Raccolta dei testi sul valore in dogana

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1 COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE-GENERALE FISCALITÀ E UNIONE DOGANALE POLITICA DOGANALE Legislazione doganale TAXUD/800/2002-IT Update Bruxelles, Gennaio, 2007 Raccolta dei testi sul valore in dogana del COMITATO DEL CODICE DOGANALE Sezione del valore in dogana

2 Una raccolta delle disposizioni giuridiche e dei testi di accompagnamento relativi all'applicazione nella Comunità dell'accordo sul valore in dogana del GATT è stata pubblicata l'ultima volta in forma consolidata nel Da allora vi sono stati nuovi sviluppi, vale a dire sono state pronunciate ulteriori sentenze, adottate ulteriori conclusioni e apportate delle modifiche in talune disposizioni di applicazione. Il presente documento comprende una versione aggiornata della Raccolta dei testi sul valore in dogana, ossia degli strumenti adottati dal Comitato del codice doganale - Sezione del valore in dogana, e una sintesi delle sentenze in materia pronunciate dalla Corte di giustizia delle Comunità europee. A fini di completezza è stata aggiunta una sezione relativa agli strumenti adottati dal Comitato tecnico del valore in dogana dell'organizzazione mondiale delle dogane. Benché sia stata redatta innanzitutto ad uso delle amministrazioni degli Stati membri, la presente raccolta dovrebbe essere messa a disposizione di tutte le parti interessate. Essa è disponibile in tutte le lingue ufficiali della Comunità al seguente indirizzo internet: opean/index_en.htm Gli strumenti (commenti, conclusioni e altre misure figuranti nella presente raccolta) sono il risultato dell'analisi in seno al Comitato di questioni sollevate in merito a talune disposizioni o a specifici casi pratici, a norma dell'articolo 249 del codice doganale. I commenti danno indicazioni su come applicare una determinata disposizione, mentre le conclusioni sono il risultato dell'esame di particolari casi pratici. Pur non essendo stati adottati come strumenti giuridici, i commenti e le conclusioni rispecchiano il punto di vista del Comitato del codice doganale Sezione del valore in dogana e costituiscono un supporto per l'interpretazione e l'applicazione uniforme delle pertinenti disposizioni comunitarie. Si consiglia nondimeno agli operatori economici di consultare le loro amministrazioni doganali nazionali per quanto riguarda l'adozione di decisioni concrete nei singoli casi. È opportuno in particolare sottolineare che i testi dei regolamenti e delle direttive CE facenti fede sono quelli pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Per quanto riguarda le sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee, fanno fede i testi che figurano nella Raccolta della giurisprudenza della Corte. 2

3 Indice Sezione A - Testi giuridici comunitari (esclusivamente riferimenti) Testi del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) Sezione B - Commenti Sezione C - Conclusioni Sezione D - Altre misure Altri testi Sezione E - Sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee Sezione F - Indice dei testi del Comitato tecnico del valore in dogana dell'organizzazione mondiale delle dogane 3

4 SOMMARIO SEZIONE A: TESTI GIURIDICI COMUNITARI (ESCLUSIVAMENTE RIFERIMENTI)...8 SEZIONE B: COMMENTI...11 Commento n. 1 del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) sull'applicazione dell'articolo 32, paragrafo 1, lettera b), del codice doganale sul valore in dogana delle merci...11 Commento n. 2 del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) sull'applicazione dell'articolo 145, paragrafo 2, delle Disposizioni d'applicazione del codice doganale...14 Commento n. 3 del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) relativo all'incidenza dei corrispettivi e dei diritti di licenza sul valore in dogana...20 Commento n. 4 del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) sull'applicazione delle Disposizioni d'applicazione in materia di tassi di cambio da applicare nella determinazione del valore in dogana...24 Commento n. 5 del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) sul significato del termine " distinti" ai fini delle disposizioni relative alla determinazione del valore in dogana delle merci...28 Commento n. 6 del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) sui documenti e sulle informazioni che la dogana può esigere a titolo di prova per la determinazione del valore in dogana...31 Commento n. 7 del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) sull'applicazione dell'articolo 147 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione del 2 luglio Commommento n. 8 del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) Trattamento degli sconti conformemente all'articolo 29 del codice...45 Commento n. 9 del Comitato del codice doganale Sezione del valore in dogana: ripartizione delle spese di trasporto aereo (ai sensi dell allegato 25 delle DAC)...48 Commento n. 10 del Comitato del codice doganale - Sezione del valore in dogana: valore in dogana di merci gratuite spedite insieme a merci a pagamento...49 Commento n. 11 del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) sull'applicazione dell'articolo 32, paragrafo 1, lettera c), del codice doganale relativo ai diritti e ai corrispettivi pagati a un terzo ai sensi dell'articolo 160 del regolamento (CEE) n. 2454/

