SOSPENSIONE DEI DEBITI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE VERSO IL SISTEMA CREDITIZIO LA SCHEDA DI TRASPORTO

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1 SOSPENSIONE DEI DEBITI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE VERSO IL SISTEMA CREDITIZIO Il ministro dell'economia, Giulio Tremonti e il presidente dell'abi, Corrado Faissola hanno firmato l'accordo sulla moratoria dei crediti. L obbiettivo dell accordo è di favorire la continuità dell afflusso di credito al sistema produttivo, fornendo alle piccole e medie imprese liquidità sufficiente per superare la fase di difficoltà temporanea. L avviso comune oggetto dell accordo si concretizza nella possibilità di sospendere per 12 mesi il pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, di sospendere per 12 o per 6 mesi il pagamento della quota capitale implicita nei canoni di leasing e di allungare a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi e esigibili. Le imprese richiedenti l applicazione di una o più di tali agevolazioni potranno presentare le domande fino al 30 giugno Le banche e gli altri intermediari finanziari potranno aderire a tale accordo impegnandosi a renderlo operativo per i propri clienti entro 45 giorni dall avvenuta adesione. I Sigg.ri Clienti interessati a presentare istanza sono invitati a rivolgersi allo studio scrivente. (Accordo congiunto Ministero Economia Finanze-ABI-Associazioni imprenditoriali, 3/08/09) LA SCHEDA DI TRASPORTO Dal 19 luglio 2009 è obbligatoria la "scheda di trasporto da compilare a cura del committente e conservare a bordo del veicolo adibito a tale attivita', a cura del vettore. La scheda interesserà tutti i trasporti affidati in conto terzi, mentre restano esclusi i trasporti effettuati in conto proprio. Di seguito riassumiamo i punti principali. Soggetti Obbligati Compilazione a cura del committente o da soggetto da esso delegato Conservazione a cura del vettore a bordo del mezzo per tutta la durata del trasporto Soggetti coinvolti vettore: l'impresa di autotrasporto iscritta all'albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi, ovvero l'impresa non stabilita in Italia, abilitata ad

2 eseguire attività di autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale in territorio italiano che e' parte di un contratto di trasporto di merci su strada; committente: l'impresa o la persona giuridica pubblica che stipula o nel nome della quale e' stipulato il contratto di trasporto con il vettore; caricatore: l'impresa o la persona giuridica pubblica che consegna la merce al vettore, curando la sistemazione delle merci sul veicolo adibito all'esecuzione del trasporto; proprietario della merce: l'impresa o la persona giuridica pubblica che ha la proprietà delle cose oggetto dell'attività di autotrasporto al momento della consegna al vettore. Contenuto minimo obbligatorio Dati anagrafici e fiscali del: vettore ( compreso il Numero di Iscrizione Albo Autotrasportatori ) committente caricatore proprietario della merce Dati merce trasportata tipologia quantita' / peso luogo di carico merce luogo di scarico merce luogo e data di compilazione dati del compilatore ( di chi sottoscrive la scheda in nome e per conto del committente ) eventuali dichiarazioni, osservazioni varie, istruzioni firma Documenti equipollenti (Purche' integrati, dove necessita, di tutti i dati previsti dalla scheda di trasporto e dalla dicitura: "DOCUMENTO VALIDO AI SENSI DEL D.M n. 554 Pubblicato in G.U. N 153 del " ) D.D.T. ( DPR 14/08/1996 n. 472 ) Copia del contratto in forma scritta di cui all'art. 6 del D.Lvo 21/11/2005 n. 286 Lettera di vettura internazionale CMR Documenti doganali Documento di cabotaggio ( D.M. 3/04/2009) Documento di accompagnamento di prodotti assoggettati ad accisa ( D.Lvo 26/10/95 n. 504)

