Partial breast irradiation: la IORT il punto di vista del chirurgo

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Partial breast irradiation: la IORT il punto di vista del chirurgo"

Transcript

1 Facoltà di Medicina e Chirurgia Clinica Chirurgica Centro Trapianti Fegato-Rene-Pancreas Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare Direttore: F. BRESADOLA Partial breast irradiation: la IORT il punto di vista del chirurgo C. Cedolini, F. Cerato, F. Cattin,, L. Seriau, G. Filippone De Anna, F. Bresadola Udine 23 ottobre 2010

2 Unica frazione di radioterapia associata al trattamento chirurgico Trattamento esclusivo Terapia di sovradosaggio

3 - Eta >18 anni e <80 anni - Neoplasia unicentrica - Carcinoma duttale infiltrante senza componente intraduttale -Diametro <3 cm - Consenso informato scritto - Assenza di metastasi linfonodali (N0) Criteri di esclusione - Neoplasia multicentrica/multifocale - Diametro massimo > 3 cm - Sclerodermia o LES - Gravidanza - Precedente radioterapia sulla ghiandola mammaria - Mammella di piccole dimensioni rispetto al tumore - Neoplasia sottoareolare - Estesa infiltrazione linfatica - Mastite carcinomatosa - Estensiva componente di carcinoma in situ - Istologia lobulare - Margini di resezione positivi per neopasia infiltrante o non adeguati, ovvero inferiori a 5 mm

4 Tipo di energia radiante: elettroni Energia: 4-10 Mv Dosi pazienti >48 anni: 21 Gy in singola frazione. Dosi pazienti <48 anni: boost intraoperatorio di 10Gy+ EBRT per dose complessiva di 46 Gy Bersaglio: tessuto ghiandolare immediatamente circostante alla lesione asportata. Sistema radiante nel Nostro Istituto: LIAC

5 Stadiazione preoperatoria Mammografia Ecografia mammaria e dei cavi ascellari Biopsia stereotassica o eco-guidata della lesione Biopsia eco-guidata di eventuali linfonodi ascellari sospetti Risonanza Magnetica Mammaria

6 Preparazione della ghiandola Protezione della parete toracica Protezione della cute Determinazione del volume bersaglio Scelta del diametro dei coni di irradiazione Selezione dell energia di irraggiamento Posizionamento del collimatore e sua connessione al LIAC Posizionamento degli schermi di protezione Trattamento radiante (minuti)

7 Stadiazione intra-operatoria delle pazienti: il T e la caratterizzazione dei margini di resezione Individuazione intraoperatoria della neoplasia mediante tecnica SNOLL/repere metallico Esame anatomopatologico macroscopico Misurazione del nodulo Distanza dai margini (> 1,0 cm) Esame anatomopatologico microscopico Esame microscopico del margine più vicino alla neoplasia Eventuale Allargamento

8 Stadiazione intra-operatoria delle pazienti: lo stato linfonodale (N) Individuazione del linfonodo sentinella Esame istologico del linfonodo sentinella (tecnica tradizionale e con immunoistochimica) IORT IORT Linfoadenectomia ascellare, sì IORT Linfoadenectomia ascellare, no IORT

9 ESAME ISTOLOGICO DEFINITIVO N CaDI 58 Ca mucinoso 2 Ca cribriforme 1 Ca tubulare 2 Ca invasivo (90% tubulare, 10% cribriforme) 1 Ca duttale multifocale 1 Ca papillare intraduttale polifocale 1 Ca duttale + lobulare (2 neoplasie sincrone) 1 Ca lobulare/lobulare multifocale 3 TOTALE 70 COMPONENTE INTRADUTTALE (all esame istologico definitivo) N % Nessuna Presente < 5% 5-10% >25% % non specificata Presenza di componente lobulare in situ TOTALE %

10 STADIAZIONE N pt1a 4 pt1b 28 pt1c 36 pt2 1 ptis 1 TOTALE 70 GRADING N G1 34 G2 24 G3 10 G non determinato in Tis 1 G1 + G2 (doppia neoplasia) 1 TOTALE 70 Recettori per Estrogeni N Positivo 66 Negativo 4 TOTALE 70 Recettori per Progesterone N Positivo 59 Negativo 11 TOTALE 70 Her-2 N Positivo 3 Negativo 64 Non determinato 3 TOTALE 70 Ki-67 N <5% % 14 >= 10% 17 Non determinato 16 TOTALE 70

11

12 STATO DEI MARGINI N % Liberi da neoplasia Neoplasia sul margine profondo ma fascia indenne Margine/i con CaDis Fascia infiltrata Margine infiltrato Assenza di neoplasia Margine con neoplasia lobulare in situ Margine con iperplasia duttale atipica Margine con infiltrazione perineurale TOTALE %

13

14 TRATTAMENTO SULL ASCELLA N % Asportazione del solo LFS Dissezione ascellare TOTALE % Foto ascella LF TRATTAMENTO RADIOTERAPICO N % Solo IORT IORT + EBRT TOTALE %

15 COMPLICANZE ACUTE Udine 2010 IEO 2010 N % % Linfangite/flogosi Liponecrosi Sieroma Emorragia con reintervento Infezione/deiscenza (micro negativa) TOTALE

16

17 RISULTATO ESTETICO N % Buon risultato estetico Ispessimento cute Ipertrofia cicatrice Cicatrice retraente Arrossamento cicatrice Non valutabile per radicalizzazione TOTALE

18 NESSUNA CONTROINDICAZIONE AL RIMODELLAMENTO MAMMARIO

19 IORT: esperienze a confronto % NESSUN AUMENTO DUBBI DIAGNOSTICI IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A IORT

20 70 pz Medio Mediano 44 Range 4-67 mesi Recidive locali, a distanza o progressione di malattia 0

21 - Migliore controllo delle recidive locali - Riduzione del costo sociale ed economico del trattamento RT - Riduzione delle liste d attesa - Dose complessiva minore e mirata di radiazioni - Riduzione degli effetti collaterali

22 SVANTAGGI - Maggiore tasso di complicanze a breve termine - Limiti nella scelta della metodica di rimodellamento - Elevato costo dell apparecchiatura - Sala operatoria schermata - Difficoltà della manutenzione ed esecuzione

23 IORT E CARCINOMA DELLA MAMMELLA IORT: il punto di vista del chirurgo ALLARGARE I CRITERI DI INCLUSIONE CaDI con componente di CaDIs CaLi IORT E NIPPLE-SPARING TECNICHE DI BCS (Breast Conservative Surgery) MENO DEMOLITIVE LUMPECTOMY ALLARGATA

24 Approccio multidisciplinare Indicazioni accurate Adeguato trattamento delle complicanze Selezione delle pazienti delle metodiche di demolizione e rimodellamento Chirurgia oncoplastica

