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1 Università degli Studi di Bergamo lezioni 10 e 11 I TRASPORTI INTERNAZIONALI i n t r o d u z i o n e il trasporto internazionale le modalità la containerizzazione vettori e spedizionieri documenti del trasporto internazionale responsabilità e risarcimento dei danni pianificazione della logistica merci 1

2 I T R A S P O R T I I N T E R N A Z I O N A L I TRASPORTO di merci di persone nazionali internazionali c/proprio c/terzi 2

3 TRASPORTI INTERNAZIONALI Negli ultimi decenni, il tema dei trasporti internazionali ha via via assunto un importanza crescente in relazione a: esplosione dei traffici internazionali, anche in seguito alla progressiva apertura dei mercati riduzione di tempi e costi di trasporto modifiche delle modalità di trasporto e dei soggetti che vi operano velocizzazione delle attività economiche TRASPORTI INTERNAZIONALI servizi di trasporto e logistica internazionale = trasferimento fisico delle merci oggetto di un contratto (tipicamente: la compravendita) da un luogo di partenza ad un luogo di destinazione sito in un altro Stato 3

4 CONTRATTO DI COMPRAVENDITA art c.c. La vendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo CONTRATTO DI COMPRAVENDITA art comma 1 n.1) Le obbligazioni principali del venditore sono: 1. consegnare la cosa al compratore 2. fargli acquistare la proprietà della cosa 3. garantire il compratore dall evizione e dai vizi della cosa 4

5 TRASPORTI INTERNAZIONALI molti operatori considerano il trasporto come una trafila di adempimenti burocratici da delegare preferibilmente al compratore ciò è sbagliato (a meno di operatori occasionali) controllare il trasporto significa controllare gli tutti gli aspetti accessori relativi alla consegna (operazioni doganali, documenti, informazioni sui requisiti di sicurezza del carico, operazioni di verifica necessarie secondo le normative del Paese acquirente, ecc.) COSTI DEL TRASPORTO Le spese accessorie al contratto di vendita (quindi anche quelle di spedizione o trasporto) gravano direttamente o indirettamente sul compratore. 5

6 LE MODALITÀ DI TRASPORTO TRASPORTI INTERNAZIONALI Il trasporto internazionale è regolato da norme di diritto civile e commerciale, di diritto assicurativo, di diritto amministrativo, di diritto doganale, di diritto comunitario e di diritto internazionale, oltre che dalla normativa interna e internazionale sulla fiscalità diretta (= IVA) 6

7 N O R M E P R I N C I P A L I CodiceCivile artt. da 1678 a 1702 (contratto di trasporto) artt. da 1703 a 1741 (mandato) Si applicano al trasporto via terra (stradale e ferroviario), nonché a quello marittimo e aereo per quanto non regolato dalle norme speciali sulla navigazione marittima ed aerea l. 22 agosto 1985 n. 450 (risarcimento del vettore stradale per perdita o avaria) Codice della Navigazione marittima, interna e aerea N O R M E P R I N C I P A L I Convenzioni internazionali: sul trasporto marittimo Convenzione di Bruxelles del 25/08/1924 (unificazione regole su polizza di carico) Protocollo di Bruxelles del 23/02/1968 (modifica della suindicata Convenzione) Protocollo di Bruxelles del 21/12/1979 (modifica della suindicata Convenzione) Regole di Amburgo = convenzione delle Nazioni Unite sul trasporto di merci via mare del 31/03/1978 7

8 N O R M E P R I N C I P A L I Convenzioni internazionali: sul trasporto aereo Convenzione di Montreal del 28/05/1999 (regole su polizza di carico) sul trasporto ferroviario Convenzione CO.T.I.F. di Berna sul trasporto internazionale ferroviario del 09/05/1980) Protocollo di Vilnius del 03/06/1999 (modifica alla Convenzione) N O R M E P R I N C I P A L I Convenzioni internazionali: sul trasporto stradale Convenzione C.M.R. di Ginevra del 19/05/1956 (contratto di trasporto internazionale di merci su strada) Protocollo di Ginevra del 05/07/1978 (modifica della Convenzione) Convenzione europea per il trasporto di merci pericolose [A.D.R.] di Ginevra del 30/09/1957 8

