Sportlex n.2 - Febbraio 2008 ORGANIZZAZIONE. L organizzazione dei Giochi Olimpici quale modello di stile. di Stefano Oronzo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sportlex n.2 - Febbraio 2008 ORGANIZZAZIONE. L organizzazione dei Giochi Olimpici quale modello di stile. di Stefano Oronzo"

Transcript

1 L organizzazione dei Giochi Olimpici quale modello di stile di Stefano Oronzo Abstract Il modello organizzativo dei Giochi Olimpici è l esempio standard ripreso da tutti i grandi eventi sportivi sia pluridisciplinari che monodisciplinari, di carattere internazionale e nazionale. La sua versatilità ad adattarsi a tutte le situazioni sportive, nasce dall esperienza maturata nel suo percorso storico, che ha reso possibile il connubio tra aspetti formali dello sport con gli standard moderni del management e dell organizzazione. Sommario Premessa - 1. La designazione della Città Ospite - 2. L organizzazione interna dei Giochi Olimpici - 3. L organizzazione dei partecipanti - 4. Il programma dei giochi olimpici - 5. L utilizzo della simbologia olimpica - 6. Il cerimoniale olimpico - 7. L evidenza esterna dei Giochi Olimpici - Bibliografia - Siti Internet consultati Premessa Gli eventi sportivi sono particolari esternazioni della performance atletica e dello spirito sportivo. Gli eventi possono distinguersi in: a)monodisciplinari, se hanno ad oggetto una sola disciplina sportiva; b)pluridisciplinari, se hanno ad oggetto più discipline sportive. Sotto il profilo della distinzione degli eventi in base al rapporto atleti/ spettatori possiamo distinguere gli: a)eventi sportivi locali, che coinvolgono un ristretto numero di atleti e spettatori di un territorio circoscritto; b)eventi sportivi regionali, che coinvolgono atleti e spettatori di una regione; PAG. 43

2 c)eventi sportivi nazionali, che coinvolgono atleti e spettatori di una nazionale; d)eventi sportivi internazionali, che coinvolgono atleti e spettatori di diverse nazionalità. Gli eventi sportivi internazionali, in particolare, rientrano nella maggior parte dei casi nel cosiddetto circuito del Movimento Olimpico( 1 ), nel quale si annoverano numerose manifestazioni sportive di carattere monodisciplinare ovvero multidisciplinare. Nell ambito degli eventi multidiscplinari spiccano i Giochi Olimpici Estivi ed Invernali( 2 ), che hanno avuto inizio nell aprile del 1896 e, d allora, continuano a succedersi con cadenza alternata ogni quattro anni( 3 ). L organizzazione e la gestione dei Giochi Olimpici è regolamentata dalla Carta Olimpica( 4 ), la quale detta i principi fondamentali a cui si (1)S. ORONZO, Dell ordinamento sportivo in Italia e nel Mondo in S. ORONZO, D. TU- PONE, M. CASELGRANDI, M. DI MARCO, Manuale dello Sport, FrancoAngeli, Milano, 2004: L organizzazione sportiva internazionale si basa principalmente sull azione del Movimento Olimpico, che rappresenta l associazionismo sportivo organizzato titolare dell organizzazione e dell amministrazione dei Giochi Olimpici vale a dire chiunque e qualsiasi cosa sia coinvolta nelle Olimpiadi, come i corpi di governo sportivo nazionali, gli atleti, i media e via discorrendo. Il Movimento Olimpico è costituito dal Comitato Internazionale Olimpico(acronimo inglese I.O.C./acronimo francese C.I.O.), dai Comitati Organizzatori di ciascuna città ospitante le Olimpiadi(acronimo inglese O.C.O.G./acronimo francese C.O.G.O.), dalle Federazioni sportive internazionali(acronimo inglese I.F.s/acronimo francese F.I.), dai Comitati Nazionali Olimpici(acronimo inglese N.O.C.s/acronimo francese C.N.O.)dalle singole società sportive, dagli atleti, dai tecnici, dai dirigenti e, infine, dalle altre organizzazioni e istituzioni riconosciute dal C.I.O.. (2I)Giochi Olimpici sono un evento sportivo quadriennale che prevede la competizione tra i migliori atleti del mondo in quasi tutte le discipline sportive praticate nei cinque continenti. Comunemente chiamati anche Olimpiadi, non sono da confondere con l Olimpiade, che indica l intervallo di tempo di quattro anni che intercorre tra una edizione dei Giochi Olimpici e la successiva. I Giochi Olimpici nacquero dal barone Pierre De Coubertin, che alla fine XIX secolo ebbe l idea di organizzare dei giochi simili a quelli dell antica Grecia. La prima Olimpiade dell era moderna si svolse ad Atene nel A partire dal 1924, vennero istituiti anche dei Giochi Olimpici Invernali che vennero differenziati dai Giochi Olimpici Estivi. A partire dal 1994 l edizione invernale non si tiene più nello stesso anno dell edizione Estiva, ma differisce di due anni da quella Estiva. (3)A. LOMBARDO, Pierre de Coubertin: saggio storico sulle olimpiadi moderne , Rai-ERI, Roma (4)La Carta Olimpica è la Costituzione del Comitato Internazionale Olimpico e di tutto il Movimento Olimpico, che stabilisce i principi e le norme che governano l ente e il suo funzionamento, così come la definizione delle condizioni per la celebrazione delle Olimpiadi. PAG. 44

3 deve attenersi tutto il Movimento Olimpico in occasione del più importante evento del mondo dello sport. Il modello organizzativo dei Giochi Olimpici è l esempio standard ripreso da tutti i grandi eventi sportivi sia pluridisciplinari che monodisciplinari, di carattere internazionale e nazionale. La sua versatilità di adattamento a tutte le situazioni sportive, nasce dall esperienza maturata nel suo percorso storico, che ha reso possibile il connubio tra aspetti formali dello sport con i gli standard moderni del management e dell organizzazione( 5 ). 1. La designazione della Città Ospite Il prestigio di attribuire l onore e la responsabilità di ospitare i Giochi Olimpici è affidato dal Comitato Internazionale Olimpico( 6 )(acronimo C.I.O.) a una città del mondo, comunemente definita Città Ospite dei Giochi Olimpici( 7 ). Il C.I.O. sovrintende, pertanto, all intera organizzazione delle Olimpiadi, ad esso è attribuito il compito esclusivo di designare la sede deputata ad ospitare i Giochi, la quale acquisisce lo status di Città Ospite dei Giochi. Nello specifico, è prerogativa dell Assemblea Generale del C.I.O.( 8 ) designare la Città Ospite; le procedure elettive, invece, vengono predeterminate dalla Commissione Esecutiva del C.I.O.( 9 ), salvo casi eccezionali, sette anni prima della celebrazione dei precedenti Giochi Olimpici. La procedura di designazione di un Città Ospite avviene in uno Stato che non ha presentato candidature ufficiali per le sue città. E prerogativa, per i governi nazionali, che intendano avallare le richieste di candidatura di una loro città, presentare le dovute garanzie giuridiche al Comitato Internazionale Olimpico e impegnarsi al rispetto della Carta Olimpica. (5)Per ulteriori approfondimenti consulta (6)Il Comitato Internazionale Olimpico è il braccio operativo del Movimento Olimpico, la cui sede operativa è in Svizzera a Losanna. (7)Cfr. art. 33 carta olimpica (8)L Assemblea è l organo supremo del C.I.O., i cui compiti principali sono l adozione, la modifica e l interpretazione della Carta Olimpica e l elezione dei Membri del C.I.O. (9)Il Comitato Esecutivo del C.I.O. è l organo responsabile della gestione ed amministrazione degli interessi di tutta l organizzazione olimpica. PAG. 45

4 Le città che intendano avanzare le proprie candidature devono rispettare un iter procedurale, che intende determinare l attendibilità dei requisiti necessari e, nella specie: a)per essere ricevibile, qualsiasi candidatura, deve essere approvata da Comitato Nazionale Olimpico della nazione della città richiedente; b)le candidature devono essere presentate al C.I.O. insieme agli impegni formali delle competenti autorità pubbliche e all approvazione del Comitato Nazionale Olimpico Paese(il cosiddetto Comitato Promotore). Queste devono garantire che i Giochi Olimpici saranno organizzati nel rispetto delle condizioni richieste dal C.I.O.; c)in presenza di potenziali candidati nello stesso paese, una sola città può concorrere e questo deve essere deciso dal Comitato Olimpico Nazionale; d)dal giorno della presentazione della candidatura, il Comitato Nazionale Olimpico della richiedente ne controlla solidalmente il rispetto dei suoi impegni. Come, per esempio, il rispetto del dettato della Carta Olimpica, degli eventuali altri regolamenti o prescrizioni emessi dal Comitato Esecutivo del C.I.O. e di tutte le norme tecniche emesse dalla Federazioni Sportive Internazionali per i loro rispettivi sport; e)le città che presentano la propria candidatura devono accettare la procedura di eleggibilità stabilite dal Comitato Esecutivo del C.I.O., che ne definisce i contenuti. Questi possono riguardare le procedure di valutazione e i tempi e i modi delle nomine in sede di Assemblea del C.I.O.; f)le città candidate devono fornire le dovute garanzie finanziarie, come richiesto dal Comitato Esecutivo del C.I.O. che determinerà se queste debbano essere date dalla stessa città ospite o da qualsiasi altra autorità pubblica o privata competente a livello locale, regionale o nazionale; g)le città candiate devono garantire che l organizzazione, la partecipazione e la copertura mediatica dei Giochi Olimpici non siano compromesse da altri eventi. PAG. 46