25 Efficienza e coordinamento Velocità di esecuzione La centralità del chirurgo

II SESSIONE: TERAPIA DELLA MALATTIA IN FASE PRECOCE LA RADIOTERAPIA COMPLEMENTARE ALESSANDRO GAVA RADIOTERAPIA ONCOLOGICA TREVISO

II SESSIONE: TERAPIA DELLA MALATTIA IN FASE PRECOCE LA RADIOTERAPIA COMPLEMENTARE ALESSANDRO GAVA RADIOTERAPIA ONCOLOGICA TREVISO II SESSIONE: TERAPIA DELLA MALATTIA IN FASE PRECOCE LA RADIOTERAPIA COMPLEMENTARE ALESSANDRO GAVA RADIOTERAPIA ONCOLOGICA TREVISO RUOLO RADIOTERAPIA INDICAZIONI ALLA RADIOTERAPIA RADIOTERAPIA DOPO CHIRURGIA

Dettagli

Il problema dei margini: il parere del chirurgo

Il problema dei margini: il parere del chirurgo Il problema dei margini: il parere del chirurgo S. Folli A.U.S.L. Forlì Dipartimento Toracico U.O. Senologia Direttore dott. S. Folli Il problema dei margini: il parere del chirurgo Il problema dei margini:

Dettagli

Risonanza Magnetica. Agobiopsie percutanee imaging - guidate. Citologia, Core Biopsy, Core Biopsy Vacuum- Assisted

Risonanza Magnetica. Agobiopsie percutanee imaging - guidate. Citologia, Core Biopsy, Core Biopsy Vacuum- Assisted 1 Obiettivo: Diagnosi Metodiche di imaging I Livello Mammografia ed Ecografia Tomosintesi (ancora in fase sperimentale) II Livello Risonanza Magnetica Agobiopsie percutanee imaging - guidate Citologia,

Dettagli

Diagnostica clinica-strumentale

Diagnostica clinica-strumentale Diagnostica clinica-strumentale Dott. Enrico Guidetti S.C. Radiologia Diagnostica ed interventistica Ospedale Umberto Parini Aosta La storia Leborgne R. The breast in roentgen diagnosis. Montevideo, Uruguay,

Dettagli

Domande relative alla specializzazione in: Radioterapia

Domande relative alla specializzazione in: Radioterapia Domande relative alla specializzazione in: Radioterapia Domanda #1 (codice domanda: n.611) : Rispetto a un tessuto ipossico, in un tessuto molto ossigenato gli effetti dannosi delle radiazioni sono: A:

Dettagli

Ca Duttale in Situ (DCIS)

Ca Duttale in Situ (DCIS) Ca Duttale in Situ (DCIS) unicentrico ampia exeresi margini negativi +/- radioterapia margini positivi nota 3 allargamento / mastectomia multicentrico mastectomia+ biopsia del linfonodo sentinella Nota

Dettagli

Dr. Claudio Battaglia

Dr. Claudio Battaglia Dr. Claudio Battaglia Responsabile U.S.D. di Senologia ASL1 di Sanremo Struttura Certificata UNI EN ISO 9001/2008 RINA MODERNA CHIRURGIA DELLE STAZIONI LINFONODALI MODERNA CHIRURGIA DELLE STAZIONI LINFONODALI

Dettagli

PERCORSO BREAST UNIT INTEGRATA

PERCORSO BREAST UNIT INTEGRATA PERCORSO BREAST UNIT INTEGRATA FASE DIAGNOSTICA A o B FASE COMUNICAZIONE DIAGNOSI FASE TERAPEUTICA Premessa Con l istituzione della Breast Unit è stato necessario definire un percorso terapeutico omogeneo

Dettagli

Linfonodo sentinella nel carcinoma duttale in situ: sì, no, mai

Linfonodo sentinella nel carcinoma duttale in situ: sì, no, mai Linfonodo sentinella nel carcinoma duttale Luisa Puzzo Debora Di Dio, Giovanni Piscitelli, Cristina Sidoti Ospedale di Taormina Dipartimento di oncologia Divisione di Chirurgia Generale ad ind. Oncologico

Dettagli

INTRAOPERATIVE ANALYSIS OF SENTINEL NODE IN BREAST CANCER BY OSNA (ONE STEP NUCLEIC ACID AMPLIFICATION).

INTRAOPERATIVE ANALYSIS OF SENTINEL NODE IN BREAST CANCER BY OSNA (ONE STEP NUCLEIC ACID AMPLIFICATION). INTRAOPERATIVE ANALYSIS OF SENTINEL NODE IN BREAST CANCER BY OSNA (ONE STEP NUCLEIC ACID AMPLIFICATION). R. Scamarcio*, C. Caporusso*, G. Ingravallo*, G. Arborea*, T. Montrone*, G. Opinto*, A. Cirilli,

Dettagli

Breast Unit Regionali

Breast Unit Regionali Motore Sanità Milano Breast Unit Regionali Prof. Gianni Amunni Direttore Istituto Toscano Tumori Percorso normativo 3-2-98 azione programmata per l oncologia (accoglienza, Dipartimenti, Gruppi Oncologici

Dettagli

SCREENING MAMMOGRAFICO REGIONE PIEMONTE. Indicatori sulla diagnosi e terapia delle lesioni identificate allo screening. Anno Torino, aprile 2006

SCREENING MAMMOGRAFICO REGIONE PIEMONTE. Indicatori sulla diagnosi e terapia delle lesioni identificate allo screening. Anno Torino, aprile 2006 SCREENING MAMMOGRAFICO REGIONE PIEMONTE Indicatori sulla diagnosi e terapia delle lesioni identificate allo screening Anno 2004 Torino, aprile 2006 R.Bordon, M.Tomatis CPO Piemonte, Torino * IEO MI, CAREGGI

Dettagli

CARCINOMA DELLA MAMMELLA

CARCINOMA DELLA MAMMELLA CARCINOMA DELLA MAMMELLA TRATTAMENTO LOCO REGIONALE e ADIUVANTE NEOPLASIE INTRAEPITELIALI DELLA MAMMELLA Neoplasia Lobulare Intraepiteliale (LIN 2-3) Nessun trattamento (dopo la diagnosi) Resezione mammaria

Dettagli

TRATTAMENTO DEL CARCINOMA IN SITU. S. Bambace U.O.C. Radioterapia Oncologica Ospedale R. Dimiccoli Barletta

TRATTAMENTO DEL CARCINOMA IN SITU. S. Bambace U.O.C. Radioterapia Oncologica Ospedale R. Dimiccoli Barletta TRATTAMENTO DEL CARCINOMA IN SITU S. Bambace U.O.C. Radioterapia Oncologica Ospedale R. Dimiccoli Barletta CARCINOMA DUTTALE IN SITU Proliferazione di cellule epiteliali maligne sviluppata all interno

