LA RACCOLTA DEI RIFIUTI NEL COMUNE DI TRENTO: DAI CASSONETTI STRADALI, AL PORTA A PORTA, ALLA TARIFFA TARI

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1 via Belenzani, 18 I Trento tel I fax Orario di apertura al pubblico: da lun. a ven LA RACCOLTA DEI RIFIUTI NEL COMUNE DI TRENTO: DAI CASSONETTI STRADALI, AL PORTA A PORTA, ALLA TARIFFA TARI La problematica della gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata è da molti anni al centro delle politiche dell'amministrazione comunale di Trento, consapevole del proprio ruolo di città capoluogo di una Provincia, il Trentino, che ha nella salvaguardia dell'ambiente e nella sua tutela uno dei principali obiettivi. Nel corso degli anni Trento ha investito molto nelle politiche di sostenibilità ambientale; in questo contesto non poteva pertanto mancare una particolare attenzione alla questione della raccolta dei rifiuti e della raccolta differenziata. Un percorso quindi che viene da lontano, che è iniziato nel 2006 e che ha consentito di raggiungere la quota del 78% di raccolta differenziata nel mese di dicembre 2014 e superare l'80% nel Un po' di cronistoria Nel 2006 fu predisposto da parte del gruppo di lavoro composto dalla Società ESPER (Ente di studio per la pianificazione ecosostenibile dei rifiuti), da funzionari del Servizio Ambiente del Comune di Trento e della società di gestione (allora Trentino Servizi oggi Dolomiti ambiente ) il nuovo Progetto di riorganizzazione delle modalità di gestione dei rifiuti urbani, che si poneva l'obiettivo ambizioso di raggiungere la quota del 65% di raccolta differenziata ed i 175 kg/ab annuo di residuo, limiti fissati dal Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti approvato dalla Giunta provinciale nell'agosto Nel dicembre 2006 la raccolta differenziata nel territorio comunale era del 47,5%, ampiamente al di sotto degli obiettivi fissati dalla normativa provinciale sopra citata. Il progetto di riorganizzazione venne approvato dal Consiglio comunale con deliberazione del n. 106 e prevedeva, proprio per raggiungere gli obiettivi prefissati, il graduale passaggio dal sistema tradizionale di raccolta con contenitori stradali, a un sistema cosiddetto porta a porta, consistente in sostanza in una domiciliarizzazione dei circuiti di raccolta delle frazioni recuperabili. Il nuovo sistema prevedeva la raccolta dei rifiuti attraverso la concessione in comodato gratuito di contenitori privati a ogni singola utenza, l'utilizzo di appositi sacchi azzurri per la raccolta degli imballaggi leggeri, la eliminazione dei contenitori stradali e la responsabilizzazione dei cittadini e delle utenze che erano tenute ad esporre i contenitori ed i sacchi azzurri soltanto nei giorni e negli orari stabiliti dal calendario di raccolta (Fig. 1). Sede legale: via Belenzani, 19 I Trento I C.F e P. IVA: tel. 0461/ I fax 0461/ I

2 Fig. 1 Modalità di raccolta dei rifiuti a Trento Nel 2006 furono individuate due circoscrizioni cittadine, Gardolo e Meano, per avviare la sperimentazione del nuovo sistema porta a porta, poste a nord/est della città (Fig. 2). La circoscrizione di Meano, residenziale e collinare, e la circoscrizione di fondovalle di Gardolo, con presenza di grandi agglomerati e condomini, oltre che di numerose attività produttive, furono ritenute rappresentative della realtà cittadina e pertanto in grado di fornire dati ed indicazioni valide sull'adozione del nuovo sistema di raccolta. Risultavano inoltre circoscritte rispetto al resto della città, in modo da ridurre al minimo il turismo dei rifiuti tra aree servite dal porta a porta e quelle circostanti. La sperimentazione diede esiti assai positivi sia a livello di soddisfazione dei residenti intervistati, che a livello di incremento della percentuale di raccolta differenziata, passata dal 47% (ante sperimentazione) al 67% (Gardolo) e 73% (Meano). Un altro dato significativo emerso fu quello della graduale riduzione della quantità media dei rifiuti prodotti, poiché i cittadini erano stimolati col sistema porta a porta ad adottare nuovi criteri nella gestione dei rispettivi rifiuti e ricercavano, nel momento degli acquisti, prodotti con meno imballaggi. Veniva inoltre incentivata l'adozione del compostaggio domestico, con la concessione di agevolazioni sulla tariffa per chi adottasse questo sistema di smaltimento dell'organico prodotto. pagina 2 di 9

