Verona, 9 Maggio Palazzo della Gran Guardia

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Verona, 9 Maggio 2014. Palazzo della Gran Guardia"

Transcript

1 L EVOLUZIONE TECNOLOGICA DELLA SICUREZZA FISICA IN UNA VISIONE GLOBALE E INTEGRATA Verona, 9 Maggio 2014 Palazzo della Gran Guardia In collaborazione con:

2 Gabriele Faggioli Adjunct Professor MIP-Politecnico di Milano Nuove tecnologie: privacy e impatti sindacali

3 Scenario normativo Negli ultimi 22 anni si è assistito a una vera e propria rivoluzione nel settore del diritto delle nuove tecnologie L evoluzione tecnologica ha infatti determinato l introduzione nel nostro panorama giuridico di nuovi concetti giuridici, di nuovi beni tutelati, di nuove fattispecie incriminatrici, di nuove forme contrattuali Si pensi in via esemplificativa: Al software (d.lgs 518/92 l. 633/41) e alle forme nuove di licenza (open source) Alla frode informatica (art. 640 ter c.p.) Al domicilio informatico (art. 615 ter c.p.) Ai virus (art. 615 quinquies c.p.) Alla posta elettronica (art. 616 c.p.) Alla tutela dei dati personali (d.lgs 196/03) Alle problematiche della digital forensics

4 Il 2011 e il 2012 sono stati caratterizzati da importanti novità nel settore normativo della sicurezza dei sistemi informativi con due linee di condotta contrapposte una di semplificazione e una di aggravamento: Abolizione decreto Pisanu (semplificazione) Provvedimento Garante per la protezione dei dati personali 12 maggio 2011 inerente la tracciabilità degli accessi ai dati bancari (aggravamento per mondo bancario) Decreto legge n. 70/2011 Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia successivamente convertito con legge n 106/2011 (semplificazione) Decreto Legge n. 201/2011, noto come Decreto Salva Italia, contenente le Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, convertito con la legge del 22 dicembre 2011, n. 214 (semplificazione) Decreto Semplificazioni 5/2012 approvato il convertito con la legge 4 aprile 2012 n. 35 (semplificazione) Decreto Legislativo n. 69/2012 (aggravamento per settore telco) Decreto Legislativo n. 70/2012 (modifica codice comunicazioni elettroniche per settore telco) Corte di cassazione 23 febbraio 2010 e 23 febbraio 2012 (controllo sui lavoratori e strumentazioni informatiche e telematiche) Dec. Pres. Cons n (infrastrutture critiche) (burocrazia e potenziale aggravamento) E all orizzonte: il nuovo Regolamento UE sostitutivo della direttiva 95/46 CE

5 Evoluzione giurisprudenziale 2002 Cassazione 4746 «controlli difensivi liberi» 2007 Cassazione «i sistemi di controlli accessi» 2010 Cassazione 4375 «il content filtering» 2012 Cassazione 2722 «obbligo di diligenza e altre aggressioni»

6 Attività preventive e attività reattive. Attività preventive: Quali informazioni devo raccogliere? Quali informazioni posso raccogliere? Per cosa posso usare le informazioni che vengono raccolte? Quali controlli preventivi possono essere posti in essere? Se dovessero servire le informazioni, come occorre acquisirle e mantenerle?

7 Attività preventive e attività reattive. Attività reattive: Quali fattispecie potrebbe configurare? Quali competenze occorre coinvolgere (tecniche - HR relazioni industriali legali)? Quali procedure e tempistiche prescrizionali occorre rispettare? Quali informazioni ci sono in azienda? Quali sono le fonti? Per quanto tempo sono conservate? Per quali motivi sono raccolte e mantenute? Le informazioni presenti possono essere prodotte in sede processuale? Le informazioni presenti potranno essere considerate dal magistrato in sede processuale a fondamento di una decisione? Come occorre agire per raccogliere le evidenze digitali? Garanzie per il lavoratore? Metodologie?

8 L articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori E vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro provvede la Direzione Regionale del Lavoro omissis

9 Le norme applicabili al controllo sui lavoratori: D.lgs. 196/03 Art. 113 (Raccolta di dati e pertinenza)» Resta fermo quanto disposto dall'articolo 8 della legge 20 maggio 1970, n. 300 Art. 114 (Controllo a distanza)» Resta fermo quanto disposto dall'articolo 4 della legge 20 maggio 1970, n Art. 616 c.p.: violazione, sottrazione, soppressione di corrispondenza. Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa a lui non diretta è punito ( ) Per "corrispondenza" si intende quella epistolare, telegrafica, telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza

10 Corte di Cassazione, sentenza n del 12 luglio 2007 CASO Una società al fine di agevolare i propri dipendenti muniti di autovettura, ha predisposto per essi un locale garage ove posteggiare le automobili durante l orario di lavoro, inserendo, tuttavia, un congegno di sicurezza volto a consentire l ingresso a tale garage solo mediante un meccanismo elettronico attivato da un badge personale assegnato a ciascun dipendente, lo stesso che attivava l ingresso agli uffici Oltre a consentire l elevazione della sbarra di ingresso e di uscita dal garage, il meccanismo rilevava dal badge e registrava l identità di chi passava nonché l orario del passaggio Ciò permetteva dunque, mediante l incrocio di tali dati con quelli rilevati all ingresso negli uffici, di controllare il rispetto o non degli orari di ingresso, uscita, e presenza sul luogo di lavoro.