5 Nella fase operativa, una volta arrivate le candidature, il Presidente del C.I.O. nomina, per ogni concorrente, una Commissione di Valutazione. Ognuna di queste è composta da Membri del C.I.O., rappresentanti delle Federazioni Sportive Internazionali, dei Comitati Olimpici Nazionali e della Commissione Atletica del C.I.O., da rappresentanti del Comitato Internazionale Olimpico(I.P.C.)( 10 ). Le Commissioni di Valutazione possono, altresì, essere assistite da esperti del settore sportivo. Le Commissioni di Valutazione, nella prassi, ispezionano i siti sede delle Olimpiadi( 11 ) e gli impianti scelti della città candidate e inviano relazioni scritte in merito alle loro deduzioni, non più tardi di un mese prima della elezione. Dopo la presentazione delle Relazioni di Valutazione il Comitato Esecutivo del C.I.O. redige l elenco definitivo delle città candidate, che hanno superato gli standard richiesti dal C.I.O. Seguono le procedure di votazione in sede di Assemblea Generale del C.I.O., che si svolgono dopo una seduta preliminare volta ad esaminare nuovamente la Relazione di Valutazione. Una volta eletta la Città Ospite, il C.I.O. stipula un contratto con questa e il suo Comitato Nazionale Olimpico comunemente denominato Host City Contract. Il contratto viene, di solito, ratificato dalle parti, subito dopo la elezione della Città Ospite( 12 ). (10)G. D INTINO, S. ORONZO, M. DI MARCO, L ordinamento e l organizzazione delle attività e delle competizioni sportive adattate, FrancoAngeli, Milano, 2005 pp. 57 e ss.: L ordinamento in tema di attività sportive adattate vede concorrere maggiormente due movimenti, quello capeggiato dal Comitato Internazionale Paralimpico (I.P.C.), il quale è una organizzazione internazionale riconosciuta dal C.I.O. che organizza le competizioni olimpiche per diverse categorie di disabili. Omissis. (11)In particolare, per quanto concerne i siti e le sedi dei Giochi Olimpici, si deve prevedere che lo svolgimento di tutte le competizioni sportive interessate dal Programma Olimpico, debba attuarsi nella Città Ospite, a meno che il Comitato Esecutivo del C.I.O. autorizzi l eventuale organizzazione di alcune manifestazioni in altre città, siti e luoghi dello stesso Stato. Le Cerimonie di Apertura e Chiusura di Giochi devono essere svolte nella stessa città. Nel caso dei Giochi Olimpici Invernali, per motivi geografici o topografici è impossibile, talvolta, organizzare alcuni eventi o discipline sportive nello Stato della città ospitante, il C.I.O. può eccezionalmente autorizzare che questi si svolgano in nazioni confinanti a quella della Città Ospite. La richiesta di organizzare delle discipline sportive in altre città o nazioni deve essere presentata al C.I.O. per iscritto al CIO prima della visita della Commissione di Valutazione. (12)Cfr. artt carta olimpica PAG. 47

6 2. L organizzazione interna dei Giochi Olimpici Una volta designata la Città Ospite, l organizzazione dei Giochi Olimpici è affidata dal C.I.O. al Comitato Nazionale Olimpico dello Stato della Città Ospite, nonché alla stessa Città. Il C.N.O. è responsabile, in particolare della istituzione del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici(acronimo C.O.G.O./acronimo inglese O.C.O.G.) che sarà, dal momento della sua costituzione, il diretto responsabile delle relazioni con il Comitato Esecutivo del C.I.O. Il C.O.G.O. deve avere lo status di persona giuridica di diritto privato, nella forma e nel rispetto delle leggi dello Stato della Città Ospite. Ad esempio il T.O.R.O.C.(acronimo di Torino Organising Committee for the XX Olympic Winter Games, in italiano Comitato per l Organizzazione dei XX Giochi Olimpici Invernali), in qualità di Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, fu costituito nella forma giuridica di fondazione di diritto privato( 13 ). Il C.O.G.O. istituirà al suo interno un collegio esecutivo, convenzionalmente composto: a)dai Membri del C.I.O. dello Stato della Città Ospite; b)dal Presidente e dal Segretario Generale del C.N.O.; c)da almeno un membro in rappresentanza della Città Ospite. Possono essere inclusi nel collegio esecutivo, altresì, autorità pubbliche e personaggi di spicco. Dal momento della sua costituzione alla fine della sua liquidazione, il C.O.G.O. svolgerà tutte le attività in conformità del dettato della Carta Olimpica e nel rispetto dell Host City Contract. Infatti, il C.N.O. e il C.O.G.O. sono congiuntamente e solidalmente responsabili per tutti gli impegni presi riguardanti l organizzazione e l allestimento di Giochi Olimpici. Per quanto concerne la responsabilità finanziaria dei Giochi, il C.I.O. non assume nessun onere, questo grava interamente sulla Città Ospite (13)La fondazione è un istituzione privata riconosciuta come persona giuridica, che ha a disposizione un patrimonio da destinare a determinati scopi, senza fini di lucro. PAG. 48

7 e dallo stesso C.O.G.O. In caso di violazione della Carta Olimpica o di altri regolamenti o istruzioni del C.I.O., di una violazione degli obblighi assunti dal C.N.O. o dal C.O.G.O., il C.I.O. ha il diritto revocare, in qualsiasi momento e con effetto immediato l organizzazione dei Giochi Olimpici alla Città Ospite. Il Presidente del C.I.O., al fine di migliorare l organizzazione dei Giochi Olimpici e la cooperazione fra il C.I.O., C.O.G.O., Federazioni Sportive Internazionali(acronimo F.S.I. in inglese I.F.s) e Comitato Nazionale Olimpico istituisce una Commissione di Coordinamento per la gestione e l attuazione delle relazioni di lavoro fra tali parti interessate. Questa comprende nel suo organigramma rappresentanti del C.I.O., delle Federazioni Sportive Internazionali e degli atleti e si occupa di: a)monitorare i progressi del C.O.G.O.; b)valutare tutti i principali aspetti dell organizzazione dei Giochi Olimpici; c)assistere il C.O.G.O. nelle sue relazioni con il C.I.O., le F.S.I. e i Comitati Olimpici Nazionali( 14 ); d)valutare, previa consultazione con il Comitato Esecutivo del C.I..O., come la cooperazione tra Comitati Olimpici Nazionali e C.O.G.O. può essere attuata( 15 ); e)redigere rapporti in merito all organizzazione dei Giochi da porre all attenzione del Comitato Esecutivo del C.I.O.; f)esercitare qualsiasi altra attività o svolgere qualsiasi altra istruzione conferita dal Comitato Esecutivo del C.I.O. Con l inizio dei Giochi e la fine della fase preparatoria, le funzioni della Commissione di Coordinamento ritorneranno al Comitato Esecutivo (14)Per contribuire a risolvere le differenze che possono insorgere tra una delle parti. Per garantire che tutte le F.S.I. e C.N.O. siano informati, dello stato di avanzamento dell organizzazione dei Giochi Olimpici. Per garantire che Comitato Esecutivo del C.I.O. sia informato dei pareri espressi dal C.O.G.O., dalle F.S.I. e C.N.O. su questioni di importanti relative ai Giochi Olimpici. (15)Per quanto riguarda il trasporto aereo, il trasporto materiali, l affitto degli alloggi per i dirigenti aggiuntisi alla delegazione. Le procedure per l assegnazione di biglietti alle Federazioni Sportive Internazionali e all Agenzia di Viaggio ufficiale di ogni. C.N.O. PAG. 49

8 del C.I.O. e il Presidente della Commissione di Coordinamento rimarrà in carica con funzioni meramente rappresentative e frequenterà le riunioni quotidiane di coordinamento del C.O.G.O.( 16 ). Infine, per quanto concerne il raccordo tra C.O.G.O. e Comitati Olimpici Nazionali, esistono due tipiche figure che svolgono tale funzione: a)il Capo Missione; b)gli Attachés. E previsto che, durante il periodo dei Giochi, tutti i concorrenti, i dirigenti e il rimanente personale delle squadre di un C.N.O., partecipante alla competizione, vengano posti sotto la responsabilità di un Capo Missione, il quale viene, a sua volta, nominato dal C.N.O. di appartenenza. Il suo compito è quello di fungere da tramite nelle relazioni tra il suo C.N.O. e il Comitato Internazionale Olimpico, le Federazioni Sportive Internazionali e il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici. Egli risiede, così come la sua delegazione, nel Villaggio Olimpico, dove ha accesso a tutte le infrastrutture mediche, di allenamento messe a disposizione dall organizzazione; altresì, al Capo Missione è garantita l entrata alle competizioni, alle postazioni riservate ai media e all albergo della cosiddetta Famiglia Olimpica( 17 ). Gli Attachés sono persone nominate, in piena autonomia, dai C.N.O. al fine di facilitare la loro cooperazione con il C.O.G.O. Fungono, nello specifico da intermediari, nella soluzione di problemi pratici, come, per esempio, le problematiche relative al viaggio e all alloggio durante i Giochi. Gli Attachés devono essere accreditati come membri delle rispettive delegazioni olimpiche( 18 ). Infine, per quanto concerne il luogo che raggruppa tutte le delegazioni olimpiche, durante tutto il periodo dei Giochi, questo è il Villaggio Olimpico. Il C.O.G.O. deve, a tal fine, garantire la piena disponibilità del Villaggio Olimpico, entro i tempi stabiliti dalla Commissione Esecu- (16)Cfr. artt carta olimpica (17)Il termine Famiglia Olimpica si riferisce a coloro che hanno i requisiti necessari per l accreditamento ai Giochi Olimpici secondo lo statuto delle Olimpiadi. (18)Cfr. artt carta olimpica PAG. 50

