SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

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1 SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE ) Ente proponente il progetto: PROVINCIA DI CUNE0 2) Codice di accreditamento: NZ ) Albo e classe di iscrizione: ALBO REGIONE PIEMONTE I CLASSE CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: CHIUSA PESIO E LA SUA STORIA 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): D 04 Valorizzazione sistema museale pubblico e privato. 6) Descrizione dell area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:. BREVE PRESENTAZIONE DELL ENTE Il progetto si svolge all interno del territorio del Comune di Chiusa di Pesio, piccolo Ente dal territorio a valenza prevalentemente montana, ai piedi delle Alpi Marittime. Il suo territorio si estende per 94,05 Kmq su cui risiede stabilmente una popolazione di circa 3800 anime. In estate la popolazione spesso raddoppia per una spiccata vocazione turistica dei luoghi. Il capoluogo, Chiusa di Pesio che si trova a 575 metri sul livello del mare, è la sede amministrativa del territorio. Su di essa gravitano tre frazioni/borgate di bassa valle (Abrau, Combe, Santa Maria Rocca) e sette di alta valle ( Vigna, Fiolera, San Bartolomeo, Certosa, Paglietta, Rumiano, Villaggio Madonna D Ardua). In particolare il progetto Chiusa Pesio e la sua Storia si realizzerà a partire dalle strutture museali presenti sul territorio, nell intento di valorizzarle, rendendole più riconoscibili, vive e fruibili. 2. CONTESTO TERRITORIALE La Valle Pesio, corre parallelamente al corso del torrente Pesio; salendo dalla piana da Santa Maria Rocca o Abrau (metri 450 slm) si sale fino ai 265 metri della cima Marguareis, ai confini con la Francia. Una valle operosa, ricca d acqua, di boschi di pascoli e di inventiva delle persone che la vivono. Una valle abitata fin dall antichità; ne sono testimoni le recenti scoperte di reperti archeologici dell età del bronzo. Nel 73 si insedia nell alta valle una comunità di monaci dei Certosini di San Brunone. La loro presenza cesserà solo con l avvento di Napoleone che nel 802 chiuse l attività certosina in valle. La Certosa dopo alterne vicissitudini verrà poi acquistata dall Istituto Missionari della Consolata che ne fatto un centro spirituale di notevole importanza. La valle, nella storia, ha usufruito di altre opportunità per le sue ricchezze ambientali. Nel 700, i Savoia vista la ricchezza di acqua e di boschi, hanno concesso l autorizzazione per la realizzazione di una regia fabbrica dei vetri e dei cristalli. Successivamente, nel 800, verrà costruita anche una fabbrica delle ceramiche piemontesi rinomata a livello internazionale. Fu anche avviata una filanda per lo sfruttamento del prodotto del baco da seta. 3. CONTESTO SETTORIALE Ecco di seguito una breve descrizione dei servizi culturali e museali presenti all interno del Comune di Chiusa Pesio: PALAZZO MUSEALE

2 All interno del Comune di Chiusa Pesio, l Amministrazione Comunale ha realizzato per ricordare e sottolineare la spiccata iniziativa delle popolazioni del luoghi, un palazzo museale all interno del quale sono presenti le seguenti settori: Museo dei vetri e dei cristalli, con esposti i cristalli della Regia Fabbrica Museo delle ceramica, con esposte le ceramiche della Chiusa Museo dei Reperti Archeologici del Monte Cavanero Museo della resistenza, con la rappresentazione e la testimonianza delle vicende del gruppo partigiano della Valle Pesio. Il palazzo museale è una antico immobile su tre piani destinato fino agli anni trenta a sede del Comune. Osservandolo dalla piazza prospiciente si nota subito la torre civica color camelia, corredata da elegante orologio. Il vano all ultimo piano, un tempo aperto su quattro lati presenta ora una parete chiusa su cui spicca l affresco della Madonna, recentemente restaurato. Il palazzo museale si estende poi lungo via Mazzini con la sua facciata semplice decorata recentemente di un tenue azzurro. Lo divide dalla vicina chiesa dell annunziata una cortile chiuso detto in dialetto chintena, un tempo ad uso strada pubblica. ECOMUSEO Nell ambito della conoscenza del territorio, il Comune ha presentato ed ottenuto dalla Regione Piemonte l approvazione del progetto denominato Ecomuseo dei Certosini finalizzato a far conoscere l influenza che la Certosa ha avuto sulle abitudini e tradizioni della valle. Tali condizionamenti si trovano nell architettura, nell arte, nell agricoltura, nella cura dei boschi, nella gestione dei pascoli, nell uso dell acqua come forza motrice (segherie, mulini, martinetti), ecc MUSEO DEI MISSIONARI All interno dell antica Certosa vi è un piccolo museo con reperti raccolti dai missionari della consolata durante la loro attività in giro per il mondo (soprattutto Africa). La Certosa fondata nel 73 d.c. da San Brunone, si trova all inizio dell area del Parco Naturale Alta Valle Pesio. Riconosciuto come monumento di importanza nazionale è attualmente utilizzato come centro di spiritualità e silenzio dai Missionari della Consolata di TORINO. MUSEO DI FOTOGRAFIA DELLA MONTAGNA La sede del Parco, oggetto di recenti interventi di ristrutturazione è ubicata appena fuori del concentrico, a simboleggiare idealmente la porta del Parco. Oltre gli Uffici Amministrativi, Sale riunioni e didattiche ed a una grande area pertinenziale sistemata e recuperata per attività all aperto, vi è una raccolta di fotografie in bianco e nero (oltre 200 scatti) di Michele Pellegrino, sulla montagna ed i suoi abitanti. PALAZZO DEL MARCHESE Nel Palazzo Comunale chiamato anche Palazzo del Marchese in quanto un tempo dimora del signorotto locale, è presente una galleria fotografica sui fiori presenti nel Parco che rappresentano particolari endenismi locali. LA BIBLIOTECA COMUNALE Nel Palazzo della Biblioteca Comunale è presente una raccolta di minerali e fossili di particolare interesse. All interno dei locali sono presenti numerosi volumi e libri a disposizioni di chiunque ne abbia interesse. Nell immobile vi è altresì la sede della locale Associazione degli Astrofili CASTELLO MOMBRISONE Il Comune è proprietario di una palazzina di caccia denominata Castello Mombrisone sita sulla collina omonima. L immobile edificato verso il 840 si trova al centro di un parco di faggi secolari. Originariamente attorno al castello era stato realizzato un giardino all inglese disegnato dal Ketman. BOTTEGA DEGLI ARTISTI LOCALI Per valorizzare i prodotti degli artigiani e artisti locali, l Associazione CHIUSA ANTICA con il supporto del Comune ha affittato alcuni vani di un edificio, adiacente al palazzo museale dove gli stessi possono realizzare, esporre e vendere i loro prodotti. EX CASA BIANCA

