Il D.Lgs. 81/2008 il D.Lgs. 106/2009, la Norma CEI La Norma CEI EN E LA SICUREZZA DELLE APPARECCHIATURE PER EMODIALISI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il D.Lgs. 81/2008 il D.Lgs. 106/2009, la Norma CEI La Norma CEI EN E LA SICUREZZA DELLE APPARECCHIATURE PER EMODIALISI"

Transcript

1 Il D.Lgs. 81/2008 il D.Lgs. 106/2009, la Norma CEI La Norma CEI EN E LA SICUREZZA DELLE APPARECCHIATURE PER EMODIALISI Per. Ind.le C. Carraro

2 IL D.LGS. 81/2008 e le attrezzature di lavoro Art. 69 c.1 cap. 1 ATTREZZATURA DI LAVORO Qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all attuazione di un processo produttivo destinato ad essere usato durante il lavoro Art. 69 c.1 cap. 2 USO DI UN ATTREZZATURA DI LAVORO Qualsiasi operazione lavorativa connessa ad una attrezzatura di lavoro, quale la messa in servizio o fuori servizio, l'impiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, la pulizia, il montaggio, lo smontaggio Le apparecchiature per emodialisi sono attrezzature di lavoro a pieno titolo e l uso delle stesse comprende ogni operazione connessa alla funzionalità e alla sicurezza

3 Art. 23 Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori 1. Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuali ed impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 2. In caso di locazione finanziaria di beni assoggettati a procedure di attestazione alla conformità, gli stessi debbono essere accompagnati, a cura del concedente, dalla relativa documentazione. Art. 24 Obblighi degli installatori 1. Gli installatori e montatori di impianti, attrezzature di lavoro o altri mezzi tecnici, per la parte di loro competenza, devono attenersi alle norme di salute e sicurezza sul lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti. Le apparecchiature per emodialisi devono garantire i requisiti minimi di sicurezza richiesti dalla legislazione comunitaria (Direttive Europee Marcatura CE) ed essere correttamente installate in conformità alle istruzioni fornite dai fabbricanti

4 IL D.LGS. 81/2008 e i Datori di Lavoro I Datori di Lavoro Art. 70 c. 1 Salvo quanto prescritto al comma 2, le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto Art. 71 c. 1 Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all articolo precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi Art. 71 c. 2 All'atto della scelta delle attrezzature di lavoro, il datore di lavoro prende in considerazione: a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere; b) i rischi presenti nell ambiente di lavoro; c) i rischi derivanti dall impiego delle attrezzature stesse d) i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in uso Le apparecchiature per emodialisi costruite antecedentemente all emanazione delle previsioni legislative comunitarie devono essere adattate o adeguate al fine di garantire gli attuali standard tecnologici di sicurezza

5 IL D.LGS. 81/2008 e i Datori di Lavoro I Datori di Lavoro Art. 71 c. 4 Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché: a) le attrezzature di lavoro siano: 1. installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d uso; 2. oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all articolo precedente e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d uso e libretto di manutenzione; 3. assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza stabilite con specifico provvedimento regolamentare adottato in relazione alle prescrizioni di cui all articolo 18, comma 1, lettera z), del presente decreto; b) siano curati la tenuta e l aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso è previsto. Le apparecchiature per emodialisi devono essere periodicamente sottoposte a controlli e a manutenzione ai fini della sicurezza

6 IL D.LGS. 81/2008 e i Datori di Lavoro I Datori di Lavoro Art. 71 c. 7 Qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché: a) l'uso dell'attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una (formazione adeguata e specifica) informazione, formazione e addestramento adeguati; b) in caso di riparazione, di trasformazione o manutenzione, i lavoratori interessati siano qualificati in maniera specifica per svolgere detti compiti Le apparecchiature per emodialisi devono essere utilizzate ( usate ) da persone competenti e manutenute da tecnici qualificati in maniera specifica perché dal loro impiego può derivare un danno all operatore (contaminazione) o al paziente

7 PERSONA COMPETENTE Lavoratore a cui sia stata impartita una completa informazione, formazione e addestramento all uso di una determinata attrezzatura, apparecchiatura o impianto o all esecuzione di una particolare lavorazione o mansione (può essere una autocertificazione) TECNICO QUALIFICATO Lavoratore a cui sia stata impartita una completa informazione, formazione e addestramento all uso di una determinata attrezzatura, apparecchiatura o impianto o all esecuzione di una particolare lavorazione o mansione e che sia stato riconosciuto idoneo all uso di tali attrezzature o allo svolgimento di tale mansione da un terzo (non può essere una autocertificazione)

8 IL D.LGS. 81/2008 e i Datori di Lavoro I Datori di Lavoro Art. 71 c. 8 Fermo restando quanto disposto al comma 4, il datore di lavoro secondo le istruzioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida provvede affinché: a) le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l'installazione e prima della messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l'installazione corretta e il buon funzionamento Le apparecchiature per emodialisi devono essere sottoposte a un collaudo iniziale dopo essere state installate e prima della messa in esercizio

9 b) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte: 1. (a controlli) ad interventi di controllo periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o desumibili dai codici di buona prassi; 2. a controlli straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni, trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività. c) (i controlli) gli interventi di controllo di cui alle lettere a) e b) sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente. Le apparecchiature per emodialisi devono essere sottoposte a regolare manutenzione e verifica ai fini della sicurezza

10 IL D.LGS. 81/2008 e i Datori di Lavoro I Datori di Lavoro Art Nell ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37 il datore di lavoro provvede, affinché per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una (formazione adeguata) una formazione ed un addestramento adeguati in rapporto alla sicurezza relativamente: a) alle condizioni di impiego delle attrezzature; b) alle situazioni anormali prevedibili. 3. Le informazioni e le istruzioni d uso devono risultare comprensibili ai lavoratori interessati. Il personale che utilizza apparecchiature per emodialisi deve essere opportunamente formato e addestrato

11 Capo III Impianti e apparecchiature elettriche Articolo 80 Obblighi del datore di lavoro 1. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i materiali, le apparecchiature e gli impianti elettrici messi a disposizione dei lavoratori siano progettati, costruiti, installati, utilizzati e manutenuti in modo da salvaguardare i lavoratori da tutti i rischi di natura elettrica ed in particolare quelli derivanti da: Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati da tutti i rischi di natura elettrica connessi all impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione e, in particolare, da quelli derivanti da: a) contatti elettrici diretti; b) contatti elettrici indiretti; c) innesco e propagazione di incendi e di ustioni dovuti a sovratemperature pericolose, archi elettrici e radiazioni; d) innesco di esplosioni; e) fulminazione diretta ed indiretta; f) sovratensioni; g) altre condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili.