11 Corte di Cassazione, sentenza n del 12 luglio 2007 CASO Tale apparecchiatura - a differenza di quella analoga installata agli ingressi dell'ufficio - non era stata concordata con le rappresentanze sindacali, né era stata autorizzata dall'ispettore del lavoro La società, successivamente, incrociando i dati ricavati dall ingresso e uscita dagli uffici con quelli rilevati dall apparecchio installato in garage ha irrogato la sanzione del licenziamento ad un dipendente che si assentava ripetutamente dall ufficio durante il normale orario di lavoro Il dipendente ha impugnato il licenziamento per la presunta illegittimità dei controlli in quanto posti in essere dalla società in violazione del disposto di cui all art. 4 comma 2 dello Statuto dei Lavoratori

12 Corte di Cassazione, sentenza n del 12 luglio 2007 DECISIONE L apparecchiatura di controllo è stata installata per il vantaggio dei dipendenti, ma è utilizzabile anche in funzione di controllo dell'osservanza da parte di questi dei loro doveri di diligenza nel rispetto dell'orario di lavoro e della stessa correttezza della esecuzione della prestazione lavorativa Consegue a tale rilievo la necessità, ex art. 4, comma 2, dello Stat. lav., che l'istallazione della contestata apparecchiatura sia oggetto di accordo con le r.s.a. o consentita dall'intervento dell'ufficio pubblico, affinché i dipendenti ne possano avere piena conoscenza e possano eventualmente essere stabilite in maniera trasparente misure di tutela della loro dignità e riservatezza Nel caso di specie, costituisce circostanza divenuta pacifica, in seguito alla espletata istruttoria in sede di merito, che nessun accordo, neppure tacito, è al riguardo intervenuto tra la direzione aziendale e le r.s.a. e non è stato in alcun modo interessato l'ufficio pubblico in sede di istallazione e funzionamento delle apparecchiature in questione, che consentono, per i rilievi appena esposti, "la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori"

13 Corte di Cassazione, sentenza n del 12 luglio 2007 DECISIONE Per tale ragione il controllo operato nei confronti del dipendente, mediante l'incrocio dei dati, legittimamente acquisiti in quanto comunque concordati, rilevati agli ingressi dell'ufficio con quelli registrati alla sbarra di passaggio del garage aziendale, è stato effettuato illegittimamente e quindi i risultati di tale controllo sull'attività dello stesso non possono essere posti a fondamento dell'intimato licenziamento Pertanto, la società resistente va condannata a reintegrare il dipendente nel suo posto di lavoro ed a risarcirgli il danno, versandogli una indennità corrispondente alla retribuzione globale di fatto di dal giorno del licenziamento a quello della effettiva reintegrazione

14 La giurisprudenza in materia di controlli difensivi (sentenza Corte di Cassazione n del 23 febbraio 2010) Caso Ad una lavoratrice, è stato intimato il licenziamento attraverso due distinte contestazioni disciplinari relative ad un utilizzo illegittimo della rete internet aziendale dovuto a ripetuti accessi per esigenze estranee all attività lavorativa. La lavoratrice ha impugnato entrambi i licenziamenti davanti al Tribunale di Milano, il quale ne ha dichiarato l illegittimità. Il Tribunale, quanto al primo licenziamento, riteneva che i fatti contestati, sintetizzabili nell'accesso a Internet per ragioni non di servizio in contrasto con il regolamento aziendale del , fossero stati rilevati e registrati da un programma di controllo informatico centralizzato (Super Scout), in violazione della L. n. 300 del 1970, art. 4, comma 2, con la conseguente inutilizzabilità dei dati acquisiti. In ogni caso riteneva violate le regole di proporzionalità e gradualità delle sanzioni disciplinari. Quanto, poi, al secondo licenziamento, il giudice riteneva la contestazione tardiva, poiché i fatti contestati erano in parte antecedenti alla prima contestazione disciplinare e in parte una duplicazione dei fatti già contestati e per i mesi precedenti la prima contestazione, sicuramente conoscibili con il programma Super Scout. Avverso la detta sentenza proponeva appello la società datrice di lavoro, deducendo in relazione al primo licenziamento, che i controlli attuati, in quanto volti contro comportamenti illeciti espressamente vietati dalla società, non erano inibiti dalla L. n. 300 del 1970, art. 4, e che il comportamento contestato, costituente grave inadempimento degli obblighi aziendali, così come portati a conoscenza della lavoratrice attraverso il regolamento aziendale, giustificava il licenziamento per giusta causa.

