Cellula nervosa tipo. Polarizzazione dinamica. Specificità delle connessioni. Fessura sinaptica Terminazione sinaptica. dendri te Segmento iniziale

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Cellula nervosa tipo. Polarizzazione dinamica. Specificità delle connessioni. Fessura sinaptica Terminazione sinaptica. dendri te Segmento iniziale"

Transcript

1 Le funzioni del sistema nervoso, anche le più complesse, si fondano sulle proprietà funzionali dei neuroni. L attività specifica dei neuroni consiste nel generare, trasmettere ed elaborare informazioni. Cellula nervosa tipo in Fessura sinaptica Terminazione sinaptica Ramific. dendrite Soma Nucleo dendri te Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Assone Nodo di Ranvier Segmento Rivestito di mielina Sinapsi accitatorie Polarizzazione dinamica Specificità delle connessioni

2 L informazione nervosa si basa sulla capacità dei neuroni di generare correnti elettriche, in seguito a modificazioni del potenziale di riposo che risultano dall apertura o chiusura di canali ionici. I segnali elettrici generati sono di due tipi: Potenziali graduati: possono essere modulati in ampiezza, ma agiscono a breve distanza, perché subiscono decremento man mano che si allontanano dal punto dove sono stati generati. Potenziale d azione: fenomeno non graduabile in ampiezza, ma modulabile in frequenza, che si propaga a distanza senza decremento.

3 Potenziale di membrana, mv Potenziali graduati: modificazioni del potenziale di riposo determinate dall apertura o chiusura di canali ionici indotte da uno stimolo (neurotrasmettitori sinaptici, stimoli sensoriali). DEPOLARIZZAZIONE: diminuzione della negatività intracellulare IPERPOLARIZZAZIONE: aumento della negatività intracellulare RIPOLARIZZAZIONE: recupero del potenziale di riposo Differenza di potenziale di membrana (Vm) Vm diminuisce Vm aumenta Depolarizzazione Ripolarizzazione Iperpolarizzazione Tempo (ms)

4 Il potenziale d azione E una modificazioni del potenziale di riposo di breve durata, che si genera nelle cellule eccitabili in risposta ad uno stimolo capace di depolarizzare la membrana. Richiede l attivazione e l inattivazione coordinata di diverse famiglie di canali ionici voltaggio-dipendenti. E un fenomeno autorigenerativo in grado di propagarsi lungo le fibre nervose senza attenuazione.

5 Depolarizzazione Una depolarizzazione oltre un valore critico: soglia, fa insorgere il potenziale d azione, caratterizzato da una inversione della polarità di membrana. Il potenziale d azione ha durata diversa nel tessuto nervoso (1-2 ms), muscolare (5-10 ms) e cardiaco ( ms)

6 0 Iperpolarizzazione postuma Il potenziale d azione è caratterizzato da: Fase di depolarizzazione: il potenziale di membrana diviene progressivamente meno negativo e raggiunge valori positivi (picco complessivo mv). Fase di ripolarizzazione, il potenziale torna al valore di riposo. Comprende una fase transitoria di iperpolarizzazione postuma, durante la quale il potenziale raggiunge valori più negativi del potenziale di riposo.

7 Il potenziale d azione è per le sue caratteristiche un fenomeno tutto o nulla, cioè un fenomeno che c è o non c è, ma che, quando insorge, è sempre uguale a sé stesso e non può essere variato in ampiezza. La variazione dell informazione nervosa è quindi ottenuta, non attraverso la modificazione di ampiezza del potenziale d azione, ma mediante una modificazione della frequenza con cui insorgono i potenziali d azione.

8 Esperimento di Hodgkin e Katz nell assone gigante di calamaro che dimostra il ruolo dello ione Na + extracellulare nella genesi del potenziale d azione. La riduzione della concentrazione del Na + extracellulare determina riduzione dell ampiezza e velocità di salita del potenziale d azione.

9 Applicando la Legge di Ohm alle correnti ioniche: I = G. V Quindi: I Na = G Na. (Vm E Na ) e I k = G k. (Vm E k ) Vm = potenziale di riposo; E Na, E K = potenziali di equilibrio per Na + e K + Quando le correnti sono uguali e contrarie, il flusso ionico netto è 0. G k. (Vm E k ) + G Na. (Vm E Na ) = 0 Vm = (G k /G k + G Na ). E k + (G Na /G k + G Na ). E Na In relazione al rapporto tra G Na e G K in un determinato momento, Vm assumerà un valore intermedio tra E k ed E Na. Se G k» G Na Vm si avvicina a E k (potenziale di riposo) Se G Na» G k Vm si avvicina a E Na (potenziale d azione)

10 Il potenziale d azione può essere spiegato con un aumento transitorio del rapporto tra le conduttanze a Na + e K +. Na + entra K + esce

11 Conduttanza ionica Potenziale di membrana (mv) Soglia Tempo (msec) Potenziale d azione Tempo (msec) 1) Potenziale di riposo. 2) Stimolo depolarizzante. 3) Depolarizzazione soglia. Aumenta G Na (apertura canali voltaggiodipendenti) ingresso Na +. Inizia, lentamente, anche aumento G K (apertura canali voltaggiodipendenti). 4) Entrata rapida Na + inversione polarità. 5) Inattivazione canali Na + ed ulteriore aumento G K. 6) Uscita di K + ripolarizzazione. 7) Il perdurare dell apertura dei canali K + è responsabile della iperpolarizzazione postuma. 8) I canali K + si chiudono. 9) La conduttanza di membrana ed il potenziale di membrana tornano al valore di riposo.

12 Soglia: depolarizzazione minima che la membrana deve raggiungere per far nascere un potenziale d azione. A livello della soglia: L aumento di permeabilità al Na + è tale da fare entrare nella cellula una quantità di Na + superiore alla quantità di ioni K + che escono. K + non è più in grado di bilanciare gli effetti dell entrata del Na +, ha luogo il processo autorigenerativo per il Na +.

