Avv. DEBORAH NASTI Avv. NICOLA LUCIFERO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "E-MAIL: mail@studiotosato.it Avv. DEBORAH NASTI Avv. NICOLA LUCIFERO"

Transcript

1 Prof. Avv. GIAN LUIGI TOSATO ROMA Avv. GIULIO R. IPPOLITO VIA SALLUSTIANA, 26 Prof. Avv. ANDREA NERVI TEL Avv. MARIA CARMELA MACRI FAX: Avv. NATALIA DEL OLMO GUARIDO Avv. DEBORAH NASTI Avv. NICOLA LUCIFERO MILANO Avv. MARTA MORETTI VIA SANTA SOFIA, 12 Dott. MIRIAM ZULLI TEL Dott. LUIGI CALINI FAX: Avv. ANDREA TOSATO LL.M Spett.le Cryo-Save Italia S.r.l. Via Giulio Vincenzo Bona 133 ROMA Roma, 5 aprile 2013 Oggetto: Parere pro-veritate sull efficacia del recente decreto ministeriale in tema di importazione ed esportazione di tessuti e cellule a scopo di trapianto rispetto ai servizi offerti da Cryo-Save. 1. Premessa Lo scorso 18 gennaio 2013 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero della Salute recante modalità per l esportazione o l importazione di tessuti, cellule e cellule riproduttive umani destinanti ad applicazioni sull uomo (di seguito DM ). Il DM è entrato in vigore il 3 febbraio 2013, quindici giorni dopo la sua pubblicazione in G.U. Ci viene chiesto dalla società Cryo-Save Italia S.r.l. ( Società ) se il DM è applicabile ai seguenti servizi offerti alle famiglie italiane dalla Società: il Servizio CryoCord per la conservazione del sangue cordonale e il Servizio CryoCord+ per la conservazione del sangue e del tessuto cordonale (di seguito congiuntamente Servizi ). In caso positivo, ci viene chiesto di specificare quali siano le norme del DM applicabili ai Servizi e se tali norme sottopongano i Servizi a divieti o regolamentazioni particolari (es: autorizzazioni amministrative), rendendo in tale ipotesi necessario modificare le informazioni sui Servizi diffuse tra i consumatori. Anticipiamo subito che alla luce di un interpretazione letterale, sembrerebbe potersi escludere l applicabilità del DM ai Servizi, con le precisazioni che seguono in merito alle due diverse fasi dell esportazione e dell importazione dei campioni di sangue e tessuto cordonale. In via cautelativa, tuttavia,

2 approfondiremo la questione anche alla luce del quadro normativo in cui il DM si inserisce. 2. Il DM 2.1 Ambito di applicazione Per quanto rileva ai fini del presente Parere, l art. 1 del DM disciplina i criteri e le modalità per l importazione e l esportazione da e per Paesi appartenenti all Unione europea o Paesi terzi di: - tessuti e cellule umani prelevati da donatore cadavere e da donatore vivente destinati a scopo di trapianto (art. 1.1, sottolineatura aggiunta); - cellule staminali emopoietiche (CSE) prelevate da sangue cordonale e donate a scopo di trapianto allogenico (familiare e non familiare) (art. 1.4.c, sottolineatura aggiunta). 2.2 Principi generali sull importazione ed esportazione Al capo I, titolato Tessuti e cellule donati a scopo di trapianto, il DM stabilisce la procedura per l importazione e l esportazione di tessuti e cellule. La procedura per l importazione e l esportazione di cellule staminali emopoietiche (CSE) è, invece, disciplinata nel capo III del DM. Come si vedrà qui di seguito, la filiera di distribuzione e i soggetti autorizzati ad effettuare le operazioni di import ed export cambiano a seconda del materiale umano considerato. In particolare, l esportazione di tessuti e cellule verso uno Stato membro dell UE è consentita solo: - se è effettuata da un istituto di tessuti italiano (banca), come definito dal d.lgs. 191/2007 (attuativo della direttiva europea 2004/23/CE) 1 ; - a fronte di una richiesta alla banca italiana, da parte del centro utilizzatore o della banca esteri; - se la banca o il centro utilizzatore o il Centro Trapianti esteri sono autorizzati ai sensi delle direttive 2004/23/CE, 2006/17/CE e 2006/86/CE; 1 Ai sensi dell art. 3.1, lett. q, si intende per istituto dei tessuti: una banca dei tessuti, come prevista dalla legge 1 aprile 1999, n. 91, o una unità di un ospedale pubblico, o un settore di un servizio trasfusionale come previsto dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 191, o una struttura sanitaria senza fini di lucro, in cui si effettuano attività di lavorazione, conservazione, stoccaggio o distribuzione di tessuti e cellule umani, o una struttura sanitaria autorizzata ai sensi della legge 19 febbraio 2004, n. 40, per le attività compatibili con la legge medesima. [ ]. L'Istituto dei tessuti può inoltre essere incaricato dell'approvvigionamento o del controllo, comprendente anche l'esecuzione degli esami analitici, dei tessuti e delle cellule. 2

