Cronache DAI CENTRI PER L IMPIEGO

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1 NUMERO 9-2º anno di crisi DAI CENTRI PER L IMPIEGO Supplemento a Cronache da Palazzo Cisterna. Autorizzazione del Tribunale di Torino n del Poste Italiane. Spedizione in a.p. Cronache

2 Sommario Centro sui Centri Introduzione Il punto su tutta la provincia di Torino Avviamenti al lavoro...5 Azioni di contrasto alla crisi del mercato del lavoro attuate nel Flusso lavoratori disponibili.11 Flusso dei lavoratori in cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD)...14 Lavoratori in mobilità: disponibilità e avviamenti...17 Lavoratori disabili: disponibilità e avviamenti...18 Il Centro per l Impiego di Torino Avviamenti al lavoro...19 Flusso lavoratori disponibili...22 Lavoratori in mobilità: disponibilità e avviamenti...23 Lavoratori disabili: disponibilità e avviamenti...24 I bacini territoriali I Centri per l Impiego di Cirié, Cuorgné e Ivrea...25 I Centri per l Impiego di Chivasso e Settimo Torinese...30 I Centri per l Impiego di Chieri e Moncalieri...34 I Centri per l Impiego di Orbassano e Pinerolo...38 I Centri per l Impiego di Rivoli, Susa e Venaria...42 In copertina: Il Centro per l Impiego di Torino Nord - Via Bologna 153 In IV copertina: Tempi precari - Opere d arte in spazi non comuni Centro sui Centri Cento milioni di ore di ammortizzatori sociali in deroga autorizzate: questo è il dato che registriamo a fine Una quantificazione della crisi che da oltre due anni attanaglia il nostro territorio e che ha determinato una destrutturazione del mercato del lavoro con cambiamenti sociali profondi. Gli interventi integrati di politiche passive con le politiche attive del lavoro che anche la Provincia di Torino ha messo in campo hanno consentito la tenuta dell intero sistema: a breve non si potrà prescindere per le politiche di sviluppo dalla connessione con il sistema degli ammortizzatori sociali. La concertazione territoriale e la progettazione integrata degli interventi con attori istituzionali e parti sociali insieme a un notevole impegno in termini di attività sostenuto dai Centri per l impiego sono stati i cardini attorno ai quali è ruotata la nostra azione a contrasto della crisi: un azione che non poteva essere attuata senza una governance complessa, che ha visto la partecipazione di tutti i livelli istituzionali, del pubblico insieme al privato in un ottica di sussidiarietà che ha riconosciuto ai Centri per l Impiego il ruolo regolatore svolto quale snodo dell intero sistema delle politiche attive di lavoro. Fondamentale ai fini di una riprogrammazione di medio periodo delle politiche del lavoro e di definizione degli obiettivi appare la lettura e l analisi dei dati attraverso strumenti come questa pubblicazione che rimanda alla sezione del portale web costantemente aggiornata che i servizi per l impiego della Provincia di Torino possono realizzare attingendo al patrimonio informativo delle comunicazioni obbligatorie. L analisi dei dati del secondo anno di crisi rivela un leggerissimo aumento degli avviamenti al lavoro rispetto all anno precedente (ma ancora in calo a confronto con il periodo pre-crisi), dovuto alla crescita dei contratti di somministrazione, ovvero a una generale tendenza all utilizzo di tipologie contrattuali flessibili. Contemporaneamente, registriamo la caduta dei contratti a maggiori garanzie per i lavoratori a tempo indeterminato e determinato, la cui rigidità evidentemente non consente agli operatori economici di adattarsi ai mutamenti in atto. In questo panorama si inserisce l aumento sostanziale del flusso di nuova occupazione e di rientro a seguito di cessazioni, che ha imposto ai Centri un notevole sforzo organizzativo rispetto all erogazione di servizi di accoglienza e accompagnamento al lavoro. Serve una politica nazionale forte e mirata per risollevarci dalla congiuntura negativa: aspettiamo che il Governo faccia la sua parte, mentre continua il nostro impegno sul territorio. Carlo Chiama Assessore al Lavoro e Formazione Professionale Antonio Saitta Presidente Provincia di Torino Direttore responsabile: Carla Gatti Vicedirettore: Lorenza Tarò Caposervizio: Emma Dovano In redazione: Giuseppina Alì, Gabriella Fanotto, Gabriella Grosso, Omero Lencioni, Mascia Manzon, James Polichetti, Giuseppe Sciascia Grafica: Marina Boccalon, Giancarlo Viani Foto Archivio Fotografico Provincia di Torino Andrea Vettoretti (AFPT): Cristiano Furriolo Chiuso in tipografia: ore 16 di lunedì 17 giugno 2011 Progetto grafico e impaginazione: Art - via Verdi Torino Stampa: Grafiche Viesti - Nichelino Stampato su carta ecolabel: UPM Fine Questa pubblicazione è disponibile anche nel sito web dei Servizi per l Impiego della Provincia di Torino al seguente indirizzo 2

