Carta dei tipi forestali della Regione Lombardia LA BANCA DATI FORESTALE. Relatore: Michele Carta

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Carta dei tipi forestali della Regione Lombardia LA BANCA DATI FORESTALE. Relatore: Michele Carta"

Transcript

1 Carta dei tipi forestali della Regione Lombardia LA BANCA DATI FORESTALE Relatore: Michele Carta

2 LA BANCA DATI Insieme di cartografie e dati descrittivi, gestite tramite GIS, di supporto alla modellizzazione - FONTI CONSULTATE - ELENCO DEI MATERIALI - INTEGRAZIONE NEL MODELLO - CONCLUSIONI

3 LE FONTI - Regione Lombardia (carta tecnica regionale, DTM, carta geologica, cartografia geoambientale, catasto PAF, carte habitat Natura 2000) - ERSAF (DUSAF, carta pedologica,, studi e ricerche, PIF, aggiornamento catasto PAF) - Parchi, Comunità Montane, Provincie (PIF, PAF, studi e ricerche) - Rilievi di campo (esperti di zona)

4 LIVELLI DI INTEGRAZIONE NEL MODELLO Livello 0 DTM, geolitologia, regioni forestali, uso del suolo Livello 1 Dati dei PAF Livello 2 Fino a livello di categoria Livello 3 Fino a livello di tipo

5 LIVELLO 0 : CARTOGRAFIA DI BASE 1. C.T.R. in scala 1: e 1: Confini amministrativi 3. Carta del reticolo idrografico 4. Modello Digitale del Terreno quota, esposizione, pendenza, concavità / convessità, curvatura, assolazione, drenaggio) 5. Ortofoto

6 LIVELLO 0 : CARTOGRAFIA GEOPEDOLOGICA 1. Carta geologica della Lombardia in scala 1: Carta geoambientale della Regione Lombardia in scala 1:10.000: DS_GEO depositi superficiali SL_GEO substrato lapideo 3. Carta dei pedopaesaggi ERSAF, in scala 1: Carte pedologiche ERSAF (zona di pianura), in scala 1:50.000

7 LIVELLO 0 : CARTOGRAFIA BIOCLIMATICA 1. Carta delle regioni forestali 2. Carta dei distretti geobotanici

8 LIVELLO 0 : CARTOGRAFIA D USO DEL SUOLO 1. Carta di destinazione d uso dei suoli agricoli e forestali (DUSAF) in scala 1: (ERSAF) 2. Carta geoambientale NU_CTRGEO Uso del suolo SC_GEO specie arboreo-arbustive

9 LIVELLO 1 : PIANI DI ASSESTAMENTO FORESTALE Il Catasto Informatizzato dei Piani di Assestamento Forestale, attualmente in corso di redazione da parte della Regione Lombardia con il supporto di ERSAF, è costituito da una parte cartografica e da una parte alfanumerica, relazionati tramite un identificatore univoco di particella. Il Catasto contiene numerose informazioni potenzialmente di grande utilità nella definizione dei tipi forestali.

10 LIVELLO 1 : PIANI DI ASSESTAMENTO FORESTALE Per alcune delle aree non ancora comprese nel Catasto informatizzato è stata effettuata la digitalizzazione del particellare assestamentale e l inserimento dei soli dati alfanumerici ritenuti utili ai fini del presente lavoro Tali aree sono: Lario Intelvese Triangolo Lariano (parte) Valsassina Valle Sabbia (parte)

11 LIVELLO : CARTOGRAFIA VEGETAZIONALE Si tratta di elaborati cartografici, riconducibili a diverse fonti, riportanti categorie vegetazionali o fitosociologiche non immediatamente riconducibili ai tipi forestali. Opportunamente riclassificate e validate, possono dare indicazioni fino al livello di categoria forestale. Nell utilizzo di queste cartografie si sono riscontrati problemi di scala problemi di contenuto informativo

12 LIVELLO : CARTOGRAFIA VEGETAZIONALE ERSAF, Parco Alto Garda Bresciano ERSAF, Alta Valle Sabbia Parco del Ticino, Piano di settore boschi Parco Orobie Valtellinesi FLA, Parco dello Stelvio Ente Parco, Parco dell Oglio Sud UNI-INSUBRIA, SIT Fauna Provincia di Varese ERSAF, Carta di distribuzione del castagno prov. Lecco e Como Cartografie dei siti Natura 2000

13 LIVELLO : CARTE DEI TIPI O DELLE CATEGORIE Derivate dai Piani di indirizzo forestali (PIF) o dai Piani di assestamento forestale (PAF) Si tratta di cartografie riconducibili alla classificazione dei tipi forestali della R.L. almeno a livello di categoria. Sono state realizzate in tempi diversi, anche antecedenti la pubblicazione del testo di riferimento a livello regionale, e con finalità e metodologie di rilievo non omogenee Il loro utilizzo richiede spesso una non facile procedura di interpretazione, ricodifica ed omogeneizzazione.

14 LIVELLO : CARTE DEI TIPI O DELLE CATEGORIE Cartografia derivata dai Piani di indirizzo forestale: Provincia di Milano Provincia di Brescia (fuori C.M.) Provincia di Cremona Provincia di Lodi C.M. Valle Imagna C.M. Valle San Martino C.M. Oltrepo Pavese C.M. Alpi Lepontine C.M. Valganna C.M. Valcuvia C.M. Monte Bronzone C.M. Parco Alto Garda Bresciano Parco Campo dei fiori Parco Spina Verde Parco Adda Nord Parco dei Colli di Bergamo

15 LIVELLO : CARTE DEI TIPI O DELLE CATEGORIE Cartografia da Piani di Assestamento forestale: Comuni Alto Garda Comuni Valsassina Comuni Val Sabbia Comune di Varzi Comune di Valdisotto Comune di Chiesa Valmalenco Parco di Montevecchia

16 RIEPILOGO DEI MATERIALI RACCOLTI bosco totale DUSAF carta geoambientale cartografie PIF PAF carte habitat altre cartografie Area [ha]

17 LIVELLO 3 : ALTRI DATI SUI TIPI FORESTALI Altri dati di riferimento sui tipi forestali: punti di rilievo, aree, percorsi, transetti realizzati nell ambito delle indagini preliminari per la definizione dei tipi forestali della Regione Lombardia.

