Le competenze in scienze degli studenti del Friuli Venezia Giulia

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le competenze in scienze degli studenti del Friuli Venezia Giulia"

Transcript

1 Le competenze in scienze degli studenti del Friuli Venezia Giulia Servizio statistica luglio 2008

2 Servizio statistica REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Piazza Unità d Italia, Trieste telefono: fax: Dirigente: Gianni Lidiano Cavallini Segreteria: Edda Vovk Comunicazione: Laura Degrassi La pubblicazione Le competenze in scienze degli studenti del Friuli Venezia Giulia è stata curata da: Chiara Donati Trieste, luglio 2008

3 Presentazione Il presente rapporto illustra alcuni risultati dell indagine PISA (Programme for International Student Assessment) promossa dall Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) condotta nel L obiettivo di PISA è monitorare i risultati dei sistemi d istruzione in una prospettiva comparata a livello internazionale attraverso la valutazione su base periodica delle competenze degli studenti di quindici anni di età. L indagine non valuta tanto la preparazione degli studenti con riferimento ai loro specifici curricoli scolastici, quanto la loro capacità di applicare le conoscenze e le abilità acquisite, anche e soprattutto a scuola, per affrontare e risolvere problemi che si possono incontrare nella vita quotidiana. Finora sono stati condotti tre cicli di rilevazioni a distanza di tre anni l uno dall altro: il primo. al quale hanno partecipato 39 Paesi, è stato condotto nel 2000, il secondo nel 2003, con 41 Paesi partecipanti, ed il terzo nel 2006, con ben 57 Paesi partecipanti, ed è già in fase di preparazione il ciclo del L Italia ha preso parte al progetto fin dal primo ciclo d indagine. A partire dal 2003 è stata data la possibilità ai Paesi partecipanti di estendere la rilevazione anche a livello sub-nazionale. Nel 2006 hanno partecipato, con un proprio campione rappresentativo, undici regioni italiane tra le quali anche il Friuli Venezia Giulia. In ogni rilevazione si è valutato, attraverso dei test, il livello di competenza dei quindicenni nella lettura, nella matematica e nelle scienze, approfondendo, a rotazione, ciascuna disciplina. La rilevazione di PISA 2006 è focalizzata sulle competenze scientifiche degli studenti quindicenni identificate con il termine literacy scientifica. Con questo termine ci si riferisce non soltanto al possesso di specifiche conoscenze scientifiche, ma anche alla capacità di utilizzare in modo funzionale tali conoscenze in contesti di vita reale. Sono identificate e valutate nello specifico tre competenze scientifiche: 1. individuare questioni di carattere scientifico; 2. dare una spiegazione scientifica ai fenomeni; 3. usare prove basate su dati scientifici. PISA 2006 individua, inoltre, due tipi di conoscenze scientifiche: la conoscenza della scienza (ovvero la conoscenza del mondo naturale) e la conoscenza sulla scienza (ovvero la conoscenza delle caratteristiche della scienza come forma specifica di disciplina). L indagine si propone di rilevare anche le motivazioni e gli atteggiamenti degli studenti verso la scienza, con domande contenute in parte all interno delle prove cognitive e in parte in un Questionario Studente. I dirigenti scolastici compilano un Questionario Scuola volto a rilevare le caratteristiche strutturali e organizzative della scuola e una valutazione delle sue caratteristiche positive e negative. I test somministrati agli studenti sono stati costruiti in modo tale da coprire l insieme delle competenze, delle conoscenze scientifiche e degli atteggiamenti in vari contesti; i quesiti corrispondono a diversi livelli di difficoltà.

4 Come leggere i dati Il campione italiano di PISA 2006 è rappresentativo degli studenti quindicenni. I dati indicati nelle tabelle che si riferiscono agli specifici tipi di scuola sono rappresentativi degli studenti quindicenni che li frequentano. Nel campione sono state incluse anche le scuole professionali delle Province autonome di Trento e di Bolzano. In alcune delle regioni che hanno partecipato con un proprio campione sono stati inclusi nella rilevazione gli studenti quindicenni che nel 2006 frequentavano i corsi di formazione professionale attivati in anticipazione della Legge 53/ Gli indirizzi di studio considerati nella formazione del campione sono: licei, istituti tecnici, istituti professionali, scuola media, formazione professionale. Nella Provincia di Bolzano la rilevazione ha assunto le caratteristiche del censimento. Nella Provincia di Trento sono state inserite nella rilevazione tutte le scuole professionali della Provincia. Le informazioni relative agli studenti quindicenni che frequentano la scuola media non verranno presentate data la scarsa numerosità dei casi. La sigla D.S. indica la deviazione standard (o scarto quadratico medio) che è una misura della dispersione dei valori attorno alla media; è data dalla radice quadrata della media quadratica degli scostamenti dalla media. Ha un campo di variazione che va dallo zero, che indica la mancanza di variazione, a valori che crescono all'aumentare della variabilità. La sigla E.S. indica l errore standard che rappresenta una misura della variabilità di una stima, ovvero una misura della sua imprecisione. È definito come la deviazione standard del valore statistico (es. di una percentuale, della media ecc.); tanto più piccolo è l'errore standard tanto più attendibile è la statistica. Il termine statisticamente significativo indica che, con una probabilità del 95%, l effetto non è dovuto al caso. 1 Legge 28 marzo 2003, n. 53, "Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale". 2 2

5 Le competenze in scienze degli studenti del Friuli Venezia Giulia Fonte: OCSE 1. La scala di rendimento nella literacy scientifica 5 Tavola 1.1 Percentuale di studenti a ciascun livello della scala complessiva di scienze 6 Tavola 1.2 FVG Percentuale di studenti a ciascun livello della scala complessiva di scienze, per tipo di scuola 6 Figura 1.1 Confronti Percentuale di studenti a ciascun livello della scala complessiva di scienze 7 Figura 1.2 Confronti FVG Percentuale di studenti a ciascun livello della scala complessiva di scienze, per tipo di scuola 7 Figura 1.3 Confronti Punteggio medio degli studenti nella scala complessiva di scienze 8 Tavola 1.3 Media, dispersione e differenza di genere dei risultati nella scala complessiva di scienze 8 Tavola 1.4 Media e dispersione dei risultati nella scala complessiva di scienze, per tipo di scuola 9 Figura 1.4 Confronti Punteggio medio degli studenti nella scala complessiva di scienze, per tipo di scuola 9 2. I risultati nelle diverse competenze scientifiche 10 Tavola 2.1 Media, dispersione e differenza di genere dei risultati nelle diverse scale della literacy scientifica 11 Tavola 2.2 Percentuale di studenti a ciascun livello della scala Individuare questioni di carattere scientifico 11 Figura 2.1 Confronti Punteggio medio degli studenti nelle diverse scale della literacy scientifica 12 Figura 2.2 Confronti Percentuale di studenti a ciascun livello della scala Individuare questioni di carattere scientifico 13 Figura 2.3 Confronti Percentuale di studenti a ciascun livello della scala Dare una spiegazione scientifica ai fenomeni 13 Tavola 2.3 Percentuale di studenti a ciascun livello della scala Dare una spiegazione scientifica dei fenomeni 14 Tavola 2.4 Percentuale di studenti a ciascun livello della scala Usare prove basate su dati scientifici 14 Figura 2.4 Confronti Percentuale di studenti a ciascun livello della scala Usare prove basate su dati scientifici La conoscenza sulla scienza e la conoscenza della scienza e i relativi ambiti disciplinari 16 Tavola 3.1 Media, dispersione e differenza di genere dei risultati nelle diverse scale della conoscenza scientifica 16 Figura 3.1 Confronti Punteggio medio degli studenti nelle diverse scale della conoscenza scientifica

6 4. Motivazioni all apprendimento delle scienze 18 Tavola 4.1 Indici motivazionali degli studenti 18 Figura 4.1 Confronti Le motivazioni degli studenti Influenza del contesto scolastico e familiare sul rendimento in scienze 20 Tavola 5.1 Relazione tra il risultato in scienze e l'indice PISA di stato socio-economico e culturale (ESCS) 20 Tavola 5.2 Risultato nella scala complessiva di scienze per studenti nativi e immigrati 20 Tavola 5.3 Varianza tra scuole ed entro le scuole nei risultati degli studenti nella scala complessiva di literacy scientifica di PISA Tavola 5.4 Indici del contesto scolastico 22 Figura 5.1 Confronti Il contesto scolastico 23 Tavola 5.5 Uso dei dati sul rendimento degli studenti 23 Figura 5.2 Confronti Uso dei dati sul rendimento degli studenti 24 Tavola 5.6 Confronto tra scuole pubbliche e scuole private