13 La tecnica del voltage-clamp permette di fissare il Vm. L apertura dei canali Na + non può indurre ulteriore depolarizzazione, permettendo di studiare le correnti di membrana senza il pda. Le correnti ioniche individuali possono essere isolate grazie ad esperimenti di sostituzione ionica e valutate in condizione di voltage-clamp. Traccia verde: sostituzione ione Na + con Colina. La corrente entrante scompare Traccia gialla: corrente totale Traccia rossa: risultante gialla-verde = corrente entrante transiente di Na +.

14 Maggiore è lo stimolo depolarizzante, maggiore e più veloce è la variazione di conduttanza (fino ad un massimo). G Na aumenta e diminuisce rapidamente (rapida attivazione-inattivazione canali) G k cresce lentamente e rimane elevata per il tempo di stimolazione (lenta attivazione-inattivazione canali).

15 Stati funzionali di un canale al Na + secondo il modello H-H Gate di attivazione: si apre rapidamente in seguito alla depolarizzazione Gate di inattivazione: si chiude più lentamente in seguito alla depolarizzazione m = probabilità che un gate di attivazione sia nella configurazione aperta. Per m 1 (V vicino a 0) la probabilità è elevata. Per m 0 (V vicino a Vm) la probabilità è bassa. h = probabilità che il gate di inattivazione sia nella configurazione aperta. Per h 1 (V vicino a Vm) la probabilità è elevata. Per h 0 (V vicino a 0) la probabilità è bassa.

16 Canali del Na + : Particelle di gating (S4) una per ognuno dei 4 domini. Regioni P che formano il poro del canale L ansa tra i domini III e IV è il cancello di inattivazione del canale, e lo inattiva rapidamente mediante un ripiegamento che occlude il poro dal versante interno.

17 Ext A riposo chiuso Aperto Na + Ext Depolarizzazione Int Apertura rapida Int Lento Inattivato Ext Int Lento

18 Canale chiuso Il canale non è permeabile allo ione gate attivazione gate inattivazione tempo Canale chiuso. Al potenziale di riposo, i gates di attivazione del canale sono chiusi mentre quello di inattivazione è aperto.

19 Il canale si apre tempo Quando la membrana è depolarizzata fino al valore soglia, i gates di attivazione si aprono ed il canale diventa permeabile allo ione

20 Canale aperto Quando il canale è aperto Na + entra nella cellula tempo Il Na + entrando nella cellula determina la rapida salita del potenziale d azione

21 Canale inattivato Il gate di inattivazione si chiude, Na + non può più entrare nella cellula tempo Con l incremento della depolarizzazione, il gate di inattivazione si chiude e nonostante i gates di attivazione siano aperti, il canale non è permeabile. L ingresso di Na + si arresta.

22 Canale riattivato Durante la ripolarizzazione, causata dall uscita di K+, il canale riacquista la sua conformazione di partenza tempo Durante la ripolarizzazione, il gate di inattivazione si apre e i gates di attivazione si chiudono. Il canale torna nella conformazione iniziale.

23

24 Potenziale di membrana ( mv) Periodo refrattario assoluto Potenziale d azione Tempo (msec) Durante la fase di depolarizzazione e gran parte della ripolarizzazione, la cellula eccitabile non può essere nuovamente attivata, si dice pertanto che si trova in periodo refrattario assoluto. La refrattarietà è legata all impossibilità di far entrare nella cellula ulteriore Na +, a causa dell inattivazione dei canali al Na +.

25 Periodo refrattario Periodo refrattario si divide in: Periodo refrattario assoluto (PRA): Nessun potenziale d azione può essere generato, indipendentemente dallo stimolo applicato Periodo refrattario relativo (PRR): Si può generare un secondo potenziale d azione solo applicando stimoli con intensità superiore a quella che ha generato il potenziale precedente. Il PRR è tanto più lungo quanto più è presente la iperpolarizzazione postuma.

26 Funzioni del periodo refrattario: Impedire il riverbero dei segnali che devono essere propagati in una sola direzione (antidromica) senza poter tornare indietro Limitare neurone la frequenza di scarica di un

27 Come conseguenza dei periodi refrattari: Il potenziale d azione è un evento isolato che non può sommarsi con altri potenziali d azione. La frequenza con cui un neurone può generare potenziali d azione è limitata.

28 Le caratteristiche della frequenza di scarica sono molto variabili da un neurone all altro in quanto ciascun neurone possiede un diverso corredo di canali ionici voltaggio-dipendenti.

29 Il potenziale d azione viene generato in una zona specifica del neurone, detta zona trigger. I potenziali, a monte di questa zona, si propagano secondo il modello della conduzione assonale passiva (con decremento).

30 Le varie regioni del neurone sono provviste di differenti tipi di canali voltaggio-dipendenti Dendriti: canali per K +, Ca 2+ e a volte Na + Zona d innesco: alta densità di canali per Na + Assone mielinico: elevata densità di canali per Na + e K +, a livello dei nodi di Ranvier Terminazioni: canali per Ca 2+

in Terminazione Neurone Dendriti Soma Fessura sinaptica sinaptica Nucleo dendrite Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Segmento mielinico Assone

in Terminazione Neurone Dendriti Soma Fessura sinaptica sinaptica Nucleo dendrite Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Segmento mielinico Assone Le funzioni del sistema nervoso si basano sull attività dei neuroni che consiste nel generare, trasmettere ed elaborare informazioni nervose, che dipendono da modificazioni del potenziale di membrana,

Dettagli

Il potenziale d azione si propaga a grandi distanze senza decremento permettendo la conduzione dell informazione nervosa.

Il potenziale d azione si propaga a grandi distanze senza decremento permettendo la conduzione dell informazione nervosa. Il potenziale d azione si propaga a grandi distanze senza decremento permettendo la conduzione dell informazione nervosa. Soprasoglia La conduzione del potenziale d azione si basa sulla generazione di

Dettagli

Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che

Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che Canali ionici Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che permette il passaggio selettivo di ioni.

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO L unita funzionale del SN è il neurone -neuroni afferenti sensitivi -interneuroni -neuroni efferenti Trasporto assonale Cellule gliali: sono le cellule di supporto del

Dettagli

I segnali elettrici generati nei neuroni sono modificazioni del potenziale di riposo determinate dall apertura o chiusura di canali ionici:

I segnali elettrici generati nei neuroni sono modificazioni del potenziale di riposo determinate dall apertura o chiusura di canali ionici: I segnali elettrici generati nei neuroni sono modificazioni del potenziale di riposo determinate dall apertura o chiusura di canali ionici: Potenziali graduati (risposte passive): modulabili in ampiezza,

Dettagli

La contrazione deve essere coordinata e simultanea in tutte le cellule che costituiscono gli atri e i ventricoli.

