UDINE IMPORT-EXPORT DIRECTORY

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1 UDINE IMPORT-EXPORT DIRECTORY 2011 seconda edizione Dati Statistici - Catalogo - Elenco Importatori - Esportatori della provincia di Udine -

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3 Presentazione Il successo delle precedenti edizioni del catalogo Udine Import Export Directory ci ha convinti a rinnovare l iniziativa con la pubblicazione dell edizione ottobre Novità dell edizione 2011 è l abbinamento alla tradizionale versione.pdf del catalogo che contiene i profili aziendali presentate in ordine di codice attività, di una versione scaricabile che consente di elaborare i dati secondo tutte le funzioni proprie dei fogli di lavoro: dall estrazione di elenchi nell ordine desiderato (per es. codice attività, comune di sede, classe di fatturato), alla ricerca per parola nel campo descrizione attività o area export. A conferma della vivacità delle attività con l estero provinciali, dal 2008 ad oggi le imprese inserite sono aumentate dalle 265 della prima edizione alle 436 dell edizione di ottobre 2011, numero in costante aggiornamento vista la possibilità per le aziende operanti con l estero della provincia di Udine non ancora presenti di chiedere l inserimento in ogni momento compilando il form sul sito L economia friulana da tempo ha assunto un ruolo consolidato nello sviluppo del sistema economico italiano. Due sono i fattori che caratterizzano questa economia: la collocazione geopolitica del Friuli che nella nuova Europa Unita (UE 27) rappresenta un polo logistico ed economico di primaria importanza nei traffici est-ovest e nord-sud; il ruolo internazionale dell economia friulana con un tasso di internazionalizzazione tra i più significativi in Italia. Compito primario della Camera di Commercio è di rappresentare questa economia sia attraverso l analisi dinamica delle sue componenti sia attraverso l attività di promozione ed internazionalizzazione che consiste nell esercitare funzioni di supporto e di promozione degli interessi generali delle imprese. Il Catalogo importatori ed esportatori della provincia di Udine è uno strumento dell attività di promozione dell economia friulana non solo all estero ma anche in Italia, in quanto consente una rapida consultazione delle imprese che operano da e per l estero, e rappresenta altresì, attraverso la sua diffusione, una opportunità per creare nuove occasioni di sviluppo. Le imprese industriali, commerciali e dei servizi inserite in questo catalogo, mostrano quanto ampio e variegato sia l interscambio commerciale tra la provincia di Udine e i diversi paesi del mondo, quanto vari e diversificati i settori economici interessati e le aree geografiche coinvolte. Queste informazioni rappresentano quindi un efficace strumento in grado di supportare gli operatori economici e favorire l interscambio internazionale. Il catalogo è accompagnato da un ampia e preziosa nota economica sulla situazione della provincia di Udine e sull interscambio commerciale. Le imprese sono inserite in ordine di codice attività economica ATECO, e sono inoltre elencate in ordine alfabetico nella parte finale della pubblicazione. GIOVANNI DA POZZO Presidente della Camera di Commercio -

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5 DATI STATISTICI Importatori - Esportatori della provincia di Udine Dati Statistici - 1

