Matematica classe quinta. Incontro del 15 ottobre Annarita Monaco.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Matematica classe quinta. Incontro del 15 ottobre 2010. Annarita Monaco. annarita.monaco@tin.it"

Transcript

1 1 Matematica classe quinta Incontro del 15 ottobre 2010 Annarita Monaco /HTXDWWURRSHUD]LRQLFRQVROLGDPHQWRGHLVLJQLILFDWLHGHOOH WHFQLFKH %DPELQLPDHVWULQRQSHUFDVR«/HSURSULHWjGHOOHTXDWWURRSHUD]LRQL &RVWUXLDPRXQDULFHUFDVWDWLVWLFD,/SHVFHSROLJRQDOH

2 2,QWURGX]LRQH La classe quint a dovr ebbe esser e la classe nella quale r ipr endiamo FRQFHWWLYLVWLLQGLYHUVHVLWXD]LRQLQHOOHFODVVLSUHFHGHQWL e SURFHGLDPRDGXQDORURVLVWHPD]LRQHLQYLVWDDQFKHGHOORURXVRLQ SULPDPHGLDPensiamo per esempio al sist ema di numer azione e alle r opr iet à delle oper azioni. 3UHQGLDPRFRVFLHQ]DGHOQRVWURVLVWHPDGLQXPHUD]LRQH Ef f et t uiamo una r if lessione su quant o abbiamo iniziat o f in dalla pr ima. 1. Un sist ema di numer azione è XQFRPSOHVVRGLFRQYHQ]LRQL UHJROHFKHSHUPHWWHGLVFULYHUHWXWWLLQXPHULFKHYRJOLDPR XWLOL]]DQGRXQLQVLHPHDEEDVWDQ]DOLPLWDWRGLVLPEROLFLRqGL FLIUH. I n quest a visione r ient r a il nost r o sist ema di numer azione che è: - GHFLPDOH: usiamo dieci cif r e per scr iver e t ut t i i numer i che vogliamo, sia per ché usiamo le pot enze del dieci, cioè 10,100,1000, ecc. (in t er za e in quar t a abbiamo int r odot t o le molt iplicazioni e le divisioni per 10,100,1000, ecc., le f r azioni decimali e i numer i decimali) - SRVL]LRQDOH le cif r e cambiano valor e a seconda della posizione occupat a nella scr it t ur a dei numer i, uno scr it t o nel nost r o sist ema ed uno scr it t o nel sist ema r omano, come 111 e I I I - SROLQRPLDOHil nome è un po dif f icile, ma è usat o anche nei SURJUDPPLGHO Par t icolar ment e ut ile può r isult ar e la scr it t ur a dei numer i cent o, mille,diecimila, mediant e le pot enze del dieci, per giunger e alla t r ascr izione di un numer o con più cif r e sot t o f or ma di polinomio numer ico. /H,QGLFD]LRQL1D]LRQDOLGHO usano il t er mine nel pr imo biennio della scuola media Legger e e scr iver e numer i nat ur ali e decimali in base dieci usando la not azione polinomiale. Nessuno accenno al t er mine nelle I ndicazioni del 2007.

3 3 Comunque non dovr ebbe mancar e in classe quint a la scr it t ur a di numer i, nel modo che segue: 2 367= 2x x x I l pr oblema che si pone per la quint a è se complet ar e la scr it t ur a polinomiale int r oducendo le pot enze: 10 1 =10 e 10 0 =1; in quest o caso non possiamo spiegar e la pot enza come molt iplicazione r ipet ut a. Possiamo dunque dir e che ai mat emat ici piacciono le cose belle ed hanno int r odot t o le ult ime due pot enze per mot ivi est et ici, cioè per complet ar e la scala discendent e degli esponent i.,qtxhvwduliohvvlrqhvxlvlvwhplglqxphud]lrqhsrvl]lrqdolvrqr GDVRWWROLQHDUHSLFRVH -la necessit à della pr esenza dello 0 t r a le cif r e. Senza lo 0 non ci sono sist emi posizionali; esso non è necessar io per i sist emi addit ivi come quello r omano I mpor t ant e met t er e a conf r ont o il nost r o sist ema posizionale con sist emi di alt r e cult ur e ed alt r e epoche. Ripassiamo il sist ema dei Romani, uno dei più elabor at i che mai ci sia st at o, che er a: GHFLPDOH: per ché pr ocedeva per pot enze di dieci, ma non aveva dieci cif r e. Le cif r e pr incipali sono: I =1; X=10; C=100; M=1 000, int egr at e dalla alt r e V=5x1; L=5x10; D=5x100. 5LSHWLWLYR le cif r e venivano r ipet ut e mant enendo inalt er at e il lor o valor e (t r ent a er a XXX, cioè t r e volt e dieci) $GGLWLYRil valor e del numer o r isult ava dalla somma del valor e delle singole cif r e (XVI er a dieci volt e più cinque più uno) 3DU]LDOPHQWHVRWWUDWWLYRt alvolt a per evit ar e di r ipet er e quat t r o volt e la st essa cif r a si int r oduceva una not azione sot t r at t iva

4 4 collocano una cif r a di valor e minor e alla sinist r a di una di valor e maggior e. I l pr incipio sot t r at t ivo, per ò, non è mai usat o sist emat icament e neppur e in epoca medioevale. $WWLYLWjVXL1XPHULJUDQGL 6LWXD]LRQHSUREOHPDWLFD La macchina del nonno Gino è molt o vecchia; sul suo cont achilomet r i si legge il numer o Cosa succeder à quando per cor r er à un alt r o chilomet r o? Chiediamo ai bambini di r isolver e quest o pr oblema a ment e, con il calcolo scr it t o, con o senza st r ument i (abaco con ast icciole, abaco t abular e ). Chiediamo di spiegar ci ad alt a voce quant o vanno svolgendo: -aggiungo una pallina unit à alle nove già pr esent i, divent ano dieci e scat t a il cambio con una decina -aggiungo la decina alle nove già pr esent i, divent ano dieci e scat t a il cambio con un cent inaio (cont inua). Alla f ine si deve aggiunger e una set t ima ast icciola, se st iamo usando l abaco, o una set t ima cif r a, se non lo st iamo usando. &KLHGLDPRDLEDPELQLFRVDVXFFHGHUHEEHVHVXOFRQWDFKLORPHWULFL IRVVHLOQXPHUR (il bambino/ la bambina ef f et t ua la r if lessione par lat a) Consegniamo ai bambini car t ellini con le cif r e 0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,; chiediamo di f or mar e numer i a quat t r o, cinque, sei e più cif r e, di scr iver le, di legger le, di or dinar le, di analizzar le.

5 5 8QHVHPSLRSRVVLELOHVFKHGDGDFRPSOHWDUH ) è un numer o f or mat o da cif r e; si legge (scr it t ur a in let t er e) È un numer o par i/ dispar i I l numer o dispar i che lo pr ecede è. I l numer o par i seguent e è La cif r a che vale di meno è per ché La cif r a che vale di più è..per chè Può esser e analizzat o in diver si modi:.... ( u 23 hk 45uk 7h 89 u uk 789 u) Alt r i esempi possibili da cr ear e a cur a nost r a e dei bambini. I bambini possono lavor ar e per coppie: uno invent a e l alt r o esegue. 6FRPSRVL]LRQHGHLQXPHUL Cont inuiamo ad esplor ar e la st r ut t ur a dei numer i in base dieci; scomponiamo e r appr esent iamo i numer i: Essi possono esser e scr it t i: -come somma di numer i: come somma di pr odot t i: (5x )+(6x10 000)+(7x1 000)+(3x100)+(5x10)+(5x1),QYHQWLDPRDOWULQXPHULHIDFFLDPROLLQYHQWDUHGDORURVWHVVL

6 6 (il lavor o cont inuer à poi, più in là, con le pot enze) Pr oponiamo il lavor o inver so: Par t iamo dalla scomposizione, di pr imo e di secondo t ipo, e r icomponiamo i numer i: = (6x )+ (5x )+ (3x )+ (4x1 000)+ (3x100)+ (2x10)+ (9x1)= /DWDEHOODGHLPLOLDUGL For malizziamo la quest ione r elat iva alla suddivisioni in classi dei gr uppi di unit à Miliar di Milioni Migliaia Semplici G M k h da u h da u h da u h da u Rif let t iamo su quest a t abella, ar r ivando DOODIRUPDOL]]D]LRQHVXO VLVWHPDGLQXPHUD]LRQHGHFLPDOHSRVL]LRQDOH che noi ut ilizziamo per scr iver e i numer i. Punt ualizziamo che per scr iver e i numer i ut ilizziamo 10 simboli dist int i, le cif r e indo-ar abe, ognuno dei quali ha un valor e pr opr io assolut o e uno r elat ivo, r ispet t o alla posizione che occupa nella successione. Ogni posizione cor r isponde ad un or dine di gr andezza. Pr ocedendo da dest r a ver so sinist r a, l or dine di gr andezza aument a: dieci unit à di un or dine f or mano un unit à dell or dine successivo. I n una st essa classe r iuniamo t r e gr uppi di gr andezza successivi; at t r ibuiamo un nome alla classe, quest o nome cambia. I t r e gr uppi r est ano sempr e unit à, decine, cent inaia (semplici, di migliaia, di milioni, di miliar di)

