2. Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "2. Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano"

Transcript

1 2. Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano Domenico Siniscalco 2.1 Premessa L Italia è un paese di grandi risparmiatori. Comunque la si misuri in rapporto al reddito disponibile (quasi 8 volte) o attraverso il valore mediano (superiore a US$) la ricchezza delle famiglie italiane risulta tra le più elevate e meglio distribuite tra le economie sviluppate. Nonostante tale circostanza sia ben nota, solo di recente essa ha conquistato le prime pagine dei giornali ed è prepotentemente rientrata nel dibattito politico ed economico. Ciò è avvenuto, in particolare, grazie al cruciale ruolo di difesa che il risparmio, accumulato sotto forma di ricchezza immobiliare e finanziaria, ha svolto e svolge tuttora nella navigazione attraverso le acque agitate della crisi economica della quale solo da poco si cominciano a vedere alcuni segnali di allentamento. Come peraltro ampiamente documentato in altri contributi a questo volume, la grande massa di risparmio, combinato con un basso livello di indebitamento, oltre a permettere alle famiglie di far fronte agli effetti della recessione in maniera meno traumatica rispetto a quanto accaduto in altri stati, ha altresì consentito al nostro Paese di mantenere a distanza di sicurezza gli spettri del default sul debito sovrano. Se le più recenti previsioni congiunturali degli analisti si riveleranno corrette, dopo aver affrontato una repentina discesa ci attende ora una costante ma lenta risalita. Con la progressiva uscita dalla recessione è legittimo attendersi un inversione di tendenza della propensione al risparmio che nel corso degli ultimi 3 anni ha mostrato una flessione di quasi due punti percentuali e che attualmente si attesta intorno al 12%. Con un economia in ripresa i flussi di risparmio potranno riprendere con maggior vigore. Gli intermediari e i gestori, laddove necessario anche con il supporto dei policy maker, dovranno farsi trovare preparati affinché tale preziosa risorsa possa trovare soluzioni di tutela e di gestione adeguate alla nuova realtà dei mercati finanziari, a servizio delle famiglie, delle imprese e in ultima analisi a beneficio della nostra economia. A tale proposito e per quanto riguarda specificamente l industria dell asset management, nei mesi a venire i gestori si troveranno di fronte importanti sfide che vanno ad aggiungersi a quelle di ordine congiunturale. Il primo insieme di sfide è la diretta conseguenza dei cambiamenti sempre più profondi dell assetto regolamentare. A tale proposito e limitandosi ai fat _Risparmio_Siniscalco.indd 19 12/04/

2 Il risparmio degli italiani: tendenze e nuove sfide ti di maggiore rilevanza, si segnala innanzitutto l imminente recepimento della direttiva Ucits IV che farà fare al settore un fondamentale salto di qualità nel progetto di costruzione di un mercato genuinamente europeo, aperto, libero da handicap nazionali e realmente competitivo. Strettamente connessa al tema della competitività tra sistemi paese, il recente riconoscimento della parità del regime fiscale tra fondi italiani ed esteri costituirà una concreta occasione di rilancio dei prodotti gestiti nel nostro Paese. Con l obiettivo di riportare competenze, occupazione e sviluppo sulla piazza finanziaria italiana e scongiurare il rischio che il nostro mercato si riduca a mero punto di distribuzione di prodotti e soluzioni fabbricate altrove. Da ultimo si intende qui richiamare la cruciale sfida di carattere culturale e comportamentale dell allungamento della durata degli investimenti: orizzonti troppo corti e scarso peso dei prodotti finanziari a lungo termine nel portafoglio delle famiglie rispetto alle altre economie avanzate rappresentano una importante occasione mancata di valorizzazione del risparmio. A tale proposito le famiglie devono essere aiutate a risparmiare meglio e ciò dovrà passare anche attraverso un incentivo al risparmio a lungo termine la cui centralità è destinata a crescere nel tempo in relazione alle prospettive pensionistiche dei giovani d oggi i quali, come ben noto, dovranno affrontare una sensibile riduzione della copertura pubblica. Nel paragrafo 2.2 si illustra l andamento dell industria della gestione attraverso la crisi degli ultimi anni. In particolare vengono descritte le dinamiche delle sue componenti principali e se ne discutono le tendenze di maggior rilievo come la crescita della componente istituzionale o l accelerazione della sostituzione tra fondi italiani ed esteri. Nel paragrafo 2.3 si presentano i tratti maggiormente innovativi della direttiva Ucits IV e si sottolinea l importanza delle modalità del suo recepimento nel diritto nazionale al fine di consentire alle società di gestione di cogliere pienamente le opportunità offerte dalla disciplina comunitaria. Di seguito si illustra brevemente la riforma del regime fiscale dei fondi italiani che darà un ulteriore, determinante contributo all affermazione di un level playing field europeo. Infine il paragrafo 2.4 è dedicato al tema dell orizzonte temporale dell investimento e alla sempre più urgente necessità che questo venga allungato per far fronte ai cambiamenti strutturali del sistema della previdenza pubblica e al tempo stesso per ampliare le opportunità di rendimento per il portafoglio delle attività finanziarie delle famiglie che risulta eccessivamente sbilanciato sul breve periodo e vede ancora una presenza troppo modesta dei prodotti di risparmio gestito. 2.2 L industria del risparmio gestito attraverso la crisi Alla fine del 2007 l industria del risparmio gestito gestiva poco più di 1100 mld di euro, pari a circa un terzo del totale delle attività finanziarie delle famiglie e al 75% del Pil. Tali importanti masse di risparmio risultavano allocate in prevalenza nella forma della gestione collettiva (fondi comuni, aperti e chiusi, 57% del 20 02_Risparmio_Siniscalco.indd 20 12/04/

3 Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano mercato); il resto risultava gestito su delega nell ambito di gestioni di portafoglio per clienti istituzionali, come le compagnie di assicurazione e i fondi pensione (28%), o retail (15%). La crisi finanziaria manifestatasi nel corso del 2008 ha provocato la fuoriuscita di importanti masse in gestione per complessivi 200 mld circa, 140 dei quali solamente dal segmento dei fondi. Se a ciò si somma l effetto della diminuzione del valore di mercato degli strumenti presenti nei portafogli (effetto performance complessivamente pari a 8% per un controvalore di 90 mld) ne risulta che a fine anno l industria sperimentava una contrazione del 26% delle masse complessive che si attestavano in valore assoluto attorno agli 840 mld (figura 1). Nel corso dei successivi due anni la perdita di valore dei patrimoni gestiti attribuibile alle avversità dei mercati finanziari è stata più che recuperata (effetto performance pari a +8,7% nel 2009 e +3,3% nel 2010). Per quanto attiene alla raccolta, il segmento dei mandati ha quasi del tutto azzerato le fuoriuscite del 2008 (53 mld di afflussi) e ha sperimentato al tempo stesso una significativa evoluzione nella composizione tipologica e nella qualità dei flussi. In particolare, i riscatti del 2008 erano prevalentemente da attribuire Figura 1 - Patrimonio, raccolta e performance dell industria del risparmio gestito (dati annuali in mld di euro) 1,200 1,200 1, ,100 11% 26% 1, % 1,000 Mandati 482 (43%) 7.9% Mandati % Mandati Mandati 505 (50%) Fondi 648 (57%) Fondi 434 Fondi 477 Fondi 502 (50%) dic-07 Raccolta Perf dic-08 Raccolta Perf dic-09 Raccolta Perf dic-10 In % delle Attività Finanziarie delle Famiglie 28% Fonte: Assogestioni _Risparmio_Siniscalco.indd 21 12/04/

