Clark, Fujimoto, Product Development performance, Harvard Business School Press, 1991.

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1 BIBLIOGRAFIA Clark, Fujimoto, Product Development performance, Harvard Business School Press, Joseph Blackburn (a cura di), Competere sul tempo, Etas, 1993 Bartezzaghi, Spina, Verganti, Nuovi modelli e tecnologie computer based, in: Mariotti S. (a cura di), 1994, Verso una nuova organizzazione della produzione, Etaslibri,

2 Nel moderno contesto competitivo il processo di sviluppo di nuovi prodotti deve rispondere: all esigenza di identificare e tradurre in appropriati concetti di prodotto e in progetti dettagliati le le aspettative diversificate, mutevoli e parzialmente inespresse dei clienti; alla necessità di uguagliare i prodotti della concorrenza nei costi e nelle prestazioni fondamentali; con brevi lead time per rispondere con prontezza ai prodotti concorrenziali e alla aspettative dei clienti; e con una elevata produttività di sviluppo per generare una maggiore varietà di prodotti da un determinato budget di Ricerca e Sviluppo. 2

3 Sviluppo, produzione e consumo sono integrati in un sistema più ampio per mezzo dei flussi informativi. Lo sviluppo del prodotto sembra l immagine speculare dei processi di produzione di consumo: il concetto del prodotto anticipa la soddisfazione del futuro cliente; il piano del prodotto ha come fase speculare la funzione del prodotto; la progettazione del prodotto è in corrispondenza della struttura del prodotto; la progettazione del processo è in diretta relazione con il processo di produzione. Lo sviluppo del prodotto è pertanto una simulazione dei processi di produzione e consumo. Ad esempio, un prototipo occupa il posto del futuro prodotto, i collaudatori rivestono il ruolo dei futuri clienti, i programmi computer-aided simulano la dinamica della struttura e i pianificatori di prodotto cercano di prevedere le aspettative dei clienti con anni di anticipo. 3

4 Il processo di sviluppo di nuovi prodotti si può articolare nelle sette fasi riportate nella slide. A seconda del tipo di azienda o del tipo di prodotto può variare l importanza relativa di ciascuna delle fasi. Per prodotti particolarmente innovativi, ad esempio, grande enfasi viene data alla fase di Detail Design. Se, invece, il processo di un prodotto base viene leggermente modificato per ottenere delle economie di costo, si possono considerare solo le ultime fasi del processo. In generale, tanto più il prodotto ed il suo processo contengono elementi innovativi, tanto maggiore è l attenzione alle prime fasi del processo SNP. 4

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8 La slide mostra come una accurata progettazione del prodotto possa agire sulla soddisfazione del cliente e sul vantaggio competitivo dell azienda in modo più incisivo rispetto ad altri fattori, quali la progettazione del processo o la gestione della produzione. 8

9 Lo sviluppo di nuovi prodotti sul mercato è un fattore competitivo fondamentale. Per continuare a prosperare nel mercato occorre unire alla velocità di produzione anche la velocità di introduzione di nuovi prodotti. Le aziende che hanno adottato le tecniche JIT per velocizzare la produzione hanno anche adottate tecniche CE per lo sviluppo di nuovi prodotti. Per l introduzione di prodotti innovativi vale la massima: Meglio mai che tardi, dato che nelle fasi di tarda introduzione e di crescita le imprese possono ottenere margini sul prezzo tali da giustificare investimenti in innovazione. Le imprese first-to-the-market con prodotti innovativi possono beneficiare di situazioni di monopolio temporaneo e quindi di margini elevati. 9

10 Nel processo di sviluppo di un nuovo prodotto possono essere distinti quattro intervalli temporali rilevanti: 1. Time to Need Dalla percezione di un bisogno al momento in cui sono identificate le caratteristiche essenziali del prodotto e se ne è valutata la convenienza 2. Time to Requirements Fino alla definizione delle specifiche funzionali del prodotto e delle tecnologie produttive 3. Time to Product Fino al prodotto definito, industrializzato e testato 4. Time to Client Fino al prodotto disponibile per il cliente In un ottica competitiva time-based l intervallo più significativo è senza dubbio il time-toclient. 10