3 - se su tutto il territorio nazionale non esistono in quel momento richieste urgenti per quella tipologia di prodotto; - a fronte di nulla osta da parte della banca all Ufficio di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (USMAF). La richiesta di nulla osta è inviata all USMAF dall istituto di tessuti italiano. L importazione di tessuti e cellule da uno Stato membro dell UE è consentita solo: - se è effettuata da un istituto di tessuti italiano (banca), come definito dal d.lgs. 191/2007 (attuativo della direttiva europea 2004/23/CE); - a fronte di una richiesta alla banca, da parte del centro utilizzatore italiano, per un ricevente identificato; - se il tessuto e le cellule provengano da una banca estera autorizzata e certificata dalla rispettiva autorità competente nazionale; - se il prodotto richiesto non sia disponibile sul territorio nazionale; - a fronte di nulla osta da parte della banca all Ufficio di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (USMAF). La richiesta di nulla osta è inviata all USMAF dall istituto di tessuti italiano. La banca garantisce la tracciabilità dei tessuti e cellule importati o esportati in ogni fase del percorso dal donatore al ricevente e viceversa, in conformità ai d.lgs. 191/2007 e 16/2010. L esportazione di CSE verso uno Stato membro dell UE è consentita solo: - se è effettuata dall istituto di tessuti presso cui le CSE sono conservate o da un organizzazione per l approvvigionamento presso cui le CSE sono raccolte (Centro raccolta) (autorizzati ai sensi degli artt. 6 e 7 del d. lgs. 191/2007) 2 ; - a fronte di una richiesta alla banca o al Centro raccolta italiani, da parte di una banca o di un Centro Trapianti esteri, per un ricevente identificato; - se la banca o il Centro Trapianti esteri sono autorizzati ai sensi delle direttive 2004/23/CE, 2006/17/CE e 2006/86/CE; e/o fanno parte del circuito internazionale WMDA; - previa autorizzazione all esportazione da parte del Ministero della salute a seguito di una richiesta della banca o del Centro raccolta. L importazione di CSE da uno Stato membro dell UE è consentita solo: - se è effettuata dalla struttura che esegue il trapianto (Centro Trapianti), regolarmente accreditata; - a fronte di una richiesta a una banca o a un Centro raccolta esteri, da parte del Centro Trapianti, per un ricevente identificato; 2 Si osserva che sebbene il DM faccia riferimento a due soggetti distinti istituti di tessuti (definito all art. 3.1, lett. q del d.lgs. 191/2007) e organismo per l approvvigionamento (definito all art. 2.l del d.lgs. 16/2010) gli artt. 6 e 7 richiamati dal DM riguardano esclusivamente l autorizzazione/accreditamento e il controllo dei soli istituti di tessuti. 3