Dettagli

Radioterapia IntraOperatoria (IORT) esclusiva nel cancro della mammella in stadio iniziale : Studio monocentrico non randomizzato su 687 casi

Radioterapia IntraOperatoria (IORT) esclusiva nel cancro della mammella in stadio iniziale : Studio monocentrico non randomizzato su 687 casi Radioterapia IntraOperatoria (IORT) esclusiva nel cancro della mammella in stadio iniziale : Studio monocentrico non randomizzato su 687 casi Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII Bergamo Dr.ssa Laëtitia

Dettagli

RUOLO DELLA CHIRURGIA

RUOLO DELLA CHIRURGIA Dr Graziano Meneghini Direttore Dipartimento Donna: Salute, Maternità ed Infanzia BREAST UNIT ULSS 5 Ovest Vicentino Montecchio Maggiore-Arzignano INTRODUZIONE Il trattamento delle recidive di carcinoma

Dettagli

RUOLO DEL CHIRURGO ONCOPLASTICO

RUOLO DEL CHIRURGO ONCOPLASTICO XXII CONGRESSO AIRO Roma 17-20 novembre 2012 La radioterapia nelle forme avanzate e/o recidivate del carcinoma della mammella: quando e come. RUOLO DEL CHIRURGO ONCOPLASTICO Prof. Riccardo Masetti Direttore

Dettagli

Storia naturale del tumore della mammella. diagnosi. +/-trattamento/i. preclinica. nascita del tumore. diagnosi. exitus. clinica

Storia naturale del tumore della mammella. diagnosi. +/-trattamento/i. preclinica. nascita del tumore. diagnosi. exitus. clinica Storia naturale del tumore della mammella diagnosi preclinica +/-trattamento/i? nascita del tumore diagnosi clinica exitus Trattamento carcinoma della mammella chirurgia radioterapia terapia medica MASSIMO

Dettagli

ADENOMI CANCERIZZATI Aspetti chirurgici

ADENOMI CANCERIZZATI Aspetti chirurgici DIAGNOSI E TRATTAMENTO DEI POLIPI COLO-RETTALI: PROBLEMATICHE EMERGENTI NEL PROGRAMMA DI SCREENING ADENOMI CANCERIZZATI Aspetti chirurgici Prof.Luigi Roncoroni Clinica chirurgica e Terapia chirurgica Università

Dettagli

N. lesioni trattate e rapporto B/M

N. lesioni trattate e rapporto B/M N. lesioni trattate e rapporto B/M Benigno, N=256 Maligno, N=1436 Altro, N=8 Ignoto, N=140 N=405 N=161 N=179 N=223 N=87 N=171 N=353 N=99 N=162 1 2 3 4 5 6 7 8 9 B/M 0.18 B/M 0.16 B/M 0.12 B/M 0.17 B/M

Dettagli

UOC Radiologia ULSS 20 Direttore dott.ssa Francesca Fornasa IMAGING E APPROPRIATEZZA SENOLOGIA CLINICA

UOC Radiologia ULSS 20 Direttore dott.ssa Francesca Fornasa IMAGING E APPROPRIATEZZA SENOLOGIA CLINICA UOC Radiologia ULSS 20 Direttore dott.ssa Francesca Fornasa IMAGING E APPROPRIATEZZA SENOLOGIA CLINICA UOS SENOLOGIA dott.ssa Stella Laveneziana S.Bonifacio 2 febbraio 2013 DIAGNOSTICA SENOLOGICA CLINICA

Dettagli

L ESPERIENZA DELLA BREAST UNIT DI TRIESTE

L ESPERIENZA DELLA BREAST UNIT DI TRIESTE CONVEGNO NAZIONALE GISMA 2017 VERONA 24 MAGGIO CORSO MULTIDISCIPLINARE SUI B3 TEMPO DI CAMBIARE IL MANAGEMENT? L ESPERIENZA DELLA BREAST UNIT DI TRIESTE MARINA BORTUL - MAURA TONUTTI FABRIZIO ZANCONATI

Dettagli

DAY SURGERY DONNA & DONNE in gamba

DAY SURGERY DONNA & DONNE in gamba DAY SURGERY DONNA & DONNE in gamba Monselice (PD) 8 marzo 2014 Progressi nella tecnica e risultati Dott. Paolo Burelli Responsabile UOSD Senologia ULSS7 Conegliano (TV) Prime 10 neoplasie per incidenza

Dettagli

V ZOOM Journal Club 2015 Bologna, 19 Febbraio Prevenzione della Cardiotossicità (contornazione e tecnica) CASO CLINICO.

V ZOOM Journal Club 2015 Bologna, 19 Febbraio Prevenzione della Cardiotossicità (contornazione e tecnica) CASO CLINICO. V ZOOM Journal Club 2015 Bologna, 19 Febbraio 2016 Prevenzione della Cardiotossicità (contornazione e tecnica) CASO CLINICO Vincenzo Cerreta Dipartimento di Oncologia U.O. di Radioterapia e Fisica Sanitaria

Dettagli

Requisiti minimi e standard di refertazione per carcinoma della mammella

Requisiti minimi e standard di refertazione per carcinoma della mammella SIAPEC PIEMONTE Concordanza e uniformità di refertazione diagnostica nelle anatomie patologiche della Regione Piemonte Requisiti minimi e standard di refertazione per carcinoma della mammella Statement

Dettagli

Studio AMAROS SOMMARIO

Studio AMAROS SOMMARIO Studio AMAROS SOMMARIO Studio di fase III il cui principale obiettivo è dimostrare nelle pazienti con metastasi ai linfonodi ascellari, diagnosticate tramite biopsia con linfonodo sentinella, equivalente

Dettagli

ginecomastia aumento di volume della mammella maschile, mono o bilateralmente

ginecomastia aumento di volume della mammella maschile, mono o bilateralmente ginecomastia aumento di volume della mammella maschile, mono o bilateralmente diagnosi differenziale: carcinoma della mammella sono elementi di sospetto: monolateralità, rapido sviluppo Primitiva: puberale,

Dettagli

F.Vallerga*, F.Maggio, M.Bertocchi, S.Giudici, M.R.Lucido, M.Orsatti

F.Vallerga*, F.Maggio, M.Bertocchi, S.Giudici, M.R.Lucido, M.Orsatti Valutazione tossicità nel trattamento radiante ipofrazionato con concomitant boost settimanale in pazienti con diagnosi di carcinoma mammario sottoposte a chirurgia conservativa F.Vallerga*, F.Maggio,

Dettagli

Radioterapia nelle metastasi encefaliche. Case Report. A.R. Marsella. S.C. Radioterapia Oncologica - A.S.L. TA/1