9 tiva del C.I.O. e soddisfare i requisiti stabiliti dal C.I.O. L utilizzazione di luoghi diversi dal Villaggio Olimpico da parte del C.O.G.O. deve essere autorizzata preventivamente dal Comitato Esecutivo del C.I.O. Tutte le spese di gestione del Villaggio Olimpico e delle strutture connesse sono completamente a carico del C.O.G.O.( 19 ). 3. L organizzazione dei partecipanti Per essere ammessi a partecipare ai Giochi olimpici i concorrenti, gli allenatori, i preparatori atletici e i team ufficiali devono rispettare il dettato della Carta Olimpica e le prescrizioni stabilite dalle Federazioni Sportive Internazionali in accordo con il C.I.O. In generale devono: a)rispettare lo spirito del fair play( 20 ) e della non violenza; b)rispettare il Codice Mondiale Anti-Doping( 21 ). Questi devono, infine, essere obbligatoriamente accreditati dai rispettivi Comitati Nazionali Olimpici di appartenenza. Per quanto riguarda le prescrizioni delle F.S.I. queste stabiliscono, per quanto concerne lo sport rappresentato, i criteri di ammissibilità in conformità della Carta Olimpica, dunque devono essere presentati al Comitato Esecutivo del C.I.O. per la ratifica. L applicazione di questi principi è appannaggio delle F.S.I. e dei singoli C.N.O. nell ambito della rispettiva responsabilità. Salvo quanto consentito dal Comitato Esecutivo del C.I.O., tutti i partecipanti alle Olimpiadi non possono esporre informazioni pubblicitarie o promozionali, inerenti a rapporti commerciali con singole persone o con la delegazione durante i Giochi. Gli atleti concorrenti devono essere cittadini del paese del Comitato Nazionale Olimpico di appartenenza; i concorrenti che sono cittadini più (19)Cfr. art. 39 carta olimpica (20)Fair Play è una regola non scritta dettata da un codice d onore presente nello sport in quanto tale, si può tradurre con lealtà. (21)Vedi in merito WORLD WO LD ANTI AN I - DOPING AGENCY(W.A.D.A.), AGENC (W.A.D.A.), World Anti-doping Code, PAG. 51

10 paesi(ad esempio doppio passaporto) possono rappresentare a loro discrezione la nazione scelta, questa scelta tuttavia condizionerà tutte le loro successive partecipazioni agli eventi del Movimento Olimpico. Nel caso di concorrenti che hanno rappresentato una nazione durante un evento del Movimento Olimpico cambiando nazionalità, potranno partecipare ai Giochi Olimpici in rappresentanza del nuovo paese dopo almeno tre anni dall acquisizione della nuova cittadinanza, salvo accordi, a fini della riduzione del periodo, tra C.N.O. e F.S.I. coinvolte. Non esistono limiti di età per partecipare alle Olimpiadi, nel rispetto delle regole della concorrenza di una F.S.I. e così come approvato dal Comitato Esecutivo del C.I.O. Gli inviti a partecipare ai Giochi Olimpici devono essere spediti dal C.I.O. a tutti Comitati Olimpici Nazionali un anno prima della Cerimonia di Apertura. Solo i C.N.O. riconosciuti hanno il diritto a partecipare, l ingresso, comunque, è subordinato alla accettazione da parte del C.I.O., che può, a sua discrezione, in qualsiasi momento, rifiutarlo senza indicazione dei motivi. I C.N.O. si occupano di far partecipare gli atleti ai Giochi sulla base delle indicazioni date dalle Federazioni Sportive Nazionali(acronimo F.S.N.). Pertanto, prima di trasmettere le partecipazioni al C.O.G.O., i C.N.O. devono esaminare la validità delle designazioni, sulla base delle osservazioni fatte dalle F.S.N. e verificare che nessuno sia stato escluso per motivi di razza, religione o politici o per altre forme di discriminazione. I C.N.O. fanno partecipare solo gli atleti altamente preparati, al fine di soddisfare l elevato agonismo dell evento. Al Comitato Esecutivo del C.I.O. spetta, invece, l onere di determinare il numero di tutti i partecipanti ai Giochi Olimpici, così come le procedure di scadenza per la presentazione e accettazione delle liste( 22 ). Il diritto a partecipare ai Giochi Olimpici è conferito sotto l aspetto formale, dal possesso della cosiddetta tessera olimpica di identificazione e accreditamento, che è un documento che attesta l identità e i requisiti, acclarati dal C.O.G.O., del suo possessore. Essa rappresenta un attestato di riconoscimento che, insieme e al pari del passaporto o di altro documento ufficiale di viaggio, autorizza anche l accesso nel (22)Cfr. artt carta olimpica PAG. 52

11 paese organizzatore delle Olimpiadi. La tessera viene concessa alle persone aventi i requisiti per l accreditamento, direttamente dal Comitato Olimpico Internazionale, il quale, per praticità, attraverso il Comitato Esecutivo, può delegare tutta o parte della propria autorità al Comitato Organizzatore dei Giochi, riconoscendo a questo ultimo la possibilità di gestire autonomamente le tessere sulla base delle sue segnalazioni. Tutte le caratteristiche della tessera Olimpica, ivi comprese le specifiche, le categorie, i privilegi, le procedure e le scadenze, sono presenti in un documento introdotto dal Comitato Esecutivo del C.I.O., denominato di solito Guida alle Iscrizioni per le Competizioni Sportive e all Accreditamento. 4. Il Programma dei Giochi Olimpici Il Programma dei Giochi Olimpici è il vademecum di tutte le gare sportive dell evento stabilito per ogni edizione, in conformità del dettato della Carta Olimpica. Fanno parte del programma tutte le discipline sportive delle Federazioni Sportive Internazionali riconosciute e facenti parte del Programma Olimpico( 23 ). Ad ogni disciplina sportiva corrisponde una competizione olimpica, che è caratterizzata da una classifica e da attribuzioni di medaglie e diplomi ai vincitori. La scelta di tutti gli sport del Programma, così come la determinazione dei criteri per accedervi compete all Assemblea Generale del C.I.O., mentre l ammissione spetta al Comitato Esecutivo. In generale, tuttavia, solo gli sport che adottano ed applicano il Codice Mondiale Anti-doping possono essere inclusi nel Programma. Attualmente il Programma prevede, per quanto concerne i Giochi Olimpici Estivi, almeno 25 discipline sportive governate dalle seguenti F.S.I.: Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica(I.A.A.F.); (23)Alcune Federazioni Sportive internazionali possono essere riconosciute dal C.I.O., ma non far parte del Programma Olimpico. All opposto, le Federazioni Sportive Internazionali riconosciute dal C.I.O., il cui sport appare nel programma olimpico, ricevono lo Status di Federazioni Olimpiche Internazionali. Come tali partecipano ad incontri annuali del Comitato Esecutivo del C.I.O., in cui sono presenti i delegati delle Federazioni appartenenti al Programma Olimpico Estivo e a quello Invernale. PAG. 53

12 Associazione Internazionale di Pugilato(A.I.B.A.); Federazione Internazionale Badminton(I.B.F.); Federazione Internazionale Baseball(I.B.A.F.); Federazione Internazionale delle Associazioni Calcistiche(F.I.F.A.); Federazione Internazionale dello Sport di Tiro(I.S.S.F.); Federazione Internazionale di Canoa(I.C.F.); Federazione Internazionale di Canottaggio(F.I.S.A.); Federazione Internazionale di Judo(IJF); Federazione Internazionale di stili di lotta associati(f.i.l.a.); Federazione Internazionale Equestre(F.E.I.); Federazione Internazionale Ginnastica (F.I.G.); Federazione Internazionale Hockey(F.I.H.); Federazione Internazionale Nuoto(F.I.N.A.): Federazione Internazionale Pallacanestr (F.I.B.A.); Federazione Internazionale Pallamano/Handball(I.H.F.); Federazione Internazionale Pallavolo (FIVB). Federazione Internazionale Scherma (F.I.E.); Federazione Internazionale Softball(I.S.F.); Federazione Internazionale Sollevamento pesi(i.w.f.); Federazione Internazionale Tennis Tavolo(I.T.T.F.); Federazione Internazionale Tennis(I.T.F.); Federazione Internazionale Tiro con l arco(f.i.ta.); Federazione Internazionale Vela(ISAF); Federazione Mondiale Taekwondo(W.T.F.); Unione Ciclistica Internazionale (U.C.I.); Unione Internazionale del Pentathlon Moderno(U.I.P.M.); Unione Internazionale Triathlon(I.T.U.). Per quanto riguarda i Giochi Olimpici Invernali il nucleo di sport comprende le seguenti F.S.I.: Federazione internazionale Bob e Slittino(F.I.B.T.); Federazione Internazionale di Hockey sul ghiaccio(i.i.h.f.); Federazione Internazionale Sci(F.I.S.); PAG. 54

