La nuova disciplina fiscale dell assegnazione agevolata di azioni ai dipendenti

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La nuova disciplina fiscale dell assegnazione agevolata di azioni ai dipendenti"

Transcript

1 Pag. 390 n. 4/ /01/2000 La nuova disciplina fiscale dell assegnazione agevolata di azioni ai dipendenti di Gianfilippo Scifoni Il decreto legislativo n. 505/1999 (1) ha introdotto una serie di sensibili modificazioni al trattamento tributario delle operazioni di assegnazione agevolata di azioni ai dipendenti, effettuate dalle società con l obiettivo di fidelizzare particolari categorie di propri lavoratori. Le operazioni in parola sono, più precisamente, caratterizzate dall avere ad oggetto l elargizione ai dipendenti di veri e propri compensi in natura, rappresentati dal valore delle azioni sottoscritte. Per comprendere appieno la portata del recente intervento normativo sulle operazioni di assegnazione agevolata di azioni ai dipendenti occorre passare in rassegna i tratti salienti del trattamento tributario previgente: in tal modo, risulterà più agevole rintracciare le differenze sostanziali rispetto alla nuova disciplina introdotta dal provvedimento in discussione. Il legislatore tributario, in effetti, mediante il D.Lgs. n. 505/1999 ha indubbiamente ristretto l ambito della previsione agevolativa contenuta nell art. 48, comma 2, lett. g), del T.U.I.R. (2) che prevedeva l esclusione del valore (3) delle azioni di nuova Nota (1) D.Lgs. 23/12/1999, n. 505 recante «Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 2 settembre 1997, n. 314, 21 novembre 1997, n. 461, e 18 dicembre 1997, n. 466 e n. 467, in materia di redditi di capitale, di imposta sostitutiva della maggiorazione di conguaglio e di redditi di lavoro dipendente» (in S.O. n. 232/L alla G.U. n. 306 del ). Integralmente riportato a pag Nota (2) D.P.R. 22 dicembre 1986, n Art Determinazione del reddito di lavoro dipendente (versione anteriore al D.Lgs. n. 505/1999) «1. Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Si considerano percepiti nel periodo d imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d imposta successivo a quello cui si riferiscono. 2. Non concorrono a formare il reddito: a)-f-bis) (omissis) g) il valore delle azioni, in caso di sottoscrizione di azioni ai sensi degli articoli 2349 e 2441, ultimo comma, del codice civile, anche se emesse da società che direttamente o indirettamente, controllano l impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l impresa; (Omissis)» Nota (3) Resta inteso che, qualora la fattispecie non fosse rientrata nell ambito dell esclusione prevista dall art. 48, comma 2, lett. g) del T.U.I.R., per determinare la misura del suo concorso alla formazione del reddito imponibile del dipendente avrebbe trovato applicazione il criterio del valore normale, previsto dall art. 9 del T.U.I.R. quale metodo generale per la valorizzazione dei compensi in natura

2 29/01/2000 n. 4/2000 Pag. 391 emissione sottoscritte dai dipendenti, ai sensi degli articoli 2349 (4) e 2441, ultimo comma (5), del codice civile, dal concorso alla formazione della base imponibile dei relativi redditi di lavoro dipendente. Il legislatore tributario, in altre parole, aveva posto il principio generale per cui il valore delle azioni ricevute dai dipendenti non solo ad opera della società con la quale intrattengono il rapporto di lavoro, ma anche da parte di società che direttamente o indirettamente controllano quest ultima, ne sono a loro volta controllate o risultano controllate dalla stessa società che controlla la prima (6) non costituisce reddito di lavoro dipendente per il lavoratore a cui sono assegnate, senza che venisse richiesta, per gli effetti di tale esclusione, la sussistenza di particolari condizioni (con l unica eccezione rappresentata dalla circostanza che si dovesse obbligatoriamente rientrare nelle fattispecie regolate dagli articoli 2349 e 2441, ultimo comma, del codice civile) (7). Ciò equivaleva a sostenere che, a titolo di esempio, il dipendente che sottoscriveva gratuitamente azioni con valore nominale pari a Lit cadauna (per un controvalore complessivo di Lit. 5 milioni) a titolo di assegnazione straordinaria di utili, non avrebbe sopportato alcun onere fiscale neanche se i titoli ricevuti avessero avuto un valore effettivo (8) di Lit ciascuno (per un controvalore di Lit. 10 milioni) e avessero, perciò, incorporato una plusvalenza latente di Lit ciascuno. Il dipendente, inoltre, avrebbe potuto realizzare immediatamente il compenso ricevuto, cedendo le azioni sul (tale essendo, senz ombra di dubbio, la natura del benefit costituito dall attribuzione di azioni ai dipendenti). Quanto, poi, alle concrete modalità di determinazione del valore normale, queste ultime si differenziano a seconda che si tratti di azioni negoziate o meno in mercati regolamentati. In proposito, l art. 9, comma 4, del T.U.I.R. stabilisce espressamente che: per le azioni, obbligazioni e altri titoli negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri, il valore normale è determinato in base alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell ultimo mese; per le altre azioni, per le quote di società non azionarie e per i titoli o quote di partecipazione al capitale di enti diversi dalle società, il valore normale deve essere, invece, determinato in proporzione al valore del patrimonio netto della società o ente, ovvero, per le società o enti di nuova costituzione, all ammontare complessivo dei conferimenti. Nota (4) Art Azioni a favore dei prestatori di lavoro «[1] In caso di assegnazione straordinaria di utili ai prestatori di lavoro dipendenti dalla società, possono essere emesse, per un ammontare corrispondente agli utili stessi, speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai prestatori di lavoro, con norme particolari riguardo alla forma, al modo di trasferimento ed ai diritti spettanti agli azionisti. [2] Il capitale sociale deve essere aumentato in misura corrispondente.» Nota (5) Art Diritto di opzione «[1]-[5] (Omissis) [5] Quando l interesse della società lo esige, il diritto di opzione può essere escluso o limitato con la deliberazione di aumento di capitale, approvata da tanti soci che rappresentino oltre la metà del capitale sociale, anche se la deliberazione è presa in assemblea di seconda o terza convocazione. [6]-[7] (Omissis) [8] Con deliberazione dell assemblea presa con la maggioranza richiesta per le assemblee straordinarie può essere escluso il diritto di opzione limitatamente a un quarto delle azioni di nuova emissione, se queste sono offerte in sottoscrizione ai dipendenti della società. L esclusione dell opzione in misura superiore al quarto deve essere approvata con la maggioranza prescritta nel quinto comma.» Nota (6) Si fa presente che il D.Lgs. n. 505/1999 ha confermato quest ultima previsione, inserendo appositamente nell art. 48 del T.U.I.R. un nuovo comma 2-bis. Nota (7) La circolare del Ministero delle Finanze 23 dicembre 1997, n. 326/E (in n. 47/97, pag. 5452), si è al riguardo preoccupata di chiarire che ai fini della non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro dipendente, si deve trattare di azioni di nuova emissione, regolate nei due articoli citati del codice civile, e che nell ipotesi di azioni emesse da soggetti non residenti - non essendo questi ultimi tenuti all osservanza delle prescrizioni del codice civile italiano - occorre verificare l esistenza negli ordinamenti giuridici di appartenenza di norme che contemplino operazioni di assegnazione di azioni riconducibili alle due fattispecie regolate dal nostro codice civile. Nota (8) Ricavato attraverso l applicazione del criterio del valore normale illustrato alla nota 4.