Radioterapia nelle metastasi encefaliche. Case Report. A.R. Marsella. S.C. Radioterapia Oncologica - A.S.L. TA/1 Radioterapia nelle metastasi encefaliche Case Report A.R. Marsella S.C. Radioterapia Oncologica - A.S.L. TA/1 Caratteristiche del Paziente Donna di 45 anni in buone condizioni generali affetta da metastasi

Dettagli

LE MALATTIE DELLA TIROIDE

LE MALATTIE DELLA TIROIDE (DALLA DIAGNOSI ALLA TERAPIA) Focus sui percorsi aziendali Dott. Francesco Millo UO Chirurgia Generale ASL AL Tortona (primario Dott. P. Tava) Tortona, 28 Maggio 2011 Il trattamento chirurgico di tutti

Dettagli

Prelievi con Mammotome, QSE della mammella destra:

Prelievi con Mammotome, QSE della mammella destra: Istologia foto Prelievi con Mammotome, QSE della mammella destra: iperplasia duttale atipica, associate microcalcificazioni piccolo focolaio di iperplasia lobulare atipica frammento di papilloma intraduttale

Dettagli

GLOSSARIO DEI TERMINI Interventi e trattamenti

GLOSSARIO DEI TERMINI Interventi e trattamenti GLOSSARIO DEI TERMINI Interventi e trattamenti A cura del D r.g.antonini RIASSUNTO Questo capitolo tratta in maniera semplice e comprensibile i termini utilizzati dai medici, spiegando sommariamente il

Dettagli

ANAMNESI ONCOLOGICA. Paziente di 32 anni

ANAMNESI ONCOLOGICA. Paziente di 32 anni Paziente di 32 anni Non familiarità per patologie oncologiche. Non fumo né alcolici. Menarca a 12 anni. Nullipara. Ciclo regolare alla diagnosi. Nega patologie concomitanti ANAMNESI ONCOLOGICA Riscontro

Dettagli

Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina e Chirurgia

Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina e Chirurgia RUOLO DELLA RISONANZA MAGNETICA DI PERFUSIONE E DI DIFFUSIONE NELLA VALUTAZIONE PRECOCE DELLA RISPOSTA AL TRATTAMENTO RADIOCHIRURGICO DELLE

Dettagli

IL CANCRO DELLA MAMMELLA: COS E,, COME CONTROLLARLO SALERNO

IL CANCRO DELLA MAMMELLA: COS E,, COME CONTROLLARLO SALERNO IL CANCRO DELLA MAMMELLA: COS E,, COME CONTROLLARLO SALERNO La Tecnica del Linfonodo Sentinella DOTT. LUCA ROTUNNO Fino al 1998 la chirurgia dell ascella comprendeva: LA DISSEZIONE ASCELLARE LINFONODALE

Dettagli

Senonetwork Italia Onlus Questionario per la registrazione dei centri di senologia sul sito

Senonetwork Italia Onlus Questionario per la registrazione dei centri di senologia sul sito Criteri d ingresso 1. Numero di nuovi casi di cancro alla mammella (a qualunque stadio) trattati in un anno (o nello scorso anno) 2. Almeno un Chirurgho senologo dedicato* *Definito come: chirurgo che

Dettagli

Monitoraggio aspetti critici

Monitoraggio aspetti critici Monitoraggio aspetti critici raccolta dati carente qualitativamente e quantitativamente RADIOTERAPIA E TERAPIE ADIUVANTI INDICATORI DI ESITO (FU RECIDIVE CPL ECOS) Screen MMG Breast Unit Sur Diagnostic

Dettagli

carcinoma della mammella Prima causa di mortalità nella popolazione femminile in Occidente ( Nord Europa )

carcinoma della mammella Prima causa di mortalità nella popolazione femminile in Occidente ( Nord Europa ) carcinoma della mammella Prima causa di mortalità nella popolazione femminile in Occidente ( Nord Europa ) Carcinoma della mammella 37.000 nuovi casi ogni anno in Italia 2 picchi di età ( 50 70 anni )

Dettagli

Classificazione del carcinoma mammario

Classificazione del carcinoma mammario Classificazione del carcinoma mammario Carcinoma mammario invasivo Carcinoma più frequente della donna: 1 su 9 Rischio aumentato con l étà Def.: Lesione epiteliale maligna invasiva derivata dalla unità

Dettagli

Università degli Studi di Trieste U.C.O Chirurgica Generale Direttore: Prof. N. De Manzini

Università degli Studi di Trieste U.C.O Chirurgica Generale Direttore: Prof. N. De Manzini Università degli Studi di Trieste U.C.O Chirurgica Generale Direttore: Prof. N. De Manzini LE LESIONI NEOPLASTICHE INIZIALI ESOFAGO-GASTRO-COLICHE: TRA ENDOSCOPIA E CHIRURGIA Abbazia di Carceri 31 marzo

Dettagli

FORMULAZIONE CODIFICATA DELLA DIAGNOSI SECONDO CATEGORIE DIAGNOSTICHE RIPRODUCIBILITA` DIAGNOSTICA CONTROLLI DI QUALITA`

FORMULAZIONE CODIFICATA DELLA DIAGNOSI SECONDO CATEGORIE DIAGNOSTICHE RIPRODUCIBILITA` DIAGNOSTICA CONTROLLI DI QUALITA` Lesioni B 3 Senoforum Lugano OCL 24.95.2012 Tiziana Rusca Fadda Istituto Cantonale di Patologia Locarno FORMULAZIONE CODIFICATA DELLA DIAGNOSI SECONDO CATEGORIE DIAGNOSTICHE CATEGORIE DIAGNOSTICHE su BIOPSIA:

Dettagli

Neoplasie Mammella CLINICA

Neoplasie Mammella CLINICA Neoplasie Mammella CLINICA Dott.ssa Silvia Angelini Senologia Specialistica Ambulatoriale Istituti Clinici di Perfezionamento Milano I Tumori della mammella H. Buzzi 26 settembre 2015 ANATOMIA Parenchima

Dettagli

VIENE DEFINITA SULLA BASE DI UN INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO PREOPERATORIO CONDIVISA A LIVELLO MULTIDISCIPLINARE CON LA DONNA

VIENE DEFINITA SULLA BASE DI UN INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO PREOPERATORIO CONDIVISA A LIVELLO MULTIDISCIPLINARE CON LA DONNA LA STRATEGIA CHIRURGICA VIENE DEFINITA SULLA BASE DI UN INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO PREOPERATORIO CONDIVISA A LIVELLO MULTIDISCIPLINARE CON LA DONNA IMAGING MICROISTOLOGIA TUMORE EREDO FAMILIARE CLINICA