13 Federazione Internazionale Slittino (F.I.L.); Federazione Mondiale di Curling(W.C.F.); Unione Internazionale Biathlon(I.B.U.), Unione Internazionale di Pattinaggio(I.S.U.). Le F.S.I., durante lo svolgimento dei Giochi, sono responsabili del controllo e della direzione tecnica dello sport rappresentato. Ne consegue che il C.O.G.O. deve consultare le F.S.I. su tutte le modalità di svolgimento delle competizioni, in quanto queste hanno diritti e le responsabilità per quanto riguarda tutte le modalità tecniche ovvero relative al regolamento di gioco, agli impianti, delle competizioni, incluse le sanzioni sportive(ad esempio squalifiche)( 24 ). 5. L utilizzo della simbologia olimpica I principali emblemi del Movimento Olimpico devono essere utilizzati, in occasione dei Giochi, secondo il rituale e le modalità stabilite dalla Carta Olimpica. La Bandiera Olimpica( 25 ) deve essere visibile agli occhi di tutti; e deve sventolare per l intera durata dei Giochi Olimpici dall alto di un asta posta in posizione privilegiata nello stadio principale, in cui verrà innalzata durante la cerimonia d inaugurazione e ammainata durante la cerimonia di chiusura dei Giochi. Inoltre, deve essere presente in tutta l area del Villaggio Olimpico, nelle sedi delle competizioni e degli allenamenti, nonché in tutti gli altri luoghi posti sotto la responsabilità del Comitato Organizzatore dei Giochi. In tale prospettiva, anche la Città Ospite dovrà adottare il simbolo olimpico, garantendo la sua massima visibilità in tutto il suo territorio di competenza amministrativa. (24)Cfr. artt carta olimpica (25)Il simbolo più noto e diffuso, in tutto il Movimento Olimpico e le attività ad esso connesse nel mondo dello sport, sono i cinque cerchi olimpici, che vengono issati quale effige della bandiera olimpica ad ogni edizione dei Giochi. Questa simbologia, caratterizzata dall unione di anelli intrecciati dal colore blu, giallo, nero, verde, rosso su sfondo bianco, rappresenta l unione dei cinque continenti. PAG. 55

14 La Fiamma Olimpica( 26 ), ovvero il simbolo storico delle Olimpiadi, che rappresenta, nelle sue varie evoluzioni, l inizio e la fine di una olimpiade, attraverso le cerimonie del cammino, dell arrivo e dello spegnimento del della fuoco propiziatore dei Giochi, deve anche essa essere posta in posizione privilegiata, chiaramente visibile e, laddove la struttura dello Stadio Olimpico, sua sede principale, lo consenta, in posizione visibile anche dall esterno dello stesso( 27 ). 6. Il cerimoniale olimpico La ritualità dell evento olimpico si esprime nelle cosiddette cerimonie d apertura e di chiusura, le quali raffigurano, attraverso il sontuoso cerimoniale, regolamentato dal protocollo del C.I.O., i principi umanitari dello Spirito Olimpico( 28 ). Le Cerimonie di Apertura e di Chiusura si svolgono in stretta conformità con la Guida al Protocollo Cerimoniale del C.I.O., in cui sono contenuti i dettagli di tutti gli scenari e gli orari e programmi di tutte le cerimonie. Queste procedure devono essere presentate al C.I.O. per essere approvate preventivamente. I Giochi Olimpici saranno proclamati aperti dal Capo di Stato della Nazione della Città Ospite, in quale pronuncerà durante la Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Estivi: Dichiaro aperti i Giochi di...(nome della Città Ospite), che celebra il...(edizione delle Olimpiade)...delle Olimpiadi dell era moderna. (26)La fiamma olimpica è un rituale ispirato all antico rituale greco, in cui con i raggi del sole si accendeva il sacro braciere olimpico. La fiamma viene accesa, nel rispetto del rituale antico, ad Olimpia in Grecia e portata da una staffetta di tedofori fino alla città che ospita i Giochi Olimpici, dove viene impiegata per accendere il braciere olimpico durante la cosiddetta Cerimonia di Apertura dei Giochi. (27)Cfr. artt carta olimpica (28)Lo Spirito Olimpico è rappresentato dall Olimpismo, che è la filosofia di vita fondata sulla educazione del corpo e della mente attraverso lo sport. Questa ha avocato a sé dei valori che si sono sviluppati nello sport, sia a livello competitivo che a livello amatoriale. Vedi in merito C.I.O. Report, The Olympic Movement, Olympic Museum and Studies Centre, Lausanne, PAG. 56

15 Nel caso di Giochi Olimpici Invernali dichiarerà: Dichiaro aperta la...(edizione dei Giochi Olimpici Invernali) Giochi Olimpici Invernali di... (Nome della città ospitante). Durante l intero periodo dei Giochi olimpici, comprese tutte le cerimonie, non potranno essere formulati discorsi politici da parte di qualsiasi rappresentante del governo o di qualsiasi altra autorità pubblica del luogo, né da qualsiasi altro politico di altra nazione, nei luoghi posti sotto la responsabilità del C.O.G.O. Solo durante le Cerimonie di Apertura e Chiusura, il Presidente del C.I.O. e il Presidente del C.O.G.O. hanno il diritto di enunciare brevi interventi programmatici( 29 ). Anche i cerimoniali di vittoria, attribuzione di medaglie e diplomi si devono svolgere in stretta conformità con il protocollo del C.I.O. A tal fine, il formato delle medaglie e dei diplomi è presentato al C.I.O. per la sua approvazione preventiva( 30 ). 7. L evidenza esterna dei Giochi Olimpici Il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici deve, innanzitutto, organizzare un dettagliato programma di eventi culturali, che deve completare l offerta sportiva nel Villaggio Olimpico. Questo deve essere approvato preventivamente dal Comitato Esecutivo del C.I.O.( 31 ). Per quanto concerne le forme di propaganda e pubblicità, il Comitato Esecutivo del C.I.O. stabilisce le condizioni in base alle quali operare. Nel dettaglio, nessuna forma di pubblicità o di altre pubblicità è consentita in e sopra il stadi, forme promozionali in altri luoghi e nelle aree considerate come parte integrante dei siti olimpici. Nessun tipo di manifestazione politica, religiosa, razziale o di propaganda è consentita negli spazi dedicati ai siti olimpici o nelle sedi o connesse all evento. Nessuna forma di pubblicità o di propaganda commerciale o di altra natura può essere esposta sull abbigliamento e le attrezzature delle (29)Cfr. art. 56 carta olimpica (30)Cfr. art. 57 carta olimpica (31)Cfr. art. 40 carta olimpica PAG. 57

16 delegazioni, salvo l identificazione dei fabbricanti degli articoli sportivi in questione, a condizione che questa non deve essere tale da indurre a pensare a campagne promozionali(in genere visibilità superiore al 10% del prodotto). Qualsiasi simbolo o mascotte creata per i Giochi è considerata un simbolo Olimpico, e deve essere presentata dal C.O.G.O. all approvazione del Comitato Esecutivo del C.I.O. La Mascotte non può essere utilizzata per fini commerciali senza la preventiva approvazione scritta sempre del Comitato Esecutivo. Il C.O.G.O. deve garantire la protezione della proprietà del simbolo e della mascotte dei Giochi, sia a livello nazionale che internazionale. Solo dopo lo scioglimento del C.O.GO., il C.N.O. della Città Ospite potrà sfruttare i diritti e la commercializzazione di tali emblema, dalla mascotte, così come altri marchi, disegni, modelli, stemmi, manifesti, oggetti e documenti connessi con i Giochi Olimpici nel corso della loro preparazione, Nell ambito della copertura mediatica in occasione dei Giochi, il C.I.O. stabilisce tutte le misure necessarie al fine di garantire la piena copertura da parte dei diversi media e la modalità di accesso agli sportivi del mondo. Tutte le decisioni riguardanti la copertura mediatica dei Giochi Olimpici spetta al C.I.O., in quanto il Movimento Olimpico ha come obiettivo primario la diffusione dei valori dell Olimpismo a dispetto della commercializzazione dello sport. Nella prassi, il Comitato Esecutivo del C.I.O. stabilisce tutti i regolamenti tecnici e le provvidenze in materia di copertura mediatica nella Media Guide del C.I.O., che costituisce parte integrante dell Host City Contract. Il contenuto della Media Guide e tutte le altre istruzioni sono vincolanti per tutte le componenti coinvolte nell organizzazione dei Giochi( 32 ). Conclusioni E indubbio come l organizzazione sportiva internazionale abbia ripreso in tutte le sue forme espressive in tema di grandi eventi dal modello (32)Art. 49 CARTA OLIMPICA PAG. 58

17 olimpico, le principali modalità procedurali e attrattive. Pur in presenza di competizioni sportive monodisciplianari, si rileva l influenza determinante del modello olimpico in tutte le fasi organizzative. La conoscenza del modello olimpico, pertanto, dovrebbe essere presupposto formativo per tutti coloro che vengono impiegati nell organizzazione di eventi sportivi. Bibliografia C.I.O. Report, The Olympic Movement, Olympic Museum and Studies Centre, Lausanne, 2002 CARTA OLIMPICA 2007 D INTINO G., ORONZO S., DI MARCO M., L ordinamento e l organizzazione delle attività e delle competizioni sportive adattate, FrancoAngeli, Milano, 2005 LOMBARDO A., Pierre de Coubertin : saggio storico sulle olimpiadi moderne , Rai-ERI, Roma, 2000 ORONZO S., Dell ordinamento sportivo in Italia e nel Mondo in S. ORONZO, TUPONE D., CASEL- GRANDI M., DI MARCO M., Manuale dello Sport, FrancoAngeli, Milano, 2004 WORLD ANTI - DOPING AGENCY(W.A.D.A.), World Anti-doping Code, Siti Internet consultati PAG. 59

