Sportlex n.2 - Febbraio 2008 ORGANIZZAZIONE. L organizzazione dei Giochi Olimpici quale modello di stile. di Stefano Oronzo

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1 L organizzazione dei Giochi Olimpici quale modello di stile di Stefano Oronzo Abstract Il modello organizzativo dei Giochi Olimpici è l esempio standard ripreso da tutti i grandi eventi sportivi sia pluridisciplinari che monodisciplinari, di carattere internazionale e nazionale. La sua versatilità ad adattarsi a tutte le situazioni sportive, nasce dall esperienza maturata nel suo percorso storico, che ha reso possibile il connubio tra aspetti formali dello sport con gli standard moderni del management e dell organizzazione. Sommario Premessa - 1. La designazione della Città Ospite - 2. L organizzazione interna dei Giochi Olimpici - 3. L organizzazione dei partecipanti - 4. Il programma dei giochi olimpici - 5. L utilizzo della simbologia olimpica - 6. Il cerimoniale olimpico - 7. L evidenza esterna dei Giochi Olimpici - Bibliografia - Siti Internet consultati Premessa Gli eventi sportivi sono particolari esternazioni della performance atletica e dello spirito sportivo. Gli eventi possono distinguersi in: a)monodisciplinari, se hanno ad oggetto una sola disciplina sportiva; b)pluridisciplinari, se hanno ad oggetto più discipline sportive. Sotto il profilo della distinzione degli eventi in base al rapporto atleti/ spettatori possiamo distinguere gli: a)eventi sportivi locali, che coinvolgono un ristretto numero di atleti e spettatori di un territorio circoscritto; b)eventi sportivi regionali, che coinvolgono atleti e spettatori di una regione; PAG. 43

2 c)eventi sportivi nazionali, che coinvolgono atleti e spettatori di una nazionale; d)eventi sportivi internazionali, che coinvolgono atleti e spettatori di diverse nazionalità. Gli eventi sportivi internazionali, in particolare, rientrano nella maggior parte dei casi nel cosiddetto circuito del Movimento Olimpico( 1 ), nel quale si annoverano numerose manifestazioni sportive di carattere monodisciplinare ovvero multidisciplinare. Nell ambito degli eventi multidiscplinari spiccano i Giochi Olimpici Estivi ed Invernali( 2 ), che hanno avuto inizio nell aprile del 1896 e, d allora, continuano a succedersi con cadenza alternata ogni quattro anni( 3 ). L organizzazione e la gestione dei Giochi Olimpici è regolamentata dalla Carta Olimpica( 4 ), la quale detta i principi fondamentali a cui si (1)S. ORONZO, Dell ordinamento sportivo in Italia e nel Mondo in S. ORONZO, D. TU- PONE, M. CASELGRANDI, M. DI MARCO, Manuale dello Sport, FrancoAngeli, Milano, 2004: L organizzazione sportiva internazionale si basa principalmente sull azione del Movimento Olimpico, che rappresenta l associazionismo sportivo organizzato titolare dell organizzazione e dell amministrazione dei Giochi Olimpici vale a dire chiunque e qualsiasi cosa sia coinvolta nelle Olimpiadi, come i corpi di governo sportivo nazionali, gli atleti, i media e via discorrendo. Il Movimento Olimpico è costituito dal Comitato Internazionale Olimpico(acronimo inglese I.O.C./acronimo francese C.I.O.), dai Comitati Organizzatori di ciascuna città ospitante le Olimpiadi(acronimo inglese O.C.O.G./acronimo francese C.O.G.O.), dalle Federazioni sportive internazionali(acronimo inglese I.F.s/acronimo francese F.I.), dai Comitati Nazionali Olimpici(acronimo inglese N.O.C.s/acronimo francese C.N.O.)dalle singole società sportive, dagli atleti, dai tecnici, dai dirigenti e, infine, dalle altre organizzazioni e istituzioni riconosciute dal C.I.O.. (2I)Giochi Olimpici sono un evento sportivo quadriennale che prevede la competizione tra i migliori atleti del mondo in quasi tutte le discipline sportive praticate nei cinque continenti. Comunemente chiamati anche Olimpiadi, non sono da confondere con l Olimpiade, che indica l intervallo di tempo di quattro anni che intercorre tra una edizione dei Giochi Olimpici e la successiva. I Giochi Olimpici nacquero dal barone Pierre De Coubertin, che alla fine XIX secolo ebbe l idea di organizzare dei giochi simili a quelli dell antica Grecia. La prima Olimpiade dell era moderna si svolse ad Atene nel A partire dal 1924, vennero istituiti anche dei Giochi Olimpici Invernali che vennero differenziati dai Giochi Olimpici Estivi. A partire dal 1994 l edizione invernale non si tiene più nello stesso anno dell edizione Estiva, ma differisce di due anni da quella Estiva. (3)A. LOMBARDO, Pierre de Coubertin: saggio storico sulle olimpiadi moderne , Rai-ERI, Roma (4)La Carta Olimpica è la Costituzione del Comitato Internazionale Olimpico e di tutto il Movimento Olimpico, che stabilisce i principi e le norme che governano l ente e il suo funzionamento, così come la definizione delle condizioni per la celebrazione delle Olimpiadi. PAG. 44