3 Il presente numero di Cronache analizza i dati relativi al 2º anno di crisi ovvero al periodo che va dal 1º ottobre 2009 al 30 settembre Tale intervallo è stato paragonato con il 1º anno di crisi, ovvero con il precedente arco temporale in cui si sono manifestati i primi effetti della crisi sul mercato del lavoro. I dati oggetto di analisi sono quelli registrati in SILP attraverso Comunicazioni on-line. Poiché le estrazioni sono trimestrali e aggiornate alla fine 2010, si tratta dei dati più consolidati di cui disponiamo al momento, che accolgono le comunicazioni massive delle agenzie di somministrazione che, a differenza degli altri datori di lavoro obbligati alla comunicazione anticipata di 24 ore, pervengono il giorno 20 del mese successivo. I dati inseriti nel presente numero sono allineati con quelli pubblicati nei Rapporti di altri soggetti istituzionali a ciò preposti; pertanto potrebbero emergere discordanze rispetto a dati precedentemente illustrati, dovute alla diversa metodologia di estrazione utilizzata e ai periodi di aggiornamento. Glossario e abbreviazioni AVVIAMENTI: contratti di lavoro stipulati sul territorio provinciale considerando la sede dell azienda richiedente. La tipologia dei contratti di somministrazione è stata rilevata estraendo l azienda che utilizza il lavoratore considerando solo quelle presenti nella Provincia di Torino. COMUNITARI: cittadini dei Paesi aderenti all Unione Europea. Si ricorda che dal 1º gennaio 2007 la Romania e la Bulgaria sono entrate a far parte dell Unione Europea e pertanto i cittadini di questi Paesi sono considerati nelle analisi effettuate come cittadini neo comunitari. CPI: Centri per l Impiego. FLUSSI: persone inoccupate/dicoccupate che ai sensi dell art. 1 del D. lgs 297/02 hanno dato l immediata disponibilità al lavoro presso i Centri per l Impiego nel periodo di osservazione. MOBILITÀ INDENNIZZATA (Legge 223/1991): la mobilità è uno degli strumenti previsti dalla Legge per ammortizzare le conseguenze della perdita del posto di lavoro. Possono beneficiarne i lavoratori provenienti da aziende industriali con più di 15 dipendenti che hanno avviato le relative procedure. MOBILITÀ NON INDENNIZZATA (Legge 236/1993): la mobilità non indennizzata permette l inserimento nelle liste di mobilità ai lavoratori licenziati provenienti da imprese con meno di 15 dipendenti o da settori dove non è prevista la mobilità indennizzata (es. turismo, aziende di servizi, ecc.). CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) e CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria): la cassa integrazione guadagni è una prestazione che integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori sospesi o che lavorano ad orario ridotto presso aziende in momentanea difficoltà produttiva. È uno strumento che permette alle imprese, in attesa di riprendere la normale attività produttiva, di essere sollevate dai costi della manodopera non utilizzata e di evitare i licenziamenti. Introduzione La cassa integrazione guadagni (CIGO) è ordinaria quando la crisi dell azienda dipende da eventi temporanei (mancanza di commesse, eventi meteorologici ecc.) ed è certa la ripresa dell attività produttiva. La cassa integrazione guadagni (CIGS) è straordinaria quando l azienda deve fronteggiare processi di ristrutturazione (cambiamento di tecnologie), riorganizzazione (cambiamento dell organizzazione aziendale), riconversione (cambiamento dell attività) o in caso di crisi aziendale. Inoltre, l intervento straordinario può essere richiesto anche a seguito di fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria. Viene concessa per un periodo più lungo, rispetto a quella ordinaria, in virtù della gravità degli eventi che la giustificano. AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA In data 27 maggio 2009 la Regione Piemonte e le parti sociali piemontesi hanno sottoscritto un accordo quadro che regolamenta la concessione di trattamenti di Cassa Integrazione in Deroga, di Disoccupazione Speciale in deroga e di Mobilità in Deroga. - CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA: tutti i datori di lavoro operanti in qualsiasi settore di attività, ad eccezione del lavoro domestico, possono accedere alla CIG in deroga. La domanda può essere presentata per tutte le tipologie di lavoro subordinato compresi i contratti di apprendistato e di somministrazione e i soci di cooperativa con contratto di lavoro dipendente (ex comma 8, art. 19, L. n. 2/2009). La fruizione della CIG in deroga per i lavoratori assunti a tempo determinato non può andare oltre la scadenza prevista del rapporto di lavoro a termine. I datori di lavoro richiedenti devono avere completamente esaurito l utilizzo degli strumenti di sospensione dal lavoro previsti dalla legislazione ordinaria loro effettivamente accessibili. Le domande di CIG in deroga vanno trasmesse per via telematica alla Regione Piemonte entro il ventesimo giorno 3

