I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati"

Transcript

1 I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati 1 PREMESSA Una delle principali direttrici di cambiamento che caratterizzano la riforma del sistema fiscale, attuata dal DLgs n. 344, è rappresentata dalle modifiche introdotte in materia di tassazione dei dividendi e delle fattispecie assimilate. La riforma del sistema di tassazione dei dividendi si fonda principalmente sull abolizione del meccanismo del credito di imposta e sulla sua sostituzione con metodi alternativi finalizzati a neutralizzare, o quanto meno attenuare, i fenomeni di doppia imposizione sui dividendi che si possono generare per effetto dell accennata abolizione del credito di imposta. La ratio dell assimilazione al trattamento fiscale dei dividendi di tutte quelle fattispecie che sono suscettibili di rappresentare un dividendo, ancorchè corrisposti sotto altra forma o denominazione, è riconducibile all esigenza di garantire una omogeneità di tassazione su tutti gli utili da partecipazione erogati, a prescindere dalla forma in cui sono corrisposti. 2 DEFINIZIONI Prima di entrare nel merito della nuova disciplina fiscale dei dividendi e delle fattispecie ad essi assimilate dal punto di vista fiscale, appare opportuno accennare brevemente alle definizioni di: utili da partecipazione (dividendi); proventi derivanti dai contratti di associazione in partecipazione o di cointeressenza; proventi derivanti da titoli o altri strumenti finanziari partecipativi assimilati alle azioni o alle quote di srl; remunerazione dei finanziamenti eccedenti erogati al socio. Dividendi Ai sensi della lett. e) dell art. 44 co. 1 del TUIR, nella nozione di dividendi si comprendono gli utili derivanti dalla partecipazione al capitale o al patrimonio di società ed enti soggetti all IRES (con la sola eccezione degli utili riservati dall atto costitutivo ai soci fondatori o ai promotori, di cui alla lett. d) dell art. 53 co. 2 del TUIR), in qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione siano essi distribuiti. Contratti di partecipazione agli utili Ai sensi della lett. f) dell art. 44 co. 1 del TUIR, gli utili derivanti da associazioni in partecipazione e dai contratti indicati nell art co. 1 del codice civile costituiscono per il soggetto percipiente redditi di capitale, salvo il caso in cui: il soggetto che partecipa agli utili apporti esclusivamente il proprio lavoro (in questo caso, infatti, gli utili assumono per il percipiente natura di redditi assimilati a quelli di lavoro autonomo); il soggetto che partecipa agli utili li percepisce nell ambito dell esercizio di un attività di impresa (in questo caso, gli utili assumono per il percipiente natura di componenti positivi di reddito di impresa). Il passaggio dal vecchio al nuovo regime fiscale degli utili spettanti all associato in partecipazione è stato regolato dal legislatore mediante un apposita norma transitoria. La lett. o) dell art. 4 co. 1 del DLgs. 344/2003 dispone infatti che gli utili che concorrono a formare il reddito dell associato nel 2004 non sono assoggettati al regime fiscale assimilato ai dividendi nel caso in cui essi siano stati dedotti per competenza dal reddito dell impresa associante, conformemente a quanto previsto prima dell entrata in vigore della riforma. In altre parole, gli utili che l impresa associante si è dedotta per competenza fino al 2003 come componenti negativi di reddito, concorrono per l intero ammontare a formare il reddito dell associato, anche se percepiti nel periodo di imposta 2004 o seguenti. Strumenti finanziari assimilati Gli strumenti finanziari assimilati alle azioni ai fini fiscali (con la conseguenza che, sempre ai fini fiscali, i relativi proventi sono assimilati a dividendi) sono quelli indicati dalle lett. a) e b) dell art. 44 co. 2 del TUIR. Via dei Bossi, Milano Telefono Fax E - Mail Aut. Dec. Min. N del 30/05/75 Sede Legale: Via Nirone, Milano Cap. Soc i.v. Società per Azioni Registro Imprese Milano R.E.A. Milano Partita IVA IT Represented through Alliott Group, a worldwide network of independent firms