3 Il Comune ha in diritto d uso parte di un immobile (Ex Casa Bianca) che fatto tinteggiare con colori decisamente curiosi per farne un polo di ricettività, parco giochi, sede di associazioni. Attualmente l area non è utilizzata. 4. ANALISI DEI BISOGNI e DOMANDA DI SERVIZI ANALOGHI Sul territorio del Comune di CHIUSA DI PESIO, come segnalato in premessa sono presenti più siti museali. Il collegamento tra le varie strutture è attualmente molto refrattario e non sempre, quando ci presenta in una struttura, si ha possibilità di avere notizie o la semplice informazione che esistono altre realtà museali. Le stesse poi non risultano adeguatamente pubblicizzate. La carenza di conoscenza e di collegamenti fa si che: la fruibilità delle strutture sia ridotta rispetto le reali potenzialità risulta complessa l accessibilità alla cittadinanza. Gli investimenti pubblici effettuati per realizzare gli interventi risultano avere una ridotta valenza rispetto allo sforzo economico posto in essere. In sintesi per un qualsiasi avventore/turista che giunga a Chiusa di Pesio, diventa difficile capire le effettive possibilità di visita ai musei che ci sono. Risulta pertanto importante:. preliminarmente verificare lo stato di consistenza di ogni museo e la volontà dei singoli gestori di entrare a far parte di una rete. 2. Successivamente procedere ad avviare delle attività di coordinamento tra i vari gestori (es. convenzioni, accordi di programma, ecc 3. Valutare i margini di manovra per sviluppare dei progetti comuni. 4. Procedere ad attivare attività di promozione e conoscenza anche in ambito sovra comunale. 5. OFFERTA DI SERVIZI ANALOGHI Attualmente i servizi resi per la gestione del Museo sono affidati per le ceramiche della Chiusa, I vetri i cristalli della Regia Fabbrica ed I reperti archeologi del Monte Cavanero. Non vi è comunque una attività di divulgazione per tutte le realtà museali e/o ecomuseali. La realizzazione di laboratori didattici è svolta dagli addetti della Bottega degli Artisti in modo irregolare e comunque non calendarizzato. Per gestire la struttura museale vetri, ceramiche, reperti archeologici e la biblioteca, il Comune ha stipulato una convenzione con l associazione FERMENTI Musei. La documentazione storica e l archivio della Ceramica e dei Vetri viene gestito dall Associazione Chiusa Antica. Il museo della resistenza è gestito dall Associazione Ignazio Vian Sul territorio sono presenti inoltre le seguenti associazioni:. Turismo in alle Pesio che si occupa di manifestazioni e promozione del territorio 2. Associazioni Amici in Valle Pesio che si occupa di manifestazioni e promozione del territorio nella vallata 3. Associazione Amici del giorno che promuove premi letterari 4. Associazione ChiusArte che promuove le attività legate alla bottega degli artisti 5. Associazione Mirabello che promuove le attività dei commercianti Nei Comuni limitrofi sono presenti: il museo della Resistenza di Cuneo il museo della Resistenza di Boves il museo di Ceramiche di Mondovì Ecomuseo della Segale Comune di Valdieri Ecomuseo del Marmo di Frabosa Soprana Ecomuseo della Pastorizia Valle Stura Ecomuseo dell Alta Val Maria Ecomuseo del Castelmagno 6. DESTINATARI E BENEFICIARI I primi beneficiari del progetto saranno gli abitanti di Chiusa di Pesio che spesso non hanno presente compiutamente, quale ricchezza storica e artistica è presente sul territorio. Naturalmente si vorrà interessare, i turisti, le scolaresche e tutte quelle persone curiose per natura. Destinatari diretti:

4 Turisti di ogni età: Passaggi previsti 3000 Scolaresche: numero di scolaresche scuola elementare, media e superiore: almeno 0 Studiosi e appassionati: almeno un centinaio DIDATTICA: SCUOLE ELEMENTARI numero 2 del Comune Possibilità di estendere ai Comuni limitrofi SCUOLE MEDIE numero del Comune Possibilità di estendere ai Comuni limitrofi SCUOLE SUPERIORI della Provincia di CUNEO PROMOZIONE: L attività di promozione è rivolta:. ai cittadini in generale 2. ai turisti 3. alle famiglie L attività di sviluppo dei musei deve portare ad una progressiva riscoperta della valle sia da un punto di vista globale dell offerta che è presente nel Comune e la ricchezza storica presente. Le attività oltre che incrementare il turismo e la conoscenza del patrimonio storico artistico, consentiranno la valorizzazione ed il mantenimento delle strutture realizzate per ospitare il materiale museale. Un approccio più diretto con le scolaresche a seguito della creazione di laboratori didattici potrà permettere la creazioni di sinergie anche in future volte alla creazione di postazioni della memoria o di manifestazioni a tema per le singole attività museali. 7. COSA INTENDE REALIZZARE IL PROGETTO A partire da questa situazione frammentata, l intento è quello di verificare lo stato di consistenza di ogni museo e la volontà dei singoli gestori di entrare a far parte di una rete, per poi procedere ad avviare delle attività di coordinamento tra le varie strutture (es. convenzioni, accordi di programma, ecc ), attivando una campagna di promozione e conoscenza di più ampio respiro. Il progetto intende arrivare a realizzare se pur anche con mezzi semplici, un supporto (cartaceo, video, informatico, con volontari, sito internet, ecc ) che consenta a chiunque arrivi in una struttura museale, ne riesca a conoscere: Tutti gli aspetti presenti. Se ne sono altre a poca distanza e sullo stesso territorio. Attualmente per un qualsiasi avventore/turista che giunga a Chiusa di Pesio, diventa difficile capire le effettive possibilità di visita ai musei che ci sono. Sviluppare la conoscenza del patrimonio esistente diventa quindi una necessità anche perché non vadano sprecati gli investimenti effettuati e i musei restino solo edifici statici senza nessuna anima. Sensibilizzare le esistenti strutture turistico-ricettive, la conoscenza di quanto esiste, verso l esterno dei confini comunali e presso gli ambiti locali formando del personale, realizzando del materiale divulgativo e possibilità di interazione tra vari enti sarebbe un primo passo verso la creazione di una rete tra musei nel comune.

5 Indicatore Numero Convenzioni presenti tra Le Diverse Strutture Numero programmi o accordi di programma Numero pubblicazioni E MATERIALE DIVULGATIVO Situazione partenza N. convenzione con ASSOCIAZIONE FERMENTI MUSEI non per tutte le strutture Numero due convenzione tra cellule Ecomuseali e Comune ( Ditta Segheria Ex Bruno Associazione Rio dell Oy) N. Convenzione tra Comune e Rete Ecomusei Piemontesi Nessuno Libro sui reperti archeologici Libro sui fiori del Parco Libro fotografico sulla resistenza Libro di Poesie della Resistenza Libro le Opere del Fuoco Tesi di laurea sul Mombrisone Libro e Dvd sulla Certosa realizzati dal Parco Pubblicazione semestrale di Chiusa Antica Libro sulla Storia della Valle in due volumi MATERIALE DI PROMOZIONE ESISTENTE Depliant realizzati dal Parco sull area protetta Pubblicazione sulla Valle Pesio Vacanze in Valle Pesio Depliant AQUARTE NUMERO MANIFESTAZIONI ED EVENTI NUNMERO PARTECIPANTI ALLE MANIFESTAZIONI ED EVENTI Numero laboratori didattici TIPOLOGIA DI SCUOLE COINVOLTE NUMERO DI CLASSI COINVOLTE Festa Chiusarte Fiera Chiusa Aperta Fiera del Marrone 2000 persone Nessuno Nessuno Nessuno NUMERO DI PASSAGGI NEI MUSEI 500 7) Obiettivi del progetto:

6 Obiettivi generali Obiettivi specifici Indicatori Situazione di partenza Risultati attesi COORDINAMENTO Creare una rete di collegamento tra le varie strutture Addivenire alla stipula di convenzioni tra i vari Enti Numero convenzioni Numero programmi o accordi di programma Attualmente relativamente a quanto indicato negli indicatori non è presente nulla di specifico Realizzazione di almeno: nr. convenzione nr. accordo di programma Realizzare un programma congiunto di attività volte al conoscenza e diffusione di quanto presente nei vari settori museali CATALOGO CUMULATIVO GUIDA BREVE Nessuno In progetto per i reperti Archeologici nr. catalogo Completare la guida breve INTEGRAZIONi DEL SITO Creazione NewLetter Presenti numero due siti da integrare e in progetto quello dell Ecomuseo Completare siti NUMERO DI CONTATTI ANNUALI TRA I DIVERSI SERVIZI/ NUMERO INCONTRI In fase di approvazione convenzione con Parco per gestione strutture abbinate all Ecomuseo Nr. Convenzione PROMOZIONE Realizzare iniziative volte a valorizzare e far conoscere quanto esistente nel patrimonio museale METTERE A SISTEMA UNA MAPPATURA CON TUTTI I SERVIZI OFFERTI, LE RELAZIONI CON IL TERRITORIO, CATALOGAZIO NE DEL MATERIALE ESPOSTO, CATALOGAZIONE DELLE ATTIVITA PROMOZIONE Realizzare manifestazioni o giornate a tema durante le quali sviluppare l attività promozionale Realizzare concorsi di idee per loghi, deplian, pubblicazioni, ecc ESISTENZA MAPPATURA COMPLETA Numero manifestazioni giornate a tema o Numero deplian, loghi, pubblicazioni, ecc..ù AD OGGI SONO PRESENTI ALCUNI DATI MA NON RACCOLTI IN MODO OMOGENEO E NON SISTEMATIZZATI Nessuna Numero 9 pubblicazioni Numero opuscoli Numero un logo in progetto per Ecomuseo REALIZZARE UNA MAPPATURA COMPLETA nr. 2 manifestazioni nr. pubblicazione nr. logo o simile DIDATTICA Realizzare laboratori didattici volti a favorire l interazione con le varie attività museali. In Numero laboratori didattici AD OGGI NESSUNO REALIZZARE ALMENO 2 laboratori didattici