Dettagli

11 Incontro di Oncologia ed Ematologia

11 Incontro di Oncologia ed Ematologia 11 Incontro di Oncologia ed Ematologia Sestri Levante, 18 maggio 2013 Maria Sironi C è ancora un ruolo per la citologia da agoaspirato con ago sottile nella diagnostica dei noduli mammari? 1 mm Quali tecniche

Dettagli

tumore della mammella: una risposta alle domande più frequenti della paziente. Collana per saperne di più

tumore della mammella: una risposta alle domande più frequenti della paziente. Collana per saperne di più tumore della mammella: una risposta alle domande più frequenti della paziente. Collana per saperne di più Cos è la mammella? La mammella è una ghiandola esocrina, la cui funzione è quella di produrre il

Dettagli

Multidisciplinary Tumor Board: Clinical Cases DR. MARCO SCHIAVON CHIRURGIA TORACICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA

Multidisciplinary Tumor Board: Clinical Cases DR. MARCO SCHIAVON CHIRURGIA TORACICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA Multidisciplinary Tumor Board: Clinical Cases DR. MARCO SCHIAVON CHIRURGIA TORACICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA Caso 1 T. M. Maschio 63 aa Ex Fumatore Anamnesticamente: Ipertensione arteriosa sistemica

Dettagli

IL POLIPO MALIGNO IL POLIPO MALIGNO

IL POLIPO MALIGNO IL POLIPO MALIGNO 2007 Polipo maligno: Polipo in cui strutture ghiandolari adenocarcinomatose hanno superato la muscolaris mucosae con infiltrazione della sottomucosa. Secondo la classificazione TNM, il polipo maligno corrisponde

Dettagli

Complesso conventuale S. Maria del Rifugio Cava dei Tirreni (SA) 28 settembre 1 Ottobre 2005

Complesso conventuale S. Maria del Rifugio Cava dei Tirreni (SA) 28 settembre 1 Ottobre 2005 Complesso conventuale S. Maria del Rifugio Cava dei Tirreni (SA) 28 settembre 1 Ottobre 2005 L Eco-Color-Doppler nella chirurgia del cancro della mammella Dott. Luca Rotunno Grazie agli studi che hanno

Dettagli

DIAGNOSTICA PREOPERATORIA CANCRO DEL RETTO: IMAGING, DALL INUTILE AL NECESSARIO

DIAGNOSTICA PREOPERATORIA CANCRO DEL RETTO: IMAGING, DALL INUTILE AL NECESSARIO Congresso Annuale Fondazione Rosa Gallo Il cancro del retto oggi: attualità diagnostiche e terapeutiche Verona, 22-23 novembre 10 DIAGNOSTICA PREOPERATORIA CANCRO DEL RETTO: IMAGING, DALL INUTILE AL NECESSARIO

Dettagli

IL CARCINOMA DELLA MAMMELLA. Diagnostica strumentale

IL CARCINOMA DELLA MAMMELLA. Diagnostica strumentale IL CARCINOMA DELLA MAMMELLA Diagnostica strumentale DIAGNOSTICA STRUMENTALE TERMOGRAFIA DIAFANOSCOPIA ECOGRAFIA ECO-COLORDOPPLER COLORDOPPLER MAMMOGRAFIA XEROMAMMOGRAFIA PNEUMOCISTOMAMMOGRAFIA GALATTOGRAFIA

Dettagli

Femmina nata nel 1923. Esente ticket cod 048, vivente

Femmina nata nel 1923. Esente ticket cod 048, vivente Femmina nata nel 1923. Esente ticket cod 048, vivente 1.o ricovero chirurgia 2 / 11 / 2002 Diagnosi di ricovero :Versamento pleurico bilaterale. SDO 1749 + 428.0 19 11 2002 8541 Mastectomia semplice monola

Dettagli

Il Punto Senologico. Dott.ssa Elda Longhitano. 25 settembre 2009. Direttore di Presidio Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena

Il Punto Senologico. Dott.ssa Elda Longhitano. 25 settembre 2009. Direttore di Presidio Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena Il Punto Senologico Dott.ssa Elda Longhitano Direttore di Presidio Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena 25 settembre 2009 XIII Conferenza Nazionale della Rete HPH Ospedali e Servizi

Dettagli

Informazioni per il PAZIENTE Scintigrafia linfatica e linfoghiandolare segmentaria nelle lesioni mammarie (ricerca del linfonodo sentinella ) cod.

Informazioni per il PAZIENTE Scintigrafia linfatica e linfoghiandolare segmentaria nelle lesioni mammarie (ricerca del linfonodo sentinella ) cod. Informazioni per il PAZIENTE Scintigrafia linfatica e linfoghiandolare segmentaria nelle lesioni mammarie (ricerca del linfonodo sentinella ) cod. 92.16.1 Che cosa è la scintigrafia linfatica e linfoghiandolare

Dettagli

TUMORI DELLA MAMMELLA a cura di Adriano Giacomin Registro Tumori Piemonte, Provincia di Biella (CPO) Corso di base AIRTUM Tarquinia 26.11.

TUMORI DELLA MAMMELLA a cura di Adriano Giacomin Registro Tumori Piemonte, Provincia di Biella (CPO) Corso di base AIRTUM Tarquinia 26.11. TUMORI DELLA MAMMELLA a cura di Adriano Giacomin Registro Tumori Piemonte, Provincia di Biella (CPO) Corso di base AIRTUM Tarquinia 26.11.2010 MOTIVI DI INTERESSE INCIDENZA MORTALITA SOPRAVVIVENZA FAMIGLIARITA

Dettagli

Indice. Presentazione Indice

Indice. Presentazione Indice Presentazione... 11 1. Carcinoma mammario...13 1.1. Introduzione... 17 1.2. Screening... 18 1.3. Diagnosi... 18 Algoritmo 1. Diagnosi...19 1.3.1. Mammografia... 20 1.3.2. Ecografia... 20 1.3.3. Refertazione...