15 La giurisprudenza in materia di controlli difensivi (sentenza Corte di Cassazione n del 23 febbraio 2010) Caso La Corte d'appello di Milano confermava la sentenza appellata e condannava l'appellante al pagamento delle spese. In sintesi la Corte medesima, riteneva applicabile ai fatti addebitati ed accertati a sostegno del primo licenziamento la L. n. 300 del 1970, art. 4, comma 2, con conseguente indispensabilità di un accordo sindacale o, in mancanza, dell'autorizzazione della Direzione provinciale del lavoro, e concludeva negando qualsivoglia valore probatorio ai dati acquisiti in violazione dell'art. 4 citato, non utilizzabili in causa. La Corte, poi, ha rilevato la mancanza del nesso di proporzionalità fra gli addebiti e la sanzione in relazione sia alla durata dei collegamenti, sia all'assoluta mancanza di precedenti contestazioni ad altri dipendenti per fatti analoghi, sia alla mancanza di precedenti disciplinari in capo alla lavoratrice. Contro tale sentenza la società datrice di lavoro presentava ricorso ritenendo in particolare che, la corte di merito, premesso che "i controlli rivolti a esclusiva finalità di tutela del patrimonio aziendale ricadono al di fuori del campo di applicazione dell'art. 4" citato, avrebbe male interpretato ed applicato il detto articolo, in sostanza "parificando i controlli difensivi a quelli sull'attività lavorativa".

16 La giurisprudenza in materia di controlli difensivi (sentenza Corte di Cassazione n del 23 febbraio 2010) Decisione In sintesi, la finalità di controllo a difesa del patrimonio aziendale non è da ritenersi sacrificata dalle norme dello Statuto dei lavoratori. Passando a questo punto alla questione di inutilizzabilità, il principio si afferma nei seguenti termini: "gli artt. 4 e 38 dello Statuto dei lavoratori implicano l'accordo sindacale a fini di riservatezza dei lavoratori nello svolgimento dell'attività lavorativa, ma non implicano il divieto dei cd. controlli difensivi del patrimonio aziendale da azioni delittuose da chiunque provenienti. Pertanto in tal caso non si ravvisa inutilizzabilità ai sensi dell'art. 191 c.p.p. di prove di reato acquisite mediante riprese filmate, ancorché sia perciò imputato un lavoratore subordinata.

17 La giurisprudenza in materia di controlli difensivi (sentenza Corte di Cassazione n del 23 febbraio 2010) Decisione La Corte di Cassazione ha successivamente richiamato la sentenza del medesimo organo (n /2007) in base alla quale: "il legislatore ha inteso contemperare l'esigenza di tutela del diritto dei lavoratori a non essere controllati a distanza e quello del datore di lavoro, o, se si vuole, della stessa collettività, relativamente alla organizzazione, produzione e sicurezza del lavoro, individuando una precisa procedura esecutiva e gli stessi soggetti ad essa partecipi". L insopprimibile esigenza di evitare condotte illecite da parte dei dipendenti non può assumere portata tale da giustificare un sostanziale annullamento di ogni forma di garanzia della dignità e riservatezza del lavoratore", per cui "tale esigenza" "non consente di espungere dalla fattispecie astratta i casi dei c.d. controlli difensivi ossia di quei controlli diretti ad accertare comportamenti illeciti dei lavoratori, quando tali comportamenti riguardino l'esatto adempimento delle obbligazioni discendenti dal rapporto di lavoro e non la tutela di beni estranei al rapporto stesso". In tale ipotesi, si tratta, infatti, secondo la Corte, comunque di un controllo c.d. "preterintenzionale" che rientra nella previsione del divieto "flessibile" di cui all'art. 4 citato, comma 2.

18 La giurisprudenza in materia di controlli difensivi (sentenza Corte di Cassazione n del 23 febbraio 2010) Decisione Secondo la Corte, sul punto la sentenza impugnata si è attenuta a tali principi e con motivazione congrua e priva di vizi logici ha affermato che i programmi informatici che consentono il monitoraggio della posta elettronica e degli accessi Internet sono necessariamente apparecchiature di controllo nel momento in cui, in ragione delle loro caratteristiche, consentono al datore di lavoro di controllare a distanza e in via continuativa durante la prestazione, l'attività lavorativa e se la stessa sia svolta in termini di diligenza e di corretto adempimento (se non altro, nel nostro caso, sotto il profilo del rispetto delle direttive aziendali)". "ciò è evidente laddove nella lettera di licenziamento i fatti accertati mediante il programma Super Scout sono utilizzati per contestare alla lavoratrice la violazione dell'obbligo di diligenza sub specie di aver utilizzato tempo lavorativo per scopi personali (e non si motiva invece su una particolare pericolosità dell'attività di collegamento in rete rispetto all'esigenza di protezione del patrimonio aziendale) La Corte si Cassazione ha quindi confermato l applicabilità al caso di specie l'art. 4, comma 2 citato, negando la utilizzabilità dei dati acquisiti dal citato programma in violazione di tale norma.

19

20 XXXXXX

21

22

23 XXXXXX

24

25

2) PRIMO COMMENTO SULLA REVISIONE ART. 4 STATUTO SU CONTROLLI A DISTANZA (Modifiche all'art. 4, legge n. 300/1970 e all'art. 171 d.lgs. n.