12 Articolo 81 Requisiti di sicurezza 1.Per i fini di cui all art. 1, tutti i materiali, i macchinari e le apparecchiature, nonché le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere progettati, realizzati e costruiti a regola d arte. 2. Ferme restando le disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, i materiali, i macchinari, le apparecchiature, le installazioni e gli impianti di cui al comma precedente, si considerano costruiti a regola d arte se sono realizzati secondo le pertinenti norme tecniche. (norme di buona tecnica contenute nell allegato IX). 3. Le procedure di uso e manutenzione devono essere predisposte tenendo conto delle disposizioni legislative vigenti, delle indicazioni contenute nei manuali d uso e manutenzione delle apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto e di quelle indicate nelle norme di buona tecnica contenute nell allegato IX. PER LE APPARECCHIATURE PER EMODIALISI LA CONFORMITA ALLA NORMA CEI EN e ALLA NORMA CEI EN (CEI ) GARANTISCE IL LIVELLO DI SICUREZZA DI BASE DAL PUNTO DI VISTA ELETTRICO E MECCANICO E IL CONTROLLO DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI COMPLETA TALE GARANZIA

13 Il regime sanzionatorio D.Lgs. 81/2008 (106/2009) A carico DEL DATORE DI LAVORO sono comminati per la non osservanza degli articoli precedentemente descritti l arresto fino a12 mesi o l ammenda fino a Euro l arresto fino a 6 mesi o l ammenda fino a Euro A carico DEI LAVORATORI sono comminati per la non osservanza degli articoli precedentemente descritti l arresto fino a un mese o l ammenda fino a 600 Euro

14 LA NORMA DI COSTRUZIONE

15 ARTICOLO 1 (Oggetto e scopo) La presente norma particolare specifica le prescrizioni di sicurezza per apparecchi per emodialisi, emodiafiltrazione ed emofiltrazione per singolo paziente. Questi apparecchi sono usati principalmente da personale medico o sotto la supervisione di esperti sono anche inclusi gli apparecchi per emodialisi azionati da paziente. Questa norma particolare non si applica alle linee sangue monouso, alle soluzioni concentrate o ai filtri dializzatori. USO DA PARTE DI PERSONA COMPETENTE

16 Art Correnti di dispersione permanenti e correnti ausiliarie e permanenti nel paziente Si applica la parte 1 della norma generale ad eccezione di quanto segue: Aggiunta: Il punto di misura si deve trovare in corrispondenza del punto in cui entrambe le linee di FLUIDO DIALIZZANTE si incontrano o dove si incontrano entrambe le linee ematiche extracorporee, scegliendo la condizione peggiore. Per la durata della prova, si deve far scorrere nel circuito del FLUIDO DIALIZZANTE e nel CIRCUITO EXTRACORPOREO una soluzione di prova con conduttività di (14 1) ms/cm, con una temperatura di riferimento di 25 C. L APPARECCHIO deve essere completamento equipaggiato per l uso previsto come prescritto dal costruttore. Per simulare il paziente può essere utile modificare un dializzatore come da figura sottostante, oppure utilizzare una connessione di tubi a Y in una bacinella di soluzione fisiologica che fungerà da paziente.

17 ATTENZIONE! PERICOLO BIOLOGICO

18 Art. 51 Protezione contro gli errori di potenza erogata Tutti i sistemi di protezione adottati DEVONO essere indipendenti dal sistema di regolazione e controllo della grandezza relativa

19 ALLARMI E SISTEMI DI PROTEZIONE Interruzione dell alimentazione elettrica (art. 49.5) allarme acustico di durata superiore almeno ad 1 minuto tacitabile per non più di 2 minuti interruzione flusso del fluido dializzante verso il dializzatore interruzione del fluido di sostituzione riduzione dell ultrafiltrazione al valore minimo Composizione del fluido dializzante (art ) misura della conduttività del fluido dializzante a 25 C Allarme di conducibilità bassa Allarme di conducibilità elevata interruzione flusso del fluido dializzante verso il dializzatore

20 ALLARMI E SISTEMI DI PROTEZIONE Temperatura del fluido dializzante e del fluido di sostituzione (art ) allarme acustico e visivo per sovratemperatura (>41 C) interruzione flusso del fluido dializzante verso il dializzatore interruzione del fluido di sostituzione Ultrafiltrazione (art ) allarme acustico per ultrafiltrazione non corretta Perdite ematiche extracorporee verso l ambiente Misura delle pressioni del circuito venoso di ritorno (art ) Allarme inferiore Allarme inferiore arresto pompa sangue chiusura della linea ematica di ritorno venoso (clampaggio linea) interruzione del fluido di sostituzione riduzione dell ultrafiltrazione al valore minimo

21 ALLARMI E SISTEMI DI PROTEZIONE Perdite ematiche nel dializzatore (art ) allarme acustico e visivo arresto pompa sangue interruzione del fluido di sostituzione riduzione dell ultrafiltrazione al valore minimo Perdite ematiche extracorporee dovute a coagulazione (art ) allarme acustico e visivo per interruzione pompa sangue Pressione arteriosa Misura delle pressioni del circuito arterioso (art ) Allarme superiore arresto pompa sangue interruzione del fluido di sostituzione riduzione dell ultrafiltrazione al valore minimo

22 ALLARMI E SISTEMI DI PROTEZIONE Infusione di aria (art ) arresto pompa sangue chiusura della linea ematica di ritorno venoso (clampaggio linea) interruzione del fluido di sostituzione riduzione dell ultrafiltrazione al valore minimo Allarmi e condizioni di disinserimento degli allarmi (art ) Tempo max di tacitazione 2 minuti Limite inferiore di pressione acustica 65 db(a) a 1m AUTOTEST dell apparecchiatura per emodialisi (art )

23 Sistemi di protezione Il malfunzionamento di uno dei sistemi di protezione riportati nella tabella 1 deve risultare evidente all'operatore entro il limite di tempo in essa indicato Tre metodi sono accettabili per soddisfare questa prescrizione: L'operatore esegue e controlla le prove con la periodicità prevista Le prove sono avviate dall'operatore con la periodicità prevista ma sono condotte dall'apparecchio L'apparecchio è ridondante ed esegue con la periodicità prevista le procedure di autocontrollo e le segnala all'operatore

24 LA NORMA PER LA VERIFICA POST MANUTENZIONE E RICORRENTE (PERIODICA)

25 CHI PUO FARE LE PROVE? Queste prove devono essere effettuate da personale qualificato. La qualifica deve includere: -l addestramento specifico, -le informazioni, -l esperienza e la conoscenza delle principali tecnologie, delle Norme e dei regolamenti locali. Il personale che effettua la valutazione della sicurezza deve, inoltre, essere in grado di riconoscere le possibili conseguenze ed i pericoli connessi all utilizzo di apparecchi non conformi. CHI ESEGUE I CONTROLLI DEVE ESSERE TECNICO QUALIFICATO

26 Sequenza dei test

27 Test funzionali In accordo con le istruzioni per l uso, le funzionalità legate alla sicurezza devono essere verificate se necessario con l assistenza di un operatore pratico all uso dell apparecchio o del sistema Valutazione La valutazione deve essere eseguita da personale con appropriata istruzione sulla sicurezza elettrica (alcuni riferimenti in CEI EN 61140) e che ha seguito un apposito training sull apparecchio in prova.

28 Grazie per l attenzione!

TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE. Capo I Uso delle attrezzature di lavoro

TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE. Capo I Uso delle attrezzature di lavoro TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Capo I Uso delle attrezzature di lavoro Articolo 69 Definizioni 1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente

Dettagli

TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CAPO I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO

TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CAPO I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CAPO I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO Articolo 69 Definizioni 1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente

Dettagli

TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art.

TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art. TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art. 87) CAPO III IMPIANTI E APPARECCHIATURE ELETTRICHE N 8 articoli (da art.

Dettagli

La nuova politica della sicurezza: DLgs 81/08 e successive modifiche. Primi elementi di valutazione della Direttiva Macchine

La nuova politica della sicurezza: DLgs 81/08 e successive modifiche. Primi elementi di valutazione della Direttiva Macchine Dipartimento Tecnologie di Sicurezza La nuova politica della sicurezza: DLgs 81/08 e successive modifiche Primi elementi di valutazione della Direttiva Macchine Il Titolo III I requisiti di sicurezza delle

Dettagli

TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE. a cura di Norberto Canciani

TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE. a cura di Norberto Canciani TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE a cura di Norberto Canciani Capo I Uso delle attrezzature di lavoro Definizioni Aggiunte due nuove definizioni: Lavoratore

Dettagli

DICHIARAZIONE DEL POSSESSO DEI REQUISITI DI IDONEITA TECNICO PROFESSIONALE imprese -

DICHIARAZIONE DEL POSSESSO DEI REQUISITI DI IDONEITA TECNICO PROFESSIONALE imprese - DICHIARAZIONE DEL POSSESSO DEI REQUISITI DI IDONEITA TECNICO PROFESSIONALE imprese - (ai sensi del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni) Il sottoscritto nato a ( ) il / / in qualità di Legale

Dettagli

Pericoli derivanti dalla DM 37/08 corrente elettrica: provvedimenti. protezione e norme

Pericoli derivanti dalla DM 37/08 corrente elettrica: provvedimenti. protezione e norme Area Iniziative Formative Via R. Guardini, 75 - Telefono 0461.496048 - Fax 0461.496093 1 CORSI DI FORMAZIONE PER ESPERTI VERIFICATORI Decreto del Presidente della Provincia n. 25-105/Leg del 20 novembre

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI & Valutazione del RISCHIO ELETTRICO. Il RISCHIO ELETTRICO. Dal punto di consegna... D.Lgs 81 R.el. - Pagani 1

IMPIANTI ELETTRICI & Valutazione del RISCHIO ELETTRICO. Il RISCHIO ELETTRICO. Dal punto di consegna... D.Lgs 81 R.el. - Pagani 1 IMPIANTI ELETTRICI & Valutazione del RISCHIO ELETTRICO Dal punto di consegna... 2 Il RISCHIO ELETTRICO è da intendersi come il rischio di infortunio CAUSATO da un impianto elettrico Il danno conseguente

Dettagli

CAPO III IMPIANTI E APPARECCHIATURE ELETTRICHE

CAPO III IMPIANTI E APPARECCHIATURE ELETTRICHE Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Titolo III Capo III articoli 80-87 e Allegati V- VI - IX Titolo IV Capo II art 117 e Allegato X - così come modificati dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n.

Dettagli

La manutenzione delle macchine e degli impianti industriali. Sistemi elettrici.

La manutenzione delle macchine e degli impianti industriali. Sistemi elettrici. La manutenzione delle macchine e degli impianti industriali. Sistemi elettrici. Palazzo dei Torriani (UD) Martedì, 14 giugno 2011 La manutenzione delle apparecchiature elettriche: legislazione e normativa

Dettagli

ISPESL DIPARTIMENTO DI ROMA ISPESL - DIPARTIMENTO DI ROMA - 1

ISPESL DIPARTIMENTO DI ROMA ISPESL - DIPARTIMENTO DI ROMA - 1 ISPESL DIPARTIMENTO DI ROMA ISPESL - DIPARTIMENTO DI ROMA - 1 RISCHIO ELETTRICO ISPESL - DIPARTIMENTO DI ROMA - 2 PANORAMA LEGISLATIVO NEL SETTORE ELETTRICO ISPESL - DIPARTIMENTO DI ROMA - 3 IMPIANTI E

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE DEGLI ESPERTI VERIFICATORI MODULO SPECIALIZZAZIONE SOLLEVAMENTO PERSONE

CORSO DI FORMAZIONE DEGLI ESPERTI VERIFICATORI MODULO SPECIALIZZAZIONE SOLLEVAMENTO PERSONE CORSO DI FORMAZIONE DEGLI ESPERTI VERIFICATORI MODULO SPECIALIZZAZIONE SOLLEVAMENTO PERSONE Le norme che disciplinano la costruzione, il funzionamento e la manutenzione delle attrezzature mar. 10 Dott.

Dettagli

Modalità di effettuazione delle verifiche periodiche

Modalità di effettuazione delle verifiche periodiche DIPARTIMENTO TERRITORIALE DI TERNI - Ex ISPESL VERIFICHE PERIODICHE ATTREZZATURE Aspetti applicativi del D.M. 11.04.2011 Modalità di effettuazione delle verifiche periodiche Ing. Maria Nice TINI Terni,

Dettagli

Ospitalità e sicurezza per tutti

Ospitalità e sicurezza per tutti Ospitalità e sicurezza per tutti Milano, 22.04.2015 Prescrizioni legislative Valutazione del rischio elettrico Il rischio nel settore elettrico è valutato in sede normativa internazionale, dove viene anche

Dettagli

ITALIA: Estratto dal D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 con le modifiche apportate dal D.lgs 3 agosto 2009, n. 106 (in vigore dal 20 agosto 2009)

ITALIA: Estratto dal D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 con le modifiche apportate dal D.lgs 3 agosto 2009, n. 106 (in vigore dal 20 agosto 2009) ITALIA: Estratto dal D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 con le modifiche apportate dal D.lgs 3 agosto 2009, n. 106 (in vigore dal 20 agosto 2009) (Attenzione: di seguito sono riportati solo degli estratti degli

Dettagli

I CONTROLLI MANUTENTIVI DEGLI IMPIANTI ELETTRICI

I CONTROLLI MANUTENTIVI DEGLI IMPIANTI ELETTRICI I CONTROLLI MANUTENTIVI DEGLI IMPIANTI ELETTRICI Aspetti generali e riferimento normativo D.Lgs. 81/08 Ing. Andrea PINNA Mercoledì, 1 dicembre 2010 Centro Congressi Unione Industriale di Torino D.Lgs.

