Lezione n. 8 Aspetti e problemi della tassazione delle imprese. 1) Aliquota effettiva e forma giuridica dell impresa

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Lezione n. 8 Aspetti e problemi della tassazione delle imprese. 1) Aliquota effettiva e forma giuridica dell impresa"

Transcript

1 Lezione n. 8 Aspetti e problemi della tassazione delle imprese. 1) Aliquota effettiva e forma giuridica dell impresa Ernesto Longobardi Il trattamento tributario delle imprese dipende dalla loro forma giuridica. Possiamo distinguere tre principali gruppi: le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali. Useremo i seguenti simboli: t = aliquota marginale dell imposta personale; t = media ponderata delle aliquote marginali dell imposta personale dei singoli partecipanti all impresa: i=n t = λ i t i (1) i=1 dove t i è l aliquota marginale del partecipante i e λ i è la sua quota di partecipazione t g = aliquota dell imposta sulle società di capitali; θ = aliquota complessiva gravante sugli utili. 1 Imprese individuali Quando si tratta di un impresa individuale, il titolare è un soggetto passivo dell imposta personale e progressiva: il reddito di impresa concorre, insieme agli eventuali redditi di altra specie, a determinare il reddito complessivo. Nel 1

2 Longobardi - Tassazione delle imprese 2 caso di progressività per scaglioni, l aliquota effettiva gravante sugli utili di impresa dipenderà quindi dalla presenza o meno di altri redditi. Seguiremo il criterio di considerare il reddito di impresa marginale rispetto agli altri redditi. Avremo quindi: θ = t (2) dove t è appunto l aliquota marginale gravante sul reddito di impresa come componente del reddito complessivo dell imprenditore. Esempio 1 Consideriamo un impresa con un reddito imponibile di L imprenditore, titolare dell impresa, sia una persona fisica, Chiara, che, oltre al reddito di impresa, possiede un reddito fondiario di 500. L imposta personale abbia la struttura della progressività per scaglioni riportata nella tabella 1. Chiara dichiarerà un reddito complessivo di 2500 sul quale pagherà un imposta di 450. In assenza di reddito di impresa Chiara avrebbe pagato un imposta di 50. L aliquota gravante sul reddito di impresa è l aliquota marginale: t = = 0.2 che corrisponde a (aliquote degli scaglioni moltiplicate per la quota del reddito di impresa compresa nello scaglione). Tabella 1: Imposta progressiva Aliquote per scaglioni fino a % da 1001 a % oltre % 2 Le società di persone In genere, nei sistemi tributari moderni, le società di persone non sono soggetti passivi d imposta. Il reddito della società viene imputato ai soci, anche per la quota non distribuita, e in capo ai soci tassato con il tributo cui risultano soggetti: si tratterà in genere dell imposta personale e progressiva, in quanto i soci di società di persone sono normalmente persone fisiche, ma potrà trattarsi anche dell imposta sulle società qualora l ordinamento ammetta la possibilità della partecipazione di società di capitali in società di persone.

3 Longobardi - Tassazione delle imprese 3 Tabella 2: Le socie Soci Quote Altri redditi Chiara λ chiara = 40% 500 Celeste λ celeste = 25% 1000 Bianca λ bianca = 25% 0 Bruna λ bruna = 10% 3000 Tabella 3: L imputazione del reddito e le aliquote marginali Soci Reddito imputato Aliquota marginale Chiara λ chiara 2000 = 800 t chiara = 13.75% Celeste λ celeste 2000 = 500 t celeste = 20% Bianca λ bianca 2000 = 500 t bianca = 10% Bruna λ bruna 2000 = 200 t bruna = 30% L aliquota effettiva sugli utili sarà dunque pari alla media ponderata delle aliquote marginali dei soci: θ = t (3) Anche in Italia è questo il trattamento delle società di persone: i redditi delle società semplici, delle società in nome collettivo e delle società in accomandita semplice sono imputati a ciascun socio, indipendentemente dalla percezione, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili (TUIR art 5, comma 1). Esempio 2 Riprendendo l esempio della sezione precedente, supponiamo che la stessa impresa sia ora gestita nella forma di una società di persone tra Chiara, Celeste, Bianca e Bruna. La tabella 2 riporta le ipotesi adottate in merito alle quote di proprietà e agli importi di reddito diverso dal reddito di impresa. Indipendentemente dalla misura in cui viene distribuito o reinvestito, il reddito dell impresa viene per intero imputato alle socie a fini fiscali. Avremo la situazione descritta nella tabella 3. L aliquota effettiva sul reddito di impresa sarà pertanto: θ = t = λ chiara t chiara +λ celeste t celeste +λ bianca t bianca +λ bruna t bruna = = 0, 4 0, , 25 0, 2 + 0, 25 0, 1 + 0, 1 0, 3 = 0, 16

4 Longobardi - Tassazione delle imprese 4 3 Le imprese familiari In Italia, l impresa individuale conosce la variante dell impresa familiare (art. 230 bis del C.C.). Il regime fiscale dell impresa familiare prevede che il reddito venga imputato a ciascun familiare che abbia prestato in modo continuativo e prevalente la sua attività di lavoro nell impresa, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili (TUIR art 5, comma 4). La quota di reddito imputata al titolare dell impresa non può tuttavia scendere al di sotto del 51%. L aliquota complessiva sull utile sarà pertanto determinata allo stesso modo che per le società di persone, ma tenendo conto di questo vincolo. Chiamiamo λ i la quota di partecipazione effettiva del familiare i e con λ f i la sua quota rilevante fiscalmente. Se la quota effettiva del titolare eccede il minimo dello 0.51%, a rigore dovrebbero valere a fini fiscali le quote effettive. Se invece la quota effettiva del titolare è inferiroe al minimo, ai fini della dichiarazione la sua quota va portata allo 0.51 e le quote dei soci vanno di conseguenza riparametrate. Se λ ; λ f i = λ i ; i = 1...n θ = t Se λ 1 < 0.51 λ f 1 = 0, 51; λ f i = λ i 1 λ 1 0, 49, i = 2...n; i=n θ = dove i = 1 è il titolare dell impresa mentre i = 2...n sono i familiari. Tuttavia anche nel primo caso il titolare potrà avere convenienza a dichiarare il 51% anziché la quota effettiva aumentando quella imputata ai familiari. i=1 λ f i t i

5 Longobardi - Tassazione delle imprese 5 Tabella 4: L impresa familiare Familiari Quote fiscali Reddito imputato Aliquota marginale Chiara λ f chiara = 0, 51 λf chiara 2000 = 1020 t chiara = 15.1% Celeste λ f celeste = 0, λf celeste 2000 = 408 t celeste = 20% Bianca λ f bianca = 0, λf bianca 2000 = 408 t bianca = 10% Bruna λ f bruna = 0, 0816 λf bruna 2000 = 162 t bruna = 30% Esempio 3 Continuando nell esempio, supponiamo che Chiara, Celeste, Bianca e Bruna siano sorelle e che Chiara sia titolare di un impresa, nella quale prestano in modo continuativo la propria attività di lavoro le tre sorelle. Le quote di partecipazione agli utili siano le stesse del caso precedente (sono ora da intendersi come quelle proporzionate alla qualità e quantità del lavoro effettivamente prestato nell impresa T.U.I.R. art. 5). A Chiara andrà imputato il 51% del reddito. A Celeste: λ f celeste = λ celeste 0, 49 = , 49 = 0, λ chira 0, 60 e così via per Bianca e Bruna. In definitiva la situazione sarebbe quella descritta dalla tabella 4. L aliquota effettiva sul reddito di impresa sarà pertanto: θ = t = λ f chiara t chiara +λ f celeste t celeste +λ f bianca t bianca +λ f bruna t bruna = = 0, 51 0, , , 2 + 0, , 1 + 0, , 3 = 0, 1627 L aliquota non risulta molto distante dal caso della società di persone, come era da aspettarsi. I redditi prodotti in forma associata. In sede Irpef i redditi delle società di persone e quelli delle imprese familiari sono considerati insieme, come redditi prodotti in forma associata (TUIR art. 5). 4 Società di capitali 4.1 Società di capitali tassate come società di persone Come si è già visto nella Lezione n.3 con il metodo delle società di persone (partnership approach), chiamato anche sistema dell integrazione completa oppure ancora della tassazione per trasparenza, le società di capitali sono

