Provincia di Ferrara. Newsletter n. 0 Le Pari Opportunità in Provincia di Ferrara

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1 Provincia di Ferrara Newsletter n. 0 Le Pari Opportunità in Provincia di Ferrara ottobre

2 SOMMARIO Una Newsletter per le pari opportunità PAG. 3 a cura di Caterina Ferri, Assessore provinciale alle Pari Opportunità EVENTI E INIZIATIVE Al via il corso Donna, Politica e Istituzione. Edizione 2009 PAG. 4 Un ciclo di seminari tecnici a sostegno dell'imprenditoria femminile PAG ottobre: incontro tra gli/le Assessori/e alle Pari opportunità PAG. 5 Riprendono i lavori del gruppo attivo per la medicina di genere PAG. 5 NEWS &INFO Approvato il progetto Vita e lavoro dell'azienda AUSL PAG. 5 Come costituire un comitato pari opportunità nell'ente pubblico PAG. 6 Settimana contro la violenza nelle scuole: il concorso PAG. 7 Il piano triennale delle azioni positive PAG. 7 Le consigliere provinciali di parità: effettuata la designazione PAG. 8 BANDI E LINEE DI FINANZIAMENTO le linee di finanziamento per le pari opportunità PAG. 8 PUBBLICAZIONI E RICERCHE Le donne in Emilia Romagna: Quadro conoscitivo PAG. 9 per la costruzione di un punto di vista di genere 2

3 Una Newsletter per le pari opportunità Carissime e Carissimi, Sono lieta di introdurre la newsletter n. 0 dedicata alle pari opportunità, ideata dall'assessorato alle pari opportunità della Provincia di Ferrara. Questa idea è nata dalla volontà di creare un circuito virtuoso di informazioni utili su questa materia e si sostanzia in questa newsletter sulle pari opportunità. Le pubblicazioni saranno inviate con cadenza bimestrale e saranno via via pubblicate sul sito istituzionale della Provincia, fino a formarne un archivio. L'intento di questa iniziativa, oltre ad essere quello di informare sulle iniziative presenti nel territorio, vuole essere quello di facilitare i contatti tra le amministratrici donne di questa provincia, creando così una sorta di terreno comune delle politiche di genere, tutto da condividere. Per questa ragione, questi spazi sono aperti ad accogliere tutte le segnalazioni che voi (Associazioni, Comuni, ecc,) vorrete inviarci, non solo relative ad iniziative o eventi, ma anche ad articoli o pubblicazioni verso le quali ritenete che la comunità debba riservare una particolare attenzione in materia di pari opportunità. La newsletter si struttura infatti in quatto sezioni: la prima (EVENTI E INIZIATIVE) informa in particolare sugli eventi e sulle iniziative che vengono promosse in questa provincia; la seconda (NEWS E INFO) è dedicata alle notizie in tema di pari opportunità e politiche al femminile, che possono avere ad oggetto dalla emanazione di una legge alla circolare ministeriale, dall'avvio di un corso di genere alla presentazione di un progetto. Questa sezione ospita inoltre la trattazione di alcuni temi tecnici (quali per esempio la costituzione di un comitato pari opportunità) verso i quali si proporranno approfondimenti. La terza sezione si concentra invece sulla indicazione dei BANDI DI FINANZIAMENTO aperti, al quale Associazioni o Comuni possano accedere per lo sviluppo e la gestione dei propri progetti di parità. La sezione PUBBLICAZIONI è invece dedicata alla segnalazione di ricerche o novità editoriali di cui potremmo proporre una sorta di recensione. Potrete far parte anche voi della redazione della newsletter segnalando iniziative, o inviando un vostro contributo scritto, alla Benvenute e Benvenuti nella nuova agorà della parità!! Buona lettura Caterina Ferri 3