Sportlex n.1 - Gennaio 2008 MARKETING. Le logiche del Marketing Olimpico: il Top Programme. di Graziano D Intino

Sportlex n.1 - Gennaio 2008 MARKETING. Le logiche del Marketing Olimpico: il Top Programme. di Graziano D Intino Le logiche del Marketing Olimpico: il Top Programme di Graziano D Intino Abstract Le Olimpiadi sono una delle più efficaci piattaforme di marketing internazionale nel mondo, la quale riesce a raggiungere

Dettagli

Ordinamento sportivo internazionale

Ordinamento sportivo internazionale Art.1 l.280/2003 La Repubblica riconosce e favorisce l autonomia dell ordinamento sportivo nazionale quale articolazione dell ordinamento sportivo internazionale facente capo al Comitato Olimpico Internazionale

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DELLE BENEMERENZE SPORTIVE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA PESISTICA

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DELLE BENEMERENZE SPORTIVE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA PESISTICA REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DELLE BENEMERENZE SPORTIVE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA PESISTICA Principi Generali Articolo 1 ( Le Benemerenze Sportive ) Il Consiglio Federale della FIPE istituisce le Benemerenze

Dettagli

CONTRATTO DELL'EVENTO

CONTRATTO DELL'EVENTO CONTRATTO DELL'EVENTO relativo all organizzazione del.. tra FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO (d'ora in avanti "FIC") e.. (d'ora in avanti ".") e LA CITTÀ DI [CITTÀ], (d'ora in avanti "CITTÀ") PREMESSO

Dettagli

UNIONE POPOLARE CRISTIANA STATUTO

UNIONE POPOLARE CRISTIANA STATUTO UNIONE POPOLARE CRISTIANA STATUTO Art.1 E costituita, ai sensi degli artt. 18 e 49 della Costituzione, e dell art. 36 e ss. del Codice Civile, l Associazione UNIONE POPOLARE CRISTIANA (UPC), successivamente

Dettagli

Associazione culturale e sportiva

Associazione culturale e sportiva STATUTO Pag.1 TITOLO I - Denominazione - Sede Art.1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt.36 e seguenti del Codice civile è costituita,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO A FAVORE DI ENTI, ASSOCIAZIONI, FONDAZIONI CHE ATTUANO INIZIATIVE DI INTERESSE LOCALE E PER L ADESIONE

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO A FAVORE DI ENTI, ASSOCIAZIONI, FONDAZIONI CHE ATTUANO INIZIATIVE DI INTERESSE LOCALE E PER L ADESIONE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO A FAVORE DI ENTI, ASSOCIAZIONI, FONDAZIONI CHE ATTUANO INIZIATIVE DI INTERESSE LOCALE E PER L ADESIONE DELLA PROVINCIA A COMITATI D ONORE Approvato con deliberazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DELLE BENEMERENZE FEDERALI TITOLO I AL MERITO DEL CICLISMO ARTICOLO 1

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DELLE BENEMERENZE FEDERALI TITOLO I AL MERITO DEL CICLISMO ARTICOLO 1 REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DELLE BENEMERENZE FEDERALI TITOLO I AL MERITO DEL CICLISMO ARTICOLO 1 Il Consiglio Federale istituisce la distinzione Al merito del ciclismo federale allo scopo di CONSACRARE

Dettagli

Pontificio Istituto di Musica Sacra Roma

Pontificio Istituto di Musica Sacra Roma Pontificio Istituto di Musica Sacra Roma Regolamento dei Dottorati Legenda: PIMS: Pontificio Istituto di Musica Sacra; Regolamento: Regolamento dei Dottorati; Scuola: Scuola Dottorale del Pontificio Istituto

Dettagli

STATUTO DELL ISTITUTO INTERNAZIONALE JACQUES MARITAIN *

STATUTO DELL ISTITUTO INTERNAZIONALE JACQUES MARITAIN * STATUTO DELL ISTITUTO INTERNAZIONALE JACQUES MARITAIN * Art. 1 È costituita l associazione culturale denominata Istituto Internazionale Jacques Maritain, con sede sociale a Roma. Art. 2 L Istituto non

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA RGP PRECOTTO

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA RGP PRECOTTO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA RGP PRECOTTO Titolo I DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPO Art. 1 E costituita l Associazione sportiva dilettantistica denominata RGP PRECOTTO. L Associazione

Dettagli

DELLA CONSULTA COMUNALE PER LO SPORT

DELLA CONSULTA COMUNALE PER LO SPORT COMUNE di BRUGHERIO Provincia di Monza e della Brianza REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PER LO SPORT Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 6 del 04/02/2005 Modificato con Deliberazione

Dettagli

STATUTO. Denominazione sede scopo. Bambini nel Mondo - Children in the World ONLUS

STATUTO. Denominazione sede scopo. Bambini nel Mondo - Children in the World ONLUS STATUTO Denominazione sede scopo Nello spirito del Fondatore dell Istituto G. Gaslini che chiedeva agli operatori sanitari di impegnarsi in modo che le creature rese sacre dall avverso destino possano

Dettagli

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Approvato dall Assemblea Straordinaria dei Soci del 17 maggio 2008

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Approvato dall Assemblea Straordinaria dei Soci del 17 maggio 2008 STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Approvato dall Assemblea Straordinaria dei Soci del 17 maggio 2008 DENOMINAZIONE SEDE DURATA Art. 1 E' costituita l'associazione "COOPERAZIONE INTERNAZIONALE",

Dettagli

Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing

Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing 1 Premessa Nel processo di armonizzazione dell Ingegneria Europea, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri,

Dettagli

1. GLI ELEMENTI DI BASE. Il simbolo: concetti originari

1. GLI ELEMENTI DI BASE. Il simbolo: concetti originari 1. GLI ELEMENTI DI BASE 7 Il simbolo: concetti originari Il segno distintivo del movimento sportivo italiano è chiamato a rappresentare visivamente e simbolicamente tutta l Italia dello sport e per questo

Dettagli

STATUTO A.N.P.AS. Comitato Regionale Liguria

STATUTO A.N.P.AS. Comitato Regionale Liguria Adottato con delibera assembleare del 27 giugno 1999 e modificato con delibera assembleare 29/04/2007 Depositato Notaio Bechini Ugo 8/11/2007 Repertorio Numero 8369 / Numero 4889 di raccolta. STATUTO A.N.P.AS.

Dettagli

Le Olimpiadi entrano nelle scuole Firmato il protocollo tra TOROC e MIUR

Le Olimpiadi entrano nelle scuole Firmato il protocollo tra TOROC e MIUR COMUNICATO STAMPA 26/2003 Le Olimpiadi entrano nelle scuole Firmato il protocollo tra e MIUR (TORINO, 17 MARZO 2003) Valentino Castellani, presidente del e la senatrice Maria Grazia Siliquini, sottosegretario

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ORATORIANA SPES SAN PROTASO ESAGONO SPORT

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ORATORIANA SPES SAN PROTASO ESAGONO SPORT STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ORATORIANA SPES SAN PROTASO ESAGONO SPORT Titolo I DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPO Art. 1 È costituita l Associazione sportiva dilettantistica oratoriana

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DELLE CARICHE ASSOCIATIVE DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE FONDAZIONE TARAS 706 A.C.

REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DELLE CARICHE ASSOCIATIVE DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE FONDAZIONE TARAS 706 A.C. REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DELLE CARICHE ASSOCIATIVE DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE FONDAZIONE TARAS 706 A.C. Art. 1 Indizione delle elezioni 1. Il Consiglio Direttivo convoca l Assemblea degli

Dettagli

Ufficio Preparazione Paralimpica. Versione 5.0 (ottobre 2012) Approvato dalla GN del CIP nella riunione del 16 dicembre 2010 e successive modifiche

Ufficio Preparazione Paralimpica. Versione 5.0 (ottobre 2012) Approvato dalla GN del CIP nella riunione del 16 dicembre 2010 e successive modifiche PROGETTO LONDRA 2012 SOCHI 2014 Ufficio Preparazione Paralimpica Versione 5.0 (ottobre 2012) Approvato dalla GN del CIP nella riunione del 16 dicembre 2010 e successive modifiche Premessa Il Progetto Londra

Dettagli

Associazione provinciale di soccorso Croce Bianca ONLUS Regolamento del Gruppo Giovani

Associazione provinciale di soccorso Croce Bianca ONLUS Regolamento del Gruppo Giovani Associazione provinciale di soccorso Croce Bianca ONLUS Regolamento del Gruppo Giovani Versione: 07/02/2008 Alcune denominazioni in questo regolamento sono state scritte in forma maschile, ma valgono anche

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA DON BOSCO RIVOLI TITOLO I NATURA, SCOPI E FINALITÀ

STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA DON BOSCO RIVOLI TITOLO I NATURA, SCOPI E FINALITÀ STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA DON BOSCO RIVOLI TITOLO I NATURA, SCOPI E FINALITÀ Art.1 Costituzione E costituita l Associazione sportiva dilettantistica, ai sensi degli articoli 36 e seguenti

Dettagli

1- Federazione Internazionale 2- Federazione Nazionale 3- Direzione delle Competizioni di Beach Volley 3-1: Delegato Tecnico 3-2: Staff del Comitato

1- Federazione Internazionale 2- Federazione Nazionale 3- Direzione delle Competizioni di Beach Volley 3-1: Delegato Tecnico 3-2: Staff del Comitato BEACH VOLLEY 1- Federazione Internazionale 2- Federazione Nazionale 3- Direzione delle Competizioni di Beach Volley 3-1: Delegato Tecnico 3-2: Staff del Comitato Organizzatore Giochi del Mediterraneo Pescara