La contrazione deve essere coordinata e simultanea in tutte le cellule che costituiscono gli atri e i ventricoli. 1 La contrazione deve essere coordinata e simultanea in tutte le cellule che costituiscono gli atri e i ventricoli. La contrazione è innescata dal potenziale d azione che nel cuore insorge spontaneamente

Dettagli

Potenziale di membrana: Differenza di potenziale elettrico a cavallo della membrana cellulare dovuta ad una diversa distribuzione ionica ai due lati

Potenziale di membrana: Differenza di potenziale elettrico a cavallo della membrana cellulare dovuta ad una diversa distribuzione ionica ai due lati Potenziale di membrana: Differenza di potenziale elettrico a cavallo della membrana cellulare dovuta ad una diversa distribuzione ionica ai due lati della membrana. Il potenziale di membrana (negativo

Dettagli

Propagazione e trasmissione di segnali nervosi

Propagazione e trasmissione di segnali nervosi Propagazione e trasmissione di segnali nervosi La comunicazione tra le cellule Modalità di comunicazione cellulare: Mediante messaggi elettrici Mediante messaggi chimici In ambedue le modalità il messaggio,

Dettagli

Meccanismi di comunicazione tra neuroni

Meccanismi di comunicazione tra neuroni Meccanismi di comunicazione tra neuroni Sinapsi chimiche ed elettriche Comunicazione tra neuroni La giunzione neuromuscolare come modello di sinapsi chimica Il meccanismo di trasmissione nella sinapsi

Dettagli

Corso di elettrocardiografia essenziale

Corso di elettrocardiografia essenziale Corso di elettrocardiografia essenziale Napoli Novembre 2004 ANMCO SIC GISE SIMEU SIS 118 ECG 12 derivazioni preospedaliero Il personale, chiamato ad intervenire nei casi di pazienti con sospetta SCA,

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO. è costituito due tipi cellulari: il neurone (cellula nervosa vera e propria) e le cellule gliali (di supporto, di riempimento: astrociti,

Dettagli

Giunzione neuromuscolare

Giunzione neuromuscolare Il calcio provoca un rimaneggiamento di membrana e la sua conseguente fusione. Questo compito è svolto dalle proteine SNARE che si agganciano tra la membrana interna pre-sinaprica e quella della vescicola.

Dettagli

Sinapsi chimiche, la trasmissione dei segnali viene garantita da un mediatore chimico Sinapsi elettriche, risultano estremamente veloci nella

Sinapsi chimiche, la trasmissione dei segnali viene garantita da un mediatore chimico Sinapsi elettriche, risultano estremamente veloci nella Sinapsi -sito di contatto tra due cellule nervose -ruolo nella trasmissione delle informazioni -il contatto neurone-fibra muscolare prende il nome di placca motrice o giunzione neuromuscolare Sinapsi

Dettagli

Il trasporto di membrana e le proprietà elettriche delle membrane. www.fisiokinesiterapia.biz

Il trasporto di membrana e le proprietà elettriche delle membrane. www.fisiokinesiterapia.biz Il trasporto di membrana e le proprietà elettriche delle membrane www.fisiokinesiterapia.biz Membrana cellulare barriera al passaggio della maggior parte delle molecole polari Permette alla cellula di

Dettagli

Tipi di neurotrasmettitori

Tipi di neurotrasmettitori Tipi di neurotrasmettitori Neurotrasmettitori classici: molecole a basso peso molecolare, di varia natura: acetilcolina amine biogene (dopamina, adrenalina, noradrenalina) istamina aminoacidi (GABA, glicina,

Dettagli

Modelli semplici di neuroni

Modelli semplici di neuroni Modelli semplici di neuroni A. Torcini Istituto dei Sistemi Complessi - CNR - Firenze - Italy Stellate ganglion Stellate nerve with giant axon CSDC - Firenze, 10-11/05/2007 p.1/17 Introduzione ai neuroni

Dettagli

Comunicazione tra cellule

Comunicazione tra cellule Comunicazione tra cellule I segnali-messaggi possono essere: elettrici o chimici Il messaggio deve avere le seguenti caratteristiche: 1. Contenere informazione 2. Essere indirizzato 3. Essere trasmesso

Dettagli

Il neurone. I neuroni trasmettono l informazione ad altri neuroni o alle cellule effettrici (cellule muscolari) attraverso le sinapsi.

Il neurone. I neuroni trasmettono l informazione ad altri neuroni o alle cellule effettrici (cellule muscolari) attraverso le sinapsi. Il neurone I neuroni trasmettono l informazione ad altri neuroni o alle cellule effettrici (cellule muscolari) attraverso le sinapsi. Trasmissione sinaptica Ingresso: segnali sinaptici Integrazione: segnali

Dettagli

Confronto della voltaggio-dipendenza di g K e g Na

Confronto della voltaggio-dipendenza di g K e g Na Confronto della voltaggio-dipendenza di g K e g Na 1.0 0.8 ttanza g Condut 0.6 0.4 0.2 0.0-60 -40-20 0 20 40 60 V m (mv) Il potenziale d azione E la risposta ad uno stimolo depolarizzante che possono dare

Dettagli

Meccanica muscolare. Tensione muscolare: Forza esercitata dal muscolo / area di sezione (N/m 2 ) Carico: Forza esercitata da un peso sul muscolo

Meccanica muscolare. Tensione muscolare: Forza esercitata dal muscolo / area di sezione (N/m 2 ) Carico: Forza esercitata da un peso sul muscolo Meccanica muscolare Tensione muscolare: Forza esercitata dal muscolo / area di sezione (N/m 2 ) Carico: Forza esercitata da un peso sul muscolo Quando i muscoli si contraggono sviluppano forza (spesso

Dettagli

Elettrofisiologia del cuore

Elettrofisiologia del cuore Elettrofisiologia del cuore Meteor Cellule differenti: Potenziali d azione differenti Quattro importanti caratteristiche elettriche dei potenziali d azione cardiaci Depolarizzazione spontanea (potenz.

