I VA CORSO BASE. a) operazioni nel campo IVA

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1 a) operazioni nel campo IVA Si tratta delle operazioni nelle quali sono presenti tutti i presupposti di applicazione dell imposta, e cioè: presupposto soggettivo = esercizio di impresa, arte o professione; presupposto oggettivo = cessione di beni o prestazione di servizi; presupposto territoriale = rilevanza dell operazione in Italia. Le operazioni nel campo IVA si dividono a loro volta in: - operazioni imponibili: - SI IVA, - SI volume d affari; - SI fatturazione, registrazione e dichiarazione - operazioni non imponibili: - NO imposta; - SI volume d affari; - SI fatturazione, registrazione e dichiarazione - consentono il recupero dell IVA pagata sugli acquisti - operazioni esenti (art.10): - NO imposta; - SI volume d affari; - SI fatturazione, registrazione e dichiarazione - NON consentono di recuperare l IVA pagata a monte su acquisti e spese - operazioni non soggette: operazioni soggette a regimi speciali di applicazione b) operazioni fuori campo IVA Manca almeno uno dei presupposti di cui sopra, o che sono considerate fuori campo IVA per espressa disposizione di legge. Per tali operazioni manca il requisito della territorialità, cioè non si considerano effettuate nel territorio dello Stato Per tali operazioni non si applica l imposta, e non devono essere rispettati gli adempimenti formali.

2 OPERAZIONI INTRA UE Le operazioni intracomunitarie sono regolamentate in Italia dal DL 331/1993 il principio di tassazione nel Paese di destinazione, per operazioni poste in essere tra soggetti passivi d imposta nei diversi Stati; il principio di tassazione nel Paese di origine per acquisti posti in essere da privati, che essendo i soggetti incisi (quelli che pagano l IVA), sono tenuti al pagamento nello Stato dove effettuano l acquisto. Presupposti delle operazioni INTRA UE sono i seguenti, ex DL 331/1993: Soggettivo Oggettivo Territoriale entrambe le parti devono essere soggetti passivi IVA residenti in diversi Stati UE l operazione deve avere ad oggetto il trasferimento della proprietà a titolo oneroso, di beni mobili o altro diritto reale di godimento il luogo di partenza e destinazione dei beni deve essere interno a due Stati UE

3 AUTORIZZAZIONE VIES L'Agenzia delle Entrate sottoporrà le nuove partite IVA a una serie di controlli prima di dare il via libera agli scambi oltre frontiera L'inclusione nel VIES potrà avvenire soltanto dopo aver verificato l'affidabilità degli operatori, la completezza e la veridicità dei dati dichiarati, al fine di realizzare un archivio europeo attendibile e aggiornato. OPERAZIONI SENZA ISCRIZIONE VIES le cessioni o prestazioni intra UE effettuate da soggetto passivo italiano non ancora nel VIES (o escluso a seguito di diniego/revoca) vanno assoggettate ad IVA in Italia, non potranno beneficiare della non imponibilità/non assoggettamento con le conseguenti sanzioni (art. 6 D.Lgs. 471/1997) dal 100% al 200% dell IVA non applicata. gli acquisti da soggetto passivo UE non sono operazioni intra UE, pertanto l IVA non è dovuta in Italia ma nel paese del fornitore come nel caso dei privati212: l acquirente italiano non regolarmente iscritto al VIES, ricevuta la fattura senza IVA dal fornitore europeo, non deve procedere alla doppia annotazione della stessa nel registro delle fatture emesse e nel registro degli acquisti, non essendo applicabile il meccanismo dell inversione contabile (art. 47 DL 331/1993), che comporta una illegittima detrazione dell IVA con applicazione della sanzione ex art. 6, co.6, Dlgs. 471/1997, dal 100% al 200% dell IVA non applicata (CM 39/E/2011)213,.

