DATI GENERALI DEL PROGETTO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DATI GENERALI DEL PROGETTO"

Transcript

1 1 ALL.2) DATI GENERALI DEL PROGETTO AZIENDA SANITARIA PROPONENTE: ASL 10 DI FIRENZE UFSMA/MOM SMA 5 FIRENZE TITOLO PROGETTO: PSICOEDUCAZIONE CON FAMIGLIE DI PSICOTICI, DIAGNOSI E RIABILITAZIONE COGNITIVA: COMPONENTI DI UNA PROCEDURA PER L INTEGRAZIONE DEGLI INTERVENTI RIVOLTI AI PAZIENTI PSICOTICI E AI LORO FAMILIARI PROPONENTE DEL PROGETTO: Dr.Sandro DOMENICHETTI Responsabile MOM SMA 5 ASL 10 FIRENZE RESPONSABILE SCIENTIFICO: Dr.ssa Rosanna PERONE Psicologa, MOM SMA 5 ASL 10 Firenze PERIODO DI RIFERIMENTO:

2 2 DESCRIZIONE DEL PROGETTO A) SINTESI DEL CONTENUTO DEL PROGETTO INTRODUZIONE DI UNA PROCEDURA PER L INTEGRAZIONE DEGLI INTERVENTI RIVOLTI AI PAZIENTI PSICOTICI E AI LORO FAMILIARI Il presente progetto si propone di applicare e di verificare una Procedura per l Integrazione degli Interventi rivolti ai Pazienti Psicotici e ai loro Familiari che comprende: A) una PRIMA FASE caratterizzata da un accurata Valutazione Diagnostica del Paziente (rivolta anche all individuazione degli eventuali Deficit Cognitivi), presupposto fondamentale per un impostazione corretta e mirata del Progetto Terapeutico-Riabilitativo; B) una SECONDA FASE che consiste nella Definizione del Progetto Terapeutico-Riabilitativo Individualizzato. La strutturazione del Progetto deve rivolgere una particolare attenzione agli eventuali Deficit Cognitivi rilevati. C) una TERZA FASE caratterizzata dall Introduzione di Tecniche di Riabilitazione Cognitiva per i Pazienti che presentano Deficit Cognitivi e di Tecniche Cognitive per il Trattamento dei Deliri e delle Allucinazioni. Tali tecniche devono essere aggiunte e integrate con quelle attualmente utilizzate presso il Centro Diurno Fili e Colori di Via Enrico il Navigatore, 17. D) una QUARTA FASE, strettamente collegata alla precedente, che integra la Psicoeducazione rivolta alle Famiglie di Psicotici con le Tecniche di Riabilitazione, utilizzandone alcuni contenuti (per es. offrire ai familiari indicazioni utili su come favorire il superamento di certi Deficit Cognitivi). Durante questa Fase il proposito è quello di attivare il più possibile le risorse dei familiari e favorire sia un miglioramento dell integrazione delle attività svolte dal Servizio per la Salute Mentale Adulti con l impegno dei familiari, che lo sviluppo di una rete di supporto sociale (Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto). E) una QUINTA FASE, che prevede la Verifica dei Risultati degli Interventi effettuati, indispensabile per l introduzione degli interventi correttivi sia al Progetto Terapeutico Individualizzato che all Organizzazione del Servizio. Consideriamo ora ogni singola Fase. A) PRIMA FASE: LA VALUTAZIONE DIAGNOSTICA DEL PAZIENTE Per la definizione di un Progetto Terapeutico rivolto al Paziente Psicotico è necessario effettuare una valutazione diagnostica accurata che deve comprendere anche la valutazione del funzionamento cognitivo, allo scopo di individuare se la malattia ha reso deficitaria qualche funzione cognitiva. Premesso quanto sopra si prevede l effettuazione di una valutazione psicodiagnostica approfondita dei pazienti psicotici, con l utilizzazione di tests per l individuazione dei disturbi psichiatrici (SCID I e II), di tests neuro-psicologici per la rilevazione degli eventuali deficit cognitivi e di altri tipi di tests che potranno essere somministrati in riferimento alla specificità dei soggetti esaminati. B) SECONDA FASE: LA DEFINIZIONE DEL PROGETTO TERAPEUTICO-RIABILITATIVO INDIVIDUALIZZATO. Il Progetto Terapeutico-Riabilitativo deve comprendere una componente Medico- Farmacologica, una Psicoterapeutica (se opportuna) e una Riabilitativa. La strutturazione del 2

3 3 Progetto deve rivolgere una particolare attenzione agli eventuali Deficit Cognitivi rilevati. C) TERZA FASE: L INTRODUZIONE DI TECNICHE DI RIABILITAZIONE COGNITIVA PER I PAZIENTI CHE PRESENTANO DEFICIT COGNITIVI E DI TECNICHE COGNITIVE PER IL TRATTAMENTO DEI DELIRI E DELLE ALLUCINAZIONI. 1) L INTRODUZIONE DELLA RIABILITAZIONE COGNITIVA INDIVIDUALIZZATA PER PAZIENTI PSICOTICI 2) UTILIZZAZIONE DI TECNICHE COGNITIVE PER IL TRATTAMENTO DEI DELIRI E DELLE ALLUCINAZIONI D) QUARTA FASE: L INTEGRAZIONE DELLA PSICOEDUCAZIONE RIVOLTA ALLE FAMIGLIE DI PSICOTICI CON LE TECNICHE DI RIABILITAZIONE. Il Trattamento Psicoeducativo comprende: 1) IL TRATTAMENTO PSICOEDUCATIVO DI GRUPPO E IL TRATTAMENTO PSICOEDUCATIVO DEL SINGOLO NUCLEO FAMILIARE 2) ATTIVITÀ DI SUPPORTO E DI COLLABORAZIONE CON I GRUPPI DI AUTO-MUTUO-AIUTO CHE SI FORMANO DOPO I TRATTAMENTI PSICOEDUCATIVI E)QUINTA FASE: LA VERIFICA DEGLI INTERVENTI EFFETTUATI. B) CONTESTO PROBLEMI ALLA BASE DEL PROGETTO E DESCRIZIONE DELLA SITUAZIONE ATTUALE Come può essere migliorata la qualità dei progetti terapeutici rivolti a pazienti psicotici? In che modo rendere più efficaci gli interventi nell ambito della patologia psichiatrica grave? Quali interventi aggiungere e come integrarli all interno dell organizzazione del Servizio per la Salute Mentale Adulti? Come sviluppare la capacità dei familiari di autogestirsi le problematiche connesse al parente malato? In che modo strutturare un modello organizzativo di comunicazione e di collaborazione con le famiglie di pazienti psicotici? Come migliorare il grado di soddisfazione dei pazienti e dei loro familiari rispetto alle prestazioni ricevute? Il coinvolgimento dei familiari nel trattamento di pazienti psicotici non rappresenta una novità. Durante gli ultimi venti anni molte esperienze sia in Italia che all estero hanno dimostrato l applicabilità e l utilità delle tecniche psicoeducative. L'ambito di applicazione del progetto suddetto riguarda il settore della Salute Mentale Adulti del Quartiere 5 dell A.S.L.10 di Firenze. Dall aprile 2003 il MOM SMA 5 offre un Servizio specifico rivolto ai Familiari di Pazienti Psicotici, che consiste in Trattamenti Psicoeducativi di Gruppo. L iniziativa è scaturita dall esigenza di offrire ai familiari dei pazienti più gravi interventi più efficaci e più rispondenti ai loro bisogni, soprattutto in termini di sostegno, di informazioni e di indicazioni di comportamento da tenere durante i momenti di difficoltà. Il proposito principale è stato quello di favorire un miglioramento della collaborazione tra gli operatori e le famiglie, rendendo così possibile una maggiore sintonia e chiarezza di intenti rispetto alla realizzazione dei progetti terapeutici. 3

