Che cosa provoca una commozione cerebrale?

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1 INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza. Tutti gli atleti con qualsiasi sintomo successivamente a un trauma cranico devono essere fatti uscire dalla partita o dall allenamento e non devono ritornare all attività finché tutti i sintomi non siano scomparsi. Nello specifico, il ritorno al gioco lo stesso giorno di qualsiasi sospetta commozione cerebrale è proibito. Riconoscere e rimuovere per aiutare a prevenire ulteriori infortuni o persino il decesso. Le commozioni cerebrali possono essere letali. La maggior parte delle commozioni cerebrali guarisce con il riposo fisico e mentale. Che cos è una commozione cerebrale? La commozione cerebrale è una lesione cerebrale traumatica che genera un disturbo delle funzioni cerebrali. Esistono molti sintomi di una commozione cerebrale e quelli comuni sono: mal di testa, stordimento, disturbo della memoria o problemi di equilibrio. La perdita di conoscenza, lo svenimento, si verifica in meno del 10% delle commozioni cerebrali. La perdita di conoscenza non rappresenta un requisito per la diagnosi di una commozione cerebrale. Solitamente, le ecografie standard al cervello risultano normali. Che cosa provoca una commozione cerebrale? La commozione cerebrale può essere causata da un colpo diretto alla testa, ma può verificarsi anche quando dei colpi ad altre parti del corpo generano un movimento rapido della testa, ad es. gli infortuni come il colpo di frusta.

2 Quali sono i soggetti a rischio? Le commozioni cerebrali possono verificarsi a qualsiasi età. Tuttavia, gli atleti ragazzini e adolescenti: sono più suscettibili alle commozioni cerebrali hanno un tempo di recupero più lungo hanno problemi di memoria e di elaborazione mentale più significativi sono più suscettibili a complicazioni neurologiche rare e pericolose, compreso il decesso causato da un singolo o secondo impatto Gli atleti che hanno subìto due o più commozioni cerebrali nel corso dell ultimo anno trascorso, sono esposti a un maggior rischio di subire altri traumi cranici, nonché a un tempo di ripresa più lungo, e dovrebbero rivolgersi a medici esperti nella gestione delle commozioni cerebrali prima di tornare a giocare. Inizio dei sintomi Occorre notare che i sintomi della commozione cerebrale possono presentarsi in qualsiasi momento, ma solitamente diventano evidenti nelle prime ore successive a un trauma cranico. Come riconoscere una commozione cerebrale Se è presente uno qualsiasi dei seguenti segni o sintomi successivamente a un infortunio, si deve ritenere che il giocatore abbia una sospetta commozione cerebrale e questi deve essere rimosso immediatamente dalla partita o dall allenamento. Segni visibili di una commozione cerebrale: che cosa si vede Uno qualsiasi (o più) dei seguenti indizi visivi può indicare la presenza di una commozione cerebrale: Sguardo stordito, vuoto o assente Giace immobile a terra/lento a rialzarsi Instabile sui piedi/problemi di equilibrio o caduta/mancanza di coordinazione Perdita di conoscenza o di reattività Confuso/non consapevole delle azioni di gioco o eventi Tenersi/stringersi la testa Crisi (convulsioni) Più emotivo/irritabile del solito per quella persona

