La nuova UNI 9795 Lancenigo di Villorba (TV), 13 ottobre Marco Fontana. (Membro CEI Comitato Tecnico 20)

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1 CONNESSIONE E CAVI Scelta dei tipi di cavi, sigle di designazione e comportamento al fuoco Marco Fontana (Membro CEI Comitato Tecnico 20) 1

2 Per quanto riguarda le connessioni, cioè la rete di collegamento tra tutti i vari dispositivi costituenti l Impianto di Rivelazione Automatica d Incendio, la Norma UNI 9795 contiene poche informazioni, rimandando alla Norma CEI 64 8 per tutto quanto genericamente applicabile. Art. 7 ELEMENTI DI CONNESSIONE

3 UNI 9795 ed.2005 UNI 9795 ed.2010

4 UNI 9795 ed.2005 UNI 9795 ed.2010 Nella UNI 9795/05 c erano prescrizioni particolari, che entravano nello specifico e richiedevano l impiego di tipologie particolari di cavi: Collegamento dei Segnalatori di Allarme Collegamento tra Centrale e Alimentazione di Riserva

5 Scelta dei tipi di cavi, sigle di designazione e comportamento al fuoco Gli unici tipi di cavi NORMALIZZATI da utilizzare per questo tipo di installazione sono quelli rispondenti alla Norma CEI del tipo per es. FTG10(O)M1 0,6/1 kv (sezioni dei conduttori comprese tra 1,5 mm 2 e 300 mm 2 ) che rispondono alle seguenti caratteristiche : a)norma EN (CEI 20 36/4 0) 0) 90 minuti b)non propagazione dell incendio EN (CEI 20 22/3 4) c)opacità dei fumi EN d)acidi alogenidrici e)tossicità CEI 20 37/4 0 Al momento non esistono sia a livello nazionale che internazionale cavi resistenti al fuoco normalizzati con tensioni di funzionamento inferiori a 0,6/ 1kV. Non vi sono sigle di designazione e questi prodotti vengono realizzati su specifica richiesta. SI STA LAVORANDO PER LA MESSA A PUNTO DI NORMATIVE IN TAL SENSO

6 ESEMPIO CAVO RESISTENTE AL FUOCO SIGLE DI DESIGNAZIONI MARCATURE SECONDO CEI UNEL 35012

7 ALTRI ESEMPI DI CAVO RESISTENTE AL FUOCO Azienda A Azienda B Azienda C Guaina M1 Schermo Al/Pet Filo di continuità Isolante G4 Conduttore Cu

8 NOVITA Cavi dati resistenti al fuoco

9 MARCATURA CE La Marcatura CE è un adempimento amministrativo che la Comunità Europea richiede al Fabbricante (o comunque al Responsabile dell immissione in commercio del prodotto) a garanzia del rispetto dei requisiti essenziali della Direttiva di bassa tensione. Questa direttiva riguarda anche i cavi aventi tensione di esercizio compresa tra 50 e 1000 Volt in corrente alternata (e fra 75 e 1500 Volt in corrente continua). L apposizione della Marcatura CE avviene sulla base della garanzia fornita dal Fabbricante o dal Responsabile dall immissione in commercio del prodotto, mediante una semplice dichiarazione di conformità ai requisiti essenziali della Direttiva di Bassa Tensione. Non si deve confondere la Marcatura CE con un marchio di qualità (es.: HAR, IMQ, ecc.): il marchio di qualità indica infatti la conformità ad una Norma Europea (HD oppure EN) o Nazionale (CEI oppure CEI UNEL) ed è garantita da un Ente di Parte Terza (in Italia:IMQ Spa). MARCHIO IMQ I Costruttori di cavi hanno ritenuto necessario che la verifica dei requisiti costruttivi e di prova dei cavi fosse garantita, sia pure su base volontaria, da un Ente di parte terza. In Italia tale organismo di certificazione preposto é l'imq SpA, i cui laboratori di prova sono attrezzati per la verifica della rispondenza normativa CEI oppure CENELEC Il marchio IMQ attesta la conformità dei prodotti elettrici ai requisiti delle norme CEI, CENELEC o IEC.