4 Il risparmio degli italiani: tendenze e nuove sfide alle difficoltà delle gestioni di portafoglio retail, in particolar modo delle gestioni in fondi, complici i restrittivi interventi regolamentari seguiti al recepimento della MiFid. Per contro, i recuperi degli anni 2009 e 2010 hanno visto protagoniste le gestioni istituzionali (raccolta rispettivamente pari a +38 e +15 mld), in particolar modo quelle relative ai prodotti assicurativi che attualmente rappresentano più della metà di tutte le gestioni di portafoglio (figura 2). La raccolta del segmento fondi ha attraversato, nel complesso, una fase stagnante (praticamente nulla nel 2009, di poco superiore ai 7 mld nel 2010). Tuttavia al suo interno, in particolare nel fondamentale comparto dei fondi aperti (+5 mld lo scorso anno), esso ha visto l accentuazione di un fenomeno di ricomposizione tipologica che, con poche eccezioni, è in atto da una decina d anni e che si manifesta in una raccolta negativa per i prodotti italiani e in una contestuale raccolta positiva per i fondi istituiti in altri paesi (Lussemburgo in testa) da intermediari appartenenti a gruppi italiani (fondi round-trip) o esteri (figura 3). Tale processo ha portato sul finire del 2010 a una situazione caratterizzata da una sostanziale parità tra gli asset gestiti in fondi italiani (42%) e round-trip (38%) e da una significativa presenza dei prodotti di case estere (20%). Figura 2 - Raccolta delle gestioni di portafoglio (mandati) (dati annuali in mld di euro) 30 14% 6% 24% 57% AuM fine Previdenziali Assicurative Altro Retail Fonte: Assogestioni _Risparmio_Siniscalco.indd 22 12/04/

5 Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano Figura 3 - Raccolta dei fondi aperti suddivisi per domicilio del prodotto e del gruppo di gestione (dati annuali in mld di euro) 20% 38% 42% AuM fine Italiani Round-trip Esteri Fonte: Assogestioni. Il delicato equilibrio del fenomeno di ricomposizione appena illustrato può aiutare a comprendere meglio le ragioni di quella che può essere giudicata una ancor troppo timida ripresa del segmento fondi. In particolare, essa sembrerebbe dipendere in maniera cruciale dall accelerazione dei deflussi dai prodotti nazionali ( 12 mld nel 2009, 25 nel 2010) a fronte di un espansione dei prodotti esteri (rispettivamente +12 e +30 mld), importante ma non di dimensioni tali da far pendere il risultato netto finale su valori paragonabili a quelli pre-crisi. L immagine che la ripartizione dei fondi sulla base del domicilio ci restituisce è per molti aspetti sovrapponibile a quella che ci fornisce la distinzione tra fondi di gestori appartenenti a gruppi con una consolidata presenza di sportelli bancari sul nostro territorio (Sgr bancarie captive) e tutti gli altri (gruppi esteri, indipendenti e/o il cui principale canale distributivo è rappresentato dalle reti di promotori finanziari). Dai dati presentati nella figura 4 appare evidente la capacità di questo secondo insieme di società di mantenere nel tempo, e anche in situazioni di difficoltà, un buon livello di raccolta. Tale dato, peraltro, dimostra quanto sia urgente per i 23 02_Risparmio_Siniscalco.indd 23 12/04/

6 Il risparmio degli italiani: tendenze e nuove sfide Figura 4 - Raccolta dei fondi aperti suddivisi per tipologia di operatori e dettaglio trimestrale per il 2010 (dati in mld di euro) 38% 62% 15 AuM fine I II III IV 15 Sgr bancarie Altri operatori Fonte: Assogestioni. gestori italiani che ancora collocano il grosso dei propri prodotti tramite il canale bancario captive differenziare le proprie politiche commerciali. A maggior ragione se si considera il rischio che la competizione con la raccolta bancaria diretta, e lo spiazzamento dei fondi e di altri prodotti di investimento che ad essa tende ad accompagnarsi, duri nel tempo e mantenga il proprio vigore a causa delle pressioni che mercati e autorità di vigilanza stanno esercitando sulle banche affinché rafforzino ulteriormente i propri presidi patrimoniali. Se si considera l andamento complessivo dell industria nel medio periodo, si nota che la differenza tra la raccolta del segmento dei mandati e quella della gestione collettiva ha portato nell ultimo anno, per la prima volta nella storia dell industria italiana, al sorpasso delle masse gestite che afferiscono al primo segmento (505 mld) su quelle del secondo (502 mld). Si tratta in tutta evidenza di un sorpasso di piccola entità sotto il profilo quantitativo, che tuttavia assume un importante significato sotto quello qualitativo: il mercato infatti sembra uscire dalla crisi orientandosi verso un maggior grado di istituzionalizzazione. Rispetto alle maggiori economie mondiali l Italia ha sempre sofferto di un debole sviluppo degli investitori istituzionali. La tendenza rilevata va quindi va _Risparmio_Siniscalco.indd 24 12/04/

7 Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano lutata positivamente, soprattutto perché la maggior presenza di questi investitori produce effetti benefici sul mercato del risparmio e quindi, più in generale, sull intera economia. In particolare essi danno maggiore stabilità ai flussi di risparmio, contribuiscono ad allungare l orizzonte temporale degli investimenti e inoltre sono strutturalmente meglio predisposti a reggere gli alti e bassi del mercato rispetto agli investitori individuali, spesso vittime dell emotività. Sotto il profilo della composizione e del peso relativo della clientela, nell ambito delle gestioni istituzionali si fa ancora sentire il modesto sviluppo dei fondi pensione, uno strumento di risparmio che nelle altre economie avanzate rappresenta una componente fondamentale (se non addirittura prevalente) del mercato istituzionale. A tale proposito può essere interessante evidenziare che le gestioni di patrimoni previdenziali, anche nel periodo peggiore della crisi dei mercati, si sono contraddistinte per un patrimonio in continua crescita. Nonostante gli importi siano ancora relativamente modesti (meno del 10% del segmento dei mandati) ciò fornisce una misura del potenziale ancora inespresso a causa del perdurante insufficiente sviluppo della previdenza complementare nel nostro Paese. 2.3 L emergere di un level playing field europeo Le istituzioni nazionali ed europee sono da tempo impegnate, attraverso l impiego di una grande varietà di strumenti d intervento, nell ambizioso progetto della creazione di un mercato unico europeo per i servizi e i prodotti finanziari. In questa sede si illustrano due delle principali novità che interesseranno l industria nazionale dell asset management a partire dal prossimo luglio: il recepimento della direttiva Ucits IV e l entrata in vigore del nuovo regime di parità fiscale tra fondi italiani ed esteri. Esse faranno fare un salto di qualità decisivo al grado di armonizzazione delle regole europee ed eserciteranno un forte influsso sulle dinamiche competitive e sull efficienza complessiva del mercato La direttiva Ucits IV La direttiva Ucits sugli organismi di investimento collettivo del risparmio armonizzati (85/611/Cee) fu introdotta nell ordinamento comunitario per la prima volta a metà degli anni Ottanta allo scopo di creare un mercato unico per i fondi comuni. Essa si è rivelata ben presto uno strumento di successo per l industria della gestione collettiva ed è stata di grande aiuto nella diffusione dei prodotti armonizzati non solo all interno dell Unione europea ma anche al di fuori di essa, come ad esempio in alcune importanti economie asiatiche. Nel corso degli anni la direttiva è stata più volte modificata, al fine di adeguarla alla progressiva evoluzione dei mercati finanziari. I miglioramenti nel tempo introdotti, compresi quelli risalenti al 2001 (Ucits III), non sono stati tuttavia sufficienti a porre rimedio ad alcuni fattori di inefficienza che con il tempo si sono 25 02_Risparmio_Siniscalco.indd 25 12/04/

