Facciamoci due conti

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1 Facciamoci due conti Ma alla fine quanto si guadagna a coltivare canapa? la domanda sorge spontanea ed è più che legittima, specie considerando il panorama deprimente dell agricoltura in Italia ai giorni nostri. La risposta, o meglio le risposte, non sono naturalmente scontate, ma è doveroso farci due conti, come sono usi a fare gli agricoltori, con i piedi ben piantati per terra e la faccia esposta a tutti i venti. I costi della produzione agricola Iniziamo dal seme: Oggi dobbiamo importare sementi dall estero, per ragioni che non staremo ad analizzare in questa sede, e la produzione è ancora manuale, quindi i costi sono alti ed il prezzo di vendita in Italia non è inferiore ai 5 /kg. La quantità di seme ad ettaro non sarà inferiore a 40 kg/ha, per avere una densità di circa 100 piante al m2, quindi si spenderanno 200 /ha + IVA (10%) = 220 /ha + trasporti e consegna = 250 /ha

2 La preparazione del terreno Ovviamente non si può stabilire una regola valida per tutti i tipi di suolo che andremo a coltivare, perché i costi dipendono dalla natura stessa del terreno (argilloso, sabbioso, limoso, ecc.), dalla giacitura (pianura, collina), dalla sistemazione agraria (superficie media delle parcelle, scoline, ecc.) e dall uso che se ne è fatto in precedenza. Abbiamo quindi considerato le lavorazioni standard necessarie ad arare in superficie (max 20 cm) ed erpicare quanto basta ad affinare bene e preparare un letto di semina in cui le piantine possano germinare facilmente ed in modo omogeneo. La concimazione è necessaria se il terreno è molto sfruttato e sarebbe preferibile usare concime organico. Non serve diserbare il campo prima della semina perché la canapa vincerà la competizione con le infestanti, se solo gli diamo modo di crescere cm molto rapidamente in un campo ben preparato. Una volta che la canapa ha superato il primo stadio di accrescimento ed ed ha messo giù il suo fittone la guardiamo crescere, non c è bisogno di irrigazione o trattamenti antiparassitari. Qualche dispiacere ce lo può dare la piralide, che infesta il mais, ma un attacco modesto non creerà danni di rilievo ed il fusto danneggiato non muore, ma in genere ricaccia due rami. COSTI / ha preparazione terreno 200,00 semina 50,00 sementi 250,00 concimazione 100,00 La raccolta Nel nostro conto abbiamo considerato solo le produzioni agricole, seme e paglie, ma vedremo in appendice che il reddito più interessante si genera con la trasformazione del seme in olio e farine, delle paglie in canapulo e fibre. Il seme Per far quadrare i conti dovremo necessariamente mandare le piante a seme ed attendere il momento giusto per trebbiare. Utilizzando le varietà precoci monoiche, che portano il seme su quasi tutte le piante, potremo in genere effettuare la raccolta nel mese di Settembre, se avremo seminato come si conviene ad inizio Aprile tempo permettendo. I semi di canapa hanno una maturazione scalare per cui è importante scegliere bene l epoca del raccolto, per non perdere in campo i semi già maturi. Il risultato della mieti-trebbiatura dipende in gran parte da questa scelta ed insieme dalla regolazione e dall uso della macchina. Abbiamo considerato una media di 8 q/ha, considerando che in Francia si ottengono in genere q/ha, ma abbiamo visto anche risultati molto più ridotti, di 4-6 q/ha. Quindi possiamo dire che i risultati dipendono da 5 variabili : qualità e preparazione del suolo, scelta della varietà, epoca di raccolta efficienza delle macchine e perizia degli operatori andamento climatico