Dettagli

DISPOSIZIONI IN TEMA DI MARKETING E COMUNICAZIONE PER LE SQUADRE NAZIONALI

DISPOSIZIONI IN TEMA DI MARKETING E COMUNICAZIONE PER LE SQUADRE NAZIONALI DISPOSIZIONI IN TEMA DI MARKETING E COMUNICAZIONE PER LE SQUADRE NAZIONALI PREMESSA Il presente Regolamento integra le disposizioni del Regolamento Federale sul Team Italia e si applica ad atleti e tecnici

Dettagli

Delibera n 18 del C.F. 429 del 23/02/2012. Federazione Italiana Vela. Regolamento per gli Equipaggi Azzurri

Delibera n 18 del C.F. 429 del 23/02/2012. Federazione Italiana Vela. Regolamento per gli Equipaggi Azzurri Delibera n 18 del C.F. 429 del 23/02/2012 Federazione Italiana Vela Regolamento per gli Equipaggi Azzurri Titolo I Campo di applicazione Art.1 Finalità 1. Il Regolamento è destinato : a) ad assicurare

Dettagli

Regolamento d'ammissione dell'astti

Regolamento d'ammissione dell'astti Regolamento d'ammissione dell'astti Preambolo Definizioni Membri attivi Membri associati Membri passivi Membri sostenitori Membri onorari Rinnovamento della domanda d ammissione Iscrizione nel Repertorio

Dettagli

STATUTO SIENA BASEBALL MONTERIGGIONI A.S.D. TITOLO I - Denominazione sede

STATUTO SIENA BASEBALL MONTERIGGIONI A.S.D. TITOLO I - Denominazione sede STATUTO SIENA BASEBALL MONTERIGGIONI A.S.D. TITOLO I - Denominazione sede Articolo 1 - Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt.36 e seguenti

Dettagli

Statuto. E costituito il Gruppo di Coordinamento di Enti Autorizzati per la sussidiarietà dell adozione

Statuto. E costituito il Gruppo di Coordinamento di Enti Autorizzati per la sussidiarietà dell adozione Statuto Art. 1 denominazione E costituito il Gruppo di Coordinamento di Enti Autorizzati per la sussidiarietà dell adozione internazionale Oltre l adozione. Art. 2 sede Il Gruppo di Coordinamento ha sede

Dettagli

BANDO DEL CONCORSO DI IDEE

BANDO DEL CONCORSO DI IDEE BANDO DEL CONCORSO DI IDEE Disegna il Logo Kilometro della cultura Associazione Viene indetto un Concorso di idee per la realizzazione del Logo del Kilometro della cultura con le seguenti finalità: a)

Dettagli

STATUTO. della Associazione Polisportiva Dilettantistica CLUB ARIAPERTA

STATUTO. della Associazione Polisportiva Dilettantistica CLUB ARIAPERTA STATUTO della Associazione Polisportiva Dilettantistica CLUB ARIAPERTA TITOLO I Denominazione Sede Art. 1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli

Dettagli

Statuto dell Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze degli Ingegneri

Statuto dell Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze degli Ingegneri Statuto dell Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze degli Ingegneri ART. l - COSTITUZIONE È costituita un'associazione non riconosciuta, ai sensi e per gli effetti degli artt.

Dettagli

Statuto dell'associazione Culturale di Promozione Sociale

Statuto dell'associazione Culturale di Promozione Sociale Statuto dell'associazione Culturale di Promozione Sociale Articolo 1 TITOLO I - Denominazione - Sede Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana, in ossequio a quanto previsto dagli artt.36

Dettagli

L ORDINAMENTO SPORTIVO ITALIANO CORSO ALLENATORI PRIMO LIVELLO

L ORDINAMENTO SPORTIVO ITALIANO CORSO ALLENATORI PRIMO LIVELLO L ORDINAMENTO SPORTIVO ITALIANO CORSO ALLENATORI PRIMO LIVELLO Principio della pluralità degli ordinamenti giuridici Istituzione o Ordinamento giuridico - Plurisoggettività (composto da soggetti aderenti

Dettagli

STATUTO SCUOLA DI ARTI MARZIALI SHODAN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISITCA TITOLO I TITOLO II

STATUTO SCUOLA DI ARTI MARZIALI SHODAN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISITCA TITOLO I TITOLO II STATUTO SCUOLA DI ARTI MARZIALI SHODAN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISITCA TITOLO I Denominazione - sede ART. 1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto

Dettagli

CODICE EUROPEO DI ETICA SPORTIVA

CODICE EUROPEO DI ETICA SPORTIVA CODICE EUROPEO DI ETICA SPORTIVA (approvato dai Ministri europei responsabili per lo Sport, riuniti a Rodi per la loro 7^ conferenza, 13-15 maggio 1992) FAIR PLAY - IL MODO VINCENTE CHI GIOCA LEALMENTE

Dettagli

PROVINCIA DI LECCE. Regolamento per l istituzione della. CONSULTA PROVINCIALE delle Associazioni di VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE

PROVINCIA DI LECCE. Regolamento per l istituzione della. CONSULTA PROVINCIALE delle Associazioni di VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE PROVINCIA DI LECCE Regolamento per l istituzione della CONSULTA PROVINCIALE delle Associazioni di VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Regolamento Consulta Provinciale delle Associazioni di Volontariato di

Dettagli

Regolamento Consulta Comunale dell Associazionismo e del Volontariato

Regolamento Consulta Comunale dell Associazionismo e del Volontariato Regolamento Consulta Comunale dell Associazionismo e del Volontariato Premessa Il Comune di Monte Urano riconosce, nelle numerose Associazioni e organismi di volontariato che senza fini di lucro operano

Dettagli

VIEWS Italia. Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS Sezione Provinciale di Firenze Via Fibonacci, 5-50131 Firenze Italy

VIEWS Italia. Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS Sezione Provinciale di Firenze Via Fibonacci, 5-50131 Firenze Italy Regolamento del gruppo VIEWS Italia Entrato in vigore il 1 giugno 2010. Generalità Art. 1. Caratteristiche del Gruppo VIEWS Italia (VIEWS è l acronimo di Visually Impaired Educational and Work Support)

Dettagli

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri.

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. Articolo 1 COSTITUZIONE SEDE STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. 2) La Fondazione ha sede in Mede, Piazza della Repubblica

Dettagli

REGOLAMENTO SANITARIO DELLA F.I.S.

REGOLAMENTO SANITARIO DELLA F.I.S. REGOLAMENTO SANITARIO DELLA F.I.S. REGOLAMENTO SANITARIO Premessa Il presente regolamento disciplina le funzioni specifiche del Settore Sanitario Federale, nel rispetto della normativa nazionale e regionale,

Dettagli

STATUTO DELLA ASOCIACIÓN DE MADRES Y PADRES DE ALUMNOS DEL LICEO ESPAÑOL CERVANTES DE ROMA

STATUTO DELLA ASOCIACIÓN DE MADRES Y PADRES DE ALUMNOS DEL LICEO ESPAÑOL CERVANTES DE ROMA STATUTO DELLA ASOCIACIÓN DE MADRES Y PADRES DE ALUMNOS DEL LICEO ESPAÑOL CERVANTES DE ROMA Atto Constitutivo e Statuto del 1998, modificato nelle Assemblee del 09.06.10 e 11.06.12 ITALIANO STATUTO DELLA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI LOCALI E PER L ISTITUZIONE DELLA De.C.O. - DENOMINAZIONE COMUNALE DI ORIGINE -

REGOLAMENTO PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI LOCALI E PER L ISTITUZIONE DELLA De.C.O. - DENOMINAZIONE COMUNALE DI ORIGINE - REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI LOCALI E PER L ISTITUZIONE DELLA De.C.O. - DENOMINAZIONE COMUNALE DI ORIGINE - Approvato con delibera

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA - S.I.P.P. (approvato dall Assemblea dei Soci il 26.11.2011)

REGOLAMENTO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA - S.I.P.P. (approvato dall Assemblea dei Soci il 26.11.2011) REGOLAMENTO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA - S.I.P.P. (approvato dall Assemblea dei Soci il 26.11.2011) Art. 1 Attività della SIPP 1. Per conseguire le finalità istituzionali la

Dettagli

STATUTO DI UN ASSOCIAZIONE RICREATIVA - CULTURALE TITOLO I. Denominazione sede ART. 1

STATUTO DI UN ASSOCIAZIONE RICREATIVA - CULTURALE TITOLO I. Denominazione sede ART. 1 STATUTO DI UN ASSOCIAZIONE RICREATIVA - CULTURALE TITOLO I Denominazione sede ART. 1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti

Dettagli

REGOLAMENTO RAPPRESENTATIVE NAZIONALI ATLETI AZZURRI, ATLETI D INTERESSE NAZIONALE, DIRIGENTI, ALLENATORI, TECNICI, MEDICI FEDERALI, ACCOMPAGNATORI.