3 Sintomi della commozione cerebrale: che cosa vi dicono La presenza di uno qualsiasi (o più) dei segni e sintomi seguenti può indicare la presenza di una commozione cerebrale: Mal di testa Stordimento Annebbiamento delle facoltà mentali, confusione o sentirsi rallentato Problemi visivi Nausea o vomito Affaticamento Sonnolenza/ sentirsi annebbiato /difficoltà nella concentrazione Pressione nella testa Sensibilità alla luce o al rumore Quali domande fare Se il giocatore non sa rispondere correttamente ad una qualsiasi delle seguenti domande, può essere sintomo di una commozione cerebrale: In che stadio ci troviamo oggi? In quale tempo di gioco ci troviamo? Chi ha segnato per ultimo in questa partita? Contro quale squadra hai giocato la settimana scorsa/l ultima partita? La tua squadra ha vinto l ultima partita? Riconoscere e fare uscire dal campo e, nel dubbio, fare uscire il giocatore dal campo. Gestione sul campo di una sospetta commozione cerebrale in allenamento o durante una partita Qualsiasi atleta con una sospetta commozione cerebrale dovrebbe essere FATTO USCIRE IMMEDIATAMENTE DAL CAMPO, utilizzando le opportune procedure per la gestione delle emergenze. Una volta rimosso dal campo in modo sicuro, il giocatore infortunato non deve riprendere l attività sportiva lo stesso giorno e finché non sia stato sottoposto a un controllo medico. Se si sospetta un infortunio al collo, il giocatore deve essere tolto dal campo solo da professionisti dell assistenza sanitaria d emergenza con un adeguata esperienza nella gestione della colonna vertebrale. Compagni di squadra, allenatori, ufficiali di gara, team manager, amministratori o genitori, che abbiano il sospetto che un giocatore possa aver subìto una commozione cerebrale, DEVONO fare del proprio meglio per assicurare che il giocatore venga rimosso dal campo di gioco in modo sicuro.

4 Ulteriori indicazioni per la gestione di una sospetta commozione cerebrale Gli atleti con una sospetta commozione cerebrale: non devono essere lasciati soli nelle prime 24 ore non devono consumare alcolici nelle prime 24 ore e, in seguito, dovrebbero evitare alcoloci finché non abbiano ricevuto l autorizzazione di un medico o di personale sanitario professionista, oppure, in mancanza del parere di un medico o di personale sanitario professionista, il giocatore infortunato dovrebbe evitare il consumo di alcolici fino alla scomparsa dei sintomi. non devono guidare veicoli a motore e non devono rimettersi alla guida finché non abbiano ricevuto l autorizzazione di un medico o di personale sanitario professionista, oppure, in mancanza del parere di un medico o personale sanitario professionista, non devono guidare veicoli finché i sintomi non siano scomparsi. Se viene riferita QUALSIASI delle situazioni seguenti, il giocatore deve essere trasportato d urgenza per farsi visitare da un medico presso l ospedale più vicino: L atleta lamenta un forte dolore al collo Deterioramento dello stato di coscienza (più intorpidito) Aumento della confusione o irritabilità Mal di testa forte o in aumento Vomito ripetuto Insolito cambiamento di comportamento Crisi (convulsioni) Visione doppia Debolezza o formicolio/bruciore nelle braccia o gambe In tutti i casi di sospetta commozione cerebrale, si raccomanda di affidare il giocatore a un medico o personale sanitario professionista per opportuna diagnosi e assistenza, anche se i sintomi scompaiono.

5 Gestione di una commozione cerebrale o sospetta commozione cerebrale: RIPOSO DEL CORPO, RIPOSO DEL CERVELLO Il riposo è il fulcro della cura delle commozioni cerebrali. Esso comprende il riposo del corpo ( riposo fisico ) e il riposo del cervello ( riposo cognitivo ). Ciò significa evitare: Attività fisiche come: correre, andare in bicicletta, nuotare ecc. Attività cognitive come: lavoro scolastico, compiti a casa, lettura, televisione, videogiochi ecc Questo riposo completo dovrebbe durare minimo 24 ore. Prima di riprendere l attività, il giocatore deve essere libero dai sintomi a riposo. Si raccomanda l autorizzazione da parte di un medico o di personale sanitario riconosciuto prima della ripresa dell attività. I ragazzini e gli adolescenti devono essere trattati in modo più prudente. World Rugby raccomanda che i ragazzini e gli adolescenti non giochino o svolgano allenamento di contatto per minimo 2 settimane dopo la cessazione dei sintomi. Gli studenti devono aver fatto ritorno a scuola o ai propri studi a tempo pieno, prima di riprendere l esercizio fisico. Trascorso il periodo minimo di riposo E se i sintomi sono scomparsi a riposo, deve essere osservato un programma per il ritorno graduale al gioco (GRTP). Ritorno alla pratica del gioco dopo una commozione cerebrale Se qualsiasi sintomo è presente o ricompare, deve essere evitato l allenamento di contatto e la pratica del gioco. Si consiglia un periodo minimo di riposo completo di 24 ore per gli adulti, ma si raccomanda un periodo di riposo completo più lungo per bambini ed adolescenti. Si consiglia il riposo dal gioco o dall allenamento di contatto per minimo 2 settimane dopo la cessazione dei sintomi nei bambini e negli adolescenti. Deve essere completato un percorso per il Ritorno Graduale al Gioco (GRTP): - per TUTTI i giocatori con una commozione cerebrale diagnosticata - per TUTTI i giocatori anche con una sospetta commozione cerebrale durante una gara o allenamento al quale non sia presente personale adeguatamente qualificato Un GRTP deve essere iniziato solo dopo aver completato il periodo di riposo raccomandato e solo se il giocatore è privo di sintomi e non sta assumendo medicinali che alterano i sintomi della commozione cerebrale. Qualsiasi giocatore con una seconda commozione cerebrale entro 12 mesi, con un trascorso di multiple commozioni cerebrali, giocatori con sintomi insoliti o con recupero prolungato, devono essere esaminati e affidati alla gestione di un prestatore di cure mediche (multi-disciplinare) con esperienza di commozioni cerebrali nello sport e non deve verificarsi alcuna ulteriore partecipazione al Rugby finchè il giocatore non sia stato autorizzato da un medico con esperienza nella gestione dei traumi commotivi.

