Il VALORE CREATO DAI CAF Indagine sui Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale in Italia

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2 Il VALORE CREATO DAI CAF Indagine sui Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale in Italia di Mauro Salvato 1 1 Docente di Reti interorganizzative presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi internazionali dell Università di Padova.

3 SOMMARIO L origine dei CAF... 3 Natura giuridica e obblighi dei CAF... 4 La rete dei CAF... 6 I servizi offerti dai CAF... 8 Il prodotto dei CAF I vantaggi e i costi per i cittadini I vantaggi e i costi per le pubbliche amministrazioni La gestione economica dei CAF Conclusioni Allegato 1 Elenco dei CAF autorizzati Allegato 2 Dati statistici sull attività dei CAF

4 L ORIGINE DEI CAF Nel 1993 il Presidente della Repubblica di allora, Oscar Luigi Scalfaro, definì lunare il modello 740 per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche, per la sua incomprensibilità, interpretando la diffusa insoddisfazione dei cittadini nei confronti del sistema fiscale dello Stato italiano, percepito come complicato, iniquo e vessatore. In quello stesso anno presero avvio operativamente i Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale (d ora in poi CAF), istituiti nel 1991, in un contesto caratterizzato, allora come ora, da: - crescente complicazione normativa, dovuta al fatto che il legislatore italiano non si pone il problema dell impatto organizzativo delle norme fiscali che approva a ritmo vertiginoso, non tenendo conto che in un sistema complicato è più facile sbagliare, ma anche aggirare le norme; - elevata evasione ed elusione fiscale, soprattutto in alcune aree del paese e in alcune fasce sociali più a rischio (in proposito, l Agenzia delle Entrate ha elaborato di recente una mappa dei tipi di comportamento fiscale ricorrenti nelle varie aree del paese); - cultura del sospetto e del controllo, che da sempre caratterizza l Amministrazione finanziaria italiana, anche come conseguenza dell elevata propensione all evasione e all elusione, che difficilmente avrebbe potuto essere riconvertita in una cultura del servizio al cittadino. Si viene così a creare un circolo vizioso in cui la crescente complicazione normativa induce maggiore elusione ed evasione, che induce a chiedere norme più rigide, controlli più stringenti e sanzioni più severe, che aumentano la complicazione in una spirale senza fine. Senza tenere conto che i controlli, sovente, hanno un costo maggiore delle sanzioni effettivamente introitate, a causa della lentezza dell iter dei ricorsi e del rischio di prescrizione. Ad aggravare ulteriormente il quadro allora si aggiungevano i disservizi dovuti alla farraginosità e alla lentezza delle procedure burocratiche, come quella dei rimborsi, allora fatti dalla Banca d Italia, per i quali bisognava attendere anni. Questo alimentava la profonda insoddisfazione e mancanza di fiducia dei cittadini nello Stato. Inoltre, va ricordato, che all epoca le dichiarazioni erano in forma cartacea, il che comportava ingentissimi costi di acquisizione ed elaborazione dei dati (servizi dati in appalto) e un elevato margine di errore: circa il 70% delle dichiarazioni di allora conteneva errori, per lo più materiali, che erano sanzionati in modo pesante, creando forte malumore fra i contribuenti. Tutto questo 20 anni fa. Nel 1991, il Governo italiano, con l allora Ministro delle Finanze Rino Formica, compì la scelta di avvalersi della intermediazione dei CAF promossi dalle associazioni di categoria e dai sindacati, e in seguito anche dei professionisti, quale rete di erogazione dei servizi fiscali, con l intento di migliorare il servizio ai contribuenti e di rendere più efficace la lotta all evasione e all elusione fiscale. Inizialmente, la scelta fu accolta con freddezza, se non osteggiata per motivi diversi, sia dalle associazioni datoriali che da quelle sindacali, ma anche dall Amministrazione finanziaria, da cui fu percepita come una sottrazione di funzioni. In seguito, le resistenze furono superate dalle parti sociali, che videro nei CAF uno strumento di lotta all evasione e un opportunità per rendere un servizio ai propri associati. Anche l Amministrazione finanziaria arrivò a condividere pienamente le scelte compiute, perché consentirono di valorizzare il ruolo e la professionalità della stessa. Nel 1992 fu emanato il Regolamento concernente l'assistenza fiscale ai lavoratori dipendenti e assimilati da parte dei sostituti di imposta e dei centri autorizzati di assistenza fiscale. Nel 1993 furono costituiti i primi CAF e si fece la prima dichiarazione con il modello 730 (per i redditi del 1992), semplificato rispetto al precedente modello 740, ideato dall'allora Segretario genera 3

