LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE

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1 LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE Procedure per il controllo e la gestione delle irregolarità Lunedì 17 giugno 2013 Unioncamere Sala Convegni De Longhi Horti Sallustiani, Piazza Sallustio, 21 - Roma Le importazioni di prodotti biologici da Paesi terzi sono, negli ultimi anni, costantemente aumentate. Nel 2012 è entrato in vigore il nuovo sistema di importazione dai Paesi terzi, basato sugli organismi di controllo riconosciuti in equivalenza, che ha ampliato la possibilità di importare in equivalenza da 132 Paesi (oltre agli 11 Paesi già riconosciuti ). Forte è la preoccupazione degli Stati Membri, per tutelare il mercato interno, consumatori e produttori, sulla conformità dei prodotti importati, che possono recare, al pari dei prodotti europei, il logo bio EU. Emerge sempre più la necessità di nuovi strumenti informatici per il controllo delle partite a livello doganale, anche per garantire la tracciabilità dei prodotti biologici importati e per fornire alle Autorità Competenti degli Stati Membri dati completi sul flusso reale dei prodotti importati stessi, tenendo conto del progressivo accantonamento del sistema basato sulle autorizzazioni rilasciate dagli Stati. Sarebbe importante mettere a punto un sistema alternativo che permetta alle Autorità Competenti ed alla Commissione un monitoraggio costante e la possibilità di intervenire, in casi di crisi e/o di frodi, bloccando l emissione dei certificati di ispezione e attuando una verifica della partita. Più in generale, sarebbe necessaria una maggiore armonizzazione tra i diversi sistemi di controllo nei punti di ingresso doganale e un coordinamento efficace nei casi di allerta. Per affrontare le complesse problematiche esposte il CIHEAM-IAMB Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, nel contesto del progetto "BioFrontiere e in collaborazione con il Mipaaf Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, organizza un convegno tecnico che proponga idee e soluzioni. Il workshop prevede una mattinata di interventi che illustreranno l esperienza dei sistemi di controllo, a diversi livelli, di alcuni tra i Paesi europei più attivi nel settore delle importazioni, garantendo un'ampia discussione da parte di tutti e, nel pomeriggio, l organizzazione di una tavola rotonda, anch'essa volta a stimolare dibattito e conclusioni. Segreteria Organizzativa: Luigi Guarrera: tel Cell.: Elvira D Onghia: tel Cell.: CON PREGHIERA DI CONFERMARE LA PARTECIPAZIONE (Lingue di lavoro: italiano ed inglese) 1

2 SESSIONE MATTUTINA Saluti: Cosimo Lacirignola, Direttore, CIHEAM-IAMB Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari Introduzione: Stefano Vaccari, Direttore Generale, Direzione generale per la Promozione della Qualità Agroalimentare Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Emilio Gatto, Direttore Generale, ICQRF Ispettorato Centrale per la tutela della Qualità e Repressione Frodi - Direzione generale della prevenzione e del contrasto alle frodi agro-alimentari Moderatore: Teresa De Matthaeis, Dirigente QPA V, Ufficio Agricoltura Biologica Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Le procedure di controllo sulle merci in ingresso - l esperienza olandese Paul Severens, Amministratore, Servizio Nazionale per lo Sviluppo Legislativo, Ministero degli Affari Economici, Roermond, Olanda L intervento si concentrerà sulle procedure utilizzate in Olanda per il controllo delle partite in ingresso. Interessante sarà conoscere il flusso di comunicazioni/dati che avviene tra i diversi attori (Autorità competente, Dogane, SKAL, importatori, Organismi di Controllo del paese terzo, ecc). Nell intervento verranno illustrate le procedure di valutazione del rischio, controllo delle partite prima e/o dopo lo sdoganamento Interventi dal pubblico: domande e dibattito Il punto di vista delle Dogane Renate Gerlofsma, Consulente politico, Affari Legali ed Internazionali Amministrazione Ufficio Nazionale Dogane, Olanda L Olanda è uno dei principali punti d ingresso dei prodotti biologici provenienti dai Paesi Terzi nella UE. Le dogane olandesi sono dunque in prima linea per quanto riguarda i controlli. L intervento rispenderà ad una serie di importanti questioni: come è possibile garantire in modo efficace il riconoscimento dei prodotti biologici da quelli convenzionali? Che tipo di controlli sono effettuati direttamente delle dogane? Qual è il livello di integrazione delle dogane con il sistema di controllo del biologico? E ancora: come vengono gestiti i certificati di ispezione? Esistono ipotesi concrete di coordinamento dell attività dei diversi punti di ingresso doganali in Europa, in relazione ai controlli e al gestione dei dati dei flussi delle importazioni? Come agiscono le Dogane in caso di allerta? Sarebbe possibile avere una banca dati dei certificati di ispezione a livello europeo? Interventi dal pubblico: domande e dibattito 2