18 L ARCHIVIO REGIONALE DEI PUNTI DI CONTROLLO La raccolta di dati in campagna è finalizzata all acquisizione di punti di controllo per la validazione delle carte risultanti dall applicazione del modello. I punti di controllo, prodotti da esperti di zona, hanno una distribuzione spaziale sufficientemente omogenea e rappresentano tutte le categorie forestali presenti nelle aree esaminate Sono stati raccolti circa 3500 punti di controllo sparsi su tutto il territorio montano della regione.

19 L ARCHIVIO REGIONALE DEI PUNTI DI CONTROLLO

20 INTEGRAZIONE DEI DATI NEL MODELLO PROBLEMI -ETEROGENEITA DI SCALA - carte a piccola scala - carte a grande scala - ETEROGENEITA DI CONTENUTO - carte tipologiche, vegetazionali,, habitat, - dati dei PAF, - GEOREFERENZIAZIONE - dati di composizione arboreo-arbustiva arbustiva

21 INTEGRAZIONE DEI DATI NEL MODELLO ETEROGENEITA DI SCALA Carte con grado di dettaglio e di affidabilità molto diversi Procedura: - attribuzione di un livello di affidabilità o peso diverso nell elaborazione della carta dei tipi reali

22 INTEGRAZIONE DEI DATI NEL MODELLO ETEROGENEITA DI CONTENUTO Carte vegetazionali, carte degli habitat, carte non immediatamente riconducibili alla tipologia forestale Procedura: - analisi dell elaborato e delle note illustrative - analisi dei dati territoriali disponibili - riclassificazione in carte di categorie e/o tipi

23 INTEGRAZIONE DEI DATI NEL MODELLO ETEROGENEITA DI CONTENUTO Dati dei Piani di Assestamento Forestale: - particellare assestamentale - composizione percentuale dello strato arboreo - forma di governo Procedura: - deduzione della categoria forestale prevalente a livello di particella

24 INTEGRAZIONE DEI DATI NEL MODELLO GEOREFERENZIAZIONE Dati di distribuzione delle specie arboreo-arbustive: -punti etichetta (SC_GEO) -poligoni carta uso del suolo (NU_CTRGEO) -Grande quantità di dati -Incertezze sia sul posizionamento che sul reale contenuto informativo Procedura: -analisi della distribuzione delle specie del poligono -elaborazione dei sottopoligoni (metodo di Thiessen) -deduzione della categoria forestale prevalente a livello di sottopoligono

25 INTEGRAZIONE DEI DATI NEL MODELLO

26 INTEGRAZIONE DEI DATI NEL MODELLO

27 CONCLUSIONI VALENZA DELLA BANCA DATI -base di dati a supporto del modello -base conoscitiva a supporto dell attività professionale -valorizzazione della professionalità del tecnico

Cartografia di base per i territori

Cartografia di base per i territori Cartografia di base per i territori L INFORMAZIONE GEOGRAFICA I dati dell informazione geografica L Amministrazione Regionale, nell ambito delle attività di competenza del Servizio sistema informativo

Dettagli

PIANO REGIONALE DELLE ATTIVITÀ DI PREVISIONE, PREVENZIONE E LOTTA ATTIVA CONTRO GLI INCENDI BOSCHIVI 2014-2016

PIANO REGIONALE DELLE ATTIVITÀ DI PREVISIONE, PREVENZIONE E LOTTA ATTIVA CONTRO GLI INCENDI BOSCHIVI 2014-2016 PIANO REGIONALE DELLE ATTIVITÀ DI PREVISIONE, PREVENZIONE E LOTTA ATTIVA CONTRO GLI INCENDI BOSCHIVI 2014-2016 Come previsto dalla Legge 21 novembre 2000, n. 353 Legge quadro in materia di incendi boschivi

Dettagli

5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi

5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi 5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi Riferimenti normativi Codice di Misura Articolo 36 (a) (vi) e 41 del Reg. (CE) N 1698/2005 e punto 5.3.2.1.6. dell Allegato II del Reg. (CE) 1974/06

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema dei fontanili del Parco Agricolo Sud Milano

Indagine conoscitiva sul sistema dei fontanili del Parco Agricolo Sud Milano Altri studi condotti dal Parco integrati con il Sitpas U. Ceriani - Direttore del Parco Agricolo Sud Milano, Provincia di Milano M. Cont - Funzionario Agronomo del Parco Agricolo Sud Milano, Provincia

Dettagli

Metodo speditivo per la costruzione di carte della suscettibilità da crolli in roccia prerilievo di terreno (Metodo Arpa-prog.

