Istituzione Scolastica Liceo scientifico e linguistico E. Bérard Aosta Codice 25

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3 31/5/2016 Istituzione Scolastica Istituzione Scolastica Liceo scientifico e linguistico E. Bérard Aosta Codice 25 POPOLAZIONE SCOLASTICA RISORSE ECONOMICHE E PROFESSIONALI ESITI INDICATORI Risultati scolastici Risultati nelle prove standardizzate PROCESSI Progettazione didattica QUESTIONARIO FINALE Pratiche gestionali organizzative PRIORITÁ CHIUSURA RAV Terminato l'inserimento dei dati, cliccare su questa icona per verificarne la completezza e, previa conferma, chiudere definitivamente il questionario. Dopo la chiusura del questionario non sarà più possibile inserire e/o modificare i dati. 1/1

4 31/5/2016 Indicatori Istituzione Scolastica Liceo scientifico e linguistico E. Bérard Aosta Codice 25 INDICATORI E DESCRITTORI 1. Popolazione scolastica Status socio economico e culturale delle famiglie degli allievi a Livello medio dell'indice ESCS Origine delle famiglie degli allievi a Percentuale degli allievi stranieri b Percentuale degli allievi stranieri di 2a generazione sul totale degli allievi stranieri Allievi con bisogni educativi speciali (disturbi specifici di apprendimento e disabilità) a Percentuale degli allievi con disturbi specifici di apprendimento e con disabilità Dimensione delle classi a Numero medio di allievi per classe... Indicatori aggiunti dalla scuola 2. Risorse economiche e professionali Finanziamenti all Istituzione scolastica a Finanziamenti per ente erogante (in euro per allievo) Caratteristiche del dirigente scolastico a Anni di eperienza come dirigente scolastico b Anni di stabilità del dirigente scolastico Caratteristiche degli insegnanti a Insegnanti per tipologia di contratto (tempo indeterminato e determinato) b Insegnanti a tempo indeterminato per fascia di età e genere Allievi e insegnanti a Numero medio di allievi per insegnante Formazione degli insegnanti a Numero medio di ore di formazione per insegnante b Percentuale di insegnanti che hanno partecipato ad attività di formazione... Indicatori aggiunti dalla scuola 3. Esiti A) Esiti Risultati scolastici Esiti degli scrutini e degli esami di Stato a Allievi ammessi alla classe successiva per anno di corso b Debiti formativi per anno di corso e per disciplina (it., fr., ing., ted., mat., altro) c Allievi con giudizio sospeso per numero di debiti formativi d Voti nelle prove scritte (it., fr., ingl., ted., mat.) all'esame di Stato del primo ciclo e Punteggi nelle prove scritte (it., fr., seconda prova) all'esame di Stato del secondo ciclo f Allievi licenziati per voto conseguito all'esame di Stato del primo ciclo g Allievi diplomati per voto conseguito all'esame di Stato del secondo ciclo Ritardo e trasferimenti a Percentuale di allievi in ritardo nel primo biennio della Scuola secondaria di II grado b Numero di allievi trasferiti in entrata e in uscita nel primo biennio della...scuola secondaria di II grado... Indicatori aggiunti dalla scuola B) Esiti Risultati nelle prove standardizzate Risultati degli allievi nelle prove di italiano e matematica a Punteggio della scuola e delle classi in italiano e matematica e differenze nel punteggio 1/2