4 Controllo delle partite Iva comunitarie Verifica delle partite Iva ITALIA CODICE IVA VALIDO Partita IVA: Denominazione: BENETTON GROUP SPA Indirizzo: VIA VILLA MINELLI PONZANO VENETO TV Data di inizio validità: N.D. Data di fine validità: --- N.D. (Non Divulgabile) = Lo Stato membro selezionato non ha autorizzato la divulgazione di questa informazione. Data della richiesta: 19/11/ :46:36

5 TERRITORIALITA Ex art.7 DPR 633/1972, il concetto di territorialità è uno dei tre presupposti necessari, insieme a quello soggettivo (attività d impresa, arte o professione) e oggettivo (cessioni di beni, prestazioni di servizi), per l applicazione dell Iva. Serve a delimitare i territori di applicazione dell imposta, cioè dove è dovuta eventualmente l imposta, distinguendo a tal fine: il territorio dello Stato (Italiano!) il territorio Comunitario il territorio Extracomunitario Il territorio dello Stato ai fini IVA è il territorio della Repubblica Italiana tranne: il Comune di Livigno il Comune di Campione d Italia le acque italiane del lago di Lugano Questi nell applicazione dell IVA sono considerati Paesi terzi, sia per le cessioni di merci che per la prestazione di servizi. Appartengono al territorio dello Stato anche i punti franchi, i depositi franchi e altri analoghi luoghi considerati extraterritoriali ai fini doganali (ma considerati territorio dello Stato ai fini IVA) Il territorio dello Stato comprende: lo spazio terrestre compreso entro i confini politici lo spazio aereo sovrastante le acque territoriali entro le 12 miglia marine le acque comprese fra golfi, baie e insenature i cui punti estremi distino tra loro non più di 24 miglia marine

6 TERRITORIALITA Inoltre per: prestazioni a bordo di aerei e navi: appartengono al territorio dello Stato le navi e gli aeromobili italiani in navigazione in acque o spazi aerei internazionali ( cod. nav.); navi in alto mare: territorio dello Stato di appartenenza; il potere di governo dello Stato di bandiera si esercita sulle navi ovunque si trovino e quindi anche in acque adiacenti a Stati esteri e negli stessi porti stranieri (diritto internazionale); aerei italiani in luogo o spazio non soggetto alla sovranità di alcuno Stato: è territorio italiano (cod. nav.); ambasciate: fanno parte del territorio dello Stato accreditante, per cui: ambasciate italiane all estero non fanno parte del territorio dello Stato (RM /1985); ambasciate estere in Italia fanno parte del territorio dello Stato; NB: Repubblica di San Marino e Città del Vaticano sono due Stati Esteri che si trovano nel territorio italiano.

7 ACQUISTI INTRA UE PRESUPPOSTO e CARATTERISTICHE Soggettivo Oggettivo Cedente comunitario ed acquirente italiano devono entrambi essere soggetti passivi IVA nel proprio Paese. Gli acquisti effettuati da privati non rientrano nel campo applicativo della disciplina IVA comunitaria, ma sono assoggettati all imposta nel Paese di origine. Onerosità dell operazione, che deve avere ad oggetto un bene mobile materiale. Sono pertanto escluse le operazioni a titolo gratuito; sono acquisti intracomunitari quelli che prevedono il pagamento di un corrispettivo, incluse le operazioni che si realizzano tramite permuta. L operazione deve avere ad oggetto l acquisizione della proprietà o di altro diritto reale sul bene. L operazione deve inquadrarsi come compravendita. Non valgono le acquisizioni in conto prova o in conto visione. Sono invece ammessi, in quanto diritti reali di godimento, l uso e l usufrutto; Territoriale Il bene deve essere effettivamente movimentato da uno Stato UE di partenza all Italia (di qui la necessità che si tratti di bene mobile), mentre è ininfluente chi effettua il trasporto. I beni acquistati devono fisicamente entrare nel territorio italiano da altro Stato membro UE. Sono irrilevanti residenza e domicilio del cedente e dell acquirente. In mancanza anche di uno solo dei precedenti requisiti, l operazione non è intra UE, e si applicheranno pertanto le regole nazionali ex DPR 633/1972 (assoggettamento a Iva).