4 4 I risultati del lavoro svolto hanno confermato la nostra convinzione sulla sua utilità e la necessità di offrire ad un maggior numero di famiglie con patologia grave interventi più rispondenti alle loro necessità. Allo stesso tempo, però, l allargamento delle nostre conoscenze sull argomento e l esperienza stessa hanno sviluppato in noi l esigenza di aspirare alla realizzazione di un progetto più ampio, all interno del quale il Trattamento Psicoeducativo dei Familiari di Psicotici corrisponde ad una fase di una PROCEDURA che si propone di definire una modalità di integrazione dei diversi interventi (rivolti ai pazienti Psicotici e ai loro Familiari) in modo da renderli più efficaci. C) OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI OBIETTIVO COMPLESSIVO DEL PROGETTO La valenza sociale e sanitaria del progetto risiede nel fatto che offre la possibilità di: (a) applicare una PROCEDURA rivolta al Miglioramento dell Efficacia degli Interventi; (b) utilizzare le più recenti conoscenze scientifiche (riferite in particolare agli aspetti neuropsicologici) per l impostazione di Progetti Riabilitativi (Riabilitazione Cognitiva) e Terapeutici più idonei e rispondenti alla specificità del paziente (individuata attraverso una valutazione psicodiagnostica approfondita); (c) favorire la collaborazione dei familiari per la realizzazione del progetto terapeutico rivolto al parente malato. Attraverso la comunicazione di un informazione adeguata sulla malattia mentale (psicosi), la definizione chiara degli obiettivi da raggiungere e delle modalità più idonee per la loro realizzazione, è possibile favorire una maggiore sinergia tra gli sforzi dei familiari e l impegno degli operatori. Ciò consente di evitare quelle dispersioni di energie che possono scaturire dagli atteggiamenti oppositivi dei familiari nei confronti degli operatori, spesso frutto di incomprensioni e malintesi. (d) contribuire ad aumentare il grado di efficacia degli interventi rivolti a pazienti psichiatrici gravi. Attraverso il lavoro con i pazienti e con i familiari è possibile sia controllare la qualità dell intervento offerto sia raccogliere proposte di miglioramento, sulla base di criteri quali il grado di soddisfazione e di rispondenza ai bisogni; (e) considerare il cittadino (paziente e/o familiare) come un soggetto attivo, in grado di svolgere un ruolo di figura centrale nell ambito del processo di ottimizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. Ciò significa il superamento della concezione che considerava l utenza (paziente e/o familiare) come soggetto passivo rispetto ai servizi offerti, e che caratterizzava, fino a poco tempo fa, il funzionamento dei Servizi Sanitari. (f) verificare l efficacia degli interventi e/o della Procedura utilizzando strumenti specifici di valutazione (tests di vario genere). Una particolare attenzione viene rivolta all interlocuzione continua con l utenza, includendo una strategia per ottimizzare il miglioramento osservato correggendo il livello precedente. OBIETTIVI SPECIFICI E RISULTATI ATTESI Esaminiamo ora gli obiettivi specifici riferiti ai seguenti settori di attività: A) L Attività Diagnostica; 4

5 5 B) Il Trattamento Psicoeducativo rivolto alle Famiglie di Pazienti Psicotici; C) La Riabilitazione Cognitiva; D) L Applicazione delle Tecniche Cognitive ai Deliri e alle Allucinazioni. A) L ATTIVITÀ DIAGNOSTICA Gli obiettivi specifici dell attività diagnostica sono principalmente due: 1) VALUTAZIONE DIAGNOSTICA FINALIZZATA ALLA DEFINIZIONE DEL PROGETTO TERAPEUTICO. 2) VALUTAZIONE DIAGNOSTICA FINALIZZATA ALLA VERIFICA PERIODICA DELL ATTIVITÀ SVOLTA. B) IL TRATTAMENTO PSICOEDUCATIVO RIVOLTO ALLE FAMIGLIE DI PAZIENTI PSICOTICI Gli obiettivi specifici di questo settore sono i seguenti: 1) LA RIDUZIONE DI MODALITÀ COMUNICATIVE IMPRODUTTIVE E/O DISTRUTTIVE (CENTRATE SULL IPERCRITICA, SULL OSTILITÀ, SULLA CONFLITTUALITÀ, SULL IRRIGIDIMENTO DEI RUOLI ECC. 2) La Riduzione del Carico Familiare e l Allargamento dello spazio personale dei singoli componenti del nucleo familiare. 3) Il Miglioramento della Capacità di Coping. 4) Il Miglioramento del livello di Soddisfazione dei Familiari riferito al Servizio ricevuto. 5) LA RIDUZIONE DEI VISSUTI DI ISOLAMENTO DEI FAMILIARI, CONSEGUENTI ALLO STIGMA SOCIALE 6) IL RAFFORZAMENTO DELLA RETE SOCIALE SUPPORTIVA E LO SVILUPPO DI SPAZI AUTONOMI DI GRUPPO (GRUPPI DI AUTO-MUTUO-AIUTO). 7) LA VERIFICA DELL INTERVENTO SVOLTO ATTRAVERSO LA VALUTAZIONE QUALI-QUANTITATIVA DEGLI ESITI. B) LA RIABILITAZIONE COGNITIVA L obiettivo specifico della Riabilitazione Cognitiva è quello di correggere una compromissione sottostante delle funzioni cognitive, favorendo l acquisizione di nuovi comportamenti che compensano quelli persi, riparando i processi compromessi durante la terapia e facilitando un processo di guarigione D) L APPLICAZIONE DELLE TECNICHE COGNITIVE AI DELIRI E ALLE ALLUCINAZIONI. L obiettivo è quello di ridurre la sofferenza e la disabilità del paziente, associate alla persistenza di sintomi psicotici positivi. D) ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO Presentiamo ora il seguente Progetto per l anno 2006 in considerazione dei risultati positivi dell attività svolta fino ad ora e con il proposito di inserire il Trattamento Psicoeducativo all interno di una procedura che si propone di integrare i diversi Interventi, rivolti ai Pazienti Psicotici e ai loro Familiari, in modo da aumentarne l efficacia. Tale Procedura prevede i seguenti punti: 1) L attività Psicodiagnostica 2) La Psicoeducazione rivolta alle Famiglie di Pazienti Psicotici che comprende: (i) i Trattamenti Psicoeducativi con Gruppi di Familiari e (ii) i Trattamenti Psicoeducativi con Singoli Nuclei Familiari di Pazienti Psicotici. 3) L Introduzione della Riabilitazione Cognitiva per Pazienti Psicotici che presentano Deficit Cognitivi e di Tecniche Cognitive per il Trattamento dei Deliri e delle Allucinazioni. 4) L integrazione dell Intervento Psicoeducativo con gli interventi delle Micro Equipes Multiprofessionali impegnate nei progetti terapeutici di ogni caso rappresentato nel Gruppo di Familiari. 5) L allargamento e lo sviluppo dell Auto-Mutuo-Aiuto tra Familiari di Pazienti Psicotici. 6) La verifica dell efficacia degli Interventi. 5