Metodo speditivo per la costruzione di carte della suscettibilità da crolli in roccia prerilievo di terreno (Metodo Arpa-prog. Metodo speditivo per la costruzione di carte della suscettibilità da crolli in roccia prerilievo di terreno (Metodo Arpa-prog. MASSA) Davide Damato, Michele Morelli, Luca Lanteri, Daniele Bormioli, Rocco

Dettagli

La Banca Dati georeferenziata del Progetto Regionale Il lupo in Liguria

La Banca Dati georeferenziata del Progetto Regionale Il lupo in Liguria REGIONE LIGURIA Dipartimento Pianificazione Territoriale Giovanni Diviacco e Piero Ferrari La Banca Dati georeferenziata del Progetto Regionale Il lupo in Liguria Genova, Marzo 2009 SETTORE VALUTAZIONE

Dettagli

CONOSCERE la VALLE DEL LANZA UOMO E NATURA

CONOSCERE la VALLE DEL LANZA UOMO E NATURA CONOSCERE la VALLE DEL LANZA UOMO E NATURA Escursioni di Educazione Ambientale per la Scuola Media Proposte per l A.S. 2014-2015 Itinerari escursionistici disponibili (eco)sistema della Diga di Gurone.

Dettagli

Utilizzo della vegetazione ripariale in Alto Adige: biomassa presente, produttività ed aspetti ambientali

Utilizzo della vegetazione ripariale in Alto Adige: biomassa presente, produttività ed aspetti ambientali Utilizzo della vegetazione ripariale in Alto Adige: biomassa presente, produttività ed aspetti ambientali Francesco Comiti, Daniela Campana Libera Università di Bolzano Sustainable use of biomass in South

Dettagli

REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE

REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE Arch. Alverio Camin Progetto Speciale Recupero Ambientale e Urbanistico delle aree Industriali - PAT REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE 1. Esperienza

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

ATTIVITA DELLA REGIONE LIGURIA NELL AMBITO DEGLI STUDI E INDAGINI SULLA MICROZONAZIONE SISMICA

ATTIVITA DELLA REGIONE LIGURIA NELL AMBITO DEGLI STUDI E INDAGINI SULLA MICROZONAZIONE SISMICA STUDI DI MICROZONAZIONE SISMICA: TEORIA ED APPLICAZIONI AOSTA, Loc. Amérique Quart (AO), 18-19 Ottobre 2011 Assessorato OO.PP., Difesa Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica - Servizio Geologico ATTIVITA

Dettagli

WP5: LiDAR and Forest Accessibility Evaluation LiDAR e valutazione dell accessibilità dei popolamenti forestali

WP5: LiDAR and Forest Accessibility Evaluation LiDAR e valutazione dell accessibilità dei popolamenti forestali WP5: LiDAR and Forest Accessibility Evaluation LiDAR e valutazione dell accessibilità dei popolamenti forestali Marco Pellegrini Dipartimento TESAF Università degli Studi di Padova marco.pellegrini@unipd.it

Dettagli

Introduzione al GIS (Geographic Information System)

Introduzione al GIS (Geographic Information System) Introduzione al GIS (Geographic Information System) Sommario 1. COS E IL GIS?... 3 2. CARATTERISTICHE DI UN GIS... 3 3. COMPONENTI DI UN GIS... 4 4. CONTENUTI DI UN GIS... 5 5. FASI OPERATIVE CARATTERIZZANTI

Dettagli

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09 Unione Europea Regione Siciliana Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali Codice POR: 1999.IT.16.1.PO.011/1.11/11.2.9/0334 Ambito territoriale dei Monti di Trapani PIANO DI GESTIONE versione conforme

Dettagli

Il fenomeno degli incendi ha assunto ormai da

Il fenomeno degli incendi ha assunto ormai da CAPITOLO 20 Il recupero delle aree percorse dal fuoco con tecniche di Ingegneria Naturalistica U. Bruschini, P. Cornelini 20.1 Introduzione Il fenomeno degli incendi ha assunto ormai da tempo una drammatica

Dettagli

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento

Dettagli

IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L'INNOVAZIONE IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L'INNOVAZIONE IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRET0 novembre 2011 Regole tecniche per la definizione del contenuto del Repertorio nazionale dei dati territoriali, nonché delle modalità di prima costituzione e di aggiornamento dello stesso. (Gazzetta

Dettagli

12 - APQ Beni Culturali

12 - APQ Beni Culturali 12 - APQ Beni Culturali Assessorato Pubblica Istruzione Schede di sintesi per intervento al 31 dicembre 2006 Cagliari, febbraio 2007 12 - Beni Culturali Indice Pag. Intervento 1 APQ Originario 1 1 - SarBC-SF1

Dettagli

Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl

Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl Studio Settembre 2014 1 Pag / indice 3 / Premessa 4 / Descrizione della catena modellistica 6 / Lo scenario simulato

Dettagli

Indagine Agronomica. Obiettivi: Progetto CORINAT

Indagine Agronomica. Obiettivi: Progetto CORINAT Progetto CORINAT Indagine Agronomica Obiettivi: Creazione di un sistema cartografico (GIS) per l analisi territoriale Valutazione della influenza della misura 214 azione i sui componenti della produzione

Dettagli

ALLEGATO 1 SIAN. Linee guida per lo sviluppo del Sistema

ALLEGATO 1 SIAN. Linee guida per lo sviluppo del Sistema ALLEGATO 1 SIAN Linee guida per lo sviluppo del Sistema INDICE Premessa... 3 1 I soggetti che costituiscono il SIAN... 5 2 Architettura logica del Sistema... 7 2.1 I dati... 8 2.1.1 Il Fascicolo Aziendale...