9 M O D A L I T À D I T R A S P O R T O via fiume o canale per condotta stradale ferroviario marittimo aereo intermodale M O D A L I T À D I T R A S P O R T O In via generale: trasporto via fiume o canale: residuale trasporto per condotta: merci allo stato liquido o gassoso trasporto stradale: destinazioni a breve e medio raggio, door to door, merci deperibili, consegne quotidiane trasporto ferroviario: merci pesanti, destinazioni a medio raggio trasporto marittimo: è la forma più comune per le lunghe distanze trasporto aereo: spedizioni urgenti, merci deperibili sul lungo raggio, merci ad alto valore aggiunto = che giustifichino gli alti costi ingenti trasporto intermodale: combinazione di due o più modalità 9

10 M O D A L I T À D I T R A S P O R T O La prevalenza di una modalità o l altra dipende da: struttura geo-morfologica del Paese evoluzione storica composizione del tessuto produttivo e commerciale fattori di mercato scelte politiche M O D A L I T À D I T R A S P O R T O Un innovazione introdotta nel secondo dopoguerra ha letteralmente rivoluzionato il settore della logistica e dei trasporti, agevolando lo sviluppo delle spedizioni internazionali e favorendo quindi l esplosione del commercio con l estero (e quindi l internazionalizzazione delle imprese). Quale? 10

11 LA CONTAINERIZZAZIONE DELLE SPEDIZIONI INTERNAZIONALI I L C O N T A I N E R parallelepipedo in metallo di dimensioni standard, adoperabile praticamente per ogni tipologia di merce solida, impilabile e riutilizzabile, usato per trasporto di merce di un unico mittente o per spedizioni in groupage 11

12 I L C O N T A I N E R Vantaggi della containerizzazione: riduzione dei costi standardizzazione e automazione delle operazioni di carico/scarico facilità di stivaggio contenimento dei tempi di carico/scarico adattabilità a diversi mezzi di trasporto sviluppo dell intermodalità la merce non viene manipolata riduzione di danneggiamenti, perdite e furti I L C O N T A I N E R alcune merci non necessitano di imballaggio o containerizzazione (es. tubi) con l utilizzo dei container i vari ambienti di trasporto si integrano in un unica linea ininterrotta dall'origine a destinazione non sostituisce l'imballaggio vero e proprio, in particolare in piccole partite o in merci che, a monte o a valle del trasporto internazionale, sono inoltrate ancora con mezzi di tipo tradizionale attualmente si stima che circa il 90% delle merci trasportate con cargo attraverso l'uso di circa 200 milioni di TEU/anno 12

13 I L C O N T A I N E R Le dimensioni (larghezza x lunghezza x profondità) sono state standardizzate dall ISO: 20 piedi = 2,438 x 6,058 x 2,591 m 40 piedi = 2,438 x 12,192 x 2,591 m il 20 piedi è l'unità di misura base delle capacità di carico dei mezzi, definita TEU (Twewty-Feet Equivalent Unit) I L C O N T A I N E R 13

14 I L C O N T A I N E R 1 2 TEU 1 20 TEU TEU TEU I L C O N T A I N E R ogni container è numerato e registrato con un codice di 11 caratteri alfanumerici che lo identifica univocamente oltre alle dimensioni, sono standardizzati anche gli attacchi presenti sugli angoli del contenitore per il fissaggio sui vari mezzi di trasporto per usi particolari esistono anche dei container ISO cisterna, frigoriferi, open top (con tetto apribile) e con pareti laterali apribili, ma non sono molto diffusi nel trasporto su strada l'utilizzo diffuso di pallet standard di cm di base (non affiancabili all'interno di un container ISO) ha fatto nascere la soluzione ibrida delle casse mobili, contenitori con zampe con pareti laterali più sottili e pertanto una superficie utile interna leggermente maggiore 14