3 deve attenersi tutto il Movimento Olimpico in occasione del più importante evento del mondo dello sport. Il modello organizzativo dei Giochi Olimpici è l esempio standard ripreso da tutti i grandi eventi sportivi sia pluridisciplinari che monodisciplinari, di carattere internazionale e nazionale. La sua versatilità di adattamento a tutte le situazioni sportive, nasce dall esperienza maturata nel suo percorso storico, che ha reso possibile il connubio tra aspetti formali dello sport con i gli standard moderni del management e dell organizzazione( 5 ). 1. La designazione della Città Ospite Il prestigio di attribuire l onore e la responsabilità di ospitare i Giochi Olimpici è affidato dal Comitato Internazionale Olimpico( 6 )(acronimo C.I.O.) a una città del mondo, comunemente definita Città Ospite dei Giochi Olimpici( 7 ). Il C.I.O. sovrintende, pertanto, all intera organizzazione delle Olimpiadi, ad esso è attribuito il compito esclusivo di designare la sede deputata ad ospitare i Giochi, la quale acquisisce lo status di Città Ospite dei Giochi. Nello specifico, è prerogativa dell Assemblea Generale del C.I.O.( 8 ) designare la Città Ospite; le procedure elettive, invece, vengono predeterminate dalla Commissione Esecutiva del C.I.O.( 9 ), salvo casi eccezionali, sette anni prima della celebrazione dei precedenti Giochi Olimpici. La procedura di designazione di un Città Ospite avviene in uno Stato che non ha presentato candidature ufficiali per le sue città. E prerogativa, per i governi nazionali, che intendano avallare le richieste di candidatura di una loro città, presentare le dovute garanzie giuridiche al Comitato Internazionale Olimpico e impegnarsi al rispetto della Carta Olimpica. (5)Per ulteriori approfondimenti consulta (6)Il Comitato Internazionale Olimpico è il braccio operativo del Movimento Olimpico, la cui sede operativa è in Svizzera a Losanna. (7)Cfr. art. 33 carta olimpica (8)L Assemblea è l organo supremo del C.I.O., i cui compiti principali sono l adozione, la modifica e l interpretazione della Carta Olimpica e l elezione dei Membri del C.I.O. (9)Il Comitato Esecutivo del C.I.O. è l organo responsabile della gestione ed amministrazione degli interessi di tutta l organizzazione olimpica. PAG. 45

4 Le città che intendano avanzare le proprie candidature devono rispettare un iter procedurale, che intende determinare l attendibilità dei requisiti necessari e, nella specie: a)per essere ricevibile, qualsiasi candidatura, deve essere approvata da Comitato Nazionale Olimpico della nazione della città richiedente; b)le candidature devono essere presentate al C.I.O. insieme agli impegni formali delle competenti autorità pubbliche e all approvazione del Comitato Nazionale Olimpico Paese(il cosiddetto Comitato Promotore). Queste devono garantire che i Giochi Olimpici saranno organizzati nel rispetto delle condizioni richieste dal C.I.O.; c)in presenza di potenziali candidati nello stesso paese, una sola città può concorrere e questo deve essere deciso dal Comitato Olimpico Nazionale; d)dal giorno della presentazione della candidatura, il Comitato Nazionale Olimpico della richiedente ne controlla solidalmente il rispetto dei suoi impegni. Come, per esempio, il rispetto del dettato della Carta Olimpica, degli eventuali altri regolamenti o prescrizioni emessi dal Comitato Esecutivo del C.I.O. e di tutte le norme tecniche emesse dalla Federazioni Sportive Internazionali per i loro rispettivi sport; e)le città che presentano la propria candidatura devono accettare la procedura di eleggibilità stabilite dal Comitato Esecutivo del C.I.O., che ne definisce i contenuti. Questi possono riguardare le procedure di valutazione e i tempi e i modi delle nomine in sede di Assemblea del C.I.O.; f)le città candidate devono fornire le dovute garanzie finanziarie, come richiesto dal Comitato Esecutivo del C.I.O. che determinerà se queste debbano essere date dalla stessa città ospite o da qualsiasi altra autorità pubblica o privata competente a livello locale, regionale o nazionale; g)le città candiate devono garantire che l organizzazione, la partecipazione e la copertura mediatica dei Giochi Olimpici non siano compromesse da altri eventi. PAG. 46

