Pistoia il 18/05/2015

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1 Pistoia il 18/05/2015 I firmatari del presente documento, convinti della drammaticità della crisi economica e sociale che sempre più pesantemente sta insistendo Sulla Provincia di Pistoia e sulla montagna pistoiese, chiedono alle forze politiche e ai candidati alle elezioni per il rinnovo del Consiglio della Regione Toscana di esprimersi in merito ai seguenti punti che riteniamo obiettivi prioritari di un azione politica a favore dell ambiente e della riconversione ecologica dell economia e di inserirli nei propri programmi di mandato. Rifiuti In materia di rifiuti è necessaria una svolta importante che determini la fine di una politica dei rifiuti tutt ora orientata all'incenerimento a favore di una capillare prevenzione del rifiuto ed al riciclo effettivo delle materie. Si deve invece incentivare la raccolta differenziata -Favorire lo sviluppo dell industria del riciclaggio -Intervenire sulla produzione del rifiuto- limitare gli imballaggi, favorire i prodotti alla spina e il vuoto a rendere -Creare meccanismi incentivanti per i cittadini (tipo tariffa puntuale). Questo, oltre a salvaguardare l ambiente creerebbe un industria green con un sensibile ritorno occupazionale; Acqua Come impegno a chi si candida alla presidenza della Toscana chiediamo il rispetto del referendum 2011 eluso e ignorato da chi fino ad oggi ha governato, ha fatto promesse completamente disattese, avviando invece il percorso di privatizzazione. L'acqua è un bene che per il vivere in PACE deve essere pubblico e senza lucro. Quindi un buon governo per la nostra Toscana deve prevedere servizi Pubblici, l'acqua che è il servizio per la vita dà il segnale di buon governo a tutti. Sicurezza del territorio frane e alluvioni Si rende necessario contrastare il dissesto idrogeologico sul territorio, ridurre i rischi di frane, alluvioni e smottamenti. È necessaria una pianificazione urbanistica volta al ripristino senza consumo di suolo, al recupero e ad un attenta manutenzione del verde e del sistema acqua urbano, extraurbano e montano. Scuola L'educazione ambientale è materia di approfondimento per tutti i gradi di scuola, portata avanti autonomamente dagli insegnanti con le associazioni ambientaliste. È necessario che la scuola nella sua struttura si renda esempio tangibile (risparmiare, differenziare) e offra esperienze formative adeguate. Energia La Toscana ha ottime risorse per raggiungere l'obiettivo a lungo termine di un'autosufficienza energetica rinnovabile e sostenibile, seguendo la politica energetica dell'unione Europea. Obiettivo che si può raggiungere adottando una politica di sviluppo di generazione dell'energia in maniera diffusa, decentralizzata e democratica, caratteristiche che si differenziano rispetto al tradizionale modello centralizzato. Un obiettivo ambizioso, ma al quale dobbiamo rapportarci,

2 possibile da raggiungere nel lungo termine attraverso alcune strategie principali quali la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio attraverso l'utilizzo combinato di tecnologie rinnovabili come il fotovoltaico, le caldaie a biomassa e gli impianti geotermici a bassa entalpia. Favorendo la diffusione di impianti centralizzati solo per alcune realtà limitate quali piccoli paesi, quartieri residenziali o industriali e condomini, al fine di favorire una generazione energetica efficiente ed un suo utilizzo programmato. Un aspetto altrettanto importante, dal punto di vista ambientale ed allo stesso tempo della competitività e dello sviluppo economico, è la riqualificazione delle aree industriali attraverso impianti energetici dimensionati per l'effettivo utilizzo locale e progettati nel rispetto di un inserimento paesaggistico equilibrato che prevedano l'utilizzo combinato del fotovoltaico, della cogenerazione a biomasse, del mini- /micro-eolico e mini-/micro-idroelettrico ove possibile. Ponendo un'attenzione particolare al favorire lo sviluppo di piccoli impianti a biomasse che utilizzino scarti agricoli e forestali provenienti dallo stesso territorio, o colture dedicate allo scopo, sempre in un ottica di filiera corta, riqualificando terreni marginali o aree degradate. Questo continuando a diminuire il carico energetico necessario con una politica mirata al risparmio dell'energia attraverso l'utilizzo di tecnologie led, sperimentando costruzioni in legno, favorendo la diffusione della coibentazione di edifici pubblici e privati, progettando minireti di teleriscaldamento. Mobilità pubblica E necessario mettere in campo politiche che privilegino veramente l uso del mezzo pubblico rispetto a quello privato, e il mezzo ferroviario rispetto a quello su gomma. Per questo è indispensabile migliorare i livelli di puntualità affidabilità e confort del servizio e creare meccanismi di reale partecipazione degli utenti alla progettazione degli orari. Mobilità urbana: La città deve poter essere fruibile più efficientemente da pedoni e biciclette come avviene in molte città europee tramite la realizzazione di