REGOLAMENTO RAPPRESENTATIVE NAZIONALI ATLETI AZZURRI, ATLETI D INTERESSE NAZIONALE, DIRIGENTI, ALLENATORI, TECNICI, MEDICI FEDERALI, ACCOMPAGNATORI. REGOLAMENTO RAPPRESENTATIVE NAZIONALI ATLETI AZZURRI, ATLETI D INTERESSE NAZIONALE, DIRIGENTI, ALLENATORI, TECNICI, MEDICI FEDERALI, ACCOMPAGNATORI. 1 Articolo 1 - Definizione di atleta "Azzurro" e d interesse

Dettagli

In esenzione di imposta di bollo e di registro ai sensi del articolo 8 della legge 266/91

In esenzione di imposta di bollo e di registro ai sensi del articolo 8 della legge 266/91 STATUTO In esenzione di imposta di bollo e di registro ai sensi del articolo 8 della legge 266/91 Art. 1. Denominazione, sede e durata a) E costituita un Associazione di volontariato - ai sensi degli artt.

Dettagli

Medici per la Pace STATUTO

Medici per la Pace STATUTO Medici per la Pace STATUTO Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE 1. È costituita una associazione, avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), ai sensi e per gli effetti

Dettagli

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT INDICE Titolo I - Premessa... 2 Art. 1 Finalità... 2 Art. 2 Ambito di applicazione... 2 Art. 3 Definizioni... 2 Titolo II Organi del dipartimento e

Dettagli

FONDAZIONE UNIVERSITA MAGNA GRECIA DI CATANZARO

FONDAZIONE UNIVERSITA MAGNA GRECIA DI CATANZARO FONDAZIONE UNIVERSITA MAGNA GRECIA DI CATANZARO REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE E PER LA PROMOZIONE E IL SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E RICREATIVE DEGLI STUDENTI

Dettagli

REGOLAMENTO Art. 1. Scopo Il presente Regolamento integra e specifica le disposizioni dello Statuto.

REGOLAMENTO Art. 1. Scopo Il presente Regolamento integra e specifica le disposizioni dello Statuto. REGOLAMENTO Art. 1. Scopo Il presente Regolamento integra e specifica le disposizioni dello Statuto. Soci Art. 2. Categorie di soci Possono essere soci dell Associazione sia persone fisiche che persone

Dettagli

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA Adottato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 74 del 29 Settembre 2006 Modificato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 66

Dettagli

TITOLO III. - LA STRUTTURA. 1. L Assemblea della Federazione si compone dei delegati delle società ed associazioni ad

TITOLO III. - LA STRUTTURA. 1. L Assemblea della Federazione si compone dei delegati delle società ed associazioni ad TITOLO III. - LA STRUTTURA a) L Assemblea Art. 14 Composizione 1. L Assemblea della Federazione si compone dei delegati delle società ed associazioni ad essa affi liate, che vi partecipano, con eguali

Dettagli

CENTRI DIURNI INTEGRATI PER ANZIANI (C.D.I.)

CENTRI DIURNI INTEGRATI PER ANZIANI (C.D.I.) CENTRI DIURNI INTEGRATI PER ANZIANI (C.D.I.) Criteri generali del Bando Stanziamento Lo stanziamento complessivo deliberato dalla Compagnia di San Paolo per la realizzazione nel territorio della regione

Dettagli

ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE

ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE STATUTO ANDISU ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE E costituita l Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (A.N.DI.S.U.). Di essa possono far parte tutti gli organismi

Dettagli

STATUTO DELLA CROSSFIT FAENZA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

STATUTO DELLA CROSSFIT FAENZA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA STATUTO DELLA CROSSFIT FAENZA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TITOLO I Denominazione sede Articolo 1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli

Dettagli

Comitato Provinciale Torino

Comitato Provinciale Torino e p. c. Agli Affiliati FIPAV della Provincia di Ai rappresentanti degli Atleti della Provincia di Ai rappresentanti dei Tecnici della Provincia di Al Presidente Federale FIPAV Roma Al Consiglio Federale

Dettagli

STATUTO C.O.C.I.S. ARTICOLO 1 (denominazione e finalità)

STATUTO C.O.C.I.S. ARTICOLO 1 (denominazione e finalità) STATUTO C.O.C.I.S. ARTICOLO 1 (denominazione e finalità) E costituita la federazione di organismi di solidarietà e cooperazione internazionale denominata C.O.C.I.S.- Coordinamento delle Organizzazioni

Dettagli

Città di Tortona Provincia di Alessandria REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

Città di Tortona Provincia di Alessandria REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO Città di Tortona Provincia di Alessandria REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO Sommario ART. 1... 3 ART. 2... 3 ART. 3 - ATTRIBUZIONI... 3 ART. 4 - COMPOSIZIONE... 3 ART.

Dettagli

COMUNE DI QUARTU SANT'ELENA Provincia di Cagliari

COMUNE DI QUARTU SANT'ELENA Provincia di Cagliari COMUNE DI QUARTU SANT'ELENA Provincia di Cagliari REGOLAMENTO PER ISTITUZIONE DEL REGISTRO COMUNALE DEL VOLONTARIATO, DELLE CONSULTE TEMATICHE E DEL FORUM DEL VOLONTARIATO. Approvato con deliberazione

Dettagli

STATUTO DEL CENTRO DI FIRENZE PER LA MODA ITALIANA

STATUTO DEL CENTRO DI FIRENZE PER LA MODA ITALIANA STATUTO DEL CENTRO DI FIRENZE PER LA MODA ITALIANA ART. 1 DENOMINAZIONE SEDE 1. Il Centro di Firenze per la Moda Italiana, in forma abbreviata CENTRO MODA, costituito il 6 novembre 1954, è una Associazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI. Art.1 Finalità. Art. 2 Competenze. 2. Il CCR svolge le proprie funzioni in modo libero ed autonomo.

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI. Art.1 Finalità. Art. 2 Competenze. 2. Il CCR svolge le proprie funzioni in modo libero ed autonomo. REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI Art.1 Finalità 1. Allo scopo di promuovere i diritti, accrescere le opportunità e favorire una idonea crescita socio-culturale dei ragazzi, nella piena consapevolezza

Dettagli

REGOLAMENTO DEI GIOCATORI

REGOLAMENTO DEI GIOCATORI REGOLAMENTO DEI GIOCATORI Approvato dal Consiglio Federale il 3 settembre 2013 L attività dei giocatori è disciplinata dal Regolamento dei Giocatori, dal Regolamento delle Competizioni e da altre specifiche

Dettagli

COMUNE DI BAGHERIA (provincia di PALERMO) Regolamento ENTI NON PROFIT

COMUNE DI BAGHERIA (provincia di PALERMO) Regolamento ENTI NON PROFIT COMUNE DI BAGHERIA (provincia di PALERMO) Regolamento ENTI NON PROFIT Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 64 del 20 nov. 2014 Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GIULIETTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GIULIETTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2581 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GIULIETTI Iniziative e manifestazioni per la celebrazione del sessantesimo anniversario della

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA IL COMITATO ITALIANO PARALIMPICO ED IL CENTRO NAZIONALE SPORTIVO FIAMMA SPORT NAZIONALE

PROTOCOLLO D INTESA TRA IL COMITATO ITALIANO PARALIMPICO ED IL CENTRO NAZIONALE SPORTIVO FIAMMA SPORT NAZIONALE PROTOCOLLO D INTESA TRA IL COMITATO ITALIANO PARALIMPICO ED IL CENTRO NAZIONALE SPORTIVO FIAMMA SPORT NAZIONALE Il Comitato Italiano Paralimpico (di seguito: CIP), con sede in Roma, Via Flaminia Nuova,

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI FORMAZIONE ALL ATTIVITA DI RICERCA ISTITUITE DALLA FONDAZIONE UNIVERSITÀ G.D ANNUNZIO

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI FORMAZIONE ALL ATTIVITA DI RICERCA ISTITUITE DALLA FONDAZIONE UNIVERSITÀ G.D ANNUNZIO REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI FORMAZIONE ALL ATTIVITA DI RICERCA ISTITUITE DALLA FONDAZIONE UNIVERSITÀ G.D ANNUNZIO CAPO I NORME GENERALI Articolo 1 (Oggetto, requisiti e finalità) 1) Il

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

COMUNE DI DECIMOMANNU

COMUNE DI DECIMOMANNU COMUNE DI DECIMOMANNU REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E CULTURALI. (Approvato con Deliberazione di C.C. n. del ) 1 INDICE

Dettagli

STATUTO Associazione. LA MAGNOLIA -Amici del Liceo Musicale del Conservatorio G.Verdi di Milano

STATUTO Associazione. LA MAGNOLIA -Amici del Liceo Musicale del Conservatorio G.Verdi di Milano STATUTO Associazione LA MAGNOLIA -Amici del Liceo Musicale del Conservatorio G.Verdi di Milano Articolo 1 - Denominazione ed oggetto sociale È costituita l Associazione LA MAGNOLIA - Amici del Liceo Musicale

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE SOCI GIOVANI BCC DON RIZZO CAPO I - PRINCIPI FONDAMENTALI

STATUTO ASSOCIAZIONE SOCI GIOVANI BCC DON RIZZO CAPO I - PRINCIPI FONDAMENTALI STATUTO ASSOCIAZIONE SOCI GIOVANI BCC DON RIZZO CAPO I - PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1 Costituzione e sede L Associazione SOCI GIOVANI BCC Don Rizzo costituitasi in Alcamo per volere di un gruppo di giovani

Dettagli

B O R S A D E I G I O V A N I T A L E N T I S P O R T I V I 2015

B O R S A D E I G I O V A N I T A L E N T I S P O R T I V I 2015 ALLEGATO 1 B O R S A D E I G I O V A N I T A L E N T I S P O R T I V I 2015 AVVISO PUBBLICO RIVOLTO AI COMITATI REGIONALI DELLE FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI DI CONI E CIP E ALLE DISCIPLINE SPORTIVE ASSOCIATE

Dettagli

TRADUZIONE NON UFFICIALE

TRADUZIONE NON UFFICIALE TRADUZIONE NON UFFICIALE PROGETTO DI PROTOCOLLO ADDIZIONALE ALLE CONVENZIONI DI GINEVRA DEL 12 AGOSTO 1949 RELATIVO ALL ADOZIONE DI UN SIMBOLO DISTINTIVO ADDIZIONALE III PROTOCOLLO Testo preparato dal

Dettagli

Gli Stati membri del Consiglio d Europa, firmatari della presente Convenzione,

Gli Stati membri del Consiglio d Europa, firmatari della presente Convenzione, Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti emendata dal Protocollo n. 1 (STE 151) e dal Protocollo n. 2 (STE 152) Strasburgo, 26 novembre 1987

Dettagli

Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione. STATUTO I.Ri.Fo.R. Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione Onlus

Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione. STATUTO I.Ri.Fo.R. Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione Onlus STATUTO I.Ri.Fo.R. Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione Onlus Articolo 1 (Compiti istituzionali) 1) L Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.), organizzazione

Dettagli

Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate

Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Adottata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2007 e successivamente

Dettagli

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA Introduzione Che cos è il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR)? Si tratta di uno degli istituti di partecipazione all amministrazione

Dettagli

Associazione di Volontariato ARCI 690.