3 Il costo della produzione di seme deve includere anche l essiccazione post-raccolta e la vagliatura/pulizia. Abbiamo considerato un costo standard per queste operazioni, che possono essere realizzate in azienda con semplici attrezzature, o affidate ad un operatore esterno. Essendo semi oleaginosi, è molto importante mantenere il prodotto asciutto ed asportare la materia organica che potrebbe fermentare, causando il deterioramento degli acidi grassi e quindi il deprezzamento parziale o totale del prodotto. trebbiatura seme 130,00 condizionamento seme 80,00 COSTI / ha Le paglie Nella mieti-trebbiatura si asporta la cima dello stelo che porta il seme, lunga in media 50 cm. ; il resto degli steli che rimangono in piedi devono essere sfalciati, anche con una normale barra da fieno a lame oscillanti, quindi lasciati in campo ad essiccare ed infine vanno ranghinati, raccolti e pressati in balle rotonde o squadrate. Dall accuratezza di queste lavorazioni dipende in gran parte l esito delle successive fasi di lavorazione, la stigliatura, cioè la separazione del canapulo, dalle fibre. La qualità del prodotto finale dipende quindi anche dalla lavorazione agricola, non solo dal tipo e dall efficienza delle macchine di stigliatura. Il valore del prodotto agricolo dipenderà anche in questo caso da come si lavora nelle fasi di raccolta. Se gli steli sono di grosso diametro, o vengono lasciati in campo a macerare troppo a lungo e sono infestati dalle muffe, le paglie saranno dunque deprezzate; se al contrario gli steli avranno un diametro medio di 10 mm., le fibre saranno morbide e giallo paglierino, il canapulo asciutto e con lume interno ridotto, il prezzo di acquisto sarà più alto. Assolutamente da evitare la pressatura di paglie troppo umide e la presenza di sassi, zolle di terra, plastiche, filanciani e fili di ferro. COSTI / ha sfalcio- ranghinatura 30,00 raccolta paglie- pressa 120,00 Ricapitolando questi sono i costi imputabili ad un ettaro coltivato

4 I ricavi del prodotto agricolo Quando i semi sono trattati come si conviene valgono all ingrosso 1500 /t. se in agricoltura convenzionale, o 1800 /t. se in regime biologico certificato. I semi in genere vengono venduti in sacchi da kg, come la granella o in big-bag a perdere. La paglia di canapa avrà in media un valore di 150 /tonnellata franco partenza. Quando si conferisce la paglia ad un trasformatore (stigliatura) in genere si fanno dei contratti di ritiro a calendario, come usa in tutta Europa e specie in Francia e Belgio, per il lino. Vuol dire che l acquirente paga un premio di stoccaggio mensile all azienda agricola quando la giacenza supera i 3 mesi. La strategia che Toscanapa intende perseguire stravolge l impostazione standard di questo sistema agro-industriale perché intendiamo portare macchinari di stigliatura/cippatura mobili nelle zone di produzione agricola, piazzandoli nei pressi di un centro di stoccaggio. Quando la riserva di materia prima sarà stata tutta lavorata, le macchine vengono trasportate in un altro centro di stoccaggio. In questo modo si dovrebbe limitare la circolazione di mezzi pesanti che trasportano le paglie, con benefici per l ambiente e.. per le spese connesse, ed inoltre si possono costituire dei magazzini localizzati di prodotti, come il canapulo per l edilizia, che altrimenti sarebbe troppo costoso consegnare a destinazione. Per ricapitolare i ricavi della produzione agricola si sintetizzano come segue RICAVI SEME 1.200,00 0,8 t./ha 1500 /t. PAGLIE 1.200,00 8 t./ha 150 /t. TOTALE 2.400,00 COSTI - 960,00 RICAVI 2.400,00 RIS. ECONOMICO 1.440,00 Non abbiamo calcolato tra i ricavi l importo del premio PAC che è assimilato a quello degli altri seminativi, insieme al lino, come coltura da fibra. Questi risultati economici sono alla portata della maggior parte delle aziende agricole che operano in Italia, ma ci saranno differenze significative in più o in meno dipendenti dalle variabili a cui si accennava. Dovremo dunque studiare metodi produttivi specifici per le zone agricole svantaggiate ed adottare metodi alternativi di coltivazione e raccolta laddove sarà necessario. In generale possiamo dire che non è consigliabile coltivare piccoli e piccolissimi appezzamenti dove le macchine per trebbiare non hanno accesso. Suggeriamo a coloro che avessero in animo di utilizzare la canapa per usi specifici, come la fitoterapia, l estrazione di olii essenziali, la produzione di birra alla canapa, la cosmesi, le tisane, in cui non necessitano quantità importanti di prodotto, ma una maggiore attenzione alla qualità, di prendere accordi con agricoltori che dispongono di ampie coltivazioni, acquistando il prodotto necessario (cime, infiorescenze, semi) presso di loro. Contribuiranno in questo modo a creare una reale economia della canapa e non dovranno impegnarsi in attività agricole, che spesso non sono alla loro portata, per ragioni oggettive.