8 Il risparmio degli italiani: tendenze e nuove sfide rivelati essere di impedimento a un ulteriore, ancor più completo sviluppo di un genuino mercato pan-europeo dei fondi. Tali fattori sono stati per diverso tempo oggetto di analisi approfondite in varie sedi comunitarie (Commissione europea e Cesr in primis) e sono riconducibili, prevalentemente, al perdurare di difficoltà nella commercializzazione dei prodotti in stati membri diversi da quelli in cui sono istituiti, alla proliferazione di fondi dalle dimensioni troppo modeste, alla mancanza di flessibilità nell organizzazione della catena di valore del settore e, infine, a un prospetto semplificato oneroso e poco idoneo a informare in modo efficace i potenziali investitori. L esigenza di correggere tali inefficienze ha assunto maggiore rilevanza a seguito dello sviluppo di un mercato particolarmente competitivo per i fondi armonizzati, a causa dell affermazione di altre tipologie di prodotti finanziari come ad esempio, i prodotti assicurativi unit linked e i prodotti strutturati. In tale contesto, l eliminazione degli ostacoli alla crescita del risparmio gestito è diventata una priorità di particolare valore strategico per il settore, al fine di poter competere su basi di parità con la concorrenza legata alla rapida innovazione che caratterizza ormai da tempo i mercati finanziari. Con l adozione della direttiva 2009/65/Ce (Ucits IV) avvenuta nel luglio del 2009 e l emanazione dei correlati provvedimenti di attuazione, sono state introdotte significative modifiche alla preesistente disciplina. Gli interventi effettuati dal legislatore comunitario sono, da un lato, volti a migliorare il funzionamento delle disposizioni vigenti (in particolare, quelli riguardanti la procedura di notificazione per l offerta transfrontaliera di fondi, il passaporto per le società di gestione e il prospetto semplificato), dall altro, finalizzati a introdurre nuove opportunità nel quadro del mercato interno (in particolare, quelli riguardanti le operazioni di fusione tra fondi e la creazione di strutture master-feeder). A livello nazionale, il recepimento della Ucits IV richiederà di adottare entro la metà di quest anno almeno le seguenti modifiche al quadro normativo vigente: a. semplificazione della procedura di notificazione per l offerta transfrontaliera di fondi armonizzati; b. riconoscimento del pieno funzionamento del passaporto delle società di gestione, che consente a queste ultime di istituire e gestire fondi comuni d investimento in uno Stato membro dell Unione europea diverso da quello di origine; c. sostituzione del prospetto semplificato con il documento contenente le informazioni chiave per l investitore (cosiddetto Kiid); d. introduzione di procedure per le operazioni di fusione transfrontaliere di fondi; e. riconoscimento della possibilità di istituire strutture master-feeder. Le innovazioni della disciplina Ucits IV produrranno un significativo incremento della concorrenza nel mercato del risparmio gestito comunitario che inciderà sia sul livello di efficienza richiesto ai gestori sia sulle caratteristiche che i prodotti dovranno presentare per essere competitivi. In tale contesto, la possibilità per le società di gestione di cogliere pienamente le opportunità offerte dalla disciplina Ucits IV risulta direttamente legata al contenuto della normativa di recepimento che verrà dettata dal legislatore interno e 26 02_Risparmio_Siniscalco.indd 26 12/04/

9 Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano alle caratteristiche degli strumenti da questo predisposti. Ne deriva la necessità che il legislatore nazionale e le autorità di vigilanza definiscano un quadro normativo che assicuri le migliori condizioni di sviluppo degli operatori attivi in Italia. In particolare, l ordinamento nazionale dovrebbe diventare competitivo anche rispetto a ordinamenti che, fino ad oggi, hanno favorito la concentrazione dell industria in specifici stati dell Unione rischiando, paradossalmente, di mettere in seria difficoltà, per ragioni diverse da quelle di una sana competizione sull efficienza e sulla qualità dei prodotti, la permanenza stessa del settore dell asset management sulla piazza finanziaria di un paese come il nostro così ricco di risparmio La nuova fiscalità dei fondi Una tappa fondamentale del cammino verso un mercato dei fondi maggiormente competitivo è rappresentata dal recente riconoscimento della parità del regime fiscale tra prodotti italiani ed esteri. Lo scorso 16 febbraio è stato infatti convertito in legge il decreto 225/2010 (decreto milleproroghe ) all interno del quale è prevista una fondamentale riforma della tassazione dei fondi italiani che entrerà in vigore a partire dal prossimo luglio. Come noto, l attuale sistema di tassazione dei fondi italiani è basato sul principio di tassazione del risultato maturato della gestione in ciascun anno. I redditi dei fondi sono infatti soggetti a imposta sostitutiva con l aliquota del 12,50% direttamente a loro carico invece che dei partecipanti, e per maturazione. Pertanto, l imposta è prelevata prima ancora che i partecipanti abbiano potuto conseguire i redditi loro spettanti e risulta inoltre applicabile non solo sui redditi effettivamente realizzati dal fondo, ma anche su quelli economicamente maturati e non ancora realizzati. Per contro, i redditi dei fondi armonizzati con sede in altri stati membri dell Unione europea sono assoggettabili a imposta, sempre con l aliquota del 12,50%, ma direttamente a carico dei partecipanti e solo all atto della percezione dei redditi loro spettanti (per cassa). Pertanto, in tal caso, il pagamento dell imposta è differito fino a quando i partecipanti non percepiscano tali redditi tramite il riscatto o il rimborso delle quote ovvero le distribuzioni periodiche dei proventi. La tassazione sul maturato penalizza i fondi italiani, rispetto a quelli esteri, nei diversi trend di mercato. Nei momenti favorevoli perché i prodotti italiani mostrano performance sistematicamente inferiori a quelle dei gestori esteri lordisti e al tempo stesso non godono del tax deferral di cui invece beneficiano questi ultimi. Ma anche nei momenti di crisi perché il risparmio d imposta che in quel modo si viene a formare (attualmente è dell ordine dei 4 mld) figura come asset immobilizzato e a rendimento nullo nel patrimonio dei fondi e in tal modo ne penalizza le capacità di performance. Tali evidenti distorsioni rendevano non più procrastinabile un riordino del regime di tassazione dei fondi cui si è finalmente provveduto a dare corso con il de _Risparmio_Siniscalco.indd 27 12/04/