4 Introduzione dalla data di inizio del periodo richiesto (ex art. 7 ter, comma 2, L. n. 33/2009). - DISOCCUPAZIONE SPECIALE IN DEROGA: l indennità di Disoccupazione Speciale in Deroga è destinata a soggetti in stato di disoccupazione che non possiedano i requisiti per accedere all indennità di disoccupazione ordinaria o di mobilità, che si trovino nelle condizioni stabilite dalla circolare congiunta Regione Piemonte - INPS del 29 luglio 2009 alla voce Disoccupazione Speciale in Deroga. N.B. la Direzione Generale dell INPS ha informato che, sulla base dei contatti intervenuti con il Ministero del Lavoro, le modalità di concessione del trattamento di disoccupazione speciale in deroga non possono essere considerate in linea con il quadro normativo che regola la materia. In conseguenza l Accordo quadro per gli ammortizzatori sociali in deroga , nella parte riferita alla disoccupazione speciale in deroga, non è al momento attuabile. In attesa di ulteriori indicazioni si rinvia al sito della Regione Piemonte. - MOBILITÀ IN DEROGA: L indennità di mobilità in deroga è destinata a: - soggetti ultracinquantenni prossimi al pensionamento ma non in grado di completare la maturazione dei requisiti necessari che si trovino nelle condizioni descritte con circolare congiunta Regione Piemonte - INPS del 29 luglio 2009 alla voce Indennità di Mobilità in Deroga. - soggetti in stato di disoccupazione ai sensi della normativa vigente, privi dei requisiti per maturare il diritto all indennità di disoccupazione ordinaria o all indennità di mobilità che si trovino nelle condizioni descritte con circolare congiunta Regione Piemonte - INPS del 29 luglio 2009 alla voce Indennità di Mobilità in Deroga. I soggetti interessati potranno presentare domanda di Indennità di Mobilità in Deroga: a) entro 68 giorni dalla data di cessazione dell indennità di mobilità in caso di percezione di indennità di mobilità ex L. 223/1991 che si concluda dopo il 31/12/2008; b) entro 68 giorni dalla data di iscrizione nelle liste di mobilità in caso di iscrizione nelle liste di mobilità ex L. 236/1993 a partire dall 1/1/2009 in possesso di anzianità aziendale di almeno 12 mesi di cui 6 di lavoro effettivamente prestato; c) entro 68 giorni dalla data di licenziamento o di dimissioni per giusta causa negli altri casi contemplati dalla circolare congiunta. In via straordinaria saranno considerate valide anche le domande il cui termine dei 68 giorni sia già scaduto, purchè presentate entro il 15 settembre Le persone titolari dei trattamenti di sostegno al reddito sopraindicati sono tenute a partecipare alle politiche attive associate agli ammortizzatori sociali in deroga organizzate dai Centri per l Impiego. ALTRI CONTRATTI A TERMINE: nelle tabelle della presente pubblicazione per quanto riguarda la tipologia contrattuale dei rapporti di lavoro è stata evidenziata come la macrocategoria che aggrega: - Apprendistato - Lavoro a Progetto / Co.Co.Co. - Associato in partecipazione con apporto di lavoro - Cantiere Lavoro - Contratto di agenzia - Contratto d Inserimento - Contratto Lavoro Domestico - Formazione Lavoro - Lavoro a Domicilio - Lavoro dipendente nella P.A. - Lavoro in Agricoltura a Tempo Determinato - Lavoro Intermittente - Lavoro Marittimo - Lavoro nello Spettacolo - Lavoro o attività socialmente utile (LSU - ASU) - Lavoro Ripartito - Occasionale - Borsa lavoro - Stage - Tirocini estivi di orientamento - Tirocinio NdA Nelle tabelle sono riportati totale valido + dato mancante = totale complessivo. Segnaliamo che nei commenti avviamenti per tipologia ci riferiamo al totale complessivo; mentre nei commenti avviamenti per settore la variazione % si riferisce al totale valido. 4

5 Avviamenti al lavoro Il punto su tutta la provincia di Torino Nel periodo 1 ottobre settembre 2010 in questa pubblicazione identificato come 2º anno di crisi sono stati registrati nella provincia di Torino avviamenti al lavoro: in leggerissimo aumento rispetto al 1º anno di crisi (1,7%). I tirocini sono stati 9.941, con un incremento del 20% rispetto al periodo precedente. Sul territorio della Provincia di Torino, il secondo anno di crisi mostra una sostanziale stabilizzazione dell occupazione sui valori dell anno precedente: i primi segnali di crescita si rilevano maggiormente nei contratti di somministrazione (+25%), che insieme ad Altri contratti a Tempo Determinato (+7%) sono le uniche tipologie contrattuali che segnano una variazione positiva, confermando che la crisi ha determinato una mutazione delle necessità del sistema imprenditoriale che privilegia ora contratti stop and go. Anche nei tirocini si osserva una crescita del 20%, rispetto al periodo precedente. Inoltre si segnala che l incremento è legato espressamente agli avviamenti e non ai lavoratori coinvolti, per i quali si registra una leggera flessione. Avviamenti 1º/2º anno di crisi con variazione suddivisi per tipologie contrattuali e genere 01/10/ /09/ /10/ /09/2010 variazione % F M Totale F M Totale F M Totale Somministrazione % 33% 25% Tempo Determinato Subordinato % -1% -3% Altro Tempo Determinato % 4% 7% Tempo Indeterminato % -14% -19% Totale % 3% 2% Tirocini % 26% 20% La rappresentazione grafica dell andamento trimestrale degli avviamenti rispetto al genere fotografa una partenza in calo sia per le donne che per gli uomini nell ultimo trimestre del 2009, cui segue una ripresa maschile più netta. Il trend positivo registrato per gli uomini viene evidenziato nella maggiore distanza tra le curve nel terzo trimestre Gli avviamenti femminili dopo il picco negativo del 2º trimestre 2010 e la ripresa del 3º trimestre 2010 fenomeno abbastanza tipico del mercato del lavoro pur riprendendosi si attestano su valori più bassi rispetto alla partenza iniziale. Donne Uomini Andamento avviamenti e inserimenti in tirocinio per genere nel 1º/2º anno di crisi La crisi è stata connotata fin dal suo avvento come maschile, tuttavia occorre sottolineare come le donne, inizialmente meno colpite, registrano negli avviamenti a tempo indeterminato del 2º anno di crisi una variazione negativa maggiore: passano infatti da a (-24%), rispetto al calo più contenuto registrato dagli uomini (-14%). 5