6 6 1) L ATTIVITA PSICODIAGNOSTICA Verranno utilizzati dei tests per l inquadramento psicopatologico e per l individuazione degli eventuali deficit cognitivi dei pazienti psicotici (tests neuro-psicologici). La valutazione psicodiagnostica consentirà di definire il Progetto Terapeutico Individualizzato, con la specificazione degli interventi più idonei per ogni singolo soggetto. Tale Progetto attribuirà una particolare importanza agli eventuali deficit cognitivi rilevati, e ne terrà conto per l impostazione del Programma di Riabilitazione Cognitiva e del Trattamento Psicoeducativo con i Familiari. Inoltre la somministrazione di tests durante le varie fasi del trattamento consentirà di monitorizzare l andamento del paziente e di valutare periodicamente gli esiti del trattamento. 2) LA PSICOEDUCAZIONE RIVOLTA ALLE FAMIGLIE DI PAZIENTI PSICOTICI A) TRATTAMENTI PSICOEDUCATIVI CON GRUPPI DI FAMILIARI L intervento si aggiunge e si integra con le altre attività del MOM 5. Il lavoro consiste in incontri di gruppo di circa due ore ciascuno, durante i quali: (a) vengono comunicate informazioni sulla malattia, sui farmaci e sui trattamenti in generale; (b) viene favorita l acquisizione delle Abilità di Comunicazione e della Tecnica di Problem-Solving; (c) vengono sollecitati nei familiari Cambiamenti Cognitivi. Tali cambiamenti si riferiscono (i) all interpretazione della malattia (ii) alla riduzione di atteggiamenti auto-accusatori legati al senso di colpa e (iii) allo sviluppo graduale di una valutazione positiva delle proprie capacità ed energie da utilizzare in direzione della risoluzione dei problemi (d) viene stimolato e favorito il passaggio dall esperienza del trattamento psicoeducativo di gruppo alla costituzione di Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto.. DURATA DI OGNI INCONTRO DI GRUPPO La durata di ogni incontro di gruppo è di 2 ore. DURATA DEL TRATTAMENTO DI GRUPPO La durata del Trattamento di Gruppo con i Familiari è di circa 1 anno. Si prevede, però, la continuazione degli incontri, con una frequenza sempre più ridotta anche durante l anno successivo, allo scopo di favorire il passaggio ai Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto. FREQUENZA DEGLI INCONTRI DI GRUPPO Si prevedono incontri settimanali. Durante l ultimo periodo del trattamento è possibile passare ad incontri quindicinali. NUMERO DEGLI OPERATORI COINVOLTI NELLA CONDUZIONE DEL GRUPPO Sono previsti due o tre operatori, di cui uno o due con funzioni di Conduttore e uno con funzioni di Osservatore (utile anche per l eventuale registrazione dei contenuti delle sedute). 3) L INTRODUZIONE DELLA RIABILITAZIONE COGNITIVA PER PAZIENTI PSICOTICI CHE PRESENTANO DEFICIT COGNITIVI E DI TECNCIHE COGNITIVE PER IL TRATTAMENTO DEI DELIRI E DELLE ALLUCINAZIONI Il proposito è quello di sperimentare: a) alcune tecniche di Riabilitazione Cognitiva che, durante questi ultimi anni, sono state applicate soprattutto all estero, ma anche in Italia (Brescia, Napoli). Prevediamo, quindi, una prima fase conoscitiva dedicata all apprendimento delle tecniche più frequentemente utilizzate (Metodo Brenner ecc..) e una seconda fase dedicata alla loro sperimentazione. La sperimentazione ci consentirà di individuare le tecniche che, a nostro giudizio, ci appariranno le più applicabili al nostro Servizio. a) alcune Tecniche Cognitive per il Trattamento dei Deliri e delle Allucinazioni 6

7 7. 4) L INTEGRAZIONE CON GLI INTERVENTI DELLE MICRO EQUIPES Per svolgere con efficacia l Intervento Psicoeducativo è indispensabile integrare i contenuti dell attività di psicoeducazione con gli interventi svolti dalle Micro Equipes Multiprofessionali impegnate nei Progetti Terapeutici dei casi rappresentati nel Gruppo di Familiari. L integrazione deve realizzarsi sia all inizio dell attività di gruppo che durante il trattamento psicoeducativo. 5) L ALLARGAMENTO E LO SVILUPPO DELL AUTO-MUTUO-AIUTO TRA I FAMILIARI DI PAZIENTI PSICOTICI Un obiettivo fondamentale dei precedenti Progetti finanziati dalla Regione Toscana e anche di quello attuale, è stato quello di favorire la costituzione di Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto di Familiari di Pazienti Psicotici. La costituzione, nel 2004, del primo Gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto di Familiari che hanno partecipato al Trattamento Psicoeducativo, rappresenta un importante traguardo poiché consente di raggiungere i seguenti obiettivi: a) il rafforzamento delle abilità apprese (attraverso il sostegno reciproco); b) lo sviluppo delle potenzialità individuali e di gruppo in termini di maggiore autonomia; c) la definizione di un rapporto più costruttivo e collaborativo con il Servizio per la Salute Mentale. Quest ultimo obiettivo rappresenta il punto più delicato di questo progetto (e del precedente) e richiede uno specifico investimento di energie. Il proposito è quello di non interrompere il rapporto con i familiari quando il trattamento viene terminato, allo scopo di evitare: a) il rischio di una regressione dei familiari, vale a dire di un ritorno allo status quo rispetto ai cambiamenti relazionali messi in atto durante il trattamento psicoeducativo; b) lo svilupparsi di sentimenti di abbandono e di atteggiamenti critici e meno collaborativi dei familiari nei confronti del servizio. Tali reazioni potrebbero manifestarsi in modo consequenziale all interruzione del rapporto, invalidando così l attività svolta. Il mantenimento di un collegamento con i Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto di Familiari che hanno partecipato al Trattamento Psicoeducativo, rappresenta un obiettivo fondamentale e si può realizzare attraverso l impegno di alcuni operatori che hanno condotto i Gruppi di Familiari. Tali operatori possono dedicare una parte del loro orario di lavoro ai seguenti obiettivi: a) rispondere alle richieste dei Familiari b) concordare e realizzare incontri con loro c) fungere da trait-d union con il Servizio per la Salute Mentale d) favorire il passaggio dei Familiari dai Gruppi Psicoeducativi ai Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto e) individuare modalità idonee di rilevazione dati, rivolgendo un attenzione particolare alla lettura dei bisogni e alle osservazioni/critiche dei familiari, necessari per la messa a punto di interventi utili al miglioramento del servizio offerto dal MOM SMA 5. 6) LA VERIFICA DELL EFFICACIA DEGLI INTERVENTI 7

8 8 Il Progetto prevede la valutazione dell Efficacia degli Interventi allo scopo di considerare l eventuale opportunità di apportare alcuni interventi correttivi. Si tratta, quindi, di Verificare i Risultati ottenuti operando un analisi sia quantitativa che qualitativa dei dati in modo da trarne elementi utili all attuazione del Miglioramento Continuo della Qualità dei Servizi per la Salute Mentale Adulti del Quartiere 5. Si prevede la definizione di specifiche modalità di rilevazione dati riferite ai Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto. a) il Trattamento Psicoeducativo con Gruppi di familiari e/o con Singoli Nuclei Familiari b) l attività di collegamento con i Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto c) la verifica dell efficacia dell Intervento Psicoeducativo all interno del MOM SMA 5. Procedura per l Integrazione degli Interventi rivolti a Pazienti Psicotici e ai loro Familiari Valutazione Psicodiagnostica dei Pazienti Psicotici (rivolgendo una particolare attenzione agli eventuali Deficit Cognitivi) Progetto Terapeutico-Riabilitativo Individualizzato che comprende: a) il Trattamento Psicofarmacologico b) il Trattamento Psicoeducativo (con Gruppi di Familiari e con Singoli Nuclei Familiari) 8

9 9 c) la Riabilitazione Cognitiva (se necessaria) d) Altri tipi di Riabilitazione e) il Trattamento Psicoterapeutico e/o l Utilizzazione di Tecniche Cognitive per il Trattamento dei Deliri e delle Allucinazioni Costante collaborazione dei Familiari con gli Operatori delle Equipes Multiprofessionali Sviluppo graduale dell Autonomia di Gestione dei Familiari: Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto di soli Familiari e supporto del Servizio Salute Mentale Adulti. Verifica periodica dell Efficacia dei Trattamenti e attuazione degli Interventi correttivi per migliorare la Qualità del Servizio. F) PIANO FINANZIARIO Il Piano Finanziario comprende Risorse Aziendali e una Quota di Partecipazione Regionale.. RISORSE AZIENDALI A.S.L. 10 N. 1 PSICOLOGO (DR.SSA ROSANNA PERONE ) PER N ORE 480 X COSTO ORARIO NETTO EURO 44, EURO N. 4 INFERMIERI PROFESSIONALI PER IL TOTALE DI N ORE 960 X COSTO ORARIO NETTO EURO EURO N. 1 EDUCATORE PROFESSIONALE PER IL TOTALE DI N ORE 240 X COSTO ORARIO NETTO EURO EURO N. 1 ASSISTENTE SOCIALE PER IL TOTALE DI N ORE 240 X COSTO ORARIO NETTO EURO EURO TOTALE EURO 9

