La cultura tra pubblico e privato

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1 Dire e fare cultura La cultura tra pubblico e privato Risorsa per la resilienza di fronte alla crisi Patrizia Lattarulo Firenze, 17 giugno 216

2 Premessa: la cultura, sistema produttivo e attività economica Oggetto: dimensione economica delle attività culturali Obiettivo: evoluzione delle attività culturali, all interno dell economia toscana e nazionale Tesi CULTURA = FATTORE DI RESILIENZA DELL ECONOMIA REGIONALE Nonostante: Forte dipendenza dalle risorse pubbliche e le conseguenti restrizioni finanziarie

3 Indice 1. Rapporto sull economia toscana 215 (Irpet) 2. Trend attività culturali e risorse: valore aggiunto, spesa pubblica, occupazione 3. Confronti internazionali: la capacità produttiva inespressa; perché è difficile fare impresa in cultura; spunti di finanza innovativa per la cultura

4 L uscita dalla crisi: l economia globale in rallentamento Tasso di crescita del PIL nel 215 Previsioni e consuntivo 8,5 7, 5,5 4, 2,5 1, due anni prima oggi 8,5 7, 7 5,5 4, 4 2,5 1, 1 due anni prima oggi 8,5 7, 5,5 4, 2,5 1, due anni prima oggi 8,5 7, 5,5 4, 2,5 1, due anni prima oggi Cfr. Il rapporto congiunturale sull economia toscana dal 4,3% al 3,%

5 Il 215 l anno della ripresa. Una Toscana in crescita TOSCANA +1,1% ITALIA +1,1% Consumi famiglie GOV -,6% -,6% Consumi PA +,2% +,3% Investimenti +62 mil mil. Saldo commerciale +1,1% +,8% 9,2% 11,9% PIL Disoccupazione

6 E nei settori come va? Valore aggiunto nel 215, variazione % +,9 -,1 +1,6 +,3 -,2 +3,5 SCUOLA BANCA Agricoltura Industria Costruzioni Commercio, trasporti, alberghi Servizi professionali e finanziari rical. Servizi non market

7 Cosa ci attende per il prossimo futuro? Mi scusi ma la crisi è finita? GOV 216 +,9% +,4% Consumi famiglie Consumi PA +1,3% Investimenti Saldo commerciale +1,1% +,9% +,9% PIL 8,6% 8,2% 8,% Disoccupazione

8 La difficoltà di identificare le attività culturali come settore produttivo: enti pubblici e imprese private Evoluzione nel tempo della definizione di attività culturali: settori tradizionali, media, industrie culturali e creative Edizione di libri Pubblicazioni di elenchi Edizione di quotidiani Edizioni di riviste e periodici Edizioni di giochi per computer Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi Attività di post-distribuzione cinematografica, di video e programmi televisivi, di proiezione cinematografica Registrazioni sonore Edizione di musica stampata Studi di registrazione sonora Trasmissioni radiofoniche Programmazione e trasmissioni televisive Attività degli studi di architettura Design di moda e design industriale Attività dei disegnatori grafici di pagine web e di altre attività Attività dei disegnatori tecnici Altre design Corsi di danza Altra formazione culturale Attività nel campo della recitazione Altre rappresentazioni artistiche Noleggio strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli Attività nel campo della regia Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche Attività dei giornalisti indipendenti Conservazione e restauro di opere d arte Altre creazioni artistiche e letterarie Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche Biblioteche ed archivi Musei Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili

9 Il ruolo delle attività culturali in Toscana durante la crisi Attività artistiche, culturali e di intrattenimento, Toscana Valore aggiunto Spesa delle famiglie Spesa pa Unità di lavoro Toscana/Italia Val. % Toscana Mil. euro Valore aggiunto 7, Spesa pubblica 6, Trend di lungo periodo - dati macroeconomici Spesa delle famiglie Unità di lavoro (migliaia) 7, , 25 Il valore aggiunto delle attività culturali risente limitatamente della crisi e cattura subito la ripresa, al contrario di quanto avviene per la spesa della pubblica amministrazione e per la spesa delle famiglie. Le unità di lavoro diminuiscono meno che in altri settori, anche per la maggiore flessibilità del settore. Premessa

10 Le famiglie riducono i consumi culturali Spesa media mensile delle famiglie per ricreazione, spettacoli e cultura 18 Spesa media mensile familiare, Italia (euro correnti) Val. % cultura/ consumi familiari Confronto tra regioni 214 (euro) ,8 6,7 6,5 6,9 6,3 6, 5,9 5,9 5,7 5,7 5,6 5,4 5,2 5,4 5,2 5, 4, Premessa