7 1. La scala di rendimento nella literacy scientifica La scala complessiva per la literacy scientifica identifica e descrive sei livelli di rendimento, da un livello minimo (1) con competenze essenziali al livello più alto (6), comprendendo tutte e tre le competenze identificate dal quadro di riferimento. Il punteggio medio ottenuto dai paesi dell OCSE è posto convenzionalmente uguale a 500, con una deviazione standard pari a 100, il che significa che i due terzi degli studenti dei paesi OCSE hanno ottenuto un punteggio compreso fra i 400 e i 600 punti. Il livello 2 è stato individuato, internazionalmente, come il livello base, corrispondente quindi al minimo necessario perché uno studente e futuro cittadino sia in grado di contribuire al progresso scientifico e tecnologico del proprio Paese, anche se solo in veste di utilizzatore consapevole. I risultati del Friuli Venezia Giulia sono migliori non solo dei risultati medi italiani, ma anche della media OCSE e della media del Nord Est, che tra le macroaree geografiche italiane è quella che ha meno studenti al di sotto del livello base. Anche ai livelli più alti della scala, relativi a conoscenze e competenze più complesse, i risultati del Friuli Venezia Giulia rimangono superiori sia alla media di macroarea sia alla media OCSE. Gli studenti austriaci e sloveni hanno ottenuto buoni risultati, superiori alla media OCSE, e in particolare la Slovenia ha una percentuale di studenti nei livelli 5 e 6 più elevata rispetto al Friuli Venezia Giulia. 5 5

8 Tavola 1.1 Percentuale di studenti a ciascun livello della scala complessiva di scienze Sotto il livello 1 (punteggio inferiore a ) Livello 1 (da a ) Livello 2 (da a ) Livelli di competenza Livello 3 (da a ) Livello 4 (da a ) Livello 5 (da a ) Livello 6 (punteggio superiore a ) % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. Friuli Venezia Giulia 1,6 (0,5) 6,2 (0,7) 18,8 (1,4) 34,3 (1,6) 28,0 (1,5) 9,7 (1,2) 1,4 (0,4) Veneto 2,0 (0,5) 8,7 (1,0) 21,6 (1,9) 30,8 (1,6) 26,4 (2,0) 9,2 (1,2) 1,3 (0,3) Prov. Aut. di Trento 2,7 (0,4) 10,1 (0,7) 19,8 (1,2) 30,7 (1,4) 26,0 (1,8) 9,6 (1,2) 1,2 (0,3) Prov. Aut. di Bolzano 1,9 (0,5) 7,9 (0,7) 21,5 (1,4) 31,8 (1,7) 26,4 (1,3) 9,5 (0,7) 1,1 (0,3) Italia 7,3 (0,5) 18,0 (0,6) 27,6 (0,8) 27,4 (0,6) 15,1 (0,6) 4,2 (0,3) 0,4 (0,1) Austria 4,3 (0,9) 12,0 (1,0) 21,8 (1,0) 28,3 (1,0) 23,6 (1,1) 8,8 (0,7) 1,2 (0,2) Slovenia 2,8 (0,3) 11,1 (0,7) 23,1 (0,7) 27,6 (1,1) 22,5 (1,1) 10,7 (0,6) 2,2 (0,3) media OCSE 5,2 (0,1) 14,1 (0,1) 24,0 (0,2) 27,4 (0,2) 20,3 (0,2) 7,7 (0,1) 1,3 (0,0) Tavola 1.2 FVG Percentuale di studenti a ciascun livello della scala complessiva di scienze, per tipo di scuola Sotto il livello 1 (punteggio inferiore a ) Livello 1 (da a ) Livello 2 (da a ) Livelli di competenza Livello 3 (da a ) Livello 4 (da a ) Livello 5 (da a ) Livello 6 (punteggio superiore a ) % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. Licei 0,6 (0,6) 2,3 (1,0) 10,3 (1,7) 32,9 (3,0) 35,4 (2,9) 16,2 (2,4) 2,3 (0,8) Tecnici 0,3 (0,3) 3,4 (1,2) 16,2 (2,7) 37,3 (3,2) 34,0 (3,1) 7,6 (1,7) 1,1 (0,8) Professionali 4,3 (1,8) 15,3 (2,5) 36,9 (3,7) 33,3 (4,1) 9,0 (2,3) 1,1 (0,6) 0,3 (0,3) Italia 7,3 (0,5) 18,0 (0,6) 27,6 (0,8) 27,4 (0,6) 15,1 (0,6) 4,2 (0,3) 0,4 (0,1) Media OCSE 5,2 (0,1) 14,1 (0,2) 24,0 (0,2) 27,4 (0,2) 20,3 (0,2) 7,7 (0,1) 1,3 (0,0) 6 6

9 Figura 1.1 Confronti Percentuale di studenti a ciascun livello della scala complessiva di scienze 100% 80% 60% 40% 20% 0% Friuli Venezia Giulia Veneto Prov. di Trento Prov. di Bolzano Italia Austria Slovenia media OCSE Sotto il livello 1 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 4 Livello 5 Livello 6 Figura 1.2 Confronti FVG Percentuale di studenti a ciascun livello della scala complessiva di scienze, per tipo di scuola 100% 80% 60% 40% 20% 0% Licei Tecnici Professionali Italia Media OCSE Sotto il livello 1 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 4 Livello 5 Livello 6 7 7

10 Figura 1.3 Confronti Punteggio medio degli studenti nella scala complessiva di scienze Friuli Venezia Giulia Prov. Aut. di Bolzano Veneto Prov. Aut. di Trento Slovenia Austria media OCSE Italia Tavola 1.3 Media, dispersione e differenza di genere dei risultati nella scala complessiva di scienze Punteggio medio Deviazione Standard Punteggio Maschi Punteggio Femmine Differenza (M - F) Friuli Venezia Giulia Veneto Prov. Aut. di Trento Prov. Aut. di Bolzano Italia Austria Slovenia media OCSE NOTA: le differenze nei punteggi tra maschi e femmine statisticamente significative sono indicate in grassetto 8 8

11 Tavola 1.4 Media e dispersione dei risultati nella scala complessiva di scienze, per tipo di scuola Area geografica Tipo di scuola Punteggio medio Deviazione Standard Media E.S. D.S. E.S. Licei 566 (7,3) 76 (4,5) Friuli Venezia Giulia Istituti Tecnici 543 (5,0) 72 (4,3) Istituti Professionali 470 (4,4) 73 (4,7) Totale 534 (3,3) 85 (2,6) Licei 567 (4,4) 77 (3,0) Istituti Tecnici 527 (4,7) 78 (2,2) Nord Est 1 Istituti Professionali 454 (5,0) 79 (3,6) Formazione Professionale 441 (6,0) 76 (2,6) Totale 520 (2,8) 91 (1,5) Licei 518 (3,2) 85 (2,0) Istituti Tecnici 475 (2,9) 83 (1,4) Italia Istituti Professionali 414 (4,3) 82 (2,2) Formazione Professionale 405 (11,8) 80 (4,7) Totale 475 (2,0) 96 (1,3) Media OCSE 500 (0,5) 95 (0,3) Figura 1.4 Confronti Punteggio medio degli studenti nella scala complessiva di scienze, per tipo di scuola Licei Istituti Tecnici Istituti Professionali Friuli Venezia Giulia Nord Est Italia 1 La macroarea Nord Est comprende: Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna. 9 9