3 Ogni altro documento che deve obbligatoriamente accompagnare il trasporto stradale delle merci, ai sensi della normativa comunitaria, degli accordi o delle convenzioni internazionali o di altra norma nazionale vigente o emanata successivamente al presente decreto. Esonero alla compilazione Trasporti di collettame eseguiti mediante un unico veicolo, di partite di peso inferiore a 50 quintali, commissionate da diversi mittenti, se accompagnati da idonea documentazione comprovante la tipologia del trasporto effettuato. I veicoli che effettuano trasporti in conto proprio; I veicoli indicati all'art. 30 Legge 6 /6/ 1974 n. 298 ( forze armate, trasporto salme, mezzi d'opera, ecc...) Modalita' di compilazione Compilazione di una scheda per ogni veicolo; In caso di piu' luoghi di scarico: - una unica scheda recante l'indicazione dei diversi luoghi oggetto di scarico; - piu' schede di trasporto quanti sono i luoghi di scarico; Sanzioni Il committente, ovvero chiunque non compila la scheda di trasporto, o la altera, o la compila in modo incompleto o non veritiero, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 600 a euro. Chiunque, durante l'effettuazione di un trasporto, non porta a bordo del veicolo la scheda di trasporto ovvero, in alternativa, copia del contratto in forma scritta, od altra documentazione equivalente, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 40 euro a 120 euro. All'atto dell'accertamento della violazione, è sempre disposto il fermo amministrativo del veicolo, che verrà restituito solo dopo che sia stata esibita la scheda di trasporto, ovvero copia del contratto redatto in forma scritta, od altra documentazione equipollente. In caso di mancata esibizione dei documenti entro il termine di 15 giorni successivi all'accertamento della violazione, l'ufficio dal quale dipende l'organo accertatore, provvede all'applicazione di una ulteriore sanzione a carico del committente, ai sensi del comma 4 dell'art. 7-bis del D.Lvo 286/2005, notificando il relativo verbale entro i 90 giorni successivi alla scadenza del predetto termine. Inoltre si applica al conducente o al vettore a cui era stato intimato di esibire il documento, le sanzioni previste dall'art. 180 comma 8 del C.d.S. Utilizzo di copie delle schede di trasporto La scheda di trasporto deve essere portata a bordo del veicolo in originale. Tuttavia, poiché questo documento assume, nell' ambito del trasporto di cose in conto terzi, la valenza giuridica di una scrittura privata, si ritiene siano ad esso applicabili le disposizioni dell'art CC che dispone che,

4 nei rapporti tra privati, le copie fotografiche, i fax e le riproduzioni informatiche di un documento, valgono come l originale a meno non vengano disconosciute da chi si sostiene abbia sottoscritto l'originale del documento. Per questo motivo, in occasione di un controllo stradale, il documento può essere esibito anche in copia, non autenticata, realizzata sia direttamente dal documento cartaceo originale che della stampa di un documento trasmesso al vettore per via fax o per via telematica. Occorre peraltro precisare che, quando il documento originale sia redatto e spedito al vettore interamente con modalità elettroniche, devono essere rispettate le disposizioni relative ai documenti digitali di cui al decreto legislativo , n. 82 (codice dell amministrazione digitale) e del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa). In occasione del controllo stradale, per certificare l'avvenuta esibizione della copia del documento ed impedire, successivamente, la manipolazione del suo contenuto, sulla stessa gli organi di controllo apporranno le annotazioni sulla scheda di trasporto della data e ora del controllo e le generalità di chi lo ha effettuato, sottoscrivendo tale annotazione a conferma dell'esibizione del documento. Contratti stipulati in forma scritta Nel caso in cui la copia del contratto esibita all'atto del controllo contenga tutti gli elementi essenziali di cui alle vigenti disposizioni e rechi comunque la data di sottoscrizione, ancorché non qualificabile come data certa secondo le modalità individuate dalla circolare del , l' agente accertatore provvederà alla certificazione della stessa mediante apposita annotazione sulla scheda di trasporto della data e ora del controllo e le generalità di chi lo ha effettuato, sottoscrivendo tale annotazione a conferma dell'esibizione del documento. Impiego di sub-vettori Quando, per l'esecuzione del trasporto, un vettore a cui è stato affidato dal committente l'incarico si avvale di altri vettori, con cui ha stipulato altri contratti di trasporto (sub-vettori), il vettore stesso assume, rispetto alla porzione di trasporto affidata al sub-vettore, la veste di committente. Quest' ultimo deve, perciò, redigere una nuova scheda di trasporto, essendo impossibile la modifica o l'integrazione di quella redatta dall'originario committente per la prima operazione di trasporto. Utilizzo di consorzi di imprese di trasporto Quando incaricato del trasporto sia un consorzio di imprese di autotrasporto, iscritto nell'apposita sezione speciale dell'albo degli autotrasportatori, che, per effettuare le relative operazioni, si avvale di un impresa consorziata, il consorzio medesimo è tenuto ad indicare sulla scheda di trasporto, nel campo Osservazioni varie, il nominativo dell'impresa consorziata che materialmente effettua il trasporto ed il relativo numero di iscrizione all'albo degli autotrasportatori. Analoghe considerazioni valgono per le società cooperative di autotrasportatori. Conservazione della scheda di trasporto