Dettagli

TREP: Carcinoide dell Appendice (Tumore Neuroendocrino dell Appendice)

TREP: Carcinoide dell Appendice (Tumore Neuroendocrino dell Appendice) Riunione del Gruppo Italiano di Chirurgia Oncologica Pediatrica Milano, 24 Ottobre 2012 TREP: Carcinoide dell Appendice (Tumore Neuroendocrino dell Appendice) C. Virgone P. Dall Igna Chirurgia Pediatrica,

Dettagli

Analisi dei dati sull impatto dello screening dal registro di patologia regionale F. FALCINI

Analisi dei dati sull impatto dello screening dal registro di patologia regionale F. FALCINI La sorveglianza epidemiologica dello screening mammografico nella Regione Emilia-Romagna Seminario di studio Bologna, 18 marzo 2013 Analisi dei dati sull impatto dello screening dal registro di patologia

Dettagli

Breast Cancer: U.S. Statistics 2005

Breast Cancer: U.S. Statistics 2005 Breast Cancer: U.S. Statistics 2005 213,000 nuovi casi 40,000 morti Principale diagnosi di cancro per le donne Seconda causa principale di morte Secondo tipo di cancro più diffuso Incidenza crescente con

Dettagli

Ospedale S.Chiara - Trento ANAMNESI

Ospedale S.Chiara - Trento ANAMNESI LA VALUTAZIONE DEI MARGINI SUI CAMPIONI OPERATORI CASO CLINICO Dott. Fabio Gasperetti Chirurgia Generale I Dott.ssa Bragantini Emma Anatomia Patologica Ospedale S.Chiara - Trento ANAMNESI M.F. anni 42

Dettagli

Implicazioni del progetto Impatto per lo sviluppo della registrazione in Italia: copertura, qualità, nuove sfide

Implicazioni del progetto Impatto per lo sviluppo della registrazione in Italia: copertura, qualità, nuove sfide Seminario congiunto GISMa-AIRTUM Stimare i benefici e gli effetti collaterali dei programmi di screening mammografico. I risultati del progetto IMPATTO e la collaborazione tra Servizi di screening e Registri

Dettagli

AO ICP, CORSO DIAGGIORNAMENTO SULLA PATOLOGIA MAMMARIA D.SSA S. BETTAZZA, D.SSA M. DENOVA 26/09/15, Milano

AO ICP, CORSO DIAGGIORNAMENTO SULLA PATOLOGIA MAMMARIA D.SSA S. BETTAZZA, D.SSA M. DENOVA 26/09/15, Milano AO ICP, CORSO DIAGGIORNAMENTO SULLA AO ICP, CORSO DIAGGIORNAMENTO SULLA PATOLOGIA MAMMARIA D.SSA S. BETTAZZA, D.SSA M. DENOVA 26/09/15, Milano EVOLUZIONE STORICA DELL APPROCCIO ALLA PATOLOGIA MAMMARIA

Dettagli

I TUMORI DELLA MAMMELLA: PROBLEMI DI REGISTRAZIONE. Dr. Adriano Giacomin RT Piemonte, Provincia di Biella (CPO) Corso AIRTUM 10 maggio 2010 RHO

I TUMORI DELLA MAMMELLA: PROBLEMI DI REGISTRAZIONE. Dr. Adriano Giacomin RT Piemonte, Provincia di Biella (CPO) Corso AIRTUM 10 maggio 2010 RHO I TUMORI DELLA MAMMELLA: PROBLEMI DI REGISTRAZIONE Dr. Adriano Giacomin RT Piemonte, Provincia di Biella (CPO) Corso AIRTUM 10 maggio 2010 RHO MOTIVI DI INTERESSE INCIDENZA MORTALITA SOPRAVVIVENZA FAMIGLIARITA

Dettagli

PERCORSO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO DEL CARCINOMA MAMMARIO IN STADIO INIZIALE.

PERCORSO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO DEL CARCINOMA MAMMARIO IN STADIO INIZIALE. PERCORSO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO DEL CARCINOMA MAMMARIO IN STADIO INIZIALE. 1. Stadiazione La stadiazione della paziente con tumore della mammella iniziale comprende l esame obiettivo, un emocromo e un

Dettagli

a cura della dott.ssa E. Orlando

a cura della dott.ssa E. Orlando a cura della dott.ssa E. Orlando CHE COS E? Il Mammotome è uno strumento diagnostico, alternativo alla biopsia chirurgica, utilizzato per effettuare biopsie di lesioni non palpabili della mammella in maniera

Dettagli

CAPITOLO 19 IL TRIAL AMERICANO

CAPITOLO 19 IL TRIAL AMERICANO CAPITOLO 19 IL TRIAL AMERICANO Nel 1986 la Commissione sul cancro dell American College of Surgeons lanciò uno studio sul cancro dello stomaco usando i registri tumori degli ospedali americani nei quali

Dettagli

SIG DIRETTORE GENERALE AZIENDA OSPEDALIERA COSENZA

SIG DIRETTORE GENERALE AZIENDA OSPEDALIERA COSENZA REGIONE CALABRIA Azienda Ospedaliera Cosenza Dipartimento di Chirurgia Divisione di Chirurgia Generale F.Migliori (direttore f.f.:dott P.Verre) U.O. di Senologia Chirurgica Integrata (responsabile: dott.

Dettagli

N cartella N ricovero Cognome Nome Data di nascita DICHIARAZIONE DI AVVENUTA INFORMAZIONE ED ESPRESSIONE DEL CONSENSO AD INTERVENTO CHIRURGICO

N cartella N ricovero Cognome Nome Data di nascita DICHIARAZIONE DI AVVENUTA INFORMAZIONE ED ESPRESSIONE DEL CONSENSO AD INTERVENTO CHIRURGICO Io sottoscritta nata a il, dichiaro di essere stata informata sia durante la prima visita che durante il ricovero, in modo chiaro ed a me comprensibile dal Prof/Dott che l affezione riscontratami è un

Dettagli

Brachiterapia (BRT) sclusiva della cupola vaginale dopo sterectomia: risultati e considerazioni etiche sulla qualità di vita dopo trattamento

Brachiterapia (BRT) sclusiva della cupola vaginale dopo sterectomia: risultati e considerazioni etiche sulla qualità di vita dopo trattamento Brachiterapia (BRT) sclusiva della cupola vaginale dopo sterectomia: risultati e considerazioni etiche sulla qualità di vita dopo trattamento DR. FABRIZIO PIRO U.O. RADIOTERAPIA ONCOLOGICA COSENZA Scopo!

Dettagli

LINFONODO SENTINELLA: IL RUOLO DEL PATOLOGO. Dr. Giorgio Gardini U.O Anatomia Patologica Azienda Ospedaliera Reggio Emilia

LINFONODO SENTINELLA: IL RUOLO DEL PATOLOGO. Dr. Giorgio Gardini U.O Anatomia Patologica Azienda Ospedaliera Reggio Emilia LINFONODO SENTINELLA: IL RUOLO DEL PATOLOGO Dr. Giorgio Gardini U.O Anatomia Patologica Azienda Ospedaliera Reggio Emilia REGISTRO TUMORI REGGIANO CASI INCIDENTI DI TUMORE DELLA MAMMELLA INFILTRANTE ANNI

Dettagli

Innovazioni tecnologiche ed applicazioni nel trattamento radioterapico dei tumori mammari: CASO CLINICO

Innovazioni tecnologiche ed applicazioni nel trattamento radioterapico dei tumori mammari: CASO CLINICO Innovazioni tecnologiche ed applicazioni nel trattamento radioterapico dei tumori mammari: CASO CLINICO O. Lora, F. Gregucci, A. Negri* U.O. di Radioterapia e Medicina Nucleare *U.O. Di Fisica Sanitaria

Dettagli

CARCINOMA MAMMARIO: terapia chirurgica. Dott. Luca Rotunno

CARCINOMA MAMMARIO: terapia chirurgica. Dott. Luca Rotunno CARCINOMA MAMMARIO: terapia chirurgica Dott. Luca Rotunno LE DONNE VANNO INFORMATE SU: Scopi della terapia chirurgica. Possibili opzioni (chirurgia conservativa-demolitiva demolitiva- ricostruttiva). Vantaggi

Dettagli

APPROPRIATEZZA IN PATOLOGIA TIROIDEA: medici di medicina generale e specialisti a confronto.