Dettagli

Verifica degli impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione: il DPR 462/01 e la norma CEI EN 60079-17

Verifica degli impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione: il DPR 462/01 e la norma CEI EN 60079-17 Verifica degli impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione: il DPR 462/01 e la norma CEI EN 60079-17 Fabio Olivieri ATEX DAY Desenzano del Garda, 26 giugno 2015 DPR 462 del 22 Ottobre 2001

Dettagli

D.to Lg.vo n.81/08 CORSO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI

D.to Lg.vo n.81/08 CORSO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI D.to Lg.vo n.81/08 CORSO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI PARTE SPECIFICA RISCHI: MECCANICO ED ELETTRICO CLASSIFICAZIONE DEI RISCHI RISCHIO DA AMBIENTI DI LAVORO RISCHIO ELETTRICO RISCHIO MECCANICO, MACCHINE

Dettagli

-Attrezzature di lavoro; Modulo D. Aggiornato 2013 1

-Attrezzature di lavoro; Modulo D. Aggiornato 2013 1 -Attrezzature di lavoro; -Direttiva Macchine. Modulo D Aggiornato 2013 1 D.Lgs. 81/2008 Titolo III Capo I Uso delle Attrezzature di lavoro Aggiornato 2013 2 DEFINIZIONI (art. 69 D. lgs.81/08) Agli effetti

Dettagli

Le scale portatili - D.L.vo 81/08 Per. Ind. Roberto Aondio A.S.L. di Lecco

Le scale portatili - D.L.vo 81/08 Per. Ind. Roberto Aondio A.S.L. di Lecco Regione Lombardia Sanità Linea Guida per l utilizzo di scale portatili nei cantieri temporanei e mobili Le scale portatili - D.L.vo 81/08 Per. Ind. Roberto Aondio A.S.L. di Lecco Riferimenti normativi

Dettagli

ATTREZZATURE E RISCHIO MACCHINE

ATTREZZATURE E RISCHIO MACCHINE SICUREZZA: VERIFICA PERIODICA DELLE ATTREZZATURE E RISCHIO MACCHINE CORSO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO Alessandro Berton Inn Med S.r.l. 30 Gennaio 2013 Parco Scientifico VEGA LEGGI E NORME DI RIFERIMENTO

Dettagli

Il Pericolo Elettrico (corso base) Normativa e documenti di riferimento. Generalità e Prevenzione

Il Pericolo Elettrico (corso base) Normativa e documenti di riferimento. Generalità e Prevenzione Il Pericolo Elettrico (corso base) Rev. 0 del 02/01/2012 Ravenna/Lugo/Faenza Marzo 2015 Normativa e documenti di riferimento D.Lgs. 81/08: Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123,

Dettagli

I RISCHI DI NATURA ELETTRICA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO D.Lgs. 81/08 09/10/2014

I RISCHI DI NATURA ELETTRICA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO D.Lgs. 81/08 09/10/2014 I RISCHI DI NATURA ELETTRICA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO D.Lgs. 81/08 09/10/2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO Titolo III - CAPO III del D.Lgs. 81/08 (TUTELA DEI LAVORATORI) REQUISITI IMPIANTI, LE DISPOSIZIONI

Dettagli

USO IN SICUREZZA PIATTAFORME DI LAVORO ELEVABILI FAQ

USO IN SICUREZZA PIATTAFORME DI LAVORO ELEVABILI FAQ Progetto assistenza alle imprese USO IN SICUREZZA PIATTAFORME DI LAVORO ELEVABILI FAQ Pag. 1 di 12 Legislazione Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 "Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto

Dettagli

Seminario tecnico. Le verifiche degli Impianti D.Lgs 81/08. Relatore: dott. Brizzi Roberto TECNICO ARPAV

Seminario tecnico. Le verifiche degli Impianti D.Lgs 81/08. Relatore: dott. Brizzi Roberto TECNICO ARPAV Seminario tecnico Le verifiche degli Impianti D.Lgs 81/08 Relatore: dott. Brizzi Roberto TECNICO ARPAV Con il patrocinio di in collaborazione con: STORIA DELLA LEGISLAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI Negli

Dettagli

IL DECRETO CORRETTIVO DEL D.LGS N. 81/08. Titolo III Proposte di modifica e possibili futuri scenari. ing. Abdul Ghani Ahmad Ministero del Lavoro

IL DECRETO CORRETTIVO DEL D.LGS N. 81/08. Titolo III Proposte di modifica e possibili futuri scenari. ing. Abdul Ghani Ahmad Ministero del Lavoro IL DECRETO CORRETTIVO DEL D.LGS N. 81/08 Titolo III Proposte di modifica e possibili futuri scenari ing. Abdul Ghani Ahmad Ministero del Lavoro ART. 69 - Definizioni - C. 1 Agli effetti delle disposizioni

Dettagli

Verifiche apparecchiature: problemi da risolvere o gestioni efficaci?

Verifiche apparecchiature: problemi da risolvere o gestioni efficaci? Verifiche apparecchiature: problemi da risolvere o gestioni efficaci? STUDIO TECNICO PROF. NERI s.r.l. Via Borghi Mamo N. 15-40137 Bologna - TEL. 051.441065 - FAX 051.443045 WWW.STUDIONERI.COM EMAIL:STUDIONERI@STUDIONERI.COM

Dettagli

Impianti elettrici nei condomini

Impianti elettrici nei condomini Incontro di aggiornamento ANACI BOLOGNA Impianti elettrici nei condomini Ing. Alfonso Montefusco Direttore UOC Impiantistica Antinfortunistica Azienda USL di Bologna Teatro Galliera via Matteotti 27 Bologna

Dettagli

Rischi per la Sicurezza

Rischi per la Sicurezza Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico - Corso integrato Biologia generale e Chimica biologica Modulo didattico: Organizzazione di laboratorio e Sicurezza Salute e Sicurezza sul lavoro - 4 Rischi

Dettagli

Principali Controlli nel Settore Impiantistico delle Strutture Socio Sanitarie

Principali Controlli nel Settore Impiantistico delle Strutture Socio Sanitarie SISTEMI DI PREVENZIONE E DI CONTROLLO NEL SETTORE RSA: UN PROGETTO INNOVATIVO IN PROVINCIA DI VARESE Principali Controlli nel Settore Impiantistico delle Strutture Socio Sanitarie Barza d Ispra, 18 maggio

Dettagli

SIPAR S.r.l. Ferentino (FR)

SIPAR S.r.l. Ferentino (FR) SIPAR S.r.l. Ferentino (FR) Corso di aggiornamento per RSPP-modulo B ATTREZZATURE DI LAVORO ( Ing.. Ugo Romano) DEFINIZIONI Attrezzatura di lavoro: - qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto,

Dettagli

Artt. 22, 23, 24 D. Lgs. 9.04.2008, n. 81

Artt. 22, 23, 24 D. Lgs. 9.04.2008, n. 81 I DEBITORI ESTERNI DI SICUREZZA Artt. 22, 23, 24 D. Lgs. 9.04.2008, n. 81 EVOLUZIONE STORICA 1. ART. 7, D.P.R. 27.4.1955, N. 547; 2. ART. 6, D. LGS. 19.9.1994, N. 626 EVOLUZIONE STORICA ART. 7, D.P.R.

