Blue Tongue situazione epidemiologica in Italia e aspetti normativi. Treviso 30 aprile 2008

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1 Blue Tongue situazione epidemiologica in Italia e aspetti normativi Treviso 30 aprile 2008

2 Situazione epidemiologica

3 Analisi del rischio introduzione e circolazione 1 Flussi animali da zone a rischio Consistenza e distribuzione della popolazione bovina Vettori

4 Analisi del rischio Regione Veneto: introduzione capi bovini 32% degli animali movimentati da zone a rischio nazionali 57% dei capi introdotti in Italia da Paesi EU

5 movimentazione degli animali Capi bovini importati in Veneto dal 1 luglio 2007 al 18 marzo 2008 Fonte: Anagrafe Bovina Regione Veneto SPAGNA AUSTRIA FRANCIA IRLANDA POLONIA ROMANIA LITUANIA Nazione di provenienza BULGARIA GERMANIA UNGHERIA SLOVACCHIA REGNO UNITO REPUBBLICA CECA Totale complessivo Totale capi importati

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7 Programma di sorveglianza in atto: programma nazionale di sorveglianza sierologica sugli animali sentinella (griglia 40x40) programma nazionale di sorveglianza entomologica programma di sorveglianza regionale basato sul controllo delle bovine da riforma al macello controlli sierologici/virologici sui rintracci (animali introdotti da zone di restrizione)

8 150 animali sentinella in 8-10 aziende controllo mensile

9 rintraccio di bovini provenienti da zone soggette a restrizione CONTROLLI EFFETTUATI* CAPI IMPORTATI POSITIVI PER SIEROTIPO BTV-8 (CONFERMATI DAL CESME) PROV AZIENDE CONTROLLATE CAMPIONI EFFETTUATI Sierol e virol Sierol Virol Totale capi positivi per provincia TOT Aziende coinvolte PD VE RO TV VI VR BL TOTALE REGIO- NALE *controlli dal 1/10/2007 al 9/04/2008

10 Buffer con i 4 km dall azienda con il rintraccio positivo

11 Analisi del rischio - 3 Nel solo comune di Isola della Scala sono stati introdotti dal 1 agosto 2007 al 2 febbraio 2008 oltre 6000 capi bovini francesi

12 Controlli mirati Le tre zone individuate come zone ad elevato rischio d introduzione e diffusione della malattia, sulla base dell analisi effettuata a livello regionale sono state sottoposte a controlli supplementari su campioni effettuati con altre causali che hanno consentito d individuare una sieropositività in un azienda di bovine da latte

13 mappa riassuntiva con focolai confermati dal CESME

14 POSITIVITA VERONA marzo è stata rilevata una sieropositivtà in un azienda di bovine da latte sita nel comune di Isola della Scala (VR) c.a. 040VR242 prelevati tutti i capi di età > 6 mesi presenti nell azienda positiva 118 campioni (siero + EDTA) Di questi 9 bovini risultano positivi sierologicamente e 7 positivi PCR 20 marzo conferma positività dal CESME Esito positivo SN per BTV-8 Disposti i controlli su tutti gli allevamenti presenti nel raggio di 4 km dal positivo

15 Positività Verona

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17 POSITIVITA VERONA - 2 Nel raggio di 4 km dal positivo presenti 45 aziende di bovini (latte e carne) con 5400 capi circa Nessun azienda di ovi-caprini 19 marzo prelevati 91 bovini nell azienda di bovine da latte sita nel comune di Vigasio (conferma positività CESME in data 28/03/08) 4 capi risultati positivi sierologicamente di cui 3 PCR positivi 19 marzo risultata positiva anche un azienda da riproduzione linea vacca-vitello sita nel comune di Buttapietra (conferma positività CESME in data 28/03/08) 4 capi risultati positivi sierologicamente di cui 3 PCR positivi

18 POSITIVITA VERONA marzo risultata positiva un altra azienda di bovine da latte sita nel comune di Vigasio Controllati 71 bovini > 6 mesi di età Positivi 12 capi (siero) 7 positivi PCR Le aziende risultate positive sono situate nel raggio dei 4 km dal primo positivo (C.A.040VR242)

19 In caso di conferma di focolaio Istituzione delle zone di: Protezione = una parte di territorio avente un raggio di 100 km interno all azienda infetta Sorveglianza = parte di territorio profonda almeno 50 km oltre i limiti della zona di protezione e in cui nei 12 mesi precedenti non sia stata praticata alcuna vaccinazione