7 particolare sviluppare progetti con le Scuole NUMERO PARTECIPANTO DI AD OGGI NESSUNO ALMENO 30 PERSONE 8) Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8. Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi: 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività: 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto 8. Avvio del progetto Per garantire lo start-up del progetto, vi è una prima fase di lavoro legata allo svolgimento delle attività formative e di addestramento. In questa fase vengono realizzate attività di formazione a carattere generale in collaborazione con le altre sedi di progetto e con il coordinamento della Provincia di Cuneo, ed attività formative più specifiche relative alle diverse aree di lavoro di cui tratta il progetto; inoltre particolare attenzione viene posta alle azioni di avvio del progetto, dalla costruzione del gruppo di lavoro in cui vengono inseriti i volontari del servizio civile alla conoscenza del contesto e dei destinatari delle attività. Per presidiare poi l avvio e la realizzazione delle diverse attività previste dal progetto ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati, in fase di attuazione verrà realizzato un percorso di monitoraggio come da sistema accreditato che consentirà, attraverso la realizzazione di incontri con i referenti del progetto e la rilevazione e raccolta di dati, di seguire lo svolgimento delle attività, verificare l efficacia delle azioni messe in campo, ed il livello di soddisfazione dei destinatari, e consentirà eventualmente di procedere ad un riorientamento qualora ci si discostasse in parte, nella realizzazione, da quanto previsto in fase di progettazione. Ed ora si descrive, per ogni obiettivo specifico individuato al punto 7, l impianto di realizzazione del progetto, con descrizione dettagliata del complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi individuati. Segue a questa descrizione una tabella temporale che riassume i tempi di attuazione delle diverse attività, collocandole in ordine temporale dal I al XII mese. OBIETTIVO : COORDINAMENTO Azioni/ Dettaglio attività/ Area d'intervento Azioni. Schedatura dei singoli musei 2. Predisposizione con personale del Comune di un progetto di collaborazione tra Enti e di promozione Coordinamento 3. Contatti con i singoli Enti per la verifica di possibilità della stipula di convenzioni o accordi di programma 4. Contatti con le scuole per la verifica di la realizzazione di laboratori didattici Ipotizzando un avvio del progetto nel mese di GIUGNO 205, questo è il crono programma di attuazione delle attività previste:

8 CRONOPROGRAMMA DI ATTUAZIONE DELL'OBIETTIVO Azioni OBIETTIVO : PROMOZIONE Azioni/ Dettaglio attività/ Area d'intervento Azioni 5. Elaborazione e stampa di depliant 6. Elaborazione e stampa di una guida breve Promozione 7. Aggiornamento del sito internet 8. Realizzazione di attività di divulgazione del prodotto elaborato e manifestazioni a tema Ipotizzando un avvio del progetto nel mese di GIUGNO 205, questo è il crono programma di attuazione delle attività previste: CRONOPROGRAMMA DI ATTUAZIONE DELL'OBIETTIVO 2 Azioni OBIETTIVO 3: DIDATTICA - Realizzazione di laboratori didattici o attività con le scuole del paese legati alle attività museali Azioni/ Dettaglio attività/ Area d'intervento Azioni Didattica 9. Costruzione dei moduli per i laboratori 0. Individuazione delle aree dove svolgere i laboratori. Contatti con le scuole 2. Calendarizzazione delle giornate di laboratorio 3. Realizzazione laboratori 4. Elaborazione e stampa di report finale Ipotizzando un avvio del progetto nel mese di GIUGNO 205, questo è il crono programma di attuazione delle attività previste: CRONOPROGRAMMA DI ATTUAZIONE DELL'OBIETTIVO 3 Azioni Azioni Numero Profilo Competenze esperienza Ruolo previsto nel progetto

9 Coordinatore delle attività e indirizzo attività Supporto alle attività dei volontari Dipendenti dell associazione Fermenti Musei in servizio presso i Musei e biblioteca Supporto alle attività dei volontari Volontari delle Associazioni Supporto attività volontari Coordinatore delle attività e indirizzo attività 2 Supporto alle attività dei volontari Volontari delle Associazioni Supporto alle attività dei volontari 3 Redazione, predisposizione e correzione atti ed elenco Coordinatore delle attività e indirizzo attività 4 5 Docente delle Scuole Indirizzo e progettazione attività Coordinamento delle attività, progettazione e indirizzo attività Coordinamento delle attività, progettazione e indirizzo attività 6 7 Disposizione in merito ai contenuti del sito e atti di indirizzo