Dettagli

MILANO - MARTEDÌ, 8 GENNAIO 2008. Sommario. Deliberazione Giunta regionale 12 dicembre 2007 - n. 8/6148

MILANO - MARTEDÌ, 8 GENNAIO 2008. Sommario. Deliberazione Giunta regionale 12 dicembre 2007 - n. 8/6148 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE MILANO - MARTEDÌ, 8 GENNAIO 2008 1º SUPPLEMENTO STRAORDINARIO Sommario Anno XXXVIII - N. 6 - Poste Italiane - Spedizione in abb. postale - 45% - art. 2, comma 20/b

Dettagli

Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria. Roma, 18 marzo 2015

Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria. Roma, 18 marzo 2015 Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria Audizione del Direttore dell Agenzia del Demanio Roma, 18 marzo 2015 Indice Audizione presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza sull

Dettagli

INTERAZIONE CON LE ALTRE AMMINISTRAZIONI TERRITORIALI

INTERAZIONE CON LE ALTRE AMMINISTRAZIONI TERRITORIALI INTERAZIONE CON LE ALTRE AMMINISTRAZIONI TERRITORIALI 48 Come si diceva non ci si deve dimenticare che la rete provinciale va intesa come substrato per un successivo allargamento, come proposta propedeutica

Dettagli

La scuola in Lombardia

La scuola in Lombardia La scuola in Lombardia Documentazione Anno scolastico 2010/2011 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 1 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 2 INDICE Sezione 1 Le scuole... 5 IL SISTEMA SCOLASTICO LOMBARDO...

Dettagli

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI DESCRIZIONE DEL PROGETTO Data: Agosto 2010 Oggetto: Affidamento concessione avente con ad procedura oggetto la aperta della progettazione, costruzione e gestione del raccordo Autostradale A23-A28 Cimpello

Dettagli

Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività

Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività umane. Le pressioni ambientali a cui è sottoposto sono

Dettagli

P R E S E N T A ZI ONE

P R E S E N T A ZI ONE Continuing Education Seminars LA PIANIFICAZIONE DI DISTRETTO IDROGRAFICO NEL CONTESTO NAZIONALE ED EUROPEO 15 e 22 Maggio - 12 e 19 Giugno 2015, ore 14.00-18.00 Aula A Ingegneria sede didattica - Campus

Dettagli

Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013 Asse 4 LEADER. 2. GAL Prealpi e Dolomiti

Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013 Asse 4 LEADER. 2. GAL Prealpi e Dolomiti FEASR REGIONE DEL VENETO Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l Europa investe nelle zone rurali SCHEDA INTERVENTO A REGIA GAL Approvata con Deliberazione del Consiglio Direttivo del GAL n. 16

Dettagli

Allegato I tipi forestali. Allegato I TIPI FORESTALI NEL TERRITORIO DELLA COMUNITA MONTANA VALTELLINA DI MORBEGNO

Allegato I tipi forestali. Allegato I TIPI FORESTALI NEL TERRITORIO DELLA COMUNITA MONTANA VALTELLINA DI MORBEGNO Allegato I TIPI FORESTALI NEL TERRITORIO DELLA COMUNITA MONTANA VALTELLINA DI MORBEGNO 2 INDICE QUERCETI... 4 CASTAGNETI SU SUBSTRATI SCIOLTI... 6 CASTAGNETI SU SUBSTRATI SILICATICI... 8 ACERI-FRASSINETI

Dettagli

Rosario Napoli Centro di Ricerca per lo Studio delle relazioni tra pianta e suolo, CRA, Roma

Rosario Napoli Centro di Ricerca per lo Studio delle relazioni tra pianta e suolo, CRA, Roma Presenza dell arsenico nei suoli agricoli e nelle acque sotterranee in Italia: importanza dei determinanti geogenici e antropici per la gestione del rischio per la salute umana Rosario Napoli Centro di

Dettagli

Prima iscrizione degli immobili al CEU (estensione procedure di cui alla circ. n.1/2009) e controlli sulle titolarità

Prima iscrizione degli immobili al CEU (estensione procedure di cui alla circ. n.1/2009) e controlli sulle titolarità Direzione Centrale Catasto e Cartografia Modalità di aggiornamento relative alle intestazioni catastali presenti nelle dichiarazioni di DOCFA e nelle Domande di Volture Prima iscrizione degli immobili

Dettagli

COMUNE DI MENCONICO PROVINCIA DI PAVIA

COMUNE DI MENCONICO PROVINCIA DI PAVIA COMUNE DI MENCONICO PROVINCIA DI PAVIA Via Capoluogo, 21-27050 Menconico (PV) Tel. 0383574001 - Fax 0383574156 P. IVA/C.F. 01240140184 Prot. n. 797 Menconico, 15 luglio 2010 Spett.le - COMUNE DI VARZI

Dettagli

Ecomorfologia rive delle acque comuni

Ecomorfologia rive delle acque comuni Commissione Internazionale per la protezione delle acque italo-svizzere Ecomorfologia rive delle acque comuni Programma quinquennale 2008-2012 Campagna 2008 Fruibilità delle rive del Lago Maggiore a cura

Dettagli

COMUNE DI PERTICA BASSA PROVINCIA DI BRESCIA CAP 25078 TEL. (0365) 821131 FAX (0365) 821195

COMUNE DI PERTICA BASSA PROVINCIA DI BRESCIA CAP 25078 TEL. (0365) 821131 FAX (0365) 821195 COMUNE DI PERTICA BASSA PROVINCIA DI BRESCIA CAP 25078 TEL. (0365) 821131 FAX (0365) 821195 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 26 DEL 27.10.2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 26 DELLA GIUNTA COMUNALE

Dettagli

COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA

COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA Codice ente Protocollo n. 10388 DELIBERAZIONE N. 33 in data: 28.10.2014 Soggetta invio capigruppo Trasmessa al C.R.C. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

Dettagli

MINISTERO DELL AMBIENTE, DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DIREZIONE GENERALE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E DELLE RISORSE IDRCHE

MINISTERO DELL AMBIENTE, DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DIREZIONE GENERALE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E DELLE RISORSE IDRCHE MINISTERO DELL AMBIENTE, DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DIREZIONE GENERALE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E DELLE RISORSE IDRCHE DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL TAVOLO TECNICO STATO REGIONI INDIRIZZI OPERATIVI

Dettagli

STUDI PER LA FORMAZIONE DEL PARCO DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DEL FIUME TORMO.