10 10 QUOTA RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE REGIONALE SINGOLE VOCI DI SPESA: ATTIVITÀ PSICOLOGICA SVOLTA DA PSICOLOGI FORMATI IN AMBITO PSICOEDUCATIVO PER COMPLESSIVE N.20 ORE SETTIIMANALI (PER UN TOTALE DI N ORE ANNUE)... EURO SPESE PER LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI EURO TOTALE EURO COSTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO: EURO (CENTOCINQUEMILATRECENTOOTTANTACINQUE EURO) 10

REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE

REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE Allegato alla determinazione direttoriale n. 681/000/DIG/14/0024 del 06.06.2014 ART. 1 PRINCIPI GENERALI Il servizio Educativa Territoriale si inserisce come

Dettagli

AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training

AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training Premessa Le famiglie con un figlio disabile si differenziano dalle altre famiglie a partire dalla nascita del figlio: problemi di accettazione,

Dettagli

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ CLASSE LM 51 SECONDO CICLO: LICENZA O LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA Il secondo ciclo di Licenza o Laurea Magistrale in Psicologia si propone di formare

Dettagli

Organizzazione dei servizi psichiatrici. Filippo Franconi

Organizzazione dei servizi psichiatrici. Filippo Franconi Organizzazione dei servizi psichiatrici Filippo Franconi Obiettivi di salute mentale Promozione della salute mentale a tutte le età Prevenzione primaria e secondaria dei disturbi mentali Riduzione delle

Dettagli

Il nursing riabilitativo nel Dipartimento di Salute Mentale. Docente: Paolo Barelli

Il nursing riabilitativo nel Dipartimento di Salute Mentale. Docente: Paolo Barelli Il nursing riabilitativo nel Dipartimento di Salute Mentale Docente: Paolo Barelli Day Hospital Centro Diurno CONTESTO Centro Salute Mentale: Ambulatori e Territorio SOCIALE Ospedale: Servizio Psichiatrico

Dettagli

Aspetti della promozione della salute mentale attraverso lo sport: un bel gioco dura... tanto!

Aspetti della promozione della salute mentale attraverso lo sport: un bel gioco dura... tanto! Aspetti della promozione della salute mentale attraverso lo sport: un bel gioco dura... tanto! A Cura della Struttura Semplice Per lo sviluppo ed il monitoraggio di azioni in tema di educazione e promozione

Dettagli

L ASSISTENZA PSICOLOGICA NELLE RESIDENZE PER ANZIANI. Raffaella Bonforte - Angelita Volpe

L ASSISTENZA PSICOLOGICA NELLE RESIDENZE PER ANZIANI. Raffaella Bonforte - Angelita Volpe L ASSISTENZA PSICOLOGICA NELLE RESIDENZE PER ANZIANI Raffaella Bonforte - Angelita Volpe "La R.S.A. è una struttura extra-ospedaliera per anziani disabili, prevalentemente non autosufficienti, non assistibili

Dettagli

Processi di continuità e contiguità nella presa in carico globale e multifattoriale della persona con autismo

Processi di continuità e contiguità nella presa in carico globale e multifattoriale della persona con autismo Processi di continuità e contiguità nella presa in carico globale e multifattoriale della persona con autismo Prof. Lucio Moderato Psicologo Psicoterapeuta - Direttore Servizi Diurni e Territoriali Fondazione

Dettagli

Allegato 1 PROTOCOLLO PER LA SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO TOSCANO DI ASSISTENZA ALLA PERSONA CON DEMENZA

Allegato 1 PROTOCOLLO PER LA SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO TOSCANO DI ASSISTENZA ALLA PERSONA CON DEMENZA Allegato 1 PROTOCOLLO PER LA SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO TOSCANO DI ASSISTENZA ALLA PERSONA CON DEMENZA PREMESSA La Malattia di Alzheimer (MA) rappresenta un problema sanitario e sociale di primaria importanza

Dettagli

Verifica e valutazione del processo d apprendimento degli alunni diversamente abili e degli alunni con DSA

Verifica e valutazione del processo d apprendimento degli alunni diversamente abili e degli alunni con DSA Essere ciò che siamo e diventare ciò che siamo capaci di diventare è il solo fine della vita. Robert Louis Stevenson Verifica e valutazione del processo d apprendimento degli alunni diversamente abili

Dettagli

Dott. Marcello Mazzo Direttore SOC Tossicodipendenze Azienda U.L.S.S. 18 Rovigo

Dott. Marcello Mazzo Direttore SOC Tossicodipendenze Azienda U.L.S.S. 18 Rovigo Dott. Marcello Mazzo Direttore SOC Tossicodipendenze Azienda U.L.S.S. 18 Rovigo Piano di Zona 2011/2015- Area Dipendenze Priorità Politica Azione Difficoltà delle persone con problematiche di gioco d azzardo

Dettagli

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Infermieristica della salute mentale Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Le competenze dell infermiere in psichiatria e all interno dell equipe multi professionale La

Dettagli

PROGETTO DI APPRENDIMENTO

PROGETTO DI APPRENDIMENTO PROGETTO DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE SALUTE MENTALE Settembre 2006 Il percorso di apprendimento in ambito clinico relativo al problema prioritario di salute malattia

Dettagli

Parte IV - TRATTAMENTO PSICO-SOCIALE

Parte IV - TRATTAMENTO PSICO-SOCIALE Parte IV - TRATTAMENTO PSICO-SOCIALE Luc De Vreese, Rabih Chattat, Guido Gori, Elisabetta Mecatti, Anna Maria Mello, Sara De Montis, Pier Luigi Oscari, Silvia Ragni INTRODUZIONE (1) I farmaci oggi a disposizione

Dettagli

Provenienza degli Ospiti Caratteristiche degli Ospiti Età

Provenienza degli Ospiti Caratteristiche degli Ospiti Età 1 La Fondazione Molina ha realizzato un Nucleo NeuroPsicoGeriatrico (NPG) per sostenere persone e famiglie verso le quali, allo stato attuale, non sono stati ancora organizzati servizi specifici da parte

Dettagli

paradosso, forzatura semantica, o? o

paradosso, forzatura semantica, o? o paradosso, forzatura semantica, o? o Nebbiuno, 9 ottobre 2014 dr. Massimiliano Mazzarino Casa di Cura San Giorgio, Viverone Revisione della Rete delle Case di Cura Neuropsichiatriche Tavolo Tecnico Tavolo

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA

PROTOCOLLO D INTESA TRA PROTOCOLLO D INTESA TRA Provincia di Roma Dipartimento III - Servizio I Politiche del Lavoro e Servizi per l Impiego - SILD e Dipartimenti di Salute Mentale della ASL della Provincia di Roma e Associazioni

Dettagli

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali EROGATA DALLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE COMPLESSE DI PSICOLOGIA, TERRITORIALI ED OSPEDALIERE, DEL S. S. N. E PER GLI INTERVENTI A FAVORE DELLO SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA. a cura di: Società

Dettagli

LABORATORIO PERMANENTE di NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA NEFROLOGIA E DIALISI PERITONEALE OSPEDALE SAN PAOLO SAVONA ASL2

LABORATORIO PERMANENTE di NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA NEFROLOGIA E DIALISI PERITONEALE OSPEDALE SAN PAOLO SAVONA ASL2 LABORATORIO PERMANENTE di NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA NEFROLOGIA E DIALISI PERITONEALE OSPEDALE SAN PAOLO SAVONA ASL2 La narrazione autobiografica come progetto di cura nei pazienti uremici cronici L idea