3 Fig. 2 Circoscrizioni di Trento Valutati i positivi risultati raggiunti, il Consiglio comunale con deliberazione del n. 13 decise l'estensione graduale del nuovo sistema porta a porta a tutte le altre 10 circoscrizioni cittadine. Ultima zona coinvolta, nel 2012, il centro storico nella zona a traffico limitato, per la quale si rese necessaria una progettazione particolarmente attenta alle caratteristiche architettoniche e storiche tipiche di un centro medievale e risorgimentale (ad esempio con la realizzazione di isole interrate di diverse tipologie: campane interrate e contenitori posti su piattaforme oleodinamiche a scomparsa). Contemporaneamente venivano realizzati sette Centri di Raccolta Materiali, strutture nelle quali i cittadini possono consegnare gratuitamente tutti quei rifiuti non conferibili nei tradizionali contenitori della raccolta (ad esempio elettrodomestici, mobili, ramaglie, batterie, indumenti e tessili ecc..), con l'obiettivo di evitare l'abbandono di rifiuti nell'ambiente e dare nuova vita ai materiali recuperabili. Uno dei cardini del nuovo sistema di raccolta consisteva nel coinvolgimento e nella responsabilizzazione dei cittadini e delle utenze. Dal 2008 al 2012 sono stati circa 160 gli incontri informativi organizzati in tutti i quartieri cittadini e con tutte le categorie economiche e sociali e ben 250 gli sportelli informativi realizzati nelle circoscrizioni, ma anche in occasione di eventi, fiere, giornate del riuso, ecc. L'obiettivo era quello di informare correttamente la cittadinanza, stimolarla nella condivisione di un progetto di grande valenza ambientale, motivarla e sensibilizzarla sulla necessità di gestire in maniera responsabile i propri rifiuti. Particolare cura è stata riposta, inoltre, nella realizzazione di materiali informativi realizzati in più lingue (italiano, inglese, francese, arabo, cinese, russo, spagnolo), e pagina 3 di 9