6 L economia della provincia di Udine Il Friuli Venezia Giulia si colloca nella parte nord orientale dell Italia, confina con l Austria e la Slovenia e le sue coste sono bagnate dal mare Adriatico. La sua superficie è di km 2 e la popolazione è di 1,234 milioni di abitanti (fonte ISTAT, maggio 2011). Nel cuore del Friuli Venezia Giulia è situata la provincia di Udine che si estende dal mare ai monti su una superficie di km 2 pari al 62% del territorio regionale, di cui il 52% montagna, il 14% collina ed il restante 34% pianura. La popolazione residente è di oltre 541 mila unità. L intera regione, e la provincia di Udine in particolare, sono lo snodo naturale dei commerci provenienti dall Est Europa, dal bacino Medio Orientale e dall area balcanica. Un territorio di frontiera che grazie alla sua collocazione geografica ed alla capacità dei suoi abitanti di tessere rapporti di collaborazione con i Paesi confinanti, è divenuto un punto nevralgico all interno dello scacchiere commerciale. Il territorio ha una forte vocazione transfrontaliera e svolge sempre più intensamente attività di intermediazione commerciale. I punti di forza della provincia di Udine possono essere sintetizzati in cinque aspetti essenziali: 1) la collocazione eurocentrica nella nuova Europa unita, fattore che rappresenta una opportunità di crescita del sistema economico locale; 2) la forte internazionalizzazione dell economia con esportazioni in crescita costante e una buona apertura verso l estero; 3) un rapporto spesa in Ricerca & Sviluppo sul PIL tra i più alti in Italia; 4) la presenza di qualificati servizi avanzati, come le Università di Udine e Trieste, il CATAS (Centro ricerche sviluppo e laboratorio di prove settore legno-arredo di San Giovanni al Natisone), l AGEMONT (Agenzia per lo Sviluppo Economico della Montagna) di Tolmezzo, il Parco Scientifico e Tecnologico Luigi Danieli di Udine, l Area Science Park di Trieste, il C.E.T.A. (Centro di Ecologia Teorica ed Applicata); 5) la qualità della vita determinata dal fatto che il territorio e le istituzioni hanno posto una crescente attenzione a questo aspetto con interventi rivolti all educazione ambientale, alla creazione di un modello di sviluppo sostenibile, alla riduzione dell inquinamento e alla preservazione del territorio. La provincia ha Udine come capoluogo (una città di quasi 100mila abitanti), tradizionale centro di funzioni amministrative e commerciali che negli ultimi decenni ha sviluppato importanti funzioni di formazione e ricerca grazie alla presenza dell Università. Circa le funzioni economiche sviluppate all interno del territorio provinciale, si distinguono i quattro parchi industriali, cioè la zona dell Aussa-Corno (www.aussacorno.it), l area industriale di Tolmezzo (www.cosint.it), la zona industriale della Pedemontana Alto Friuli (www.cipaf.fvg.it) e l area industriale del Friuli Centrale (www.ziu.it), all interno dei quali si colloca buona parte delle imprese leader della provincia. Sul territorio provinciale insistono anche tre distretti industriali e cioè quello della Sedia (www.italian-chair-district.it/it/il-distretto) legato alla filiera del legno, della fabbricazione sedie e sedili e più in generale dell arredamento, quello Agro-Alimentare (www.parcoalimentare.it) sviluppato attorno alle attività di trasformazione alimentare, in particolare del prosciutto di San Daniele, e quello delle Tecnologie digitali (www.comune.tavagnacco.ud.it, con le imprese che sviluppano software. L economia della provincia di Udine può contare sulle importanti piattaforme logistiche regionali per: traffici commerciali via terra Interporto Alpe-Adria di Cervignano del Friuli (www.interportocervignano.it), Stazioni doganali auto portuali di Gorizia (www.sdag.it), Terminal intermodale di Trieste - Fernetti spa (www.fernetti.it), Interporto-Centro Ingrosso di Pordenone (www.interportocentroingrosso.com), traffici aerei passeggeri e merci Aeroporto Friuli Venezia Giulia (www.aeroporto.fvg.it), traffici commerciali marittimi Porto di Trieste (www.porto.trieste.it), Porto di Monfalcone (www.monfalconeport.it, Porto Nogaro (www.impresaportualeportonogaro.it) servizi doganali di riferimento (www.agenziadogane.it) Tra le attività agricole primeggia la coltura della vite e dei cereali, mentre a livello manifatturiero emergono i comparti della metalmeccanica, del legno-arredo che negli ultimi anni ha risentito della crisi economica mondiale e più in generale della domotica, il comparto alimentare, quello della fabbricazione di macchine industriali e l edilizia. L economia friulana si caratterizza inoltre per un altra particolarità: l economia turistica. Il territorio è morfologicamente eterogeneo, in grado di offrire diversi prodotti turistici dal turismo del territorio, all aria aperta, dall enogastronomia, al turismo dei beni culturali ed artistici, dal turismo nautico, a quello rurale, al termale fino ai prodotti classici, e cioè il turismo balneare e della montagna. Dati Statistici - 2

7 Dinamica imprenditoriale Al 30 settembre 2011 risultano registrate alla Camera di Commercio di Udine imprese, mentre le imprese attive sono , con un leggero calo per entrambi i casi rispetto al 30 settembre Note positive emergono dalla natimortalità: nel periodo luglio-settembre si sono iscritte 603 nuove imprese, mentre quelle cancellate sono 458, il saldo risulta dunque positivo di 145 unità. Al 30 settembre si contano imprese artigiane con una crescita di circa 50 unità rispetto ad un anno fa. Nel terzo trimestre 2011 risultano 255 iscrizioni di aziende artigiane rispetto a 163 cancellazioni, con un saldo positivo di 92 unità artigiane. La prolungata crisi ha selezionato e continua a selezionare le imprese friulane per cui se da un lato registriamo indicatori economici positivi, come possiamo leggere dalle indagini congiunturali e dall andamento dell export, dall altro c è una parte non trascurabile di imprese che continuano a presentare situazioni di difficoltà che in alcuni casi si trasformano in vere e proprie crisi: in questo senso la quota delle imprese che sono in liquidazione o scioglimento ed imprese con procedure concorsuali in corso, in questi ultimi trimestri, si conferma intorno al 4-5%. Permane inoltre il problema dell occupazione, ad evidenza di uno stato di incertezza legato ad un contesto economico che non è ancora uscito dalla recessione. Il sistema produttivo friulano diventa però sempre più forte dal punto di vista strutturale tanto ché una parte non trascurabile di quelle che chiamiamo piccole imprese si trasforma in media impresa e cioè entra a far parte di quella fascia che la letteratura economica considera un driver dell economia locale. Sono infatti in aumento continuo negli ultimi anni le imprese strutturate, in particolare le società di capitale che costituiscono ormai il 16% del tessuto produttivo provinciale e sono presenti soprattutto nei settori manifatturiero, edile, del commercio e delle attività immobiliari; restano stabili le società di persone che costituiscono il 18,9% del totale, mentre diminuiscono le ditte individuali attive (63,3%), a conferma di un processo di inspessimento del tessuto produttivo in base al quale crescono le imprese più forti dal punto di vista organizzativo e direzionale, capaci di affrontare in maniera più competitiva il mercato internazionale. Il 21% delle imprese attive opera nel settore primario (agricoltura, silvicoltura e pesca), l 11% nell industria, il 16% nelle costruzioni, il 29% nel commercio e ospitalità ed il restante 23% nei servizi.l analisi della dinamica settoriale al 30 settembre 2011 rispetto al 30 settembre conferma il calo delle imprese attive nel primario (-3,4% rispetto ad un anno fa) in particolare in agricoltura, nell industria manifatturiera (-0,55% rispetto ad un fa), nei trasporti e magazzinaggio (-1,1% rispetto ad un anno fa). Si conferma invece la crescita del terziario (+1,75%) ed in particolare di alcuni comparti del terziario: attività di alloggio e ristorazione (+2,1%), le attività professionali scientifiche e tecniche (+1,7%), i servizi alla popolazione come l istruzione (+2,0%), la sanità e assistenza sociale (+3,0%) e le attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+3,3%); per quanto riguarda due settori importanti come le costruzioni ed il commercio registriamo per entrambe una sostanziale stabilità nel primo caso e una lieve riduzione delle imprese attive del settore commercio rispetto ad un anno fa. Imprese attive per macro-settore in provincia di Udine al 30 settembre 2011 MACRO-SETTORE IMPRESE ATTIVE VAR. % rispetto al 2010 Agricoltura e pesca % Industria % Costruzioni % Commercio e Ospitalità ,26 % Servizi % Totale % Fonte: Elaborazione su dati Infocamere. Dati Statistici - 3