6 Longobardi - Tassazione delle imprese 6 fiscalmente trattate come le società di persone, cioè colpendo in capo ai soci tutto il reddito prodotto, sia esso distribuito oppure reinvestito. In questo caso non esiste un imposta autonoma sulle società, ma una sola imposta personale sul reddito e l aliquota sugli utili delle società di capitali è quella che vale per le società di persone: θ = t (4) 4.2 Sistemi di coordinamento tra tassazione della società e dei soci Come si è detto, tuttavia, in tutti i sistemi tributari moderni le società di capitali sono assoggettate ad un tributo distinto rispetto a quello che colpisce il reddito delle persone fisiche, anche se per alcuni tipi di società può essere ammessa la tassazione per trasparenza. In Italia l imposta sulle società è stata per la prima volta introdotta nel nostro ordinamento nel Profondamente modificata dalla riforma dei primi anni 70, ha assunto la denominazione di Irpeg (Imposta sul reddito delle persone giuridiche), che è rimasta in vigore dal 1974 al Con il 1 o gennaio 2004 l assetto del tributo è stato di nuovo rivisto in alcuni elementi essenziali ed è stato chiamato Ires (Imposta sul reddito delle società). Con un imposta sulle società, l aliquota complessivamente gravante sugli utili dipenderà dal regime di tassazione dei dividendi, cioè del rapporto che viene a stabilirsi tra tassazione in capo alla società e tassazione in capo ai soci Il sistema classico. Con il sistema classico non esiste alcun legame tra tassazione della società e tassazione dei soci. L utile viene prima colpito dall imposta sulle società e, in un secondo momento, per la quota distribuita, concorre a formare la base imponibile dell imposta sul reddito del socio, che sarà l imposta sul reddito delle persone fisiche o, ancora, l imposta sulle società, a seconda che il soggetto che ha percepito gli utili sia, rispettivamente, una persona fisica o una società di capitali. Nel caso di distribuzione a persone fisiche, l aliquota complessiva dell imposta sui profitti distribuiti risulta t g + t (1 t g ) mentre quella sui profitti non distribuiti è pari a t g.

7 Longobardi - Tassazione delle imprese 7 Indicando con d la quota dei profitti che viene distribuita, l aliquota complessiva sull utile dell impresa sarà pertanto: θ = d[t g + t (1 t g )] + (1 d)t g (5) Nel caso di distribuzione ad un altra società di capitali, l aliquota complessiva risulta: θ = d(2t g t 2 g) + (1 d)t g (6) Esempio 4 Supponiamo che Chiara, Celeste, Bianca e Bruna siano ora socie di una società di capitali, ferme restando le ipotesi sulle quote di proprietà e l ammontare di altri redditi. Supponiamo che l imposta sul reddito delle società di capitale abbia l aliquota t g = 0.3, pari all aliquota massima prevista dall imposta personale e progressiva. Se la società distribuisce tutto il reddito (d = 1), ciascuna socia percepirà dividendi per: λ i U(1 t g ) Nel caso di Chiara i dividendi ammonteranno a 560: su tale importo l aliquota marginale di Chiara risulta dell 11,07% [( )/560]. E facile vedere che i dividendi percepiti dalle altre socie saranno colpiti ancora con le aliquote marginali riportate nella tabella 3. L aliquota marginale complessiva, la media ponderata delle aliquote marginali delle socie, sarà pertanto: t p = 14, 93 e quindi, dalla (5) per d = 1, l aliquota complessiva gravante sugli utili sarà: θ = 0, 3 + 0, = 0, All altro estremo, nel caso che tutti gli utili siano trattenuti, dalla (5) per d = 0, abbiamo: θ = 0, 3 θ varia pertanto da un minimo del 30% ad un massimo del 40,451%. 0, 3 θ 0, (7)

8 Longobardi - Tassazione delle imprese Sistema di imputazione Con il sistema di imputazione, in sede di imposta sul reddito del socio si riconosce un credito a fronte dell imposta assolta in capo alla società. Il credito di imposta (CI ud ) può essere parziale o totale a seconda che corrisponda all intera imposta sulle società che ha gravato gli utili distribuiti oppure solo ad una parte di essa: CI ud = αt g (8) con 0 α 1 Le 8 esprime il credito di imposta in percentuale dell utile al lordo dell imposta societaria. Come percentuale dell utile distribuito, che è al netto dell imposta), il credito risulta invece: ci ud = αt g 1 t g (9) Con il sistema di imputazione, gli utili distribuiti concorrono a formare la base imponibile del socio aumentati del credito di imposta, cioè al lordo della quota d imposta sulle società che viene riconosciuta come credito. Il credito viene poi detratto dall imposta lorda dovuta. Nel caso di distribuzione a persone fisiche l aliquota complessiva risulta pertanto: t g + t [(1 t g ) + CI ud ] CI ud (10) Nel caso di credito di imposta totale (α = 1) abbiamo: t g + t (1 t g + t g ) t g = t (11) cioè gli utili distribuiti rimangono in definitiva gravati dalla sola imposta sul reddito delle persone fisiche. Si noti che Sostituendo dalla (8) nella (10), e considerando che l aliquota sui profitti non distribuiti sarà anche in questo caso pari a t g, si ottiene l aliquota del prelievo complessivo sui profitti con il sistema di imputazione: θ = d{t g + t [1 t g (1 α)] αt g } + (1 d)t g (12) Per α = 1 la (12) diventa: θ = dt + (1 d)t g (13) che mostra come, con il credito di imposta totale, l imposta sulle società si trasforma, nei fatti, in un imposta sui profitti non distribuiti.

9 Longobardi - Tassazione delle imprese 9 Per α = 0 l equazione (12) risulta eguale alla (5): si ricade nel sistema classico. Nel caso di distribuzione ad altre società di capitali, l aliquota complessiva è data da: che, per α = 1, diventa θ = d[2t g t 2 g αt g (1 t g )] + (1 d)t g (14) θ = t g (15) Esempio 5 Consideriamo il caso di credito di imposta totale, supponendo ancora d = 1. Utilizzando la (9) per α = 1 calcoliamo il credito di imposta spettante a Chiara: CI ud = t g 560 = = t g 0.7 Tale ammontare va sommato ai dividendi: Chiara dichiarerà pertanto = 800, vale a dire i propri dividendi riportati al lordo dell imposta societaria. Dovrà poi sottrarre il credito dall imposta. La situazione di Chiara sarà cioè la seguente: reddito complessivo imponibile: = 1300 imposta lorda: 160 imposta netta (da pagare): =-80 Chiara ha dunque diritto ad un rimborso dal fisco di 80. Ottenuto il rimborso Chiara, avrà nel complesso pagato un imposta di 160. L utile della società di sua spettanza sarà stato in definitiva tassato alla sua aliquota marginale t chiara = 110/800 = 0, 1375 dove 110 è l incremento di imposta quando il reddito imponibile passa da 500 (solo il reddito fondiario) a 1300 (reddito fondiario + i dividendi aumentati del credito di imposta). Considerando anche Celeste, Bianca e Bruna, l aliquota marginale complessiva, come media ponderata delle aliquote marginali delle quattro socie, risulta t = 0, 16, che, avendo supposto d = 1, corrisponderà anche all aliquota complessiva gravante sugli utili.