Dettagli

POTENZIALE DI MEMBRANA A RIPOSO. Le informazioni all'interno del sistema nervoso vengono scambiate mediante SEGNALI ELETTRICI

POTENZIALE DI MEMBRANA A RIPOSO. Le informazioni all'interno del sistema nervoso vengono scambiate mediante SEGNALI ELETTRICI POTENZIALE DI MEMBRANA A RIPOSO Le informazioni all'interno del sistema nervoso vengono scambiate mediante SEGNALI ELETTRICI La membrana plasmatica delle cellule è POLARIZZATA (esiste una differenza nella

Dettagli

DOMANDE A SCELTA MULTIPLA

DOMANDE A SCELTA MULTIPLA DOMANDE A SCELTA MULTIPLA Nome e cognome Alle domande rispondere con V (vero) o F (falso) nell apposita casella riservato alla giuria 1-I neuroni: Sono costituiti da corpo cellulare, assone e dendriti

Dettagli

La fisiologia del dolore non è completamente chiara infatti all'interno del corpo ci sono molti mediatori che stimolano i recettori del dolore come:

La fisiologia del dolore non è completamente chiara infatti all'interno del corpo ci sono molti mediatori che stimolano i recettori del dolore come: IL DOLORE Il dolore è un segnale che ci protegge da eccessive stimolazioni potenzialmente pericolose, i recettori del dolore sono rappresentati da un certo tipo di neuroni che quando vengono stimolati

Dettagli

Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido

Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido extracellulare e dalla loro regolazione. Membrana cellulare Ogni cellula presenta

Dettagli

Equazione di Nerst. Equazione di Goldman

Equazione di Nerst. Equazione di Goldman Equazione di Nerst Equazione di Goldman 1 PROPRIETA PASSIVE DEI NEURONI I NEURONI posseggono proprietà passive importanti: Resistenza della membrana a riposo Capacità della membrana Resistenza assiale

Dettagli

La trasmissione dell Impulso Nervoso

La trasmissione dell Impulso Nervoso La trasmissione dell Impulso Nervoso Il Neurone Neuroni: cellule specializzate per la trasmissione degli impulsi. Dendriti prolungamenti riccamente ramificati e un lungo Assone fibroso. La parte terminale

Dettagli

Corrente elettrica e corpo umano

Corrente elettrica e corpo umano Corrente elettrica e corpo umano 1/68 Brevi richiami di elettrofisiologia 1790 Luigi Galvani effettuò esperimenti sulla contrazione del muscolo di rana per mezzo di un bimetallo: concluse che si trattava

Dettagli

Classificazione fibre muscolari

Classificazione fibre muscolari Classificazione fibre muscolari Tipo fibra II B II A I Colore bianca rosa rossa Tipo di contrazione scossa rapida scossa rapida scossa lenta Affaticabilità rapida intermedia scarsa Metabolismo glicolitico

Dettagli

Autore Bruno Pacifici. Il cuore. Il flusso del sangue. http://www.pacifici-net.it/biologia/fisiologia%20generale%20ii/il%20cuore.

Autore Bruno Pacifici. Il cuore. Il flusso del sangue. http://www.pacifici-net.it/biologia/fisiologia%20generale%20ii/il%20cuore. Pagina 1 di 12 Autore Bruno Pacifici Il cuore Il flusso del sangue Pagina 2 di 12 Contrazione: seno venoso atri ventricoli arterie Le valvole Il sistema di conduzione di natura miocardica Il cuore isolato

Dettagli

Realizzato da: S.Abbinante G. Basile

Realizzato da: S.Abbinante G. Basile Realizzato da: S.Abbinante G. Basile Struttura del sistema nervoso Il sistema nervoso è costituito da neuroni, cioè cellule nervose specializzate,che trasferiscono segnali nelle varie parti del corpo.

Dettagli

SISTEMA NERVOSO. Il sistema nervoso controlla e regola tutte le funzioni dell organismo.

SISTEMA NERVOSO. Il sistema nervoso controlla e regola tutte le funzioni dell organismo. SISTEMA NERVOSO In tutti gli animali, il sistema nervoso è la rete di coordinamento e controllo che riceve tutte le informazioni, le interpreta e risponde ad esse in vari modi. Il sistema nervoso controlla

Dettagli

SVILUPPO DELLA RAPIDITA

SVILUPPO DELLA RAPIDITA SVILUPPO DELLA RAPIDITA Appunti 1 Corso sulla Preparazione fisica II livello A cura di Giovanni Ugo Foscolo dell Organico Didattico di SdS Coni Liguria Genova, autunno/inverno 2010 http://sds.coniliguria.it

Dettagli

Classificazione dei tessuti

Classificazione dei tessuti Tessuto nervoso Classificazione dei tessuti Tessuto nervoso Caratterizzato da eccitabilità e conduttività Costituito principalmente da due tipi di cellule: Cellule neuronali o neuroni che sono caratteristiche

Dettagli

CORSO TEORICO-PRATICO DI ELETTROCARDIOGRAFIA PER INFERMIERI

CORSO TEORICO-PRATICO DI ELETTROCARDIOGRAFIA PER INFERMIERI Novi Ligure, 10-11 Dicembre 2007 CORSO TEORICO-PRATICO DI ELETTROCARDIOGRAFIA PER INFERMIERI Gabriele Zaccone Laura Giorcelli L ELETTROCARDIOGRAMMA Laura GIORCELLI L ECG Significato Esecuzione Interpretazione

Dettagli

Corso di Fisica Medica 1

Corso di Fisica Medica 1 a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Conduzione nervosa 30/3/2006 Terminazioni pre-sinaptiche Mitocondri Sintesi dei neuro trasmettitori (NT) Attività enzimatica Trasporto

Dettagli

Integrali (transmembrana), si estendono attraverso l intera membrana. Classificate in famiglie a seconda del numero di segmenti transmembrana.

