REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI

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1 REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI Art. 1 Oggetto. Il Comune di Varedo, nell ottica di garantire una sempre maggiore attenzione alle politiche sportive e ricordando i principi ispiratori del Tavolo dello Sport, istituito con delibera C.C. n. 49 del , concede in uso le palestre comunali alle associazioni sportive senza fini di lucro regolarmente costituite e, secondariamente, nei modi disciplinati dal presente regolamento, alle altre associazioni varedesi senza fini di lucro con qualsiasi mission sociale, ma che abbiano come fine il benessere della persona e la diffusione della cultura, tra cui quella ludica e sportiva e a privati cittadini che organizzano gratuitamente attività di promozione sportiva e del tempo libero. La concessione d uso avrà luogo a fronte del pagamento della somma che verrà stabilita in un documento allegato al presente regolamento quale parte integrante. Si sottolinea come tutte le concessioni d uso restino comunque sottoposte alle convenzioni stipulate tra il Comune di Varedo e i locali organi collegiali scolastici relativamente alle palestre, qualora direttamente annesse ed in uso ai plessi scolastici stessi, a norma di quanto previsto dal D.Lgs. 122/98 art. 139 (Piano di utilizzazione) e dall art. 12 Legge n. 517 del 04/08/1977. Art. 2 Requisiti e criteri per la concessione d uso. Associazioni Sportive Dilettantistiche. Le palestre vengono concesse in uso alle associazioni sportive dilettantistiche rispettando, laddove possibile, i giorni e gli orari indicati nella richiesta e attenendosi ai seguenti criteri di carattere generale: a) favorire le associazioni sportive storiche o che comunque sono presenti da tempo nel tessuto sportivo di Varedo, con comprovata capacità organizzativa e con ampia adesione di partecipanti; b) favorire lo sviluppo di attività sportive avviate da tempo e riconosciute a vari livelli (nazionale, regionale, provinciale) o che hanno acquisito meriti e risultati sportivi nei campionati e/o tornei federali e degli enti di promozione sportiva nell ultimo biennio; c) garantire opportunità di utilizzo e fruizione degli impianti sportivi a cittadini appartenenti a categorie particolarmente svantaggiate (diversamente abili) o in particolari fasi evolutive (anziani, bambini, ragazzi); d) favorire un equilibrio nella distribuzione di orari tra le diverse attività agonistiche e di allenamento, di avviamento ed amatoriali, riservando e garantendo comunque opportunità di fruizione anche alle Società minori e di nuova costituzione. Le strutture vengono assegnate annualmente per il periodo corrispondente all apertura delle scuole. Le associazioni richiedono gli spazi e gli orari desiderati entro il 15 giugno di ogni anno. Nel caso in cui vi fossero più richieste per i medesimi spazi ed orari, l Amministrazione Comunale, proporrà formule di accordo che possano soddisfare le esigenze di tutti i richiedenti. Laddove fosse impossibile addivenire a soluzioni concordate, l Amministrazione Comunale sceglierà a chi concedere in uso le palestre sulla base dei seguenti criteri in ordine decrescente di priorità: 1) Attività rivolte a portatori di handicap. 2) Attività rivolte ad associazioni che hanno già in uso le palestre in altri giorni, luoghi ed orari, ma per un minor numero di ore settimanali rispetto all associazione con la quale non è stato raggiunto un accordo. 3) Attività sportive espressamente rivolte a bambini e ragazzi che frequentino il ciclo della scuola dell infanzia o della scuola primaria. 1

