La logica del cambiamento spinge ad immaginare scenari futuri, ma lo possiamo fare solo se abbiamo dati che ci consentano di ipotizzare possibili

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1 La logica del cambiamento spinge ad immaginare scenari futuri, ma lo possiamo fare solo se abbiamo dati che ci consentano di ipotizzare possibili trasformazioni

2 L organigramma nelle scuole I meccanismi di governance (con chi posso parlare per?) (gli organi collegiali, le funzioni strumentali, gli organismi creati ad hoc) Tante scuole in una stessa scuola

3 Cosa dice la norma Correre il rischio anticipatorio Definire insieme la governance

4 I meccanismi di rappresentanza delle scuole La rappresentazione dei bisogni in forma aggregata La traduzione dei bisogni in didattica

5 La polverizzazione dei bisogni La moltiplicazione dei meccanismi Tutti fanno le stesse cose con grande dispendio di tempo. =

6 dal BILANCIO DI PREVISIONE al PROGRAMMA ANNUALE

7 da gestione PER COMPETENZE a gestione DI CASSA

8 Solitamente si carica l accento sulle RISORSE FINANZIARIE Occorre invece tener conto anche di: Risorse UMANE Risorse STRUMENTALI Risorse ORGANIZZATIVE (tra cui le RETI di cui la scuola fa parte)

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10 autonomia organizzativa necessità della singola scuola di articolare il proprio funzionamento in relazione agli obiettivi indicati nel POF (documento costitutivo dell identità culturale e progettuale di ogni scuola) : flessibilità organizzativa; diversa articolazione delle ore di lezione,didattica modulare ecc. distribuzione delle lezioni in 5 o 6 giorni ecc., diverso utilizzo risorse umane e finanziarie, strutturali (orari flessibili ) utilizzo nuove tecnologie (comunicazioni famiglie..) autonomia didattica obbliga le scuole a confrontarsi e adottare strumenti di verifica sul raggiungimento degli obiettivi previsti dal POF (controllo gestione) autonomia finanziaria costruzione obiettivi legati risorse finanziarie budget finanziario

11 Crisi del vecchio modello amministrativo statale e ricerca di nuove modalità semplificate, ma efficaci; Privatizzazione del rapporto di lavoro con conseguenti impatti psicologici e organizzativi; Attuazione della Carta dei servizi con relative misurazioni in chiave di valutazione dei servizi per misurare l efficacia degli investimenti; Leggi su trasparenza e privacy che richiedono interventi equilibrati rispetto a due istanze sovente contrastanti

12 Organizzazione didattica (ricerca docimologica, supporto attività di progettazione, gestione progetti,.) Servizi di e gov (comunicazione alle famiglie e al territorio) Servizi segreteria (sportello, consulenza, orientamento, gestione contenzioso,.) Servizi logistici (servizi di rete, normativa di sicurezza, mensa, acquisti, sanificazione, gestione aule, apertura al territorio,.)

13 Le singole scuole devono prevedere un modello di organizzazione per erogare modelli educativi coerenti con le esigenze del territorio; Devono lavorare in RETE/ POLI per: condividere strutture, strumenti, risorse umane e finanziarie riorganizzare il modo di operare (utilizzo ICT) passare dal ruolo esecutivo alla responsabilità del servizio rendendo il personale partecipe attore del cambiamento

14 D.S. Cura (direttamente o attraverso gli organismi preposti) la messa a punto di obiettivi specifici e misurabili, nonché criteri di scelta trasparenti DSGA Definisce un quadro di procedure (manuale operativo) per la realizzazione dei vari adempimenti sottesi agli obiettivi, finalizzati ai risultati Organizza la raccolta ed elaborazione di dati inerenti le attività (compresi i Servizi) in modo da consentire il monitoraggio continuo dei processi dalla gestione per circolari alla condivisione delle direttive =

15 MODELLO ORGANIZZAZIONE l art.14 del regolamento n. 275/99 impone la riorganizzazione SERVIZI tenendo conto del nuovo assetto e della complessità dei compiti per garantire all utenza un efficace servizio L INNOVAZIONE funziona se: è inserita in SISTEMA UNITARIO (DS, DSGA, docenti/ata) con l obiettivo di armonizzarsi e condividere gli obiettivi viene ripensata l assegnazione degli incarichi specifici più coerenti con l offerta della scuola e con i bisogni dei docenti che nella scuola operano in funzioni strettamente legate alla progettazione innovativa è legata agli obiettivi progettuali del POF con l intento di realizzare una continuità tra programmazione didattica e programmazione finanziaria. Viene ripensato il sistema di comunicazione dei dati il cui flusso deve consentire : la decisione informata e consapevole; il riscontro e le eventuali azioni correttive