8 Interscambio commerciale 2010 Nel 2010 l Italia nord-orientale presenta una variazione positiva del valore delle esportazioni di +15,4%. Il tasso di crescita annuo delle esportazioni del Friuli Venezia Giulia si attesta a fine 2010 a +7,9 punti percentuali, risultato che colloca la regione all ultimo posto per quanto riguarda la classifica export rispetto alle altre regioni del Nord Est: il Trentino Alto Adige, nell arco del medesimo lasso di tempo, ha registrato una crescita del 19,4%, il Veneto del 16,3%, l Emilia Romagna del 16,1%. Nel 2010 il valore delle esportazioni della provincia di Udine è stato pari a 4.783,05 milioni di euro nel 2010, con un incremento di 8,4 punti percentuali rispetto al Le importazioni ammontano a 2.891,39 milioni di euro, (+43 % circa) Il saldo commerciale 2010 è pertanto positivo è pari a 1.891,66 milioni di euro. L aumento dell 8,37% dell export provinciale è determinato principalmente dalle esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo (+13,97%); di apparecchi elettrici (+18.44%), di prodotti alimentari e bevande (+23,54%) e di computer, apparecchi elettronici ed ottici (+ 42,19%). Il 48% dell export riguarda prodotti specializzati ed high tech, valore che appare decisamente superiore rispetto a quello del nord est 42,5% e dell Italia 42%. La tavola 7 riporta le prime 30 merci per valore esportazioni 2010 evidenziando le variazioni percentuali rispetto all anno precedente. Per quanto riguarda le produzioni più tradizionali della nostra economia, rimangono sostanzialmente stabili le esportazioni di macchinari ed apparecchi, mentre permangono in calo quelle legate ai prodotti del comparto legnomobile. Analizzando l interscambio commerciale della provincia di Udine per aree, registriamo aumenti significativi dell export verso l America centro-meridionale +72,73% e verso l UE ,62%. Tra i principali partner economici figurano Germania, Francia ed Austria. Tra i mercati extraeuropei in crescita spiccano Turchia, Egitto, Messico e Brasile. Per quanto riguarda le importazioni si registrano significativi incrementi dall UE27 (48,74%), dall Africa (+38,06), dall Asia (+16,84%). L aumento delle importazioni della provincia si spiega non solo con l aumento dei prezzi delle materie prime ma anche con una ripresa degli acquisti dall estero di semilavorati, materie prime e prodotti destinati allo svolgimento dell attività produttiva. Interscambio commerciale primo semestre 2011 Nel primo semestre 2011 il valore delle esportazioni della provincia di Udine è stato pari a 2.732,83 milioni di euro ed ha registrato un incremento del 14,26% rispetto al primo semestre 2010 dovuto in parte all aumento dei prezzi. Le importazioni ammontano a 1.758,57 milioni di euro e sono aumentate del 28,17 %. Il saldo commerciale del primo semestre 2011 è pertanto positivo per 974,26 milioni di euro. Secondo l Istat l andamento delle esportazioni per tutte le ripartizioni territoriali e in particolari per le regioni Nord Orientali è positivo. Considerando il I semestre 2011 il Friuli Venezia Giulia registra un +14,5% delle esportazioni contro il +17% dell Emilia Romagna, +14% del Veneto e +16% del Trentino Alto Adige. Rispetto a questi valori le quattro economie locali del Friuli Venezia Giulia presentano a loro volta andamenti positivi e sostanzialmente analoghi per intensità della crescita: +14,3% Udine, +13,3% Gorizia, +16,7% Trieste, +14,1% Pordenone. Se analizziamo l export friulano per settore rileviamo il forte incremento dei Metalli di base e dei prodotti in metallo (+ 46%), dei Macchinari (+7%), degli Articoli in gomma e materie plastiche (+19%), dei Prodotti alimentari e bevande (+14.5%). In area negativa gli Apparecchi elettrici (-75) e il Mobile-arredo (-1%). La prima parte del 2011 è segnata dall indebolimento della crescita negli Stati Uniti, dalla forte contrazione economica in Giappone causata delle pesanti catastrofi naturali che hanno colpito il paese, e dalle incertezze legate alle situazioni di crisi nei paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, partner privilegiati dei nostri scambi con l estero. Nonostante questo l export friulano è cresciuto in tutte le aree nel mondo, con particolare riguardo ai paesi dell America settentrionale (71%), ma anche a quelli dell America centro-meridionale (+53%), all Asia (+44%) e ai paesi dell Unione Europea (+22%). In particolare l export verso gli Stati Uniti è cresciuto del 75%, così come verso la Cina, performance positive vengono registrate con riferimento ai nostri tradizionali partner commerciali: la Germania (+26,6%), la Francia (+26,5%), l Austria (+39,5%) e il Regno Unito (+35%). In significativo rallentamento, viceversa, l export nei confronti dei paesi centro-europei, al +10% della Slovenia si contrappone il -50% con la Croazia. Tra i paesi che tornano ad essere mercati di sbocco, riscopriamo l Arabia Saudita e l Egitto. Nei primi mesi del 2011 nell area Euro la crescita si è rafforzata nel primo trimestre grazie ad un recupero degli investimenti in costruzioni e all'accelerazione della spesa in beni strumentali, mentre il secondo trimestre presenta un +0,2% congiunturale che configura una brusca frenata dell economia rispetto al primo trimestre (+0,8% sempre in termini congiunturali). Si sono acuite ed estese da giugno 2011 le tensioni dei mercati finanziarti per la perdurante incertezza sulle prospettive delle finanze pubbliche in alcuni paesi dell'area, compresa l'italia, accrescendo l'urgenza di procedere nel consolidamento dei conti pubblici. Dati Statistici - 4