3 Pag. 392 n. 4/ /01/2000 mercato allo stesso prezzo (incassando, cioè, una somma pari a Lit. 10 milioni), senza conseguire alcuna plusvalenza da capital gain tassata (9). Se, viceversa, si fosse trattato di una sottoscrizione a titolo oneroso, il dipendente cui fossero stati assegnati, dietro il pagamento di complessivi 10 milioni di lire, titoli quotati aventi alla stessa data un valore normale di lire ciascuno (per un controvalore totale di Lit. 20 milioni), avrebbe realizzato, mediante la vendita dei titoli sul mercato ad un prezzo, si ipotizzi, di lire ciascuno, un capital gain tassato pari soltanto a lire per titolo (e a complessivi Lit. 5 milioni), dal momento che, alla luce dell interpretazione ministeriale contenuta nella C. Min. Fin. n. 165/E, del 24/06/1998 (in Suppl. al n. 27/98, pag. 1), il valore di carico (con cui confrontare il corrispettivo di cessione per la determinazione della plusvalenza) doveva essere fatto coincidere con il valore delle azioni sottoscritte dal dipendente determinato secondo quanto previsto dall art. 9 del T.U.I.R. (e, nell esempio, pari a Lit per titolo). Ciò avrebbe comportato il pagamento di un imposta sostitutiva sul capital gain pari a 625 lire per ogni azione alienata (ottenuta applicando l aliquota del 12,50% alle lire di plusvalenza singolarmente realizzata). Il decreto legislativo n. 505/1999 ha riscritto in chiave senza dubbio più restrittiva la disciplina fiscale dell assegnazione agevolata di azioni ai dipendenti, prevedendo una serie di condizioni, con valore pregiudiziale, che devono essere contemporaneamente soddisfatte perché tale operazione possa risultare fiscalmente neutra in capo al dipendente aziendale che sottoscrive le azioni (10). La nuova disciplina, peraltro, non contiene più alcun riferimento esplicito alle fattispecie di assegnazione di azioni ai dipendenti previste dal codice civile, con la conseguenza che il ventaglio di soluzioni a disposizione delle società per procedere ad operazioni di assegnazione agevolata risulta notevolmente ampliato (11). Le disposizioni del decreto provvedono, più in dettaglio, a modificare la struttura dell art. 48 del D.P.R. n. 917/1986 (12) (relativo alla determinazione dei redditi di lavoro dipendente), intervenendo sulla Nota (9) La C. Min. Fin. 24 giugno 1998, n. 165/E (in Suppl. al n. 27/98, pag. 26) specificava, infatti, che il valore di carico ai fini della determinazione del capital gain è costituito dal... valore delle azioni alla data in cui sono state acquisite dal dipendente quale reddito in natura determinato a norma dell art. 9 del T.U.I.R., senza attribuire alcun rilievo alla circostanza che l importo relativo abbia o meno concorso a formare il reddito di lavoro dipendente. Nota (10) Il deciso inasprimento apportato alla disciplina fiscale dell azionariato diffuso ai dipendenti si è reso necessario dal momento che, come riportato nella relazione governativa di accompagnamento al D.Lgs. n. 505/1999,... la mancanza di precise condizioni, finalità e limiti di spettanza della norma agevolativa ha generato diffusi fenomeni elusivi in base ai quali, soprattutto per le società quotate nei mercati regolamentati, la facile ed immediata monetizzazione delle azioni assegnate ha di fatto trasformato questo istituto in un fringe benefit non imponibile, senza creare peraltro i presupposti in virtù dei quali era stato inizialmente introdotto e cioè la partecipazione azionaria diffusa tra i lavoratori dipendenti ed il godimento dei risultati d esercizio. Nota (11) Si sottolinea, al riguardo, che le società che intendono procedere all operazione in parola potrebbero procurarsi i titoli da assegnare ai propri dipendenti, oltre che tramite aumenti di capitale a titolo gratuito, anche attraverso un acquisto di azioni proprie sul mercato e successiva offerta gratuita delle stesse ai dipendenti (ovvero offerta di azioni proprie che eventualmente già possedessero nel proprio portafoglio). Si ricorda, peraltro, che l eventuale riacquisto di proprie azioni rimane assoggettato alle condizioni specificamente previste dagli articoli 2357 e 2357-ter del codice civile a norma dei quali: 1) L acquisto di azioni proprie può avvenire esclusivamente nel limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall ultimo bilancio regolarmente approvato; 2) È possibile acquistare soltanto azioni interamente liberate; 3) Il valore nominale delle azioni proprie complessivamente acquistate non può in nessun caso eccedere il 10% del capitale sociale; 4) Gli amministratori della società possono disporre delle azioni proprie soltanto dopo aver ricevuto esplicita autorizzazione dell assemblea con la quale vengano stabilite le relative modalità di gestione; 5) È necessario costituire una riserva indisponibile di importo pari all ammontare delle azioni proprie iscritte all attivo del bilancio, che dovrà essere mantenuta fin quando le azioni non siano trasferite o annullate. Nota (12) D.P.R. 22/12/1986, n. 917, recante «Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi».