Dettagli

L approccio del sistema dei servizi di salute mentale alle malattie mentali

L approccio del sistema dei servizi di salute mentale alle malattie mentali L approccio del sistema dei servizi di salute mentale alle malattie mentali Remissione: riduzione della frequenza e dell intensità delle manifestazioni psicopatologiche Stabilizzazione:permanenza nel tempo

Dettagli

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE Servizio Risorse Umane e Relazioni Sindacali delegato dal Direttore Generale dell Azienda con

Dettagli

Bambini e nonni insieme per una vita più bella. incontro con la Malattia di Alzheimer

Bambini e nonni insieme per una vita più bella. incontro con la Malattia di Alzheimer Bambini e nonni insieme per una vita più bella incontro con la Malattia di Alzheimer Società Cooperativa Sociale Occhio Magico BAMBINI E NONNI INSIEME PER UNA VITA PIÙ BELLA incontro con la Malattia di

Dettagli

NEVROSI. Di Italo Dosio

NEVROSI. Di Italo Dosio NEVROSI Sindromi caratterizzate da sintomi psicologici, comportamentali e vegetativi, senza alcun substrato organico, determinate da situazioni conflittuali intrapsichiche o ambientali e legate a strutture

Dettagli

L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART. 21 CO. 3 D.P.R. N. 022/PRES.

L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART. 21 CO. 3 D.P.R. N. 022/PRES. PROGRAMMA PROVINCIALE FINALIZZATO ALLA SPERIMENTAZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI INNOVATIVI DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI DI RETE RIVOLTI ALLE PERSONE DISABILI L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART.

Dettagli

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo.

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo. Keeping Care Complete Psychiatrist Survey Focus sull Italia Background Obiettivo dell indagine Keeping Care Complete è comprendere - in relazione alle malattie mentali gravi - quale ruolo e quale influenza

Dettagli

LE OFFERTE. - INCONTRI PERSONALI DI APPRENDIMENTO dedicati al metodo di studio e ad obiettivi specifici

LE OFFERTE. - INCONTRI PERSONALI DI APPRENDIMENTO dedicati al metodo di studio e ad obiettivi specifici di Daniele Somenzi c.so Leonardo da Vinci, 48-21013 Gallarate (VA) P. IVA 03154750123 - Percorsi personalizzati di apprendimento - Utilizzo di strumenti compensativi per ragazzi affetti da DSA - Lavoro

Dettagli

ELEMENTI DI SINTESI DEL PROGETTO

ELEMENTI DI SINTESI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO Ventuno Idee 2015 SETTORE E AREA DI INTERVENTO A 06 ASSISTENZA- DISABILE OBIETTIVI DEL PROGETTO ELEMENTI DI SINTESI DEL PROGETTO Obiettivo specifico 1 Offrire esperienze di autonomia

Dettagli

AREA AUTISMO Carta dei servizi

AREA AUTISMO Carta dei servizi AREA AUTISMO Carta dei servizi La cooperativa sociale MOMO, ha attiva una specifica Area Autismo, attraverso la quale eroga interventi rivolti a famiglie e soggetti affetti da Autismo e altri Disturbi

Dettagli

COMUNE DI CISTERNA DI LATINA MEDAGLIA D ARGENTO AL VALOR CIVILE REGOLAMENTO CENTRO DIURNO DISABILI L AGORA

COMUNE DI CISTERNA DI LATINA MEDAGLIA D ARGENTO AL VALOR CIVILE REGOLAMENTO CENTRO DIURNO DISABILI L AGORA COMUNE DI CISTERNA DI LATINA MEDAGLIA D ARGENTO AL VALOR CIVILE REGOLAMENTO CENTRO DIURNO DISABILI L AGORA Allegato alla delibera di C.C. n.32 dell 11/05/07 1 ART.1 (Definizione) Il Centro diurno per disabili

Dettagli

La presa in carico globale della persona adulta con disabilità intellettiva attraverso processi di abilitazione nella vita quotidiana

La presa in carico globale della persona adulta con disabilità intellettiva attraverso processi di abilitazione nella vita quotidiana La presa in carico globale della persona adulta con disabilità intellettiva attraverso processi di abilitazione nella vita quotidiana Dr. Lucio MODERATO Psicologo - Psicoterapeuta Direttore Servizi Diurni

Dettagli

PSICOLOGIA E DISABILITÀ Confini e ambiti di sviluppo professionali per lo Psicologo

PSICOLOGIA E DISABILITÀ Confini e ambiti di sviluppo professionali per lo Psicologo 22 maggio 2010 PSICOLOGIA E DISABILITÀ Confini e ambiti di sviluppo professionali per lo Psicologo Valutazione dei vari strumenti alternativi e/o complementari nell approccio alla disabilità intellettiva

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz IL TEAM RIABILITATIVO

www.fisiokinesiterapia.biz IL TEAM RIABILITATIVO www.fisiokinesiterapia.biz IL TEAM RIABILITATIVO RIABILITAZIONE è un processo di soluzione dei problemi e di educazione nel corso del quale si porta una persona disabile a raggiungere il miglior livello

Dettagli

Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE

Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE PREMESSA I concetti di cura e territorio sono al centro di iniziative ed interventi realizzati da più enti che aderiscono al sotto tavolo sulla

Dettagli

Programma di inclusione sociale per pazienti all esordio: condivisione di attività ; lavoro, studio, volontariato

Programma di inclusione sociale per pazienti all esordio: condivisione di attività ; lavoro, studio, volontariato Programma di inclusione sociale per pazienti all esordio: condivisione di attività ; lavoro, studio, volontariato Corso Regionale Esordi Psicotici: 5 Modulo Emanuela Ferri Considerato che: L esordio si

Dettagli

Progetto Comes, sostegno all handicap

Progetto Comes, sostegno all handicap TITOLO Progetto Comes, sostegno all handicap TEMPI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 Destinatari Minori disabili (fascia d età 3/14 anni) frequentanti la scuola dell obbligo, affetti da patologie varie: ipoacusia,

Dettagli

Notizie generali sulla Psichiatria

Notizie generali sulla Psichiatria Notizie generali sulla Psichiatria Psichiatria: è la branca della medicina specializzata nello studio, nella diagnosi e nella terapia dei disturbi mentali. Oggi si privilegia considerare la Psichiatria

Dettagli

Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4

Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4 Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4 PARTE SECONDA SOTTOMISURA 3.1 Interventi L.R. 20 / 2006 Regione Misura 3.1_Assistenza

Dettagli

LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE

LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE COMPETENZE GENERALI Competenze strumentali: Capacità di analisi e sintesi Programmazione e gestione del proprio tempo Conoscenze generali di base nel campo di

Dettagli

MASTER ANNUALE Difficoltà e Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)

MASTER ANNUALE Difficoltà e Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) MASTER ANNUALE Difficoltà e Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) Presentazione Il Master offre la possibilità di acquisire conoscenze approfondite e competenze operative per lavorare con bambini e

Dettagli

Cooperativa Sociale ZANZIBAR

Cooperativa Sociale ZANZIBAR Cooperativa Sociale ZANZIBAR PROGETTO SLID WP4. Il Centro Lavoro Guidato come strumento per la Progettazione Professionale Disabili. Dott. Stefano Defendi 17/10/12 CLG Cooperativa Sociale Zanzibar Onlus

Dettagli

AZIENDA SPECIALE CONSORTILE. Isola Bergamasca - Bassa Val San Martino territoriale per i servizi alla persona ADULTA AUTONOMA ESPERIENZE DI

AZIENDA SPECIALE CONSORTILE. Isola Bergamasca - Bassa Val San Martino territoriale per i servizi alla persona ADULTA AUTONOMA ESPERIENZE DI AZIENDA SPECIALE CONSORTILE Isola Bergamasca - Bassa Val San Martino territoriale per i servizi alla persona SCUOLA DI VITA ADULTA AUTONOMA ESPERIENZE DI WEEK END IN AUTONOMIA. OTTOBRE DICEMBRE 2009 COOPERATIVA