5 31/5/2016 Indicatori...rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile (ESCS) Livelli di apprendimento degli allievi nelle prove di italiano e matematica a Allievi collocati nei diversi livelli in italiano e matematica Variabilità dei risultati tra le classi nelle prove di italiano e matematica a Varianza interna alle classi e tra le classi... Indicatori aggiunti dalla scuola 4. Processi A) Progettazione didattica Curricolo e progettazione didattica a Aspetti presenti nel curricolo b Aspetti presenti nella progettazione didattica Valutazione degli allievi a Percentuale delle classi che svolgono prove strutturate di ingresso, intermedie e finali...per disciplina Attivitá di recupero e potenziamento a Attivitá di recupero organizzate dalla scuola per tipologia b Attivitá di potenziamento organizzate dalla scuola per tipologia Gestione del Fondo dell'istituzione Scolastica a Percentuale degli insegnanti che percepiscono il FIS b Percentuale degli insegnanti che percepiscono più di 500 di FIS Progetti a Ripartizione percentuale del bilancio consuntivo relativo ai progetti per tipologia di progetto... Indicatori aggiunti dalla scuola B) Pratiche gestionali e organizzative Processi decisionali a Luoghi decisionali per materia Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione a Numero medio di giorni di assenza per insegnante b Percentuale di giorni di assenza con sostituzione da parte di insegnanti esterni e senza sostituzione Collaborazione tra insegnanti a Gruppi di lavoro per tipologia... Indicatori aggiunti dalla scuola 2/2

6 1.Popolazione scolastica Questa sezione pone l attenzione sulle caratteristiche socio-economiche e culturali degli allievi attraverso i dati relativi all ESCS (Economic Social and Cultural Status) come rilevati dalle prove INVALSI, l origine delle famiglie e l incidenza degli alunni con bisogni educativi speciali. Inoltre viene considerato il rapporto tra la popolazione scolastica e il numero delle classi dell istituzione. 1.1 Status socio economico e culturale delle famiglie degli allievi 1.1.a Livello medio dell'indice ESCS 1.2 Origine delle famiglie degli allievi 1.2.a Percentuale degli allievi stranieri

7 1.2.b Percentuale degli allievi stranieri di 2a generazione sul totale degli allievi stranieri 1.3 Allievi con bisogni educativi speciali (disturbi specifici di apprendimento e disabilità) 1.3.a Percentuale degli allievi con disturbi specifici di apprendimento e con disabilità 1.4 Dimensione delle classi 1.4.a Numero medio di allievi per classe

8 Indicatori aggiunti dalla scuola Primo indicatore Descrittore 1 Commento 1 Secondo indicatore Descrittore 2 Commento 2 Terzo indicatore Descrittore 3 Commento 3 Opportunità Vincoli

9 2. Risorse economiche e professionali Questa sezione pone l attenzione sulle risorse economiche rispetto al grado di diversificazione delle fonti di finanziamento (es. sostegno delle famiglie e dei privati alle attività scolastiche, impegno finanziario degli enti pubblici territoriali). Inoltre, essa prende in esame alcune caratteristiche del dirigente scolastico (esperienza professionale e stabilità nell istituzione) e degli insegnanti (tipo di contratto, età, genere, attività di formazione in servizio); viene, infine, considerato anche il numero medio di alunni per insegnante. 2.1 Finanziamenti all Istituzione scolastica 2.1.a Finanziamenti per ente erogante (in euro per allievo) 2.2 Caratteristiche del dirigente scolastico 2.2.a Anni di esperienza come dirigente scolastico

10 2.2.b Anni di stabilità del dirigente scolastico 2.3 Caratteristiche degli insegnanti 2.3.a Insegnanti per tipologia di contratto (tempo indeterminato e determinato)

11 2.3.b Insegnanti a tempo indeterminato per fascia di età e genere 2.4 Allievi e insegnanti 2.4.a Numero medio di allievi per insegnante

12 2.5 Formazione degli insegnanti 2.5.a Numero medio di ore di formazione per insegnante 2.5.b Percentuale di insegnanti che hanno partecipato ad attività di formazione Indicatori aggiunti dalla scuola Primo indicatore Descrittore 1 Commento 1 Secondo indicatore Descrittore 2 Commento 2 Terzo indicatore Descrittore 3 Commento 3 Punti di forza 1) I dati dell'indicatore 2.1, che segnalano come significativi i finanziamenti di cui usufruisce l'istituzione scolastica,