4 29/01/2000 n. 4/2000 Pag. 393 lettera g) del comma 2, relativa all assegnazione di azioni ai dipendenti (13). L art. 13, comma 1, lett. b), n. 2), del D.Lgs. n. 505/1999 ha, inoltre, sottoposto la possibilità di escludere le azioni sottoscritte dal lavoratore aziendale dalla formazione della base imponibile del proprio reddito di lavoro dipendente al rispetto di un limite massimo per quanto riguarda il valore delle azioni assegnate nel corso di uno stesso periodo d imposta, superato il quale si assiste all assoggettamento ad imposizione dell eccedenza. La relazione governativa di accompagnamento al provvedimento chiarisce, al riguardo, che In ogni caso, il valore delle azioni offerte non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente fino all importo massimo di lire 4 milioni nel periodo d imposta. La nuova disciplina impositiva sottopone la completa esclusione del valore delle azioni offerte ai dipendenti dal concorso alla formazione dei relativi redditi di lavoro dipendente all obbligatorio verificarsi delle seguenti tre condizioni: 1) deve trattarsi di azioni offerte alla generalità dei dipendenti; 2) deve trattarsi di azioni di valore complessivamente non superiore a lit. 4 milioni per ciascun periodo d imposta; 3) deve trattarsi di azioni mantenute per un periodo minimo di tre anni a far data dall assegnazione. Perché l esclusione possa operare è, dunque, necessario che l importo complessivo del compenso in natura non ecceda i 4 milioni di lire per periodo d imposta e che se ne mantenga il possesso per un periodo di almeno tre anni. È, inoltre, indispensabile che i titoli vengano offerti alla generalità dei dipendenti: qualora, a prescindere dal relativo ammontare, le azioni siano state assegnate gratuitamente soltanto ad una categoria di dipendenti (per esempio, gli impiegati della divisione amministrativo-contabile), tutto il loro valore costituirà fringe benefit tassato e concorrerà alla formazione del reddito di lavoro dipendente degli assegnatari nel periodo d imposta dell assegnazione. Nell ipotesi in cui il valore complessivo dei titoli assegnati nel corso dell anno superi il tetto dei 4 milioni, soltanto l eccedenza rispetto ad esso, e non l intero valore, rappresenterà reddito di lavoro dipendente per il lavoratore assegnatario e concorrerà, pertanto, alla formazione della relativa base imponibile di lavoro dipendente. Se, in altre parole, il lavoratore nel corso di un medesimo periodo d imposta riceva azioni per un importo complessivo pari a 10 milioni di lire, ad essere assoggettata ad imposizione sarà esclusivamente la quota (pari a Lit. 6 milioni) esuberante rispetto a quella concessa in franchigia d imposta (pari al massimo a Lit. 4 milioni). Qualora non venga, invece, soddisfatta l ulteriore condizione del possesso minimo triennale, l importo che non è stato assoggettato ad imposizione al momento dell acquisto (ovvero quello rientrante nel tetto massimo dei 4 milioni annui) sarà assoggettato ad imposizione - quale reddito di lavoro dipendente - nel corso del periodo d imposta in cui si verifica la cessione delle azioni ovvero il riacquisto delle medesime da parte del datore di lavoro o dell emittente. Ciò in perfetta aderenza alla ratio della disposizione che mira a scoraggiare comportamenti speculativi da parte dei dipendenti assegnatari, intendendo, all opposto, incentivare la partecipazione azionaria diffusa tra gli appartenenti all azienda. L esame del trattamento fiscale dell eventuale plusvalenza conseguita dal dipendente a seguito del successivo realizzo dei titoli sottoscritti mediante Nota (13) D.P.R. 22 dicembre 1986, n Art Determinazione del reddito di lavoro dipendente (versione modificata dal D.Lgs. n. 505/1999) «1. (Omissis) 2. Non concorrono a formare il reddito: a)-f-bis) (Omissis) g) il valore delle azioni offerte alla generalità dei dipendenti per un importo non superiore complessivamente nel periodo d imposta a lire 4 milioni, a condizione che non siano riacquistate dalla società emittente o dai datori di lavoro o comunque cedute prima che siano trascorsi almeno tre anni dalla percezione; qualora le azioni siano cedute prima del predetto termine, l importo che non ha concorso a formare il reddito al momento dell acquisto è assoggettato a tassazione nel periodo d imposta in cui avviene la cessione; (Omissis)»

5 Pag. 394 n. 4/ /01/2000 l adesione al piano di azionariato diffuso, richiede di analizzare un ulteriore modifica apportata dal D.Lgs. n. 505/1999 al Testo unico delle imposte sui redditi che in questa sede assume particolare rilievo. Ci si riferisce a quanto disposto dall art. 10 del D.Lgs. n. 505/1999 che integra l art. 82, comma 5, del T.U.I.R. (14) in materia di determinazione dei redditi diversi. La disposizione (che trova applicazione rispetto alle operazioni di negoziazione di azioni, titoli o diritti effettuate a partire dal 1 gennaio 2000) stabilisce, in linea generale, che per determinare le plusvalenze di cui all art. 81, comma 1, lettere c), c-bis) (15), c-ter) del T.U.I.R. occorre calcolare la differenza tra il corrispettivo percepito ed il costo sostenuto dal dipendente per l acquisto dell attività oggetto di cessione (ovvero il maggior valore normale dell attività finanziaria già assoggettato a tassazione secondo le regole previste per le altre tipologie reddituali). La relazione governativa di accompagnamento precisa che La disposizione in commento intende chiarire definitivamente che il riferimento al prezzo di acquisto può essere abbandonato in tutto o in parte solo se l attività finanziaria ha già avuto rilievo ed è stata assoggettata a tassazione sulla base dei criteri relativi alle altre categorie reddituali. In altre parole, il valore di carico delle azioni sottoscritte che rileva ai fini del computo del capital gain da tassare sarà dato dal relativo costo di acquisto oppure dal valore normale (ma solo se quest ultimo risulti maggiore e se la differenza rispetto al costo sia già stata assoggettata a tassazione quale fringe benefit). Ne consegue che se l attività finanziaria ceduta sia da ricomprendersi nell ambito del reddito di lavoro dipendente (com è nel caso di azioni ricevute aderendo ad un piano di azionariato popolare), la determinazione dell effettiva misura della plusvalenza realizzata (e, di conseguenza, dell imposta sostitutiva cui sarà assoggettato il dipendente) renderà necessario verificare se l acquisizione dell attività finanziaria medesima abbia già scontato o meno la tassazione quale fringe benefit nell ambito della categoria del reddito di lavoro dipendente. Se l acquisizione dei titoli sia stata effettuata a titolo gratuito e non sia emerso all epoca reddito di lavoro dipendente (perché le condizioni richieste per l esenzione dall art. 48, comma 2, lett. g) del T.U.I.R. risultavano soddisfatte), il corrispettivo ricavato dalla successiva cessione costituirà, per il suo intero ammontare, capital gain da assoggettare ad imposta sostitutiva. In tale ipotesi, infatti, il costo di acquisto da contrapporre al corrispettivo incassato risulta nullo e, non essendosi registrata l emersione di alcun reddito da lavoro dipendente, l eventuale maggior valore normale delle azioni ricevute rispetto al costo non può acquisire rilievo al fine dell abbattimento della plusvalenza conseguita. Ne consegue, a titolo di esempio, che il dipendente che ha ricevuto gratuitamente azioni (per un valore normale complessivo pari a Lit ) e le rivende al termine del triennio previsto ai fini dell esenzione, incassando una cifra pari a 6 milioni di lire, conseguirà una plusvalenza da realizzo (assoggettata all imposta sostitutiva con l aliquota del 12,50%) pari all intera cifra incassata. In tal caso, pur essendo nullo il costo di acquisizione dell attività finanziaria, il valore normale di acquisto, anche se maggiore (Lit ), non è stato assoggettato a tassazione e non può, perciò, essere portato in diminuzione del corrispettivo incassato. Qualora, al contrario, dall assegnazione gratuita sia conseguito reddito imponibile (perché, ad esempio, il valore dei titoli sottoscritti eccedeva l importo Nota (14) D.P.R. 22 dicembre 1986, n Art Plusvalenze (versione modificata dal D.Lgs. n. 505/1999) «1.-4. (Omissis) 5. Le plusvalenze indicate nelle lettere c), c-bis) e c-ter) del comma 1 dell articolo 81 sono costituite dalla differenza tra il corrispettivo percepito ovvero la somma od il valore normale dei beni rimborsati ed il costo od il valore di acquisto assoggettato a tassazione, aumentato di ogni onere inerente alla loro produzione, compresa l imposta di successione e donazione, con esclusione degli interessi passivi. (Omissis)» Nota (15) Tra le quali rientrano le plusvalenze conseguite dalla cessione a titolo oneroso delle attività finanziarie in questa sede in discussione.

