Progetto di azioni formative rivolte alla famiglia ( parte sperimentale del Programma Domus)

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1 Progetto di azioni formative rivolte alla famiglia ( parte sperimentale del Programma Domus) Premessa Il progetto presentato si muove nell ambito di una strategia di sostegno delle famiglie romane, realizzando: a) misure di carattere trasversale, mediante l integrazione e la connessione in rete delle diverse realtà e istituzioni pubbliche e private che sul territorio sono rivolte agli interessi e alle esigenze della famiglia, b) un intervento mirato per le famiglie, in grado di catalizzare risorse finalizzate al miglioramento delle relazioni fra genitori e figli, nonché l erogazione di servizi formativi e informativi di sostegno alla genitorialità. Sposa le finalità generali definite nel programma Domus, tutte direzionate a valorizzare il ruolo della famiglia inteso come nucleo fondamentale della comunità per la crescita, lo sviluppo e la cura della persona ; in tal modo potrebbero essere ridotti i rischi di solitudine e spaesamento delle famiglie stesse, conseguente all impatto dei fenomeni demografici, sociali, economici, migratori. Il progetto è presentato da 2 associazioni: 1) TiconZero-Onlus nella posizione principale di capofila e responsabile del progetto; 2) La Cura del Girasole Onlus nella posizione principale di coordinamento del progetto.

2 Obiettivo principale Il progetto, in via sperimentale, ha l obiettivo principale di realizzare una parte del Programma Domus costituita dalla progettazione e realizzazione di azioni formative rivolte alle famiglie, promuovendo la partecipazione e il coinvolgimento attivo delle famiglie e il lavoro in rete con altri attori che operano sul territorio al fine ultimo di contribuire a migliorare la qualità di vita delle famiglie e sostenere il compito genitoriale. Beneficiari diretti Le famiglie e i genitori del Comune di Roma che intendono dedicare un attenzione particolare alle varie fasi del ciclo vitale della famiglia, in un ottica di informazione, prevenzione del disagio e promozione di solidarietà interfamiliare e di responsabilità diffusa. Beneficiari indiretti Bambini ed adolescenti potranno avere il beneficio di genitori e adulti di riferimento sensibilizzati ai loro bisogni per una sana evoluzione e per una maggiore armonia familiare. Inoltre, anche le famiglie e i genitori che non hanno avuto modo di partecipare al corso, potranno beneficiare del lavoro svolto attraverso una delle pubblicazioni previste dal progetto in cui verranno trasmesse all intera collettività le competenze acquisite dai partecipanti al corso.

3 II. La metodologia dell intervento formativo Il modulo propone una forma di apprendimento attivo che impegna i partecipanti nella esperienza immediata e diretta dei concetti e delle capacità acquisite attraverso un percorso di 4 incontri. Ciascuno dei 4 incontri, della durata di 4 ore, si articolerà in 4 momenti: 1. Relazione teorica sulla tematica specifica dell incontro (attesa e nascita del figlio, infanzia, adolescenza e ciclo vitale della famiglia). 2. Confronto esperenziale in piccoli gruppi (formati da genitori di diverse fasi del ciclo vitale). 3. Confronto allargato all intero gruppo dei partecipanti. 4. Dibattito e conclusioni dell incontro. Ogni modulo sarà organizzato secondo 4 aspetti metodologici: Strutturazione delle attività: presentazione, all'inizio di ogni singolo modulo, dei contenuti, degli obiettivi e degli impegni dei partecipanti. Coinvolgimento dei partecipanti: uso del role play, laboratori in coppie e piccoli gruppi, simulazioni e brainstorming. Elaborazione dell'esperienza: discussione di gruppo, coppie o gruppi di condivisione delle intuizioni e delle risorse. Applicazione e confronto delle capacità acquisite: attività individuali e di gruppo per consolidare le conoscenze, le capacità acquisite, le risorse attivate.

4 III. Il programma delle tematiche e degli argomenti che saranno trattati Il programma delle tematiche e degli argomenti è stimolato, si organizza e si sviluppa a partire dalle indicazioni chiarite nel programma Domus, raccolte nell avvio sperimentale del programma stesso. Il programma delle tematiche e degli argomenti che sono trattati nei moduli formativi rivolti alle famiglie, prevede momenti di scambio e discussione, finalizzati al miglioramento della qualità della vita della famiglia, aiutando gli adulti nella loro funzione educativa. Si prefigge, quindi, di svolgere un importante funzione sociale per quanto concerne la costruzione del benessere della persona e della comunità. Il sostegno alla genitorialità si muove infatti nell ambito di un attività sociale che parte dalle risorse possedute dall individuo e dalla famiglia stessa, così che vengano gestiti più serenamente i rapporti con i figli e le relazioni all interno ed all esterno del nucleo familiare. I 4 incontri, propri di ciascun modulo, hanno come tema la varie fasi del ciclo vitale della famiglia e si sviluppano attraverso i seguenti argomenti: 1. Introduzione: il ciclo vitale della famiglia. La coppia in attesa e la nascita del figlio Gli argomenti trattati nel primo incontro: - L attesa della nascita del figlio. La nascita della famiglia; - Le fantasie e le ansie fisiologiche di gravidanza come possibili precursori di problematiche familiari e in particolare tra genitori e figli; - L albero genealogico: la proiezione nel futuro all intersezione di almeno due storie familiari, quelle delle famiglie d origine; - La scoperta del ciclo vitale familiare come percorso evolutivo che influenza lo sviluppo sia della famiglia che dell individuo; - Esigenze della coppia e condizionamenti sociali rispetto all aspettativa di un figlio; - L appuntamento con la nascita: dalla diade coniugale alla triade familiare; - Il gioco a tre. Role play.

5 2. La famiglia con bambini Gli argomenti trattati nel secondo incontro: - La nascita di un figlio: effetti positivi e nuovi problemi da affrontare; - I genitori e il confronto tra figlio ideale e figlio reale : implicazioni nelle relazioni familiari; - I compiti di sviluppo tra dimensioni relazionali e priorità organizzative; - I compiti di sviluppo delle tre generazioni di una famiglia giovane (nonni, genitori, figli): un impresa non sempre facile; role play; - Le caratteristiche delle fasi evolutive del bambino ( 0-10 anni). Role play; - Quando dire si, quando dire no. 3. La famiglia con adolescenti Gli argomenti trattati nel terzo incontro: - Le caratteristiche dell adolescenza tra normalità e disagio; - La rivoluzione inattesa; - I genitori di fronte a nuovi compiti di sviluppo relazionali ed organizzativi; - Nuovi confini familiari tra appartenenze vecchie e nuove; - L adolescenza come fase di transizione: un nuovo capitolo nel romanzo familiare: la necessità che anche la relazione tra i genitori si trasformi in parallelo al processo di crescita e di svincolo del figlio adolescente; role play.

6 4. Il ciclo vitale della famiglia- considerazioni conclusive Gli argomenti trattati nel quarto incontro: - Sintesi dei contenuti: Cosa è utile fare e non fare per alimentare la serenità familiare; - A chi e dove può chiedere aiuto il genitore o la famiglia in caso di difficoltà; - Dalla rete virtuale alla rete reale di sostegno e di alimentazione delle risorse di autoaiuto; - Una casa da abitare: il Programma Domus; - Restituzione da parte dei partecipanti suddivisi in piccoli gruppi su ciò che ha rappresentato per loro l esperienza formativa.

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