5 Nella fase operativa, una volta arrivate le candidature, il Presidente del C.I.O. nomina, per ogni concorrente, una Commissione di Valutazione. Ognuna di queste è composta da Membri del C.I.O., rappresentanti delle Federazioni Sportive Internazionali, dei Comitati Olimpici Nazionali e della Commissione Atletica del C.I.O., da rappresentanti del Comitato Internazionale Olimpico(I.P.C.)( 10 ). Le Commissioni di Valutazione possono, altresì, essere assistite da esperti del settore sportivo. Le Commissioni di Valutazione, nella prassi, ispezionano i siti sede delle Olimpiadi( 11 ) e gli impianti scelti della città candidate e inviano relazioni scritte in merito alle loro deduzioni, non più tardi di un mese prima della elezione. Dopo la presentazione delle Relazioni di Valutazione il Comitato Esecutivo del C.I.O. redige l elenco definitivo delle città candidate, che hanno superato gli standard richiesti dal C.I.O. Seguono le procedure di votazione in sede di Assemblea Generale del C.I.O., che si svolgono dopo una seduta preliminare volta ad esaminare nuovamente la Relazione di Valutazione. Una volta eletta la Città Ospite, il C.I.O. stipula un contratto con questa e il suo Comitato Nazionale Olimpico comunemente denominato Host City Contract. Il contratto viene, di solito, ratificato dalle parti, subito dopo la elezione della Città Ospite( 12 ). (10)G. D INTINO, S. ORONZO, M. DI MARCO, L ordinamento e l organizzazione delle attività e delle competizioni sportive adattate, FrancoAngeli, Milano, 2005 pp. 57 e ss.: L ordinamento in tema di attività sportive adattate vede concorrere maggiormente due movimenti, quello capeggiato dal Comitato Internazionale Paralimpico (I.P.C.), il quale è una organizzazione internazionale riconosciuta dal C.I.O. che organizza le competizioni olimpiche per diverse categorie di disabili. Omissis. (11)In particolare, per quanto concerne i siti e le sedi dei Giochi Olimpici, si deve prevedere che lo svolgimento di tutte le competizioni sportive interessate dal Programma Olimpico, debba attuarsi nella Città Ospite, a meno che il Comitato Esecutivo del C.I.O. autorizzi l eventuale organizzazione di alcune manifestazioni in altre città, siti e luoghi dello stesso Stato. Le Cerimonie di Apertura e Chiusura di Giochi devono essere svolte nella stessa città. Nel caso dei Giochi Olimpici Invernali, per motivi geografici o topografici è impossibile, talvolta, organizzare alcuni eventi o discipline sportive nello Stato della città ospitante, il C.I.O. può eccezionalmente autorizzare che questi si svolgano in nazioni confinanti a quella della Città Ospite. La richiesta di organizzare delle discipline sportive in altre città o nazioni deve essere presentata al C.I.O. per iscritto al CIO prima della visita della Commissione di Valutazione. (12)Cfr. artt carta olimpica PAG. 47

6 2. L organizzazione interna dei Giochi Olimpici Una volta designata la Città Ospite, l organizzazione dei Giochi Olimpici è affidata dal C.I.O. al Comitato Nazionale Olimpico dello Stato della Città Ospite, nonché alla stessa Città. Il C.N.O. è responsabile, in particolare della istituzione del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici(acronimo C.O.G.O./acronimo inglese O.C.O.G.) che sarà, dal momento della sua costituzione, il diretto responsabile delle relazioni con il Comitato Esecutivo del C.I.O. Il C.O.G.O. deve avere lo status di persona giuridica di diritto privato, nella forma e nel rispetto delle leggi dello Stato della Città Ospite. Ad esempio il T.O.R.O.C.(acronimo di Torino Organising Committee for the XX Olympic Winter Games, in italiano Comitato per l Organizzazione dei XX Giochi Olimpici Invernali), in qualità di Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, fu costituito nella forma giuridica di fondazione di diritto privato( 13 ). Il C.O.G.O. istituirà al suo interno un collegio esecutivo, convenzionalmente composto: a)dai Membri del C.I.O. dello Stato della Città Ospite; b)dal Presidente e dal Segretario Generale del C.N.O.; c)da almeno un membro in rappresentanza della Città Ospite. Possono essere inclusi nel collegio esecutivo, altresì, autorità pubbliche e personaggi di spicco. Dal momento della sua costituzione alla fine della sua liquidazione, il C.O.G.O. svolgerà tutte le attività in conformità del dettato della Carta Olimpica e nel rispetto dell Host City Contract. Infatti, il C.N.O. e il C.O.G.O. sono congiuntamente e solidalmente responsabili per tutti gli impegni presi riguardanti l organizzazione e l allestimento di Giochi Olimpici. Per quanto concerne la responsabilità finanziaria dei Giochi, il C.I.O. non assume nessun onere, questo grava interamente sulla Città Ospite (13)La fondazione è un istituzione privata riconosciuta come persona giuridica, che ha a disposizione un patrimonio da destinare a determinati scopi, senza fini di lucro. PAG. 48