10 Il risparmio degli italiani: tendenze e nuove sfide creto di recente conversione. Per la competitività e l attrattività delle piazza finanziaria italiana ha un indubbio significato, anche di natura simbolica, che la nuova disciplina fiscale entri in vigore contemporaneamente alla direttiva Ucits IV. Nello specifico il decreto di riordino prevede che la tassazione dei fondi italiani venga allineata a quella degli omologhi prodotti comunitari mediante abrogazione della tassazione dei redditi del fondo per maturazione e in capo allo stesso e applicazione dell imposta sui medesimi redditi in capo ai partecipanti al momento del disinvestimento. In particolare, sui proventi derivanti dalla partecipazione ai fondi italiani, qualificabili come redditi di capitale, è prevista l applicazione di una ritenuta del 12,50%. Inoltre le eventuali perdite di capitale derivanti dalla partecipazione ai fondi, in quanto redditi diversi, possono essere utilizzate in compensazione con le plusvalenze su altri titoli nei quattro anni successivi. Per consentire ai fondi italiani il recupero del risparmio d imposta accumulato nell attivo in seguito a sfavorevoli andamenti dei mercati, è stato introdotto un meccanismo che consente di utilizzarlo a compensazione delle ritenute dovute dai partecipanti, in analogia con quanto oggi accade tra i fondi della medesima Sgr. In particolare a partire da luglio il risparmio d imposta viene, di fatto, riconosciuto quale asset del fondo che potrà essere smobilizzato con la liquidità corrispondente alle ritenute dovute dai partecipanti sui proventi derivanti dalla partecipazione al fondo. 2.4 L incentivazione del risparmio a lungo termine La lunga serie di interventi sul sistema previdenziale pubblico che si sono succeduti a varie riprese nel corso degli ultimi 15 anni avrà nel medio e nel lungo termine un duplice effetto. Da una parte, quello di riportare sotto controllo la spesa pensionistica in rapporto al Pil e di renderla quindi sostenibile anche nel lungo periodo. A tale proposito il recente intervento in materia di revisione periodica dei coefficienti di trasformazione per adeguarli tempo per tempo alla speranza di vita ha fornito un contributo fondamentale al contenimento delle spesa prospettica (figura 5). Dall altra parte, e per converso, tali interventi determineranno una considerevole riduzione del tasso di sostituzione, cioè del rapporto tra ultimo stipendio e prima pensione, che i lavoratori appartenenti alle coorti meno anziane si potranno ragionevolmente attendere all età del pensionamento (figura 6). In tale contesto il tradizionale scarso sviluppo nel nostro Paese degli strumenti di previdenza complementare, e più in generale degli investitori istituzionali, cui fa da contraltare la spiccata preferenza per l investimento nel breve termine, rappresenta una reale minaccia, purtroppo ancora troppo sottovalutata, al futuro benessere dei lavoratori di oggi (figura 7). Da qui l urgenza di una politica che riconosca al risparmio previdenziale e più in generale alle forme di investimento di lungo termine un trattamento privilegiato, in virtù del loro evidente valore sociale, da attuarsi anche attraverso 28 02_Risparmio_Siniscalco.indd 28 12/04/

11 Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano Figura 5 - Spesa pubblica per le pensioni in rapporto al Pil 1 18% 17% Dopo riforma del % 15% Dopo riforma del % 13% 12% Stime Ragioneria Generale dello Stato. Figura 6 - Effetto sui tassi di sostituzione della riforma del 2010 in materia di revisione periodica dei coefficienti di trasformazione (ipotesi: pensionamento a 63 anni d età con 35 di contribuzione) 1 80% 70% Dipendenti Privati 60% 50% Autonomi 40% 30% 20% Stime Ragioneria Generale dello Stato _Risparmio_Siniscalco.indd 29 12/04/

12 Il risparmio degli italiani: tendenze e nuove sfide Figura 7 - Peso dei prodotti previdenziali e assicurativi sul totale delle attività finanziarie delle famiglie Italia Francia Germania Regno Unito Usa 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% Fonte: Eurostat e Ocse. adeguati strumenti normativi che ne incentivino lo sviluppo. A tale proposito due sono gli interventi prioritari che si ritiene opportuno segnalare in questa sede. Il primo consiste nel rafforzamento e nella razionalizzazione del quadro disciplinare della previdenza complementare che ad oggi, nonostante siano passati solo pochi anni dall ultima importante riforma, risulta ancora troppo frastagliato, opera da freno alla competizione e non raramente pone ostacoli all efficienza operativa delle forme previdenziali. Il secondo intervento consiste nella istituzione di uno specifico regime fiscale di favore per l investimento del risparmio a lungo termine, sia che esso abbia natura prettamente previdenziale (accumulo per la vecchiaia) o altre finalità non meno meritevoli (ad esempio, acquisto della casa o spese per l educazione dei figli). L esperienza dei paesi in cui tale proposta è realtà già da tempo (ad esempio, con gli Isa nel Regno Unito o con i Pea francesi) mostra chiaramente che i benefici derivanti dalle maggiori opportunità di rendimento per i propri risparmi si possono ben combinare con un ampia dose di flessibilità delle possibilità di versamento o prelievo. Anche i risparmiatori italiani potrebbero così allocare i propri risparmi in un conto sul quale, superato una certo periodo (ad esempio 5 anni), godrebbero di un aliquota agevolata. Si potrebbe poi prevedere che a fronte di un piano di risparmio ancora più lungo (10 anni) l aliquota si riduca ulteriormente. Il titolare di un simile conto sarebbe libero, all'interno, di diversificare al meglio i propri investimenti e di cambiare le proprie scelte iniziali purché, ai fini dell aliquota agevolata, mantenga nel tempo l ammontare dei suoi risparmi _Risparmio_Siniscalco.indd 30 12/04/

13 Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano A differenza della previdenza pubblica e di quella complementare non si tratterebbe di una forma di risparmio forzoso ma, piuttosto, di un risparmio volontario agevolato. Esso andrebbe a completare la gamma di strumenti a disposizione delle famiglie per investire sul lungo periodo, offrendo nuove e interessanti prospettive di rendimento per i propri risparmi. L incentivazione del risparmio a lungo termine, se da un lato rappresenta, per i motivi appena delineati, quasi un dovere nei confronti delle famiglie, dall altro risponde alla pressante necessità che la nostra economia ha di finanziare, attraverso gli intermediari e i mercati finanziari, la struttura produttiva e in particolar modo gli investimenti a lungo termine nella ricerca e nello sviluppo, ingredienti indispensabili per la crescita di un paese che, come l Italia, è povero di materie prime ma particolarmente ricco di risparmio. 2.5 Conclusioni Per l industria della gestione del risparmio i dodici mesi che abbiamo di fronte saranno cruciali per comprendere se le dinamiche che si sono evidenziate (o rafforzate) nel corso della crisi si confermeranno anche nel contesto di mercati finanziari più normali. In particolare, mentre si può ritenere probabile un consolidamento della positiva tendenza a una maggiore istituzionalizzazione del mercato, per converso è molto difficile fare previsioni sulla futura dinamica di sostituzione tra fondi italiani ed esteri che nel corso degli ultimi anni ha progressivamente impoverito la nostra piazza finanziaria, sia pure in maniera non irreversibile. A tale proposito si rivelerà fondamentale la capacità dell industria italiana di cogliere tempestivamente le opportunità che emergeranno in occasione dell imminente mutamento dell assetto regolamentare che si manifesterà con la simultanea entrata in vigore della direttiva Ucits IV e della riforma della fiscalità dei fondi. Calibrata su tempi inevitabilmente più lunghi, ma non per questo meno importante, è infine la sfida della crescita del risparmio a lungo termine. È infatti venuta l ora che questo elemento, fondamentale per la crescita economica del nostro Paese e per la sua sostenibilità nel tempo, acquisisca centralità nel dibattito politico ed economico e trovi adeguate politiche di incentivo e di protezione in sintonia con il dettato della Costituzione che impegna lo Stato a incoraggiare e tutelare il risparmio _Risparmio_Siniscalco.indd 31 12/04/

14 02_Risparmio_Siniscalco.indd 32 12/04/

Il risparmio delle famiglie e l industria della gestione: situazione e sfide

Il risparmio delle famiglie e l industria della gestione: situazione e sfide Scenario di mercato Il risparmio delle famiglie e l industria della gestione: situazione e sfide Alessandro Rota Il 211 è stato un anno complesso per il settore del risparmio gestito e per le famiglie

Dettagli

Le famiglie e il risparmio gestito

Le famiglie e il risparmio gestito V 1 La ricchezza delle famiglie nei principali paesi avanzati Alla fine del 211 la ricchezza netta delle famiglie, ossia la somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie,

Dettagli

------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi.