5 le del Ministero delle Finanze Giorgio Benvenuto 2, allo scopo di provvedere in tempi rapidi al rimborso delle imposte a favore dei dipendenti e pensionati mediante il sostituto d'imposta. Nel 1997 fu introdotto il visto di conformità, che implica il riscontro da parte del CAF che se ne assume la responsabilità della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze della relativa documentazione e alle disposizioni che disciplinano gli oneri deducibili e detraibili, le detrazioni e i crediti d'imposta, lo scomputo delle ritenute d'acconto. Questo consentì all Amministrazione finanziaria di fare controlli a campione. Nel 1998 fu introdotta la trasmissione telematica delle dichiarazioni dei redditi, che poté essere realizzata grazie ai CAF e ai professionisti, i quali furono indotti ad attrezzarsi tecnologicamente, assorbendo così l impatto sui contribuenti. E parere unanime che senza i CAF questa scelta sarebbe stata impraticabile, dato il bassissimo livello di diffusione dell informatica allora fra i cittadini. Nel 1999 fu istituita l Agenzia delle Entrate, divenuta operativa nel 2001, quale struttura distinta ed autonoma dal Ministero delle Finanze, che riunì gli uffici competenti sui vari tipi di imposta (Ufficio delle Imposte dirette, Ufficio del Registro, Ufficio IVA, Intendenza di Finanza), rendendo l organizzazione più integrata ed efficiente a beneficio del contribuente, che venne così ad avere un unico interlocutore che gestisce la sua intera posizione fiscale. Alla fine degli anni 90 anche l INPS iniziò ad avvalersi della rete dei CAF, trasferendo ad essi l assistenza alla compilazione e trasmissione dei RED ed, in seguito, di analoghe dichiarazioni di responsabilità relative all ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), all invalidità civile e alla pensione sociale (modelli ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS). A differenza dell Agenzia delle Entrate, che esternalizzò in toto la rete di erogazione dei servizi, l INPS continuò a mantenere la propria rete di sportelli di servizi, anche se la maggioranza degli utenti si rivolge ai CAF, per le dichiarazioni di responsabilità relative ai redditi posseduti, o ai Patronati, per le prestazioni previdenziali e assicurative 3. Il quadro si completa nel 2002 con la costituzione della Consulta Nazionale dei CAF, organismo di coordinamento dei CAF ad essa aderenti (l 85% di quelli autorizzati, che producono il 98% dei 730), che si pone come interlocutore unitario dell Agenzia delle Entrate e dell INPS, con i quali collabora nella ricerca delle soluzioni ai problemi tecnici riguardanti l'esercizio delle attività da svolgere, al fine di dare coerenza di comportamento, in particolare in materia di interpretazione normativa, esame di procedure informatiche e telematiche, definizione di standard minimi di qualità. 4 NATURA GIURIDICA E OBBLIGHI DEI CAF I Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF), come già detto, sono stati istituiti dalla Legge 30/12/1991, n. 413, art. 78, con funzioni di esercizio dell attività di assistenza fiscale ai contribuenti. I CAF possono essere costituiti da associazioni, istituite da almeno dieci anni, rientranti in uno dei seguenti gruppi: associazioni sindacali di categoria tra imprenditori, organizzazioni sindacali dei la 2 Benvenuto era stato in precedenza Segretario generale della UIL. 3 Va ricordato che in Italia esiste dal 1946 una rete di enti capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale i Patronati che svolgono un funzione di intermediazione fra i lavoratori/pensionati e gli enti previdenziali, finanziata con una quota dei contributi previdenziali versata dai lavoratori e dai datori di lavoro. 4 La Consulta ha come finalità portare a sistema i CAF, valorizzandone il ruolo di soggetti intermedi fra i cittadini e l'amministrazione Pubblica, quella Finanziaria in particolare, offrendo a queste garanzia di correttezza, serietà e professionalità e al Cittadino tutela, qualità del servizio, assunzione di responsabilità, equità di trattamento. Alla Consulta possono aderire i CAF regolarmente autorizzati dal Ministero delle Finanze, che accettano e si impegnano a rispettarne il regolamento, il codice deontologico e la carta dei valori 4