4 - se la banca o il Centro raccolta esteri sono autorizzati ai sensi delle direttive 2004/23/CE, 2006/17/CE e 2006/86/CE; e/o fanno parte del circuito internazionale WMDA; - previa autorizzazione all importazione da parte del Ministero della salute a seguito di una richiesta del Centro Trapianti. Il Centro Trapianti garantisce la tracciabilità delle CSE importate in ogni fase del percorso dal donatore al ricevente e viceversa, in conformità ai d.lgs. 191/2007 e 16/ Il DM rispetto ai Servizi Dalla lettera dell art. 1, il DM si applica esclusivamente all importazione e all esportazione, in ambito europeo ed extraeuropeo, di tessuti e cellule (ivi incluse le CSE) a scopo di trapianto. La finalità trapianto è evidenziata dall indicazione obbligatoria di un ricevente identificato. Com è noto, i Servizi hanno ad oggetto l esportazione di tessuto e sangue cordonale a scopo di conservazione ad uso autologo per futuro impiego terapeutico. Nel caso dei Servizi, quindi, la finalità di trapianto è futura ed eventuale (i campioni infatti potrebbero essere utilizzati anche per applicazioni extra-corporali) e comunque non rileverebbe l esportazione, ma semmai l importazione in Italia. Conseguentemente, dalla lettura dell art. 1, sembrerebbe potersi escludere che il DM abbia alcun impatto sui Servizi in fase di esportazione del campione. Diversamente, il DM ha un impatto sui Servizi riguardo alla procedura di rientro del campione di tessuto e di sangue cordonale (importazione) in Italia per trapianto. Come vedremo, però, i requisiti stabiliti dal DM non ostacolano il rientro dei campioni custoditi dalla banca di tessuti Cryo-Save. Ciò vale sicuramente per quanto riguarda il rientro dei campioni di sangue cordonale. Talune criticità potrebbero presentarsi rispetto al rientro del campione di tessuto, come indichiamo di seguito. 3.1 La procedura di rientro del campione di sangue cordonale in Italia Come anticipato, non sembrerebbero sussistere ostacoli al rientro del Campione Cryo-Save in Italia per uso trapianto, ciò in quanto le strutture Cryo- Save e il campione ivi custodito soddisfano i requisiti del DM. In particolare, Stichting Cryo-Save con sede in Olanda (Stato membro dell UE) presso il cui Laboratori in Belgio vengono inviati i campioni di tessuto raccolti in Italia - è un istituto di tessuti ( Licensed Tissue Establishment ) ufficialmente accreditato ai sensi della direttiva 2004/23/CE dal Ministero della Salute Olandese per la presa in custodia, trattamento, cryo-conservazione e distribuzione di sangue e tessuto cordonale per uso autologo, in conformità alla normativa europea. Anche il Laboratorio Cryo-Save in Belgio è regolarmente autorizzato allo stoccaggio dei campioni per conto dell istituto di tessuti olandese, in base alle direttive europee (direttive 2004/23/CE, 2006/17/CE e 2006/86/CE). Le predette strutture Cryo-Save in Olanda e Belgio sono 4

5 sottoposte a periodici controlli di qualità e le procedure ivi seguite rispettano le direttive europee citate e la normativa nazionale applicabile. A quanto ci risulta, le strutture in questione non fanno parte del circuito internazionale WMDA. Tuttavia, per com è formulato l art del DM, tale requisito è alternativo e non aggiuntivo rispetto all accreditamento. In base alle informazioni forniteci, il Laboratorio CryoSave segue la procedura standard per il rilascio del campione: - invio di una richiesta preliminare di rilascio del campione alla Fondazione Cryo-Save da parte del medico che ha in cura il paziente; - invio della richiesta al Laboratorio Cryo-Save; - predisposizione di un rapporto preliminare sul campione, in particolare controllo dei parametri di qualità, da parte del Laboratorio e invio del rapporto alla Fondazione e al medico che ha in cura il paziente; - invio di una richiesta definitiva di rilascio da parte del medico alla Fondazione; - verifica da parte della Fondazione che il medico richiedente rappresenti un centro di trapianto autorizzato e che la richiesta sia controfirmata dai soggetti contraenti (genitori o tutore del neonato); - inoltro della richiesta al Laboratorio; - effettuazione degli esami necessari al rilascio; - rilascio del campione da parte del Laboratorio alla Fondazione, previo riesame della documentazione sulla processazione e controllo di qualità del campione; - rilascio del campione da parte della Fondazione al Centro di trapianti, previa revisione finale di tutta la documentazione, tra cui, la selezione del donatore, il consenso informato, l anamnesi; - invio del campione, previa organizzazione della logistica da parte della Fondazione nel rispetto delle normative vigenti sul confezionamento, spedizione e trasporto di materiali biologici. Tale procedura appare in linea con l iter previsto dal DM. Ci sembra di poter affermare dunque che il campione di sangue cordonale potrà rientrare in Italia come stabilito dal DM e cioè previa autorizzazione da parte del Ministero della Salute, a seguito di una specifica richiesta del Centro Trapianti presso cui verrà effettuato l intervento. 3.2 La procedura di rientro del campione di tessuto Come precisato, il rientro del campione in Italia avviene previo nulla osta dell USMAF, su richiesta della banca italiana a cui il centro utilizzatore che esegue il trapianto si rivolge. La banca che importa il tessuto deve garantire la provenienza del tessuto da una banca estera autorizzata e certificata, nonché la tracciabilità del tessuto importato, in ogni fase del percorso dal donatore al ricevente e viceversa. 5

