Esercizi sulla contabilità direzionale - costi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Esercizi sulla contabilità direzionale - costi"

Transcript

1 Fondamenti di Economia Aziendale Università di Modena e Reggio Emilia Ingegneria Gestionale Prof. Diego Maria Macri e Ing. Elisa Mattarelli Esercizi sulla contabilità direzionale - costi 1) Alibus 2) Doyle Candy 3) Marvin 4) Tri-city college 5) Brembi 6) Monrad 7) Brisson 8) Cooperativa Agricola 9) Europe Travel 10) Transwestern Airlines 11) Faraona S.p.A. 12) Ferretti 13) Gamma S.p.A. 14) La voce della bassa 15) MBA 16) San Giacomo Salumi 17) Bimberland 18) Greene S.p.A. 19) Watson Morini

2 1) Alibus La compagnia aerea privata ALIBUS collega tre volte la settimana Padova con Bari (e viceversa). I costi della compagnia sono i seguenti: Ammortamento (Euro/settimana) Spese generali (Euro/settimana) Assicurazione (Euro/settimana) Energia (Euro/km) 5 Riparazioni (Euro/km) 1,5 Spese per vitto (Euro/passeggero) 10 Equipaggio (Euro/anno) Sapendo che : a. la distanza tra Padova e Bari in linea d'aria è pari a 600 km; b. il prezzo del biglietto A/R è pari a 125 Euro 1) Determinare il numero medio di passeggeri per ciascun viaggio che consente all'impresa di ottenere il break-even. 2) L'affollamento nel traffico aereo ha spinto le autorità a vietare alle compagnie private la rotta abituale tra Padova e Bari. Vi è la possibilità di seguire una rotta più lunga. Nell'ipotesi che il numero medio di passeggeri sia pari a 125 per viaggio, quale dovrebbe essere il numero massimo di chilometri che l'impresa può accettare per ottenere un profitto pari ad almeno Euro settimanali? 1

3 Soluzione Alibus Conviene operare su base settimanale: l'unico costo da trasformare è quello annuo dell'equipaggio: /52= Euro/settimana Determinazione dei costi: Costi fissi: ammortamento (Euro) Spese generali (Euro) Assicurazione (Euro) Equipaggio (Euro) TOTALE (Euro) Costi variabili proporzionalmente al chilometraggio: Energia (Euro/km) 5 Riparazioni (Euro/km) 1,5 TOTALE (Euro/km) 6,5 Costi variabili proporzionalmente al numero di passeggeri: Spese per vitto (Euro/passeggero) 10 TOTALE (Euro/passeggero) 10 Il problema è qui rappresentato dall'avere variabilità rispetto a due differenti grandezze, il numero di chilometri e il numero di passeggeri. DOMANDA 1: In questo caso i chilometri sono prefissati e i costi per energia e riparazioni diventano costi fissi (per settimana): Costi per energia e riparazioni = nø km * N. tratte (A/R)* N. voli settimanali* Euro/km= TOTALE COSTI FISSI = Break even (settimana) = COSTI FISSI /Margine contrib. Unitario = 693,33 Poichè la Aviabel effettua 6 voli ( 3 andate e 3 ritorni) alla settinana il break even per volo è pari a 693/6 = 115,55 ossia a 116 passeggeri per volo. 2

4 DOMANDA 2: In questo caso risultano fissi rispetto alla decisione (settimanalmente): I ricavi: 62,5*125*6= Euro/settimana I costi per vitto passeggeri: I costi strutturalmente fissi 10*6*125= Euro/settimana Euro/settimana E si deve trovare il numero di chilometri (quantità variabile). E' noto qui il profitto, pari a 1.500: Profitto= Ricavi - [Costi fissi + Costi variabili unitari*q] = [( ) + 6,5*6*X] X = 637,82 Km Saranno dunque accettabili soltanto rotte con un chilometraggio inferiore a 637,82 km. 3

5 2) Doyle Candy Problema 1-2. (Sistemi di controllo Analisi Economiche per le decisioni aziendali 2/ed R. N. Anthony, L. K. Breitner, D. M. Macrì, Copyright 2004 The McGraw-Hill Companies srl) Doyle Candy SpA è un azienda commerciale che distribuisce all ingrosso caramelle. La società ha come clienti drogherie, piccoli supermercati e negozi (di genere vario) situati in una grande area metropolitana. Negli ultimi anni si è registrata una limitata ma costante crescita delle vendite e un aumento dei prezzi di vendita delle caramelle. L azienda sta formulando i propri programmi per il prossimo esercizio. Di seguito sono presentati i dati utilizzati per programmare il risultato netto (dopo le imposte) di dell esercizio in corso. Prezzo medio di vendita delle caramelle (per confezione) 9,60 Costi variabili medi: Costi di produzione (per confezione) 4,80 Costi commerciali (per confezione) 0,96 Totale costi variabili medi 5,76 Costi fissi annuali: Costi commerciali Costi amministrativi e generali Totale costi fissi Volume di vendite annuale previsto scatole Aliquota fiscale di imposta sul reddito 40% A causa degli aumenti delle materie prime (zucchero, cacao, noccioline, ecc.) e dei costi della manodopera diretta, i fornitori di caramelle dell impresa hanno annunciato che aumenteranno nel prossimo esercizio il prezzo dei loro prodotti in media del 15%. L impresa ritiene invece che tutti gli altri costi rimarranno sostanzialmente quelli attuali. Domande: 1. Quale è il punto di pareggio di Doyle Candy SpA (in termini di confezioni di caramelle) per l esercizio in corso? 2. Quale prezzo di vendita per confezione deve Doyle Candy SpA applicare per coprire l aumento del 15% dei costi variabili di produzione mantenendo invariato l attuale margine di contribuzione percentuale? 3. Quale volume di ricavi (in ) dovrebbe raggiungere Doyle Candy SpA nel prossimo esercizio per conseguire un utile netto dopo le imposte pari a quello previsto per l esercizio in corso, se il prezzo di vendita delle caramelle rimanesse di 9,60 per confezione e i costi variabili di produzione aumentassero del 15%? 4

6 Soluzione 1) Break Even Point = CFT / MdC u = / ( 9,60-5,76) = / 3,84 = scatole 2) MdC% = 3,84 / 9,60 = 40%. In generale: MdC%=(r u -cv u )/r u, quindi: r u = cv u /(1-MdC%) Notazione CFT Costi fissi totale MdC u Margine di Contribuzione unitario MdC% Margine di Contribuzione percentuale r u Ricavi unitari cv u Costi variabili unitari PR Utile PR AI Utile ante imposte Alq Aliquota di imposta Un incremento del 15% dei costi variabili di produzione detrmina un nuovo costo variabile unitario pari a: cv u = 1,15*4,8 + 0,96 = 6,48 /unità => r u = 6,48/(1-0,4) = 10,8 /unità 3) Utile ante imposte dell esercizio attuale Ricavi ( * 9,60) Costi variabili totali ( * 5,76) Margine di Contribuzione totale Costi fissi Utile ante imposte PR AI = (r u cv u )*X CFT = (9,60 6,48) * X ,12*X = X = scatole Espresso in ricavi: *9,6 = 4,608,000 NB: fintantoché l aliquota di imposta è costante non ha nessun effetto sulla risposta a questa domanda. Infatti: PR = [(r u cv u )*X CFT]*(1-alq) PR/(1-alq) = MdC u * X CFT X = (CFT + PR AI )/ MdC u 5

7 3) Martin S.p.A. Problema 4-1. (Sistemi di controllo Analisi Economiche per le decisioni aziendali 2/ed R. N. Anthony, L. K. Breitner, D. M. Macrì, Copyright 2004 The McGraw-Hill Companies srl) I dati che seguono si riferiscono a Martin SpA e al mese di settembre: Rimanenze di materiali diretti, 1 settembre Rimanenze di semilavorati, 1 settembre Rimanenze di prodotti finiti, 1 settembre Acquisti di materiali diretti Materiali diretti prelevati Costi di manodopera diretta Costi generali di produzione sostenuti Costo dei beni prodotti (costo dei beni portati a completamento nel mese) Costo dei beni venduti (costo del venduto) Domande: 1. Aprire esclusivamente i 4 conti a T relativi ai tre tipi di rimanenze e al costo del venduto. 2. Registrare i saldi all inizio del periodo e le transazioni del mese. 3. Tracciare delle frecce per indicare i trasferimenti fra conti. 4. Calcolare i saldi delle rimanenze al 30 settembre. 6

8 Soluzione (000s omitted) Raw Materials Inventory Balance, Sept Issued for use 100 Purchases To balance Balance, October Work in Process Inventory Balance, Sept Goods manufactured 210 Direct material To balance 120 Direct labor Overhead Balance, October Finished Goods Inventory Balance, Sept Cost of sales 235 Goods manufactured To balance Balance, October Cost of Sales 235 7