6 29/01/2000 n. 4/2000 Pag. 395 massimo consentito), la parte del valore d acquisto già tassata potrà essere portata in diminuzione del corrispettivo percepito. In tale circostanza, infatti, il dipendente che ha sottoscritto gratuitamente azioni per un valore totale di 5 milioni di lire, ha visto concorrere l eccedenza di valore (pari a 1 milione di lire) rispetto al tetto massimo consentito (4 milioni di lire) alla formazione del proprio reddito imponibile di lavoro dipendente. La vendita delle azioni dopo tre anni con un incasso pari nel complesso a 6 milioni di lire, farà emergere una plusvalenza di pari importo, ma il capital gain tassato, ottenuto sottraendo al corrispettivo incassato la quota del valore di acquisto (superiore al costo) già assoggettata a tassazione, risulterà pari soltanto a 5 milioni di lire. In conclusione è necessario spendere qualche considerazione riguardo al regime transitorio previsto per disciplinare il trattamento delle operazioni compiute a cavallo dell epoca di entrata in vigore del nuovo regime tributario. L art. 13, comma 2, del D.Lgs. n. 505/1999 provvede a dettare regole precise in merito ai tempi e alle modalità di entrata in vigore delle disposizioni modificative, recependo le precisazioni e i suggerimenti avanzati dalla Commissione parlamentare dei Trenta, incaricata di formulare un parere sulla bozza del decreto legislativo in esame. La disposizione prevede che le nuove regole di tassazione delle operazioni di assegnazione di titoli e diritti nell ambito del reddito di lavoro dipendente si applicano, in linea di principio, alle operazioni deliberate a partire dal 1 gennaio Più precisamente, le disposizioni che modificano l art. 48 del T.U.I.R. non trovano applicazione nei confronti: (i) delle assegnazioni di azioni già effettuate alla data del 1 gennaio 2000; (ii) delle assegnazioni scaturenti dall esercizio di opzioni che siano state in precedenza attribuite nel periodo che va dal 1 gennaio 1998 (16) al 15 gennaio 2000 (data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 505/1999). Ne consegue che rimangono esclusi dall ambito di applicazione della nuova disciplina tutti i piani di azionariato deliberati prima di quest ultima data (17). Nota (16) Data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 314/1997 che aveva introdotto la formulazione previgente dell art. 48, comma 2, lett. g) del T.U.I.R. Nota (17) Cfr. la relazione governativa di accompagnamento del provvedimento, nonché la C. Min. Fin. 29/12/1999, 247/E (in n. 48/99, pag. 5518). Il comunicato stampa del Ministero delle finanze del 17/12/1999 (in n. 47/99, pag. 5300) precisa, al riguardo, che ai titoli contemplati dai piani di azionariato già deliberati prima della data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 505/1999 verrà applicata l imposta sostitutiva sui capital gain in luogo delle aliquote progressive dell I.R.PE.F.

Il trattamento tributario dei piani aziendali di stock option

Il trattamento tributario dei piani aziendali di stock option n. 4/2000 Pag. 385 Il trattamento tributario dei piani aziendali di stock option di Gianfilippo Scifoni Il decreto legislativo n. 505/1999 (1) ha apportato sostanziali modificazioni al meccanismo impositivo

Dettagli

Risposte a quesiti in materia di imposte dirette, Irap, Iva, sanzioni tributarie e varie.

Risposte a quesiti in materia di imposte dirette, Irap, Iva, sanzioni tributarie e varie. Circolare n. 98 del 17 maggio 2000 Oggetto: Risposte a quesiti in materia di imposte dirette, Irap, Iva, sanzioni tributarie e varie. Sintesi: La circolare fornisce chiarimenti in materia di imposte sui

Dettagli

modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133. Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option.

modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133. Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option. Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 11/12/2009 Circolare n. 123 Allegati n. 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

Problematiche comuni al regime del risparmio amministrato e al regime del risparmio gestito

Problematiche comuni al regime del risparmio amministrato e al regime del risparmio gestito Risoluzione dell'agenzia delle Entrate (RIS) n. 120 /E del 24 luglio 2001 OGGETTO: Problematiche connesse al decesso dell intestatario di rapporti per i quali sono state esercitate le opzioni di cui agli

Dettagli

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO RISOLUZIONE N. 366/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option Opzioni esercitate anteriormente alla data del 5 luglio 2006

Dettagli

RISOLUZIONE N. 92/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 92/E QUESITO RISOLUZIONE N. 92/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 02 aprile 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Assegnazione gratuita di azioni - Lavoratore

Dettagli

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote;

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote; Tassazione dei dividendi La riforma del diritto societario ha introdotto importanti modifiche al regime di tassazione dei dividendi distribuiti a partire dal 1º gennaio 2004. Con la riforma viene modificato

