Pistoia il 18/05/2015

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Pistoia il 18/05/2015"

Transcript

1 Pistoia il 18/05/2015 I firmatari del presente documento, convinti della drammaticità della crisi economica e sociale che sempre più pesantemente sta insistendo Sulla Provincia di Pistoia e sulla montagna pistoiese, chiedono alle forze politiche e ai candidati alle elezioni per il rinnovo del Consiglio della Regione Toscana di esprimersi in merito ai seguenti punti che riteniamo obiettivi prioritari di un azione politica a favore dell ambiente e della riconversione ecologica dell economia e di inserirli nei propri programmi di mandato. Rifiuti In materia di rifiuti è necessaria una svolta importante che determini la fine di una politica dei rifiuti tutt ora orientata all'incenerimento a favore di una capillare prevenzione del rifiuto ed al riciclo effettivo delle materie. Si deve invece incentivare la raccolta differenziata -Favorire lo sviluppo dell industria del riciclaggio -Intervenire sulla produzione del rifiuto- limitare gli imballaggi, favorire i prodotti alla spina e il vuoto a rendere -Creare meccanismi incentivanti per i cittadini (tipo tariffa puntuale). Questo, oltre a salvaguardare l ambiente creerebbe un industria green con un sensibile ritorno occupazionale; Acqua Come impegno a chi si candida alla presidenza della Toscana chiediamo il rispetto del referendum 2011 eluso e ignorato da chi fino ad oggi ha governato, ha fatto promesse completamente disattese, avviando invece il percorso di privatizzazione. L'acqua è un bene che per il vivere in PACE deve essere pubblico e senza lucro. Quindi un buon governo per la nostra Toscana deve prevedere servizi Pubblici, l'acqua che è il servizio per la vita dà il segnale di buon governo a tutti. Sicurezza del territorio frane e alluvioni Si rende necessario contrastare il dissesto idrogeologico sul territorio, ridurre i rischi di frane, alluvioni e smottamenti. È necessaria una pianificazione urbanistica volta al ripristino senza consumo di suolo, al recupero e ad un attenta manutenzione del verde e del sistema acqua urbano, extraurbano e montano. Scuola L'educazione ambientale è materia di approfondimento per tutti i gradi di scuola, portata avanti autonomamente dagli insegnanti con le associazioni ambientaliste. È necessario che la scuola nella sua struttura si renda esempio tangibile (risparmiare, differenziare) e offra esperienze formative adeguate. Energia La Toscana ha ottime risorse per raggiungere l'obiettivo a lungo termine di un'autosufficienza energetica rinnovabile e sostenibile, seguendo la politica energetica dell'unione Europea. Obiettivo che si può raggiungere adottando una politica di sviluppo di generazione dell'energia in maniera diffusa, decentralizzata e democratica, caratteristiche che si differenziano rispetto al tradizionale modello centralizzato. Un obiettivo ambizioso, ma al quale dobbiamo rapportarci,

2 possibile da raggiungere nel lungo termine attraverso alcune strategie principali quali la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio attraverso l'utilizzo combinato di tecnologie rinnovabili come il fotovoltaico, le caldaie a biomassa e gli impianti geotermici a bassa entalpia. Favorendo la diffusione di impianti centralizzati solo per alcune realtà limitate quali piccoli paesi, quartieri residenziali o industriali e condomini, al fine di favorire una generazione energetica efficiente ed un suo utilizzo programmato. Un aspetto altrettanto importante, dal punto di vista ambientale ed allo stesso tempo della competitività e dello sviluppo economico, è la riqualificazione delle aree industriali attraverso impianti energetici dimensionati per l'effettivo utilizzo locale e progettati nel rispetto di un inserimento paesaggistico equilibrato che prevedano l'utilizzo combinato del fotovoltaico, della cogenerazione a biomasse, del mini- /micro-eolico e mini-/micro-idroelettrico ove possibile. Ponendo un'attenzione particolare al favorire lo sviluppo di piccoli impianti a biomasse che utilizzino scarti agricoli e forestali provenienti dallo stesso territorio, o colture dedicate allo scopo, sempre in un ottica di filiera corta, riqualificando terreni marginali o aree degradate. Questo continuando a diminuire il carico energetico necessario con una politica mirata al risparmio dell'energia attraverso l'utilizzo di tecnologie led, sperimentando costruzioni in legno, favorendo la diffusione della coibentazione di edifici pubblici e privati, progettando minireti di teleriscaldamento. Mobilità pubblica E necessario mettere in campo politiche che privilegino veramente l uso del mezzo pubblico rispetto a quello privato, e il mezzo ferroviario rispetto a quello su gomma. Per questo è indispensabile migliorare i livelli di puntualità affidabilità e confort del servizio e creare meccanismi di reale partecipazione degli utenti alla progettazione degli orari. Mobilità urbana: La città deve poter essere fruibile più efficientemente da pedoni e biciclette come avviene in molte città europee tramite la realizzazione di piste ciclabili, anche utilizzando le strade esistenti ed evidenziandole con strisce segnaletiche e l introduzione del limite di velocità per le automobili nelle strade del centro a 30 Km/h. Per i giorni di mercato o in particolari orari devono essere introdotte navette ad alta mobilità. Agricoltura e allevamento. Nel quadro di una gestione equilibrata del territorio, è indispensabile procedere ad opere urgenti di ripristino, miglioramento e mantenimento dei pascoli, in molte zone velocemente avviati al degrado; questo come premessa indispensabile per incrementare l allevamento delle fattrici bovine da carne, ma anche degli ovini, creare nuova occupazione, o migliorare le condizioni di chi già opera in montagna. L attuale degrado dei pascoli, specie alle alte quote, si rivela fortemente dannoso anche per il mirtillo, la cui raccolta rappresenta una risorsa economica non indifferente, il quale in condizioni di sofferenza, viene sostituito dalla rosa canina. Quanto viene proposto dovrà trovare attuazione tramite le risorse disponibili nell ambito del nuovo PSR. Laghi Primavera. La costruzione di una cassa di espansione proprio in quel luogo è tecnicamente un opera inutile e dannosa. Si devono invece, progettate e costruire opere che intervengano sul vero problema degli allagamenti della piana, che non è causato dal fiume Ombrone ma dai corsi d acqua minori. Nell area attualmente occupata dai Laghi Primavera ed almeno nel tratto dell asta