10 Coordinamento delle attività, progettazione e indirizzo attività 8 Operai Comunali Lavori di predisposizione delle manifestazioni Personale Volontario delle Associazioni locali per lo Sviluppo Lavori di predisposizione e realizzazione delle manifestazioni Dipendenti Ente Parco Collaborazione alla realizzazione delle manifestazioni 9 Coordinamento delle attività, progettazione e indirizzo attività Coordinamento delle attività, progettazione e indirizzo attività Operai Comunali Lavori di predisposizione dei siti dei laboratori 0 Personale Volontario delle Associazioni locali per lo Sviluppo Lavori di predisposizione e realizzazione dei laboratori 2 Dipendenti Ente Parco Collaborazione alla realizzazione e ideazione dei laboratori. Docenti Scuole Capoluogo Collaborazione alla realizzazione e ideazione dei laboratori. Coordinamento delle attività, progettazione e indirizzo attività 2 Coordinamento delle attività, progettazione e indirizzo

11 attività Personale Volontario delle Associazioni locali per lo Sviluppo Collaborazione alla realizzazione e ideazione dei laboratori. Coordinamento delle attività, progettazione e indirizzo attività Operai Comunali Lavori di predisposizione dei siti dei laboratori 3 2 Personale Volontario delle Associazioni locali per lo Sviluppo Dipendenti Ente Parco Collaborazione alla realizzazione dei laboratori. Collaborazione alla realizzazione dei laboratori. 2 Docenti Scuole Capoluogo Collaborazione alla realizzazione dei laboratori. Supervisione e controllo delle attività, controllo dei report Avvio del progetto Per garantire lo start-up del progetto, i volontari parteciperanno alle attività di formazione di carattere generale realizzate secondo la normativa vigente in collaborazione con le altre sedi di progetto e con il coordinamento della Provincia di Cuneo, per un monte ore minimo di 42 ore. ed attività formative più specifiche relative alle diverse aree di lavoro di cui tratta il progetto; inoltre particolare attenzione viene posta alle azioni di avvio del progetto, dalla costruzione del gruppo di lavoro in cui vengono inseriti i volontari del servizio civile alla conoscenza del contesto e dei destinatari delle attività. Per presidiare poi l avvio e la realizzazione delle diverse attività previste dal progetto ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati, in fase di attuazione verrà realizzato un percorso di

12 monitoraggio come da sistema accreditato che consentirà, attraverso la realizzazione di incontri con i referenti del progetto e la rilevazione e raccolta di dati, di seguire lo svolgimento delle attività, verificare l efficacia delle azioni messe in campo, ed il livello di soddisfazione dei destinatari, e consentirà eventualmente di procedere ad un riorientamento qualora ci si discostasse in parte, nella realizzazione, da quanto previsto in fase di progettazione. Azioni Ruolo ed attività previste per i volontari Assistenza al personale del Comune Redazione dei Rilievi e Fotografie Interviste Raccolta materiale 2 Collaborazione alla stesura dei progetti Redazione proposte 3 Collaborazione con i personale dell Ente per i contatti con gli Enti e la stesura delle convenzioni 4 Collaborazione per la realizzazione di laboratori didattici 5 Ideazione ed impostazione dei depliant e del materiale divulgativo 6 Ideazione ed impostazione della guida 7 Collaborazione con il personale del Comune per l aggiornamento del sito 8 Realizzazione di attività Proposte e realizzazione a seguito approvazione di: a) Volantini b) Manifesti c) Concorsi d) Concorsi di idee e) Guida Breve f) Manifestazioni g) Meeting h) WorkShop 9 Ideazione dei moduli Collaborazione con il personale del Comune per la realizzazione dei moduli 0 Collaborazione con il personale del Comune per la realizzazione dei laboratori Sopralluoghi sulle aree Collaborazione con il personale del Comune Raccolta dati 2 Studio dei giorni per la realizzazione dei laboratori 3 Collaborazione alla realizzazione dei laboratori Preparazione delle strutture e della attività Gestione dell attività 4 Raccolta dei dati Elaborazione dei dati Realizzazione relazioni e grafici 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 2 due Sede Codice Sede N. volontari Ufficio Tecnico - Comune di Chiusa Pesio ) Numero posti con vitto e alloggio: 0 zero

13 ) Numero posti senza vitto e alloggio: 2 due Sede Codice Sede N. volontari Ufficio Tecnico - Comune di Chiusa Pesio ) Numero posti con solo vitto: 0 zero 3) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: orario settimanale 30 ore settimanali 4) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5 cinque 5) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Disponibilità alla guida degli automezzi dell ente. Disponibilità a prestare servizio in orario serale e nei giorni festivi quando le attività previste dal progetto lo richiedano.