6 voratori dipendenti e dei pensionati od organizzazioni territoriali da esse delegate, associazioni di lavoratori promotrici di istituti di patronato riconosciuti, associazioni di professionisti, che sia rappresentate nel CNEL o, comunque, abbiano rilevanza nazionale in relazione al numero di aderenti (almeno ) ed al territorio in cui svolgono la loro attività (almeno 30 province). I CAF sono costituiti in forma di società di capitali, con un capitale minimo di ,69 (pari a 100 milioni di lire), che operano su autorizzazione dell Agenzia delle Entrate, a seguito di approfondita verifica della sussistenza dei requisiti occorrenti per il corretto svolgimento dell'attività di assistenza fiscale, mediante ispezioni presso la sede e gli uffici periferici dei CAF, nonché delle società di servizi con essi convenzionate, da parte delle Direzioni Regionali delle Entrate. I CAF hanno un organizzazione distinta ed autonoma da quella dell associazione promotrice, che fa capo ad un Responsabile dell'assistenza fiscale (RAF) iscritto all'albo dei dottori commercialisti o in quello dei ragionieri liberi professionisti; hanno propri dipendenti, sedi, attrezzature, costi propri di una qualsiasi azienda; sono soggetti alla tenuta delle scritture contabili, alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi, al deposito del bilancio certificato; sono dotati di un collegio di revisori; devono stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile con un massimale adeguato al numero dei contribuenti assistiti e al numero dei visti di conformità rilasciati, e comunque non inferiore a ,80 (pari a 2 miliardi di lire), al fine di garantire agli utenti il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'assistenza fiscale prestata 5. I CAF, come ogni società, sono regolarmente iscritti alla Camera di Commercio, quindi gli statuti, i bilanci, gli assetti societari e la composizione del capitale sociale sono pubblici. Inoltre, le società autorizzate all'esercizio dell'attività di assistenza fiscale sono iscritte all Albo dei CAF, dal quale risultano gli amministratori, che devono avere determinati requisiti di legge, il numero delle società convenzionate, delle sedi operative, dei centri di raccolta aperti tutto l anno e stagionalmente. La normativa distingue due categorie di centri di assistenza fiscale: CAF imprese e CAF dipendenti. I CAF imprese prestano l attività di assistenza fiscale a favore delle imprese aderenti alle associazioni imprenditoriali che ne hanno promosso la costituzione, nonché a favore dei soci di società di persone e dei partecipanti all impresa familiare. Questo tipo di CAF, unitamente ai professionisti contabili, rilasciano il visto di conformità che attesta la corrispondenza dei dati contenuti nella dichiarazione rispetto alle scritture contabili e di queste alla documentazione contabile; l asseverazione che certifica che gli elementi rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore corrispondano a quanto emerge dal corredo contabile del contribuente; la certificazione tributaria, che attesta l esatta applicazione delle norme tributarie sostanziali, a seguito dell esplicazione di una serie di controlli ed attività. I CAF dipendenti prestano assistenza fiscale ai contribuenti titolari di reddito di lavoro dipendente, pensione e assimilati (es. co.co.co), che ne facciano richiesta. I CAF dipendenti controllano la dichiarazione e rilasciano il visto di conformità, comunicano all'agenzia delle Entrate in via telematica il risultato finale delle dichiarazioni; consegnano al contribuente copia della dichiarazione dei redditi elaborata e il relativo prospetto di liquidazione; trasmettono in via telematica all'agenzia delle entrate le dichiarazioni predisposte; conservano copia delle dichiarazioni e dei relativi prospetti di liquidazione, le schede relative alle scelte per la destinazione dell'8 per mille, nonché, dal 2014, copia di tutta la documentazione esibita dal contribuente 6. L Agenzia delle Entrate effettua regolarmente controlli a campione della correttezza formale delle dichiarazioni, in base a precisi criteri selettivi. In caso di controllo o di richiesta di documenti e di 5 Le imprese di assicurazione devono dare immediata comunicazione all'agenzia delle Entrate di ogni circostanza che comporti il venir meno della garanzia assicurativa. 6 L analisi successiva sarà limitata ai CAF dipendenti, in quanto ricevono un compenso dalle PP.AA. per l attività svolta. 5