10 Longobardi - Tassazione delle imprese 10 All estremo opposto, di ritenzione di tutti gli utili (d = 0), l aliquota sarà pari al 30%. Quindi θ varia un minimo del 16% ad un massimo del 30% Il sistema dell esenzione 0, 16 θ 0, 30 Con questo sistema l utile viene tassato solo in capo alla società che lo ha prodotto: i dividendi sono esclusi dalla tassazione in capo ai soci. L aliquota effettiva coincide dunque con quella dell imposta sul reddito delle società: θ = t g (16) Si tratta della soluzione antitetica al partnership approach: con l esenzione gli utili vengono tassati solo in capo alla società, con il partnership approach solo in capo ai soci. L esenzione può essere soltanto parziale: in questo caso il risultato è un ibrido con il sistema classico. Poniamo che i dividendi vengano tassati in capo ai soci solo per una quota pari al β < 1. L aliquota effettiva sarà: θ = βd[t g + t (1 t g )] + (1 βd)t g (17) Per β = 0 si torna alla (16), l esenzione totale, mentre per β = 1 alla (5), il sistema classico. Esempio 6 Nel caso della società di Chiara, Celeste, Bianca e Bruna, in un sistema di esenzione e nel caso di distribuzione integrale (d = 1), l aliquota varierà da un minimo di 30% (esenzione totale, vale a dire conta solo l imposta sulle società) ad un massimo di 40,451% (sistema classico): 0, 3 θ 0, (18) Si noti che la (18) è eguale alla (7), ma con un significato diverso Una formula generale Combinando la (12) e la (17) otteniamo un espressione generale per i sistemi coordinamento tra tassazione della società e dei soci: 1 1 Perchè la formula abbia effettivamente una validità generale bisogna ricorrere all artificio di porre d = 1 nel caso di tassazione per trasparenza. Sappiamo che nel caso di tassazione per trasparenza l aliquota effettiva non dipende dalla quota di distribuzione

11 Longobardi - Tassazione delle imprese 11 Abbiamo: θ = βd{t g + t [1 t g (1 α)] αt g } + (1 βd)t g (19) Ipotesi Aliquota effettiva Sistema β = 1; t g = 0; d = 1 θ = t tass. per trasparenza β = 1; α = 0 θ = d[t g + t (1 t g )] + (1 d)t g sistema classico β = 1; 0 < α 1 θ = d{t g + t [1 t g (1 α)] αt g } + (1 d)t g sistema di imputazione in particolare: β = 1; α = 1 θ = dt + (1 d)t g credito integrale 0 β < 1; α = 0 θ = βd[t g + t (1 t g )] + (1 βd)t g sistema dell esenzione in particolare: β = 0; α = 0 θ = t g esenzione totale 4.3 Gli effetti dell imposizione sulla scelta relativa alla distribuzione degli utili Ci chiediamo ora se, in presenza dei diversi sistemi di integrazione, la tassazione dei profitti, quale risulta dall effetto combinato di imposizione in capo alla società e in capo ai soci, alteri o meno la scelta sulla distribuzione degli utili. Qualora l aliquota complessiva θ non dipenda dalla quota di profitti che viene distribuita (d), il sistema impositivo risulterà, sotto questo profilo, neutrale. Sarà invece distorsivo nel caso θ dipenda da d. Rielaborando la (5) si ottiene: θ = t g + t (1 t g )d (20) L equazione (20) mostra che, con il sistema classico, l aliquota θ cresce al crescere di d: l imposizione risulta pertanto distorsiva, discriminando a danno della distribuzione di utili. La distorsione risulta attenuata se i profitti non distribuiti si riflettono in incrementi di valore delle azioni e se questi vengono in qualche modo colpiti da imposta. Il sistema risulterebbe neutrale nel caso limite in cui il valore delle azioni crescesse esattamente dell ammontare dei profitti non distribuiti e i guadagni di capitale fossero inclusi nella base imponibile dell imposta personale in base al criterio della maturazione. Si avrebbe infatti: degli utili: in questo caso l ipotesi d = 1 va intesa come a fini fiscali tutti gli utili sono considerati distribuiti.

12 Longobardi - Tassazione delle imprese 12 θ = t g + t (1 t g ) (21) che non dipende da d. Il sistema delle società di persone risulta invece neutrale in quanto θ è sempre pari all aliquota dell imposta personale (equazione 4) indipendentemente dal valore di d. Nel caso di sistema di imputazione con credito di imposta totale, rielaborando la (13) si ottiene: θ = t g + (t t g )d (22) Il sistema del prelievo risulta neutrale solo se t = t g. Nelle esperienze concrete dei sistemi tributari risulta in genere t > t g : in questo caso la tassazione risulta distorsiva, penalizzando la distribuzione di utili. Si deve tuttavia notare che la riduzione della progressività formale delle imposte personali, fenomeno che ha interessato negli ultimi 20 anni la generalità dei sistemi tributari dei paesi ad economie sviluppate, ha attenuato la rilevanza pratica del problema. In relazione all Italia, in base alle analisi statistiche delle dichiarazioni di redditi presentate nel 1999 (anno d imposta 1998), l aliquota marginale gravante in media sugli utili distribuiti dichiarati può essere stimata attorno al 42.5%, a fronte di una aliquota IRPEG pari, quell anno, al 37%. Per quanto una differenza di 4-5 punti percentuali non possa affatto considerarsi trascurabile, siamo ben lontani dalla situazione degli anni 70 del 900 quando le aliquote marginali dell imposta sul reddito delle persone fisiche potevano toccare valori compresi tra il 70% e il 95% mentre le aliquote dell imposta sulle società risultava frequentemente al di sotto del 25%. 4.4 Il caso italiano Il sistema di imputazione: Il sistema di imposizione dei redditi entrato in vigore il 1 o gennaio 1974, centrato sull Irpef e sull Irpeg, prevedeva il sistema classico. Già a pochi mesi dall esordio, tuttavia (legge 7 giugno 1974, n. 216), si faceva una rapida marcia indietro, introducendo un sistema di ritenuta definitiva alla fonte, sostitutivo dell Irpef, la cosidetta cedolare secca, fissata dapprima al 30%, portata poi al 50%. Nel 1977 (legge 16 dicembre 1977, n. 904) veniva introdotto il sistema di imputazione con credito di imposta integrale. Tale sistema è rimasto in vigore fino al 31 dicembre Nell ultimo anno di applicazione, l art. 14 del T.U.I.R (2003) stabiliva che, nel caso alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF concorressero utili distribuiti da società ed enti commerciali residenti, soggetti passivi dell IRPEG,

13 Longobardi - Tassazione delle imprese 13 al contribuente fosse attribuito un credito di imposta pari al 51.51%. Il credito risultava pertanto di 34 euro ogni 66 euro di dividendi percepiti (34/66 = e quindi = 34). Si trattava dunque di un credito di imposta integrale, dal momento che nel 2003 l aliquota IRPEG era al 34% (cfr. l equazione 9) L Ires: dal credito di imposta all esenzione parziale Con la riforma entrata in vigore il 1 gennaio 2004 la distribuzione di utili da parte di soggetti passivi dell Ires è assoggettata ai seguenti regimi. 1. Nel caso di distribuzione ad altri soggetti Ires si applica il sistema dell esenzione: solo il 5% degli utili distribuiti concorre a formare la base imponibile del socio. Si tratta del sistema adottato nell Unione Europea per la distribuzione di utili tra società residenti in paesi membri in seguito alla direttiva sulle società madri e figlie (90/435/Cee). 2. Nel caso di distribuzione a persone fisiche: (a) se si tratta di partecipazioni non qualificate, si applica una ritenuta alla fonte a titolo definitivo del 12,5%; (b) se si tratta di partecipazioni non qualificate, gli utili entrano a comporre la base imponibile del socio per il 40% del loro ammontare (sistema dell esenzione parziale, con β = 0, 4). La partecipazione è considerata qualificata (art. 67 TUIR 2004) se rappresenta: una percentuale di diritti di voto esercitabili nell assemblea ordinaria superiore: oppure: al 2% nel caso di titoli negoziati in mercati regolamentati; al 20% nel caso di altri titoli; una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore: al 5% nel caso di titoli negoziati in mercati regolamentati; al 25% nel caso di altri titoli.