2 SOREFISA 2 Si tratta in buona sostanza dei nuovi strumenti finanziari disciplinati dal nuovo Titolo V del Libro V del codice civile, quale risultante a seguito della riforma operata dal DLgs 6/2003. Come chiarito dalla Circolare 26/E/2004 ( 2.2) rientrano in questo ambito: i c.d. strumenti finanziari partecipativi ; gli strumenti finanziari emessi in relazione ai c.d. patrimoni destinati o in relazione a specifici affari ; gli altri strumenti finanziari, comunque denominati, che risultano ancorati all andamento economico della società emittente. Remunerazioni dei finanziamenti eccedenti I c.d. finanziamenti eccedenti di cui all art. 98 del TUIR, le cui remunerazioni sono ai fini fiscali assimilate ai dividendi (ai sensi della lett. e dell art. 44 co. 1 del TUIR), sono i finanziamenti erogati alla società dai soci o da loro parti correlate che eccedono la soglia massima rinvenibile dal citato art. 98. Come ricordato dalla Circolare 26/E/2004 ( 2.6), si tratta di una disposizione riconducibile all introduzione dell istituto della c.d. thin capitalization, la cui finalità è quella di evitare che gli utili derivanti dalla partecipazione in società vengano trasformati in oneri finanziari deducibili per la stessa società e assoggettati in capo ai soci ad un regime fiscale più favorevole, consistente nell applicazione di una ritenuta alla fonte a titolo di imposta o di imposta sostitutiva. 3 PERCIPIENTE PERSONA FISICA La tassazione dei dividendi e dei proventi ad essi assimilati percepiti dalle persone fisiche varia, in primo luogo, a seconda del fatto che il provento sia percepito nell esercizio di attività di impresa oppure al di fuori di tale ambito: nel primo caso, il percipiente consegue un componente positivo di reddito di impresa; nel secondo caso, il percipiente consegue un reddito di capitale. Quando il provento viene percepito al di fuori dell esercizio di un attività di impresa, rileva l ulteriore distinzione tra: provento qualificato, provento non qualificato. 3.1 Componente positivo di reddito di impresa Se la persona fisica percipiente consegue il dividendo o il provento ad esso assimilato nell esercizio di un attività di impresa, esso rappresenta per il percipiente un componente positivo dell omonima categoria reddituale. In tale caso si applica il disposto dell art. 59 del TUIR, ai sensi del quale il dividendo (o il provento assimilato) concorre a formare il reddito di impresa del percipiente solo nella misura del 40% del relativo ammontare. Sui dividendi (e proventi assimilati) percepiti da persone fisiche nell esercizio di imprese non devono mai essere applicate ritenute alla fonte da parte del sostituto che eroga il reddito (se di fonte italiana) o che interviene nella sua riscossione (se di fonte estera). 3.2 Redditi di capitale Se la persona fisica percipiente consegue il dividendo o il provento ad esso assimilato al di fuori dell esercizio di un attività di impresa, esso rappresenta per il percipiente un reddito di capitale. La modalità di tassazione, tuttavia, in questo ambito differisce a seconda del fatto che alla fattispecie imponibile sia attribuibile natura qualificata o non qualificata. Dividendi e altri proventi qualificati Nel caso in cui i dividendi e i proventi assimilati abbiano natura qualificata, il co. 1 dell art. 47 del TUIR prevede che essi costituiscono reddito di capitale in capo al socio solo nella misura del 40% dell ammontare percepito. Se il dividendo o il provento assimilato è di fonte italiana, non deve essere applicata alcuna ritenuta alla fonte da parte del sostituto di imposta che lo eroga. Se il dividendo o il provento assimilato è di fonte estera, sul 40% dell ammontare percepito deve essere applicata una ritenuta alla fonte nella misura del 12,5% a titolo di acconto, a cura del sostituto residente che interviene nella riscossione del dividendo (co. 4 dell art. 27 del DPR 600/73). Dividendi e altri proventi non qualificati Nel caso in cui i dividendi e i proventi assimilati abbiano natura qualificata, il co. 1 dell art. 47 del TUIR prevede che essi devono essere assoggettati a tassazione mediante applicazione di ritenuta alla fonte a titolo di imposta nella misura del 12,5% sull intero ammontare (ossia senza che operino soglie di parziale esclusione): a cura del sostituto di imposta che eroga il reddito (se di fonte italiana); a cura del sostituto di imposta che interviene nella riscossione del reddito (se di fonte estera). 4 PERCIPIENTE ENTE NON COMMERCIALE Nonostante la legge delega per la riforma del sistema fiscale (L. 80/2003) abbia disposto il trasferimento degli enti non commerciali tra i soggetti passivi dell imposta sul reddito delle persone fisiche, anche dopo la parziale attuazione disposta dal DLgs. 344/2003 essi continuano ad annoverarsi tra i soggetti passivi IRES, di cui all art. 73 del TUIR. Con un apposita disposizione di carattere transitorio, l art. 4 co. 1 lett. q) del DLgs 344/2003 ha stabilito che, fino a quando non verrà attuata la ricollocazione degli enti non commerciali prevista dalla legge delega:

3 SOREFISA 3 gli utili percepiti dagli enti non commerciali (ivi compresi quelli conseguiti nell esercizio di impresa) risultano imponibili nel limite del 5% del relativo ammontare; sull ammontare imponibile degli utili (ossia sul 5%), in qualunque forma corrisposti nel primo periodo d imposta che inizia a decorrere dall , si applica una ritenuta alla fonte a titolo di acconto del 12,5%. 5 PERCIPIENTE IMPRENDITORE INDIVIDUALE O SOCIETÀ DI PERSONE I dividendi (o proventi assimilati) percepiti nell ambito dell esercizio di attività di impresa da parte di soggetti residenti diversi da quelli di cui alle lett. a) e b) dell art. 73 co. 1 del TUIR (ossia società di capitali, enti commerciali ed equiparati residenti), concorrono a formare il reddito di impresa del percipiente con le modalità previste dall art. 59 del TUIR. Rientrano in questo ambito i dividendi e proventi assimilati percepiti da: persone fisiche esercenti attività di impresa, purchè il provento sia percepito nell ambito dell attività esercitata e non attenga invece alla sfera privata del percipiente; società in nome collettivo, in accomandita semplice e assimilati. Il regime fiscale previsto dall art. 59 del TUIR è quello che è già stato precedentemente illustrato nel 3.1, ossia quello che prevede l imponibilità del dividendo o del provento assimilato nell ambito del reddito di impresa del percipiente nella limita misura del 40% del relativo ammontare. 6 PERCIPIENTE SOGGETTO IRES I dividendi percepiti dai soggetti di cui alle lett. a) e b) dell art. 73 co. 1 del TUIR (ossia società di capitali, enti commerciali ed equiparati residenti) concorrono a formare il reddito di impresa del percipiente con le modalità previste dall art. 89 del TUIR. Ai sensi della citata disposizione, i predetti componenti positivi concorrono a formare il reddito di impresa nel limite del 5% del relativo ammontare. Sui dividendi (e proventi assimilati) percepiti dai presenti soggetti non devono mai essere applicate ritenute alla fonte da parte del sostituto che eroga il reddito (se di fonte italiana) o che interviene nella sua riscossione (se di fonte estera). 7 ALTRI PERCIPIENTI RESIDENTI Per quanto concerne i dividendi e i proventi assimilati (sia di fonte italiana che di fonte estera) percepiti da soggetti residenti, a completamento dell analisi sin qui condotta resta da illustrare il trattamento fiscale previsto in relazione a: società semplici; soggetti esenti da IRES. Percipiente società semplice Se il soggetto che percepisce il dividendo o il provento assimilato è una società semplice, esso costituisce per la società percipiente sempre reddito di capitale nella misura del 40% del relativo ammontare, a prescindere che si tratti di dividendo di fonte italiana o di fonte estera ed a prescindere che derivi da una partecipazione qualificata o non qualificata. Percipiente soggetto esente IRES Se il soggetto che percepisce il dividendo al di fuori dell esercizio di un attività di impresa è un soggetto esente da IRES, ai sensi del co. 5 dell art. 27 del DPR 600/73 deve essere applicata una ritenuta alla fonte a titolo di imposta nella misura del 27%, sia nel caso di dividendi di fonte italiana, sia nel caso di dividendi di fonte estera. 8 PERCIPIENTE NON RESIDENTE Nel caso in cui i dividendi di fonte italiana siano erogati a soci esteri, il quadro disciplinare di riferimento è costituito dall insieme di più fonti normative. In primo luogo bisogna fare riferimento al dato che emerge dalla normativa di diritto interno, rappresentata dal co. 3 dell art. 27 del DPR 600/73. Tale disposto deve poi essere messo a raffronto: con quanto previsto dalla normativa comunitaria (e recepito nel diritto interno dall art. 27-bis del DPR 600/73); con quanto previsto a livello di convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni, stipulate dall Italia con altri Stati sovrani. 8.1 Normativa di diritto interno Ai sensi del co. 3 dell art. 27 del DPR 600/73, nel caso di dividendi di fonte italiana erogati a percipienti non residenti, è sempre prevista l applicazione di una ritenuta alla fonte a titolo di imposta nella misura del 27% sull intero dividendo percepito, a condizione però che la partecipazione da cui il dividendo promana non sia posseduta dal socio non residente per il tramite di una stabile organizzazione in Italia. 8.2 Normativa di diritto comunitario Per effetto della disciplina di fonte comunitaria (c.d. direttiva madre-figlia ), è possibile non applicare alcuna ritenuta alla fonte sui dividendi di fonte italiana che vengono erogati a soci non residenti, purchè sussistano determinate condizioni: soggettive, in relazione al socio estero; oggettive, in relazione alla partecipazione posseduta nella società italiana. In presenza delle accennate condizioni, l effettuazione della ritenuta alla fonte sul dividendo perde la sua natura obbligatoria e pertanto:

4 SOREFISA 4 può non essere applicata dalla società residente che eroga il dividendo (in questo caso la documentazione che attesta la sussistenza delle condizioni deve essere acquisita dalla società residente contestualmente alla richiesta del socio non residente e conservata fino a quando non siano decorsi i termini per gli accertamenti relativi al periodo di imposta in corso alla data di pagamento dei dividendi); oppure, se comunque applicata, deve essere integralmente rimborsata dall amministrazione finanziaria italiana al socio estero che ne faccia richiesta (in questo caso la documentazione che attesta la sussistenza delle condizioni deve essere prodotta all amministrazione finanziaria italiana contestualmente alla richiesta di rimborso). 8.3 Disposizioni di matrice convenzionale E, poi, necessario, considerare le norme di matrice convenzionale, ossia le disposizioni previste nelle numerose convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni che lo Stato italiano ha stipulato con altri Stati. In tali convenzioni, infatti, vi sono nella generalità dei casi specifiche norme in materia di prelievo fiscale esercitabile alla fonte sui dividendi erogati da un soggetto residente in uno Stato contraente (ai fini che qui interessano, l Italia) e percepiti da un soggetto residente nell altro Stato contraente (ai fini che qui interessano, lo Stato di residenza del socio estero). Ciò detto, va sottolineato che tali norme convenzionali prevedono, seppur con diverse modalità operative, una generalizzata attenuazione del prelievo fiscale che, ai sensi della norma di diritto interno (ossia il co. 3 dell art. 27 del DPR 600/73) deve essere applicato alla fonte sui dividendi in uscita dall Italia e che non può essere oggetto di rimborso al socio non residente, ma in nessun caso prevedono l integrale abolizione del prelievo, né l integrale riconoscimento del diritto di rimborso. 9 REDDITI DERIVANTI DA SOCIETÀ RESIDENTI IN PARADISI FISCALI Nei casi in cui il dividendo o il provento assimilato di fonte estera sia erogato da un soggetto localizzato in uno dei paesi o territori a fiscalità privilegiata, di cui alla black list redatta dal Ministero dell economia ai sensi del co. 4 dell art. 167 del TUIR (c.d. disciplina CFC ), il dividendo o provento assimilato diviene imponibile per l intero ammontare percepito, senza dunque che possano trovare applicazione le diverse soglie di parziale esclusione previste dai medesimi artt. 47, 59 e 89 del TUIR. Per poter beneficiare delle soglie di parziale esclusione da imponibilità, il percipiente deve dare dimostrazione (mediante apposita istanza di interpello, presentata ai sensi del co. 5 dell art. 167 del TUIR) che sussiste la causa esimente prevista dalla lett. b) del co. 5 dell art. 167 del TUIR, ossia che per effetto della partecipazione non si è ottenuto, fin dal principio del possesso, il risultato di localizzare i redditi in paesi a fiscalità privilegiata. 10 ASPETTI ULTERIORI A corollario dell analisi sin qui condotta, si evidenziano i chiarimenti resi dalla Circolare 26/E/2004 in relazione ai seguenti profili disciplinari: trattamento fiscale delle somme percepite dal socio in sede di recesso, esclusione o restituzione del capitale; modalità di applicazione delle ritenute alla fonte sulle remunerazioni dei finanziamenti eccedenti ; deducibilità dal reddito di impresa dei costi sostenuti in relazione alla gestione di partecipazioni Recesso del socio e fattispecie similari L esercizio del diritto di recesso da parte del socio può generare in capo a quest ultimo l insorgenza di un reddito imponibile. Come chiarito dalla Circolare 26/E/2004 ( 3.1), tale fattispecie costituisce in capo al socio recedente: un reddito di capitale, se la partecipazione da cui il socio recede non costituisce bene relativo all impresa eventualmente esercitata dal socio e il rimborso al socio viene attuato mediante annullamento delle azioni o quote; un reddito diverso, se la partecipazione da cui il socio recede non costituisce bene relativo all impresa eventualmente esercitata dal socio e il rimborso del socio che recede viene attuato mediante acquisto delle azioni o quote del socio recedente da parte della società, degli altri soci o di soggetti terzi da questi ultimi designati; un componente positivo di reddito di impresa assimilato a un dividendo, se la partecipazione da cui il socio recede costituisce bene relativo all impresa esercitata dal socio. La stessa disciplina prevista per la fattispecie del recesso del socio, trova applicazione anche sulle somme percepite dal socio a seguito di: esclusione del socio dalla società; liquidazione della società, riduzione del capitale della società. Socio recedente soggetto privato Se il socio che esercita il diritto di recesso è un soggetto privato, si applica il disposto del co. 7 dell art. 47 del TUIR. Ai sensi della citata disposizione, le somme o il valore normale dei beni ricevuti dai soci in caso di recesso (e fattispecie assimilate) costituiscono utile per la parte che eccede il prezzo pagato per l acquisto o la sottoscrizione delle quote annullate. Il predetto utile: se la partecipazione in relazione alla quale il socio ha esercitato il recesso è qualificata, costituisce reddito di capitale imponibile in capo al socio solo in misura pari al 40% dell utile totale, applicandosi anche in questo caso l esenzione del 60% prevista dal co. 1 dell art. 47;