7 chiarimenti al contribuente, viene contestualmente informato anche il responsabile dell'assistenza fiscale o il professionista che ha rilasciato il visto di conformità. E opportuno ricordare che dal 2006 la presentazione dei modelli 730 non rappresenta più un attività esclusiva dei CAF, ma può essere effettuata anche dai professionisti abilitati, che godono dei medesimi compensi spettanti per le attività legate alla elaborazione dei modelli 730. Questo a seguito dell intervento della corte di Giustizia europea (30/03/2003), che a seguito di ricorso di associazioni di professionisti, si è pronunciata sulla legittimità della normativa italiana ritenendo che tale normativa non fosse idonea a garantire l interesse pubblico alla tutela dei destinatari dei servizi in parola. Pertanto, poiché la normativa italiana in materia comprimeva in modo ingiustificato le libertà fondamentali di stabilimento e libera prestazione di servizi sanciti dagli artt. 43 e 49 del Trattato, fu ritenuta in insanabile contrasto con il diritto comunitario 7. Infine, va ricordato che, oltre ai CAF, è previsto che anche i Sostituti d Imposta (enti ed aziende pubbliche e private che abbiano almeno dipendenti, abilitati alla trasmissione telematica) possano assistere i loro dipendenti nella compilazione e trasmissione del modello 730, però senza la responsabilità di apporre il visto di conformità, che invece hanno i CAF. Per questo servizio i Sostituti d imposta ricevono un compenso di poco inferiore a quello dei CAF. LA RETE DEI CAF Ad oggi, nella primavera del 2014, in Italia sono presenti 80 CAF, di cui 69 aderiscono alla Consulta Nazionale dei CAF. La tabella seguente riporta la distribuzione degli stessi fra le varie categorie. Tabella 1 CAF autorizzati per tipo di associazioni promotrice CAF dei Sindacati dei dipendenti e dei pensionati 32 CGIL 15 CISL 1 UIL 1 Altre sigle sindacali 11 Dipendenti e pensionati 4 CAF delle associazioni imprenditoriali 27 Agricoltori 6 Artigiani 10 Commercianti 2 Industriali 9 CAF delle associazioni professionali 4 Commercialisti 2 Consulenti del lavoro 2 CAF delle associazioni dei contribuenti 3 CAF delle associazioni cattoliche 2 Altri CAF 12 Totale CAF autorizzati 80 di cui CAF aderenti alla Consulta 69 di cui CAF non aderenti alla Consulta 11 7 Giuliano Amato, Nota sul finanziamento diretto e indiretto del sindacato, Rassegna Parlamentare n , Istituto per la Documentazione e gli Studi Legislativi. 6

8 I CAF hanno una estesa rete di sedi e sportelli presenti capillarmente sul territorio nazionale in grado di assistere, anche nei tempi brevi della campagna fiscale, un grande numero di cittadini. Si stima che la rete dei CAF disponga di circa sedi aperte per l intero arco dell anno più sedi o centri di raccolta aperti nel periodo dell attività fiscale, per un totale di oltre punti di erogazione diffusi su tutto il territorio nazionale 8. Personale Per lo svolgimento della loro attività i CAF più rappresentativi e le società con essi convenzionate si avvalgono complessivamente di oltre dipendenti assunti a tempo indeterminato ai quali si aggiungono circa lavoratori stagionali, che ogni anno lavorano per almeno 3 mesi durante la campagna fiscale, per un totale di circa tempi pieni equivalenti (fra dipendenti stabili e stagionali rapportati ad anno). Soprattutto in un momento di difficoltà economica ed occupazionale come questa, i CAF rappresentano una occasione di reddito per migliaia di ragazzi e ragazze e un primo approccio con il mondo del lavoro. Si stima che i CAF, per la loro attività, corrispondano annualmente circa 400 milioni di euro di stipendi a dipendenti e collaboratori 9. I CAF si avvalgono di una rete di circa 800 società convenzionate, che svolgono attività di assistenza fiscale sotto il diretto controllo del CAF di riferimento, il quale se ne assume la