8 1. Momento: ACQUISTI INTRA UE MOMENTO DI EFFETTUAZIONE DELL OPERAZIONE Inizio del trasporto/spedizione al cessionario o a terzi per suo conto dal Paese UE di origine a quello di destinazione IT: diventa quindi ormai indifferente chi cura il trasporto, se lo stesso cedente o un terzo per suo conto ovvero il cessionario. Tuttavia se gli effetti traslativi o costitutivi si producono in un momento successivo alla consegna, le operazioni si considerano effettuate nel momento in cui si producono tali effetti e comunque dopo il decorso di un anno dalla consegna (per esempio nel caso del deposito Iva). 2. Fattura anticipata: se anteriormente al verificarsi dell'evento viene emessa la fattura relativa ad un'operazione intra UE la medesima si considera effettuata, limitatamente all'importo fatturato, alla data della fattura. 3. Acquisti INTRA UE continuativi Di cui ex art.38, co. 2 e 3 DL 331/1993, se effettuati in modo continuativo nell'arco di un periodo superiore ad un mese solare, si considerano effettuati al termine di ciascun mese. Esempio Operatore ITA effettua un acquisto di beni da un cliente ESP: la merce viene spedita il 10/01 ed arriva a destino il 12/01/2013; prima dell inizio della spedizione, il 04/01 viene pagato un acconto. In tal caso: - dal 01/01/2013 l effettuazione dell operazione si ha al 10/01 ovvero al momento della spedizione della merce; mentre a nulla rileva il momento del pagamento dell acconto.

9 SCOTCH & SODA B.V. JACOBUS SPUKERDREFE PZ. HOOFDDORP THE NETHERLANDS VAT N. NL B01.

10 Fornitore STOCK OUTLET DI BISSACCO ERNESTO Via Roma 103 I BOARA PISANI (Italia) Partita Iva IT Cliente STOCK OUTLET DI BISSACCO ERNESTO Via Roma 103 I BOARA PISANI (Italia) Partita Iva IT AUTOFATTURA N. 01 / 2013 Documento emesso ai sensi dell art. 17., comma 2, D.P.R. 633/1972 in relazione al mancato ricevimento della fattura fornitore Intracomunitario. Con riferimento al fornitore intracomunitario denominato: SCOTCH & SODA B.V. JACOBUS SPUKERDREFE PZ. HOOFDDORP THE NETHERLANDS (NL) VAT N. NL B01 Data ultima di spedizione della merce dal luogo di origine: shipdate packing list number Descrizione Prezzo Quantità Import totale in euro Mélange serie tee 15, ,78 Quilited wool 91, ,68 Elastic suspender 8, ,68 Tee with eavy snow wash 17, ,22 Totale imponibile Iva ordinaria in aliquota 21% Totale fattura 780,36 163,88 944,24 Documento tipo AUTOFATTURA (oppure AUTOFATTURAZIONE ) Riferimenti: REGISTRO ACQUISTI PROT. 106 REGISTRO VENDITE PROT. 201

11 ACQUISTI INTRA UE REGISTRAZIONE CONTABILE DARE AVERE Merci c/acquisti (CE) 780,36 Iva a credito UE (SP) Fornitori UE (SP) 780,36 Iva a debito UE (SP) 163,88 La fattura emessa dal fornitore intracomunitario e integrata con Iva italiana viene annotata sia nel registro acquisto che nel registro vendite anche con univoca registrazione ma annotazione distinta del protocollo acquisti 106 e protocollo vendite 201.

12 PROSPETTO LIQUIDAZIONE PERIODICA IVA ( PROVA ) Aliquota ACQUISTI INTRACOMUNITARI VENDITE INTRACOMUNITARI CORRISPETTIVI Imponibile Imposta Imponibile Imposta Imponibile Imposta 21 Aliq. Iva 21% 780,36 163,88 TOTALE 780,36 163,88 LIQUIDAZIONE IVA ACQ.INTRA DI BENI 163,88 ( imponibile 780,36 ) I.V.A. SU ACQUISTI INTRACOMUN 163,88 IMPOSTA A CREDITO 0,00 ANNOTAZIONE ESEGUITA IL.. L effetto della registrazione ai fini del calcolo dell imposta periodica è neutro.