3 fluviale dell Ombrone compresa tra San Biagio e Gello deve essere istituito un parco fluviale perturbano. Per riqualificare un area importante sia sotto il profilo ambientale sia come risorsa naturale e sociale inserita nel tessuto della città è necessario realizzare: -opere di manutenzione agli argini del fiume - una pista ciclabile con collegamento al nuovo ospedale S. Iacopo - percorsi tematici con cartellonistica d indirizzo alle specie animali e vegetali presenti, percorsi didattici da utilizzare con le scuole. Gli spazi urbani contemporanei hanno la priorità di divenire sostenibili e resilienti, e questo può avvenire anche attraverso la salvaguardia delle aree verdi esistenti, che hanno molteplici funzioni interconnesse con il tessuto urbano e con le persone che lo abitano. Questo progetto può rappresentare l inizio di un azione più vasta di riqualificazione del paesaggio urbano del nostro territorio, non solo cittadino, tramite un piano di recupero dei parchi urbani realizzato in collaborazione con le aziende vivaistiche e la protezione e la riqualificazione delle aree suburbane, campagne, oliveti, vigne, che insieme costituiscono quel paesaggio toscano importante non solo a livello di estetica, ma anche come volano per un turismo consapevole e di qualità. Padule di Fucecchio: una ricchezza per tutta la Toscana che necessita di una maggiore tutela È opportuno procedere ad un ampliamento della parte protetta (che al momento copre appena il 10% della superficie), anche in funzione di una maggiore fruizione turistica, con possibili ricadute economiche importanti. Limitare l espansione delle attività vivaistiche nei terreni della bonifica storica, l eccessiva pressione venatoria e l impatto delle acque mal depurate che vi affluiscono. E altresì fondamentale difendere il ruolo del Centro di Ricerca e Documentazione, un eccellenza del nostro territorio che ha garantito una corretta gestione pubblica della riserva naturale, creando anche opportunità di lavoro. In difesa della biodiversità (e della bellezza) Gli ecosistemi naturali e gli agroecosistemi sono i soli nostri grandi alleati per realizzare strategie di resilienza in un contesto storico dominato dai grandi cambiamenti climatici e da un territorio reso fragile da uno sviluppo che non ha tenuto conto dei limiti ecologici. Per questo la tutela della biodiversità - nelle diverse scale di specie, habitat e paesaggi - rappresenta un obiettivo di prioritaria importanza. Occorre investire per incentivare le attività di ricerca, conservazione e di educazione ambientale, favorendo anche l istituzione di nuove aree protette. Occorre modificare la nuova legge regionale toscana in materia di biodiversità ed aree protette, trasferendo le competenze sulla gestione delle riserve naturali alla regione, come avviene nel resto d Italia. IGP E DOP. Le produzioni tipiche, per i forti legami di natura socio-economica esistenti con il territorio, detengono un ruolo di primo ordine nell economia dei sistemi di produzione rurale e da essi emergono significative opportunità di sviluppo. Allo stesso tempo rispondono alla crescente richiesta dei consumatori in termini di prodotti sicuri e con caratteristiche qualitative uniche, per l origine o la particolarità dei processi produttivi. I sistemi di certificazione sono ottimi strumenti sia dal punto di vista della garanzia del consumatore sulla sicurezza del prodotto, sia per quanto riguarda il lato economico, come opportunità per molte produzioni locali di aumentare tramite operazioni di marketing il valore del loro prodotto percepito dal cliente.

4 Sanità. Si ritiene indispensabile favorire il passaggio da un sistema sanitario basato sulla cura ad un sistema basato sulla prevenzione delle malattie; il tutto attraverso un lavoro di comprensione delle vere cause che stanno a monte di tante patologie, spesso originate dalla cattiva qualità di acqua, aria, ambiente, con presenza, soprattutto nell acqua e nell aria, di componenti nocivi di ogni genere (fibre di amianto, PM10, metalli pesanti, ecc). Una accurata analisi dei dati epidemiologici e la istituzione di adeguate banche dati può aiutarci a raggiungere questo scopo Nell ambito del sistema attuale: 1) superare gli elevatissimi tempi collegati alle liste di attesa. 2) Ovviare alla attuale carenza di servizi sanitari sul territorio, particolarmente necessari in un regime di politica ospedaliera che prevede dimissioni quanto più possibile rapide del paziente. 3) Istituire un servizio di pronto badante, anch esso indispensabile in un quadro di progressivo invecchiamento e diminuzione di autosufficienza della popolazione. 4) Razionalizzare il numero, la distribuzione e turnazione del personale infermieristico, in modo che non si ripeta il fenomeno di un organico che appare a grandi numeri sovradimensionato, ma nello stesso tempo con molti casi di burn out causato da sovraccarico di lavoro e di stress. A tal proposito si rende indispensabile sottrarre il più possibile una certa fascia di personale infermieristico da compiti di mera sussistenza burocratico -amministrativa. 5) Potenziare lo staff medico nelle sue varie specializzazioni, utilizzando a tal proposito risorse e personale attualmente destinati altrove. Il progetto del parco dell'ospedale San Jacopo, da noi a suo tempo presentato, prevede aree verdi di tipo estensivo, ossia rappresenta, un evoluzione del "parco urbano" con strutture vegetazionali il più possibile naturali e alquanto simili ai Boschi coltivati, quindi tali aree sono costituite da specie vegetali prevalentemente autoctone, con fini protettivi e di miglioramento ambientale secondo schemi paesaggistici naturali molto semplici, con costi di impianto e gestione limitati. Montagna Pistoiese 1 Legalità e giustizia. Comunità Montana. La vicenda della Comunità Montana rappresenta un danno enorme per la montagna pistoiese, sia per quel che riguarda l ammanco e sia per il danno derivante dal mancato utilizzo di quei fondi in favore dello sviluppo. Inoltre mina alla base quei valori di legalità e giustizia che sono fondamenti e baluardi di una società civile, andando anche ad alimentare il senso di fiducia dei cittadini verso le istituzioni. B.I.M. Bacino ibrifero montano. Una risorsa presente in abbondanza in montagna è certamente l'acqua il cui sfruttamento per produrre energia elettrica è strettamente correlato con la vicenda della Comunità Montana. Le molte centrali idroelettriche, anche se piccole, gestite da società private, dato che sfruttano, per trarne il giusto profitto, una risorsa pubblica, devono annualmente corrispondere dei canoni alla collettività. I canoni e

5 sovracanoni idrici, così detti B.I.M., dovevano essere determinati su parametri ministeriali e riscossi dalla ex-comunità Montana Appennino Pistoiese. Per anni l'ente non li ha mai né determinati né riscossi. I Comuni beneficiari in ultima istanza delle somme non li hanno mai richiesti. La riscossione è ora in mano alla Provincia subentrata a fine 2013 alla Comunità Montana. Il mancato introito delle somme relative ai socvracanoni idrici continua però, nell'indifferenza degli amministratori locali a perpetrarsi e il danno economico per le mancate ricadute positive sul territorio si rinnova e si aggrava ulteriormente. Gli introiti derivanti dallo sfruttamento delle risorse presenti sul territorio montano, indipendentemente dall'ente preposto alla riscossione, vanno vincolate senza scadenze di termini a favore dei Comuni, per essere impiegate in opere di manutenzione e salvaguardia del territorio montano. Servizi essenziali Allo scopo di interrompere il circolo vizioso in atto tra il calo dei servizi e il calo della popolazione e garantire invece le condizioni per vivere sul territorio riteniamo necessario definire e salvaguardare un livello minimo di servizi per il cittadino con particolare riferimento a: Ospedale L'Ospedale Lorenzo Pacini di San Marcello Pistoiese ha rappresentato fino alla fine del 2012 la struttura di riferimento per la popolazione montana. Con l'attuazione della riforma sanitaria regionale prevista dalla delibera di giunta 1235/2012, il presidio sanitario è stato privato di importanti reparti, quali la chirurgia e l'ortopedia, che garantivano la permanenza e la sicurezza del pronto soccorso, ridotto ora a mero ed insufficiente punto di primo soccorso. In una realtà provinciale in cui oltre il 60% del territorio è costituito da montagna ( kmq) e collina ( kmq), è impensabile che l'unico fattore preso in considerazione per la riorganizzazione dei servizi sia solo ed esclusivamente il numero di abitanti. Privare un territorio vasto come quello della Montagna Pistoiese che rappresenta il 44% dell'intero territorio provinciale, di un servizio essenziale come il Pronto Soccorso pone in una condizione di rischio non solo la popolazione residente ma anche i turisti che d'inverno ed estate decidono di trascorrervi periodi più o meno lunghi di ferie e vacanze. La catena emergenza-urgenza non può basarsi solo sul servizio di elisoccorso, importante, ma non sempre attivabile e dipendente dalle condizioni meteo spesso avverse soprattutto nei periodi invernali. Per questo principale motivo sul territori deve esserci un presidio pienamente funzionante dotato di Pronto Soccorso, chirurgia d'elezione e ortopedia. Oltre ha non essere garantita la sicurezza, la mancanza di un vero Pronto Soccorso e di reparti efficienti rappresentano anche un danno economico e di immagine per la vocazione turistica dell'intera area. Considerata l'attività sportiva praticata d'inverno nelle stazioni sciistiche dell'abetone e di Cutigliano, sarebbe naturale investire in un reparto di ortopedia per svilupparci quelle specializzazioni previste dallo stesso dispositivo normativo della Regione Toscana. L'attuale Piot di San Marcello deve tornare ad essere l'ospedale di riferimento della montagna con: Pronto Soccorso, specializzazione in ortopedia sportiva e chirurgia di elezione. Uffici postali Gli uffici postali sono un servizio indispensabile per la permanenza delle popolazioni nei piccoli paesi in particolar modo per gli anziani che non hanno accesso ad altri mezzi per riscuotere la pensione e pagare le bollette e quindi deve essere garantito un minimo di presidio. Trasporti pubblici E necessaria una riorganizzazione del servizio di mobilità pubblica della montagna, che individui la Ferrovia Porrettana come risorsa strategica e Pracchia come lo snodo principale ferro/gomma da cui partirebbero gli autobus per le frazioni limitrofe; Detto sistema dovrà essere frutto di un processo di concertazione con gli utenti. Attività private.