4 INIZIATIVE Al via il corso Donne, Politica e Istituzione Edizione 2009 E iniziata il 5 settembre la quarta edizione del Corso Universitario Donne, Politica e Istituzioni. Percorsi formativi per la promozione della cultura di genere e delle pari opportunità, organizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell Università di Ferrara. Il progetto didattico, gratuito, nasce da un iniziativa del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Ai partecipanti (complessivamente circa 400 in quattro anni, con una larghissima prevalenza di donne di tutte le età) è offerto un percorso didattico con obbligo di frequenza e prova di verifica finale - articolato su 72 ore di lezioni frontali in aula, suddivise in 11 moduli di insegnamento che toccano tematiche di ordine giuridico, culturale e psicologico. Coordinatrici e responsabili scientifiche del Corso sono Giuditta Brunelli (Professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico nell Università di Ferrara) e Chiara Scapoli (Professore ordinario di genetica nell Università di Ferrara nonché Presidente del Comitato per le Pari Opportunità dell Ateneo ferrarese). Tutte le informazioni sul corso sono pubblicate all indirizzo: Un ciclo di seminari tecnici a sostegno dell'imprenditoria femminile Il Comitato per l'imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Ferrara promuove una ciclo di seminari sui temi dell'avvio e della gestione efficiente d'impresa, sullo sviluppo di competenze tecniche e trasversali, sulla divulgazione e approfondimento di opportunità legislative ed economiche che favoriscano l'aumento della presenza femminile nel mondo del lavoro. I seminari offriranno alle partecipanti la possibilità di acquisire: le conoscenze e competenze utili per il percorso di crescita professionale e/o di creazione d'impresa; la consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza, potenziando inoltre le capacità relazionali e comunicative le informazioni sulle minacce e opportunità del mercato e del mondo del lavoro; I seminari intendono fornire alle imprenditrici strumenti per affrontare il mercato e la concorrenza e per sviluppare nuove opportunità di business. L'iniziativa rientra nel quadro delle attività previste dal Piano d'azione 2009 del comitato Imprenditoria Femminile ed è svolta in collaborazione con l'ente di formazione IFOA. I destinatari sono imprenditrici consolidate, neoimprenditrici, aspiranti imprenditrici e donne impegnate nella fase dello start-up di impresa. Gli incontri in programma si terranno presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Ferrara (Largo Castello 10) dalle ore 14,30 alle ore 19,30 nelle seguenti giornate: 22 ottobre, 5 novembre e 3 dicembre Per ulteriori informazioni visita il sito: 4

5 27 ottobre: incontro tra gli/le Assessori/e alle pari opportunità della provincia di Ferrara L'Assessore provinciale alle pari opportunità ha convocato per il giorno 27 ottobre alle ore 15 presso la Sala del Consiglio del Castello Estense di Ferrara una riunione di lavoro tra tutti gli amministratori comunali della provincia di Ferrara che si occupano delle politiche di genere. La riunione avrà come oggetto: informazioni e proposte di iniziative da inserire nella programmazione provinciale legata al prossimo 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne presentazione della nuova newsletter sulle pari opportunità proposte di tematiche da inserire come oggetto nelle prossime convocazioni del Forum Provinciale Pari opportunità. Riprendono i lavori del Gruppo attivo per la promozione della Medicina di Genere Lo scorso 1 aprile a Ferrara si è tenuto il primo workshop interistituzionale dedicato alla medicina di genere, organizzato in compartecipazione dai Comitati Pari Opportunità dell'azienda Ausl, dell'azienda Ospedaliera e dell'università, con il sostegno della Provincia di Ferrara. In questa occasione è stato istituito un gruppo attivo locale per la promozione della medicina di genere, composto da rappresentanze dell'associazionismo, delle istituzioni locali, dell'azienda sanitaria e ospedaliera, nonché da rappresentanze dei reparti medici più interessati alla applicazione della pratica della medicina di genere. Il 21 ottobre sono ripresi i lavori del gruppo, anche in previsione della organizzazione del prossimo workshop su salute e genere. NEWS & INFO Approvato il progetto Vita e lavoro dell'azienda AUSL Importante riconoscimento del Dipartimento per le politiche della famiglia all Azienda Sanitaria Locale di Ferrara come organizzazione Family friendly, amica delle famiglie. Accordato all'azienda ferrarese un fondo di 70 mila euro per Vita & Lavoro, un progetto che sperimenta azioni mirate ai dipendenti e famiglie nell arco di due anni. Il coordinamento del Progetto Vita & Lavoro è in capo alla Presidenza dei Comitati Aziendali Pari Opportunità e Mobbing, con l importante sostegno delle Consigliere di Parità provinciali, regionali e dei sindacati dell Azienda. Sarà possibile seguire le attività del progetto su L AUSL di Ferrara, avvalendosi dei Comitati Aziendali Pari Opportunità, per 5

