Nutrizione e sport. Dott. Alessio FRANCO. Dietista Nazionale di Canottaggio Collaboratore Istituto di Medicina e Scienza dello Sport 10:03 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Nutrizione e sport. Dott. Alessio FRANCO. Dietista Nazionale di Canottaggio Collaboratore Istituto di Medicina e Scienza dello Sport 10:03 1"

Transcript

1 Nutrizione e sport Dott. Alessio FRANCO Dietista Nazionale di Canottaggio Collaboratore Istituto di Medicina e Scienza dello Sport 10:03 1

2 Una svolta importante nella teoria della preparazione atletica si ha intorno agli anni 60 quando si consolidano i concetti di : Risposta dell organismo all esercizio fisico e da lì il concetto di adattamento dei vari organi ed apparati. Miglioramento del massimo consumo di ossigeno Individuazione delle fonti energetiche alla base dei diversi gesti e delle diverse discipline sportive. 2 10:02

3 PREPARAZIONE CRONICA ALLENAMENTO 3 10:02

4 ALIMENTAZIONE DELL ATLETA ANNI 60 MODELLO AMERICANO Purtroppo questo regime risultava estremamente ripetitivo e monotono di scarsa palatabilità di difficile accettazione o tutt al più di rassegnata REGIMI IPERPROTEICI accettazione. 4 10:02

5 ANNI 70 Regime scandinavo di supercompensazione glucidica Distanza dalla gara (giorni) Razione alimentare Esercizio fisico 6 Prot 35% Lip 55% Glu 10% 1 h al % VO 2 max 5-4 Prot 35% Lip 55% Glu 10% 1 h al % VO 2 max Prot 12% Lip 8% Glu 80% min al 40% VO 2 max Modificata da: Siani V. Sport Energia Alimenti Zanichelli Ed :02

6 ANNI 80 MODELLO MEDITERRANEO GLUCIDI 55% 80-90% complessi 10-20% semplici g/kg peso ideale PROTIDI 15% max 2g/kg peso ideale animali/vegetali 1:1 2:1 LIPIDI 30% saturi/mono-polinsaturi 1:3 animali/vegetali 1:1 6 10:02

7 Ma prima di capire cosa deve mangiare un atleta cerchiamo di capire quanto deve mangiare un atleta. Per far ciò dobbiamo rispolverare il concetto di metabolismo basale e consumo energetico 7 10:02

8 Bilancio energetico in soggetto adulto e sedentario è costituito da : metabolismo basale + termogenesi indotta dall alimentazione % 7-13% 15-30% 60-75% attività fisica 0 D.E.T. (kcal/die) MB AF TID altro 10:02 8

9 Bilancio energetico nell atleta Dispendio energetico totale: ATTIVITA FISICA:15-30% del MB(soggetto sedentario) Energia spesa dall organismo per le attività lavorative e ricreative Nell atleta varierà notevolmente in base al tipo di allenamento, all intensità e allo sport praticato: OLTRE IL 200% 10:02 9

10 Bilancio energetico nell atleta COSTO ENERGETICO DELL ATTIVITA FISICA: VI PRESENTO I METS Il MET E' un' unità di equivalente metabolico e viene utilizzato per stimare il costo metabolico di una attività fisica. 1 MET = 3.5 ml di ossigeno consumato per Kg di peso corporeo al minuto. Semplificando : 1 MET corrisponde ad un consumo energetico di circa 1 Kcal/Kg/h Quindi un attività di 1 MET eseguita per un ora corrisponderà a 1Kcal x Kg di peso corporeo. 10:02 10

11 Bilancio energetico nell atleta VI PRESENTO I METS In soggetti normopeso, con una percentuale di grasso di circa 10-20% negli uomini e % nelle donne, il metabolismo basale corrisponde a circa un MET per Kg di peso corporeo l ora. Sapendo che 1 MET = 1 Kcal per KG l ora, potremo convertire il metabolismo basale espresso in METs, in Kcal. Esempio : Maschio di 35 anni, Peso Kg=70, Statura=175 cm, %massa grassa= 15 % Attività fisica : Sdraiato in posizione supina, 12 ore dopo aver mangiato = 1 MET o 1Kcal/KG/ora (condizione basale) Dispendio energetico basale = 1(METs) x 70(Kg) x 24(ore) = 1680 Kcal al giorno Formula di Schofield = 11,47 x 70(Kg) +873,1 = 1676 Kcal al giorno 10:02 11

12 METABOLISMO AEROBICO - ANAEROBICO 10:02 16

13 L ATP L ENERGIA RICHIESTA DA TUTTI I PROCESSI BIOLOGICI E FORNITA DALL ATP L ADENOSINTRIFOSFATO (ATP) UN COMPOSTO FORMATO DA : ADENOSINA LEGATA A TRE MOLECOLE DI FOSFATO L ENZIMA ATPasi LO SCINDE IN ADP e P LIBERANDO ENERGIA 10:02 17

14 L ATP Nel muscolo è presente in piccole quantità viene utilizzato per la fase iniziale del movimento per movimenti maggiori di due secondi è necessario rigenerarlo 10:02 18

15 L ATP I SUBSTRATI UTILIZZATI SONO I SEGUENTI : 1)Creatinfosfato (CP) 2)Glicogeno muscolare 3)Glucosio 10:02 19

16 L ATP Creatinfosfato (CP) E una molecola presente nei tessuti animali che reagisce con l ADP per riformare ATP. Utilizza la via anaerobica alattacida. 10:02 20

17 L ATP Glicogeno muscolare E un polimero del glucosio, è contenuto nei muscoli e al livello epatico. Utilizza la via anerobica lattacida. 10:02 21

18 L ATP Glucosio E un monosaccaride (zucchero) è presente a livello ematico, deriva dal glicogeno epatico (glicogenolisi) e dagli aminoacidi. Utilizza la via aerobica. 10:02 22

19 Le vie metaboliche ANAEROBICA ALATTACIDA NON UTILIZZA OSSIGENO (NON PRODUCE ACIDO LATTICO) ANAEROBICA LATTACIDA NON UTILIZZA OSSIGENO (PRODUCE ACIDO LATTICO) AEROBICA UTILIZZA L OSSIGENO 10:02 23

20 Le vie metaboliche La via metabolica preferenziale dipende dalla quantità e dalla velocità dell energia richiesta!!!! Quindi dall intensità e durata dell esercizio. 10:02 24

21 Le vie metaboliche ENERGIA in % ATP- CP 70 72% 60 Glicolisi anaerobica 50 52% 53% 40 Metabolismo aerobico 30 28% % Tempo in secondi :02 25

22 Le vie metaboliche Ogni attività sportiva è caratterizzata in senso biomeccanico, energetico e metabolico ed ognuna ha specifiche richieste di energia e perciò specifiche fonti energetiche. 10:02 26

23 Le vie metaboliche Utilizzo in percentuale delle diverse vie aerobiche in base alla lunghezza della gara Vie metaboliche 100 m 200m 400 m 800 m 1000 m 1500 m 5000 m m maratona Aerobica 4-5 % 6-10 % 8-25 % % 50% % % % 99% Anaerobica % % 75-92% 55-68% 50% 35-50% % 5-13% 1% La tabella è stata elaborata nel 1984, bisogna tener conto dei nuovi tempi di gara, soprattutto nelle discipline più veloci. 10:02 27

24 Da qui l importanza di classificare gli sport secondo l impegno fisiologico Sport di Resistenza Sport Alternati Sport di Destrezza Sport di Potenza 10:02 28

25 Sport di Resistenza Le specialità di corsa dell atletica leggera: (dagli 800 metri alla maratona), la marcia, ma anche il nuoto in acque aperte; il ciclismo su strada; lo sci di fondo; ecc. Sono gli sport caratterizzati da sforzi di intensità moderata, ma prolungati nel tempo. Comune a questi sport è la ripetizione del movimento: Pedalare, correre, marciare, nuotare,ecc. 10:02 29

26 Sport Alternati Gli sport di squadra in genere (calcio, pallacanestro, pallavolo, rugby, pallamano, hockey su prato, a rotelle e su ghiaccio) e il tennis. La caratteristica principale è l alternanza di fasi di gioco e di pause di recupero, e questo permette di protrarre molto a lungo l esercizio fisico. 10:02 30

27 Sport di Destrezza La ginnastica artistica e ritmico-sportiva, la scherma, lo sci alpino, i tuffi, il pattinaggio artistico, le arti marziali, ecc. Sono spesso attività individuali che prevedono un elevata abilità e coordinamento. Alcuni di questi sport: Ginnastica e tuffi richiedono un notevole impegno muscolare ma un contenuto dispendio energetico. Lo sci alpino richiede notevole potenza muscolare e considerevole dispendio energetico Il tiro a segno e tiro con l arco richiedono un basso impegno muscolare e fabbisogno di energia ma un elevata capacità posturale e di coordinamento 10:02 31