16 DS, staff, DSGA, segreteria progettano (indicazioni OO.CC) elaborano documentazione scambiano archiviano in Rete (segreteria virtuale WEB) Cioè costruiscono dati per produrre documentazione a supporto delle attività svolte, distribuire informazioni nel momento e nel luogo adatto Consentire analisi e permettere rendicontazioni

17 Criteri decisionali Criteri decisionali Comportamento individuale Capacità gestionali ieri Capacità di spesa ed equilibrio finanziario Continuità con l esercizio precedente Adattativo Procedure rigide oggi Risultati di valore per l utenza (genitori/allievi) Anticipazione dei bisogni innovazione ricerca nuovi metodi e strumenti operativi/risorse finanziarie Attivo con condivisione del risultato e disponibilità a lavorare in team Istruzioni di lavoro - formazione Controlli Documentazione formale Capacità lettura risultati,valutazione costi/benefici e soddisfazione dell utenza

18 L innovazione passa anche attraverso le nuove tecnologie, in un'ottica di: 1. diminuzione del personale 2. necessità di erogazione di servizi sempre più complessi 3. creazione di benessere organizzativo (lavorare meglio e meno) Diventa necessario ( obbligatorio) 1. ragionare per processi di lavoro, 2. orientare il personale verso logiche di condivisione dei documenti

19 Strumenti per gestire il cambiamento Vendita/affitto di beni e di servizi (DI 44/01 art.21) Utilizzazione da parte di terzi: 1. Locali attrezzati (aule/lab./palestre) 2. Gestione attività per Conto Terzi 3. Beni (locazione) 4. Gestione siti informatici 5. Servizi ristoro 6. Contratti di licenza (server, software) 7. Servizio di immagine (pubblicità,, Banche, Sport )

20 Opportunità per gestire il cambiamento: DI 44/01 art. 57 Possibilità di realizzare progetti integrati di istruzione e formazione che richiedono la collaborazione con agenzie formative/università/enti /enti locali/aziende, per partecipare a programmi regionali, nazionali o comunitari. Le Scuole possono: stipulare convenzioni con università, Enti Locali; stipulare intese con associazioni e privati; stipulare accordi di reti tra scuole e altro; partecipare ad associazioni temporanee con agenzie pubbliche e private (ATS).

21 Opportunità : Progetti Europei L attività della Commissione Europea e del Parlamento Europeo sono organizzate per sessenni: nel 06 èterminato il sessennio iniziato nel 01 e nel 07 èiniziato il sessennio Opportunitàderivano dalla capacità delle scuole di accedere ai finanziamenti attraverso: PROGRAMMI (Socrates /Leonardo ecc.) FONDI (PON POR) POR)

22 RETE ESTERNA -PORTALE Le scuole possono/devono lavorare in Rete in diversi modi per condividere obiettivi: - da un lato, può esserci l'ipotesi in cui più scuole si riuniscono per fornire Servizi di supporto alle scuole con organico ridotto venendosi a configurare come veri e propri centri servizi (è il caso ad es. dei servizi di segreteria: pensioni,trasmissione dichiarazioni fiscali) - oppure dare vita a sistema di erogazione servizi al territorio per via telematica, quindi dare vita ad un portale che fornisca informazioni o permetta di effettuare on line determinate azioni

23 La formazione e l aggiornamento professionale sono sicuramente gli strumenti fondamentali per migliorare la qualità del servizio ieri formazione è stata basata soprattutto sulle conoscenze oggi importante sarà anche attivare formazione sulle abilità e sulla comunicazione finalizzata agli specifici obiettivi (formazione continua)

24 Sintesi degli strumenti nuovo contesto operativo nuove attività nuovi strumenti nuove responsabilità nuovo modo di lavorare organizzazione flessibile organizzazione adattata alla realtà organizzazione più efficiente organizzazione per istruzioni di lavoro

25 Procedure - istruzioni di lavoro- (Ri)organizzare, rivisitare tutti i procedimenti, la loro successione, i nodi di controllo In particolare è necessario: - rilevare la situazione esistente - valutarne i punti forti e i punti deboli - progettare il modello-obiettivo - scandire le fasi operative - acquisire eventuali input di revisione/miglioramento Che cosa viene fatto (far descrivere ogni fase)... Chi lo fa... Dove viene fatto (far specificare luogo fisico)... Quando, entro quando e in quali tempi viene fatto... Perché viene fatto? Ovvero le ragioni/norma che giustificano il passaggio procedurale...

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