Integrali (transmembrana), si estendono attraverso l intera membrana. Classificate in famiglie a seconda del numero di segmenti transmembrana. Membrana cellulare Proteine inserite nella membrana cellulare: Integrali (transmembrana), si estendono attraverso l intera membrana. Classificate in famiglie a seconda del numero di segmenti transmembrana.

Dettagli

EEG. I dendriti ed il soma sono in contatto con le terminazioni degli assoni di altri neuroni che presentano rigonfiamenti detti bottoni sinaptici

EEG. I dendriti ed il soma sono in contatto con le terminazioni degli assoni di altri neuroni che presentano rigonfiamenti detti bottoni sinaptici Neurone: componente elementare del Sistema Nervoso Centrale (SNC). Ne esistono circa 10 12 nel cervello umano Differenze morfologiche e dimensionali, ma caratteristiche di funzionamento simile. Tre regioni

Dettagli

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara Il sistema nervoso Il neurone È costituito da: Corpo cellulare (o soma) Neurite o Assone (è la fibra nervosa) Dendriti (sono brevi prolungamenti) Le fibre nervose Le fibre nervose, riunite in fasci, formano

Dettagli

Scaricato da 1

Scaricato da  1 POTENZIALI GRADUATI Sono depolarizzazioni o iperpolarizzazioni che si verificano nei dendriti, nel soma o, meno di frequente, vicino al terminale assonale. Sono definiti graduati perché la loro ampiezza

Dettagli

Distribuzione e composizione dei liquidi corporei

Distribuzione e composizione dei liquidi corporei Distribuzione e composizione dei liquidi corporei Cavità principali del corpo umano Dee Unglaub Silverthorn, Fisiologia umana 2010 Pearson Italia S.p.A Organizzazione generale dell organismo: un visione

Dettagli

TRASPORTO: qualunque tipo di passaggio di sostanze attraverso la membrana cellulare.

TRASPORTO: qualunque tipo di passaggio di sostanze attraverso la membrana cellulare. Membrana citoplasmatica èsedediscambiodi materia, energia e informazione con l ambiente esterno TRASPORTO: qualunque tipo di passaggio di sostanze attraverso la membrana cellulare. Scaricato da www.sunhope.it

Dettagli

Università Cattolica del Sacro Cuore. - Sede di Brescia - Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Corso di laurea specialistica in Fisica

Università Cattolica del Sacro Cuore. - Sede di Brescia - Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Corso di laurea specialistica in Fisica Università Cattolica del Sacro Cuore - Sede di Brescia - Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di laurea specialistica in Fisica Tesi di Laurea Dinamica di un modello di rete neuronale

Dettagli

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula Mediatore chimico Recettore Trasduzione del segnale Risposta della cellula I mediatori chimici sono prodotti da cellule specializzate e sono diffusi nell organismo da apparati di distribuzione Sistemi

Dettagli

PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA

PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA Corteccia cerebrale ed aree associate: da 12 a 15 miliardi di neuroni Cervelletto: 70 miliardi di neuroni

Dettagli

BIOSEGNALAZIONE. La ricezione e la trasmissione delle informazioni extracellulari Parte II

BIOSEGNALAZIONE. La ricezione e la trasmissione delle informazioni extracellulari Parte II BIOSEGNALAZIONE La ricezione e la trasmissione delle informazioni extracellulari Parte II Tipi generali di trasduttori di segnali RECETTORI CON ATTIVITA TIROSIN CHINASICA (RTK) INS: insulin VEGF: vascular

Dettagli

Sequenza di insorgenza dei potenziali d azione d varie parti del cuore

Sequenza di insorgenza dei potenziali d azione d varie parti del cuore Sequenza di insorgenza dei potenziali d azione d nelle varie parti del cuore NSA NAV NSA Atri NAV Fascio His Fibre Purkinje Miociti ventricoli ELETTROCARDIOGRAMMA (ECG) L ECG è la registrazione, nel tempo,

Dettagli

Si è ipotizzato che il potenziale di membrana fosse un potenziale di Equilibrio del K descritto dall eq. di Nerst : Em= -RT/ZF 2.

Si è ipotizzato che il potenziale di membrana fosse un potenziale di Equilibrio del K descritto dall eq. di Nerst : Em= -RT/ZF 2. Si è ipotizzato che il potenziale di membrana fosse un potenziale di Equilibrio del K descritto dall eq. di Nerst : Em= -RT/ZF 2.3log [K]i / [K]o Registrazione del potenziale di membrana Potenziale di

Dettagli

Il sistema nervoso. Il sistema nervoso regola il funzionamento di un organismo. Fornisce sensazioni sull ambiente interno ed esterno

Il sistema nervoso. Il sistema nervoso regola il funzionamento di un organismo. Fornisce sensazioni sull ambiente interno ed esterno Il sistema nervoso Il sistema nervoso regola il funzionamento di un organismo Fornisce sensazioni sull ambiente interno ed esterno Integra le informazioni sensoriali Coordina le attività volontarie e involontarie

Dettagli

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI:

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI: IL CICLO CARDIACO LO SCHEMA ILLUSTRA L ANDAMENTO TEMPORALE DI PRESSIONE, FLUSSO E VOLUME VENTRICOLARE, I PRINCIPALI PARAMETRI EMODINAMICI, DURANTE IL CICLO CARDIACO. TRA LA CHIUSURA DELLA VALVOLA MITRALE

Dettagli

IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO. Generazione In- Dipendente

IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO. Generazione In- Dipendente IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO Il Cervello e il suo sviluppo IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO Il Sistema Nervoso (SN) viene suddiviso in due parti, che svolgono funzioni specifiche e agiscono sinergicamente

Dettagli

E l e t t r o m a g n e t i s m o. Saggio Finale

E l e t t r o m a g n e t i s m o. Saggio Finale Corso abilitante IX ciclo Classe di concorso A038 ( Fisica ) Anno Accademico 2007 / 2008 (1 anno ) Specializzando: ( matr. 3801/SS ) E l e t t r o m a g n e t i s m o prof. Saggio Finale 1. Presentazione

Dettagli

Proprietà delle fibre dolorifiche

Proprietà delle fibre dolorifiche IL DOLORE 1 Proprietà delle fibre dolorifiche La percezione del dolore è generata da terminazioni nervose libere che costituiscono la parte sensitiva dei nocicettori (recettori del dolore) Gli assoni che