28 Sport di Potenza Alcune specialità dell atletica leggera come i lanci (disco, peso, martello, giavellotto), i salti (in alto, in lungo, con l asta), la corsa di velocità, il sollevamento pesi, ecc. Sono attività individuali dove predominano la forza e la potenza muscolare e dove pertanto sono necessarie masse muscolari particolarmente sviluppate e toniche. 10:02 32

29 Conoscere uno sport ci permette di valutare: Il tipo di gesto atletico svolto Il tipo di metabolismo coinvolto (aerobico anaerobico) I substrati energetici necessari Il fabbisogno energetico per svolgerlo Le fibre muscolari coinvolte e la loro fisiologia 10:02 33

30 Cerchiamo di capire come gestire l energia degli alimenti e come distribuirla nel corso della giornata e dell allenamento 10:02 34

31 Ripartizione dell energia Tipo di pasto Quota calorica (%) Tempo di attesa prima dell allenamento Colazione 15-25% 1-2 ore Spuntini min-1,5 ore Pranzo ,5-3 ore Cena Post allenamento 5-10% (in funzione dell allenamento e degli spuntini Entro 45 minuti dalla fine dell allenamento Fondamentale sarà la scelta e la composizione degli alimenti degli alimenti. 10:02 35

32 La scelta del tipo di pasto (qualita e quantita ) è fondamentale e va programmata in funzione di un attivita fisica. Non solo per i substrati necessari a fornire l energia, ma anche in relazione ai tempi di digestione 10:02 36

33 Velocità di digestione Tipo di nutriente Zuccheri semplici Carboidrati complessi Proteine Grassi crudi Grassi cotti Velocità di digestione Molto veloce Veloce Media Lenta Molto lenta 10:02 37

34 Velocità di digestione VERDURE Quelle cotte si digeriscono più velocemente. Un consumo eccessivo di verdura è sempre da evitare se si deve affrontare uno sforzo fisico dopo poco tempo. 10:02 38

35 I Carboidrati Forniscono energia di rapido utilizzo Sono fondamentali per reintegrare il glicogeno muscolare. Il loro apporto è largamente influenza dal tipo di lavoro svolto e dalla sua intensità 10:02 39

36 I Carboidrati Un apporto eccessivo di carboidrati e/o zuccheri semplici, specialmente se assunti tutti assieme, proprio per la loro velocita di assorbimento provoca una compromissione della composizione corporea, con un aumento della percentuale di grasso. Inversamente uno scarso apporto di carboidrati, (in particolare in soggetti sportivi) provoca inizialmente la riduzione delle scorte di glicogeno, in seguito una riduzione delle prestazioni sportive, e a lungo termine astenia. Vi sono particolari piani alimentari che possono prevedere una riduzione dei carboidrati senza creare problematiche per l atleta. 10:02 40

37 I Carboidrati 30 gr. di carboidrati forniscono circa il 5% di una razione calorica di 2000 Kcal. Un attivita fisica viene considerata tale quando ha un dispendio superiore ai 3 METs 3 (METs) * 70 (Kg.) = 210 Kcal ora Quindi circa 2 porzioni da 30 gr. per ogni ora di attivtà fisica 10:02 41

38 Alimenti Frollini 45 Biscotti secchi 40 Corn Flakes 35 Fiocchi D avena Fette biscottate Mais dolce in scatola Pane bianco (carrè) Pasta Patate Porzione (alimento a crudo in gr.) 40 gr. 40 gr. (5 fette) 170 gr. 50 gr. (2-3 fette) 40 gr. 180 gr. Pizza margherita 60 gr. (1 fetta ) Pane integrale Fiocchi di farro Alimenti che forniscono circa 30 gr. di carboidrati Prevalentemente complessi 60 gr. 45 gr. 10:02 42

39 Alimenti Banane 200 Cioccolato al latte 60 Crostata con marmellata 50 Fichi secchi Gelato alla frutta Marmellata 50 Marmellata senza zucchero Mele, pere, arance Succo di frutta zuccherato Succo di frutta senza zucchero Uva da tavola Alimenti che forniscono circa 30 gr. di carboidrati Prevalentemente semplici Porzione (alimento a crudo in gr.) 50 gr. (2-3 fichi) 100 gr. 100 gr. 300 gr. 200 gr. 400 gr. 200 gr. 10:02 43

40 I Carboidrati TEMPI: Gli zuccheri semplici possono essere assunti fino a minuti prima di un allenamento I carboidrati complessi devono essere assunti da 45 minuti ad un ora prima E possibile utilizzarli assieme, e si consiglia un assunzione che va dalla mezz ora ai 45 minuti prima dell allenamento Nel post allenamento un assunzione di zuccheri semplici ( effettuata il prima possibile ) permette di recuperare velocemente le scorte di glicogeno e contrastare il catabolismo muscolare. 10:02 44

41 Le proteine La visione scientifica è che l allenamento aumenti il fabbisogno di proteine. Un attenzione particolare va posta alla differenziazione tra % di proteine e gr. di proteine per Kg. di peso corporeo. 10:02 45

42 Le proteine In chi pratica attività fisica le proteine sono necessarie a: Supportare i processi riparativi delle fibre muscolari danneggiate in risposta allo stimolo allenante; Supportare lo sviluppo della massa muscolare In parte minore a fornire energia 10:02 46

43 Le proteine Apporto medio giornaliero di proteine consigliato per tipo di attività fisica Tipo di attività fisica Gr. di proteine per Kg di peso corporeo Sedentari 0,9 (12,6 %)* LARN Att. Fisica leggera (2-3 ore settimanali) 1,0 (14 %) Allenamenti fitness (3-5 ore settimanali) 1,2 (16,8%) Allenamenti di resistenza 1,2-1,4 (19,6%) Allenamenti misti (potenza-resistenza) 1,4-1,6 (22,4 %) Allenamenti di potenza 1,5-1,8 (25,2 %) Allenamenti di ultraendurance 2,0 (28 %) Allenamenti intensi in età dello sviluppo 2,0 (28 %) * Su un Peso di 70 Kg Kcal Naturalmente all aumentare dell ativita fisica aumentera anche in dispendio energetico e quindi le percentuali 10:02 47

44 Le proteine A parità di proteine ingerite, vi sono diversi fattori che intervengono nel loro metabolismo. Orari di consumo in relazione all esercizio. Combinazione delle proteine con glucidi. Composizione aminoacidica e rapidità di assorbimento delle proteine consumate. 10:02 48

45 Le proteine Partecipano al costo energetico nelle attività di resistenza (3-5 %),circa 8-10 gr. per 1 ora di attività, circa gr. per 2 ore di attività; Un ridotto apporto di carboidrati durante allenamenti intensi possono incrementare le richieste di proteine. 10:02 49

46 Le proteine Alimenti che forniscono circa 10 gr. di proteine e pochi grassi < 5g Alimenti Porzione (alimento a crudo in gr.) Bresaola 20 Carne magra (pollo, vitella, ecc) Fiocchi di latte 100 Filetto di pesce spada Latte parzialmente scremato 300 ml (2 bicchieri) Fesa di tacchino 50 Tonno in scatola (al naturale, cotto) 80 Uovo albume 90 (3 albumi) Yogurt magro gr. 10:02 50

47 Le proteine TEMPI: Andrebbero assunte almeno un ora e mezza prima dell allenamento, specialmente se associate a quote lipidiche (carni grasse) Associate ad una quota di zuccheri semplici vengono utilizzate in modo migliore. Nel post allenamento un assunzione ( effettuata preferibilmente entro 45 minuti * ) sempre in associazione a zuccheri semplici, permette di sfruttare la finestra anabolica, per un riparazione più veloce del tessuto muscolare ed un incremento della massa magra. *Studi recenti, hanno dimostrato che il periodo può essere superiore alle due ore 10:02 51

48 I lipidi Nell elaborazione di una dieta per soggetti sportivi la percentuale di grassi spesso non viene calcolata, ma è la rimanente percentuale dopo aver calcolato il fabbisogno glucidico e proteico. Bisogna fare attenzione perché in alcune discipline l apporto di lipidi è fondamentale. (sport di resistenza, ambienti freddi,ecc) 10:02 52

49 I lipidi L introito giornaliero quantitativo e qualitativo di lipidi negli atleti non differisce di molto da quello della popolazione generale.( %) Nelle discipline di destrezza e negli sport misti il fabbisogno può scendere leggermente (22-25%), mentre ce ne sarà un maggiore bisogno negli sport di lunga durata o in condizioni particolari 10:02 53

50 I lipidi I grassi saturi devono essere inferiori al 10 % (burro, strutto,pancetta, lardo, carni grasse.) Da favorire sarà il consumo di grassi polinsaturi, gli acidi grassi omega-6 e omega-3 devono avere un rapporto di circa 4:1. Ultimamente viene consigliato un rapporto di 2:1 10:02 54