5 SEZIONE C: CONCLUSIONI...57 Conclusione n. 1 (riveduta) Tassi di cambio prefissati:...57 Conclusione n. 2: Compratore da prendere in considerazione...58 Conclusione n. 3: Lavori di ingegneria, di studio, d'arte e di design eseguiti nella Comunità...59 Conclusione n. 4: Spese relative a lavori iniziati dopo l'importazione...60 Conclusione n. 5: Importazioni effettuate per mezzo di succursali...61 Conclusione n. 6: Ripartizione di spese di trasporto per merci spedite per ferrovia...62 Conclusione n. 7: Spese di trasporto aereo relative a importazioni prive di carattere commerciale...63 Conclusione n. 8: Riscossione presso il destinatario delle spese di trasporto aereo ("charges collect")...64 Conclusione n. 9: Ripartizione delle spese di trasporto...65 Conclusione n. 10: Assortimenti di carne di differenti varietà commerciali...66 Conclusione n. 11 (riveduta): Acquisto di contingenti all'esportazione - prodotti tessili...67 Conclusione n. 12: Valore in dogana di campioni spediti per via aerea...68 Conclusione n. 13: Spese per utensili...69 Conclusione n. 14: Importazioni tramite agenti sotto contratto...70 Conclusione n. 15: Spese di quota richieste per i certificati di autenticità...72 Conclusione n. 16: Determinazione, a norma del metodo deduttivo, del valore in dogana di merci vendute tramite succursali...73 Conclusione n. 17: Ordine di priorità nel contesto del metodo deduttivo...74 Conclusione n. 18: Controstallie...75 Conclusione n. 19: soppressa...76 Conclusione n. 20: Costi dei contingenti (importazione di manioca dalla Thailandia)...77 Conclusione n. 21: Spese per test...78 Conclusione n. 22 (riveduta): Determinazione del valore di computer a capacità variabile...79 Conclusione n. 23: Spese di trasporto per merci vendute da un deposito doganale

6 Conclusione n. 24: Corrispettivi e diritti di licenza (è stato sostituito dal Commentario n. 11)...81 Conclusione n. 25: Merci vendute per l esportazione nella Comunità Interpretazione dell articolo 147 del regolamento n. 2454/ SEZIONE D: ALTRE MISURE...85 Valore in dogana delle registrazioni sonore e cinematografiche su nastro magnetico (video) e altri supporti informatici...85 Dichiarazione di pratica amministrativa in merito all'articolo 156 bis...86 Trattamento delle spese di trasporto ai fini della determinazione del valore in dogana delle spedizioni espresso via aerea dichiarate per l'immissione in libera pratica nel territorio doganale della Comunità...87 SEZIONE E: SENTENZE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITÀ EUROPEE...89 Causa 7/83 - Ospig Textilgesellschaft KG W. Ahlers contro Hauptzollamt Bremen-Ost...89 Causa 290/84 - Hauptzollamt Schweinfurt contro Mainfrucht Obstverwertung GmbH...90 Causa 65/85 - Hauptzollamt Hamburg - Ericus contro Van Houten International GmbH...92 Causa C-183/85 - Hauptzollamt Itzehoe contro H.J. Repenning GmbH Causa 357/87 - Firma Albert Schmid contro Hauptzollamt Stuttgart-West...94 Causa C-11/89 - Unifert Handels GmbH, Warendorf contro Hauptzollamt Münster...96 Causa C-17/89 - Hauptzollamt Frankfurt am Main-Ost contro Deutsche Olivetti GmbH...98 Causa C-79/89 - Brown Boveri & Cie AG contro Hauptzollamt Mannheim...99 Causa C-116/89 BayWa AG contro Hauptzollamt Weiden Causa C-299/90 - Hauptzollamt Karlsruhe contro Gebr. Hepp. GmbH & Co KG Causa C-16/91 - Wacker Werke GmbH & Co. KG contro Hauptzollamt München-West Causa C-21/91 - Wünsche Handelsgesellschaft International (GmbH & Co.) contro Hauptzollamt Hamburg-Jonas