9 4) Tri-city college Problema 5-3 (Sistemi di controllo Analisi Economiche per le decisioni aziendali 2/ed R. N. Anthony, L. K. Breitner, D. M. Macrì, Copyright 2004 The McGraw-Hill Companies srl) Tri-City College è organizzato in tre centri di erogazione di formazione e due centri di servizio (CdS). I centri di formazione sono: 1. Arti e Scienze, 2. Tecniche di insegnamento e 3. Business administration. I due CdS sono invece: Gestione edifici e Amministrazione. Il presidente vuole conoscere il costo per studente di ciascuno dei tre centri di erogazione della formazione. Nell ambito di questo incarico vi è stato chiesto di collaborare alla ri-assegnazione dei costi generali dai centri di servizio ai centri di formazione. I dati che seguono rappresentano stime per l anno scolastico in corso: Totale Arti e scienze Formazio ne varia Business administration Gestione immobili Amministr azione Si chiede di: Costi generali ( 1.000) Percentuale di superficie occupata Numero di dipendenti Numero di studenti Ri-assegnare i costi generali dai CdS ai centri di formazione iniziando dal CdS Gestione immobili e i terreni. Allocare i costi di questo CdS in base alla percentuale di spazio occupato dai tre centri di formazione; assegnare invece i costi generali del CdS Amministrazione centrale in base al numero di dipendenti (arrotondare i risultati all intero) 2. Calcolare per ciascun centro di formazione la quota di costi generali da allocare a un singolo studente (arrotondare i risultati al centesimo). 8

10 Soluzione 1. ( 000) Service Centers Instruction Centers Total Bldg. and Grounds Cent. Adm. Arts and Sciences Education Bus. Adm. Overhead costs... l0,500 1,575 1,050 3,150 2,625 2,100 Buildings and Grounds... (1,575) Central Administrator... (1,312) Overhead 10, ,200 3,378 2,922 *Reassignment of Building and Grounds Department using percent of space occupied: Percent of Cost Center Floor Space Cost Reassignment Central Administration x$1,575 = $ Arts and Sciences x$1,575 = Education x$1,575 = Business Administration x$1,575 = Total ,575 **Reassignment of Central Administration Department using number of employees: Cost Center Number of Employees Cost Reassignment Arts and Sciences x$1,312 = $ Education x$1,312 = Business Administration x$1,312 = Total , Instruction Center Overhead Cost Number of Students Overhead Cost per Student Arts and Sciences... 4,200 6, Education... 3,378 2, Business Administration... 2,922 1, ,500 10,000 9

11 5) Brembi Problema 5.5 (Sistemi di controllo Analisi Economiche per le decisioni aziendali 2/ed R. N. Anthony, L. K. Breitner, D. M. Macrì, Copyright 2004 The McGraw-Hill Companies srl) I costi generali e i driver di allocazione ai 2 centri di costo e al centro di servizio Manutenzione dell azienda Brembi SpA sono i seguenti: Costi generali totali: Driver Affitto del capannone Superficie Riscaldamento Volume Manodopera indiretta Costo diretto Pulizie Superficie Ammortamento macchinari e impianti specifici Costo diretto Ammortamento impianti generali Superficie Costo ufficio del personale di fabbrica Organico complessivo del CdC Altri dati relativi ai reparti produttivi (centri di costo) sono: CdC 1: Nr. ore macchinari e impianti specifici utilizzate nel mese Superficie (mq) 500 Volume (mc) Nr. ore MOD Costo orario MOD 38 Personale diretto (nr.) 260 % ammortamento totale relativa a macchinari e impianti specifici 40 Personale indiretto (nr. persone) 20 CdC 2: Nr. ore macchinari e impianti specifici utilizzate nel mese Superficie (mq) 300 Volume (mc) Nr. ore MOD Costo orario MOD 36 Personale diretto (nr.) 210 % ammortamento totale relativa a macchinari e impianti specifici 30 Personale indiretto (nr. persone) 15 CdS manutenzione: Superficie (mq) 200 Volume (mc) 600 % ammortamento totale relativa a macchinari e impianti specifici 30 Personale indiretto (nr. persone) 5 L azienda ha prodotto nel periodo due lotti relativi ai prodotti A e B. Le due schede di commessa sono le seguenti: 10

12 Scheda commessa prodotto A Periodo X: nr. pezzi 200 Valore M.D. h MOD Valore MOD Coeff. Allocazione ( /h MOD) Costi generali CdC CdC ??? Costo totale commessa? Costo unitario pieno prodotto A? Scheda commessa prodotto B Periodo X: nr. pezzi 400 Valore M.D. h MOD Valore MOD Coeff. Allocazione ( /h MOD) Costi generali CdC CdC ??? Costo totale commessa? Costo unitario pieno prodotto B? Domanda: Nell ipotesi che il costo dei dipendenti che svolgono attività indirette sia lo stesso per tutti i dipendenti e ipotizzando che: (1) la determinante del costo dell attività di manutenzione siano le ore di impianti e macchinari utilizzate dai due CdC e che (2) nella seconda fase i costi siano allocati dai CdC ai prodotti utilizzando come base di allocazione la manodopera diretta, si chiede di determinare il costo unitario pieno dei prodotti A e B. 11

13 Soluzione Calcoli: Personale totale indiretto 40 Personale totale diretto 470 Personale totale 510 CdC1 CdC2 Manutenzione Totali Affitto del capannone (driver superficie) Riscaldamento (driver volume) Manodopera indiretta (driver organico) Pulizie (driver superficie) Ammortamento macchinari e impianti specifici (driver h. impianto) Ammortamento impianti generali (driver superficie) Costo ufficio del personale di fabbrica Ore impianto complessive Coefficiente di allocazione da Manutenzione a CdC ( /h impianto) 5,39 Coefficiente allocazione da CDS a CDC ( /ora impianto) Allocazioni da Manutenzione ai CdC Costi indiretti totali in carico ai CdC Coefficienti di allocazione dai CdC a prodotti ( per h di MOD) 5,03 4,66 Coefficiente di allocazione di stabilimento: Costi indiretti totali Ore MOD CdC Ore MoD CdC Totele ore MoD Coefficiente unico di stabilimento ( per ora di MOD) 4,87 12

14 Scheda Commessa prodotto A Coeff. Allocazione ( /h MOD) Costi generali Valore M.D. h MOD Valore MOD Periodo X: nr. pezzi 200 CdC , CdC , Costo totale commessa Costo unitario pieno prodotto A 4.258,5 Scheda commessa prodotto B Coeff. Periodo X: nr. pezzi 400 Allocazione Costi Valore M.D. h MOD Valore MOD ( /h MOD) generali CdC , CdC , Costo totale commessa Costo unitario pieno prodotto B 2.025,7 Totale costi generali di produzione Totale costi generali di produzione allocati ai prodotti Il processo in due fasi qui descritto alloca inevitabilmente tutti i costi generali di produzione ai prodotti/commesse. Esso è pertanto contabilmente corretto e adeguato ai fini del bilancio, dunque della ripartizione dei complessivi costi di produzione fra rimanenze finali e costo del venduto. Da un punto di vista gestionale il problema è però quello di valutare la significatività delle allocazioni e quindi la precisione con la quale il costo delle singole commesse è calcolato. Le ore di manodopera diretta sono il driver dei costi generali di produzione? Per rispondere a questa domanda bisogna osservare la natura dei singoli elementi costituenti gli overheads con l obiettivo di capire se e in che modo la base di allocazione utilizzata ne determina (o almeno ne influenza) l ammontare. Ad esempio, i costi di locazione o di assicurazione sono causati dalle ore di mod? (la risposta è evidentemente negativa). Se non si trovasse alcune legame significativo fra la base di allocazione e l insorgenza dei costi generali, allora l allocazione sarebbe soggettiva (convenzionale, arbitraria) e pertanto, sebbene, adeguata ai fini del bilancio, non lo sarebbe per svolgere analisi di redditività o per fissare un prezzo normale. Nel caso in questione, i costi che si possono ipotizzare di supporto alla mod e quindi da essa causati (ma bisognerebbe avere più informazioni di quelle contenute nel caso) potrebbero essere la moi (circa i 2/3 dei costi totali) e quelli dell Ufficio del personale di fabbrica. Anche gli ammortamenti potrebbero essere ragionevolmente allocabili in base alle ore di mod. Se tutte queste ipotesi fossero vere, allora le distorsioni dovute alla presenza di elementi di costi generali non causati dalla mod non risulterebbero eccessive. 13