5 La scheda di trasporto esaurisce la sua funzione con il completamento del trasporto a cui si riferisce. La vigente normativa, infatti, non prevede che essa sia conservata dopo il trasporto. Quando vengono utilizzati documenti sostitutivi od equivalenti, restano salvi gli obblighi di conservazione previsti dalle disposizioni che ne disciplinano la compilazione e la tenuta. Documenti per il trasporto internazionale di cose I vettori stranieri impegnati in trasporti internazionali sul territorio italiano, sono tenuti a compilare e conservare i documenti che, secondo le norme comunitarie o internazionali che regolano il trasporto, devono essere presenti a bordo del veicolo. Per questi vettori, in caso di mancanza dei predetti documenti, si applicano le sanzioni amministrative di cui all'art. 7-bis del decreto legislativo 286/2005. Ciò posto, si precisa che i vettori - italiani e stranieri- che effettuano un trasporto internazionale di cose in conto terzi, non sono tenuti a compilare la scheda di trasporto, in quanto, ai sensi dell'art. 7 bis, comma 1, del decreto legislativo 286/2005, tale obbligo grava solo in capo a chi effettua il trasporto in ambito nazionale. E' specificato che la normativa si applica alla attivita' di autotrasporto merci in conto terzi effettuata dagli autotrasportatori stranieri che operano in ambito nazionale quando si sviluppa: -a livello internazionale ( es. un trasporto tra l'italia e un altro Paese straniero e viceversa, oppure un trasporto il cui punto di partenza e il cui punto di arrivo si trovino in due diversi Paesi stranieri nel corso del quale l'italia sia solo attraversata, senza che avvengano operazioni di carico o scarico merce sul suolo nazionale - in territorio italiano durante una attivita' di cabotaggio stradale. (cioe' un trasporto che ha inizio e termine in territorio italiano ). Documenti equipollenti. Trasporti esenti (collettame) In ordine ai documenti equipollenti, di cui all'art. 3 del D.M. 554/2009, nonché in merito ai trasporti a collettame, esentati dalla compilazione della scheda di trasporto, si fa riserva di fornire ulteriori precisazioni degli approfondimenti tecnico-giuridici in corso sulle diverse fattispecie non appena saranno disponibili.

6 CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI DAL 1 LUGLIO 2009 Dal primo luglio 2009 è operativa, nella nostra regione, la normativa che obbliga alla certificazione energetica degli edifici nel caso di compravendita, mentre per le locazioni l obbligo scatterà dal primo luglio 2010: l attestato di qualificazione energetica l attestato di certificazione energetica trattasi dello strumento di controllo successivo del rispetto, in fase di costruzione o ristrutturazione degli edifici, delle prescrizioni vigenti in materia; questo, invece, è lo strumento di informazione dell acquirente (o del conduttore), da allegare all atto traslativo (a pena di nullità) o da consegnare al conduttore, nel caso di locazioni (sempre a pena di nullità del contratto). L ambito applicativo Indipendentemente dalla presenza o meno di uno o più impianti tecnici, dedicati ad uno dei servizi energetici coinvolti, la norma prevede l obbligo della certificazione per tutti gli edifici appartenenti ad una delle seguenti categorie: edifici adibiti a residenza e assimilabili (case private, case vacanze, conventi, caserme, alberghi, ecc.); uffici; ospedali, cliniche, case di cura; edifici adibiti ad attività ricreative o di culto; edifici adibiti ad attività commerciali; edifici adibiti ad attività sportive; edifici adibiti ad attività scolastiche di qualsiasi livello. Per converso, non sono soggetti box, cantine, depositi, autorimesse, ecc.. Nel caso di edifici esistenti nei quali coesistono porzioni adibite ad usi diversi (residenziale ed altri usi), qualora non fosse tecnicamente possibile trattare diversamente le diverse zone termiche, l edificio sarà valutato e classificato in base alla destinazione d uso prevalente in termini di volume riscaldato. La classificazione energetica