5 SOREFISA 5 se la partecipazione in relazione alla quale il socio ha esercitato il recesso è non qualificata, non concorre a formare il reddito complessivo del socio e viene assoggettato a tassazione alla fonte (per l intero ammontare, senza dunque esenzioni parziali) con aliquota secca del 12,5%, applicandosi in questo caso il disposto del co. 1 dell art. 27 del DPR 600/73. Socio recedente imprenditore individuale o società di persone Se il socio che esercita il diritto di recesso è un impresa, ma non soggetta ad IRES, si applica il disposto del co. 1 dell art. 59 del TUIR, il quale rinvia integralmente al precedente art. 47. In altre parole: l utile che il socio imprenditore ritrae mediante l esercizio del diritto di recesso viene determinato con le stesse modalità previste dal co. 7 dell art. 47 (eccedenza della somma di denaro o del valore normale del bene attribuito al socio rispetto al costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione); per effetto del principio di attrazione del reddito di impresa, il predetto utile non costituisce reddito di capitale per il socio, bensì componente positivo di reddito di impresa (assimilato a un dividendo). A prescindere dalla natura della partecipazione (qualificata o non qualificata) posseduta dal socio che recede, si applica il criterio di tassazione parziale dell utile sul 40%, mentre non può mai avere luogo la tassazione con ritenuta a titolo d imposta del 12,5% (in quanto trattasi di partecipazione relativa all impresa del socio che recede). Socio recedente imprenditore IRES Se il socio che esercita il diritto di recesso è una società di capitali o un ente commerciale, si applica innanzitutto il disposto dell art. 89 del TUIR. Ai sensi del co. 2 del citato articolo, gli utili distribuiti da srl sotto qualsiasi forma (ivi compresi quelli distribuiti in sede di recesso o esclusione del socio) concorrono a formare il reddito di impresa dell esercizio in cui sono percepiti solo in misura pari al 5% del provento conseguito (quindi con esenzione del 95%). Ai sensi del co. 7 dell art. 87, tuttavia, l integrale esenzione da imposizione (prevista per le plusvalenze realizzate da soggetti IRES su partecipazioni in possesso dei requisiti oggettivi di cui al primo comma del medesimo art. 87) si applica anche nel caso di recesso (e fattispecie assimilate) per la parte di reddito riconducibile alla differenza tra: le somme o il valore normale dei beni ricevuti a titolo di ripartizione delle poste del patrimonio netto della società formate con apporti di capitali (ossia in buona sostanza il capitale sociale, la riserva per sovrapprezzo di emissione e i versamenti a fondo perduto), e il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione in capo al socio. Recesso che non comporta l annullamento delle quote Nei paragrafi che precedono si è sempre considerata l ipotesi di recesso del socio che determina l annullamento delle quote (quindi con intervento diretto della società per la liquidazione del socio). Se, viceversa, il recesso del socio si risolve in una compravendita (per effetto dell acquisto delle partecipazioni da parte degli altri soci, o di terzi da questi indicati), trova applicazione la disciplina dei trasferimenti a titolo oneroso di partecipazioni, prescindendo dalla circostanza che la cessione consegua all esercizio del diritto di recesso Ritenute sulle remunerazioni dei c.d. finanziamenti eccedenti Come chiarito dalla Circolare 26/E/2004 ( 4.2), l equiparazione fiscale delle remunerazioni dei finanziamenti eccedenti (di cui all art. 98 del TUIR) ai dividendi, comporta sulle predette remunerazioni l applicazione delle ritenute alla fonte previste dall art. 27 del DPR 600/73: ai sensi del co. 1, nei confronti del percipiente residente; ai sensi del co. 3, nei confronti del percipiente non residente (con possibilità di applicare, laddove ne sussistano i presupposti, la c.d. disciplina madre-figlia, di cui all art. 27-bis del DPR 600/73). L Agenzia delle Entrate ha opportunamente sottolineato che le richiamate disposizioni possono trovare applicazione limitatamente alle remunerazioni dei finanziamenti corrisposte non prima che sia terminato il periodo di imposta, posto che soltanto al termine di ciascun periodo di imposta la società partecipata che riceve il finanziamento risulta in grado di individuare definitivamente i finanziamenti eccedenti il rapporto prestabilito dal citato art. 98 del TUIR. Ciò osservato, l Agenzia delle Entrate ha affermato che la remunerazione dei finanziamenti direttamente erogati dal socio o dalle sue parti correlate, percepita nel corso del periodo di imposta cui si riferiscono, debba essere assoggettata. inizialmente, al regime delle ritenute specificamente previsto per gli interessi derivanti da finanziamenti, come disciplinate dall ultimo comma dell art. 26 del DPR 600/73; al termine del periodo di imposta, verificato il superamento dei limiti dei finanziamenti, la società finanziata comunica al percipiente l importo delle remunerazioni riqualificate come utile ed esso provvede, qualora necessario, ad esporre correttamente nella propria dichiarazione dei redditi gli utili percepiti, scomputando le ritenute eventualmente subite Costi per connessi alla gestione di partecipazioni La Circolare 26/E/2004 ( 3.6) chiarisce che, anche laddove operino le soglie di parziale esclusione da imponibilità degli utili da partecipazione, le spese sostenute in relazione alla gestione di tali partecipazioni si considerano comunque inerenti alla determinazione del reddito di impresa, con conseguente piena deducibilità dei costi connessi alla gestione della partecipazione (nonostante a fronte di essi sia prevista solo una parziale imponibilità dei proventi generati dalla partecipazione).

Nuova disciplina della tassazione dei dividendi

Nuova disciplina della tassazione dei dividendi L Imposta sul Reddito delle Società (IRES) Rimini, 7 febbraio 2004 Nuova disciplina della tassazione dei dividendi Dott. Giorgio Nerpiti Studio Combattelli e Nerpiti - Dottori Commercialisti Associati

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI DEFINIZIONE DI UTILI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE TRATTAMENTO CONTABILE TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 Art. 40 D.L. 30.09.2003, n. 269 conv. con L. 24.11.2003, n.