6 Al fine di incentivare la permanenza in montagna delle attività economiche già penalizzate dai maggiori costi di trasporto è necessario introdurre agevolazioni e sgravi fiscali, in particolare per quelli che ricoprono ruoli strategici come ad esempio i piccoli commercianti di paese. Questi ultimi, infatti, vivono della stagione turistica, ma svolgono un servizio vitale per la gente della Montagna per tutto il resto dell'anno. Viabilità: la situazione delle strade di montagna con il dissesto del manto stradale e le frequenti frane e smottamenti rappresenta una forte fonte di disagio per le popolazioni residenti e per i turisti specialmente in alcuni periodi dell anno. Per questo è necessario prevedere un miglioramento dei livelli di manutenzione e di prevenzione del rischio idrogeologico. Sviluppo Dopo la fine di un ciclo economico che vedeva nella grande industria il settore trainante, oggi la montagna pistoiese ha bisogno di ricreare un modello suo economico alternativo. Come unico modello possibile riusciamo ad immaginare quello di un economia di produzione di beni primari (alimentari, zootecnici) indirizzata a valorizzare in chiave turistica le risorse e le peculiarità locali. Devono essere avviati processi partecipati, finalizzati a dare vita ad un progetto di comprensorio fondato sullo sviluppo di un turismo sostenibile attento al pregio ambientale e culturale di questa zona e che possa favorire la nascita di un sistema diffuso di accoglienza e di offerta dei prodotti tipici. In questo modo si favorirebbe la rinascita di piccole imprese di eccellenza, nei settori dell'artigianato, dei prodotti tipici, dell'allevamento, e dell'agricoltura, generando opportunità di lavoro e di vita in montagna anche per i giovani. Inoltre devono essere incentivate le attività che permettano la nascita di una vera e propria filiera del legno. Ambiente Deve essere salvaguardato il suolo e del paesaggio, limitando le nuove costruzioni e favorendo invece le ristrutturazioni del patrimonio esistente, con agevolazioni in particolare per le prime case e per le giovani coppie. E necessaria una vera politica di difesa del territorio e della biodiversità mediante ampliamento e istituzione di parchi naturali e aree protette. La gestione del prelievo delle risorse naturali deve essere adattata alla capacità di rinnovamento delle stesse, alla ricerca dell'equilibrio degli ecosistemi e al fatto che ne abbia beneficio diffuso tutta la collettività, regolandone di conseguenza il taglio del bosco, la caccia, la pesca, la raccolta dei prodotti del sottobosco, in particolare dei funghi. Società, partecipazione, trasparenza, semplificazione - Sono necessari forme concrete di decentramento e partecipazione dei cittadini della montagna in merito alle modifiche dei servizi al cittadino ed agli investimenti sul territorio, che dovranno essere anche vincolati all'effettivo beneficio che ne riceverà la collettività dei residenti. Inoltre è necessaria l istituzione di un vincolo di coerenza e funzionalità al progetto per le opere che gli enti intendono realizzare in montagna. Deve essere affrontato il problema dell eccessiva burocrazia che impedisce di fatto lo sviluppo di attività imprenditoriali a partire dalle più banali. Inoltre è necessaria una maggior trasparenza in merito alla possibilità da parte dei cittadini di richiedere e visionare atti e documenti pubblici. Infrastrutture E necessario intervenire sulla copertura non ancora integrale e sull'affidabilità del servizio internet veloce.

7 Problematiche regionali Migliorare il servizio dei treni al posto delle grandi opere inutili. Seconda pista dell aeroporto di Peretola. La città di Firenze, in termini di distanze aeroportuali è vicinissima sia a Pisa che a Bologna, aeroporti che sono e rimarrebbero comunque nettamente prevalenti rispetto a Peretola, per dimensioni e traffico, anche di aerei di grosse dimensioni. Per cui riteniamo assai più razionale ed economico potenziare adeguatamente il servizio ferroviario da e per Pisa, in modo da adempiere alle esigenze sia di chi, dopo avere visitato Firenze desidera andare a Pisa e di lì raggiungere altre destinazioni, sia di chi arriva in aereo a Pisa e desidera visitare Firenze. Il diniego alla costruzione di una seconda pista a Peretola è inoltre fortemente legato a ragioni di sicurezza, condivise anche con altre associazioni, data la vicinanza dell aeroporto alla città, con il suo centro storico, e più in generale ad una zona fortemente antropizzata (tutti i grandi aeroporti sono molto più lontani dai centri storici di quanto lo sia Peretola); ed è inoltre dovuto a ragioni ambientali, in quanto una seconda pista aumenterebbe ancora l inquinamento in una zona che già deve sottostare alle diossine prodotte dall inceneritore di Montale, alla presenza della discarica di Case Passerini, nonché al traffico autostradale della A11 e della vicina A.1. L area aeroportuale fa poi parte del Parco della Piana, e la eventuale seconda pista recherebbe un consistente danno sia al complesso del Polo Universitario sia ai vicini Stagni di Focognano. Terza corsia della A 11 Il parere è parimenti negativo per motivi di inquinamento ambientale in parte simili a quelli addotti per la seconda pista dell aeroporto, oltre ad una ulteriore cementificazione /asfaltizzazione di un area già fortemente snaturata da opere di ogni genere. Nello specifico, è da sottolineare che la terza corsia sarebbe perfettamente inutile se si pensa che al termine della A 11 rimarrebbe comunque, con tutti i suoi effetti negativi, la strozzatura che impedisce un più veloce ingresso in città. L alternativa, ancora una volta, consiste nel mettere seriamente mano ad un potenziamento del trasporto pubblico, non solo su rotaia (la stazione di Santa Maria Novella non sarebbe attualmente in grado di accogliere altri convogli), ma anche su gomma, riguardante tutte autolinee che giornalmente fanno capo a Firenze, ed attuando anche una serrata campagna pubblicitaria che convinca un pubblico spesso riottoso a servirsi del mezzo pubblico.