6 Il primo requisito, e cioè la provenienza del tessuto da una banca estera autorizzata e certificata, è sicuramente soddisfatto dal campione Cryo-Save. Il problema potrebbe sorgere rispetto alla tracciabilità del campione di tessuto Cryo-Save. In particolare, per il nulla osta dell USMAF, la banca dovrà produrre la documentazione della banca estera comprovante la provenienza del campione di tessuto. Diversamente dal campione di sangue che viene esportato in base ad una autorizzazione ad hoc, 3 il campione di tessuto cordonale, prelevato in sala parta e trasportato, come il sangue cordonale, in un kit conforme alla normativa sul trasporto di materiale biologico, viene esportato dall Italia sulla base dell autorizzazione generale di cui all art. 3 del d.lgs. 16/2010. La banca Cryo-Save vigila sulla idoneità del donatore, sulla provenienza e sulla conformità del campione di tessuto ai requisiti di qualità e sicurezza previsti dalla normativa vigente (in particolare, le direttive 2004/23/CE, 2006/17/CE e 2006/86/CE) e potrà produrre evidenza del trasporto e dell arrivo del campione dall Italia presso le strutture Cryo-Save di Olanda e Belgio. Ci sembra di poter affermare dunque che sebbene con qualche dovuta precisazione rispetto al sangue cordonale, anche il campione di tessuto dovrebbe poter rientrare in Italia in linea con la procedura prevista dal DM, e cioè previo nulla osta dell USMAF, a seguito di una specifica richiesta della banca italiana incaricata dal centro utilizzatore presso cui verrà effettuato l intervento. 4. Contesto normativo in cui il DM si colloca Come risulta dalle premesse del DM, quest ultimo è stato emanato in attuazione dell art. 9 del d.lgs. 191/2007, che recepisce la direttiva europea 2004/23/CE. L art. 9 del d.lgs. 191/2007 stabilisce che con decreto del Ministro della salute sono individuate tutte le misure necessarie per garantire che ogni importazione ed esportazione di tessuti e cellule da e verso Paesi terzi sia effettuata da istituti dei tessuti accreditati e che i tessuti e le cellule importati siano rintracciabili dal donatore al ricevente e viceversa. L art. 9 del d.lgs. 191/2007 (analogamente a quanto disposto dall art. 9 della direttiva 2004/23/CE) si occupa esclusivamente dell importazione e dell esportazione dei tessuti da e verso Paesi Terzi, prevedendo solo per tali ipotesi l adozione di specifiche misure. Ciò - ci sembrerebbe di poter affermare - nell ovvio presupposto che, nel caso di importazioni e esportazioni da e verso uno Stato membro dell UE e dirette verso un istituto autorizzato presso un altro Stato membro dell UE (come nel caso del Servizio Cryo-Cord), la conformità alle norme di qualità e di sicurezza fissate dalla direttiva 2004/23/CE è 3 L esportazione del campione di sangue cordonale ad uso autologo per la conservazione presso banche estere è fuori dalla sfera di applicazione del DM. Essa è disciplinata dall accordo Stato-Regioni del 29 aprile 2010, ai sensi del quale l autorizzazione all esportazione è rilasciata ai genitori, previo counselling, dall azienda sanitaria competente. 6