6 prevenire diseguaglianze e disagio lavorativo, da tempo, ha, infatti, avviato azioni dedicate ai/lle dipendenti per conciliare tempi ed esigenze della vita famigliare con quelle del lavoro. L' AUSL Ferrara, ha, quindi, partecipato al bando ministeriale (L.n.53/2000 art. 9, scadenza 10 giugno 2008) con il progetto Vita & Lavoro per azioni di accompagnamento del personale al rientro dalla maternità, di telelavoro, di formazione, con indagini, ricerche, condivisione interna e pubblica dei risultati che prevedono il coinvolgimento degli oltre dipendenti. Esperienze attive in vari stati europei dimostrano che il servizio sanitario offerto alla popolazione migliora se l organizzazione è attenta alle responsabilità famigliari dei/lle dipendenti e ne favorisce l armonica soluzione, per esempio, facilitando modalità di assistenza a famigliari e di spostamento casa-lavoro. Come costituire un comitato pari opportunità nell'ente pubblico La costituzione del Comitato pari Opportunità all'interno di un ente pubblico può essere considerato, a giusta ragione, il primo e fondamentale passo verso la realizzazione di politiche di genere. La sua funzione è quella di proporre progetti di azioni positive volti ad assicurare una reale parità di trattamento tra uomo e donna all'interno dell'ente. Il comitato è un organismo misto, azienda-sindacato, generalmente paritetico (con ugual numero di componenti per parte). Il primo passo è dunque quello di coinvolgere le Rappresentanze sindacali Unitarie (RSU) e la Direzione dell'ente per concordarne le fasi di costituzione e la redazione di un Regolamento che ne precisi i compiti e la modalità di funzionamento. Il comitato rimane in carica per la durata di un quadriennio e comunque fino alla costituzione del nuovo. I componenti del Comitato possono essere rinnovati nell'incarico per un solo mandato. Al Comitato spettano compiti di: presidio contro le discriminazioni di genere; sensibilizzazione sul tema delle pari opportunità; informazioni sulle normative che riguardano le lavoratrici e i lavoratori; promozione di iniziative volte ad attuare le direttive comunitarie per l'affermazione sul lavoro della pari dignità nonché a realizzare azioni positive, ai sensi della L n. 125/1991 e degli art. 43 e ss del D.lgs.n. 198/06; analisi dei percorsi di carriera del personale. Il Comitato deve essere sentito in ordine alla redazione dei Piani Triennali di Azioni positive (ai sensi dell'art. 48 del D.lgs 198/06). Viene presieduto da un rappresentante dell'amministrazione ed è costituito da un componente designato da ciascuna delle organizzazione sindacali di comparto firmatarie del CCNL e da un pari numero di rappresentanti dell'amministrazione. Per ulteriori chiarimenti vi invitiamo a contattare l' Ufficio delle Consigliere di parità della Provincia di Ferrara. 6

7 Settimana contro la violenza nelle scuole: il concorso Dal 12 al 18 ottobre, in tutte le scuole, è stata istituita la Settimana contro la violenza con un Protocollo d'intesa siglato dal Ministro dell'istruzione Gelmini e dal Ministro alle pari opportunità Carfagna. Nel corso degli incontri ogni istituzione scolastica ha promosso iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione, anche con il coinvolgimento di rappresentanti delle Forze dell'ordine e delle Associazioni, rivolte agli studenti, ai genitori e ai docenti sulla prevenzione della violenza fisica e psicologica, compresa quella fondata sull'intolleranza razziale, religiosa e di genere, con approfondimenti ed eventi dedicati. Per questa occasione il MIUR e il Dipartimento per le Pari Opportunità indicono il concorso Io dico No alla Violenza per la ideazione di una campagna di comunicazione elaborata dagli studenti su temi legati al contrasto di ogni forma di violezna fisica e psicologica. Possono partecipare singoli/le studenti/sse, classi o gruppi di studenti/sse di classi diverse delle scuole di ogni ordine e grado. Gli elaborati devono essere inviati entro il 1 febbraio Le premiazioni dei migliori tre elaborati avverrà durante la II settimana contro la violenza (ottobre 2010). E' possibile scaricare il bando completo dal sito Il Piano triennale delle azioni positive E' necessario ricordare che, a norma dell'art. 48 del D.lgs 198/2006 (Il nuovo Codice delle Pari Opportunità) tutte le Amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Provincie, i Comuni e gli Enti pubblici non economici sono tenuti a predisporre, con scadenza triennale piani di azioni positive. Si tratta di un piano programmatico che comprende azioni positive tendenti ad assicurare la rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono la piena realizzazione di pari opportunità nel lavoro tra uomini e donne, favoriscono il riequilibrio della presenza femminile nelle posizioni gerarchiche e nelle attività dove esiste un divario tra i generi. Redatto il piano, l'ente deve assumere il parere delle RSU o OO.SS., del CPO dell'ente e della Consigliera di Parità competente nel territorio. In caso di mancata assunzione di un Piano di azioni positive, l'ente è soggetto alla sanzione del blocco di tutte le assunzioni (comprese le categorie protette). Le Consigliere di Parità della provincia di Ferrara sono a disposizione per offrire approfondimenti, chiarimenti e modelli esemplificativi di azioni positive da inserire nel proprio PAP. 7

