I TUMORI prevenire circa un terzo dei casi di tumore

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1 I TUMORI Il Rapporto Mondiale dell Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, dell Organizzazione Mondiale della Sanità, evidenzia come il cancro sia divenuto uno dei maggiori problemi per la sanità pubblica non solo nei paesi industrializzati ma anche in quelli in via di sviluppo. Nel 2000, i tumori maligni sono stati responsabili del 12% delle morti in tutto il mondo. In molti paesi, più di un quarto delle morti sono attribuibili al cancro. Nel 2000, 5,3 milioni di uomini e 4,7 milioni di donne hanno sviluppato un tumore maligno e 6,2 milioni sono morti per la stessa malattia. Il Rapporto dimostra anche come si possano prevenire circa un terzo dei casi di tumore tramite una dieta sana, il controllo di alcune infezione e la lotta al fumo. 1. Il tasso di incidenza del cancro potrebbe aumentare ulteriormente del 50% e arrivare a 15 milioni di nuovi casi nel 2002, stando ai dati del Rapporto, che contiene l esame globale più completo sulla malattia. Tuttavia il rapporto fornisce anche una chiara evidenza che stili di vita sani e azioni di salute pubblica messe in campo dai governi e dagli operatori sanitari potrebbero tenere sotto controllo questo trend e prevenire circa un terzo dei casi di tumore in tutto il mondo. 2. Il cancro del colon-retto rappresenta il terzo tumore maligno per incidenza e mortalità, dopo quello della mammella nella donna e quello del polmone nell'uomo. La malattia colpisce in egual misura uomini e donne è abbastanza rara prima dei 40 anni ma è più frequente dopo i 60 anni, raggiungendo il picco massimo verso gli 80 anni e. 3. Nonostante un aumento del numero di tumori negli ultimi anni, grazie ad un'informazione più adeguata, alla diagnosi precoce e ai miglioramenti nel campo della terapia si è comunque osservata una diminuzione della mortalità. Per la prevenzione del cancro del colon retto l Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro raccomanda una dieta con pochi grassi e poca carne e ricca di fibre,

2 vegetali e frutta. La ricerca del sangue occulto nelle feci inoltre è in grado di identificare il 25 per cento circa dei cancri del colon-retto, associata a una colonscopia (ovvero a un esame del colon con un apposito tubo flessibile), effettuata ogni dieci anni dopo i 50 anni di età, è in grado di individuare il 75 per cento dei tumori. LA DIETA MEDITERRANEA E LA PREVENZIONE DEL CANCRO. Cambiare la dieta ed altre abitudini della vita quotidiana può ridurre il rischio dell insorgenza del cancro. Studi epidemiologici, sperimentali hanno dimostrato, infatti, che una dieta ricca in frutta, verdura e cibi contenenti carboidrati, come quella Mediterranea, ha un effetto protettivo dall insorgenza del cancro. Anche se una dieta ricca vegetali riduce il rischio per diversi tipi di tumori; questo non significa però che la dieta strettamente vegetariana sia un fattore di protezione. L'American Institute for Cancer Research ha proposto delle Linee Guida per la prevenzione dei tumori tramite l alimentazione. 1. Scegliere una dieta vegetariana, ricca di una grande varietà di frutta, verdure, legumi: ridurcendo al massimo i cibi elaborati e cotti. Una dieta ricca di vegetali, frutta, carotenoidi e vitamine può ridurre l insorgenza del cancro dell oro-faringe, dell esofago, dello stomaco, del polmone, nel colon. Risultati favorevoli meno sicuri ma probabili si ottengono anche per i tumori della laringe, del pancreas, della mammella e della vescica. 2. L incidenza dei tumori del colon, della mammella, dell endometrio e della prostata è inferiore nei paesi del Mediterraneo rispetto a quelli degli altri paesi occidentali.numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la dieta Mediterranea tradizionale, ricca in cibi di origine vegetale e olio d oliva e povera di carne rossa, abbia un importante ruolo protettivo.fino al 25 per cento dei tumori del colon, 15 per cento dei tumori della mammella e 10per cento dei