7 7 I gr uppi di unit à sono suddivisi in classi o per iodi, ognuna delle quali ha un nome specif ico e compr ende t r e or dini consecut ivi, denominat i: unit à, decine, unit à. Nella scr it t ur a simbolica del numer o le classi sono per convenienza separ at e da uno spazio (ma non è sempr e così, e mat emat icament e sono cor r et t e anche alt r e f or me) DieciPLOLRQLquat t r ocent oplodt r efhqwrquar ant adue Tr ent aquat t r oplolduglseicent oset t ant ot t oplolrqlquat t r ocent ot r ent adu eplodot t ant anove. I n quest o modo i bambini impar ano a scr iver e e a legger e numer i molt o gr andi. I nvent iamo e f acciamo invent ar e st or ie pr oblema che cont engano numer i molt o gr andi, legat i agli spazi sider ali, oppur e a mondi f ant ast ici. 3UREOHPLFRQQXPHULJUDQGL Pr esent iamo ai bambini la seguent e sit uazione: 0DUFRVRJQDORVSD]LR Mar co ador a l ast r onomia. Una not t e, che è davver o t ant o st anco, sogna sogna Esplor a lo spazio inf init o e scopr e mondi nuovi e magici mai conosciut i. Ogni mondo è abit at o e nella t abella seguent e è indicat a, per ciascun mondo, la popolazione complessiva (Complet a) PROVI NCI A POPOLAZI ONE MASCHI FEMMI NE

8 8 MONFELI X TI ERRALBA SOGNI LANDI A MI STERI X MI LLELUCI PACELANDI A Chiediamo ai bambini di r isponder e alle domande: Quale mondo ha il maggior numer o di abit ant i? I n esso sono di più i maschi o le f emmine? Quant e/ i di più? Quale mondo ha il minor numer o di abit ant i? I n esso sono di più i maschi o le f emmine? Quant i/ e di più? Quali mondi super ano il miliar do di abit ant i? Quali mondi hanno meno di mezzo milione di abit ant i?,qyhqwddowuhgrpdqghhulvsrqgl I nvit iamo poi i bambini a met t er e in or dine i numer i dal minor e al maggior e, esplicit ando sempr e la st r at egia ut ilizzat a per svolger e il compit o. I nvit iamo i bambini ad ef f et t uar e indagini su I nt er net che indaghino su f enomeni quali le popolazioni, ma non solo.

9 9 &RQVROLGLDPROHTXDWWURRSHUD]LRQLFRQQXPHULQDWXUDOL Per r ichiamar e i signif icat i delle quat t r o oper azioni, pr oponiamo sit uazioni coinvolgent i e il più possibile int er disciplinar i. Consegniamo ai bambini una f ot ocopia, dove è indicat o l ammont ar e della popolazione di gr andi comuni it aliani, delle più gr andi cit t à del mondo Quest e inf or mazioni, per un maggior e aggior nament o, le possiamo r eper ir e dir et t ament e da I nt er net. Una possibile t abella, da compilar e con i dat i aggior nat i: Comune Abit ant i Comune Abit ant i Bar i Tor ino Paler mo Det t iamo le seguent i domande: Quale cit t à ha il maggior numer o di abit ant i? Pr endendo come r if er iment o un alt r a cit t à a t uo piacer e, quant i abit ant i in più? Qual è la somma degli abit ant i di quest i gr andi comuni it aliani? Scegli una cit t à t r a quelle indicat e in t abella e immagina che ciascuno dei suoi abit ant i r iceva un pr emio di 55 eur o. Quant i eur o sono invest it i per quella cit t à?

10 10 Pr oponiamo ai bambini il seguent e quesit o: Tut t i gli abit ant i di ciascuna cit t à, immagina sia invit at o a r ecar si a t ur no ad uno spet t acolo in un t eat r o che può ospit ar e ogni volt a 240 per sone. Quant e volt e deve esser e r eplicat o lo spet t acolo (consider ando che l ult ima volt a il t et r o pot r ebbe non esser e r iempit o) 'DOOHFRQRVFHQ]HDOOHFRPSHWHQ]H A conclusione di un ciclo scolastico chiediamo ai bambini di mettere alla prova la loro acquisita competenza nelle quattro operazioni. Ora, o anche nel corso dell anno, invitiamoli, in coppia o in piccolo gruppo, a mettere a punto delle lezioni da effettuare con i bambini delle classi inferiori per spiegare le diverse operazioni. I bambini dovrebbero mettere a punto azioni che focalizzino l attenzione sui seguenti aspetti. -L addizione raggruppa,mette insieme oggetti già presenti. Oppure aggiunge oggetti a gruppi già preesistenti -La sottrazione calcola il resto, trova la differenza, calcola ciò che manca in un gruppo che è da completare. -La moltiplicazione calcola rapidamente valori che si ripetono, calcola le combinazioni -La divisione prevede la divisione in parti uguali; oppure la distribuzione di un intero tra persone o oggetti in parti uguali. Trova quante volte una Le quantità t ecniche è contenuta delle quat in t run altra o oper azioni 0DHVWULQRQSHUFDVR Se avessimo colleghe collaborative, potremmo organizzare un incontro dei nostri bambini con loro per un confronto e un progetto comune.

11 11 For niamo schede per l eser cit azione individuale, possibilment e ver if ichiamo, at t r aver so la r if lessione par lat a i pr ocediment i r isolut ivi. Pr oponiamo: DGGL]LRQLFRQGLIIHUHQWLQXPHULGLFLIUH SLFDPEL DGGHQGLLQFXLVLDQRSUHVHQWLSL]HUL = = = = = RWWUD]LRQLFRQODSUHVHQ]DGLXQRRSLFDPELVXFFHVVLYLR DOWHUQDWL /DSUHVHQ]DGLSL]HULDOPLQXHQGR /DSUHVHQ]DGLSL]HULDOVRWWUDHQGR = = = = = = 0ROWLSOLFD]LRQLFRQ ODSUHVHQ]DGLSLFLIUHDOPROWLSOLFDWRUH ODSUHVHQ]DGLSLFDPEL ODSUHVHQ]DGL]HULLQHQWUDPELLIDWWRUL 312x 234= 1 214x 514= 7 234x 342= 567x897= 3 675x935= 9 456x347= 206x107= 3005x206= x605=

12 12 'LYLVLRQLFRQGXHRSLFLIUHDOGLYLVRUH Ripr esent o la t ecnica della divisione così come pr opost o lo scor so anno, SHULQXRYLFRUVLVWL Chiamiamo i bambini a t ur no alla lavagna; f acciamo eseguir e le divisioni ef f et t uando il r agionament o ad alt a voce, per cont r ollar e la sua cor r et t ezza. Esempio: : 234= -Consider iamo t r e cif r e al dividendo: 567 (il divisor e 34 deve esser e cont enut o nel numer o consider at o), oppur e ci chiediamo: quant i gr uppi da 234 r iusciamo a f or mar e con 567? -Vediamo quant e volt e il 234 è cont enut o nel 567, aiut andoci con le t abelline, per iscr it t o oppur e a ment e: 234x1=234; 234x2=468 I l divisor e è cont enut o 2 volt e nel dividendo; sot t r aiamo 468 da 567 e ot t eniamo come r isult at o 99 -Abbassiamo or a la cif r a 8 delle decine e la scr iviamo a dest r a del 99 che divent a 998 -Vediamo quant e volt e il 234 è cont enut o nel volt e. 234x4=936; sot t r aiamo 936 da 998 e ot t eniamo come r isult at o 62 -Abbassiamo or a la cif r a 9 delle unit à e la scr iviamo a dest r a del 62; il numer o divent a 629 Vediamo quant e volt e il 234 è cont enut o nel volt e 234x2=468; sot t r aiamo 468 da 629 e ot t eniamo come r isult at o 161, che è il r est o della divisione. Se vogliamo cont inuar e aggiungiamo un zer o, met t iamo la vir gola al r isult at o e pr ocediamo come pr ima, ma nei decimi 3HULQXRYLFRUVLVWL: I nsegniamo ai bambini un met odo che per met t e di eseguir e la divisione più velocement e:

13 13 Consider iamo t ut t o il dividendo e ipot izziamo quant i gr uppi si debbano f or mar e con esso Pr ocediamo come per la divisione per sot t r azioni successive. Un esempio I nvit iamo i bambini ad eseguir e le seguent i divisioni: 5 678: 124= 7 895: 156= 8 945: 167= 8 934: 237= 9 453: 229= 4 598: 318= : 55= : 34= : 28= (QXQFLD]LRQHHVSOLFLWDGHOOHSURSULHWjGHOOHRSHUD]LRQL 1HLSURJUDPPLGHOO WUDJOLRELHWWLYLGHOWHU]RTXDUWRTXLQWR DQQRVLOHJJH I nt uir e e saper usar e la pr opr iet à commut at iva e associat iva nell addizione e nella molt iplicazione, la pr opr iet à dist r ibut iva del pr odot t o r ispet t o alla somma, la pr opr iet à invar iant iva nella sot t r azione e nella divisione, anche per agevolar e i calcoli ment ali ut ilizzano oppor t une st r at egie e appr ossimazioni.