2) PRIMO COMMENTO SULLA REVISIONE ART. 4 STATUTO SU CONTROLLI A DISTANZA (Modifiche all'art. 4, legge n. 300/1970 e all'art. 171 d.lgs. n. C O N FEDERAZIO NE G ENE RALE ITALIANA D EL LAVO RO Ufficio giuridico e vertenze Roma, 8 luglio 2015 2) PRIMO COMMENTO SULLA REVISIONE ART. 4 STATUTO SU CONTROLLI A DISTANZA (Modifiche all'art. 4, legge

Dettagli

Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009*

Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009* Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009* PRIVACY E RAPPORTO DI LAVORO Il trattamento dei dati personali dei lavoratori per finalità di gestione del rapporto di lavoro costituisce una tematica molto complessa

Dettagli

Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA

Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Le regole, i divieti e le autorizzazioni per i datori di lavoro E vietato (art. 4 Legge 20

Dettagli

INFOSECURITY 2005 La privacy nelle PMI Gabriele Faggioli. Milano febbraio 2005

INFOSECURITY 2005 La privacy nelle PMI Gabriele Faggioli. Milano febbraio 2005 INFOSECURITY 2005 La privacy nelle PMI Gabriele Faggioli Milano febbraio 2005 Sostituisce tutta la normativa previgente in materia di tutela dei dati personali Introduce significative modifiche soprattutto

Dettagli

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo La problematica. L introduzione dell informatica in azienda, in particolare nei processi produttivi modifica i rapporti

Dettagli

Regolamento attuativo delle linee guida del Garante in tema di utilizzo e controllo degli strumenti elettronici

Regolamento attuativo delle linee guida del Garante in tema di utilizzo e controllo degli strumenti elettronici Azienda Pubblica Servizi alla Persona Città di Siena Regolamento attuativo delle linee guida del Garante in tema di utilizzo e controllo degli strumenti elettronici Testo adottato con delibera del Consiglio

Dettagli

Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv.

Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv. Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv. Pierluigi Perri Dottore di ricerca in Informatica giuridica e diritto dell informatica

Dettagli

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 14/04/2014 Oggetto: Informativa n. 3. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Sanzioni per lavoro nero

Dettagli

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Milano, 16 marzo 2015 Avv. Renato Scorcelli 1 Controlli sui lavoratori e

Dettagli

Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche

Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche Ordine dei Consulenti del Lavoro Ordine degli Avvocati Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Belluno,

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 111 del 28 luglio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Controlli a distanza sui lavoratori semplificati Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il Governo,

Dettagli

Guardie Giurate. Art. 2 Statuto dei lavoratori.

Guardie Giurate. Art. 2 Statuto dei lavoratori. Guardie Giurate Art. 2 Statuto dei lavoratori. Il datore di lavoro può impiegare le guardie giurate, soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale e non possono essere adibite alla vigilanza sull'attività

Dettagli

CONFEDERAZIONE C.E.S.A. CENTRO EUROPEO SERVIZI ASSOCIATI. La disciplina legislativa dei contratti di conto corrente bancari

CONFEDERAZIONE C.E.S.A. CENTRO EUROPEO SERVIZI ASSOCIATI. La disciplina legislativa dei contratti di conto corrente bancari CONFEDERAZIONE C.E.S.A. CENTRO EUROPEO SERVIZI ASSOCIATI Iscritta nel registro Prefettizio del Governo al n. 166 codice fiscale: 91102990404 La disciplina legislativa dei contratti di conto corrente bancari

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344 Svolgimento del processo La Corte d'appello di Milano, in riforma della sentenza di primo grado (che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento

Dettagli

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare

Dettagli

Premessa. di giusta causa (vale a dire un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione neppure temporanea del rapporto di lavoro;

Premessa. di giusta causa (vale a dire un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione neppure temporanea del rapporto di lavoro; Premessa Non mutano i concetti di giusta causa (vale a dire un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione neppure temporanea del rapporto di lavoro; di giustificato motivo soggettivo (cioè

Dettagli

La nuova disciplina dei licenziamenti disciplinari

La nuova disciplina dei licenziamenti disciplinari Milano, 30 marzo 2015 La nuova disciplina dei licenziamenti disciplinari Presentazione a «Tutto Lavoro» Avv. Angelo Zambelli Licenziamento disciplinare espressione del potere disciplinare del datore di

Dettagli

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre

Dettagli

Provincia Autonoma di Bolzano Disciplinare organizzativo per l utilizzo dei servizi informatici, in particolare di internet e della posta

Provincia Autonoma di Bolzano Disciplinare organizzativo per l utilizzo dei servizi informatici, in particolare di internet e della posta Provincia Autonoma di Bolzano Disciplinare organizzativo per l utilizzo dei servizi informatici, in particolare di internet e della posta elettronica, da parte degli uffici provinciali e dell amministrazione

Dettagli

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie GIUSEPPE MANTESE 14 gennaio 2009 Milano Argomenti trattati nell intervento: Utilizzo degli strumenti

Dettagli

Dati e informazioni in azienda: sicurezza, vincoli legali e novità legislative. Gabriele Faggioli

Dati e informazioni in azienda: sicurezza, vincoli legali e novità legislative. Gabriele Faggioli Dati e informazioni in azienda: sicurezza, vincoli legali e novità legislative Gabriele Faggioli La Tutela dei dati personali: il D.lgs 196 del 2003 Concetti fondamentali: - Dati personali: Dati comuni

Dettagli

Modifiche alle norme sui licenziamenti introdotte dalla legge 92/2012

Modifiche alle norme sui licenziamenti introdotte dalla legge 92/2012 A tutti i clienti luglio 2012 Modifiche alle norme sui licenziamenti introdotte dalla legge 92/2012 Novità in materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo(ragioni inerenti all'attività produttiva,

Dettagli

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA Circolare n. 5/09 del 26 giugno 2009* CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO La Corte di Cassazione con la sentenza del 10 febbraio 2009, n. 3276 è recentemente intervenuta in materia di risoluzione anticipata

Dettagli

SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DOMOTICA Linee guida e compiti in fase di progettazione Privacy

SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DOMOTICA Linee guida e compiti in fase di progettazione Privacy Quali dati si possono raccogliere e come Molti sono per le aziende i punti critici: Quali dati si possono raccogliere? Quali si devono raccogliere? Quali controlli preventivi si possono fare? Con quale

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative.

OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative. Agli Uffici regionali AAMS Loro Sedi Prot. 198/Strategie/UPN e, p.c. Al Direttore della Direzione per i Giochi c.a. Dott. Antonio Tagliaferri Al Direttore della Direzione per le Accise c.a. Dott. Diego

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI

TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI SCUOLA FORENSE MILANO, 7 MARZO 2014 Avv. Marcello Giustiniani www.beplex.com Il mutamento del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa 1. Il trasferimento

Dettagli

Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA

Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA La tutela della riservatezza nella gestione del rapporto di lavoro è una tematica particolarmente complessa e delicata

Dettagli

MASSIME LAVORO. Corte di Cassazione Sez. Lav. 4 Dicembre 2014, n 25682 (Pres. F. Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato Controversia di lavoro

MASSIME LAVORO. Corte di Cassazione Sez. Lav. 4 Dicembre 2014, n 25682 (Pres. F. Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato Controversia di lavoro MASSIME LAVORO Corte di Cassazione Sez. Lav. 4 Dicembre 2014, n 25682 (Pres. F. Roselli; Rel. A. Manna) Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato Controversia di lavoro Copia atti aziendali Licenziamento

Dettagli

18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A.

18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A. CASALP S.p.A. SISTEMA SANZIONATORIO E DISCIPLINARE EX D.LGS. 231/2001 1 INDICE 1. Premessa.. 3 2. Violazioni.. 4 3. Soggetti destinatari... 4 4. Comitato che vigila sui comportamenti e formula le proposte

Dettagli

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO La Riforma Fornero (L. n. 92/2012) introduce importanti novità in tema di licenziamenti e del processo del lavoro, delineando all art. 1 commi

Dettagli

ACAM Ambiente S.p.A.

ACAM Ambiente S.p.A. ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Delitti informatici e trattamento illecito dei dati Approvato con determinazione A.U. del 23.12.2014 1/11 Sommario 1. Ambito

Dettagli

VIDEOSORVEGLIANZA SUL POSTO DI LAVORO Consentita anche in mancanza di accordo con le RSU

VIDEOSORVEGLIANZA SUL POSTO DI LAVORO Consentita anche in mancanza di accordo con le RSU VIDEOSORVEGLIANZA SUL POSTO DI LAVORO Consentita anche in mancanza di accordo con le RSU di Antonella Cilumbriello Corte di Cassazione, Sezioni III penale Sentenza del11 giugno 2012 n. 22611 (Pres. Squassoni

Dettagli

SISTEMA DISCIPLINARE. Venis Venezia Informatica e Sistemi S.p.A.

SISTEMA DISCIPLINARE. Venis Venezia Informatica e Sistemi S.p.A. SISTEMA DISCIPLINARE Venis Venezia Informatica e Sistemi S.p.A. Versione: 3.0 Approvato con determinazione dell Amministratore Unico il 7 novembre 2014 MO231 - pag. 1 di 5 SISTEMA DISCIPLINARE 1. PREMESSA

Dettagli

Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti.

Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Commento di Confindustria Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Con sentenza del 13 febbraio 2014, resa nella causa C-596/12, la Corte di Giustizia

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo (Leonardo Serra) Altalex.it Con l'ordinanza 18 dicembre 2012, n. 23383 la

Dettagli

sistema disciplinare Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29/02/2012

sistema disciplinare Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29/02/2012 sistema disciplinare Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29/02/2012 1 Indice Introduzione... 3 Sistema disciplinare... 3 2 Introduzione

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

RESPONSABILITA DEI LAVORATORI DEL SETTORE DEL CREDITO E DELLE ASSICURAZIONI. Milano 29 ottobre 2015

RESPONSABILITA DEI LAVORATORI DEL SETTORE DEL CREDITO E DELLE ASSICURAZIONI. Milano 29 ottobre 2015 RESPONSABILITA DEI LAVORATORI DEL SETTORE DEL CREDITO E DELLE ASSICURAZIONI Milano 29 ottobre 2015 LEGGE N.300/1970 STATUTO DEI LAVORATORI - ART.18 MODIFICHE APPORTATE DALLA LEGGE N. 92/2012 : TUTELA REALE

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

Tutela legale delle aziende in caso di cyber crime e attacchi informatici

Tutela legale delle aziende in caso di cyber crime e attacchi informatici Tutela legale delle aziende in caso di cyber crime e attacchi informatici WORKSHOP LE SFIDE DELLA SICUREZZA INFORMATICA Confindustria, Cuneo, 10 Luglio 2015 Avv. Marco Cuniberti 1 QUALI RISCHI LEGALI?

