I flussi finanziari pubblici nel settore della cultura a livello regionale

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE LA FINANZA DELLA CULTURA: LA SPESA, IL FINANZIAMENTO E LA TASSAZIONE Roma, 27 Novembre 2014 I flussi finanziari pubblici nel settore della cultura a livello regionale Mariella Volpe Unità di Valutazione degli investimenti pubblici (UVAL) Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS)

2 L edizione 2013 delle Monografie CPT L'Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali I flussi finanziari pubblici nelle regioni italiane E il risultato di un lavoro di analisi costruito all interno del Sistema CPT e sulla base delle informazioni prodotte in tale ambito Il processo di ricostruzione delle informazioni si fonda sulla rilevazione dei valori di spesa, di fonte CPT, dei diversi soggetti che operano sul territorio regionale, siano essi appartenenti alla Pubblica Amministrazione (Amministrazioni Centrali; Amministrazioni Regionali; Amministrazioni Locali) che all'extra PA (Imprese Pubbliche Locali per lo più Fondazioni Culturali) L'edizione 2013, la quarta dall'avvio del progetto, è dedicata ad un analisi del settore Cultura e Servizi Ricreativi, comparto strategico per lo sviluppo dei territori e quindi meritevole di adeguata attenzione da parte dei policy maker 19 volumi 1 Convegno nazionale Stagione di Convegni regionali

3 .qualche pillola metodologica. I dati finanziari dei Conti Pubblici Territoriali sono integrati sia con informazioni settoriali, di fonte Istat e MIBAC, riferiti a dati fisici e di contesto, sia con dati di monitoraggio riferiti a canali finanziari diversi da quelli ordinari, in modo da ricostruire un quadro più ampio della domanda e dell offerta culturale Informazioni è relativo al periodo I dati sono espressi in euro pro capite costanti 2005 I confini del settore : Definizione che deriva dalla fonte. Definizione ampia che include tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale; musei, biblioteche, pinacoteche; archivi di Stato, le accademie, le antichità e belle arti e si estende alle attività ricreative e sportive, che coprono tuttavia una quota ridotta dell aggregato Coerente con la classificazione COFOG e con la classificazione ISTAT

4 . dal 2000 al 2011 la spesa totale per cultura e servizi ricreativi in Italia è passata dall 1,5% allo 0,9% del totale della spesa del settore pubblico allargato, generando uno dei più rilevanti disinvestimenti settoriali che si sia avuto negli anni 2000 SPA - Spesa totale per regione (euro pro capite costanti 2005) Fonte: Elaborazioni su banca dati Conti Pubblici Territoriali

5 a fronte di una dinamica sostanzialmente stabile della spesa corrente, la spesa in conto capitale in cultura e servizi ricreativi risulta la componente più penalizzata nel corso degli anni duemila: da 51,62 nel 2000 a 30,52 euro pro capite nel 2011 SPA - Spesa in conto capitale per regione (euro pro capite costanti 2005) Fonte: Elaborazioni su banca dati Conti Pubblici Territoriali

6 a fronte di una dinamica sostanzialmente stabile della spesa corrente, la spesa in conto capitale in cultura e servizi ricreativi risulta la componente più penalizzata nel corso degli anni duemila: da 51,62 nel 2000 a 30,52 euro pro capite nel 2011 SPA - Spesa in conto capitale per regione (euro pro capite costanti 2005) Area geografica Nord 53,87 55,59 55,74 55,29 65,20 59,78 49,26 49,08 45,12 42,56 34,38 34,50 Mezzogiorno 37,73 40,13 25,62 28,17 37,48 36,18 28,76 43,62 45,11 44,87 22,39 19,81 Centro 72,59 52,56 48,95 58,70 64,43 55,03 47,87 50,63 47,78 60,91 39,96 39,95 Italia 51,62 49,44 43,62 46,24 55,19 50,50 41,77 47,47 45,64 46,97 31,33 30,52 Fonte: Elaborazioni su banca dati Conti Pubblici Territoriali

7 80,00 70,00 60,00 50,00 40,00 30,00 20,00 10,00 0,00 80,00 70,00 60,00 50,00 40,00 30,00 20,00 10,00 0,00 80,00 70,00 60,00 50,00 40,00 30,00 20,00 10,00 0,00 Nord Spese ordinarie Risorse aggiuntive Centro Spese ordinarie Risorse aggiuntive Mezzogiorno Spese ordinarie Risorse aggiuntive SPA - Spesa in conto capitale per fonte di finanziamento (euro pro capite costanti 2005). anche nel settore della cultura la funzione di sostegno allo sviluppo è stata sostenuta nel Mezzogiorno soprattutto dalla componente di spesa in conto capitale esplicitamente finalizzata allo sviluppo territoriale - alimentata dalle risorse aggiuntive comunitarie (Fondi Comunitari - FS) e nazionali (Fondo di Sviluppo e Coesione - FSC). Fonte: Elaborazioni su banca dati Conti Pubblici Territoriali, Monit e Sistema di Monitoraggio Unitario (dati FS pubblicati su OpenCoesione)