10 I cavi elettrici sono raramente la causa di un incendio, ma quandovi sono coinvolti possonocostituire un elemento di grave pericolo in ragione della loro elevata quantità e della loro diffusione in tutti gli ambienti dell'edificio. edificio. 10

11 I cavi interessano tutti i locali di un edificio. I cavi, in base al loro comportamento al fuoco, si possono suddividere in 4 macrocategorie : 1. CAVI NON PROPAGANTI LA FIAMMA (CEI / EN ) Cavi installati singolarmente (spaziati) nella disposizione più sfavorevole (cioè in verticale) non propagano la fiamma 2. CAVI NON PROPAGANTI L INCENDIO (CEI 20 22/EN ) Un fascio di cavi singolarmente non garantisce la non propagazione dell incendio La distribuzione elettrica viene effettuata normalmente, mediante fasci di cavi. 3. CAVI RESISTENTI AL FUOCO (CEI 20 36/EN 50200) Questi cavi, direttamente esposti alle fiamme, garantiscono il servizio durante l incendio 4. CAVI A BASSA EMISSIONE DI FUMI E GAS TOSSICI E CORROSIVI (CEI 20 37/EN EN 50267) I fumi opachi annullano in brevissimo tempo la visibilità e impediscono una rapida evacuazione delle persone dai locali interessati ostacolando anche l intervento delle squadre di soccorso. 11

12 PROVA DI NON PROPAGAZIONE DELL INCENDIO CEI II o CEI III (CAVI A FASCIO) CONFRONTO NORMATIVO CEI Prova di non propagazione incendio Cavi installati a fascio PARTE II Limite Bruciatura 3,5 m PARTE III Limite Bruciatura 2,5 m 5 Kg/m 10 Kg/m Categoria A F/R Categoria A F Categoria B Categoria C Categoria D Materiale 7 l/m Anteriore posteriore Materiale 7/m Anteriore Materiale 3,5 l/m Anteriore Materiale 1,5 l/m ( c.a 2 Kg/m) Anteriore Materiale 0,5 l/m Anteriore 12

13 PROVA DI RESISTENZA AL FUOCO CONFRONTO NORMATIVO CEI Prova di resistenza al fuoco IEC CEI 20-36/4-0 (2000) EN (2000) CEI 20-36/5-0 (2003) EN (2003) CEI 20-36/1-1 1 (2002) IEC No shock temp.830 C temp. 750 C Shock meccanico Durata : 90 min Durata : 120 min temp.842 C Shock meccanico Diametro max 20 mm Durata : min temp. 830 C Shock meccanico Diametro sup.20 mm Durata: Max 120 min CEI 20-36/2-1 (2002) Cavi energia CEI 20-36/2-3 (2002) Cavi dati CEI 20-36/2-5 (2002) Cavi ottici IEC Cavi energia 0.6/1 kv Cavi energia Cavi dati Cavi ottici Cavi energia 0.6/1 kv 13

14 PROVA DI RESISTENZA AL FUOCO EN Specifica il metodo di prova per i cavi progettati per avere una resistenza intrinseca al fuoco e destinati ad essere utilizzati come circuiti iti di emergenza per finii di allarme, illuminazionei i ecomunicazione. i La Norma si applica ai cavi, per i circuiti di emergenza, di tensione nominale non superiore a 600/1000 V, inclusi quelli di tensione nominale inferiore a 80 V e ai cavi ottici dei circuiti di emergenza. La Norma è stata preparata sul Mandato M/117, accordato congiuntamente al CEN e al CENELEC dalla Commissione Europea e dall Associazione Europea per il Libero Scambio e considera i Requisiti Essenziali N. 2 Sicurezza in caso di incendio della Direttiva Prodotti di Costruzione. Il metodo di prova comprende l esposizione al fuoco con shock meccanico in condizioni specificate e soddisfa le prescrizioni del Mandato M/117 per la classificazione del PH. Classificazione Le seguenti classi sono definite nel Documento Interpretativo N. 2. Classificazione PH 15, 30, 60, 90,

15 PROVA DI OPACITÀ DEI FUMI Scopo della prova è quello di verificare che i fumi della combustione rilasciati dal cavo consentono di mantenere una buona visibilità nell ambiente in cui il fascio di cavi è installato e per un periodo di tempo sufficiente all evacuazione dell ambiente stesso Nota : Trasmittanza minima 60% MISURA DELLE QUANTITÀ DEI GAS CORROSIVI Scopo della prova è quello di verificare che il contenuto massimo di alogeni (Fluoro Cromo Bromo ) del materiale non metallico costituente il cavo non superi dei valori stabiliti. Contenuto massimo di gas : PVC 22 % LS0H 0,5 % Gomme 5% MISURA DELLE QUANTITÀ DEI GAS TOSSICI Scopo della prova è quello di verificare che i gas di combustione rilasciati dal cavo abbiano una tossicità sufficientemente bassa nei riguardi delle persone per consentirne l evacuazione dall ambiente senza subire danni fisiologici di rilievo. Anidride carbonica Ossido di carbonio Acido solfidrico Ammoniaca Aldeide formica Acido cloridrico Acrilonitrile Anidride solforosa Ossidi di azoto (NO + NO2) Acido cianidrico Acido bromidrico Acido fluoridrico Nota : Indice di tossicità ammesso < 2 15

16 Stiamo lavorando per voi GRAZIE PER L ATTENZIONE

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