IMPORT-EXPORT PAESI BASSI

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1 QUADRO MACROECONOMICO IMPORT-EXPORT PAESI BASSI Il positivo quadro macroeconomico dei Paesi Bassi é confermato dagli indicatori economici pubblicati per il Di fatto l economia dei Paesi Bassi sta attraversando una fase positiva che ha fatto registrare una considerevole crescita del PIL (+ 2,9% per il 2007 secondo il FMI e l OCSE). Il Commercio estero si conferma essere una delle componenti piú solide dell economia olandese. Nell ultimo triennio hanno contribuito in maniera determinante a tale andamento le esportazioni, favorite anche da una forte domanda estera e da un progressivo aumento della competitività del mercato. Le esportazioni continuano a svolgere un ruolo fondamentale nella ripresa economica dei Paesi Bassi, sostenute soprattutto da una forte domanda nella zona euro, principale mercato olandese. Secondo i dati pubblicati, nel 2007 l aumento è valutato dall Ufficio Centrale di Pianificazione olandese al 7,% (mentre per il FMI sarebbe leggermente superiore: 7,5% e per l OSCE stimato intorno al 6,1%). Un simile andamento viene riscontrato anche nelle importazioni, la cui crescita per il 2007 viene stimata al 7,5% dal FMI (6,6% OCSE e 7% secondo il CPB). FMI OCSE CPB Variazioni % Variazioni 4,5 7,8 7,5 5,5 7,4 6,1 6,8 7,9 7 esportazioni (1) Variazioni 7,4 7,9 7,5 5,1 7,98,3 6,6 6 8,4 7 importazioni (1) (1)esclusi prodotti energetici EXPORT - IMPORT PAESI BASSI (Valori in milioni di euro) 350, , , , , ,000 50,000 0, Export 232, , , , ,041 Import 204, ,010 97, , ,680 Fonte: Istituto Nazionale per il Commercio Estero 1

2 GRADO DI APERTURA AL COMMERCIO INTERNAZIONALE E AGLI INVESTIMENTI ESTERI I Paesi Bassi vantano un elevato tasso di apertura del sistema economico. Il commercio internazionale è il principale motore dell economia del Paese. Le esportazioni rappresentano una quota superiore al 60% del PIL, mentre le importazioni toccano il 54%. Secondo le prime stime sul commercio estero dei Paesi Bassi relative al primo semestre 2007, rese note dall'ufficio Statistico nazionale (CBS), l interscambio commerciale dei Paesi Bassi con il resto del mondo ha mantenuto un andamento positivo, seppur di entità inferiore rispetto ai dati relativi al primo semestre del Il valore delle esportazioni, inclusi i prodotti energetici, ha raggiunto la cifra di 169 miliardi di euro segnando una crescita dell 8% rispetto al primo semestre 2006, mentre il valore dei beni importati é stato di 149,7 miliardi di euro, con una crescita del 7,3%. Ciò si traduce in un avanzo parziale della bilancia commerciale di 19,3 miliardi di euro. I dati più recenti registrano una crescita delle esportazioni più sostenuta verso i Paesi Extra-UE che non verso l'europa, mentre le importazioni mostrano un andamento opposto. A giugno 2007 è cresciuto in particolare il commercio nel settore manifatturiero, nel settore chimico-farmaceutico e nel settore della meccanica e dei mezzi di trasporto. Un andamento analogo si é registrato negli scambi commerciali dell Olanda con i Paesi dell'unione Europea verso cui, nel periodo gennaio-giugno 2007, le esportazioni (127,8 miliardi di euro) sono aumentate del 6,8% e le importazioni (85,2 miliardi di euro) 9,8%. Tali dati confermano il rilievo preponderante dei rapporti commerciali con l Unione Europea. Nel periodo considerato il 57% delle importazioni dei Paesi Bassi é pervenuto da Paesi U.E. (registrando un incremento di 2 punti percentuali rispetto all intero 2006), mentre verso tali mercati si é indirizzato il 75,6% delle esportazioni olandesi (-0,8%), con il risultato di una bilancia commerciale che continua a essere estremamente positiva per l Olanda (saldo positivo pari a 42,3 miliardi di euro). PRODOTTI ESPORTATI DAI PAESI BASSI NEL MONDO 2007 Altri 3% Prodotti energetici 15% Agricoltura e industria alimentare 17% Industria meccanica e mezzi di trasporto 42% Chimica 23% PRODOTTI IMPORTATI DAI PAESI BASSI NEL MONDO 2007 Altri 12% Prodotti energetici 18% Industria meccanica e mezzi di trasporto 42% Agricoltura e industria alimentare 11% Chimica 17% Fonte: Dati CBS settembre