20 Zone di protezione e sorveglianza Art.8 comma 3 Direttiva 75/2000/CE modifica della definizione delle zone di protezione e sorveglianza in base a: Situazione geografica Condizioni meteorologiche Presenza/distribuzione del vettore Risultati studi epidemiologici Esami di laboratorio Applicazione misure di lotta

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22 Territori italiani soggetti a restrizioni per BT al 23 aprile Sierotipo 8 Sierotipi 2 e 16 Sierotipi 2, 4, 9 e 16 Sierotipi 1, 2, 4 e 16

23 Zona infetta Z.P. raggio di 20 km intorno all azienda dove è stata evidenziata la circolazione virale Allevamento: posizionamento trappola indagine epidemiologica visita clinica settimanale Territorio : censimento in 20 km visite cliniche in 20 km

24 Zona infetta

25 comuni zona infetta al 23 aprile

26 Valutazione situazione epidemiologica A seguito di positività nell azienda di Isola della Scala è stato utilizzato il test ELISA sul latte di massa nelle aziende da latte presenti in Veneto (controllato oltre il 70% degli allevamenti)

27 aziende controllate su latte per BT a seguito di positività in Regione Veneto totale positivi conferma sierologica 4

28 Revisione delle zone di restrizione e chiusura della zona infetta

29 Attuale zona di restrizione Dal 23 aprile sono soggette a restrizione delle movimentazioni le province di: Brescia Mantova Verona

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31 Normativa vigente comunitaria DIRETTIVA 2000/75/CE DEL CONSIGLIO del 20 novembre 2000 che stabilisce disposizioni specifiche relative alle misure di lotta e di eradicazione della febbre catarrale degli ovini REGOLAMENTO 1266/2007/CE del 26 ottobre 2007 relativo alle misure di applicazione della direttiva 2000/75/CE del Consiglio per quanto riguarda la lotta, il controllo, la vigilanza e le restrizioni dei movimenti di alcuni animali appartenenti a specie ricettive alla febbre catarrale

32 Decreto legislativo n.225 del 9 luglio 2003 Attuazione della direttiva 2000/75/CE relativa alle misure di lotta e di eradicazione del morbo lingua blu degli ovini

33 Strategie : 1. Controllo della malattia con solo strumenti di profilassi diretta (controllo delle movimentazioni degli animali, uso di insetticidi e repellenti) 2. Vaccinazione nelle zone di protezione degli animali appartenenti alle specie ovine e caprine 3. Vaccinazione nelle zone di protezione degli allevamenti appartenenti alle specie ovine, caprine e bovine

34 Provvedimenti a seguito di conferma positività Zona di restrizione: Divieto di movimentazione degli animali sensibili Deroga per gli animali inviati direttamente alla macellazione verso macelli designati al di fuori della zona di restrizione (con certificato), verso qualsiasi impianto all interno della zona di restrizione All interno dell area di restrizione senza obbligo di certificato se garantita la tracciabilità tramite BDN Per i bovini da vita di età superiore ai 30 gg movimentazione previa visita sanitaria e certificato firmato dal Veterinario ufficiale Per i bovini di età inferiore ai 30 gg (baliotti) destinati a allevamenti all interno della zona infetta con certificato se inviati direttamente a centri di ingrasso Senza certificato se inviati a centri di raccolta (stalle di sosta) certificato dai centri di raccolta ai centri di ingrasso

35 Vaccinazione A partire dalla fine di maggio si vaccineranno tutti i capi ovi-caprini e bovini da riproduzione presenti nell area di restrizione Due interventi vaccinali a distanza di 3-4 settimane Si utilizzerà un vaccino inattivato Successivamente sarà possibile movimentare gli animali anche verso territori liberi dall infezione Regolamento 2007/1266/CE

36 Area A sorveglianza sierologica La sorveglianza è effettuata su base provinciale utilizzando i campioni di siero prelevati per altri motivi o raccolti presso i mattatoi. I capi da prelevare devono essere bovini mai vaccinati contro la BT, di origine autoctona o che abbiano stazionato nel territorio provinciale almeno negli ultimi 2-4 anni ed in numero tale da rilevare l infezione con livelli di prevalenza del 2% ed il 95% di confidenza (max 150/provincia).

37 Area B Nelle aree B e C per ciascuna cella di 400 km2 sono selezionati almeno 58 animali sentinella nell ambito di 5-8 aziende sentinella distribuite sul territorio. Il campione consente di rilevare un incidenza di infezione pari almeno al 5% con un livello di confidenza del 95%.

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39 macelli situazione epidemiologica legislazione

40 Grazie e buon lavoro

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