14 6) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. Sede di attuazione del progetto Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato UFFICIO TECNICO COMUNE DI CHIUSO PESIO CHIUSA DI PESIO PIAZZA CAVOUR, Cognome e nome AUDISIO MARCO Data di nascit a /04 /970 C.F. DSAMRC70DD2 05Q Cognome e nome VIETTO GERMANA Data di nascit a 05/08 /958 C.F. VTTGMN58M45A805M

15 7) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: La comunicazione in materia di servizio civile ha l obiettivo di promuovere la cultura del servizio civile e di sensibilizzare in materia di politiche a favore dei giovani, di partecipazione attiva e di educazione alla pace, ed è così strutturata: - Predisposizione di strumenti informativi multimediali (pagina web dedicata al Servizio Civile Nazionale) finalizzati a diffondere tra i giovani l informazione sulle opportunità legate al Servizio Civile Nazionale. Notevole risalto è dato anche alle opportunità formative legate a quest esperienza, e quindi ai riferimenti legislativi, utile per inquadrare l esperienza nell immediato. Nella pagina web sono contenuti anche i riferimenti fisici e informatici dove i giovani possano approfondire l argomento (indicativamente 4 ore al mese di aggiornamento). - Partecipazione all Associazione T.E.S.C. (Tavolo Enti Servizio Civile), a cui aderiscono numerosi Enti di Servizio Civile del territorio regionale, che si riunisce periodicamente con gli obiettivi di promuovere la cultura del Servizio Civile attraverso incontri e seminari sul territorio di riferimento nonché di realizzare iniziative di informazione e ricerca (indicativamente 4 ore di partecipazione di un operatore al mese). - Disponibilità di uno sportello informativo (situato nel Settore Politiche Sociali, Ufficio Servizio Civile Nazionale) a cui i giovani possono rivolgersi per approfondimenti o chiarimenti eventuali (indicativamente 5 ore di lavoro al mese). In collaborazione con le realtà aderenti al Protocollo di Intesa per la promozione, l elaborazione e la gestione dei progetti di Servizio Civile Volontario Nazionale, in occasione dei bandi per la selezione dei volontari, saranno inoltre attivate campagne di promozione territoriale, con gli obiettivi di: - Promuovere il significato e le opportunità legate al servizio civile - Promuovere le peculiarità del servizio civile presso la Provincia di Cuneo - Promuovere i progetti a bando e stimolare i giovani alla presentazione delle candidature In particolare, sono previste campagne stampa (comunicati stampa, interviste tv, articoli), spedizione di newsletters e di materiale informativo, coordinamento delle attività di pubblicità con depliants e manifesti all interno dei diversi punti informativi del territorio: Centri Informagiovani, Centro Servizi per il Volontariato, Consulte dei giovani (per un totale di almeno 22 ore di lavoro, suddivise tra ideazione e preparazione grafica del materiale, invio e coordinamento tra enti). Si prevede inoltre la partecipazione ad alcuni incontri e/o manifestazioni da realizzarsi nei territori coinvolti dalla realizzazione del progetto, coinvolgendo direttamente la sede del Comune di Chiusa Pesio. Gli incontri saranno rivolti espressamente al mondo giovanile e saranno svolti in luoghi di ritrovo giovanile (associazioni, scuole, gruppi informali, parrocchie ) o durante manifestazioni (fiere, concerti ), per una durata di almeno 2 ore ciascuno. Si prevede quindi, tra l ideazione, l organizzazione e la realizzazione degli incontri, un impegno totale di 30 ore. In sintesi, si prevede di dedicare alle attività di promozione e sensibilizzazione almeno 52 ore di lavoro totale, più 23 ore di lavoro mensile per la sensibilizzazione e la comunicazione sul territorio. 8) Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari: Si fa riferimento ai criteri che verranno definiti nei bandi di selezione dei volontari relativi a Garanzia Giovani, come da avviso pubblicato dal Dipartimento in data 03/07/204. 9)Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di ^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): Si fa riferimento ai criteri che verranno definiti nei bandi di selezione dei volontari relativi a Garanzia Giovani, come da avviso pubblicato dal Dipartimento in data 03/07/204.

16 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell andamento delle attività del progetto: Si rinvia al sistema di Monitoraggio accreditato. 2) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di ^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): SI 22) Eventuali requisiti richiesti ai candidati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 200, n. 64: Requisiti obbligatori: PATENTE CAT.B Requisiti preferenziali: precedenti esperienze in ambito culturale e di animazione di gruppi. 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: 000 per stampa materiale divulgativo 000 per benzina automezzo comunale per spostamenti inerenti al servizio 000 per attività laboratoriali Tot ,00 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): Nessuno 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l attuazione del progetto: Attività COORDINAMENTO PROMOZIONE DIDATTICA Risorse PC, POSTAZIONE INFORMATICA 2 SCRIVANIE TELEFONO MACCHINA FOTOGRAFICA AUTOMEZZO DELL ENTE PC PLOTTER STAMPANTE A COLORI POSTAZIONE INFORMATICA 2 SCRIVANIE TELEFONO AUTOMEZZO DELL ENTE PC PORTATILE MACCHINA FOTOGRAFICA MATERIALE MUSEALE AREA DELLA CHINTENA PALAZZO MUSEALE CON TETTOIA E PREDISPOSIZIONI PER IMPIANTI. PANNELLI PER MOSTRE E AVVISI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE TRANSENNE E SEGNALETICA