15 I L C O N T A I N E R a pieno carico FCL nolo container a carico parziale LCL nolo condiviso groupage N O L O A P I E N O C A R I C O FCL = Full Container Load la merce è indirizzata da un unico esportatore verso un unica destinazione usato da chi deve inviare ad un unico ricevente merce di volume o quantità tale da riempire almeno un 20 piedi colli a geometria complicata o imballaggi che non tengano conto delle dimensioni e/o delle portate del mezzo o del container comportano perdite di spazio FCL non significa che il contenitore è caricato per il massimo peso o volume consentito, ma solo che vi è un unica destinazione 15

16 N O L O A P I E N O C A R I C O il compenso dovuto al vettore per il trasporto viene definito nolo solitamente i carichi completi hanno tariffe forfettarie indipendenti dal fattore di riempimento. Ove possibile quindi l azienda esportatrice dovrebbe concordare con l'acquirente forniture che consentano di sfruttare il FCL def. lotto economico = quantità minima di una spedizione, che permetta di sfruttare condizioni tariffarie ottimali. Esistono tariffe a forfait (proposte solitamente per mezzi completi o quantitativi fissi) e, G R O U P A G E raggruppamento di piccoli carichi provenienti da mittenti diversi di un dato Paese e indirizzate a destinatari diversi di un altro Paese lo spedizioniere consolida le partite di merce (= le raggruppa) nella sua CFS, abbinandole per destinazione volume peso caratteristiche intrinseche (per evitare contaminazioni e danneggiamenti) compatibilità merceologica pericolosità (trattamento doganale) il mittente deve fornire tutta la documentazione sulla partita, poiché sono a suo carico i danni derivanti da erronee o omesse indicazioni in merito alla pericolosità o alle caratteristiche della merce il nolo è a tariffe unitarie calcolate sul peso o sul volume della merce 16

17 I M B A L L A G G I O serve a contenere, proteggere e conservare le merci gli eventi dannosi che possono colpire le merci (schiacciamento, furto, rottura, bagnamento, ecc.) sono diversi a seconda del modo di trasporto utilizzato. il rischio aumenta in dipendenza dal numero delle rotture di carico (= trasbordi da un mezzo di trasporto ad un altro) le decisioni legate alla logistica devono essere effettuate anche in relazione all imballaggio I M B A L L A G G I O è necessario mantenere il costo del packaging ad un livello accettabile, senza però sottovalutare o ignorare i vincoli di carattere tecnico e normativo delle vendite sui mercati esteri è importante scegliere l imballaggio corretto sia in relazione alle esigenze funzionali (solidità, maneggevolezza, sicurezza, ecc.) sia ai costi indiretti. Si deve cioè evitare che l'imballaggio incrementi eccessivamente il peso e/o il volume complessivo generando così significativi incrementi di costi (trasporto, manipolazioni, possibile mancata saturazione delle portate dei mezzi, ecc) 17

18 S T O C C A G G I O bisogna evitare lunghi stoccaggi, perché si traducono in immobilizzazione di capitali (con inevitabili ripercussione sugli oneri finanziari e sulla liquidità aziendale) e aumenti di spese è fondamentale pianificare attentamente i flussi legati alla logistica S P E S E D I T R A S P O R T O costi inerenti il trasferimento delle merci e che venditore e compratore si accolleranno in misura diversa a seconda delle pattuizioni prese ( Incoterms ) comprendono tutti i costi di trasporto propriamente detto (anteporto, trasporto internazionale, rispedizione) ma anche tutte le spese relative al transito, alle manipolazioni, alle operazioni di carico, scarico, magazzinaggio, trasbordo, operazioni doganali, ecc. sono molto variabili, in funzione dei mezzi e dei supporti logistici disponibili per ogni modalità di trasporto NB: ricordiamoci che queste spese nella sostanza economica gravano direttamente o indirettamente sul compratore! 18