9 Prospettive internazionali La domanda internazionale rappresenta una delle componenti più importanti della ripresa economica anche per la provincia di Udine. Gli scenari internazionali si dimostrano però fortemente mutevoli. Per i paesi emergenti dell Asia e dell America Latina la Banca Mondiale prevede una crescita del 6,2% nel 2012 e del 6,3% nel 2013 sostenuta da una forte domanda interna e dalle esportazioni. Già nel 2011 la Cina è destinata a diventare il primo paese produttore al mondo superando gli Stati Uniti con una produzione pari al 20% della produzione manifatturiera mondiale. Rimane fondamentale per le nostre imprese puntare sull export di prodotti ad alto valore aggiunto e di contenuto tecnologico innovativo e impegnarsi al massimo nel migliorare la propria presenza sui mercati più promettenti. Il primo Rapporto della Commissione al Consiglio Europeo sugli ostacoli agli investimenti e al commercio del marzo 2011 pubblicato sul sito evidenzia come l Unione Europea sia ancora oggi il soggetto più importante nello scenario internazionale quale fonte e destinazione dei traffici commerciali mondiali. La Commissione prevede però che entro il 2015 il 90% della crescita globale sarà creata al di fuori dell Europa e l economia europea pertanto deve fin d ora assicurarsi l opportunità di un maggior livello di crescita all estero, in Asia in particolare. Secondo la Commissione la maggior sfida commerciale da affrontare per assicurare una presenza attiva sui mercati esteri consiste non solo nella riduzione dei livelli daziari gravanti sulle merci, ma soprattutto nel superamento di barriere di tipo normativo, sanitario e fitosanitario, nel miglioramento dell accesso al mercato dei servizi e degli investimenti, nell apertura dei mercati degli appalti pubblici, nella miglior applicazione dei diritti di proprietà intellettuale, e nello smantellamento di tutte quelle barriere ingiustificate che ostacolano lo sviluppo sostenibile della fornitura delle materie prime. Tra i maggiori ostacoli al libero scambio delle merci la Commissione rileva anche le restrizioni alle esportazioni delle materie prime adottate da numerosi paesi che colpiscono in particolar modo le imprese europee che necessitano di tali materie prime per i propri processi produttivi. La crescita della domanda mondiale e la spinta verso l alto dei prezzi determinata dalla rapida industrializzazione delle economie emergenti ha scatenato forti preoccupazioni rispetto al funzionamento dei mercati delle materie prime. Secondo recenti studi 65 paesi membri dell Organizzazione Mondiale del Commercio negli ultimi anni hanno applicato dazi all esportazione di circa prodotti di interesse per le industrie dell Unione Europea. Tra i paesi che adottano il maggior numero di misure restrittive alle esportazioni risultano Cina, Russia, Argentina e Ucraina. I settori più colpiti sono quelli dei prodotti agricoli, minerali, chimici, pelli gregge, legno e prodotti del legno e metalli. Il rapporto della Commissione esamina le barriere che gravano maggiormente sui rapporti con i principali partner: Cina, India, Giappone, Brasile e Argentina (associati nel Mercosur), Russia e Stati Uniti. Nel 2009 gli scambi con questi partner hanno rappresentato il 45% del commercio in beni e servizi, con una quota del 19% per gli Stati Uniti e del 10% per la Cina) e il 41% degli investimenti diretti. Il fatto che attualmente non siano in corso negoziati finalizzati alla creazione di accordi di libero scambio con 4 di questi 6 paesi, rende ancora più importante un approccio comune più forte nei loro confronti. Market Access Database Per sostenere le piccole e medie imprese che esportando necessitano di informazioni affidabili e chiare per orientarsi fra le normative di paesi tra loro spesso molto differenti, la Commissione Europea, attraverso la Direzione generale del Commercio, ha creato Market Access Database, una banca dati che fornisce gratuitamente le informazioni essenziali sulle condizioni per l export nei mercati chiave dei paesi extra-ue quali: dazi e imposte applicabili ad un determinato prodotto in un determinato paese; elenco dei documenti di importazione nel paese extra UE per ciascun prodotto identificato con codice doganale (4 cifre), barriere specifiche al commercio in vigore in ciascun paese; panoramica dei flussi commerciali tra paesi comunitari e paesi extra-ue, rapporti sull acceso ai mercati, consultabili per area geografica, per settore, o per rilevanti materie collegate, guida ai principali requisiti sanitari e fitosanitari gravanti sulle merci importate nei vari paesi extra-ue (SPS). Il portale Market Access Database è uno strumento interattivo in quanto permette alle aziende non solo di conoscere in anticipo eventuali barriere commerciali adottate da alcuni paesi per determinati settori, ma anche di segnalare alla Commissione Europea le barriere riscontrate nell ambito dei rapporti commerciali intrattenuti con un determinato paese. Market Access è accessibile gratuitamente collegandosi al sito internet La consultazione è semplice, per eventuali informazioni è inoltre possibile rivolgersi al Centro Studi della Camera di Commercio di Udine, tel Dati Statistici - 5