Dettagli

Credito Emiliano SpA

Credito Emiliano SpA Credito Emiliano SpA RELAZIONE ILLUSTRATIVA del Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano per l Assemblea convocata per deliberare sulla proposta di autorizzazione all acquisto di azioni proprie

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 169 Trattamento dei compensi reversibili degli

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato:

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: 1. Definizioni REGOLAMENTO DEI WARRANT FIRST CAPITAL S.P.A. 2010-2016 Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: AIM Italia significa

Dettagli

1. Motivazioni per le quali è richiesta l autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie

1. Motivazioni per le quali è richiesta l autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea in sede ordinaria convocata per il giorno 30 aprile 2014, in unica convocazione, in merito al punto 6) dell ordine del giorno, concernente la proposta

Dettagli

RISOLUZIONE N. 12/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 12/E. Quesito RISOLUZIONE N. 12/E Roma, 07 febbraio 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Assegnazione azioni proprie a titolo di dividendo Articolo 94, comma

Dettagli

(iii) per adempiere alle obbligazioni di consegna delle azioni derivanti da programmi di distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, di opzioni su

(iii) per adempiere alle obbligazioni di consegna delle azioni derivanti da programmi di distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, di opzioni su MONCLER S.p.A. Sede sociale in Milano, Via Stendhal, n. 47 - capitale sociale euro 50.000.000,00 i.v. Registro delle Imprese di Milano, codice fiscale e partita IVA 04642290961 - REA n 1763158 Relazione

Dettagli

Pirelli & C. S.p.A. Relazioni all Assemblea del 13 maggio 2013

Pirelli & C. S.p.A. Relazioni all Assemblea del 13 maggio 2013 Pirelli & C. S.p.A. Relazioni all Assemblea del 13 maggio 2013 Relazione illustrativa degli Amministratori sulla proposta di autorizzazione all acquisto e all alienazione di azioni proprie ai sensi dell

Dettagli

Roma, 07 novembre 2007

Roma, 07 novembre 2007 RISOLUZIONE N.. 316/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 07 novembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option deliberati prima del 3 ottobre 2006 Opzioni parzialmente esercitate

Dettagli

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati LEGALE E TRIBUTARIO Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati Partecipazioni ancora in attesa di chiarimenti. Sono intervenuti in questa Circolare: Dr. Gaetano De Vito, Dr.

Dettagli

Pirelli & C. S.p.A. Relazioni all Assemblea. Acquisto e disposizione di azioni proprie. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

Pirelli & C. S.p.A. Relazioni all Assemblea. Acquisto e disposizione di azioni proprie. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Pirelli & C. S.p.A. Relazioni all Assemblea Acquisto e disposizione di azioni proprie. Deliberazioni inerenti e conseguenti. (Approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 31 marzo 2015) Signori Azionisti,

Dettagli

Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria

Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie. Delibere inerenti e conseguenti. 863 Relazione del Consiglio di Gestione sul punto

Dettagli

Sede in Milano, Viale Piero e Alberto Pirelli n. 25 Registro delle Imprese di Milano n. 02473170153. www.prelios.com

Sede in Milano, Viale Piero e Alberto Pirelli n. 25 Registro delle Imprese di Milano n. 02473170153. www.prelios.com PRELIOS S.P.A. Sede in Milano, Viale Piero e Alberto Pirelli n. 25 Registro delle Imprese di Milano n. 02473170153 www.prelios.com Relazione illustrativa degli Amministratori ai sensi dell art. 125-ter

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

Richiesta di autorizzazione all acquisto ed alla disposizione di azioni proprie: deliberazioni inerenti e

Richiesta di autorizzazione all acquisto ed alla disposizione di azioni proprie: deliberazioni inerenti e Richiesta di autorizzazione all acquisto ed alla disposizione di azioni proprie: deliberazioni inerenti e conseguenti. Con l approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014, giungerà a scadenza l autorizzazione

Dettagli

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE di Pasquale Saggese 1. Le novità introdotte con la legge di stabilità 2015 Nell ambito delle

Dettagli

In caso di adesioni all OPSC per quantitativi di azioni superiori alle azioni oggetto dell Offerta, si farà luogo al riparto secondo il metodo

In caso di adesioni all OPSC per quantitativi di azioni superiori alle azioni oggetto dell Offerta, si farà luogo al riparto secondo il metodo Proposta di autorizzazione all acquisto di azioni ordinarie proprie, ai sensi dell art. 2357 del codice civile, dell art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione, con la modalità di

Dettagli

Assegnazione Destinatari del Piano Società Controllate Gruppo Piaggio

Assegnazione Destinatari del Piano Società Controllate Gruppo Piaggio Piano di assegnazione di diritti di opzione su azioni proprie riservato al top management del Gruppo Piaggio e autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie previa revoca delle deliberazioni

Dettagli

concernente la proposta di autorizzazione all acquisto e all alienazione di azioni Signori Azionisti,

concernente la proposta di autorizzazione all acquisto e all alienazione di azioni Signori Azionisti, Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea in sede ordinaria convocata per il giorno 29 aprile 2013 in merito al punto n. 4) dell ordine del giorno, concernente la proposta di autorizzazione

Dettagli

Il trasferimento della sede dall estero all Italia

Il trasferimento della sede dall estero all Italia Il trasferimento della sede dall estero all Italia Trasferimento di sede della società estera in Italia L ordinamento giuridico-societario di provenienza può prevedere che il trasferimento di sede all

Dettagli

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito RISOLUZIONE N. 76/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 novembre 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Con la richiesta di consulenza

Dettagli

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento integra il contenuto della Nota Informativa relativa al fondo pensione aperto a contribuzione definita

Dettagli

Risoluzione n. 114/E

Risoluzione n. 114/E Risoluzione n. 114/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 maggio 2003 Oggetto: Istanza d interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fondo integrativo Sanitario Dirigenti delle

Dettagli

Camfin S.p.A. Assemblea degli Azionisti del 14 maggio 2013. Acquisto e disposizione di azioni proprie

Camfin S.p.A. Assemblea degli Azionisti del 14 maggio 2013. Acquisto e disposizione di azioni proprie Camfin S.p.A. Assemblea degli Azionisti del 14 maggio 2013 Acquisto e disposizione di azioni proprie Relazione illustrativa degli Amministratori e proposte di deliberazione CAMFIN Società per Azioni Sede

Dettagli

Documento Sul Regime Fiscale

Documento Sul Regime Fiscale 2015 Documento Sul Regime Fiscale Il presente documento illustra sinteticamente il regime fiscale in vigore a decorrere dall 1 gennaio 2007, alla luce delle disposizioni dell Agenzia delle Entrate (Circolare

Dettagli

OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option - Art. 51, comma 2 - bis, lett. c) del TUIR.

OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option - Art. 51, comma 2 - bis, lett. c) del TUIR. RISOLUZIONE N. 133/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 7 aprile 2008 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option - Art. 51, comma 2 - bis, lett. c) del TUIR. Con l interpello

Dettagli

RIVALUTAZIONE QUOTE SOCIALI. Noventa di Piave - 23 febbraio 2012 Dott. Giorgio Zerio

RIVALUTAZIONE QUOTE SOCIALI. Noventa di Piave - 23 febbraio 2012 Dott. Giorgio Zerio RIVALUTAZIONE QUOTE SOCIALI Noventa di Piave - 23 febbraio 2012 Dott. Giorgio Zerio Normativa Art.7 co. 2 del DL 13.5.2011 n. 70, convertito nella L.12.7.2011 n. 106: Termine per la rivalutazione delle

Dettagli

Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni

Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni Tratto da: Collana Dichiarazioni fiscali 2009 - Unico Società di persone, a cura di G. Cremona, P. Monarca, N. Tarantino Aspetti generali NOVITÀ Sezione I Imposta sostitutiva 20% Da quest anno, in seguito

Dettagli

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta Dott. Pasquale SAGGESE LA CESSIONE DI NON DETENUTE NELL ESERCIZIO DI IMPRESA QUALIFICATE E FATTISPECIE ASSIMILATE Partecipazioni che rappresentano

Dettagli

NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E

NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E Premessa L accertamento da redditometro potrà essere disinnescato anche dalle cessioni di partecipazione in società

Dettagli

CIRCOLARE N. 16/E. Roma, 22 aprile 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 16/E. Roma, 22 aprile 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 16/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 aprile 2005 OGGETTO: Rideterminazione del valore dei terreni e delle partecipazioni. Articolo 1, comma 376 e comma 428 della Legge

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sul quarto punto all ordine del giorno:

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sul quarto punto all ordine del giorno: Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sul quarto punto all ordine del giorno: Richiesta di autorizzazione all acquisto ed alla disposizione di azioni proprie previa revoca dell autorizzazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 48/E. Roma, 8 luglio 2013

RISOLUZIONE N. 48/E. Roma, 8 luglio 2013 RISOLUZIONE N. 48/E Direzione Centrale Normativa Roma, 8 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Uffici dell'amministrazione finanziaria Riduzione imposta estera ex art. 165, comma 10, del TUIR Redditi

Dettagli

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento PUNTO 6 DELIBERA PIANO DI ATTRIBUZIONE DI AZIONI RIVOLTO AI DIPENDENTI E AI PROMOTORI FINANZIARI NELL AMBITO DEL PREMIO AZIENDALE 2012 DOCUMENTO INFORMATIVO Ex art. 84-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/99

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO

ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 183 TRATTAMENTO

Dettagli

7 Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari oggetto dell Offerta Globale

7 Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari oggetto dell Offerta Globale 7 Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari oggetto dell Offerta Globale 7.1 Descrizione delle Azioni I titoli oggetto dell Offerta Globale sono n. 1.750.000 azioni ordinarie ASM, da nominali Euro

Dettagli

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale.

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. CIRCOLARE N. 10/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. Premessa

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA DI CUI AL PUNTO 2) DELL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA DI CUI AL PUNTO 2) DELL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA DI CUI AL PUNTO 2) DELL ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA Signori Azionisti, siete convocati in Assemblea per deliberare, tra l altro,

Dettagli

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI. 22 aprile 2015 - Prima Convocazione ed occorrendo 23 aprile 2015 Seconda Convocazione

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI. 22 aprile 2015 - Prima Convocazione ed occorrendo 23 aprile 2015 Seconda Convocazione Servizi Italia S.p.A. Sede legale: Via S. Pietro, 59/b 43019 Castellina di Soragna (PR) Capitale sociale: Euro 28.371.486,00 i.v. Numero Iscrizione Registro Imprese di Parma, C.F. 08531760158, Partita

Dettagli

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE Chiarimenti sulla disciplina fiscale del d. lgs. n. 252/2005 (c.d. Testo Unico della previdenza complementare) Circolare dell

Dettagli

Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.

Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. Alle ditte Clienti Loro sedi Parma, 1 settembre 2014 Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: SABATINI BIS - Contributi

Dettagli

Le norme tributarie disciplinanti la liquidazione

Le norme tributarie disciplinanti la liquidazione Le norme tributarie disciplinanti la liquidazione Art. 182 Tuir: regole di determinazione del reddito d impresa durante la fase di liquidazione; Art. 17 e 21 Tuir: condizioni e modalità per la tassazione

Dettagli

Scudo fiscale ter: - Le scelte strategiche nell emersione e nella compilazione della dichiarazione riservata

Scudo fiscale ter: - Le scelte strategiche nell emersione e nella compilazione della dichiarazione riservata Scudo fiscale ter: - nell emersione e nella compilazione della dichiarazione riservata di Università di Genova - Professore aggregato di Diritto Commerciale Componente commissione Trust CNDCEC nell emersione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 158/E

RISOLUZIONE N. 158/E RISOLUZIONE N. 158/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 17 aprile 2008 OGGETTO: Interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Cessione di partecipazioni rideterminate da parte dell

Dettagli

ASCOPIAVE S.p.A. Signori azionisti,

ASCOPIAVE S.p.A. Signori azionisti, ASCOPIAVE S.p.A. Via Verizzo, 1030 Pieve di Soligo (TV) Capitale Sociale Euro 234.411.575,00 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA e Registro delle Imprese di Treviso n. 03916270261 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL

Dettagli

Cerved Information Solutions S.p.A

Cerved Information Solutions S.p.A Cerved Information Solutions S.p.A Sede legale in Milano, Via San Vigilio n. 1 capitale sociale euro 50.450.000,00 i.v. Registro delle Imprese di Milano, codice fiscale e partita IVA: 08587760961 REA MI-2035639

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE in merito alla PROPOSTA DI ACQUISTO E MODALITÀ DI DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE,

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE in merito alla PROPOSTA DI ACQUISTO E MODALITÀ DI DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE, RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE in merito alla PROPOSTA DI ACQUISTO E MODALITÀ DI DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE, da sottoporre all approvazione dell Assemblea Ordinaria degli Azionisti