3 PRINCIPALI PRODOTTI ESPORTATI DAI PAESI BASSI Gennaio-giugno 2007 VALORE EXPORT (mln di Euro) VARIAZIONE ( ) EXPORT TOTALE % INDUSTRIA MECCANICA E MEZZI DI TRASPORTO ,9% Macchine per l ufficio(inclusa l informatica) ,4% Telecomunicazioni ,8% Macchine elettriche ,0% Mezzi di trasporto e le loro componenti ,3% Macchinari speciali ,4% CHIMICA ,8% Chimica organica % Prodotti farmaceutici % Materie plastiche % AGRICOLTURA E NDUSTRIA ALIMENTARE ,3% Carni e derivati ,4% Prodotti avicoli ,2% Prodotti ortofrutticoli ,8 PRODOTTI ENERGETICI ,2% Prodotti petroliferi ,2% Gas naturale ,9% ALTRI Apparecchiature scientifiche ,9% Materiali fotografici ,8% PRINCIPALI PRODOTTI IMPORTATI DAI PAESI BASSI Gennaio-giugno 2007 VALORE IMPORT (mln di Euro) VARIAZIONE ( ) IMPORT TOTALE ,3% INDUSTRIA MECCANICA E MEZZI DI TRASPORTO ,5% Macchine per l ufficio(inclusa l informatica) ,3% Telecomunicazioni ,6% Macchine elettriche ,3% Mezzi di trasporto e le loro componenti ,2% Macchinari speciali ,1% Meccanica generale ,1% CHIMICA ,5% Chimica organica ,2% Prodotti farmaceutici ,2% AGRICOLTURA E INDUSTRIA ALIMENTARE ,3% Bevande ,6% Prodotti ortofrutticoli ,5% PRODOTTI ENERGETICI ,6% Prodotti petroliferi ,4% ALTRI Apparecchiature scientifiche ,1% calzature 997-2,5% abbigliamento ,7% tessili ,1% prodotti in metallo ,8% carta, articoli in carta ,8% 3

