Autotrasportatori: per la scheda di trasporto giungono alcune semplificazioni

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1 Dicembre 2009 Autotrasportatori: per la scheda di trasporto giungono alcune semplificazioni Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla di alcune precisazioni giunte dal Ministero dei Trasporti con la circolare n del 3 dicembre 2009 relativamente alla scheda di trasporto che evidenzia la tracciabilità della merce nell'attività di autotrasporto conto terzi. La scheda di trasporto è un documento di recente introduzione nel trasporto di merci per conto terzi. Scopo del documento è quello di conseguire maggiori livelli di sicurezza stradale e favorire le verifiche sul corretto esercizio dell attività di trasporto per conto terzi. La scheda di trasporto è compilata dal committente e deve essere conservata dal vettore a bordo del veicolo. Il nuovo obbligo è entrato in vigore il 19 luglio Soggetti obbligati La compilazione della scheda di trasporto deve avvenire prima dell inizio del trasporto a cura del: committente; oppure, del soggetto delegato dal committente. Compilazione della scheda di trasporto e relativa delega Circolare n del 3 dicembre 2009 del Ministero dei trasporti 1

2 Fermo restando l'obbligo di compilazione della scheda di trasporto in capo al committente, con le relative responsabilità derivanti dall'alterazione, incompletezza dei dati e veridicità degli stessi in essa contenuti, il Ministero dei trasporti ha precisato che: il luogo di redazione della scheda di trasporto può essere "qualunque" luogo in cui il committente si trovi. L'individuazione del luogo di compilazione prescinde, pertanto, sia dal sito in cui ha sede legale l'impresa committente, sia da quello ove la stessa ha la sede operativa, sia, infine, dal luogo di carico della merce, non sempre coincidente con i precedenti. Al fine di osservare il dettato normativo sulla "privacy" e di agevolare le procedure di predisposizione della scheda e tenuto conto che il soggetto che la compila materialmente è dipendente, o ha un rapporto di collaborazione con l'impresa-committente, è stato, inoltre, precisato che può essere apposto un timbro dell'azienda nello spazio riservato all'indicazione delle generalità del compilatore e nel riquadro dedicato alla firma dello stesso soggetto. La scheda di trasporto, infine, può essere compilata dagli altri soggetti della filiera (caricatore, proprietario della merce), naturalmente diversi dal vettore, che il committente ha incaricato alla predisposizione e ferma restando la libera forma alla compilazione. La scheda compilata e sottoscritta va consegnata al vettore e conservata in originale, a cura del vettore o del conducente, a bordo del veicolo adibito al trasporto di cose in conto terzi per tutta la durata del trasporto. Se il documento originale è redatto e spedito al vettore con modalità elettroniche, occorre che siano rispettate le disposizioni relative ai documenti digitali di cui al D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell amministrazione digitale) e del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa). È consentito avere a bordo del veicolo anche una copia fotografica, fax o riproduzione informatica invece dell originale del documento. 2

3 La scheda di trasporto deve in ogni caso essere esibita in sede di controllo stradale. Trasporti esentati dall obbligo della scheda di trasporto La compilazione e la conservazione della scheda di trasporto NON è obbligatoria: TRASPORTI ESENTATI DALL OBBLIGO DELLA SCHEDA DI TRASPORTO per i veicoli che effettuano trasporti in conto proprio; gli autoveicoli di proprietà dell amministrazione dello Stato, comprese le aziende autonome dello Stato, delle regioni, dei comuni, delle province e loro consorzi, destinati esclusivamente al trasporto di cose necessarie al soddisfacimento delle proprie esigenze interne; gli autoveicoli di proprietà delle rappresentanze diplomatiche e consolari degli Stati esteri, adibiti al trasporto di cose necessarie all esercizio delle loro funzioni, a condizione di reciprocità di trattamento negli Stati rispettivi. Tale condizione non è richiesta nel caso di Stati esteri membri della Comunità economica europea; gli autocarri-attrezzi di ogni genere, le autopompe, le autoinnaffiatrici stradali e tutti gli altri autoveicoli speciali non adibiti al trasporto di cose e che, a giudizio del Ministero dei trasporti - Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, siano da considerarsi esclusivamente quali mezzi d opera; gli autofurgoni destinati al trasporto di salme; gli autoveicoli adibiti al servizio pubblico di linea per trasporto di viaggiatori, autorizzati anche al trasporto di effetti postali, pacchi agricoli e merci a collettame, in servizio di collegamento con le ferrovie e tramvie e, ove questo manchi, al trasporto dei bagagli e pacchi agricoli; le autovetture e le motocarrozzette destinate ad uso privato per trasporto di persone, allorché trasportino occasionalmente cose per uso esclusivo del proprietario; gli autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e cose dotati della particolare carta di circolazione, aventi una portata massima, ivi indicata, non superiore ai 5 quintali, utilizzati per il trasporto di cose per uso esclusivo del proprietario, purché siano 3