13 CESSIONI INTRA UE PRESUPPOSTO e CARATTERISTICHE a) LE CESSIONI A TITOLO ONEROSO DI BENI, TRASPORTATI O SPEDITI NEL TERRITORIO DI ALTRO STATO MEMBRO, dal cedente o dall'acquirente, o da terzi per loro conto, nei confronti di cessionari soggetti di imposta o di enti, associazioni ed altre organizzazioni non soggetti passivi d'imposta; i beni possono essere sottoposti per conto del cessionario, ad opera del cedente stesso o di terzi, a lavorazione, trasformazione, assiemaggio o adattamento ad altri beni. b) LE CESSIONI IN BASE A CATALOGHI, PER CORRISPONDENZA E SIMILI, di beni diversi da quelli soggetti ad accisa, spediti o trasportati dal cedente o per suo conto nel territorio di altro Stato membro nei confronti di cessionari ivi non tenuti ad applicare l'imposta sugli acquisti intracomunitari e che non hanno optato per l'applicazione della stessa. c) le cessioni, con spedizione o trasporto dal territorio dello Stato, al territorio di altro Stato membro di BENI DESTINATI AD ESSERE IVI INSTALLATI, montati o assiemati da parte del fornitore o per suo conto (cessioni chiavi in mano ). I presupposti (soggettivi, oggettivi, territoriali) sono presoschè gli stessi degli acquisti Intra comunitari)

14 CESSIONI INTRA UE FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE In base al nuovo art.46 co.2 D.L. 331/1993: 1. Emissione della fattura di cessione entro il 15 del mese successivo all effettuazione dell operazione (data di consegna o spedizione verso altro Stato UE); 2. Obbligo di indicare le parole OPERAZIONE NON IMPONIBILE ed anche INVERSIONE CONTABILE riportando gli estremi della norma di riferimento (art. 41 del DL 331/93); In base al nuovo art.47 co.4 D.L. 331/1993 le fatture di cessione INTRA UE vanno annotate distintamente nel registro delle fatture emesse secondo l ordine di numerazione ed entro il termine di emissione, con riferimento al mese di effettuazione dell operazione. ESEMPIO : un commerciante italiano effettua una cessione INTRA UE il giorno ed emette successivamente fattura il giorno (ovvero entro il 15 giorno successivo al momento di spedizione) ma con riferimento al mese di settembre 2013 (mese di effettuazione dell operazione). Normalmente la fattura segue il momento di effettuazione e pertanto viene ordinariamente emessa a settembre e inviata con la merce.

15 STOCK OUTLET di Bissacco Ernesto Via Roma 103 Cap BOARA PISANI (PD) - ITALY Partita Iva IT A: SANCHEZ S.A. Av. De Soleil, 50 ES MADRID (ES) SPAGNA Vat number ES A INVIARE A: SANCHEZ S.A. Av. De Soleil, 50 ES MADRID (ES) SPAGNA D.D.T. n. 146/2013 emesso il 10/09/2013 FATTURA FATTURA N.12 DATA: 10/15/2013 VENDITORE ORDINE NUMERO ORDINATO DA SPEDITO TRAMITE TERMINI CONDIZIONI Ernesto Bissacco /2013 RODRIGUEZ ESTEBAN GLS S.P.A. Consegna EXW Bon. banc. 30gg data fattura QUANTITÀ DESCRIZIONE PREZZO UNITARIO TOTALE 100 Stivali donna 80, ,00 40 Stivali uomo 50, ,00 CESSIONE INTRACOMUNITARIA Operazione non imponibile di cui all art.41 del D.L. 331/1993 ed art. 138 della Direttiva Europea 2006/112/CE INVERSIONE CONTABILE (REVERSE CHARGE) SUBTOTALE ,00 IVA N.I. ART.41 DL 331/ TRASPORTO & SPEDIZIONE - TOTALE DOVUTO ,00

16 CESSIONI INTRA UE PROVA DELLA CESSIONE Alcuni punti fermi : Fattura di vendita del cedente UE; Elenchi INTRASTAT relativi alla cessione; Bonifico bancario o altro simile; Documento del vettore CMR firmato anche dal destinatario; Ogni altro mezzo dotato di certezza e incontrovertibilità (Sent. Cass. N.1670/2013 del 24 genn 2013; Verifica eventuale della affidabilità della controparte; Verifica della validità del numero di identificazione attribuito al cessionario; Il documento denominato DDT è una prassi tutta Italiana.