11 Introduciamo una tassonomia dei processi SNP: 1. Progettazione di innovazione Consistono nella concezione e nello sviluppo di prodotti e processi nuovi Esempio: nuovo sistema di visualizzazione delle immagini 2. Progettazione combinatoria In essi viene condotta una riconfigurazione personalizzata di prodotti e processi esistenti Esempio: televisore con schermo 16:9 3. Progettazione parametrica Si risolvono nella modifica del prodotto e del processo cambiando il valore di determinati parametri Esempio: televisore con frequenza 100 Hz 11

12 La slide mostra i principali fattori che hanno portato all elaborazione delle tecniche del Concurrent Engineering. Per fronteggiare l aumento della frequenza del lancio di nuovi prodotti occorre ridurre il Time-to-Market, ovvero il tempo che intercorre dall inizio dello sviluppo al momento in cui il prodotto è disponibile sul mercato Da un punto di vista teorico, l applicazione delle tecniche CE al processo di sviluppo di un nuovo prodotto corrisponde all applicazione delle tecniche JIT nell ambito della produzione. 12

13 Sinonimi di Concurrent engineering (CE) sono: Simultaneous Engineering Integrated Product Development Design for Excellence Il Concurrent Engineering: i è l approccio sistematico allo sviluppo integrato di un prodotto e dei processi ad esso correlati i si avvale di un insieme organico di metodologie, tecniche e strumenti i parallelizza tutte le attività dei processi e si basa sulla cooperazione delle diverse aree aziendali lungo tutto il ciclo di vita del prodotto qriducendo così le conflittualità interfunzionali e il time to market qe aumentando la soddisfazione dei clienti 13

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15 Nota: la rappresentazione del processo decisionale nel processo SNP in questa slide riflette la rappresentazione del modello decisionale del contenitore di rifiuti (garbage can) esaminato nel modulo Le decisioni organizzative. Il modello garbage can si presta naturalmente all interpretazione delle decisioni nei processi di sviluppo di nuovi prodotti. In tale modello, infatti, il processo decisionale non è visto in modo sequenziale, così come non è sequenziale il processo di sviluppo di nuovi prodotti. L identificazione di esigenze dei clienti o di nuove opportunità tecnologiche e il progetto di un nuovo prodotto potrebbero non essere direttamente collegate l una all altra. Il progetto di un nuovo prodotto può essere proposto come soluzione quando non è stata esplicitata nessuna richiesta dei clienti, oppure quando non vi sono particolari pressioni concorrenziali a cui rispondere. Infine, problemi legati al mancato sviluppo di nuovi prodotti possono sussistere senza venire risolti. 15

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17 Time to needs: individuazione di un bisogno del cliente individuazione del mercato potenziale individuazione dei concorrenti potenziali macro-valutazione economica Time to Requirements: definizione obiettivi di tempo definizione obiettivi di qualità definizione obiettivi commerciali definizione obiettivi di produzione Time to Product: definizione obiettivi economici più dettagliati definizione indicatori economici Time to Client: definizione assistenza tecnica training cliente documentazione per cliente 17

18 Così come le tecniche JIT tendono alla produzione del lotto unitario (lotto composto da un solo pezzo), così le tecniche CE prevedono lo scambio di pacchetti di informazioni di dimensioni più piccole possibili tra le attività del processo. Nell approccio tradizionale vengono scambiati grandi lotti di informazioni e questo limita (nella slide, esclude) la possibilità di parallelizzazione (overlapping) delle attività. Nell approccio CE, invece, l attività a valle comincia non appena l attività a monte ha sganciato un set di informazioni minimale. Nello sviluppo di un motoriduttore, per esempio, il progetto del processo può iniziare quando dopo la fase di progettazione di massima sono stati scelti gli ingombri ed i materiali del prodotto. Per eseguire operazioni in contemporanea occorre che il livello qualitativo delle informazioni scambiate sia elevato. 18

19 La slide si riferisce al confronto nei tempi di sviluppo di ingranaggi di motori marini da parte di un azienda statunitense e di una azienda affiliata giapponese. Nell esempio mostrato in slide, la società giapponese produce lo stesso prodotto in un terzo o un quarto del tempo impiegato dall azienda americana (e ad un costo inferiore). I valori mostrati nel grafico non si riferiscono alla durata delle attività, sono il range temporale entro cui può cadere l istante di fine di una certa fase. 19