piste ciclabili, anche utilizzando le strade esistenti ed evidenziandole con strisce segnaletiche e l introduzione del limite di velocità per le automobili nelle strade del centro a 30 Km/h. Per i giorni di mercato o in particolari orari devono essere introdotte navette ad alta mobilità. Agricoltura e allevamento. Nel quadro di una gestione equilibrata del territorio, è indispensabile procedere ad opere urgenti di ripristino, miglioramento e mantenimento dei pascoli, in molte zone velocemente avviati al degrado; questo come premessa indispensabile per incrementare l allevamento delle fattrici bovine da carne, ma anche degli ovini, creare nuova occupazione, o migliorare le condizioni di chi già opera in montagna. L attuale degrado dei pascoli, specie alle alte quote, si rivela fortemente dannoso anche per il mirtillo, la cui raccolta rappresenta una risorsa economica non indifferente, il quale in condizioni di sofferenza, viene sostituito dalla rosa canina. Quanto viene proposto dovrà trovare attuazione tramite le risorse disponibili nell ambito del nuovo PSR. Laghi Primavera. La costruzione di una cassa di espansione proprio in quel luogo è tecnicamente un opera inutile e dannosa. Si devono invece, progettate e costruire opere che intervengano sul vero problema degli allagamenti della piana, che non è causato dal fiume Ombrone ma dai corsi d acqua minori. Nell area attualmente occupata dai Laghi Primavera ed almeno nel tratto dell asta

3 fluviale dell Ombrone compresa tra San Biagio e Gello deve essere istituito un parco fluviale perturbano. Per riqualificare un area importante sia sotto il profilo ambientale sia come risorsa naturale e sociale inserita nel tessuto della città è necessario realizzare: -opere di manutenzione agli argini del fiume - una pista ciclabile con collegamento al nuovo ospedale S. Iacopo - percorsi tematici con cartellonistica d indirizzo alle specie animali e vegetali presenti, percorsi didattici da utilizzare con le scuole. Gli spazi urbani contemporanei hanno la priorità di divenire sostenibili e resilienti, e questo può avvenire anche attraverso la salvaguardia delle aree verdi esistenti, che hanno molteplici funzioni interconnesse con il tessuto urbano e con le persone che lo abitano. Questo progetto può rappresentare l inizio di un azione più vasta di riqualificazione del paesaggio urbano del nostro territorio, non solo cittadino, tramite un piano di recupero dei parchi urbani realizzato in collaborazione con le aziende vivaistiche e la protezione e la riqualificazione delle aree suburbane, campagne, oliveti, vigne, che insieme costituiscono quel paesaggio toscano importante non solo a livello di estetica, ma anche come volano per un turismo consapevole e di qualità. Padule di Fucecchio: una ricchezza per tutta la Toscana che necessita di una maggiore tutela È opportuno procedere ad un ampliamento della parte protetta (che al momento copre appena il 10% della superficie), anche in funzione di una maggiore fruizione turistica, con possibili ricadute economiche importanti. Limitare l espansione delle attività vivaistiche nei terreni della bonifica storica, l eccessiva pressione venatoria e l impatto delle acque mal depurate che vi affluiscono. E altresì fondamentale difendere il ruolo del Centro di Ricerca e Documentazione, un eccellenza del nostro territorio che ha garantito una corretta gestione pubblica della riserva naturale, creando anche opportunità di lavoro. In difesa della biodiversità (e della bellezza) Gli ecosistemi naturali e gli agroecosistemi sono i soli nostri grandi alleati per realizzare strategie di resilienza in un contesto storico dominato dai grandi cambiamenti climatici e da un territorio reso fragile da uno sviluppo che non ha tenuto conto dei limiti ecologici. Per questo la tutela della biodiversità - nelle diverse scale di specie, habitat e paesaggi - rappresenta un obiettivo di prioritaria importanza. Occorre investire per incentivare le attività di ricerca, conservazione e di educazione ambientale, favorendo anche l istituzione di nuove aree protette. Occorre modificare la nuova legge regionale toscana in materia di biodiversità ed aree protette, trasferendo le competenze sulla gestione delle riserve naturali alla regione, come avviene nel resto d Italia. IGP E DOP. Le produzioni tipiche, per i forti legami di natura socio-economica esistenti con il territorio, detengono un ruolo di primo ordine nell economia dei sistemi di produzione rurale e da essi emergono significative opportunità di sviluppo. Allo stesso tempo rispondono alla crescente richiesta dei consumatori in termini di prodotti sicuri e con caratteristiche qualitative uniche, per l origine o la particolarità dei processi produttivi. I sistemi di certificazione sono ottimi strumenti sia dal punto di vista della garanzia del consumatore sulla sicurezza del prodotto, sia per quanto riguarda il lato economico, come opportunità per molte produzioni locali di aumentare tramite operazioni di marketing il valore del loro prodotto percepito dal cliente.