17 TRIANGOLAZIONI Per triangolazione comunitaria si intende un operazione in cui: partecipano TRE operatori, soggetti passivi in tre (diversi) Stati membri dell U.E.; i beni sono oggetto di due distinti contratti di compravendita (ovvero DUE fatture); si realizza un unico movimento di beni, dal primo cedente al cliente finale. ( altrimenti avremmo DUE CESSIONI relative a DUE TRASPORTI). In base al 2 periodo del comma 2 dell art. 40 del DL n. 331/1993, l acquisto si considera effettuato in Italia, ma senza assolvimento dell imposta, se i beni sono: direttamente trasportati da uno Stato membro ad un altro (senza, quindi, passare per l Italia); e ceduti ad un soggetto passivo d imposta nello Stato membro di destinazione, il quale viene espressamente designato in fattura quale debitore d imposta. Con tale norma è consentito ad un soggetto italiano di acquistare un bene da un soggetto comunitario, per poi cederlo ad altro soggetto comunitario, con trasporto diretto fornitore-cliente finale, senza richiedere la nomina del rappresentante fiscale in uno degli Stati membri: a condizione, però, che il proprio cessionario venga designato debitore d imposta relativa alla cessione in tale Stato. Si distinguono vari casi a seconda della posizione, in particolare dell operatore nazionale.

18 TRIANGOLAZIONI Alcuni punti fermi : UNICITÀ dell operazione La merce viaggia direttamente DAL PRIMO CEDENTE AL DESTINATARIO FINALE. Per questo motivo, il regime di NON IMPONIBILITA dell operazione principale (trasporto merce fuori ) si estende a tutte le altre operazioni intermedie. Occorre che l operazione FIN DALLA SUA ORIGINE sia stata voluta come cessione nazionale in vista di trasporto a cessionario/acquirente residente all estero. L esistenza della triangolazione DEVE DESUMERSI DALLA VOLONTÀ DELLE PARTI : ciò garantisce il divieto di immissione in consumo in Italia senza che abbia rilevanza il vettore o il soggetto che dispone dei beni durante il trasporto. È fondamentale che il bene sia effettivamente trasferito all estero in dipendenza di una operazione di triangolazione. Il trasporto non vede avvenire necessariamente A CURA E NEL NOME del cedente. Può esserci triangolazione sia che il trasporto sia a cura del cessionario residente sia che sia a cura del primo cedente. Possono sussistere : 1. TRIANGOLAZIONI NAZIONALI : due soggetti ITA e un soggetto INTRA 2. TRIANGOLAZIONI COMUNITARIE : un soggetto ITA e due soggetti INTRA 3. TRIANGOLAZIONI EXTRAUE: uno (o due) soggetto ITA e due (o uno) soggetti EXTRAUE Oppure un soggetto ITA, un soggetto INTRA e un soggetto EXTRAUE

19 TRIANGOLAZIONI TRIANGOLAZIONI NAZIONALI - ALCUNI ESEMPI Merce Fattura ITA1 primo cedente ESP1 Destinatario ITA2 Promotore/acquirente Secondo cedente ITA1 vende merce a ITA2, promotore dell operazione Su incarico di ITA2, il soggetto ITA1 invia direttamente la merce a ESP1. ITA1 emette fattura a ITA2 non imponibile art.58 co.1 lett. a DL 331/1993 e deve specificare che trattasi di operazione triangolare. La fattura deve contenere la P.IVA di ITA2. registra la fattura nel registro delle vendite. non compila il modello Intrastat delle cessioni (INTRA1) posto che tale obbligo incombe su ITA2. ITA2 riceve fattura da ITA1 non imponibile art.58 co.1 lett. a DL 331/1993. registra la fattura di ITA1 nel registro degli acquisti. emette fattura a ESP1 non imponibile art.41 co.1 lett. a DL 331/1993. registra la fattura a ESP1 nel registro delle vendite. compila il modello Intrastat delle cessioni (INTRA1)