Dettagli

Erogazioni a partiti politici: novità in materia di detrazione IRES e IRPEF

Erogazioni a partiti politici: novità in materia di detrazione IRES e IRPEF Erogazioni a partiti politici: novità in materia di detrazione IRES e IRPEF Il legislatore, con la Legge 6 luglio 2012 n. 96 recante, tra l altro, norme in materia di riduzione dei contributi pubblici

Dettagli

Assegnazione e cessione beni ai soci

Assegnazione e cessione beni ai soci MAP Assegnazione e cessione beni ai soci Le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 A cura di Alberto Marengo Dottore Commercialista in Torino L articolo esamina la disciplina introdotta dalla

Dettagli

Relazioni illustrative degli Amministratori

Relazioni illustrative degli Amministratori Relazioni illustrative degli Amministratori Parte ordinaria punto 4 all ordine del giorno Relazione illustrativa degli Amministratori Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi

Dettagli

f e r d i n a n d o b o c c i a

f e r d i n a n d o b o c c i a Circ. n. 25 del 16 dicembre 2011 A TUTTI I CLIENTI L O R O S E D I Oggetto: IL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI OMAGGI NATALIZI L avvicinarsi delle festività natalizie rappresenta l occasione da parte di aziende

Dettagli

UniCredit S.p.A. DOCUMENTO INFORMATIVO

UniCredit S.p.A. DOCUMENTO INFORMATIVO UniCredit S.p.A. DOCUMENTO INFORMATIVO redatto ai sensi dell art. 34-ter, primo comma, lettera l), nonché ai sensi dell art. 57, primo comma, lett. e), del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999

Dettagli

Presupposto soggettivo

Presupposto soggettivo Capital gain Inquadramento Per capital gain (termine anglofono)si intende il trattamento fiscale riservato alle cessioni di partecipazioni detenute da persone fisiche. L inquadramento normativo di questa

Dettagli

aggiornato al 31 luglio 2014

aggiornato al 31 luglio 2014 aggiornato al 31 luglio 2014 Regime fiscale applicabile ai lavoratori iscritti a una forma pensionistica complementare dopo il 31 dicembre 2006 e ai contributi versati, a partire dal 1 gennaio 2007, dai

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Le problematiche civilistiche e fiscali delle operazioni di finanza strutturata bancaria e dei fondi immobiliari UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Lezione del 11 febbraio 2014 Lezione

Dettagli

Sunshine Capital Investments S.p.A. Regolamento dei WARRANT

Sunshine Capital Investments S.p.A. Regolamento dei WARRANT (All 1) Sunshine Capital Investments S.p.A. Regolamento dei WARRANT 1 REGOLAMENTO DEI WARRANT SUNSHINE CAPITAL INVESTMENTS S.P.A. 2014-2016 1. Definizioni Ai fini del presente Regolamento i termini indicati

Dettagli

Fiscal News N. 137. Il computo del quinquennio nella cessione di fabbricati. La circolare di aggiornamento professionale 12.05.2014.

Fiscal News N. 137. Il computo del quinquennio nella cessione di fabbricati. La circolare di aggiornamento professionale 12.05.2014. Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 137 12.05.2014 Il computo del quinquennio nella cessione di fabbricati Categoria: IRPEF Sottocategoria: Immobili L art. 67 del Tuir disciplina

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 59-2006/I Acquisto di quote o azioni proprie da parte di un confidi operante in forma di società cooperativa Approvato dal Gruppo di Studio Consorzi Fidi il

Dettagli

1. PREMESSA... 3 2. MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE... 3

1. PREMESSA... 3 2. MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE... 3 Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sul punto 3 all ordine del giorno (Proposta di Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie) ai sensi dell'art. 73 del Regolamento

Dettagli

Autorizzazione all acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime.

Autorizzazione all acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ELICA S.P.A. RELATIVA ALLA PROPOSTA DI AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI REDATTA

Dettagli

4 Punto. Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti Unica convocazione: 11 giugno 2014 ore 11,00. Parte ordinaria

4 Punto. Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti Unica convocazione: 11 giugno 2014 ore 11,00. Parte ordinaria Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti Unica convocazione: 11 giugno 2014 ore 11,00 Parte ordinaria 4 Punto Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato

Dettagli

Rivalutazione di partecipazioni e terreni

Rivalutazione di partecipazioni e terreni Rivalutazione di partecipazioni e terreni Il Legislatore con l art. 1 commi 376 e 428 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato,

Dettagli

MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE

MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione della TerniEnergia S.p.A. sulla proposta di autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie redatta ai sensi dell'art. 73 del Regolamento

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

IL FOTOVOLTAICO IN AGRICOLTURA

IL FOTOVOLTAICO IN AGRICOLTURA IL FOTOVOLTAICO IN AGRICOLTURA La soluzione dell impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica viene presa in considerazione da molte imprese agricole vuoi per la necessità di sostituire

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO ANALITICO

FOGLIO INFORMATIVO ANALITICO Gennaio 2003 FOGLIO INFORMATIVO ANALITICO MEDIOBANCA 2003-2005 INDICIZZATO ALL ANDAMENTO DELL INDICE MIB30 (Cod. ISIN IT0003417075) L investimento nel titolo oggetto della presente offerta è caratterizzato

Dettagli

Iscritta all albo delle banche Art.13 D.Lgs. 385/93 al n.3556.8 Albo delle cooperative a mutualità prevalente

Iscritta all albo delle banche Art.13 D.Lgs. 385/93 al n.3556.8 Albo delle cooperative a mutualità prevalente FOGLIO INFORMATIVO PER LA RACCOLTA IN TITOLI DELLE BANCHE (REDATTO AI SENSI DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI) OBBLIGAZIONE 235 CODICE ISIN IT0003935365

Dettagli

PrevAer Fondo Pensione

PrevAer Fondo Pensione Pagina 1 di 5 Documento sul Regime Fiscale aggiornato al 27 marzo 2015 Regime fiscale applicabile ai lavoratori iscritti a una forma pensionistica complementare dopo il 31 dicembre 2006 e ai contributi

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Normativa Direzione Centrale Servizi ai contribuenti Roma, 28 aprile 2014 OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori

Dettagli

IL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI OMAGGI

IL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI OMAGGI Studio+com segue pagina 1 Ai signori Clienti Loro sedi Circolare n. 35/2014 IL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI OMAGGI Con l avvicinarsi delle festività natalizie si ripresenta la necessità di gestire l effettuazione

Dettagli

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato:

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: 1. Definizioni REGOLAMENTO DEI WARRANT PRIMI SUI MOTORI 2012-2016 Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: AIM Italia significa il