Dettagli

NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY. Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari

NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY. Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PREVENZIONE DELLA CRIMINALITA IN BANCA Art.4 Le

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Il trattamento dei dati e le misure minime di sicurezza nelle aziende

Il trattamento dei dati e le misure minime di sicurezza nelle aziende Il trattamento dei dati e le misure minime di sicurezza nelle aziende Le linee guida del Garante per l'utilizzo sul lavoro della posta elettronica e di internet. Provvedimento a carattere generale 1 marzo

Dettagli

La responsabilità amministrativa degli enti si estende ai delitti in materia di trattamento dei dati personali. Novità introdotte dal D.l. n. 93/2013.

La responsabilità amministrativa degli enti si estende ai delitti in materia di trattamento dei dati personali. Novità introdotte dal D.l. n. 93/2013. La responsabilità amministrativa degli enti si estende ai delitti in materia di trattamento dei dati personali. Novità introdotte dal D.l. n. 93/2013. Il D.l. 14 agosto 2013, n. 93, entrato il vigore lo

Dettagli

IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE

IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE Vittorio De Luca avvocato e dottore commercialista Studio De Luca Avvocati Giuslavoristi Galleria Passarella, 2 Milano Milano - 17 Settembre

Dettagli

Il nuovo rito per i licenziamenti. Il novellato art. 18 S.L Mirco Minardi

Il nuovo rito per i licenziamenti. Il novellato art. 18 S.L Mirco Minardi Il nuovo rito per i licenziamenti. Il novellato art. 18 S.L Mirco Minardi lexform.it II.1 IL VECCHIO E IL NUOVO ARTICOLO 18 S.L.. In quali casi si applica il nuovo procedimento giudiziario specifico? In

Dettagli

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Sistema Disciplinare

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Sistema Disciplinare Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Sistema Disciplinare ELENCO DELLE REVISIONI 2 INDICE Introduzione... 4 Sistema disciplinare... 4 Dirigenti... 5 Amministratori...

Dettagli

Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo

Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cataldi.it Il giudice del lavoro adito con impugnativa

Dettagli

JOBS ACT COMPATIBILITA COSTITUZIONALI

JOBS ACT COMPATIBILITA COSTITUZIONALI JOBS ACT COMPATIBILITA COSTITUZIONALI Repubblica online del 9.3.2015 Il Jobs act è veramente incostituzionale? «II decreto attuativo della legge delega 10 dicembre 2014 n. 183 presenta profili di incostituzionalità

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale

di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale LA DIFFUSIONE DELLA PASSWORD ALL ESTERNO CONFIGURA IL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale Il dipendente che diffonde all esterno dell

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

Indagini bancarie aperte a tutti.

Indagini bancarie aperte a tutti. Indagini bancarie aperte a tutti. Ok all uso della presunzione in generale sull attività di accertamento che, pertanto, valgono per la rettifica dei redditi di qualsiasi contribuente autonomo pensionato

Dettagli

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a

Dettagli

PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI Approvato. Data. Rev C.d.A 02/01/2012

PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI Approvato. Data. Rev C.d.A 02/01/2012 . PROT. 8 Pag 1/7 PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI E DEL TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI, PER LA PREVENZIONE DEI DELITTI IN MATERIA DI VIOLAZIONE DEL DIRITTO D AUTORE E DEI DELITTI CONTRO

Dettagli

Corte di Cassazione penale: modificazione sostanziale di un impianto di verniciatura industriale

Corte di Cassazione penale: modificazione sostanziale di un impianto di verniciatura industriale Corte di Cassazione penale: modificazione sostanziale di un impianto di verniciatura industriale Non è più soggetta ad autorizzazione la installazione del singolo impianto che produce emissione in atmosfera,

Dettagli

UDIENZA 5.11.2008 SENTENZA N. 1153 REG. GENERALE n.22624/08 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UDIENZA 5.11.2008 SENTENZA N. 1153 REG. GENERALE n.22624/08 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La carta da macero che presenta in modo evidente una rilevante quantità di impurità, superiori alla misura dell'1% prescritto dalla normativa vigente in materia (D.M. 05/02/98 Allegato 1 n. 1) costituisce

Dettagli

LE SANZIONI DISCIPLINARI DEL RAPPORTO DI LAVORO

LE SANZIONI DISCIPLINARI DEL RAPPORTO DI LAVORO dott. Marco Ansaldi e rag. Antonella Bolla CONSULENZA FISCALE E DEL LAVORO 25.04.2011 LE SANZIONI DISCIPLINARI DEL RAPPORTO DI LAVORO Il codice civile, con l art. 2106, attribuisce al datore di lavoro

Dettagli

REGOLAMENTO SAN PANCRAZIO SALENTINO

REGOLAMENTO SAN PANCRAZIO SALENTINO REGOLAMENTO SULLA MOBILITA INTERNA DEL C O M U N E DI SAN PANCRAZIO SALENTINO (Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 95 del 26 luglio 2007) 1 INDICE SISTEMATICO Art. 1 Individuazione e definizione

Dettagli

MASSIME LAVORO. Corte di Cassazione Sez. Lav. 1 Ottobre 2012, n 16636. Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato Trattamento di fine

MASSIME LAVORO. Corte di Cassazione Sez. Lav. 1 Ottobre 2012, n 16636. Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato Trattamento di fine MASSIME LAVORO Corte di Cassazione Sez. Lav. 1 Ottobre 2012, n 16636 Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato Trattamento di fine rapporto Nel trattamento di fine rapporto è compreso il controvalore dell

Dettagli

ARCESE TRASPORTI S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 CODICE DISCIPLINARE

ARCESE TRASPORTI S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 CODICE DISCIPLINARE ARCESE TRASPORTI S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 CODICE DISCIPLINARE ELENCO DELLE REVISIONI REV. DATA DESCRIZIONE APPROVAZIONE 00 28/07/15 Codice _Disciplinare

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione II. Reati informatici

PARTE SPECIALE Sezione II. Reati informatici PARTE SPECIALE Sezione II Reati informatici PARTE SPECIALE Sezione II Sommario 1.Le fattispecie dei Reati Presupposto (Art. 24 bis del D. Lgs. 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 5 3.Regole generali...