20 TRIANGOLAZIONI TRIANGOLAZIONI NAZIONALI - ALCUNI ESEMPI Merce Fattura ITA1 primo cedente ITA2 Destinatario FRA1 Promotore/acquirente Secondo cedente ITA1 vende merce a FRA1, promotore dell operazione Su incarico di FRA1, il soggetto ITA1 invia direttamente la merce a ITA2. ITA1 emette fattura a FRA1 con applicazione dell Iva in quanto la merce non esce dall Italia dunque è cessione interna registra la fattura di ITA1 nel registro vendite non compila il modello INTRASTAT perché io beni non sono trasferiti ad altro stato UE diverso da quello di origine. ITA2 riceve fattura da FRA1 senza applicazione dell IVA di FRA1, poiché la cessione da FRA1 a ITA2, pur non essendo uno scambio intracomunitario, è comunque un operazione territorialmente non rilevante in Italia ex art. 7 bis DPR 633/72 emette autofattura ex art.17, co.2 con applicazione dell IVA e la registra sia nel registro degli acquisti che nel registro delle vendite. non compila il modello Intrastat degli acquisti (INTRA2) posto che i beni non vengono trasferiti da uno stato comunitario ad un altro

21 TRIANGOLAZIONI TRIANGOLAZIONI COMUNITARIE - ALCUNI ESEMPI Merce Fattura ITA1 primo cedente FRA1 Promotore/acquirente Secondo cedente ITA1 vende merce a FRA1, promotore dell operazione Su incarico di FRA1, il soggetto ITA1 invia direttamente la merce a GER1. ITA1 emette fattura a FRA1 senza applicazione dell Iva in quanto operazione non imponibile art.41 D.L. 331/93 registra la fattura verso FRA1 come cessione intracomunitaria compila il modello INTRASTAT per le cessioni intracomunitarie GER1 Destinatario

22 TRIANGOLAZIONI TRIANGOLAZIONI COMUNITARIE - ALCUNI ESEMPI Merce Fattura CRO1 primo cedente GER1 Destinatario ITA1 Promotore/acquirente Secondo cedente ITA1, promotore della triangolazione, acquista da CRO1, primo cedente, e fa cedere i beni direttamente a GER1, destinatario finale della merce. Non entra in alcun modo in possesso dei beni SITUAZIONE DI ITA1 (promotore): ITA1 riceve fattura da CRO1 senza applicazione dell IVA dello stato comunitario. ITA1 integra la fattura di CRO1 senza IVA con la dicitura art.40, co.2 DL 331/93 e la registra nel registro degli acquisti e delle vendite. ITA1 compila il modello Intrastat degli acquisti (INTRA2), specificando che trattasi di operazione triangolare con intervento del soggetto italiano in qualità di promotore ITA1 emette fattura di vendita a GER1 non imponibile IVA ex art. 41 co. 1 DL 331/1993 e deve specificare espressamente in fattura che GER1 è il soggetto debitore di imposta in Germania. ITA1 registra la fattura a GER1 nel registro delle vendite. compila il modello Intrastat delle cessioni (INTRA1) indicando quale cessionario GER1, specificando che trattasi di operazione triangolare con intervento del soggetto italiano in qualità di promotore