2 L assegnazione secondo tempi, criteri e metodi di cui ai precedenti commi è garantita alle associazioni sportive aderenti al Tavolo dello Sport, in regola con i requisiti per lo stesso. Esse hanno la precedenza nella richiesta degli spazi che verranno assegnati per un numero non superiore all 80% del totale del monte ore settimanalmente previsto dalle convenzioni in essere con i locali organi collegiali scolastici. Il Comune rilascia ufficialmente le concessioni entro il 30 luglio di ogni anno, sentito il parere del Tavolo dello Sport che tratterà l argomento in una o più riunioni entro il mese di luglio. Il minimo arco temporale giornaliero assegnabile ad una singola associazione è pari a 60 minuti, frazionabili in 30 minuti dopo la prima ora di concessione. Le associazioni sportive possono richiedere gli spazi entro il 15 giugno solo se hanno richieste per giorni ed orari fissi per ciascuna loro attività durante tutto il periodo settembre-giugno. Entro il 15 ottobre di ogni anno, sarà obbligo di ogni singola associazione informare ufficialmente l Amministrazione Comunale della congruità degli orari richiesti con quelli di cui si farà effettivamente uso: dal 1 novembre, il planning annualmente emerso avrà carattere di ufficialità e sarà la base per i controlli e le eventuali revoche di concessione d uso come descritto all art. 16 di questo Regolamento. Art. 3 Requisiti e criteri per la concessione d uso. Associazioni Senza Fini di Lucro non sportivesportive non partecipanti al Tavolo dello Sport. Entro la medesima data del 15 giugno, sono inoltre ammesse a presentare richiesta le associazioni socio-culturali, enti religiosi o comunque qualsiasi altra forma associativa, che abbiano come fine il benessere della persona e la diffusione della cultura, tra cui quella ludica e sportiva e che possano dimostrare di operare in Varedo, avere personalità giuridica, essere iscritte all albo comunale ed essere senza fini di lucro. Ad esse verrà destinata una quota pari al 70% del monte ore lasciato libero dalle associazioni sportive (20% del monte ore settimanalmente previsto dalle convenzioni in essere con i locali organi collegiali scolastici). La richiesta minima settimanale è di 1 ora; quella massima settimanale di 4 ore. Entro il 30 luglio saranno quindi esaminate le richieste, controllati i requisiti dei richiedenti ed informati gli stessi dell avvenuta assegnazione. A differenza di quanto previsto per le associazioni di cui all art. 2, per esse non è invece richiesta una concessione per tutte le settimane dell intera stagione settembre-giugno: a partire dalla data ad esse più utile, si richiede solo un minimo di 8 settimane consecutive (escluse le festività natalizie e pasquali) sino massimo alla conclusione del mese di giugno. Le richieste saranno accolte in ordine cronologico e fino ad esaurimento della disponibilità dei posti, dando priorità alle richieste che prevedono il maggior numero di settimane di utilizzo e la fruizione degli impianti a cittadini in particolari fasi evolutive o a categorie particolarmente svantaggiate, nel seguente ordine: anziani, portatori di disabilità, bambini, ragazzi. Nel caso in cui vi fossero più richieste per i medesimi spazi ed orari, l Amministrazione Comunale proporrà formule di accordo che possano soddisfare le esigenze di tutti i richiedenti, sulla base dei seguenti criteri in ordine decrescente di priorità: o valutazione n. aderenti; o promozione di eventi che valorizzino il territorio e di evidente tradizione locale 2

3 Art. 4 Criteri per la concessione d uso. Privati che organizzano gratuitamente attività di promozione sportiva e del tempo libero e richieste saltuarie. Dal 1 novembre di ogni anno anche i Privati Cittadini che organizzano gratuitamente attività di promozione sportiva e del tempo libero possono richiedere una concessione di spazi-palestra: la richiesta dovrà evidenziare le finalità dell attività per la quale si richiede l utilizzo degli spazi. Ad essi verrà destinata la rimanente quota pari al 30% del monte ore lasciato libero dalle associazioni non sportive. Il comune assegnerà immediatamente gli spazi, in ordine cronologico e sino ad esaurimento delle disponibilità. Il privato che richieda l utilizzo degli spazi-palestre se ne assume ogni responsabilità civile e penale, secondo le modalità previste nel presente Regolamento. Ogni privato cittadino può richiedere un massimo di 2 ore settimanali. La presentazione della richiesta può avvenire anche da parte di un solo cittadino