CIO meets CMO. Osservazioni, idee, proposte per affrontare il Digital Marketing.

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1 CIOsummit 2013 CIO meets CMO Osservazioni, idee, proposte per affrontare il Digital Marketing. Realizzato con i contributi di alcuni CIO dell Advisory Board di CIONET Italia.

2 Sommario 2 CIO meets CMO. Avviamo una conversazione che crediamo sarà fruttuosa... 3 Enzo Bertolini, Group s CIO, Ferrero... 4 Maurizio Brianza, Direttore Sistemi Informativi, bticino... 5 Dario Castello, CIO, settore Automotive... 6 Stefano Catellani, Direttore ICT, Caprari... 7 Paolo Daperno, CIO & Business Process Director, illycaffè... 8 Mara Maffei, Manager ICT, Heineken Italia... 9 Paolo Magnani, Vice President IT, Italy & Head of IT LifeScience & HealthCare Sector, Europe, DHL Supply Chain Italy Donatella Paschina, CIO, settore Fashion & Retail Luigi Pignatelli, ICT Manager, Carl Zeiss Italia Adriano Riboni, CIO, Sanofi Aventis Italia Nicola Rivezzi, IT Manager, Metropolitana Milanese... 14

3 CIO meets CMO Avviamo una conversazione che crediamo sarà fruttuosa 3 Con oltre una decina di miliardi di Euro spesi nel nostro Paese in pubblicità online, vi è più di un valido motivo per ottimizzare e giustificare questa spesa, soprattutto quando le stesse imprese sono alle prese con una profonda trasformazione digitale i cui effetti non si sono ancora del tutto rivelati: tra ripensare il valore dei clienti e creare nuovi modelli operativi risulta difficile delineare con precisione vantaggi e nuove opportunità di differenziazione. Una questione decisiva è il modello ottimale di go-to-market. Il moltiplicarsi dei social media e dei canali online/mobile attraverso cui è possibile raggiungere clienti e consumatori richiede l impiego di modalità e supporti nuovi, la capacità di raccogliere informazioni comportamentali più sofisticate, lo shift di risorse dai programmi abituali ai programmi per creare offerte personalizzate sulle necessità dei singoli individui. Inoltre qualsiasi mercato richiede più velocità nell azione, di tenere il passo dei consumatori online, di affermare in modo virale i propri prodotti e servizi, di acquisire su base contestuale e a costi minori i clienti più promettenti. Il nuovo marketing, che con più precisione chiamiamo Digital Marketing allorché lo collochiamo nel nuovo scenario determinato da Internet, introduce una nuova generazione di CMO alle prese con nuove discipline, practice ed investimenti diretti a esplorare al meglio le opportunità dell online. Poco importa se oggi questi investimenti, a causa del perdurare della crisi economica, sono molto lontani dai grandi budget di un tempo: Chief Marketing Officer e Digital Marketing Officer stanno facendo l esperienza necessaria per costruire un reale vantaggio competitivo nello scenario di domani, quando il consumatore sarà perfino più esigente, sempre più digital e certamente mobile. Fatto importante, tutta la prima linea di management sta traguardando attentamente il Digital Marketing come mossa strategica. Mentre aumentano budget e risorse allocate su questa opportunità e, contemporaneamente crescono le aspettative di ROI, anche la storica riluttanza del CMO a fare leva sull IT aziendale si va smorzando. In prospettiva la strada sembra essere quella della collaborazione, ma non abbiamo fatto che pochi passi e, in parecchi casi, non siamo ancora partiti I CIO di CIONET incontrano nel loro summit annuale i CMO e hanno preparato un loro documento ricco di osservazioni, idee e proposte per affrontare insieme il Digital Marketing. In questo breve Insight sono riportati fedelmente i contributi espressi da alcuni dei CIO dell Advisory Board italiano: uno stimolo per tutti ad iniziare una conversazione che crediamo sarà fruttuosa e che certamente non si esaurisce qui. Alfredo Gatti, Managing Director CIONET Italia