7 garantita dagli istituti di tessuti accreditati presso gli Stati Membri che ricevono e lavorano i campioni di tessuti. Come si chiarirà a breve, nel sottoporre la circolazione del tessuto in ambito dell UE (ed in particolare la fase di approvvigionamento) alle stesse regole dell import/export da e verso i Paesi terzi, il DM va oltre quanto previsto all art. 9 del d.lgs. 191/2007 e, cosa ancora più grave, ostacola la corretta attuazione della direttiva 2004/23/CE. La filiera dall approvvigionamento, alla lavorazione, al controllo e allo stoccaggio fino alla distribuzione del tessuto è disciplinata in dettaglio dalle direttive 2004/23/CE, 2006/17/CE e 2006/86/CE, recepite in Italia con i d.lgs. 191/2007 e 16/2010. Tutte le operazioni della filiera, salvo l approvvigionamento (o prelievo) 4, devono essere effettuate da un istituto di tessuti, direttamente o tramite terzi rigidamente selezionati e con cui l istituto di tessuti deve concludere accordi scritti. In ambito UE, la direttiva 2004/23/CE chiarisce che gli istituti di tessuti accreditati non possono essere discriminati in fase di approvvigionamento. "Con il dovuto rispetto del principio di trasparenza, tutti gli istituti dei tessuti, accreditati, designati, autorizzati o titolari di una licenza ai sensi della presente direttiva, [ ] dovrebbero avere accesso a tessuti e cellule prelevati nel rispetto delle disposizioni della presente direttiva, fatte salve le disposizioni in vigore negli Stati membri relative all'uso di tessuti e cellule" (Considerando 21 della direttiva 2004/23/CE). Gli istituti di tessuti garantiscono la qualità e sicurezza dei campioni distribuiti e sono pertanto soggetti a rigide prescrizioni in tema di rintracciabilità, notifica di reazioni ed eventi avversi gravi e determinate prescrizioni tecniche per la codifica, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani. L approvvigionamento è effettuato da un organismo di approvvigionamento che, ai sensi dell'art. 2.1, lett. l, del d.lgs. 16/2010 (analogamente a quanto disposto dall art. 1, lett. h, della direttiva 2006/17/CE), è una struttura sanitaria o un unità ospedaliera in cui si effettuano prelievi di tessuti e cellule umani, che può non essere autorizzata e accreditata come Istituto dei tessuti. Nel caso del Servizio Crio-Cord, l approvvigionamento del tessuto cordonale avviene in sala parto attraverso il taglio del cordone ombelicale. 4 L art. 3.1, lett. f del d.lgs. 191/2007 (analogamente a quanto disposto dall art. art. 3, lett. f della direttiva 2004/23/CE) stabilisce che l approvvigionamento di un tessuto è il processo che rende disponibile il tessuto o le cellule. 7

8 In linea con la normativa europea, la procedura per l approvvigionamento del tessuto da parte dell istituto di tessuti presso l ente di approvvigionamento che effettua il prelievo è disciplinata dal d. lgs. 16/2010 (attuativo delle direttive 2006/17/CE e 2006/86/CE). Ai sensi dell art. 3 del d.lgs. 16/2010, l approvvigionamento di tessuti umani è autorizzato solo se sono rispettate determinate prescrizioni, fra cui: - stipula di un preventivo accordo scritto tra l istituto di tessuti o l organizzazione per l approvvigionamento (ovvero la struttura sanitaria o unità ospedaliera in cui si effettuano i prelievi di tessuti e cellule umani, che può anche non essere autorizzata e accreditata come Istituto di tessuti) e il personale qualificato responsabile del prelievo in ordine alle procedure da seguire per la selezione dei donatori ed in ordine al tipo di tessuti da prelevare e ai protocolli da seguire; - rispetto di particolari procedure operative standard (POS), concordate con l istituto dei tessuti, volte in particolare a garantire l identificazione del donatore (anche autologo), la tracciabilità del campione (etichettatura e trasporto del campione) e l implementazione di un sistema di notifica in caso di reazioni avverse; - esecuzione di certi test di laboratorio da parte del donatore. In forza dei d.lgs. 191/2007 e 16/2010, un istituto di tessuti è autorizzato ad approvvigionarsi direttamente presso un ente di approvvigionamento a condizione che siano rispettate le prescrizioni previste dal d.lgs. 16/2010. Se ciò è valido per un istituto italiano deve essere valido anche per un istituto di un altro Stato membro dell UE; in caso contrario, si attuerebbe nei confronti di quest ultimo una discriminazione contraria al diritto europeo e in particolare alle direttive 2004/23/CE, 2006/17/CE e 2006/86/CE. Nel rispetto delle prescrizioni previste dal d.lgs. 16/2010, Stichting Cryo-Save, in quanto istituto di tessuti accreditato in uno Stato membro dell UE, dovrebbe dunque essere autorizzato ad approvvigionarsi di campioni di cordone ombelicale direttamente da un ente di approvvigionamento italiano, e cioè nelle strutture sanitarie in cui avviene il parto, ai fini della sua successiva conservazione; senza passare per un istituto di tessuti italiano. La direttiva 2004/23/CE prevede la possibilità per gli Stati membri di introdurre o mantenere misure di protezione più rigorose, purché siano conformi alle disposizioni del trattato ed in particolare al principio di proporzionalità e non discriminazione (art. 4.2). In deroga a quanto previsto all art. 3 del d. lgs. 16/2010, il DM obbliga l istituto di tessuti estero a transitare attraverso un istituto di tessuti italiano per approvvigionarsi di campioni di tessuto da esportare a scopo di trapianto. Ammesso e non concesso che ciò si giustifichi in considerazione dello scopo ad uso trapianto, riteniamo comunque illegittima un interpretazione del DM tale da estendere l applicabilità della deroga suddetta genericamente a tutte le esportazioni, indipendentemente dallo scopo. 8