7 e dallo stesso C.O.G.O. In caso di violazione della Carta Olimpica o di altri regolamenti o istruzioni del C.I.O., di una violazione degli obblighi assunti dal C.N.O. o dal C.O.G.O., il C.I.O. ha il diritto revocare, in qualsiasi momento e con effetto immediato l organizzazione dei Giochi Olimpici alla Città Ospite. Il Presidente del C.I.O., al fine di migliorare l organizzazione dei Giochi Olimpici e la cooperazione fra il C.I.O., C.O.G.O., Federazioni Sportive Internazionali(acronimo F.S.I. in inglese I.F.s) e Comitato Nazionale Olimpico istituisce una Commissione di Coordinamento per la gestione e l attuazione delle relazioni di lavoro fra tali parti interessate. Questa comprende nel suo organigramma rappresentanti del C.I.O., delle Federazioni Sportive Internazionali e degli atleti e si occupa di: a)monitorare i progressi del C.O.G.O.; b)valutare tutti i principali aspetti dell organizzazione dei Giochi Olimpici; c)assistere il C.O.G.O. nelle sue relazioni con il C.I.O., le F.S.I. e i Comitati Olimpici Nazionali( 14 ); d)valutare, previa consultazione con il Comitato Esecutivo del C.I..O., come la cooperazione tra Comitati Olimpici Nazionali e C.O.G.O. può essere attuata( 15 ); e)redigere rapporti in merito all organizzazione dei Giochi da porre all attenzione del Comitato Esecutivo del C.I.O.; f)esercitare qualsiasi altra attività o svolgere qualsiasi altra istruzione conferita dal Comitato Esecutivo del C.I.O. Con l inizio dei Giochi e la fine della fase preparatoria, le funzioni della Commissione di Coordinamento ritorneranno al Comitato Esecutivo (14)Per contribuire a risolvere le differenze che possono insorgere tra una delle parti. Per garantire che tutte le F.S.I. e C.N.O. siano informati, dello stato di avanzamento dell organizzazione dei Giochi Olimpici. Per garantire che Comitato Esecutivo del C.I.O. sia informato dei pareri espressi dal C.O.G.O., dalle F.S.I. e C.N.O. su questioni di importanti relative ai Giochi Olimpici. (15)Per quanto riguarda il trasporto aereo, il trasporto materiali, l affitto degli alloggi per i dirigenti aggiuntisi alla delegazione. Le procedure per l assegnazione di biglietti alle Federazioni Sportive Internazionali e all Agenzia di Viaggio ufficiale di ogni. C.N.O. PAG. 49

8 del C.I.O. e il Presidente della Commissione di Coordinamento rimarrà in carica con funzioni meramente rappresentative e frequenterà le riunioni quotidiane di coordinamento del C.O.G.O.( 16 ). Infine, per quanto concerne il raccordo tra C.O.G.O. e Comitati Olimpici Nazionali, esistono due tipiche figure che svolgono tale funzione: a)il Capo Missione; b)gli Attachés. E previsto che, durante il periodo dei Giochi, tutti i concorrenti, i dirigenti e il rimanente personale delle squadre di un C.N.O., partecipante alla competizione, vengano posti sotto la responsabilità di un Capo Missione, il quale viene, a sua volta, nominato dal C.N.O. di appartenenza. Il suo compito è quello di fungere da tramite nelle relazioni tra il suo C.N.O. e il Comitato Internazionale Olimpico, le Federazioni Sportive Internazionali e il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici. Egli risiede, così come la sua delegazione, nel Villaggio Olimpico, dove ha accesso a tutte le infrastrutture mediche, di allenamento messe a disposizione dall organizzazione; altresì, al Capo Missione è garantita l entrata alle competizioni, alle postazioni riservate ai media e all albergo della cosiddetta Famiglia Olimpica( 17 ). Gli Attachés sono persone nominate, in piena autonomia, dai C.N.O. al fine di facilitare la loro cooperazione con il C.O.G.O. Fungono, nello specifico da intermediari, nella soluzione di problemi pratici, come, per esempio, le problematiche relative al viaggio e all alloggio durante i Giochi. Gli Attachés devono essere accreditati come membri delle rispettive delegazioni olimpiche( 18 ). Infine, per quanto concerne il luogo che raggruppa tutte le delegazioni olimpiche, durante tutto il periodo dei Giochi, questo è il Villaggio Olimpico. Il C.O.G.O. deve, a tal fine, garantire la piena disponibilità del Villaggio Olimpico, entro i tempi stabiliti dalla Commissione Esecu- (16)Cfr. artt carta olimpica (17)Il termine Famiglia Olimpica si riferisce a coloro che hanno i requisiti necessari per l accreditamento ai Giochi Olimpici secondo lo statuto delle Olimpiadi. (18)Cfr. artt carta olimpica PAG. 50