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/E. Roma, 01 aprile 2016

CIRCOLARE N. 8/E. Roma, 01 aprile 2016 CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 aprile 2016 OGGETTO: Problematiche relative alla tassazione di capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione vita

Dettagli

Le cessioni a titolo gratuito e gli omaggi

Le cessioni a titolo gratuito e gli omaggi ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 35 7 DICEMBRE 2012 Le cessioni a titolo gratuito e gli omaggi Copyright 2012 Acerbi & Associati

Dettagli

La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di finanziamento dell impresa

La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di finanziamento dell impresa La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano SAF Scuola di Alta Formazione Luigi Martino Convegno del 16 gennaio 2012 Relatore:

Dettagli

LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE

LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE Circolare N. 06 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 26 gennaio 2010 LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE Con la Finanziaria 2010 sono stati

Dettagli

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI RISOLUZIONE N. 43/E Direzione Centrale Normativa Roma, 2 luglio 2013 OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI In considerazione delle numerose richieste di chiarimento in merito ai particolari

Dettagli

Cerved Information Solutions S.p.A.

Cerved Information Solutions S.p.A. Cerved Information Solutions S.p.A. Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea degli Azionisti Unica convocazione: 27 aprile 2015 CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA Gli aventi diritto di

Dettagli

UniCredit S.p.A. DOCUMENTO INFORMATIVO

UniCredit S.p.A. DOCUMENTO INFORMATIVO UniCredit S.p.A. DOCUMENTO INFORMATIVO redatto ai sensi dell art. 34-ter, primo comma, lettera l), nonché ai sensi dell art. 57, c.1, lett. e), del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 come successivamente

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma. Capitale sociale Euro 151.991.896,00 i.v.

LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma. Capitale sociale Euro 151.991.896,00 i.v. LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma Capitale sociale Euro 151.991.896,00 i.v. Partita IVA, codice fiscale ed iscrizione presso il registro delle imprese di Roma n. 08028081001

Dettagli

Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014

Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014 Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014 Relazione degli Amministratori sul terzo punto all ordine del giorno Relazione degli Amministratori redatta ai sensi dell art. 73 del Regolamento Emittenti, adottato

Dettagli

OGGETTO: Risposte ai quesiti presentati in occasione del Forum lavoro del 17 marzo 2010 in materia di redditi di lavoro dipendente

OGGETTO: Risposte ai quesiti presentati in occasione del Forum lavoro del 17 marzo 2010 in materia di redditi di lavoro dipendente RISOLUZIONE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 marzo 2010 OGGETTO: Risposte ai quesiti presentati in occasione del Forum lavoro del 17 marzo 2010 in materia di redditi di lavoro dipendente PREMESSA

Dettagli

Aedes S.p.A. Bastioni di Porta Nuova 21 20121 Milano Tel. +39 02 62431 Fax +39 02 29002719

Aedes S.p.A. Bastioni di Porta Nuova 21 20121 Milano Tel. +39 02 62431 Fax +39 02 29002719 Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Aedes S.p.A. sulla proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi e per gli effetti degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile,

Dettagli

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento PUNTO 7 DELIBERA PIANO DI ATTRIBUZIONE DI AZIONI RIVOLTO AI DIPENDENTI E AI PROMOTORI FINANZIARI DI BANCA POPOLARE ETICA S.C.P.A. E AI DIPENDENTI DELLA FONDAZIONE CULTURALE RESPONSABILITÀ ETICA NELL AMBITO

Dettagli

CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A.

CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. Iscritta all albo delle Banche: 5099 Sede legale e Direzione generale: Via Matteotti 8/b - 44042 CENTO (Fe) Capitale Sociale: Euro 67.498.955,88 Codice Fiscale, Partita

Dettagli

Modello UNICO SOCIETA DI CAPITALI: modalità di compilazione del quadro TN

Modello UNICO SOCIETA DI CAPITALI: modalità di compilazione del quadro TN Stampa Modello UNICO SOCIETA DI CAPITALI: modalità di compilazione del quadro TN admin in Quadro normativo - L art. 115, co. 1, del D.P.R. 917/1986 é relativo all opzione per il regime della trasparenza

Dettagli

RISOLUZIONE N. 101/E

RISOLUZIONE N. 101/E RISOLUZIONE N. 101/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 novembre 2014 OGGETTO: Consulenza giuridica ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 SOSTITUTO D IMPOSTA - CESSIONE QUOTE FONDI MOBILIARI

Dettagli

Assemblea degli Azionisti. 28 aprile 2015 (prima convocazione) 30 aprile 2015 (seconda convocazione)

Assemblea degli Azionisti. 28 aprile 2015 (prima convocazione) 30 aprile 2015 (seconda convocazione) Esprinet S.p.A. Sede sociale in Vimercate (MB), Via Energy Park n. 20 Capitale Sociale euro 7.860.651,00 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Monza e Brianza n. 05091320159 Codice Fiscale n. 05091320159

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO POPOLARE SOCIETA COOPERATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO POPOLARE SOCIETA COOPERATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO POPOLARE SOCIETA COOPERATIVA SULLA PROPOSTA DI ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE CON FINALITA DI SOSTEGNO DELLA LIQUIDITA DEL TITOLO

Dettagli

Relazione del Consiglio di Amministrazione all assemblea ordinaria di TXT e-solutions S.p.A. del giorno 22 aprile 2015 (convocazione unica)

Relazione del Consiglio di Amministrazione all assemblea ordinaria di TXT e-solutions S.p.A. del giorno 22 aprile 2015 (convocazione unica) Relazione del Consiglio di Amministrazione all assemblea ordinaria di TXT e-solutions S.p.A. del giorno 22 aprile 2015 (convocazione unica) Signori Azionisti, siete stati convocati in assemblea per deliberare

Dettagli

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato:

Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: 1. Definizioni REGOLAMENTO DEI WARRANT PRIMI SUI MOTORI 2012-2015 Ai fini del presente Regolamento i termini in maiuscolo indicati qui di seguito hanno il seguente significato: AIM Italia significa il

Dettagli

RISOLUZIONE N. 46/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - ART. 51, comma 4, lett. b), Tuir - Prestiti concessi al personale dipendente

RISOLUZIONE N. 46/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - ART. 51, comma 4, lett. b), Tuir - Prestiti concessi al personale dipendente RISOLUZIONE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 maggio 2010 Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica - ART. 51, comma 4, lett. b), Tuir - Prestiti concessi al personale dipendente Con

Dettagli