LE OMBRE. ombre naturali e ombre artificiali. il movimento apparente del sole. classe 4A Martiri di Cefalonia Faenza. a.s

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1 LE OMBRE ombre naturali e ombre artificiali il movimento apparente del sole classe 4A Martiri di Cefalonia Faenza a.s

2 Nelle pagini seguenti sono riportati il lavori svolti e il prodotto finale. Per quanto concerne l'inquadramento metologico-didattico si è fatto riferimento a La formazione dei concetti scientifici. Aspetti metodologici (appunti sulla relazione di Carlo Fiorentini), in particolar modo la parte inerente la Questione metologica, di cui qui si riporta l'introduzione. Le esperienze concrete potranno essere realizzate in aula o in spazi adatti: laboratorio scolastico, ma anche spazi naturali o ambienti raggiungibili facilmente. È importante disporre di tempi e modalità di lavoro che consentano, in modo non superficiale o affrettato, la produzione di idee originali da parte dei ragazzi, anche a costo di fare delle scelte sui livelli di approfondimento e limitarsi alla trattazione di temi rilevanti. (Indicazioni nazionali ) La situazione reale delle scuole fatta sovente di laboratori poco praticabili o inesistenti, numerosità delle classi, scarsità di tempo spingono a valorizzare l'uso della classe, ma in una dimensione laboratoriale. Da queste considerazioni nasce una proposta di modello di lavoro (già ampiamente sperimentato in molte scuole, soprattutto toscane) articolata in cinque fasi: 1 fase osservazione 2 fase verbalizzazione scritta individuale 3 fase discussione collettiva 4 fase affinamento della concettualizzazione 5 fase produzione condivisa

3 OMBRE CON LA LIM 1) Abbiamo posto una sagoma tra il proiettore della LIM e la lavagna: più la sagoma si avvicinava alla fonte di luce più la sua ombra proiettata sulla lavagna diventava grande e il suo bordo diveniva sfocato, più si allontanava dalla fonte di luce, avvicinandosi alla lavagna, più l'ombra diventava piccola e nitida fino a raggiungere la dimensione originale della sagoma. 2) Mettendo la stessa sagoma tra il proiettore e la lavagna e muovendola alternativamente verso destra e sinistra, mantenendola sempre alla stessa distanza dalla lavagna, abbiamo visto che - se la sagoma si spostava a destra, l ombra si spostava dalla stessa parte, anticipando la sagoma; - allo stesso modo, se la sagoma veniva spostata a sinistra, l'ombra si spostava a sinistra.

4 3) Abbiamo provato a mantenere ferma la sagoma e muovere la fonte luminosa (una torcia) verso destra e verso sinistra. L'ombra si muoveva dalla parte opposta rispetto al movimento della lampadina.

5 LE OMBRE DEI PENNARELLI Quattro pennarelli uguali sono stati messi su un banco, vicino alla finestra, da cui entrava la luce diretta del sole: le ombre che proiettavano sul banco erano tutte di uguale lunghezza, grossezza e parallele tra loro. Ogni tanto il sole spariva e non si vedevano più le ombre. Abbiamo illuminato gli stessi pennarelli con una torcia, tenuta ferma: le ombre dei pennarelli a sinistra andavano leggermente a sinistra e viceversa (ventaglio). Le ombre non erano quindi più parallele e neppure della stessa lunghezza. Abbiamo posto un solo pennarello sul banco e lo abbiamo illuminato con una torcia, spostando questa dal basso verso l'alto. Quando la luce si spostava verso il basso l ombra diventava sempre più lunga, assomigliando ad uno stecchino un po' sfuocato. Quando la luce si spostava verso la cima del pennarello l ombra si accorciava, sino a diventare un cerchietto sotto il pennarello quando la pila era sopra di esso.

6 OMBRE IN CORTILE Subito al mattino, in cortile, in una zona con il sole, abbiamo piantato uno gnomone alto 60 cm circa, abbiamo poi piantato un picchetto dove terminava la sua ombra. Ogni ora tornavamo fuori e piantavamo un picchetto dove terminava l'ombra dello gnomone. Abbiamo notato che, con il passare delle ore, l' ombra cambiava posizione e lunghezza. Ruotava in maniera opposta al sole e, man mano che si avvicinava il mezzogiorno, si accorciava. Passata tale ora abbiamo osservato che l'ombra tornava ad allungarsi. Ogni alunno ha raelizzato, in digitale, disegni che illustrano queste ultime osservazioni, che hanno poi montati in sequenza dando corpo a gif animate. Purtroppo non siamo riusciti a registrare in maniera copleta le ombre nel pomeriggio, per rimediare alcuni di noi hanno ripetuto l'esperienza a casa, durante le vacanze pasquali.

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