9 tiva del C.I.O. e soddisfare i requisiti stabiliti dal C.I.O. L utilizzazione di luoghi diversi dal Villaggio Olimpico da parte del C.O.G.O. deve essere autorizzata preventivamente dal Comitato Esecutivo del C.I.O. Tutte le spese di gestione del Villaggio Olimpico e delle strutture connesse sono completamente a carico del C.O.G.O.( 19 ). 3. L organizzazione dei partecipanti Per essere ammessi a partecipare ai Giochi olimpici i concorrenti, gli allenatori, i preparatori atletici e i team ufficiali devono rispettare il dettato della Carta Olimpica e le prescrizioni stabilite dalle Federazioni Sportive Internazionali in accordo con il C.I.O. In generale devono: a)rispettare lo spirito del fair play( 20 ) e della non violenza; b)rispettare il Codice Mondiale Anti-Doping( 21 ). Questi devono, infine, essere obbligatoriamente accreditati dai rispettivi Comitati Nazionali Olimpici di appartenenza. Per quanto riguarda le prescrizioni delle F.S.I. queste stabiliscono, per quanto concerne lo sport rappresentato, i criteri di ammissibilità in conformità della Carta Olimpica, dunque devono essere presentati al Comitato Esecutivo del C.I.O. per la ratifica. L applicazione di questi principi è appannaggio delle F.S.I. e dei singoli C.N.O. nell ambito della rispettiva responsabilità. Salvo quanto consentito dal Comitato Esecutivo del C.I.O., tutti i partecipanti alle Olimpiadi non possono esporre informazioni pubblicitarie o promozionali, inerenti a rapporti commerciali con singole persone o con la delegazione durante i Giochi. Gli atleti concorrenti devono essere cittadini del paese del Comitato Nazionale Olimpico di appartenenza; i concorrenti che sono cittadini più (19)Cfr. art. 39 carta olimpica (20)Fair Play è una regola non scritta dettata da un codice d onore presente nello sport in quanto tale, si può tradurre con lealtà. (21)Vedi in merito WORLD WO LD ANTI AN I - DOPING AGENCY(W.A.D.A.), AGENC (W.A.D.A.), World Anti-doping Code, PAG. 51

10 paesi(ad esempio doppio passaporto) possono rappresentare a loro discrezione la nazione scelta, questa scelta tuttavia condizionerà tutte le loro successive partecipazioni agli eventi del Movimento Olimpico. Nel caso di concorrenti che hanno rappresentato una nazione durante un evento del Movimento Olimpico cambiando nazionalità, potranno partecipare ai Giochi Olimpici in rappresentanza del nuovo paese dopo almeno tre anni dall acquisizione della nuova cittadinanza, salvo accordi, a fini della riduzione del periodo, tra C.N.O. e F.S.I. coinvolte. Non esistono limiti di età per partecipare alle Olimpiadi, nel rispetto delle regole della concorrenza di una F.S.I. e così come approvato dal Comitato Esecutivo del C.I.O. Gli inviti a partecipare ai Giochi Olimpici devono essere spediti dal C.I.O. a tutti Comitati Olimpici Nazionali un anno prima della Cerimonia di Apertura. Solo i C.N.O. riconosciuti hanno il diritto a partecipare, l ingresso, comunque, è subordinato alla accettazione da parte del C.I.O., che può, a sua discrezione, in qualsiasi momento, rifiutarlo senza indicazione dei motivi. I C.N.O. si occupano di far partecipare gli atleti ai Giochi sulla base delle indicazioni date dalle Federazioni Sportive Nazionali(acronimo F.S.N.). Pertanto, prima di trasmettere le partecipazioni al C.O.G.O., i C.N.O. devono esaminare la validità delle designazioni, sulla base delle osservazioni fatte dalle F.S.N. e verificare che nessuno sia stato escluso per motivi di razza, religione o politici o per altre forme di discriminazione. I C.N.O. fanno partecipare solo gli atleti altamente preparati, al fine di soddisfare l elevato agonismo dell evento. Al Comitato Esecutivo del C.I.O. spetta, invece, l onere di determinare il numero di tutti i partecipanti ai Giochi Olimpici, così come le procedure di scadenza per la presentazione e accettazione delle liste( 22 ). Il diritto a partecipare ai Giochi Olimpici è conferito sotto l aspetto formale, dal possesso della cosiddetta tessera olimpica di identificazione e accreditamento, che è un documento che attesta l identità e i requisiti, acclarati dal C.O.G.O., del suo possessore. Essa rappresenta un attestato di riconoscimento che, insieme e al pari del passaporto o di altro documento ufficiale di viaggio, autorizza anche l accesso nel (22)Cfr. artt carta olimpica PAG. 52