4 Enzo Bertolini 4 Group s CIO Ferrero Presidente dell Advisory Board di CIONET Italia I tratti caratteristici della strategia digitale di un impresa credo possano assumere peculiarità diverse in funzione dello specifico settore di mercato in cui si opera, delle caratteristiche specifiche di integrazione tra azienda e consumatore, del livello di maturità e di predisposizione di ciascun mercato al mezzo digitale. Qui faremo riferimento all esperienza specifica vissuta in un contesto di Fast Moving Consumer Goods. Il compito a cui sono chiamati il CMO ed il CIO è quello di ottimizzare e rendere efficaci nel loro complesso driver e vettori di forze che tendono a disporsi in un radar alquanto allargato. Si dovrà portare a sintesi fenomeni che tendono a contrapporre esigenze antitetiche: Locale vs Globale, Sperimentazione vs Efficienza, Contenuto vs Piattaforma, Nicchia vs Fattore di scala, Ampiezza del target vs Intensità del contatto, il tutto in un contesto di esperienze che mutano drammaticamente l orizzonte temporale in cui maturano o tendono a manifestarsi. L esperienza dei media televisivi che dispiegano la loro valenza in un arco temporale ormai cinquantennale e quella dei media digitali che si rincorrono e sostituiscono con periodicità non superiore ai cinque anni. Anche il modello comunicativo cambia radicalmente, passando da una comunicazione ufficiale di tipo broadband, dall azienda al consumatore, ad un modello dove l esperienza e la voce del singolo si fanno valore di testimonianza e trust nei confronti della comunità dei pari, e dove proprio la capacità di ascolto del dialogo in rete diviene valore per l azienda. In un tale contesto di complessità e velocità delle mutazioni, far leva sulle specifiche competenze di professionalità diviene essenziale e mandatorio, secondo un paradigma un po schematico che tenderei a riassumere così: contenuti e consumer experience nelle responsabilità del CMO, piattaforme e modelli di delivery nelle responsabilità del CIO. Interagire per massimizzare il risultato verso il consumatore

5 Maurizio Brianza Direttore Sistemi Informativi bticino 5 Le nuove opportunità offerte dall IT si sono diffuse molto rapidamente tra i nostri dipendenti e tra i nostri clienti e fornitori. I primi molto spesso possiedono tecnologie più progredite di quelle fornite come dotazione aziendale ed i secondi talvolta dimostrano un utilizzo più smart di tali nuove opportunità. Questo mutato scenario impone ai CEO un cambio di focus nell utilizzo dell IT. Dalla tradizionale ottimizzazione dei processi interni, abbinata a qualche rinnovato meccanismo di customer engagement, alla formulazione di una vera e propria strategia digitale d impresa. Questa corretta impostazione, più visibile nelle aziende Hi-Tech, Fashion e Finance/Banking, non sempre trova riscontro nelle aziende più tradizionali e rivolte al B2B dove vengono privilegiate iniziative specifiche di Customer Care, di e-commerce e di Comunicazione Digitale. Ne consegue un approccio a silos funzionali non sempre coordinati tra loro, con elementi mancanti o trascurati, con duplicazioni di iniziative e soprattutto con il grave rischio di non gestire correttamente la relazione con il mondo esterno all impresa. La valutazione della maturità di una impresa nella definizione della propria Strategia Digitale necessita dell analisi di alcuni fattori chiave: Vision ovvero lo scenario futuro di business, Engagement e Motivazione ai vari livelli aziendali, Governance per garantire il coordinamento di tutte le iniziative digitali e Risorse e Competenze adeguate in numero e competenze per gestire i nuovi processi. Come può il CIO contribuire alla crescita della Maturità Digitale d Impresa? Non certo come un tradizionale progetto ERP. E necessario un approccio nuovo. Rapidità e flessibilità di risposta insieme a competenze tecnologiche in frenetica evoluzione, impongono oggi al CIO un ruolo di promotore, di advisor e di aiuto alla Governance del processo di trasformazione in corso. Il nuovo scenario impone ai CEO un cambio di focus nell utilizzo dell IT