51 I lipidi I grassi saturi devono essere inferiori al 10 % (burro, strutto,pancetta, lardo, carni grasse.) Da favorire sarà il consumo di grassi polinsaturi, gli acidi grassi omega-6 e omega-3 devono avere un rapporto di circa 4:1. Ultimamente viene consigliato un rapporto di 2:1 10:02 55

52 I lipidi TEMPI: Andrebbero assunte almeno due ore prima dell allenamento, per arrivare a 4 ore in caso di grassi fritti ( sempre sconsigliati prima di un attività) In alcuni sport di lunga durata, o giornate di competizioni possono essere utilizzati sia come fonte energetica, sia per modulare regolare l assunzione di zuccheri, e quindi possono essere presi anche assieme agli zuccheri, in tempi più vicini alla competizione. 10:02 56

53 L ACQUA NUTRIENTE ED INTEGRATORE Il nostro organismo è formato principalmente da acqua 10:24 57

54 L ACQUA Bilancio idrico Normalmente la quantità di acqua assunta è uguale alla quantità persa. Il meccanismo della sete ne regola l assunzione, mentre, tra le varie uscite, la regolazione dell eccesso di acqua è affidata al meccanismo di secrezione della vasopressina. 10:02 58

55 L ACQUA E ATTIVTA FISICA Già una perdita di liquidi pari al 1-2% del peso corporeo comporta uno scadimento delle prestazioni, che diventano pesanti,addirittura il 30% della capacità lavorativa, con una perdita del 5%. Fra il 6 e 10% di perdita, la diminuita capacità di termoregolazione può far incorrere il soggetto nel colpo di calore, fino al coma. 10:02 59

56 L ACQUA E ATTIVTA FISICA La prima barriera alla disponibilità all ingestione dei liquidi è data dalla velocità di svuotamento gastrico, che è di circa 1 litro/ora,(15-20 ml/minuto) velocità che diminuisce rapidamente in caso di liquidi iperosmotici o altamente energetici. Si dovrà quindi iniziare un attività fisica già con una buona idratazione e proseguirla con assunzione di liquidi di ml ogni minuti. 10:02 60

57 L ACQUA E ATTIVTA FISICA NON BISOGNA ASPETTARE DI AVERE SETE La comparsa della sete avviene quando c è una perdita di liquidi superiore al 2% del peso corporeo, ciò implicata già un decadimento della performance ed un difficile recupero dell idratazioni per attività fisiche intense. 10:02 61

58 L ACQUA E ATTIVTA FISICA Le perdite di liquidi variano da 0,5 litri l ora fino ad arrivare a picchi ( in condizioni particolarmente estreme) a 4 litri l ora. Il sudore riesce a dissipare massimo l 80% del calore prodotto, vi sarà così, a lungo andare un accumulo di calore corporeo. Inoltre il tempo di svuotamento gastrico non permette il tempestivo reintegro dei liquidi se le perdite superano un litro/ora 10:02 62

59 L ACQUA E ATTIVTA FISICA DOVREMO FARE UNA MAGGIORE ATTENZIONE ALL IDRATAZIONE PER ATTIVITÀ FISICHE SVOLTE IN CONDIZIONI PARTICOLARI COME: molto caldo, (superiore alla temperatura corporea) vi è un apporto di calore dall esterno all interno. umidità del 100%, il sudore non evapora in alta quota, maggiore dispersione di vapore acqueo con la respirazione. 10:02 63

60 L ACQUA E ATTIVTA FISICA La maggiore efficacia dei fluidi con elettroliti e 5-6% di monosaccaridi (glucosio + fruttosio), rispetto all acqua, non è più in discussione. (per ora) Lavoro effettuato tramite tracciatura dei fluidi con deuterio. 10:02 64

61 L ACQUA E ATTIVTA FISICA Come gestire l idratazione? Piccole ma frequenti assunzioni di fluidi contenentiacqua, elettroliti (specie sodio) e monosaccaridi (5-6%) Preferire invece l acqua solo se si assume cibo, per ridurne il carico osmotico (per 15 dopo assunzione) Ebden BD et al Nutritional intake during an ultraendurance running race. Int JSport Nutr. Jun;4(2): :02 65

62 IN PRATICA La prima colazione Deve contenere Carboidrati, proteine, grassi, fibre Carboidrati Zuccheri semplici Fibre Proteine Grassi 10:02 Colazione Dolce Latte normale o di soia Cereali integrali meglio se in chicchi Frutta, mousse di frutta, frullati( latte e frutta) Formaggio ( anche da spalmare Noci, nocciole, mandorle Oppure yogurt Oppure pane o Fette biscottate integrali Oppure marmellata meglio senza zuccheri aggiunti Oppure yogurt Greco Oppure tofu grassi saturi ( burro) 66 Slide n. 66

63 Lo spuntino di metà mattina Se non ci si allena di mattina, serve principalmente a mantenere la giusta glicemia ed evitare di arrivare troppo affamati a pranzo Consumare: Frutta fresca (mai da sola!) con noci, oppure con yogurt, oppure barrette ai cereali (per comodità), ma anche pizza o se ci si allena nel primo pomeriggio pane con affettati. Se ci si allena, deve essere utilizzato per recuperare le scorte di glicogeno ( timing minuti). Consumare: Frutta, Succhi di frutta, bevande energetiche, crostata, dolci senza creme, barrette energetiche. Eventualmente si volesse aumentare l anabolismo muscolare, aggiungere una quota proteica. Consumare: Formaggio, affettati magri, proteine in 10:02 Slide 67 n. 67

64 PRANZO Se ci si allena nelle prime ore del pomeriggio, non è possibile consumare un pranzo completo. Per digerire un pasto completo occorrono almeno tre ore. In questa fase un allenamento sportivo ostacolerebbe la digestione causando senso di pesantezza, nausea e malessere generale. Ti alleni male e digerisci male. 10:02 68

65 Il pranzo Deve risultare digeribile e leggero, prediligere un primo, con pochi grassi. Consumare : una porzione di pasta, o in alternativa di riso, o meglio ancora orzo farro o altri cereali conditi con una piccola quota proteica, come sugo di carne, o tonno, o legumi. ATTENZIONE A LIMITARE I GRASSI E possibile consumare della verdura, preferibilmente cotta. 10:02 69 Slide n. 69

66 Il pranzo In caso di allenamento particolarmente ravvicinato, si potrà consumare pasta in bianco o al pomodoro e terminare il pranzo con una fetta di un dolce da forno, senza creme o panna (per es. ciambellone, pan di spagna, ecc.), oppure una crostata o torta di mele o di altra frutta, oppure un gelato di frutta o un succo di frutta. 10:02 70 Slide n. 70

67 Il pranzo In caso di allenamento nel tardo pomeriggio: Consumare : Un pasto completo, Pasta o equivalenti ( sempre sughi leggeri) Un secondo di carne ( la bianca è più digeribile) Un contorno di verdura (cotta o cruda) Niente dolci 10:02 71 Slide n. 71

68 Pre allenamento ( se ci si allena dopo almeno 3 ore dal pranzo) Assumere minuti prima Consumare : circa gr. di zuccheri (carboidrati+zuccheri) Carboidrati complessi (pane, fette biscottate, cracker,gallette di riso, orzo, farro,barrette ai cereali,ecc) e Zuccheri semplici (frutta, marmellata,, barrette energetiche, succhi di frutta!!!) Combinazioni: Fette biscottate o pane, con marmellata frutta e yogurt, 10:30 barrette ai cereali. 72 Slide n. 72

69 Pre allenamento Se l allenamento si dovesse protrarre più a lungo è possibile associare alla normale quota di carboidrati una piccola quota proteica e/o di grassi. Tutto ciò permetterà un assorbimento più lento degli zuccheri ed un prolungarsi dell energia, che in un secondo momento sarà innescata anche dalle proteine e dai grassi. Vi sarà di conseguenza una minore energia di pronto utilizzo che però verrà incontro a le esigenze di un allenamento più lungo. 10:30 73 Slide n. 73

70 Pre allenamento L idratazione è sempre fondamentale. Il tempo di svuotamento gastrico è di circa un litro l ora. Lo svuotamento maggiore si ha quando lo stomaco ha 500 ml nello stomaco. Bere almeno due - tre bicchieri di acqua, nella mezz ora prima dell evento ( allenamento o gara) 10:02 74 Slide n. 74

71 DURANTE L ALLENAMENTO Come gestire l idratazione? Piccole ma frequenti assunzioni di fluidi, ogni minuti. La maggiore efficacia dei fluidi con elettroliti è con una percentuale del 5-6% di monosaccaridi (glucosio + fruttosio) rispetto all acqua, non è più in discussione. Una borraccia da 500 ml riempita con un succo di frutta commerciale, ( brik da 200 ml) e acqua, ha 30 gr. di zuccheri (glucosio+fruttosio) e un osmolarità di circa 5-6% 10:02 75