responsabilità. Inoltre, ai CAF fa riferimento una rete di professionisti, con i quali intercorre un rapporto di lavoro autonomo e di dipendenza funzionale, che garantisce il controllo del CAF sull attività svolta, mediante l apposizione del visto di conformità e la trasmissione telematica all Agenzia delle Entrate. Tabella 2 Struttura dei CAF (stima) Sedi Numero di sedi operative aperte tutto l anno Numero di sedi o centri di raccolta aperti stagionalmente Operatori Numero di operatori a tempo pieno Numero di operatori a tempo determinato Numero totale di tempi pieni equivalenti (TPE) Strutture convenzionate Numero di società convenzionate con i CAF 800 Numero di professionisti convenzionati con i CAF Modelli organizzativi Ai fini dello svolgimento dell attività di assistenza fiscale i CAF adottano tre tipi di formule organizzative o un mix fra le stesse: 1. struttura di gestione diretta; 2. struttura di rete con società di servizi; 3. struttura di rete con professionisti. La struttura di gestione diretta è costituita da un unica società, che si avvale di propri dipendenti e collaboratori, può articolarsi in sedi operative decentrate e centri di raccolta. La sede operativa è 8 Stima basata sui dati forniti da un gruppo di 25 CAF che producono circa il 70% delle dichiarazioni, rapportato al 100%. 9 Stima formulata calcolando un costo aziendale medio per TPE di all'anno. 7

9 preposta allo svolgimento di tutto il ciclo di produzione delle attività inerenti l assistenza fiscale; il centro di raccolta si limita alle operazioni di raccolta delle dichiarazioni e della relativa documentazione, di consegna ai contribuenti delle dichiarazioni elaborate e dei prospetti di liquidazione. Tali operazioni possono essere effettuate dai CAF dipendenti anche tramite i propri soci od associati. Il rapporto con i predetti soci ed associati è regolato da apposita lettera di incarico, che prevede la riconducibilità al CAF della responsabilità dell attività svolta, la sussistenza di un rapporto di dipendenza funzionale con il CAF, l esercizio da parte del CAF del controllo sull attività che tali soggetti svolgono in nome e per conto dello stesso. La struttura di rete con società di servizi 10 è costituita dal CAF e da società di servizi con esso convenzionate, in possesso dei requisiti di legge. Le società di servizi convenzionate costituiscono sedi operative del CAF e possono avvalersi di centri di raccolta. Le attività di assistenza fiscale sono svolte comunque sotto il diretto controllo del CAF, che ne assume la responsabilità e concorre alla scelta del Responsabile fiscale della società. Il CAF svolge nei confronti delle società di servizi convenzionate funzioni di regolazione ed indirizzo mediante l emanazione di direttive operative, fornitura di applicativi sw, assistenza tecnica fiscale ed informatica, formazione del personale, controlli di primo e secondo livello. La struttura di rete con professionisti è costituita dal CAF e da professionisti, singoli o associati, in possesso dei requisiti professionali per svolgere attività di consulenza in materia fiscale, elaborazione e predisposizione delle dichiarazioni tributarie 11. Il rapporto fra il CAF, o le società con esso convenzionate, e il professionista prevede: la diretta ed immediata riconducibilità al CAF della responsabilità dell attività svolta; la sussistenza, comunque, al di là della tipologia di contratto, di un rapporto di dipendenza funzionale con il CAF; l esercizio, da parte del CAF, del controllo sui soggetti che svolgono l attività di assistenza in nome e per conto dello stesso 12. I SERVIZI OFFERTI DAI CAF I servizi offerti dai CAF possono essere suddivisi in due categorie: servizi di assistenza, svolti su committenza di Pubbliche Amministrazioni, previsti dalla normativa e/o da singole convenzioni, che definiscono gli obblighi dei CAF e dell ente, il compenso per tipo di prestazione, le forme di controllo e sanzione; servizi di consulenza, complementari o distinti dai servizi di assistenza, prestati su richiesta del contribuente, a titolo gratuito o a pagamento. 10 La struttura di rete si basa sul dettato dell art. 11, c.1, D.M. 164/99, che recita: Per lo svolgimento dell'attività di assistenza fiscale, il CAF può avvalersi di una società di servizi il cui capitale sociale sia posseduto, a maggioranza assoluta, dalle associazioni o dalle organizzazioni che hanno costituito il CAF o dalle organizzazioni territoriali di quelle che hanno costituito i CAF, ovvero sia posseduto interamente dagli associati alle predette associazioni e organizzazioni. 