11 paese organizzatore delle Olimpiadi. La tessera viene concessa alle persone aventi i requisiti per l accreditamento, direttamente dal Comitato Olimpico Internazionale, il quale, per praticità, attraverso il Comitato Esecutivo, può delegare tutta o parte della propria autorità al Comitato Organizzatore dei Giochi, riconoscendo a questo ultimo la possibilità di gestire autonomamente le tessere sulla base delle sue segnalazioni. Tutte le caratteristiche della tessera Olimpica, ivi comprese le specifiche, le categorie, i privilegi, le procedure e le scadenze, sono presenti in un documento introdotto dal Comitato Esecutivo del C.I.O., denominato di solito Guida alle Iscrizioni per le Competizioni Sportive e all Accreditamento. 4. Il Programma dei Giochi Olimpici Il Programma dei Giochi Olimpici è il vademecum di tutte le gare sportive dell evento stabilito per ogni edizione, in conformità del dettato della Carta Olimpica. Fanno parte del programma tutte le discipline sportive delle Federazioni Sportive Internazionali riconosciute e facenti parte del Programma Olimpico( 23 ). Ad ogni disciplina sportiva corrisponde una competizione olimpica, che è caratterizzata da una classifica e da attribuzioni di medaglie e diplomi ai vincitori. La scelta di tutti gli sport del Programma, così come la determinazione dei criteri per accedervi compete all Assemblea Generale del C.I.O., mentre l ammissione spetta al Comitato Esecutivo. In generale, tuttavia, solo gli sport che adottano ed applicano il Codice Mondiale Anti-doping possono essere inclusi nel Programma. Attualmente il Programma prevede, per quanto concerne i Giochi Olimpici Estivi, almeno 25 discipline sportive governate dalle seguenti F.S.I.: Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica(I.A.A.F.); (23)Alcune Federazioni Sportive internazionali possono essere riconosciute dal C.I.O., ma non far parte del Programma Olimpico. All opposto, le Federazioni Sportive Internazionali riconosciute dal C.I.O., il cui sport appare nel programma olimpico, ricevono lo Status di Federazioni Olimpiche Internazionali. Come tali partecipano ad incontri annuali del Comitato Esecutivo del C.I.O., in cui sono presenti i delegati delle Federazioni appartenenti al Programma Olimpico Estivo e a quello Invernale. PAG. 53

12 Associazione Internazionale di Pugilato(A.I.B.A.); Federazione Internazionale Badminton(I.B.F.); Federazione Internazionale Baseball(I.B.A.F.); Federazione Internazionale delle Associazioni Calcistiche(F.I.F.A.); Federazione Internazionale dello Sport di Tiro(I.S.S.F.); Federazione Internazionale di Canoa(I.C.F.); Federazione Internazionale di Canottaggio(F.I.S.A.); Federazione Internazionale di Judo(IJF); Federazione Internazionale di stili di lotta associati(f.i.l.a.); Federazione Internazionale Equestre(F.E.I.); Federazione Internazionale Ginnastica (F.I.G.); Federazione Internazionale Hockey(F.I.H.); Federazione Internazionale Nuoto(F.I.N.A.): Federazione Internazionale Pallacanestr (F.I.B.A.); Federazione Internazionale Pallamano/Handball(I.H.F.); Federazione Internazionale Pallavolo (FIVB). Federazione Internazionale Scherma (F.I.E.); Federazione Internazionale Softball(I.S.F.); Federazione Internazionale Sollevamento pesi(i.w.f.); Federazione Internazionale Tennis Tavolo(I.T.T.F.); Federazione Internazionale Tennis(I.T.F.); Federazione Internazionale Tiro con l arco(f.i.ta.); Federazione Internazionale Vela(ISAF); Federazione Mondiale Taekwondo(W.T.F.); Unione Ciclistica Internazionale (U.C.I.); Unione Internazionale del Pentathlon Moderno(U.I.P.M.); Unione Internazionale Triathlon(I.T.U.). Per quanto riguarda i Giochi Olimpici Invernali il nucleo di sport comprende le seguenti F.S.I.: Federazione internazionale Bob e Slittino(F.I.B.T.); Federazione Internazionale di Hockey sul ghiaccio(i.i.h.f.); Federazione Internazionale Sci(F.I.S.); PAG. 54