14 Longobardi - Tassazione delle imprese 14 Esercizi e domande 1. Siano date: l aliquota dell imposta sulle società, t g = 0.34 l aliquota marginale ponderata dell imposta personale t = 0.40 Calcolare l aliquota complessiva sugli utili (θ) nell ipotesi di un credito d imposta del 50% e nel caso venga distribuita una percentuale dei profitti (d) pari al 60%. 2. Siano date un imposta sul reddito delle società di capitale con aliquota t g = 30% e un imposta sul reddito delle persone fisiche con la struttura di aliquote per scaglioni riportata nella tabella 5. Tabella 5: Imposta progressiva Aliquote per scaglioni fino a % da a % oltre % Si considerino ora le seguenti ipotesi: il capitale sociale della società Alpha s.p.a. è posseduto per il 50% dalla società Beta s.p.a., per il 30% dal Sig. Rossi e per il 20% dal Sig. Bianchi; la società Alpha realizza un utile imponibile di 2 milioni di euro e decide di distribuire il 50% degli utili netti; la società Beta non distribuisce utili; il signor Rossi possiede, oltre i dividendi, un reddito fondiario di euro. Si calcoli l aliquota complessiva θ gravante sull utile della società Alpha nei seguenti casi: (a) sistema classico; (b) credito di imposta totale; (c) il sistema in vigore in Italia dal 1 gennaio In relazione al caso dell esercizio precedente, possiamo concludere che nei confronti della scelta della società Alpha circa la distribuzione degli utili:

15 Longobardi - Tassazione delle imprese 15 (a) il sistema classico risulta: Neutrale Distorsivo incentivante (la distribuzione) disincentivante (la distribuzione) (b) il sistema di credito di imposta totale risulta: Neutrale Distorsivo incentivante (la distribuzione) disincentivante (la distribuzione) (c) il sistema vigente in Italia dal 1 gennaio 2004 risulta: 4. Vero o falso? Neutrale Distorsivo incentivante (la distribuzione) disincentivante (la distribuzione) (a) Un sistema di integrazione completa (partnership approach) garantisce sempre la neutralità dell imposta nei confronti delle scelte sulla distribuzione degli utili. (b) Un imposta sul reddito delle società di capitale è neutrale rispetto alla scelta sulla distribuzione degli utili se l aliquota coincide con quella dell imposta personale (t g = t ) e se è concesso il credito di imposta totale sui dividendi. (c) Il sistema di integrazione completa è applicato in Italia alle società di persone. (d) Il sistema classico risulterebbe neutrale rispetto alla scelta relativa alla distribuzione di utili nel caso limite in cui i profitti non distribuiti si riflettessero esattamente in un aumento del valore delle azioni e l imposta sul reddito dei soci colpisse il reddito entrata (e) Nel caso prefigurato dalla domanda precedente subirebbero doppia imposizione sia i profitti distribuiti sia i profitti non distribuiti

su un imponibile di 1000, l aliquota media risulta pari a 0.3; su un imponibile di 3000, l imposta risulta pari a 0.5.

su un imponibile di 1000, l aliquota media risulta pari a 0.3; su un imponibile di 3000, l imposta risulta pari a 0.5. Corso di diploma in Commercio estero Sistemi fiscali comparati a.a. 2002/03 Esercitazione finale Prof. Ernesto Longobardi 1. Sia data un imposta sul reddito tale che: su un imponibile di 1000, l aliquota

Dettagli

Lezione nona. L Ires e la tassazione dei redditi d impresa

Lezione nona. L Ires e la tassazione dei redditi d impresa Lezione nona L Ires e la tassazione dei redditi d impresa 1 TASSAZIONE REDDITI D IMPRESA PROFITTI = R C AM - IP Imprese individuali e società di persone Gli utili, a prescindere dalla loro distribuzione,

Dettagli

L Ires e la tassazione dei redditi d impresa

L Ires e la tassazione dei redditi d impresa Lezione dodicesima L Ires e la tassazione dei redditi d impresa 1 TASSAZIONE REDDITI D IMPRESA PROFITTI = R C AM - IP Imprese individuali e società di persone Gli utili, a prescindere dalla loro distribuzione,

Dettagli

ESERCIZI IMPOSTE E IRPEF ECONOMIA PUBBLICA 2015

ESERCIZI IMPOSTE E IRPEF ECONOMIA PUBBLICA 2015 ESERCIZI IMPOSTE E IRPEF ECONOMIA PUBBLICA 2015 Esercizio 1 Si consideri un imposta sul reddito personale con aliquota marginale t costante del 20% e detrazione, f, pari a 1.000 dall imposta dovuta. Nel

Dettagli

LIUC-Facoltà di Economia Corso di Scienza delle Finanze I Esercitazione: testo e soluzioni A.A. 2008-2009

LIUC-Facoltà di Economia Corso di Scienza delle Finanze I Esercitazione: testo e soluzioni A.A. 2008-2009 LIUC-Facoltà di Economia Corso di Scienza delle Finanze I Esercitazione: testo e soluzioni A.A. 2008-2009 Esercizio 1 Il sig. A, senza figli e sposato con la signora B la quale non percepisce alcun tipo

Dettagli

Università degli studi di Bari A. Moro Corso di Laurea magistrale in Consulenza professionale per le aziende

Università degli studi di Bari A. Moro Corso di Laurea magistrale in Consulenza professionale per le aziende Università degli studi di Bari A. Moro Corso di Laurea magistrale in Consulenza professionale per le aziende Economia dei tributi Anno accademico 2013/2014 Prova scritta del 9 giugno 2014 Prima parte per

Dettagli

Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società

Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società 7 Siegfried Mayr Dottore Commercialista in Milano Docente alla Scuola Superiore

Dettagli

Esercitazione - IRES TESTO E SOLUZIONI

Esercitazione - IRES TESTO E SOLUZIONI Esercitazione - IRES TESTO E SOLUZIONI Esercizio 1 - Tassazione società di capitali e persone fisiche Il contribuente X lavora come dipendente nella società di A. È inoltre socio, al 30%, della società

Dettagli

30018-CLEF Prima Esercitazione (Irpef) TESTO E SOLUZIONI

30018-CLEF Prima Esercitazione (Irpef) TESTO E SOLUZIONI 30018-CLEF Prima Esercitazione (Irpef) TESTO E SOLUZIONI Esercizio 1 - IRPEF Il signor X, che vive solo e non ha figli, ha percepito, nel corso del 2008, i seguenti redditi: - Redditi da lavoro dipendente

Dettagli

Effetti dell imposizione societaria e personale sulle decisioni di finanziamento. Economia dei tributi_polin 1