15 6) Monrad Problema 7-3 (Sistemi di controllo Analisi Economiche per le decisioni aziendali 2/ed R. N. Anthony, L. K. Breitner, D. M. Macrì, Copyright 2004 The McGraw-Hill Companies srl) Monrad SpA usa ai fini del reporting interno un sistema di determinazione dei costi a costi variabili (Variable Costing). Il bilancio di verifica al 31 dicembre prima delle operazioni di chiusura riporta quanto segue: Costo del venduto (al costo variabile) Rimanenze di prodotti finiti (al costo variabile) Costi di produzione indiretti non variabili Un analisi mostra che al costo del venduto corrispondono ore di manodopera diretta, mentre alle rimanenze di prodotti finiti ore di manodopera diretta. Monrad ritiene che il modo migliore di allocare ai prodotti la quota equa di costi di produzione non variabili sia in base alle ore di manodopera diretta. Domande: 1. Preparare una scrittura di rettifica che valorizzi il costo del venduto e le rimanenze di prodotti finiti al costo pieno di produzione; 2. Quale sarà la differenza fra l utile ante imposte in base al sistema Variable Costing e Full Costing (supporre che le rimanenze dei prodotti finiti all inizio del periodo siano pari a zero)? 3. Quale sarà il valore delle rimanenze di prodotti finiti al 31 dicembre in base ai costi pieni? 14

16 Soluzione Dati di input: Costo del venduto (al costo variabile) Rimanenze di prodotti finiti (al costo variabile) Costi di produzione indiretti non variabili Costo del venuto (h di mod) ----> Rimanenze p.f. (h di mod) ----> Soluzione domanda a: Coefficiente allocazione (!/h mod) 14,0 Rettifica al costo del venduto Rettifica alle rimanenze di p.f Soluzione domanda b: Costi di competenza con il Variable costing: Costo del venduto (al costo variabile) Costi di produzione indiretti non variabili Costi di competenza con il Full costing: Costo del venduto al costo pieno ( ) Differenza fra i due sistemi Il sistema Full costing rinvia al futuro (capitalizza) la quota parte di costi fissi di produzione presente fra le rimanenze di p.f. Soluzione domanda c: Costo pieno rimanenze p.f. con il full costing ( )

17 7) Brisson Company (Copyright R. N. Anthony, D. F. Hawkins, K. A. Merchant: Accounting Text and Cases, Irwin McGraw-Hill, Traduzione italiana a cura di Diego Maria Macrì Materiale non duplicabile) Brisson Company produce antenne radio per autovetture commercializzate attraverso rivenditori di accessoristica e un canale di postal market. Le antenne sono acquistate da proprietari di autovetture per rimpiazzare quelle danneggiate da atti vandalici o quelle non più funzionanti. Brisson produce due modelli, l antenna F-100 e l antenna S-100 e utilizza un sistema a costi standard. I dati relativi alla produzione di 12 antenne di entrambi i modelli sono i seguenti: F-100 S-100 Materiali diretti (in ): Tubi placcati al cromo 12,4 11,3 Cavi elettrici e spine 10,8 10,8 Base e attrezzatura di montaggio 6,6 8,4 Totale MD per 12 antenne 29,8 30,5 Manodopera diretta 18,0 18,0 Costi generali di produzione (*) 22,5 22,5 Costi totali per 12 antenne 70,3 71,0 (*) Coefficiente di allocazione overhead in % del costo della mod 125 I materiali diretti sono addebitati (scrittura in dare) al conto Rimanenze materie prime al costo standard al momento del ricevimento della merce e l eventuale differenza tra il costo standard e l effettivo ammontare della fattura del fornitore viene registrato come varianza di prezzo. I prelievi dei materiali diretti sono accreditati (scrittura in avere) al costo standard (quantità effettivamente prelevate moltiplicate per il costo standard). Tutti gli addebiti al conto Rimanenze semilavorati sono a valori standard (costi standard x q.tà standard). Le scritture in avere del conto Rimanenze semilavorati e quelle in dare del conto Prodotti finiti così come gli addebiti al conto Costo del venduto avvengono tutti ai costi pieni standard di prodotto ( 70,30 e 70.98) riportati nella tabella. I conti degli scostamenti sono tutti chiusi a fine mese nel conto Costo del venduto. I seguenti dati si riferiscono alle operazioni del mese di Aprile: 1. Il primo aprile lo stato patrimoniale era il seguente: (valori in ) Dare Avere Rimanenze di materiali Rimanenze di semilavorati Rimanenze di prodotti finiti Tutte le altre attività Debito verso fornitori Debito per salari non ancora pagati Tutte le altre passività Capitale netto Durante il mese di Aprile Brisson ha ricevuto materiali diretti per dozzine di antenne F-100 e dozzine di antenne S-100. L ammontare totale delle fatture è stato di

18 3. Nel mese di aprile Brisson ha pagato di debiti verso fornitori e ha raccolto di crediti commerciali (i conti Cassa e Crediti commerciali sono entrambi presenti nella voce Tutte le altre attività della tabella sopra riportata). 4. Nel corso del mese il magazzino materie prime ha inviato alla Produzione materiali per dozzine di antenne F-100 e 700 dozzine di antenne S-100, valori coerenti con il piano di produzione del mese. Le richieste al magazzino materie prime hanno inoltre incluso materiali aggiuntivi rispetto al quantitativo standard, necessari a sostituire materiali danneggiati nel corso della produzione. Queste quantità aggiuntive sono state le seguenti: tubi placcati al cromo per: 100 dozzine di antenne F-100 e per 20 dozzine di antenne S-100; cavi elettrici e spine per 45 dozzine di antenne; basi e attrezzature di montaggio per: 20 dozzine di antenne F-100 e per 4 dozzine di antenne S-100. Tutto il materiale danneggiato (sostituito dai maggiori prelievi ora descritti) non è più utilizzabile e non ha alcun valore di mercato. 5. Il costo effettivo della manodopera diretta di aprile è stato di , mentre la manodopera indiretta è stata pari a L ammontare complessivo di salari pagati nel mese è risultato invece di (si ignorino altri elementi di costo legati ai salari come il TFR). 6. I costi effettivi generali di produzione di aprile (fatta esclusione per la manodopera indiretta) sono stati pari a Di questo ammontare sono stati accreditati al conto Debito verso fornitori e il resto ad altre attività presenti all interno della voce Tutte le altre attività. 7. I costi amministrativi e generali di aprili sono risultati pari a , tutti accreditati al conto Tutte le altre passività. 8. Le schede dei costi standard del mese di aprile mostrano i seguenti costi standard (q.tà effettiva x input unitario std) in relazione alle antenne lavorate nel mese: manodopera diretta e overhead Nel mese di aprile dozzine di antenne F-100 e 800 dozzine di antenne S-100 sono portate a completamento; le attività di trasformazione di alcune di queste antenne erano state avviate nel mese di marzo. 10. I ricavi di aprile (tutti a credito) sono stati pari a in relazione alla vendita di dozzine di antenne F-100 e a in relazione alla vendita di 900 dozzine di antenne S-100. Domande: 1. Attivare i conti a T necessari e quindi registrare i valori iniziali e gli effetti delle transazioni sopra descritte. Calcolare i saldi finali dei conti e quindi determinare il reddito del mese di aprile (ignorando le imposte sul reddito) chiudendo tale valore nel conto Capitale netto. Non attivare conti di stato patrimoniale diversi da quelli presenti nello SP iniziale sopra riportato. 2. Preparare il conto economico del mese di aprile (ignorando le imposte sul reddito). Perché il valore che descrive il reddito è solo un approssimazione? 3. Preparare lo stato patrimoniale al 30 aprile. 17

19 Soluzione Acquisto materiali per nr. dozzine antenne F (1) Acquisto materiali per nr. dozzine antenne S (1) Fattura fornitore materiali diretti (1) Crediti incassati (2) Pagamento fornitori (3) Materiali avviati in produzione per nr. dozzine antenne F (4) Materiali avviati in produzione per nr. dozzine antenne S (4) Materiali aggiuntivi tubi placcati per nr. Dozzine antenne F (4) Materiali aggiuntivi tubi placcati per nr. Dozzine antenne S (4) Materiali aggiuntivi cavi elelttrici e spine per nr. Dozzine antenne 45 (4) Materiali aggiuntivi basi e attrezzature montaggio per nr. Dozzine antenne F (4) Materiali aggiuntivi basi e attrezzature montaggio per nr. Dozzine antenne S100 4 (4) Costo effettivo manodopera diretta (5) Costo effettivo manodopera indiretta (5) Salari e stipendi pagati (5) Overheads effettivi (manodopera indiretta esclusa ), di cui: (6) Fornitori (6) Altre attività (6) Costi generali e amministrativi (7) Overheads standard (8) Costo std Mod (5) Dozzine di antenne F100 portate a completamento (9) Dozzine di antenne S100 portate a completamento 800 (9) Dozzine di antenne F100 vendute (10) Ricavo da vendite antenne F (10) Dozzine di antenne S100 vendute 900 (10) Ricavo da vendite antenne S (10) 18