6 Il punto su tutta la provincia di Torino Contratti di somministrazione a termine Contratti a tempo determinato subordinato Altri contratti a tempo determinato Contratti a tempo indeterminato Nella distribuzione degli avviamenti per tipologie contrattuali, si conferma la vivacità del mercato del lavoro dovuta all aumento dei contratti di lavoro atipici. Si conferma l effetto sostituzione segnalato nel 1º anno di crisi (v. Cronache dai CPI n. 8) verso formule contrattuali a durata inferiore e a minori garanzie per il lavoratore. In deciso aumento i contratti di somministrazione, che registrano incrementi superiori al 30% nei primi sei mesi del 2009, a confronto con periodo precedente. Si evidenzia il calo dei contratti a tempo indeterminato con una variazione negativa che raggiunge il culmine nel 2º trimestre del 2010 con un -19%, ovvero un ulteriore decremento sul dato inerente alla tipologia contrattuale più garantita e stabile, soprattutto per le donne, che riportano un trend costante negativo nel periodo considerato. La crisi ha orientato in modo netto le tipologie dei nuovi avviamenti di lavoro verso una maggiore flessibilità, come fotografato graficamente dai trend positivi delle tre macrocategorie. Variazione % degli avviamenti dei contratti a termine 1º/2º anno di crisi 6

7 Il punto su tutta la provincia di Torino Rispetto alla durata dei contratti a termine, l andamento è altalenante per tutte e tre le tipologie considerate, in particolare nel 1º trimestre Mentre a partire dal 2º trimestre 2010 si segnala un calo generalizzato, più netto nei rapporti più flessibili, in maniera meno evidente nel tempo determinato subordinato, che mostra un andamento più rigido dovuto alle maggiori garanzie contrattuali intrinseche. 1º anno crisi 2º anno crisi Variazione % F M Totale F M Totale F M Totale Italiani % 3% 2% altri comunitari % 2% -1% di cui Rumeni % 2% -2% non comunitari % 4% -1% di cui Marocchini % 15% 11% Totale % 3% 2% Avviamenti 1º/2º anno di crisi con variazione suddivisi per cittadinanza e genere La distribuzione degli avviamenti per provenienza mostra un leggero calo per la componente straniera ad eccezione dei cittadini di nazionalità marocchina, componente non comunitaria in controtendenza con un +11%. Per quanto riguarda l analisi di genere osserviamo un calo degli avviamenti altri comunitari per la componente femminile di cittadinanza rumena, forse dovuto all esaurirsi della spinta registrata nel periodo precedente in gran parte dovuta alle regolarizzazioni dei contratti di lavoro domestico (colf, badanti). 01/10/ /09/ /10/ /09/2010 variazione % Settore economico F M Totale F M Totale F M Totale Agricoltura % 3% 9% Alberghi e turismo % 10% 8% Altra Industria % 16% 9% Altri servizi pubblici, sociali e personali % -2% 1% Attività finanziarie % -35% -34% Commercio % 16% 14% Edilizia % -2% -2% Industria metalmeccanica % 22% 25% Istruzione % 8% 12% Personale domestico % -44% -30% Pubblica amministrazione % 0% -5% Sanità ed assistenza sociale % 2% 0% Servizi Impresa % -8% -8% Trasporti e comunicazioni % 2% -4% Totale % 4% 3% dato mancante % -8% -9% Totale complessivo % 3% 2% Avviamenti 1º/2º anno di crisi con variazione suddivisi per settore economico e genere La distribuzione degli avviamenti per settore economico nel 2º anno di crisi ci restituisce il dato iniziale di tenuta del livello occupazionale nel territorio provinciale rispetto al periodo precedente. Il dato da sottolineare è la contrazione degli avviamenti nel settore del lavoro domestico (-30%) dovuta all esaurirsi della spinta alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro, registrata nel periodo precedente. Tiene invece il settore metalmeccanico, colpito duramente nel corso del 1º anno, che qui registra un incremento del livello occupazionale in tutte le tipologie contrattuali più flessibili. 7

8 Il punto su tutta la provincia di Torino Variazioni percentuali tra il 1º e 2º anno di crisi per settore economico, genere e tipo di contratto Contratti di somministrazione a termine Contratti a tempo determinato subordinato Altri contratti a tempo determinato Contratti a tempo indeterminato La rappresentazione grafica per tipologia contrattuale/ settore economico rileva che la sostanziale tenuta si ha grazie ai contratti di somministrazione, che in quasi tutti i settori indicano un dato positivo. In analogia, ma con dato negativo, la caduta in quasi tutti i settori economici dei contratti a tempo indeterminato, ad eccezione del settore Alberghi e turismo. Da segnalare crescita dell occupazione maschile nel settore dell istruzione con contratto di somministrazione. 8