APPROPRIATEZZA IN PATOLOGIA TIROIDEA: medici di medicina generale e specialisti a confronto. APPROPRIATEZZA IN PATOLOGIA TIROIDEA: medici di medicina generale e specialisti a confronto. Il parere del chirurgo ORL Dott. Roberto Bianchini Belluno 30 settembre-1 ottobre 2011 LA CHIRURGIA TIROIDEA

Dettagli

CASO CLINICO carcinoma mammario ErbB2+ con M+ SNC

CASO CLINICO carcinoma mammario ErbB2+ con M+ SNC CASO CLINICO carcinoma mammario ErbB2+ con M+ SNC METASTASI CEREBRALI DA CA MAMMELLA 10-30% delle pazienti con tumore mammario in fase avanzata Insorgono tardivamente nella storia naturale della malattia

Dettagli

PATOLOGIA MAMMARIA. www.mattiolifp.it

PATOLOGIA MAMMARIA. www.mattiolifp.it PATOLOGIA MAMMARIA PATOLOGIA MAMMARIA Ginecomastia: aumento del volume mammario nel maschio monolaterale / bilaterale Primaria puberale senile Secondaria da farmaci - es. digossina, tiazidi, spironolattoni,

Dettagli

GRUPPO REGIONALE PATOLOGI SCREENING MAMMOGRAFICO

GRUPPO REGIONALE PATOLOGI SCREENING MAMMOGRAFICO GRUPPO REGIONALE PATOLOGI SCREENING MAMMOGRAFICO JOURNAL CLUB VICENZA, 21 Febbraio 2013 Elisa Canova, Azienda ULSS 15 SCELTA DELL ARGOMENTO BREAST CONSERVING THERAPY Breast Cancer Survival Better After

Dettagli

MAMMELLA (Chirurgia Generale prof. Iovino, lezione 13-03)

MAMMELLA (Chirurgia Generale prof. Iovino, lezione 13-03) MAMMELLA (Chirurgia Generale prof. Iovino, lezione 13-03) La mammella subisce delle modifiche morfologiche nel corso dell'età. ( Nella paziente giovane il tessuto nodulare si distingue difficilmente, nella

Dettagli

Patologia molecolare del carcinoma della mammella: cosa un patologo deve sapere. Vicenza 20 marzo 2014 Dott. Duilio Della Libera

Patologia molecolare del carcinoma della mammella: cosa un patologo deve sapere. Vicenza 20 marzo 2014 Dott. Duilio Della Libera Patologia molecolare del carcinoma della mammella: cosa un patologo deve sapere Vicenza 20 marzo 2014 Dott. Duilio Della Libera 80% carcinomi duttali nas Dimensioni Status linfonodale Outcome Grading

Dettagli

Dott.ssa Silvia Ferrario

Dott.ssa Silvia Ferrario Radioterapia pelvica adiuvante e di salvataggio con IMRT-RapidArc: valutazione di tossicità e correlazione dosimetrica in 208 pazienti con carcinoma prostatico Dott.ssa Silvia Ferrario SCOPI! Confronto

Dettagli

INDICE. parte prima NEOPLASIE DEL RENE

INDICE. parte prima NEOPLASIE DEL RENE INDICE parte prima NEOPLASIE DEL RENE INQUADRAMENTO ANATOMOCLINICO Anatomia patologica dei tumori renali parenchimali e calicopielici dell'adulto Evoluzione delle classificazioni anatomopatologiche Classificazione

Dettagli

IL CANCRO DELLA MAMMELLA MASCHILE. A. Sardaro

IL CANCRO DELLA MAMMELLA MASCHILE. A. Sardaro IL CANCRO DELLA MAMMELLA MASCHILE A. Sardaro Epidemiologia Rappresenta circa 1% di tutti i carcinomi mammari e

Dettagli

Reti Oncologiche Regionali, Indicatori per il governo clinico Registri Tumori

Reti Oncologiche Regionali, Indicatori per il governo clinico Registri Tumori Reti Oncologiche Regionali, Indicatori per il governo clinico Registri Tumori Eugenio Paci, Francesco Giusti, Adele Caldarella Uo di Epidemiologia Clinica e Descrittiva Le Reti Oncologiche Regionali e

Dettagli

Il percorso di cura per la neoplasia della mammella: l esperienza dell Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine

Il percorso di cura per la neoplasia della mammella: l esperienza dell Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine Sesto al Reghena(PN) 3-4 Dicembre 2009 Il percorso di cura per la neoplasia della mammella: l esperienza dell Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine Carla Cedolini Cattedra di Chirurgia Generale Scuola

Dettagli

Tumori Testa Collo e Tiroide Presentazione caso clinico Sotirios Chondrogiannis Rovigo

Tumori Testa Collo e Tiroide Presentazione caso clinico Sotirios Chondrogiannis Rovigo Tumori Testa Collo e Tiroide Presentazione caso clinico Sotirios Chondrogiannis Rovigo Gilberto 60 anni Melanoma del cuoio capelluto 29-09-2015: asportazione Neoformazione cuoio capelluto Descrizione macroscopica:

Dettagli

IL PERCORSO DEL TUMORE DEL COLON-RETTO

IL PERCORSO DEL TUMORE DEL COLON-RETTO IL PERCORSO DEL TUMORE DEL COLON-RETTO ACOI Piemonte Torino, marzo 2010 Enzo C. Farina enzo.farina@aress.piemonte.it AR2010_ACOI_PDTA_colret 2 TRiPSS 2 Trasferire i Risultati (della Ricerca Sanitaria)

Dettagli

Progetti area oncologia

Progetti area oncologia Progetti area oncologia L innovazione in radioterapia: trattamenti più brevi ma ugualmente efficaci per il tumore del seno? Approcci innovativi nel trattamento radioterapico dei tumori della mammella in

Dettagli

Università degli Studi di Bari Facoltà di Medicina e Chirurgia. Ca mammario Clinica e terapia

Università degli Studi di Bari Facoltà di Medicina e Chirurgia. Ca mammario Clinica e terapia Università degli Studi di Bari Facoltà di Medicina e Chirurgia Ca mammario Clinica e terapia Cancro della mammella È il più frequente tumore maligno Lunga storia naturale Caratteristiche ca mammario È