Dettagli

Nodo seno atriale Nodo atrio-ventricolare

Nodo seno atriale Nodo atrio-ventricolare Nodo seno atriale Nodo atrioventricolare Da Silverthorn, Human Physiology 1 1 Depolarizzazione atriale 2 2 Depolarizzazione del setto 3 Depolarizzazione del ventricolo 3 Da Silverthorn, Human Physiology

Dettagli

CORSO DI IMPIANTI ELETTRICI

CORSO DI IMPIANTI ELETTRICI CORSO DI IMPIANTI ELETTRICI Fondamenti di sicurezza elettrica PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA STUDIO DI INGEGENERIA MAGRINI POLLONI MARCO VIA SAN CARLO 5 27100 PAVIA TEL. 0382-21902 Impianti elettrici

Dettagli

Induzione e.m. generazione di corrente dovuta al moto relativo del magnete rispetto alla spira. un campo magnetico variabile genera una corrente

Induzione e.m. generazione di corrente dovuta al moto relativo del magnete rispetto alla spira. un campo magnetico variabile genera una corrente Induzione e.m. generazione di corrente dovuta al moto relativo del magnete rispetto alla spira un campo magnetico variabile genera una corrente INDUZIONE ELETTROMAGNETICA - ESPERIENZA 1 magnete N S µ-amperometro

Dettagli

Canali del Calcio L-Type

Canali del Calcio L-Type Canali del Calcio L-Type Complessi etero-oligomerici in cui la subunità α 1 forma il poro ionico e lega agonisti e antagonisti 9 subunità α 1 (S,A,B,C,D,E,G,H,I) Subunità α 1 C e D formano il canale L;

Dettagli

TESSUTO NERVOSO neuroni e cellule gliali

TESSUTO NERVOSO neuroni e cellule gliali TESSUTO NERVOSO neuroni e cellule gliali Il tessuto nervoso è parte integrante di un sistema organizzato (SN) Fornisce sensazioni sull ambiente interno ed esterno Integra/elabora le informazioni sensoriali

Dettagli

Titolare: Ing. Angela Agostinelli

Titolare: Ing. Angela Agostinelli BORSA DI STUDIO CNIT 2012 ELABORAZIONE DEI SEGNALI Titolare: Ing. Angela Agostinelli Le fibre del muscolo cardiaco sono eccitabili e generano potenziali d'azione per svolgere la loro attività meccanica

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA

LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA (Fenomeno, indipendente dal tempo, che si osserva nei corpi conduttori quando le cariche elettriche fluiscono in essi.) Un conduttore metallico è in equilibrio elettrostatico

Dettagli

Temperatura e Calore

Temperatura e Calore Temperatura e Calore 1 Temperatura e Calore Stati di Aggregazione Temperatura Scale Termometriche Dilatazione Termica Il Calore L Equilibrio Termico La Propagazione del Calore I Passaggi di Stato 2 Gli

Dettagli

NEUROSCIENZE CAPITOLO 1 I FONDAMENTI

NEUROSCIENZE CAPITOLO 1 I FONDAMENTI CAPITOLO 1 I FONDAMENTI NEUROSCIENZE L encefalo ed il midollo spinale sono organizzati secondo due assi principali: l asse rostro-caudale e l asse dorso-ventrale. Il sistema nervoso centrale è prevalentemente

Dettagli

Le nuove frontiere dell elettroterapia: l Horizontal Therapy

Le nuove frontiere dell elettroterapia: l Horizontal Therapy Le nuove frontiere dell elettroterapia: l Horizontal Therapy Horizontal Therapy. Terapia di recente acquisizione nell ambito dell elettroterapia, brevettata dalla casa produttrice Hako-Med a partire da

Dettagli

Potenziale di riposo: Una ddp a cavallo della membrana plasmatica a riposo o quando la cellula non è stimolata.

Potenziale di riposo: Una ddp a cavallo della membrana plasmatica a riposo o quando la cellula non è stimolata. Potenziale di riposo: Una ddp a cavallo della membrana plasmatica a riposo o quando la cellula non è stimolata. Costante e stabile Negativa all interno Peculiare di ogni tipo di cellula Il Potenziale di

Dettagli

ASPETTI MECCANICI DELLA CONTRAZIONE MUSCOLARE. FGE aa.2015-16

ASPETTI MECCANICI DELLA CONTRAZIONE MUSCOLARE. FGE aa.2015-16 ASPETTI MECCANICI DELLA CONTRAZIONE MUSCOLARE FGE aa.2015-16 ARGOMENTI INNERVAZIONE DEL MUSCOLO SCHELETRICO PLACCA NEURO MUSCOLARE UNITÀ NEURO MOTORIE TIPI DI CONTRAZIONE SCOSSE SEMPLICI RELAZIONI TENSIONE-LUNGHEZZA

Dettagli

FUNZIONE, REGOLAZIONE, NATURA CHIMICA, TIPO DI RECETTORE

FUNZIONE, REGOLAZIONE, NATURA CHIMICA, TIPO DI RECETTORE Elena, Serena, Francesca, Valentina, Elisa, Lucrezia, Elisa Lezione 7 1. Asse Ipotalamo-ipofisi-surrene: CRH ACTH - Cortisolo 2. Asse Ipotalamo-ipofisi-ghiandole sessuali: GdRH e gonadotropine ipofisarie:

Dettagli

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d

Dettagli

a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Utilizzo ECG

a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Utilizzo ECG a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Utilizzo ECG 27/4/2006 Cuore come dipolo elettrico Il cuore considerato come un generatore elettrico complesso, in cui sono presenti

Dettagli

CORRENTE ELETTRICA. La grandezza fisica che descrive la corrente elettrica è l intensità di corrente.