10 Tavola 1 - Commercio estero delle province italiane Valore delle importazioni ed esportazioni (in euro) e variazione percentuale. I valori del 2010 sono provvisori. Regioni e Province IMPORTAZIONI Var. 06/07 ESPORTAZIONI Var. 06/07 Friuli Venezia Giulia , ,9 - Udine , ,4 - Gorizia , ,0 - Trieste , ,9 - Pordenone , ,9 Nord Ovest , ,1 Nord Est , ,4 Centro , ,2 Sud e Isole , ,0 Non specificata , ,6 Totale , ,7 Fonte: elaborazione su dati Istat. Tavola 2 - Importazioni delle province italiane per macrosettore Anno 2010, valori in euro. Valori assoluti e composizione percentuale sul totale import provinciale. Regioni e Province Agricoltura e Pesca Alimentare Altro Industria Friuli Venezia Giulia , , ,7 - Udine , , ,3 - Gorizia , , ,5 - Trieste , , ,9 - Pordenone , , ,5 Nord Ovest , , ,9 Nord Est , , ,7 Centro , , ,9 Sud e Isole , , ,0 Provincia non specificata , , ,5 Totale , , ,8 Regioni e Prov. Chimica Gomma / Plastica Legno / Carta Metalmeccanica Elettronica Sistema Moda Friuli Venezia Giulia , , , ,6 - Udine , , , ,2 - Gorizia , , , ,4 - Trieste , , , ,7 - Pordenone , , , ,7 Nord Ovest , , , ,1 Nord Est , , , ,0 Centro , , , ,7 Sud e Isole , , , ,0 Non specificata , , , ,1 Totale , , , ,0 Fonte: elaborazione Istituto Guglielmo Tagliacarne su dati Istat. Dati Statistici - 6

11 Tavola 3 - Esportazioni delle province italiane per macrosettore Anno 2010, valori in euro. Valori assoluti e composizione percentuale sul totale export provinciale. Regioni e Province Agricoltura e Pesca Alimentare Altro Industria Friuli Venezia Giulia , , ,1 - Udine , , ,9 - Gorizia , , ,0 - Trieste , , ,5 - Pordenone , , ,3 Nord Ovest , , ,4 Nord Est , , ,5 Centro , , ,1 Sud e Isole , , ,5 Provincia non specificata , , ,6 Totale , , ,0 Regioni e Prov. Chimica Gomma / Plastica Legno / Carta Metalmeccanica Elettronica Sistema Moda Friuli Venezia Giulia , , , ,7 - Udine , , , ,3 - Gorizia , , , ,8 - Trieste , , , ,5 - Pordenone , , , ,9 Nord Ovest , , , ,5 Nord Est , , , ,3 Centro , , , ,2 Sud e Isole , , , ,0 Non specificata , , , ,9 Totale , , , ,0 Fonte: elaborazione Fondazione Istituto Guglielmo Tagliacarne su dati Istat. Grafico 1 - Esportazioni provincia di Udine anno 2010 Composizione percentuale sul totale export provinciale. America&Centro& Meridionale& 3,31%% America& Se6entrionale& 4,04%% Africa& 6,71%% Asia& 13,33%% Oceania&ed&altri& territori& 0,71%% Unione&Europea&27& 54,44%% Resto&Europa& 17,45%% Fonte: elaborazione su dati Istat. Dati Statistici - 7

12 Tavola 4 - Primi 30 paesi per valore delle esportazioni Anni 2009 e 2010, valori in euro. Classifica Paese Var. % 1 Germania ,25 2 Regno Unito ,54 3 Francia ,84 4 Austria ,22 5 Slovenia ,76 6 Turchia ,46 7 Cina ,37 8 Stati Uniti ,62 9 Spagna ,14 10 India ,97 11 Federazione Russa ,00 12 Polonia ,91 13 Ungheria ,25 14 Croazia ,10 15 Egitto ,50 16 Romania ,78 17 Belgio ,29 18 Paesi Bassi ,87 19 Svizzera ,12 20 Repubblica Slovacca ,71 21 Arabia Saudita ,27 22 Svezia ,75 23 Repubblica Ceca ,55 24 Grecia ,26 25 Brasile ,92 26 Emirati Arabi Uniti ,74 27 Libia ,26 28 Ucraina ,93 29 Corea del Sud ,53 30 Pakistan ,81 Fonte: elaborazione Istituto Guglielmo Tagliacarne su dati Istat. Dati Statistici - 8