13 Federazione Internazionale Slittino (F.I.L.); Federazione Mondiale di Curling(W.C.F.); Unione Internazionale Biathlon(I.B.U.), Unione Internazionale di Pattinaggio(I.S.U.). Le F.S.I., durante lo svolgimento dei Giochi, sono responsabili del controllo e della direzione tecnica dello sport rappresentato. Ne consegue che il C.O.G.O. deve consultare le F.S.I. su tutte le modalità di svolgimento delle competizioni, in quanto queste hanno diritti e le responsabilità per quanto riguarda tutte le modalità tecniche ovvero relative al regolamento di gioco, agli impianti, delle competizioni, incluse le sanzioni sportive(ad esempio squalifiche)( 24 ). 5. L utilizzo della simbologia olimpica I principali emblemi del Movimento Olimpico devono essere utilizzati, in occasione dei Giochi, secondo il rituale e le modalità stabilite dalla Carta Olimpica. La Bandiera Olimpica( 25 ) deve essere visibile agli occhi di tutti; e deve sventolare per l intera durata dei Giochi Olimpici dall alto di un asta posta in posizione privilegiata nello stadio principale, in cui verrà innalzata durante la cerimonia d inaugurazione e ammainata durante la cerimonia di chiusura dei Giochi. Inoltre, deve essere presente in tutta l area del Villaggio Olimpico, nelle sedi delle competizioni e degli allenamenti, nonché in tutti gli altri luoghi posti sotto la responsabilità del Comitato Organizzatore dei Giochi. In tale prospettiva, anche la Città Ospite dovrà adottare il simbolo olimpico, garantendo la sua massima visibilità in tutto il suo territorio di competenza amministrativa. (24)Cfr. artt carta olimpica (25)Il simbolo più noto e diffuso, in tutto il Movimento Olimpico e le attività ad esso connesse nel mondo dello sport, sono i cinque cerchi olimpici, che vengono issati quale effige della bandiera olimpica ad ogni edizione dei Giochi. Questa simbologia, caratterizzata dall unione di anelli intrecciati dal colore blu, giallo, nero, verde, rosso su sfondo bianco, rappresenta l unione dei cinque continenti. PAG. 55

14 La Fiamma Olimpica( 26 ), ovvero il simbolo storico delle Olimpiadi, che rappresenta, nelle sue varie evoluzioni, l inizio e la fine di una olimpiade, attraverso le cerimonie del cammino, dell arrivo e dello spegnimento del della fuoco propiziatore dei Giochi, deve anche essa essere posta in posizione privilegiata, chiaramente visibile e, laddove la struttura dello Stadio Olimpico, sua sede principale, lo consenta, in posizione visibile anche dall esterno dello stesso( 27 ). 6. Il cerimoniale olimpico La ritualità dell evento olimpico si esprime nelle cosiddette cerimonie d apertura e di chiusura, le quali raffigurano, attraverso il sontuoso cerimoniale, regolamentato dal protocollo del C.I.O., i principi umanitari dello Spirito Olimpico( 28 ). Le Cerimonie di Apertura e di Chiusura si svolgono in stretta conformità con la Guida al Protocollo Cerimoniale del C.I.O., in cui sono contenuti i dettagli di tutti gli scenari e gli orari e programmi di tutte le cerimonie. Queste procedure devono essere presentate al C.I.O. per essere approvate preventivamente. I Giochi Olimpici saranno proclamati aperti dal Capo di Stato della Nazione della Città Ospite, in quale pronuncerà durante la Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Estivi: Dichiaro aperti i Giochi di...(nome della Città Ospite), che celebra il...(edizione delle Olimpiade)...delle Olimpiadi dell era moderna. (26)La fiamma olimpica è un rituale ispirato all antico rituale greco, in cui con i raggi del sole si accendeva il sacro braciere olimpico. La fiamma viene accesa, nel rispetto del rituale antico, ad Olimpia in Grecia e portata da una staffetta di tedofori fino alla città che ospita i Giochi Olimpici, dove viene impiegata per accendere il braciere olimpico durante la cosiddetta Cerimonia di Apertura dei Giochi. (27)Cfr. artt carta olimpica (28)Lo Spirito Olimpico è rappresentato dall Olimpismo, che è la filosofia di vita fondata sulla educazione del corpo e della mente attraverso lo sport. Questa ha avocato a sé dei valori che si sono sviluppati nello sport, sia a livello competitivo che a livello amatoriale. Vedi in merito C.I.O. Report, The Olympic Movement, Olympic Museum and Studies Centre, Lausanne, PAG. 56