Associazione di Volontariato ARCI 690. STATUTO Art 1 E costituita con sede in Cascina, presso i locali della Pubblica Assistenza, Via Comaschi, 46 un Associazione di Volontariato che assume la denominazione di Associazione di Volontariato ARCI

Dettagli

COMUNE DI VIGOLO VATTARO

COMUNE DI VIGOLO VATTARO COMUNE DI VIGOLO VATTARO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE PER I FINANZIAMENTI ALLE ATTIVITA SPORTIVE Approvato con delibera n. 94 del Consiglio Comunale di data 24.6.1991 e modificato con deliberazione

Dettagli

PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E DEL PATROCINIO A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI

PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E DEL PATROCINIO A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E DEL PATROCINIO A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI Approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 2 del 13 gennaio 2012 1 INDICE Art.

Dettagli

REGOLAMENTO PER I CONGRESSI DI CIRCOLO, PER L ELEZIONE DELLE ASSEMBLEE E DEI SEGRETARI PROVINCIALI, DEL SEGRETARIO E DELL ASSEMBLEA NAZIONALE

REGOLAMENTO PER I CONGRESSI DI CIRCOLO, PER L ELEZIONE DELLE ASSEMBLEE E DEI SEGRETARI PROVINCIALI, DEL SEGRETARIO E DELL ASSEMBLEA NAZIONALE REGOLAMENTO PER I CONGRESSI DI CIRCOLO, PER L ELEZIONE DELLE ASSEMBLEE E DEI SEGRETARI PROVINCIALI, DEL SEGRETARIO E DELL ASSEMBLEA NAZIONALE (Approvato dalla Direzione del 7 Ottobre 2013) PREMESSA Il

Dettagli

Comune di Vallarsa REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI AD ENTI ED ASSOCIAZIONI

Comune di Vallarsa REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI AD ENTI ED ASSOCIAZIONI Comune di Vallarsa REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI AD ENTI ED ASSOCIAZIONI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 34 del 3/8/2005 modificato con delibera del Consiglio

Dettagli

Regolamento dei criteri per la concessione di contributi

Regolamento dei criteri per la concessione di contributi Regolamento dei criteri per la concessione di contributi Determinazione dei criteri e delle modalità per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi

Dettagli

FORUM PROVINCIALE DELLA GIOVENTÙ

FORUM PROVINCIALE DELLA GIOVENTÙ FORUM PROVINCIALE DELLA GIOVENTÙ DI BENEVENTO REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Titolo I Principi generali Art. 1 Il Forum della Gioventù della Provincia di Benevento è un organismo di partecipazione, rappresentanza

Dettagli

CONVENZIONE TRA PREMESSO CHE

CONVENZIONE TRA PREMESSO CHE CONVENZIONE TRA LA FEDERAZIONE MEDICO SPORTIVA ITALIANA, con sede in Roma, Viale Tiziano, n.70 (di seguito indicata FMSI ), Codice Fiscale 97015300581, in persona del Presidente pro-tempore Dott. Maurizio

Dettagli

COMUNE DI POGGIBONSI (PROVINCIA DI SIENA) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE

COMUNE DI POGGIBONSI (PROVINCIA DI SIENA) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE COMUNE DI POGGIBONSI (PROVINCIA DI SIENA) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 65 del 24/06/2012 Art. 1 - Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

Requisiti posti a organi di certificazione e auditor 24 giugno 2014

Requisiti posti a organi di certificazione e auditor 24 giugno 2014 Requisiti posti a organi di certificazione e auditor 24 giugno 2014 Pagina 1/6 Sommario 1 Requisiti posti agli auditor...3 1.1 Competenze...3 1.2 Limitazioni vincolanti relative all attività di audit...3

Dettagli

- IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate

- IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate - IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Adottata con delibera del CdA del 24 marzo 2006 e successivamente modificata in data

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TAEKWONDO BUDRIO

STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TAEKWONDO BUDRIO STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TAEKWONDO BUDRIO Art. 1 - Costituzione e scopi 1. E' costituita la Società Sportiva denominata: ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TAEKWONDO BUDRIO 2. La

Dettagli

Regolamento Interno Bambini nel Deserto (approvato dall Assemblea dei Soci 10.04.2011)

Regolamento Interno Bambini nel Deserto (approvato dall Assemblea dei Soci 10.04.2011) Regolamento Interno Bambini nel Deserto (approvato dall Assemblea dei Soci 10.04.2011) Indice 1 Premessa 1 Definizioni 2 Sostenitore 2 Volontario 2 Socio 2 Settore 2 Gruppo di Lavoro 2 Gruppo Locale 2

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TENNIS CLUB TREBASELEGHE

STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TENNIS CLUB TREBASELEGHE STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TENNIS CLUB TREBASELEGHE Art. 1 Costituzione 1. E costituita un Associazione Sportiva Tennistica Dilettantistica, sotto la denominazione Associazione Sportiva

Dettagli

All. 1 Indirizzi regionali per l elaborazione dei Regolamenti dei Comitati di Partecipazione aziendali Introduzione

All. 1 Indirizzi regionali per l elaborazione dei Regolamenti dei Comitati di Partecipazione aziendali Introduzione All. 1 Indirizzi regionali per l elaborazione dei Regolamenti dei Comitati di Partecipazione aziendali Introduzione La Regione Toscana riconosce nel contributo delle Associazioni di volontariato e tutela

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO

FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO BOZZA DI MODIFICA STATUTO FEDERALE (attualmente al vaglio del Commissario ad Acta nominato dal Coni) Il nuovo articolato introdotto in adeguamento al nuovo Codice

Dettagli

Istituto Comprensivo Enzo Biagi Roma

Istituto Comprensivo Enzo Biagi Roma Istituto Comprensivo Enzo Biagi Roma Via Orrea, 23 00123 Roma Tel. 063037022 - fax o630436063 Staffetta 4 x 100 misti tutti in gara per la Cittadinanza, Costituzione, Salute e Sicurezza! L importante non

Dettagli

COPIA CONFORME ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE CONSIGLIO DIRETTIVO DELIBERAZIONE N. 13508

COPIA CONFORME ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE CONSIGLIO DIRETTIVO DELIBERAZIONE N. 13508 ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE CONSIGLIO DIRETTIVO DELIBERAZIONE N. 13508 Il Consiglio Direttivo dell Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, riunito in Roma il giorno 23 gennaio 2015, alla presenza

Dettagli

DIRITTO SPORTIVO E DISABILITA

DIRITTO SPORTIVO E DISABILITA DIRITTO SPORTIVO E DISABILITA LE FONTI DEL DIRITTO ITALIANO IN ORDINE GERARCHICO: 1) La Costituzione 2) Le Leggi Ordinarie dello Stato e le Norme Int.li e Comunitarie 3) Le Leggi Regionali 4) I Regolamenti

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI LIBERALI DELLA BANCA

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI LIBERALI DELLA BANCA REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI LIBERALI DELLA BANCA - 1 - INDICE REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI LIBERALI DELLA BANCA 3 ART. 1 3 ART. 2 3 ART. 3 3 ART. 4 4 ART. 5 4 ART. 6 4 ART. 7 4 ART.8 4 ART. 9 4 ART.

Dettagli

STATUTO DELL' ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA YOGA JAY MA

STATUTO DELL' ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA YOGA JAY MA STATUTO DELL' ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA YOGA JAY MA TITOLO I Denominazione sede Articolo 1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA VELA RICONOSCIMENTO ENTI AGGREGATI NORMATIVA 2015

FEDERAZIONE ITALIANA VELA RICONOSCIMENTO ENTI AGGREGATI NORMATIVA 2015 FEDERAZIONE ITALIANA VELA RICONOSCIMENTO ENTI AGGREGATI NORMATIVA 2015 NORMATIVA PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ENTI AGGREGATI DIVERSI DALLE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DI CLASSE Secondo quanto previsto dall'art

Dettagli

COMUNE DI TERLIZZI Provincia di Bari

COMUNE DI TERLIZZI Provincia di Bari REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO E IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI ^^^^^^^^^^^^^^ INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI 1 - PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA 2 - REQUISITI FONDAMENTALI

Dettagli