8 Nord % 20% 40% 60% 80% 100% AC AL AR IPL Centro % 20% 40% 60% 80% 100% AC AL AR IPL Mezzogiorno % 20% 40% 60% 80% 100% AC AL AR IPL SPA - Spesa totale nel settore cultura per area geografica e tipologia di soggetti (percentuale sul totale) diversi risultano tra territori i modelli di governance istituzionale e diversa la loro evoluzione temporale SPA - Spesa totale nel settore cultura per tipologia di soggetti (euro pro capite costanti 2005) AC AL AR IPL Fonte: Elaborazioni su banca dati Conti Pubblici Territoriali

9 Nord Spese di personale Acquisto di Beni e Servizi Investimenti Centro Spese di personale Acquisto di Beni e Servizi Investimenti Mezzogiorno SPA - Spesa totale nel settore cultura per area geografica e alcune categorie economiche (euro pro capite costanti 2005) spese di personale, acquisto di beni e servizi e investimenti assorbono mediamente in Italia il 69% della spesa totale, con mix molto diversi delle tre componenti tra aree territoriali SPA - Spesa nel settore cultura delle principali categorie economiche (euro pro capite costanti 2005) Spese di personale Acquisto di Beni e Servizi Investimenti Spese di personale Acquisto di Beni e Servizi Investimenti Fonte: Elaborazioni su banca dati Conti Pubblici Territoriali

10 Estonia Slovenia Ungheria Lussemburgo Paesi Bassi Danimarca Lettonia Spagna Francia Belgio Cipro Polonia R. Ceca Finlandia Svezia UE 27 Portogallo Romania Slovacchia Lituania Austria Regno Unito Irlanda Malta Germania Bulgaria Grecia Italia l Italia, con una incidenza della spesa primaria per attività ricreative, culturali e di culto pari allo 0,6% del PIL, si colloca nel 2011 in coda alla graduatoria dei paesi europei insieme alla Grecia. 2,5 La Spesa primaria per Attività ricreative, culturali e di culto: incidenza percentuale sul PIL 2,0 1,5 1,0 0,5 0,0 Fonte: RGS - La spesa pubblica in Europa: anni

11 risulta nel 2013 uno dei paesi con il più basso livello di partecipazione culturale. Indice di partecipazione culturale Europeo Svezia Danimarca Olanda Estonia Regno Unito Francia Finlandia Lussemburgo Slovenia Lituania Lettonia Belgio Spagna UE 27 Germania Irlanda R. Ceca Malta Slovacchia Croazia Austria Polonia Bulgaria ITALIA Romania Ungheria Cipro Portogallo Grecia Fonte: European Commission, Special Eurobarometer 399, Cultural access and partecipation, November 2013

12 la quota di spesa delle famiglie italiane destinata a consumi culturali risulta inferiore a quella media dei paesi UE27 Spesa delle famiglie per ricreazione e cultura nei paesi UE Anno 2011 (in percentuale della spesa totale per consumi finali) Finlandia Svezia Danimarca Regno Unito Austria Malta Paesi Bassi Slovacchia R. Ceca Belgio Germania UE27 Slovenia Francia Spagna Cipro Bulgaria Lettonia Polonia Ungheria ITALIA Irlanda Estonia Portogallo Lussemburgo Lituania Romania Grecia Fonte: Eurostat, National accounts

13 qualche riflessione conclusiva Dati relativi alla spesa pubblica nel settore e sue articolazioni indicatori delle scelte effettivamente rivelate Discrasia tra dichiarazioni e intenti programmatici scelte effettive Forti desiderata per il settore ricostruibili dalle lezioni dell esperienza sia dei protagonisti centrali che regionali: superamento della visione del settore culturale come lusso per tempi felici, effimero rispetto alle esigenze derivanti dalla scarsità delle risorse finanziarie e dai vincoli macroeconomici; integrazione tra risorse pubbliche e risorse private e revisione profonda della leva fiscale;

14 ... qualche riflessione conclusiva (2) maggiori certezze sui confini di ruoli e competenze di ciascun soggetto istituzionale; rafforzamento del ruolo dei territori e dei sistemi locali di governance e razionalizzazione dei metodi di programmazione; un offerta pubblica in grado di stimolare la domanda, soprattutto nei territori caratterizzati da un grado inferiore di sviluppo sociale ed economico; solido miglioramento del contesto (dai trasporti alla sicurezza, dalla capacità di comunicazione alla eliminazione degli ostacoli burocratici, dalla semplificazione amministrativa alla digitalizzazione); Qualche segno di attenzione? D.Lgs. 91/2013 "Valore Cultura" Politiche di coesione D.L. Cultura e Art Bonus

15 PER SAPERNE DI PIU Sito Conti Pubblici Territoriali Le Monografie CPT Le Monografie afia_2013/index.html AA.VV., Guida ai Conti Pubblici territoriali, Aspetti metodologici e operativi per la costruzione di conti consolidati del settore pubblico allargato, e suoi aggiornamenti html European Commission, Special Eurobarometer 399, Cultural access and partecipation, November Eurostat, National Accounts ISTAT Noi Italia

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