4 muniti del contrassegno speciale stabilito con D.M. 3 dicembre Soggetti identificati nella scheda di trasporto I soggetti che vanno individuati nella scheda di trasporto sono: SOGGETTI IDENTIFICATI NELLA SCHEDA DI TRASPORTO il vettore ovvero l impresa di autotrasporto iscritta all albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l autotrasporto di cose per conto terzi, ovvero l impresa non stabilita in Italia, abilitata ad eseguire attività di autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale in territorio italiano che è parte di un contratto di trasporto di merci su strada; il committente, ovvero l impresa o la persona giuridica pubblica che stipula, o nel nome della quale è stipulato, il contratto di trasporto con il vettore; il caricatore ovvero l impresa o la persona giuridica pubblica che consegna la merce al vettore, curando la sistemazione delle merci sul veicolo adibito all esecuzione del trasporto; il proprietario della merce ovvero l impresa o la persona giuridica pubblica che ha la proprietà delle cose oggetto dell attività di autotrasporto al momento della consegna al vettore. La circolare del Ministero dei Trasporti n del 3 dicembre 2009 ha chiarito che si prescinde, nell'individuazione del proprietario della merce, sia dal contratto di vendita sottostante, sia dagli "incoterms" che trasferiscono i rischi del trasporto, che dalla nozione di trasferimento della proprietà secondo il codice civile. Si tratta, quindi, di un'indicazione puntuale e momentanea, rilevante ai fini dell'accertamento dell'eventuale responsabilità del proprietario. Resta ferma la possibilità, come da DM 554/09, di non indicare il proprietario, fornendone idonea motivazione, qualora il committente o chi è delegato alla compilazione della scheda non sia in grado di individuarlo. 4

5 Contenuto minimo obbligatorio Nella scheda devono essere riportati: CONTENUTO MINIMO OBBLIGATORIO DELLA SCHEDA DI TRASPORTO i dati anagrafici del: vettore (denominazione, indirizzo e sede, partita Iva e numero di iscrizione all Albo Nazionale degli Autotrasportatori); committente (denominazione, indirizzo e sede dell azienda, partita Iva); caricatore (denominazione, indirizzo e sede, partita Iva); proprietario della merce (denominazione, indirizzo e sede, partita Iva); l eventuale dichiarazione circa le ragioni che hanno reso impossibile l indicazione del proprietario della merce al momento dell inizio del trasporto; i dati relativi alla merce trasportata: tipologia, ovvero il tipo di merce specificando le caratteristiche merceologiche (ad esempio sabbia, mattoni, legname eccetera); quantità/peso (se trattasi di merce confezionata o in colli o altri imballaggi con l indicazione standardizzata del peso di ciascun pezzo ovvero in alternativa il peso complessivo della merce trasportata espresso in kg); Tipologia e quantità/peso della merce trasportata Circolare n del 3 dicembre 2009 del Ministero dei trasporti L'indicazione della quantità/peso della merce nella scheda di trasporto, fermi restando i limiti di carico del veicolo, può essere espressa secondo le modalità previste dalla circolare del 17 luglio 2009 (peso standardizzato di ciascun pezzo, se trattasi di merce confezionata o in colli o in altri imballaggi, ovvero, in alternativa, peso complessivo della merce trasportata espresso in kg) ovvero con altre unità di misura come, per esempio, litri, metrocubi, ecc. Inoltre, per l'espressione della 5