4 PRINCIPALI PARTNER COMMERCIALI OLANDESI La Germania, nel periodo gennaio-maggio 2007, si é confermata il primo partner commerciale dei Paesi Bassi in quanto destinataria di esportazioni olandesi pari a oltre 33 miliardi di euro (+2,4% rispetto allo stesso periodo del 2006) e origine di importazioni olandesi pari a 25 miliardi di euro (+9,8%). Quanto alle altre aree geo-economiche, si é avuto un trend positivo per l interscambio commerciale, sia per le esportazioni olandesi, seppur con dati in flessione rispetto ai flussi complessivi del 2006 (America Settentrionale +6,7%; America Latina +19,6; Asia +10,9), sia per le importazioni (America Settentrionale +5,9%; America Latina +11,6%; Asia +1%). Gli Stati Uniti si confermano mercato importante per lo sbocco delle esportazioni olandesi (6,9 miliardi di euro nei primi 5 mesi del 2007) e soprattutto come Paese fornitore (10,2 miliardi di euro). Nel periodo di riferimento il Canada mostra estrema vitalità nell interscambio con i Paesi Bassi, con una crescita del 71% dei flussi commerciali verso l Olanda e del 40% in senso inverso. Persiste il deficit commerciale con i Paesi asiatici, sebbene nei primi 5 mesi del 2007 si sia leggermente ridotto (-15,65 miliardi di euro, con un tasso di copertura del 40%). I dati relativi, in particolare, al commercio con la Cina (export 1,45 miliardi di euro; import 9,95 miliardi; tasso di copertura del 14,6%) va analizzato tenendo conto dell incidenza delle riesportazioni, ossia delle merci importate da Paesi extraeuropei e riesportate verso altre destinazioni europee. Tale fenomeno e strettamente connesso all attività commerciale del Porto di Rotterdam, uno dei punti principali di ingresso in territorio comunitario di merci in provenienza da Paesi terzi. Tali prodotti, all'arrivo in territorio olandese, vengono importati e sdoganati e, senza effettuare una distinzione tra "origine" e "provenienza", il loro successivo inoltro in altri Stati europei viene conteggiato come "export olandese" nelle analisi del locale Ufficio Centrale di Statistica (pur in assenza di qualsiasi intervento modificativo da parte di aziende del Paese). Quindi, una quota rilevante delle esportazioni olandesi sono prodotti importati nei Paesi Bassi, successivamente riesportati senza alcuna ulteriore lavorazione. Le stime effettuate dalle stesse Autorità olandesi in merito alle riesportazioni di prodotti che transitano in Olanda, indicano per il 2005 un ammontare di 125,5 miliardi di euro con un incidenza del 44,6% dell'export complessivo dei Paesi Bassi (43,9% nel 2004 e 43% nel 2003). Nel 2006 le riesportazioni dovrebbero pesare circa per il 45% sul totale del valore dell export. I prodotti riesportati sono soprattutto macchinari (apparecchiature elettriche ed elettroniche, elettrodomestici e computer) e mezzi di trasporto. PRIMI 10 PARTNER COMMERCIALI - % EXPORT OLANDESE GERMANIA BELGIO REGNO UNITO FRANCIA ITALIA STATI UNITI SPAGNA SVEZIA RUSSIA DANIMARCA

5 PRIMI 10 PARTNER COMMERCIALI - % IMPORT OLANDESE GERMANIA BELGIO STATI UNITI CINA REGNO UNITO FRANCIA RUSSIA ITALIA GIAPPONE SPAGNA Dati ufficio centrale di statistica olandese - periodo: gennaio-dicembre 2006 ANDAMENTO DELL INTERSCAMBIO COMMERCIALE CON L ITALIA I Paesi Bassi sono tra i Paesi fondatori dell Unione Europea e il mercato olandese è da tempo parte integrante del mercato unico europeo, non vi sono quindi barriere di tipo legale alla presenza in loco del sistema produttivo italiano. La dinamica positiva di crescita degli scambi internazionali dei Paesi Bassi nel 2006 è proseguita nel primo semestre 2007 e ha interessato anche gli scambi con l Italia, la quale, nel 2006, nella graduatoria dei principali Paesi esportatori occupa l ottava posizione (con una quota pari al 2,48% sull import totale olandese). L Italia nel 2006 si e confermata inoltre quinto Paese acquirente con una quota sul totale dell export olandese pari al 5,01%. I dati relativi ai primi 6 mesi del 2007 (fonte CBS) indicano un valore dell import olandese dall Italia pari a milioni di euro (+8,2% rispetto allo stesso periodo del 2006) e delle esportazioni olandesi verso l Italia pari a milioni di euro (+7,8%). In conseguenza di ciò, nel primo semestre 2007 persiste il forte deficit a nostro sfavore (4.981 milioni di euro), che segna peraltro un lieve miglioramento del tasso di copertura delle nostre importazioni, che passa dal 40,4% al 43%. EXPORT IMPORT ITALIA-OLANDA (Valori in milioni di euro) 12,000 10,000 8,000 6,000 4,000 2,000 0, Export 1,755 1,752 2,130 2,502 3,811 Import 7,098 8,178 9,058 10,221 8,792 Fonte ISTAT Annuario