20 Materie prime Fornitori Capitale Netto Val.Iniz (4) (3) Val.Iniz Val.Iniz. (1) (4) (1) (1) (4) (6) 225 (4) 486 (4) 132 (4) (4) Semilavorati Debito vs. dipendenti Costi A&G Val.Iniz (9) (5) Val.Iniz. (7) (4) (9) (5) (4) (5) (5) (8) Prodotti finiti Overheads Ricavi Val.Iniz (10) (5) (8) (10) (9) (10) (6) (10) (9) (11) Chiusura conto Altre attività Altre passività Costo del venduto Val.Iniz (2) Val.Iniz. (10) (12) (2) (3) (7) (10) (13) (10) (6) (12) (14) (10) (5) Varianza prezzo MP Varianza impiego MP Varianza costo MOD (12) (1) (4) (12) (13) (5) Varianza Overheads Attività Ricavi (11) (14) Costo del venduto Passività Varianza impiego MP (SFAV) Varianza prezzo MP (FAV) CN iniziale Varianza costo MOD (FAV) Varianza Overheads (FAV) Reddito Varianza totale Overheads Costi A&G Errore 0 R.O

21 8) Cooperativa agricola I dati relativi alla produzione annua di yogurt naturale da parte di una cooperativa agricola sono i seguenti: Litri di latte prodotti dai soci e lavorati dalla cooperativa (l/anno) Costo del latte al litro pagato ai soci (Euro/l) 0,4 Ammortamento annuale dei serbatoi per la fermentazione (Euro/anno) Altri costi annuali fissi (Euro/anno) In media occorrono 1,5 litri di latte per ottenere 1 kg di yogurt. Lo yogurt naturale ottenuto viene confezionato in vasetti contenitori da 0,25 kg del costo di 0,1 Euro ciascuno. Il prezzo di vendita di ciascun vasetto è di 1,5 Euro. Ipotizzando che il quantitativo di latte lavorabile non possa essere cambiato, il direttore deve valutare la convenienza alla destinazione per la produzione di yogurt alla frutta della metà del latte annualmente lavorato dalla cooperativa; il processo produttivo rimarrebbe inalterato fino all ottenimento dello yogurt naturale, quindi si aggiungerebbe un composto di frutta che consentirebbe di ottenere 1,2 kg di yogurt alla frutta per ogni kg di yogurt naturale. L introduzione della nuova linea di prodotto comporta i seguenti costi aggiuntivi: Canone annuo di leasing per un nuovo impianto di miscelazione (Euro/anno) Costo annuale del nuovo personale per la miscelazione (Euro/anno) Costo totale annuo del composto di frutta da aggiungere (Euro/anno) Il prezzo di vendita previsto per lo yogurt alla frutta è di 1,75 Euro al vasetto mentre rimane invariato, a 0,1 Euro, il costo del vasetto contenitore vuoto. Determinare: 1) Il costo pieno unitario di un vasetto di yogurt naturale. 2) La convenienza economica dell introduzione della linea di yogurt alla frutta. 20

22 Soluzione Cooperativa Agricola Dati di input Litri di latte lavorati (l/anno) Costo di acquisto del latte (Euro/l) 0,4 Ammortamento serbatoi (Euro/anno) Altri costi fissi (Euro/anno) Litri di latte per ottenere un kg di yogurt naturale (l/kg) 1,5 Yogurt contenuto in un vasetto (kg/vasetto) 0,25 Costo di acquisto di un vasetto (Euro/vasetto) 0,1 Prezzo di vendita dello yogurt naturale (Euro/vasetto) 1,5 Kg di yogurt alla frutta ottenibili da 1 kg di yogurt naturale (kgfrutta/kgnaturale) 1,2 Canone leasing per nuovo impianto di miscelazione (Euro/anno) Costo per la supervisione della miscelazione (Euro/anno) Costo di acqisto del composto di frutta (Euro/anno) Prezzo di vendita dello yogurt alla frutta (Euro/vasetto) 1,75 Domanda 1 Litri di latte in un vasetto di yogurt naturale (l/vasetto) 0,375 a) Costo unitario di materia prima (Euro/vasetto) 0,15 (Costo di acquisto del latte*litri di latte per ottenere un kg di yogurt*yogurt contenuto in un vasetto) b) Costo unitario del vasetto (Euro/vasetto) 0,1 c) Allocazione ammortamenti e costi fissi in base al latte consumato in Euro/vasetto 0,15 Totale costo pieno unitario (a+b+c) 0,4 Domanda 2 Litri di latte in un vasetto di yogurt alla frutta (l/vasetto) 0,3125 Numero di vasetti prodotti inizialmente Numero di vasetti di yogurt bianco nell'ipotesi di investimento a breve Numero di vasetti di yogurt alla frutta nell'ipotesi di investimento a breve a) Mancati ricavi da yogurt naturale (Euro/anno) b) Ricavi da yogurt alla frutta (Euro/anno) c) Variazione costo latte (Euro/anno) 0 d) Variazione costo vasetti (Euro/anno) e) Canone leasing (Euro/anno) f) Costo per la supervisione della miscelazione (Euro/anno) g) Costo di acqisto del composto di frutta (Euro/anno) Variazione utile (a+b+c+d+e+f+g) in Euro/anno

Capitolo 3. Volume di vendite annuale previsto Aliquota fiscale di imposta sul reddito 40%

Capitolo 3. Volume di vendite annuale previsto Aliquota fiscale di imposta sul reddito 40% Problemi Capitolo 3 Problema 3-1 Doyle Candy SpA è un azienda commerciale che distribuisce caramelle all ingrosso. L azienda ha come clienti drogherie, piccoli supermercati e negozi (di genere vario) situati

Dettagli

Università degli studi di Bergamo Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Economia e Organizzazione Aziendale Prof.

Università degli studi di Bergamo Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Economia e Organizzazione Aziendale Prof. Università degli studi di Bergamo Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Economia e Organizzazione Aziendale Prof. Michele Meoli Esercitazione: Analisi di Break-Even (o analisi del punto

Dettagli

ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE A

ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE A ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE A Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Prof.ssa Elisa Mattarelli Problema 1-2. (Sistemi di controllo Analisi Economiche per le decisioni aziendali 2/ed R.

Dettagli

Dipartimento di Economia e Management - ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI Esercizi sulla BEA- Integrano il E&Cn. 3.10 di Aziende

Dipartimento di Economia e Management - ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI Esercizi sulla BEA- Integrano il E&Cn. 3.10 di Aziende BEA Esercizio n. 1 I costi di caffè, acqua, energia, zucchero e igiene per produrre una tazzina di caffè ammontano a 0,2 ; i costi fissi per affitto, mobilio e altri costi di struttura ammontano a 25.000

Dettagli

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI 5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI Master Budget: insieme coordinato e coerente dei budget operativi, finanziari e degli investimenti è rappresentato

Dettagli

Calcolare il costo dei prodotti

Calcolare il costo dei prodotti Calcolare il costo dei prodotti Metodi alternativi a confronto Prima Puntata www.studiobarale.it Parte 1 di 6 Obiettivi spiegare le diverse metodologie di calcolo dei costi di prodotto, mostrandone logiche

Dettagli

Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario. Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014

Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario. Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014 Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014 Il Piano Economico Finanziario Il piano economico-finanziario costituisce la porzione più

Dettagli

ESERCIZIO 1 ANALISI COSTI VOLUMI-RISULTATI + MARGINI DI CONTRIBUZIONE

ESERCIZIO 1 ANALISI COSTI VOLUMI-RISULTATI + MARGINI DI CONTRIBUZIONE ESERCIZIO 1 ANALISI COSTI VOLUMI-RISULTATI + MARGINI DI CONTRIBUZIONE La Penelope SPA è un azienda produttrice di telai. La produzione si articola su due linee: la linea Trama e la linea Ordito. Nel 2007

Dettagli

CAPITOLO 3 IL MARGINE DI CONTRIBUZIONE E LE RELAZIONI FRA REDDITO E VOLUME

CAPITOLO 3 IL MARGINE DI CONTRIBUZIONE E LE RELAZIONI FRA REDDITO E VOLUME CAPITOLO 3 IL MARGINE DI CONTRIBUZIONE E LE RELAZIONI FRA REDDITO E VOLUME Problem 2-2: Doyle's Candy SpA a. Break-even volume = Fixed costs / Unit contribution = 1,056,000 / 9.60-5.76 = 1,056,000 / 3.84

Dettagli

GESTIRE I COSTI E PIANIFICARE I RICAVI: come realizzare il prospetto economico dell attività

GESTIRE I COSTI E PIANIFICARE I RICAVI: come realizzare il prospetto economico dell attività GESTIRE I COSTI E PIANIFICARE I RICAVI: come realizzare il prospetto economico dell attività CONTABILITA GENERALE e CONTABILITA ANALITICA le informazioni derivanti dalla Contabilità Generale (C.G.) si

Dettagli

Corso di Gestione dell Informazione Aziendale. Costi GIA-L05

Corso di Gestione dell Informazione Aziendale. Costi GIA-L05 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di Gestione dell Informazione Aziendale prof. Paolo Aymon Costi GIA-L05 5 - CLASSIFICAZIONE DEI COSTI 1 buildings servizi generali personale costi MO Modello di