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE Corso di formazione per i Rappresentanti del Lavoratori per la sicurezza eireferentiperlaprevenzione e sicurezza dei dipartimenti SICUREZZA AMBIENTE IENE IG SERVIZI INTEGRATI

Dettagli

Progetto europeo PERSIL Opportunità del fotovoltaico in Provincia di Torino. Specifiche tecniche sugli impianti fotovoltaici e nuovo conto energia

Progetto europeo PERSIL Opportunità del fotovoltaico in Provincia di Torino. Specifiche tecniche sugli impianti fotovoltaici e nuovo conto energia Progetto europeo PERSIL Opportunità del fotovoltaico in Provincia di Torino Pinerolo-Nichelino-Ivrea-Collegno-Settimo T.se, 9-16-23 febbraio e 2-9 marzo 2011 Specifiche tecniche sugli impianti fotovoltaici

Dettagli

Sicurezza nei cantieri: la manutenzione

Sicurezza nei cantieri: la manutenzione Convegno tecnico: Sicurezza nei cantieri: la manutenzione Paolo Mingardo : Impianti elettrici nei cantieri: aspetti tecnici e documentali Rovigo, 29 ottobre 2010 Particolare pericolosità degli impianti

Dettagli

Sicurezza sul lavoro e manutenzione. Uno sguardo sintetico al quadro normativo

Sicurezza sul lavoro e manutenzione. Uno sguardo sintetico al quadro normativo Sicurezza sul lavoro e manutenzione. Uno sguardo sintetico al quadro normativo Roberta Nunin Professore associato di Diritto del lavoro Università di Trieste Il tema proposto quest anno alla nostra riflessione

Dettagli

Introduzione. 2.1.1 Obblighi di legge generali

Introduzione. 2.1.1 Obblighi di legge generali 2.1 SICUREZZA ELETTRICA Introduzione In questo capitolo sono illustrati gli obblighi di legge e le principali caratteristiche legate agli impianti elettrici dei locali che ospitano le lavorazioni oggetto

Dettagli

Il rischio fulminazione nel cantiere

Il rischio fulminazione nel cantiere Il rischio fulminazione nel cantiere 38 La valutazione del rischio fulminazione Secondo quanto previsto al capo III Titolo III del D.lgs 81/08, il datore di lavoro deve valutare anche il rischio fulminazione

Dettagli

Le modalità di verifica e controllo degli apparecchi di sollevamento secondo la normativa tecnica vigente

Le modalità di verifica e controllo degli apparecchi di sollevamento secondo la normativa tecnica vigente Le modalità di verifica e controllo degli apparecchi di sollevamento secondo la normativa tecnica vigente Dott.ing. Roberto Cianotti Presidente Commissione UNI Apparecchi di sollevamento Bologna - Ambiente

Dettagli

Verifiche di messa a terra

Verifiche di messa a terra Verifiche di messa a terra LA NORMATIVA Il 23.01.2002 è entrato in vigore il DPR 462 del 22.10.01, Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazione e dispositivi di protezione,

Dettagli

I RISCHI DI NATURA ELETTRICA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO D.Lgs. 81/08

I RISCHI DI NATURA ELETTRICA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO D.Lgs. 81/08 I RISCHI DI NATURA ELETTRICA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO D.Lgs. 81/08 VILLA COMUNALE 09/10/2014 FROSINONE Dott. Maurizio Sordilli Tecnico della Prevenzione della Azienda U.S.L. Frosinone - Servizio Pre.S.A.L.

Dettagli

L importanza della conoscenza dell evoluzione normativa e della formazione continua nell ambito della sicurezza

L importanza della conoscenza dell evoluzione normativa e della formazione continua nell ambito della sicurezza L importanza della conoscenza dell evoluzione normativa e della formazione continua nell ambito della sicurezza Trento, 13 novembre 2013 2 L importanza della conoscenza dell evoluzione normativa e della

Dettagli

I controlli e le verifiche degli apparecchi di sollevamento secondo il Testo Unico

I controlli e le verifiche degli apparecchi di sollevamento secondo il Testo Unico Dipartimenti Territoriali e Centri di Ricerca I controlli e le verifiche degli apparecchi di sollevamento secondo il Testo Unico Dott. Ing. Amalia Nuzzo Bari, 23 Ottobre 2009 CONVEGNO La sicurezza delle

Dettagli

D.P.R. 22 ottobre 2001, n.462

D.P.R. 22 ottobre 2001, n.462 I CONTROLLI MANUTENTIVI DEGLI IMPIANTI ELETTRICI Verifiche periodiche degli impianti di messa a terra, degli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e degli impianti elettrici nei luoghi con

Dettagli

1) QUALI BENI MOBILI SONO INTERESSATI DALLA MESSA A NORMA? 2) QUALI SONO LE NORMATIVE DI RIFERIMENTO TECNICO CHE

1) QUALI BENI MOBILI SONO INTERESSATI DALLA MESSA A NORMA? 2) QUALI SONO LE NORMATIVE DI RIFERIMENTO TECNICO CHE 1) QUALI BENI MOBILI SONO INTERESSATI DALLA MESSA A NORMA? 2) QUALI SONO LE NORMATIVE DI RIFERIMENTO TECNICO CHE RIGUARDANO LA VENDITA DEI MACCHINARI? Pagina 1 di 18 Convegno fallimentare - 9 novembre

Dettagli

ARI LOANO (SV) 20.05.2011 IK1HLG

ARI LOANO (SV) 20.05.2011 IK1HLG ARI LOANO (SV) Utilizzare un Generatore Elettrico in Sicurezza ovvero "come proteggersi dai contatti diretti ed indiretti quando si usa un generatore di corrente elettrica con motore a scoppio". 20.05.2011

Dettagli

LA PRIMA COSA DA DECIFRARE E COSA SI INTENDE PER MACCHINA

LA PRIMA COSA DA DECIFRARE E COSA SI INTENDE PER MACCHINA COSTRUTTORI, UTILIZZATORI E CAPI COMMESSA: COME APPLICARE LE NORME DI SICUREZZA ALLE MACCHINE Dal ricevimento alla conduzione di impianti e macchinari LA PRIMA COSA DA DECIFRARE E COSA SI INTENDE PER MACCHINA

Dettagli

La Tecnologia in Sala Operatoria: dalla fase di progettazione agli aspetti gestionali

La Tecnologia in Sala Operatoria: dalla fase di progettazione agli aspetti gestionali Seminario di Ingegneria Clinica 2013 La Tecnologia in Sala Operatoria: dalla fase di progettazione agli aspetti gestionali Con il Patrocinio di Cagliari, Facoltà di Ingegneria Aula V 14 Giugno 2013 ore

Dettagli

Presentazione. Posizione e copertura

Presentazione. Posizione e copertura Carta dei servizi Presentazione GUBIMEC S.r.l. nasce nel 2012 come frutto di un attenta analisi del mercato e delle esigenze dell industria nazionale. L azienda cresce costantemente anche grazie alla sempre

Dettagli

Prima dell acquisto di una determinata attrezzatura, è quindi bene porsi alcune domande: l attrezzatura da acquistare è adatta all uso previsto?

Prima dell acquisto di una determinata attrezzatura, è quindi bene porsi alcune domande: l attrezzatura da acquistare è adatta all uso previsto? La presente nota informativa si rivolge ai soggetti che hanno responsabilità in materia di sicurezza per le persone nell uso di attrezzature ed impianti (datori di lavoro, dirigenti, preposti, RSPP, ecc.)