Dettagli

Redditi di capitale Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi di capitale

Redditi di capitale Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi di capitale Redditi di capitale Redditi di capitale - art. 44, co. 1 L art. 44 individua i redditi di capitale con una elencazione esaustiva, ma al tempo stesso si chiude (alla lett. h) del comma 1) con una fattispecie

Dettagli

? INQUADRAMENTO NORMATIVO. Aspetti generali QUADRO RL. Inquadramento normativo. Redditi di capitale

? INQUADRAMENTO NORMATIVO. Aspetti generali QUADRO RL. Inquadramento normativo. Redditi di capitale Tratto da: Collana Dichiarazioni Fiscali 2009, Unico Persone Fisiche, a cura di: R. Artina V. Artina P. Monarca G. Cremona N. Tarantino Aspetti generali Inquadramento normativo Il quadro RL del modello

Dettagli

La certificazione dei dividendi corrisposti nel 2013

La certificazione dei dividendi corrisposti nel 2013 ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 6 14 GENNAIO 2014 La certificazione dei dividendi corrisposti nel 2013 Copyright 2014 Acerbi

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 18 gennaio 2006

CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 18 gennaio 2006 CIRCOLARE N. 4/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 gennaio 2006 Oggetto: Disposizioni correttive ed integrative al Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344 in materia di tassazione

Dettagli

N. 21 2007 NUOVO SCHEMA DI CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI

N. 21 2007 NUOVO SCHEMA DI CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI N. 21 2007 NUOVO SCHEMA DI CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI Riportiamo qui di seguito il nuovo schema di certificazione di cui all articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del Decreto del Presidente della

Dettagli

CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 62 /E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 31 dicembre 2003 Oggetto: Modificazioni delle disposizioni tributarie riguardanti i contratti assicurativi stipulati con imprese non

Dettagli

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote;

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote; Tassazione dei dividendi La riforma del diritto societario ha introdotto importanti modifiche al regime di tassazione dei dividendi distribuiti a partire dal 1º gennaio 2004. Con la riforma viene modificato

Dettagli

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione

Dettagli

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta Dott. Pasquale SAGGESE LA CESSIONE DI NON DETENUTE NELL ESERCIZIO DI IMPRESA QUALIFICATE E FATTISPECIE ASSIMILATE Partecipazioni che rappresentano

Dettagli

Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013

Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013 ORIENTAMENTI FISCALI Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013 Redditi di capitale: certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

La Tassazione dei Dividendi percepiti nel 2014

La Tassazione dei Dividendi percepiti nel 2014 La Tassazione dei Dividendi percepiti nel 2014 Come noto gli artt. 3 e 4 del D.L. n. 66/2014 hanno modificato la tassazione dei redditi di natura finanziaria innalzandone l aliquota dal 20% al 26%, fatta

Dettagli

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi Sezione prima IN SINTESI Capitolo I - Gli utili da partecipazione e i proventi equiparati Normativa civilistica... 3 Normativa fiscale... 7 Prassi amministrativa... 12 Schema n. 1 - Il regime dei dividendi:

Dettagli

Gli aspetti fiscali del recesso nelle societàdi capitali

Gli aspetti fiscali del recesso nelle societàdi capitali S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Gli aspetti fiscali del recesso nelle societàdi capitali Massimiliano Sironi 23 Settembre 2015 Milano Premessa L inquadramento fiscale del recesso del socio

Dettagli

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi dott. Giovanni Mercanti Milano, 17 giugno 2014 Contenuto della relazione Rinuncia parziale al credito Emissione SFP Distinzione

Dettagli

CIRCOLARE N. 26/E. Oggetto: Circolari IRES/2. Il nuovo regime di tassazione dei dividendi. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344.

CIRCOLARE N. 26/E. Oggetto: Circolari IRES/2. Il nuovo regime di tassazione dei dividendi. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344. CIRCOLARE N. 26/E Roma, 16 giugno 2004 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Circolari IRES/2. Il nuovo regime di tassazione dei dividendi. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344. INDICE

Dettagli

Nel rimanere a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo i più distinti saluti.

Nel rimanere a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo i più distinti saluti. DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 01 marzo 2013 Oggetto: Circolare n. 6/2013 del 01 marzo 2013

Dettagli

Problematiche comuni al regime del risparmio amministrato e al regime del risparmio gestito

Problematiche comuni al regime del risparmio amministrato e al regime del risparmio gestito Risoluzione dell'agenzia delle Entrate (RIS) n. 120 /E del 24 luglio 2001 OGGETTO: Problematiche connesse al decesso dell intestatario di rapporti per i quali sono state esercitate le opzioni di cui agli

Dettagli

ABC News del 09.02.2011

ABC News del 09.02.2011 ABC News del 09.02.2011 A cura della Redazione Entro il 28.02.2011 vanno rilasciate le certificazioni degli utili Entro il prossimo 28 febbraio 2011 scade il termine per il rilascio ai percettori della

Dettagli

Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni

Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni Tratto da: Collana Dichiarazioni fiscali 2009 - Unico Società di persone, a cura di G. Cremona, P. Monarca, N. Tarantino Aspetti generali NOVITÀ Sezione I Imposta sostitutiva 20% Da quest anno, in seguito

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 183 TRATTAMENTO

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge

Dettagli

Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società

Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società 7 Siegfried Mayr Dottore Commercialista in Milano Docente alla Scuola Superiore

Dettagli

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale.

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. CIRCOLARE N. 10/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. Premessa

Dettagli

Il trattamento fiscale dei dividendi transfrontalieri

Il trattamento fiscale dei dividendi transfrontalieri Focus di pratica professionale di Fabio Giommoni Il trattamento fiscale dei dividendi transfrontalieri La recente sentenza della CTR dell'aquila n.390/12, in materia di rimborso delle ritenute sui dividendi

Dettagli

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti di Mario Tommaso Buzzelli (*) Il regime di tassazione dei proventi erogati da fondi

Dettagli

ART. 23 - RITENUTA SUI REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE 13 PREMESSA 16 1. SOSTITUTI DI IMPOSTA E INCAPIENZA DELLA RITENUTA (CO. 1) 22

ART. 23 - RITENUTA SUI REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE 13 PREMESSA 16 1. SOSTITUTI DI IMPOSTA E INCAPIENZA DELLA RITENUTA (CO. 1) 22 TITOLO III - RITENUTE ALLA FONTE ART. 23 - RITENUTA SUI REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE 13 PREMESSA 16 1. SOSTITUTI DI IMPOSTA E INCAPIENZA DELLA RITENUTA (CO. 1) 22 2. REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE PRESTATO

Dettagli

RISOLUZIONE N. 151/E. Roma, 11 giugno 2009

RISOLUZIONE N. 151/E. Roma, 11 giugno 2009 RISOLUZIONE N. 151/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 giugno 2009 OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11 legge 27 luglio 2000, n. 212 - Redditi di capitale corrisposti a soggetti non

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE Studio Fabrizio Mariani Viale Brigata Bisagno 12/1 16129 Genova Tel. e. fax. 010.59.58.294 f.mariani@studio-mariani.it Circolare n. 14/2015 del 7 maggio 2015 TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE

Dettagli

Fiscal Approfondimento

Fiscal Approfondimento Fiscal Approfondimento Il Focus di qualità N. 11 24.03.2015 Dividendi intersocietari Normativa interna, normativa comunitaria e Convenzioni contro le doppie imposizioni Categoria: Ires Sottocategoria:

Dettagli

Certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti

Certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti Focus di pratica professionale di Francesco Facchini Certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti Premessa La certificazione degli utili e proventi equiparati corrisposti

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI RISOLUZIONE N. 43/E Direzione Centrale Normativa Roma, 2 luglio 2013 OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI In considerazione delle numerose richieste di chiarimento in merito ai particolari

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

IL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI OMAGGI

IL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI OMAGGI Studio+com segue pagina 1 Ai signori Clienti Loro sedi Circolare n. 35/2014 IL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI OMAGGI Con l avvicinarsi delle festività natalizie si ripresenta la necessità di gestire l effettuazione

Dettagli

Periodico informativo n. 105/2014. Aumento tassazione rendite finanziarie

Periodico informativo n. 105/2014. Aumento tassazione rendite finanziarie Periodico informativo n. 105/2014 Aumento tassazione rendite finanziarie Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo informarla che dal 1 luglio è stata modificata l aliquota

Dettagli

OGGETTO: Istanza di Interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. XX

OGGETTO: Istanza di Interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. XX RISOLUZIONE N. 17/E Roma, 27 gennaio 2006 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Prot. n. 2005/180472 OGGETTO: Istanza di Interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. XX Con l interpello specificato

Dettagli

INDICE PREMESSA... 9. 1. I DIVIDENDI DISTRIBUITI DA SOCIETÀ ED ENTI COMMERCIALI RESIDENTI... 11 di Francesco Facchini e Federico Salvadori

INDICE PREMESSA... 9. 1. I DIVIDENDI DISTRIBUITI DA SOCIETÀ ED ENTI COMMERCIALI RESIDENTI... 11 di Francesco Facchini e Federico Salvadori INDICE PREMESSA... 9 1. I DIVIDENDI DISTRIBUITI DA SOCIETÀ ED ENTI COMMERCIALI RESIDENTI... 11 di Francesco Facchini e Federico Salvadori 1. Premessa: le riforme che hanno interessato la disciplina dei

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (A) Regime fiscale applicabile agli iscritti a partire dal 1 gennaio 2007ed ai contributi versati dal 1 gennaio 2007dai lavoratori già iscritti 1. I Contributi 1.1 Il regime

Dettagli

Imposizione sulle plusvalenze: regimi della dichiarazione, amministrato e gestito. Prof. Stefano Mazzocchi

Imposizione sulle plusvalenze: regimi della dichiarazione, amministrato e gestito. Prof. Stefano Mazzocchi Imposizione sulle plusvalenze: regimi della dichiarazione, amministrato e gestito. Prof. Stefano Mazzocchi REGIME DELLA DICHIRAZIONE Dal punto di vista soggettivo il regime della dichiarazione, disciplinato

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE E IRES

SOCIETA COOPERATIVE E IRES FISCALITÀ PER LE COOPERATIVE: NOVITÀ INTRODOTTE DALLA MANOVRA FINANZIARIA Brescia 5 Novembre 2011 1 SOCIETA COOPERATIVE E IRES Art. 73, comma 1, lettera a) del Tuir Sono soggetti all imposta sul reddito

Dettagli

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE RISOLUZIONE N. 154/E Roma, 11 giugno 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello art. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 trattamento fiscale dei compensi percepiti in Italia

Dettagli

La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di finanziamento dell impresa

La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di finanziamento dell impresa La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano SAF Scuola di Alta Formazione Luigi Martino Convegno del 16 gennaio 2012 Relatore:

Dettagli

Redditi di capitale e redditi diversi. Università Carlo Cattaneo - Liuc anno accademico 2014/2015 corso di diritto tributario

Redditi di capitale e redditi diversi. Università Carlo Cattaneo - Liuc anno accademico 2014/2015 corso di diritto tributario Redditi di capitale e redditi diversi Università Carlo Cattaneo - Liuc anno accademico 2014/2015 corso di diritto tributario 1 oggetto della lezione redditi di capitali: fonte e determinazione principali

Dettagli

OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. ALFA Spa SIM; Art. 165 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n.

OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. ALFA Spa SIM; Art. 165 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. RISOLUZIONE N. 147/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 28 giugno 2007 OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. ALFA Spa SIM; Art. 165 del D.P.R. 22 dicembre

Dettagli

Documento Sul Regime Fiscale

Documento Sul Regime Fiscale 2015 Documento Sul Regime Fiscale Il presente documento illustra sinteticamente il regime fiscale in vigore a decorrere dall 1 gennaio 2007, alla luce delle disposizioni dell Agenzia delle Entrate (Circolare

Dettagli

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito RISOLUZIONE N. 76/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 novembre 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Con la richiesta di consulenza

Dettagli

postaprevidenza valore

postaprevidenza valore postaprevidenza valore Fondo Pensione Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo (PIP) Documento sul Regime Fiscale postaprevidenza valore Per informazioni: 800.316.181 infoclienti@postevita.it

Dettagli

GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE

GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE Bologna, 19 giugno 2014 GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE a cura di R. Bigi Principali riferimenti normativi e di prassi Art. 32 del Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (c.d.

Dettagli

IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir -

IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir - PLANNING E CONSULENZA FISCALE E SOCIETARIA a.a.2013-2014 IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir - 1 IRPEF IRPEF: redditi da lavoro autonomo L IRPEF è un imposta personale

Dettagli

OGGETTO: Istanza di interpello - ALFA snc - Somme corrisposte al socio a seguito di recesso. - Trattamento fiscale.

OGGETTO: Istanza di interpello - ALFA snc - Somme corrisposte al socio a seguito di recesso. - Trattamento fiscale. RISOLUZIONE N. 64/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 febbraio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ALFA snc - Somme corrisposte al socio a seguito di recesso. - Trattamento fiscale.

Dettagli

STUDIO GAMBINO Studio Legale ed Economico Aziendale

STUDIO GAMBINO Studio Legale ed Economico Aziendale OGGETTO: Aumento tassazione rendite finanziarie Premessa Gli articoli 3 e 4 del Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito, con modificazioni, dalla Legge 23 giugno 2014, n. 89 intervengono sul livello

Dettagli

DOCUMENTO FISCALE. Sede legale: Piazza Cola di Rienzo n.80a 00192 Roma C.F. 97151420581 tel. 0636006135 0636086392 fax 063214994 fondapi@fondapi.