STUDI PER LA FORMAZIONE DEL PARCO DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DEL FIUME TORMO. STUDI PER LA FORMAZIONE DEL PARCO DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DEL FIUME TORMO. Provincia di BERGAMO Comune di Arzago d'adda. Provincia di CREMONA Comuni di Agn adello, Pandino, Palazzo Pignano, Monte Cremasco,

Dettagli

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 Arrivi 2.016.536 Presenze 8.464.905 PROVINCIA IN COMPLESSO Arrivi: superata

Dettagli

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO A.Romano*, C. Gaslini*, L.Fiorentini, S.M. Scalpellini^, Comune di Rho # * T R R S.r.l.,

Dettagli

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013 Istituto per l Energia Rinnovabile Catasto Solare Alta Val di Non Relazione Versione: 2.0 Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Coordinamento e Revisione: dott. Daniele Vettorato, PhD (daniele.vettorato@eurac.edu)

Dettagli

Prof. Ing. Alberto Pistocchi, Ing Davide Broccoli. Ing Stefano Bagli, PhD. Ing Paolo Mazzoli. Torino, 9-10 Ottobre 2013. Italian DHI Conference 2013

Prof. Ing. Alberto Pistocchi, Ing Davide Broccoli. Ing Stefano Bagli, PhD. Ing Paolo Mazzoli. Torino, 9-10 Ottobre 2013. Italian DHI Conference 2013 Implementazione di un modello dinamico 3D densità a dipendente all'interno di un sistema Web-GIS per la gestione e il monitoraggio della qualità delle acque di falda per un comparto di discariche Prof.

Dettagli

Sabina Bellodi,, Enrica Canossa Ecosistema Urbano, Servizio Sistemi Ambientali ARPA sez.provinciale di Ferrara

Sabina Bellodi,, Enrica Canossa Ecosistema Urbano, Servizio Sistemi Ambientali ARPA sez.provinciale di Ferrara La Qualità dell Aria stimata: applicazioni modellistiche ADMS per uno studio della diffusione degli inquinanti atmosferici nel comune di Ferrara e aree limitrofe Sabina Bellodi,, Enrica Canossa Ecosistema

Dettagli

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Ministero per i Beni e le Attività Culturali Decreto dirigenziale interministeriale del 6 febbraio 2004 (G.U. n. 52 del 3 marzo 2004), concernente la Verifica dell interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica, così come modificato ed

Dettagli

Titolo II. Norme per parti del territorio... 13 Art.7. Inquadramento territoriale... 13 Art.8. Zonizzazione... 14

Titolo II. Norme per parti del territorio... 13 Art.7. Inquadramento territoriale... 13 Art.8. Zonizzazione... 14 1 Indice Titolo I. Disposizioni generali....5 Art.1. Finalità ed obbiettivi del Piano del Parco...5 Art.2. Elaborati del Piano del Parco....6 Art.3. Efficacia del Piano e rapporti con gli altri piani e

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3 INDICE 1. Recupero ambientale..pag.2 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale....3 M.F.G. service s.a.s. di A.L Incesso 1. Recupero ambientale Istanza di ampliamento di calcare Prima

Dettagli

PIANO STRALCIO PER L ASSETTO IDROGEOLOGICO

PIANO STRALCIO PER L ASSETTO IDROGEOLOGICO Autorità di Bacino Regionale della Campania Centrale PIANO STRALCIO PER L ASSETTO IDROGEOLOGICO G R U P P O D I P R O G E T T O R.U.P. arch. Marina Scala ASPETTI GEOLOGICI geol. Federico Baistrocchi geol.

Dettagli

Aiuto alla compilazione del modulo Caratteristiche dell edificio

Aiuto alla compilazione del modulo Caratteristiche dell edificio Aiuto alla compilazione del modulo Caratteristiche dell edificio Edificio Ai sensi dell art. 3 del ordinanza sul Registro federale degli edifici e delle abitazioni, l edificio è definito come segue: per

Dettagli

/#( 0-1( (2 (2-./-#-#

/#( 0-1( (2 (2-./-#-# !!" #$ %&$%' (,,,##( # -(./-##( # (&%)*)+#$ Protocollo M1.2015.0007586 del 15/01/2015 Firmato digitalmente da FIORELLA FERRARIO /#( 0-1( (2 -./-#-# 011( (23./-#-1# 0!1( (2!./-#!# 01( (2--/.(( (# 41( (2-41(./-#

Dettagli

top Le funzioni di stampa prevedono elenchi, etichette, statistiche e molto altro.

top Le funzioni di stampa prevedono elenchi, etichette, statistiche e molto altro. La collana TOP è una famiglia di applicazioni appositamente studiata per il Terzo Settore. Essa è stata infatti realizzata in continua e fattiva collaborazione con i clienti. I programmi di questa collana

Dettagli

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Caratteristiche e cause del fenomeno e analisi delle politiche per contenerlo e ridurlo AGOSTO 2011 Not

Dettagli

Tecniche di restauro vegetazionale nei lavori forestali della Provincia Autonoma di Trento La Plagne 13 giugno 2014

Tecniche di restauro vegetazionale nei lavori forestali della Provincia Autonoma di Trento La Plagne 13 giugno 2014 Tecniche di restauro vegetazionale nei lavori forestali della Provincia Autonoma di Trento La Plagne 13 giugno 2014 Gli interventi di ripristino vegetazionale rappresentano la fase conclusiva dei lavori