13 vengono intesi come punto di forza, in quanto dimostrano l'alta progettualità della scuola (riconosciuta dalle famiglie, che versano infatti, per la quasi totalità, il contributo volontario di 35 euro per l'ampliamento dell'offerta formativa), che riceve il finanziamento del FSE, e l'ampio ventaglio di proposte comprese nella'offerta formativa (le famiglie versano in parte o in toto il contributo alle spese per viaggi di istruzione o dei corsi di lingua o delle certificazioni linguistiche). La principale provenienza del dato PRIVATO=ALTRI deriva dal Fondo sociale europeo e dimostra l'alta progettualità della scuola. Il dato FAMIGLIE si spiega considerando che le famiglie sono invitate ad offrire un contributo volontario per l'ampliamento dell'attività formativa che viene versato dalla quasi totalità degli utenti e a contribuire in parte o completamente alla spesa dei Dato da interpretare positivamente perchè dimostra l'ampio ventaglio di proposte comprese nell'offerta formativa. 2) - la stabilità del dirig è da mettere in rel con il ridotto n di istituz che non consentono un ricambio nella dirigenza. - l'alta percentuale di docenti a tempo indeterminato nel ns caso coincide con una discreta stabilità dei docenti nella sede - personale soprattutto femminile e nella fascia il numero alto è determinato dal numero ridotto di discipline negli indirizzi liceali rispetto ai professionali; assenza di docenti di sostegno 3) è tale l'offerta esterna che all'interno non si fanno altre proproste; mavalorizzare anche qs cose non ufficiali, : mnolte le attività di qs tipo: AIF : momenti non formalizzati come corsi ma di aggiornam interno con supporto esperti estern i8n vista delle novità esame di statoi; formaz sulla sicurezza in collegio; calvarese ; successo scolastico il gruppo docenti risulta essere molto aggiornato in rapp alle altre sc anche se non ha organizz attività formalizz di aggiornamento, pari a 1/3 Punti di debolezza

14 3. Esiti A) Risultati scolastici La sezione si articola in due parti: Risultati scolastici e Risultati nelle prove standardizzate nazionali. In questa parte (Risultati scolastici) si pone l attenzione sugli esiti degli scrutini e degli esami di Stato, sul ritardo scolastico e sui trasferimenti degli alunni da una scuola all altra. Sono, questi, dati che permettono di misurare l efficacia dell azione della scuola e di riflettere su quanto la scuola sia in grado di promuovere il successo scolastico di ciascuno. Inoltre, i dati raccolti in questa sezione permettono di mettere in evidenza criticità negli apprendimenti, in particolare nell ambito delle lingue e della matematica. 3.1 Esiti degli scrutini e degli esami di Stato 3.1.a Allievi ammessi alla classe successiva per anno di corso 3.1.b Debiti formativi per anno di corso e per disciplina (it., fr., ted., ingl., mat., altro)

15 3.1.c Allievi con giudizio sospeso per numero di debiti formativi 3.1.d Voti nelle prove scritte (it., fr., ted., ingl., mat. ) all'esame di Stato del primo ciclo 3.1.e Punteggi nelle prove scritte (it., fr., seconda prova) all'esame di Stato del secondo ciclo 3.1.f Allievi licenziati per voto conseguito all esame 3.1.g Allievi diplomati per voto conseguito all esame

16 3.2 Ritardo e trasferimenti 3.2.a Percentuale di allievi in ritardo nel primo biennio della Scuola secondaria di II grado 3.2.b Numero di allievi trasferiti - in entrata e in uscita - nel primo biennio della Scuola secondaria di II grado