Effetti dell imposizione societaria e personale sulle decisioni di finanziamento. Economia dei tributi_polin 1 Effetti dell imposizione societaria e personale sulle decisioni di finanziamento Economia dei tributi_polin 1 Decisioni di finanziamento L imposizione sulle società di capitali può risultare non neutrale

Dettagli

La Tassazione dei Dividendi percepiti nel 2014

La Tassazione dei Dividendi percepiti nel 2014 La Tassazione dei Dividendi percepiti nel 2014 Come noto gli artt. 3 e 4 del D.L. n. 66/2014 hanno modificato la tassazione dei redditi di natura finanziaria innalzandone l aliquota dal 20% al 26%, fatta

Dettagli

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote;

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote; Tassazione dei dividendi La riforma del diritto societario ha introdotto importanti modifiche al regime di tassazione dei dividendi distribuiti a partire dal 1º gennaio 2004. Con la riforma viene modificato

Dettagli

SCIENZA DELLE FINANZE A.A. 2012-2013 CLEAM Esercitazione Attività Finanziarie TESTO E SOLUZIONI

SCIENZA DELLE FINANZE A.A. 2012-2013 CLEAM Esercitazione Attività Finanziarie TESTO E SOLUZIONI SCIENZA DELLE FINANZE A.A. 2012-2013 CLEAM Esercitazione Attività Finanziarie TESTO E SOLUZIONI Tutti gli esercizi, dove pertinente, sono risolti utilizzando la normativa entrata in vigore al 1 Gennaio

Dettagli

La certificazione dei dividendi corrisposti nel 2013

La certificazione dei dividendi corrisposti nel 2013 ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 6 14 GENNAIO 2014 La certificazione dei dividendi corrisposti nel 2013 Copyright 2014 Acerbi

Dettagli

Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013

Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013 ORIENTAMENTI FISCALI Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013 Redditi di capitale: certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti

Dettagli

SCIENZA DELLE FINANZE A.A. 2013-2014 Esercitazione Attività Finanziarie TESTO E SOLUZIONI

SCIENZA DELLE FINANZE A.A. 2013-2014 Esercitazione Attività Finanziarie TESTO E SOLUZIONI SCIENZA DELLE FINANZE A.A. 2013-2014 Esercitazione Attività Finanziarie TESTO E SOLUZIONI Tutti gli esercizi, dove pertinente, sono risolti utilizzando la normativa entrata in vigore dal 1 Gennaio 2012

Dettagli

I sistemi di tassazione: La tassazione dei redditi di impresa e l IRES

I sistemi di tassazione: La tassazione dei redditi di impresa e l IRES Lezione 3 14 maggio 2015 I sistemi di tassazione: La tassazione dei redditi di impresa e l IRES Corso di Economia pubblica A.a. 2014-2015 Redditi di impresa Reddito derivante dall esercizio di imprese

Dettagli

Tassazione societaria. 1. Ragioni 2. IRES 3. Analisi economica dell IRES

Tassazione societaria. 1. Ragioni 2. IRES 3. Analisi economica dell IRES Tassazione societaria 1. Ragioni 2. IRES 3. Analisi economica dell IRES Ragioni della tassazione societaria Perché tassare le società? In un sistema di tassazione dei redditi delle persone fisiche la tassazione

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE Studio Fabrizio Mariani Viale Brigata Bisagno 12/1 16129 Genova Tel. e. fax. 010.59.58.294 f.mariani@studio-mariani.it Circolare n. 14/2015 del 7 maggio 2015 TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE

Dettagli

L utilizzo della riserva da rivalutazione

L utilizzo della riserva da rivalutazione Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 92 26.03.2014 L utilizzo della riserva da rivalutazione Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Riserve L'art. 15, comma 18, D.L. 185/2008

Dettagli

ATTIVITÀ FINANZIARIE

ATTIVITÀ FINANZIARIE Università Commerciale Luigi Bocconi Anno Accademico 2012-2013 Scienza delle Finanze CLEACC classe 12 ATTIVITÀ FINANZIARIE Francesco Dal Santo ATTIVITÀ FINANZIARIE Ø Definizioni Ø Redditi di capitale Ø

Dettagli

Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti

Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti di Alberto Righini, Raffaello Lupi, Dario Stevanato La mancanza della titolarità della fonte del reddito in capo ai beneficiari

Dettagli

Nuova disciplina della tassazione dei dividendi

Nuova disciplina della tassazione dei dividendi L Imposta sul Reddito delle Società (IRES) Rimini, 7 febbraio 2004 Nuova disciplina della tassazione dei dividendi Dott. Giorgio Nerpiti Studio Combattelli e Nerpiti - Dottori Commercialisti Associati

Dettagli

Effetti delle imposte nel mercato internazionale dei capitali. Economia dei tributi_polin 1

Effetti delle imposte nel mercato internazionale dei capitali. Economia dei tributi_polin 1 Effetti delle imposte nel mercato internazionale dei capitali Economia dei tributi_polin 1 Allocazione internazionale del capitale Si possono definire due principi di neutralità della tassazione del capitale

Dettagli

GLI ASPETTI TRIBUTARI DELL IMPRESA EDILE: L IMPOSIZIONE DIRETTA

GLI ASPETTI TRIBUTARI DELL IMPRESA EDILE: L IMPOSIZIONE DIRETTA GLI ASPETTI TRIBUTARI DELL IMPRESA EDILE: L IMPOSIZIONE DIRETTA 1. Differente tassazione tra aziende individuali e aziende familiari Rispetto alla tassazione delle imprese individuali, le imprese familiari

Dettagli

Effetti delle imposte nel mercato internazionale dei capitali. Economia dei tributi_polin 1

Effetti delle imposte nel mercato internazionale dei capitali. Economia dei tributi_polin 1 Effetti delle imposte nel mercato internazionale dei capitali Economia dei tributi_polin 1 Allocazione internazionale del capitale Si possono definire due principi di neutralità della tassazione del capitale

Dettagli

A.A. 2013/14 - CLES Seconda esercitazione - IRES, ATTVITA FINANZIARIE, IVA Testo e soluzioni

A.A. 2013/14 - CLES Seconda esercitazione - IRES, ATTVITA FINANZIARIE, IVA Testo e soluzioni A.A. 2013/14 - CLES Seconda esercitazione - IRES, ATTVITA FINANZIARIE, IVA Testo e soluzioni Esercizio 1 - Tassazione società di capitali e persone fisiche Il contribuente X lavora come dipendente nella

Dettagli

Esercizi sulle imposte per il corso di Scienza delle finanze a.a. 2015-16 (Clea)

Esercizi sulle imposte per il corso di Scienza delle finanze a.a. 2015-16 (Clea) Esercizi sulle imposte per il corso di Scienza delle finanze a.a. 2015-16 (Clea) Gli esercizi servono per verificare se avete capito la logica, la struttura di un imposta. Pertanto, quando fate il compito

Dettagli

Circolare N.62 del 10 Aprile 2013

Circolare N.62 del 10 Aprile 2013 Circolare N.62 del 10 Aprile 2013 IMU e IRPEF, obblighi dichiarativi e figli a carico Gentile cliente con la presente intendiamo informarla su alcuni aspetti in materia di IMU e IRPEF, con particolare

Dettagli

? INQUADRAMENTO NORMATIVO. Aspetti generali QUADRO RL. Inquadramento normativo. Redditi di capitale

? INQUADRAMENTO NORMATIVO. Aspetti generali QUADRO RL. Inquadramento normativo. Redditi di capitale Tratto da: Collana Dichiarazioni Fiscali 2009, Unico Persone Fisiche, a cura di: R. Artina V. Artina P. Monarca G. Cremona N. Tarantino Aspetti generali Inquadramento normativo Il quadro RL del modello