Dettagli

VALIDITA, IDONEITA E CAPACITA LAVORATIVA DEL MALATO PSICHIATRICO: IL PERCORSO DEL MEDICO DEL LAVORO

VALIDITA, IDONEITA E CAPACITA LAVORATIVA DEL MALATO PSICHIATRICO: IL PERCORSO DEL MEDICO DEL LAVORO VALIDITA, IDONEITA E CAPACITA LAVORATIVA DEL MALATO PSICHIATRICO: IL PERCORSO DEL MEDICO DEL LAVORO Dott. Rino Donghi Medicina Occupazionale H San Raffaele Resnati Dott. Terenzio Cassina Pasol titolo Il

Dettagli

6 edizione 20 CREDITI ECM PSICOPATOLOGIA E PSICODIAGNOSI PER MEDICI E PSICOLOGI. Sintomi, criteri, diagnosi. MILANO Novembre 2015 - Gennaio 2016

6 edizione 20 CREDITI ECM PSICOPATOLOGIA E PSICODIAGNOSI PER MEDICI E PSICOLOGI. Sintomi, criteri, diagnosi. MILANO Novembre 2015 - Gennaio 2016 6 edizione MILANO Novembre 2015 - Gennaio 2016 PSICOPATOLOGIA E PSICODIAGNOSI PER MEDICI E PSICOLOGI Sintomi, criteri, diagnosi CORSO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA - 48 ORE 20 CREDITI ECM NOVITA : Analisi

Dettagli

Il Parent Training per famiglie con figli con DGS e/o disabilità intellettiva

Il Parent Training per famiglie con figli con DGS e/o disabilità intellettiva Susanna Villa. I.R.C.C.S. Eugenio Medea Ass. La Nostra Famiglia, Conegliano Il Parent Training per famiglie con figli con DGS e/o disabilità intellettiva Cos è il Parent Training? Per PT si intende attività

Dettagli

IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO MULTIDISCIPLINARE

IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO MULTIDISCIPLINARE I Bambini con DSA nella scuola: dalla Legge 170 alle pratiche didattiche quotidiane IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO NELL OTTICA DI UN INTERVENTO MULTIDISCIPLINARE

Dettagli

FARE LO PSICOLOGO. norme competenze dati formazione. Santo Di Nuovo s.dinuovo@unict.it 2015

FARE LO PSICOLOGO. norme competenze dati formazione. Santo Di Nuovo s.dinuovo@unict.it 2015 FARE LO PSICOLOGO norme competenze dati formazione Santo Di Nuovo s.dinuovo@unict.it 2015 LEGGE n.56 del 18 febbraio 1989. Ordinamento della professione di psicologo Articolo 1. Definizione della professione

Dettagli

CAPIRE E CAPIRSI I familiari di fronte al problema della dipendenza

CAPIRE E CAPIRSI I familiari di fronte al problema della dipendenza CAPIRE E CAPIRSI I familiari di fronte al problema della dipendenza Storia del progetto Il SerT dell ASL 9 ha consuetudine alla collaborazione con i familiari, attraverso accoglienza diretta della domanda

Dettagli

NOI E L AUTISMO: La diagnosi clinica e funzionale

NOI E L AUTISMO: La diagnosi clinica e funzionale NOI E L AUTISMO: La diagnosi clinica e funzionale L autismo è una sindrome comportamentale, causata da un disordine dello sviluppo neurobiologico che colpisce la comunicazione e l interazione sociale,

Dettagli

PROGETTO CINQUE PETALI

PROGETTO CINQUE PETALI IL CONTESTO DI RIFERIMENTO I disturbi evolutivi rappresentano patologie complesse la cui evoluzione dipende anche in maniera rilevante dal tipo di interventi abilitativi attivati nell infanzia e dalla

Dettagli

PROGETTO DI TERAPIA CON IL MEZZO DEL CAVALLO

PROGETTO DI TERAPIA CON IL MEZZO DEL CAVALLO COMUNITA' MONTANA DEL SEBINO in collaborazione con ASL Brescia Distretto s.s. n. 5 Sebino Azienda Ospedaliera Mellino Mellini - Neuropsichiatria Infantile di Iseo PROGETTO DI TERAPIA CON IL MEZZO DEL CAVALLO

Dettagli

20 CREDITI ECM PSICOPATOLOGIA E PSICODIAGNOSI PER MEDICI E PSICOLOGI. Sintomi, criteri, diagnosi. MILANO Novembre 2014 - Gennaio 2015

20 CREDITI ECM PSICOPATOLOGIA E PSICODIAGNOSI PER MEDICI E PSICOLOGI. Sintomi, criteri, diagnosi. MILANO Novembre 2014 - Gennaio 2015 MILANO Novembre 2014 - Gennaio 2015 PSICOPATOLOGIA E PSICODIAGNOSI PER MEDICI E PSICOLOGI Sintomi, criteri, diagnosi CORSO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA - 48 ORE 20 CREDITI ECM NOVITAʼ: Analisi e studio

Dettagli

Aurora 2000 staff formativo

Aurora 2000 staff formativo FormAzione Aurora 2000 fa parte del Consorzio Provinciale SIS e della rete nazionale CGM - Welfare Italia, il cui obiettivo è quello di favorire l inclusione sociale e lo sviluppo nel territorio dell area

Dettagli

La Polisportiva "INSIEME per SPORT La Società Polisportiva "Insieme per Sport" è nata nel maggio del 1995 all interno del Dipartimento di Salute Mentale dell ASL 3 Genovese, dall iniziativa di un piccolo

Dettagli

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE 1 COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE La Scuola dell Infanzia Silvio Moretti offre il servizio di Micro-nido ai bambini residenti e non, in età compresa dai 18 ai 36 mesi. Il nido nasce per far

Dettagli

L alleanza terapeutica Paola Carozza U.O. Riabilitazione D.S.M ASL Ravenna L alleanza terapeutica: parole chiave attiva collaborazione fra paziente e terapeuta dimensione interattiva fra paziente e terapeuta

Dettagli

Progetto La casa di Pollicino

Progetto La casa di Pollicino Progetto La casa di Pollicino Un servizio completo per rispondere alle necessità di bambini autistici e delle loro famiglie Mai più soli insieme si può! www.solidarietaeservizi.it 1 L ORIGINE Il progetto

Dettagli

- Perchè definire un modello ideale di assistenza

- Perchè definire un modello ideale di assistenza - Perchè definire un modello ideale di assistenza La Federazione UNIAMO, attraverso numerosi incontri e momenti di riflessione e confronto realizzati con le associazioni federate e non all interno di percorsi

Dettagli

Il piacere di accogliere: cooperazione e creatività

Il piacere di accogliere: cooperazione e creatività Il piacere di accogliere: cooperazione e creatività Intervento sui Disturbi dell Età Evolutiva Spin off dell Università degli Studi di Genova Sede operativa: Vico Sant Antonio 5/7 scala B 16126 Genova

Dettagli

A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE

A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE Che cosa è - perché è importante - come funziona obiettivo dei trattamenti COS E LA TERAPIA OCCUPAZIONALE E un trattamento per le persone che sono state colpite da:

Dettagli

SERVIZIO DI PSICOLOGIA CLINICA E COUNSELING

SERVIZIO DI PSICOLOGIA CLINICA E COUNSELING SERVIZIO DI PSICOLOGIA CLINICA E COUNSELING PER STUDENTI E PERSONALE LUMSA Il Servizio di Psicologia clinica nasce dalla collaborazione scientifica tra il Corso di laurea in Psicologia della LUMSA e il

Dettagli

La comunicazione medico-paziente

La comunicazione medico-paziente La comunicazione medico-paziente Prof.ssa Maria Grazia Strepparava Psicologia della comunicazione in ambito sanitario - aa 2004-2005 Competenze che si richiedono al medico Saper capire e spiegare al paziente