13 Tavola 5 - Primi 30 Paesi per valore delle Importazioni Anni 2009 e 2010, valori in euro. Classifica Paese Var. % 1 Germania ,54 2 Cina ,73 3 Austria ,84 4 Ucraina ,21 5 Francia ,81 6 Federazione Russa ,02 7 Slovenia ,63 8 Romania ,42 9 Ungheria ,47 10 Belgio ,00 11 Paesi Bassi ,46 12 Stati Uniti ,95 13 Spagna ,85 14 Croazia ,21 15 Repubblica Ceca ,79 16 Polonia ,94 17 Svezia ,64 18 Repubblica Slovacca ,75 19 Brasile ,84 20 Finlandia ,17 21 Svizzera ,63 22 Regno Unito ,36 23 India ,64 24 Canada ,19 25 Turchia ,65 26 Giappone ,58 27 Corea del Sud ,74 28 Bulgaria ,76 29 Emirati Arabi Uniti ,73 30 Grecia ,60 Fonte: elaborazione Istituto Guglielmo Tagliacarne su dati Istat. Dati Statistici - 9

14 Tavola 6 - Udine: prime 30 Merci per valore delle Importazioni Anni 2009 e 2010, valori in euro. Merci Var. % 1 Prodotti della siderurgia ,69 2 Rifiuti ,58 3 Prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie ,07 4 Componenti elettronici e schede elettroniche ,21 5 Pasta-carta, carta e cartone ,57 6 Metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi; combustibili nucleari ,89 7 Altre macchine per impieghi speciali ,69 8 Legno tagliato e piallato ,84 9 Altre macchine di impiego generale ,31 10 Mobili ,76 11 Legno grezzo ,21 12 Macchine di impiego generale ,36 13 Pesci ed altri prodotti della pesca; prodotti dell'acquacoltura ,90 14 Parti ed accessori per autoveicoli e loro motori ,03 15 Autoveicoli ,36 16 Altri prodotti in metallo ,12 17 Articoli in materie plastiche ,65 18 Prodotti delle industrie lattiero-casearie ,17 19 Prodotti in legno, sughero, paglia e materiali da intreccio ,36 20 Motori, generatori e trasformatori elettrici; apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell'elettricità ,25 21 Prodotti di colture permanenti ,16 22 Strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione; orologi ,36 23 Pesce, crostacei e molluschi lavorati e conservati ,59 24 Prodotti di colture agricole non permanenti ,95 25 Prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio ,82 26 Macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili ,24 27 Computer e unità periferiche ,53 28 Altre apparecchiature elettriche ,28 29 Altri prodotti chimici ,25 30 Calzature ,25 Fonte: elaborazione Istituto Guglielmo Tagliacarne su dati Istat. Dati Statistici - 10

15 Tavola 7 - Udine: prime 30 Merci per valore delle Esportazioni Anni 2009 e 2010, valori in euro. Merci Var. % 1 Altre macchine per impieghi speciali ,00 2 Prodotti della siderurgia ,81 3 Mobili ,27 4 Altre macchine di impiego generale ,04 5 Prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie ,40 6 Articoli in materie plastiche ,53 7 Apparecchiature per illuminazione ,73 8 Macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili ,51 9 Altri prodotti in metallo ,32 10 Cisterne, serbatoi, radiatori e contenitori in metallo ,08 11 Macchine di impiego generale ,93 12 Articoli di coltelleria, utensili e oggetti di ferramenta ,89 13 Altri prodotti della prima trasformazione dell'acciaio ,53 14 Prodotti in legno, sughero, paglia e materiali da intreccio ,06 15 Motori, generatori e trasformatori elettrici; apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell'elettricità ,80 16 Navi e imbarcazioni ,74 17 Elementi da costruzione in metallo ,33 18 Prodotti da forno e farinacei ,69 19 Apparecchi per uso domestico ,53 20 Strumenti e forniture mediche e dentistiche ,12 21 Bevande ,76 22 Pasta-carta, carta e cartone ,19 23 Strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione; orologi ,05 24 Pesci ed altri prodotti della pesca; prodotti dell'acquacoltura ,39 25 Computer e unità periferiche ,52 26 Tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio (esclusi quelli in acciaio colato) ,35 27 Autoveicoli ,28 28 Carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne ,58 29 Pietre tagliate, modellate e finite ,89 30 Altre apparecchiature elettriche ,58 Fonte: elaborazione Istituto Guglielmo Tagliacarne su dati Istat. Dati Statistici - 11