19 S P E S E D I T R A S P O R T O le tariffe del trasporto sono principalmente condizionate da: diversità delle offerte dei vettori tipologia dei mezzi utilizzati (riflessi sull'offerta di carico) entità dei traffici in termini di volumi e quantità esistenza di eventuali "cartelli" per destinazioni o tipologie di carico politiche commerciali di spedizionieri e vettori RIPASSO: VETTORE E SPEDIZIONIERE 19

20 LUOGO DELLA CONSEGNA art co 2 Luogo della consegna Salvo patto o uso contrario ( Incoterms...) se la cosa venduta deve essere trasportata da un luogo all altro il venditore si libera dall obbligo della consegna rimettendo la cosa al vettore o allo spedizioniere V E T T O R E / S P E D I Z I O N I E R E VETTORE art Col contratto di trasporto il vettore si obbliga, verso corrispettivo, a trasferire persone o cose da un luogo all altro SPEDIZIONIERE art Il contratto di spedizione è un mandato col quale lo spedizioniere assume l obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto e di compiere le operazioni accessorie 20

21 V E T T O R E esegue il trasferimento fisico delle merci, utilizzando mezzi propri o altrui (ad es. noleggiati) risponde dell'integrità del carico risponde del risultato finale del trasporto = della consegna delle merci a destino poiché è contrattualmente obbligato a trasferire le merci, è tenuto ad una obbligazione di risultato S P E D I Z I O N I E R E è l intermediario che organizza l'intera spedizione si occupa dell'evasione di tutte le pratiche burocratiche necessarie a compiere le operazioni accessorie deve avere propri corrispondenti esteri 21

22 S P E D I Z I O N I E R E si occupa del reperimento dei mezzi di trasporto più idonei agisce come mandatario dell azienda, stipulando in nome proprio ma per conto dell azienda un contratto di trasporto con un vettore opera su preciso incarico affidatogli del mandante committente o, in mancanza di istruzioni, nel migliore interesse del medesimo (art c.c.) S P E D I Z I O N I E R E deve compiere tutte le operazioni accessorie alla spedizione = tutti gli atti materiali, giuridici e formali strumentali o conseguenti alla conclusione del negozio di trasporto, tra cui: l assicurazione delle merci (se prevista dalle parti o dagli usi o dalle norme) gli accertamenti peritali la pesatura e la custodia della merce, il deposito, il magazzinaggio, il carico e lo scarico il ritiro della merce dal cliente e la consegna al trasportatore tutte le operazioni necessarie o utili al trasporto (es. trasbordo della merce negli scali intermedi, scorta della merce, riscossione dei crediti ove concordato, ecc) è tenuto unicamente ad un obbligazione di mezzi 22

23 SPEDIZIONIERE DOGANALE = doganalista è una tipologia particolare di spedizioniere, a cui l impresa delega la rappresentanza diretta (= in nome e per conto) dell azienda per l espletamento delle pratiche doganali per esercitare deve superare un esame di Stato per l ottenimento dell autorizzazione (patentino) e l iscrizione all Albo degli Spedizionieri Doganali sono gli unici abilitati ad operare c/o la Dogana VETTORE / SPEDIZIONIERE VETTORE esegue il trasferimento fisico delle merci, con mezzi propri o altrui risponde dell'integrità del carico risponde della consegna delle merci a destino) ha un obbligazione di risultato SPEDIZIONIERE organizza l'intera spedizione è mandatario dell azienda, stipulando in nome proprio ma per conto dell azienda un contratto di trasporto con un vettore esegue le operazioni accessorie alla spedizione spedizioniere doganale ha un obbligazione di mezzi 23

