Una prima definizione del fenomeno

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2 Una prima definizione del fenomeno " dovrebbero essere definiti poveri quegli individui, famiglie e gruppi di persone le cui risorse materiali, culturali e sociali sono così limitate da escluderli dallo standard minimo di vita accettabile della comunità in cui vivono " (EU Third Poverty Program, European Council Declaration, 19 Dicembre 1984)

3 La soglia di povertà nel 2009 La soglia di povertà per una famiglia di due componenti (corrispondente alla spesa media mensile per persona), nel 2009, è risultata pari a 983,01 euro. Scala di equivalenza e linee di povertà relativa per ampiezza della famiglia. Anno 2009, euro per mese Ampiezza della famiglia Coefficienti Linea di povertà 1 0,60 589,80 2 1,00 983,01 3 1, ,40 4 1, ,31 5 1, ,71 6 2, o più 2, ,22 Fonte: ISTAT La povertà in Italia 2009

4 Le famiglie povere ed a rischio di povertà Fonte: Istat

5 La situazione in Italia Fonte: Istat

6 La situazione in Emilia Romagna Incidenza di povertà relativa confronto Emilia Romagna-Italia Emilia-Romagna Italia Fonte: Istat

7 Le caratteristiche delle famiglie povere Fonte: Istat

8 Le caratteristiche delle famiglie povere Fonte: Istat. Indagine europea su reddito e condizioni di vita

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10 Alcuni elementi di sintesi La povertà estrema in continua crescita (Es. senza dimora); spesso caratterizzata da bisogni maschera di carattere economico che nascondono complesse e dolorose dinamiche relazionali; La povertà familiare anch essa in continua crescita;

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13 Alcuni elementi di sintesi La zona grigia di individui e famiglie quasi/appena povere, segnati da avvenimenti critici (malattia, disabilità, separazione coniugale, donne sole con prole), da instabilità lavorativa (disoccupazione, precariato, famiglia monoreddito), dalla presenza di numerosi componenti nel nucleo, da reti relazionali rarefatte che non garantiscono alcuna tenuta nei momenti difficili; Una situazione oscillatoria intorno alla soglia di povertà (con momenti di alti e bassi) che può ripetersi più volte nell arco della vita; questo comporta una grande fragilità e mina la fiducia nel futuro;

14 Alcuni elementi di sintesi La povertà legata alla difficoltà di accesso al sistema di welfare. Alcuni individui faticano a muoversi all interno di una rete di servizi strutturata che richiede comunque loro capacità e competenze; Trasversalmente agli aspetti appena sottolineati, quello che sembra venir meno oggi è il tessuto di comunità, quell insieme vitale di nodi sociali primari (familiari e di comunità) e di responsabilità civile, che può arginare la fragilità strutturale della famiglia e la progressiva rarefazione dei legami sociali.

15 Verso una nuova questione sociale: la vulnerabilità sociale La vulnerabilità sociale si può definire come uno spazio sociale di instabilità, di turbolenza, popolato da individui precari nel loro rapporto con il lavoro e fragili nel loro inserimento relazionale. Quando il distacco dal mondo del lavoro e l isolamento sociale convivono si assiste ad un processo di sradicamento (più propriamente in francese dèsaffiliation) che espelle i respinti, gli esclusi alla periferia della vita sociale. I confini di questo processo e di queste traiettorie biografiche sono estremamente labili, le frontiere in continuo divenire, la transitorietà e la ricorsività rispetto all integrazione ed alla marginalità un fatto ormai abituale.

16 I legami sociali come chiave di lettura Autonomia tramite il lavoro Integrazione lavorativa Integrazione Vulnerabilità Integrazione sociale Désaffiliation Assistenza

17 Traiettorie di dèsaffiliation INTEGRAZIONE - integrazione lavorativa - inserimento sociale VULNERABILITÀ - precarietà lavorativa - fragilità relazionale DÉSAFFILIATION ÉSAFFILIATION -assenza di lavoro - isolamento sociale

18 Indicatori di vulnerabilità sociale Sull asse del lavoro aumento della disoccupazione e dell instabilità lavorativa crescita delle forme di lavoro atipico Sull asse delle relazioni familiari e sociali fragilità crescente dei legami di coppia contrazione delle reti familiari esaurirsi di forme di appartenenza e solidarietà su base territoriale Sul versante dei rapporti famiglia-lavoro passaggio dal modello malebreadwinner a quello della doppia presenza o a doppio reddito

19 Tendenziale crescita del disagio familiare Crescente fragilità dei legami di coppia Stili di consumo esasperati Doppio reddito / Instabilità lavorativa Isolamento sociale Rete di parentela stretta e lunga

20 Una provocazione La famiglia e la sfida del welfare di comunità Famiglia di quarant anni fa Forte integrazione, forti legami di vicinato e di parentela, buon capitale sociale Forte senso di comunità, partecipazione popolare ed attiva Fondata sul lavoro, sul sacrificio, sul risparmio Famiglia di oggi Isolamento sociale, scarsi legami di vicinato, famiglia nucleare e legami di parentela rarefatti, erosione del capitale sociale Scarso senso di comunità, partecipazione elitaria Dominata dal lavoro e dal consumo, lavorare di più per mantenere un livello di consumi accettabile (lavoro di più per permettere a mio figlio di comprarsi ) Molto tempo dedicato alla famiglia ed alle sue relazioni verso l esterno (mangiare insieme, andare a trovare/ricevere amici, impegni associativi, parrocchia, sindacato, club, etc.) Molto tempo dedicato agli spostamenti, agli acquisti, alla televisione Solidarietà, reciprocità, fiducia, mutuo aiuto Volontariato sempre più organizzato al di fuori della propria rete di comunità

21 Verso un cambiamento di prospettiva: sussidiarietà, comunità, capitale sociale Recupero/implementazione di una rete di reciprocità di comunità, lotta all erosione del capitale sociale; (il capitale sociale inteso come legame, fiducia reciproca, capacità di sostenersi a vicenda è una risorsa la cui fornitura aumenta invece di diminuire con l uso e che si esaurisce se non viene usata) Tenuta delle politiche di welfare attuali; Maggiore apertura delle politiche di welfare attuali alla valorizzazione della comunità, della famiglia, dell associazionismo.

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