12 2. I risultati nelle diverse competenze scientifiche Viene ora approfondita l analisi dei risultati relativi alle tre competenze definite dal quadro di riferimento. Come per la scala complessiva di scienze, anche nelle scale parziali il livello 2 è considerato il livello base, quello nel quale gli studenti cominciano a dimostrare di possedere i primi elementi della competenza. I risultati medi per tipo di scuola sono pressoché uguali a quelli ottenuti sulla scala complessiva. Individuare questioni di carattere scientifico. Al livello base gli studenti sono, ad esempio, in grado di identificare quale sia la caratteristica oggetto dell indagine, quali misure possono e non possono essere fatte con un dato strumento, quale sia l obiettivo di un esperimento scegliendolo in un elenco, quale sia la variabile indipendente, etc. Solo pochi studenti raggiungono i livelli più alti di questa competenza dimostrando di comprendere e di saper utilizzare modelli complessi di indagine scientifica in una varietà di contesti. La differenza di genere è a favore delle femmine, in Friuli Venezia Giulia è di 15 punti ma non è statisticamente significativa. Dare una spiegazione scientifica dei fenomeni. Al livello più alto di questa competenza gli studenti dimostrano di saper utilizzare una varietà di conoscenze astratte e di concetti scientifici per proporre spiegazioni di processi che avvengono all interno dei sistemi in esame; al livello base sono in grado di ricordare ed utilizzare fatti semplici e concreti per spiegare fenomeni o per fare previsioni, quando i contesti sono familiari e chiaramente definiti. Rispetto alla scala complessiva di scienze i risultati medi degli studenti appartenenti alle aree considerate in questa competenza sono un po più alti. La differenza di genere è significativamente a favore dei maschi in tutte le aree. Usare prove basate su dati scientifici. Al livello 6 di questa competenza gli studenti dimostrano di saper scegliere, tra spiegazioni diverse, quella che è sostenuta da dati scientifici, di essere in grado di costruire argomentazioni logiche e di sintetizzare dati di origine diversa. Al livello base gli studenti sono capaci di riconoscere le caratteristiche di un grafico semplice, o di una tabella, e di utilizzarli a sostegno di semplici affermazioni; sono anche in grado di fare scelte rispetto ad oggetti di vita quotidiana in base alle loro proprietà caratteristiche. In questa competenza il Friuli Venezia Giulia, come il Veneto, la Provincia Autonoma di Trento e l Italia nel suo complesso, ottiene in media i risultati peggiori; ciò è dovuto in particolare alla diminuzione del punteggio medio degli studenti degli istituti professionali

13 Tavola 2.1 Media, dispersione e differenza di genere dei risultati nelle diverse scale della literacy scientifica Individuare questioni di carattere scientifico Punt. medio D. S. Dare una spiegazione scientifica dei fenomeni Usare prove basate su dati scientifici Scala complessiva Diff. Punt. Diff. Punt. Diff. Punt. Diff. D. S. D. S. D. S. M-F medio M-F medio M-F medio M-F Friuli Venezia Giulia Veneto Prov. Aut. di Trento Prov. Aut. di Bolzano Italia Austria Slovenia media OCSE NOTA: le differenze nei punteggi tra maschi e femmine statisticamente significative sono indicate in grassetto Tavola 2.2 Percentuale di studenti a ciascun livello della scala Individuare questioni di carattere scientifico Sotto il livello 1 (punteggio inferiore a ) Livello 1 (da a ) Livello 2 (da a ) Livelli di competenza Livello 3 (da a ) Livello 4 (da a ) Livello 5 (da a ) Livello 6 (punteggio superiore a ) % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. Friuli Venezia Giulia 1,9 (0,6) 7,6 (1,0) 18,6 (1,4) 30,5 (1,7) 28,3 (1,7) 11,3 (1,3) 1,7 (0,6) Veneto 2,1 (0,6) 9,6 (1,5) 22,3 (1,7) 30,6 (1,5) 25,1 (1,8) 8,8 (1,2) 1,4 (0,5) Prov. Aut. di Trento 3,6 (0,4) 9,6 (0,8) 19,0 (1,0) 29,0 (1,8) 25,2 (2,3) 11,0 (1,3) 2,5 (0,6) Prov. Aut. di Bolzano 2,2 (0,4) 9,0 (0,9) 22,6 (1,4) 33,8 (1,6) 24,6 (1,3) 7,4 (0,8) 0,5 (0,2) Italia 8,2 (0,5) 17,0 (0,6) 27,9 (0,7) 26,8 (0,7) 15,3 (0,7) 4,4 (0,4) 0,5 (0,1) Austria 3,3 (0,6) 12,2 (0,9) 23,9 (1,2) 30,7 (1,2) 23,1 (1,1) 6,4 (0,8) 0,3 (0,1) Slovenia 2,0 (0,2) 9,5 (0,7) 23,5 (0,7) 31,8 (1,0) 24,7 (1,1) 7,6 (0,6) 0,9 (0,2) media OCSE 5,2 (0,1) 13,5 (0,1) 24,6 (0,2) 28,3 (0,2) 20,0 (0,2) 7,1 (0,1) 1,3 (0,0) 11 11

14 Figura 2.1 Confronti Punteggio medio degli studenti nelle diverse scale della literacy scientifica Friuli Venezia Giulia Veneto Prov. di Trento Prov. di Bolzano Italia Austria Slovenia media OCSE Individuare questioni di carattere scientifico Usare prove basate su dati scientifici Dare una spiegazione scientifica dei fenomeni Scala complessiva 12 12

15 Figura 2.2 Confronti Percentuale di studenti a ciascun livello della scala Individuare questioni di carattere scientifico 100% 80% 60% 40% 20% 0% Friuli Venezia Giulia Veneto Prov. di Trento Prov. di Bolzano Italia Austria Slovenia media OCSE Sotto il livello 1 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 4 Livello 5 Livello 6 Figura 2.3 Confronti Percentuale di studenti a ciascun livello della scala Dare una spiegazione scientifica ai fenomeni 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Friuli Venezia Giulia Veneto Prov. di Trento Prov. di Bolzano Italia Austria Slovenia media OCSE Sotto il livello 1 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 4 Livello 5 Livello

16 Tavola 2.3 Percentuale di studenti a ciascun livello della scala Dare una spiegazione scientifica dei fenomeni Livelli di competenza Livello 3 (da a ) Sotto il livello 1 (punteggio inferiore a ) Livello 1 (da a ) Livello 2 (da a ) Livello 4 (da a ) Livello 5 (da a ) Livello 6 (punteggio superiore a ) % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. Friuli Venezia Giulia 2,0 (0,5) 5,6 (0,8) 18,7 (1,3) 32,6 (1,6) 27,2 (1,6) 11,0 (1,3) 2,9 (0,6) Veneto 2,0 (0,5) 8,9 (1,3) 20,5 (1,7) 29,7 (1,9) 25,9 (1,9) 10,9 (1,2) 2,1 (0,6) Prov. Aut. di Trento 3,2 (0,4) 9,9 (0,7) 19,8 (1,1) 28,6 (1,7) 25,3 (1,8) 10,5 (1,2) 2,7 (0,5) Prov. Aut. di Bolzano 2,2 (0,5) 7,9 (1,1) 20,8 (1,4) 29,5 (1,3) 25,5 (1,4) 11,8 (0,8) 2,3 (0,4) Italia 8,2 (0,5) 17,0 (0,6) 27,9 (0,7) 26,8 (0,7) 15,3 (0,7) 4,4 (0,4) 0,5 (0,1) Austria 3,3 (0,6) 12,2 (0,9) 23,9 (1,2) 30,7 (1,2) 23,1 (1,1) 6,4 (0,8) 0,3 (0,1) Slovenia 2,0 (0,2) 9,5 (0,7) 23,5 (0,7) 31,8 (1,0) 24,7 (1,1) 7,6 (0,6) 0,9 (0,2) media OCSE 5,2 (0,1) 13,5 (0,1) 24,6 (0,2) 28,3 (0,2) 20,0 (0,2) 7,1 (0,1) 1,3 (0,0) Tavola 2.4 Percentuale di studenti a ciascun livello della scala Usare prove basate su dati scientifici Livelli di competenza Livello 3 (da a ) Sotto il livello 1 (punteggio inferiore a ) Livello 1 (da a ) Livello 2 (da a ) Livello 4 (da a ) Livello 5 (da a ) Livello 6 (punteggio superiore a ) % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. % E.S. Friuli Venezia Giulia 2,8 (0,7) 8,5 (1,0) 19,2 (1,3) 29,4 (1,3) 26,5 (1,3) 11,1 (1,3) 2,5 (0,6) Veneto 3,3 (0,7) 10,2 (1,3) 21,7 (1,8) 27,9 (1,5) 24,9 (1,8) 10,0 (1,3) 2,1 (0,5) Prov. Aut. di Trento 4,7 (0,4) 10,7 (0,9) 19,5 (1,2) 28,7 (1,5) 25,6 (1,4) 9,8 (1,2) 1,0 (0,4) Prov. Aut. di Bolzano 2,8 (0,4) 9,9 (1,1) 17,6 (1,3) 29,0 (1,6) 27,0 (1,2) 11,7 (0,9) 2,1 (0,5) Italia 11,9 (0,6) 17,7 (0,7) 25,0 (0,6) 24,6 (0,6) 14,9 (0,6) 5,2 (0,4) 0,8 (0,1) Austria 8,1 (1,2) 12,5 (1,1) 20,4 (1,0) 24,0 (0,9) 21,8 (0,9) 10,6 (0,8) 2,4 (0,4) Slovenia 3,5 (0,3) 11,6 (0,5) 22,7 (0,7) 27,5 (0,7) 22,3 (0,7) 10,2 (0,5) 2,2 (0,4) media OCSE 7,9 (0,1) 14,1 (0,1) 21,7 (0,2) 24,7 (0,2) 19,8 (0,2) 9,4 (0,1) 2,4 (0,1) 14 14