Paolo Marzialetti - Ce.Spe.Vi. Energie Rinnovabili ed Efficienza Energetica - Un Volano per lo Sviluppo Economico Pistoiese?

Paolo Marzialetti - Ce.Spe.Vi. Energie Rinnovabili ed Efficienza Energetica - Un Volano per lo Sviluppo Economico Pistoiese? Il Riutilizzo degli Scarti Verdi dei Vivai Paolo Marzialetti - Ce.Spe.Vi. Centro Sperimentale Vivaismo di Pistoia Energie Rinnovabili ed Efficienza Energetica - Un Volano per lo Sviluppo Economico Pistoiese?

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 4 5 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

C o m u n e d i C o s t a d e N o b i l i P r o v i n c i a d i P a v i a P I A N O D I G O V E R N O D E L T E R R I T O R I O

C o m u n e d i C o s t a d e N o b i l i P r o v i n c i a d i P a v i a P I A N O D I G O V E R N O D E L T E R R I T O R I O C o m u n e d i C o s t a d e N o b i l i P r o v i n c i a d i P a v i a P I A N O D I G O V E R N O D E L T E R R I T O R I O Q U E S T I O N A R I O C O N O S C I T I V O P A R T E C I P A Z I O N E

Dettagli

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo Valutazione Crediti e proposte Progetti Area Turismo a cura di Bruno Turra Questo documento intende affrontare l analisi delle priorità di valutazione nell area turismo individuandone le principali componenti

Dettagli

MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare

MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare Del Consiglio Nazionale della green economy Roma, 30 giugno 2015 In occasione di Expo 2015 Consiglio nazionale della green economy, formato da 66 organizzazioni

Dettagli

Montecassiano Bene Comune

Montecassiano Bene Comune Montecassiano Bene Comune Programma per l amministrazione comunale 2014-2019 non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini; abbiamo solo bisogno di più gente onesta (b.c.)

Dettagli

QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA

QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA CONTRATTO DI PAESAGGIO FINALIZZATO ALLA DEFINIZIONE DI UNA STRATEGIA DI SVILUPPO TERRITORIALE E DI RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA DEI TERRITORI MONTANI DI COMUNANZA

Dettagli

Programma Amministrativo Alla gente di Ranica chiederemo sempre di partecipare e di esprimere le opinioni e le proposte di ciascuno sui vari problemi: sarà per noi il punto di partenza per risolverli.

Dettagli

Lista Civica CAVALIER GORGO NAVOLE - OBIETTIVO COMUNE

Lista Civica CAVALIER GORGO NAVOLE - OBIETTIVO COMUNE Lista Civica CAVALIER GORGO NAVOLE - OBIETTIVO COMUNE Programma Elettorale Elezioni Amministrative 25 Maggio 2014 1 Presentazione La lista civica OBIETTIVO COMUNE nasce dalla volontà di una numerosa squadra

Dettagli

Uso della biomassa a fini energetici: stato dell arte

Uso della biomassa a fini energetici: stato dell arte Bienergy Expo Usi termici da fonti rinnovabili: Il ruolo della filiera legno-energia Uso della biomassa a fini energetici: stato dell arte Vito Pignatelli, Presidente ITABIA ITABIA - Italian Biomass Association

Dettagli

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua RIASSUNTO Il fatto che più di un miliardo di persone non abbiano diritto all acqua potabile e che più di due miliardi non godano di servizi igienici adeguati, unitamente al degrado dell ecosistema acquatico

Dettagli

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI 1. ASPETTI GENERALI Negli ultimi anni, in gran parte dei Paesi europei, si assiste a un crescente interesse verso l attuazione di una pianificazione locale del territorio

Dettagli

DISPOSIZIONI RIGUARDO ALLA SOSTENIBILITÀ DEGLI INSEDIAMENTI. Requisiti degli insediamenti in materia di ottimizzazione dell energia

DISPOSIZIONI RIGUARDO ALLA SOSTENIBILITÀ DEGLI INSEDIAMENTI. Requisiti degli insediamenti in materia di ottimizzazione dell energia DISPOSIZIONI RIGUARDO ALLA SOSTENIBILITÀ DEGLI INSEDIAMENTI Requisiti degli insediamenti in materia di ottimizzazione dell energia 1 Riferimenti: Legge 9/10 del 1991: Norme per l'attuazione del Piano energetico

Dettagli

AZIENDA AGRITURISTICA LA FINESTRA SUL MARE

AZIENDA AGRITURISTICA LA FINESTRA SUL MARE AZIENDA AGRITURISTICA LA FINESTRA SUL MARE Diversificazione in un contesto di grande pregio naturalistico 1 L azienda L azienda agrituristica si trova a Caronia (ME) nell area del Parco dei Nebrodi; è

Dettagli

Unione regionale delle province del Veneto Il federalismo e il ruolo e l immagine delle province

Unione regionale delle province del Veneto Il federalismo e il ruolo e l immagine delle province Unione regionale delle province del Il federalismo e il ruolo e l immagine delle province PARTE PRIMA Il ruolo di coordinamento della Provincia Secondo Lei quanto è importante che la sua Provincia abbia

Dettagli

Progetto Formativo MACROAREA AGROAMBIENTALE

Progetto Formativo MACROAREA AGROAMBIENTALE Progetto: MISURA 111 Azione 1 Formazione- Pacchetto Formativo Misto Ambito: Programma di Sviluppo Rurale Regione Sicilia 2007-2013 Sede: GANGI Corso di formazione per ESPERTO AGROAMBIENTALE Progetto Formativo

Dettagli

PSR 2014-2020: le prospettive provinciali Incontro con il partenariato

PSR 2014-2020: le prospettive provinciali Incontro con il partenariato PSR 2014-2020: le prospettive provinciali Incontro con il partenariato Costruiamo la strategia: dall analisi di contesto ai fabbisogni Luca Cesaro INEA Trentino Alto Adige Trento, 6 marzo 2014 Fasi di

Dettagli

ASSOCIAZIONE 100 CASCINE

ASSOCIAZIONE 100 CASCINE ASSOCIAZIONE 100 CASCINE RIQUALIFICAZIONE E MESSA A SISTEMA DELLE CASCINE LOMBARDE ACCOGLIENZA PER EXPO 2015 V. 20110926 IL PATRIMONIO: LA RETE 320 Cascine hanno manifestato il loro interesse 106 Cascine

Dettagli

Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale

Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale Ambienti terrestri Ambienti costruiti = aree urbane, industriali, infrastrutture: aree ristrette, ma ad elevato consumo energetico e produttrici

Dettagli

FARRO DELLA GARFAGNANA

FARRO DELLA GARFAGNANA FARRO DELLA GARFAGNANA Progetto Integrato di Filiera: Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i. La Cooperativa Agricola Garfagnana Alta Valle del Serchio si propone come promotore

Dettagli

PEP (PIANO ENERGETICO

PEP (PIANO ENERGETICO ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO PER LE PP.AA. PIANIFICAZIONI ENERGETICHE LOCALI ED OPPORTUNITA PER L ENTE PUBBLICO E LA COMUNITA PEN (PIANO ENERGETICO NAZIONALE) PER (PIANO ENERGETICO REGIONALE)