6 Nel periodo gennaio-giugno 2007 tra i principali prodotti italiani importati dai Paesi Bassi figurano i prodotti dell industria meccanica (1,19 miliardi di euro); del settore manifatturiero (910 milioni di euro); del settore chimico-farmaceutico (596 milioni di euro); dell industria alimentare e delle bevande (270 milioni di euro). Nello stesso periodo gennaio-giugno 2007, tra i principali prodotti esportati dai Paesi Bassi verso l Italia figurano i prodotti dell industria elettronica e meccanica (macchine per ufficio, apparecchiature informatiche e loro componenti e autoveicoli), per un valore di 2,93 mld di euro. Segue, in termini di valore esportato verso l Italia, il comparto dei prodotti chimici, che genera un saldo commerciale a sfavore dell Italia di 1,37 miliardi di euro. L export verso l Italia di prodotti agroalimentari (977 milioni di euro) e di bevande (632 milioni di euro) origina un surplus olandese di 1,34 miliardi di euro, le cui voci più consistenti sono i prodotti ortofrutticoli, carni e derivati, i prodotti caseari e il tabacco. In merito all interscambio bilaterale, pertanto, si conferma il tradizionale differenziale sfavorevole al nostro Paese, in buona parte conseguenza della rilevante attività di distribuzione che caratterizza l economia olandese, come dimostrano le numerose aziende extraeuropee (e tra queste numerose multinazionali), che hanno aperto nei Paesi Bassi i loro uffici per i mercati europei. PRODOTTI ESPORTATI DAI PAESI BASSI VERSO L'ITALIA 2007 Prodotti agroalimentari e bevande 27% Industria elettronica e meccanica 50% Chimica 23% PRODOTTI ITALIANI IMPORTATI DAI PAESI BASSI 2007 Settore chimicofarmaceutico 20% Industria alimentare e delle bevande 9% Settore manifatturiero 31% Industria meccanica 40% 6