7 Causa C-59/92 - Hauptzollamt Hamburg-St. Annen contro Ebbe Sönnichsen GmbH Causa C-29/93 - KG in Firma OSPIG Textil-Gesllschaft W. Ahlers GmbH & Co contro Hauptzollamt Bremen-Freihafen Causa C-340/93 - Klaus Thierschmidt GmbH contro Hauptzollamt Essen Causa C-93/96 - Indústria e Comércio Têxtil SA (ICT) contro Fazenda Pública Causa C-142/96 - Hauptzollamt München contro Wacker Werke GmbH & Co. KG Causa C-15/99 - Hans Sommer GmbH & Co. KG contro Hauptzollamt Bremen Causa C-379/00 - Overland Footwear Ltd contro Commissioners of Customs & Excise Causa C-422/00 - Capespan International plc contro Commissioners of Customs & Excise SEZIONE F: INDICE DEI TESTI DEL COMITATO TECNICO DEL VALORE IN DOGANA DELL'OMD

8 SEZIONE A: TESTI GIURIDICI COMUNITARI (ESCLUSIVAMENTE RIFERIMENTI) 1. Valore in dogana Regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario 1 (CD), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2700/2000 del 16 novembre Articoli Regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio (DAC) che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1335/2003 dell'25 luglio Articoli bis Allegati da 23 a Altre disposizioni relative alla fissazione e alla registrazione del valore in dogana a) Formalità doganali Articoli 14 e 15 (CD) Obbligo di presentare i documenti e riservatezza delle informazioni Articolo 64 (CD) Dichiarante Articoli 67 e 214 (CD) Determinazione degli elementi di tassazione all'insorgenza di un'obbligazione doganale Articolo 228 (CD) Nessuna dilazione di pagamento quando siano state contabilizzate dichiarazioni incomplete e, allo scadere del termine stabilito, non siano stati forniti gli elementi o la documentazione necessari per la definitiva determinazione del valore in dogana. Articolo 218 (DAC) Documenti da allegare alla dichiarazione in dogana Articoli (DAC) Dichiarazione incompleta, comprendente almeno un'indicazione provvisoria del valore; proroga del termine per la presentazione dei documenti richiesti; contabilizzazione immediata e costituzione di una garanzia. 1 GU L 302 del , pag GU L 317 dell' , pag GU L 253 dell' , pag GU L 187 del , pag

9 b) Regimi doganali economici Articolo 112 (CD) Deposito doganale; insorgenza di un'obbligazione doganale e determinazione della base degli elementi di tassazione (più articoli 269, 516 bis e 529 delle DAC) Articoli 121 e 122 (CD) Perfezionamento attivo; insorgenza di un'obbligazione doganale e determinazione della base degli elementi di tassazione (più articoli 518, 521, paragrafo 2, lettere d) e g), 523, 547 e 548 delle DAC) Articolo 135 (CD) Trasformazione sotto controllo doganale; insorgenza di un'obbligazione doganale e determinazione della base degli elementi di tassazione (più articoli 521, paragrafo 2, e 551 delle DAC) Articolo 144 (CD) Ammissione temporanea; insorgenza di un'obbligazione doganale e determinazione della base degli elementi di tassazione (più articoli 497 e 499, lettera j), delle DAC) Articoli 151 e 153 (CD) Perfezionamento passivo; definizione del valore delle merci in esportazione temporanea e dei prodotti compensatori (più articoli 590 e 591 delle DAC) c) Altre destinazioni doganali Articoli 168 bis e 178 (CD) Zona franca o deposito franco; le spese di magazzinaggio e di conservazione delle merci non debbono essere comprese nel valore in dogana. 3. Altre applicazioni a) Valore delle importazioni ai fini dell'iva Articolo 11 B della sesta direttiva del Consiglio (77/388/CEE), modificato da ultimo dalla direttiva 95/7/CE del Consiglio (GU L 102 del , pag. 18). b) Statistiche del commercio estero Regolamento (CE) n. 1172/95 del Consiglio (GU L 118 del , pag. 10), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 374/1998 del Consiglio, del 12 febbraio 1998 (GU L 48 del , pag. 6) e regolamento (CE) n. 1917/2000 della Commissione, del 7 settembre 2000, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CE) n. 1172/95 del Consiglio (GU L 229 del , pag. 14), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1669/2001 della Commissione, del 20 agosto 2001 (GU L 224 del , pag. 3). c) Legislazione nel settore delle politiche comuni relative all'agricoltura e alla pesca 9