72 DOPO L ALLENAMENTO Dopo una attività fisica, qualunque essa sia, l organismo nell immediato necessita e tollera meglio una alimentazione liquida o semiliquida o comunque costituita da alimenti ricchi di acqua, per reintegrare le perdite idriche da sudorazione; in misura più contenuta vanno reintegrate quote di energia e minerali consumati. 10:02 76

73 DOPO ALLENAMENTO Reintegrare le perdite idriche e saline prodotte con la sudorazione e le scorte di glicogeno muscolare; Bevande non gassate, con aggiunta di minerali (anche integratori) e zuccheri semplici (maltodestrine, glucosio, fruttosio, saccarosio); 10:02 77

74 DOPO ALLENAMENTO Se vogliamo aumentare la massa muscolare, assumeremo anche una quota proteica. L assunzione di zuccheri permette un maggiore recupero post allenamento! Anche in questo caso la combinazione glucosio+fruttosio è la più rapida Eviteremo invece un assunzione di grassi che andrà a ritardare l assorbimento. 10:02 78 Slide n. 78

75 DOPO L ALLENAMENTO Il timing (tempo di assunzione) è essenziale Anche se ancora ci sono studi contrastanti per l assunzione di una quota proteica nell ora successiva all allenamento (FINESTRA ANABOLICA) E invece indiscussa l importanza di assumere zuccheri semplici appena terminato l allenamento ( minuti). (riduce gli effetti infiammatori e migliora quelli immunitari contrastando l overtraining!) 10:02 79 Slide n. 79

76 Alimenti consigliabili dopo un allenamento sportivo principalmente aerobico frutta fresca di stagione succhi di frutta gelato alla frutta yogurt alla frutta Barrette energetiche dolci da forno biscotti secchi fette biscottate con marmellata Bevande energetiche 10:02 80 Slide n. 80

77 Alimenti consigliabili dopo un allenamento sportivo principalmente anaerobico frutta fresca di stagione e grana o parmigiano succhi di frutta e toast pane con miele e ricotta bevanda energetica e barretta proteica 10:02 81 Slide n. 81

78 CENA Deve soddisfare le esigenze nutrizionali dell atleta Deve completare gli apporti non soddisfatti nella giornata Consumare: Primo leggero ( ma sempre presente), minestre, zuppe, (recupero acqua e Sali minerali), oppure pane o patate. Pietanza, non eccedere con le carni grasse, se l atleta è particolarmente affaticato, prediligere pesce o carni bianche. Una porzione di verdura ( es. insalata) Eventualmente un piccolo dolce da forno(dipende dal peso, periodo,ecc) Il dopocena solo se passano più di 3 ore (non sempre necessario) 10:02 82 Slide n. 82

79 CONCLUSIONI L alimentazione, come lo sport, ha bisogno di motivazione, una dieta monotona, difficile da seguire o che ci esclude dalle relazioni sociali ( pranzi o cene con amici ), difficilmente verrà accettata e seguita a lungo termine. Dietro ogni dieta ci deve essere una buona educazione alimentare, l atleta deve sapere ( nei limiti del proprio ruolo) i perché di alcune scelte alimentari, in modo che sia partecipe alla sua alimentazione e che in situazioni non previste sappia come comportarsi. 10:02 83

80 CONCLUSIONI SIA CHE SIATE SPORTIVI AMATORIALI O PROFESSIONISTI DOVETE RICORDARE CHE ALIMENTAZIONE E ALLENAMENTO SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA CHE CI AUGURIAMO SIA D ORO 10:02 84

81 10:02 85

Consigli per l'alimentazione degli sportivi: sani, in forma e senza glutine!

Consigli per l'alimentazione degli sportivi: sani, in forma e senza glutine! ..\..\Leggi+Articoli rist + logo+immag\loghi AIC\Loghi AFC\AFC definitivobis.pdf Consigli per l'alimentazione degli sportivi: sani, in forma e senza glutine! Alimentazione sana ed equilibrata Migliora

Dettagli

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana CORSA E ALIMENTAZIONE Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana Un alimentazione corretta in chi pratica attività sportiva permette di: - ottimizzare il rendimento

Dettagli

Guida alla nutrizione

Guida alla nutrizione CentroCalcioRossoNero Guida alla nutrizione Bilancio energetico e nutrienti Il mantenimento del bilancio energetico-nutrizionale negli atleti rappresenta un importante obiettivo biofisiologico. Diversi

Dettagli

L ALIMENTAZIONE DEL PODISTA PRE e POST ALLENAMENTO PRE e POST GARA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa

L ALIMENTAZIONE DEL PODISTA PRE e POST ALLENAMENTO PRE e POST GARA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L ALIMENTAZIONE DEL PODISTA PRE e POST ALLENAMENTO PRE e POST GARA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L uomo è ciò che mangia Ippocrate 400 a.c. Una sana e adeguata alimentazione

Dettagli

Attività fisica e. Per guadagnare salute 09/05/2013

Attività fisica e. Per guadagnare salute 09/05/2013 Attività fisica e Alimentazione Per guadagnare salute 09/05/2013 ? QUANTA ENERGIA ENERGIA SERVE AL PODISTA AMATORE? 09/05/2013 FABBISOGNO ENERGETICO Metabolismo basale (60-75%): età, sesso, massa corporea

Dettagli

ALIMENTAZIONE E SPORT. Dott. MAURIZIO VIGANO Spec. in Medicina dello Sport

ALIMENTAZIONE E SPORT. Dott. MAURIZIO VIGANO Spec. in Medicina dello Sport ALIMENTAZIONE E SPORT Dott. MAURIZIO VIGANO Spec. in Medicina dello Sport Argomenti: 1) Il fabbisogno energetico 2) Gli alimenti 3) L acqua 4) Vitamine, sali minerali, integratori 5) La dieta dello sportivo

Dettagli

ALIMENTAZIONE NELLA SCHERMA Club Scherma Roma

ALIMENTAZIONE NELLA SCHERMA Club Scherma Roma ALIMENTAZIONE NELLA SCHERMA Club Scherma Roma I. Bonchi Dietista specializ. in nutrizione nello sport, gravidanza e allattamento I.bonchi@libero.it Con la collaborazione di Francesca Pascazio Nutrizione

Dettagli

SCHEMA ALIMENTARE SKY LINE

SCHEMA ALIMENTARE SKY LINE SCHEMA ALIMENTARE SKY LINE Il nuoto è una disciplina sportiva di tipo aerobico-anaerobico misto in cui sono coinvolti principalmente i CARBOIDRATI per soddisfare il fabbisogno energetico. Devono essere

Dettagli

ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA SPORTIVA

ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA SPORTIVA ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA SPORTIVA Tutti i gruppi alimentari (carboidrati, grassi, proteine) sono importanti per lo svolgimento dell attività sportiva, ma è utile fare alcuni distinguo sul tipo di alimenti

Dettagli

ALIMENTAZIONE e NUOTO

ALIMENTAZIONE e NUOTO MICROELEMENTI ALIMENTAZIONE e NUOTO ZUCCHERI: costituiscono la fonte energetica, che permette all uomo di muoversi. Sono di due tipi : a. SEMPLICI, si trovano nella zuccheriera, nella, nel miele e sono

Dettagli

1) Alimentazione allenamento: dieta da 2800-3400 calorie (atleta di 70 kg che si allena regolarmente).