4 Sanità. Si ritiene indispensabile favorire il passaggio da un sistema sanitario basato sulla cura ad un sistema basato sulla prevenzione delle malattie; il tutto attraverso un lavoro di comprensione delle vere cause che stanno a monte di tante patologie, spesso originate dalla cattiva qualità di acqua, aria, ambiente, con presenza, soprattutto nell acqua e nell aria, di componenti nocivi di ogni genere (fibre di amianto, PM10, metalli pesanti, ecc). Una accurata analisi dei dati epidemiologici e la istituzione di adeguate banche dati può aiutarci a raggiungere questo scopo Nell ambito del sistema attuale: 1) superare gli elevatissimi tempi collegati alle liste di attesa. 2) Ovviare alla attuale carenza di servizi sanitari sul territorio, particolarmente necessari in un regime di politica ospedaliera che prevede dimissioni quanto più possibile rapide del paziente. 3) Istituire un servizio di pronto badante, anch esso indispensabile in un quadro di progressivo invecchiamento e diminuzione di autosufficienza della popolazione. 4) Razionalizzare il numero, la distribuzione e turnazione del personale infermieristico, in modo che non si ripeta il fenomeno di un organico che appare a grandi numeri sovradimensionato, ma nello stesso tempo con molti casi di burn out causato da sovraccarico di lavoro e di stress. A tal proposito si rende indispensabile sottrarre il più possibile una certa fascia di personale infermieristico da compiti di mera sussistenza burocratico -amministrativa. 5) Potenziare lo staff medico nelle sue varie specializzazioni, utilizzando a tal proposito risorse e personale attualmente destinati altrove. Il progetto del parco dell'ospedale San Jacopo, da noi a suo tempo presentato, prevede aree verdi di tipo estensivo, ossia rappresenta, un evoluzione del "parco urbano" con strutture vegetazionali il più possibile naturali e alquanto simili ai Boschi coltivati, quindi tali aree sono costituite da specie vegetali prevalentemente autoctone, con fini protettivi e di miglioramento ambientale secondo schemi paesaggistici naturali molto semplici, con costi di impianto e gestione limitati. Montagna Pistoiese 1 Legalità e giustizia. Comunità Montana. La vicenda della Comunità Montana rappresenta un danno enorme per la montagna pistoiese, sia per quel che riguarda l ammanco e sia per il danno derivante dal mancato utilizzo di quei fondi in favore dello sviluppo. Inoltre mina alla base quei valori di legalità e giustizia che sono fondamenti e baluardi di una società civile, andando anche ad alimentare il senso di fiducia dei cittadini verso le istituzioni. B.I.M. Bacino ibrifero montano. Una risorsa presente in abbondanza in montagna è certamente l'acqua il cui sfruttamento per produrre energia elettrica è strettamente correlato con la vicenda della Comunità Montana. Le molte centrali idroelettriche, anche se piccole, gestite da società private, dato che sfruttano, per trarne il giusto profitto, una risorsa pubblica, devono annualmente corrispondere dei canoni alla collettività. I canoni e

5 sovracanoni idrici, così detti B.I.M., dovevano essere determinati su parametri ministeriali e riscossi dalla ex-comunità Montana Appennino Pistoiese. Per anni l'ente non li ha mai né determinati né riscossi. I Comuni beneficiari in ultima istanza delle somme non li hanno mai richiesti. La riscossione è ora in mano alla Provincia subentrata a fine 2013 alla Comunità Montana. Il mancato introito delle somme relative ai socvracanoni idrici continua però, nell'indifferenza degli amministratori locali a perpetrarsi e il danno economico per le mancate ricadute positive sul territorio si rinnova e si aggrava ulteriormente. Gli introiti derivanti dallo sfruttamento delle risorse presenti sul territorio montano, indipendentemente dall'ente preposto alla riscossione, vanno vincolate senza scadenze di termini a favore dei Comuni, per essere impiegate in opere di manutenzione e salvaguardia del territorio montano. Servizi essenziali Allo scopo di interrompere il circolo vizioso in atto tra il calo dei servizi e il calo della popolazione e garantire invece le condizioni per vivere sul territorio riteniamo necessario definire e salvaguardare un livello minimo di servizi per il cittadino con particolare riferimento a: Ospedale L'Ospedale Lorenzo Pacini di San Marcello Pistoiese ha rappresentato fino alla fine del 2012 la