14 14 ( I n t al modo i pr ogr ammi int endono dir e che quest e pr opr iet à sono impor t ant i per f issar e l ident ikit delle var ie oper azioni). /H,QGLFD]LRQLQD]LRQDOLGHO per la scuola pr imar ia f anno un passo indiet r o: non chiamano per nome le pr opr iet à delle oper azioni e si accont ent ano per il secondo biennio di Avviar e pr ocedur e e st r at egie di calcolo ment ale, ut ilizzano le pr opr iet à delle oper azioni : Quelle per la t er za media r ichiedono la Scr it t ur a f or male delle pr opr iet à delle oper azioni e uso delle let t er e come gener alizzazione dei numer i in casi semplici. /H,QGLFD]LRQLGHO f anno due passi indiet r o: nessun cenno alle pr opr iet à delle oper azioni nella scuola element ar e e, per la scuola media, r ichiedono di Eseguir e ment alment e semplici calcoli, ut ilizzano le pr opr iet à associat iva e dist r ibut iva per r aggr uppar e e semplif icar e le oper azioni. $OLYHOORHXURSHRJLjGDOO LQL]LRGHJOLDQQLVHWWDQWDGHOVHFROR VFRUVR, si r it eneva impor t ant e int r odur r e esplicit ament e le pr opr iet à delle oper azioni nella scuola element ar e. 1HOODQRVWUDTXLQWDFODVVHFKHIDUH? Le pr opr iet à, compr esa quella dell element o neut r o, vanno bat t ezzat e con il lor o nome, per dar e l idea della lor o impor t anza, e anche per f avor ir e il r ichiamo nella lor o applicazione. I nvit iamo i bambini ad eseguir e i calcoli applicando le seguent i pr opr iet à, che r ipassiamo insieme a lor o con alcuni esempi: /DSURSULHWjFRPPXWDWLYDHDVVRFLDWLYDGHOO DGGL]LRQH = commut o =

15 = = (346+54)+89=489 (commut o e associo) /DSURSULHWjFRPPXWDWLYDHDVVRFLDWLYDGHOODPROWLSOLFD]LRQH 3x278= commut o 278x3= 175x25x4= associo 175x (25x4)=175x100= x80= dissocio 6x100x8x10= e poi commut o e associo (6x8)x(100x10)=48x1 000= /DSURSULHWjGLVWULEXWLYDGHOODPROWLSOLFD]LRQHULVSHWWRDOO DGGL]LRQH 56x 8= dissocio (50+6)x8= Dist r ibuisco 50x8+6x8=400+48= x6= dissocio ( )x6= Dist r ibuisco 500x6+10x6+5x6= = x13=25x(10+3)=25x10+25x3=250+75=325 Oppur e (20+5)x13=20x13+5x13=260+65=325 Oppur e (20+5)x(10+3)=20x10+20x3+5x10+5x3= =265 /DSURSULHWjLQYDULDQWLYDGHOODVRWWUD]LRQH = ( )-( )=29-12=17 (ho sot t r at t o lo st esso numer o)

16 16 /DSURSULHWjLQYDULDQWLYDGHOODGLYLVLRQH 1 200:400= (1 200:100):(400:100)=12:4=3 Ho diviso il dividendo e il divisor e per uno st esso numer o 250: 25= (250x4):(25x4)=1 000:100=10 Ho molt iplicat o il dividendo e il divisor e per uno st esso numer o (VHUFL]L 1)Applica la pr opr iet à commut at iva e associat iva alle seguent i addizioni, poi esegui i calcoli = = = 2)Applica la pr opr iet à invar iant iva alle seguent i addizioni e poi esegui i calcoli = = = = 3)Applica la pr opr iet à commut at iva e associat iva alle seguent i molt iplicazioni (pr ima dissocia i numer i), poi esegui i calcoli 9 000x 300= 2 600x 600= 4x100x4= 70x6 000= 4)Applica la pr opr iet à dist r ibut iva della molt iplicazione r ispet t o alla somma (pr ima dissocia i numer i), poi esegui i calcoli, come nell esempio

17 17 27x12= 59x22= 64x35= 5)Applica la pr opr iet à invar iant iva della divisione, poi esegui i calcoli : 120= 5 500: 230= : 2 000= &RPHVLLPSRVWDXQDULFHUFDVWDWLVWLFD I nost r i bambini si pongono domande sulla r ealt à e cer cano r ispost e sulla base di element i, che vanno olt r e i lor o desider i e i lor o bisogni. Conoscer e, elabor ar e, saper ut ilizzar e gli st r ument i dello st at ist ico li può aiut ar e nella f or mazione di una ment alit à r azionale e sempr e più cr it ica nei conf r ont i dei f enomeni. Una delle pr oblemat iche che può coinvolger e i bambini a scuola è quella di af f r ont ar e una r if lessione sulle at t ivit à pr ef er it e, sia a scuola che f uor i della scuola. I r isult at i dell indagine pot r ebbe aver e come conseguenza l analisi del r eale, r ispet t o all ideale dei bambini, per event ualment e r if let t er e insieme sulle mot ivazioni di det er minat e t endenze e sulle possibili soluzioni da ipot izzar e. 7HFQLFDPHQWHSURFHGLDPRQHOPRGRVHJXHQWH: 'HILQLDPRXQFDPSLRQHVWDWLVWLFR (la classe da sola o il gr uppo di classi par allele, un cer t o numer o di bambini per ciascuna classe ) Pr edisponiamo con l aiut o del comput er delle t abelle per la r egist r azione dei dat i che cont engano voci già pr edispost e in base alle conoscenze, accant o alle quali i bambini possano appor r e una lor o cr ocet t a di pr ef er enza. Le voci inser it e in t abella sar anno il f r ut t o di una conver sazione ef f et t uat a con i bambini, di aut oanalisi del lavor o svolt o.

18 18 Quali sono le at t ivit à che pr ef er isci di più svolger e a scuola At t ivit à Bambini e bambine int er vist at i Luca Mat t ia.. Let t ur a Scr it t ur a di t est i di var io t ipo Risoluzione di pr oblemi Lavor o al comput er At t ivit à ar t ist ico-espr essive (disegno, pit t ur a, ) cont inua con alt r e voci condivise Una seconda t abella, int it olat a Quali sono le at t ivit à che pr ef er isci f ar e f uor i della scuola, può cont ener e le seguent i voci o alt r e che emer ger anno dalle nost r e conver sazioni specif iche. Scr iver e t est i-pr at icar e qualche spor t -Suonar e st r ument i musicali- Giocar e al comput er o alla play st at ion-i ncont r ar e i miei amici/ amiche-scr iver e t est i di var io gener e-ef f et t uar e at t ivit à ar t ist iche-espr essive. 7UDGXFLDPRLGDWLDFTXLVLWLFRQLOTXHVWLRQDULRLQJUDILFLVWDWLVWLFL (ist ogr ammi, diagr ammi a t or t a ) che diano un colpo d occhio sull andament o del f enomeno; usiamo il pr ogr amma Excel. Oppur e pr oduciamoli manualment e con r iga e mat it a e alt r i st r ument i

19 19 I l quest ionar io pr edispost o al comput er può esser e int egr at o con un int er vist a che mir i a spiegar e meglio le r ispost e dat e, e a cer car e le mot ivazioni delle r ispost e st esse /DOHWWXUDHO LQWHUSUHWD]LRQHGHLJUDILFLVWDWLVWLFLqPROWR LPSRUWDQWHSHUHIIHWWXDUHFRQFOXVLRQLVXLVHJXHQWLDVSHWWL -Conoscenza più appr of ondit a delle car at t er ist iche per sonali, dei desider i e dei bisogni dei nost r i alunni -Cor r ispondenza t r a bisogni, desider i e appagament o r eale -Cont inuit à t r a scuola ed ext r ascuola, r ispet t o a det er minat e pr ef er enze -Pr esa di coscienza dell andament o delle pr ef er enze r ispet t o ai giochi elet t r onici. Da quest a indagine dunque possono scat ur ir e ult er ior i at t ivit à: r ipensiamo le nost r e at t ivit à a scuola ( a cur a di insegnant i e alunni), in modo che si r if let t a insieme sulla necessit à di dedicar e del t empo a det er minat e mat er ie e la valut azione delle possibilit à di pot enziar ne alt r i che solit ament e sono sullo sf ondo; r if let t iamo sui benef ici e sui danni dei giochi elet t r onici; compr endiamo il valor e di alt r e at t ivit à sul piano f isico, ment ale, psicologico.