10 Varie: cfr. in particolare sistema del prezzo di entrata (regolamento (CE) n. 3223/94 della Commissione, GU L 337 del , pag. 66, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1947/2002 della Commissione, del 31 ottobre 2002, GU L 299 dell' , pag. 17). 10

11 TESTI DEL COMITATO DEL CODICE DOGANALE (Sezione del valore in dogana) SEZIONE B: COMMENTI Introduzione Commento n. 1 del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) sull'applicazione dell'articolo 32, paragrafo 1, lettera b), del codice doganale sul valore in dogana delle merci 1. L'applicazione pratica delle sopracitate disposizioni deve essere uniforme in tutta la Comunità. Il presente commento del Comitato del valore in dogana è stato pertanto elaborato al fine di fornire le indicazioni per l'interpretazione di queste disposizioni. Base giuridica 2. L'articolo 32, paragrafo 1, lettera b), del Codice si applica nei casi in cui: - il valore in dogana delle merci importate sia determinato ai sensi dell'articolo 29 di questo regolamento anche quando il contratto riguardi esclusivamente la lavorazione e il trattamento delle merci, e - il compratore delle merci importate abbia fornito taluni prodotti o servizi (qui di seguito denominati "apporti"), a titolo gratuito o a costo ridotto, utilizzati nella produzione e nella vendita per l'esportazione delle merci importate. 3. Questa disposizione deve essere applicata secondo la nota interpretativa all'articolo 32, paragrafo 1, lettera b), punto ii), riprodotta nell'allegato 23 delle Disposizioni d'applicazione del Codice doganale. Benché la nota in questione si riferisca espressamente all'articolo 32, paragrafo 1, lettera b), punto ii), è da ritenere che essa sia ugualmente applicabile, per analogia, alle altre disposizioni dell'articolo 32, paragrafo 1, lettera b). Paese fornitore degli apporti 4. Il paese fornitore degli apporti non è da prendere in considerazione al fine di determinare se taluni prodotti o servizi rientrano nel campo d'applicazione dell'articolo 32, paragrafo 1, lettera b). Per esempio, i prodotti in questione possono trovarsi, prima di essere forniti al produttore, nel paese in cui sono prodotte le merci importate; oppure essi possono essere stati inviati al produttore da un altro paese terzo o dalla stessa Comunità. Tuttavia, in conformità delle disposizioni dell'articolo 32, paragrafo 1, lettera b), punto iv), il valore dei lavori d'ingegneria, di studio, d'arte e di design, nonché di piani e schizzi, forniti per la produzione delle merci non può essere aggiunto ai sensi dell'articolo 32, paragrafo 1), lettera b), se i lavori in questione sono stati eseguiti nella Comunità. 11