struttura di riferimento per la popolazione montana. Con l'attuazione della riforma sanitaria regionale prevista dalla delibera di giunta 1235/2012, il presidio sanitario è stato privato di importanti reparti, quali la chirurgia e l'ortopedia, che garantivano la permanenza e la sicurezza del pronto soccorso, ridotto ora a mero ed insufficiente punto di primo soccorso. In una realtà provinciale in cui oltre il 60% del territorio è costituito da montagna ( kmq) e collina ( kmq), è impensabile che l'unico fattore preso in considerazione per la riorganizzazione dei servizi sia solo ed esclusivamente il numero di abitanti. Privare un territorio vasto come quello della Montagna Pistoiese che rappresenta il 44% dell'intero territorio provinciale, di un servizio essenziale come il Pronto Soccorso pone in una condizione di rischio non solo la popolazione residente ma anche i turisti che d'inverno ed estate decidono di trascorrervi periodi più o meno lunghi di ferie e vacanze. La catena emergenza-urgenza non può basarsi solo sul servizio di elisoccorso, importante, ma non sempre attivabile e dipendente dalle condizioni meteo spesso avverse soprattutto nei periodi invernali. Per questo principale motivo sul territori deve esserci un presidio pienamente funzionante dotato di Pronto Soccorso, chirurgia d'elezione e ortopedia. Oltre ha non essere garantita la sicurezza, la mancanza di un vero Pronto Soccorso e di reparti efficienti rappresentano anche un danno economico e di immagine per la vocazione turistica dell'intera area. Considerata l'attività sportiva praticata d'inverno nelle stazioni sciistiche dell'abetone e di Cutigliano, sarebbe naturale investire in un reparto di ortopedia per svilupparci quelle specializzazioni previste dallo stesso dispositivo normativo della Regione Toscana. L'attuale Piot di San Marcello deve tornare ad essere l'ospedale di riferimento della montagna con: Pronto Soccorso, specializzazione in ortopedia sportiva e chirurgia di elezione. Uffici postali Gli uffici postali sono un servizio indispensabile per la permanenza delle popolazioni nei piccoli paesi in particolar modo per gli anziani che non hanno accesso ad altri mezzi per riscuotere la pensione e pagare le bollette e quindi deve essere garantito un minimo di presidio. Trasporti pubblici E necessaria una riorganizzazione del servizio di mobilità pubblica della montagna, che individui la Ferrovia Porrettana come risorsa strategica e Pracchia come lo snodo principale ferro/gomma da cui partirebbero gli autobus per le frazioni limitrofe; Detto sistema dovrà essere frutto di un processo di concertazione con gli utenti. Attività private.

6 Al fine di incentivare la permanenza in montagna delle attività economiche già penalizzate dai maggiori costi di trasporto è necessario introdurre agevolazioni e sgravi fiscali, in particolare per quelli che ricoprono ruoli strategici come ad esempio i piccoli commercianti di paese. Questi ultimi, infatti, vivono della stagione turistica, ma svolgono un servizio vitale per la gente della Montagna per tutto il resto dell'anno. Viabilità: la situazione delle strade di montagna con il dissesto del manto stradale e le frequenti frane e smottamenti rappresenta una forte fonte di disagio per le popolazioni residenti e per i turisti specialmente in alcuni periodi dell anno. Per questo è necessario prevedere un miglioramento dei livelli di manutenzione e di prevenzione del rischio idrogeologico. Sviluppo Dopo la fine di un ciclo economico che vedeva nella grande industria il settore trainante, oggi la montagna pistoiese ha bisogno di ricreare un modello suo economico alternativo. Come unico modello possibile riusciamo ad immaginare quello di un economia di produzione di beni primari (alimentari, zootecnici) indirizzata a valorizzare in chiave turistica le risorse e le peculiarità locali. Devono essere avviati processi partecipati, finalizzati a dare vita ad un progetto di comprensorio fondato sullo sviluppo di un turismo sostenibile attento al pregio ambientale e culturale di questa zona e che possa favorire la nascita di un sistema diffuso di accoglienza e di offerta dei prodotti tipici. In questo modo si favorirebbe la rinascita di piccole imprese di eccellenza, nei settori dell'artigianato, dei prodotti tipici, dell'allevamento, e dell'agricoltura, generando opportunità di lavoro e di vita in montagna