15 Nel caso di Giochi Olimpici Invernali dichiarerà: Dichiaro aperta la...(edizione dei Giochi Olimpici Invernali) Giochi Olimpici Invernali di... (Nome della città ospitante). Durante l intero periodo dei Giochi olimpici, comprese tutte le cerimonie, non potranno essere formulati discorsi politici da parte di qualsiasi rappresentante del governo o di qualsiasi altra autorità pubblica del luogo, né da qualsiasi altro politico di altra nazione, nei luoghi posti sotto la responsabilità del C.O.G.O. Solo durante le Cerimonie di Apertura e Chiusura, il Presidente del C.I.O. e il Presidente del C.O.G.O. hanno il diritto di enunciare brevi interventi programmatici( 29 ). Anche i cerimoniali di vittoria, attribuzione di medaglie e diplomi si devono svolgere in stretta conformità con il protocollo del C.I.O. A tal fine, il formato delle medaglie e dei diplomi è presentato al C.I.O. per la sua approvazione preventiva( 30 ). 7. L evidenza esterna dei Giochi Olimpici Il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici deve, innanzitutto, organizzare un dettagliato programma di eventi culturali, che deve completare l offerta sportiva nel Villaggio Olimpico. Questo deve essere approvato preventivamente dal Comitato Esecutivo del C.I.O.( 31 ). Per quanto concerne le forme di propaganda e pubblicità, il Comitato Esecutivo del C.I.O. stabilisce le condizioni in base alle quali operare. Nel dettaglio, nessuna forma di pubblicità o di altre pubblicità è consentita in e sopra il stadi, forme promozionali in altri luoghi e nelle aree considerate come parte integrante dei siti olimpici. Nessun tipo di manifestazione politica, religiosa, razziale o di propaganda è consentita negli spazi dedicati ai siti olimpici o nelle sedi o connesse all evento. Nessuna forma di pubblicità o di propaganda commerciale o di altra natura può essere esposta sull abbigliamento e le attrezzature delle (29)Cfr. art. 56 carta olimpica (30)Cfr. art. 57 carta olimpica (31)Cfr. art. 40 carta olimpica PAG. 57

16 delegazioni, salvo l identificazione dei fabbricanti degli articoli sportivi in questione, a condizione che questa non deve essere tale da indurre a pensare a campagne promozionali(in genere visibilità superiore al 10% del prodotto). Qualsiasi simbolo o mascotte creata per i Giochi è considerata un simbolo Olimpico, e deve essere presentata dal C.O.G.O. all approvazione del Comitato Esecutivo del C.I.O. La Mascotte non può essere utilizzata per fini commerciali senza la preventiva approvazione scritta sempre del Comitato Esecutivo. Il C.O.G.O. deve garantire la protezione della proprietà del simbolo e della mascotte dei Giochi, sia a livello nazionale che internazionale. Solo dopo lo scioglimento del C.O.GO., il C.N.O. della Città Ospite potrà sfruttare i diritti e la commercializzazione di tali emblema, dalla mascotte, così come altri marchi, disegni, modelli, stemmi, manifesti, oggetti e documenti connessi con i Giochi Olimpici nel corso della loro preparazione, Nell ambito della copertura mediatica in occasione dei Giochi, il C.I.O. stabilisce tutte le misure necessarie al fine di garantire la piena copertura da parte dei diversi media e la modalità di accesso agli sportivi del mondo. Tutte le decisioni riguardanti la copertura mediatica dei Giochi Olimpici spetta al C.I.O., in quanto il Movimento Olimpico ha come obiettivo primario la diffusione dei valori dell Olimpismo a dispetto della commercializzazione dello sport. Nella prassi, il Comitato Esecutivo del C.I.O. stabilisce tutti i regolamenti tecnici e le provvidenze in materia di copertura mediatica nella Media Guide del C.I.O., che costituisce parte integrante dell Host City Contract. Il contenuto della Media Guide e tutte le altre istruzioni sono vincolanti per tutte le componenti coinvolte nell organizzazione dei Giochi( 32 ). Conclusioni E indubbio come l organizzazione sportiva internazionale abbia ripreso in tutte le sue forme espressive in tema di grandi eventi dal modello (32)Art. 49 CARTA OLIMPICA PAG. 58

17 olimpico, le principali modalità procedurali e attrattive. Pur in presenza di competizioni sportive monodisciplianari, si rileva l influenza determinante del modello olimpico in tutte le fasi organizzative. La conoscenza del modello olimpico, pertanto, dovrebbe essere presupposto formativo per tutti coloro che vengono impiegati nell organizzazione di eventi sportivi. Bibliografia C.I.O. Report, The Olympic Movement, Olympic Museum and Studies Centre, Lausanne, 2002 CARTA OLIMPICA 2007 D INTINO G., ORONZO S., DI MARCO M., L ordinamento e l organizzazione delle attività e delle competizioni sportive adattate, FrancoAngeli, Milano, 2005 LOMBARDO A., Pierre de Coubertin : saggio storico sulle olimpiadi moderne , Rai-ERI, Roma, 2000 ORONZO S., Dell ordinamento sportivo in Italia e nel Mondo in S. ORONZO, TUPONE D., CASEL- GRANDI M., DI MARCO M., Manuale dello Sport, FrancoAngeli, Milano, 2004 WORLD ANTI - DOPING AGENCY(W.A.D.A.), World Anti-doping Code, Siti Internet consultati PAG. 59

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