11 Si richiama in proposito la Circolare del Ministero delle Finanze del 17/06/1999 n. 134, in cui si precisa che per professionisti si intendono i soggetti di cui all'art. 3, comma 3, lettere a) e b), del DPR n. 322 del 1998, abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, e precisamente: gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro; i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la subcategoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria. 12 Ibidem. 8

10 Tabella 3 Servizi di assistenza su committenza di Pubbliche Amministrazioni Servizi Ente committente Destinatari del servizio Contenuto della prestazione Compenso erogato dall E.P. Prestazioni complementari Anno di avvio 730 precompilati Agenzia delle Entrate Lavoratori dipendenti, pensionati e assimilati Verifica della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alla documentazione esibita e rilascio del visto di conformità. Stampa e consegna ai contribuenti della dichiarazione e del prospetto di liquidazione delle imposte. Comunicazione ai sostituti d imposta, per il tramite dell Agenzia delle entrate, del risultato contabile della dichiarazione ai fini del conguaglio in sede di ritenuta acconto. Invio telematico all Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nella dichiarazione e del prospetto di liquidazione entro scadenze tassative. Conservazione di copia della dichiarazione, del prospetto di liquidazione e della documentazione. 14 per dichiarazione singola 26 per dichiarazioni congiunte Fino al 2011 era previsto anche un contributo per la trasmissione telematica di 1,05 a 730, poi abolito. E previsto l adeguamento ISTAT, sospeso dal 2011 al Consulenza alla compilazione della dichiarazione, a pagamento. Bollettini o dichiarazioni ICI/IMU/TASI, a pagamento. Assistenza gratuita per l eventuale contenzioso fiscale RED INPS Titolari di pensione Verifica della correttezza formale della dichiarazione. Stampa e consegna della ricevuta. Invio telematico della dichiarazione all INPS. Eventuale verifica documentale (RED asseverato). Da 3,27 a 9,60 a pratica in base ai componenti del nucleo familiare e all eventuale controllo documentale (asseverazione). Assistenza gratuita alla compilazione della dichiarazione ISEE INPS Comuni Università Altri EEPP Contribuenti Assistenza al contribuente durante la compilazione del modello Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Invio telematico all INPS e consegna di copia della DSU al contribuente. Da 8 a 13,20 a pratica in base ai componenti del nucleo familiare. Assistenza gratuita alla compilazione della modulistica dell ente erogatore ICRIC ICLAV ACCAS/PS 13 INPS Titolari di indennità di accompagnamento o di frequenza, assegno mensile di invalidità, assegno o pensione sociale Verifica dei periodi per cui non vi è diritto all indennità per ricovero, lavoro, frequenza scolastica, soggiorno all estero. Stampa e consegna di copia della dichiarazione. Invio telematico all INPS entro 72 ore dall acquisizione del modello. 6,88 a pratica Assistenza gratuita alla compilazione della modulistica Dichiarazioni di responsabilità relativa all invalidità civile e alla pensione sociale. 9

11 Tabella 4 Servizi di consulenza su richiesta dei contribuenti Servizi Ente di riferimento Destinatari del servizio Contenuto della prestazione Tariffe Prestazioni complementari Anno di avvio 730 Unico Agenzia delle Entrate Contribuenti titolari di redditi diversi Consulenza per la compilazione della dichiarazione. Apposizione del visto di conformità, su richiesta. Trasmissione telematica all Agenzia delle entrate. Tariffa variabile da un minimo di 15 ad un massimo di 60. No contributi pubblici. Stampa bollettini o dichiarazioni ICI/IMU/TASI 1993 ICI IMU TASI Comuni Proprietari di casa. Affittuari (per la TASI) Compilazione bollettino o F24 Dichiarazione di variazione Tariffa a bollettino variabile da un minimo di 5 ad un massimo di 12. No contributi pubblici. Prestazione accessoria della dichiarazione dei redditi ICI fino al 2011 IMU dal 2012 TASI dal 2014 Contenzioso fiscale Agenzia delle Entrate Contribuenti