6 quantità/peso può essere fatto riferimento a quanto annotato sui documenti commerciali che accompagnano la merce, ove presenti. Tuttavia, tenuto conto che la quantificazione del peso non è sempre agevole per alcune tipologie di merci (tra le quali si enunciano a titolo esemplificativo, i beni alla rinfusa provenienti dal luogo di produzione agricola, ovvero da cave e miniere nonché i materiali inerti o i materiali sfusi destinati ad essere utilizzati nell'attività imprenditoriale), il peso della merce, al verificarsi di tali circostanze che non ne consentono l'esatta quantificazione, può essere indicato sulla scheda di trasporto in via approssimativa. La possibilità di definire la quantità in via approssimativa è estesa anche a quelle attività che per motivi igienici, per esempio ritiro di materiale sporco nelle attività di lavaggio industriale e noleggio di dispositivi tessili per conto di committenti pubblici (strutture sanitarie, parassitarie) e privati (hotel, ristoranti, case di cura e di riposo, etc.), non consentono di effettuare una pesatura esatta della merce. luogo di carico della merce; luogo di scarico della merce. osservazioni varie, da compilare a cura del vettore o suo conducente qualora si verifichino variazioni rispetto alle indicazioni originarie (ad esempio, variazioni del luogo di scarico, variazioni della tipologia o della quantità della merce o qualsiasi altra variazione relativa ai dati contenuti nel documento); le eventuali istruzioni fornite al vettore dal committente o da uno dei soggetti della filiera del trasporto (proprietario delle merci o caricatore); luogo e data di compilazione; i dati del compilatore (di chi sottoscrive la scheda in nome e per conto del committente); firma del compilatore (del committente o del delegato). Conservazione della scheda di trasporto 6

7 La scheda di trasporto deve essere conservata a cura del vettore o del suo conducente a bordo del veicolo per tutta la durata del trasporto. La vigente normativa, infatti, non prevede che essa sia conservata dopo il trasporto. Quando vengono utilizzati documenti sostitutivi od equivalenti, restano salvi gli obblighi di conservazione previsti dalle disposizioni che ne disciplinano la compilazione e la tenuta. Documenti alternativi o equipollenti alla scheda di trasporto La scheda di trasporto può essere sostituita: dal contratto di trasporto CONTRATTO DI TRASPORTO Il contratto di trasporto redatto in forma scritta può sostituire, ai sensi dell art. 1 del D.M. 30 giugno 2009 la scheda di trasporto a condizione che copia del predetto contratto sia portato a bordo del veicolo durante il trasporto. Sono elementi essenziali del contratto di trasporto: il nome e la sede del vettore e del committente e se diverso del caricatore, il numero di iscrizione del vettore all Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto terzi, la tipologia e la quantità di merce oggetto del trasporto, nel rispetto delle indicazioni contenute nella carta di circolazione dei veicoli adibiti al trasporto stesso, i luoghi di presa in consegna e di riconsegna della merce, i tempi massimi di carico e scarico della merce trasportata, il corrispettivo. Oltre a essere stipulato in forma scritta e contenere tutti gli elementi essenziali richiesti, il contratto di trasporto deve recare data certa a norma dell art. 6, comma 1, del D.Lgs. n. 286/2005. Il contratto ha data certa nei casi di: stipulazione mediante atto pubblico (art del codice civile); stipulazione mediante scrittura privata autenticata da un notaio o da un altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato (artt e 2704 del codice civile); registrazione del contratto presso un ufficio dell Agenzia delle Entrate; ricorso alla c.d. autoprestazione postale (art. 8 del D.Lgs. 22 luglio 1999, n. 261), 7

