Gioco d azzardo pdl 283 d iniziativa di Claudio Sinigaglia e altri

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1 d iniziativa di Claudio Sinigaglia e altri Piano socio sanitario 2012/16 Rappresentano obiettivi di salute prioritari nell arco di vigenza del presente PSSR: a) nell area della prevenzione e promozione della salute: - la promozione della salute e l educazione a stili di vita sani con particolare riferimento all alimentazione, all attività motoria, alle problematiche legate all alcolismo ed alle altre dipendenze patologiche, attivando e coinvolgendo le risorse della comunità nella elaborazione e nella realizzazione di progetti secondo un approccio intersettoriale; Area delle dipendenze Prevenzione: potenziare la promozione di comportamenti e stili di vita sani e sobri in collaborazione con le famiglie; - coinvolgimento attivo dell ente locale, della conferenza dei sindaci, del mondo della scuola, dello sport, delle realtà parrocchiali, del volontariato e dell animazione, di tutti gli adulti significativi con funzioni educative nei confronti dei bambini e degli adolescenti; - attività di informazione, di assistenza specialistica medica, psicologica e supporto sociale alle persone sofferenti di dipendenza da gioco d azzardo e da nuove emergenti dipendenze (es. videogiochi, internet, trading finanziario online, ecc.).

2 Interventi di prevenzione, formazione e trattamento del GAP Relazione:La prevenzione, la cura e l'assistenza alle persone con problemi di Gioco d'azzardo Patologico (GAP) e dei loro familiari, non essendo inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza, sono state lasciate alla sensibilità di alcuni amministratori regionali e di professionisti del settore, sia appartenenti alle Aziende Sanitarie Locali che al privato sociale (Associazioni, Comunità, Gruppi di mutuo-auto-aiuto, etc.) Le risposte, purtroppo non omogenee sul territorio nazionale e nemmeno sui singoli territori regionali, sono legate in particolar modo alle risorse disponibili che via via sono sempre più limitate.

3 Molto spesso il gambling patologico è accompagnato da altre dipendenze, quali alcool, sostanze stupefacenti, per cui i Servizi Sociali impossibilitati a gestire in autonomia, sempre più spesso si appoggiano ai SERT/SERD, avvalendosi anche della collaborazione dei Centri per la Salute Mentale. Tutto ciò non fa che aumentare l oneroso carico di lavoro di tali servizi, che, con le sempre più ridotte risorse, trovano molto difficoltoso affrontare nuovi e gravosi carichi di lavoro. Un grosso aiuto, in alcune Regioni, viene dato anche dal settore del privato sociale

4 - Considerato che è sempre più urgente avviare azioni preventive e protettive soprattutto per i giovani di informazione e di educazione sui rischi del gioco d azzardo; - Rilevato che come sopra descritto le Regioni stanno già oggi erogando prestazioni di assistenza e cura nei confronti di queste persone; - Vista la necessità di limitare la pubblicità sui giochi d azzardo, vietare quella che possa raggiungere soggetti minorenni, vietare la pubblicità ingannevole; si ritiene improcastinabile dotare le Regioni di strumenti legislativi e finanziari che consentano alle stesse di programmare, pianificare e organizzare servizi e interventi sia sociali che sanitari capaci di attuare percorsi di prevenzione cura e assistenza ai giocatori d azzardo patologici e ai loro familiari

5 in Veneto il fenomeno è esploso con virulenza, ma non risulta essere stato affrontato in modo coordinato a livello normativo ed istituzionale, quanto piuttosto facendo riferimento alle nuove dipendenze. Il problema del GAP ha trovato qualche attenzione in alcuni piani di zona, in episodiche e frammentarie attività di formazione degli operatori dei servizi e dei sert, in spontanee attività di sostegno e di recupero promosse da associazioni di volontariato, nella specifica attività di alcuni medici ed operatori attenti al tema delle dipendenze. La mancanza di un intervento organizzato anche sul piano normativo ha tra le altre conseguenze la difficoltà di avere dei dati verificati, necessari per poter affrontare in modo adeguato le varie problematiche sotto il profilo dell informazione, della prevenzione e della cura.