Dettagli

La Norma CEI EN 62271-200. in media tensione

La Norma CEI EN 62271-200. in media tensione La Norma CEI EN 62271-200 sui quadri elettrici in media tensione 2 Elenco aziende associate sottogruppo Quadri mt La Norma CEI EN 62271-200 sui quadri elettrici in media tensione, vantaggi per: sicurezza

Dettagli

2.2.1 Normativa di riferimento per la sicurezza delle attrezzature di lavoro

2.2.1 Normativa di riferimento per la sicurezza delle attrezzature di lavoro 2.2 SICUREZZA generale delle macchine 2.2.1 Normativa di riferimento per la sicurezza delle attrezzature di lavoro La principale normativa di riferimento per una corretta scelta e gestione delle macchine

Dettagli

DIREZIONE REGIONALE PER LA LOMBARDIA. Seminario Le verifiche periodiche obbligatorie sulle attrezzature di lavoro

DIREZIONE REGIONALE PER LA LOMBARDIA. Seminario Le verifiche periodiche obbligatorie sulle attrezzature di lavoro DIREZIONE REGIONALE PER LA LOMBARDIA SETTORE RICERCA, CERTIFICAZIONE E VERIFICA Dipartimento territoriale di Milano Seminario Le verifiche periodiche obbligatorie sulle attrezzature di lavoro Intervento:

Dettagli

IIS VANVITELLI STRACCA ANGELINI - ANCONA

IIS VANVITELLI STRACCA ANGELINI - ANCONA IIS VANVITELLI STRACCA ANGELINI - ANCONA Responsabile di Laboratorio Il Compilatore ----------------------------------------------------------------------- S C H E D A D I M A N U T E N Z I O N E A P P

Dettagli

E CONTROLLI IN EDILIZIA

E CONTROLLI IN EDILIZIA ARPA Piemonte Sezione impiantistica VERIFICHE E CONTROLLI IN EDILIZIA SS 03.04 Verifiche Impiantistiche IMPIANTO ELETTRICO APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO IMPIANTO ELETTRICO Richiesta documentazione Denuncia

Dettagli

Obblighi e responsabilità nel noleggio e nella vendita di attrezzature di lavoro. Avv. Alberto Mischi. Bologna, 11 novembre 2010

Obblighi e responsabilità nel noleggio e nella vendita di attrezzature di lavoro. Avv. Alberto Mischi. Bologna, 11 novembre 2010 Obblighi e responsabilità nel noleggio e nella vendita di attrezzature di lavoro Avv. Alberto Mischi Bologna, 11 novembre 2010 1 Trattori - Trattrici agricole 2 Macchine agricole Definizione Le macchine

Dettagli

Relatori. Per. Ind. Roberto Vincenzi Gruppo Remark, Divisione Macchine

Relatori. Per. Ind. Roberto Vincenzi Gruppo Remark, Divisione Macchine 1 2 Relatori Per. Ind. Roberto Vincenzi Gruppo Remark, Divisione Macchine Avv. Prof. Antonio Oddo Docente Università degli Studi di Pavia, Studio Legale Oddo (MI) 3 Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n.

Dettagli

D.Lgs. 81/08 TESTO UNICO Titolo I Principi Comuni Capo III Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela e obblighi

D.Lgs. 81/08 TESTO UNICO Titolo I Principi Comuni Capo III Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela e obblighi D.Lgs. 81/08 TESTO UNICO Titolo I Principi Comuni Capo III Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela e obblighi Art. 17 Obblighi del datore di lavoro non delegabili 1.

Dettagli

Workshop 2012. Associazione Provinciale Periti Industriali TECNOLOGIA GRAN SASSO

Workshop 2012. Associazione Provinciale Periti Industriali TECNOLOGIA GRAN SASSO Workshop 2012 Associazione Provinciale Periti Industriali TECNOLOGIA GRAN SASSO Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati di TERAMO Workshop 2012 I settori: -Sicurezza -Automazione

Dettagli

STRUMENTO DI SUPPORTO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI SECONDO LE PROCEDURE STANDARDIZZATE EMANATE CON DI 30/11/2012

STRUMENTO DI SUPPORTO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI SECONDO LE PROCEDURE STANDARDIZZATE EMANATE CON DI 30/11/2012 STRUMENTO DI SUPPORTO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI SECONDO LE PROCEDURE STANDARDIZZATE EMANATE CON DI 30/11/2012 Codice dello strumento di supporto R01 LC Guida Nome esteso dello strumento di supporto Guida

Dettagli

Macchine e Direttiva macchina. Dott. Ing. Pierfrancesco Bruschi

Macchine e Direttiva macchina. Dott. Ing. Pierfrancesco Bruschi Macchine e Direttiva macchina Dott. Ing. Pierfrancesco Bruschi La Normativa La Macchina L Ambiente Il Lavoratore La Normativa Decreto del Presidente della Repubblica del 27 aprile 1955, n. 547 Decreto

Dettagli

I lavori elettrici dal D.Lgs 81/2008 alle Norme Tecniche

I lavori elettrici dal D.Lgs 81/2008 alle Norme Tecniche Sezione Toscana e Umbria I lavori elettrici dal D.Lgs 81/2008 alle Norme Tecniche Dott. Ing. Emilio Giovannini Direttore UO Prevenzione Protezione dai Rischi ASL1 di Massa Carrara Consigliere AEIT sezione

Dettagli

Quadro normativo e organizzazione della sicurezza D.LGS. 81/08

Quadro normativo e organizzazione della sicurezza D.LGS. 81/08 Quadro normativo e organizzazione della sicurezza D.LGS. 81/08 rev. 15/10/08 Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione Perché Sicurezza e Igiene del Lavoro? Tutela della salute dei lavoratori La salute,

Dettagli

Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro

Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro Gli obblighi previsti dal d.lgs. n.81/08 (e s.m.i.) e le previsioni del D.M. 11 aprile 2011 Ing. Davide Casaro Servizio Ambiente e Sicurezza Il d.lgs.

Dettagli

D.Lgs. 81/08 I FATTORI DI RISCHIO. Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione

D.Lgs. 81/08 I FATTORI DI RISCHIO. Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione D.Lgs. 81/08 I FATTORI DI RISCHIO Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione D.Lgs. 81/08 Fattori di rischio Identificazione delle principali tipologie di fattori di rischio RISCHI PER LA SICUREZZA

Dettagli

LA SICUREZZA NELL AMBIENTE DI LAVORO NELLE IMPRESE DELLE MATERIE PLASTICHE E GOMMA

LA SICUREZZA NELL AMBIENTE DI LAVORO NELLE IMPRESE DELLE MATERIE PLASTICHE E GOMMA LA SICUREZZA NELL AMBIENTE DI LAVORO NELLE IMPRESE DELLE MATERIE PLASTICHE E GOMMA LIUC Università Carlo Cattaneo 7 giugno 2010 intervento di Norberto Canciani ASL Milano LA SICUREZZA NELL AMBIENTE DI

Dettagli

VERIFICHE ELETTRICHE ED APPARECCHI ELETTROMEDICALI NEGLI STUDI ODONTOIATRICI

VERIFICHE ELETTRICHE ED APPARECCHI ELETTROMEDICALI NEGLI STUDI ODONTOIATRICI VERIFICHE ELETTRICHE ED APPARECCHI ELETTROMEDICALI NEGLI STUDI ODONTOIATRICI Attività soggette Per luoghi ad uso medico la Norma CEI 64/8 intende qualsiasi locale destinato a scopi diagnostici, terapeutici,

Dettagli

CORSI. Aldebran IL MANUALE D ISTRUZIONI. Direttiva Macchine 2006/42/CE. Aldebran. innovative engineering

CORSI. Aldebran IL MANUALE D ISTRUZIONI. Direttiva Macchine 2006/42/CE. Aldebran. innovative engineering DM03 IL MANUALE D ISTRUZIONI Scrivere le Istruzioni per l uso è un attività specialistica che va affidata ad esperti con conoscenze interdisciplinari di tipo legislativo, tecnico e scientifico. È necessaria