4 materiali solo a immagini, in modo da raggiungere anche i cittadini stranieri residenti sul territorio comunale. Si sono realizzati numerosi incontri con i mediatori culturali ed i rappresentanti sul territorio delle singole etnie (cinesi, arabi, cittadini provenienti dall'est europeo ecc..) per spiegare e coinvolgerli attivamente sul progetto dell'amministrazione. L'introduzione della tariffa puntuale TARI Con il 1 gennaio 2013 il Comune di Trento ha adottato la nuova tariffa TARES (ora TARI) a seguito dell'introduzione nel novembre 2011 del Decreto Legge 201 cosiddetto Salva Italia. Il passaggio alla tariffa TARI obbliga i cittadini e le utenze a conferire secondo precise modalità la frazione residua dei rifiuti e prevede il pagamento di una parte della tariffa in base ai rifiuti effettivamente prodotti. In sostanza viene premiato con una bolletta meno pesante chi produce meno rifiuti. Con il sistema precedente la tariffa veniva calcolata sulla base della metratura dell'abitazione e sul numero di componenti familiari. Ora invece, una parte della quota variabile tiene conto anche della quantità di residuo prodotto da ognuno. Per spiegare brevemente il sistema si precisa che per la raccolta del residuo è stato introdotto un nuovo sacco verde marchiato TARI che i residenti in edifici con più di quattro appartamenti devono obbligatoriamente utilizzare per il conferimento del residuo. Una volta consumata la dotazione iniziale di sacchi (calcolata per ogni utenza sul numero di componenti la famiglia ed alla quale corrisponde anche la tariffa minima in bolletta), ogni ulteriore sacco andrà acquistato presso i supermercati convenzionati. Le utenze singole invece vengono dotate di un contenitore da 120 litri dotato di transponder, che permette di registrare ogni svuotamento grazie ad un dispositivo elettronico di rilevamento posto sul mezzo della raccolta. Ogni ulteriore svuotamento, oltre quelli della dotazione iniziale, viene addebitato sulla bolletta. E' evidente che un tale sistema stimola i cittadini a ridurre quanto più possibile il residuo prodotto, a differenziare con maggiore attenzione le altre frazioni (vetro, carta, imballaggi ed organico) e ad adottare azioni di riduzione dei rifiuti, ad esempio acquistando prodotti a ridotto imballaggio. Il dato più significativo derivante dal lungo processo descritto riguarda il costante incremento nel corso degli anni della raccolta differenziata e del senso di responsabilità dei cittadini trentini, oltre alla continua riduzione della quantità di rifiuti indifferenziati. Nel 1998 la percentuale di R.D. raggiungeva il 9,9%, nel 2001 il 19,5%, nel 2003 il 29,4%, nel 2004 era del 38,3%, nel 2005 del 45,8%, nel 2006 del 47,5%, nel 2007 del 50,5%, nel 2008 del 54,1%, nel 2009 del 57,8%, nel 2010 del 61,18%, nel 2011 del 65,67%, nel 2012 del 66,21%, nel 2013 del 77,7%, nel 2014 del 78%. Il balzo in avanti più rilevante si è registrato, come si può vedere dai dati elencati a seguito della introduzione della nuova tariffa TARI (fig. 3). Il progetto ha coinvolto tutti i cittadini e tutte le utenze della città di Trento (circa residenti). In realtà sulla città capoluogo gravitano molte altre persone che vi giungono per motivi di studio, di lavoro di svago (pendolari, studenti, turisti). pagina 4 di 9

5 Fig. 3 Percentuale di raccolta differenziata a Trento (anni ) La tabella sotto riportata (tabella fig. 4) evidenzia invece la forte e costante riduzione di rifiuti prodotti a partire dall'anno Come si può facilmente verificare nel periodo dal 2007 al 2014 la riduzione percentuale di rifiuti indifferenziati, quelli cioè che vanno conferiti in discarica, è stata del 61,80%. In particolare la riduzione più significativa si è registrata tra il 2012 e il 2013 (-28,83%) a seguito dell'introduzione della tariffazione puntuale. Un'ulteriore significativa riduzione si è registrata a fine La riduzione dei rifiuti oltre alle note implicazioni positive di carattere ambientale, comporta anche meno costi per i cittadini. Si consideri infatti che il costo per ogni tonnellata di rifiuto indifferenziato conferito in discarica è di 140 euro, destinato ad aumentare a 159 euro nel Fig. 4 Riduzione rifiuto residuo(anni ) La tematica della riduzione dei rifiuti è stata affrontata negli anni da diversi punti di vista. Un ruolo fondamentale ha sempre avuto la comunicazione, l'informazione ed il coinvolgimento dei cittadini. Ciò ha consentito all'amministrazione di stimolare l'adozione di comportamenti individuali virtuosi e di ricercare il coinvolgimento attivo e informato. Si elencano di seguito le principali azioni che hanno portato alla costante riduzione dei rifiuti. pagina 5 di 9