17 Figura 2.4 Confronti Percentuale di studenti a ciascun livello della scala Usare prove basate su dati scientifici 100% 80% 60% 40% 20% 0% Friuli Venezia Giulia Veneto Prov. di Trento Prov. di Bolzano Italia Austria Slovenia media OCSE Sotto il livello 1 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 4 Livello 5 Livello

18 3. La conoscenza sulla scienza e la conoscenza della scienza e i relativi ambiti disciplinari Tavola 3.1 Media, dispersione e differenza di genere dei risultati nelle diverse scale della conoscenza scientifica Conoscenza sulla scienza Punt. medio D. S. Sistemi della Terra e Sistemi Viventi Sistemi Chimici e Fisici Scala complessiva dell Universo Diff. Punt. Diff. Punt. Diff. Punt. Diff. Punt. Diff. D. S. D. S. D. S. D. S. M-F medio M-F medio M-F medio M-F medio M-F Friuli Venezia Giulia Veneto Prov. Aut. di Trento Prov. Aut. di Bolzano Italia Austria Slovenia media OCSE Nota: le differenze nei punteggi tra maschi e femmine statisticamente significative sono indicate in grassetto La Tavola 3.1 presenta i punteggi ottenuti nelle conoscenze sulla scienza e nei tre ambiti di conoscenza della scienza. Si può notare che i maschi hanno ottenuto migliori risultati in argomenti relativi ai Sistemi della Terra e dell Universo e ai Sistemi Chimici e Fisici, risultato che potrebbe trovare spiegazione a livello nazionale nei programmi di scienze, chimica e fisica nel biennio degli istituti tecnici e professionali, frequentati prevalentemente da maschi. In Friuli Venezia Giulia la differenza di genere è significativa e a favore dei maschi anche nell area dei Sistemi Viventi

19 Figura 3.1 Confronti Punteggio medio degli studenti nelle diverse scale della conoscenza scientifica Friuli Venezia Giulia Veneto Prov. di Trento Prov. di Bolzano Italia Austria Slovenia media OCSE Conoscenza sulla scienza Sistemi della Terra e dell Universo Sistemi Viventi Sistemi Chimici e Fisici Scala complessiva 17 17

20 4. Motivazioni all apprendimento delle scienze Tra gli obiettivi di PISA 2006 vi è anche quello di esaminare il ruolo delle componenti motivazionali sul risultato in scienze. In questo capitolo vengono presentati i risultati relativi ad alcuni degli aspetti rilevati dall indagine attraverso una serie di domande inserite in un questionario somministrato agli studenti. L indice interesse generale per le scienze è costruito dalle risposte date a otto domande che riguardano l interesse dello studente in differenti materie scientifiche come la biologia, l astronomia, la fisica, il modo in cui gli scienziati progettano gli esperimenti. Cinque domande rilevano il piacere per lo studio delle scienze misurando quanto lo studente ritenga piacevoli alcune attività connesse con lo studio delle scienze, quali la lettura di testi su argomenti scientifici, l acquisizione di nuove conoscenze scientifiche. La motivazione all apprendimento delle scienze al termine del percorso scolastico viene misurata attraverso quattro domande riguardanti la motivazione a svolgere una professione in ambito scientifico, a studiare scienze dopo il diploma, a dedicarsi alle scienze ad alto livello e a lavorare su progetti scientifici da adulti. I punteggi ottenuti per ciascuno di questi tre indici risultano associati alla prestazione nelle prove di scienze: gli studenti più interessati e motivati hanno anche competenze in scienze più elevate. Tavola 4.1 Indici motivazionali degli studenti Interesse generale per le scienze Piacere per lo studio delle scienze Motivazione all'apprendimento delle scienze al termine del percorso scolastico Media E. S. Media E. S. Media E. S. Friuli Venezia Giulia 0,03 (0,04) 0,05 (0,03) 0,03 (0,04) Veneto 0,11 (0,03) 0,09 (0,04) 0,13 (0,05) Prov. Aut. di Trento 0,11 (0,02) 0,04 (0,02) 0,07 (0,02) Prov. Aut. di Bolzano 0,06 (0,02) -0,01 (0,03) -0,16 (0,02) Italia 0,18 (0,01) 0,12 (0,01) 0,20 (0,02) Austria 0,05 (0,02) -0,21 (0,03) -0,33 (0,02) Slovenia 0,03 (0,02) -0,13 (0,01) 0,01 (0,02) media OCSE 0,00 (0,00) 0,00 (0,00) 0,00 (0,00) 18 18

21 Figura 4.1 Confronti Le motivazioni degli studenti 0,25 0,20 0,15 0,10 0,05 0,00-0,05 Friuli Venezia Giulia Veneto Prov. di Trento Prov. di Bolzano Italia Austria Slovenia -0,10-0,15-0,20-0,25-0,30-0,35 Interesse generale per le scienze Piacere per lo studio delle scienze Motivazione all'apprendimento delle scienze al termine del percorso scolastico 19 19

22 5. Influenza del contesto scolastico e familiare sul rendimento in scienze Il contesto familiare Tavola 5.1 Relazione tra il risultato in scienze e l'indice PISA di stato socio-economico e culturale (ESCS) Punteggio medio Punteggio medio se ESCS medio fosse uguale in tutti i Paesi dell'ocse Media E.S. Media E.S. Forza della relazione tra i risultati degli studenti e l'indice ESCS Media dell'indice ESCS Percentuale di varianza spiegata nei risultati E.S. Media E.S. Friuli Venezia Giulia 534 (3,3) 532 (3,3) 6,3 (2,03) 0,08 (0,05) Veneto 524 (5,4) 524 (4,7) 9,4 (1,97) 0,00 (0,05) Prov. Aut. di Trento 521 (2,0) 523 (2,1) 8,5 (1,52) -0,04 (0,02) Prov. Aut. di Bolzano 526 (2,0) 529 (2,0) 7,3 (1,46) -0,08 (0,02) Italia 475 (2,0) 478 (1,9) 10,0 (0,94) -0,07 (0,02) Austria 511 (3,9) 502 (3,7) 15,4 (2,02) 0,20 (0,02) Slovenia 519 (1,1) 513 (1,2) 16,7 (1,11) 0,13 (0,01) media OCSE 500 (0,5) 500 (0,5) 14,4 (0,26) 0,00 (0,00) NOTA: i valori statisticamente significativi sono indicati in grassetto Osservando i dati relativi all impatto dello stato socio-economico e culturale sul rendimento in scienze degli studenti, l Italia nel suo complesso appare come un paese con un sistema scolastico abbastanza equo 1 : la percentuale di variabilità nei risultati spiegata dall indice ESCS (10%), infatti, è significativamente più bassa della media OCSE (14,4%). In Friuli Venezia Giulia la percentuale di varianza spiegata risulta ancora più bassa mostrando un equità della scuola ancora maggiore. Tavola 5.2 Risultato nella scala complessiva di scienze per studenti nativi e immigrati Nativi Risultato in scienze degli studenti Stranieri di prima generazione 2 Differenza Media E. S. Media E. S. Media E. S. Friuli Venezia Giulia 539 (3,1) 458 (13,5) 81 (13,2) Veneto 530 (4,9) 431 (11,6) 99 (10,8) Prov. Aut. di Trento 527 (2,2) 458 (11,3) 69 (11,8) Prov. Aut. di Bolzano 529 (2,1) 443 (15,9) 87 (16,1) Italia 479 (2,0) 418 (8,2) 61 (8,3) Austria 523 (3,5) 435 (10,9) 89 (11,1) Slovenia 526 (1,2) media OCSE 507 (0,5) 453 (2,1) 58 (2,1) 2. Studenti e rispettivi genitori nati in un altro Paese NOTA: gli studenti stranieri di seconda generazione in Slovenia non raggiungono una cifra significativa, le differenze nei punteggi statisticamente significative sono indicate in grassetto 1 Viene definita equa una situazione di uguaglianza nelle opportunità a disposizione degli studenti