Dettagli

Miglioramento continuo dell assistenza infermieristica in ambito chirurgico attraverso la discussione dei casi

Miglioramento continuo dell assistenza infermieristica in ambito chirurgico attraverso la discussione dei casi MODULO DI PRESENTAZIONE per la valutazione e l accreditamento di progetti di AUDIT CLINICO GENERALITÀ Titolo del Miglioramento continuo dell assistenza infermieristica in ambito chirurgico attraverso la

Dettagli

ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA. Progetto integrazione diversamente abili

ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA. Progetto integrazione diversamente abili ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA Progetto integrazione diversamente abili Anno scolastico 2010/2011 Istituto Cesare Arici - Via Trieste, 17-25121 - Brescia tel. 030.42432 fax 030.2400638

Dettagli

PERCORSO TERAPEUTICO-RIABILITATIVO PER ALCOLISTI E DIPENDENTI DA SOSTANZE PSICOTROPE

PERCORSO TERAPEUTICO-RIABILITATIVO PER ALCOLISTI E DIPENDENTI DA SOSTANZE PSICOTROPE La Promessa O.N.L.U.S. Via Catone 21 00192 Roma Tel / Fax 06.397.391.06 (46) Fasi Trattamentali PERCORSO TERAPEUTICORIABILITATIVO PER ALCOLISTI E DIPENDENTI DA SOSTANZE PSICOTROPE Attualmente il Centro

Dettagli

La sinergia tra scuola e territorio è quindi imprescindibile per l integrazione del disabile perchè consente di promuovere ed attivare:

La sinergia tra scuola e territorio è quindi imprescindibile per l integrazione del disabile perchè consente di promuovere ed attivare: DIDATTICA L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI La legge 104/92 (legge quadro per l assistenza, l integrazione scolastica ed i diritti alla persona handicappata) ha posto in essere una serie di adempimenti

Dettagli

L innovazione in salute mentale: il ruolo della psicologia

L innovazione in salute mentale: il ruolo della psicologia Congresso: La psicologia e il sistema socio-sanitario regionale L innovazione in salute mentale: il ruolo della psicologia Mauro Percudani, Dipartimento di Salute Mentale A.O. G. Salvini Garbagnate Milanese

Dettagli

Programma terapeutico per utenti a doppia diagnosi

Programma terapeutico per utenti a doppia diagnosi Programma terapeutico per utenti a doppia diagnosi Premessa La Comunità Airone opera da diversi anni nel campo delle tossicodipendenze e in questi ultimi tempi sta tentando di adattare gli approcci terapeutici

Dettagli

EUROPEAN OSTEOPATHIC UNION L ITER FORMATIVO

EUROPEAN OSTEOPATHIC UNION L ITER FORMATIVO Capitolo 3 L ITER FORMATIVO Il programma di formazione degli osteopati ha la responsabilità di creare figure professionali del più alto livello. Il livello di preparazione dell osteopata professionista

Dettagli

Indice: Premessa Parte I. Nuove acquisizioni in tema di evoluzione ed esito della malattia mentale La malattia mentale e le sue conseguenze

Indice: Premessa Parte I. Nuove acquisizioni in tema di evoluzione ed esito della malattia mentale La malattia mentale e le sue conseguenze Indice: Premessa Parte I. Nuove acquisizioni in tema di evoluzione ed esito della malattia mentale La malattia mentale e le sue conseguenze (L'impatto della malattia mentale: menomazione, disfunzione,

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO Allegato 1 Art. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO L Amministrazione Comunale regolamenta il servizio di assistenza domiciliare

Dettagli

CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE

CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE e 3 CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE La lotta al dolore vede impegnati la persona con i suoi familiari, gli operatori sanitari e l organizzazione

Dettagli

guida ai servizi di psichiatria adulti

guida ai servizi di psichiatria adulti Dipartimento di Salute Mentale guida ai servizi di psichiatria adulti del Dipartimento di Salute Mentale Copia Prodotta Internamente dal Servizio Informazione e Comunicazione Ausl Imola Luglio 2005 Suggerimenti,

Dettagli

CENTRO DIURNO LA MERIDIANA

CENTRO DIURNO LA MERIDIANA SERVIZIO PSICHIATRICO MIRANO Direttore: Dr.ssa Anna Urbani CENTRO DIURNO LA MERIDIANA Via Miranese, 18-30035 Mirano (VE) tel. 041 5795516 fax 041 5795501 BENVENUTI NEL NOSTRO CENTRO DIURNO! IN QUESTE PAGINE

Dettagli

SERVIZIO CURE DOMICILIARI ASL7 CARBONIA LIBRETTO INFORMATIVO

SERVIZIO CURE DOMICILIARI ASL7 CARBONIA LIBRETTO INFORMATIVO SERVIZIO CURE DOMICILIARI ASL7 CARBONIA LIBRETTO INFORMATIVO Rev. 01 del 21.10.2014 1. Presentazione del libretto informativo Dal 1999 ci occupiamo di assistenza domiciliare ed il nostro intento è stato

Dettagli

Integrazione Scuola-Famiglia-Centro per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Esperienze di percorsi riabilitativi nei Disturbi dello Spettro Autistico

Integrazione Scuola-Famiglia-Centro per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Esperienze di percorsi riabilitativi nei Disturbi dello Spettro Autistico Integrazione Scuola-Famiglia-Centro per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Esperienze di percorsi riabilitativi nei Disturbi dello Spettro Autistico Dott.ssa G. Pozio Centro per i Disturbi Pervasivi dello

Dettagli

Definizione di Centro regionale sperimentale per adulti con Disturbo dello Spettro Autistico... 2. Localizzazione territoriale...

Definizione di Centro regionale sperimentale per adulti con Disturbo dello Spettro Autistico... 2. Localizzazione territoriale... Allegato n. 1 alla Delib.G.R. n. 54/5 del 30.12.2013 Definizione di Centro regionale sperimentale per adulti con Disturbo dello Spettro Autistico... 2 Localizzazione territoriale... 2 Capacità ricettiva...

Dettagli

Parte VI - SUPPORTO E FORMAZIONE AI CAREGIVER. David Simoni, Claudia Cantini, Sandra Passini

Parte VI - SUPPORTO E FORMAZIONE AI CAREGIVER. David Simoni, Claudia Cantini, Sandra Passini Parte VI - SUPPORTO E FORMAZIONE AI CAREGIVER David Simoni, Claudia Cantini, Sandra Passini INTRODUZIONE La famiglia costituisce in Italia la principale risorsa assistenziale per l anziano disabile. La

Dettagli

Tossicodipendenze: tra persona e necessità

Tossicodipendenze: tra persona e necessità Tossicodipendenze: tra persona e necessità Direttore Generale Dr. Enrico Desideri Direttore Amministrativo Dr. Moraldo Neri Direttore Sanitario Dr.ssa Branka Vujovic Direttore servizi sociali Dr.ssa Patrizia

Dettagli

Funzionigramma Comunità Panta Rei

Funzionigramma Comunità Panta Rei Funzionigramma Comunità Panta Rei Sanitario Psicoterapia/Psichiatra: In collaborazione con la Psicoterapeuta/Psicologa/NPI si occupa della valutazione clinica degli utenti nella fase del preingresso e

Dettagli

WORKSHOP TRATTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA : UN' INTEGRAZIONE TRA TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE ED EMDR. ROMA, 21-22 ottobre 2016

WORKSHOP TRATTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA : UN' INTEGRAZIONE TRA TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE ED EMDR. ROMA, 21-22 ottobre 2016 Scuola di Psicoterapia Cognitiva s.r.l Scuole di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale Direttore: Prof. Francesco Mancini WORKSHOP Associazione di Psicologia Cognitiva TRATTAMENTO

Dettagli

Tutoring psicoeducativo: sostenere l apprendimento e l autoregolazione di ragazzi con Deficit d Attenzione e Iperattività (ADHD)

Tutoring psicoeducativo: sostenere l apprendimento e l autoregolazione di ragazzi con Deficit d Attenzione e Iperattività (ADHD) Tutoring psicoeducativo: sostenere l apprendimento e l autoregolazione di ragazzi con Deficit d Attenzione e Iperattività (ADHD) Direzione scientifica: Prof. Alessandro Antonietti, ordinario di Psicologia

Dettagli

Disabilità intellettiva e/o autismo La presa in carico, il progetto individuale, il rapporto con i servizi diurni e residenziali.