8 richiesta a un Ufficio Posale dell apposizione del timbro recante la data direttamente sul documento avente corpo unico, con relativa affrancatura con francobolli applicati sul primo foglio e suo annullamento mediante l apposizione del timbro da parte del medesimo Ufficio Postale; spedizione del documento aperto a mezzo posta senza busta: l Ufficio Postale appone il timbro datario direttamente sul documento; inoltro mediante posta elettronica certificata che certifichi data ed ora dell invio e della ricezione del documento; apposizione di marcatura temporale tramite firma digitale. Se il contratto dovesse essere privo di uno o più degli elementi sopraccitati, non può intendersi sostitutivo della scheda di trasporto. In quest ultimo caso occorrerà comunque preventivamente al trasporto compilare la scheda di trasporto. da altri documenti considerati ad essa equipollenti DOCUMENTI CONSIDERATI EQUIPOLLENTI ALLA SCHEDA DI TRASPORTO D.D.T. (D.P.R. 14 agosto 1996, n. 472); il documento di trasporto è considerato un documento equipollente alla scheda di trasporto qualora ne contenga i contenuti essenziali e accompagni la merce durante il trasporto. Le informazioni da aggiungere riguardano i riferimenti del proprietario della merce, del committente del trasporto e del caricatore, del numero di iscrizione all albo del vettore, dei luoghi di carico e di scarico della merce, della sottoscrizione del committente e delle eventuali informazioni richieste nei campi eventuali dichiarazioni, eventuali istruzioni e osservazioni varie. copia del contratto in forma scritta di cui all art. 6 del D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 286; lettera di vettura internazionale CMR; documento di cabotaggio (D.M. 3 aprile 2009); documento di accompagnamento di prodotti assoggettati ad accisa (D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504); documenti doganali (ad esempio DAU, documenti di transito, Carnet TIR, eccetera); documento accompagnamento per prodotti vitivinicoli sfusi (DOCO), di cui al Regolamento CE/2001/84, DPR 6 ottobre 1978, n. 627, DM Risorse Agricole, Alimentari e Forestali 19 dicembre 1994, n. 768; bolla di accompagnamento beni viaggianti (XAB) per vinacce e fecce, di cui al DPR 6 ottobre 1978, n. 627; 8

9 formulario Identificazione Rifiuti, di cui al Decreto Ministero Ambiente 1 aprile 1998, n. 145, attuativo del d.lgs. 22/97 abrogato dal d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152; documento di accompagnamento al macello di cui al DM Salute 11 febbraio 2003; dichiarazione di provenienza e di destinazione degli animali vivi di cui al DPR 30 aprile 1996, n. 317ess.mm.; distinta latte, di cui DM Politiche Agricole e Forestali 31 luglio 2003, attuativo della L. 30 maggio 2003, n. 119; certificato di trasferimento risone, utilizzato per tutti gli acquisti di risone dalle aziende agricole italiane, di cui al RDL 11 agosto 1933, n. 1083; documento commerciale per sottoprodotti di origine animale o prodotti trasformati da essi derivati di categoria 1, 2, 3 conforme al Regolamento CE/1774/2002. ogni altro documento che deve obbligatoriamente accompagnare il trasporto stradale di merci, ai sensi della normativa comunitaria, degli accordi o delle convenzioni internazionali o di altra norma nazionale vigente o emanata successivamente al D.M. 30 giugno 2009 Secondo quanto precisato nella Circolare n del 3 dicembre 2009 del Ministero dei trasporti resta confermato che il documento di trasporto di cui al DPR 472/96, date le sue finalità strettamente fiscali, può essere sostituibile alla scheda di trasporto qualora presenti tutti gli elementi previsti dalla scheda medesima. In mancanza di tale integrazione, si dovrà compilare la scheda di trasporto. ATTENZIONE Gli altri documenti sopra specificati o quelli che obbligatoriamente accompagnano la merce, sono da ritenere equipollenti a tutti gli effetti alla scheda di trasporto. Pertanto, non è necessaria la loro integrazione, ovvero la predisposizione di un'apposita scheda. Casi particolari 9