Dettagli

- DIREZIONE SOCIALE. INDAGINE sulle STRUTTURE EDUCATIVE (Comunità, Istituti, Case Famiglia..) di accoglienza dei MINORI

- DIREZIONE SOCIALE. INDAGINE sulle STRUTTURE EDUCATIVE (Comunità, Istituti, Case Famiglia..) di accoglienza dei MINORI - DIREZIONE SOCIALE INDAGINE sulle STRUTTURE EDUCATIVE (Comunità, Istituti, Case Famiglia..) di accoglienza dei MINORI Scheda di rilevazione Ambito Distrettuale di.. Nr. data di nascita M/F disabilità

Dettagli

Questionario di valutazione: la preparazione di un istituzione

Questionario di valutazione: la preparazione di un istituzione Questionario di valutazione: la preparazione di un istituzione Abbiamo creato questo questionario per aiutarti a prepararti per il workshop e per farti pensare ai diversi aspetti delle collezioni digitali

Dettagli

Regione Autonoma della Sardegna Piano stralcio per l Assetto Idrogeologico (PAI)

Regione Autonoma della Sardegna Piano stralcio per l Assetto Idrogeologico (PAI) Regione Autonoma della Sardegna Piano stralcio per l Assetto Idrogeologico (PAI) Interventi sulla rete idrografica e sui versanti Legge 18 Maggio 1989, n. 183, art. 17, comma 6 ter D.L. 180/98 e successive

Dettagli

REGOLAMENTO URBANISTICO VARIANTE (ESCLUSIVAMENTE NORMATIVA)

REGOLAMENTO URBANISTICO VARIANTE (ESCLUSIVAMENTE NORMATIVA) COMUNE DI STAZZEMA Medaglia d oro al valor militare PROVINCIA DI LUCCA REGOLAMENTO URBANISTICO VARIANTE (ESCLUSIVAMENTE NORMATIVA) RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA Marzo 2013 INDICE 1. LE RAGIONI E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

Pagina 1. Dott.ssa Vera Persico

Pagina 1. Dott.ssa Vera Persico LE ATTIVITÀ ESTRATTIVE RECUPERATE COME ELEMENTI FUNZIONALI DELLA RETE ECOLOGICA: DEFINIZIONE, IN COLLABORAZIONE CON L UFFICIO CAVE, DELLE BUONE PRATICHE PER IL RECUPERO AMBIENTALE DEI SITI ESTRATTIVI SETTORE

Dettagli

STUDIO DI SETTORE TK30U ATTIVITÀ 71.12.40 ATTIVITÀ 74.90.93 ATTIVITÀ DI CARTOGRAFIA E AEROFOTOGRAMMETRIA

STUDIO DI SETTORE TK30U ATTIVITÀ 71.12.40 ATTIVITÀ 74.90.93 ATTIVITÀ DI CARTOGRAFIA E AEROFOTOGRAMMETRIA STUDIO DI SETTORE TK30U ATTIVITÀ 71.12.40 ATTIVITÀ DI CARTOGRAFIA E AEROFOTOGRAMMETRIA ATTIVITÀ 74.90.21 CONSULENZA SULLA SICUREZZA ED IGIENE DEI POSTI DI LAVORO ATTIVITÀ 74.90.92 ATTIVITÀ RIGUARDANTI

Dettagli

PROCEDURA REGIONALE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

PROCEDURA REGIONALE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE PROCEDURA REGIONALE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE - Figura 2 Scoping SIA e contenuti della documentazione per la valutazione di incidenza, quando necessaria deposito presso l Ufficio VIA e gli EELL

Dettagli

Deceduti Regione LOMBARDIA

Deceduti Regione LOMBARDIA Tumore della vescica Di maggior rilievo nei maschi (più di 3/4 dei casi), presenta variazioni geografiche di entità modestissima, minori di ogni altro tipo di carcinoma. Il 9-95% circa è costituito da

Dettagli

Premesso che: - con decreto del Direttore regionale delle foreste e dei parchi, ora Direzione centrale risorse rurali, agroalimentari e forestali, n.

Premesso che: - con decreto del Direttore regionale delle foreste e dei parchi, ora Direzione centrale risorse rurali, agroalimentari e forestali, n. Premesso che: - con decreto del Direttore regionale delle foreste e dei parchi, ora Direzione centrale risorse rurali, agroalimentari e forestali, n. 613 di data 12 novembre 1992 è stata affidata in concessione

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

Valori di fondo di metalli e metalloidi nei suoli del Veneto

Valori di fondo di metalli e metalloidi nei suoli del Veneto AMBIENTE Valori di fondo di metalli e metalloidi nei suoli del Veneto Paolo Giandon, Adriano Garlato, Francesca Ragazzi ARPAV, Servizio Suoli, Dipartimento Provinciale di Treviso, via S. Barbara 5/A, 31100

Dettagli

IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE. Pasquale DI DONATO

IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE. Pasquale DI DONATO IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE Pasquale DI DONATO Cos è il Metodo Speditivo? Controllo di attività comportanti rischi di incidente rilevante è regolato da:

Dettagli

Urban Sprawl e Adattamento al Cambiamento Climatico: il caso di Dar es Salaam

Urban Sprawl e Adattamento al Cambiamento Climatico: il caso di Dar es Salaam XVI CONFERENZA NAZIONALE SOCIETÀ ITALIANA DEGLI URBANISTI 9 Maggio 2013 Luca Congedo 1, Silvia Macchi 1, Liana Ricci 1, Giuseppe Faldi 2 1 DICEA - Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale,

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

Lotta biologica per la difesa fitosanitaria del castagneto

Lotta biologica per la difesa fitosanitaria del castagneto GAL L ALTRA ROMAGNA S. CONS. A R.L. Via Roma, 24 47027 Sarsina (FC) Tel. 0547.698301 Fax 0547.698345 altrarom@tin.it COD. FISC. e P. IVA 02223700408 www.altraromagna.it PSR ASSE 4 Leader MISURA 412 Azione