12 Trasporto e spese connesse 5. Secondo il paragrafo 2) della nota relativa all'articolo 32, paragrafo 1), lettera b), punto ii), il valore di un apporto è, secondo i casi, sia il costo di acquisto, sia il costo di produzione. Non esiste alcuna disposizione specifica relativa al trattamento delle spese di consegna degli apporti al produttore delle merci importate. Sono considerate spese di consegna degli apporti: - spese di trasporto e di assicurazione; - il costo del carico, dello scarico e della movimentazione. 6. Di conseguenza, nel determinare il valore ai sensi dell'articolo 32, paragrafo 1), lettera b), le spese di consegna degli apporti al produttore delle merci importate non devono essere aggiunte né al costo di acquisto, né al costo di produzione degli apporti. Ciò nondimeno esse fanno parte di tale valore nella misura in cui, nel caso di acquisto, sono incluse nel prezzo. Esempio n. 1: La società A nella Comunità ordina la confezione di camicie alla società B situata nel paese terzo X. A fornisce gratuitamente a B il tessuto e i bottoni destinati alla confezione delle camicie. A acquista il tessuto dalla società C nel paese terzo Y, con condizioni di consegna "CIF porto di scarico" nel paese X. A produce i bottoni in una sua fabbrica nel paese terzo Z. Sia i tessuti che i bottoni costituiscono apporti ai sensi dell'articolo 32, paragrafo 1, lettera b). Il valore del tessuto ai sensi di questa disposizione è il prezzo CIF porto di scarico. Il valore dei bottoni è soltanto il loro costo di produzione e non include alcuna spesa di consegna. Ammontare da includere nel valore in dogana 7. In conformità dell'articolo 32, paragrafo 1, lettera b), l'ammontare del valore di un apporto da includere nel valore in dogana delle merci importate è influenzato da due fattori: - la necessità di un'attribuzione adeguata - la misura in cui detto valore non è stato incluso nel prezzo delle merci importate. 8. Le indicazioni relative all'attribuzione figurano nei paragrafi 1, 3 e 4 della nota relativa all'articolo 32, paragrafo 1, lettera b), punto ii). 9. Il contratto per la fornitura delle merci importate e la relativa fattura possono indicare in che misura il valore degli apporti non sia incluso nel prezzo delle merci importate. L'ammontare del valore non incluso deve essere dichiarato alla dogana, di regola sul formulario DV 1 e deve far parte del valore in dogana. Al fine di determinare detto ammontare, è necessario conoscere anche il valore totale dell'apporto e, altresì, l'attribuzione data a questo valore, in conformità del paragrafo 3 della nota sopracitata. Esempio n. 2: La società A nella Comunità importa camicie confezionate su suo ordine e con suoi materiali dalla società B nel paese terzo X. Il contratto prevede che i materiali vengano forniti dalla società A alla società B al 40% del costo sostenuto dalla società A. La fattura di B ad A indica un ammontare che copre "manifattura e fornitura di camicie". Si può supporre che il 40% del costo dei materiali faccia parte dell'ammontare fatturato da B ad A. Il valore dei materiali, ai fini dell'articolo 32, paragrafo 1, lettera b), è il loro costo totale. L'ammontare di questo valore non incluso 12

13 nel prezzo dei beni importati è pari al 60% del costo totale dell'apporto. Di conseguenza, il valore dell'apporto da includere nel valore in dogana delle camicie è costituito da quest'ultimo ammontare. Esempio n. 3: La suddetta società A ordina la confezione di giacche alla suddetta società B. B fornisce direttamente i materiali necessari per la confezione delle giacche, ma acquista i modelli da una società di design in un paese terzo Z e li fornisce a titolo gratuito a B. La fattura di B ad A indica un ammontare per "confezione e fornitura di giacche". Il valore del design non è stato in alcuna misura incluso nel prezzo delle merci importate. Di conseguenza, ai fini dell'articolo 32, paragrafo 1, lettera b), l'ammontare del valore dell'apporto da includere nel valore in dogana delle giacche è il prezzo complessivo dei modelli. Nota: Cfr. inoltre causa n. C 116/89 della Corte di giustizia delle Comunità europee. 13