Un approfondimento sull Italia

Un approfondimento sull Italia Un approfondimento sull Italia Carlo Di Chiacchio - Sabrina Greco - Angela Romagnoli I GIOVANI E L EDUCAZIONE FINANZIARIA IL RAPPORTO OCSE PISA 2012 SULL ALFABETIZZAZIONE FINANZIARIA Mercoledì 9 luglio

Dettagli

Indice. Parte Seconda -Gli strumenti per la rilevazione della capacità di comprensione della lettura

Indice. Parte Seconda -Gli strumenti per la rilevazione della capacità di comprensione della lettura L'Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha avviato nel maggio 1998 il progetto Pisa (Programme for International Students Assessment). Si tratta di una grande rilevazione internazionale,

Dettagli

In Veneto i risultati migliori nella classifica nazionale dell OCSE PISA

In Veneto i risultati migliori nella classifica nazionale dell OCSE PISA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva de Biasio S. Croce 1299-30135 VENEZIA In Veneto i risultati migliori nella

Dettagli

Incontro Gruppo RAV lettura dati INVALSI. Liceo Scientifico «A. Volta», 19 maggio 2015

Incontro Gruppo RAV lettura dati INVALSI. Liceo Scientifico «A. Volta», 19 maggio 2015 Incontro Gruppo RAV lettura dati INVALSI Liceo Scientifico «A. Volta», 19 maggio 2015 Rilevazione degli apprendimenti- Popolazione di riferimento I livelli scolari coinvolti : classi II e V della scuola

Dettagli

Stefania Pozio. Le prove INVALSI di matematica: il confronto con le indagini internazionali.

Stefania Pozio. Le prove INVALSI di matematica: il confronto con le indagini internazionali. Stefania Pozio Le prove INVALSI di matematica: il confronto con le indagini internazionali. Quali sono le principali indagini internazionali sulla matematica a cui l Italia partecipa? L Italia partecipa

Dettagli

COMUNICAZIONE SCUOLA - FAMIGLIA N. 87/2014 Anno Scolastico 2014-2015

COMUNICAZIONE SCUOLA - FAMIGLIA N. 87/2014 Anno Scolastico 2014-2015 COMUNICAZIONE SCUOLA - FAMIGLIA N. 87/2014 Anno Scolastico 2014-2015 Redatto da CUEL Alessandra Ai Genitori e Alunni degli studenti interessati LORO DOMICILIO Bolzano, 16 aprile 2015 p.c. Al personale

Dettagli

Quali sono le ragioni per passare alle competenze? Stimoli esterni: Consiglio europeo di Lisbona (22-23/03/2000);

Quali sono le ragioni per passare alle competenze? Stimoli esterni: Consiglio europeo di Lisbona (22-23/03/2000); Stimoli esterni: Consiglio europeo di Lisbona (22-23/03/2000); Raccomandazioni Parlamento Europeo e del Consiglio dell'unione Europea (18/12/2006); DM 22 agosto 2007; I risultati nelle indagini internazionali

Dettagli

La valutazione degli apprendimenti nelle indagini nazionali ed internazionali

La valutazione degli apprendimenti nelle indagini nazionali ed internazionali La valutazione degli apprendimenti nelle indagini nazionali ed internazionali Workshop AIV Organizzato dal Dottorato in Valutazione dei sistemi e dei processi educativi a cura di Emanuela Bonini e Sara

Dettagli

OCSE-PISA: Programme for International Student Assessment periodicità triennale quindicenni scolarizzati competenze funzionali lettura matematica

OCSE-PISA: Programme for International Student Assessment periodicità triennale quindicenni scolarizzati competenze funzionali lettura matematica OCSE-PISA: Programme for International Student Assessment è un indagine internazionale promossa dell Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) per accertare con periodicità triennale

Dettagli

INVALSI English Language Test

INVALSI English Language Test INVALSI English Language Test Rapporto scuola Scuola secondaria di primo grado Settembrini - Roma Pretest 2012 APPENDICE 1. Risultati dei singoli studenti Introduzione Questo rapporto presenta i risultati

Dettagli

Fattori cognitivi e non-cognitivi associati alla literacy finanziaria dei quindicenni italiani

Fattori cognitivi e non-cognitivi associati alla literacy finanziaria dei quindicenni italiani Fattori cognitivi e non-cognitivi associati alla literacy finanziaria dei quindicenni italiani Carlo Di Chiacchio - INVALSI Sabrina Greco - INVALSI PISA 2012: Contributi di approfondimento 27 Febbraio

Dettagli

I GIOVANI DEL PROSSIMO FUTURO: ADOLESCENTI FRA EDUCAZIONE ED INTERNET

I GIOVANI DEL PROSSIMO FUTURO: ADOLESCENTI FRA EDUCAZIONE ED INTERNET I GIOVANI DEL PROSSIMO FUTURO: ADOLESCENTI FRA EDUCAZIONE ED INTERNET di Luisa Donato EDUCAZIONE E INTERNET: IL PUNTO DI VISTA DEI 15-enni DELL INDAGINE PISA 2009 Quando si pensa a chi nei prossimi anni

Dettagli

Saluto Ministro La presentazione del Rapporto INVALSI sulle prove standardizzate condotte dagli studenti italiani è una importante scadenza per il mondo della scuola. Le prove condotte dall INVALSI forniscono

Dettagli

La scuola italiana della provincia di Bolzano

La scuola italiana della provincia di Bolzano AUTONOME PROVINZ BOZEN - SÜDTIROL Italienisches Bildungsressort Landes-Evaluationsstelle für das italienischsprachige Bildungssystem PROVINZIA AUTONOMA DE BULSAN - SÜDTIROL Departimënt Educazion y formaziun

Dettagli

PROGETTO EM.MA PRESIDIO

PROGETTO EM.MA PRESIDIO PROGETTO EM.MA PRESIDIO di PIACENZA Bentornati Il quadro di riferimento di matematica : INVALSI e TIMSS A CONFRONTO LE PROVE INVALSI Quadro di riferimento per la valutazione Quadro di riferimento per i

Dettagli

I sintomi del ritardo italiano: un analisi territoriale di dati e di indagini recenti

I sintomi del ritardo italiano: un analisi territoriale di dati e di indagini recenti Seminari del QSN 7 luglio 25 Istruzione I sintomi del ritardo italiano: un analisi territoriale di dati e di indagini recenti Marta Foresti - Aline Pennisi Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici

Dettagli

La compilazione del RAV: una riflessione condivisa Milazzo 8 giugno 2015

La compilazione del RAV: una riflessione condivisa Milazzo 8 giugno 2015 Proviamo a vedere quali sono gli obiettivi finali del RAV: Migliorare gli apprendimenti, assumendo decisioni adeguate; Rendicontare le scelte compiute; Promuovere strategie innovative attraverso la partecipazione

Dettagli

La prova di matematica nelle indagini IEA TIMSS e

La prova di matematica nelle indagini IEA TIMSS e PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE SULL INDAGINE OCSE-PISA E ALTRE RICERCHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI Seminario provinciale rivolto ai docenti del Primo Ciclo La prova di matematica nelle indagini IEA

Dettagli

Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico

Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione OCSE PISA 2006 Programme for International Student Assessment

Dettagli

I risultati di PISA 2009. Alcune evidenze e alcuni (molti) approfondimenti necessari Bruno Losito Università Roma Tre

I risultati di PISA 2009. Alcune evidenze e alcuni (molti) approfondimenti necessari Bruno Losito Università Roma Tre I risultati di PISA 2009. Alcune evidenze e alcuni (molti) approfondimenti necessari Bruno Losito Università Roma Tre 1. Il 7 dicembre l OCSE ha presentato i risultati di PISA 2009. Nello stesso giorno

Dettagli

La matematica nel passaggio dal primo al secondo ciclo: un esperienza di prova d ingresso comune per il primo anno della secondaria superiore.