Dettagli

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE di Pasquale Saggese 1. Le novità introdotte con la legge di stabilità 2015 Nell ambito delle

Dettagli

Approfondimenti ed esempi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2007/08 Studenti A-Z

Approfondimenti ed esempi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2007/08 Studenti A-Z Approfondimenti ed esempi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2007/08 Studenti A-Z Esempi relativi agli effetti delle deduzioni e delle detrazioni sulla struttura di progressività dell imposta sul

Dettagli

IMPLICAZIONI TRIBUTARIE ITALIANE DEGLI INVESTIMENTI IN FRANCIA

IMPLICAZIONI TRIBUTARIE ITALIANE DEGLI INVESTIMENTI IN FRANCIA IMPLICAZIONI TRIBUTARIE ITALIANE DEGLI INVESTIMENTI IN FRANCIA Milano, 6 Aprile 2011 1 AGENDA L investimento diretto in Francia mediante l apertura di una filiale (branch) Il principio della tassazione

Dettagli

Nel rimanere a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo i più distinti saluti.

Nel rimanere a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo i più distinti saluti. DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 01 marzo 2013 Oggetto: Circolare n. 6/2013 del 01 marzo 2013

Dettagli

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati LEGALE E TRIBUTARIO Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati Partecipazioni ancora in attesa di chiarimenti. Sono intervenuti in questa Circolare: Dr. Gaetano De Vito, Dr.

Dettagli

LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE

LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE Circolare N. 06 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 26 gennaio 2010 LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE Con la Finanziaria 2010 sono stati

Dettagli

L IRPEF del 2007 Alcuni esercizi

L IRPEF del 2007 Alcuni esercizi Esercizi L IRPEF del 2007 Alcuni esercizi Capitolo III, Lezione 1 Le aliquote e le detrazioni dell Irpef Capitolo III, Lezione 1 SCALA DELLE ALIQUOTE redditi 2007 Scaglioni Al.legalelegale EURO (%) 0-15.000

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE FONDO DI PREVIDENZA MARIO NEGRI FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I DIRIGENTI DI AZIENDE DEL TERZIARIO, DI SPEDIZIONE E TRASPORTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1. Regime fiscale della

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano 1. Premessa La legge delega 7 aprile 2003, n. 80, ha modificato radicalmente l ordinamento

Dettagli

NOTA INFORMATIVA N. 16/2003

NOTA INFORMATIVA N. 16/2003 ASSOCIATI: prof. dott. GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale all Università di Verona commercialista revisore contabile dott. MINO CASTELLANI commercialista revisore contabile dott.

Dettagli

La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di finanziamento dell impresa

La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di finanziamento dell impresa La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano SAF Scuola di Alta Formazione Luigi Martino Convegno del 16 gennaio 2012 Relatore:

Dettagli

Università La Sapienza di Roma

Università La Sapienza di Roma Università La Sapienza di Roma Il principio di trasparenza. IRPEF. IRES. REGIME DELLE CFC Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli A cura di: Dott.ssa Barbara Gilardi Titolo della lezione Schema I PARTE

Dettagli

FONDO PENSIONE PER I DIRIGENTI IBM

FONDO PENSIONE PER I DIRIGENTI IBM FONDO PENSIONE PER I DIRIGENTI IBM Iscritto all Albo tenuto dalla COVIP con il n. 1070 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (Giugno 2015) - 1 - Le note che seguono sono una libera e parziale sintesi NON SOSTITUTIVA

Dettagli

Esercizi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2009/10. Esercizi svolti (Irpef)

Esercizi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2009/10. Esercizi svolti (Irpef) Esercizi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2009/10 Esercizi svolti (Irpef) Esercizio 1 Nel corso del 2009, il signor Rossi ha percepito un reddito da lavoro dipendente, al lordo delle ritenute

Dettagli

La politica dell entrata

La politica dell entrata La politica dell entrata Le entrate dello Stato si classificano in: 1.Entrate tributarie: rappresentano la parte più consistente delle entrate statali e sono costituite da: Imposte=sono prelievi obbligatori

Dettagli

OGGETTO: Istanza di Interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. XX

OGGETTO: Istanza di Interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. XX RISOLUZIONE N. 17/E Roma, 27 gennaio 2006 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Prot. n. 2005/180472 OGGETTO: Istanza di Interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. XX Con l interpello specificato

Dettagli

Legge n. 296/2006 art. 1, comma 749

Legge n. 296/2006 art. 1, comma 749 Legge n. 296/2006 art. 1, comma 749 A decorrere dal 1 gennaio 2007 il lavoratore dipendente è tenuto ad operare una scelta circa la destinazione del proprio tfr maturando: se destinarlo a una previdenza

Dettagli

L imposta sul reddito delle persone fisiche

L imposta sul reddito delle persone fisiche L imposta sul reddito delle persone fisiche IRPEF 30018 Scienza delle finanze Cles A.A. 2011/12 Classe 14 Irpef 1 Schema di determinazione dell Irpef Reddito complessivo= Somma delle singole categorie

Dettagli

Quale tipo di società scegliere per il proprio business

Quale tipo di società scegliere per il proprio business Quale tipo di società scegliere per il proprio business È possibile scegliere la forma giuridica più conveniente all interno di queste quattro categorie: 1) Impresa individuale 2) Società di persone 3)

Dettagli

L EQUITA DELLA RIFORMA FISCALE IN ITALIA

L EQUITA DELLA RIFORMA FISCALE IN ITALIA 1 L EQUITA DELLA RIFORMA FISCALE IN ITALIA di Luigi Campiglio e Tatiana Oneta Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Dicembre 2002 La riforma fiscale proposta dalla finanziaria 2002 riduce il livello

Dettagli

Redditi di capitale. Capitolo 7 7.1 NOZIONE DI SOCIETÀ 7.2 LA TASSAZIONE DEI RISPARMI DELLE FAMIGLIE 7.3 ALTRI REDDITI DI CAPITALE

Redditi di capitale. Capitolo 7 7.1 NOZIONE DI SOCIETÀ 7.2 LA TASSAZIONE DEI RISPARMI DELLE FAMIGLIE 7.3 ALTRI REDDITI DI CAPITALE Redditi di capitale Capitolo 7 7.1 NOZIONE DI SOCIETÀ 7.2 LA TASSAZIONE DEI RISPARMI DELLE FAMIGLIE 7.3 ALTRI REDDITI DI CAPITALE 7.4 IL POSSESSO DI PARTECIPAZIONI DI SOCIETÀ 7.5 LA TASSAZIONE DEI DIVIDENDI

Dettagli

N. 21 2007 NUOVO SCHEMA DI CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI

N. 21 2007 NUOVO SCHEMA DI CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI N. 21 2007 NUOVO SCHEMA DI CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI Riportiamo qui di seguito il nuovo schema di certificazione di cui all articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del Decreto del Presidente della

Dettagli

IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir -

IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir - PLANNING E CONSULENZA FISCALE E SOCIETARIA a.a.2013-2014 IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir - 1 IRPEF IRPEF: redditi da lavoro autonomo L IRPEF è un imposta personale

Dettagli

OGGETTO: ENC: tassazione dividendi distribuiti dall 01.01.2014

OGGETTO: ENC: tassazione dividendi distribuiti dall 01.01.2014 Informativa per la clientela di studio N. 04 del 07.01.2015 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: ENC: tassazione dividendi distribuiti dall 01.01.2014 La Legge di Stabilità 2015 porta con sé un aggravio

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Regole generali. Esercizio dell'opzione e del rinnovo

Regole generali. Esercizio dell'opzione e del rinnovo OPZIONE PER LA TRASPARENZA FISCALE DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI: SCADENZA AL 31.12.2012 Entro il termine del 31 dicembre 2012 le società di capitali (con soci in numero non superiore a 10) o le società cooperative

Dettagli

CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA

CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA L attuale contesto economico, sempre più caratterizzato da una concorrenza di tipo internazionale e da mercati globali, spesso

Dettagli

Esercizi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2007/08 Studenti A-Z. Esercizi sull Irpef

Esercizi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2007/08 Studenti A-Z. Esercizi sull Irpef Esercizi per il Corso di Scienza delle Finanze a.a. 2007/08 Studenti A-Z Esercizi sull Irpef Esercizio 1 Nel corso del 2007, il signor Rossi ha percepito un reddito da lavoro dipendente, al lordo delle

Dettagli

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza.