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LE ASSOCIAZIONI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO ADERENTI AL CUPLA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LE ASSOCIAZIONI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO ADERENTI AL CUPLA PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LE ASSOCIAZIONI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO ADERENTI AL CUPLA Le associazioni dei pensionati del lavoro autonomo aderenti al CUPLA esprimono un giudizio

Dettagli

Piano di Sviluppo Locale 2014-2020 GAL Tuscia Romana. Crescere insieme: opportunità e risorse

Piano di Sviluppo Locale 2014-2020 GAL Tuscia Romana. Crescere insieme: opportunità e risorse Piano di Sviluppo Locale 2014-2020 GAL Tuscia Romana Crescere insieme: opportunità e risorse MISURA 4 INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI P1-6 4 MISURA 4 Investimenti in immobilizzazioni materiali

Dettagli

7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA

7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA 7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA 7.1. Premessa La qualità dell ambiente e lo stile di vita sono strettamente correlati alle caratteristiche specifiche della struttura urbana locale. In una fase in cui

Dettagli

PERUGIA SMART CITY IDEE E PROGETTI PER IL FUTURO Martedì 3 marzo - Confindustria Umbria

PERUGIA SMART CITY IDEE E PROGETTI PER IL FUTURO Martedì 3 marzo - Confindustria Umbria PERUGIA SMART CITY IDEE E PROGETTI PER IL FUTURO Martedì 3 marzo - Confindustria Umbria VINCENZO PIRO Dirigente Area Risorse Ambientali, Smart City e Innovazione Comune di Perugia PERUGIA SMART CITY: IDEE

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 2 3 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

AGENDA 21 Locale SAN FILIPPO DEL MELA

AGENDA 21 Locale SAN FILIPPO DEL MELA AGENDA 21 Locale SAN FILIPPO DEL MELA Area tematica: AMBIENTE URBANO Indice documento 1 Area tematica ambiente urbano: individuazione delle sessioni di lavoro 3 Richiesta prime indagine a campione sul

Dettagli

POLITICHE E MISURE PER LA CRESCITA SOSTENIBILE DELL ITALIA

POLITICHE E MISURE PER LA CRESCITA SOSTENIBILE DELL ITALIA Il Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare POLITICHE E MISURE PER LA CRESCITA SOSTENIBILE DELL ITALIA IL QUADRO DI RIFERIMENTO EUROPEO Le politiche e misure per la crescita e lo

Dettagli

Tecnico della manutenzione. specializzato in. Sistemi Sostenibili ed Energie Rinnovabili.

Tecnico della manutenzione. specializzato in. Sistemi Sostenibili ed Energie Rinnovabili. Tecnico della manutenzione specializzato in Sistemi Sostenibili ed Energie Rinnovabili. Il presente progetto nasce dall esigenza di avvicinare la scuola e le competenze degli allievi alle tematiche più

Dettagli

Un nuovo modello di sviluppo LA CENTRALITA DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA CASTAGNETO CARDUCCI

Un nuovo modello di sviluppo LA CENTRALITA DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA CASTAGNETO CARDUCCI Un nuovo modello di sviluppo LA CENTRALITA DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA CASTAGNETO CARDUCCI AGRICOLTURA COMMERCIO TURISMO ARTIGIANATO In questi anni l Amministrazione Comunale ha portato avanti l azione

Dettagli

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti L EUROPA E LE RISORSE AMBIENTALI, ENERGETICHE E ALIMENTARI BOLOGNA, 16 MARZO 2015 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA Silva Marzetti Scuola di Economia, Management e Statistica Università

Dettagli

Agenda 21 Scuola A cura di Daniela Cancelli L.E.A. Laboratorio di Educazione Ambientale Isola del Liri - 13 Maggio 2008

Agenda 21 Scuola A cura di Daniela Cancelli L.E.A. Laboratorio di Educazione Ambientale Isola del Liri - 13 Maggio 2008 Agenda 21 Scuola Un percorso didattico su Agenda 21 e idee per la progettazione partecipata A cura di Daniela Cancelli L.E.A. Laboratorio di Educazione Ambientale Isola del Liri - 13 Maggio 2008 Agenda

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA DELL ALTRAECONOMIA

DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA DELL ALTRAECONOMIA ALLEGATO D DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA DELL ALTRAECONOMIA Commercio equo e solidale 1. Il commercio equo e solidale è l attività di cooperazione economica e sociale finalizzata a consentire o migliorare

Dettagli

progetto scandellara interventi di trasformazione urbana in San Vitale

progetto scandellara interventi di trasformazione urbana in San Vitale progetto scandellara interventi di trasformazione urbana in San Vitale fe r ma t a S. R it a via ma ssaren ti Nella zona intorno a via Scandellara (tra via del Terrapieno, la ferrovia Sfm Veneta e la

Dettagli

FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE (FEASR) PROGRAMMAZIONE 2014-2020. Consultazione online del partenariato - Le sottomisure del PSR

FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE (FEASR) PROGRAMMAZIONE 2014-2020. Consultazione online del partenariato - Le sottomisure del PSR FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE (FEASR) PROGRAMMAZIONE 2014-2020 Consultazione online del partenariato - Le sottomisure del PSR Indice dei contenuti 1. Premessa 2. Prima fase del percorso

Dettagli

La Provincia promuove il Patto dei sindaci Stato dell arte e Prospettive dei PAES nei comuni del territorio provinciale

La Provincia promuove il Patto dei sindaci Stato dell arte e Prospettive dei PAES nei comuni del territorio provinciale La Provincia promuove il Patto dei sindaci Stato dell arte e Prospettive dei PAES nei comuni del territorio provinciale L esperienza del PAES congiunto dell Isola d Elba 11 febbraio 2014 Roberto Bianco

Dettagli

LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO LR 31/14: CONTENUTI OPERATIVI, RAPPORTI CON I PGT E PTCP E OPPORTUNITA /CRITICITÀ

LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO LR 31/14: CONTENUTI OPERATIVI, RAPPORTI CON I PGT E PTCP E OPPORTUNITA /CRITICITÀ LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO LR 31/14: CONTENUTI OPERATIVI, RAPPORTI CON I PGT E PTCP E OPPORTUNITA /CRITICITÀ LA NUOVA LEGGE VISTA DAL BASSO, L OPINIONE DEI COMUNI. A cura dell Arch.

Dettagli

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE ROMA UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE Relatore: Claudio Destro - Presidente Confagricoltura di Roma I nuovi orizzonti dell agricoltura multifunzionale di Roma Milano, 6 settembre 2015 Evoluzioni

Dettagli

Il Ruolo degli Enti locali nel quadro degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Giuseppe (Beppe) Gamba Kyoto Club - GdL Enti Locali

Il Ruolo degli Enti locali nel quadro degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Giuseppe (Beppe) Gamba Kyoto Club - GdL Enti Locali Il Ruolo degli Enti locali nel quadro degli obiettivi del Protocollo di Kyoto Giuseppe (Beppe) Gamba Kyoto Club - GdL Enti Locali PROBLEMATICHE ENERGETICHE ECONOMICHE ED AMBIENTALI SCENARI INTERNAZIONALI

Dettagli

il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)

il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) Le priorità e le sfide da affrontare nella programmazione 2014-2020: il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) Claudio Sacchetto Assessore all Agricoltura e foreste e alla caccia e pesca

Dettagli

GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE

GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE G. Cacciabue, V.Debrando 1 La mitigazione degli effetti prodotti sul territorio