6 Introduzione tariffa puntuale : l'adozione della tariffazione puntuale dal 1 gennaio 2013 ha portato i cittadini ad impegnarsi in maniera ancora più incisiva nella raccolta differenziata e nella riduzione del rifiuto residuo. Sono state previste le seguenti agevolazioni tariffarie: - per chi pratica il compostaggio domestico: sconto del 10% sulla parte fissa della tariffa; - per chi utilizza presidi sanitari (pannoloni e altri presidi): concessione di una dotazione gratuita di sacchetti per lo smaltimento del residuo; - per le famiglie che utilizzano pannolini per i bambini fino a 30 mesi di età: concessione di una detrazione di 20 euro annui sulla tariffa e concessione di un finanziamento del 50% del costo sostenuto per l'acquisto dei pannolini lavabili. Raccolta puntuale degli abiti e dei tessili usati: per ridurre il rifiuto residuo a carico dei cittadini, particolarmente ingombrante trattandosi di tessili e tessuti, e nel contempo per consentire un recupero e riutilizzo di tale tipo di rifiuto, dal 1 giugno 2013 è stata stipulata una convenzione con l'associazione Humana che raccoglie gli abiti in appositi contenitori presso tutti i CRM e con il ricavato finanzia anche progetti di sviluppo nel terzo mondo. Si riduce in questo modo sensibilmente il rifiuto indifferenziato che sarebbe altrimenti stato conferito nella frazione residuo. Raccolta dei rifiuti ingombranti presso i Centri Raccolta Materiali: : elettrodomestici, metalli, RAEE, mobili ecc...: presso i CRM i cittadini possono conferire gratuitamente ogni tipologia di rifiuto ingombrante (è possibile anche richiedere a pagamento il servizio di ritiro a domicilio): il guadagno della vendita di materiali riciclabili libera risorse utili a coprire parte del costo della gestione del servizio di igiene urbana, che per legge deve essere interamente coperto dalla tariffa pagata dagli utenti. Dunque riciclando si attiva un circolo virtuoso che permette di ridurre il costo del servizio a carico di cittadini e delle imprese, che altrimenti si troverebbero a pagare bollette più elevate. Organizzazione giornate del riuso in tutti i quartieri cittadini: occasioni di scambio di oggetti ancora utilizzabili e in buono stato, in modo da evitare la produzione di rifiuti e consentire nuova vita a tante cose ancora funzionanti (abiti, libri, piccoli elettrodomestici, giocattoli, ecc...). Progetto ecovolontari : è stato creato un gruppo di cittadini volontari che disponendo di sensibilità ambientale e tempo libero, agiscono negli ambienti di vita e di lavoro per attività di sensibilizzazione e informazione sulla tematica dei rifiuti. E' stata loro fornita una formazione di base che può essere utilizzata quotidianamente, nella convinzione che un'informazione meno istituzionale e più immediata possa risultare più incisiva. Progetto Ecoacquisti Trentino : è stato firmato un protocollo di intesa ed istituito un tavolo di lavoro con i soggetti della GDO per la riduzione dei rifiuti, in particolare degli imballaggi, all'interno dei punti vendita. Il progetto denominato appunto Ecoacquisti Trentino, nato nel Comune di Trento, è ora attivo su tutto il territorio provinciale e coinvolge ora 140 punti vendita. Gli aderenti devono adottare pagina 6 di 9