6 Dario Castello 6 Chief Information Officer settore Automotive I clienti sono sempre più connessi: sfruttano i canali digitali per ricercare e comparare informazioni, interagire con le aziende o diffondere informazioni sui brand e prodotti tramite il mondo dei social network e per effettuare transazioni di business. E nel futuro questa tendenza si amplificherà ancora. Ogni cliente si aspetta un trattamento disegnato sulle proprie esigenze personali poichè oggi questo è possibile attraverso il corretto utilizzo delle tecnologie informatiche. La pressione crescente sulle organizzazioni IT purtroppo non sempre consente di dare la giusta priorità ed attenzione alle richieste del Marketing, che spesso decide di impostare le proprie soluzioni in autonomia, in questo a volte aiutati dai fornitori di tecnologie che intravedono un canale alternativo per conquistare spazi nelle aziende clienti. Un rapporto di Gartner prevede addirittura che nel 2015 il CMO controllerà una spesa in tecnologia maggiore rispetto al CIO, tanto da porre la questione se il CMO sarà il prossimo CIO. Ma l approccio individualistico del Marketing si rivela spesso poco efficace e di breve respiro, mancando di quella visione complessiva e di completa integrazione con tutti i processi aziendali che solo una salda collaborazione tra CMO e CIO può garantire. Solo questa alleanza rende possibile la costruzione di una strategia di Marketing Digitale veramente completa (dal CRM al B2C, dal mondo social alla brand reputation) associata ad una roadmap tecnologica, con al centro il cliente ed il disegno congiunto di una user experience coerente con gli obiettivi di business. L atteggiamento collaborativo deve andare oltre i problemi che possono nascere dalle reciproche competenze tradizionali e che minacciano la corretta esecuzione della strategia stessa, mettendo anche in atto forme organizzative miste IT e Marketing che sappiano lavorare con confini di responsabilità sempre più labili (ad esempio le impostazioni grafiche e la realizzazione tecnica). In definitiva solo una partnership reale tra CMO e CIO può veramente orientare le risorse aziendali verso la piena soddisfazione dei clienti digitali e tradizionali attraverso i vari canali di contatto. Il CMO sarà il prossimo CIO?

7 Stefano Catellani Direttore Information & Communication Technology Caprari 7 Nella specifica realtà di un azienda che progetta e costruisce beni industriali durevoli, il CMO è il trait-d union tra il mondo esterno e l azienda stessa. Cura l immagine aziendale, raccoglie e distribuisce le informazioni in forma strutturata ai reparti interni e distribuisce le informazioni all esterno. Per fare questo ha bisogno di strumenti, che in ambito digitale, sono specifici, come il sito web istituzionale e il sistema di gestione dei contenuti (CMS), sia condivisi con le altre Direzioni, come l ERP, il sistema di gestione documentale (DMS) e il portale che raccoglie le web application. Compito fondamentale del CIO è fornire tali strumenti, spesso prevedendo in anticipo un esigenza ancor prima che si manifesti palesemente, e garantirne il funzionamento: governare la tecnologia per consentire sviluppo, espansione e controllo del business. Trattandosi di ruolo trasversale, la relazione tra CIO e CMO è quindi molto simile a quella che intercorre con gli altri C-Level. Siamo a Modena, terra di motori ed è lecito un paragone con il mondo automobilistico: il CIO mette a disposizione la vettura, ne cura la manutenzione e l efficienza, la prepara al percorso da seguire arrivando a sostituirla se necessario, insegna le tecniche di guida. Al CMO è lasciato l onere di comprendere la vettura, il suo comportamento sul tracciato e proporre le modifiche di assetto. Va da sé che intesa e collaborazione sono i fattori chiave di successo tra collaudatore e team manager. Intesa e collaborazione come tra collaudatore e team manager

8 Paolo Daperno 8 CIO & Business Process Director illycaffè Focus sui clienti, sui consumatori e capacità di agire, costituiscono i cardini della strategia IT in illycaffè. Da qualche anno l azienda sviluppa una attenta relazione digitale con il consumatore sia in termini di comunicazione, sia in termini di relazione commerciale con la vendita diretta del sistema iperespresso attraverso l e-commerce ed il retail. La relazione tra il CMO e il CIO parte dall assunto che la comunicazione e l esperienza del consumatore sono affidate al CMO. Gli strumenti digitali, la loro adozione e le loro integrazioni, anche nei processi di business, sono invece responsabilità del CIO. Nulla di diverso dalle altre aree di business, se non il fatto che CIO e CMO mai come oggi sono stati così vicini. Una sana relazione che permette al CIO di comprendere le esigenze del CMO e di mettere a disposizione le sue competenze e il suo team in vista di un obiettivo comune. Il CIO deve però essere un passo avanti nella conoscenza degli strumenti disponibili e saper guidare il CMO tra le soluzioni che la tecnologia mette a disposizione, cogliendo le opportunità che questa può offrire anche in termini di economie di scala su piattaforme che altrimenti sarebbero costose ed ingovernabili, come di fronte a più digital business owner e CMO divisionale/geografico. Se il CIO non sa ricoprire questo ruolo, il CMO cercherà aiuto all esterno impoverendo così l azienda dei positivi effetti sinergici che la collaborazione tra IT e Marketing, concorre a far nascere. Una raccomandazione però: il CIO deve seguire l agenda, a volte fortemente stagionale, del CMO nello sviluppo e nel rilascio delle piattaforme, combinando momenti di forte sviluppo a momenti di manutenzione, soprattutto quando il mondo digital è parte del processo di vendita on e off line. La nuova relazione tra il CIO ed il CMO può costituire un cambio di equilibro e solo un reciproco rispetto dei ruoli può evitare una situazione di contrapposizione. Il CIO deve seguire l agenda del CMO