maggiorenne residente; resta inteso che lo stesso può configurarsi come referente di un intero gruppo, ma solo verso lo stesso l amministrazione si rivolgerà per richieste, controlli, esigere pagamenti, ecc. Per i privati cittadini non è invece richiesta una concessione per tutte le settimane dell intera stagione settembre-giugno: a partire dalla data ad essi più utile, si richiede solo un minimo di 8 settimane consecutive (escluse le festività natalizie e pasquali) sino massimo alla conclusione del mese di giugno. Le concessioni saltuarie sia a privati cittadini sia ad associazioni varie possono essere accolte solo dal 1 novembre di ogni anno e solo se si riscontrano ancora ore disponibili a quella data. Le concessioni saltuarie prevedono, anche per le associazioni, il pagamento della tariffa piena prevista per i privati cittadini. Art. 5 Responsabilità ed Assicurazioni Le associazioni tutte ed i privati cittadini concessionari si assumono ogni responsabilità civile, penale ed amministrativa per danni o lesioni che possano derivare agli utenti, a terzi e al patrimonio comunale durante l attività sportiva o a causa di essa. A tal fine depositano presso gli uffici comunali copia della polizza assicurativa stipulata dalle Società e/o a altri Enti/Associazioni auto assicurati. Per i privati cittadini, all atto della richiesta degli spazi-palestra, il richiedente dovrà sottoscrivere una dichiarazione di assunzione di responsabilità per tutti i rischi di cui al precedente comma, con impegno a risarcire tutti i danni eventualmente provocati ed esonerando il Comune di Varedo da ogni tipo di responsabilità. Art. 6 Orari di utilizzo impianti Gli impianti sportivi di norma restano aperti per allenamenti ed attività sportive dal lunedì al sabato mattina compreso, negli orari extra scolastici e nel rispetto degli accordi stipulati con le autorità scolastiche, qualora detti impianti siano direttamente annessi ed in uso ai plessi scolastici. Il sabato pomeriggio, la domenica ed i giorni festivi di norma gli impianti restano chiusi, fatto salvo lo svolgimento di specifiche manifestazioni, oggetto di specifica autorizzazione. I concessionari sono tenuti al rigoroso rispetto degli orari d uso e dei periodi di chiusura degli impianti, comunicati all atto della concessione. I tempi di utilizzo non potranno in alcun modo essere variati dagli utenti. In caso di utilizzo in orario serale, ogni attività deve cessare entro le ore

4 Art. 7 Pagamento delle strutture I pagamenti per l uso delle palestre sono calcolati annualmente in base alle ore richieste dalle Società indipendentemente dal reale utilizzo e fatto salvo quanto previsto dal seguente art. 13. Il mancato pagamento entro il 31 agosto di quanto dovuto per la precedente annualità, comporterà l automatica decadenza della concessione per il successivo anno scolastico e l avvio di atti legali verso i rappresentanti ufficiali delle associazioni tesi al recupero del dovuto. I pagamenti per i privati cittadini concessionari di spazi-palestra e per le richieste di utilizzo saltuario, avvengono in maniera anticipata all atto dell assegnazione, per tutto il periodo di richiesta di utilizzo. Art. 8 Referenti degli Uffici Comunali Si intendono come unici referenti ufficiali del Comune di Varedo i Presidenti delle Associazioni di qualsiasi natura e/o i referenti delle Associazioni Sportive già nominati per il Tavolo dello Sport. Per i privati cittadini, referente è colui il quale firma la richiesta di concessione. Art. 9 Vigilanza e custodia Durante l uso dei locali deve essere presente personale di vigilanza facente parte dell associazione che si impegni ad effettuare, al termine delle attività, un sopralluogo di verifica degli ambienti e provveda a segnalare per iscritto al Comune, entro la giornata successiva, via e/o fax all ufficio sport, eventuali anomalie riscontrate. Detto personale è tenuto a far rispettare le norme di utilizzo ed a vigilare che nessun estraneo all associazione sportiva entri all interno degli spazi e dei locali forniti in concessione. E altresì tenuto