Dettagli

Tipo EA1a Strada rurale di pianura

Tipo EA1a Strada rurale di pianura Schede dei tipi di percorso Percorso EA1a Foglio 1 di 10 DEFINIZIONE DEL TIPO DESCRIZIONE SINTETICA Ambito: Sistema funzionale: Extraurbano Sistema insediativo diffuso Percorso su Strada rurale di pianura

Dettagli

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 1. Denominazione della Misura: Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

Dettagli

FEASR SVILUPPO RURALE 2014-2020. dott. agr. Filippo Sbuelz Venerdì 3.10.2014 Sede EnAIP Gorizia Via del Boschetto, 37

FEASR SVILUPPO RURALE 2014-2020. dott. agr. Filippo Sbuelz Venerdì 3.10.2014 Sede EnAIP Gorizia Via del Boschetto, 37 FEASR SVILUPPO RURALE 2014-2020 dott. agr. Filippo Sbuelz Venerdì 3.10.2014 Sede EnAIP Gorizia Via del Boschetto, 37 1) DOTAZIONE FINANZIARIA UE 95,3 MILIARDI EURO Italia 10,4 MILIARDI EURO + cofinanziamento

Dettagli

Il Ruolo degli Enti locali nel quadro degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Giuseppe (Beppe) Gamba Kyoto Club - GdL Enti Locali

Il Ruolo degli Enti locali nel quadro degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Giuseppe (Beppe) Gamba Kyoto Club - GdL Enti Locali Il Ruolo degli Enti locali nel quadro degli obiettivi del Protocollo di Kyoto Giuseppe (Beppe) Gamba Kyoto Club - GdL Enti Locali PROBLEMATICHE ENERGETICHE ECONOMICHE ED AMBIENTALI SCENARI INTERNAZIONALI

Dettagli

Gruppo Acquisto energia da fonti rinovabili per risparmiare e raggiungere obiettivo 20/20/20

Gruppo Acquisto energia da fonti rinovabili per risparmiare e raggiungere obiettivo 20/20/20 Gruppo Acquisto energia da fonti rinovabili per risparmiare e raggiungere obiettivo 20/20/20 QUESTIONI 1 problema: Come avere accesso al credito? Come trovare nuovi canali di finanziamento? Soluzione:

Dettagli

Partecipazione. Pianificazione. Responsabilità

Partecipazione. Pianificazione. Responsabilità Programma Elezioni Comunali Rimini 2011 Partecipazione Non ci sono politici di mestiere, i cittadini partecipano al governo della città Pianificazione Si condivide un progetto complessivo, si attua per

Dettagli

Liguria Proposte per un modello di sviluppo Nearly Zero Emissions

Liguria Proposte per un modello di sviluppo Nearly Zero Emissions Liguria Proposte per un modello di sviluppo Nearly Zero Emissions Indice EXECUTIVE SUMMARY... 4 1. IL CONTESTO... 7 1.1 QUADRO INTERNAZIONALE DI RIFERIMENTO... 7 1.2 CONSIDERAZIONI SULLA TRANSIZIONE VERSO

Dettagli

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Piani territoriali urbanistici regionali orientati dal punto di vista paesistico ed ecologico (ex l. 431/85) Piani paesistici regionali (ex l. 431/85)

Dettagli

Dsa3 Università di Perugia

Dsa3 Università di Perugia Dsa3 Università di Perugia Perugia, 3 ottobre 2014 Seminario Agricoltura familiare: riflessioni per una società più sostenibile La PAC 2014-2020 e l agricoltura familiare Angelo Frascarelli Docente di

Dettagli

UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale

UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale BENVENUTO! In questo viaggio attraverso la Lombardia che si prepara ad Expo, potrai scoprire molte cose che forse ancora non sai della tua regione e della

Dettagli

Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio

Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio Università degli Studi di Firenze - Facoltà di Architettura Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio UNA RETE DI GREENWAYS PER IL TERRITORIO DEL COMUNE DI PRATO: occasioni di riqualificazione

Dettagli

su proposta del Ministro dei trasporti d'intesa con la Presidenza del Consiglio

su proposta del Ministro dei trasporti d'intesa con la Presidenza del Consiglio ALLEGATO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI su proposta del Ministro dei trasporti d'intesa con la Presidenza del Consiglio e con Ministro dell economia e delle finanze Ministro dello sviluppo economico delibera

Dettagli

Spin -Off dell Università di Urbino Carlo Bo

Spin -Off dell Università di Urbino Carlo Bo Spin -Off dell Università di Urbino Carlo Bo La Forza della Società Consortile Magie Del Fattore srl Mission 1 Il tema della produzione di energia e dell uso efficiente della stessa è spesso al centro

Dettagli

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) FEASR 2014 2020

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) FEASR 2014 2020 PROGRAMMAZIONE 2014 2020 Valutazione Ambientale Strategica Programma Operativo Regionale FESR Programma di Sviluppo Rurale FEASR Forum Pubblico e prima Conferenza di Valutazione Il Programma di Sviluppo

Dettagli

Agricoltura e Agro-energie 1

Agricoltura e Agro-energie 1 Agricoltura e Agro-energie 1 I macro temi segnalati nella mappa sono trattati nella presentazione e fruibili attraverso schede di approfondimento. Agricoltura e Agro-energie 2 L agro-ecosistema è un ecosistema

Dettagli

Programmazione e qualità della produzione statistica

Programmazione e qualità della produzione statistica Martedì 9 Novembre 2004, ore 16,45 Sala nord-ovest Sessione parallela Programmazione e qualità della produzione statistica coordinatore Giorgio Alleva Paola Baldi Il ruolo delle Regioni e degli Enti locali

Dettagli

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia Roberto Pretolani Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano La politica

Dettagli

Gli obiettivi del Piano energetico regionale. Intervento dell Ing. Sebastiano Cacciaguerra Direttore del Servizio Energia

Gli obiettivi del Piano energetico regionale. Intervento dell Ing. Sebastiano Cacciaguerra Direttore del Servizio Energia Gli obiettivi del Piano energetico regionale Intervento dell Ing. Sebastiano Cacciaguerra Direttore del Servizio Energia 1 Il progetto del PER Il Servizio Energia è attualmente impegnato, attraverso un

Dettagli

I nostri obiettivi. www.matelica5stelle.it

I nostri obiettivi. www.matelica5stelle.it 1 I nostri obiettivi www.matelica5stelle.it 2 Ambiente Ogni aspetto della nostra vita - la sua stessa qualità - è riconducibile all ambiente a. Edilizia: promuovere un edilizia sostenibile, che punti al

Dettagli

POMPE DI CALORE SOLUZIONI PER IL RISPARMIO ENERGETICO. clima / comfort / risparmio. Via degli Artigiani, 1 65010 Spoltore (PE)

POMPE DI CALORE SOLUZIONI PER IL RISPARMIO ENERGETICO. clima / comfort / risparmio. Via degli Artigiani, 1 65010 Spoltore (PE) SOLUZIONI PER IL RISPARMIO ENERGETICO POMPE DI CALORE clima / comfort / risparmio Via degli Artigiani, 1 65010 Spoltore (PE) tel. 085 9771404 cell. 334 7205 930 MAIL energie@icaro-srl.eu WEB www.icaro-srl.eu

Dettagli

La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013

La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013 La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013 Luigi Servadei Ministero Luogo e delle datapolitiche Agricole, D.G. Sviluppo Rurale Rete

Dettagli

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, DA CANTIERE E PER L EDILIZIA