24 VETTORE / SPEDIZIONIERE la tradizionale distinzione sembra oggi superata dall evoluzione che stanno vivendo le due tipologie di operatori, che offrono servizi logistici e di trasporto diversi e integrati nella pratica il generico termine spedizioniere identifica oggi una gamma di attività diverse, complesse ed eterogenee che in caso di controversie non è facile inquadrare in precise categorie giuridiche, con conseguente difficoltà di individuare responsabilità e norme applicabili importante formalizzare un contratto di trasporto scritto, nel quale si individuino le pattuizioni tra impresa e trasportatore, i rispettivi diritti ed obblighi e la regolamentazione delle correlate responsabilità NO incarichi verbali o istruzioni incomplete IL CONTRATTO DI TRASPORTO Art c.c. Con il contratto di trasporto il vettore si obbliga, verso corrispettivo, a trasferire persone o cose da un luogo a un altro Natura giuridica: tipico: la legge regolamenta il contratto, pur non imponendo la forma scritta se stipulato dal venditore, produce effetti a favore di un soggetto terzo (destinatario) che non è parte del contratto è una prestazione accessoria alla compravendita (come il contratto di assicurazione) 24

25 I DOCUMENTI DEL TRASPORTO INTERNAZIONALE DOCUMENTI DI SPEDIZIONE in generale, i documenti amministrativi da predisporre in una transazione internazionale variano notevolmente in relazione alla tipologia di merce, al Paese di destinazione e alla modalità di trasporto si distingue tra: documenti di identificazione e certificazione documenti di assicurazione documenti di trasporto (DDT) 25

26 DOCUMENTI DI IDENTIFICAZIONE E CERTIFICAZIONE è la categoria più numerosa perché comprende tutti quei documenti previsti dalle norme amministrative e fiscali tanto del Paese dell esportatore che in quello dell importatore, anche a seconda del tipo di merce es: fattura commerciale, fattura consolare, fattura doganale certificato di sanificazione degli imballaggi in legno certificato sanitario (per prodotti eno-agroalimentari) certificato di libera vendita (per medicinali e cosmetici) certificati di collaudo, di ispezione, di pesatura certificati di origine.. DOCUMENTI DI IDENTIFICAZIONE E CERTIFICAZIONE per l esportazione le informazioni ufficiali sui documenti da predisporre sono disponibili nella banca dati della Commissione Europea MARKET ACCESS DATABASE non tutti i documenti competono all esportatore il compratore potrebbe richiedere altri documenti per cautelarsi contro il rischio di frodi, discordanze qualitative rispetto alle specifiche contrattuali o contro altre inadempienze: valutare! 26

27 DOCUMENTI DI ASSICURAZIONE certificato di assicurazionie non molto utilizzati, per la scarsa propensione ad assicurare le merci viaggianti vd. parte relativa DOCUMENTI DI TRASPORTO comprovano l esistenza e il contenuto del contratto di trasporto consentono di individuare le responsabilità connesse all esecuzione del trasporto certificano la presa in carico delle merci da parte del vettore, l assunzione dell obbligo di custodirle, di trasportarle nonché quello di riconsegnarle al destinatario legittimano il viaggio attestano l avvenuta spedizione della merce se riportano il conteggio del nolo: documento contabile se riportano il valore della merce: documento assicurativo 27

28 DOCUMENTI DI TRASPORTO MARITTIMO a) BILL OF LADING (B/L) = POLIZZA DI CARICO b) LETTERA DI VETTURA MARITTIMA c) TROUGH BILL OF LADING d) altri B I L L O F L A D I N G ( B / L ) attesta il carico della merce a bordo della nave nominativamente indicata e serve per la richiesta di trasporto da porto a porto. viene rilasciata in 2-3 originali ( gioco completo o giro completo = l insieme di tutti gli originali emessi) su moduli a stampa predisposti dal vettore vi sono riportate, tra l altro, le condizioni generali che disciplinano il trasporto 28