9 Il punto su tutta la provincia di Torino Nelle tabelle di seguito inserite si evidenziano le dinamiche del mercato del lavoro locale nel 2º anno di crisi, per il cui approfondimento si rimanda al capitolo sui bacini territoriali. CPI Somministrazione a termine Tempo Determinato Altri Tempi Det. Tempo Ind. Totale CHIERI 54% 20% -9% -18% 10% CHIVASSO 50% 0% 18% 6% 17% CIRIÈ 25% 14% 12% -11% 12% CUORGNÈ 93% 7% 7% -5% 24% IVREA 33% -45% 36% -21% -4% MONCALIERI 31% 5% 6% -22% 7% ORBASSANO 9% 2% 14% -8% 3% PINEROLO 13% -3% 8% -19% -1% RIVOLI 25% 1% 1% -6% 8% SETTIMO TORINESE 31% 13% 9% -27% 9% SUSA 26% 0% 4% -19% 1% TORINO 18% -3% 3% -22% -2% VENARIA 20% 4% 14% -22% 4% Totale Provincia 25% -3% 7% -19% 2% Variazioni degli avviamenti 2º anno di crisi/1º anno di crisi suddivise per CPI e tipologia contratto Senza alcuna pretesa di confronto tra territori con differenti peculiarità morfologiche e socio-economiche si può osservare ad esempio che nel territorio del Canavese il bacino di Cuorgné risponde alla crisi con un incremento degli avviamenti (in particolare nella metalmeccanica) del 25% rispetto al periodo precedente, a differenza di Ivrea che registra un 4%. Settore economico CHIERI Agricoltura 7% -14% -1% 32% 20% 18% -1% -4% 22% 6% -6% 14% 43% 9% Alberghi e turismo -1% 3% 14% -14% 5% -6% 0% -22% -4% 11% 14% 11% 16% 8% Altra Industria 54% 28% 26% 19% 23% 21% 6% 16% -4% -8% -10% -2% 21% 9% Altri servizi pubblici, sociali e personali -19% 9% -20% 25% -40% 8% -5% -9% -17% 58% -3% 5% 42% 1% Attività finanziarie -42% 29% -14% 19% -33% -13% -40% -20% -50% -93% -56% -23% -57% -34% Commercio -6% 61% -8% -8% 24% 32% 6% -8% 24% 17% -1% 9% 5% 14% Edilizia -18% 20% 2% -8% -13% 8% -19% -4% 1% -11% -4% -1% 6% -2% Industria Metalmeccanica 95% 26% 55% 131% 19% 19% 13% 40% 19% 14% 23% 9% 4% 25% Istruzione 20% 0% 25% 18% 14% 9% 12% 4% 0% 19% -2% 16% 10% 12% Personale domestico -33% -23% -17% -27% -23% -24% -28% -28% -31% -22% -26% -32% -17% -30% Pubblica Amministrazione 11% -13% 20% -33% -10% 20% 14% -3% 28% 32% -10% -13% 9% -5% Sanità ed assistenza sociale -14% 0% 0% 10% 73% 14% -24% 13% -6% 26% 22% -12% 16% 0% Servizi Imprese -18% 15% -16% 29% -24% -22% 24% -30% 13% 50% -19% -9% -30% -8% Trasporti e comunicazioni 56% 81% 18% 13% -34% -13% -6% 8% 12% -15% 23% -10% 9% -4% Totale 8% 18% 11% 25% -4% 9% 3% -2% 9% 8% 1% -1% 4% 3% dato mancante 36% 0% 33% -10% -3% -13% -5% 18% -22% 16% -9% -16% -1% -9% Totale complessivo 10% 17% 12% 24% -4% 7% 3% -1% 8% 9% 1% -2% 4% 2% Variazioni degli avviamenti 2º anno di crisi/1º anno di crisi suddivise per CPI e settore economico CHIVASSO CIRIÈ CUORGNÈ IVREA MONCALIERI ORBASSANO PINEROLO RIVOLI SETTIMO TORINESE SUSA TORINO VENARIA PROVINCIA 9