CORRENTE ELETTRICA. La grandezza fisica che descrive la corrente elettrica è l intensità di corrente. CORRENTE ELETTRICA Si definisce CORRENTE ELETTRICA un moto ordinato di cariche elettriche. Il moto ordinato è distinto dal moto termico, che è invece disordinato, ed è sovrapposto a questo. Il moto ordinato

Dettagli

Fisiologia del muscolo

Fisiologia del muscolo Fisiologia del muscolo 3 tipi di muscolo Il muscolo scheletrico Fibre muscolari (Microscopia Ottica) Struttura dell apparato contrattile della fibra muscolare scheletrica Fibra muscolare Miofi brille (Microscopia

Dettagli

ANALISI COMPUTAZIONALE DELLE PROPRIETÀ DI RESTITUZIONE ELETTRICA DELLE CELLULE CARDIACHE. Laboratorio di Bioingegneria L-A

ANALISI COMPUTAZIONALE DELLE PROPRIETÀ DI RESTITUZIONE ELETTRICA DELLE CELLULE CARDIACHE. Laboratorio di Bioingegneria L-A ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITÀ DI BOLOGNA SECONDA FACOLTÀ DI INGEGNERIA SEDE DI CESENA CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN INGEGNERIA BIOMEDICA ANALISI COMPUTAZIONALE DELLE PROPRIETÀ DI RESTITUZIONE ELETTRICA

Dettagli

La forza. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara

La forza. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara La forza La definizione di forza Per forza s intende la capacità dell apparato neuro- muscolare di vincere o contrapporsi a un carico esterno con un impegno muscolare. La classificazione della forza Tipi

Dettagli

Obiettivi della lezione scorsa

Obiettivi della lezione scorsa Obiettivi della lezione scorsa 1) Imparare il significato dei termini contrazione, tensione, carico, scossa. 2) Esaminare la differenza fra una contrazione isotonica ed isometrica. 3) Capire la differenza

Dettagli

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI:

VALVOLE unidirezionalita del flusso TONI CARDIACI: IL CICLO CARDIACO LO SCHEMA ILLUSTRA L ANDAMENTO TEMPORALE DI PRESSIONE, FLUSSO E VOLUME VENTRICOLARE, I PRINCIPALI PARAMETRI EMODINAMICI, DURANTE IL CICLO CARDIACO. TRA LA CHIUSURA DELLA VALVOLA MITRALE

Dettagli

Principali differenze tra sinapsi neuromuscolare e sinapsi centrali

Principali differenze tra sinapsi neuromuscolare e sinapsi centrali Sinapsi centrali ed Integrazione sinaptica Principali differenze tra sinapsi neuromuscolare e sinapsi centrali Le sinapsi neuromuscolari utilizzano come neurotrasmettitore Ach Le sinapsi centrali utilizzano

Dettagli

CELLULA E MEMBRANA CELLULARE

CELLULA E MEMBRANA CELLULARE CELLULA E MEMBRANA CELLULARE LA CELLULA Le membrane cellulari separano la regione intracellulare da quella extracellulare 15 µm 1 La membrana cellulare Funzioni 1) ISOLAMENTO FISICO 2) REGOLAZIONE DEGLI

Dettagli

TARGETS DEI FARMACI ATTUALMENTE IN USO

TARGETS DEI FARMACI ATTUALMENTE IN USO TARGETS DEI FARMACI ATTUALMENTE IN USO NEURONI Il corpo umano contiene circa 100 miliardi di neuroni. Sono cellule specializzate nel trasmettere e ricevere informazioni. Possono variare forma e dimensione

Dettagli

Fisiologia cellulare e Laboratorio di Colture cellulari

Fisiologia cellulare e Laboratorio di Colture cellulari Corso di laurea BIOTECNOLOGIE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TERAMO Fisiologia cellulare e Laboratorio di Colture cellulari Prof.ssa Luisa Gioia Corso di laurea BIOTECNOLOGIE Fisiologia cellulare e Laboratorio

Dettagli

Dr. Francesca Brun Dir. I livello SC Cardiologia francesca.brun@aots.sanita.fvg.it

Dr. Francesca Brun Dir. I livello SC Cardiologia francesca.brun@aots.sanita.fvg.it Elettro'isiologia di base della miocellula in relazione con i disturbi di eccitoconduzione cardiaca; trasposizione dell elettro'isiologia miocardica al segnale ECG come somma vettoriale Dr. Francesca Brun

Dettagli

13. Campi vettoriali

13. Campi vettoriali 13. Campi vettoriali 1 Il campo di velocità di un fluido Il concetto di campo in fisica non è limitato ai fenomeni elettrici. In generale il valore di una grandezza fisica assegnato per ogni punto dello

Dettagli

LA FUNZIONE CARDIO-CIRCOLATORIA

LA FUNZIONE CARDIO-CIRCOLATORIA LA FUNZIONE CARDIO-CIRCOLATORIA Arterie Il sangue scorre nelle arterie Galeno (130-201 d.c.) Pneumatologia William Harvey (1578-1657) De motu cordis et sanguinis in animalibus. Il cuore è una pompa. Il

Dettagli

Elettricità cellulare

Elettricità cellulare a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Elettricità cellulare 30/3/2006 Sistemi biologici Essenzialmente costituiti da acqua (solvente) e da differenti soluti (molti dei

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

CORSO DI LAUREA in Scienze e tecniche psicologiche. Corso di Neurofisiologia Clinica

CORSO DI LAUREA in Scienze e tecniche psicologiche. Corso di Neurofisiologia Clinica CORSO DI LAUREA in Scienze e tecniche psicologiche Corso di Neurofisiologia Clinica Guido Rodriguez Andrea Brugnolo Nicola Girtler Neurofisiologia Clinica (DiNOG) Università di Genova Lo sviluppo dei neuroni

Dettagli

Bioingegneria Elettronica I

Bioingegneria Elettronica I Bioingegneria Elettronica I Cenni alla fisiologia delle cellule e dei sistemi biologici A. Bonfiglio La cellula struttura generale La cellula Struttura generale della cellula Composizione dei liquidi intracellulare

Dettagli

Principali Funzioni dell App. Cardiovascolare

Principali Funzioni dell App. Cardiovascolare Principali Funzioni dell App. Cardiovascolare Distribuzione (ossigeno e sostanze nutritive) Rimozione (anidride carbonica e scorie del metabolismo) Trasporto (ormoni) Mantenimento (temperatura corporea,

Dettagli

La membrana cellulare racchiude il protoplasma, la sostanza vivente che costituisce la cellula, e lo separa dall ambiente esterno, extracellulare.