3 La gestione delle irregolarità relative ai prodotti importati come assicurare il coordinamento in caso di allerta Autorità Competente tedesca Sybille Stahr-Sedaghat, Agenzia federale per l Agricoltura e l Alimentazione, Bonn, Germania Come l Olanda, anche la Germania è un punto d ingresso importante per l ingresso di prodotti biologici, in particolare provenienti dall est europeo. L intervento illustrerà le procedure adottate nel caso di irregolarità riscontrate su prodotti importati, e risponderà alle seguenti domande: come garantire un sistema efficace di blocco delle merci e l adozione di tutte le misure correttive nel Paese Terzo? Come sono gestite le irregolarità per i prodotti certificati da Organismi di Controllo equivalenti? Quali sono le maggiori criticità riscontrate fino ad oggi? Quale sarà il coinvolgimento dei diversi attori (Commissione, Stato membro, Organismi di Controllo europei e non-europei, dogane dei diversi Stati Membri, ecc)? Come evitare duplicazioni e inefficienze? E possibile avere una cabina decisionale centralizzata al fine di evitare comportamenti diversi da parte dei vari Stati Membri in caso di irregolarità? Quale è il livello di collaborazione tra dogane nei casi di allerta? Interventi dal pubblico: domande e dibattito L esperienza di un Organismo di Controllo equivalente Tom Nizet, Certification Manager, Certisys, Belgio Obiettivo di questo intervento è quello di condividere le esperienze relative al nuovo sistema dell importazione di prodotti biologici da Paesi Terzi in due contesti: quello degli Organismi di Controllo (OdC) nel Paese terzo (che esportano verso l UE) e quello degli OdC del primo destinatario/importatore (che importa nella UE). Il relatore illustrerà i punti critici in entrambi i contesti (export nella UE ed import nella UE): individuazione e azione in casi di 1) frode, 2) negligenza/ignoranza e 3) sottostima dei requisiti che generano, come conseguenza, prodotti non equivalenti per i consumatori UE. Il relatore si concentrerà poi sugli strumenti e le tecniche di controllo: campionamento, tracciabilità, notifica di attività, cross-check. Un terza parte dell intervento sarà dedicata alle complicazioni e criticità. In primo luogo, le complicazioni riguardanti l esportazione verso l UE: certificati di gruppo e possibilità di intervenire quale OdC esterno, la legislazione locale, le filiere, i requisiti delle etichette, la dichiarazione/descrizione delle attività, la creazione di uno standard, il rapporto con l Organismo della Valutazione di Conformità, le limitate possibilità di sviluppo delle attività degli OdC (gruppi di prodotto e restrizioni nazionali dopo il 1 luglio 2013), i piccoli produttori, l assenza di una rappresentanza/piattaforma di discussione degli operatori nei Paesi terzi. Seguiranno infine le complicazioni relative all import nell UE: la complessità dei sistemi (Allegati III e IV del reg. 1235/08; formazione degli ispettori, il loro aggiornamento, l informazione degli operatori), l impatto degli accordi commerciali e l etichettatura, la delega 3

4 ed il subappalto di alcune attività, il ruolo dei servizi doganali, le decisioni relative ai volumi ed alla certificazione. Saranno presentati casi in cui questi aspetti verranno evidenziati, con le relative conclusioni e raccomandazioni finali Interventi dal pubblico: domande e dibattito Conclusioni della mattinata Lunch con prodotti biologici SESSIONE POMERIDIANA Moderatore: Luigi Guarrera, CIHEAM-IAMB Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari Il punto di vista di un importatore italiano Claudio Brigadoi, CTM Altromercato, responsabile acquisti Fairtrade dall Asia Per completare il quadro degli attori del nuovo sistema di importazioni mancava solamente una voce: quella degli importatori. Qui in dettaglio, e successivamente nella Tavola Rotonda, chi importa prodotti bio ci farà conoscere la propria opinione sull affidabilità del sistema, descrivendoci le eventuali difficoltà quotidianamente incontrate, dalla comunicazione con le autorità al rapporto con le Dogane e con gli Organismi di Controllo, e fornendo il proprio punto di vista su cosa potrebbe contribuire alla snellimento della burocrazia ferma restando la massima tutela dell utente finale Tavola Rotonda Moderatore: Giacomo Mocciaro, Funzionario QPA V, Ufficio Agricoltura Biologica Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Un panel speciale discuterà in tempo reale, interagendo con il pubblico, sui vari aspetti toccati nel corso della mattinata, dando poi indicazioni su come sia possibile assicurare un miglior funzionamento del sistema e garanzie più elevate ai consumatori, anche attraverso miglioramenti legislativi da suggerire alla Commissione Europea. Partecipanti: Bettina Brandtner - European Commission - DG Agriculture and Rural Development Directorate H. Sustainability and quality of agriculture and rural development H.3. Organic Farming Pietro Ciucci - Direzione DCTI, Agenzia delle Dogane Marjorie Deroi - Ministero Agricoltura, dell Agroalimentare e della Foresta Ufficio Agricoltura Biologica Parigi, Francia 4

5 Loek Hesemans - Funzionario di coordinamento politico Ministero degli Affari Economici Dipartimento Filiera Animale e Benessere Animale, l Aja, Olanda Massimiliano Laghi - Apofruit Italia Soc. Coop. Agricola Mohamed Mraihi - Ufficio Accreditamento Internazionale e Controllo Qualità IMC Istituto Agronomico Mediterraneo Francesco Santini - Accredia, Dipartimento Certificazione ed Ispezione Marco Schlüter - Direttore IFOAM EU Proposte e conclusioni del seminario Il Progetto BioFrontiere è un progetto finanziato dal Mipaaf - Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nel quadro del Programma d Azione Nazionale per l Agricoltura Biologica e i Prodotti biologici. E coordinato da Inea, Istituto nazionale di Economia Agraria, che lo attua in collaborazione con il CIHEAM-IAMB, Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. Per maggiori informazioni: 5

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