14 Commento n. 2 del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) sull'applicazione dell'articolo 145, paragrafo 2, delle Disposizioni d'applicazione del codice doganale Introduzione 1. L'articolo 145 delle DAC stabilisce il trattamento applicabile alle merci che siano state danneggiate o siano difettose al momento dell'importazione. Articolo In seguito alla modifica dell'articolo 145, le disposizioni in materia di valore in dogana consentono esplicitamente di tener conto del carattere difettoso delle merci, in quanto accettano un adeguamento del prezzo pagato o pagabile per le merci, purché tale adeguamento sia effettuato nel pieno rispetto delle condizioni del contratto di vendita ed esclusivamente al fine di tener conto del carattere difettoso delle merci. A tal fine il contratto di vendita deve contenere una disposizione che preveda la possibilità di un adeguamento del prezzo. 4. Le merci difettose devono essere coperte da disposizioni concrete e precise riguardo alla garanzia, alle quali si faccia riferimento nella disposizione relativa alla possibilità di un adeguamento del prezzo. I particolari della garanzia possono essere contenuti anche in un documento separato, purché sia collegato al contratto di vendita ed entrambi i documenti facciano parte della pertinente operazione commerciale tra l'acquirente e il venditore. 5. L'adeguamento del prezzo deve avvenire con una regolare operazione finanziaria tra acquirente e venditore, in una forma che sancisca che il prezzo iniziale delle merci è stato adeguato conformemente al relativo contratto. Sono escluse pertanto forme di compensazione indirette o posticipate, ad esempio pagamenti a terzi o cambi di merci, che non possono essere considerate modi accettabili di adeguare il prezzo. Carattere delle merci difettose 6. Il codice doganale contiene disposizioni relative alle merci difettose, ma l'articolo 145 delle DAC non definisce precisamente in cosa consista una merce difettosa. Lo stato difettoso (o, a seconda dei casi, lo stato non difettoso) delle merci è determinato in base a norme o criteri prestabiliti e con riferimento al contratto di vendita e alla garanzia pertinenti. Incombe all'importatore dimostrare alle autorità doganali che le merci importate erano difettose al momento da prendere in considerazione ai fini della determinazione del loro valore in dogana. 7. L'articolo 145, paragrafo 2, esige che le merci siano coperte da una garanzia relativa al carattere delle merci importate. Le merci vendute senza garanzia non rientrano nel campo di applicazione della disposizione. Le merci vendute alla condizione che ne sia assicurata la commerciabilità o merci soggette a variazioni dei pertinenti indicatori (ad esempio: qualità, dimensioni uniformi, freschezza) non sono contemplate. Per questi motivi si presuppone che i prodotti agricoli non rientrino in generale nel campo di applicazione di questa disposizione. 14

15 Adeguamento del prezzo 8. Fatta salva la situazione coperta dalla modifica relativa alle merci difettose, l'articolo 145, paragrafo 2, delle DAC non indica altrimenti l'esistenza di una base giuridica per l'accettazione di meccanismi di revisione del prezzo. 9. L'articolo 145 prescrive anche che l adeguamento del prezzo sia effettuato entro 12 mesi dalla data di accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica delle merci. Ciò significa che entro tale data devono essere stabiliti: 1) le necessarie condizioni per un adeguamento del prezzo, 2) i conseguenti obblighi previsti dalla garanzia e 3) l adeguamento del prezzo. Altre procedure 10. Non è previsto che le disposizioni dell'articolo 145, paragrafo 2, delle DAC possano essere applicate nel contesto della procedura di cui all'articolo 152 del codice doganale. 15

16 STUDIO DI UN CASO CONCRETO - A: VALORE DI TRANSAZIONE IN UNA SITUAZIONE DI GARANZIA Elementi di fatto 1. Il produttore M, stabilito in un paese terzo, vende autoveicoli ad un distributore indipendente D nella Comunità. La società D vende i veicoli ai clienti finali tramite una rete di rivenditori locali. 2. Tra M e D vi è un accordo di vendita e distribuzione che comprende disposizioni in materia di garanzia. Ad ogni autoveicolo importato è assegnato un numero identificativo. M offre una garanzia chilometrica su tutti i veicoli nuovi. La garanzia decorre a partire dalla data di immatricolazione del veicolo. 3. Ai sensi dell'accordo di vendita e garanzia, M accetta di compensare D, con un adeguamento del prezzo inizialmente pagato, per i costi di eliminazione di eventuali difetti legati alla produzione o ai materiali 5, che si manifestassero entro i primi km di utilizzo della vettura. 4. La garanzia funziona nel modo seguente: - il cliente scopre un difetto e porta il veicolo dal rivenditore perché sia riparato; - il rivenditore rettifica il difetto, restituisce il veicolo al cliente e redige una richiesta di rimborso del costo da lui sostenuto; - il rivenditore invia la richiesta di rimborso a D; - D verifica la validità della domanda e in caso, ad esempio, di difetti di fabbricazione, avvisa M della necessità di un adeguamento; - M verifica la validità della richiesta e, se riconosce che si tratta di un difetto di fabbricazione, compensa D per il costo totale sostenuto per l'eliminazione del difetto adeguando il prezzo pagato inizialmente. 5. D, in quanto importatore del veicolo difettoso, presenta alla dogana una richiesta di rimborso del dazio per un adeguamento del prezzo effettuato entro 12 mesi dalla data di accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica della merce. La dogana verifica che vi sia una chiara traccia di riferimento (audit trail) e controlla i pertinenti documenti relativi al rimborso richiesto a titolo della garanzia; in particolare, la dogana esamina le prove relative all'esistenza del difetto di fabbricazione; viene inoltre confermato che l'importo pagato da M si riferisce al costo della rettifica del difetto riscontrato nel veicolo importato per il quale è stata presentata la domanda di rimborso del dazio. 5 Difetti da appurare in base alle specifiche del produttore e alle norme tecniche stabilite nella pertinente documentazione concernente la garanzia. 16