10 Veicoli complessi La scheda di trasporto deve essere compilata per ogni veicolo. Per i veicoli complessi composti da più unità atte al carico, può essere compilata: una sola scheda di trasporto per tutta la merce presente a bordo del complesso; oppure, una scheda per ogni unità del complesso se il committente lo richiede o lo impongono le modalità di trasporto. Variazioni dati durante il trasporto Se dopo l inizio del trasporto si verificano variazioni della merce trasportata, del luogo di scarico oppure qualsiasi altra variazione relativa ai dati contenuti nel documento, il vettore o il conducente devono annotare tali variazioni nell apposito spazio riservato a osservazioni varie. Non possono essere cancellate o modificate le indicazioni originariamente apposte sul documento da parte del committente o del suo delegato. Più luoghi di scarico Nei casi in cui siano previsti più luoghi di scarico, potrà essere compilata: un unica scheda di trasporto recante l indicazione dei diversi luoghi oggetto di scarico; oppure, più schede di trasporto per quanti sono i luoghi di scarico. Trasporto di cose a carico completo dirette a destinatari diversi Nel caso di trasporti di cose a carico completo caricate in un unico luogo sullo stesso veicolo e spedite da un unico mittente, dirette a più destinatari o che devono essere scaricate in luoghi diversi, per la compilazione della scheda di trasporto è sufficiente indicare le cose trasportate ed i relativi luoghi di carico e scarico facendo genericamente riferimento ai documenti che accompagnano le merci, come ad esempio le bolle di consegna. I predetti documenti accompagnano e integrano il contenuto della scheda di trasporto. Impiego di sub-vettori La Circolare n del 3 dicembre 2009 del Ministero dei trasporti semplifica la procedure di compilazione della scheda di trasporto in caso di impiego di sub vettori. In particolare è stato precisato che il vettore a cui è stato affidato l'incarico dal 10

11 committente, se si avvale di altri soggetti (sub-vettori) per l'esecuzione del trasporto, è tenuto a riportarne le generalità (denominazione sociale, ragione sociale, ditta, sede dell'azienda, iscrizione all'albo degli autotrasportatori) sulla scheda medesima tra le "eventuali dichiarazioni". Resta ferma comunque la responsabilità del vettore per l'operato del sub-vettore. In precedenza si era detto che nel caso in cui il vettore si avvalesse per l esecuzione integrale o parziale del trasporto di uno o più sub-vettori, il primo vettore doveva redigere una nuova scheda di trasporto per questa nuova operazione di trasporto contratta con il sub-vettore, non essendo possibile, in questo caso, integrare la scheda di trasporto redatta dall originario committente. Utilizzo di consorzi di imprese di trasporto Nel caso in cui il committente si rivolga per il trasporto ad un consorzio od a una cooperativa di autotrasportatori, il consorzio o la cooperativa possono usare la scheda fornita dal loro committente, segnando nello spazio dedicato alle osservazioni varie il nominativo dell impresa consorziata che effettua materialmente il trasporto, insieme con il numero d iscrizione all Albo degli Autotrasportatori. Codici convenzionali Per i trasporti dove è necessaria la riservatezza dei soggetti coinvolti nella filiera di trasporto, diversi dal committente, la scheda di trasporto può essere compilata utilizzando dei codici in luogo di tutte o alcune informazioni presenti sulla scheda riguardanti tali soggetti. In questi casi, a bordo del veicolo deve esserci un documento integrativo (sottoscritto sempre da chi deve compilare la scheda), che consenta l immediata decodifica delle informazioni da parte delle Forze di Polizia durante un controllo. Trasporti internazionali I vettori stranieri impegnati in trasporti internazionali sul territorio italiano devono compilare e conservare i documenti che, secondo le norme comunitarie o internazionali che regolano il trasporto, devono essere presenti a bordo del veicolo. Secondo quanto chiarito nella circolare 7 agosto 2009 del Ministero dell interno e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti i vettori (italiani o stranieri), che effettuano un trasporto internazionale per conto terzi non sono tenuti a compilare la scheda di trasporto, in quanto, ai sensi dell art. 7-bis, comma 1, del D.Lgs. n. 286/2005, tale obbligo grava solo in capo a chi effettua il trasporto in ambito 11