che hanno fatto la dichiarazione presso il CAF IL CAF assiste i propri utenti limitatamente all attività svolta e agli errori fatti dal CAF, in caso di controllo dell Agenzia delle Entrate. Qualora l Agenzia non consideri esaustiva la documentazione fornita, il CAF ha 30 gg. per rispondere. Assistenza gratuita La gestione del contenzioso è un servizio connesso alla dichiarazione dei redditi 1993 Bonus sociali INPS Comuni Università Bonus maternità (INPS) Asili nido (Comuni) Bonus gas energia (Comuni) Diritto allo studio (Università). Compilazione della domanda da presentare all ente competente per l accesso al bonus o alla agevolazione tariffaria, per cui si richiede l ISEE. Servizio a titolo gratuito o a pagamento a seconda della convenzione con l ente. Assistenza alla compilazione dell ISEE In base all anno di introduzione del bonus CUD INPS Contribuenti tenuti ad allegare il CUD alla dichiarazione dei redditi I CUD possono essere scaricati e stampati autonomamente dai contribuenti dal sito dell INPS, oppure può esserne richiesta la stampa a INPS, CAF, Patronati, Sindacati pensionati, Poste. Servizio a titolo gratuito presso INPS, CAF, Patronati, Sindacati Pensionati. A pagamento alle Poste (2,82 ) No contributi pubblici. Il CUD viene stampato dai CAF in fase di dichiarazione dei redditi, di cui costituisce una prestazione accessoria Successioni Uff. Registro Eredi Adempimenti di legge. Voltura catastale. Tariffa in media sui 400, inferiore a quelle mediamente chieste dai notai. Eventuale pratica di pensione di reversibilità a cura del Patronato Colf e assistenti familiari INPS Nucleo familiare datore di lavoro. Colf o Assistente familiare dipendente Gestione del rapporto di lavoro: assunzione, variazioni, chiusura. Predisposizione busta paga. Predisposizione bollettini di pagamento contributi previdenziali. Invio telematico dei modelli MAV all INPS. Tariffa variabile da un minimo di 60 ad un massimo di 150 Servizio globale

12 IL PRODOTTO DEI CAF In questo paragrafo vengono presi esame i dati sulle principali attività dei CAF e alcuni dati sui controlli. L analisi è limitata ai prodotti per i quali i CAF ricevono un compenso dalle pubbliche amministrazioni di riferimento Agenzia delle Entrate e INPS che costituiscono la fonte certa dei dati. Non viene presa in esame la componente di mercato dell attività, in quanto l offerta è variabile da CAF a CAF. L analisi è riferita al periodo , in quanto i dati relativi alle principali prestazioni sono disponibili per questo periodo (730, ISEE, RED). E dai primi del 2000, infatti, che l attività dei CAF assume la sua attuale fisionomia. Dichiarazioni 730 Il numero dei 730 prodotti annualmente dai CAF è passato dagli 10,7 milioni del 2003 ai quasi 18 milioni del 2013, con un aumento del 68%. Nel periodo l andamento della produzione è stato un po altalenante, per poi riprendere a crescere in modo costante dal 2008 al Questo aumento è sostanzialmente dovuto all aumento degli adempimenti connessi alla dichiarazione 730. Le dichiarazioni fatte dai Sostituti d Imposta abilitati sono circa 1,5 milioni. I professionisti abilitati a partire dal 2006 alla trasmissione telematica si attestano sulle dichiarazioni nel Complessivamente, quindi, i 730 trasmessi telematicamente all Agenzia delle Entrate raggiungono quasi i 20 milioni di dichiarazioni. Grafico 1 N. dichiarazioni 730 prodotte dai CAF ( ) La distribuzione della produzione per categoria vede i CAF dei sindacati di dipendenti e pensionati, compresi gli autonomi, produrre poco meno della metà dei 730. CGIL, CISL, UIL incidono per il 39%. La CGIL è la prima sigla, se si considera il consolidato dei 15 CAF regionali che ad essa fanno riferimento. Le associazioni imprenditoriali producono circa un quarto delle dichiarazioni e vedono ai primi posti i CAF delle associazioni degli artigiani e degli agricoltori, seguiti da quelli dei commercianti e degli industriali. Le organizzazioni professionali dei commercialisti e dei consulenti del lavoro incidono per circa l 11%. Le associazioni cattoliche per circa il 10%, quelle dei contribuenti per il 5%. 14 I professionisti concentrano maggiormente la loro attenzione sul modello unico, che contempla una varietà di redditi e richiede una consulenza più complessa e remunerativa. 11

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