10 Il punto su tutta la provincia di Torino Azioni di contrasto alla crisi del mercato del lavoro locale attuate nel 2010 Anche per l anno 2010 la Provincia di Torino è stata promotrice di un Programma di attività per fronteggiare la grave situazione del mercato del lavoro locale causata dalla crisi economica. Infatti la concertazione attuata, nel 2009, con gli Enti locali e gli altri attori del territorio, si è rivelata una scelta vincente che ha portato all attuazione di un programma, terminato nel mese di aprile 2010, che ha visto l erogazione di sostegno al reddito a circa 1500 persone ed inoltre l inserimento di altre 250 persone, selezionate con questo programma, nei cantieri lavoro dell anno Quest anno l iniziativa assume carattere prevalente di azione di sistema in quanto connessa direttamente con l attuazione della nuova programmazione delle azioni nell ambito del FSE con il POR , per rafforzare le basi della sperimentazione di un nuovo sistema di rete pubblica per il lavoro. La programmazione integrata consentirà di rilevare meglio le esigenze e le peculiarità del territorio. La Provincia di Torino stanzierà, nell anno 2010, risorse complessive per il cofinanziamento dei programmi locali pari a circa euro ,00 per azioni di informazione, orientamento e sostegno al reddito. I Comuni hanno risposto positivamente (214 Comuni su 314; si ricorda che il programma non si rivolge alla Città di Torino). L impegno dei Comuni è stato rilevante: attraverso il meccanismo ormai collaudato del Progetto 1 per abitante sono state stanziate risorse per circa euro ,00 (per azioni rivolte ai beneficiari del progetto) e sono stati attivati 11 sportelli delle opportunità. Complessivamente possiamo evidenziare come vi sia una partecipazione al programma pari al 70% del totale degli Enti ma, rispetto alla popolazione, a più dell 85% della popolazione residente al di fuori della Città di Torino. Nel complesso l iniziativa interesserà circa persone individuate come da target indicati nell atto di indirizzo provinciale e nei programmi locali con l erogazione di un sostegno al reddito pari a euro 530,00 mensili, per un periodo minimo di tre mesi. 10

11 Flusso lavoratori disponibili Il punto su tutta la provincia di Torino Il flusso analizzato comprende i disoccupati e gli inoccupati di nuova iscrizione nei CPI provinciali e alla ricerca di un occupazione (inoccupati) o di una nuova occupazione (disoccupati che hanno perso una precedente occupazione) nel triennio in esame, ovvero nel periodo che va dal 30 settembre 2007 al 30 settembre Comparazione Flusso inoccupati-disoccupati di nuova presentazione nei CPI nel triennio in esame L andamento mensile del flusso evidenzia i picchi maggiori nei mesi di Settembre, Ottobre e Gennaio mentre i flessi si hanno nei mesi di Agosto e Dicembre, in tutti e tre i periodi di osservazione. Il flusso annuale di nuova presentazione più importante nel triennio in esame si ha durante il 1º anno di crisi che vede riversare nei CPI persone, che hanno reso l immediata disponibilità al lavoro, rispetto ai dell anno precedente la crisi (+41%). Il 2º anno di crisi vede una diminuzione del flusso (51.707) disoccupati-inoccupati rispetto al 1º anno di crisi ma persiste l incremento rispetto all anno precedente alla crisi ( , pari a un incremento del 30,9%). 1º anno crisi 2º anno crisi Variazione Variazione % ott 08 - sett 09 ott 09- sett 10 ott 09- sett 10 ott 09- sett 10 su ott 08 - sett 09 su ott 08 - sett 09 F M T F M T F M T F M T Torino % -9% -5% Altri Cpi % -12% -9% Totale % -11% -7% Flusso dei lavoratori disponibili suddiviso per genere, Area metropolitana e Altri CPI 11

12 Il punto su tutta la provincia di Torino Si può osservare come il CPI di Torino accolga il 40% del flusso complessivo, mentre il 60% affluisce nel resto del territorio provinciale. Per quanto riguarda l analisi del flusso nuova presentazione (inoccupati e disoccupati) per provenienza, occorre segnalare che per Cittadini neo comunitari si intendono i cittadini interessati dal regime transitorio di accesso al mercato del lavoro che in questo momento coinvolge i Bulgari e i Romeni attualmente interessati da una proroga fino al 31/12/2010 (Circolare 2/2010 del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e Ministero dell Interno). I dati di flusso resi in Cronache dai CPI n. 8 non coincidono con quelli attuali perché nel numero precedente erano stati sommati i vari trimestri (una persona poteva rientrare in più di un trimestre). 1º anno di crisi 2º anno di crisi variazione 2º anno variazione % 2º anno ott 08 - sett 09 ott 09- sett 10 su 1º anno di crisi su 1º anno di crisi F M Totale F M Totale F M Totale F M Totale Italiani ,6% -10,7% -8,7% Neo comunitari ,6% -6,1% -0,4% Non comunitari ,5% -14,4% -4,8% Altri Comunitari ,7% -16,2% -15,8% Totale % 100% 100% Flusso dei lavoratori disponibili suddivisi per cittadinanza e genere, confronto 1º e 2º anno di crisi Per i cittadini neo comunitari, costituiti per oltre il 99% da Romeni, l incremento del flusso è continuo durante il 1º anno di crisi (+40%, pari a 4.971)) e il 2º anno di crisi rispetto all anno pre-crisi. Possiamo affermare che i neo comunitari rappresentino le cittadinanze più sofferenti nei due anni di crisi. Rispetto all analisi di genere, si osserva un aumento di disoccupazione femminile per le cittadinanze neo comunitarie e non comunitarie al quale corrisponde una generale riduzione per il genere maschile. Nelle rappresentazioni grafiche seguenti viene fotografata l incidenza delle principali nazionalità di provenienza all interno delle rispettive categorie. Si confermano al primo posto i cittadini romeni all interno delle cittadinanze comunitarie e neo comunitarie e i cittadini marocchini per le cittadinanze non comunitarie. Anno pre-crisi 1º anno di crisi 2º anno di crisi Da una prima lettura della comparazione dei flussi del biennio di crisi per fasce di età e genere si osserva una riduzione complessiva del flusso nel 2º anno di crisi rispetto al 1º anno. Tuttavia il dato è ancora negativo, per quanto riguarda il fenomeno della disoccupazione giovanile così come segnalato dal rapporto del 2º anno di crisi rispetto al periodo pre-crisi. Il confronto del 2º anno di crisi sul 1º anno di crisi vede una nuova crescita del flusso per le donne nelle fasce di età e oltre