Dettagli

Controlli a distanza: condizioni e limiti a tutela del lavoratore

Controlli a distanza: condizioni e limiti a tutela del lavoratore le CIVILE LAVORO Controlli a distanza: condizioni e limiti a tutela del lavoratore Nozione di controlli a distanza. Le conseguenze della violazione. Le apparecchiature di controllo. Il controllo difensivo.

Dettagli

Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca

Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca Area Professionale Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca Lo Statuto dei lavoratori Art. 4 La norma vieta l utilizzo di impianti audiovisivi per finalità

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione XXI Registro delle imprese Roma, 29 settembre 2014, prot.

Dettagli

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Parte Speciale Sezione Delitti informatici e trattamento illecito di dati ELENCO DELLE REVISIONI REV. DATA NATURA DELLE MODIFICHE

Dettagli

RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA

RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA 16 maggio 2014 Avv. Marcello Giustiniani www.beplex.com Il trasferimento d azienda e di ramo d azienda A) La nozione di trasferimento d azienda (art. 2112,

Dettagli

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4.

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4. SOMMARIO 1 1 1. Il Nuovo Apprendistato Professionalizzante 2 2. Riferimenti Normativi 5 2.1. D. Lgs. del 14 Settembre 2011 n. 167 e smi 5 2.2. Legge Regionale del 22 Ottobre 2012 n. 31 7 2.3. Circolare

Dettagli

convengono e stipulano quanto segue: TITOLO I Attività di riscossione attraverso la procedura GIA Art. 1 Avvisi di pagamento

convengono e stipulano quanto segue: TITOLO I Attività di riscossione attraverso la procedura GIA Art. 1 Avvisi di pagamento CONVENZIONE PER LA RISCOSSIONE MEDIANTE RUOLO CON PROCEDURA GESTIONE INTEGRATA AVVISI (GIA) l Azienda Ospedaliero Universitaria, in persona del., nato a domiciliato per la carica in Via...; tra con sede

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE DEFINIZIONE 11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE CASISTICA RIFERIMENTI Quando il lavoratore matura i requisiti anagrafici e contributivi per accedere

Dettagli

Norme finalizzate alla promozione di forme flessibili e semplificate di telelavoro

Norme finalizzate alla promozione di forme flessibili e semplificate di telelavoro Lo smart working è una modalità di lavoro innovativa basata su un forte elemento di flessibilità, in modo particolare di orari e di sede. Il futuro dell organizzazione del lavoro passa necessariamente

Dettagli

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti CASSAZIONE CIVILE, Sezione Lavoro, Sentenza n. 16148 del 20/08/2007 Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti Il datore di lavoro e ritenuto responsabile dei

Dettagli

CAPITOLO PRIMO LICENZIAMENTI INDIVIDUALI: PRINCIPI GENERALI

CAPITOLO PRIMO LICENZIAMENTI INDIVIDUALI: PRINCIPI GENERALI INDICE CAPITOLO PRIMO LICENZIAMENTI INDIVIDUALI: PRINCIPI GENERALI 1. Evoluzione storico-giuridica delle principali fonti normative del licenziamento individuale... pag. 9 2. I requisiti formali del licenziamento:

Dettagli

INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO

INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO La Corte costituzionale riaffronta il tema delle indagini difensive nel rito abbreviato. Con l ordinanza n. 245 del 2005 la Corte aveva dichiarato manifestamente

Dettagli

Privacy e videosorveglianza: novità dal Garante Privacy. Michele Iaselli

Privacy e videosorveglianza: novità dal Garante Privacy. Michele Iaselli Privacy e videosorveglianza: novità dal Garante Privacy Michele Iaselli In materia di rapporti fra privacy e videosorveglianza, al di là dei principi generali fissati dal codice in materia di protezione

Dettagli

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO Commissione tributaria regionale Emilia Romagna, sez. XX, 19 agosto 2011, n. 75 FATTO E DIRITTO L Agenzia delle Entrate di Guastalla appella la sentenza n 55/01/08 con cui la Commissione Tributaria Provinciale

Dettagli

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Sistema Disciplinare

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Sistema Disciplinare Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Sistema Disciplinare ELENCO DELLE REVISIONI MODELLO DI ORGANIZZAZ IONE GESTIONE E CONT ROLLO REV. DATA NATURA DELLE MODIFICHE

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEO SORVEGLIANZA NELLE STRUTTURE DELL A.S.L. DI NUORO PREMESSA

REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEO SORVEGLIANZA NELLE STRUTTURE DELL A.S.L. DI NUORO PREMESSA REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEO SORVEGLIANZA NELLE STRUTTURE DELL A.S.L. DI NUORO PREMESSA L'Azienda Sanitaria Locale di Nuoro (di seguito Azienda ) adotta il presente Regolamento per

Dettagli

Oggetto: Informativa n. 9. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.