Disabilità intellettiva e/o autismo La presa in carico, il progetto individuale, il rapporto con i servizi diurni e residenziali. Disabilità intellettiva e/o autismo La presa in carico, il progetto individuale, il rapporto con i servizi diurni e residenziali Roberto Keller Ambulatorio Disturbi spettro autistico in età adulta Centro

Dettagli

UOC PSICOLOGIA. Attività psicologica per il Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze (DSMD)

UOC PSICOLOGIA. Attività psicologica per il Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze (DSMD) UOC PSICOLOGIA Attività psicologica per il Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze (DSMD) Dr.ssa Annalisa Antichi (Conferenza Dipartimento DSMD, 25/6/15) L intervento psicologico mira al potenziamento

Dettagli

OSPEDALE e TERRITORIO

OSPEDALE e TERRITORIO OSPEDALE e TERRITORIO La valutazione sociale nel percorso di continuità assistenziale. L intervento di una rete integrata multiprofessionale per la predisposizione del percorso più idoneo per il paziente

Dettagli

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Essere fratelli di Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Contesto di riferimento e obiettivi generali La famiglia è senza dubbio il luogo più importante per la

Dettagli

PROGETTO COMES Servizio di assistenza specialistica per gli alunni disabili

PROGETTO COMES Servizio di assistenza specialistica per gli alunni disabili PROGETTO COMES Servizio di assistenza specialistica per gli alunni disabili ANNO SCOLASTICO 2011/2012 Piano d intervento Il piano di lavoro elaborato per l anno scolastico 2011/2012 dallo specialista dell

Dettagli

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica Progetto Educazione alla salute e psicologia scolastica Il progetto di psicologia scolastica denominato Lo sportello delle domande viene attuato nella nostra scuola da sei anni. L educazione è certamente

Dettagli

Il programma si compone di due ricerche internazionali sulle valutazioni legate all assistenza degli individui affetti da tali patologie.

Il programma si compone di due ricerche internazionali sulle valutazioni legate all assistenza degli individui affetti da tali patologie. Keeping Care Complete Sintesi dei risultati internazionali Keeping Care Complete ha l obiettivo di esaminare e creare consapevolezza circa le questioni emotive e sociali associate al trattamento e all

Dettagli

Maria Cristina Cimicchi, Tiziana Risolo, Paola Saccò, Carlo Percudani Ambulatorio Diabetologico di Colorno, DCP AUSL di Parma

Maria Cristina Cimicchi, Tiziana Risolo, Paola Saccò, Carlo Percudani Ambulatorio Diabetologico di Colorno, DCP AUSL di Parma Educazione terapeutica strutturata nel diabete tipo 2. L'esperienza dell'ambulatorio infermieristico del Team diabetologico del Polo Sanitario di Colorno Maria Cristina Cimicchi, Tiziana Risolo, Paola

Dettagli

PROGRAMMA INNOVATIVO TR23 UNA RETE PER IL LAVORO : PROGRAMMI DI INSERIMENTO LAVORATIVO Periodo di riferimento 01.01.2013 31.12.

PROGRAMMA INNOVATIVO TR23 UNA RETE PER IL LAVORO : PROGRAMMI DI INSERIMENTO LAVORATIVO Periodo di riferimento 01.01.2013 31.12. DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE Direttore: Dott. Antonio Lora Via dell Eremo, 9/11 23900 Lecco Tel. 0341.489171/0 - Fax. 0341.489176 e-mail : a.lora@ospedale.lecco.it PROGRAMMA INNOVATIVO TR23 UNA RETE PER

Dettagli

CENTRO DI SALUTE MENTALE DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE

CENTRO DI SALUTE MENTALE DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE CENTRO DI SALUTE MENTALE DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE 1/7 Premessa Il Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche è la struttura aziendale che ha come finalità la promozione

Dettagli

Legge n. 170 del 08-10-2010 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (GU n.

Legge n. 170 del 08-10-2010 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (GU n. Legge n. 170 del 08-10-2010 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (GU n. 244 del 18-10- 2010 ). La Camera dei deputati ed il Senato

Dettagli

Regolamento. L affido è istituito e regolamentato dalla Legge N.184/83, dalla Legge N.149/01 e dalla D.G.R 79-11035 del 17.11.2003.

Regolamento. L affido è istituito e regolamentato dalla Legge N.184/83, dalla Legge N.149/01 e dalla D.G.R 79-11035 del 17.11.2003. Regolamento Premessa L affidamento familiare aiuta i bambini ed i ragazzi a diventare grandi, nutrendo il loro bisogno di affetto e di relazione con figure adulte che si prendano cura di loro, al fine

Dettagli

RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI

RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI Il tema della disabilità mette a prova tutti i passaggi dei cicli di vita delle persone. Attraverso le vicende biografiche di chi attraversa questa particolare condizione è possibile

Dettagli

PCO INSERIMENTO IN CENTRO DIURNO

PCO INSERIMENTO IN CENTRO DIURNO PCO INSERIMENTO IN CENTRO DIURNO Edizione 2009 INSERIMENTI IN CENTRO DIURNO Il Centro Diurno è una struttura semiresidenziale con funzioni terapeutico riabilitative, collocata nel contesto territoriale.

Dettagli

INDICE ART. 3 - DESTINATARI DEGLI INTERVENTI SOCIALIZZANTI ART. 4 - CARATTERISTICHE DELL INSERIMENTO LAVORATIVO

INDICE ART. 3 - DESTINATARI DEGLI INTERVENTI SOCIALIZZANTI ART. 4 - CARATTERISTICHE DELL INSERIMENTO LAVORATIVO Allegato alla determinazione direttoriale n. 682/000/DIG/14/0025 del 06.06.2014 INDICE PREMESSA ART. 1 - CAMPO DI INTERVENTO ART. 2 - DESTINATARI DELL INTERVENTO LAVORATIVO ART. 3 - DESTINATARI DEGLI INTERVENTI

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA ASSOCIAZIONE ITALIANA FISIOTERAPISTI

PROTOCOLLO DI INTESA TRA ASSOCIAZIONE ITALIANA FISIOTERAPISTI PROTOCOLLO DI INTESA TRA ASSOCIAZIONE ITALIANA FISIOTERAPISTI E CITTADINANZATTIVA TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO Premesso che: è convinzione comune delle parti che il servizio sanitario pubblico rappresenti

Dettagli

Problemi ancora aperti nella gestione del malato di Alzheimer

Problemi ancora aperti nella gestione del malato di Alzheimer Giornate Mediche Fiorentine Firenze, 2 3 dicembre 2011 Problemi ancora aperti nella gestione del malato di Alzheimer Manlio Matera Associazione Italiana Malattia di Alzheimer Atti di indirizzo della Regione

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE

CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE IX Legislatura Proposta di legge "Interventi regionali in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer e sindromi dementigene ad essa correlate" Proponente Michelangelo

Dettagli

Centro Regionale di riferimento per lo studio, la diagnosi e la cura dell ADHD

Centro Regionale di riferimento per lo studio, la diagnosi e la cura dell ADHD AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE CIVILE DI LEGNANO Ospedali: Legnano - Cuggiono - Magenta - Abbiategrasso Centro Regionale di riferimento per lo studio, la diagnosi e la cura dell ADHD Responsabile: Dr.ssa

Dettagli