20 20 Geomet r ia: Un pesce poligonale Pr esent iamo ai bambini la f igur a 1 seguent e Diciamo che la coda e le pinne sono al lor o post o; invece i poligoni che f or mano il cor po del pesce si sono st accat i e si t r ovano nella seguent e f igur a 2:

21 21 Chiediamo ai bambini di r icopiar li su un f oglio di car t a cent imet r at a, di r it agliar li e di cer car e di scopr ir e con essi la sagoma pent agonale del cor po del pesce, disegnat a nella f igur a 1. Per ciascuno/ a va t r ovat a la posizione giust a per ché, st accandosi, sono volat i per t er r a e alcuni si sono gir at i e r igir at i. Chiediamo poi di compilar e la t abella che segue dando ad ogni poligono il nome complet o, come abbiamo f at t o noi per i poligoni a,c

22 22 Chiediamo ai bambini di classif icar e i t r iangoli che compaiono usando le seguent i t r e pr opr iet à: -esser e scaleno -esser e ot t usangolo -aver e un asse di simmet r ia Chiediamo di r appr esent ar e la classif icazione usando un diagr amma ad alber o. Se i bambini lavor ano bene alcuni r ami r est ano vuot i Chiediamo ai bambini: Per ciascuno di essi possiamo disegnar e un t r iangolo? Per chè? Scr ivi le t ue r if lessioni. Chiediamo ai bambini di calcolar e l ampiezza degli angoli dei t r iangoli segnat i in t abella Sappiamo che la somma delle ampiezze degli angoli int er ni di un t r iangolo è di. Ma può esser e che alcune delle somme che abbiamo calcolat o in t abella, diano un r isult at o diver so. Rif let t er emo con i bambini sul per ché. Chiediamo ai bambini di conf r ont ar e le ampiezze che hanno t r ovat o con quelle r ilevat e in t abella dagli alt r i compagni. C è sempr e accor do? Per ché?...

23 23 Chiediamo ai bambini di r icopiar e ognuno dei dodici poligoni che f or mano il pesce su car t a cent imet r at a, disegnandoli ben dist anziat i t r a lor o. Chiediamo ai bambini di calcolar e, di ciascun poligono: la misur a dell ar ea in cent imet r i quadr at i (solo usando i quadr et t i) la misur a del per imet r o in cent imet r i N.B.: per det er minar e la lunghezza di alcuni lat i sar à necessar io usar e la r iga gr aduat a (appr ossimiamo al mm le misur e che ot t eniamo) Chiediamo di segnar e i r isult at i in una t abella. Chiediamo ancor a di dar e uno st esso color e ai poligoni equiest esi. $OWURSUREOHPD Oggi il pesce Sguizzo ha f at t o un salt o f uor i dell acqua del lago in cui vive e ha vist o la sua immagine r if lessa nel lago st esso. Chiediamo di disegnar e su car t a cent imet r at a una r et t a or izzont ale come t r accia del lago e di copiar e sopr a di esso Sguizzo, disegnando la sua immagine.

24 24 NOTE PER I DOCENTI L immagine del pesce complet at a con i poligoni è la seguent e E impor t ant e discut er e con i nost r i bambini sui seguent i aspet t i: A)Le misur e di lunghezza e di ampiezza angolar e con gli st r ument i sono per lo più impr ecise La classif icazione ad alber o lascia quat t r o r ami liber i per ché le due pr opr iet à Esser e scaleno e aver e l asse di simmet r ia E Non esser e scaleno e non aver e l asse di simmet r ia sono incompat ibili t r a di lor o

25 25 B) Si pot r ebbe ver if icar e se l ar ea del cor po pent agonale del pesce, calcolat a con la quadr et t at ur a di Pick (34 cm 2 ) è uguale alla somma delle ar ee dei nove poligoni che lo compongono C)Riassumiamo in uno schema, i t ipi di poligoni pr esent i nel disegno di Sguizzo: 3 t r iangoli acut angoli: 1 scaleno e 2 isosceli 3 t r iangoli ot t usangoli: 2 scaleni e 1 isoscele 3 t r iangoli r et t angoli : 1 scaleno e 2 isosceli 3 quadr ilat er i 1 concavo Punt a di f r eccia o delt oide concavo 2 convessi 2 t r apezi 1 r et t angolo 1 non r et t angolo 5LSDVVDUHODJHRPHWULDLQFRQWHVWLYDULDWLHULFFKLGLULIOHVVLRQLq XQ DWWLYLWjPROWRJUDGLWDDWXWWLLEDPELQLQRQXPLOLDLPHQR GRWDWLRJQXQRDUULYDGRYHSXzHIDYRULVFHLSLGRWDWL

Corso di matematica classe quinta-anno 2010-2011-Giunti scuola- Annarita Monaco 1

Corso di matematica classe quinta-anno 2010-2011-Giunti scuola- Annarita Monaco 1 Corso di matematica classe quinta-anno 2010-2011-Giunti scuola- Annarita Monaco 1 352*(77$=,21(','$77,&$ 3UHVHQWD]LRQH: Consolidiamo la conoscenza dei numeri naturali, decimali e interi relativi, dei procedimenti

Dettagli

Come si vede dalla figura precedente i campi da inserire sono i seguenti:

Come si vede dalla figura precedente i campi da inserire sono i seguenti: REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO BILANCIO E FINANZE Dipartimento Finanze e Credito Servizio Informatica Servizio Agevolazioni nelle Operazioni creditizie di garanzia Manuale per la compilazione

Dettagli

$UW 5(*2/$0(172 (',/,=,2 ±,QWHUYHQWL GL ULVWUXWWXUD]LRQH XUEDQLVWLFD H QXRYD

$UW 5(*2/$0(172 (',/,=,2 ±,QWHUYHQWL GL ULVWUXWWXUD]LRQH XUEDQLVWLFD H QXRYD &2081(',&$625$7(6(03,21( 3URYLQFLDGL9DUHVH $UW5(*2/$0(172(',/,=,2±,QWHUYHQWLGLULVWUXWWXUD]LRQHHGLOL]LD La domanda di Permesso di Costruire dev essere corredata dai seguenti documenti in duplice copia:

Dettagli

compr ese quelle r elat ive al f unzionament o del sist ema bibliot ecar io;

compr ese quelle r elat ive al f unzionament o del sist ema bibliot ecar io; &2081(',0('( 3URYLQFLDGL3DYLD 5(*2/$0(172 %,%/,27(&$&2081$/( $UW²&RPSLWLHVHUYL]LGHOOD%LEOLRWHFD La Bibliot eca di Mede è un ist it uzione cult ur ale che, ispir andosi ai pr incipi det t at i dal Manif

Dettagli

Punt o di par t enza : ORFDOLWj7RSSDGHO&DSUDUR. Punt o di ar r ivo : $EED]LDGL60LFKHOH. Lunghezza del per cor so : NPFLUFD

Punt o di par t enza : ORFDOLWj7RSSDGHO&DSUDUR. Punt o di ar r ivo : $EED]LDGL60LFKHOH. Lunghezza del per cor so : NPFLUFD 68//(3,67('(,%5,*$17, /,7,1(5$5,2ƒSHUFRUVR L it iner ar io descr it t o è uno dei t ant i possibili che at t r aver sano il 0RQWH 9XOWXUH, e r isult a par t icolar ment e int er essant e per ché consent

Dettagli

IL METODO PERT ( PROGRAM EVALUATION AND REVIEW TECHNIQUE)

IL METODO PERT ( PROGRAM EVALUATION AND REVIEW TECHNIQUE) IL METODO PERT ( PROGRAM EVALUATION AND REVIEW TECHNIQUE) I l met odo PERT (PROGRAM EVALUATI ON AND REVI EW TECHNI QUE) ed alt r e t ecniche come il CPM hanno por t at o all analisi e alla soluzione di

Dettagli

Sem inario di studio organizzato dall AI MMF- Zona Nord. Castiglione delle Stiviere, 22 e 23 m aggio 2004

Sem inario di studio organizzato dall AI MMF- Zona Nord. Castiglione delle Stiviere, 22 e 23 m aggio 2004 Sem inario di studio organizzato dall AI MMF- Zona Nord 5LOHYD]LRQHHFRQIURQWRVXOOHSUDVVLGHJOL8IILFLJLXGL]LDULLQUHOD]LRQH DGDOFXQLQRGLFULWLFLGHOGLULWWRHGHOODSURFHGXUDFLYLOHPLQRULOH Castiglione delle Stiviere,

Dettagli

23325781,7$ (69,/8332'(/7(55,725,2 *OLDFTXLVWLYHUGLGHO&2081(',)(55$5$ GDOODWHRULDDOODSUDWLFD

23325781,7$ (69,/8332'(/7(55,725,2 *OLDFTXLVWLYHUGLGHO&2081(',)(55$5$ GDOODWHRULDDOODSUDWLFD C O M U N E *5((138%/,&352&85(0(17² $&48,67,9(5', 23325781,7$ (69,/8332'(/7(55,725,2 *OLDFTXLVWLYHUGLGHO&2081(',)(55$5$ GDOODWHRULDDOODSUDWLFD Saler no 15 giugno 2007 VALERI A NARDO VALERIA NARDO 1 C O

Dettagli

B.L.S.D. La Vener abile Ar ciconf r at er nit a. di Miser icor dia di SARTEANO

B.L.S.D. La Vener abile Ar ciconf r at er nit a. di Miser icor dia di SARTEANO La Vener abile Ar ciconf r at er nit a di Miser icor dia di SARTEANO a cur a del Coor dinament o delle Cent r ali Oper at ive della Regione Toscana pr opone il manuale di: B.L.S.D. 0$18$/(',683325729,7$/(',%$6(('()5,%5,//$=,21(35(&2&(%/6'

Dettagli

67$7872 3URYLQFLDGL0LODQR. (ar t. 6 del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267) Appr ovat o con deliber azione di Consiglio comunale n. 64 del 30.11.