6 Programma per il ritorno graduale al gioco (GRTP) Il programma per il ritorno graduale al gioco (GRTP) è un programma di esercizi progressivi volto a re-inserire l atleta nello sport passo dopo passo. Il programma deve essere iniziato solo dopo la scomparsa dei sintomi nell atleta e una volta interrotte eventuali cure che potrebbero mascherare i sintomi della commozione cerebrale, come i medicinali per il mal di testa o i sonniferi. Il programma GRTP consiste in sei fasi distinte: La prima fase è il periodo di riposo raccomandato Le quattro fasi successive prevedono un attività limitata svolta durante l allenamento La fase 6 è il ritorno al gioco Nel programma GRTP, il giocatore può procedere alla fase successiva solo se non si presenta alcun sintomo di una commozione cerebrale durante il riposo e al livello di esercizio raggiunto nella fase precedente del GRTP. Se si verifica qualsiasi sintomo durante il programma GRTP, il giocatore deve tornare alla fase precedente e cercare di progredire nuovamente dopo un periodo minimo di 24 ore a riposo senza alcun sintomo. World Rugby raccomanda che un medico o professionista sanitario certificato, confermi che il giocatore può partecipare all allenamento di contatto completo prima di entrare nella fase 5.

7 Tabella 1: protocollo GRTP ciascuna fase ha una durata minima di 24 ore Fase di riabilitazione Esercizio consentito Obiettivo 1. Periodo minimo di riposo Completare il riposo di corpo e mente senza sintomi Recupero 2. Esercitazione aerobica leggera Jogging leggero per minuti, nuoto o cyclette a intensità bassa o moderata. Nessun allenamento di resistenza. Assenza di sintomi per l intero periodo di 24 ore Aumento della frequenza del battito cardiaco 3. Esercizi specifici per lo sport Esercizi di corsa. Nessuna attività che comporti l impatto della testa Aggiungere il movimento 4. Esercizi d allenamento non di contatto Progredire verso esercizi d allenamento più complessi, es. passaggi. Si può iniziare l allenamento per la resistenza progressiva Esercizio, coordinazione e carico cognitivo 5. Pratica di contatto completo Attività d allenamento normali Ripristino della sicurezza in sé e valutazione delle abilità funzionali da parte dello staff di allenatori 6. Ritorno al gioco Giocatore riabilitato Recupero

8 Si raccomanda che, in tutti i casi di sospetta commozione cerebrale, il giocatore venga affidato a un medico professionista per opportuna diagnosi e consulenza, nonché per decisioni inerenti il ritorno all attività sportiva, anche se i sintomi scompaiono. Una valutazione medica completa di una commozione cerebrale può comprendere: Un analisi dei sintomi Un esame generale e neurologico Test cognitivi (memoria) verbali Esame dell equilibrio Test computerizzati sulle funzioni del cervello Ciascuno di questi esami è utile perché contribuisce a ricavare una diagnosi e a prendere decisioni sul ritorno all attività, ma nessun esame, preso singolarmente, può determinare il ritorno al gioco.

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