17 Domanda 6. Le autorità doganali possono concludere che si può tener conto dell'adeguamento del prezzo per la determinazione del valore in dogana ai sensi dell articolo 29 del codice doganale e dell'articolo 145, paragrafo 2, delle DAC? Conclusioni 7. Le parti contraenti del contratto di compravendita utilizzato per la valutazione doganale hanno basato il prezzo totale pagato per le merci sulla condizione che le merci siano coperte da garanzia. L'accordo contrattuale che determina la vendita dei beni contiene disposizioni che specificano che i beni rispondono ad un determinato livello qualitativo (conformemente alle norme tecniche stabilite). Questa è una delle condizioni di vendita. 8. Il venditore e l'acquirente delle merci hanno stabilito che al momento dell'immissione in libera pratica il veicolo importato era difettoso per problemi di fabbricazione. Le autorità doganali hanno verificato, con esito positivo: (i) i necessari requisiti del contratto, (ii) l'esistenza del difetto di fabbricazione e il riconoscimento di tale fatto, (iii) l'eliminazione del difetto di fabbricazione, (iv) un adeguamento del prezzo entro 12 mesi dalla data di accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica della merce. 9. Il produttore ha: a) riconosciuto l'esistenza del difetto di fabbricazione, b) adottato le necessarie misure corrective, e c) corretto il prezzo pagato, conformemente al contratto. 10. Le autorità doganali hanno quindi potuto stabilire che si può tener conto dell'adeguamento del prezzo per la determinazione del valore in dogana ai sensi dell articolo 29 del codice doganale e dell'articolo 145, paragrafo 2, delle DAC. 17

18 STUDIO DI UN CASO CONCRETO - B: VALORE DI TRANSAZIONE IN UNA SITUAZIONE DI GARANZIA (RICHIAMO) Elementi di fatto 1. Il produttore M, stabilito in un paese terzo, vende autoveicoli ad un importatore D nella Comunità. 2. Tra M e D vi è un accordo di vendita e distribuzione che comprende disposizioni in materia di garanzia. Ad ogni autoveicolo importato è assegnato un numero identificativo. M offre una garanzia chilometrica su tutti i veicoli nuovi. La garanzia decorre a partire dalla data di immatricolazione del veicolo. 3. Ai sensi dell'accordo di vendita e garanzia, M accetta di risarcire D dei costi di eliminazione di eventuali difetti legati alla produzione, ai materiali o alla progettazione 6, che si manifestassero entro i primi km di utilizzo della vettura, attraverso un adeguamento del prezzo inizialmente pagato. 4. La garanzia funziona nel modo seguente: - se si scopre un difetto, D rettifica il difetto e redige una richiesta di rimborso del costo da lui sostenuto; - nel caso, ad esempio, di un difetto di fabbricazione, D avvisa M della necessità di un adeguamento; - M verifica la validità della richiesta e, se riconosce che si tratta di un difetto di fabbricazione, risarcisce D dei costi di eliminazione del difetto mediante un adeguamento del prezzo inizialmente pagato. 5. Il produttore M scopre che, in certe condizioni di funzionamento, dei componenti del sistema di sospensione di taluni veicoli possono non funzionare in modo affidabile con conseguenti possibili rischi riguardo alla capacità di circolazione del veicolo. Di conseguenza, M chiede ai proprietari di tutti i veicoli, come misura precauzionale, di riportarli al rivenditore perché siano esaminati ed eventualmente adattati. Questa situazione è attribuita ad aspetti della concezione e della progettazione dei veicoli. Domanda 6. Le autorità doganali possono concludere che si può tener conto dell'adeguamento del prezzo per la determinazione del valore in dogana ai sensi dell articolo 29 del codice doganale e dell'articolo 145, paragrafo 2, delle DAC? Conclusioni 7. Le parti contraenti del contratto di compravendita utilizzato per la valutazione doganale hanno basato il prezzo totale pagato per le merci sulla condizione che le merci siano coperte da garanzia. L'accordo contrattuale che determina la vendita dei 6 Difetti da appurare in base alle specifiche del produttore e alle norme tecniche stabilite nella pertinente documentazione concernente la garanzia. 18