13 Il punto su tutta la provincia di Torino Rappresentazione grafica della variazione 2º anno/1º anno di crisi, per genere e fasce di età Il 2º anno di crisi vede una riduzione generale del flusso rispetto al 1º anno di crisi ma, come evidenziato nel grafico successivo, il flusso risulta numericamente di livello superiore rispetto all anno precedente alla crisi. L aumento della disoccupazione giovanile, soprattutto di uomini dai 16 anni ai 44 anni, rispecchia l espulsione di lavoratori provenienti da settori economici in crisi con composizione di genere prevalentemente maschile. All aumentare dell età si correla un inversione di tendenza che vede prevalere il genere femminile. Sono le donne ultracinquantenni a soffrire in maniera acuta la crisi. Rappresentazione grafica della variazione 2º anno/anno pre-crisi, per genere e fasce di età 13

14 Il punto su tutta la provincia di Torino Flusso dei lavoratori in cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD) Un attenzione particolare va rivolta al 2º anno di crisi che vede affluire presso i CPI un nuovo tipo di flusso: i lavoratori interessati dall ammortizzatore sociale in deroga denominato CIGD. Questa tipologia lavoratori, a seguito della dichiarazione d immediata disponibilità (DID) resa ai CPI ai sensi dell art. 19 della Legge 2/2009 è stata coinvolta nelle azioni di contrasto alla crisi decise dall Accordo Quadro regionale che prevede progetti integrati di politiche attive e passive del lavoro. I PAI (Progetti di Azione individuali) sono gli strumenti attraverso i quali i lavoratori sospesi o cessati aderiscono e scelgono tra le iniziative proposte dai Centri per l Impiego: interventi di riqualificazione professionale, volte al miglioramento delle competenze del lavoratore in caso di sospensione dal lavoro; interventi di ricollocazione al lavoro, in caso di perdita del lavoro. Nel 2º anno di crisi, i lavoratori in CIGD accolti dai Centri per l Impiego sono stati complessivamente , distribuiti per oltre ¼ sul bacino territoriale del CPI di Torino e il restante 74% sugli altri bacini provinciali ad evidenziare che gli insediamenti colpiti dalla crisi sono diffusi su tutto il territorio, come illustrato dal grafico seguente. Ripartizione territoriale flusso CIGD Il totale complessivo del flusso di persone (disoccupati/ inoccupati di nuova presentazione sommato ai lavoratori in CIGD) accolte dai 13 CPI durante il 2º anno di crisi è pari a CPI 2º anno crisi F M T SETTIMO TORINESE ORBASSANO VENARIA CHIERI MONCALIERI RIVOLI CIRIÈ SUSA PINEROLO IVREA TORINO CHIVASSO CUORGNÈ Totale Flusso di nuova presentazione più lavoratori in CIGD 14

15 Il punto su tutta la provincia di Torino Come dato di ulteriore analisi dell incidenza della crisi sul territorio provinciale nel periodo considerato secondo quanto pubblicato da INPS si segnala il tiraggio delle diverse tipologie normative di cassa integrazione ovvero la percentuale delle ore effettivamente utilizzate dalle aziende sulle ore autorizzate. I dati dei primi otto mesi del 2010 evidenziano per la CIGO una percentuale del 55,33% rispetto al 61,46% del 2009). Il tiraggio della CIGS e CIGD è pari al 47,15%: nel 2009 è stato del 72,24%. Ore autorizzate CIGO La Cassa Integrazione Ordinaria presenta, nel corso dell ultimo anno considerato, un trend in discesa soprattutto a partire da Marzo 2010, con un picco minimo raggiunto nel mese di Agosto 2010 (circa 80mila ore). Ore autorizzate CIGS La Cassa Integrazione Straordinaria risulta avere un trend di aumento significativo a partire dal mese di Febbraio 2010 e raggiunge il suo picco massimo ad Aprile 2010 (circa 9,4mln di ore autorizzate). 15

16 Il punto su tutta la provincia di Torino Ore autorizzate CIGD La Cassa Integrazione in deroga mostra un primo segnale di aumento nel mese di Luglio 2009 (1.8mln di ore autorizzate) e inizia il suo trend di aumento a partire dal mese di Dicembre 2009 con un picco massimo nel mese di Giugno 2010 (3,3mln di ore autorizzate). 16