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, DA CANTIERE E PER L EDILIZIA PUNTI DI FORZA Le Persone Filiera della distribuzione. Organizzazione della fi liera della distribuzione, assistenza tecnica, noleggio e servizi, fondata sulla formazione, qualifi cazione e certifi cazione

Dettagli

ALIMENTAZIONE SALUTE AMBIENTE in tre parole Expo2015 e prospettive future. «Agricoltura virtuosa, innovativa e multifunzionale»

ALIMENTAZIONE SALUTE AMBIENTE in tre parole Expo2015 e prospettive future. «Agricoltura virtuosa, innovativa e multifunzionale» ALIMENTAZIONE SALUTE AMBIENTE in tre parole Expo2015 e prospettive future Torino, 24 marzo 2015 Mauro D Aveni Ufficio Qualità Coldiretti Torino «Agricoltura virtuosa, innovativa e multifunzionale» L AGRICOLTURA

Dettagli

PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE. www.istvap.it

PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE. www.istvap.it PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE www.istvap.it 1 ISTVAP ha quattro anni di vita ISTVAP sta per compiere quattro anni di vita. Anni di attività che hanno portato alla scoperta dell importanza del concetto di

Dettagli

Programma Assessori di riferimento Dirigenti di riferimento Motivazione delle scelte e finalità da conseguire

Programma Assessori di riferimento Dirigenti di riferimento Motivazione delle scelte e finalità da conseguire Programma 3 - Politiche per la sostenibilità Assessori di riferimento Guerrieri Guido, Cameliani Massimo Dirigenti di riferimento Vistoli Angela Motivazione delle scelte e finalità da conseguire Da tempo

Dettagli

Convegno Regionale : Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico.

Convegno Regionale : Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico. Convegno Regionale : Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico. Nocera Torinese ( Cz ) Intervento di Luigi Sbarra Segretario Generale Cisl Calabria. Quando si osservano i dati statistici riguardanti la

Dettagli

Ambiente e produzione di energia da fonti rinnovabili: minaccia o opportunità

Ambiente e produzione di energia da fonti rinnovabili: minaccia o opportunità Ambiente e produzione di energia da fonti rinnovabili: minaccia o opportunità I giovani imprenditori di Confagricoltura credono fermamente nello sviluppo delle energie rinnovabili ed in particolare delle

Dettagli

Milano, 4 giugno 2015 Le politiche energetiche ambientali: nuovi obiettivi occupazionali Lavoro Formazione Sicurezza INTRODUZIONE

Milano, 4 giugno 2015 Le politiche energetiche ambientali: nuovi obiettivi occupazionali Lavoro Formazione Sicurezza INTRODUZIONE Milano, 4 giugno 2015 Le politiche energetiche ambientali: nuovi obiettivi occupazionali Lavoro Formazione Sicurezza INTRODUZIONE La liberalizzazione del mercato dell energia elettrica e del gas in Italia

Dettagli

PROGETTO CORSO DI FORMAZIONE ZOOTECNIA NEVIO LAVAGNOLI ***

PROGETTO CORSO DI FORMAZIONE ZOOTECNIA NEVIO LAVAGNOLI *** PROGETTO CORSO DI FORMAZIONE ZOOTECNIA NEVIO LAVAGNOLI *** 1. Soggetti Promotori Dipartimento di Scienze Ambientali e Facoltà di Scienze e Tecnologie dell Università di Camerino (UNICAM-DSA e UNICAM-FST)

Dettagli

3 TRAGUARDI DEL PD per una LIGURIA + giovane + verde + trasparente

3 TRAGUARDI DEL PD per una LIGURIA + giovane + verde + trasparente Liguria 3 RGURD DEL PD per una LGUR + giovane + verde + trasparente l Partito Democratico ha sempre dato la massima priorità al lavoro e alla sua dignità come elemento irrinunciabile della propria azione

Dettagli

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE Gruppo Consiliare NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE INDICE Obiettivi... pag. 4 Per le imprese... pag. 5 Per i consumatori... pag. 8 Indirizzi generali per l insediamento

Dettagli

Progetto STABULUM e le filiere corte agroenergetiche nello sviluppo rurale 2014-2020

Progetto STABULUM e le filiere corte agroenergetiche nello sviluppo rurale 2014-2020 Progetto STABULUM e le filiere corte agroenergetiche nello sviluppo rurale 2014-2020 Obiettivi della Misura 124 (1) La Misura ha sostenuto progetti di cooperazione per lo sviluppo e la sperimentazione

Dettagli

Lo Sviluppo Rurale in Abruzzo nel 2014-2020

Lo Sviluppo Rurale in Abruzzo nel 2014-2020 Incontro con il Partenariato Lo Sviluppo Rurale in Abruzzo nel 2014-2020 Dall analisi alla costruzione della strategia Emanuele Blasi e Barbara Pancino Università degli Studi della Tuscia Viterbo Venerdì

Dettagli

Evoluzione Energetica. La selezione naturale del risparmio energetico

Evoluzione Energetica. La selezione naturale del risparmio energetico Evoluzione Energetica La selezione naturale del risparmio energetico PER VIVERE A UN LIVELLO SUPERIORE ESPERTI DI DENTRO E DI FUORI Dalla E alla A: con Energetica Consulting il passaggio alle classi superiori

Dettagli

Energia elettrica frigorifera termica E.S.CO.

Energia elettrica frigorifera termica E.S.CO. Energia elettrica frigorifera termica Produciamo Energia, Dove Occorre. Senza Investimenti. In Maniera Pulita. ris Riscaldamento, condizionamento, energia elettrica: servizi energetici indispensabili per

Dettagli

Le politiche energetiche della Regione Emilia Romagna. Alberto Rossini Coordinatore ANCI Emilia-Romagna del PAES Valmarecchia

Le politiche energetiche della Regione Emilia Romagna. Alberto Rossini Coordinatore ANCI Emilia-Romagna del PAES Valmarecchia Le politiche energetiche della Regione Emilia Romagna Alberto Rossini Coordinatore ANCI Emilia-Romagna del PAES Valmarecchia Santarcangelo di Romagna 19 Febbraio 2015 Le politiche energetiche in Europa

Dettagli

Il mondo produttivo e la Green Economy

Il mondo produttivo e la Green Economy Bologna Venerdì, 22 ottobre 2010 Verso un nuovo PER: linee di indirizzo per un Piano partecipato Il mondo produttivo e la Green Economy LA POLITICA ENERGETICA EUROPEA, LE GREEN TECHNOLOGIES, IL PIANO ANTICRISI

Dettagli

Il ruolo del manutentore di impianti: prospettive per il futuro. Roma 2012

Il ruolo del manutentore di impianti: prospettive per il futuro. Roma 2012 Il ruolo del manutentore di impianti: prospettive per il futuro Roma 2012 La situazione del patrimonio edilizio pubblico e privato costituisce uno degli aspetti in cui si misura la distanza che spesso

Dettagli

INNANZITUTTO VI INVITO A PARTECIPARE

INNANZITUTTO VI INVITO A PARTECIPARE Il progetto FIERA-EXPO ECOAPPENNINO Stefano Semenzato Direttore progetto CISA INNANZITUTTO VI INVITO A PARTECIPARE venerdi-sabato-domenica 28-29-30 settembre 2007 Porretta Terme prima fiera-expò delle

Dettagli

Le opportunità della politica di sviluppo rurale

Le opportunità della politica di sviluppo rurale Le opportunità della politica di sviluppo rurale Fonte Inea Forme innovative di integrazione in agricoltura per favorire l insediamento dei giovani nel settore primario ) La politica di sviluppo rurale