7 delle azioni condivise di riduzione, proporre prodotti a ridotto imballaggio, informare i clienti sulle possibilità di riduzione, formare il personale impiegato sul significato del progetto. Si è appena concluso inoltre il progetto europeo LIFE NO WASTE in partnership con il Comune di Reggio Emilia, finanziato dalla Comunità europea nell'ambito del progetto europeo LIFE+, per estendere questa esperienza anche a quella realtà comunale. Progetto Ecoristorazione : sull'esempio del progetto Ecoacquisti, è stato istituito un tavolo di lavoro tra la Provincia Autonoma di Trento, il Comune di Trento e le Associazioni dei ristoratori presenti sul territorio. I ristoranti che intendono aderire al progetto devono sottoscrivere un protocollo di intesa che prevede l'adozione all'interno del ristorante stesso di azioni virtuose nel campo della riduzione dei rifiuti (eliminazione prodotti monodose, utilizzo acqua del rubinetto, realizzazione ove possibile del compostaggio domestico, possibilità per il cliente di portare a casa il cibo non consumato al ristorante), nel campo ambientale (interventi per il risparmio elettrico e idrico e acquisti verdi); nel campo della sostenibilità (preferenza ai prodotti del territorio, a quelli solidali e biologici), nel campo dell'informazione (formazione del personale impiegato; sensibilizzazione dei clienti sul significato del progetto e stimolo all'adozione di buone pratiche ). Attualmente gli esercizi aderenti (ristoranti, alberghi, rifugi) sono 75 su tutto il territorio provinciale. Il tavolo si riunisce con cadenza mensile ed ha lo scopo di mantenere aggiornato il disciplinare andando ad individuare azioni innovative, predisporre campagne di sensibilizzazione e informazione, eventi ed appuntamenti con l'obiettivo di stimolare nuove adesioni e l'interesse dei residenti e dei turisti. Le iniziative di sensibilizzazione Fondamentale come detto sopra il ruolo della comunicazione ambientale realizzata dall'amministrazione comunale fin dal 2007, anno nel quale il progetto di raccolta porta a porta ha preso avvio. L'informazione puntuale, costante e dettagliata nei confronti dei cittadini, delle associazioni, delle categorie economiche, degli studenti e dei cittadini stranieri ha permesso all'amministrazione di ottenere un crescente consenso attorno al progetto e di arrivare ai risultati odierni. Attività di sensibilizzazione all'interno delle scuole dell'obbligo (progetto Meno rifiuti ): Il Comune di Trento ha una lunga tradizione di presenza all'interno delle scuole dell'obbligo cittadine con interventi mirati alla corretta gestione dei rifiuti e sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. Le prime lezioni direttamente nelle classi sono iniziate nel 2001 e sono continuate nel corso di tutti gli anni scolastici, nella convinzione che i bambini di oggi saranno forse adulti più consapevoli e responsabili se adeguatamente informati sulle tematiche ambientali. Coinvolgimento Associazioni dei cittadini stranieri: sono state coinvolte le Associazioni che rappresentano i cittadini stranieri presenti sul territorio per individuare soluzioni condivise in grado di risolvere criticità emerse nel campo della raccolta differenziata. Problemi si sono riscontrati infatti in corrispondenza dei grandi agglomerati sia residenziali che commerciali, con rilevante numero di utenze, anche straniere, nei quali la produzione di rifiuti è particolarmente elevata e avvengono spesso conferimenti non conformi. Azioni particolari di sensibilizzazione e informazione sono state svolte nei confronti di cittadini stranieri (progetto Ecodifferenziati ) con la creazione di materiale informativo multilingue (inglese, francese, arabo, cinese ecc..) pagina 7 di 9

8 ed il coinvolgimento dei mediatori delle diverse etnie, per raggiungere più facilmente tutte le utenze, sia private che commerciali. Coinvolgimento degli Amministratori di condominio : criticità sono emerse anche in alcuni condomini di grandi dimensioni, proprio per la presenza di utenze assai diversificate. Il coinvolgimento delle Associazioni degli amministratori condominiali ha consentito di mettere in campo soluzioni migliorative a fronte di conferimenti non conformi o di abbandoni indiscriminati di rifiuti. Si è agito modificando sia i punti di raccolta, sia proponendo soluzioni tecniche migliorative, sia stimolando una maggiore informazione e responsabilizzazione degli inquilini residenti. Gli strumenti informativi Di seguito gli strumenti informativi messi in campo nel corso degli anni. Nel 2007 al momento dell'avvio del progetto in due quartieri cittadini, è stata realizzata la campagna informativa riassunta nello slogan Ogni rifiuto ha il suo giorno di gloria. Locandine e materiali informativi, quali ad esempio un elenco dettagliato di tutti i tipi di rifiuti (Riciclabolario) sono stati distribuiti nei due quartieri coinvolti ad ogni famiglia e ad ogni utenza. Si trattava di far comprendere ai cittadini che da quel momento ogni tipologia di rifiuto (organico, imballaggi leggeri, carta, vetro e residuo) aveva un giorno prestabilito per l'esposizione e per il conseguente ritiro da parte dell'ente gestore. Accanto a questo tipo di materiali, venivano organizzati incontri informativi rivolti sia ai cittadini che alle diverse categorie, che vedevano una folta ed interessata partecipazione. Il confronto, talvolta serrato e anche con punte polemiche, consentiva tuttavia all'amministrazione di spiegare nel dettaglio gli obiettivi del progetto, stimolare i presenti ad adottare comportamenti di cittadinanza attiva e di portare all'attenzione un percorso che all'epoca (otto anni fa!) poteva apparire addirittura avventuroso e velleitario. Nel corso dei 5 anni che sono stati necessari per l'estensione del progetto su tutto il territorio comunale, sono stati bel 160 gli incontri realizzati. Vengono inoltre utilizzati con regolarità i normali canali informativi dell'amministrazione: sito internet con una sezione specifica dedicata alle tematiche ambientali e dei rifiuti, periodico dell'amministrazione Trento Informa, Newsletter di Dolomiti ambiente che viene spedita insieme alla bolletta e che raggiunge pertanto la totalità degli utenti. Conclusioni L'esperienza del Comune di Trento può essere replicata con successo anche in altre realtà comunali. Si tenga conto infatti che il territorio comunale è morfologicamente variegato: si passa dalla pianura del fondovalle, ad un centro storico particolarmente delicato e pregiato, dai sobborghi posizionati in zona collinare, alla zona montana del Monte Bondone che arriva fino a metri di altezza. Si passa dai condomini e dai grandi insediamenti del fondovalle, ai palazzi storici del centro storico, alle casette singole delle zone collinari, agli alberghi e insediamenti turistici della montagna. Per ognuna di queste utenze e di queste tipologie è stato studiato un sistema quanto più pagina 8 di 9

