ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura

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1 ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Specifiche Tecniche Poligonazione base Catastale Disposizioni Tecniche per i servizi di creazione poligoni Ver.01 Aggiornato al 1 luglio 2010

2 INDICE 1 Premessa 2 Caratteristiche 4 Oggetto del servizio 5 Definizioni 6 Attività ESEMPI Estratto di mappa catastale (pdf) Raster catastale in formato tif Strato vettoriale Artea Sovrapposizione estratto di mappa catastale

3 1. Premessa Il presente Manuale riguarda le attività di digitalizzazione previste per l acquisizione numerica di fogli di mappa catastali relativi al territorio regionale toscano, con integrazione delle informazioni vettoriali già disponibili. L attività rientra nell ambito del progetto per la costituzione di banche dati catastali complete della componente geometrica. 2. Caratteristiche La prestazione di servizi, denominata poligonazione vettoriale GIS, consta di tutte le operazioni necessarie alla esecuzione di poligoni in ambiente informatico GIS compatibile. I poligoni vettoriali definiti saranno congrui e compatibili con i poligoni definiti dalla particelle catastali rappresentate su base cartografica ufficiale (planimetrie catastali rese disponibili in formato pdf ). Il servizio verterà più specificatamente nella vettorializzazione, in ambiente GIS-Artea compatibile, delle particelle catastali non presenti nel GIS-Artea. La scelta della metodologia prevede i seguenti criteri di ordine operativo e funzionale: la qualità formale dei files consegnati dovrà essere garantita dalla procedura adottata ed il metodo di lavoro dovrà provvedere alla generazione di files di interscambio compatibili con il sistema informativo di Artea; La procedura di digitalizzazione adottata dovrà garantire una corretta costruzione topologica delle particelle lavorate; Le aree devono essere delimitate da una polilinea chiusa, ció significa che punto iniziale e finale hanno le medesime coordinate. Polilinee aperte o incroci non sono ammessi. Le consegne dei fogli vettorializzati dovrà avvenire settimanalmente così da essere caricata direttamente nel

4 sistema ed essere rapidamente fruibile, attraverso il sistema informativo ARTEA, previa validazione all atto della riconsegna. 3. Oggetto del Servizio Il presente manuale ha per oggetto la produzione di cartografia numerica catastale, con prima manutenzione degli errori rilevabili per confronto tra dati alfanumerici del sistema informativo catastale e mappe compiutamente e parzialmente vettoriali presenti nel Sistema Informativo ARTEA. E obiettivo primario allestire la completa copertura vettoriale dei Comuni con la miglior corrispondenza possibile tra dati cartografici e dati alfanumerici descrittivi ufficiali. Oltre alle attività di digitalizzazione, dovranno essere eseguite opportune operazioni di verifica dei disallineamenti riscontrati fra la banca dati cartografica ottenuta e quella alfanumerica in dotazione ad ARTEA. Dal confronto delle due strutture dati, verranno identificati i disallineamenti riscontrati e dovrà essere ricercata, proposta ed anche effettuata la correzione necessaria dei dati cartografici o di quelli alfanumerici. 4. Definizioni Negli atti del Catasto Terreni, il territorio di un determinato Comune è suddiviso dal punto di vista cartografico in fogli catastali numerati (foglio 1, 2, 3, ecc.), il cui inviluppo corrisponde di regola al comune amministrativo. Quando il territorio comunale è suddiviso in sezioni censuarie, di norma identificate con lettere (sezione A, B, C,ecc.), la numerazione dei fogli viene invece riferita alle sezioni: occorre pertanto precisare comune, sezione e numero di foglio per individuare un determinato supporto cartografico. Su ciascun foglio di mappa catastale sono riportate le particelle catastali, i fabbricati, le strade, i corsi d'acqua nonché tutti gli altri elementi topografici, distintivi della porzione di territorio rappresentate. Quando è necessario rappresentare a scala maggiore qualche particolare porzione del territorio di un foglio di mappa, l'ute provvede a farne uno sviluppo, disegnandolo, se possibile, negli

5 spazi liberi del medesimo foglio e ove ciò non sia possibile, su fogli separati, denominati allegati. Gli sviluppi e gli allegati sono identificati dal numero del foglio di origine e da una lettera (sviluppo o allegato A, B, C, ecc... del foglio n) Con il nome di mappa si intende l insieme di particelle catastali contigue, rappresentato nel foglio o in uno sviluppo a margine o in uno sviluppo su tavola di allegati. La particella ha un identificativo proprio (mappale) univoco nell'ambito del foglio di mappa, comprensivo dei suoi eventuali allegati e sviluppi: il numero di foglio e di mappale costituiscono pertanto di norma l identificazione univoca della particella nell ambito del comune o della sezione. 5. Attività Il lavoro dovrà essere organizzato per lotti riferiti all intero territorio regionale, con sessioni articolate per gruppi di mappe catastali. Lo svolgimento del lavoro prevede le seguenti attività: all inizio della sessione di acquisizione del gruppo, verranno consegnati tutti i raster dei fogli catastali, in formato TIF, relativi ai fogli interessati all aggiornamento; verrà consegnato lo strato vettoriale georeferenziato in possesso di Artea con l aggiornamento disponibile in quel momento, che accoppiato all immagine TIF con la stessa denominazione costituirà il materiale informatico di base; verranno forniti gli estratti di mappa catastali in formato pdf relativi alle particelle oggetto di aggiornamento; gli estratti di mappa catastali andranno convertiti in un formato tale da essere successivamente georeferenziati e quindi utilizzati per effettuare la digitalizzazione di una mappa o per aggiornarne le variazioni catastali intercorse;

6 procedere all acquisizione numerica vettoriale relativa al completamento o all aggiornamento del foglio catastale oggetto di intervento; una volta completata la digitalizzazione del foglio di mappa, si dovrà verificare il corretto posizionamento dello strato catastale sulle ortofoto in formato ECW. Il corretto posizionamento dovrà essere stabilito anche in funzione dei fogli di mappa adiacenti ed eventualmente modificata la georeferenziazione; al completamento della digitalizzazione, inoltrare via files in formato SHP generati dal software; i riavviare una nuova sessione di mappa fino al completamento della copertura stabilita. Il processo di acquisizione numerica delle mappe catastali deve essere effettuato con cura e precisione. Vanno digitalizzati tutti gli elementi particellari presenti nei fogli, attribuendo loro le necessarie codifiche numeriche. Nessuna geometria acquisita deve risultare duplicata. Prima della consegna della mappa vettorializzata e della successiva implementazione nel sistema informativo è necessario eseguire un controllo topologico sulla presenza di incongruenze residue non rilevate in fase di validazione. In particolare dovrà essere verificata l assenza di geometrie adiacenti non perfettamente coincidenti, in modo da evidenziare la presenza di eventuali microaree che potrebbero pregiudicare l archiviazione.

7 ESEMPIO Estratto di mappa catastale (pdf)

8 Raster catastale in formato tif Strato vettoriale Artea

9 Sovrapposizione estratto di mappa catastale

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