Dettagli

Costi indiretti 2.800.000 1.000.000 Ore macchina 70.000 8.200 Ore MOD 35.000 50.000

Costi indiretti 2.800.000 1.000.000 Ore macchina 70.000 8.200 Ore MOD 35.000 50.000 Capitolo 2 La Arredo s.r.l produce mobili in serie, tavoli e sedie, in due reparti, produzione e imballaggio. Un tavolo richiede: - 5 ore macchina e 2 ore MOD nel reparto produzione - 15 minuti macchina

Dettagli

!!!" # "$% &' # "-!.! /"$ &01 & # ' ''

!!! # $% &' # -!.! /$ &01 & # ' '' !!!" # "$% &' ())*+()), # "-!.! /"$ &01 & # ' '' MAKE or BUY? BENETTON decisione di esternalizzazione concentrazione su attività core (design, tintura, ecc.) affidamento a façonisti delle attività non

Dettagli

Lezioni di Economia Aziendale classe quarta Prof. Monica Masoch LA FINANZA AZIENDALE E LE DECISIONI DI INVESTIMENTO

Lezioni di Economia Aziendale classe quarta Prof. Monica Masoch LA FINANZA AZIENDALE E LE DECISIONI DI INVESTIMENTO Lezioni di Economia Aziendale classe quarta Prof. Monica Masoch LA FINANZA AZIENDALE E LE DECISIONI DI INVESTIMENTO LE DECISIONI DI INVESTIMENTO Cosa significa «Investimento»? L investimento è la seconda

Dettagli

Budget e marchi di impresa

Budget e marchi di impresa Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 11 dicembre 2009 Budget e marchi di impresa Costi e ricavi per la pianificazione dell attività Budget e marchi di impresa

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO - Facoltà di Ingegneria CORSO SISTEMI DI CONTROLLO DI GESTIONE Ingegneria Informatica Prof. Sergio Mascheretti

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO - Facoltà di Ingegneria CORSO SISTEMI DI CONTROLLO DI GESTIONE Ingegneria Informatica Prof. Sergio Mascheretti ESAME DEL 08-04-10 DOMANDA 1 Definire e illustrare graficamente il concetto di break even point. ESERCIZIO 1 La società Dolly Creation S.p.A. produce bambole da collezione e giochi per la prima infanzia.

Dettagli

Usando la cassa come misura della liquidità, l azienda è più o meno liquida alla fine dell esercizio di quanto fosse al 1 gennaio?

Usando la cassa come misura della liquidità, l azienda è più o meno liquida alla fine dell esercizio di quanto fosse al 1 gennaio? Copyright 2008 The Companies srl Capitolo 5 Il conto economico e la misurazione dei costi Problemi Problema 5-1 Ace SpA opera in un economia con alti livelli inflazionistici. Il 1 gennaio l indice dei

Dettagli

CASI ED ESERCIZI DI CONTABILITA ANALITICA

CASI ED ESERCIZI DI CONTABILITA ANALITICA CASI ED ESERCIZI DI CONTABILITA ANALITICA Esercizio 1: variabilità dei costi In base alle seguenti informazioni relative ai costi dell uso aziendale di un autoveicolo: costi fissi: assicurazione 1.200

Dettagli

Volumi di produzione del trimestre Totale 31.800 23.200

Volumi di produzione del trimestre Totale 31.800 23.200 Esercizio 10.1 Conto economico preventivo, budget operativi 1. Budget delle vendite (trimestre gennaio-marzo) Pastine Omogeneizzat TOT i Gennaio 30.000 32.000 62.000 Febbraio 36.000 40.000 76.000 Marzo

Dettagli

PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO RIEPILOGO ARGOMENTI I MODULO

PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO RIEPILOGO ARGOMENTI I MODULO PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO RIEPILOGO ARGOMENTI I MODULO ESERCIZIO 1 CASO ZIPPO S.R.L. La ZIPPO SRL è un azienda che produce giocattoli per la prima infanzia. Il processo produttivo avviene in tre reparti

Dettagli

MY WORK MY TIME TOTALE Unità vendute 5.600 4.200 9.800 Prezzo di vendita unitario 50,00 40,00 45,71 FATTURATO 280.000,00 168.000,00 448.

MY WORK MY TIME TOTALE Unità vendute 5.600 4.200 9.800 Prezzo di vendita unitario 50,00 40,00 45,71 FATTURATO 280.000,00 168.000,00 448. MY WORK MY TIME TOTALE Unità vendute 5.600 4.200 9.800 Prezzo di vendita unitario 50,00 40,00 45,71 FATTURATO 280.000,00 168.000,00 448.000,00 Materie prime per unità 12,00 7,50 Manodopera per unità 15,00

Dettagli

Il reporting per la misurazione delle performance aziendali

Il reporting per la misurazione delle performance aziendali Programmazione e controllo Capitolo 12 Il reporting per la misurazione delle performance aziendali a cura di A. Pistoni e L. Songini 1. Obiettivi di apprendimento 1. Apprendere i criteri di progettazione

Dettagli

Corso di Analisi e Contabilità dei Costi

Corso di Analisi e Contabilità dei Costi Corso di Analisi e Contabilità dei Costi 4_Il calcolo del costo di prodotto e la contabilità per centri di costo Il costo unitario di prodotto Conoscere il COSTO UNITARIO DI PRODOTTO è importante per:

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Corso di Economia e Organizzazione Aziendale

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Corso di Economia e Organizzazione Aziendale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di prof.ssa Maria Sole Brioschi CST-E01 Corsi 208422 e 328422 Anno Accademico 2008/2009 Contabilità analitica : elementi di base La contabilità generale ha per oggetto

Dettagli

Svolgimento Tema di Economia d azienda

Svolgimento Tema di Economia d azienda Svolgimento a cura di Lucia Barale Pag. 1 a 10 Esame di Stato 2015 Indirizzi: Tecnico della Gestione Aziendale ad Indirizzo Linguistico Tecnico della Gestione Aziendale ad Indirizzo Informatico Svolgimento

Dettagli

Calcolo economico e finanziario: Esercizi svolti

Calcolo economico e finanziario: Esercizi svolti Calcolo economico e finanziario: Esercizi svolti 1. Si vuole realizzare un investimento acquistando un macchinario il cui costo è 1.000. Sarà finanziato per metà attraverso un prestito rimborsabile in

Dettagli

ESERCIZIO CDC (fonte: Pitzalis, Tenucci,Strumenti per l analisi dei costi. Esercizi e casi di Cost Accounting, Giappichelli, 2005)

ESERCIZIO CDC (fonte: Pitzalis, Tenucci,Strumenti per l analisi dei costi. Esercizi e casi di Cost Accounting, Giappichelli, 2005) ESERCIZIO CDC (fonte: Pitzalis, Tenucci,Strumenti per l analisi dei costi. Esercizi e casi di Cost Accounting, Giappichelli, 2005) L azienda CARP srl produce tre tipi di canne da pesca per tre differenti

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Corso di Economia e Organizzazione Aziendale

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Corso di Economia e Organizzazione Aziendale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Scuola di Ingegneria Corso di prof.ssa Maria Sole Brioschi Esercizi sulle decisioni aziendali di lungo periodo DLP-E2 Corso 20099 Corso di Laurea Triennale in Ingegneria

Dettagli

Economia e organizzazione aziendale

Economia e organizzazione aziendale Economia e organizzazione aziendale Corso di Laurea: Ing. Meccanica Ing. e Informatica Prof. Fabio Bertoni Esercizi su analisi degli investimenti Esercizio 1 Un impresa intende valutare la possibilità

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di prof.ssa Maria Sole Brioschi Esercizi sulle decisioni aziendali di lungo periodo DLP-E2 Corso 20085 Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Edile Anno Accademico

Dettagli

PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE NELL ATTIVITA DI ACCONCIATORE

PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE NELL ATTIVITA DI ACCONCIATORE PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE NELL ATTIVITA DI ACCONCIATORE Pisa 16 marzo 2014 Pisa 16 marzo 2014 1 VALUTAZIONE-CONFRONTO RISULTATI DI DUE AZIENDE: Impresa A Impresa B CAPITALE INVESTITO 50 100

Dettagli

Analisi delle configurazioni dei costi

Analisi delle configurazioni dei costi Analisi delle configurazioni dei costi i costi riferiti ad un medesimo oggetto possono assumere varie configurazioni a seconda del tipo di attività e dei fattori produttivi che s intende analizzare in

Dettagli

Ipotesi su ulteriori costi relativi alla produzione ed alla gestione dell'azienda in generale

Ipotesi su ulteriori costi relativi alla produzione ed alla gestione dell'azienda in generale Presentare i budget settoriali, il budget economico ed il budget patrimoniale della azienda Alfa spa, impresa industriale, che si è costituita per produrre e vendere il prodotto X. con riferimento all'anno