Oggetto: Informativa n. 9. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 01/10/2014 Oggetto: Informativa n. 9. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Policy aziendali rigorose

Dettagli

E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy

E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy Sommario Introduzione La situazione italiana Il quadro europeo

Dettagli

La revoca del licenziamento

La revoca del licenziamento La revoca del licenziamento di Irene Corso L art. 5 del d.lgs. n. 23/2015 disciplina gli effetti della revoca disposta dal datore di lavoro rispetto ad un licenziamento cui, se illegittimo, troverebbero

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

PROCEDURA DI SEGNALAZIONE ALL ORGANISMO DI VIGILANZA (ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, N 231)

PROCEDURA DI SEGNALAZIONE ALL ORGANISMO DI VIGILANZA (ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, N 231) PROCEDURA DI SEGNALAZIONE ALL ORGANISMO DI VIGILANZA (ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, N 231) Sommario 1 Definizioni 3 2 Finalità 4 3 Ambito di applicazione 4 4 Responsabilità e diffusione

Dettagli

Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione

Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA, CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE E GRADUAZIONE DELLA SANZIONE, nota a Cass. sez. lavoro n. 22129 del 25 ottobre 2011 di MATTEO BARIZZA Con una pronuncia resa dalla sezione

Dettagli

Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona

Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 del 12/05/2009) Sommario Art. 1.

Dettagli

IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE NELLA LEGGE DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE NELLA LEGGE DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE NELLA LEGGE DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO (ART. 1 comma 42 ) 1) LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO (nullità) (anche licenziamento intimato in forma orale) applicabile a prescindere

Dettagli

straordinaria e ristrutturazione edilizia degli edifici all interno dei cimiteri periferici (APP. 18/15) (CIG: 5493219BB6)

straordinaria e ristrutturazione edilizia degli edifici all interno dei cimiteri periferici (APP. 18/15) (CIG: 5493219BB6) marca da bollo Allegato n. 1 Modulo domanda di partecipazione Da inserire nella busta 1 recante la dicitura Documentazione Spett.le Comune di Pisa Il sottoscritto Nato a il in qualità di legale rappresentante

Dettagli

32 8.10.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 41 DELIBERAZIONE 22 settembre 2008, n. 721

32 8.10.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 41 DELIBERAZIONE 22 settembre 2008, n. 721 32 8.10.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 41 DELIBERAZIONE 22 settembre 2008, n. 721 Disciplinare per l utilizzo della posta elettronica e di Internet. LA GIUNTA REGIONALE Visto l

Dettagli

REGOLAMENTO RELATIVO AL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO ISPETTIVO

REGOLAMENTO RELATIVO AL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO ISPETTIVO 102 REGOLAMENTO RELATIVO AL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO ISPETTIVO APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N.350 Reg./369 Prop.Del. NELLA SEDUTA DEL 19/10/2011 Art. 1 Servizio ispettivo 1. Ai sensi

Dettagli

LA CORTE DI APPELLO DI ROMA

LA CORTE DI APPELLO DI ROMA REPUBBLICA ITALIANA C. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DI APPELLO DI ROMA SEZIONE SPECIALE USI CIVICI composta dai seguenti Magistrati: 1. dott.. Luigi Miraglia 2. dott.. Gaetano Antonio Bursese Presidente

Dettagli

DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ

DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ Assemblea TSRM Ferrara 28 maggio 2013 Avv. Roberta Li Calzi CONCETTO DI RESPONSABILITÀ Obbligo di rispondere di un'azione antigiuridica (contraria alle norme) cioè di

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute

Dettagli

RISOLUZIONE N. 119 /E

RISOLUZIONE N. 119 /E RISOLUZIONE N. 119 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 dicembre 2014 OGGETTO: Interpello ordinario, art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Tassazione decreto ingiuntivo con enunciazione di fideiussione

Dettagli

Coordinamento Nazionale FLP Giustizia

Coordinamento Nazionale FLP Giustizia Coordinamento Nazionale FLP Giustizia Ministeri e Polizia Penitenziaria Reperibilità 3928836510-3206889937 Coordinamento Nazionale: c/o Ministero della Giustizia Via Arenula, 70 00186 ROMA tel. 06/64760274

Dettagli

MODELLO B AUTOCERTIFICAZIONE DEL POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

MODELLO B AUTOCERTIFICAZIONE DEL POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE MODELLO B AUTOCERTIFICAZIONE DEL POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE Al Comune di Vittorio Veneto Piazza del Popolo, n. 14 31029 VITTORIO VENETO (TV) Oggetto: Procedura aperta per l affidamento della

Dettagli

INDICE. Introduzione del Dr. Giuseppe IANNIRUBERTO... Pag. Presidente di sezione della Corte Suprema di Cassazione

INDICE. Introduzione del Dr. Giuseppe IANNIRUBERTO... Pag. Presidente di sezione della Corte Suprema di Cassazione INDICE Introduzione del Dr. Giuseppe IANNIRUBERTO... Pag. Presidente di sezione della Corte Suprema di Cassazione I COSTITUZIONE E TIPOLOGIA DEL RAPPORTO DI LAVORO... " 1 (Relazione del Dr. Fabrizio MIANI

Dettagli