Dettagli

LA STRATEGIA TERAPEUTICA ADIUVANTE. Luciano Galletto

LA STRATEGIA TERAPEUTICA ADIUVANTE. Luciano Galletto I TUMORI DEL CORPO DELL UTERO: STRATEGIE TERAPEUTICHE IN EVOLUZIONE Torino, 26 Febbraio 2010 LA STRATEGIA TERAPEUTICA ADIUVANTE Luciano Galletto Proporzione dei tumori del corpo dell utero vs proporzione

Dettagli

I TUMORI OGGETTO DI SCREENING: SPECIFICITA DELLA REGISTRAZIONE E VARIABILI AGGIUNTIVE

I TUMORI OGGETTO DI SCREENING: SPECIFICITA DELLA REGISTRAZIONE E VARIABILI AGGIUNTIVE I TUMORI OGGETTO DI SCREENING: SPECIFICITA DELLA REGISTRAZIONE E VARIABILI AGGIUNTIVE Orietta Giuliani Registro Tumori della Romagna IRCCS Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori

Dettagli

La terapia: dove si ferma l endoscopista La terapia chirurgica: quando si può definire radicale?

La terapia: dove si ferma l endoscopista La terapia chirurgica: quando si può definire radicale? La terapia: dove si ferma l endoscopista La terapia chirurgica: quando si può definire radicale? Fabio Cianchi Chirurgia Generale ed Endcorina AOU Careggi COMIS Center of Oncological Minimally Invasive

Dettagli

Il Carcinoma Avanzato della Tiroide. Livio Presutti; Daniele Marchioni; Angelo Ghidini

Il Carcinoma Avanzato della Tiroide. Livio Presutti; Daniele Marchioni; Angelo Ghidini Il Carcinoma Avanzato della Tiroide Livio Presutti; Daniele Marchioni; Angelo Ghidini Incidenza della invasione neoplastica delle strutture laringotracheali e faringoesofagee da parte dei Ca differenziati

Dettagli

TUMORI CEREBRALI IN ETA PEDIATRICA: DALLA CLINICA AL TRATTAMENTO. Torino, 27 novembre 2010

TUMORI CEREBRALI IN ETA PEDIATRICA: DALLA CLINICA AL TRATTAMENTO. Torino, 27 novembre 2010 CRANIOFARINGIOMA Dr. Christian Carlino Dr.ssa Anna Mussano TUMORI CEREBRALI IN ETA PEDIATRICA: DALLA CLINICA AL Torino, 27 novembre 2010 Introduzione Distribuzione bimodale secondo l età con picco tra

Dettagli

Chemioterapia neoadiuvante

Chemioterapia neoadiuvante TRATTAMENTO CHIRURGICO 01 Chemioterapia neoadiuvante A S L 100 10 DESCRIZIONE: stima la proporzione di pazienti che effettuano una chemioterapia neoadiuvante DISTRIBUZIONE SPAZIALE 0-20 0 5.7% 21-40 41-60

Dettagli

Melanoma. La diagnosi precoce nella fase di crescita radiale consente di diminuire la morbidità e la mortalità correlate alla neoplasia

Melanoma. La diagnosi precoce nella fase di crescita radiale consente di diminuire la morbidità e la mortalità correlate alla neoplasia Prima causa di morte per patologia cutanea Responsabile del 75% delle morti per tumori cutanei Aumento epidemico dell incidenza negli ultimi anni Aumento del tasso di mortalità Nessun progresso della medicina

Dettagli

Partial Breast Irradiation: Quali modalità di trattamento? In quali pazienti?

Partial Breast Irradiation: Quali modalità di trattamento? In quali pazienti? Partial Breast Irradiation: Quali modalità di trattamento? In quali pazienti? Laura Sarno SC Radioterapia Azienda Ospedaliera Ca Granda - Milano Sommario BRT interstiziale BRT con Mammosite IORT con elettroni

Dettagli

Servizio di Senologia della Provincia di Ferrara Genere e Appropriatezza Clinico-Diagnostica

Servizio di Senologia della Provincia di Ferrara Genere e Appropriatezza Clinico-Diagnostica Servizio di Senologia della Provincia di Ferrara Genere e Appropriatezza Clinico-Diagnostica Responsabile dipartimentale senologia AUSL FE SEDI DELLA ATTIVITÀ SENOLOGICA Screening Iniziato nel 1997 Attività

Dettagli

PADOVA 31 GENNAIO Gruppo di studio sul trattamento dell ascella nel carcinoma mammario

PADOVA 31 GENNAIO Gruppo di studio sul trattamento dell ascella nel carcinoma mammario PADOVA 31 GENNAIO 2012 Gruppo di studio sul trattamento dell ascella nel carcinoma mammario OBIETTIVO Definire linee guida per il trattamento dell ascella BACKGROUND Gruppo di lavoro sul Trattamento dell

Dettagli

Il Cancerizzato Reggio Emilia, 7 aprile 2011. Che cosa è un cancerizzato? Presentazione e valutazione critica delle nuove LG europee.

Il Cancerizzato Reggio Emilia, 7 aprile 2011. Che cosa è un cancerizzato? Presentazione e valutazione critica delle nuove LG europee. Il Cancerizzato Reggio Emilia, 7 aprile 2011 Che cosa è un cancerizzato? Presentazione e valutazione critica delle nuove LG europee Giovanni Lanza Anatomia Patologica Azienda Ospedaliero Universitaria

Dettagli

Imaging perioperatorio e chirurgia radioguidata di recidiva locoregionale di carcinoma differenziato della tiroide (G. Manca) Caso Clinico 2

Imaging perioperatorio e chirurgia radioguidata di recidiva locoregionale di carcinoma differenziato della tiroide (G. Manca) Caso Clinico 2 Imaging perioperatorio e chirurgia radioguidata di recidiva locoregionale di carcinoma differenziato della tiroide (G. Manca) Caso Clinico 2 Paziente di sesso femminile, 28 anni Agosto 2008: riscontro

Dettagli

Lo standard di qualità nella mammografia di screening

Lo standard di qualità nella mammografia di screening Lo standard di qualità nella mammografia di screening INDICE Introduzione: Dall esame radiografico della mammella allo screening 1 Bibliografia.. 7 Capitolo 1: Epidemiologia del carcinoma mammario 13 1.1

Dettagli

Linfoadenectomia selettiva radioguidata per il carcinoma papillare della tiroide

Linfoadenectomia selettiva radioguidata per il carcinoma papillare della tiroide Università degli Studi di Ferrara Linfoadenectomia selettiva radioguidata per il carcinoma papillare della tiroide Prof. Paolo Carcoforo Introduzione Carcinoma papillare della tiroide Strategia ottimale

Dettagli