17 CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISITE 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: Nessuno 27) Eventuali tirocini riconosciuti: Nessuno 28)Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Nessuna Formazione generale dei volontari 29) Sede di realizzazione: Per incontri e percorsi di formazione: - Provincia di Cuneo - sede centrale - Corso Nizza, CUNEO; - Provincia di Cuneo, sede Area Servizi alla persona, Via XX Settembre, CUNEO 30)Modalità di attuazione: La formazione è realizzata in proprio, presso l Ente, con formatori dell Ente. Per lo svolgimento di alcuni moduli formativi, l ente si avvarrà della collaborazione di esperti, secondo quanto contemplato dal paragrafo 2 delle Linee guida per la formazione generale dei giovani in Servizio Civile (Decreto 60/203). Nel caso di utilizzo di esperti si garantisce comunque la compresenza in aula dei formatori di formazione generale, come previsto dalla normativa di riferimento. 3)Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell Ente di ^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: SI 32)Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione generale dei volontari in servizio civile nazionale consiste in: 2 moduli di formazione iniziale, a inizio e fine percorso; mezza giornata di formazione tecnica; un percorso di 4 giornate di formazione: il corso si articola in 2 tranche di 2 giornate di formazione, suddivise in moduli tematici; in aula è prevista la presenza di un Tutor d'aula che si occupa di favorire il clima di scambio e di apprendimento, di aiutare la rielaborazione dei contenuti trattati, di introdurre e accompagnare il lavoro dei formatori. Tutti i moduli si rivolgono ad un numero di volontari non superiori alle 25 unità; solo nel caso di alcune lezioni frontali si prevede di aumentare il numero di partecipanti fino alle 28 unità. La formazione è condotta da formatori accreditati, in alcuni casi con la compresenza di esperti delle metodologie o delle tematiche trattate. Si utilizzano diverse metodologie: lezione frontale, per trattare contenuti complessi e aiutare la sistematizzazione di alcune tematiche affrontate; dinamiche non formali, nella maggior parte dei casi: lavoro di gruppo, esercitazioni, role-play, confronto e dibattito in plenaria, analisi di testi e documenti, tecniche animative e partecipative, studio e analisi di casi. 33)Contenuti della formazione:

18 Finalità generale della formazione iniziale è quella di introdurre i volontari all esperienza di servizio civile, fornendo loro stimoli, spunti di riflessione, informazioni, strumenti concettuali e metodologici utili a vivere correttamente l esperienza. Nello specifico s intende: illustrare il contesto teorico di riferimento (storia, legislazione, istituzioni) ed il contesto pratico del servizio (normativa vigente, diritti e doveri del volontario); fornire elementi di conoscenza del contesto in cui si svolgerà il servizio (enti, organizzazioni, servizi; aprire uno spazio di esplicitazione, confronto, dialogo, sui significati dell esperienza di servizio civile; approfondire il significato del concetto di difesa della patria, con accenni alla legislazione e a diverse esperienze (istituzionali, di movimento e della società civile); fornire elementi di conoscenza sulla progettazione e sulla valutazione, utili a leggere la propria esperienza e valutare esiti del progetto ed apprendimenti personali. La formazione ha come contenuto generale l elaborazione e la contestualizzazione del significato dell esperienza di servizio civile e dell identità sociale del volontario, in relazione ai principi normativi ed ai progetti da realizzare. Nello specifico, secondo quanto indicato nel documento Linee guida per la formazione generale dei giovani in Servizio Civile (Decreto 60/203), la formazione verterà sui seguenti temi:. l identità del gruppo in formazione: motivazioni, aspettative, obiettivi individuali. Confronto ed elaborazione sui significati dell esperienza di servizio civile a partire dalle parole che usiamo; 2. dall obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: come si è arrivati all obiezione di coscienza, e poi dall obiezione di coscienza al servizio civile volontario; 3. il dovere di difesa della Patria: il concetto di Patria e di difesa civile della Patria, partendo dai principi costituzionali di solidarietà, uguaglianza, promozione della cultura e del patrimonio storico, artistico e promozione della pace tra i popoli; 4. il dovere di difesa della Patria - la difesa civile non armata e non violenta: cenni storici sulla difesa popolare e forme attuali di difesa alternativa, anche in merito ai movimenti e alla società civile. Cenni alla tutela dei diritti umani e alla gestione non violenta dei conflitti. 5. la normativa vigente e la carta d impegno etico: il quadro di riferimento normativo e culturale all interno del quale si sviluppa il servizio civile nazionale, i principi che lo ispirano 6. la formazione civica: dall educazione civica alla cittadinanza attiva. Come collegare i principi teorici (principi, valori, regole che costituiscono la base della convivenza civile; funzione e ruolo degli organi costituzionali) alle azioni pratiche. 7. forme di cittadinanza: forme concrete di partecipazione individuali e collettive in un ottica di cittadinanza attiva. Volontariato, cooperazione sociale, promozione sociale, impegno civile. 8. la protezione civile: la difesa della Patria intesa come difesa dell ambiente e del territorio, nonché elemento di educazione e crescita di cittadinanza attiva. Prevenzione dei rischi, emergenze, ricostruzioni. Dalla prevenzione e tutela ambientale alla legalità. 9. la rappresentanza dei volontari in servizio civile: le elezioni dei rappresentanti come possibilità concreta di partecipare attivamente e assumere un comportamento responsabile. 0. presentazione dell ente: cosa significa inserirsi in una organizzazione; caratteristiche, modalità organizzative e operative dell ente in cui si presta servizio civile. il lavoro per progetti: quali elementi caratterizzano un progetto, cosa significa lavorare per progetti, l importanza del lavoro di squadra; 2. l organizzazione del servizio civile e le sue figure: come funziona il servizio civile, ruoli e figure del sistema SCN (enti, UNSC, regioni, olp, rlea, altri volontari, ente accreditato e ente sede di progetto, il Protocollo della Provincia di Cuneo). 3. disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale: diritti e doveri del volontario: presentazione del Prontuario concernente la disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale - informazioni pratiche sulla gestione e sullo svolgimento del servizio, diritti e doveri dei volontari. 4. comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti: la comunicazione come elemento essenziale dell esperienza quotidiana; elementi costitutivi della comunicazione; la comunicazione nel gruppo; conflitti e soluzioni.