1) Alimentazione allenamento: dieta da 2800-3400 calorie (atleta di 70 kg che si allena regolarmente). Alimentazione e Competizione 1) Alimentazione allenamento: dieta da 2800-3400 calorie (atleta di 70 kg che si allena regolarmente). 2) Alimentazione pre-gara Nelle discipline di lunga durata (> 60-90 minuti),

Dettagli

Alimentazione per l esercizio fisico e lo sport: la ginnastica artistica/ritmica

Alimentazione per l esercizio fisico e lo sport: la ginnastica artistica/ritmica Alimentazione per l esercizio fisico e lo sport: la ginnastica artistica/ritmica Mercoledì 30 novembre 2011 Bolzano Via Cesare Battisti, 27 Il cibo influenza: La salute La composizione corporea La velocità

Dettagli

SUPPORTO NUTRIZIONALE ALLA PREPARAZIONE ATLETICA Silvia Pogliaghi

SUPPORTO NUTRIZIONALE ALLA PREPARAZIONE ATLETICA Silvia Pogliaghi Seminario sul tema: La Preparazione Fisica nel Rugby: Sport di Accelerazioni Ripetute Federazione Italiana Rugby Centro Studi FIR Lunedì 14 Gennaio 2008, ore 14.30 Facoltà di Scienze Motorie, Verona Università

Dettagli

DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE

DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE Corso di tecniche di assistenza di base per caregivers Maggio Dicembre 2012 FABBISOGNO ENERGETICO Il fabbisogno energetico è individuale e dipende da: Sesso Peso Altezza Età

Dettagli

IL Piccolo Cronista Sportivo

IL Piccolo Cronista Sportivo IL Piccolo Cronista Sportivo Stagione Sportiva 2014-2015 Asp.Scuola calcio Qualificata EDIZIONE SPECIALE SULL INCONTRO DEL 10.11.2014 SUL TEMA: L Educazione alimentare per la salute e lo sport Piccoli

Dettagli

Alimenti. Gruppi Alimentari

Alimenti. Gruppi Alimentari Alimenti Gli alimenti sono tutto ciò che viene utilizzato come cibo dalla specie umana. Un dato alimento non contiene tutti i nutrienti necessari per il mantenimento di un corretto stato fisiologico La

Dettagli

Una corretta alimentazione nello sport. Dott.ssa Jessica Giardini BIOLOGA NUTRIZIONISTA

Una corretta alimentazione nello sport. Dott.ssa Jessica Giardini BIOLOGA NUTRIZIONISTA Una corretta alimentazione nello sport Dott.ssa Jessica Giardini BIOLOGA NUTRIZIONISTA CARBOIDRATI Sono alla base dell alimentazione costituiscono circa il 50% delle calorie che occorrono ogni giorno POSSIAMO

Dettagli

LO SPORT E SERVITO. CINISELLO BALSAMO 25 MAGGIO 2012 Dott.ssa Raffaella Elena Monti

LO SPORT E SERVITO. CINISELLO BALSAMO 25 MAGGIO 2012 Dott.ssa Raffaella Elena Monti LO SPORT E SERVITO CINISELLO BALSAMO 25 MAGGIO 2012 Dott.ssa Raffaella Elena Monti ALIMENTO - DEFINIZIONE Per alimento si intende qualsiasi sostanza utilizzabile dal nostro organismo ai fini dell accrescimento,

Dettagli

SPORT acquatici e ALIMENTAZIONE Prof.ssa Lucia Scuteri

SPORT acquatici e ALIMENTAZIONE Prof.ssa Lucia Scuteri SPORT acquatici e ALIMENTAZIONE Prof.ssa Lucia Scuteri SPORT ACQUATICI (nuoto,tuffi,pallanuoto,immersione,, surf, windsurf,sci d acqua o VELA) Necessitano una DIETA EQUILIBRATA Ogni SPORT ha CARATTERISTICHE

Dettagli

ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI

ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI Intervento a cura di: Dr.ssa Maria Teresa Gussoni Ss Igiene Nutrizione Milano, 3 maggio 2012 1 L eccesso di peso rappresenta un fattore di rischio rilevante per le principali

Dettagli

NUTRIZIONE ed EQULIBRIO

NUTRIZIONE ed EQULIBRIO NUTRIZIONE ed EQULIBRIO Lo sapevi che Una corretta alimentazione è importante per il nostro benessere psico-fisico ed è uno dei modi più sicuri per prevenire diverse malattie. Sono diffuse cattive abitudini

Dettagli

ALIMENTAZIONE IN MONTAGNA. Alessandro Berretti: istruttore sezionale

ALIMENTAZIONE IN MONTAGNA. Alessandro Berretti: istruttore sezionale ALIMENTAZIONE IN MONTAGNA Alessandro Berretti: istruttore sezionale scopi dell'alimentazione suddivisone degli alimenti e loro caratteristiche fabbisogno idrico e calorico alimenti di uso comune in montagna

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti inorganici organici

Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti inorganici organici Prof. Carlo Carrisi Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti: servono a nutrire l organismo, derivano dalla digestione, vengono

Dettagli

10/02/2015. Dott. Luca Belli Biologo Nutrizionista Specialista in Scienza dell Alimentazione. SIAN ASUR Marche AV2 Fabriano

10/02/2015. Dott. Luca Belli Biologo Nutrizionista Specialista in Scienza dell Alimentazione. SIAN ASUR Marche AV2 Fabriano Dott. Luca Belli Biologo Nutrizionista Specialista in Scienza dell Alimentazione SIAN ASUR Marche AV2 Fabriano Consigliere Nazionale SINSeB Docente Università di Camerino Stato nutrizionale Bilancio energetico

Dettagli

Alimentazione ed Integrazione nel Nuoto Agonistico Dalla fisiologia alle esigenze nutrizionali dell atleta

Alimentazione ed Integrazione nel Nuoto Agonistico Dalla fisiologia alle esigenze nutrizionali dell atleta Alimentazione ed Integrazione nel Nuoto Agonistico Dalla fisiologia alle esigenze nutrizionali dell atleta Prof. Claudio Ciapparelli Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute Università degli Studi

Dettagli

Dieta alimentare: donna 30 anni, 1,70 m. 60 kg impiegata e praticante arti marziali.

Dieta alimentare: donna 30 anni, 1,70 m. 60 kg impiegata e praticante arti marziali. Dieta alimentare: donna 30 anni, 1,70 m. 60 kg impiegata e praticante arti marziali. Prima di affrontare un'attività sportiva, viene da chiedersi cosa e quanto è meglio mangiare. Ma quello che si può consumare

Dettagli

L'alimentazione nel giovane sportivo

L'alimentazione nel giovane sportivo L'alimentazione nel giovane sportivo Dr.ssa Sara Perrotta Biologa Nutrizionista Le abitudini alimentari sono in grado di influenzare in maniera significativa la capacità individuale di realizzare una determinata

Dettagli

Alimentazione del nuotatore. Daniela Stehrenberger Dietista diplomata

Alimentazione del nuotatore. Daniela Stehrenberger Dietista diplomata Alimentazione del nuotatore Daniela Stehrenberger Dietista diplomata Programma 1. Alimentazione di base composizione equilibrata dei pasti assunzione di liquidi 2. Particolarità dell alimentazione del

Dettagli

ALIMENTAZIONE dell ATLETA. Sergio Crescenzi Gianfranco Colombo Antonio De Pascale

ALIMENTAZIONE dell ATLETA. Sergio Crescenzi Gianfranco Colombo Antonio De Pascale ALIMENTAZIONE dell ATLETA Sergio Crescenzi Gianfranco Colombo Antonio De Pascale A CHE SERVE MANGIARE? Gli alimenti ci forniscono l energia per muoverci, per respirare,per il battito cardiaco, per il funzionamento

Dettagli

ALIMENTAZIONE E INTEGRAZIONE SPORTIVA PER ALLENAMENTO (O GARA) TRIATHLON

ALIMENTAZIONE E INTEGRAZIONE SPORTIVA PER ALLENAMENTO (O GARA) TRIATHLON Alimentazione e Integrazione sportiva per allenamento Triathlon VISITE: 1446 ALIMENTAZIONE E INTEGRAZIONE SPORTIVA PER ALLENAMENTO (O GARA) TRIATHLON La disciplina del Triathlon si sta sviluppando in maniera

Dettagli

Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni

Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni DIABETE E CIBO Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni I nutrienti della dieta I nutrienti essenziali: PROTEINE

Dettagli

Sostituisci 1 o 2 dei tre pasti principali giornalieri con altrattanti shake FORMULA 1 PRO

Sostituisci 1 o 2 dei tre pasti principali giornalieri con altrattanti shake FORMULA 1 PRO SOSTITUTO DEL PASTO PER SPORTIVI Prima dell allenamento, scegli una nutrizione che ti dà sicurezza. Nutrizione bilanciata ricca di carboidrati, proteine, vitamine e minerali, Formula 1 Pro è un sostituto

Dettagli

L alimentazione. Erminia Ebner Dietista Specializzata Scienze della Nutrizione Umana Scuola dello Sport C.O.N.I. Roma. Centro Tecnico Federale FIB

L alimentazione. Erminia Ebner Dietista Specializzata Scienze della Nutrizione Umana Scuola dello Sport C.O.N.I. Roma. Centro Tecnico Federale FIB L alimentazione nella ll disciplina di i li Bocce Erminia Ebner Dietista Specializzata Scienze della Nutrizione Umana Scuola dello Sport C.O.N.I. Roma Centro Tecnico Federale FIB Michelangelo Giampietro

Dettagli

PER DARE IL MASSIMO? NUTRIRSI AL MEGLIO! RADEGHIERI DOTT. SSA LOREDANA DIETISTA

PER DARE IL MASSIMO? NUTRIRSI AL MEGLIO! RADEGHIERI DOTT. SSA LOREDANA DIETISTA PER DARE IL MASSIMO? NUTRIRSI AL MEGLIO! RADEGHIERI DOTT. SSA LOREDANA DIETISTA NOI E IL CIBO Per crescere servono calorie e principi nutritivi e la nutrizione della prima parte della vita influisce sull

Dettagli

E-Book Gratuito I principi base del Professionista Top

E-Book Gratuito I principi base del Professionista Top Questo E-book è di proprietà di Ivan Ianniello. Questo E-book non può essere copiato, venduto o usato come contenuto proprio in nessun caso, salvo previa concessione dell'autore. L'Autore non si assume

Dettagli

COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE AREA 3 SERVIZI INTEGRATI ALLA PERSONA

COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE AREA 3 SERVIZI INTEGRATI ALLA PERSONA COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE AREA 3 SERVIZI INTEGRATI ALLA PERSONA Città Metropolitana di Genova All. A CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DEI MENU Il menù è soggetto a validazione da parte del competente

Dettagli

Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta per una gestione condivisa.»

Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta per una gestione condivisa.» AZIENDA UNITÁ LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 13 Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta

Dettagli

IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA LEZIONE 16 IGIENE ALIMENTARE PER LO SPORTIVO

IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA LEZIONE 16 IGIENE ALIMENTARE PER LO SPORTIVO IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA LEZIONE 16 IGIENE ALIMENTARE PER LO SPORTIVO Nozioni generali Fin dai tempi dei primi giochi olimpici (776 a.c.) l alimentazione degli atleti era controllata al fine di ottimizzare

Dettagli

Mangiar sano secondo la nuova Piramide Mediterranea

Mangiar sano secondo la nuova Piramide Mediterranea Mangiar sano secondo la nuova Piramide Mediterranea La nuova piramide della dieta mediterranea moderna proposta dall INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca degli Alimenti e della Nutrizione) presenta

Dettagli

Alimentazione e sport

Alimentazione e sport Momenti di Gloria La medicina incontra lo sport: i muscoli Genova 18 aprile 2013 Alimentazione e sport Luca Spigno La dieta dello sportivo è diversa da quella del soggetto sedentario? Come dobbiamo nutrirci

Dettagli

DIETA MEDITERRANEA IN MENOPAUSA. Dott. Lorenzo Grandini, biologo nutrizionista, farmacista e naturopata.

DIETA MEDITERRANEA IN MENOPAUSA. Dott. Lorenzo Grandini, biologo nutrizionista, farmacista e naturopata. DIETA MEDITERRANEA IN MENOPAUSA Dott. Lorenzo Grandini, biologo nutrizionista, farmacista e naturopata. Una corretta alimentazione e una costante attività fisica sono la base per una vita sana Perché si

Dettagli

DIABETE E ALIMENTAZIONE

DIABETE E ALIMENTAZIONE DIABETE E ALIMENTAZIONE La pianificazione di una dieta corretta può essere difficile se non si è certi della combinazione di cibi migliore, delle porzioni e dell effetto dei diversi alimenti sui livelli

Dettagli

ALIMENTAZIONE E SPORT IN ETÀ EVOLUTIVA

ALIMENTAZIONE E SPORT IN ETÀ EVOLUTIVA ALIMENTAZIONE E SPORT IN ETÀ EVOLUTIVA L attività fisica e sportiva sono parte integrante della vita dei bambini e degli adolescenti e hanno implicazioni importanti di ordine fisico, educativo e psicologico.

Dettagli

L ALIMENTAZIONE NEL DIABETICO SPORTIVO E NELL OBESO

L ALIMENTAZIONE NEL DIABETICO SPORTIVO E NELL OBESO L ALIMENTAZIONE NEL DIABETICO SPORTIVO E NELL OBESO Dott. Giorgio Tonini In collaborazione con Dietista Del Forno Elisa S.S. Centro diabetologico distrettuale ASS1 OBIETTIVI DEL PROGRAMMA NUTRIZIONALE

Dettagli

alimentazione WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ

alimentazione WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ alimentazione WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ NUTRIENTI (O PRINCIPI NUTRITIVI): PROTEINE LIPIDI CARBOIDRATI VITAMINE ACQUA MINERALI CON FUNZIONE: PLASTICA ENERGETICA BIOREGOLATRICE PROTEINE LUNGHE CATENE DI

Dettagli

Lezione di alimentazione. Corso FALC ARG1 2010

Lezione di alimentazione. Corso FALC ARG1 2010 Lezione di alimentazione Claudio Caldini i Una corretta alimentazione non è sufficiente per vincere una gara ma un alimentazione insufficiente può sicuramente farla perdere Prof. Giuseppe Masera Responsabile

Dettagli

Alimentazione e sport

Alimentazione e sport Dietista Silvia Bernardi Trento, 5 Marzo 2010 Il movimento spontaneo e l attività fisica, se iniziati precocemente, rappresentano la misura più efficace di terapia e prevenzione delle patologie del benessere.

Dettagli

Nutrizione e Sport Piergiorgio Pietta. Verona 15 aprile 2012 IV Congresso Nazionale DMSA

Nutrizione e Sport Piergiorgio Pietta. Verona 15 aprile 2012 IV Congresso Nazionale DMSA Nutrizione e Sport Piergiorgio Pietta Verona 15 aprile 2012 IV Congresso Nazionale DMSA L'alimentazione dello sportivo non è molto diversa dall'alimentazione indicata per la popolazione in generale. Non

Dettagli

L'Alimentazione (principi alimentari e consigli) Una Sana Alimentazione Ogni essere vivente introduce cibo nell'organismo: questo processo prende il nome di ALIMENTAZIONE. Introdurre cibo nel nostro corpo

Dettagli

L ALIMENTAZIONE DELLO SPORTIVO

L ALIMENTAZIONE DELLO SPORTIVO CivitilloOsteopathicCenter ServiziodiOsteopatiadelloSport info@osteopatiacivitillo.com Tel0823/1688251Cell335/8437244 L ALIMENTAZIONEDELLOSPORTIVO Un corretto piano alimentare deve essere interamente integrato

Dettagli

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute Titolo: Diabete e alimentazione Relatore: Giovanna Foschini Data 19 marzo 2014 Sede Sala Piccolotto UN PO DI STORIA Un po' di storia... Papiro di Ebers (1550 a.c.)

Dettagli

IN CASO DI SPORT SCOPRI PERCHÉ. con i consigli della nutrizionista Elisabetta Orsi, consulente della Nazionale di Calcio Italiana

IN CASO DI SPORT SCOPRI PERCHÉ. con i consigli della nutrizionista Elisabetta Orsi, consulente della Nazionale di Calcio Italiana IN CASO DI SPORT SCOPRI PERCHÉ con i consigli della nutrizionista Elisabetta Orsi, consulente della Nazionale di Calcio Italiana ATTIVITÀ SPORTIVA ENDURANCE ALIMENTAZIONE 2 1 ADEGUATO APPORTO DI TUTTI

Dettagli

Aspetti pratici dell alimentazione del calciatore dilettante

Aspetti pratici dell alimentazione del calciatore dilettante AIAC Associazione Italiana Allenatori Calciatori Grosseto Aspetti pratici dell alimentazione del calciatore dilettante Dott. Marco Buccianti Dietista consulente settore giovanile FC Grosseto calcio 2006/2007

Dettagli

MANGIAR SANO UN GIOCO DA BAMBINI!

MANGIAR SANO UN GIOCO DA BAMBINI! MANGIAR SANO UN GIOCO DA BAMBINI! Paese, 13 marzo 2013 dott.ssa Laura Martinelli dietista sportiva www.alimentazionesportivamartinelli.com ARGOMENTI L alimentazione dei bambini in Italia Elementi di dietetica

Dettagli

ALIMENTAZIONE IN ETA PRESCOLARE E SCOLARE. Silvia Scaglioni Clinica Pediatrica Ospedale S.Paolo Università di Milano

ALIMENTAZIONE IN ETA PRESCOLARE E SCOLARE. Silvia Scaglioni Clinica Pediatrica Ospedale S.Paolo Università di Milano ALIMENTAZIONE IN ETA PRESCOLARE E SCOLARE Silvia Scaglioni Clinica Pediatrica Ospedale S.Paolo Università di Milano ABITUDINI NUTRIZIONALI IN ITALIA ETÀ PRESCOLARE E SCOLARE ABITUDINI NUTRIZIONALI 3-53

Dettagli

ALIMENTAZIONE E SPORT I nutrienti giusti nei tempi giusti e perché! CORTISOLO (Abstract della presentazione alla scuola di allenatori. Riccione 2010. Relatore Prof. Angelo Pulcini) ---------------------------------------------

Dettagli

Il nostro programma. Le nostre proposte di dieta sportiva

Il nostro programma. Le nostre proposte di dieta sportiva Il nostro programma Le nostre proposte di dieta sportiva Il nostro centro offre programmi dietetico-nutrizionali, scientificamente validati, atti a soddisfare le esigenze personali del soggetto sulla base