La matematica nel passaggio dal primo al secondo ciclo: un esperienza di prova d ingresso comune per il primo anno della secondaria superiore. La matematica nel passaggio dal primo al secondo ciclo: un esperienza di prova d ingresso comune per il primo anno della secondaria superiore. XXX CONVEGNO UMI - CIIM BERGAMO 25-27 OTTOBRE 2012 Antonio

Dettagli

La competenza finanziaria nella ricerca PISA. BOLZANO 6 novembre 2014

La competenza finanziaria nella ricerca PISA. BOLZANO 6 novembre 2014 1 La competenza finanziaria nella ricerca PISA BOLZANO 6 novembre 2014 Rossella Garuti rossella.garuti@provincia.bz.it Servizio provinciale di valutazione Quadro di Riferimento per la financial literacy

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Dallo studio delle scienze sperimentali alla comprensione del mondo tecnologico

LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Dallo studio delle scienze sperimentali alla comprensione del mondo tecnologico LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Dallo studio delle scienze sperimentali alla comprensione del mondo tecnologico Non si impara mai pienamente una scienza difficile, per esempio la matematica,

Dettagli

Quali sono gli effetti del percorso di formazione PON M@tabel?

Quali sono gli effetti del percorso di formazione PON M@tabel? Quali sono gli effetti del percorso di formazione PON M@tabel? Valutazione di una innovazione didattica mediante esperimento controllato Ottobre 2009 UNIONE EUROPEA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA

Dettagli

A. TERRENI, M.L. TRETTI, P.R. CORCELLA, C. CORNOLDI, P.E. TRESSOLDI IPDA IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO (2002) Descrizione

A. TERRENI, M.L. TRETTI, P.R. CORCELLA, C. CORNOLDI, P.E. TRESSOLDI IPDA IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO (2002) Descrizione IPDA IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO A. TERRENI, M.L. TRETTI, P.R. CORCELLA, C. CORNOLDI, P.E. TRESSOLDI (2002) DEVELOPMENTAL assessment individuale; valutazione disturbi di apprendimento;

Dettagli

Il Test d ingresso per la Facoltà à di Scienze. PISA 3 dicembre 2008

Il Test d ingresso per la Facoltà à di Scienze. PISA 3 dicembre 2008 Il Test d ingresso per la Facoltà à di Scienze PISA 3 dicembre 2008 SOMMARIO Il documento ufficiale Esempio di test I punti del documento ufficiale della Conferenza delle Facoltà di Scienze Necessità di

Dettagli

Risultati prove invalsi a.s. 2013/2014

Risultati prove invalsi a.s. 2013/2014 Istituto Tecnico Commerciale Enrico Caruso - Napoli Amministrazione, Finanza e Marketing - Sistemi informativi aziendali- Turismo Risultati prove invalsi a.s. 2013/2014 L'INVALSI, nell'intento di fornire

Dettagli

3.2 LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE

3.2 LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE 3.2 LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE Il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate è un articolazione del Liceo Scientifico. Oltre agli obiettivi propri del Liceo Scientifico tradizionale, il Liceo

Dettagli

QUESTIONARIO. Grazie

QUESTIONARIO. Grazie QUESTIONARIO Il questionario, anonimo, serve a rilevare in modo sistematico le opinioni degli studenti che hanno completato un corso di studi. Queste conoscenze potranno aiutare a valutare la qualità dei

Dettagli

I risultati in lettura prove in formato cartaceo e digitale

I risultati in lettura prove in formato cartaceo e digitale I risultati in lettura prove in formato cartaceo e digitale Presentazione Rapporto Nazionale PISA 2012 Margherita Emiletti - INVALSI PISA 2012 definisce la literacy in lettura come la capacità di comprendere

Dettagli

Principi e strumenti dell autovalutazione della scuola. Milano, 2013

Principi e strumenti dell autovalutazione della scuola. Milano, 2013 Principi e strumenti dell autovalutazione della scuola Milano, 2013 SISTEMA DI MISURAZIONE PERCHE MISURARE: per conoscere la propria posizione verso gli obiettivi per permettere il miglioramento continuo

Dettagli

Le competenze degli adulti (16-65 anni) in Italia. Primi risultati nazionali dall Indagine PIAAC

Le competenze degli adulti (16-65 anni) in Italia. Primi risultati nazionali dall Indagine PIAAC Le competenze degli adulti (16-65 anni) in Italia. Primi risultati nazionali dall Indagine PIAAC Le competenze degli adulti (16-65 anni): l Italia nello scenario internazionale I risultati dell indagine

Dettagli

LE PRIORITÀ E GLI STRUMENTI DEL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE LA STRUTTURA DEL RAV Tivoli, 10 marzo 2015

LE PRIORITÀ E GLI STRUMENTI DEL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE LA STRUTTURA DEL RAV Tivoli, 10 marzo 2015 LE PRIORITÀ E GLI STRUMENTI DEL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE LA STRUTTURA DEL RAV Tivoli, 10 marzo 2015 LA STRUTTURA DEL RAV 1 Contesto e risorse 2 3 4 5 Esiti Processi Il Processo di Autovalutazione

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINT... RELAZIONI INTERNAZIONALI

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINT... RELAZIONI INTERNAZIONALI 1 di 6 26/01/2015 11.38 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINTO ANNO TECNICO RELAZIONI INTERNAZIONALI 1. QUINTO ANNO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINTO ANNO TECNICO RELAZIONI INTERNAZIONALI

Dettagli

La prova di scienze nelle indagini IEA TIMSS e

La prova di scienze nelle indagini IEA TIMSS e PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE SULL INDAGINE OCSE-PISA E ALTRE RICERCHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI Seminario provinciale rivolto ai docenti del Primo Ciclo La prova di scienze nelle indagini IEA TIMSS

Dettagli

I questionari scuola, studente e genitori nella ricerca OCSE-PISA. Aletta Grisay

I questionari scuola, studente e genitori nella ricerca OCSE-PISA. Aletta Grisay I questionari scuola, studente e genitori nella ricerca OCSE-PISA Aletta Grisay sull indagine OCSE-PISA Roma 13-16 ottobre 1. A cosa servono i questionari nelle indagini internazionali sui sistemi scolastici?

Dettagli

Biologia L alimentazione

Biologia L alimentazione Istituto Scolastico Comprensivo Statale Curricolo di istituto a.s 2015/2016 Classe SECONDA Scuola secondaria di primo grado Competenze chiave Competenza di base di scienza e tecnologia

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

Misure della dispersione o della variabilità

Misure della dispersione o della variabilità QUARTA UNITA Misure della dispersione o della variabilità Abbiamo visto che un punteggio di per sé non ha alcun significato e lo acquista solo quando è posto a confronto con altri punteggi o con una statistica.

Dettagli

Indagine Ocse Pisa e altre Ricerche Internazionali

Indagine Ocse Pisa e altre Ricerche Internazionali Indagine Ocse Pisa e altre Ricerche Internazionali Seminario di sensibilizzazione IIS PERTINI Crotone, 9 Novembre 2011 PON - COMPETENZE PER LO SVILUPPO FONDO SOCIALE EUROPEO ASSE I - Capitale Umano Obiettivo

Dettagli

GLI STUDENTI TRENTINI E IL LORO FUTURO Trento, 6 marzo 2015

GLI STUDENTI TRENTINI E IL LORO FUTURO Trento, 6 marzo 2015 GLI STUDENTI TRENTINI E IL LORO FUTURO Trento, 6 marzo 2015 Nella scuola oggi e nella società domani ANTONIO SCHIZZEROTTO FBK-IRVAPP e Università di Trento Uno sguardo sull istruzione secondaria in Trentino

Dettagli

La formazione delle classi e gli

La formazione delle classi e gli La formazione delle classi e gli apprendimenti degli studenti Come le scelte di composizione dei gruppi-classe da parte delle scuole influenzano la qualità degli apprendimenti degli studenti della secondaria

Dettagli

Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI

Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI M o d e n a, n o v e m b re 2 0 1 4 1 INDICE Pagina INFORMAZIONI

Dettagli

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e siccome la valutazione si basa sulle abilità dimostrate

Dettagli

Comunicato stampa. L identikit e le scelte dei diplomati calabresi

Comunicato stampa. L identikit e le scelte dei diplomati calabresi Comunicato stampa L identikit e le scelte dei diplomati calabresi I diplomati calabresi si raccontano prima e dopo il diploma. Quest anno la Regione Calabria ha esteso il progetto AlmaDiploma - l associazione

Dettagli

I punteggi zeta e la distribuzione normale

I punteggi zeta e la distribuzione normale QUINTA UNITA I punteggi zeta e la distribuzione normale I punteggi ottenuti attraverso una misurazione risultano di difficile interpretazione se presi in stessi. Affinché acquistino significato è necessario

Dettagli

LA STRUTTURA DEL RAV

LA STRUTTURA DEL RAV GUIDA PRATICA ALLA ELABORAZIONE DEL RAV IN FUNZIONE DEL MIGLIORAMENTO Dino Cristanini Vico Equense 30 Gennaio 2015 LA STRUTTURA DEL RAV 1 CONTESTO E RISORSE Quali vincoli presentano? Quali leve positive

Dettagli

UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016. TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE

UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016. TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE UDA N 4 Tecniche di Confezione nell abbigliamento UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016 TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE Destinatari

Dettagli

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s.