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli Il sistema delle imposte sul reddito

Dettagli

Fiscal News N. 146. La gestione degli immobili esteri in UNICO 2014. La circolare di aggiornamento professionale 21.05.2014.

Fiscal News N. 146. La gestione degli immobili esteri in UNICO 2014. La circolare di aggiornamento professionale 21.05.2014. Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 146 21.05.2014 La gestione degli immobili esteri in UNICO 2014 Quadro RL e RW Categoria: Unico Sottocategoria: Persone fisiche La proprietà o

Dettagli

Evoluzione dell addizionale all Irpef regionale (1998 2014) comunale (2006 2013) Piemonte. A cura di Vincenzo Scumaci

Evoluzione dell addizionale all Irpef regionale (1998 2014) comunale (2006 2013) Piemonte. A cura di Vincenzo Scumaci Evoluzione dell addizionale all Irpef regionale (1998 214) comunale (26 213) Piemonte A cura di Vincenzo Scumaci Categorie di redditi e tassazione/continua slide successiva Categorie redditi tassazione

Dettagli

Studio Dottori Commercialisti Dottori Commercialisti e Revisori Contabili

Studio Dottori Commercialisti Dottori Commercialisti e Revisori Contabili Roma, 24 gennaio 2014 Gent.li CLIENTI Loro Sedi Via mail Oggetto: Circolare n. 2/2014 principali novità fiscali 2014 1 Gentili Clienti, La legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 1473), in vigore dall

Dettagli

OPZIONE PER LA TRASPARENZA FISCALE DELLE SOCIETA DI CAPITALI: SCADENZA AL 31.12.2014

OPZIONE PER LA TRASPARENZA FISCALE DELLE SOCIETA DI CAPITALI: SCADENZA AL 31.12.2014 OPZIONE PER LA TRASPARENZA FISCALE DELLE SOCIETA DI CAPITALI: SCADENZA AL 31.12.2014 A cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Entro il termine del 31 dicembre 2014 le società di capitali (con soci in

Dettagli

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI Circolare numero 17 del 28/09/2011 Oggetto: Manovra bis di ferragosto (D.L 138/2011). Conversione in legge del decreto. Il 17 settembre u.s. è entrata in vigore la legge di conversione del D.L. 138/2011

Dettagli

Nuovi regimi. Fisco & Tributi

Nuovi regimi. Fisco & Tributi PUNTO pantano imp 11-03-2005 9:58 Pagina 38 Nuovi regimi a cura dello studio Pantano 38 Fisco & Tributi Le novità più rilevanti della riforma, in tema di dividendi, sono costituite dall'abolizione delle

Dettagli

Documento sul regime fiscale

Documento sul regime fiscale Fondo Scuola Espero FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 145 Documento sul regime fiscale (depositato presso la Covip

Dettagli

Legge finanziaria per il 2005: novità fiscali in materia di IRPEF

Legge finanziaria per il 2005: novità fiscali in materia di IRPEF di Pietro Ghigini docente di Economia aziendale Legge finanziaria per il 2005: novità fiscali in materia di IRPEF Premessa Approvata sul filo di lana, evitando per un soffio che i lavori parlamentari scivolassero

Dettagli

RISOLUZIONE N. 48/E. Roma, 8 luglio 2013

RISOLUZIONE N. 48/E. Roma, 8 luglio 2013 RISOLUZIONE N. 48/E Direzione Centrale Normativa Roma, 8 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Uffici dell'amministrazione finanziaria Riduzione imposta estera ex art. 165, comma 10, del TUIR Redditi

Dettagli

COORDINAMENTO R.S.A. Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.

COORDINAMENTO R.S.A. Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. CGIL FISAC COORDINAMENTO R.S.A. Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Monte dei Paschi di Siena : Direzione Generale, Uff. Corriere, P.zza Salimbeni, 3 53100 SIENA Tel. (interno) 296913 Camera del Lavoro

Dettagli

La riforma 2008 sull imposizione dei redditi delle imprese 1

La riforma 2008 sull imposizione dei redditi delle imprese 1 Avv. Paola Fasciani, Rechtsanwältin e Fachanwältin für Steuerrecht Avvocato Specializzato in diritto tributario Francoforte sul Meno e Milano La riforma 2008 sull imposizione dei redditi delle imprese

Dettagli

La politica dei dividendi BMAS Capitolo 15

La politica dei dividendi BMAS Capitolo 15 Finanza Aziendale La politica dei dividendi BMAS Capitolo 15 Argomenti Remunerazione degli azionisti e dividendi Le modalità di pagamento Il buy-back (riacquisto di azioni) Politica dei dividendi Irrilevanza

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust.

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 dicembre 2010 OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. PREMESSA Come noto, l articolo 1, commi da 74 a 76, della

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

Sistemi di coordinamento tra tassazione societaria e tassazione personale. Economia dei tributi_polin 1

Sistemi di coordinamento tra tassazione societaria e tassazione personale. Economia dei tributi_polin 1 Sistemi di coordinamento tra tassazione societaria e tassazione personale Economia dei tributi_polin 1 Forma organizzativa e prelievo fiscale complessivo 1. Imprese individuali 2. Società di persone 3.

Dettagli

FISCALITÀ DEL TRUST. Torino, 07.12.2012 Gruppo di lavoro Trust Dott. Massimo BOIDI Dott. Alessandro TERZUOLO

FISCALITÀ DEL TRUST. Torino, 07.12.2012 Gruppo di lavoro Trust Dott. Massimo BOIDI Dott. Alessandro TERZUOLO FISCALITÀ DEL TRUST Torino, 07.12.2012 Gruppo di lavoro Trust Dott. Massimo BOIDI Dott. Alessandro TERZUOLO FISCALITÀ DIRETTA DEL TRUST Dott. Massimo BOIDI ASPETTI GENERALI La Finanziaria 2007 ha riconosciuto

Dettagli

Circolare N.94 del 21 Giugno 2012

Circolare N.94 del 21 Giugno 2012 Circolare N.94 del 21 Giugno 2012 Cedolare secca: per i contratti già in corso al 07.04.2011 la comunicazione agli inquilini è possibile fino al 01.10.2012 Cedolare secca: per i contratti già in corso

Dettagli

Quadro RN CALCOLO DELL IRPEF

Quadro RN CALCOLO DELL IRPEF Quadro RN CALCOLO DELL IRPEF ADEMPIMENTO NOVITÀ 2015 CATEGORIE DI REDDITO DETERMINAZIONE DEL REDDITO SCADENZA COME SI COMPILA CASI PRATICI CASI PARTICOLARI Il Quadro RN è utilizzato ai fini del calcolo