anche per i giovani. Inoltre devono essere incentivate le attività che permettano la nascita di una vera e propria filiera del legno. Ambiente Deve essere salvaguardato il suolo e del paesaggio, limitando le nuove costruzioni e favorendo invece le ristrutturazioni del patrimonio esistente, con agevolazioni in particolare per le prime case e per le giovani coppie. E necessaria una vera politica di difesa del territorio e della biodiversità mediante ampliamento e istituzione di parchi naturali e aree protette. La gestione del prelievo delle risorse naturali deve essere adattata alla capacità di rinnovamento delle stesse, alla ricerca dell'equilibrio degli ecosistemi e al fatto che ne abbia beneficio diffuso tutta la collettività, regolandone di conseguenza il taglio del bosco, la caccia, la pesca, la raccolta dei prodotti del sottobosco, in particolare dei funghi. Società, partecipazione, trasparenza, semplificazione - Sono necessari forme concrete di decentramento e partecipazione dei cittadini della montagna in merito alle modifiche dei servizi al cittadino ed agli investimenti sul territorio, che dovranno essere anche vincolati all'effettivo beneficio che ne riceverà la collettività dei residenti. Inoltre è necessaria l istituzione di un vincolo di coerenza e funzionalità al progetto per le opere che gli enti intendono realizzare in montagna. Deve essere affrontato il problema dell eccessiva burocrazia che impedisce di fatto lo sviluppo di attività imprenditoriali a partire dalle più banali. Inoltre è necessaria una maggior trasparenza in merito alla possibilità da parte dei cittadini di richiedere e visionare atti e documenti pubblici. Infrastrutture E necessario intervenire sulla copertura non ancora integrale e sull'affidabilità del servizio internet veloce.

7 Problematiche regionali Migliorare il servizio dei treni al posto delle grandi opere inutili. Seconda pista dell aeroporto di Peretola. La città di Firenze, in termini di distanze aeroportuali è vicinissima sia a Pisa che a Bologna, aeroporti che sono e rimarrebbero comunque nettamente prevalenti rispetto a Peretola, per dimensioni e traffico, anche di aerei di grosse dimensioni. Per cui riteniamo assai più razionale ed economico potenziare adeguatamente il servizio ferroviario da e per Pisa, in modo da adempiere alle esigenze sia di chi, dopo avere visitato Firenze desidera andare a Pisa e di lì raggiungere altre destinazioni, sia di chi arriva in aereo a Pisa e desidera visitare Firenze. Il diniego alla costruzione di una seconda pista a Peretola è inoltre fortemente legato a ragioni di sicurezza, condivise anche con altre associazioni, data la vicinanza dell aeroporto alla città, con il suo centro storico, e più in generale ad una zona fortemente antropizzata (tutti i grandi aeroporti sono molto più lontani dai centri storici di quanto lo sia Peretola); ed è inoltre dovuto a ragioni ambientali, in quanto una seconda pista aumenterebbe ancora l inquinamento in una zona che già deve sottostare alle diossine prodotte dall inceneritore di Montale, alla presenza della discarica di Case Passerini, nonché al traffico autostradale della A11 e della vicina A.1. L area aeroportuale fa poi parte del Parco della Piana, e la eventuale seconda pista recherebbe un consistente danno sia al complesso del Polo Universitario sia ai vicini Stagni di Focognano. Terza corsia della A 11 Il parere è parimenti negativo per motivi di inquinamento ambientale in parte simili a quelli addotti per la seconda pista dell aeroporto, oltre ad una ulteriore cementificazione /asfaltizzazione di un area già fortemente snaturata da opere di ogni genere. Nello specifico, è da sottolineare che la terza corsia sarebbe perfettamente inutile se si pensa che al termine della A 11 rimarrebbe comunque, con tutti i suoi effetti negativi, la strozzatura che impedisce un più veloce ingresso in città. L alternativa, ancora una volta, consiste nel mettere seriamente mano ad un potenziamento del trasporto pubblico, non solo su rotaia (la stazione di Santa Maria Novella non sarebbe attualmente in grado di accogliere altri convogli), ma anche su gomma, riguardante tutte autolinee che giornalmente fanno capo a Firenze, ed attuando anche una serrata campagna pubblicitaria che convinca un pubblico spesso riottoso a servirsi del mezzo pubblico.

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