Il percorso nascita nella Regione Emilia-Romagna

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1 Il percorso nascita nella Regione Emilia-Romagna Un modello integrato sociale-sanitario: sanitario: il ruolo dei Comuni Rossella Ibba Dirigente Servizio Politiche di Welfare Comune di Forlì Forlì,, 23 febbraio 2007 Indice degli argomenti Le politiche familiari come scelta strategica L integrazione come scelta strategica Il percorso: binario per l integrazionel Bisogni complessi per un grande evento I luoghi dell integrazione Politiche integrate per una buona partenza 1

2 Le politiche familiari come scelta strategica Politica familiare esplicita riconoscimento del ruolo essenziale delle famiglie nella cura delle persone e nella promozione della coesione sociale Politiche familiari efficaci politiche programmate, implementate, monitorate e valutate che si focalizzino sul soggetto famiglia inquadrandolo nel contesto sociale più ampio Funzione di promozione del benessere e della salute della Comunità Locale Ancoraggio su obiettivi di miglioramento della qualità della vita del singolo e della collettività attraverso le politiche familiari (nucleo familiare come collettore di politiche) Capacità di health mainstreaming di orientare a obiettivi di salute le altre politiche locali (urbanistiche, ambientali, culturali.) 2

3 L integrazione come scelta strategica L integrazione istituzionale (Comuni, A.Usl Usl) L integrazione professionale e dei servizi L integrazione tra le politiche L integrazione istituzionale per esercitare la governance del sistema locale delle politiche sociali Il piano di zona come strumento principe di collegamento istituzionale, di forte integrazione tra soggetti pubblici e privati e tra servizi sociali e sanitari Il piano di zona come luogo in cui individuare le priorità d azione che richiedono l intervento l congiunto del servizio sanitario e della rete sociale esistente attorno al cittadino Il percorso nascita deve rientrare tra le azioni integrate del piano di zona nell ambito dell area di intervento legata alle responsabilità familiari, capacità genitoriali e promozione dei diritti di bambini e adolescenti 3

4 L integrazione professionale e dei servizi Il percorso: un binario per l integrazione Strumenti di lettura dei bisogni di salute e benessere integrati (Profilo di Comunità) ) a sostegno della programmazione Sistemi informativi integrati per la gestione del percorso Formazione comune per gli operatori dei servizi sociali, sanitari, educativi, pubblici e privati; Valutazione integrata degli esiti e dell impatto delle politiche 4

5 Il percorso nascita: una risposta integrata a bisogni complessi Analisi del contesto: punti di forza Costante aumento dei nati in Regione Emilia Romagna dal 1995 in poi, solo in parte spiegato con l incremento l di fertilità delle donne immigrate; La più elevata formazione dei giovani diffonde una maggiore consapevolezza dell importanza dell evento evento nascita e dei primi anni di vita dei bambini; Più alto tasso di occupazione femminile d Italia d e tasso di occupazione maschile tra i più elevati Diffusione dei servizi socio-educativi per la prima infanzia e dei servizi sanitari di assistenza alla gravidanza e al parto Il percorso nascita: una risposta integrata a bisogni complessi Analisi del contesto: fattori critici emersi Il rischio della specializzazione e sanitarizzazione dell evento evento nascita Difficoltà diffusa e vari livelli dell esperienza esperienza genitoriale; Carenza di reti, precarietà dei legami sociali Impoverimento e difficoltà di gestione della vita quotidiana Disagi correlati a trasformazioni culturali sia negli adulti che nei bambini 5

6 Percorso nascita: un obiettivo comune Il percorso nascita accompagna i genitori dalla gravidanza al primo anno di vita del bambino, offrendo strumenti e servizi per rendere la nascita sicura e serena. E E finalizzato alla promozione del benessere familiare, alla qualità della salute della donna, alla valorizzazione di una forte sinergia materna e paterna, al miglioramento delle cure del neonato e dell integrazione del nucleo I luoghi dell integrazione Il consultorio familiare Il centro famiglie L ospedale La casa 6

7 I consultori familiari I consultori familiari costituiscono la principale porta di accesso al percorso nascita Presso il consultorio è assicurata l accoglienza l alla donna in attesa e prende avvio il percorso di assistenza alla gravidanza Attraverso l affiancamentol di operatori sociali (assistenti sociali, psicologi e mediatori culturali) agli operatori sanitari (ostetriche e ginecologi) è possibile sin da questa fase garantire l accesso l ad una completa informazione e consulenza che consente una complessiva valutazione degli aspetti fisiologici legati al decorso della gravidanza e degli elementi relazionali, di condizione di vita e di tutela legislativa che concorrono allo stato di benessere del nucleo Si esplica appieno in questo modo la funzione attribuita ai consultori sin dalla loro istituzione (L. 405/1975) di assistenza alla famiglia e alla maternità e di preparazione alla maternità e paternità responsabile I centri famiglia I centri famiglia, introdotti in Emilia Romagna con la L.R. 27/1989, rappresentano la principale agenzia comunale di supporto a tutto campo delle esigenze delle famiglie con figli e delle giovani coppie. I centri famiglia offrono: Informazione integrata su tutti i servizi, risorse ed opportunità, istituzionali e informali, per le famiglie con bambini; Sostegno alla genitorialità nelle varie forme; Mediazione familiare; Forme di sostegno economico; Sviluppo di progetti che promuovano forme di solidarietà micro- sociale 7