29 B I L L O F L A D I N G ( B / L ) rilasciata dal capitano della nave (=master) o dalla compagnia di navigazione (=carrier) o dai suoi agenti (=agents) fin da epoca remota ha la funzione supplementare di rappresentare le merci in essa descritte ed incorporate è un titolo negoziabile è possibile trasferire le merci mediante semplice trasmissione del documento con girata (in bianco o nominativa). B I L L O F L A D I N G ( B / L ) Può essere emessa: a) a soggetto nominato (polizza nominativa) = la polizza è intestata ad una persona (fisica o giuridica) determinata che, per effetto di ciò, è legittimato ad ottenere dal vettore la consegna delle merci indicate nel documento b) al portatore = non indica alcun soggetto ma contiene la clausola espressa che è al portatore o la clausola all'ordine senza indicare di chi è emessa c) all'ordine = quando è emessa all'ordine del soggetto in essa indicato; il suo trasferimento avviene mediante girata 29

30 LETTERA DI VETTURA MARITTIMA polizza di carico priva del requisito della negoziabilità consente al possessore di ritirare le merci indipendentemente dalla presentazione di un esemplare del documento T R O U G H B I L L O F L A D I N G = POLIZZA DIRETTA DI CARICO indica un punto interno e non un porto come luogo di consegna delle merci. Il trasporto è pertanto effettuato mediante almeno due mezzi diversi lo spedizioniere si fa carico del trasporto tra il luogo di invio e di destinazione, compresi i percorsi antecedenti o successivi al viaggio marittimo. lo spedizioniere amplia così la sua attività tipica assumendo anche la veste di vettore nella pratica è anche spesso usata per coprire un trasporto assunto cumulativamente da più vettori in forza di un unico contratto è un contratto atipico 30

31 a l t r i d o c u m e n t i m a r i t t i m i nella pratica l attività di trasporto si modifica molto rapidamente e gli operatori del trasporto (spedizionieri, agenti marittimi, operatori di terminal) tendono ad ampliare la propria offerta di servizi (stoccaggio, marcatura dei colli o degli imballaggi, groupage, trasporto vero e proprio, deconsolidazione, distribuzione) assumendo talvolta anche la veste di vettori ciò ha portato alla creazione di documenti di trasporto diversi da quelli tradizionali, indicati con denominazioni diverse (ad es. house B/L, multimodal transport document, FIATA B/L, ecc.) non sono espressamente disciplinati dalla legge (atipicità) che, tuttavia, non esclude la possibilità di emettere titoli diversi da quelli previsti sono efficaci in quanto accettati e generalmente riconosciuti da parte dei soggetti interessati all esercizio dei diritti in essi incorporati DOCUMENTI DI TRASPORTO AEREO a) AIR WAY BILL (AWB) = LETTERA DI VETTURA AEREA 31

32 LETTERA DI VETTURA AEREA documento emesso dal vettore o dallo spedizioniere agente IATA nel momento della presa in carico della merce attesta il carico della merce su un mezzo aereo (stiva di aerei passeggeri opp. all-cargo = freighters) comprova il contratto di trasporto aereo e sul retro le condizioni ad esso applicabili ha valore fiscale e contabile perché vale come fattura del nolo aereo (poiché vi è indicato il corrispettivo pattuito per il trasporto) LETTERA DI VETTURA AEREA ha valore doganale poiché una copia della AWB deve essere presentata alle Autorità doganali al momento dello sdoganamento ha valore di contratto di assicurazione quando si richiede al vettore aereo anche la copertura dei rischi per la legge italiana l'originale di pertinenza del caricatore "for the Shipper" sarebbe un titolo di credito trasmissibile mediante girata, ma in base agli accordi IATA l AWB non incorpora le merci non è un titolo negoziabile 32