a comunicare tempestivamente agli uffici comunali preposti ogni disfunzione, danno o disservizio verificatosi durante le ore di utilizzo. Art. 10 Responsabilità civili e penali I responsabili delle associazioni e i privati cittadini concessionari risponderanno civilmente e penalmente di tutti i danni o illeciti di qualsivoglia natura che si verificassero negli orari di concessione di utilizzo. Art. 11 Apertura e chiusura L apertura e la chiusura delle palestre sono di competenza dei custodi o di persona incaricata dal Comune, ove la struttura non sia custodita o secondo altri e specifici accordi per iscritto tra il Comune e le terze parti coinvolte. Art. 12 Finalità e norme di comportamento generale Gli impianti sportivi comunali sono destinati ad un uso pubblico per la pratica dell attività sportiva, motoria e ludica in un ottica di valorizzazione della rete delle strutture destinate allo sport e degli utenti singoli ed associati che ne promuovono la pratica. I concessionari devono garantire la rigorosa osservanza delle seguenti norme e prescrizioni: 1. Non è ammesso l uso degli impianti per attività diverse da quelle per le quali le ore-palestra sono state richieste ed assegnate (allenamenti, partite, corsi). Di conseguenza è vietata l organizzazione di serate danzanti, feste, cene, ecc.; 4

5 2. Impegno a restituire i locali e gli impianti funzionanti al termine dell utilizzazione giornaliera e a mantenere l ordine all interno dei locali concessi in uso, provvedendo a rimettere sempre a posto gli attrezzi utilizzati; 3. Ai frequentatori delle palestre è fatto assoluto divieto di accedere ai locali della scuola; 4. Nelle palestre e locali annessi è tassativamente vietato mangiare e bere (salvo per gli atleti ristorarsi nel corso della partita o allenamento) e non si possono gettare carte, rifiuti, ecc per terra; 5. E fatto assoluto divieto di fumare nei locali; 6. Il vestiario e le calzature devono essere rigorosamente idonei per svolgere attività sportiva indoor; 7. Per l organizzazione di manifestazioni agonistiche che prevedano la presenza di pubblico deve essere inoltrata al protocollo del Comune specifica richiesta di autorizzazione almeno 30 gg. prima dell evento; 8. Sia alle associazioni sia ai privati cittadini è fatto altresì obbligo di dotarsi di una cassetta di primo soccorso che deve essere conservata a cura dell associazione stessa in luogo non accessibile agli alunni che frequentano la scuola e che utilizzano la palestra comunale durante le attività didattiche. E ammessa la condivisione di tale cassetta, demandandola ad accordi tra le associazioni e/o i privati, dei quali il Comune deve esser obbligatoriamente informato; 9. E fatto divieto a tutti i concessionari di installare attrezzi ed impianti che possano ridurre la disponibilità della palestra. Comunque, ogni alterazione dello stato iniziale dovrà essere autorizzata dalle Autorità competenti (Ufficio tecnico comunale e Dirigenti scolastici); 10. E altresì vietato l uso delle attrezzature mobili (tappetini, cerchi, palloni, ecc.) di proprietà della scuola; 11. E vietato sub-concedere parzialmente o totalmente a terzi gli spazi avuti in uso, pena la revoca immediata della concessione. Art. 13 Sospensione della concessione d uso La concessione potrà in qualunque momento essere sospesa dal Comune qualora l impianto servisse per iniziative comunali o della scuola o per ragioni tecniche contingenti di manutenzione. Il preavviso deve rispettare le seguenti indicazioni: 15 giorni, qualora vi debba essere un uso continuativo e comprovato degli organi collegiali della scuola o per iniziative comunali che si estendano su più di una giornata; 5 giorni, qualora vi sia un uso continuativo e comprovato degli organi collegiali della scuola o per iniziative comunali che durino massimo una giornata; 2 giorni, qualora vi sia un uso sporadico e temporaneo degli organi collegiali della scuola o del Comune per iniziative che durino solo l arco di poche ore (< di 8 h) e per qualsiasi tipo di intervento di manutenzione degli impianti. In tal caso, ai privati cittadini sarà rimborsato quanto dovuto, mentre alle associazioni non saranno conteggiate le suddette ore. Art. 14 Pubblicità ed affissioni E fatto divieto a chiunque di affiggere manifesti o materiale promozionale similare su muri, porte, vetrate, ecc delle palestre comunali. Art. 15 Pulizie 5