20 La capacità di un azienda di attirare e soddisfare i clienti è determinata da tre dimensioni del processo di sviluppo del prodotto: qualità totale del prodotto: è misurata dal grado con cui il prodotto soddisfa le aspettative del cliente, che è influenzata sia da attributi oggettivi che da valutazioni soggettive; lo sviluppo del prodotto incide sulla qualità totale del prodotto al livello di: qualità di progettazione e a livello di capacità di realizzare la progettazione (conformità); lead time: è la misura della rapidità con cui l azienda riesce a passare dal concetto al mercato; il lead time influenza sia l esecuzione del progetto (qualità delle prestazioni funzionali), sia la sua accettazione da parte del mercato (correttezza delle previsioni, obsolescenza); produttività: è il livello delle risorse richiesto per portare il progetto dallo stadio di concetto a quello di prodotto commercializzabile; essa ha un influenza sia sul costo di produzione unitario (modesta), sia sul numero di progetti che l azienda riesce a portare a compimenti con un dato livello di risorse. 20

21 Come sottolineato in precedenza, il CE è un insieme organico di metodologie, tecniche e strumenti incentrato sul processo di sviluppo del prodotto che si focalizza sulla anticipazione dei vincoli e sulla parallelizzazione delle fasi. 21

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26 Possiamo rappresentare in uno schema i prodotti per classificarli secondo due dimensioni che ne esprimono il grado di complessità progettuale: la complessità della struttura interna: esprime quanto un prodotto è complesso internamente e può essere misurata dal numero dei componenti, dal numero delle fasi di produzione, dal numero di interfacce, dal livello di sofisticazione tecnologica; la complessità dell interfaccia con l utilizzatore: esprime quanto un prodotto è complesso esternamente e può essere misurata dal numero e dalla specificità delle prestazioni richieste dal cliente, il grado di importanza delle dimensioni misurabili in contrapposizione alle dimensioni ambigue, i criteri oggettivi verso i criteri soggettivi. Un prodotto complesso internamente ed esternamente è l automobile: un automobile è composta da migliaia di componenti, ciascuno dei quali richiede processi produttivi costituiti da molte fasi e presenta un interfaccia prodotto-utilizzatore indefinibile e sfaccettata (può soddisfare i clienti anche per motivi molto diversi dalla pura funzione di trasporto). Un disk drive ad alte prestazioni venduto ai produttori di stazioni di lavoro è invece molto complesso internamente, ma ha un interfaccia utente molto semplice, costituita da prestazioni tecniche chiaramente definite. La complessità del prodotto ha profonde implicazioni nel processo di sviluppo del prodotto che deve essere altamente integrato nelle fasi progettuali se la complessità interna è elevata, e deve essere in grado di tradurre efficacemente le esigenze del mercato in termini progettuali, se la complessità esterna è elevata. 26

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31 Lo schema della figura sintetizza il flusso informativo e i cicli di problem-solving: le zone ombreggiate contraddistinguono gli elementi fondamentali dello scenario (mercato, costruttore e fornitore); i rettangoli più grandi rappresentano le fasi principali dello sviluppo del prodotto (progettazione preliminare, ingegnerizzazione di prodotto e di processo); ogni fase è un insieme di cicli di problem-solving a completamento dei quali l output è approvato e trasmesso alla fase successiva. Il sistema è caratterizzato da un flusso informativo diretto dal mercato ad un unità decentrata di generazione del concetto, che è proattiva e attinge dall interno del mercato e dall immaginazione. Lo sviluppo successivo comporta una continua elaborazione del concetto tramite una precoce e intensiva comunicazione tra generazione del concetto, progettazione preliminare, ingegnerizzazione, produzione e rete di fornitori. Una sola connessione mancante nel circuito integrato ne può impedire il funzionamento, così l indebolimento di un collegamento critico del sistema di sviluppo può ridurre la prestazione complessiva. 31

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34 Computer Aided Design Computer Aided Engineering Computer Aided Process Planning Design For Manufacturing/DFAssembling Rapid Prototyping Computer Aided Testing Computer Aided Manufacturing Flexible Manufacturing/Assembling System 34

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36 La slide mostra i risultati della applicazione delle nuove tecniche di sviluppo dei nuovi prodotti in alcune azienda americane. Blackburn sottolinea come i miglioramenti più sostanziali sono quelli ottenuti dalle aziende che hanno convertito anche la loro produzione al modello JIT. In sintesi, l approccio JIT fornisce uno schema per il processo SNP in quanto: 1. Si concentra sul tempo e sulla qualità 2. Il management non deve apprendere nuove tecniche, perché quelle apprese nella produzione valgono anche nel processo di sviluppo dei nuovi prodotti 36

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