8 I centri famiglia e i corsi di preparazione alla genitorialità L ospedale L ospedale è il luogo di massima integrazione tra i saperi sanitari Può anche essere luogo di integrazione socio- sanitaria attraverso la presenza programmata di figure sociali che possono Entrare in contatto con persone che non hanno fatto accesso prima al percorso nascita e si sono rivolte all ospedale solo per il parto; Assistere le donne che scelgono il parto anonimo; Sostenere da vicino, sin dai giorni del parto, le situazioni più fragili o ad alta vulnerabilità sociale 8

9 La casa La casa: contesto delle cure domiciliari e luogo principe di prevenzione primaria L integrazione socio-sanitaria sanitaria nelle cure domiciliari è una delle sfide maggiori che ci troviamo ad affrontare nel cantiere del welfare Questa sfida può essere declinata oltre che nel supporto alla domiciliarità per anziani e disabili anche nell assistenza al puerperio Un educatrice si alterna all ostetrica nelle visite domiciliari finalizzate a sostenere l attivitl attività di cura del neonato e le prime fasi di riorganizzazione famigliare Nei casi a più alta vulnerabilità sociale possono continuare le visite dell educatrice educatrice in un percorso di sostegno mirato a forte valenza di prevenzione secondaria Investire su una buona partenza: l integrazione delle politiche Politiche educative Politiche di conciliazione lavoro vita familiare Politiche abitative Politiche di sostegno al reddito Politiche per l immigrazionel 9

10 Le politiche di conciliazione lavoro e vita familiare Obiettivi di sviluppo: Rafforzare il ruolo di governance dei Comuni nelle politiche di conciliazione tra lavoro e vita famigliare per favorire la piena partecipazione e delle donne al mercato del lavoro col coinvolgimento di tutti gli attori sociali, economici ed istituzionali del territorio attraverso la formalizzazione di tavoli territoriali di coordinamento e concertazione; Promuovere lo sviluppo di modelli organizzativi flessibili e diversificati nei servizi, in particolare in quelli per l infanzia, l al fine di meglio rispondere ai nuovi e complessi bisogni delle famiglie e favorire la permanenza a sul lavoro delle donne; Progettare iniziative capaci di far risparmiare tempo ai cittadini e alle cittadine estendendo la gamma delle prestazioni fruibili da luoghi decentrati anche attraverso l uso l delle nuove tecnologie; Promuovere azioni di sensibilizzazione e favorire l emergere l di una cultura della condivisione del lavoro di cura tra uomini e donne all interno della coppia. I servizi socio-educativi per la prima infanzia In Regione Emilia Romagna abbiamo assistito ad un progressivo sviluppo dei servizi educativi per la prima infanzia: Potenziamento dei nidi d infanzia; d Sviluppo dei servizi integrativi (spazi bambini e centri per bambini genitori) Introduzione di servizi sperimentali (educatrice familiare e domiciliare) Nuovi sviluppi: messa a disposizione dei saperi pedagogico-educativi educativi sviluppati nella rete pubblica dei servizi a favore della qualificazione dei soggetti privati che offrono i servizi da accreditare Apertura dei servizi anche alle famiglie con bambini non frequentanti attraverso organizzazione di momenti di consulenza, incontro e scambio tra famiglie, corsi per gruppi di genitori in integrazione con i centri famiglie 10

11 Le politiche abitative Ridare vigore alle politiche abitative mirate al sostegno all autonomia autonomia delle giovani coppie e alle famiglie numerose Riprogettare gli interventi di Edilizia Residenziale Pubblica e di edilizia convenzionata tenendo conto di questi target e dei particolari bisogni che esprimo dal punto di vista abitativo Casa e salute: promozione di politiche di rinnovamento urbano e di sensibilizzazione e formazione del settore dell edilizia edilizia all abitare abitare sano (tecnologie impiantistiche, bioedilizia e bioarchitettura, sicurezza domestica) Per far crescere un bambino ci vuole un intero villaggio 11

12 PER INFORMAZIONI Rossella Ibba Tel

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