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s. Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale a.s. 2015-2016 Premessa La seguente programmazione è stata sviluppata a partire

Dettagli

INDICATORI PER LA STESURA DEL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE

INDICATORI PER LA STESURA DEL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE INDICATORI PER LA STESURA DEL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE 1. CONTESTO 1.1 Popolazione scolastica Status socio economico e culturale delle famiglie Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a degli studenti Prove

Dettagli

Questionario insegnante

Questionario insegnante Questionario insegnante Anno Scolastico 2014/15 INVALSI Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione Via Borromini, 5 Villa Falconieri 00044 Frascati (Roma)

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA

LA POVERTÀ IN ITALIA 15 luglio 2011 Anno 2010 LA POVERTÀ IN ITALIA La povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009: l 11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti. La soglia di

Dettagli

DOCENTE : LO CASTO EZIO MATERIA: SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE A.S.: 2014-2015 CLASSE: 2 D

DOCENTE : LO CASTO EZIO MATERIA: SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE A.S.: 2014-2015 CLASSE: 2 D DOCENTE : LO CASTO EZIO MATERIA: SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE A.S.: 2014-20 CLASSE: 2 D Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si No Gli obiettivi disciplinari dell anno

Dettagli

Facoltà di Giurisprudenza REGOLAMENTO

Facoltà di Giurisprudenza REGOLAMENTO REGOLAMENTO del Corso di Laurea magistrale a ciclo Unico in Giurisprudenza ( Classe LMG /01 ) Anno Accademico di istituzione: 2006/2007 Art. 1. Organizzazione del corso di studio 1. È istituito presso

Dettagli

Egregio Dirigente, INVALSI Villa Falconieri - Via Borromini, 5-00044 Frascati RM tel. 06 941851 - fax 06 94185215 www.invalsi.it - c.f.

Egregio Dirigente, INVALSI Villa Falconieri - Via Borromini, 5-00044 Frascati RM tel. 06 941851 - fax 06 94185215 www.invalsi.it - c.f. Egregio Dirigente, Le scrivo per informarla che sono state avviate le procedure per la realizzazione della rilevazione degli apprendimenti degli studenti per l anno scolastico 2010-11 nell ambito del Servizio

Dettagli

Le competenze in matematica degli studenti in uscita dalla scuola superiore: non solo abilità. Ada Sargenti Claudia Testa

Le competenze in matematica degli studenti in uscita dalla scuola superiore: non solo abilità. Ada Sargenti Claudia Testa Le competenze in matematica degli studenti in uscita dalla scuola superiore: non solo abilità Ada Sargenti Claudia Testa 19 febbraio 2009 Esperienze insegnamento in Matematica in secondaria superiore ricerca

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università

Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università 2. Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università Nella popolazione indagata si manifesta una sovrarappresentazione dei laureati provenienti da contesti familiari avvantaggiati dal punto

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. GALILEI PIEVE A NIEVOLE

ISTITUTO COMPRENSIVO G. GALILEI PIEVE A NIEVOLE ISTITUTO COMPRENSIVO G. GALILEI PIEVE A NIEVOLE PIANIFICAZIONE MODULI DI APPRENDIMENTO classe I sezione DISCIPLINA: LINGUA STRANIERA INSEGNANTE: ANNO SCOLASTICO COMPOSIZIONE DELLA CLASSE: MASCHI: FEMMINE:

Dettagli

ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO DELLA VALLE VERSA

ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO DELLA VALLE VERSA ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO DELLA VALLE VERSA COMMISSIONE INTERCULTURA Revisione Protocollo a.s. 2010/2011 1 PRESENTAZIONE: Il Protocollo di accoglienza viene predisposto dalla Commissione Intercultura

Dettagli

Prova sul campo. Primavera 2014. OECD Organisation for Economic Cooperation and Development. Ministero della Pubblica Istruzione

Prova sul campo. Primavera 2014. OECD Organisation for Economic Cooperation and Development. Ministero della Pubblica Istruzione Ministero della Pubblica Istruzione Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione OECD Organisation for Economic Cooperation and Development Prova sul campo

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA A.A. 2006-2007

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA A.A. 2006-2007 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA A.A. 2006-2007 Presentazione del corso - Afferenza: il corso di laurea in Scienze della Formazione primaria afferisce alla Facoltà di Scienze della

Dettagli

Progetto: La statistica nelle scuole

Progetto: La statistica nelle scuole Progetto: La statistica nelle scuole La rappresentazione in dati dei fenomeni sociali Docente referente: Michelina Occhioni a.s. 2013-2014 la Scuola secondaria di Palmariggi è impegnata quest'anno in un

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO NETTUNO I VALUTAZIONE INTERMEDIA

ISTITUTO COMPRENSIVO NETTUNO I VALUTAZIONE INTERMEDIA ISTITUTO COMPRENSIVO NETTUNO I VALUTAZIONE INTERMEDIA ANNO SCOLASTICO 212/213 Il percorso di autovalutazione dei risultati di apprendimento dell Istituto Comprensivo Nettuno I ha lo scopo di : Scuola dell

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Delibera del Collegio dei Docenti Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Anno scolastico 2013/2014 IL COLLEGIO DEI DOCENTI VISTI CONSIDERATO ESAMINATE PRESO ATTO TENUTO CONTO

Dettagli

Università del Piemonte Orientale. Corsi di Laurea Triennale. Corso di Statistica e Biometria. Introduzione e Statistica descrittiva

Università del Piemonte Orientale. Corsi di Laurea Triennale. Corso di Statistica e Biometria. Introduzione e Statistica descrittiva Università del Piemonte Orientale Corsi di Laurea Triennale Corso di Statistica e Biometria Introduzione e Statistica descrittiva Corsi di Laurea Triennale Corso di Statistica e Biometria: Introduzione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESCO BASEGGIO Via Trieste, 203-30175 VENEZIA MARGHERA. ANALISI DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO ATA - marzo 2015 -

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESCO BASEGGIO Via Trieste, 203-30175 VENEZIA MARGHERA. ANALISI DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO ATA - marzo 2015 - IC BASEGGIO VE-Marghera pag. 1/8 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESCO BASEGGIO Via Trieste, 203-30175 VENEZIA MARGHERA ANALISI DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO ATA - marzo 2015 - Valutazione del rischio

Dettagli

www.statigeneralidelleditoria.it

www.statigeneralidelleditoria.it www.statigeneralidelleditoria.it Stati generali dell editoria 2008 Più cultura, più lettura, più Paese: scommettere sui giovani Scommettere sui giovani La sintesi della ricerca Iard La lettura dei libri

Dettagli

COME STA LA SCUOLA ITALIANA? ECCO I DATI DEL RAPPORTO INVALSI 2014

COME STA LA SCUOLA ITALIANA? ECCO I DATI DEL RAPPORTO INVALSI 2014 Pagina 1 di 5 COME STA LA SCUOLA ITALIANA? ECCO I DATI DEL RAPPORTO INVALSI 2014 No Comments E stato presentato questa mattina al Ministero dell Istruzione il rapporto INVALSI 2014. Complessivamente sono

Dettagli

La struttura del Rapporto di valutazione. Sara Romiti Gruppo di ricerca Valutazione e Miglioramento

La struttura del Rapporto di valutazione. Sara Romiti Gruppo di ricerca Valutazione e Miglioramento La struttura del Rapporto di valutazione Sara Romiti Gruppo di ricerca Valutazione e Miglioramento Il quadro di riferimento teorico del rapporto di valutazione Il Rapporto di valutazione utilizza il Quadro

Dettagli

Relazione annuale sulla valutazione della didattica da parte degli studenti A.A. 2009/2010

Relazione annuale sulla valutazione della didattica da parte degli studenti A.A. 2009/2010 UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE Relazione annuale sulla valutazione della didattica da parte degli studenti A.A. 2009/2010 Aprile 2011 Indice Premessa 1. La metodologia adottata. 3 2. Lo