3 tumori della prostata, del pancreas e dell endometrio potrebbero essere ridotti se la popolazione dei paesi sviluppati dell Occidente passasse alla dieta Mediterranea. 3. E stato dimostrato che una regolare attività fisica può ridurre il rischio di neoplasia del colon e probabilmente anche della mammella. E' stata rilevata un'associazione inversa tra il grado di attività fisica e il cancro al colon in 48 studi relativi a casi in entrambi i sessi. In 41 studi relativi a casi di tumore mammario hanno rilevato una riduzione del rischio nei pazienti con attività fisica moderata. La riduzione del rischio per i tumori delle altre sedi è probabile ma non accertata. (Physical activity and cancer risk: doseresponse and cancer, all sites and site-specific.med Sci Sports Exerc Jun;33(6 Suppl):S530-50; discussion S Thune I, Furberg AS.) 4. L apporto quotidiano di frutta e verdura nella dieta deve essere di gr o cinque porzioni per un totale 7 per cento del totale delle calorie della giornata. Affinchè sia efficace un regime alimentare corretto deve essere mantenuto scrupolosamente., quindi non solo è consigliabile mangiare frutta e verdura ma è necessario che questo apporto sia costante durante tutto l anno. La cancerogenesi infatti provoca dei danni nel DNA che tendono a sommarsi. Gli anticancerogeni contenuti in frutta e verdura hanno dei depositi limitati e poco duraturi nel nostro organismo. Il quotidiano consumo di frutta e verdura mantiene intatte queste scorte. 5. Almeno il per cento dell energia totale deve derivare da carboidrati complessi e proteine di origine vegetale. E necessario assumere da 600 o 800 gr il giorno tra legumi, pane pasta riso, patate, verdure varie. Lo zucchero raffinato ed i dolci in generale non devono e superare il 10 per cento di energia.

4 6. Le fibre, il beta-carotene, il folato e levitamine C e B6 hanno dimostrato di avere un effetto protettivo sui tumori gastrointestinali mentre i grassi ed in particolari il colesterolo, le proteine animali e la vitamina B12 hanno invece l effetto di aumentare il rischio. 7. L uso attento e moderato di vino è consigliato per una alimentazione equilibrata. Per quanto riguarda l insorgenza di tumori l eccessivo uso di alcol aumenti il rischio di tumori alla bocca,faringe, laringe, esofago e fegato e probabilmente anche nel colon-retto e alla mammella. Il rischio tende ad aumentare se al bere è associato il fumo. 8. Una dieta povera di sale aiuta a controllare la pressioen arteriosa. Secondo le indicazione dellamerica Instiute for Cancer Reserch il sale totale assunto non deve essere superiore ai 6 gr il giorno. I cibi salati e l uso del sale a tavola e per la cottura dei cibi dovrà essere limitato il più possibile.diete ricche in cibi molto salati o conservati sotto sale probabilmente aumentano il rischio di cancro gastrico e del nasofaringe. Il rischio sarebbe alto soprattutto nelle diete basate su alimenti molto ricchi di sale. 9. Una alimentazione curata e consapevole deve prestare attenzione alla filiera di produzione degli alimenti e alla loro composizione finale. Conservanti e coloranti, fitofarmaci, pesticidi, erbicidi, conservanti o composti usati per allevare gli animali da carne, se impiegati nei modi e nelle dosi previste dalle norme attuali, non dovrebbero comportare un aumento del rischio di tumore. Molti conservanti e coloranti si sono però rivelati cancerogeni negli animali e studi futuri potrebbero dimostrarne la cancerogenicità. 10. E' necessario cuocere pesce e carne a basse temperature ed evitare di mangiare cibi abbrustoliti. Carne o pesce cotti al barbecue, carni e pesci salati ed

5 affumicati vanno consumati con moderazione. Diete basate sul consumo di carni e pesci molto cotti o abbrustoliti al grill oppure fritti potrebbero aumentare il rischio di cancro allo stomaco e al colon-retto. Le sostanze che si formano durante tali metodi di cottura sono le ammine aromatiche eterocicliche, presenti in alimenti quali insaccati e carni: anche se non si è riscontrato ancora un effetto cancerogeno diretto prove su animali sono indicative della loro cancerogenicità.

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