7 Gli edifici saranno classificati (un pò come accade con gli elettrodomestici) secondo una scala da A+ (classe migliore) a G (classe peggiore), in base agli elementi predisposti dalle citate Linee Guida di cui al D.M. del 26 giugno Nella Regione Emilia Romagna, dove la normativa è già stata emanata, è fatto obbligo dal 1 luglio 2009 provvedere alla certificazione energetica nei casi di compravendita, e dal 1 luglio 2010 nei casi fi locazione o comodato di immobili. La complessità della materia, in ogni caso, rende opportuno e consigliabile contattare un tecnico abilitato di fiducia. A titolo informativo indichiamo alcuni professionisti operanti sulla zona abilitati alla redazione di tali documenti: Studio tecnico Brini Cesare Medicina tel 051/ Studio tecnico Brini Erica Medicina tel 051/ Studio tecnico Cavalli Ruben Medicina tel. 051/ / Studio tecnico Garelli Medicina Tel 051/ LA DETASSAZIONE DAL REDDITO D IMPRESA DEGLI INVESTIMENTI IN MACCHINARI E ATTREZZATURE (C.D. AGEVOLAZIONE TREMONTI-TER) L articolo 5 del D.L. n.78/09, convertito dalla L. n.102/09, ha previsto un agevolazione consistente in una detassazione, calcolata sul 50% del valore degli investimenti in macchinari e attrezzature nuovi individuati alla divisione 28 della tabella Ateco La possibilità di fruire della detassazione è concessa a tutti i titolari di reddito d impresa, sia organizzati in forma individuale che societaria, ed a prescindere dal regime contabile adottato, per gli investimenti effettuati tra il 1 luglio 2009 e il 30 giugno Il beneficio opera solo ai fini delle imposte sui redditi (Irpef o Ires) e non ai fini Irap. In pratica, l agevolazione permette di dedurre il valore di acquisizione di un cespite per una volta e mezzo (per intero mediante il processo di ammortamento e per il 50% mediante la variazione in diminuzione nell anno di acquisto). Soggetti ammessi e soggetti esclusi Possono fruire dell agevolazione Tremonti-ter tutti coloro che producono reddito di impresa, e in particolare: imprese individuali; società di persone; società di capitali ed enti commerciali; consorzi tra imprese; società cooperative e di mutua assicurazione;

8 enti non commerciali (che producono reddito d impresa); banche e assicurazioni. La detassazione spetta anche agli imprenditori che si trovano nel regime delle nuove attività produttive (c.d. neo-attività), e nel regime dei contribuenti minimi. Sono, al contrario, esclusi: persone fisiche esercenti attività agricola entro i limiti previsti dall art.32 del Tuir; enti non commerciali non titolari di reddito di impresa; esercenti arti e professioni. Investimenti agevolabili e condizioni per fruire dell agevolazione L investimento deve essere effettuato in un bene nuovo strumentale all attività (sono esclusi i beni acquisiti per la successiva rivendita) rientrante nella divisione 28 della tabella Ateco Si tratta di una serie di beni strumentali dai quali sono esclusi beni di particolare rilevanza quali immobili, autoveicoli, computers, mobili e arredi. Il beneficio viene revocato nel caso in cui il contribuente ceda il bene agevolato o lo destini a finalità estranee all esercizio dell attività d impresa prima del secondo periodo d imposta successivo all acquisto, ovvero nel caso di cessione del bene a soggetti con stabile organizzazione in Paesi non aderenti allo Spazio economico europeo, indipendentemente da limiti temporali. L acquisto può avvenire: direttamente; mediante contratto di leasing; o essere effettuato mediante un contratto di appalto. Quantificazione del valore fiscale dell investimento Il costo dei beni agevolati comprende: gli oneri accessori di diretta imputazione e l Iva indetraibile spese di progettazione, trasporti, montaggio, installazione, messa a punto, spese per perizie e collaudi; nei casi in cui questa viene portata ad incremento del valore del bene. Nel caso di acquisizione mediante contratto di leasing, il valore fiscale dell investimento è individuabile nel costo di acquisto sostenuto dalla società concedente, comprensivo dell eventuale Iva indetraibile per l utilizzatore. Le modalità di effettiva fruizione del beneficio Gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2009 produrranno una detassazione in Unico 2010, mentre gli investimenti effettuati nel primo semestre 2010 avranno effetto in Unico 2011 (la diminuzione delle imposte rileverà solo sul calcolo del saldo e non sui versamenti degli acconti).