67$7872 3URYLQFLDGL0LODQR. (ar t. 6 del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267) Appr ovat o con deliber azione di Consiglio comunale n. 64 del 30.11. 67$7872 '(/&2081(', &86$120,/$1,12 3URYLQFLDGL0LODQR (ar t. 6 del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267) Appr ovat o con deliber azione di Consiglio comunale n. 64 del 30.11.1999 Modif icat o con deliber azioni di

Dettagli

La dif f er enza dipende dal f at t o che nella classif icazione it aliana sono consider at i come gr uppi a sé st ant i i legumi e i gr assi da

La dif f er enza dipende dal f at t o che nella classif icazione it aliana sono consider at i come gr uppi a sé st ant i i legumi e i gr assi da *OLDOLPHQWL Per aliment o si int ende ogni sost anza che cont enga nut r ient i ut ilizzabili per il nost r o or ganismo. Gli aliment i possono esser e classif icat i in base a var i cr it er i: a seconda

Dettagli

I nt r oduzione alle r et i di calcolat or i

I nt r oduzione alle r et i di calcolat or i I nt r oduzione alle r et i di calcolat or i Maur izio Masset i, Gianluca Vannuccini Cor so di Labor at or io di Telemat ica AA. 2003-2004 Copyright Università degli Studi di Firenze - Disponibile per

Dettagli

I nit ial Public Of f ering")

I nit ial Public Of f ering) L' I PO (dall' inglese "I" I nit ial Public Of f ering") è l' of f ert a pubblica iniziale di sot t oscrizione e/ o di vendit a (OPS, OPV o OPVS) di t it oli di una societ à che per la prima volt a viene

Dettagli

Corriere tributario. Le Or igini. Come possono appar ir e i "Candlest icks"

Corriere tributario. Le Or igini. Come possono appar ir e i Candlest icks 1/8 Vi pr esent iamo un br eve lavor o int r odut t ivo alla conoscenza della t ecnica dei char t s con le candele giapponesi ed una veloce car r ellat a di f igur e e f or mazioni più comuni e signif

Dettagli

Sportello Unico Immigrazione NORMATI VA I N MATERI A DI I MMI GRAZI ONE

Sportello Unico Immigrazione NORMATI VA I N MATERI A DI I MMI GRAZI ONE Sportello Unico Immigraione NORMATI VA I N MATERI A DI I MMI GRAZI ONE 38172&(175$/('(//$/(**(%266,),1,( &+(1(66812 675$1,(5262**,251,,1,7$/,$6(1=$815(*2/$5( &2175$772',/$9252('81$//2**,2$'(*8$72 '/JV1

Dettagli

*(67,21( ( 60$/7,0(172 '(, 5,),87, 63(&,$/,

*(67,21( ( 60$/7,0(172 '(, 5,),87, 63(&,$/, *(67,21( ( 60$/7,0(172 '(, 5,),87, 63(&,$/, 35(662/$)$&2/7$ ',0(',&,1$9(7(5,1$5,$ I l pr esent e document o def inisce le pr ocedur e per la gest ione, lo st occaggio e lo smalt iment o dei r if iut i

Dettagli

EVOLUZIONE DEI MECCANISMI PER LA SICUREZZA DEI SISTEMI INFORMATICI. Corso di: Storia dell informatica e del calcolo automatico.

EVOLUZIONE DEI MECCANISMI PER LA SICUREZZA DEI SISTEMI INFORMATICI. Corso di: Storia dell informatica e del calcolo automatico. SICSI VIII CICLO EVOLUZIONE DEI MECCANISMI PER LA SICUREZZA DEI SISTEMI INFORMATICI Corso di: Storia dell informatica e del calcolo automatico Esposito Vincenzo 1 Sommario Introduzione Hacker Sistemi multiutente

Dettagli

Gli istitut i superiori A cur a del gruppo di lavoro dell I s tituto T ecnico S tatale per Geometri N. Tartaglia di Brescia

Gli istitut i superiori A cur a del gruppo di lavoro dell I s tituto T ecnico S tatale per Geometri N. Tartaglia di Brescia Gli istitut i superiori A cur a del gruppo di lavoro dell I s tituto T ecnico S tatale per Geometri N. Tartaglia di Brescia I l segmento degli istituti superiori deve neces s ar iamente tener conto delle

Dettagli

&DUSL 95 100 127 117 155 175 190 190 168 0LUDQGROD 81 90 109 129 129 144 139 122 113 0RGHQD 375 491 537 472 546 524 520 537 546

&DUSL 95 100 127 117 155 175 190 190 168 0LUDQGROD 81 90 109 129 129 144 139 122 113 0RGHQD 375 491 537 472 546 524 520 537 546 / 87(1=$'(,6(57$=,(1'$/,1(/ 35(0(66$0(72'2/2*,&$*(1(5$/( All int er no della sede delle Relazioni di Ser vizio annuali dei Ser T modenesi, l Osser vat or io pr esent a una br eve e snella analisi dell

Dettagli

Conto Corrente. Offert a POS-sibile SFERA IMPRESA

Conto Corrente. Offert a POS-sibile SFERA IMPRESA Conto Corrente Offert a riservat a ai nuovi client i impresa, con fat t urat o annuo non superiore a 2.500.000, che richiedono cont est ualment e anche l at t ivazione del servizio POS. SEMPREPIU IMPRESA

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ORZINUOVI ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE di MATEMATICA 1 QUADRIMESTRE CLASSE PRIMA

ISTITUTO COMPRENSIVO ORZINUOVI ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE di MATEMATICA 1 QUADRIMESTRE CLASSE PRIMA PROGRAMMAZIONE di MATEMATICA 1 QUADRIMESTRE CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTIVITÀ NUMERI 1. Opera con i numeri 1a. Contare in senso progressivo o regressivo fino a 20 1b. Leggere

Dettagli

P.B.L.S. La Vener abile Ar ciconf r at er nit a. di Miser icor dia di SARTEANO

P.B.L.S. La Vener abile Ar ciconf r at er nit a. di Miser icor dia di SARTEANO La Vener abile Ar ciconf r at er nit a di Miser icor dia di SARTEANO a cur a del Coor dinament o delle Cent r ali Oper at ive della Regione Toscana pr opone il manuale di: P.B.L.S. 1 3%/6 Pediat r ic Basic

Dettagli

Concessioni gas e regolazione tecnicoeconomica

Concessioni gas e regolazione tecnicoeconomica Gare gas A marzo 2014 si parte siamo pronti? Concessioni gas e regolazione tecnicoeconomica delle infrastrutture Cesena, 10 febbraio 2014 Marco Delpero Vice Direttore Direzione Infrastrutture Unbundling

Dettagli

Sistema di numerazione binario, operazioni relative e trasformazione da base due a base dieci e viceversa di Luciano Porta

Sistema di numerazione binario, operazioni relative e trasformazione da base due a base dieci e viceversa di Luciano Porta Sistema di numerazione binario, operazioni relative e trasformazione da base due a base dieci e viceversa di Luciano Porta Anche se spesso si afferma che il sistema binario, o in base 2, fu inventato in

Dettagli

Found what you searched for? LA STORI A DI

Found what you searched for? LA STORI A DI Found what you searched for? LA STORI A DI Maria Verde Google è un mot or e di r icer ca per I nt er net che non si limit a a cat alogar e il Wor ld Wide Web (WWW), ma si occupa anche di immagini, newsgr

Dettagli

ark progetti + PROGETTO ESECUTIVO NUOVA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DEI COMUNI DI PADERNO D. G. E DI CRESPANO D. G.

ark progetti + PROGETTO ESECUTIVO NUOVA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DEI COMUNI DI PADERNO D. G. E DI CRESPANO D. G. ark progetti + mandatario a r c h i t e t t o c u n i a l g i a m p r i m o mandante a r c h i t e t t o f a b b i a n g i a m p a o l o mandante a r c h i t e t t o p a n d o l f o a n d r e a mandante

Dettagli

TRAVEL SPORTS San Jaime C/ ROMA PI ERA I ARCAL, 8 BAI XOS 08330 PREMI A DE MAR BARCELONA - SPAGNA www. travelsports. net inf o@t ravelsports.

TRAVEL SPORTS San Jaime C/ ROMA PI ERA I ARCAL, 8 BAI XOS 08330 PREMI A DE MAR BARCELONA - SPAGNA www. travelsports. net inf o@t ravelsports. TRAVEL SPORTS San Jaime C/ ROMA PI ERA I ARCAL, 8 BAI XOS 08330 PREMI A DE MAR BARCELONA - SPAGNA www. travelsports. net inf o@t ravelsports. net TEL. + 34 93 750 67 68 FAX. + 34 93 750 67 69 TROFEO SAN

Dettagli

Il villaggio delle fiabe

Il villaggio delle fiabe Il villaggio delle fiabe Idea Progetto bambini 2^ A A. Mei Costruzione Direzione dei lavori maestre L idea di partenza Il DADO è un cubo. Noi siamo molto curiosi e ci siamo posti questa domanda: Come sono

Dettagli

Convenzione INPS-SIAE - Legge 23 dicembre 2000, n.388, art.79, comma 2, per lo scambio dei dati e per l attività di lotta al sommerso.