23 Caso: TRIANGOLAZIONI EXTRAUE Operatore economico americano acquista i beni da un soggetto italiano, dando incarico a quest'ultimo di consegnarli direttamente al suo cliente finale in Francia. In tale operazione triangolare, con l'intervento di due operatori non residenti, l'impresa italiana fornitrice dei beni effettua una cessione ad un soggetto extracomunitario (americano) con consegna ad un soggetto comunitario (francese). Problematiche di fatturazione per ITA1: non è un'esportazione, in quanto i beni non sono diretti in un paese extra UE, essendo spediti direttamente in Francia. Il soggetto italiano non può fatturare ex art. 8, co. 1, lett. a), del DPR n. 633/1972; non è una cessione intracomunitaria, in quanto il soggetto acquirente è residente in un paese non appartenente alla UE e non possiede quindi un codice identificativo IVA comunitario. L'operatore economico nazionale non può effettuare una cessione intracomunitaria non imponibile ex art. 41, comma 1, lett. a), del DL n. 331/1993; non è una triangolazione comunitaria, poiché in tal caso è necessario l'intervento di soggetti passivi IVA appartenenti a tre diversi Stati comunitari. Dato che i beni sono nazionali e si trovano nel territorio dello Stato al momento della vendita, l'operatore economico italiano dovrà quindi emettere fattura con l'addebito di IVA nei confronti del suo acquirente extracomunitario (americano). Il soggetto extracomunitario si vede così aumentare i costi dell'operazione, poiché non può recuperare l'iva addebitatagli in fattura ex art. 38-ter, DPR 633/1972, Il soggetto extra UE americano può nominare un proprio rappresentante fiscale ai fini IVA in Italia ex art. 17, co. 3, DPR 633/1972. In tal modo, l'operatore americano effettua un acquisto rilevante ai fini IVA nel territorio dello Stato ed esegue una cessione intracomunitaria nei confronti del proprio cliente francese, con la possibilità di effettuare un'operazione di triangolazione interna non imp.le ex art. 58, co.1, DL 331/1993. Nella triangolare interna intervengono infatti due soggetti entrambi identificati ai fini IVA in Italia (il fornitore italiano ed il rappresentante fiscale dell'operatore extra UE americano ed un soggetto estero destinatario finale dei beni, rappresentato nel caso specifico da un operatore comunitario francese).

24 IDENTIFICAZIONE AI FINI IVA IN ITALIA Come si identifica in Italia una società già identificata (residente) fuori dall Italia? 1 LIVELLO IDENTIFICAZIONE PRIMARIA 2 LIVELLO STABILE ORGANIZZAZIONE 3 LIVELLO RAPPRESENTANTE FISCALE 4 LIVELLO L identificazione di 1 livello comprende le successive di livello inferiore. IDENTIFICAZIONE DIRETTA

25 IDENTIFICAZIONE AI FINI IVA IN ITALIA IDENTIFICAZIONE PRIMARIA È il caso in cui una società di diritto estero (non italiano) e ivi residente decide di svolgere attività fiscalmente rilevante in Italia. Per questo motivo crea una new.co. società di diritto italiano (per esempio una società di capitali s.p.a.) interamente posseduta o comunque controllata dalla straniera. La new.co. italiana godrà di piena autonomia giuridica e fiscale nel senso che tutti gli atti da essa compiuti saranno ad essa imputabili. È altrimenti detta branch

26 IDENTIFICAZIONE AI FINI IVA IN ITALIA STABILE ORGANIZZAZIONE Il termine STABILE ORGANIZZAZIONE designa una SEDE FISSA DI AFFARI in cui l impresa esercita in tutto o in parte la propria attività : è altrimenti detta succursale. Si considera stabile organizzazione: direzione; succursale; ufficio; officina; laboratorio; miniera, cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali; cantiere la cui durata supera i 12 mesi. La stabile organizzazione viene individuata in qualsiasi organizzazione, diversa dalla sede dell'attività economica, che sia caratterizzata da requisiti quali un grado sufficiente di permanenza e una struttura idonea in termini di mezzi umani e tecnici atti a consentirle di effettuare la cessione di beni o la prestazione di servizi alla quale partecipa. Per esservi una stabile organizzazione deve esserci effettivo potere di rappresentanza, quindi una sede fissa d'affari, la conclusione dei contratti e l'esercizio abituale dell'attività. In pratica, affinché si possa parlare di stabile organizzazione ai fini IVA devono ricorrere congiuntamente sia elementi materiali che personali (umani).

27 IDENTIFICAZIONE AI FINI IVA IN ITALIA RAPPRESENTANZA FISCALE Il termine RAPPRESENTANZA FISCALE si usa per individuare un soggetto che ai fini Iva svolga il ruolo (essenziale) di assorbire in se tutti gli obblighi dei soggetti residenti all estero, con riferimento alle operazioni imponibili effettuate in Italia e ovviamente in tutti i casi in cui non ci sia né stabile organizzazione né tantomeno una identificazione primaria branch. Dal la rappresentanza fiscale è un obbligo per tutti coloro stranieri che svolgono operazioni attive (cessioni/prestazioni) verso priva e soggetti non passivi in Italia (art.17. c.2 D.P.R. 633/72) Per quanto attiene alle operazioni attive e passivi verso e da soggetti passivi italiani, è facoltà per la società straniera di utilizzare la partita Iva del rappresentante fiscale. A solo titolo di esempio, si pensi ad una società SVIZZERA dunque EXTRAUE che attiva partita Iva in Italia come rappresentante fiscale. Il soggetto non residente SVIZZERO identificato tramite rappresentante fiscale in Italia può effettuare acquisti senza applicazione (dunque senza pagare) beneficiando del plafond per esportatore abituale art.8, c.2, D.P.R. 633/72. Sussistono agevolazioni in ordine agli obblighi di registrazione e dichiarazione In particolare dal per le forniture a soggetti passivi stabili