33 LETTERA DI VETTURA AEREA è composta generalmente da 3 originali: originale 1 per il vettore aereo emittente (carrier), prova del contratto di trasporto originale 2 accompagna la merce fino a destino e viene rilasciata al destinatario al momento della consegna delle merci (attestazione del trasporto) originale 3 consegnato al mittente dopo la convalida, cioè dopo l indicazione di data e luogo del contratto e firma del mittente (o suo agente) (prova dell accettazione delle condizioni di trasporto) DOCUMENTI DI TRASPORTO FERROVIARIO a) RAILWAY BILL (RWB) = LETTERA DI VETTURA FERROVIARIA 33

34 RAILWAY BILL attesta il contratto di trasporto ferroviario dev essere presentato unitamente alla merce alla stazione di partenza la ferrovia accetta il trasporto apponendo timbro, data e firma e perfezionando così il contratto alcuni sistemi giuridici (tra cui quello italiano e quello inglese) prevedono la trasmissibilità tramite girata ma la Convenzione di Berna del 52 (che lo regola) stabilisce che non è un documento negoziabile non è necessario esibirlo per ottenere la consegna della merce all arrivo DOCUMENTI DI TRASPORTO STRADALE a) C.M.R. (Convention de Merchandise par Route, Ginevra 56) = LETTERA DI VETTURA STRADALE 34

35 CMR attesta sia l avvenuta presa in carico della merce da parte del vettore sia il suo obbligo di curarne il trasporto da una località all altra è il documento probatorio del contratto di trasporto non è rappresentativo della merce non è titolo negoziabile è compilato al momento del caricamento della merce, in alcune parti dal mittente, in altre dal vettore CMR solitamente emesso in 4 originali firmati dal mittente e dal vettore originale 1 per il mittente originale 2 per il destinatario (accompagna le merci fino a destino) originale 3 per il vettore originale 4 per l eventuale spedizioniere ha valore fiscale perché serve ad attestare il trasferimento fisico delle merci nelle cessioni intracomunitarie ai fini del loro trattamento IVA 35

36 DOCUMENTI DI TRASPORTO INTERMODALE a) COMBINED BILL OF LADING = POLIZZA DI TRASPORTO COMBINATO COMBINED BILL OF LADING copre più modalità di trasporto, dalla località di partenza a quella di arrivo usata in particolare per le spedizioni di container, quando è utile avere un unico documento di trasporto per la totalità del percorso 36

37 RESPONSABILITÀ E RISARCIMENTO DEL VETTORE E DELLO SPEDIZIONIERE DANNI la merce durante il trasporto può subire danneggiamenti, cali o perdite a seguito di aggressioni meccaniche e chimiche (urti, pressioni, vibrazioni, caduta, corrosione, inquinamento, ecc.), impatti climatici (pioggia, umidità, freddo, caldo), furti, atti vandalici, danneggiamenti fortuiti, incidenti durante le operazioni di carico, scarico, trasporto, magazzinaggio, trasbordo, stivaggio ecc. 37

38 RESPONSABILITÀ DEL VETTORE le convenzioni internazionali sul trasporto stabiliscono che il vettore è responsabile della perdita o dell avaria delle merci oggetto del trasporto dal momento in cui le riceve dal mittente fino a quello in cui le consegna al destinatario 38

39 RESPONSABILITÀ DEL VETTORE La responsabilità è infatti esclusa se il vettore riesce a provare che la perdita o l avaria sono derivate: da caso fortuito dalla natura o dai vizi delle merci dal loro imballaggio dall operato del mittente o del destinatario da circostanze che il vettore non poteva evitare e alle cui conseguenze non poteva ovviare (caso fortuito o forza maggiore) In taluni casi determinati la responsabilità è inoltre esclusa se egli prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare i danni RESPONSABILITÀ DEL VETTORE ciò significa che la prova liberatoria è a carico del vettore, è cioè a questo che spetta dimostrare la sua estraneità al fatto che ha provocato il danneggiamento delle cose trasportate presunzione di colpa durante il trasporto possibilità di invertire contrattualmente l onere della prova ponendolo a carico del reclamante. In tal caso la presunzione di responsabilità cessa con la consegna della merce nel luogo definito come termine del trasporto (magazzino del destinatario, porto, aeroporto, stazione) il mancato rispetto dei termini previsti dalle convenzioni per le riserve sullo stato della merce non libera automaticamente il vettore dalle proprie responsabilità, ma inverte l onere della prova, ponendo a carico del destinatario il compito di fornire adeguata prova che il danno lamentato si è verificato mentre la merce si trovava sotto la custodia del vettore 39