Convenzione INPS-SIAE - Legge 23 dicembre 2000, n.388, art.79, comma 2, per lo scambio dei dati e per l attività di lotta al sommerso. Cir colar e 11-6 -2 0 0 2 n.109 - Convenz ione I NP S - S I AE P r eambolo, Convenzione, P r eambolo Dir ezione Centr ale Vigilanza s ulle Entr ate ed Economia S ommer s a R oma, 11 Giugno 2002 OGGETTO:

Dettagli

MATEMATICA PRIMO BIENNIO CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA

MATEMATICA PRIMO BIENNIO CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA MATEMATICA PRIMO BIENNIO CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA COMPETENZA 1 UTILIZZARE CON SICUREZZA LE TECNICHE E LE PROCEDURE DI CALCOLO ARITMETICO SCRITTO E MENTALE CON RIFERIMENTO A CONTESTI REALI Stabilire

Dettagli

LA LINEA DEL 20, del 100 e del 1000. strumenti per il metodo analogico-intuitivo

LA LINEA DEL 20, del 100 e del 1000. strumenti per il metodo analogico-intuitivo LA LINEA DEL 20, del 100 e del 1000 strumenti per il metodo analogico-intuitivo Anno Scolastico 2009/2010 LA LINEA DEL 20 Partire con i tasti abbassati Sollevare i tasti uno alla volta (da destra verso

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA MATEMATICA

SCUOLA PRIMARIA MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA MATEMATICA IL NUMERO CLASSE PRIMA Operare con il numero e impiegare specifiche abilità disciplinari come strumenti per affrontare esperienze di vita quotidiana. Comprende il significato

Dettagli

Abilità Contenuti Metodologie Strumenti Verifiche Possibili raccordi con altre discipline Contare oggetti.

Abilità Contenuti Metodologie Strumenti Verifiche Possibili raccordi con altre discipline Contare oggetti. MATEMATICA NUCLEO TEMATICO: I NUMERI Classe prima Abilità Contenuti Metodologie Strumenti Verifiche Possibili raccordi con altre discipline Contare oggetti. Inglese (concetto di grande e piccolo; Costruire

Dettagli

1 Sistema additivo e sistema posizionale

1 Sistema additivo e sistema posizionale Ci sono solamente 10 tipi di persone nel mondo: chi comprende il sistema binario e chi no. Anonimo I sistemi di numerazione e la numerazione binaria 1 Sistema additivo e sistema posizionale Contare per

Dettagli

MATEMATICA - CLASSE TERZA

MATEMATICA - CLASSE TERZA MATEMATICA - CLASSE TERZA I NUMERI NATURALI E LE 4 OPERAZIONI U. A. 1 - IL NUMERO 1. Comprendere la necessità di contare e usare i numeri. 2. Conoscere la struttura dei numeri naturali. 3. Conoscere e

Dettagli

Par t e Second a. La d omand a di d r oghe nel t er r i t or i o pr ovi nci al e e a M odena d al 19 7 5 al 19 9 7.

Par t e Second a. La d omand a di d r oghe nel t er r i t or i o pr ovi nci al e e a M odena d al 19 7 5 al 19 9 7. Par t e Second a. La d omand a di d r oghe nel t er r i t or i o pr ovi nci al e e a M odena d al 19 7 5 al 19 9 7. I ndi ce: 1. Pr emesse met odol ogi che - Def i ni zi oni e concet t i - Un quad r o

Dettagli

Sviluppo Lazio S.p.A.

Sviluppo Lazio S.p.A. Sviluppo Lazio S.p.A. Bilancio al 31 dicembre 2012 1 BILANCIO CIVILISTICO AL 31.12.2012 2 PARTECIPANTI AL CAPITALE REGIONE LAZIO C.C.I.A.A. DI ROMA 3 ORGANI SOCIALI Consiglio di Amministrazione PRESIDENTE

Dettagli

Vincenzo Balzani. Ravenna, 25 set t embr e 2009

Vincenzo Balzani. Ravenna, 25 set t embr e 2009 Vincenzo Balzani Dipar t iment o di Chimica Giacomo Ciamician Facolt à di Scienze, Univer sit à di Bologna vincenzo.balzani@unibo.it Ravenna, 25 set t embr e 2009 Fot o scat t at a dalla sonda Cassini-

Dettagli

Tratto da SaluteInternazionale.info

Tratto da SaluteInternazionale.info Tratto da SaluteInternazionale.info La salute globale. Determinanti sociali e disuguaglianze 2014-10- 17 12:10:30 Redaz ione SI PUBBLICATO SU: www.sossanita.it Sant omauro Gavino Maciocco e Francesca Il

Dettagli

Determinazione della s alinità dell acqua potabile attraverso la mis ur a della conducibilità elettr ica.

Determinazione della s alinità dell acqua potabile attraverso la mis ur a della conducibilità elettr ica. Determinazione della s alinità dell acqua potabile attraverso la mis ur a della conducibilità elettr ica. La s ituaz ione dell acqua potabile nel distretto di Batticaloa in S ri Lanka è molto pr ecar ia

Dettagli

Area matematico-scientifico-tecnologica: matematica

Area matematico-scientifico-tecnologica: matematica Campo/ area/ materia Periodo di riferimento Nucleo tematico??? Macroindicato re??? Traguardo di competenza Area matematico-scientifico-tecnologica: matematica Scuola primaria: classe 1^ NUMERI L alunno

Dettagli

Tratto da SaluteInternazionale.info

Tratto da SaluteInternazionale.info Tratto da SaluteInternazionale.info La via cooperativa alla privatizzazione della sanità. Il caso di Modena 2015-03- 04 14:03:47 Redaz ione SI Gianluigi T rianni La convenzione tra Ausl di Modena e Coop

Dettagli

Istituto Comprensivo Caposele (Av) Curricolo verticale d istituto a.sc. 2013-2014

Istituto Comprensivo Caposele (Av) Curricolo verticale d istituto a.sc. 2013-2014 CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA 1. Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre, 2. Leggere e scrivere i numeri naturali

Dettagli

VALUTAZIONE DI UN METODO PER LA VALUTAZIONE EFFICACIA DEGLI INTERVENTI NELLA PRATICA. Dott Fiorino Mirabella Reparto Salute Mentale

VALUTAZIONE DI UN METODO PER LA VALUTAZIONE EFFICACIA DEGLI INTERVENTI NELLA PRATICA. Dott Fiorino Mirabella Reparto Salute Mentale VALUTAZIONE DI UN METODO PER LA VALUTAZIONE EFFICACIA DEGLI INTERVENTI NELLA PRATICA Dott Fiorino Mirabella Reparto Salute Mentale Istituto Superiore di Sanità 1 Come valutare l esito l di un intervento?

Dettagli

MATEMATICA IN ITALIANO software multimediale per bambini stranieri

MATEMATICA IN ITALIANO software multimediale per bambini stranieri MATEMATICA IN ITALIANO software multimediale per bambini stranieri Descrizione Questo programma è stato pensato per aiutare i ragazzi stranieri di affrontare i primi passi nella scuola italiana; è destinato

Dettagli

MATEMATICA UNITÀ DI APPRENDIMENTO Classi quarte - Scuola Primaria di Bellano - a.s. 2014/2015

MATEMATICA UNITÀ DI APPRENDIMENTO Classi quarte - Scuola Primaria di Bellano - a.s. 2014/2015 METODOLOGIA ATTIVITÀ - MEZZI PERIODO DI ATTUAZIONE I NUMERI NATURALI Simbolizzare la realtà con il linguaggio della matematica. Storia, Tecnologia, Italiano Lettura e scrittura di numeri naturali oltre

Dettagli

APPUNTI DI MATEMATICA GLI INSIEMI NUMERICI

APPUNTI DI MATEMATICA GLI INSIEMI NUMERICI APPUNTI DI MATEMATICA GLI INSIEMI NUMERICI I numeri naturali I numeri interi I numeri razionali Teoria degli insiemi (cenni) ALESSANDRO BOCCONI Indice 1 L insieme N dei numeri naturali 4 1.1 Introduzione.........................................

Dettagli

Tratto da SaluteInternazionale.info

Tratto da SaluteInternazionale.info Tratto da SaluteInternazionale.info La direttiva europea sul lavoro medico. Lavorare meglio! Lavorare tutti! 2015-11- 04 12:11:24 Redaz ione SI Marco Geddes da Filicaia La norma diverrà operat iva il prossimo

Dettagli

CURRICOLO MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA

CURRICOLO MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo delle competenze Sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti della matematica. Obiettivi di apprendimento NUMERI Acquisire

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 2014/2015 CURRICOLO DI MATEMATICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 2014/2015 CURRICOLO DI MATEMATICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO IRRINUNCIABILI

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO IRRINUNCIABILI SCUOLA PRIMARIA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE VERTICALE MATEMATICA In tutti i nuclei tematici sviluppati trasversalmente si persegue questo traguardo per lo sviluppo di competenze: l alunno sviluppa un atteggiamento

Dettagli

Mark Scheme (Result s) Summer 2007

Mark Scheme (Result s) Summer 2007 Mark Scheme (Result s) Summer 007 GCE GCE It alian (656/ 0) Edexcel Limited Registered in England and Wales No 4496750 Registered Office: One90 High Holborn, London W Unit Mark Scheme June 007 Question.