17 Indicatori aggiunti dalla scuola Primo indicatore 3.1.b scorporare scientifico linguistico rispetto ai debiti Descrittore 1 Commento 1 Secondo indicatore 3.1.b scorporare il dato altre materie per scientifico e linguistico Descrittore 2 Commento 2 si rileva il dato anomalo del latino come rimandatura in quarta del linguistico. si rileva che la maggior p delle rimandare riguardano materie che mettono in gioco la logica.villani: consigliare eriksonn di logica. Terzo indicatore Descrittore 3 Commento 3 Punti di forza 3.1 osservazione generale - selezione in prima, selezione in terza. Macori : selezione in terza è nella norma ; Villani: selezione in terza non va. Villani propone il Tutoraggio del singolo, non Sto arrivando! però come. Macro: dobbiamo dare a qs cosa un inquadramento. 32b - allievi trasferiti in qs scuola 7? macori: soprattutto al linguistico, dove anni fa arrivavano dal classico ma non più successo ora. - pochi allievi se ne vanno in prima; preside dice che non ci si deve fermare sui numeri, ma considerare il modo in cui se ne vanno, cioè sparando veleno su di noi; non qs anno, in cui sono andati dicendo grazie, e qs anno c'è stato il lavoro di accoglienza dei genitori. - Villani: eriksonn libri all'atto dell'iscrizione per rinforzare la logica. Preside: da consegnare quando si iscrivono e prove d'esame fascia medio- alta (non eccellenza) notevole, in misura minore fascia di eccellenza, ma molto alta fascia media (le altre scuole hanno molti nella fascia bassa anche se nella fascia di eccellenza qualcuno in più) g fascia tra 81 e 90 un numero superiore a tutti gli altri; fascia del 60 con il numero inferiore rispetto a tutte le altre scuole. - proposte potenziamento: attestato (Villani), esposizioni-lezioni ai compagni (Cerri), - Punti di debolezza 32b

18 - preside: accompagnamento nei primi 2 mesi, occasioni di confronto, bisogna fare, come qs anno, lavoro di accompagnamento all'insuccesso, che mette al riparo da critiche e regala complimenti; potenziare qs lavoro, per evitare la rabbia; villani: non hanno spesso consapevolezza della loro preparazione mancante (potrebbe essere un'azione di miglioramento?) /ritiri non accompagnati, senza confronto, condivisione. -preside: tonnellate di lezioni private a cui i ns alunni sono chiamati. azione di miglioramento? preside: uso alternativo di parte dei moduli di recupero orario mattutino su un progetto che possa tornare sui ragazzi di pomeriggio per il recupero, scuola aperta: mettere nel POF che la ns scuola di pomeriggio cè con presenza di insegnanti che fanno assistenza allo studio, magari dividere per pomeriggi, uno per materie letterarie, uno per materie scientifiche, 1 o 2 pomeriggi settimanali scuola aperta con assistenza allo studio, per aiuto nel metodo, o altro (preside: non capiscono cosa gli insegnanti vogliono da loro e fanno fativca ad adeguare la risposta; calvarese: no n più ansia nello studio ma...), ad es ottobre, novembre, febbraio, marzo, aprile, 5 mesi all'anno (organico potenziato? docenti regolari?) - compresenze materie linguistiche: mettere le ins francese inglese in compresenza da settembre nelle materie che gli adattamenti prevedono che si facciano...concordando a monte col doc titolare percorsi, attività didattiche, a progetto, dove si può, dati i numeri ; usando i moduli a disposizione; di mese in mese su progetti diversi. Macori racconta la sua esperienza con la classe IIIa. - latino triennio anomalia rimandatura: riflessione profonda sulla didattica in relaz alla riforma g constatiamo che sarebbe opportuno creare occasioni per lavori di eccellenza al fine di alzare la media dei voti finale e di conseguenza il credito: penalizzati nei voti d'esame proprio gli alunni migliori che restano perdenti a parità di capacità fuori valle. Preside: usare tutta la scala dei voti. Rubrica di valutazione Criterio di qualità La scuola favorisce il successo formativo degli studenti Giudizio: Motivazione del giudizio

19 B) Risultati degli allievi nelle prove standardizzate La sezione si articola in due parti: Risultati scolastici e Risultati nelle prove standardizzate nazionali. In questa parte (Risultati delle prove standardizzate) si pone l'attenzione sugli esiti delle prove standardizzate nazionali. L analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali INVALSI consente di riflettere sui livelli di competenza raggiunti dalla scuola in relazione alle scuole del territorio, a quelle con background socio-economico simile e al valore medio nazionale. Tale analisi permette anche di valutare la capacità della scuola di assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza. L azione della scuola dovrebbe quindi essere volta a ridurre l incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia, considerando la variabilità di risultati interna alla scuola (tra le classi, tra le sedi, tra gli indirizzi), così come la distribuzione degli studenti nei diversi livelli di rendimento. 3.3 Risultati degli allievi nelle prove di italiano e matematica 3.3.a Punteggio della scuola e delle classi in italiano e matematica e differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