6 Pur nel chiedere l accortezza e la diligenza del buon padre di famiglia nel farsi garante di lasciare locali puliti ed in buono stato, fatto salvo il normale utilizzo, le pulizie delle palestre comunali sono a carico del Comune. Art. 16 Revoca della concessione d uso Nel caso in cui il Responsabile di servizio del comune o altro dipendente da lui incaricato ovvero personale in organico alla Polizia Locale verifichino che le associazioni sportive non adempiano a quanto stabilito dal presente regolamento o riscontrino disomogeneità tra le assegnazioni e l utilizzo effettivo di qualsiasi genere (inversioni con altre associazioni non comunicate al Comune, presenza di atleti di fascia d età diversa da quella comunicata), il Responsabile di Servizio del Comune contesta per iscritto al referente dell associazione o al privato cittadino le inadempienze. L associazione o il privato cittadino hanno facoltà di contro dedurre, per iscritto, entro 10 giorni dalla comunicazione. Spetterà al Responsabile di Servizio verificare le controdeduzioni e decidere se accettarle o applicare una penale da un minimo di 50,00 ad un massimo di 500,00, in base alla gravità dell inadempienza. La revoca della concessione per mesi 12 scatterà automaticamente nei seguenti casi: 1. Ad un secondo riscontro di inadempienze, nel caso di una prima accettazione delle controdeduzioni; 2. per gravi inadempienze alle norme del presente regolamento (violazione del planning di assegnazione, mancato pagamento nei termini previsti, sub-concessione a terzi); 3. per reiterate inadempienze. Art. 17 Norme transitorie All entrata in vigore del presente regolamento tutte le associazioni non prettamente sportive e i privati cittadini potranno immediatamente fare richiesta di spazi palestra che verranno assegnati con decorrenza 1 gennaio 2012, sino ad esaurimento delle disponibilità. Ad essi verranno applicate le tariffe previste all allegato A punti 2 e 3 al presente Regolamento. Alle Associazioni sportive, le tariffe, di cui al punto 1 dell allegato A al presente Regolamento, saranno applicate con decorrenza settembre

7 ALLEGATO A ISTITUZIONE TARIFFE Nella determinazione delle tariffe vengono introdotti i seguenti elementi: categoria di persone e fascia di età. Per attività dove si possano mescolare persone appartenenti a diverse categorie o fasce di età, si considera per l applicazione della tariffa il maggior peso percentuale del gruppo di una fascia rispetto ad un altra. [A solo titolo di esempio: una squadra di Basket ai cui allenamenti partecipino 8 ragazzi con 8 anni non compiuti (al settembre dell inizio della stagione sportiva) e 6 ragazzi con 8 anni compiuti, si applicherà la tariffa più bassa. Sta alla singola associazione effettuare la richiesta di assegnazione ad una fascia piuttosto che ad un altra quando non immediatamente desumibile, indicandone le modalità di determinazione.] Punto 1) ASSOCIAZIONI SPORTIVE Attività rivolte a bambini/e fino a 8 anni non compiuti 1 /h Attività rivolte esclusivamente a portatori di handicap 1 /h Attività rivolte a ragazzi/e tra gli 8 anni compiuti ed i 14 non compiuti 6 /h Attività rivolte congiuntamente a portatori di handicap e normodotati 6 /h Attività rivolte esclusivamente ad Anziani, over 65 anni 6 /h Attività rivolte a ragazzi over 14 anni e a tutte le categorie non previste 12 /h Punto 2) - ASSOCIAZIONI NON SPORTIVE (di cui all art. 3 del Regolamento) Attività rivolte esclusivamente ad Anziani, over 65 anni, e/o esclusivamente a portatori di handicap Qualsiasi altro tipo di attività 6 /h 12 /h Punto 3) PRIVATI CITTADINI E RICHIESTE PER USO SALTUARIO (di cui all art. 4 del Regolamento) - PRIVATI CITTADINI - USO SALTUARIO 36 /h di utilizzo 7

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