Dettagli

Le istanze sono predisposte e presentate da singola im presa o da un VRJJHWWR

Le istanze sono predisposte e presentate da singola im presa o da un VRJJHWWR Legge 388/ 00 art.103 I ncentivi a favore del Commercio Elettronico 2**(772 Norme per lo sviluppo di attività di commercio elettronico %(1(),&,$5, Possono accedere alle agevolazioni i seguent i VRJJHWWL:

Dettagli

METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA 2 LEZIONE

METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA 2 LEZIONE METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA 2 LEZIONE LE AZIONI DEL FARE MATEMATICA OSSERVARE OSSERVARE Dalla spontanea formazione dei concetti nella mente del bambino fino alla concezione

Dettagli

LA CONOSCENZA DEL MONDO SCUOLA DELL INFANZIA. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni

LA CONOSCENZA DEL MONDO SCUOLA DELL INFANZIA. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni SCUOLA DELL INFANZIA INDICATORI LA CONOSCENZA DEL MONDO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni Riconoscere la quantità. Ordinare piccole quantità. Riconoscere la quantità. Operare e ordinare piccole

Dettagli

AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA MATEMATICA

AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA MATEMATICA AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA MATEMATICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. L alunno ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto

Dettagli

CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE PRIMA

CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE PRIMA CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE PRIMA TRAGUARDI DI COMPETENZA NUCLEI FONDANTI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCITIVA IL NUMERO CARATTERISTICHE Quantità entro il numero 20 Cardinalità Posizionalità RELAZIONI

Dettagli

MATEMATICA: COMPETENZA 1 TERMINE DEL PRIMO BIENNIO ( classe seconda scuola primaria) COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE

MATEMATICA: COMPETENZA 1 TERMINE DEL PRIMO BIENNIO ( classe seconda scuola primaria) COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE MATEMATICA: COMPETENZA 1 TERMINE DEL PRIMO BIENNIO ( classe seconda scuola primaria) Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico scritto e mentale partendo da contesti reali Rappresentare

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI

ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI PROGRAMMA DI MATEMATICA PER LE CLASSI SECONDA E TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA SETTEMBRE 2003 COMPETENZE IN NUMERO Obiettivi: - Contare, eseguire semplici operazioni

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA: MATEMATICA

SCUOLA PRIMARIA: MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA: MATEMATICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L'alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE DI MATEMATICA - Cl.3^ COMPETENZE SPECIFICHE DELLA DISCIPLINA

PROGETTAZIONE ANNUALE DI MATEMATICA - Cl.3^ COMPETENZE SPECIFICHE DELLA DISCIPLINA PROGETTAZIONE ANNUALE DI MATEMATICA - Cl.3^ COMPETENZE SPECIFICHE DELLA DISCIPLINA CLASSI 1^-2^-3^-4^-5^ 1-L alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali. 2-Riconosce

Dettagli

Banca dati degli Indicatori Annuario (http://annuario.isprambiente.it/)

Banca dati degli Indicatori Annuario (http://annuario.isprambiente.it/) APPENDICE Banca dati degli Indicatori Annuario (http://annuario.isprambiente.it/) Introduzione La gestione e la dif fusione dell infor mazione ambientale sono tra le funzioni istituzionali più significative

Dettagli

Tratto da SaluteInternazionale.info

Tratto da SaluteInternazionale.info Tratto da SaluteInternazionale.info La tosse pechinese. L inquinamento atmosferico in Cina 2014-10- 01 09:10:55 Redaz ione SI pubblicato su: www.sossanita.it Ersilia Sinisgalli Si st ima che nel 2010 le

Dettagli

SISTEMI DI NUMERAZIONE DECIMALE E BINARIO

SISTEMI DI NUMERAZIONE DECIMALE E BINARIO SISTEMI DI NUMERAZIONE DECIMALE E BINARIO Il sistema di numerazione decimale (o base dieci) possiede dieci possibili valori (0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 o 9) utili a rappresentare i numeri. Le cifre possiedono

Dettagli

Tratto da SaluteInternazionale.info

Tratto da SaluteInternazionale.info Tratto da SaluteInternazionale.info Capovolgere la facoltà di medicina? L eredità di Giulio A. Maccacaro 2014-04- 22 10:04:01 Redaz ione SI Angelo Stefanini L insegnament o medico rimane in gran part e

Dettagli

3HFXOLDULWjSHGLDWULFKH QHOODGLIIXVLRQHGHOOH LQIH]LRQLRVSHGDOLHUH

3HFXOLDULWjSHGLDWULFKH QHOODGLIIXVLRQHGHOOH LQIH]LRQLRVSHGDOLHUH / DXGLW HLOFRQWUROORGHOULVFKLRLQIHWWLYR QHOOHVWUXWWXUHDVVLVWHQ]LDOL 25 NOVEMBRE 2005 3HFXOLDULWjSHGLDWULFKH QHOODGLIIXVLRQHGHOOH LQIH]LRQLRVSHGDO Per legger e le not e r elat ive alle singole slide, cliccar

Dettagli

Agevolazione per l acquist o o il leasing di nuove m acchine ut ensili o di produzione

Agevolazione per l acquist o o il leasing di nuove m acchine ut ensili o di produzione Legge 1329/ 65 Sabatini 2**(772 Agevolazione per l acquist o o il leasing di nuove m acchine ut ensili o di produzione %(1(),&,$5, Piccole e m edie im prese appart enent i a St at i m em bri dell Unione

Dettagli

MATEMATICA OBIETTIVI GENERALI ATTIVITA OBIETTIVI SPECIFICI

MATEMATICA OBIETTIVI GENERALI ATTIVITA OBIETTIVI SPECIFICI MATEMATICA OBIETTIVI GENERALI Acquisire maggiore capacità di osservare, di problematizzare, di ordinare, di quantificare e di misurare fatti e fenomeni della realtà; sviluppare le abilità necessarie per

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO MATEMATICA DELIBERATO ANNO SCOL. 2015/2016

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO MATEMATICA DELIBERATO ANNO SCOL. 2015/2016 SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO MATEMATICA DELIBERATO ANNO SCOL. 2015/2016 SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA MATEMATICA AREA DISCIPLINARE: MATEMATICO- SCIENTIFICO-TECNOLOGICA COMPETENZA DI Mettere in relazione il

Dettagli

RAI FICTION: RAINVENTARAI IL NUOVO RACCONTO PER IL WEB INCONTRA L ARCHIVIO DELLE TECHE RAI

RAI FICTION: RAINVENTARAI IL NUOVO RACCONTO PER IL WEB INCONTRA L ARCHIVIO DELLE TECHE RAI RAI FICTION: RAINVENTARAI IL NUOVO RACCONTO PER IL WEB INCONTRA L ARCHIVIO DELLE TECHE RAI Le serie web incontrano l archivio delle Teche Rai attr aver so la cr eatività dei giovani talenti e le tecnologie

Dettagli

Nati per imparare! IL COINVOLGIMENTO DELLA SCUOLA NELLA GESTIONE DEGLI ALUNNI "DIFFICILI NELL OTTICA DI UNA DIDATTICA INCLUSIVA IN AMBITO MATEMATICO

Nati per imparare! IL COINVOLGIMENTO DELLA SCUOLA NELLA GESTIONE DEGLI ALUNNI DIFFICILI NELL OTTICA DI UNA DIDATTICA INCLUSIVA IN AMBITO MATEMATICO Nati per imparare! IL COINVOLGIMENTO DELLA SCUOLA NELLA GESTIONE DEGLI ALUNNI "DIFFICILI NELL OTTICA DI UNA DIDATTICA INCLUSIVA IN AMBITO MATEMATICO Fiumicino 13 giugno 2012 Paola Abrescia Danila Caprera

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO VALLE DI SCALVE

ISTITUTO COMPRENSIVO VALLE DI SCALVE ISTITUTO COMPRENSIVO VALLE DI SCALVE Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria 1 e 2 grado 24020 VILMINORE DI SCALVE (BG) 0346-51066 - 0346-50056 - ic.vallescalve@tiscali.it MATERIA: MATEMATICA

Dettagli

MATEMATICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

MATEMATICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi. Identifica alcune proprietà dei materiali. Confronta e valuta quantità. Utilizza simboli per registrare

Dettagli

MATEMATICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE TERZA PRIMARIA

MATEMATICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE TERZA PRIMARIA MATEMATICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE TERZA PRIMARIA INDICAZIONI METODOLOGICHE L'approccio approccio metodologico adottato si fonda sulla convinzione che la caratteristica fondamentale del pensiero

Dettagli

CURRICOLO MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA

CURRICOLO MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA Competenze Conoscenze Abilità L alunno riconosce il significato dei numeri ed i modi per rappresentarli i numeri naturali entro il 20 nei loro aspetti

Dettagli

Curricoli scuola primaria Disciplina: MATEMATICA classi di riferimento: QUARTA. Abilità Contenuti Scansione cronologica

Curricoli scuola primaria Disciplina: MATEMATICA classi di riferimento: QUARTA. Abilità Contenuti Scansione cronologica Curricoli scuola primaria Disciplina: MATEMATICA classi di riferimento: QUARTA 1. Il numero Competenze Obiettivi di apprendimento 1. Conoscere e usare i numeri interi 2. Conoscere e usare le frazioni Abilità

Dettagli

E costituito da un indice.