5 Costo della trasformazione - i semi Dalla spremitura a freddo dei semi di canapa si ottiene olio e panello; il panello greggio si vende come integratore proteico per mangimi zootecnici (pollame e bovini); macinando e raffinando il panello si ottiene farina commestibile ad alto contenuto proteico per prodotti da forno ed integratori alimentari. Prezzo del seme da agricoltura convenzionale 1500,00 /1000 kg. Costo materia prima= 7,5 x 1 litro olio Prezzo del seme da agricoltura biologica 1800,00 /1000 kg. Costo materia prima= 9 x 1 litro olio media % del prodotto ottenuto :- olio = 20-25% panello greggio = (70 75%) farina proteica = (60 65%) Seme decorticato = (80 %) /1 kg semi tal quale Confezione / imballaggio 0,70 /5 kg seme /1 litro olio /1 litro olio Costo operazione unitario estrazione olio a freddo 1,70 Imbottigliamento 2 x 0,5 bottiglie 0,50 Etichettatura 2 x 0,5 bottiglie 0,50 /1 litro olio TOTALE 2,70 operazioni post- raccolta x olio costi euro/litro / kg panello Costo operazione unitario macinatura/raffinazione panello 0,20 / kg farina imballaggio farina 0,25 TOTALE 0,45 operazioni post- raccolta x panello e farina costi euro/kg Costo operazione unitario /kg seme Decorticazione seme 0,35 /kgdecorticato imballaggio 0,25 TOTALE 0,60 operazioni post- raccolta x semi decorticati uso alimentare costi euro/kg

6 Ricavi dalla trasformazione - i semi A - media ricavi dalla vendita all'ingrosso dei prodotti sfusi quant. Prodotto ed unità di misura prezzo unitario Totale x 1000 kg di seme trasformato calcolo A 1 litri olio 15, ,00 15 x litri 200 B 1 kg panello greggio 1,00 700,00 1 x kg 700 TOTALE A+B 3.700,00 C 1 kg farina proteica 6, ,00 6 x kg 600 TOTALE A+C 6.600,00 D 1 Kg semi decorticati 9, ,00 9,5 x kg 800 Nel calcolo abbiamo considerato che le operazioni di trasformazione sono effettuate da un operatore esterno, un mulino. Nel caso che il produttore agricolo si voglia dotare in proprio, o in associazione con altri, di macchine da operare a livello aziendale, dovrà imputare nella tabella costi la somma dei costi variabili (energia motrice, imballaggi, trasporti, ecc.,) e dei costi fissi (ammortamento delle macchine, uso dell immobile/magazzino, stipendi e salari, ecc), dividendo il totale per la quantità di seme lavorato. Per calcolare i ricavi attesi basta imputare i costi aziendali come sopra. Per ricapitolare i ricavi della trasformazione, confezionamento e vendita all ingrosso del prodotto agricolo si sintetizzano come segue: - prodotto ricavo Costo utile lordo x 1000 kg di seme trasformato A semi 1.500,00 700,00 800,00 B olio 3.000, , ,00 C panello greggio 1.000,00-700,00 E farina proteica 3.600,00 270, ,00 F semi decorticati 7.600,00 480, ,00 Naturalmente i ricavi indicati si riferiscono ad una vendita all ingrosso. Nel caso che il produttore /trasformatore voglia anche gestire in proprio la commercializzazione dei prodotti i costi ed i ricavi cambiano. Nei costi dovremo aggiungere le spese di marketing e distribuzione, magari quota parte dei costi di un punto vendita aziendale, ma i prezzi di vendita sono più alti ; di seguito riportiamo una tabella con i prezzi indicativi al dettaglio rilevati da Toscanapa da fonti varie, aggiornati a Gennaio prodotto Prezzo di mercato indicativo al dettaglio semi 10,00-12,00 /kg olio 35,00 50,00 /litro panello greggio 80,00 100,00 /quintale farina proteica 9,00 10,00 /kg semi decorticati 15,00 23,00 /kg