Dettagli

LA CONTABILITA INTERNA. La contabilità interna

LA CONTABILITA INTERNA. La contabilità interna LA CONTABILITA INTERNA 1 LA CONTABILITA ANALITICA La gestione dei costi aziendali richiede informazioni più dettagliate rispetto a quelle offerte dalla contabilità esterna: è, infatti, necessario individuare

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE LE SCRITTURE DI RETTIFICA E ASSESTAMENTO 1 LA COSTRUZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO Dalla raccolta delle informazioni contabili alla loro sintesi L esercizio La competenza

Dettagli

L inquadramento teorico

L inquadramento teorico I preventivi economicofinanziari L inquadramento teorico Università di Pisa Le previsioni economiche: i ricavi di vendita Solitamente la prima variabile ad essere stimata corrisponde ai ricavi di vendita

Dettagli

La contabilità gestionale. Prof. Sartirana

La contabilità gestionale. Prof. Sartirana La contabilità gestionale Prof. Sartirana La contabilità gestionale E chiamata anche contabilità industriale Contrariamente alla contabilità generale ha per oggetto i FATTI INTERNI di gestione e non i

Dettagli

Fiscal News N. 105. Rimanenze: valutazione di materie e merci. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2014. Rivalutazione beni d impresa

Fiscal News N. 105. Rimanenze: valutazione di materie e merci. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2014. Rivalutazione beni d impresa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 105 08.04.2014 Rimanenze: valutazione di materie e merci Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Scritture contabili In chiusura del

Dettagli

l Innovazione nella Professione:

l Innovazione nella Professione: Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale IL SISTEMA DI BUDGET UN CASO AZIENDALE Dr. Gaia Bassani Bergamo, 26 Novembre 2010 IL SISTEMA DI BUDGET: UN CASO AZIENDALE Bergamo,

Dettagli

determinazione della quantità fisica di prodotti da realizzare nel periodo considerato BUDGET DI PRODUZIONE BUDGET della PRODUZIONE

determinazione della quantità fisica di prodotti da realizzare nel periodo considerato BUDGET DI PRODUZIONE BUDGET della PRODUZIONE Budget delle vendite L articolazione per Centri di Costo determinazione della quantità fisica di prodotti da realizzare nel periodo considerato 1 I criteri per individuare i centri di costo sono: Rilevanza

Dettagli

Appendice A: il calcolo dei flussi nella valutazione degli investimenti

Appendice A: il calcolo dei flussi nella valutazione degli investimenti 16 18-12-2007 19:11 Pagina 465 Le decisioni di lungo termine: gli elementi necessari alla valutazione di un investimento 465 rischio dei manager potrebbe condizionare il rifiuto di un progetto con un van

Dettagli

Il Break Even Point. Soluzione: BEP = CF/(p-cv) CF=522.800 cv =.6 p =.70 BEP = 522.800/(70-6) = 8.168,75 BEP giornaliero = 8.

Il Break Even Point. Soluzione: BEP = CF/(p-cv) CF=522.800 cv =.6 p =.70 BEP = 522.800/(70-6) = 8.168,75 BEP giornaliero = 8. Il Break Even Point Esercizio 1 Un albergo con 40 camere doppie, aperto tutto l anno, vende i pernottamenti a un prezzo medio di.70 per camera con trattamento B&B. Presenta i seguenti costi fissi relativi

Dettagli

Università degli Studi di Roma Sapienza ANNO ACCADEMICO 2014/2015

Università degli Studi di Roma Sapienza ANNO ACCADEMICO 2014/2015 Università degli Studi di Roma Sapienza ANNO ACCADEMICO 2014/2015 CANALE E-M DANIELA COLUCCIA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE AZIENDALI CORSO DI ECONOMIA AZIENDALE (9 CFU) ORGANIZZAZIONE La struttura dell organizzazione

Dettagli

ESERCIZIO 1. La Zelig S.p.A. viene costituita il 1 gennaio 2004 con 1) il versamento da parte degli azionisti di capitale per 1.000.

ESERCIZIO 1. La Zelig S.p.A. viene costituita il 1 gennaio 2004 con 1) il versamento da parte degli azionisti di capitale per 1.000. ESERCIZIO 1 La Zelig S.p.A. viene costituita il 1 gennaio 2004 con 1) il versamento da parte degli azionisti di capitale per 1.000. Nel corso del periodo 1 gennaio 2004 31 dicembre 2004 si svolgono le

Dettagli

Fondamenti di contabilità analitica

Fondamenti di contabilità analitica Incontri di formazione per la contabilità economico-patrimoniale Prima fase Principi base della contabilità economico-patrimoniale ed analitica Fondamenti di contabilità analitica Riccardo Giannetti (rgiannet@ec.unipi.it)

Dettagli

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA 1 SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE: Tale sintesi dovrebbe dare al lettore una chiara idea del progetto imprenditoriale e dell opportunità di business che questo

Dettagli

ECONOMIA E DIREZIONE DELLE IMPRESE 1

ECONOMIA E DIREZIONE DELLE IMPRESE 1 4.00 3.50 3.00 2.50 2.00 1.50 1.00 0.50 18/1/00 J F M A M J J A S O N D J SEAT-PAGINE GIALLE SEAT-PAGINE GIALLE RNC HIGH 3.49 28/12/99, LOW 0.70 1/1/99, LAST 3.09 14/1/00 HIGH 2.30 28/12/99, LOW 0.54 1/1/99,

Dettagli

RIASSUNTI ECONOMIA Finalità dei sistemi contabili: conveniente sistemi contabili

RIASSUNTI ECONOMIA Finalità dei sistemi contabili: conveniente sistemi contabili RIASSUNTI ECONOMIA Finalità dei sistemi contabili: per operare in modo efficiente le aziende hanno bisogno di conoscere se l utilizzo delle risorse che stanno impiegando nelle diverse attività è economicamente

Dettagli

I margini lordi nelle aziende che producono su commessa Il caso Sicilyelectronic srl

I margini lordi nelle aziende che producono su commessa Il caso Sicilyelectronic srl I margini lordi nelle aziende che producono su commessa Il caso Sicilyelectronic srl Corso di Economia Aziendale (esercitazioni) Università degli Studi di Palermo Agenda Caratteristiche delle aziende che

Dettagli

Costi unitari materie dirette 30 40 Costi unitari manodopera diretta. Energia 10 20 Quantità prodotte 600 400 Prezzo unitario di vendita 120 180

Costi unitari materie dirette 30 40 Costi unitari manodopera diretta. Energia 10 20 Quantità prodotte 600 400 Prezzo unitario di vendita 120 180 SVOLGIMENTO Per ogni attività di programmazione e pianificazione strategica risulta di fondamentale importanza per l impresa il calcolo dei costi e il loro controllo, con l attivazione di un efficace sistema

Dettagli

TOMO 1-3. DIRECT COSTING, FULL COSTING E ACTIVITY BASED COSTING Svolgimento a cura di Gabriela Subinaghi

TOMO 1-3. DIRECT COSTING, FULL COSTING E ACTIVITY BASED COSTING Svolgimento a cura di Gabriela Subinaghi TOMO 1-3. DIRECT COSTING, FULL COSTING E ACTIVITY BASED COSTING Svolgimento a cura di Gabriela Subinaghi 3.2 margine di contribuzione ( ) Scelta del prodotto di cui incrementare la produzione e la vendita

Dettagli

ECONOMIA AZIENDALE A.A. 2005/2006 Esercitazione riepilogativa Simulazione prova scritta

ECONOMIA AZIENDALE A.A. 2005/2006 Esercitazione riepilogativa Simulazione prova scritta ECONOMIA AZIENDALE A.A. 2005/2006 Esercitazione riepilogativa Simulazione prova scritta ESERCIZIO 1 - Riporto a capitale, reddito e rendiconto di liquidità. Analisi dei valori e delle variazioni Alla fine

Dettagli

Economia e Organizzazione Aziendale ESERCIZI SUGLI INVESTIMENTI

Economia e Organizzazione Aziendale ESERCIZI SUGLI INVESTIMENTI Economia e Organizzazione Aziendale ESERCIZIO 1 ESERCIZI SUGLI INVESTIMENTI La Fispo è una media azienda che produce motori elettrici per piccoli elettrodomestici. La fase di assemblaggio del prodotto

Dettagli

Economia e Organizzazione Aziendale ESERCIZI SULLE DECISIONI DI BREVE

Economia e Organizzazione Aziendale ESERCIZI SULLE DECISIONI DI BREVE Economia e Organizzazione Aziendale ESERCIZI SULLE DECISIONI DI BREVE ESERCIZIO 1 L azienda Willy produce componentistica per auto. Uno dei suoi prodotti più importanti è il C011, che viene realizzato