------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi. COMUNICATO STAMPA COVIP: la crisi dei mercati finanziari ha sottoposto i fondi pensione a una prova severa, ma il sistema della previdenza complementare ha tenuto. A marzo 2009 sono 4,9 milioni gli iscritti

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO GIUGNO 2005 NUMERO DICIOTTO CON DATI AGGIORNATI AL 31 DICEMBRE 2004 INDICE pag.5 PREMESSA TEMI DEL RAPPORTO 7 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO

Dettagli

MISURE FISCALI PER L ALLOCAZIONE DELLA RICCHEZZA FINANZIARIA

MISURE FISCALI PER L ALLOCAZIONE DELLA RICCHEZZA FINANZIARIA MISURE FISCALI PER L ALLOCAZIONE DELLA RICCHEZZA FINANZIARIA Aprile 2009 Nel quadro delle misure atte a rilanciare il risparmio gestito e a favorire una migliore allocazione della ricchezza finanziaria

Dettagli

Insight. Direttiva 2009/65/EC - UCITS IV: verso il Mercato Unico Europeo degli OICVM. Introduzione. N. 33 Maggio 2011

Insight. Direttiva 2009/65/EC - UCITS IV: verso il Mercato Unico Europeo degli OICVM. Introduzione. N. 33 Maggio 2011 Insight N. 33 Maggio 2011 Direttiva 2009/65/EC - UCITS IV: verso il Mercato Unico Europeo degli OICVM Introduzione Il 13 gennaio 2009 il Parlamento Europeo ha approvato la Direttiva UCITS IV (Undertakings

Dettagli

* Evoluzione della. previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio

* Evoluzione della. previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio * Evoluzione della previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio * La pensione pubblica *La previdenza complementare *I numeri della previdenza complementare in Italia *Le questioni

Dettagli

Osservazioni relative alle proposte di modifica del TUF

Osservazioni relative alle proposte di modifica del TUF Risposta ABI alla consultazione del Dipartimento del Tesoro sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/65/CE, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative,

Dettagli

ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL

ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO ATTUATIVO DELLA LEGGE 243/04 IN MATERIA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Dettagli

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 19/ del 9// Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca. Italia:

Dettagli

Previdenza obbligatoria: conoscere per comprendere, comprendere per scegliere

Previdenza obbligatoria: conoscere per comprendere, comprendere per scegliere Previdenza obbligatoria: conoscere per comprendere, comprendere per scegliere Premessa La previdenza obbligatoria 2 Nel tempo numerosi sono stati i traguardi raggiunti nella direzione del miglioramento

Dettagli

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI Norberto Arquilla * L analisi di ciò che è stato fatto, nel corso degli ultimi anni, per la fiscalità del settore del risparmio non

Dettagli

79 a Giornata Mondiale del Risparmio. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana

79 a Giornata Mondiale del Risparmio. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana 79 a Giornata Mondiale del Risparmio Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana Roma, 31 ottobre 2003 Signor Ministro dell Economia, Signor Governatore della Banca d Italia,

Dettagli

Giugno 2013. La Direttiva sui Gestori di Fondi di Investimento Alternativi (AIFMD): impianto normativo e impatto per l industria italiana dei fondi

Giugno 2013. La Direttiva sui Gestori di Fondi di Investimento Alternativi (AIFMD): impianto normativo e impatto per l industria italiana dei fondi Giugno 2013 La Direttiva sui Gestori di Fondi di Investimento Alternativi (AIFMD): impianto normativo e impatto per l industria italiana dei fondi Avv. Simona Sapienza, Caiazzo Donnini Pappalardo & Associati

Dettagli

4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE

4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE 48 4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE Il basso livello dei tassi d interesse che caratterizza ormai da parecchi anni i mercati finanziari in Italia e nel mondo sembra avere determinato una riduzione

Dettagli

17 luglio 2015. Italia: premi raccolti nei settori vita e danni

17 luglio 2015. Italia: premi raccolti nei settori vita e danni Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 00187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/2002 del 9/4/2002 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della

Dettagli

La tassazione delle attività finanziarie

La tassazione delle attività finanziarie La tassazione delle attività finanziarie Integrazione al libro di testo Le attività finanziarie sono le diverse forme di impiego del capitale, come ad esempio: acquisto di azioni o quote di capitale di

Dettagli

Cinque idee per la pensione

Cinque idee per la pensione 1 Cinque idee per la pensione LE PROPOSTE DELLA CISL In pensione un po prima: per un nuovo patto fra le generazioni, per una previdenza più equa e sostenibile, per il lavoro dei giovani 1 2 Cinque idee

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 2/E, Direzione Centrale Normativa Roma, 13 febbraio 2015 OGGETTO: Disposizioni in materia di previdenza complementare. Articolo 1, commi 621, 622, 624 della legge 23 dicembre 2014, n. 190

Dettagli

Le famiglie e il risparmio gestito

Le famiglie e il risparmio gestito V 1 La ricchezza delle famiglie nei principali paesi avanzati Nel 212 la ricchezza netta delle famiglie, pari alla somma delle attività reali e finanziarie al netto delle passività finanziarie, si è attestata

Dettagli

Anno Accademico 2009/2010 II semestre. Luca Savino

Anno Accademico 2009/2010 II semestre. Luca Savino Corso di Economia Pubblica Anno Accademico 2009/2010 II semestre Luca Savino Facoltà di Scienze Politiche Corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche Università degli Studi di Trieste La tassazione

Dettagli

Università di Bologna a.a. 2011-12. finanziarie. Alberto Zanardi

Università di Bologna a.a. 2011-12. finanziarie. Alberto Zanardi Università di Bologna a.a. 2011-12 Economia pubblica CLEF Tassazione delle attività finanziarie Alberto Zanardi Problemi tradizionali nella tassazione delle attività finanziarie in Italia Difficoltà di

Dettagli

Mercato interno: la Commissione presenta un piano in dieci punti per migliorare il benessere dell Europa

Mercato interno: la Commissione presenta un piano in dieci punti per migliorare il benessere dell Europa IP/03/645 Bruxelles, 7 maggio 2003 Mercato interno: la Commissione presenta un piano in dieci punti per migliorare il benessere dell Europa La Commissione europea ha pubblicato la strategia per il mercato

Dettagli

L ATTIVITA DELLE RETI DI PROMOTORI FINANZIARI

L ATTIVITA DELLE RETI DI PROMOTORI FINANZIARI L ATTIVITA DELLE RETI DI PROMOTORI FINANZIARI Nel primo trimestre del 2014, la raccolta netta in prodotti finanziari e servizi d investimento realizzata dalle Società aderenti ad Assoreti è stata pari

Dettagli

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI CONTROLLO SULL'ATTIVITÀ DEGLI ENTI GESTORI DI FORME OBBLIGATORIE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI CONTROLLO SULL'ATTIVITÀ DEGLI ENTI GESTORI DI FORME OBBLIGATORIE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI CONTROLLO SULL'ATTIVITÀ DEGLI ENTI GESTORI DI FORME OBBLIGATORIE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE Indagine conoscitiva sulla gestione del risparmio previdenziale da parte

Dettagli

INTRODUZIONE. i quaderni di minerva bancaria - 1/2014 5

INTRODUZIONE. i quaderni di minerva bancaria - 1/2014 5 Il mercato del risparmio gestito, che negli anni 90 era stato caratterizzato da una crescita impetuosa, nell ultimo decennio è stato interessato da distinte dinamiche locali influenzate da una molteplicità

Dettagli

FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO REALE MUTUA

FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO REALE MUTUA FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO REALE MUTUA Iscritto all Albo dei Fondi Pensione I Sezione Speciale in data 4 agosto 1999, al n. 1447 Nota Informativa edizione 18 giugno 2015 pag 1 di 32 Nota

Dettagli

In Italia il risparmio è un bene tutelato dalla Costituzione e gli italiani sono un popolo

In Italia il risparmio è un bene tutelato dalla Costituzione e gli italiani sono un popolo 7 UCITS IV e Società di Gestione del risparmio italiane di ANDREA DOSSI E PAOLA MUSILE TANZI In Italia il risparmio è un bene tutelato dalla Costituzione e gli italiani sono un popolo di discreti risparmiatori,

Dettagli

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011.