6 Utenti assistiti dai Ser.T. della Regione del Veneto per addiction da gambling. Anno 2011

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8 Art. 1 - Finalità. 1. Fatte salve le competenze dello Stato in materia, la Regione del Veneto, consapevole che il gioco d'azzardo è un fattore di rischio per il benessere delle persone, delle famiglie e delle collettività e che nelle sue forme patologiche è correlato a gravi problematiche sociali, economiche e di equilibrio mentale paragonabili a quelle derivanti dall'uso di sostanze psicoattive e al complesso quadro della dipendenza, con la presente legge disciplina gli interventi di prevenzione e di cura dei soggetti affetti da dipendenze comportamentali e, in particolare, dei soggetti affetti da gioco d azzardo patologico (GAP).

9 Art. 2 Ambito di applicazione. 1. Gli interventi previsti dalla presente legge sono rivolti a tutta la popolazione e in particolare agli adolescenti, alle persone anziane e alle fasce di popolazione più deboli e maggiormente vulnerabili. 2. Ai fini della presente legge si considerano dipendenze comportamentali da gioco d azzardo patologico le forme di disturbo legate ad attività che prevedono l utilizzo del denaro nel gioco e che determinano perdita di controllo e dipendenza.

10 Art. 3 Interventi. 1. Nell ambito dei programmi del settore delle dipendenze previsto dall articolo 17 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 sono ripresi e sviluppati i seguenti interventi: a) di prevenzione: 1) diffusione di una cultura del gioco volta alla valorizzazione del divertimento, della espressività creativa e della socializzazione; 2) iniziative di coinvolgimento attivo degli operatori e gestori di sale da gioco, bar, tabaccherie e simili, ai fini dell attivazione di misure per scoraggiare comportamenti non consapevoli e irresponsabili e di una corretta e adeguata informazione degli utenti sui fattori di rischio nella pratica del gioco d azzardo; 3) promozione di una rete operativa tra forze dell ordine, associazioni di categoria, operatori e gestori, enti locali, Ufficio Scolastico Regionale e aziende ulss per monitorare il gioco d azzardo e per promuovere e realizzare nel territorio progetti di prevenzione e presa in carico delle persone affette da gioco d azzardo patologico;

11 Art. 3 Interventi. b) di formazione: 1) nei confronti degli operatori sociali e sanitari del settore delle dipendenze delle aziende ulss; 2) degli educatori che operano nei centri di aggregazione giovanili e nelle scuole; 3) dei gestori dei locali con slot-machine anche attraverso le loro associazioni di categoria; 4) dei genitori per un adeguata comprensione delle potenzialità e dei rischi dei giochi online;

12 Art. 3 Interventi. c) di informazione: 1) campagne di informazione nelle scuole secondarie anche attraverso accordi di collaborazione con l Ufficio Scolastico Regionale e con le singole scuole, in particolare sull utilizzo del gioco online; 2) campagne di informazione nei luoghi di aggregazione delle persone anziane anche attraverso il coinvolgimento dei Comuni, delle università della terza età e delle associazioni interessate; 3) campagne di informazione rivolte ai genitori per promuovere in particolare l utilizzo di programmi di filtraggio dei giochi d azzardo on line; 4) campagna di sensibilizzazione della popolazione.

13 Art. 4 Interventi organizzativi. 1. I Dipartimenti funzionali per le dipendenze di ciascuna azienda ulss prevedono: a) la realizzazione di uno specifico programma, con il coinvolgimento anche delle associazioni e dei soggetti del privato sociale, dedicato alla prevenzione e alla cura delle persone affette da gioco d azzardo patologico; b) l attivazione di un numero verde regionale d accesso ai servizi e per fornire i primi orientamenti di fronte all insorgere di forme di dipendenza da gioco d azzardo; c) la promozione di gruppi di auto aiuto per le persone affette da gioco d azzardo patologico. 2. L osservatorio regionale per le dipendenze nello svolgimento dell attività di monitoraggio e di studio riserva una specifica attenzione alla dipendenza dal gioco d azzardo.

