Il Medico di Famiglia e la disabilità da deficit cognitivo nell anziano

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1 Il Medico di Famiglia e la disabilità da deficit cognitivo nell anziano DONATO Giuseppe*, FURNARI Giacomo, ZACCARI Clara ^ *medico di Medicina Generale (MMG) presso ASL RmF-distretto 2, medico referente CAD presso ASL RmF-distretto 2 ^medico direttore distretto F2, ASLRmF

2 Il forte aumento della popolazione fragile affetta da patologie croniche con multimorbilità rende necessaria una vera e propria rivoluzione nell assetto organizzativo delle cure primarie, che non potrà prescindere dal coordinamento e dall integrazione tra MMG, specialisti operanti nel territorio e negli ospedali e di tutti gli operatori sanitari, nel rispetto delle proprie competenze e dei propri ruoli.

3 Avviato nel 2011, il progetto europeo Alzheimer Cooperative Valutation in Europe (Alcove) coinvolge 30 partner provenienti da 19 Paesi

4 Alzheimer s Disease International World Alzheimer Report 2013 Journey of Caring AN ANALYSIS OF LONG-TERM CARE FOR DEMENTIA Per demenza si intende genericamente una condizione di. disfunzione cronica e progressiva delle funzioni cerebrali che porta a un declino delle facoltà cognitive della persona. La demenza accentua la fragilità globale della persona, comportando un aumento delle patologie che la affliggono e un aumento del rischio di mortalità.

5 La demenza e il defict cognitivo rappresentano le patologie croniche principalmente responsabili di. disabilità e, soprattutto, di dipendenza tra le persone anziane nel mondo. La disabilità può essere presente senza la dipendenza, ma la dipendenza sempre implica un certo grado di disabilità, di solito di grado più avanzato e grave. La dipendenza (a volte indicata come bisogno di assistenza ) è definta come il bisogno di frequente aiuto umano o assistenza nell ambito delle attività usuali di una persona adulta.

6 La demenza è una affezione degenerativa senza cure conosciute. I sintomi, quali perdita della memoria, deficit cognitivo, difficoltà della comunicazione e cambiamenti dell umore, peggiorano nel tempo Nella definizione generica di demenza rientrano diverse malattie, alcune classificabili come demenze primarie, come la malattia di Alzheimer, la demenza con i corpi di Lewy, la demenza frontotemporale, e altre invece definite secondarie, in quanto conseguenza di altre condizioni, come ad esempio la demenza da Aids.

7 Sebbene la demenza interessi le persone anziane, non rappresenta una condizione normale dell invecchiamento.. Oggi 36 milioni di persone al mondo vivono in questa condizione e tale numero è destinato a raddoppiarsi entro il 2030 e più che a triplicarsi entro il 2050 arrivando a 115 milioni. La malattia di Alzheimer rappresenta la causa più comune di demenza con oltre il 60-70% dei casi.

8 New Insights into the Dementia Epidemic Eric B. Larson, M.D., M.P.H., Kristine Yaffe, M.D., and Kenneth M. Langa, M.D., Ph.D. N engl j med 369;24 december 12, 2013

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10 L evidenza suggerisce che attualmente una diagnosi di demenza tende ad essere formulata relativamente tardi nel decorso della malattia La demenza e la malattia di Alzheimer sono uno dei dieci obiettivi di salute definiti prioritari nel Piano Sanitario della regione Lazio

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12 (mhgap) Mental Health Gap Recommendation(s) Global Action Programme Non-specialist health care providers should seek to identify possible cases of dementia in the primary health care setting and in the community after appropriate training and awareness raising. Brief informant assessment and cognitive tests should be used to assist in confirming these cases. For a formal dementia diagnosis, a more detailed history, medical review and mental state examination should be carried out to exclude other common causes of cognitive impairment and decline. Training should be provided to non-specialist health care providers to diagnose dementia at first or second level health care. Strength of recommendation: STRONG

13 Gli attori principali del percorso per la riorganizzazione e la riqualificazione dei servizi dedicati alle persone affette da demenza sono i seguenti: I Medici di Medicina Generale (MMG); - il ruolo centrale delle cure primarie che, adeguatamente supportate dai centri specialistici, divengono il principale riferimento del paziente e della famiglia, al fine di valutare l andamento della malattia e di individuare le fasi critiche (disease management);

14 stima di prevalenza della demenza nella popolazione italiana rilevata dallo studio ILSA (pari circa al 6% della popolazione >65 aa = persone per il Lazio)

15 Fonte dati Cartelle cliche elettroniche dei 10 MMG di 2 medicine di gruppo (tutti usano lo stesso software: Koinè), Archivio assistiti CAD (Centro Assistenza Domiciliare) del distretto F2, Archivio schede di valutazione multidimensionale Pazienti degenti nella distrettuale RSA di Ladispoli, Schede presso UVA (Unità Valutativa Alzheimer) del poliambulatorio di Ladispoli Dati ufficio farmaceutico aziendale CINECA Dati ASP per campagna vaccinale antiinfluenzale 2013

16 Distribuzione popolazione distretto F2 anno 2012 per età

17 Distribuzione percentuale popolazioene >65 aa età nei due comuni del distretto F2 anno2012

18 Casi di DEMENZA nella popolazione >65aa età residenti F2 = 2,31 %

19 9 Alzheimer F2 n.89 = 32,36 % 1 CAD UVA CAD + UVA RSA 25 Geriatra CAD

20 Casi di DEMENZA attesi nella popolazione >65aa età residenti F2

21 Casi Alzheimer totali e trattati nota 85 = 1,21% popolazione >65aa

22 Casi totali Demenza Med Gruppo F2 (19,63%) 54 Pazienti CAD Med Gruppo e F2 (19,70 %) 272 CAD Gruppo

23 Casi Alzheimer trattati nota 85 (Med Gruppo = 27,19% trattati)

24 Casi Alzheimer totali e trattati nota 85

25 Casi di Alzheimer in terapia nota 85 Med Gruppo 2 Alzheimer non in terapia 11 Alzheimer in terapia

26 Casi di DEMENZA attesi nella popolazione >65aa età residenti F2 in base a stima Alzheimer trattati (357) = 3,33%

27 L età media dei trattati era di 79,29 anni (+/- 6,74 DS), mediana 80 anni.

28 Take home messages La prevalenza dei casi di demenza studiata in un distretto sanitario del Lazio, distretto RmF-2, risulta essere molto al di sotto di quanto atteso secondo i dati della letteratura. Molti dei casi NOTI con diagnosi di Alzheimer sono in trattamento farmacologico e ciò forse per un percorso diagnostico tardivo che rende più difficile la diagnosi differenziale della malattia in stadio avanzato. L età media dei pazienti trattati sembra essere molto alta, e ciò forse anche in dipendenza di una diagnosi tardiva. Il MMG riveste un ruolo chiave nella individuazione precoce dei casi di demenza. Molti pazienti con Alzheimer e in terapia farmacologica non sono noti al centro UVA distrettuale né ai servizi sanitari distrettuali in grado di attivare una valida rete assistenziale socio-sanitaria.

29 Stima pazienti affetti da demenza per livello di gravità, per ASL AZIENDA Popolazione totale* Totale >= 65* Stima pz. affetti da demenza (ILSA,1997) Forma lieve (MMSE=21-26); 47% Forma moderata (MMSE=10-20); 23% Forma severa (MMSE<10); 30% ASL RMA ASL RMB ASL RMC ASL RMD ASL RME ASL RMF ASL RMG ASL RMH ASL VT ASL RI ASL LT ASL FR TOTALE

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31 Grazie per l attenzione!

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