40 RESPONSABILITÀ DEL VETTORE è responsabile della perdita e dell'avaria delle cose consegnategli da quando le riceve a quando le consegna al destinatario, a meno che, in caso perdite o avarie, non dimostri l'esistenza di una causa di esonero da responsabilità: caso fortuito natura o vizi delle cose vizi dell imballaggio operato del mittente o del destinatario circostanze che il vettore non poteva evitare o alle cui conseguenze non poteva rimediare RESPONSABILITÀ DEL VETTORE la responsabilità permane anche in caso di mancato ritiro della merce da parte del destinatario, ovvero nel caso di omessa trasmissione di istruzioni da parte del mittente In tali casi opera il regime giuridico del deposito il vettore è tenuto a custodire la merce, conservandola nel medesimo stato in cui si trovava al momento del ritiro c/o il mittente 40

41 RESPONSABILITÀ DELLO SPEDIZIONIERE È responsabile "solo" degli errori derivanti da inosservanza delle istruzioni ricevute dall azienda mandante cattiva esecuzione delle operazioni accessorie scelta negligente di un vettore non adeguato RISARCIMENTO DEL DANNO è diretta conseguenza della responsabilità contrattuale l importo deve risarcire: il danno emergente = perdita patrimoniale subita dal danneggiato, quantificato oggettivamente o in via equitativa dal giudice o arbitro il lucro cessante = il mancato guadagno che il danneggiato non potrà realizzare, valutato dal giudice o dall arbitro con equo apprezzamento 41

42 RISARCIMENTO DEL DANNO art c.c. il danno derivante da perdita o da avaria si calcola secondo il prezzo corrente delle cose trasportate nel luogo e nel tempo della riconsegna il vettore, in caso di danni a lui imputabili potrebbe così trovarsi a dover risarcire somme ingenti, assolutamente eccessive rispetto all entità del corrispettivo richiesto per il trasporto le convenzioni internazionali stabiliscono massimali di risarcimento MASSIMALI DI RISARCIMENTO MODALITÀ DI TRASPORTO CONVENZIONE LIMITE DI RISARCIMENTO stradale CMR 10 / Kg lordo ferroviario CIM 22,78 / Kg lordo marittimo Bruxelles 893 per colli interi, 2,68 / Kg lordo aereo Varsavia 22,78 / Kg lordo NB: è una tabella semplificata in caso di perdita o avaria dovuta a dolo o colpa grave il vettore è tenuto al risarcimento integrale del valore della merce ricordiamoci inoltre che la responsabilità è esclusa in casi di forza maggiore, eventi fortuiti e inevitabili vizi propri della merce o imballaggio colpa dell avente diritto prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare i danni (applicabile solo alcuni casi) 42

43 DENUNCIA DEL DANNO Se a destino la merce appare danneggiata il destinatario deve: 1. mettere in opera tutte le cautele per arginare o minimizzare il danno 2. dare pronta comunicazione all assicurazione e chiedere intervento del commissario d avaria (surveyor) sostenendone i costi (che si sommeranno alle spese da farsi rimborsare) o richiesto 3. apporre la riserva sul documento di trasporto e comunicarle per iscritto al vettore (anche al fine di consentire all assicurazione l eventuale rivalsa) PIANIFICAZIONE DEI SERVIZI LOGISTICI E DI TRASPORTO 43

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