7 Costo della trasformazione - le paglie Prodotti della linea di stigliatura A - B Prezzo di vendita della paglia pressata in balle rotonde / squadrate franco azienda agricola - umidità 12% = 150 / tonnellata Prezzo di vendita del trinciato pressato in balle Polyprop.da 20 kg = 350 / tonnellata 1 tonnellata = 50 presse 20 kg = 7 /pressa media % del prodotto ottenibile :- A. canapulo pulito e depolverato = 60 % B. fibra greggia con < 7% di canapulo = 21 % C. fibra greggia con 35 % di canapulo = 30 % D. steli trinciati essiccati = 90 % Prodotti della trinciatura C - D Non essendo disponibile ancora una linea di stigliatura da cui ricavare i prodotti descritti come A B ci limitiamo a valutare i dati economici derivanti dalla trinciatura delle paglie, effettuata con macchinari di ridotte dimensioni che possono essere operati in campo, o, meglio, a fermo nei pressi dei luoghi di stoccaggio. Abbiamo preso in considerazione due opzioni produttive che corrispondono a due tecniche di coltivazione alternative : - A. lavorazione delle paglie residue della mieti-trebbiatura = 8 tonnellate/ha. In questo caso la raccolta sarà tardiva e le varietà impiegate saranno monoiche, di taglia bassa. Il ricavo dei prodotti si aggiunge al ricavo dei semi. B. lavorazione delle paglie falciate in epoca di fioritura= 12 tonnellate/ha. In questo caso la raccolta avviene in estate piena, le varietà impiegate saranno dioiche, di taglia medio alta. Naturalmente non potremo contare sul ricavo dei semi. A - media costi/ ricavi dalla vendita all'ingrosso del prodotto sfuso/ ha coltivato - trinciato Opzione di produzione Costo di prezzo unitario quant. trinciatura / tonnellata Ricavo utile lordo A 7 tonnellate , ,00 B 11 tonnellate ,00

8 Conclusioni I conti economici sono sempre un astrazione e vanno poi verificati nelle realtà produttive, che sono molto diverse l una dall altra. I dati che abbiamo utilizzato sono derivati dalla conoscenza diretta di operatori del settore, italiani ed europei, e da numerose verifiche sul campo. Analizzando i risultati economici possiamo dunque dire che è senz altro conveniente per l operatore agricolo commercializzare un prodotto trasformato, anche all ingrosso, piuttosto che limitarsi a vendere il seme e/o le balle di paglia di canapa. Poco cambia se si vende il trinciato solamente (ipotesi B) oppure il seme ed il trinciato (ipotesi A). I risultati economici migliori in assoluto si ottengono facendo trinciare le paglie e facendo pressare il seme per ricavarne olio e farine proteiche, oppure decorticando il seme. Divertitevi a definire un progetto produttivo, dal seme alla tavola, dal campo al cantiere edile ecc. e non dimenticate che. bisogna sempre fare prodotti di qualità e la strada è lunga ed irta di ostacoli tecnici e naturali, per cui occorre mettere in gioco tutto l ingegno di cui saremo capaci. Buon lavoro!!!!

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