12 nazionale. Le sanzioni E prevista l applicazione di sanzioni amministrative per la violazione degli obblighi relativi alla compilazione ed alla conservazione della scheda di trasporto. LE SANZIONI AMMINISTRATIVE per la VIOLAZIONE degli OBBLIGHI di COMPILAZIONE e CONSERVAZIONE della SCHEDA DI TRASPORTO sanzioni per mancata o incompleta compilazione della scheda: il committente o chiunque non compila la scheda di trasporto, o la altera, o la compila in modo incompleto o non veritiero, è punito con la sanzione amministrativa da 600,00 a 1.800,00 euro. Il committente risponde della violazione anche quando la stessa è commessa dal suo delegato. Alla stessa sanzione sono soggetti anche il vettore o il conducente qualora, durante l effettuazione del trasporto, al verificarsi di situazioni che impongano variazione del contenuto dei dati riportati nella scheda, non annotino, ovvero annotino in maniera incompleta o non veritiera, la variazione stessa. Tale sanzione è comminata anche al vettore o agli altri soggetti della filiera che alterino il contenuto della scheda di trasporto originariamente definita del committente. Anche i vettori stranieri rischiano la stessa sanzione amministrativa qualora non compilino o non compilino correttamente i documenti equipollenti di trasporto di cui all art. 3 del D.M. 30 giugno 2009, cioè la lettera di vettura internazionale CMR, i documenti doganali, il documento di cabotaggio di cui al D.M. 3 aprile 2009, nonché ogni altro documento che deve obbligatoriamente accompagnare il trasporto stradale di merci, ai sensi della normativa comunitaria o degli accordi o delle convenzioni internazionali; sanzioni per mancanza del documento a bordo del veicolo: se, durante l effettuazione del trasporto, la scheda di trasporto o la documentazione equipollente non risulta a bordo del veicolo, si applica la sanzione amministrativa da euro 12

13 40,00 a euro 120,00. La sanzione è applicata a carico del conducente del veicolo tenuto alla conservazione del documento, mentre il proprietario del veicolo o il vettore rispondono in solido con questi secondo le disposizioni dell art. 6 della L. n. 689/1981. ATTENZIONE All atto dell accertamento della violazione è disposto il fermo amministrativo del veicolo, che verrà restituito al conducente, proprietario o legittimo detentore, ovvero a persona delegata dal proprietario, solo dopo che sia stata esibita: la scheda di trasporto, oppure altra documentazione alternativa o equipollente. La documentazione va esibita entro il termine di 15 giorni successivi all accertamento della violazione presso qualsiasi Ufficio di Polizia. In caso di mancata esibizione, l ufficio dal quale dipende l organo accertatore provvede all applicazione di un ulteriore sanzione a carico del committente da 600,00 a 1.800,00 euro, notificando il verbale entro i successivi 90 giorni alla scadenza del predetto termine. Per l omessa esibizione, inoltre, lo stesso Ufficio applica al conducente o al vettore a cui era stato intimato di esibire il documento le sanzioni previste dall art. 180, comma 8, del codice della strada, consistenti in una somma da versare da 389 a euro. In ogni caso dopo l applicazione delle ulteriori comunque restituito all avente diritto. sanzioni, il veicolo deve essere Le medesime sanzioni si applicano anche ai trasporti internazionali compiuti da vettori stranieri che non portano a bordo del veicolo i documenti equipollenti di trasporto di cui all art. 3 del D.M. 30 giugno Queste sanzioni, tuttavia, si applicano solo quando non siano già previste, da altre norme, specifiche sanzioni. 13

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