11 La crisi della finanza pubblica riduce le risorse Spesa pubblica cultura e servizi ricreativi, Italia 2. Valori assoluti (milioni di euro) e penalizza la spesa culturale Valore % sul totale della spesa) 2,5% 1,9% 1% Si riduce la spesa pubblica, ma soprattutto quella in cultura Premessa

12 Lombardia Veneto Abruzzo Piemonte Calabria Molise Liguria Basilicata Sicilia ITALIA Emilia Romagna Campania Friuli Venezia Giulia Umbria Sardegna Marche Valle d'aosta Puglia Toscana Lazio Trentino AA La crisi della finanza pubblica riduce le risorse soprattutto in alcune regioni Spesa pubblica per la cultura, valori pro capite (euro) (euro pro capite) Puglia 9 Campania 95 Lombardia 11 Veneto 11 Calabria 113 Piemonte 116 Liguria 118 Emilia Romagna 122 Abruzzo 134 Marche 135 Sicilia 136 Italia 136 Molise 142 Umbria 146 Basilicata 149 Toscana 157 Sardegna 171 Valle d Aosta 219 Friuli V. Giulia 23 Lazio 235 Trentino A.A. 44 La Toscana, partendo da livelli alti, riduce la spesa per la cultura a meno della metà

13 I comuni toscani sono comunque i più attivi Spesa dei comuni in c/corrente per funzione (valori pro capite 213) Teatri, attivita culturali e servizi diversi nel settore culturale - Biblioteche, musei e pinacoteche Spesa dei comuni in c/capitale per funzione (valori pro capite 213) - Teatri, attivita culturali e servizi diversi nel settore culturale - Biblioteche, musei e pinacoteche Premessa Anche perché sono destinatari dei fondi comunitari, ma non solo

14 e soprattutto alcuni comuni (Toscana) fino a 1. da 1. a 3. da 3. a 5. da 5. a 1. da 1. a 2. da 2. a 6. da 6. a 1. oltre 1. TOTALE Euro pro capite Spesa corrente Spesa c/to capitale La spesa corrente dei comuni capoluogo e la spesa in conto capitale Premessa

15 Le risorse dei privati Il contributo delle fondazioni. Italia Milioni di euro (stima) 212 (stanziamenti) erogazioni totali erogazione arte e cultura

16 La capacità di reazione di fronte alla crisi: gli occupati % ATTIVITÀ EDITORIALI Fonte: Forze di lavoro ATTIVITÀ DI PRODUZIONE ATTIVITÀ CREATIVE, ARTISTICHE E DI CINEMATOGRAFICA, DI VIDEO E DI INTRATTENIMENTO PROGRAMMI TELEVISIVI, DI REGISTRAZIONI MUSICALI E SONORE ATTIVITÀ DI BIBLIOTECHE, ARCHIVI, MUSEI ED ALTRE ATTIVITÀ CULTURALI Gli occupati diminuiscono durante la crisi (-3%), ma riprendono rapidamente. La flessibilità del lavoro, verso forme meno strutturate Il settore che risente di più è quello editoriale, in fase di riconversione

17 Dal confronto internazionale: la potenzialità sotto-utilizzata Percentuale di addetti nei settori librerie, musei e artistico ricreativo sul totale addetti per Paese europeo, 213 Malta Estonia Latvia United Kingdom Lithuania Sweden Ireland France Spain Slovenia Denmark Finland Norway Netherlands Croatia European Union (28 Hungary Germany Austria Czech Republic Poland Bulgaria Slovakia Italy Cyprus Greece Switzerland Luxembourg Belgium Portugal Romania In Italia pochi addetti alla cultura

18 Greece Portugal Ireland Serbia Italy Spain Hungary Bulgaria Lithuania Estonia Poland Cyprus France Slovenia Belgium Latvia Czech Republic Germany Slovakia United Kingdom Austria Malta Iceland Norway Denmark Finland Netherlands Sweden e bassa anche la spesa 12 Spesa finale delle famiglie per servizi culturali Percentuale sulla spesa complessiva

19 Difficile fare impresa in cultura in Italia Le difficoltà di accesso al credito e ai capitali delle imprese culturali Imprese/progetti culturali alta rischiosità e incertezza sulla domanda di mercato assenza di asset tangibili nel processo produttivo rientri finanziari attesi contenuti a favore di intangibili (generazioni future, reputazione, ) non sempre alle competenze tecniche corrispondono adeguate competenze manageriali finanziamento legato al progetto, bassa diversificazione del rischio scala dimensionale, micro imprese Asimmetria informativa. Fallimento del mercato Carenza di know-how specifico per valutare progetti e imprese culturali da parte del finanziatore Fonte di finanziamento: risorse proprie e finanziamenti pubblici La ricerca di strumenti di finanziamento idonei (crowd funding, social equity, social bond )

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