28 IDENTIFICAZIONE AI FINI IVA IN ITALIA IDENTIFICAZIONE DIRETTA DEI SOGGETTI NON RESIDENTI È l ultimo livello di identificazione che può essere assorbito da uno qualunque dei precedenti livelli. Consiste in pratica nell aprire una partita Iva italiana direttamente in capo al soggetto non residente. Le finalità sono le medesime della rappresentanza fiscale. Attualmente tale disposizione è consentita solo ai soggetti comunitaria, non essendo in vigore alcun accordo specifico di reciproca assistenza con altri paesi extracomunitari. Sussistono agevolazioni in ordine agli obblighi di registrazione e dichiarazione Cosi come per il Rappresentante fiscale, anche il soggetto identificato può detrarre l Iva sugli acquisti ovvero sull importazione di beni e servizi e può ottenere il rimborso dell imposta stessa.

29 INVERSIONE CONTABILE o REVERSE CHARGE COS E ART.17 D.P.R. 633/72, comma 2 Gli obblighi relative alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuati nel territorio dello Stato da soggetti non residenti nei confronti di soggetti passive stabiliti nel territorio dello Stato, compresi I soggetti indicati all art.7 ter, comma2, lettera b) e c), sono adempiuti dai cessionari o committenti. Tuttavia nel caso di cessioni di beni o di prestazioni di servizi effettuate da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro del Unione europea, il cessionario o committente adempie gli obblighi di fatturazione e registrazione secondo le disposizioni degli articoli 46 e 47 del decreto legge 30 agosto 1993, n.331, convertito con modificazioni, dalla Legge 29 ottobre 1993 n.427. Dal sono soggette a inversione contabile le prestazioni generiche (art.7 ter). Se il committente è soggetto passivo di imposta, si applica il criterio di tassazione nel paese del committente.

30 INVERSIONE CONTABILE o REVERSE CHARGE COME SI APPLICA 1. METODO DELL AUTOFATTURA Quando il fornitore dei beni e dei servizi è un soggetto passivo stabilito fuori UE che non ha specifici obblighi derivanti dalla Direttiva comunitaria in ordine alla emissione della fattura e pertanto segue le regole previste dallo Stato ove è stabilito. 2. METODO DELLA INTEGRAZIONE DI FATTURA Quando il fornitore dei beni e dei servizi è un soggetto passivo stabilito nella UE il quale adempie agli obblighi derivanti dalla Direttiva comunitaria in ordine alla emissione della fattura e pertanto segue le regole previste dalla DIRETTIVA 2010\45\UE.

31 INVERSIONE CONTABILE o REVERSE CHARGE ALTRI CASI 3. ALTRI CASI DI AUTOFATTURA Quando il fornitore non emette la fattura al momento di effettuazione dell operazione oppure quando la fattura non arriva al committente. In tali casi bisogna calcolare e versare l Iva, presentare alla Agenzia delle Entrate competente una autofattura in duplice copia, attendere l attestazione di ricevuta e dunque procedere con la registrazione contabile, detrazione e liquidazione periodica dell Iva oltre che con la dichiarazione annuale. In caso di cedente comunitario, i termini decorrono 2 mesi dopo il momento di effettuazione. 4. ALTRI CASI DI INTEGRAZIONE DI FATTURA REVERSE CHARGE INTERNO Cedente o prestatore (nazionale) emette fattura senza addebito di imposta con annotazione di inversione contabile ed indicazione dell art.17, comma 5. La fattura va integrata con il medesimo sistema dell acquisto intracomunitario di beni: il caso degli appalti.

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