16 Tavola 8 - Propensione all export e grado di apertura al commercio estero per l industria in senso stretto e il totale economia nelle province italiane Anni 2009 e Regioni e Province Export totale su valore aggiunto totale Import-Export totale su valore aggiunto totale Export totale su valore aggiunto totale Import-Export totale su valore aggiunto totale Friuli Venezia Giulia 34,1 50,8 35,8 55,8 - Udine 32,2 46,9 34,2 54,9 - Gorizia 37,9 59,0 48,6 71,8 - Trieste 33,8 55,1 29,0 49,7 - Pordenone 36,2 50,5 39,0 55,9 Nord Ovest 27,2 56,6 30,5 64,9 Nord Est 29,6 49,9 33,5 57,9 Centro 15,0 31,1 17,4 36,3 Sud e Isole 9,6 21,3 12,2 27,9 Totale 21,3 43,1 24,3 50,7 Fonte: elaborazione Istituto Guglielmo Tagliacarne su dati Istat. Tavola 9 Commercio estero. Primo semestre 2011 e variazioni % su primo semestre Dati per provincia. Regioni e Province Import Export var.% import var.% export Friuli Venezia Giulia ,35 +14,15 Udine ,17 +14,26 Gorizia ,77 +13,31 Trieste ,67 +16,68 Pordenone ,34 +14,08 Elaborazione su dati Istat Dati Statistici - 12

17 Indice Codici Divisione NACE Rev. 2 utilizzati nel catalogo Cod. Descrizione 01 PRODUZIONI VEGETALI E ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI 02 SILVICOLTURA E UTILIZZO DI AREE FORESTALI 08 ALTRE ATTIVITÀ ESTRATTIVE 10 INDUSTRIE ALIMENTARI 11 PRODUZIONE DI BEVANDE 13 INDUSTRIE TESSILI 14 CONFEZIONE DI ARTICOLI DI ABBIGLIAMENTO 15 CONFEZIONE DI ARTICOLI IN PELLE E SIMILI 16 INDUSTRIA DEL LEGNO E DEI PRODOTTI IN LEGNO E SUGHERO, ESCLUSI I MOBILI; FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PAGLIA E MATERIALI DA INTRECCIO 17 FABBRICAZIONE DI CARTA E DI PRODOTTI DI CARTA 18 STAMPA E RIPRODUZIONE SU SUPPORTI REGISTRATI 20 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI CHIMICI 22 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN GOMMA E MATERIE PLASTICHE 23 FABBRICAZIONE DI ALTRI PRODOTTI DELLA LAVORAZIONE DI MINERALI NON METALLIFERI 24 ATTIVITÀ METALLURGICHE 25 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI IN METALLO, ESCLUSI MACCHINARI E ATTREZZATURE 26 FABBRICAZIONE DI COMPUTER E PRODOTTI DI ELETTRONICA E OTTICA 27 FABBRICAZIONE DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE 28 FABBRICAZIONE DI MACCHINARI E APPARECCHIATURE N.C.A. 30 FABBRICAZIONE DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO 31 FABBRICAZIONE DI MOBILI 32 ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE 33 RIPARAZIONE E INSTALLAZIONE DI MACCHINE E APPARECCHIATURE 38 ATTIVITÀ DI RACCOLTA, TRATTAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI; RECUPERO DEI MATERIALI 41 COSTRUZIONE DI EDIFICI 42 INGEGNERIA CIVILE 43 LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI 45 COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI 46 COMMERCIO ALL'INGROSSO, ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI MOTOCICLI 47 COMMERCIO AL DETTAGLIO, ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI MOTOCICLI 49 TRASPORTO TERRESTRE E TRASPORTO MEDIANTE CONDOTTE 52 MAGAZZINAGGIO E ATTIVITÀ DI SUPPORTO AI TRASPORTI 56 ATTIVITÀ DI SERVIZI DI RISTORAZIONE 58 ATTIVITÀ EDITORIALI 70 ATTIVITÀ DI SEDI CENTRALI; CONSULENZA GESTIONALE 71 ATTIVITÀ DEGLI STUDI DI ARCHITETTURA E D'INGEGNERIA; COLLAUDI E ANALISI TECNICHE 73 PUBBLICITÀ E RICERCHE DI MERCATO 79 ATTIVITÀ DEI SERVIZI DELLE AGENZIE DI VIAGGIO, DEI TOUR OPERATOR E SERVIZI DI PRENOTAZIONE E ATTIVITÀ CORRELATE 82 ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE E DI SUPPORTO PER LE FUNZIONI D'UFFICIO E ALTRI SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE Dati Statistici - 13