Dettagli

TABELLE DIETETICHE. Media Maschi/femmine (Kcal/gg) Fabbisogno Energetico. Nido d infanzia dell infanzia

TABELLE DIETETICHE. Media Maschi/femmine (Kcal/gg) Fabbisogno Energetico. Nido d infanzia dell infanzia TABELLE DIETETICHE La tabella dietetica deve fornire la corretta quantità in nutrienti, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, in modo che l organismo dell individuo non debba ricorrere ad

Dettagli

Gli integratori: cosa sono e a cosa servono

Gli integratori: cosa sono e a cosa servono Gli integratori: cosa sono e a cosa servono Gli integratori alimentari, nella vita quotidiana, sono prodotti specifici che favoriscono l'assunzione di sostanze quali macronutrienti (carboidrati e proteine)

Dettagli

Alimentazione Salute Ambiente: la composizione degli alimenti e le scelte del consumatore. La ristorazione a scuola ed a casa

Alimentazione Salute Ambiente: la composizione degli alimenti e le scelte del consumatore. La ristorazione a scuola ed a casa Alimentazione Salute Ambiente: la composizione degli alimenti e le scelte del consumatore. La ristorazione a scuola ed a casa Relatore: Prof. Vincenzo Gerbi UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO Di.S.A.F.A.

Dettagli

Carboidrati circa 55-60% dell'introito calorico giornaliero

Carboidrati circa 55-60% dell'introito calorico giornaliero Qualunque cibo introdotto nel corpo umano viene trasformato, tramite reazioni chimiche, nei suoi costituenti elementari che sono proteine, lipidi, carboidrati, vitamine, minerali e acqua, perché è solo

Dettagli

Alimentarsi nella scherma

Alimentarsi nella scherma Alimentarsi nella scherma Norme generali per l alimentazione di gara Per alimentazione di gara s intende, oltre che l alimentazione da seguire durante la competizione sportiva, l intero regime dietetico

Dettagli

Il formaggio sardo nella Sana Alimentazione Bambino, adulto, anziano, sportivo

Il formaggio sardo nella Sana Alimentazione Bambino, adulto, anziano, sportivo Cagliari, mercoledì 30 novembre 2011 METTI IL FORMAGGIO SARDO NELLA TUA DIETA Il formaggio sardo nella Sana Alimentazione Bambino, adulto, anziano, sportivo Giovanna Maria Ghiani Specialista in Scienza

Dettagli

L educazione alimentare

L educazione alimentare L educazione alimentare Educazione alimentare: alimenti e nutrienti Sono ALIMENTI tutte le sostanze che l organismo può utilizzare per l accrescimento, il mantenimento e il funzionamento delle strutture

Dettagli

Alimentazione nel bambino in età scolare

Alimentazione nel bambino in età scolare Martellago 05 marzo 2015 Alimentazione nel bambino in età scolare Dr.ssa Maria Tumino Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione Veneto Sovrappeso Obesità Obesità severa 17,45% 5,5% 1,5% latte

Dettagli

I gruppi alimentari GRUPPO N GRUPPO N. CARNI, PESCI, UOVA Forniscono: proteine ad alto valore biologico; minerali quali ferro,

I gruppi alimentari GRUPPO N GRUPPO N. CARNI, PESCI, UOVA Forniscono: proteine ad alto valore biologico; minerali quali ferro, I nutrienti I gruppi alimentari NEL NOSTRO VIVER COMUNE, NON RAGIONIAMO CON NUTRIENTI MA CON ALIMENTI: SONO PERTANTO STATI RAGGRUPPATI GLI ALIMENTI SECONDO CARATTERISTICHE NUTRITIVE IN COMUNE. GRUPPO N

Dettagli

ALIMENTAZIONE DELL ATLETA

ALIMENTAZIONE DELL ATLETA ALIMENTAZIONE DELL ATLETA 1 Linee guida di alimentazione dell atleta L alimentazione ha un ruolo determinante nella pratica sportiva sia nella fase d allenamento che di gara. I principi di alimentazione

Dettagli

Gianluca Tognon. Biologo, specialista in scienza dell alimentazione www.studiotognon.net

Gianluca Tognon. Biologo, specialista in scienza dell alimentazione www.studiotognon.net Gianluca Tognon Biologo, specialista in scienza dell alimentazione www.studiotognon.net L ABC DELL ALIMENTAZIONE: I GRUPPI DI ALIMENTI Gruppo 1: CARNI, PESCI, UOVA Proteine nobili, Ferro, alcune Vitamine

Dettagli

Indicazioni alimentari per addominalepernatale. Queste ricette e indicazioni non sostituiscono la dieta di un medico nutrizionista in alcun caso.

Indicazioni alimentari per addominalepernatale. Queste ricette e indicazioni non sostituiscono la dieta di un medico nutrizionista in alcun caso. Indicazioni alimentari per addominalepernatale. Queste ricette e indicazioni non sostituiscono la dieta di un medico nutrizionista in alcun caso. Per seguire tutti gli allenamenti collegati al sito www.workout-italia.it

Dettagli

Consigli alimentari per la prima infanzia (1/3 anni)

Consigli alimentari per la prima infanzia (1/3 anni) DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO - Servizio Igiene della Nutrizione Consigli alimentari per la prima infanzia (1/3 anni) Per una crescita armoniosa è importante che il bambino assuma i pasti in modo

Dettagli

DIETA SEMILIQUIDA A. Requisiti degli alimenti:

DIETA SEMILIQUIDA A. Requisiti degli alimenti: DIETA SEMILIQUIDA A Questo tipo di dieta è proposto per pazienti incapaci di masticare, deglutire o far giungere allo stomaco cibi solidi e liquidi. E una dieta fluida, omogenea, frullata e setacciata

Dettagli

www.alberodeigelati.it

www.alberodeigelati.it www.alberodeigelati.it presenta La Dieta del Gelato a cura di Dott. Claudio Tomella, Medico - Chirurgo specialista in scienza dell alimentazione, nutrizione, medicina anti-aging Presidente Olosmedica COLAZIONE

Dettagli

PRINCIPI GENERALI DI ALIMENTAZIONE A cura del Dr. Danilo Gambarara - Facoltà Scienze Motorie - Università degli Studi di Urbino Medicina dello Sport

PRINCIPI GENERALI DI ALIMENTAZIONE A cura del Dr. Danilo Gambarara - Facoltà Scienze Motorie - Università degli Studi di Urbino Medicina dello Sport PRINCIPI GENERALI DI ALIMENTAZIONE A cura del Dr. Danilo Gambarara - Facoltà Scienze Motorie - Università degli Studi di Urbino Medicina dello Sport La nutrizione nell'attività fisica e nei vari sport

Dettagli

ALIMENTAZIONE SANA PER CRESCERE BENE

ALIMENTAZIONE SANA PER CRESCERE BENE ALIMENTAZIONE SANA PER CRESCERE BENE In qualità di Presidente del mi sento in dovere di portarvi a conoscenza di alcune interessanti e basilari concetti per una corretta alimentazione dei nostri figli.

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA NUTRIZIONE

EDUCAZIONE ALLA NUTRIZIONE EDUCAZIONE ALLA NUTRIZIONE Dott.ssa Luce Ghigo Medico Chirurgo Convenzionato S.S.N. Medicina di Gruppo - Medico di R.S.A. Piani Alimentari e Terapia del Sovrappeso 1 Se è vero che le esigenze nutrizionali

Dettagli

COMUNE DI RAPALLO. Allegato n. 2. CARATTERISTICHE e CRITERI per la REALIZZAZIONE del MENU - GRAMMATURE SCHEMA MENU ASILO NIDO

COMUNE DI RAPALLO. Allegato n. 2. CARATTERISTICHE e CRITERI per la REALIZZAZIONE del MENU - GRAMMATURE SCHEMA MENU ASILO NIDO COMUNE DI RAPALLO Allegato n. 2 CARATTERISTICHE e CRITERI per la REALIZZAZIONE del MENU - GRAMMATURE SCHEMA MENU ASILO NIDO 1 MENU CARATTERISTICHE DEL MENU 1. Alimenti sempre BIOLOGICI o a LOTTA INTEGRATA

Dettagli

Corso P1 - Operatore della Ristorazione N. RIF. 2010-358/RA

Corso P1 - Operatore della Ristorazione N. RIF. 2010-358/RA Corso P1 - Operatore della Ristorazione N. RIF. 2010-358/RA Docente: Dr. Luca La Fauci Biologo Nutrizionista & Tecnologo Alimentare Lezione 2 Principi nutritivi, tabelle nutrizionali e corretto regime

Dettagli

APPROFONDIMENTI MODULO 7: ALIMENTAZIONE LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA - REVISIONE 1997 ISTITUTO NAZIONALE DELLA NUTRIZIONE