9 Mara Maffei Manager ICT Heineken Italia 9 Fino a non molto tempo fa il modello di relazione tra Marketing ed IT era pressoché paragonabile a quello di due pianeti appartenenti a galassie diverse; i mezzi a disposizione non consentivano di affrontare il viaggio per avvicinare gli uni agli altri. Nemmeno l arrivo di Internet, Second Life e similari fu sufficiente a stabilire una conversazione: gli uni, novelli esploratori, impegnati ad invadere i nuovi pianeti attraverso l ausilio dei soliti compagni di viaggio (agenzie media e creativi di ogni specie), gli altri invischiati nell ennesimo progetto ERP, senza mai sintonizzare le antenne verso nuovi idiomi che pervadevano l etere. Poi sono arrivati, insieme alla peggiore crisi dal secondo dopoguerra, FB, Twitter, smartphone e tablet: che occasione! Di necessità virtù, il dialogo si è avviato definendo pragmaticamente un percorso di collaborazione, dove l IT mette a disposizione le proprie competenze di base, delivery di piattaforme, gestione dei provider, etc., mentre il Marketing si focalizza sui contenuti e sui consumatori, ed entrambi si coalizzano per ottimizzare i costi. Come in tutte le relazioni, la durata dipende dalla capacità di crescere insieme. Per l IT la sfida consiste nell accrescere le proprie competenze e capacità di agire in contesti poco strutturati ed in rapido cambiamento: quasi una rivoluzione. CIO e CMO... se son rose fioriranno

10 Paolo Magnani 10 Vice President IT, Italy & Head of IT LifeScience & HealthCare Sector, Europe DHL Supply Chain Italy Nel settore dei Servizi Logistici in cui operiamo, la collaborazione tra CIO e CMO è imprescindibile. Di fatto, la logistica è connaturata ad un forte elemento di pragmatismo: il cuore dell offerta è la costanza e la concretezza che ci permette di avere delle Operations efficienti ed efficaci, a cui unire una solida proposta di Servizi a Valore Aggiunto. Le politiche di Marketing sono costruite su questi concetti fondamentali e di conseguenza la collaborazione IT Marketing è già declinata all interno della nostra offerta di business. Il CIO ha l importante compito di supportare in maniera proattiva il posizionamento della nostra offerta per tutto quanto attiene agli aspetti di Information Technology. Avendo il comune focus sull offerta dei nostri servizi la collaborazione CIO-CMO si sviluppa su diversi ambiti e livelli tra i quali, l analisi di posizionamento del brand e dei competitor sul canale digital, la pianificazione congiunta dei principali canali obiettivo, l elaborazione ed esecuzione di attività di marketing digitale (es banner), il controllo e l analisi statistica dei click, la gestione e il continuo sviluppo del CRM. In un mondo sempre più digitale, come quello attuale, la collaborazione tra le due funzioni non solo si rafforza ma supera il concetto di relazione IT-Operations divenendo IT-Operations-Marketing. Di fatto l IT del provider logistico può posizionarsi come supplier IT del committente e la risultante della collaborazione tra CIO e CMO è una consistente strategia focalizzata su dove e come competere e costruita su solidi pilastri tecnologici. Imprescindibile una collaborazione tra CIO e CMO