20 3.4 Livelli di apprendimento degli allievi nelle prove di italiano e matematica 3.4.a Allievi collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 3.5 Variabilità dei risultati fra le classi nelle prove di italiano e matematica 3.5.a Varianza interna alle classi e tra le classi

21 Indicatori aggiunti dalla scuola Primo indicatore Descrittore 1 Commento 1 Secondo indicatore Descrittore 2 Commento 2 Terzo indicatore Descrittore 3 Commento 3 Punti di forza 3.3. risultati invalsi: nella media o superiori. Situazione positiva. (matematica negativa nella classe 6) Macori dice che va precisato che la classe 6 ha boicottato; Villani obietta che però il risultato di italiano è alto, dunque secondo lei sono scarpe di matematica. 3.5 varianza interna nelle classi : si giustifica con la considerazione dell'elevata qualità delle competenze in matematica dell'indirizzo scientifico ( v. tabella 3.3) Punti di debolezza 3.5 varianza interna e tra le classi- E' molto alta rispetto ai parametri standard (deve essere uniforme tra le classi e riforme nella classe, ossia 10% la prima 90% la seconda). C'è una grande varietà di risultati tra le varie classi dovuta a ins diversi? No. Dovuta alla mancata distinzione tra i due indirizzi. Dovuta alla disparità nei risultati di mate fra i due indirizzi alla particolare qualità dell'apprendimento nelle materie di indirizzo nel liceo scientifico (sposta nel punto di forza) 3.3 rileva un p di debolezza nel linguistico nella mate ma soprattutto nelle capacità logiche e di astrazione e di procedura NB fare regolarmente prove standardizzate per classi parallele almeno sulle materie di indirizzo, frutto di programmazione comune) Rubrica di valutazione Criterio di qualità La scuola assicura l acquisizione dei livelli essenziali di competenza (misurati con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Giudizio:

22 Motivazione del giudizio

23 4. Processi A) Progettazione didatticala sezione si articola in due parti: Progettazione didattica e Pratiche gestionali organizzative. In questa parte (Progettazione didattica) si prendono in esame le informazioni relative al grado di elaborazione del curricolo di istituto in relazione alle attese educative e formative della comunità di appartenenza. Viene poi analizzata la coerenza tra il curricolo di istituto e la progettazione didattica, con particolare attenzione alla diversificazione di quest'ultima. Si focalizza anche l attenzione sul grado di coerenza tra l impiego delle risorse economiche/professionali e le priorità individuate dall istituzione. 4.1 Curricolo e progettazione didattica 4.1.a Aspetti presenti nel curricolo

24 4.1.b Aspetti presenti nella progettazione didattica 4.2 Valutazione degli allievi 4.2.a Percentuale delle classi che svolgono prove strutturate di ingresso, intermedie e finali per disciplina

25 4.3 Attività di recupero e potenziamento 4.3.a Attività di recupero organizzate dalla scuola per tipologia 4.3.b Attività di potenziamento organizzate dalla scuola per tipologia 4.4 Gestione del Fondo dell'istituzione Scolastica 4.4.a Percentuale degli insegnanti che percepiscono il FIS

26 4.4.b Percentuale degli insegnanti che percepiscono più di 500 di FIS 4.5 Progetti 4.5.a Ripartizione percentuale del bilancio consuntivo relativo ai progetti per tipologia di progetto

27 Indicatori aggiunti dalla scuola Primo indicatore Descrittore 1 Commento 1 Secondo indicatore Descrittore 2 Commento 2 Terzo indicatore Descrittore 3 Commento 3 Punti di forza Punti di debolezza Rubrica di valutazione Criterio di qualità La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. Giudizio: Motivazione del giudizio