Dettagli

Autotrasportionline - visite - parole chiave ricerca - 2009-2011

Autotrasportionline - visite - parole chiave ricerca - 2009-2011 www.autotrasportionline.com Autotrasportionline - visite - parole chiave ricerca - 2009-2011 01/set/2009-30/set/2011 Rispetto a: Sito Visualizzazioni di pagina uniche 30.000 30.000 15.000 15.000 0 0 1

Dettagli

DELIBERE 2006 NUMERO E DATA DELIBERA

DELIBERE 2006 NUMERO E DATA DELIBERA DELIBERE 2006 NUMERO E DATA DELIBERA OGGETTO DELIBERA N. 4 DEL 09/01/06 REG. CE N 1257/99 PIANO DI SVILUPPO RURALE - ANNUALITÀ 2006 - PRESA D`ATTO DELLE PREVISIONI FINANZIARIE DI PROVINCE E COMUNITÀ MONTANE

Dettagli

Studio di suscettività d uso dei suoli

Studio di suscettività d uso dei suoli Studio di suscettività d uso dei suoli Schema idrico del Flumineddu per l alimentazione irrigua della Marmilla Studio di dettaglio sulle aree oggetto dell intervento Distretto irriguo della Bassa Marmilla

Dettagli

Geodati per tutti. sapere dove. swisstopo. Geodati Info 2015

Geodati per tutti. sapere dove. swisstopo. Geodati Info 2015 Geodati Info 2015 Geodati per tutti sapere dove swisstopo Schweizerische Eidgenossenschaft Confédération suisse Confederazione Svizzera Confederaziun svizra Ufficio federale di topografia swisstopo www.swisstopo.ch

Dettagli

il fiorire del S E C C H I A progetto di integrazione socio-spaziale Corte Ospitale Rubiera 25 maggio 2007

il fiorire del S E C C H I A progetto di integrazione socio-spaziale Corte Ospitale Rubiera 25 maggio 2007 il fiorire del S E C C H I A progetto di integrazione socio-spaziale Corte Ospitale Rubiera 25 maggio 2007 Fiorire del Secchia La costruzione di un Parco Aperto Obbiettivi: Salvaguardare l ambientale;

Dettagli

APPENDICE A. DATI CLIMATICI

APPENDICE A. DATI CLIMATICI APPENDICE A. DATI CLIMATICI A.1 Temperature esterne invernali di progetto UNI 5364 Torino -8 Reggio Emilia -5 Alessandria -8 Ancona -2 Asti -8 Ascoli Piceno -2 Cuneo -10 Macerata -2 Alta valle cuneese

Dettagli

I BOLLETTINI VALANGHE AINEVA e LA SCALA DI PERICOLO

I BOLLETTINI VALANGHE AINEVA e LA SCALA DI PERICOLO CENTRO NIVO METEOROLOGICO ARPA BORMIO I BOLLETTINI VALANGHE AINEVA e LA SCALA DI PERICOLO Corso 2 A- AINEVA Guide Alpine della Lombardia Bormio 25-29 gennaio 2010 A cura di Flavio Berbenni MARCATO FORTE

Dettagli

IL TERZIARIO IN GENERALE E I SERVIZI ALLE IMPRESE 1. LA SITUAZIONE ATTUALE

IL TERZIARIO IN GENERALE E I SERVIZI ALLE IMPRESE 1. LA SITUAZIONE ATTUALE 180 IL TERZIARIO IN GENERALE E I SERVIZI ALLE IMPRESE 1. LA SITUAZIONE ATTUALE La crescita, in termini sia di occupati, sia di valore aggiunto, dei servizi o del settore terziario (nel seguito dello scritto

Dettagli

LIFE (LIFE 08 NAT/IT/00324)

LIFE (LIFE 08 NAT/IT/00324) Geodatabase DINAMO Il progetto Geodatabase DINAMO è parte del programma LIFE (LIFE 08 NAT/IT/00324) della Comunità europea (http://www.lifedinamo.it/) ed è realizzato dalla Università degli studi del Molise

Dettagli

Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento

Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO GREEN JOBS Formazione e Orientamento L uomo è il principale agente di trasformazione del territorio sia direttamente,

Dettagli

della Regione Toscana Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620

della Regione Toscana Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620 Anno XLI Repubblica Italiana BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Toscana Parte Prima n. 9 mercoledì, 17 febbraio 2010 Firenze Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620 Portineria

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

Effetti dell incendio sull ambiente

Effetti dell incendio sull ambiente Effetti dell incendio sull ambiente Dott. For. Antonio Brunori Effetti del fuoco Il fuoco danneggia e spesso distrugge il bosco, per valutare le effettive conseguenze di un incendio su un ecosistema forestale

Dettagli

1. DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO DEFINITIVO (Quadro di riferimento progettuale)

1. DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO DEFINITIVO (Quadro di riferimento progettuale) Allegato 3 CONTENUTI DELLO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE La Giunta regionale con Del. n. 2002/1238 del 15/7/2002 ha approvato la 'Direttiva generale sull'attuazione della disciplina procedura valutazione

Dettagli

Norme del Documento di Piano

Norme del Documento di Piano Norme del Documento di Piano SOMMARIO: ART. 1. DISPOSIZIONI GENERALI... 3 ART. 2. CONTENUTO DEL DOCUMENTO DI PIANO... 4 ART. 3. RINVIO AD ALTRE DISPOSIZIONI DIFFORMITÀ E CONTRASTI TRA DISPOSIZIONI, DEROGHE...