17 Lavoratori in mobilità: disponibilità e avviamenti Il punto su tutta la provincia di Torino Il grafico seguente illustra l aumento del flusso dei lavoratori transitati presso i CPI per l iscrizione nelle liste di mobilità. Il 1º anno di crisi (01/10/ /09/2009) ha registrato l incremento della mobilità non indennizzata sulla mobilità giuridica per entrambi i generi, ovvero un inversione di tendenza rispetto al periodo pre-crisi. Il trend si conferma anche nel periodo successivo. La mobilità maschile in L. 236/93 nei 2 anni di crisi è raddoppiata. Flusso lavoratori mobilità nel triennio La maggiore incidenza della mobilità sul territorio extrametropolitano (64%) rispetto alla Città di Torino (36%) si registra anche nel 2º anno di crisi. 01/10/ /09/ /10/ /09/2010 F M Totale F M Totale MOBILITÀ L.223/ MOBILITÀ L.236/ TOTALE Flusso lavoratori in mobilità Gli avviamenti di lavoratori iscritti alle liste di mobilità evidenziano una flessione a carico del genere femminile con variazioni negative sia per la mobilità giuridica (-26%) sia per la mobilità indennizzata (-17%). MOBILITÀ L. 223/91 MOBILITÀ L. 236/93 F M Totale F M Totale dal 01/10/2008 al 30/09/ dal 01/10/2009 al 30/09/ Variazione v.a Variazione % -26% 1% -10% -17% 2% -7% Avviamenti lavoratori in mobilità 1º/2º anno di crisi 17

18 Il punto su tutta la provincia di Torino Lavoratori disabili: disponibilità e avviamenti Il flusso dei lavoratori immediatamente disponibili che si recano ai Centri per l Impiego di competenza continua a calare nel triennio: i disoccupati con disabilità nel 2º anno di crisi, con un decremento del 12% rispetto al 1º anno di crisi. Flusso lavoratori disabili nel triennio Nel corso del 2º anno di crisi gli avviamenti al lavoro di persone disabili sono stati complessivamente 5.246, di cui 772 con collocamento mirato ai sensi Legge 68/99. Gli avviamenti con collocamento mirato registrano un calo significativo pari a 21,5%. di cui L. 68/99 F M Totale F M Totale dal 01/10/2008 al 30/09/ dal 01/10/2009 al 30/09/ Avviamenti di lavoratori con disabilità per genere, tipo di contratto e normativa di riferimento 18

19 Avviamenti al lavoro Il Centro per l Impiego di Torino Nel corso del secondo anno di crisi, tra il 1/10/2009 e il 30/09/2010, nella città di Torino sono stati registrati circa 173mila avviamenti con una diminuzione del 2% rispetto all anno precedente ovvero tra il 1/10/2008 e il 30/09/2009. Si nota come i contratti di somministrazione siano aumentati del 18% a fronte di una riduzione degli avviamenti a tempo indeterminato pari al -22%. L incremento dei tirocini rispecchia il dato provinciale. 01/10/ /09/ /10/ /09/2010 variazione % F M Totale F M Totale F M Totale Contratti di Somministrazione % 20% 18% Tempo Determinato Subordinato % -2% -3% Altro Tempo Determinato % -2% 3% Tempo Indeterminato % -16% -22% Totale % -3% -2% Tirocini % 22% 19% Avviamenti 1º/2º anno di crisi e variazione suddivisi per tipologie contrattuali e genere Torino evidenzia la medesima tendenza di genere del territorio provinciale nel suo complesso, che registra un andamento dell occupazione femminile in calo tra il 1º e 2º trimestre, cui segue una sostanziale stabilizzazione nel 3º trimestre. Per quanto riguarda gli uomini, l andamento è più altalenante sia rispetto ai trimestri che al periodo di confronto precedente (1º anno di crisi). La distanza tra le curve nel 1º trimestre segnala un maggiore calo nel 2º anno di crisi, cui segue una leggera ripresa nel 2º trimestre per crollare poi nuovamente nel 3º trimestre. Donne Uomini A Torino la distribuzione degli avviamenti per tipologie contrattuali segue il trend registrato per la Provincia. Si nota un leggero aumento dei contratti di somministrazione rispetto al 1º anno di crisi e un calo dei contratti subordinati sia a tempo indeterminato che a tempo determinato. Quest ultimo in particolare diminuisce negli ultimi tre mesi del 2009 per allinearsi poi a partire dal 1º trimestre del 2010 ai valori del primo anno di crisi. Gli altri contratti a termine, invece, seguono un andamento opposto rispetto al primo anno di crisi: diminuiscono nei primi mesi dell anno di riferimento per aumentare leggermente nel secondo trimestre e calare nuovamente nel terzo trimestre del

20 Il Centro per l Impiego di Torino Somministrazione Tempo Determinato Subordinato Altri contratti a Termine Tempo indeterminato Una lettura dei dati per settore economico evidenzia che i settori in sofferenza per la crisi sono numerosi: Attività finanziarie, Personale domestico, Pubblica amministrazione, Sanità ed assistenza sociale, Servizi Impresa, Trasporti e comunicazioni. Tiene invece l occupazione, in particolare femminile, nei settori dell Agricoltura, Altri servizi pubblici, sociali e personali, Commercio, Metalmeccanico e Istruzione. Si nota una forte riduzione degli avviamenti del Personale domestico: una conseguenza attesa rispetto al periodo precedente, in cui vi era stata la stabilizzazione dei rapporti di lavoro a seguito della regolarizzazione ex legge 3 agosto 2009 n

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