19 beni contiene disposizioni che specificano che i beni rispondono ad un determinato livello qualitativo (conformemente alle norme tecniche stabilite). Questa è una delle condizioni di vendita. 8. Le autorità doganali hanno preso atto di quanto segue: (i) la necessità di sottoporre i veicoli ad un esame (ed eventualmente di adattare o sostituire certi componenti) dipende da determinate condizioni di funzionamento alle quali i veicoli possono essere soggetti; (ii) il produttore autorizza l'esecuzione d'interventi correttivi come misura precauzionale; (iii) la situazione è attribuita ad aspetti della concezione e della progettazione dei veicoli. 9. Pertanto, le autorità doganali hanno deciso che la misura precauzionale costituita dall'esame e dal possibile adattamento dei veicoli non costituisce una base per l'applicazione dell'articolo 145, paragrafo 2, delle DAC, in quanto solo i veicoli realmente difettosi possono beneficiare della disposizione. 19

20 Commento n. 3 del Comitato del codice doganale (Sezione del valore in dogana) relativo all'incidenza dei corrispettivi e dei diritti di licenza sul valore in dogana Introduzione 1. L'applicazione pratica dei principi enunciati nella normativa comunitaria per quanto riguarda l'inclusione degli ammontari pagati a titolo di corrispettivi e di diritti di licenza nel valore in dogana delle merci importate dovrebbe essere uniforme in tutta la Comunità. Il Comitato del valore in dogana ha quindi redatto il presente commento per fornire alcune indicazioni generali in proposito. 2. Le disposizioni comunitarie riguardanti l'incidenza dei corrispettivi e dei diritti di licenza sul valore in dogana sono le seguenti: - articolo 32, paragrafo 1, lettera c), paragrafo 2 e paragrafo 5, del Codice doganale; - Disposizioni d'applicazione del Codice doganale: -- articoli da 157 a 162; -- allegato 23 - Note interpretative all'articolo 32, paragrafo 1, lettera c), e paragrafo Il termine "corrispettivi e diritti di licenza" con riferimento all'articolo 32, paragrafo 1, lettera c), del Codice doganale è definito nelle note interpretative all'articolo 32, paragrafo 1, lettera c), del Codice doganale e nell'articolo 157, paragrafo 1, delle Disposizioni d'applicazione. Una definizione più globale si può trovare nell'articolo 12, paragrafo 2, dell'"oecd Model Double Taxation Convention on Income and on Capital (1977) (Modello OCSE di convenzione contro le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio): "compensi di qualsiasi natura corrisposti per l'uso o la concessione in uso di un diritto d'autore su opere letterarie, artistiche o scientifiche, comprese le pellicole cinematografiche, di brevetti, marchi di fabbrica o di commercio, disegni o modelli, progetti, formule o procedimenti segreti, nonché per l'uso o la concessione in uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche; o per informazioni * concernenti esperienze di carattere industriale, commerciale o scientifico." 4. Normalmente i pagamenti dei corrispettivi o dei diritti di licenza sono effettuati sotto forma di rate (ad esempio, mensili, trimestrali, annuali). Talora il pagamento può essere effettuato sotto forma di un'unica somma forfettaria, o anche di una somma forfettaria iniziale (normalmente definita "fee for disclosure" - canone di licenza) seguita quindi da versamenti rateali ripetuti. Di solito le rate vengono calcolate come percentuale del ricavato della vendita delle merci che formano oggetto della licenza. * Comunemente denominate "know-how". 20

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