18 Elenco Paesi per Aree Geografiche I paesi sono compresi nelle aree geografiche come segue: EUROPA OCCIDENTALE Paesi membri dell Unione Europea e dell Europa Occidentale ANDORRA AUSTRIA BELGIO BULGARIA CIPRO CITTÀ DEL VATICANO DANIMARCA DOMINICA ESTONIA FRANCIA GERMANIA GIBILTERRA GRECIA IRLANDA ISLANDA ITALIA LETTONIA LIECHTENSTEIN LITUANIA LUSSEMBURGO MALTA NORVEGIA PAESI BASSI POLONIA PORTOGALLO REGNO UNITO REPUBBLICA CECA ROMANIA SAN MARINO SLOVACCHIA SLOVENIA SPAGNA SVEZIA SVIZZERA UNGHERIA EUROPA ORIENTALE ALBANIA ARMENIA AZERBAIGIAN BIELORUSSIA BOSNIA-ERZEGOVINA CROAZIA EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA GEORGIA KAZAKSTAN KIRGHIZISTAN KOSSOVO MOLDOVA MONTENEGRO REPUBBLICA SRPSKA RUSSIA SERBIA TURKMENISTAN UCRAINA UZBEKISTAN MEDITERRANEO ALGERIA CEUTA E MELILLA EGITTO ISRAELE LIBANO LIBIA MAROCCO TUNISIA TURCHIA MEDIO ORIENTE AFGHANISTAN ARABIA SAUDITA BAHRAIN EMIRATI ARABI UNITI GIORDANIA IRAN IRAQ KUWAIT OMAN PALESTINA QATAR SIRIA YEMEN ASIA BANGLADESH BHUTAN BRUNEI CAMBOGIA CINA COREA DEL NORD COREA DEL SUD FILIPPINE GIAPPONE HONG KONG INDIA INDONESIA LAOS MACAO MALAYSIA MYANMAR NEPAL PAKISTAN SEICELLE SINGAPORE SRI LANKA TAILANDIA TAIWAN VIETNAM AMERICA DEL NORD CANADA PORTO RICO STATI UNITI AMERICA CENTRALE E DEL SUD ANGUILLA ANTIGUA E BARBUDA ANTILLE OLANDESI ARGENTINA ARUBA BAHAMAS BARBADOS BELIZE BERMUDA BOLIVIA BRASILE CILE COLOMBIA COSTARICA CUBA ECUADOR EL SALVADOR GIAMAICA GUATEMALA GUYANA HAITI HONDURAS ISOLE VERGINI BRITANNICHE MESSICO NICARAGUA PANAMA PARAGUAY PERÙ REPUBBLICA DOMINICANA REUNION SALVADOR TRINIDAD E TOBAGO URUGUAY VENEZUELA AFRICA ANGOLA BENIN BOTSWANA BOURKINA-FASO BURUNDI CAMERUN CAPO VERDE CIAD CONGO COSTA D AVORIO ERITREA ETIOPIA GABON GAMBIA GHANA GIBUTI GUINEA GUINEA EQUATORIALE GUINEA-BISSAU KENYA LESOTHO LIBERIA MADAGASCAR MALAWIA MALI MAURITANIA MAURITIUS MOZAMBICO NIGER NIGERIA REPUBBLICA CENTRAFRICANA REPUBBLICA DEMOCRATCA DEL CONGO RUANDA SENEGAL SOMALIA SUD AFRICA SUDAN SWAZILAND TANZANIA TOGO UGANDA ZAMBIA ZIMBABWE OCEANIA AUSTRALIA FIGI MICRONESIA NUOVA ZELANDA TONGA Dati Statistici - 14

19 Istituzioni, Consorzi e Associazioni di Categoria del Friuli Venezia Giulia ISTITUZIONI E CONSORZI Regione Friuli Venezia Giulia Camera di Commercio di Udine Azienda Speciale Ambiente Azienda Speciale Ricerca & Formazione Catas - Centro ricerche e sviluppo e laboratorio di prove settore legno e arredo ASDI Distretto industriale della sedia Friuli Future Forum Università degli Studi di Udine Udine e Gorizia Fiere spa Ente Vini Qualità CEVIQ-FVG Agemont - Agenzia per lo Sviluppo Economico della Montagna Consorzio Sviluppo Industriale della zona dell Aussa Corno Consorzio Sviluppo Industriale di Tolmezzo Consorzio Sviluppo Industriale del Friuli Centrale Parco Alimentare di San Daniele Consorzio Tutela del Formaggio Montasio Consorzio Prosciutto di San Daniele Turismo ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA Confindustria Udine API Udine - Associazione Piccole e Medie Industrie di Udine Confartigianato Udine Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Confcommercio di Udine Federazione Coldiretti di Udine Confagricoltura Udine Confederazione Italiana Agricoltori Confcooperative Friuli Venezia Giulia Lega Cooperative Friuli Venezia Giulia AGCI - Federazione regionale Friuli Venezia Giulia Confesercenti ICE ISTITUTO NAZIONALE PER IL COMMERCIO ESTERO Home Page Uffici nel mondo Dati Statistici - 15

20 Camere di Commercio Italiane all estero (fonte Assocamerestero - ARGENTINA Camera di Commercio Italiana nella Repubblica Argentina Internet: Camera di Commercio Italiana di Mendoza Internet: AUSTRALIA Camera di Commercio e Industria Italiana in Australia - Adelaide Inc. Internet: Camera di Commercio e Industria Italiana in Australia - Melbourne Inc. Internet: Camera di Commercio e Industria Italiana in Australia Inc. Internet: AUSTRIA Camera di Commercio Italiana per l Austria Internet: BRASILE Camera Italiana di Commercio e Industria di Santa Catarina Internet: Camera di Commercio Italiana - Rio Grande do Sul Internet: Camera Italo-Brasiliana di Commercio, Industria e Agricoltura Internet: BULGARIA Camera di commercio Italiana in Bulgaria Internet: CANADA Camera di Commercio Italiana in Canada Emai: Internet: Camera di Commercio Italiana in Canada - Vancouver Edmonton Calgary Internet: Camera di Commercio Italiana di Cordoba Internet: Camera di Commercio Italiana di Rosario Internet: Camera di Commercio e Industria Italiana in Australia - Queensland Inc. Internet: Camera di Commercio e Industria Italiana in Australia - Perth Inc. Internet: BELGIO Camera di Commercio Belgo-Italiana Internet: Camera Italo-Brasiliana di Commercio di Minas Gerais Internet: Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro Italo-Brazilian Internet: Camera di Commercio Italiana di Toronto Internet: Camera di Commercio Italiana del Manitoba Internet: Dati Statistici - 16

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