Dettagli

Impianti fotovoltaici: problematiche ed opportunità

Impianti fotovoltaici: problematiche ed opportunità Impianti fotovoltaici: problematiche ed opportunità Laboratorio di Fisica Ambientale per la Qualità Edilizia Università di Firenze Il quadro normativo Norme Nazionali COMPLESSITA BUROCRATICA INSOSTENIBILE

Dettagli

ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità

ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità 9. ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità Un altra tipologia di strumentazioni di supporto alla concretizzazione di una pratica di sostenibilità, intesa prettamente

Dettagli

Comune di Arluno. 21 Progetti

Comune di Arluno. 21 Progetti Comune di Arluno 21 Progetti Scheda di progetto 1/21 Tecnico settori urbanistica ed ecologia Piano regolatore generale con supervisione del PTCP e della VAS Tempi del progetto L intera comunità Il nuovo

Dettagli

Considerazioni. del Gruppo di Lavoro TANDEM finalizzate all adozione di specifiche proposte

Considerazioni. del Gruppo di Lavoro TANDEM finalizzate all adozione di specifiche proposte Considerazioni del Gruppo di Lavoro TANDEM finalizzate all adozione di specifiche proposte Premessa Il gruppo di lavoro TANDEM sin dal 2001 opera per la diffusione dei sistemi di gestione ambientale nelle

Dettagli

Allegato C Classificazione dei settori di intervento

Allegato C Classificazione dei settori di intervento Allegato C Classificazione dei settori di intervento L'accluso elenco dei campi d'intervento dei Fondi strutturali, compilato ai sensi dell'articolo 36 della proposta di regolamento generale, intende fornire

Dettagli

Nella Mia Città si Respira!

Nella Mia Città si Respira! Nella Mia Città si Respira! Un Programma Scolastico per le Scuole Medie Superiori della Provincia di Torino Unità didattica 11 La Pianificazione della Mobilità in città: misure di sostegno alla mobilità

Dettagli

COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO

COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "A. ZANELLI" COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO Il perito agrario è un tecnico con competenze sulla gestione del territorio, sulla gestione

Dettagli

Contratti di Fiume: quale ruolo all interno delle politiche regionali e nazionali

Contratti di Fiume: quale ruolo all interno delle politiche regionali e nazionali VIII TAVOLO NAZIONALE CONTRATTI DI FIUME DISSESTO IDROGEOLOGICO ED EMERGENZE IDRICHE AL TEMPO DEI F CAMBIAMENTI CLIMATICI Contratti di Fiume: quale ruolo all interno delle politiche regionali e nazionali

Dettagli

PSR 2014-2020 Guida alla consultazione online del Programma di Sviluppo Rurale della Provincia Autonoma di Trento

PSR 2014-2020 Guida alla consultazione online del Programma di Sviluppo Rurale della Provincia Autonoma di Trento PSR 2014-2020 Guida alla consultazione online del Programma di Sviluppo Rurale della Provincia Autonoma di Trento L agricoltura trentina prende quota! I 5 passi per consultare facilmente online il PSR

Dettagli

Le attività dell Amministrazione Provinciale nel campo Energetico

Le attività dell Amministrazione Provinciale nel campo Energetico Le attività dell Amministrazione Provinciale nel campo Energetico La Provincia di Lucca esercita le competenze in materia energetica assegnatele dalla normativa nazionale e regionale in materia sia nel

Dettagli

Intesa Ance Salerno e Parco del Cilento per promuovere la filiera dell edilizia green

Intesa Ance Salerno e Parco del Cilento per promuovere la filiera dell edilizia green 1 Intesa Ance Salerno e Parco del Cilento per promuovere la filiera dell edilizia green Ance Salerno ed Ente Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, insieme per valorizzare la filiera dell edilizia

Dettagli

II FORUM AGENDA 21 SCUOLA La Scuola nel Percorso verso la Sostenibilità. Agenda 21: Cosa è?

II FORUM AGENDA 21 SCUOLA La Scuola nel Percorso verso la Sostenibilità. Agenda 21: Cosa è? Comune di Rieti II FORUM AGENDA 21 SCUOLA La Scuola nel Percorso verso la Sostenibilità Sala Riunioni Comune di Rieti giovedì 14 settembre 2006 ore 16.00 http://www.comune.rieti.it/portalerieti/agenda21/index.asp

Dettagli

La tutela dell ambiente: opportunità di sviluppo tecnologico, economico, competitivo per le Imprese

La tutela dell ambiente: opportunità di sviluppo tecnologico, economico, competitivo per le Imprese EFFICIENZA ENERGETICA: LE RAGIONI DELL AMBIENTE, LE OPPORTUNITA PER LE IMPRESE La tutela dell ambiente: opportunità di sviluppo tecnologico, economico, competitivo per le Imprese Giuseppe Bruni Laboratorio

Dettagli

Analisi delle dinamiche e delle criticità

Analisi delle dinamiche e delle criticità Tabella A. area tematica: INNOVAZIONE E QUALITA DEL SISTEMA PRODUTTIVO sottotemi Analisi delle dinamiche e delle criticità Consistenti prelievi di risorse idriche a usi industriali nell area della Conca

Dettagli

Gli schemi finanziari utilizzabili per le attività di R&S

Gli schemi finanziari utilizzabili per le attività di R&S Il settore strategico delle acque: come l innovazione chimica può aumentarne la sostenibilità Gli schemi finanziari utilizzabili per le attività di R&S Stefano Toffanin Ferrara, 21 maggio 2010 Quartiere

Dettagli

La Macchina del Clima

La Macchina del Clima Il Piano Energetico Ambientale della Provincia di Bologna Emanuele Burgin - Porretta, 18 marzo 2006 Evaporation Precipitation Sea Ice Oceans Biosphere Run-off Soil Moisture La Macchina del Clima Radiazione

Dettagli

LE GRANDI RIFORME. Una giustizia più efficiente LA RIFORMA DEL DIRITTO CIVILE

LE GRANDI RIFORME. Una giustizia più efficiente LA RIFORMA DEL DIRITTO CIVILE LE GRANDI RIFORME Una giustizia più efficiente LA RIFORMA DEL DIRITTO CIVILE Il sistema giudiziario inefficiente penalizza fortemente cittadini e imprese I PUNTI PRINCIPALI DELLA RIFORMA Semplificazione

Dettagli

Autorità di Bacino BACINO PILOTA DEL FIUME SERCHIO

Autorità di Bacino BACINO PILOTA DEL FIUME SERCHIO Autorità di Bacino BACINO PILOTA DEL FIUME SERCHIO Piano di Gestione delle Acque I Aggiornamento Rapporto tra PDGAcque e altri piani di indirizzo: PDGAlluvioni, Piano di Sviluppo Rurale, Piano di Indirizzo

Dettagli

LA RISORSA LEGNO: VALORE SIMBOLO E SEGNO IDENTITARIO PER LA GENTE DELLE MONTAGNE

LA RISORSA LEGNO: VALORE SIMBOLO E SEGNO IDENTITARIO PER LA GENTE DELLE MONTAGNE LA RISORSA LEGNO: VALORE SIMBOLO E SEGNO IDENTITARIO PER LA GENTE DELLE MONTAGNE Dal Neolitico al XX secolo le case alpine erano costruite su un fungo di pietra a secco. Tutto il resto, era in legno. Le

Dettagli