19 5. definizione degli obiettivi personali e formativi: cosa ci si aspetta di ottenere da questo anno di servizio civile, quali competenze si vorrebbero consolidare e ampliare. 34) Durata: La durata della formazione generale sarà complessivamente di 30 ore totali. Tutte le ore previste saranno realizzate entro il 80 giorno dall'avvio del progetto. Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 35) Sede di realizzazione: La formazione viene realizzata presso la sede di realizzazione del progetto ed in altre sedi idonee, individuate dall ente che realizza il progetto. 36)Modalità di attuazione: La formazione è effettuata: a) in proprio, presso l ente con formatori dell ente; b) affidata ad altri soggetti terzi. 37)Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: MARCO AUDISIO nato a CUNEO il /04/970 RENATO BAUDINO nato a CHIUSA DI PESIO il 25/05/946 RINO CANAVESE nato a il CHIUSA DI PESIO il 8/07/949 38)Competenze specifiche del/i formatore/i: Formatore di riferimento Titoli, esperienza, competenze Aree di intervento/ attività previste dal progetto MARCO AUDISIO Geometra Sicurezza nei luoghi di lavoro MARCO AUDISIO RENATO BAUDINO RINO CANAVESE Geometra Responsabile del Servizio Lavori Pubblici Espropri Area Manutentiva Ecomuseo dei Certosini Architetto Direttore del Complesso Musale Cav. Avena Maestro in pensione Storico locale Promozione, conoscenza del territorio, coordinamento e didattica Promozione, conoscenza del territorio, coordinamento e didattica Promozione, conoscenza del territorio, coordinamento e didattica 39)Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La gestione della formazione specifica avverrà con lezioni frontali e l utilizzo di specifici testi, esposti dai formatori, oppure con l utilizzo di dispense. Si prevede inoltre la gestione di discussioni, analisi di testi e documenti, incontri con esperti e collaboratori. 40)Contenuti della formazione:

20 La formazione specifica consiste in un percorso finalizzato a fornire ai volontari il bagaglio di conoscenze, competenze e capacità necessarie per la realizzazione delle specifiche attività previste dal progetto e descritte al punto 8.3 Nello specifico si prevede la realizzazione dei seguenti moduli formativi: AREE DI INTERVENTO/ MODULO FORMATIVO AZIONI PREVISTE DAL PROGETTO Avvio al servizio Formazione e informazione sui rischi connessi all impiego dei volontari in progetti di servizio civile Avvio al servizio L ente pubblico Nozioni Enti Pubblici CONTENUTI TRATTATI Il modulo tratterà l informativa sui rischi connessi all impiego dei volontari nel progetto di servizio civile. Promozione e Coordinamento Promozione e Coordinamento Didattica Chiusa Pesio e la sua storia La rete dei musei e degli enti che operano in ambito culturale La gestione di attività laboratoriali Storia della Valle e conoscenza del territorio Approfondimenti sul progetto e sugli obbiettivi Teoria e tecniche utili alla gestione di attività laboratoriali MODULO FORMATIVO ORE NOMINATIVO FORMATORE - DOCENTE Formazione e informazione sui rischi 4 Audisio Marco connessi all impiego dei volontari in progetti di servizio civile L ente pubblico 4 Audisio Marco Chiusa Pesio e la sua storia 6 Audisio Marco La rete dei musei e degli enti che operano 6 Renato Baudino in ambito culturale La gestione di attività laboratoriali 2 Rino Canavese Totale 52 ore 4)Durata: La durata totale della formazione specifica sarà di 52 ore, così come dettagliato nella tabella riportata al punto 40. La formazione specifica sarà erogata come di seguito descritto, in conformità con quanto previsto dalle Linee guida per la formazione dei giovani in servizio civile (Decreto 60/203): il 70% delle ore entro e non oltre 90 giorni dall avvio del progetto; in questa parte rientra obbligatoriamente il modulo relativo alla formazione e informazione sui rischi connessi all impiego dei volontari in progetti di servizio civile ; il restante 30% delle ore entro e non oltre 270 giorni dall avvio del progetto. Si precisa che la richiesta di utilizzare questa tempistica per l'erogazione della formazione specifica, deriva dal fatto che: si ritiene utile ed indispensabile offrire ai volontari nell'arco dei primi 3 mesi dall'avvio del progetto la maggior parte delle informazioni tecniche e dei contenuti specifici necessari allo svolgimento delle attività stesse e alla conoscenze dello specifico contesto di riferimento; si ritiene altresì utile e necessario mantenere la possibilità di riprendere e approfondire alcuni temi e contenuti della formazione specifica anche dopo il primo trimestre; ciò consente dopo la fase di

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