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011. 11/11 Anthilia Capital Partners SGR Maggio 2011 Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia Eugenio Namor Anthilia Capital Partners Lugano Fund Forum 22 novembre 2011 Industria

Dettagli

PERCHE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

PERCHE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE PERCHE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE IL RUOLO SOCIO ECONOMICO Simona Orfella MAGGIO 2013 IL CONTESTO GENERALE Difficoltà finanziarie ed economiche paesi europei Instabilità politica Misure fiscali severe

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

Previdenza privata ed investimento immobiliare: tendenze e potenzialità

Previdenza privata ed investimento immobiliare: tendenze e potenzialità Previdenza privata ed investimento immobiliare: tendenze e potenzialità di Daniela Percoco Pubblicato ne Il Settimanale n. 41 09/11/2013 127 miliardi di Euro, oltre l 8% del PIL italiano: questa la stima

Dettagli

Manovra Finanziaria 2010:

Manovra Finanziaria 2010: Manovra Finanziaria 2010: Confermati i tagli agli enti locali. Blocco degli stipendi per gli statali. Dal 2015 si alza l età per la pensione. Pensioni Dal 2015 i requisiti di età e la somma tra età e contributi

Dettagli

RISPARMIO E CONSUMO NELLE FAMIGLIE ITALIANE

RISPARMIO E CONSUMO NELLE FAMIGLIE ITALIANE RISPARMIO E CONSUMO NELLE FAMIGLIE ITALIANE Sommario: 1. Ruolo economico del risparmio 2. La ricchezza delle famiglie 3. La propensione al risparmio 4. Invecchiamento della popolazione, sistemi pensionistici,

Dettagli

Indagine conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari

Indagine conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari SENATO DELLA REPUBBLICA COMMISSIONE LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE Indagine conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari 2/04/2009 Audizione del Direttore Centrale Area Corporate dell

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 6 DICEMBRE 2005 CRIF DECISION SOLUTIONS - NOMISMA OVERVIEW CAPITOLO 1 FATTI E TENDENZE INDICE 1.1 L economia internazionale

Dettagli

L investimento immobiliare indiretto di fondi pensione e casse di previdenza. Situazione attuale e prospettive di crescita

L investimento immobiliare indiretto di fondi pensione e casse di previdenza. Situazione attuale e prospettive di crescita L investimento immobiliare indiretto di fondi pensione e casse di previdenza Situazione attuale e prospettive di crescita Giornata nazionale della previdenza, 11 Maggio 2012 Agenda Scenario macroeconomico

Dettagli

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali

Dettagli

NOTA DAL CSC. In Italia più occupati anziani e meno giovani

NOTA DAL CSC. In Italia più occupati anziani e meno giovani 02-01-2015 Numero 15-1 NOTA DAL CSC In Italia più occupati anziani e meno giovani Durante la crisi i 55-64enni con lavoro sono aumentati di 1,1 milioni, contro il calo di 1,6 milioni tra i 25-34enni. Il

Dettagli

AIFI Investitori istituzionali e capitali privati: nuovi incontri per un nuovo Paese Anna Gervasoni

AIFI Investitori istituzionali e capitali privati: nuovi incontri per un nuovo Paese Anna Gervasoni Imprese e finanza: idee per la ripresa a confronto AIFI Investitori istituzionali e capitali privati: nuovi incontri per un nuovo Paese Anna Gervasoni Direttore Generale AIFI Roma, 11 luglio 2014 Il contesto

Dettagli

Il posizionamento strategico dell industria finanziaria italiana

Il posizionamento strategico dell industria finanziaria italiana Per un allocazione efficiente del risparmio in Italia Progetto Federazione ABI-ANIA e Assogestioni Il posizionamento strategico dell industria finanziaria italiana Giuseppe Lusignani Università di Bologna

Dettagli

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014)

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014) RESeT INTERNAZIONALE Fondo Monetario Internazionale FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ED. IT. DI ALDO CARBONE 19 Giugno 2014 Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008 CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 novembre 2008 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari. Articolo 82, commi da 17 a 22, del decreto-legge 25 giugno

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

Attività finanziarie

Attività finanziarie Attività finanziarie - Regime sostitutivo per i redditi da capitale e le plusvalenze - Base imponibile - Regimi di imposizione alternativi: Risparmio individuale, risparmio amministrato, risparmio individuale

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO NUMERO G I U G N O 2003 QUATTORDICI INDICE PREMESSA pag.5 TEMI DEL RAPPORTO 7 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO 11 CAPITOLO 2 L ANALISI DEL MERCATO DEL CREDITO

Dettagli

NOTA DAL CSC. In Italia più occupati anziani e meno giovani

NOTA DAL CSC. In Italia più occupati anziani e meno giovani 02-01-2015 Numero 15-1 NOTA DAL CSC In Italia più occupati anziani e meno giovani Durante la crisi i 55-64enni con lavoro sono aumentati di 1,1 milioni, contro il calo di 1,6 milioni tra i 25-34enni. Il

Dettagli

La tassazione dei fondi comuni di investimento (*) di diritto italiano

La tassazione dei fondi comuni di investimento (*) di diritto italiano www.abforum.it La tassazione dei fondi comuni di investimento (*) di diritto italiano (*) Quanto viene scritto con riferimento ai fondi comuni di diritto italiano vale anche per le sicav di diritto italiano

Dettagli

Gli intermediari e le scelte di investimento delle famiglie

Gli intermediari e le scelte di investimento delle famiglie Consulenza finanziaria: da obbligo normativo ad opportunità di business Gli intermediari e le scelte di investimento delle famiglie Giuseppe Lusignani Università degli Studi di Bologna Padova, 22 ottobre

Dettagli

La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro. Ammortizzatori sociali Giovani Donne

La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro. Ammortizzatori sociali Giovani Donne La tutela dei soggetti deboli sul mercato del lavoro Ammortizzatori sociali Giovani Donne AMMORTIZZATORI SOCIALI La riforma punta al rafforzamento degli ammortizzatori sociali ed alla estensione delle

Dettagli

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission 234 COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission 10 luglio 2013 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà

Dettagli

LA SITUAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELLE FAMIGLIE ITALIANE E L INVESTIMENTO IMMOBILIARE Indagine Nomisma 2011

LA SITUAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELLE FAMIGLIE ITALIANE E L INVESTIMENTO IMMOBILIARE Indagine Nomisma 2011 Comunicato stampa Comunicato stampa LA SITUAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELLE FAMIGLIE ITALIANE E L INVESTIMENTO IMMOBILIARE VERSO UN NUOVO PROFILO FINANZIARIO DELLE FAMIGLIE ITALIANE La condizione finanziaria

Dettagli

La preparazione degli italiani al risparmio previdenziale

La preparazione degli italiani al risparmio previdenziale La preparazione degli italiani al risparmio previdenziale Elsa Fornero Università di Torino e CeRP Giornata Dipartimentale del Dipartimento di Economia Università dell Insubria Varese, 15 giugno 2010 La