14 Art. 5 Norma finanziaria. 1. Agli oneri derivanti dall attuazione della presente legge quantificati in euro ,00 per ciascuno degli esercizi finanziari 2012, 2013 e 2014 si fa fronte con le risorse allocate nell UPB U0140 Obiettivi di piano per la sanità del bilancio di previsione annuale per l esercizio 2012 e pluriennale

15 Inserimenti pdl 354 (maggio 2013) un unità operativa specializzata protocolli amm, diagnostici e trattamentali Osservatorio regionale specifico Ubicazione sale da gioco Divieto pubblicità

16 Legge emilia romagna n 5/2013 Piano triennale di prevenzione Concede contributi e premialità Misure sanitarie sperimentali! Per ovviare assenza LEA I Comuni possono: a)previsioni urbanistico-territoriali per la localizzazione delle sale da gioco b)disciplinare elementi architettonici, strutturali e dimensionali delle sale da gioco Il personale e gli esercenti sono tenuti a frequentare corsi di formazione dell ulss sui rischi I gestori espongono test di autovalutazione del rischio dipendenza, depliants dei servizi Sanzioni i cui proventi vanno per sostenere la legge Viene istituito il marchio slot free-r per chi non installa i giochi d azzardo. Premiale Clausola valutativa

17 ART. 5 legge 189/2012 (Balduzzi) 2. Con la medesima procedura di cui al comma 1 e nel rispetto degli equilibri programmati di finanza pubblica, si provvede ad aggiornarei livelli essenziali di assistenza con riferimento alle prestazionidi prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette daludopatia, intesa come patologia che caratterizza i soggetti affettida sindrome da gioco con vincita in denaro, cosi' come definitadall'organizzazione mondiale della sanita' (G.A.P.).

18 Le entrate erariali nette provenienti da slot e VLT al 31 agosto sono pari a 3,62 miliardi di euro. Lo ha detto il sottosegrario all Economia Pier Paolo Baretta, rispondendo a un interrogazione del deputato di Scelta civica Enrico Zanetti. In particolare, nei primi 8 mesi dell annola raccolta delle slot è stata di 16,8 miliardi e quella delle VLT di 14,7 miliardi, per una raccolta totale di 31,6 miliardi. Le vincite (stimate calcolando il 74% sulle AWP e l 85% sulle VLT) sono state pari a 12,46 miliardi per le slot e a 12,54 per le VLT, per un totale di 25 miliardi. Il Preu sulle AWP è stato di 2,13 miliardi, quello sulle VLT di 738 milioni, per un totale di 2,87 miliardi. Il canone di concessione è stato di 94,8 milioni (50,5 dalle slot e 44,2 dalle VLT). Le entrate erariali nette, calcolate sottraendo dalla raccolta le vincite, il Preu e il canone di concessione, si sono attestate a 3,62 miliardi. Nel 2012, si legge nella risposta di baretta, a fronte di una raccolta pari a 49,09 miliardi di euro, le vincite sono state di 39,75 miliardi, per un giro d affari, al lordo delle imposte, ammontante a 9,33 miliardi di euro. Da tale importo occorre sottrarre quanto dovuto a titolo di prelievo erariale unico, pari a 4,1 miliardi, e il canone di concessione, ammontante a 147 milioni, per un entrata erariale netta di 5,09 miliardi di euro. Nella risposta all interrogazione, Baretta evidenzia inoltre che l incremento del volume d affari registrato a partire dal 2003 rappresenta il frutto delle politiche attuate per sottrarre il controllo del settore dei giochi alla criminalità organizzata

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