Dettagli

6.932.528,46 PREZZO DI LISTINO ESCLUSA IVA

6.932.528,46 PREZZO DI LISTINO ESCLUSA IVA DATI CONOSCITIVI RILEVATI FONTE INFORMATIVA VALORI CONSIDERATI ( valutati con prudenza) forma giuridica S.r.L. macchinari ( linea completa di produzione ) 6.932.528,46 PREZZO DI LISTINO ESCLUSA IVA -http://italian.alibaba.com

Dettagli

LA POLITICA DEI PREZZI:

LA POLITICA DEI PREZZI: LA POLITICA DEI PREZZI: I VINCOLI DI MERCATO E LA CORRETTA DETERMINAZIONE DEL COSTO DEL PRODOTTO 1 DETERMINAZIONE DEL PREZZO APPROCCIO CENTRATO SULL AZIENDA APPROCCIO CENTRATO SUL MERCATO 2 APPROCCIO CENTRATO

Dettagli

Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale

Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale Desiderate aggiornarvi sul mondo delle PMI? Ulteriori dettagli sui cicli di formazione PMI e sui Business Tools sono disponibili su www.bancacoop.ch/business

Dettagli

Programma Operativo Regionale della Campania 2007-2013 Obiettivo Operativo 5.2 Regime di Aiuti per l Innovazione Organizzativa, di Processo e di Prodotto mediante l I.C.T. RELAZIONE TECNICO-ECONOMICA IMPRESA

Dettagli

Capitolo 13 Costi rilevanti per il processo decisionale

Capitolo 13 Costi rilevanti per il processo decisionale Capitolo 13 Costi rilevanti per il processo decisionale Esercizio 13.1 (30 minuti) 1. No, il servizio di pulizia della casa non dovrebbe essere sospeso. In realtà, genera un margine di segmento del programma

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Facoltà di Economia

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Facoltà di Economia UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Facoltà di Economia Programmazione e controllo IL PROCESSO DI BUDGET prof. Pagina 1 di 58 IL PROCESSO DI BUDGET IN AZIENDA Pagina 2 di 58 IL PROCESSO DI FORMULAZIONE DEL

Dettagli

al budget di cassa mensile

al budget di cassa mensile un esempio molto semplice : dal bilancio previsionale al budget di cassa mensile Lo stato patrimoniale dell anno x : ATTIVO PASSIVO Cassa 5.000 Fornitori Clienti 300.000 Banche Scorte 100.000 Capitale

Dettagli

Analisi dei costi di produzione

Analisi dei costi di produzione Analisi dei costi di produzione industriale Analisi dei costi 1 Comportamento dei costi La produzione è resa possibile dall impiego di diversi fattori. L attività di produzione consuma l utilità dei beni

Dettagli

Economia Aziendale. L analisi dei costi

Economia Aziendale. L analisi dei costi Economia Aziendale L analisi dei costi Roma, 03 novembre 2014 Dott.ssa Sabrina Ricco 1 Tematiche La contabilità generale e la contabilità analitica I costi aziendali: i costi fissi e i costi variabili

Dettagli

bilancio previsionale preventivo finanziario budget di cassa mensile Lo stato patrimoniale dell anno x : I dati previsionali per l anno x+1

bilancio previsionale preventivo finanziario budget di cassa mensile Lo stato patrimoniale dell anno x : I dati previsionali per l anno x+1 un esempio molto semplice con la redazione di : bilancio previsionale preventivo finanziario budget di cassa mensile Lo stato patrimoniale dell anno x : ATTIVO Cassa 5.000 Fornitori Clienti 300.000 Banche

Dettagli

Calcolare il costo dei prodotti

Calcolare il costo dei prodotti Calcolare il costo dei prodotti Metodi alternativi a confronto Parte 2 «Mix» Margini e Break Even Point Mix vendite e margine medio GAMMA SpA (Tavola 4) Prodotti Vendite Mix vendite Margine di contribuzione

Dettagli

Studio di fattibilità e classificazione dei costi degli impianti industriali

Studio di fattibilità e classificazione dei costi degli impianti industriali Studio di fattibilità e classificazione dei costi degli impianti industriali Roberto Pinto Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell Informazione e della Produzione (DIGIP) Università di Bergamo Progettazione

Dettagli

Grafici di redditività BREAK-EVEN ANALYSIS

Grafici di redditività BREAK-EVEN ANALYSIS Grafici di redditività BREAK-EVEN ANALYSIS 1 Analisi del punto di equilibrio o di pareggio Consiste nella determinazione grafica o matematica del quantitativo di vendita al quale i costi totali e i ricavi

Dettagli

ANALISI DEI COSTI PER LE DECISIONI AZIENDALI I COSTI AZIENDALI E L ANALISI COSTI-VOLUMI-PROFITTI. Prof. Lino Cinquini. Dott.

ANALISI DEI COSTI PER LE DECISIONI AZIENDALI I COSTI AZIENDALI E L ANALISI COSTI-VOLUMI-PROFITTI. Prof. Lino Cinquini. Dott. ANALISI DEI COSTI PER LE DECISIONI AZIENDALI I COSTI AZIENDALI E L ANALISI COSTI-VOLUMI-PROFITTI Prof. Lino Cinquini l.cinquini@sssup.it Dott. Andrea Tenucci a.tenucci@sssup.it 13 marzo 2014 Palazzo dei

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ ANALITICA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ ANALITICA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ ANALITICA A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO LA NOZIONE E LE CARATTERISTICHE DELLA CONTABILITÀ ANALITICA...

Dettagli

RELAZIONE SUL BILANCIO ANNO SOCIALE 1/9/2013-31/8/2014. Stato Patrimoniale

RELAZIONE SUL BILANCIO ANNO SOCIALE 1/9/2013-31/8/2014. Stato Patrimoniale RELAZIONE SUL BILANCIO ANNO SOCIALE 1/9/2013-31/8/2014 L'anno sociale 2013-14 è il terzo dell'attività di Centro Coscienza dopo la fusione del Centro di Cultura Spirituale e di Coscienza - Unione per lo

Dettagli

TUTORATO BASSANI DEL 10.11.2012 FASHION&BIJOU SRL (COSTI/VOLUMI/RISULTATI + BEP)

TUTORATO BASSANI DEL 10.11.2012 FASHION&BIJOU SRL (COSTI/VOLUMI/RISULTATI + BEP) TUTORATO BASSANI DEL 10.11.2012 FASHION&BIJOU SRL (COSTI/VOLUMI/RISULTATI + BEP) L impresa Fashion&Bijou srl è un azienda che produce articoli di bigiotteria e accessori moda. Da qualche anno ha investito

Dettagli

Incentivo Start Up Polaris

Incentivo Start Up Polaris Incentivo Start Up Polaris Per l avvio di nuove iniziative d impresa negli ambiti tecnologici di specializzazione del parco Allegato A GUIDA FORMULARIO BUSINESS PLAN VRT 04/08-2010 INDICE 1. SINTESI DEL

Dettagli

15 La differenza fra il valore economico del capitale e il suo valore contabile è rappresentata da:

15 La differenza fra il valore economico del capitale e il suo valore contabile è rappresentata da: 15 La differenza fra il valore economico del capitale e il suo valore contabile è rappresentata da: l avviamento; l avviamento e i beni immateriali invisibili; l avviamento, i beni immateriali invisibili

Dettagli

Bilancio con dati a scelta in presenza di un trend negativo

Bilancio con dati a scelta in presenza di un trend negativo Tracce di temi 2013 Scuola Duemila 1 Traccia n. 1 Bilancio con dati a scelta in presenza di un trend negativo Michele Devastato A fronte di una crisi che ha investito l intero settore, l impresa industriale

Dettagli

Capitolo 10 Le decisioni relative al prezzo (pricing)

Capitolo 10 Le decisioni relative al prezzo (pricing) Capitolo 10 Le decisioni relative al prezzo (pricing) Prezzi e pricing Schema di sintesi 1. Prezzo e pricing: definizioni 2. Come stabilire il prezzo di un prodotto o servizio 3. Le manovre di prezzo (aumento

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE

GUIDA ALLA COMPILAZIONE ECAPITAL 2016 PERCORSO DI FORMAZIONE GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO DOTT. CARLO SCIDA Guida alla compilazione del Business Plan ASPETTI GENERALI L orizzonte temporale previsto

Dettagli

CETEM Economia ed organizzazione aziendale II

CETEM Economia ed organizzazione aziendale II CETEM Economia ed organizzazione aziendale II Analisi dei Costi Testo: Manuale di Economia e Organizzazione d Impresa S. Rossetto, Utet. Roero, Rizzo Esercizi di economia ed organizzazione Aziendale, Utet.

Dettagli

IL BREAK EVEN E LA STRUTTURA DI COSTO

IL BREAK EVEN E LA STRUTTURA DI COSTO IL BREAK EVEN E LA STRUTTURA DI COSTO L analisi del punto di pareggio esprime, sia per via grafica che in termini matematici la relazione COSTI - VOLUME PROFITTO e dà un quadro immediato degli elementi

Dettagli

Il caso CodeInt s.r.l.