9 Pertanto, il risparmio fiscale effettivo avverrà solo alla data di scadenza del saldo delle relative annualità: 16/6/10 piuttosto che 16/06/11. La variazione in diminuzione corrispondente alla misura dell agevolazione non prevede limiti quantitativi, sicché se si genererà una perdita fiscale, la stessa sarà fruibile tramite le ordinarie regole di utilizzo delle perdite formate in regime di impresa.. DAL 1 GENNAIO 2010 REGOLE PIÙ SEVERE PER CONTRASTARE LE COMPENSAZIONI CON CREDITI IVA INESISTENTI O NON SPETTANTI Con l articolo 10 del D.L. n.78/09 (convertito nella L. n.102/09), vengono introdotte nuove misure che renderanno più complicato l utilizzo in compensazione tramite il modello F24 sia del credito Iva derivante dalla dichiarazione annuale, che dei crediti Iva evidenziati nelle denunce trimestrali (modelli TR). In merito all entrata in vigore delle nuove disposizioni anche considerato che il citato decreto nulla di specifico dispone in proposito è opportunamente intervenuta l Agenzia delle Entrate per precisare, con comunicato Stampa datato 2 luglio 2009, che le nuove regole si applicano (ad eccezione di una disposizione di cui diremo in seguito) con decorrenza 1 gennaio Ciò significa che la compensazione dei crediti Iva trimestrali riferiti al 2009 (modelli TR presentati in tale anno) può ancora essere effettuata secondo le regole ad oggi note (e cioè utilizzo a partire dal primo giorno del mese successivo a quello del trimestre di riferimento). Le rilevanti novità, che condurranno ad una revisione dei comportamenti e delle procedure finora adottate dai contribuenti - possono essere così riassunte: Dichiarazione preventiva: dal 2010, la compensazione di crediti Iva annuali o trimestrali per un importo annuo superiore ad sarà ammessa unicamente a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale o della denuncia trimestrale (modello TR) dalla quale il credito emerge. ESEMPI Credito risultante dalla dichiarazione annuale Iva 2010 (anno 2009) presentata nel mese di marzo 2010: utilizzabile in compensazione dal 16 aprile 2010; Credito risultante dal modello TR relativo al primo trimestre 2010 presentato nel mese di aprile 2010: utilizzabile dal 16 maggio Dichiarazioni con obbligo di apposizione del visto di conformità: dal 2010, i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti Iva (annuali o trimestrali) per oltre annui hanno l obbligo di richiedere l apposizione sulla dichiarazione del visto di conformità.

10 Questo strumento previsto dall art.2, co.2, del D.M. n.164/99, che consiste in una verifica di regolarità formale delle dichiarazioni, potrà essere rilasciato tra gli altri da dottori commercialisti, consulenti del lavoro, Caf, iscritti nei ruoli degli esperti delle CCIAA, ecc.; in alternativa, se presente, può rilasciare il visto il soggetto incaricato del controllo contabile (revisore). Il visto non è richiesto, invece, per le richieste di rimborso dei crediti. Anticipazione della dichiarazione Iva presentata in forma autonoma ed esonero dall obbligo di presentazione della Comunicazione annuale dati Iva: per accelerare i tempi di utilizzo del credito Iva risultante dalla dichiarazione annuale, è prevista la possibilità di anticipare la presentazione della dichiarazione sganciandola dalla dichiarazione unificata. Per tale motivo la dichiarazione iva relativa all anno 2009 sarà nostra cura presentarla entro il termine del 28 febbraio 2010 dando così modo ai sigg.ri clienti di utilizzare l eventuale credito iva già dal successivo 16 marzo. Inasprimento delle sanzioni per compensazione di crediti inesistenti: dopo la stretta operata prima con il D.L. n.185/08 (sanzione dal 100% al 200% dell importo indebitamente compensato) e poi con il D.L. n.5/09 (sanzione stabilita al 200% per utilizzi indebiti superiori ad annui), l art.10 del D.L. n.78/09 stabilisce anche che tali sanzioni non possono godere della definizione agevolata di cui agli artt.16 e 17 del D.Lgs. n.472/97, consistente nella riduzione ad un quarto delle sanzioni. Questa disposizione trova già applicazione in relazione alle violazioni commesse a partire dal 1 luglio 2009, data di entrata in vigore del decreto legge. Si propone di seguito, in ragione delle diverse modifiche succedutesi in breve tempo, una rappresentazione schematica delle sanzioni applicabili ai casi di compensazioni di crediti inesistenti e non spettanti. violazione In vigore fino al In vigore dal fino al (D.L. 185/08) In vigore dal fino al (D.L. 5/09) In vigore dal (D.L. 78/09) Compensazione di crediti non spettanti Compensazione di crediti inesistenti Compensazione di crediti inesistenti per importo superiore a nell anno solare Sanzione del 30% non definibile Sanzione del 30% non definibile Sanzione del 30% non definibile Sanzione del 30% non definibile Sanzione dal 100% al 200% Sanzione dal 100% al 200% Sanzione del 30% non definibile Sanzione dal 100% al 200% Sanzione del 200% Esclusa definizione agevolata di cui agli artt.16 e 17 D.Lgs. 472/97 Medicina, 14 settembre 2009

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