11 Donatella Paschina Chief Information Officer settore Fashion & Retail 11 Allineamento, integrazione e cooperazione fra le Linee di Business e la funzione Sistemi Informativi sono da sempre i principali fattori di successo nel perseguimento degli obiettivi aziendali. La leva informatica si aggiunge infatti alle usuali leve aziendali degli investimenti e delle risorse umane. L avvento della Consumerizzazione dell IT e di conseguenza dei numerosi canali digitali di contatto con il consumatore finale e con gli stakeholder aziendali ha comportato il necessario presidio da parte delle funzioni Marketing aziendali dei canali tecnologici di comunicazione: web, social network, mobile, digital media e molto altro ancora. Questo scenario evolutivo della funzione Marketing non fa prescindere dalla usuale necessaria cooperazione fra Business e IT, ma anzi la avvalora ulteriormente. I nuovi e numerosi canali e piattaforme di comunicazione digitale permettono la raccolta delle informazioni, erogano servizi a valore aggiunto al cliente e al tempo stesso, restituiscono secondo lo schema 2.0 preziose informazioni qualitative e quantitative. Nuove professionalità devono essere inserite in azienda, rese disponibili sul mercato del lavoro da una crescente proposta formativa da parte degli Istituti Universitari. Professionalità che prevedono una forte alfabetizzazione informatica e la capacità di utilizzo di strumenti avanzati di comunicazione, unite ovviamente alle tecniche di comunicazione e relazione proprie del Marketing. Quindi utenti avanzati di sistemi aziendali integrati con piattaforme digitali di comunicazione. CIO e CMO insieme sono chiamati a formulare la strategia di posizionamento dell azienda sui diversi canali digitali, introducendo la necessità dei nuovi sistemi e servizi informativi che rendano disponibili i contenuti da erogare attraverso quei canali, per creare e trarre valore dalla relazione diretta con il cliente. CIO e CMO insieme per creare valore

12 Luigi Pignatelli 12 ICT Manager Carl Zeiss Italia Dopo decenni di quasi anarchia informatica delle direzioni marketing, di scarso dialogo con i sistemi informativi aziendali, di terziarizzazione massiccia delle soluzioni tecnologiche e di fuori controllo dalla Governance IT, negli ultimi anni i CMO hanno dovuto affrontare nuove metodologie comunicative conseguenti alla diffusione dei socal media, che integrate alle molteplici piattaforme tecnologiche disponibili, sono state foriere di una profonda complicazione nella comprensione e gestione delle relative evoluzioni ed innovazioni. Questa crescente difficoltà, ha contribuito positivamente a creare un nuovo e più stabile canale collaborativo con il dipartimento IT e le sue diverse funzioni. Parallelamente, come conseguenza dell evoluzione dei modelli organizzativi, è aumentata la penetrazione di nuovi modelli di governo dell Information Technology, in cui le funzioni di business (Marketing incluso) assumono un ruolo attivo nell identificazione, approvazione e controllo di strategie ed investimenti IT. Il CMO diventa quindi un importante stakeholder per il CIO, il quale per converso assume per il CMO l importante ruolo di esperto e advisor tecnologico, un alleato e insieme un facilitatore per integrare al meglio le moderne tecnologie nei propri processi di funzione ed aziendali. L avvento dei social media, il crescente ricorso alle Apps in mobilità e l utilizzo avanzato di tool innovativi come l augmented reality e il geomarketing avanzato, hanno gettato le basi per una nuova relazione fra Marketing e IT, generando nuovi ruoli e funzioni di business, la cui estrazione è spesso di origine IT. E il caso dei Chief Digital Officer, Social Media Manager, New Media Manager, per i quali la conoscenza di software e tecnologie, diventa una leva fondamentale se coniugata a grandi competenze di comunicazione. Solo risvolti positivi dalla nuova relazione CIO CMO per la crescita e il successo di business dell impresa. Il CMO è un importante stakeholder per il CIO

13 Adriano Riboni Chief Information Officer Sanofi Aventis Italia 13 Il ruolo del CIO cambierà definitivamente nel corso dei prossimi anni, forse non esisterà più come lo si intende ora e sarà un ruolo sempre più integrato con il Business. Il mio slogan: non solo Business Partner ma Parte del Business, è confermato continuamente. Nelle Società Farmaceutiche il modo di fare Marketing è radicalmente cambiato, anche se ovviamente più che di Marketing si tratta di Informazione Scientifica. La comunicazione è stata ripensata e re-ingegnerizzata in funzione delle nuove tecnologie e dei nuovi strumenti e canali di comunicazione. L obiettivo è sfruttare al massimo le possibilità dei nuovi device, le opportunità offerte di comunicazione e personalizzazione del messaggio in funzione dell interlocutore, delle capacità comunicative e delle tecniche dell Informatore Scientifico, fino ad arrivare ad un CLM (Close Loop Market), dove tutte le informazioni, raccolte dai vari canali, modificano ed incidono sulle successive informazioni che si presenteranno. Nella preparazione del materiale informativo, il responsabile Marketing ha imparato a lavorare a stretto contatto con le persone dell IT, perché solo dalla collaborazione tra IT e Marketing è possibile costruire un prodotto ad alto contenuto scientifico e tecnico, in grado di sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e migliorare l efficacia dei processi. Stiamo assistendo anche ad una crescita dei colleghi del Marketing, ad un nuovo modo di pensare, ad una nuova consapevolezza sul ruolo dell IT. Le due funzioni oggi sono parte integrante di un mondo, che solo fino a due anni fa, non aveva quasi nessun contatto reciproco se non per l accesso ai dati statistici. Ora anche il Marketing riconosce che la collaborazione con i colleghi dell IT è essenziale per costruire insieme una strategia vincente. IT e Marketing, un matrimonio ancora giovane ma che ha buone basi per durare nel tempo. Il CMO riconosce che la collaborazione con il CIO è essenziale