9 personalizzato che consente a tutti una gestione responsabile e abbastanza semplice dei propri rifiuti. I risultati raggiunti pongono Trento tra le città capoluogo di provincia maggiormente virtuose e premiano il grande impegno corale dell'amministrazione comunale, della Società incaricata della raccolta Dolomiti ambiente, ma anche di tutti i cittadini trentini che hanno condiviso il progetto dell'amministrazione comunale e che si impegnano giorno dopo giorno per gestire nel miglior modo possibile i rifiuti prodotti. L'impegno e la validità del progetto vengono costantemente riconosciuti a livello nazionale. Proprio nel marzo 2015 al Comune di Trento è stato riconosciuto il primo premio nell'ambito del concorso nazionale sulla prevenzione dei rifiuti promosso da Federambiente e Legambiente, oltre a molti altri riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni. Trento, maggio 2015 pagina 9 di 9

10 Risultati gestione integrata dei rifiuti Trento,17 marzo 2015

11 Dati raccolta rifiuti nel Comune di Trento Anno 2015 Febbraio 2014: 76,95% di raccolta differenziata Anno 2014: 79,52 % di raccolta differenziata Febbraio 2015: 79,48% di di raccolta differenziata Anno 2015: 80,75% di raccolta differenziata La produzione totale di rifiuti nei primi due mesi del 2015 è diminuita rispetto allo stesso periodo del 2014 del 7,8%, passando da 8.828,42 tonnellate a 8.141,52 tonnellate. La produzione di rifiuto residuo smaltito in discarica è diminuita invece del 16,7% rispetto al 2014, passando da 1.836,27 tonnellate a 1.530,23 tonnellate.

12 Produzione rifiuti nel Comune di Trento: Anni Italia (dato 2013 ispra) Trento (dato 2013) Trento (dato 2014) Produzione pro-capite rifiuto urbano: 487 kg/ab anno 467 kg/ab anno 457 kg/ab anno Produzione pro-capite rifiuto residuo: 281 kg/ab anno 120 kg/ab anno 102 kg/ab anno

13 Raccolta differenziata nel Comune di Trento: Anni Italia (dato 2013 ispra) Trento (dato 2013) Trento (dato 2014) Raccolta differenziata (con spazzamento) 42,3% 74,7% 78,5%

14 Produzione rifiuto residuo nel Comune di Trento Anno Produzione pro-capite rifiuto Variazione rifiuto residuo su Variazione rifiuto residuo residuo (kg/ab anno) anno precedente rispetto all'anno ,32% 0,00% ,46% -8,75% ,35% -16,13% ,73% -25,07% ,23% -33,96% ,08% -37,30% ,83% -55,42% ,34% -61,80% Risultati possibili grazie a strategia integrata: molteplici azioni e attori coinvolti

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