Dettagli

OSSERVATORIO FINANZIARIO

OSSERVATORIO FINANZIARIO OSSERVATORIO FINANZIARIO SULLE SOCIETÀ VINICOLE ITALIANE Analisi dei profili reddituali e finanziari di un campione rappresentativo delle diverse tipologie di società vinicole italiane 2 edizione, 2006

Dettagli

2012 factbook. guida italiana al risparmio gestito

2012 factbook. guida italiana al risparmio gestito 2012 factbook guida italiana al risparmio gestito factbook 2012 GUIDA ITALIANA AL RISPARMIO GESTITO Da oltre dieci anni il Factbook di Assogestioni offre ai lettori una panoramica sulle principali novità

Dettagli

Hilary Downes, media relations, PwC Tel: +44 (0)207 213 4706 / +44 (0)7718 340 113 e-mail: hilary.n.downes@uk.pwc.com

Hilary Downes, media relations, PwC Tel: +44 (0)207 213 4706 / +44 (0)7718 340 113 e-mail: hilary.n.downes@uk.pwc.com News release Contact Hilary Downes, media relations, PwC Tel: +44 (0)207 213 4706 / +44 (0)7718 340 113 e-mail: hilary.n.downes@uk.pwc.com PwC: I patrimoni globali gestiti supereranno quota 100.000 miliardi

Dettagli

DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO

DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO Aggiornamento: giugno 2013 1 Dalla sua origine nel 1987 e fino al 31 dicembre 2008 il Fondo ha adottato un modello di gestione basato su una convenzione assicurativa, gestita

Dettagli

30 GIUGNO 2007: COME CAMBIA. LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Abi, Ania, Assogestioni, illustrano le nuove regole per imprese e lavoratori.

30 GIUGNO 2007: COME CAMBIA. LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Abi, Ania, Assogestioni, illustrano le nuove regole per imprese e lavoratori. 30 GIUGNO 2007: COME CAMBIA LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Abi, Ania, Assogestioni, illustrano le nuove regole per imprese e lavoratori. INDICE 1 2 4 7 8 10 12 14 16 17 1/ PERCHÉ INSIEME 2/ L IMPORTANZA DELLA

Dettagli

UNIVERSITA DI BOLOGNA FACOLTA DI ECONOMIA Convegno su Mercati finanziari, risparmio e trasparenza

UNIVERSITA DI BOLOGNA FACOLTA DI ECONOMIA Convegno su Mercati finanziari, risparmio e trasparenza UNIVERSITA DI BOLOGNA FACOLTA DI ECONOMIA Convegno su Mercati finanziari, risparmio e trasparenza Intervento di Antonio Finocchiaro Presidente della COVIP Previdenza e trasparenza Bologna, 19 ottobre 2012

Dettagli

Nota informativa per i potenziali aderenti

Nota informativa per i potenziali aderenti Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1241 Nota informativa per i potenziali aderenti La presente Nota informativa si compone delle seguenti quattro sezioni: Scheda sintetica Caratteristiche della

Dettagli

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici Articolo 24 Dl 6.12.2011 1. Si tratta di una riforma non concertata, ma imposta, cosa che peraltro accade dal 2007, quando fu firmato

Dettagli

ll boom del risparmio gestito: distribuzione e nuove regole S. Ambrosetti

ll boom del risparmio gestito: distribuzione e nuove regole S. Ambrosetti Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

riamo News Rendimenti dei compari di Priamo nel primo semestre del 2014 5,57% 2,00% 0,85% BILANCIO PRUDENTE

riamo News Rendimenti dei compari di Priamo nel primo semestre del 2014 5,57% 2,00% 0,85% BILANCIO PRUDENTE Mi è convenuto aderire a Priamo? Guardando ai rendimenti che Priamo ha ottenuto negli ultimi anni, la risposta è sicuramente sì. I risultati dei rendimenti conseguiti nel 2013 dai gestori finanziari selezionati

Dettagli

La finanza internazionale e le banche

La finanza internazionale e le banche ACI - The Financial Market Association Assemblea Generale La finanza internazionale e le banche Intervento di Antonio Fazio Governatore della Banca d Italia Milano, 1º luglio 1999 Sono lieto di darvi il

Dettagli

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa USCIRE DALLA CRISI Sintesi per la Stampa Roma 9 maggio 2013 LA CONTABILITÁ DELLA CRISI La perdita di prodotto La recessione che stiamo vivendo è diventata più profonda e lunga di quelle del secolo scorso,

Dettagli

La ricchezza Private in Italia

La ricchezza Private in Italia La ricchezza Private in Italia Il contesto attuale, lo scenario futuro, le prossime sfide: una leva per la sostenibilità del sistema e la solidità del paese 14 giugno 2011 Indice 1. La ricchezza Private

Dettagli

Nella capitalizzazione previdenziale bisogna trovare un investimento che oltre a dare la rendita difenda il capitale dalla svalutazione

Nella capitalizzazione previdenziale bisogna trovare un investimento che oltre a dare la rendita difenda il capitale dalla svalutazione LE PENSIONI COMPLEMENTARI a cura di Marco Perelli Ercolini Nella capitalizzazione previdenziale bisogna trovare un investimento che oltre a dare la rendita difenda il capitale dalla svalutazione La riforma

Dettagli

Corso di Economia Pubblica Lezione 5 - La tassazione delle rendite finanziarie

Corso di Economia Pubblica Lezione 5 - La tassazione delle rendite finanziarie (materiale gentilmente concesso dalla Prof.ssa Alessandra Casarico) Corso di Economia Pubblica Lezione 5 - La tassazione delle rendite finanziarie Prof. Paolo Buonanno paolo.buonanno@unibg.it Tassazione

Dettagli

Fondo Invest Real Security. Assemblea dei Partecipanti 11 dicembre 2014

Fondo Invest Real Security. Assemblea dei Partecipanti 11 dicembre 2014 Fondo Invest Real Security Assemblea dei Partecipanti 11 dicembre 2014 Considerazioni generali del mercato Il mercato immobiliare italiano nel corso degli ultimi mesi ha assistito ad una attenuazione della

Dettagli

Il sistema pensionistico italiano e le sue caratteristiche

Il sistema pensionistico italiano e le sue caratteristiche 2 modulo Il sistema pensionistico italiano e le sue caratteristiche Riferimento bibliografico: capitolo 1 A cura di Luca Santamaria 1 I principali riferimenti della lezione I diversi sistemi pensionistici

Dettagli

XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI DOC. CXIX N. 2

XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI DOC. CXIX N. 2 Camera dei Deputati - 8 1 - Senato della Repubblica Fondi pensione negoziali. Oneri di gestione.1'* (importi in milioni di euro; valori percentuali sul patrimonio a fine esercizio) Tav. 3.9 Ammontare 2012

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO DICEMBRE 2005 NUMERO DICIANNOVE CON DATI AGGIORNATI AL 30 GIUGNO 2005 INDICE pag.5 PREMESSA TEMI DEL RAPPORTO 7 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO

Dettagli

La tassazione delle attività finanziarie. 30018 Scienza delle finanze Cles A.A. 2011/12 Classe 14

La tassazione delle attività finanziarie. 30018 Scienza delle finanze Cles A.A. 2011/12 Classe 14 La tassazione delle attività finanziarie 30018 Scienza delle finanze Cles A.A. 2011/12 Classe 14 Attività finanziarie - Regime sostitutivo per i redditi da capitale e le plusvalenze - Base imponibile -

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

Convocata l Assemblea dei Soci per venerdì 25 e sabato 26 aprile, rispettivamente in prima e seconda convocazione.