Dettagli

Programme for International Student Assessment PISA

Programme for International Student Assessment PISA Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione Organisation for Economic Cooperation and Development

Dettagli

IL SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE 2012-2013 Istituto Comprensivo «Pordenone SUD»

IL SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE 2012-2013 Istituto Comprensivo «Pordenone SUD» IL SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE 2012-2013 Istituto Comprensivo «Pordenone SUD» Aspetti valutativi generali, specificità locali e alcune considerazioni A cura degli ins.ti Stefano Agosti, Rosalia Collosi

Dettagli

Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No

Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No DOCENTE : FOGLI MAURIZIO BENVENUTI SERGIO MATERIA: TECNOLOGIE MECCANICHE DI PROCESSO E DI PRODOTTO A.S.: 2014 / 2015 CLASSE: 5 AMS Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1

Dettagli

Il decision making nel Triage infermieristico in pronto soccorso: studio descrittivo multicentrico

Il decision making nel Triage infermieristico in pronto soccorso: studio descrittivo multicentrico relatore: Chiara Giurgevich Rsa Igea Il decision making nel Triage infermieristico in pronto soccorso: studio descrittivo multicentrico Disegno dello studio Studio descrittivo multicentrico Obiettivi:

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

TERZA INDAGINE SULLE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DEGLI INSEGNANTI ITALIANI

TERZA INDAGINE SULLE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DEGLI INSEGNANTI ITALIANI TERZA INDAGINE SULLE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DEGLI INSEGNANTI ITALIANI APPROFONDIMENTO LOCALE TRENTINO Gentile Insegnante, grazie per aver accettato di compilare il questionario. Il questionario

Dettagli

I.S.I.S. Zenale e Butinone - Dipartimento di Matematica P.A.L. CLASSE 5^ TECNICO TUR. a.s. 14/15 pag.1

I.S.I.S. Zenale e Butinone - Dipartimento di Matematica P.A.L. CLASSE 5^ TECNICO TUR. a.s. 14/15 pag.1 I.S.I.S. Zenale e Butinone - Dipartimento di Matematica P.A.L. CLASSE 5^ TECNICO TUR. a.s. 14/15 pag.1 ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SUPERIORE ZENALE E BUTINONE Vale la pena di insegnare un argomento solo

Dettagli

Draft sulla lettura dei risultati italiani dell indagine ALL (Adult literacy and Life skills) Aree geografiche a confronto

Draft sulla lettura dei risultati italiani dell indagine ALL (Adult literacy and Life skills) Aree geografiche a confronto Draft sulla lettura dei risultati italiani dell indagine ALL (Adult literacy and Life skills) Aree geografiche a confronto L indagine internazionale ALL raccoglie elementi importanti che riguardano la

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana

Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana Oggetto: Relazione della quarta annualità del progetto Psicologia dell'apprendimento della matematica.

Dettagli

MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO 2 CECCANO Via Gaeta,

MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO 2 CECCANO Via Gaeta, MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO 2 CECCANO Via Gaeta, 123-03023Ceccano(FR) 0775/600021 fax 0775/623471 C.M. FRIC85800R

Dettagli

PROFEA. programma di formazione in epidemiologia applicata

PROFEA. programma di formazione in epidemiologia applicata PROFEA programma di formazione in epidemiologia applicata Alberto Perra e Nancy Binkin, PROFEA, 2008 Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute Istituto Superiore di Sanità,

Dettagli

TITOLO: PROPRIETA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI DENTALI COD. A PRESENTAZIONE CHIMICA-FISICA-SCIENZE DELLA TERRA-ITALIANO

TITOLO: PROPRIETA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI DENTALI COD. A PRESENTAZIONE CHIMICA-FISICA-SCIENZE DELLA TERRA-ITALIANO UNITÀ DIDATTICA di DI APPRENDIMENTO 1 SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI E LABORATORIO RIF. A.S. 2015/2016 TITOLO: PROPRIETA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI DENTALI COD. A PRESENTAZIONE Destinatari Classe 3^A-B

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA. INDICATORI COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA. INDICATORI COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA INDICATORI 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali 2. Osservare e sperimentare sul campo Sviluppa atteggiamenti di curiosità verso il mondo circostante

Dettagli

Autovalutazione e miglioramento continuo

Autovalutazione e miglioramento continuo Autovalutazione e miglioramento continuo Percorso formativo per i Dirigenti Scolastici della Regione Abruzzo 2^ giornata Relatore: Germano Cipolletta Questo documento è stato ideato per una fruizione a

Dettagli

Lettura e interpretazione dei dati INVALSI nell ottica dell individuazioni di azioni finalizzate al potenziamento didattico. Bolzano, 15 gennaio 2014

Lettura e interpretazione dei dati INVALSI nell ottica dell individuazioni di azioni finalizzate al potenziamento didattico. Bolzano, 15 gennaio 2014 Landes-Evaluationsstelle für das italienischsprachige Bildungssystem Servizio provinciale di valutazione per l'istruzione e la formazione in lingua italiana Lettura e interpretazione dei dati INVALSI nell

Dettagli

LICEO ARTISTICO DI VERONA CORSO SERALE

LICEO ARTISTICO DI VERONA CORSO SERALE LICEO ARTISTICO DI VERONA CORSO SERALE Premessa Il CORSO SERALE del Liceo Artistico statale di Verona Nani Boccioni, che prende avvio nell a.s. 2014/15, intende rispondere ai bisogni di un utenza particolare,

Dettagli

LAVORARE PER COMPETENZE: I COMPITI DI REALTÀ. Andria 16 marzo 2015

LAVORARE PER COMPETENZE: I COMPITI DI REALTÀ. Andria 16 marzo 2015 LAVORARE PER COMPETENZE: I COMPITI DI REALTÀ Andria 16 marzo 2015 DALLE LINEE GUIDA ALLEGATE ALLA C.M. 3/2015 La certificazione delle competenze ci impone di adeguare le tre operazioni che sostanziano

Dettagli

Liceo Linguistico I.F.R.S. Marcelline. Curriculum di Matematica

Liceo Linguistico I.F.R.S. Marcelline. Curriculum di Matematica Liceo Linguistico I.F.R.S. Marcelline Curriculum di Matematica Introduzione La matematica nel nostro Liceo Linguistico ha come obiettivo quello di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo

Dettagli

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI I quadri di riferimento: Matematica Il Quadro di Riferimento (QdR) per le prove di valutazione dell'invalsi di matematica presenta le idee chiave che guidano la progettazione delle prove, per quanto riguarda:

Dettagli

IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI.

IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI. IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI. 2 IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI La lotta ai cambiamenti climatici prevede che tutti i cittadini europei

Dettagli

STRUTTURA UDA A PRESENTAZIONE. Alunni della classe quarta (secondo biennio) del settore Manutenzione e Assistenza Tecnica. U.D.A. 1.

STRUTTURA UDA A PRESENTAZIONE. Alunni della classe quarta (secondo biennio) del settore Manutenzione e Assistenza Tecnica. U.D.A. 1. STRUTTURA UDA TITOLO: Macchine elettriche. COD. TEEA IV 05/05 Destinatari A PRESENTAZIONE Alunni della classe quarta (secondo biennio) del settore Manutenzione e Assistenza Tecnica. Periodo Terzo Trimestre

Dettagli

1. Competenze trasversali

1. Competenze trasversali 1 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G. CENA SEZIONE TECNICA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA DOCENTI: PROF. ANGERA GIANFRANCO CLASSE V U TUR Secondo le linee guida, il corso

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Primo Istituto Comprensivo di Scuola Materna, Elementare e Media Leonardo Da Vinci Via Concetto Marchesi

Dettagli

Progetto BABY ALCOOL

Progetto BABY ALCOOL COMUNE DI PAVIA Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Psicologia CASA DEL GIOVANE PAVIA Progetto BABY ALCOOL RICERCA SUGLI STILI DI VITA e CONSUMO DI ALCOLICI DEGLI STUDENTI DELLE SCUOLE DI PAVIA

Dettagli

Liceo Classico e Linguistico Statale G. Pico Obiettivi del progetto per l anno scolastico 2012/13

Liceo Classico e Linguistico Statale G. Pico Obiettivi del progetto per l anno scolastico 2012/13 Liceo Classico e Linguistico Statale G. Pico Obiettivi del progetto per l anno scolastico 2012/13 Liceo classico Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della

Dettagli