APPROFONDIMENTI MODULO 7: ALIMENTAZIONE LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA - REVISIONE 1997 ISTITUTO NAZIONALE DELLA NUTRIZIONE APPROFONDIMENTI MODULO 7: ALIMENTAZIONE LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA - REVISIONE 1997 ISTITUTO NAZIONALE DELLA NUTRIZIONE 1) CONTROLLA IL PESO E MANTIENITI ATTIVO Pesarsi almeno una

Dettagli

La nutrizione nello sport

La nutrizione nello sport La nutrizione nello sport Una corretta alimentazione deve coprire in modo ottimale il fabbisogno energetico e plastico di un individuo, tenendo conto della fase di accrescimento, dell attività muscolare

Dettagli

PRANZO o CENA (30-40%apporto calorico giornaliero) COLAZIONE (15% apporto calorico giornaliero)

PRANZO o CENA (30-40%apporto calorico giornaliero) COLAZIONE (15% apporto calorico giornaliero) Consigli COLAZIONE (15% apporto calorico giornaliero) E un momento alimentare troppo spesso trascurato. E importante consumare un adeguata colazione. E dimostrato, peraltro, che l assenza di questo pasto

Dettagli

L ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA FREQUENZE SETTIMANALI DI CONSUMO E PORZIONI STANDARD

L ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA FREQUENZE SETTIMANALI DI CONSUMO E PORZIONI STANDARD ASL LECCO - GRUPPI DI CAMMINO 2008 L ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA FREQUENZE SETTIMANALI DI CONSUMO E PORZIONI STANDARD Estratto dalle LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA predisposte dall Istituto

Dettagli

Errori AlimentariEtà Giovanile e non solo. Colazione. Frutta / Verdura. Poca ACQUA. Bevande dolcificate

Errori AlimentariEtà Giovanile e non solo. Colazione. Frutta / Verdura. Poca ACQUA. Bevande dolcificate L evoluzione della specie L evoluzione umana Dott. Luca Belli Biologo Nutrizionista Master in Scienze dello Sport e del Fitness Prof. ac Sorv. Nutrizionale e Val. Composizione Corporea - Università di

Dettagli

CUORE & ALIMENTAZIONE

CUORE & ALIMENTAZIONE 5 Convegno Socio-Scientifico ASPEC Teatro «Antonio Ghirelli» - Salerno, 27 Giugno 2015 CUORE & ALIMENTAZIONE Annapaola Campana Unità Operativa di Oncoematologia Presidio Ospedaliero Pagani (SA) CAUSE DI

Dettagli

TABELLE TIPO TABELLA DIETETICA PER CENTRI DI VACANZA CON PERNOTTAMENTO

TABELLE TIPO TABELLA DIETETICA PER CENTRI DI VACANZA CON PERNOTTAMENTO TABELLE TIPO TABELLA DIETETICA PER CENTRI DI VACANZA CON PERNOTTAMENTO L.A.R.N. (livelli di assunzione giornalieri raccomandati di energia) da tener presenti nella definizione delle grammature. ETA MASCHI

Dettagli

La dieta della Manager Assistant

La dieta della Manager Assistant La dieta della Manager Assistant TUTTI I GIORNI COLAZIONE - 1 vasetto di yogurt oppure 1 tazza di latte parzialmente scremato oppure 1 cappuccino - 3 biscotti secchi oppure 4 fette biscottate oppure 1

Dettagli

ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI

ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI Intervento a cura di: Dr.ssa Armanda Frassinetti Dietista - Ss Igiene Nutrizione Milano, 3 maggio 2012 La abitudini alimentari della famiglia acquisite nei primi anni di vita

Dettagli

LINEE GUIDA SVEZZAMENTO

LINEE GUIDA SVEZZAMENTO LINEE GUIDA SVEZZAMENTO LATTANTI I bambini sino a 6 mesi assumono solamente latte seguendo le modalità e le dosi imposte dal pediatra. L allattamento artificiale inizierà con: Latte in polvere adattato

Dettagli

l integrazione sportiva nella pratica della MTB

l integrazione sportiva nella pratica della MTB l i lintegrazione i sportiva nella pratica della MTB Integrazione Sportiva L integrazione sportiva serve a sostenere la PRESTAZIONE dello sportivo nel pieno rispetto dei suoi PROCESSI FISIOLOGICI, con

Dettagli

I macronutrienti. Nutrizione e Vita di Gallo dr Ubaldo - info@italianutrizione.it

I macronutrienti. Nutrizione e Vita di Gallo dr Ubaldo - info@italianutrizione.it I macronutrienti 1 Ogni alimento può essere composto da: Carboidrati Proteine Grassi Questi sono conosciuti come macronutrienti 2 Il cibo va forse valutato solo in funzione del suo apporto calorico? ASSOLUTAMENTE

Dettagli

Dove sono i nutrienti? : I GRUPPI DI ALIMENTI

Dove sono i nutrienti? : I GRUPPI DI ALIMENTI Dove sono i nutrienti? : I GRUPPI DI ALIMENTI Al fine di comporre correttamente la propria dieta è bene conoscere le qualità dei principali alimenti che in base alle loro principali caratteristiche nutrizionali

Dettagli

A cosa serve l energia che prendiamo dagli alimenti?

A cosa serve l energia che prendiamo dagli alimenti? UNA DIETA EQUILIBRATA MIGLIORA LA VITA CONSIGLI PER UN ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE ALOMAR (Associazione Lombarda Malati Reumatici) Intervento a cura di: Dr.ssa Armanda Frassinetti SS Igiene Nutrizione Milano,

Dettagli

Alimentazione e reflusso gastrico

Alimentazione e reflusso gastrico Cause Il reflusso gastrico è causato dal reflusso del contenuto acido dello stomaco nell esofago. Questo succede per esempio con una pressione troppo forte sullo stomaco o perché il muscolo superiore di

Dettagli

L ALIMENTAZIONE DEL GIOVANE SPORTIVO

L ALIMENTAZIONE DEL GIOVANE SPORTIVO L ALIMENTAZIONE DEL GIOVANE SPORTIVO 1) Digestione e digeribilità dei cibi 2) Gli alimenti calorici e non calorici 3) Il fabbisogno calorico 4) Il peso ideale 5) Diete 1) DIGESTIONE E DIGERIBILITÀ DEI

Dettagli

Dieta sana = dieta costosa? No Consigli utili per mangiare sano senza spendere tanto

Dieta sana = dieta costosa? No Consigli utili per mangiare sano senza spendere tanto Dieta sana = dieta costosa? No Consigli utili per mangiare sano senza spendere tanto A CURA DEL MINISTERO DELLA SALUTE DIREZIONE GENERALE DELLA COMUNICAZIONE E DEI RAPPORTI EUROPEI E INTERNAZIONALI, UFFICIO

Dettagli

La dieta deve assicurare al nostro organismo, oltre alle proteine, i grassi, i carboidrati e l energia

La dieta deve assicurare al nostro organismo, oltre alle proteine, i grassi, i carboidrati e l energia 8. Varia spesso le tue scelte a tavola 58 La dieta deve assicurare al nostro organismo, oltre alle proteine, i grassi, i carboidrati e l energia da essi apportata, anche altri nutrienti indispensabili,

Dettagli

Sedalfam. Descrizione

Sedalfam. Descrizione L attenzione al peso corporeo e all indice glicemico e ad un corretto metabolismo non è solo oggetto di interesse estetico, ma di importanza fondamentale per la prevenzione di molte malattie quali diabete,

Dettagli

Dai nutrienti agli alimenti: i gruppi fondamentali e gli extra

Dai nutrienti agli alimenti: i gruppi fondamentali e gli extra Modello alimentare italiano e Stili di Vita Dai nutrienti agli alimenti: i gruppi fondamentali e gli extra Dott.ssa Carla Favaro Specialista in scienza dell alimentazione Dottore di ricerca in Nutrizione

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ALIMENTAZIONE DEL GOLFISTA. Giorgio Pasetto. Mauro Bertoni

LINEE GUIDA PER L ALIMENTAZIONE DEL GOLFISTA. Giorgio Pasetto. Mauro Bertoni LINEE GUIDA PER L ALIMENTAZIONE DEL GOLFISTA Giorgio Pasetto (dottore in scienze motorie e osteopata) Mauro Bertoni (preparatore atletico) Con la consulenza scientifica del Prof. Ottavio Bosello (docente

Dettagli

Il Servizio di Refezione Scolastica del Comune di Poggibonsi

Il Servizio di Refezione Scolastica del Comune di Poggibonsi Il Servizio di Refezione Scolastica del Comune di Poggibonsi Il servizio di refezione scolastica del Comune di Poggibonsi è affidato all azienda di Ristorazione Cir- Food, Divisione Eudania. Per la preparazione

Dettagli