Convocata l Assemblea dei Soci per venerdì 25 e sabato 26 aprile, rispettivamente in prima e seconda convocazione. Veneto Banca rafforza il patrimonio promuovendo un operazione di aumento di capitale in opzione ai soci fino ad un massimo di 500 milioni di euro e la conversione del prestito obbligazionario convertibile

Dettagli

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital AUDIZIONE SUL DECRETO LEGGE 18 OTTOBRE 2012, N. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese 10ª Commissione Industria, commercio, turismo Senato della Repubblica Roma, 30 ottobre 2012 AUDIZIONE

Dettagli

Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business

Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business I risultati della survey Workshop Milano,12 giugno 2012 Il campione 30 SGR aderenti, rappresentative di circa il 75% del patrimonio

Dettagli

Oggetto: Fondo Pensione Aperto Arca Previdenza - modifiche regolamentari e fusione del comparto Garanzia nel comparto Obiettivo TFR

Oggetto: Fondo Pensione Aperto Arca Previdenza - modifiche regolamentari e fusione del comparto Garanzia nel comparto Obiettivo TFR Oggetto: Fondo Pensione Aperto Arca Previdenza - modifiche regolamentari e fusione del comparto Garanzia nel comparto Obiettivo TFR Gentile Aderente, la persistente difficoltà ad uscire dalla crisi economica

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

Italia: recente dinamica del PIL. Var % t/t (scala sx) Var % a/a

Italia: recente dinamica del PIL. Var % t/t (scala sx) Var % a/a 1,2 1,8,6,4,2 -,2 -,4 -,6 Italia: recente dinamica del PIL Var % t/t (scala sx) Var % a/a Q1 6 Q2 6 Q3 6 Q4 6 Q1 7 Q2 7 Q3 7 Q4 7 Q1 8 3 2,5 2 1,5 1,5 -,5-1 -1,5 Fonte: Istat Pag. 2 - La crescita italiana

Dettagli

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione A: Dipartimento del Tesoro dt.direzione4.ufficio2@tesoro.it Da: PROMETEIA Data: 31 gennaio 2008 Oggetto: Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO PROGETTO SMART 1 Denominazione CNP UniCredit Vita al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti degli Aderenti, in base a quanto stabilito dal Regolamento e dalle

Dettagli

APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2013. Dati Consolidati: Margine d Interesse 119,3 mln di euro (+6,7%)

APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2013. Dati Consolidati: Margine d Interesse 119,3 mln di euro (+6,7%) COMUNICATO STAMPA APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2013 Dati Consolidati: Margine d Interesse 119,3 mln di euro (+6,7%) Commissioni nette 41,1 mln di euro (-5,6%1*) Margine di intermediazione

Dettagli

Il Contributo della Previdenza alla Crescita Economica del Paese

Il Contributo della Previdenza alla Crescita Economica del Paese Il Contributo della Previdenza alla Crescita Economica del Paese Michele Boccia Responsabile Istituzionali Italia Eurizon Capital Sgr Eurizon Capital e il Gruppo Intesa Sanpaolo Banca dei Territori Asset

Dettagli

Innovazione e crescita nel sistema bancario

Innovazione e crescita nel sistema bancario Associazione Bancaria Italiana Assemblea Ordinaria Innovazione e crescita nel sistema bancario Intervento del Governatore della Banca d Italia Antonio Fazio Roma, 23 giugno 2000 Sommario pag. Il risparmio

Dettagli

La manovra del governo Monti

La manovra del governo Monti 1 La manovra del governo Monti La manovra del governo Monti realizza un intervento di dimensioni sostanzialmente costanti, tra i 20 e i 21 miliardi, in ciascuno degli anni del triennio 2012-2014 (20,185

Dettagli

CONOSCERE L ASSICURAZIONE

CONOSCERE L ASSICURAZIONE CONOSCERE L ASSICURAZIONE VIDEO N.8 Investire i propri risparmi RISPARMIARE CON LE RIVALUTABILI Sono le polizze vita più tradizionali, adatte a chi cerca un rendimento costante nel tempo, e non vuole correre

Dettagli

LE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE IL DOCUMENTO CONDIVISO DA UIL, CISL E CONFINDUSTRIA

LE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE IL DOCUMENTO CONDIVISO DA UIL, CISL E CONFINDUSTRIA LE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE IL DOCUMENTO CONDIVISO DA UIL, CISL E CONFINDUSTRIA 1) Perché la riforma del modello contrattuale: Nell attuale scenario, il modello contrattuale

Dettagli

ALLEGATO 1 Regolamento del Fondo Interno Assicurativo

ALLEGATO 1 Regolamento del Fondo Interno Assicurativo ALLEGATO 1 Regolamento del Fondo Interno Assicurativo Art. 1 - Istituzione e denominazione del Fondo Interno Assicurativo Poste Vita S.p.A. (la Compagnia ) ha istituito, secondo le modalità indicate nel

Dettagli

Direzione Regionale Inpdap Sicilia Sede Inpdap di Catania. Le pensioni obbligatorie dei dipendenti pubblici

Direzione Regionale Inpdap Sicilia Sede Inpdap di Catania. Le pensioni obbligatorie dei dipendenti pubblici Direzione Regionale Inpdap Sicilia Sede Inpdap di Catania Giornata per il Futuro Seminario sulla previdenza obbligatoria e complementare: conoscere per comprendere, comprendere per decidere Le pensioni

Dettagli

Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione

Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione PROF. LUIGI SCIMÌA Presidente Covip I compiti della COVIP nella riforma della previdenza complementare italiana ( ) Relazione presentata al convegno Fondi pensione:

Dettagli

GUIDA INTRODUTTIVA ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

GUIDA INTRODUTTIVA ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione GUIDA INTRODUTTIVA ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE www.covip.it Guida introduttiva alla previdenza complementare Perché questa Guida... 3 Perché la previdenza

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

Delibera Covip e nuovo 703/96: quali sfide per i modelli gestionali dei fondi pensione? Antonello Motroni - Mefop ITForum 2013 Rimini, 23 maggio 2013

Delibera Covip e nuovo 703/96: quali sfide per i modelli gestionali dei fondi pensione? Antonello Motroni - Mefop ITForum 2013 Rimini, 23 maggio 2013 Delibera Covip e nuovo 703/96: quali sfide per i modelli gestionali dei fondi pensione? Antonello Motroni - Mefop ITForum 2013 Rimini, 23 maggio 2013 Un nuovo contesto di riferimento La gestione finanziaria

Dettagli

COORDINAMENTO R.S.A. Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.

COORDINAMENTO R.S.A. Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. CGIL FISAC COORDINAMENTO R.S.A. Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Monte dei Paschi di Siena : Direzione Generale, Uff. Corriere, P.zza Salimbeni, 3 53100 SIENA Tel. (interno) 296913 Camera del Lavoro

Dettagli

Fondo Securfondo. Assemblea dei Partecipanti 10 dicembre 2014

Fondo Securfondo. Assemblea dei Partecipanti 10 dicembre 2014 Fondo Securfondo Assemblea dei Partecipanti 10 dicembre 2014 Considerazioni generali del mercato Il mercato immobiliare italiano nel corso degli ultimi mesi ha assistito ad una attenuazione della fase

Dettagli

Sostenibilità e gestione finanziaria nelle casse di previdenza: esperienze a confronto

Sostenibilità e gestione finanziaria nelle casse di previdenza: esperienze a confronto Sostenibilità e gestione finanziaria nelle casse di previdenza: esperienze a confronto Il punto di vista dell asset manager Michele Boccia Responsabile Clientela Istituzionale Eurizon Capital SGR Milano,

Dettagli