14 Nicola Rivezzi 14 IT Manager Metropolitana Milanese Il ruolo del CMO e del CIO è molto influenzato dal settore di mercato in cui si opera e dal contesto competitivo di riferimento. La strategia digitale di un impresa è necessariamente più o meno importante e sviluppata in funzione di questi fattori, non ultimo la sensibilità stessa del CIO e del CMO verso le opportunità offerte dal Digitale. Qui faremo riferimento all esperienza specifica vissuta in un azienda del settore dei servizi al cittadino nell ambito dell Ingegneria e della gestione del Servizio Idrico Integrato. Trattandosi di società che opera in un contesto di mercato non libero, la strategia digitale del CMO e del CIO non dovrebbe essere indirizzata all acquisizione di nuove quote di mercato quanto piuttosto al miglioramento dei servizi offerti al cittadino. Numerose in tal senso le opportunità offerte dal mondo digitale, sebbene il mercato dei servizi al cittadino per il momento sembra essere poco interessato e sensibile al tema. Il primo ostacolo però che questo tipo di aziende incontra è la scarsa abitudine a definire una precisa strategia di Marketing; per alcune di esse non esiste ancora la figura del CMO. Il CIO trova come unico interlocutore il Responsabile delle Relazioni Esterne, che spesso è poco sensibile alle tematiche digitali e alle opportunità che il Digitale offre. Per superare le difficoltà che rischiano di tenere le imprese del settore in stallo, il CIO deve per prima cosa impegnarsi in un opera di sensibilizzazione dei vertici aziendali e dei colleghi delle altre Direzioni sulle opportunità offerte dal Marketing digitale. Definire poi insieme al CMO (ove esistente) una adeguata strategia di Marketing per migliorare i servizi al cittadino, quindi partecipare alla definizione del piano di implementazione della strategia di Marketing, sfruttando tutte le opportunità offerte dal Digitale. Una leva per migliorare i servizi al cittadino

15 15 CIONET è la business community internazionale di Top CIO più numerosa e attiva in Europa con oltre utenti registrati, presente in Belgio, Olanda, Spagna, UK, Francia, Italia, Norvegia, Germania, Portogallo, Svezia e Lussemburgo. Quale Business Community di alto profilo, CIONET è focalizzata sui temi dell IT e dell Innovazione. Operativa in un contesto internazionale, CIONET assicura ai suoi membri un ambiente dedicato, specializzato ed esclusivo, idoneo a costruire relazioni, condividere esperienze ed idee per giocare da protagonisti la sfida con il What s next. L Advisory Board, il gruppo ristretto di Top CIO, referenti di spicco, opinion leader e influencer riveste un ruolo preminente nella conduzione del programma di CIONET in Italia. Analogamente un Advisory Board Euro peo condivide il programma internazionale e le relazioni con la Comunità Europea. Il lancio di CIONET in Italia è avvenuto nel mese di giugno Ad Aprile 2013 la community italiana conta 525 CIO di aziende Top e Medio Grandi in Italia. Italia CIONET Group Canale CIONET ITALIA

16 SI RINGRAZIA PREMIUM BUSINESS PARTNER BUSINESS PARTNER CIOsummit GOLD BUSINESS PARTNER CIOsummit SILVER BUSINESS PARTNERS RESEARCH PARTNER NETWORK PARTNER CIONET Italia srl - Viale Bianca Maria Milano - tel PUBBLICAZIONE FUORI COMMERCIO

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