La membrana cellulare racchiude il protoplasma, la sostanza vivente che costituisce la cellula, e lo separa dall ambiente esterno, extracellulare. Membrana Plasmatica La membrana cellulare racchiude il protoplasma, la sostanza vivente che costituisce la cellula, e lo separa dall ambiente esterno, extracellulare. La sua funzione principale è quella

Dettagli

Sezione 1. Cenni di elettrofisiologia. Depolarizzazione e ripolarizzazione dei miociti e del sistema di conduzione cardiaco

Sezione 1. Cenni di elettrofisiologia. Depolarizzazione e ripolarizzazione dei miociti e del sistema di conduzione cardiaco Sezione 1 Cenni di elettrofisiologia Ida Ginosa Depolarizzazione e ripolarizzazione dei miociti e del sistema di conduzione cardiaco Il primo contatto con un elettrocardiogramma ci pone di fronte ad un

Dettagli

Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale. Comunicazione fra le cellule

Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale. Comunicazione fra le cellule Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale Comunicazione fra le cellule Le cellule comunicano e interagiscono tra loro tramite il fenomeno della segnalazione cellulare Una cellula segnalatrice produce

Dettagli

MACROSTRUTTURA DEL MUSCOLO STRIATO SCHELETRICO

MACROSTRUTTURA DEL MUSCOLO STRIATO SCHELETRICO FUNZIONE DEL MUSCOLO SCHELETRICO Ultrastruttura della cellula muscolare. Miofilamenti. Meccanismo della contrazione. Trasmissione neuromuscolare. Scossa semplice e tetano muscolare. Unità motoria. PROPRIETA

Dettagli

ASPETTANDO LE L ALFABETO DEI NEURONI

ASPETTANDO LE L ALFABETO DEI NEURONI ASPETTANDO LE L ALFABETO DEI NEURONI Piero Paolo Battaglini Centro BRAIN, Dipartimento di Scienze della Vita, Università di Trieste Dipartimento di Scienze della Vita Università di Trieste Centro BRAIN

Dettagli

Vena cava superiore) Arteria polmonare valvole semilunari Arterie polmonari sinistre. Arterie polmonari destre) Vena cava inferiore) Ventricolo destro

Vena cava superiore) Arteria polmonare valvole semilunari Arterie polmonari sinistre. Arterie polmonari destre) Vena cava inferiore) Ventricolo destro Fisiologia cardiaca Arterie polmonari destre) Vena cava superiore) Arteria polmonare valvole semilunari Arterie polmonari sinistre Atrio destro Vene polmonari sinistre Valvola bicuspide (mitrale) Valvola

Dettagli

PROGRAMMA LEZIONI di RECUPERO e SOSTEGNO PSICOLOGIA FISIOLOGICA -v.o.-

PROGRAMMA LEZIONI di RECUPERO e SOSTEGNO PSICOLOGIA FISIOLOGICA -v.o.- PROGRAMMA LEZIONI di RECUPERO e SOSTEGNO PSICOLOGIA FISIOLOGICA -v.o.- prossimi appelli - 25 maggio - 16 giugno - 13 luglio mer 6 aprile ore 16.00 Fototrasduzione (cap. 28) mer 13 aprile ore 16.00 Vie

Dettagli

GENERAZIONE E CONDUZIONE DELL ECCITAMENTO CARDIACO ed ECG

GENERAZIONE E CONDUZIONE DELL ECCITAMENTO CARDIACO ed ECG GENERAZIONE E CONDUZIONE DELL ECCITAMENTO CARDIACO ed ECG cardiaco_3 Generazione e conduzione dell eccitamento cardiaco Il sincronismo di contrazione delle cellule miocardiche deriva da: - zone con attività

Dettagli

3. Fisiologia Cellulare Potenziale transmembranario, potenziale d azione

3. Fisiologia Cellulare Potenziale transmembranario, potenziale d azione 3. Fisiologia Cellulare Potenziale transmembranario, potenziale d azione Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona Obiettivi Genesi e mantenimento

Dettagli

USO DIAGNOSTICO E DI COMPLESSI METALLICI

USO DIAGNOSTICO E DI COMPLESSI METALLICI USO DIAGNOSTICO E DI COMPLESSI METALLICI Uso diagnostico di complessi di gadolinio La Risonanza Magnetica e un fenomeno che accade quando i nuclei di alcuni atomi immersi in un campo magnetico statico

Dettagli

Due cariche positive si respingono, due cariche negative si respingono, una carica positiva e una negativa si attraggono.

Due cariche positive si respingono, due cariche negative si respingono, una carica positiva e una negativa si attraggono. 2012 11 08 pagina 1 Carica elettrica Esistono cariche elettriche di due tipi: positiva e negativa. Due cariche positive si respingono, due cariche negative si respingono, una carica positiva e una negativa

Dettagli

L EPILESSIA NEL CANE E NEL GATTO. terapia dello status epilepticus (emergenza clinica)

L EPILESSIA NEL CANE E NEL GATTO. terapia dello status epilepticus (emergenza clinica) L EPILESSIA NEL CANE E NEL GATTO PRINCIPI DI TERAPIA: Due obiettivi terapia dello status epilepticus (emergenza clinica) controllo del ripetersi degli episodi convulsivi (terapia a lungo termine) Riduzione

Dettagli

Guide d onda. Cerchiamo soluzioni caratterizzate da una propagazione lungo z

Guide d onda. Cerchiamo soluzioni caratterizzate da una propagazione lungo z GUIDE D ONDA Guide d onda Cerchiamo soluzioni caratterizzate da una propagazione lungo z Onde progressive e regressive Sostituendo nell equazione d onda ( essendo Valido anche per le onde regressive Equazione

Dettagli

1 di 3 07/06/2010 14.04

1 di 3 07/06/2010 14.04 Principi 1 http://digilander.libero.it/emmepi347/la%20pagina%20di%20elettronic... 1 di 3 07/06/2010 14.04 Community emmepi347 Profilo Blog Video Sito Foto Amici Esplora L'atomo Ogni materiale conosciuto

Dettagli