DOCUMENTO FISCALE. Sede legale: Piazza Cola di Rienzo n.80a 00192 Roma C.F. 97151420581 tel. 0636006135 0636086392 fax 063214994 fondapi@fondapi. FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DIPENDENTI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA D.M. LAVORO 5.6.2001 - ISCRIZIONE ALBO FONDI PENSIONE N 116 DOCUMENTO FISCALE

Dettagli

PrevAer Fondo Pensione

PrevAer Fondo Pensione Pagina 1 di 5 Documento sul Regime Fiscale aggiornato al 27 marzo 2015 Regime fiscale applicabile ai lavoratori iscritti a una forma pensionistica complementare dopo il 31 dicembre 2006 e ai contributi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 170/E. OGGETTO: Istanza di Interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. X S.P.A.

RISOLUZIONE N. 170/E. OGGETTO: Istanza di Interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. X S.P.A. RISOLUZIONE N. 170/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2005 OGGETTO: Istanza di Interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. X S.P.A. Con l interpello specificato in oggetto,

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR.

Dettagli

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento integra il contenuto della Nota Informativa relativa al fondo pensione aperto a contribuzione definita

Dettagli

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Roma

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Roma Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Roma Riforma della tassazione dei redditi di capitale e dei redditi diversi di natura finanziaria (D.L. n. 138/2011 convertito in L. n. 148/2011

Dettagli

Fondi pensione, un tris di chiarimenti

Fondi pensione, un tris di chiarimenti Fondi pensione, un tris di chiarimenti L Agenzia delle Entrate, in risposta a tre quesiti posti con istanza di interpello, chiarisce per i vecchi fondi pensione con gestione assicurativa come procedere

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/E. Roma, 01 aprile 2016

CIRCOLARE N. 8/E. Roma, 01 aprile 2016 CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 aprile 2016 OGGETTO: Problematiche relative alla tassazione di capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione vita

Dettagli

f e r d i n a n d o b o c c i a

f e r d i n a n d o b o c c i a Circ. n. 25 del 16 dicembre 2011 A TUTTI I CLIENTI L O R O S E D I Oggetto: IL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI OMAGGI NATALIZI L avvicinarsi delle festività natalizie rappresenta l occasione da parte di aziende

Dettagli

Documento sul regime fiscale

Documento sul regime fiscale Fondo Scuola Espero FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 145 Documento sul regime fiscale (depositato presso la Covip

Dettagli

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza.

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli Il sistema delle imposte sul reddito

Dettagli

RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE

RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE RIFORMA DELLA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE L articolo 2 del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito, con modificazioni, nella legge 14 settembre 2011 n. 148, concernente ulteriori misure

Dettagli

RISOLUZIONE N. 167/E. Roma, 21 aprile 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 167/E. Roma, 21 aprile 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 167/E Roma, 21 aprile 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello -ART.11, legge 27 luglio 2000, n.212.- Applicabilità della Convenzione dello Stato di

Dettagli

Documento sul Regime Fiscale

Documento sul Regime Fiscale FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DELLA HEWLETT- PACKARD ITALIANA S.r.l. E DI ALTRE SOCIETA DEL GRUPPO HEWLETT-PACKARD Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1538 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (aggiornato

Dettagli

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Indice Necessità di cambiamento nella gestione delle imprese Pag. 3 Gli strumenti e i titoli di debito Le fonti normative

Dettagli

Diritto Tributario. Redditi di capitale Redditi diversi. Bergamo, 27/11/15. Andrea Brignoli, LL.M. Andrea Brignoli

Diritto Tributario. Redditi di capitale Redditi diversi. Bergamo, 27/11/15. Andrea Brignoli, LL.M. Andrea Brignoli Diritto Tributario Redditi di capitale Redditi diversi Bergamo, 27/11/15, LL.M. 2015 T.U.I.R. D.P.R. 917/86 TITOLO I IRPEF 1. Disposizioni generali 2. Redditi fondiari 3. Redditi di capitale 4. Redditi

Dettagli

che i beni omaggiati siano o meno oggetto dell attività esercitata; del soggetto destinatario degli stessi (clienti / dipendenti).

che i beni omaggiati siano o meno oggetto dell attività esercitata; del soggetto destinatario degli stessi (clienti / dipendenti). Ai Gentili Clienti Gli omaggi natalizi Considerato l avvicinarsi delle festività natalizie, in occasione delle quali costituisce una prassi diffusa tra gli operatori economici effettuare omaggi a clienti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 194/E

RISOLUZIONE N. 194/E RISOLUZIONE N. 194/E Roma, 08 ottobre 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Istanza di interpello. XY S.r.l - Art. 26-bis del DPR 29 settembre 1973, n. 600- Contratto denominato notional

Dettagli

Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d

Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d Il regime di tassazione dei fondi comuni d investimento d italiani Relatori: Dott. Paolo Bifulco Dott. Sandro Botticelli Materiale predisposto da Assogestioni 1 Normativa di riferimento art. 2, commi da

Dettagli

Documento sul regime fiscale. Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015

Documento sul regime fiscale. Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015 Documento sul regime fiscale Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015 aggiornato il 24 settembre 2015 Sommario 1 Regime fiscale dei contributi... 3 2 Regime fiscale della

Dettagli

DIVIDENDI: LINEAMENTI GENERALI RELATIVI AL REGIME DI TASSAZIONE NAZIONALE, CONVENZIONALE E COMUNITARIO

DIVIDENDI: LINEAMENTI GENERALI RELATIVI AL REGIME DI TASSAZIONE NAZIONALE, CONVENZIONALE E COMUNITARIO MAP DIVIDENDI: LINEAMENTI GENERALI RELATIVI AL REGIME DI TASSAZIONE NAZIONALE, CONVENZIONALE E COMUNITARIO Con la riforma del sistema fi scale del 2004, è stato abolito il credito d imposta sui dividendi

Dettagli

OGGETTO:Istanza di Interpello - Art. 7, comma 2, d. lgs. vo n. 387 del 29 dicembre 2003.