Dettagli

I.T.I.S. "S. CANNIZZARO", via Consolare Latina n.263, 00034 Colleferro RM D.S.: Prof.ssa Marisa Pia Zeppa R.S.P.P.: Arch. Vittorio Magliozzi

I.T.I.S. S. CANNIZZARO, via Consolare Latina n.263, 00034 Colleferro RM D.S.: Prof.ssa Marisa Pia Zeppa R.S.P.P.: Arch. Vittorio Magliozzi I.T.I.S. "S. CANNIZZARO", via Consolare Latina n.263, 00034 Colleferro RM D.S.: Prof.ssa Marisa Pia Zeppa R.S.P.P.: Arch. Vittorio Magliozzi LEZIONE # 2 Gestione della Prevenzione, D.Lgs. 81/08 SICUREZZA

Dettagli

Progetto europeo PERSIL Opportunità del fotovoltaico in Provincia di Torino. Specifiche tecniche sugli impianti fotovoltaici e nuovo conto energia

Progetto europeo PERSIL Opportunità del fotovoltaico in Provincia di Torino. Specifiche tecniche sugli impianti fotovoltaici e nuovo conto energia Progetto europeo PERSIL Opportunità del fotovoltaico in Provincia di Torino Pinerolo-Nichelino-Ivrea-Collegno-Settimo T.se, 9-16-23 febbraio e 2-9 marzo 2011 Specifiche tecniche sugli impianti fotovoltaici

Dettagli

RISCHIO ELETTRICO Come passare dalla sicurezza sulla carta alla reale sicurezza in azienda

RISCHIO ELETTRICO Come passare dalla sicurezza sulla carta alla reale sicurezza in azienda salute e sicurezza nei luoghi di lavoro RISCHIO ELETTRICO Come passare dalla sicurezza sulla carta alla reale sicurezza in azienda Relatore: Marino Zalunardo LAVORIAMO CON IL CUORE per garantire la salute

Dettagli

GESTIONE IN SICUREZZA: PREVENZIONE DAL RISCHIO ELETTRICO

GESTIONE IN SICUREZZA: PREVENZIONE DAL RISCHIO ELETTRICO SIC13 Pag. 1/5 SOMMARIO 1. OGGETTO E SCOPO... 2 2. CAMPO E LUOGO DI APPLICAZIONE... 2 3. RESPONSABILITÀ... 2 3.1. Responsabilità di applicazione... 2 3.2. Responsabilità di redazione... 2 3.3. Responsabilità

Dettagli

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 12/66/CU8/C5

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 12/66/CU8/C5 CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 12/66/CU8/C5 PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIO- NE DELLA DIRETTIVA 2009/126/CE RELATIVA ALLA FASE II DEL RECUPERO DI VAPORI

Dettagli

Decreto 11 Aprile 2011

Decreto 11 Aprile 2011 Settore, Certificazione e Verifica Dipartimento Territoriale di VERONA Convegno - APIndustria - Verona 10 maggio 2012 Decreto 11 Aprile 2011 Modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di attrezzature

Dettagli

23/02/2012 IMPIANTI ELETTRICI. Impianti eletttrici nelle aziende AGRICOLE

23/02/2012 IMPIANTI ELETTRICI. Impianti eletttrici nelle aziende AGRICOLE IMPIANTI ELETTRICI Impianti eletttrici nelle aziende AGRICOLE 1 IMPIANTI ELETTRICI NELL AZIENDA AGRICOLA Nelle aziende agricole l uso dell energia elettrica in generale può esporre a rischi per l incolumità

Dettagli

LE05999AB-01PC-14W21 ISTRUZIONI D USO

LE05999AB-01PC-14W21 ISTRUZIONI D USO LE05999AB-01PC-14W21 ISTRUZIONI D USO Unità testaletto ad uso medico di classe IA non attivo e utilizzabile a lungo termine secondo allegato IX D.Lgs 37/2010. Il dispositivo è dotato di luce lettura, visita

Dettagli

SEMINARIO TECNICO. Sistemi fissi di rivelazione automatica. La nuova normativa UNI9795. Il suo presente e futuro e TS EN54-14. Ing. Sergio Sanfratello

SEMINARIO TECNICO. Sistemi fissi di rivelazione automatica. La nuova normativa UNI9795. Il suo presente e futuro e TS EN54-14. Ing. Sergio Sanfratello SEMINARIO TECNICO Sistemi fissi di rivelazione automatica. La nuova normativa UNI9795. Il suo presente e futuro e TS EN54-14 Ing. Sergio Sanfratello Scopo e campo di applicazione La presente Norma descrive

Dettagli

SEMINARIO. Le nuove regole

SEMINARIO. Le nuove regole SEMINARIO Le nuove regole I lavori non elettrici alla luce della IV edizione della norma CEI 11-27 Ing. Fausto Di Tosto INAIL Coordinatore del GdL INAIL per i Lavori sotto tensione ROMA, 11 MARZO 2014

Dettagli

Lo stato dell arte nel campo delle verifiche, controlli e manutenzione. L evoluzione della norme riguardanti gli apparecchi di sollevamento

Lo stato dell arte nel campo delle verifiche, controlli e manutenzione. L evoluzione della norme riguardanti gli apparecchi di sollevamento Lo stato dell arte nel campo delle verifiche, controlli e manutenzione degli apparecchi di sollevamento Castello di Susans Majano (UD) Mercoledì, 8 giugno 2011 L evoluzione della norme riguardanti gli

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AGLI ADEMPIMENTI CONNESSI AI PIANI DI SICUREZZA (A CURA DELL IMPRESA APPALTATRICE)

DICHIARAZIONE RELATIVA AGLI ADEMPIMENTI CONNESSI AI PIANI DI SICUREZZA (A CURA DELL IMPRESA APPALTATRICE) DICHIARAZIONE RELATIVA AGLI ADEMPIMENTI CONNESSI AI PIANI DI SICUREZZA (A CURA DELL APPALTATRICE) OGGETTO: Appalto per realizzazione sistema di accumulo calore presso la Centrale termica di integrazione

Dettagli

Obblighi degli utilizzatori Alla luce del decreto 11 Aprile 2011

Obblighi degli utilizzatori Alla luce del decreto 11 Aprile 2011 Obblighi degli utilizzatori Alla luce del decreto 11 Aprile 2011 Milano, 22 Giugno 2011 SERVIZIO IMPIANTISTICO PER LA SICUREZZA DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE PREMESSA Nel panorama normativo italiano

Dettagli

SICUREZZA. Le modalità operative per le verifiche periodiche sulle attrezzature elencate. Attrezzature: cosa cambia sulla verifica periodica?