28 4. Processi B) Pratiche gestionali e organizzativela sezione si articola in due parti: Progettazione didattica e Pratiche gestionali organizzative. In questa parte (Pratiche gestionali organizzative) si pone l attenzione sulla capacità della scuola di promuovere un ambiente organizzativo che valorizzi e faccia crescere il capitale professionale dell istituto in funzione della realizzazione delle priorità istituzionali e dello sviluppo della qualità del servizio. In particolare si fa riferimento sia ai processi decisionali sia alla presenza, alla diversificazione e al funzionamento dei gruppi di lavoro. 4.6 Processi decisionali 4.6.a Luoghi decisionali per materia

29 4.7 Impatto delle assenze degli insegnanti sull organizzazione 4.7.a Numero medio di giorni di assenza per insegnante 4.7.b Percentuale di giorni di assenza con sostituzione da parte di insegnanti esterni e senza sostituzione

30 4.8 Collaborazione tra insegnanti 4.8.a Gruppi di lavoro per tipologia Indicatori aggiunti dalla scuola Primo indicatore Descrittore 1 Commento 1 Secondo indicatore Descrittore 2 Commento 2 Terzo indicatore Descrittore 3 Commento 3 Punti di forza

31 Punti di debolezza Rubrica di valutazione Criterio di qualità La scuola individua e assegna ruoli di responsabilità e compiti per il personale valorizzandone le competenze. La scuola promuove per gli insegnanti percorsi formativi di qualità attraverso la collaborazione tra pari. Nella scuola le assenze degli insegnanti non influiscono sulla qualità del servizio offerto. Giudizio: Motivazione del giudizio

32 5. Indicazioni per l'individuazione delle priorità In questa sezione si conclude il processo di autovalutazione con l individuazione di priorità e traguardi. Le priorità si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo attraverso le azioni di miglioramento e riguardano necessariamente gli esiti degli allievi e, nello specifico, entrambe le parti della sezione Esiti (Risultati scolastici e Risultati nelle prove standardizzate nazionali). Si tratta di individuare le priorità che si intendono perseguire: ad esempio la riduzione delle non ammissioni e della variabilità dei risultati fra le classi. Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorità, al massimo 2 per ciascuna parte. I traguardi di lungo periodo riguardano i risultati attesi in relazione alle priorità strategiche. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (da 1 a 3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorità e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorità individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo riferito alle due parti degli Esiti degli allievi: ad esempio, in relazione alla priorità strategica Diminuzione delle non ammissioni, il traguardo di lungo periodo può essere definito come Rientrare nella media di non ammissioni regionali e/o macroregionali e/o nazionali. È opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non è sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui è opportuno confrontarsi per migliorare. Si suggerisce di individuare un traguardo per ciascuna delle priorità individuate. Risultati scolastici Priorità 1 Traguardo 1 Priorità 2 Traguardo 2 Risultati prove standardizzate Priorità 3 Traguardo 3 Priorità 4 Traguardo 4 Motivazione della scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione

33 6. Questionario finale del processo di autovalutazione Compiuto il processo di autovalutazione della scuola, il Questionario finale offre l opportunità al NAV di riflettere sullo svolgimento del percorso autovalutativo e sulle esperienze di autovalutazione pregresse. In particolare si tratta di ripercorrere le tappe del processo evidenziandone, in generale, le criticità e i punti di forza. 6.1 Composizione del NAV - Nucleo di autovalutazione dell'istituzione 6.1.a Come è composto il Nucleo di autovalutazione che si è occupato della compilazione del RAV? Elencare i nomi e i ruoli dei componenti (es. Maria Rossi, docente di matematica della Scuola secondaria di primo grado e funzione strumentale; Mario Bianchi, docente di Scuola primaria, ecc.). 6.2 Processo di autovalutazione 6.2.a Nella fase di lettura degli indicatori, di raccolta, analisi, interpretazione dei dati della scuola e di espressione dei giudizi, quali problemi o difficoltà sono emersi? 6.2.b Indicare almeno due punti di forza e due punti di debolezza del processo di autovalutazione realizzato. 6.3 Esperienze pregresse di autovalutazione 6.3.a Nell anno scolastico 2014/15 la scuola ha effettuato attività di autovalutazione e/o rendicontazione sociale?: No

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