Dettagli

ASSEGNAZIONE BENI AI SOCI * TRASFORMAZIONE IN SOCIETA SEMPLICE * ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE

ASSEGNAZIONE BENI AI SOCI * TRASFORMAZIONE IN SOCIETA SEMPLICE * ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE SCHEDA MONOGRAFICA TMG ASSEGNAZIONE BENI AI SOCI * TRASFORMAZIONE IN SOCIETA SEMPLICE * ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE Data aggiornamento scheda 18 gennaio 2016 Redattore Davide David

Dettagli

LA MANOVRA ESTIVA 2008

LA MANOVRA ESTIVA 2008 Seminario LA MANOVRA ESTIVA 2008 Arezzo 8 ottobre 2008 Lucca 9 ottobre 2008 Firenze 14 ottobre 2008 D.L. n. 112/2008 Il nuovo regime fiscale dei fondi di investimento immobiliari Dott. Fabio Giommoni Fondi

Dettagli

Anno Accademico 2009/2010 II semestre. Luca Savino

Anno Accademico 2009/2010 II semestre. Luca Savino Corso di Economia Pubblica Anno Accademico 2009/2010 II semestre Luca Savino Facoltà di Scienze Politiche Corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche Università degli Studi di Trieste La tassazione

Dettagli

IL CALCOLO DELLA BUSTA PAGA

IL CALCOLO DELLA BUSTA PAGA IL CALCOLO DELLA BUSTA PAGA REQUISITI DELLA BUSTA PAGA Corrispettività: deve trattarsi di importi che trovano causa diretta ed indiretta nel rapporto di lavoro; Onerosità: la prestazione di lavoro subordinato

Dettagli

Finanza Aziendale. La politica dei dividendi. BMAS Capitolo 15. Argomenti

Finanza Aziendale. La politica dei dividendi. BMAS Capitolo 15. Argomenti Finanza Aziendale La politica dei dividendi BMAS Capitolo 15 Copyright 2003 - The McGraw-Hill Companies, srl Argomenti Remunerazione degli azionisti e dividendi Le modalità di pagamento Il buy-back (riacquisto

Dettagli

Aspetti fiscali del trust

Aspetti fiscali del trust Aspetti fiscali del trust CONCETTO GENERALE L ART. 1 CO. 74 DELLA L. N. 296/2006 HA INSERITO IL TRUST TRA GLI ENTI COMMERCIALI E NON COMMERCIALI NELL AMBITO DEI SOGGETTI CHE SCONTANO L IRES DI CUI ALL

Dettagli

I REDDITI DI CAPITALE. Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1

I REDDITI DI CAPITALE. Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1 I REDDITI DI CAPITALE Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1 REDDITI DI CAPITALE Fondamento normativo - artt. 44-48 TUIR - artt. 26-27-ter D.P.R. n. 600/73 Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario

Dettagli

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento integra il contenuto della Nota Informativa relativa al fondo pensione aperto a contribuzione definita

Dettagli

Aspetti fiscali della previdenza integrativa 1

Aspetti fiscali della previdenza integrativa 1 Aspetti fiscali della previdenza integrativa 1 Il regime fiscale della previdenza integrativa risente del sistema in base al quale è strutturato. Al compimento dell età pensionabile il sottoscrittore percepirà

Dettagli

Il trasferimento della sede dall estero all Italia

Il trasferimento della sede dall estero all Italia Il trasferimento della sede dall estero all Italia Trasferimento di sede della società estera in Italia L ordinamento giuridico-societario di provenienza può prevedere che il trasferimento di sede all

Dettagli

RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE

RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE Come viene alimentata la posizione previdenziale? Il finanziamento è attuato mediante contribuzione a carico del lavoratore, del datore di lavoro e tramite

Dettagli

La nuova tassazione per le locazioni degli immobili ad uso abitativo

La nuova tassazione per le locazioni degli immobili ad uso abitativo COMITATO REGIONALE TOSCANO GEOMETRI Via Volturno 10/12/C - 50019 Osmannoro - Sesto Fiorentino - FIRENZE Tel. 055/5002380 - Fax 055/5522399 Cod. Fiscale 80011550482 E-mail - comtoscanogeometri@libero.it

Dettagli

SICAF sotto la lente: i nuovi fondi chiusi e le opportunità di mercato. Paolo Ludovici

SICAF sotto la lente: i nuovi fondi chiusi e le opportunità di mercato. Paolo Ludovici SICAF sotto la lente: i nuovi fondi chiusi e le opportunità di mercato Paolo Ludovici Art. 9, comma 2, d.lgs 44/2014: «alle società di investimento a capitale fisso (SICAF) diverse da quelle immobiliari,

Dettagli

7 Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari oggetto dell Offerta Globale

7 Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari oggetto dell Offerta Globale 7 Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari oggetto dell Offerta Globale 7.1 Descrizione delle Azioni I titoli oggetto dell Offerta Globale sono n. 1.750.000 azioni ordinarie ASM, da nominali Euro

Dettagli

Trusts. La tassazione dei dividendi percepiti dal trust

Trusts. La tassazione dei dividendi percepiti dal trust La tassazione dei dividendi percepiti dal trust L art. 1, comma 655, della legge di stabilità 2015 (1) pone fine ad un regime fiscale di indubbio vantaggio che aveva caratterizzato l imposizione dei dividendi

Dettagli

postaprevidenza valore

postaprevidenza valore postaprevidenza valore Fondo Pensione Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo (PIP) Documento sul Regime Fiscale postaprevidenza valore Per informazioni: 800.316.181 infoclienti@postevita.it

Dettagli

imposte sui redditi e irap

imposte sui redditi e irap Imposte sui redditi e Irap ACCONTI d IMPOSTA di NOVEMBRE DOVUTI per l ANNO 2012 di Mario Jannaccone QUADRO NORMATIVO L art. 1, L. 23.3.1977, n. 97 [CFF ➋ 7316], ha introdotto nel nostro sistema tributario

Dettagli

Economia Applicata all Ingegneria 1. Docente: Prof. Ing. Donato Morea. Lezione n. 13 del 22.11.2012. - Bilancio d impresa: terza parte. a.a.

Economia Applicata all Ingegneria 1. Docente: Prof. Ing. Donato Morea. Lezione n. 13 del 22.11.2012. - Bilancio d impresa: terza parte. a.a. Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria --------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Le novità della previdenza complementare sul mod. Cud 2008 di Marco Piacenti

Le novità della previdenza complementare sul mod. Cud 2008 di Marco Piacenti Le novità della previdenza complementare sul mod. Cud 2008 di Marco Piacenti Iniziamo la pubblicazione di una serie di interventi di approfondimento sulle novità del modello Cud 2008. Si parte con l analisi

Dettagli

Chiarimenti Agenzia delle Entrate

Chiarimenti Agenzia delle Entrate Chiarimenti Agenzia delle Entrate 1. Nuova misura dell'imposta sostitutiva sui risultati di gestione. La legge di stabilità del 2015 ha aumentando l'aliquota dell'imposta sostitutiva delle imposte sui

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

Capitolo undicesimo I PRESTITI OBBLIGAZIONARI

Capitolo undicesimo I PRESTITI OBBLIGAZIONARI Capitolo undicesimo I PRESTITI OBBLIGAZIONARI 11.1. Il prestito obbligazionario: aspetti giuridici ed economicoaziendali Il prestito obbligazionario rappresenta una modalità di finanziamento a medio-lungo

Dettagli

Documento sul Regime Fiscale

Documento sul Regime Fiscale FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DELLA HEWLETT- PACKARD ITALIANA S.r.l. E DI ALTRE SOCIETA DEL GRUPPO HEWLETT-PACKARD Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1538 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (aggiornato

Dettagli