7 VALUTAZIONE DELLA PENETRAZIONE COMMERCIALE DEI PRODOTTI ITALIANI SUL MERCATO OLANDESE Sussiste, principalmente per i prodotti del settore agroalimentare, un problema di prezzo : il prodotto italiano da esportazione é spesso un prodotto di qualità, indubbiamente competitivo rispetto a beni di analoga fascia, ma inevitabilmente più costoso rispetto a beni di fascia inferiore. Tale connotazione rappresenta una rilevante difficoltà in un mercato come quello olandese ove la domanda (soprattutto nel settore GDO), generalmente, considera l economicità del prodotto il criterio più significativo su cui basare gli acquisti. Al riguardo, pur constatandosi una tendenza migliorativa (grazie ad un accresciuta disponibilità economica media e ad una migliore conoscenza della qualità del prodotto italiano) i tempi necessari per superare tale problematica non saranno rapidi. Un secondo ordine di problemi, in parte connesso a quello precedente, riguarda l accesso alla grande distribuzione: essa é caratterizzata in questo Paese da un sistema sostanzialmente oligopolistico che, da un lato, tende a comprimere i margini di guadagno dei fornitori e, dall altro, pretende certezza, celerità e continuità nelle forniture, oltre che notevoli capacità produttive. Tali aspetti rappresentano potenziali ostacoli per imprese di dimensioni medio piccole che, come noto, costituiscono il tessuto di base del sistema produttivo italiano. Premesso ciò, i settori nel cui ambito le aziende italiane potrebbero trovare interessanti opportunità d inserimento sono principalmente l industria alimentare e il comparto vinicolo, l abbigliamento, la calzatura e pelletteria, la chimica-farmaceutica, la subfornitura, la cantieristica e la logistica. - Industria alimentare ed enologica In tale settore, la GDO tratta un crescente assortimento di prodotti italiani (paste alimentari, formaggi, insaccati, vini, olio extravergine, conserve sottolio, altre conserve alimentari). Parallelamente, cresce la presenza dei prodotti tipici italiani nei negozi specializzati. La rinnovata attenzione del consumatore locale per la cucina italiana offre ulteriori promettenti prospettive nel comparto dei vini italiani e dell olio d oliva. La distribuzione nei Paesi Bassi resta tuttavia ancora carente dal punto di vista della copertura territoriale. Se infatti l olio extravergine é presente sugli scaffali di tutte le catene di GDO, la diffusione di dettaglianti specializzati (prodotti tipici agroalimentari) é soprattutto limitata alle grandi città. - Abbigliamento Il settore della moda e dell abbigliamento beneficia della ripresa economica che ha conosciuto una accelerazione nel corso del 2005 e soprattutto nel 2006 e che perdura nel La crescente domanda olandese di articoli di lusso dovrebbe offrire rinnovate opportunità ai prodotti italiani. Al riguardo, oltre ai consueti segmenti dell abbigliamento per uomo e donna (che rappresentano rispettivamente il 18 e il 30% dei consumi interni olandesi), dovrebbe essere prestata particolare attenzione all abbigliamento per bambini e neonati (12%) e alla lingerie (18%), oggetto già da qualche anno di una domanda crescente. I Paesi Bassi importano principalmente da Paesi a basso costo del lavoro (Asia, Africa settentrionale, Turchia, Europa dell Est) e dalla Germania. La produzione nazionale resta debole e in costante calo. Secondo l Istituto di Statistica olandese (CBS) nei primi 5 mesi del 2007 i Paesi Bassi hanno importato prodotti di abbigliamento per un valore di 2,8 miliardi di euro, di cui quasi un quarto proveniente dalla Cina. Una parte consistente viene riesportata verso i Paesi dell UE: infatti, circa tre quarti delle esportazioni olandesi di prodotti tessili, di abbigliamento e pelli sono riesportazioni di prodotti importati. 7

8 - Chimica L industria chimica è il secondo settore industriale in Olanda, superato solamente dall industria alimentare. Il comparto dei prodotti chimici e petrolchimici si pone al primo posto tra le merci esportate dall Italia ai Paesi Bassi. Tale comparto vede una presenza sempre più marcata di aziende straniere di struttura multinazionale. - Subfornitura Il comparto della subfornitura risulta nel Paese abbastanza sviluppato con riferimento alla produzioni di parti in metallo e plastica, come pure di componenti elettrotecniche ed elettroniche. Considerato che i Paesi Bassi sono sostanzialmente privi di un industria nazionale automobilistica, il settore automobilistico, dedito soprattutto alla costruzione ed assemblaggio di alcuni veicoli commerciali ed autobus, risulta comunque di estremo interesse per i subfornitori olandesi. A quest ultimo proposito diviene interessante la subfornitura elettronica, considerato che nell ambito della componentistica auto si sviluppa sempre più il segmento delle soluzioni ICT. - Logistica Il settore logistico in Olanda rivendica una posizione di leadership a livello mondiale, forte soprattutto della presenza di strutture portuali ed aeroportuali internazionali di importanza primaria come il Porto di Rotterdam e l aeroporto di Schiphol. Oltre ad usufruire dell efficiente struttura distributiva esistente, pertanto, le imprese italiane del settore potrebbero offrire i propri servizi all interno di un mercato in continua espansione ed evoluzione. CORSO DI ECONOMIA POLITICA (LIV. AV.) CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA PUBBLICITÀ E COMUNICAZIONE D IMPRESA Brandi Elisabetta Conte Luciano Nicola Del Gallo Letizia Iannacci Federica Taddeo Annalisa

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