8 Le consigliere provinciali di parità: effettuata la designazione L'iter di valutazione dei curricula pervenuti per l'individuazione delle consigliere di parità provinciale si è concluso con la designazione dell'avv. Rita Mazzanti, in qualità di consigliera effettiva, e della dott.ssa Assunta Serenari, in qualità di consigliera supplente. Si è ora in attesa del Decreto di nomina ministeriale. Hanno funzioni di promozione e di controllo dell attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e di non discriminazione per donne e uomini nel lavoro. (D.lvo. 198/2006 art. 15) Nell ipotesi in cui il datore di lavoro ponga in essere comportamenti in violazione delle leggi a tutela delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri, o comunque discriminatori perché fondati su ragioni di sesso, la lavoratrice può rivolgersi alle Consigliere di parità provinciale. Il loro ufficio si trova presso il Servizio per l'impiego di Via Cairoli, n. 30 a Ferrara, tel / Ricevono, previa richiesta telefonica di appuntamento, il lunedì mattina (ore 9,00-13,00) e il martedì mattina e pomeriggio (ore 9,30-13,00 e ore 14,30-16,30). BANDI E LINEE DI FINANZIAMENTO Le linee di finanziamento per le pari opportunità Le principali linee di finanziamento di progetti relativi alle pari opportunità di genere sono disposte dal d.lgs 198/2006 e dalla legge n. 53/2000. Si riportano di seguito le caratteristiche generali dei progetti ammissibili, i proponenti e le tempistiche aggiornate di presentazione. IL DECRETO LEGISLATIVO 198/2006 OVVERO IL CODICE DELLE PARI OPPORTUNITA' A norma dell'art. 43 del decreto citato i datori di lavoro pubblici e privati, i centri di formazione professionale, le organizzazioni sindacali e le associazioni possono promuovere azioni positive all'interno del proprio ente (esemplificate all'art 42 dello stesso decreto) e richiedere al Ministero del lavoro e delle politiche sociali il rimborso totale o parziale degli oneri finanziari connessi all'attuazione di questi progetti. I progetti vanno presentati tra il 1 ottobre e il 30 novembre di ogni anno, stilati secondo le modalità previste dal Decreto Interministeriale del 15 marzo 2001 seguendo le indicazioni tipologiche prescritte dal Programma Obiettivo pubblicato annualmente dal Comitato Nazionale per le Pari Opportunità entro il 31 maggio. L'annualità 2009 registra, all'oggi, un notevole ritardo nella emanazione del 8

9 Programma Obiettivo, ancora assente, profilando una possibile mancata apertura dei termini per la presentazione delle domande di rimborso. Si resta comunque in attesa di comunicazioni ufficiali dal Comitato Nazionale. LA LEGGE 53/2000 : LE AZIONI PER LA CONCILIAZIONE La legge 8 marzo 2000 n. 53 reca disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città, e si inserisce nella più generale normativa sulle pari opportunità in quanto è finalizzata a consentire ai genitori una reale distribuzione dei compiti di cura dei figli. In particolare, l'art. 9 della legge ha introdotto forme di flessibilità dell'orario, con riferimento in via prioritaria, ma non esclusiva, alla cura dei figli, prevedendo contributi a favore di aziende che applichino accordi contrattuali che prevedono azioni positive per la flessibilità. Gli enti locali non sono ammessi a questo tipo di finanziamento. Di norma le scadenze per la presentazione dei progetti sono le seguenti: 10 febbraio, 10 giugno e 10 ottobre di ogni anno. L'art. 9 è stato modificato di recentissimo dalla Legge 69/2009, che ha rivoluzionato la nomenclatura delle tipologie di progetto e ampliato i soggetti ammissibili. Non è possibile allo stato attuale prevedere la conclusione dell'iter di approvazione delle norme applicative del nuovo art. 9 in tempo utile a garantire la diffusione di nuove regole di presentazione dei progetti per la scadenza del 10 ottobre. Deve quindi ancora essere fissata e pubblicata la nuova scadenza di presentazione dei progetti di conciliazione, prevista indicativamente entro fine anno. Per l'aggiornamento, collegarsi al sito: PUBBLICAZIONI E RICERCHE le Donne in Emilia Romagna: Quadro conoscitivo per la costruzione di un' ottica di genere La ricerca dal titolo Le donne in Emilia Romagna: Quadro conoscitivo per la costruzione di un ottica di genere è stata pubblicata nel Marzo 2009 a cura del Servizio Controllo Strategico e Statistica della Regione ER e vuole essere un contributo alla definizione di politiche efficaci a ridurre il gap ancora esistente fra i generi, secondo le priorità individuate in ambito europeo dalla Carta Europea per l'uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale. Il quadro che 9

10 emerge dai dati è quello di una Regione avanzata rispetto al resto del Paese, al passo con le Regioni europee più progredite, dove però permangono alcune criticità. Un primo elemento di eccellenza va rilevato nell ambito del mercato del lavoro: l Emilia-Romagna ha già superato l obiettivo del tasso femminile di occupazione fissato dagli accordi di Lisbona al 60% per il 2010 e il livello raggiunto (62%) è superiore non solo al dato nazionale (46,6%), ma anche alla media europea (UE27) pari, nel 2006, al 57,2%. E' possibile scariche il testo completo dal link: Arrivederci al prossimo numero 10

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