Dettagli

20 novembre 2013. Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. Le nuove tratte autostradali in fase di realizzazione

20 novembre 2013. Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. Le nuove tratte autostradali in fase di realizzazione 20 novembre 2013 Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. Le nuove tratte autostradali in fase di realizzazione PRINCIPALI INTERVENTI SU GOMMA PREVISTI NELLA REGIONE URBANA MILANESE La rete in gestione:

Dettagli

I VIAGGIATORI DI IN VIAGGIO SULLE OROBIE 2015

I VIAGGIATORI DI IN VIAGGIO SULLE OROBIE 2015 I VIAGGIATORI DI IN VIAGGIO SULLE OROBIE 2015 GIULIO BEGGIO - Guida alpina Classe 1958, guida alpina erbese, imprenditore nel settore dell attrezzatura da montagna, Giulio Beggio è un profondo conoscitore

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

3a Territorio e urbanistica l.r. 10/2010 1

3a Territorio e urbanistica l.r. 10/2010 1 3a Territorio e urbanistica l.r. 10/2010 1 Legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10 Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di valutazione

Dettagli

VALUTAZIONE DEL SISTEMA PAESISTICO AMBIENTALE E PERCETTIVO. Piano Strutturale Comunale

VALUTAZIONE DEL SISTEMA PAESISTICO AMBIENTALE E PERCETTIVO. Piano Strutturale Comunale PSCComune di C a s a l g r a n d e Piano Strutturale Comunale VALUTAZIONE DEL SISTEMA PAESISTICO AMBIENTALE E PERCETTIVO estratto dall analisi sull Ecologia del Paesaggio redatta nell ambito del PSC C

Dettagli

L'anno duemiladieci, addì 30 del mese di aprile con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, TRA

L'anno duemiladieci, addì 30 del mese di aprile con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, TRA Repertorio Unione Terre di Pianura n. 7 del 30/04/2010 CONVENZIONE TRA I COMUNI DI BARICELLA, BUDRIO, GRANAROLO DELL EMILIA, MINERBIO E L UNIONE DI COMUNI TERRE DI PIANURA PER IL CONFERIMENTO DELLE FUNZIONI

Dettagli

PRIM 2007-2010 Programma Regionale Integrato di Mitigazione dei Rischi

PRIM 2007-2010 Programma Regionale Integrato di Mitigazione dei Rischi PRIM 2007-2010 Programma Regionale Integrato di Mitigazione dei Rischi Febbraio 2008 S O M M A R I O 1. METODI, STRUMENTI E LOGICHE DEL PRIM 2007-2010... 2 1.1 Le grandi scelte del PRIM 2007-2010... 2

Dettagli

Progettazione e sviluppo di un sistema di tracciabilità e rintracciabilità di filiera AZIENDE DI STOCKAGGIO

Progettazione e sviluppo di un sistema di tracciabilità e rintracciabilità di filiera AZIENDE DI STOCKAGGIO ZUCCHETTI CENTRO SISTEMI SpA Sede Legale: Via Lungarno - 52028 - Terranuova Braccioini (AR) - Tel. 055/9197.1 (R.A.) - Fax 055/9197515 Filiale di Parma Via B. Franklin n.31 43100 Tel. 0521/606272 Fax.

Dettagli

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it

Dettagli

SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE

SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI PUGLIA SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE Antonio Buonavoglia & Vincenzo Barbieri Planetek Italia s.r.l. n 2/2004 pagg. 32-36 PREMESSA Il progetto

Dettagli

Patrimonio della PA. Rapporto sulle partecipazioni detenute dalle Amministrazioni Pubbliche al 31 dicembre 2011

Patrimonio della PA. Rapporto sulle partecipazioni detenute dalle Amministrazioni Pubbliche al 31 dicembre 2011 Patrimonio della PA Rapporto sulle partecipazioni detenute dalle Amministrazioni Pubbliche al 31 dicembre 2011 Dicembre 2013 INDICE 1 Premessa e sintesi 3 2 La rilevazione delle partecipazioni detenute

Dettagli

Coordinamento generale di progetto. arch. Paolo Tolentino. Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania. geol.

Coordinamento generale di progetto. arch. Paolo Tolentino. Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania. geol. Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania - Napoli - 2009 c REGIONE CAMPANIA Assesorato all'ambiente Piano Stralcio per l'assetto Idrogeologico dell'autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania

Dettagli

MARIO IOVINE SALVATORE SPINA

MARIO IOVINE SALVATORE SPINA CATASTO, CARTOGRAFIA ED EDILIZIA catasto terreni collana a cura di ANTONIO IOVINE AI16 MARIO IOVINE SALVATORE SPINA GUIDA PRATICA ALLA NUOVA VERSIONE DI PREGEO da utilizzarsi obbligatoriamente dal 2/1/2015

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO

STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO Settembre 2002 1 STUDIO DI SETTORE SM43U Numero % sugli invii Invii

Dettagli

Atlante dei prodotti tipici e tradizionali

Atlante dei prodotti tipici e tradizionali Atlante dei prodotti tipici e tradizionali Presentazione La Lombardia può vantare una grande storia nella produzione e trasformazione di prodotti agroalimentari, che deriva dalla particolare conformazione

Dettagli

QUALITà IN LOMBARDIA: DOP IGP E PRODOTTI DI MONTAGNA

QUALITà IN LOMBARDIA: DOP IGP E PRODOTTI DI MONTAGNA QUALITà IN LOMBARDIA: DOP IGP E PRODOTTI DI MONTAGNA I T A L I A N O EXPO 2015 I marchi DOP e IGP sono marchi di qualità che vengono assegnati dalla Commissione Europea. I requisiti per il riconoscimento

Dettagli