E costituito da un indice. Questo semplice quaderno di matematica è pensato sia per bambini e bambine che hanno problemi specifici di apprendimento sia per quei bambini e bambine che hanno solo bisogno di un ripasso prima di un

Dettagli

a) b) c) Il 50% delle figure sono cerchi Il 75% delle figure sono cerchi Il 20% delle figure sono cerchi a) b) c)

a) b) c) Il 50% delle figure sono cerchi Il 75% delle figure sono cerchi Il 20% delle figure sono cerchi a) b) c) CAPITOLO 1 1. Aggiungi figure 1 Lezione 1 1. Aggiungi dei cerchi, in modo che la frase sotto al riquadro sia corretta. a) b) c) Il 50% delle figure sono cerchi Il 75% delle figure sono cerchi Il 20% delle

Dettagli

I numeri almeno entro il venti.

I numeri almeno entro il venti. MATEMATICA CLASSE PRIMA Nucleo: IL NUMERO Competenza: L alunno si muove nel calcolo scritto e mentale con i numeri e usa le operazioni aritmetiche in modo opportuno entro il 20. 1.1 Contare associando

Dettagli

COMPETENZA NUMERICA I SISTEMI DI NUMERAZIONE

COMPETENZA NUMERICA I SISTEMI DI NUMERAZIONE COMPETENZA NUMERICA I SISTEMI DI NUMERAZIONE Macroindicatori di conoscenze/abilità Comprensione: -del significato dei numeri -dei modi per rappresentarli -della notazione posizionale dei traguardi per

Dettagli

COMPETENZE SPECIFICHE

COMPETENZE SPECIFICHE COMPETENZE IN MATEMATICA DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: MATEMATICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE FISSATI DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2012. MATEMATICA TRAGUARDI ALLA FINE DELLA

Dettagli

Scuola Primaria Conta oggetti o eventi, a voce e a mente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre ;

Scuola Primaria Conta oggetti o eventi, a voce e a mente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre ; Primo anno Secondo anno Terzo anno Primo anno MATEMATICA Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Conta oggetti o eventi, a voce e a mente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre ; legge

Dettagli

1. 2. 3. 4. 1. E F G 1. 2. 3. 2. 1. H I 2. 3. 1. 2.

1. 2. 3. 4. 1. E F G 1. 2. 3. 2. 1. H I 2. 3. 1. 2. ISTITUTO COMPRENSIVO DI AGORDO Scuola Primaria PIANO ANNUALE DI MATEMATICA CLASSE 5^ UNITA DI APPRENDIMENTO (U.A.) OBIETTIVI FORMATIVI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO ( O.S.A. ) 1 2 3 4 I NUMERI A

Dettagli

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015 PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015 CURRICOLI DISCIPLINARI SCUOLA DELL INFANZIA e PRIMO CICLO di ISTRUZIONE Percorso delle singole discipline sulla

Dettagli

INDICE. MOD. 5 L INDAGINE STATISTICA Come si svolge un indagine statistica... Verifica...» 121

INDICE. MOD. 5 L INDAGINE STATISTICA Come si svolge un indagine statistica... Verifica...» 121 Prefazione Si racconta che il re Tolomeo stava cercando di leggere il libro di matematica di Euclide, un grande matematico greco dei tempi antichi che visse intorno al 3 a.c. ad Alessandria d Egitto. Euclide

Dettagli

Obiettivi Specifici di apprendimento MATEMATICA. CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO (dalla Cl. I Sc.Primaria alla Cl. III Sc.Second. 1 gr.

Obiettivi Specifici di apprendimento MATEMATICA. CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO (dalla Cl. I Sc.Primaria alla Cl. III Sc.Second. 1 gr. Classe I Sc.Primaria Obiettivi Specifici di apprendimento MATEMATICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO (Cl. I Sc.Primaria Cl. III Sc.Second. 1 gr.) NUMERO - Confrontare e ordinare raggruppamenti di oggetti

Dettagli

P r eambolo. Ar t icolo 1. Contributi

P r eambolo. Ar t icolo 1. Contributi D,L gs. 30 aprile 1997, n. 182 - R egime pensionistico per i lavoratori dello spettacolo P r eambolo, Art.1, Art.2, Art.3, Art.4, Art.5, Art.6, Art.7, T abella A, T abella B, T abella C, T abella D, Note,

Dettagli

scaricato da www.risorsedidattiche.net

scaricato da www.risorsedidattiche.net MOLTIPLICA E DIVIDI PER 10, 100, 1.000 A. Osserva, scrivi i risultati e poi completa la regola. X10 X1.000 X100 1 X 10 = 1 X 100 = 1 X 1.000 = Regola Se moltiplico un numero per 10 scrivo questo numero

Dettagli

Classificazione degli apprendimenti con riferimento alla matematica. Gianfranco Arrigo ASP Locarno - NRD Bologna

Classificazione degli apprendimenti con riferimento alla matematica. Gianfranco Arrigo ASP Locarno - NRD Bologna Classificazione degli apprendimenti con riferimento alla matematica Gianfranco Arrigo ASP Locarno - NRD Bologna Classificazione degli apprendimenti matematici L apprendimento della matematica può essere

Dettagli

APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI

APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI Indice 1 Le frazioni algebriche 1.1 Il minimo comune multiplo e il Massimo Comun Divisore fra polinomi........ 1. Le frazioni algebriche....................................

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA CLASSE PRIMA 1. : PADRONEGGIARE ABILITÀ DI CALCOLO ORALE E SCRITTO 1.1 Leggere, scrivere, comporre, scomporre, confrontare, ordinare i numeri fino a 20 1.2 Eseguire

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTEGROTTO TERME SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: MATEMATICA - CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTEGROTTO TERME SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: MATEMATICA - CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PRIMA DELLA DISCIPLINA: MATEMATICA - CLASSE PRIMA L alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.

Dettagli

LA RICERCA DI NUOVI MERCATI: TRA CAMBIAMENTO E TRADIZIONE FOCUS RAVENNA LA RICERCA DEI NUOVI MERCATI: 14 febbraio 2011 Ravenna ROMA 2 DICEMBRE 2010

LA RICERCA DI NUOVI MERCATI: TRA CAMBIAMENTO E TRADIZIONE FOCUS RAVENNA LA RICERCA DEI NUOVI MERCATI: 14 febbraio 2011 Ravenna ROMA 2 DICEMBRE 2010 LA RICERCA DI NUOVI MERCATI: LA SFIDA LA SFIDA DELLE PICCOLE DELLE IMPRESE PICCOLE TRA IMPRESE CAMBIAMENTO E TRADIZIONE TRA CAMBIAMENTO E TRADIZIONE FOCUS RAVENNA 14 febbraio 2011 Ravenna Rapporto Piccole

Dettagli

STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori

STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTALE ISTITUTO COMPRENSIVO B. da Montemagno DI QUARRATA a.s. 2012-2013 GRUPPO DI RICERCA-AZIONE DI MATEMATICA STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori Classi

Dettagli

IL NUMERO. PRIMO BIENNIO: 1a - 2a elementare COMPETENZE ABILITA' CONOSCENZE

IL NUMERO. PRIMO BIENNIO: 1a - 2a elementare COMPETENZE ABILITA' CONOSCENZE IL NUMERO PRIMO BIENNIO: 1a - 2a elementare Utilizzare i numeri naturali fino a 100 per contare e per eseguire operazioni aritmetiche di addizione e sottrazione, sia nel calcolo mentale che scritto. Raggruppare

Dettagli

SVILUPPATO E DISTRIBUITO DA:

SVILUPPATO E DISTRIBUITO DA: SVILUPPATO E DISTRIBUITO DA: Head Office & Mar keting Depar tment: Bologna, via dell Elettr icista 10, 40138 Tel e Fax: +39 051 307060 Software Development & Customer Service: Salerno, V ia Posidonia 307/b,

Dettagli

CURRICOLO di MATEMATICA Scuola Primaria

CURRICOLO di MATEMATICA Scuola Primaria CURRICOLO di MATEMATICA Scuola Primaria MATEMATICA CLASSE I Indicatori Competenze Contenuti e processi NUMERI Contare oggetti o eventi con la voce in senso progressivo e regressivo Riconoscere e utilizzare

Dettagli

CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE PRIMA scuola PRIMARIA CONTENUTI OBIETTIVI COMPETENZE ATTIVITA NUMERI

CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE PRIMA scuola PRIMARIA CONTENUTI OBIETTIVI COMPETENZE ATTIVITA NUMERI CURRICOLO DI MATEMATICA CLASSE PRIMA scuola PRIMARIA CONTENUTI OBIETTIVI COMPETENZE ATTIVITA NUMERI Numeri naturali Ordinalità Cardinalità Ricorsività Confronto Misura Valore posizionale Operazioni Contare

Dettagli

Programmazione didattica classe 1A Schilpario, Anno Scolastico: 2014/2015

Programmazione didattica classe 1A Schilpario, Anno Scolastico: 2014/2015 METODOLOGIA DIDATTICA E STRUMENTI Le lezioni teoriche vengono sviluppate a partire da momenti pratici e di osservazione di fenomeni. I principi teorici verranno quindi o presentati dall insegnate o ricavati

Dettagli

Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero

Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero Giacomo Pagina Giovanna Patri Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero 2 per la Scuola secondaria di secondo grado UNITÀ CAMPIONE Edizioni del Quadrifoglio à t i n U 1 Sistemi di primo grado

Dettagli