OGGETTO:Istanza di Interpello - Art. 7, comma 2, d. lgs. vo n. 387 del 29 dicembre 2003. RISOLUZIONE N. 22/E Roma, 28 gennaio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO:Istanza di Interpello - Art. 7, comma 2, d. lgs. vo n. 387 del 29 dicembre 2003. Con istanza d interpello, concernente

Dettagli

Studio Dottori Commercialisti Dottori Commercialisti e Revisori Contabili

Studio Dottori Commercialisti Dottori Commercialisti e Revisori Contabili Roma, 24 gennaio 2014 Gent.li CLIENTI Loro Sedi Via mail Oggetto: Circolare n. 2/2014 principali novità fiscali 2014 1 Gentili Clienti, La legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 1473), in vigore dall

Dettagli

REGIME FISCALE DEI MINIBOND

REGIME FISCALE DEI MINIBOND I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 REGIME FISCALE DEI MINIBOND Dr. Angelo Ragnoni Agenzia delle Entrate Angelo Ragnoni Articolo

Dettagli

REDDITI DI LAVORO AUTONOMO INDICAZIONI GENERALI

REDDITI DI LAVORO AUTONOMO INDICAZIONI GENERALI REDDITI DI LAVORO AUTONOMO INDICAZIONI GENERALI Indicazioni generali sui redditi di lavoro autonomo Le caratteristiche che secondo il Codice civile contraddistinguono il lavoratore autonomo, sono lo svolgimento

Dettagli

RISOLUZIONE N. 235/E. Roma,23agosto 2007. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 235/E. Roma,23agosto 2007. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 235/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,23agosto 2007 Oggetto: Interpello art. 168 TUIR. Modalità di applicazione della normativa CFC in presenza di più società dello stesso

Dettagli

SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE, ESTINZIONE ( e RECESSO) DELLE SOCIETA DI CAPITALI

SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE, ESTINZIONE ( e RECESSO) DELLE SOCIETA DI CAPITALI Dott.ssa Silvia Bocci SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE, ESTINZIONE ( e RECESSO) DELLE SOCIETA DI CAPITALI Aspetti pratici e fiscali Giovedì 11 novembre 2004 Auditorium della Cultura e della Economia - Prato

Dettagli

Sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale

Sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 319 22.11.2013 Ritenute su royalties corrisposte a non residenti Sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale Categoria: Imposte dirette

Dettagli

Gli interessi su prestiti obbligazionari emessi

Gli interessi su prestiti obbligazionari emessi Obbligazioni Il regime fiscale delle obbligazioni di Gianluca Odetto (*) 1 Gli interessi su prestiti obbligazionari emessi in Italia sono assoggettati a un regime fiscale articolato essenzialmente in base

Dettagli

PARTE I DEL PROSPETTO COMPLETO

PARTE I DEL PROSPETTO COMPLETO SUPPLEMENTO per l aggiornamento dell informativa fiscale riportata nel Prospetto Completo relativo all offerta al pubblico di quote dei fondi comuni di investimento mobiliare aperti di diritto italiano

Dettagli

Il trasferimento della sede dall estero all Italia

Il trasferimento della sede dall estero all Italia Il trasferimento della sede dall estero all Italia Trasferimento di sede della società estera in Italia L ordinamento giuridico-societario di provenienza può prevedere che il trasferimento di sede all

Dettagli

postaprevidenza valore

postaprevidenza valore postaprevidenza valore Fondo Pensione Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo (PIP) Documento sul Regime Fiscale postaprevidenza valore Il presente documento annulla e sostituisce integralmente

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Normativa Direzione Centrale Servizi ai contribuenti Roma, 28 aprile 2014 OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori

Dettagli

PRESUPPOSTO SOGGETTIVO DELL IRAP

PRESUPPOSTO SOGGETTIVO DELL IRAP 2 PRESUPPOSTO SOGGETTIVO DELL IRAP DLgs. 446/97 3 Prassi C.M. 4.6.98 n. 141/E; C.M. 26.7.2000 n. 148/E; Circ. Agenzia delle Entrate 6.8.2007 n. 48; Circ. Agenzia delle Entrate 19.11.2007 n. 61; Circ. Agenzia

Dettagli

RISOLUZIONE N. 99/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 99/E QUESITO RISOLUZIONE N. 99/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 08 aprile 2009 OGGETTO: Istanza di interpello Spese di ristrutturazione nell ambito della determinazione del reddito di lavoro autonomo

Dettagli

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI Circolare numero 17 del 28/09/2011 Oggetto: Manovra bis di ferragosto (D.L 138/2011). Conversione in legge del decreto. Il 17 settembre u.s. è entrata in vigore la legge di conversione del D.L. 138/2011

Dettagli

Nuovi regimi. Fisco & Tributi

Nuovi regimi. Fisco & Tributi PUNTO pantano imp 11-03-2005 9:58 Pagina 38 Nuovi regimi a cura dello studio Pantano 38 Fisco & Tributi Le novità più rilevanti della riforma, in tema di dividendi, sono costituite dall'abolizione delle

Dettagli

Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.

Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. Alle ditte Clienti Loro sedi Parma, 1 settembre 2014 Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: SABATINI BIS - Contributi

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Circolare Studio Prot. N 10/15 del 03/03/2015

Circolare Studio Prot. N 10/15 del 03/03/2015 Circolare Studio Prot. N 10/15 del 03/03/2015 MD/cm Monza, lì 03/03/2015 A Tutti i C l i e n t i Loro Sedi Oggetto : NUOVO REGIME FORFETTARIO PER PERSONE FISICHE Riferimenti: Legge n. 190/2014 (c.d. Legge

Dettagli

INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ

INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ Con la presente comunicazione si desidera fornire una breve sintesi del regime fiscale applicabile ai fondi comuni di investimento mobiliare di diritto italiano, nonché del

Dettagli

La SICAF mobiliare principali profili fiscali. Avv. Enrico Pauletti. Milano, 25 marzo 2015

La SICAF mobiliare principali profili fiscali. Avv. Enrico Pauletti. Milano, 25 marzo 2015 La SICAF mobiliare principali profili fiscali Avv. Enrico Pauletti Milano, 25 marzo 2015 1 Premessa - Introduzione della SICAF Introduzione con il D. Lgs. n. 44/2014 di recepimento della Direttiva AIFM

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 1 Deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 luglio 2014 Sommario REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI... 3 Contributi versati fino al 31 dicembre 2006... 3 Contributi

Dettagli

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. DL Renzi: le novità in materia fiscale. (DL n. 66 del 24.04.2014)

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. DL Renzi: le novità in materia fiscale. (DL n. 66 del 24.04.2014) SEA Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. News per i Clienti dello studio del 6 maggio 2014 Ai gentili clienti Loro sedi DL Renzi: le novità in materia fiscale (DL n. 66 del 24.04.2014) 1 Gentile

Dettagli