Il caso CodeInt s.r.l. L ANALISI DEI COSTI DI DISTRIBUZIONE PER LA VALUTAZIONE DELL EFFICIENZA COMMERCIALE Il caso CodeInt s.r.l. Che cos è la contabilità analitica? insieme di determinazioni economicoquantitative mediante cui

Dettagli

Esercizi Capitolo 8. Convenienza economica ad eliminare o aggiungere un segmento

Esercizi Capitolo 8. Convenienza economica ad eliminare o aggiungere un segmento Decisioni in condizioni di certezza Esercizi Capitolo 8 Convenienza economica ad eliminare o aggiungere un segmento 8.1 Esercizio Beauty Dati Volumi Prezzi Provvigioni Mascara 1.250.000,00 4,50 5,0% Rossetti

Dettagli

Facoltà di Ingegneria. prof. Sergio Mascheretti

Facoltà di Ingegneria. prof. Sergio Mascheretti UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Sistemi i di controllo di gestione prof. Sergio Mascheretti CASO VERLIES&WINST SCG-E05 Pagina 0 di 10 Durante i primi nove mesi del 19X0, l unico stabilimento della Verlies

Dettagli

Allegato D CONCEDENTE

Allegato D CONCEDENTE Allegato D CONCEDENTE FinBard S.p.a. Loc. Grand Chemin, 34 11020 - Saint-Christophe(AO) Telefono: +39.0165.230053 - Fax: +39.0165.236214 finbard@netvallee.it www.infobard.it OGGETTO: CONCESSIONI-CONTRATTO

Dettagli

PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DELLA PRODUZIONE

PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DELLA PRODUZIONE PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DELLA PRODUZIONE PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DELLA PRODUZIONE OBIETTIVI DELLA PIANIFICAZIONE E CONTROLLO: q PROGRAMMARE LA PRODUZIONE OTTIMIZZARE L UTILIZZO DELLA CAPACITA PRODUTTIVA

Dettagli

BUDGET IL BUDGET COME STRUMENTO AZIENDALE

BUDGET IL BUDGET COME STRUMENTO AZIENDALE BUDGET Il budget è un documento amministrativo in cui vengono stabiliti in via preventiva gli atti di gestione che l'azienda intende effettuare in un periodo futuro, al fine di conseguire un determinato

Dettagli

15. Analisi del rapporto tra costi, volumi e risultati. Ragioneria Generale ed Applicata Sede di Fano

15. Analisi del rapporto tra costi, volumi e risultati. Ragioneria Generale ed Applicata Sede di Fano 15. Analisi del rapporto tra costi, volumi e risultati Ragioneria Generale ed Applicata Sede di Fano UNO STRUMENTO PER L ANALISI CONGIUNTA DELL ANDAMENTO DEI COSTI, RICAVI, RISULTATI B.E.P.= break even

Dettagli

TUTORATI - FINANZA AZIENDALE 1 SOTTOPERIODO - BERGAMO

TUTORATI - FINANZA AZIENDALE 1 SOTTOPERIODO - BERGAMO TUTORATI - FINANZA AZIENDALE 1 SOTTOPERIODO - BERGAMO 1) Riclassificare secondo il criterio di pertinenza gestionale, presentando il prospetto sintetico: IMPIEGHI SP riclassificato secondo il criterio

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO DIPLOMA UNIVERSITARIO TELEDIDATTICO Polo di Torino

POLITECNICO DI TORINO DIPLOMA UNIVERSITARIO TELEDIDATTICO Polo di Torino POLITECNICO DI TORINO DIPLOMA UNIVERSITARIO TELEDIDATTICO Polo di Torino COSTI DI PRODUZIONE E GESTIONE AZIENDALE A.A. 1999-2000 (Tutore: Ing. L. Roero) Scheda N. 5 Allo scopo di controllare, nell ottica

Dettagli

Il sistema informativo aziendale

Il sistema informativo aziendale Il sistema informativo aziendale insieme delle attività connesse alla raccolta, analisi e rappresentazione delle informazioni interne ed esterne all'azienda dati indispensabili per poter valutare lo stato

Dettagli

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AVVIAMENTO 100.000,00 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI: MACCHINARI-IMPIANTI 200.000,00 AUTOVETTURE 50.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AVVIAMENTO 100.000,00 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI: MACCHINARI-IMPIANTI 200.000,00 AUTOVETTURE 50. Una Società a Responsabilità Limitata con attività commerciale presenta il seguente: BILANCIO DI VERIFICA AL 31 DICEMBRE 2005 ATTIVITA' IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AVVIAMENTO 100.000,00 IMMOBILIZZAZIONI

Dettagli

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci.

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Debiti verso fornitori Importi dovuti ai fornitori. Crediti

Dettagli

Esame 2011. Contabilità aziendale / controlling

Esame 2011. Contabilità aziendale / controlling Berufsprüfung für Verkaufsfachleute mit eidg. Fachausweis Examen professionnel pour spécialistes de vente avec brevet fédéral Esame per l attestato professionale federale di specialisti in vendita Esame

Dettagli

SCHEMA DI BUSINESS PLAN a cura di Massimo D Angelillo

SCHEMA DI BUSINESS PLAN a cura di Massimo D Angelillo SCHEMA DI BUSINESS PLAN a cura di Massimo D Angelillo Genesis s.r.l. - Via Galliera, 26-40121 Bologna - www.genesis.it Copyright Genesis, 2004. - 1 - CHECK LIST 1. Hai messo a fuoco il mercato a cui rivolgerti?

Dettagli

ECONOMIA CLASSE IV prof.ssa Midolo L ASPETTO ECONOMICO DELLA GESTIONE. (lezione della prof.ssa Edi Dal Farra)

ECONOMIA CLASSE IV prof.ssa Midolo L ASPETTO ECONOMICO DELLA GESTIONE. (lezione della prof.ssa Edi Dal Farra) ECONOMIA CLASSE IV prof.ssa Midolo L ASPETTO ECONOMICO DELLA GESTIONE (lezione della prof.ssa Edi Dal Farra) La GESTIONE (operazioni che l azienda compie per raggiungere i suoi fini) può essere: ORDINARIA

Dettagli

Lezione 10. Oggetto di costo. Costo pieno. Costo pieno (full costing) Comprende tutte le risorse utilizzate per un determinato oggetto di costo

Lezione 10. Oggetto di costo. Costo pieno. Costo pieno (full costing) Comprende tutte le risorse utilizzate per un determinato oggetto di costo Lezione 10 Costo pieno (full costing) Oggetto di costo Prodotto Servizio Linea di prodotto Marchio Agente Canale Progetto Cliente Attività Funzione Unità organizzativa Una giacca, un PC, un tornio, una

Dettagli

EQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO

EQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA INTERNAZIONALE DEL TURISMO ECONOMIA AZIENDALE e RAGIONERIA APPLICATA ALLE IMPRESE TURISTICHE Anno Accademico 2011 2012 Lezione 13 EQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO -FINANZIARIO

Dettagli

Budget e Cash flow Agenzie di Viaggi e Turismo

Budget e Cash flow Agenzie di Viaggi e Turismo Budget e Cash flow Agenzie di Viaggi e Turismo E un software dedicato alla categoria che, oltre a tutte le elaborazioni de Budget e Cash-Flow elabora una serie di prospetti che aiutano l Azienda a determinare

Dettagli

La determinazione dei costi in base ai costi delle attività: L Activity Based Costing

La determinazione dei costi in base ai costi delle attività: L Activity Based Costing Sistemi di Controllo di Gestione La determinazione dei costi in base ai costi delle attività: L Activity Based Costing SISTEMI DI CONTROLLO, 2^ edizione R. Anthony, D. Hawkins, D. Macrì, K. Merchant McGraw-Hill

Dettagli

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE PROGETTO BROCCA

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE PROGETTO BROCCA ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE PROGETTO BROCCA Anno 2000 Tema di: ECONOMIA AZIENDALE Il candidato sta esaminando, con alcuni amici neo-diplomati, la possibilità di iniziare un attività imprenditoriale in

Dettagli

MATERIALE DIDATTICO DOCENTE. Christian Corsi ARGOMENTO BREAK EVEN ANALYSIS

MATERIALE DIDATTICO DOCENTE. Christian Corsi ARGOMENTO BREAK EVEN ANALYSIS Facoltà di Scienze della Comunicazione Insegnamento di: PUBBLICITÀ E MARKETING a.a. 2010/2011 MATERIALE DIDATTICO DOCENTE Christian Corsi ARGOMENTO BREAK EVEN ANALYSIS info: ccorsi@unite.it Definizione

Dettagli

La valutazione delle rimanenze di magazzino

La valutazione delle rimanenze di magazzino Università degli Studi di L Aquila Facoltà di Economia Corso di Ragioneria Generale e Applicata Prof. Michele Pisani A.A. 2006-2007 La valutazione delle rimanenze di magazzino La nostra attenzione si concentrerà

Dettagli