SICUREZZA. Le modalità operative per le verifiche periodiche sulle attrezzature elencate. Attrezzature: cosa cambia sulla verifica periodica? l Sicurezza del lavoro. Dal MinLavoro i criteri per l abilitazione dei soggetti SICUREZZA Attrezzature: cosa cambia sulla verifica periodica? Le modalità operative per le verifiche periodiche sulle attrezzature

Dettagli

D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici

D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici Claudio Arcari Piacenza,15 Febbraio 2001 Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Titolo I Titolo II Titolo III Titolo

Dettagli

SEMINARIO. Il Decreto 11.4.2011, il ruolo degli organi di controllo e i soggetti abilitati. Modalità organizzative della Regione Veneto

SEMINARIO. Il Decreto 11.4.2011, il ruolo degli organi di controllo e i soggetti abilitati. Modalità organizzative della Regione Veneto SEMINARIO VERIFICHE PERIODICHE DEGLI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO E DELLE ATTREZZATURE PROSSIMA SCADENZA DEL 23.5.2012 Il Decreto 11.4.2011, il ruolo degli organi di controllo e i soggetti abilitati. Modalità

Dettagli

Sicurezza - Uso delle forche di sollevamento in edilizia

Sicurezza - Uso delle forche di sollevamento in edilizia Sicurezza - Uso delle forche di sollevamento in edilizia Sollevamento in quota di carichi su pallet all interno dei cantieri temporanei e mobili La presente guida per chiarire e analizzare i requisiti

Dettagli

Analisi del rischio elettrico: un metodo di valutazione dopo le correzioni del TU

Analisi del rischio elettrico: un metodo di valutazione dopo le correzioni del TU Sicurezza degli impianti. La CEI 11-27 è il riferimento per redigere la VdR Analisi del rischio elettrico: un metodo di valutazione dopo le correzioni del TU 80, D.Lgs. n. 81/2008, recentemente modificato

Dettagli

SCHEMA SANZIONATORIO CONNESSO AL DLgs 81/08

SCHEMA SANZIONATORIO CONNESSO AL DLgs 81/08 SCHEMA SANZIONATORIO CONNESSO AL DLgs 81/08 TITOLO I PRINCIPI COMUNI Art. 55 1. E punito con l arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro: a) per la violazione

Dettagli

Redazione a cura di: Luigi Leccardi, Cristian Librici - Tecnici della Prevenzione - Servizio Verifiche Impianti di Sollevamento

Redazione a cura di: Luigi Leccardi, Cristian Librici - Tecnici della Prevenzione - Servizio Verifiche Impianti di Sollevamento Redazione a cura di: Luigi Leccardi, Cristian Librici - Tecnici della Prevenzione - Servizio Verifiche Impianti di Sollevamento PREMESSA Nei cantieri EXPO sono utilizzate attrezzature di lavoro per sollevamento

Dettagli

La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti

La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti Alessandro Mazzeranghi, Rossano Rossetti MECQ S.r.l. Quanto è importante la manutenzione negli ambienti di lavoro? E cosa

Dettagli

La gestione delle modifiche su macchine/linee esistenti: errori comuni, criticità e corretta prassi da seguire

La gestione delle modifiche su macchine/linee esistenti: errori comuni, criticità e corretta prassi da seguire SICUREZZA MACCHINE: Marcatura CE: La gestione delle modifiche su macchine/linee esistenti: errori comuni, criticità e corretta prassi da seguire - 21 ottobre 2010 Relatore: Marino Zalunardo Con il patrocinio

Dettagli

PIANO di CONTROLLO e MANUTENZIONE

PIANO di CONTROLLO e MANUTENZIONE PROGETTARE e ATTUARE un PIANO di CONTROLLO e MANUTENZIONE delle ATTREZZATURE DI LAVORO Patrocinio Un progetto Un progetto con il Patrocinio Comitato scientifico: Giorgio Luzzana Responsabile Servizio di

Dettagli

CORRENTE ELETTRICA E CORPO UMANO

CORRENTE ELETTRICA E CORPO UMANO CONTATTI ELETTRICI DIRETTI E INDIRETTI CORRENTE ELETTRICA E CORPO UMANO 2 CORRENTE ELETTRICA E CORPO UMANO Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano Il passaggio di corrente elettrica

Dettagli

CORSO PER RSPP MODULO B. Rischi da scariche atmosferiche. Ing. Ferrigni Michele corso per RSPP Modulo B rischi da scariche atmosferiche 1

CORSO PER RSPP MODULO B. Rischi da scariche atmosferiche. Ing. Ferrigni Michele corso per RSPP Modulo B rischi da scariche atmosferiche 1 CORSO PER RSPP MODULO B Rischi da scariche atmosferiche Ing. Ferrigni Michele corso per RSPP Modulo B rischi da scariche atmosferiche 1 Testo Unico D. Lgs.. 81/08 Articolo 80 - Obblighi del datore di lavoro

Dettagli

PARAPETTI PROVVISORI PREFABBRICATI: MANUTENZIONE E MESSA IN SERVIZIO

PARAPETTI PROVVISORI PREFABBRICATI: MANUTENZIONE E MESSA IN SERVIZIO PARAPETTI PROVVISORI PREFABBRICATI: MANUTENZIONE E MESSA IN SERVIZIO l di Luigi Cortis Primo ricercatore e Luca Rossi Ricercatore Dipartimento Tecnologie di Sicurezza ISPESL Osservatorio a cura dell Ufficio

Dettagli

MODULO B - SEZIONE B2

MODULO B - SEZIONE B2 SICUREZZA ED IGIENE DEL LAVORO CORSO DI FORMAZIONE DI SPECIALIZZAZIONE PER: RESPONSABILI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE MODULO B - SEZIONE B2 22

Dettagli

La sicurezza nella realizzazione di costruzioni in legno. Arch. Ferdinando Izzo

La sicurezza nella realizzazione di costruzioni in legno. Arch. Ferdinando Izzo La sicurezza nella realizzazione di costruzioni in legno La sicurezza nella realizzazione di costruzioni in legno Arch. Ferdinando Izzo Caratteristiche delle costruzioni prefabbricate in legno In merito

Dettagli

Materiale didattico validato da: Impianti elettrici

Materiale didattico validato da: Impianti elettrici Impianti elettrici 1. Legislazione Applicabile 2. Valutazione del rischio elettrico 3. Contatti diretti e indiretti 4. Misure di protezione 5. Verifiche periodiche 6. Scariche atmosferiche 7. Centrali

Dettagli

SEMINARIO Macchine e attrezzature di lavoro: i controlli del datore di lavoro sugli apparecchi di sollevamento materiali.

SEMINARIO Macchine e attrezzature di lavoro: i controlli del datore di lavoro sugli apparecchi di sollevamento materiali. Settore Ricerca, Certificazione e Verifica Dipartimento Tecnologie di Sicurezza SEMINARIO Macchine e attrezzature di lavoro: i controlli del datore di lavoro sugli apparecchi di sollevamento materiali

Dettagli

PROCEDURA DI SICUREZZA UTILIZZO DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE NEGLI UFFICI

PROCEDURA DI SICUREZZA UTILIZZO DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE NEGLI UFFICI SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI Pagina 1 di 6 PROCEDURA DI SICUREZZA 1. UTILIZZO DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE NEGLI UFFICI 2. Revisione numero Data emissione e/o ultima modifica Approvata

Dettagli

1 di 6. Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Circ. 13 agosto 2012, n. 23/2012 (1).

1 di 6. Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Circ. 13 agosto 2012, n. 23/2012 (1). 1 di 6 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Circ. 13 agosto 2012, n. 23/2012 (1). D.M. 11 aprile 2011 concernente la "Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di

Dettagli