9 Per le ragioni sopra evidenziate, è nostra opinione che una tale interpretazione andrebbe contro la lettera del DM e la ratio del contesto normativo in cui il DM si inserisce. 5. La tesi del Centro Nazionale Trapianti Già prima del DM, il Centro Nazionale Trapianti era dell avviso che in base alla direttiva 2004/23/CE, come recepita dal d.lgs. 191/2007, è consentita l importazione e l esportazione di tessuti solo a scopo trapiantologico. Ancor prima del DM, quindi, in tema di importazione ed esportazione di tessuti, il CNT riteneva vigente nel nostro ordinamento un principio c.d. di legalità, in forza del quale è vietato tutto ciò che non è espressamente consentito. In altri termini, ad avviso del CNT, l esportazione di tessuto cordonale a scopo di conservazione in banche estere, non essendo espressamente autorizzata né da norme interne né da norme dell UE, sarebbe vietata. E ora ipotizzabile che il CNT utilizzerà il DM per rafforzare la propria posizione. A nostro avviso, la posizione del CNT sarebbe tuttavia smentita dal fatto che il d.lgs. 16/2010 espressamente autorizza l approvvigionamento diretto da parte di un istituto di tessuti presso un ente di approvvigionamento, indipendentemente dallo scopo dell approvvigionamento. Se ciò è valido per un istituto italiano deve essere valido anche per un istituto di un altro Stato membro dell UE, in caso contrario si attuerebbe nei confronti di quest ultimo una discriminazione contraria al diritto europeo. Aggiungasi che un eventuale affermazione secondo cui per assicurare la tracciabilità e sicurezza dei tessuti sia necessario il passaggio da un istituto di tessuti italiano nel caso di esportazione all estero, è priva di fondamento almeno con riguardo ad uno Stato membro dell UE. L istituto di tessuti estero, se regolarmente accreditato in uno Stato dell UE, ha l obbligo di assicurare la tracciabilità e la sicurezza del tessuto dalla fase del prelievo alla sua distribuzione. Quindi il passaggio da un istituto di tessuti italiano nella fase dal prelievo alla conservazione comporterebbe un ingiustificata duplicazione di controlli, in violazione del principio del mutuo riconoscimento e di proporzionalità. 6. Conclusioni Dall analisi del quadro normativo nazionale ed europeo, riteniamo si possano trarre le seguenti considerazioni conclusive: 1) L esportazione del campione di sangue cordonale per la conservazione ad uso autologo, oggetto del contratto CryoCord, non rientra nella sfera applicativa del DM, bensì è soggetta alla procedura autorizzativa prevista dall accordo Stato-Regioni del 29 aprile Anche l esportazione del campione di tessuto cordonale per la conservazione 9

10 ad uso autologo, oggetto del contratto CryoCord+, non rientra nella sfera applicativa del DM, bensì è soggetta all applicazione del d.lgs. 16/2010. Il d.lgs. 16/2010 autorizza l approvvigionamento diretto di tessuti e cellule da parte di una Banca di tessuti presso un ente di approvvigionamento italiano nel rispetto di procedure operative standard (POS) inerenti alla selezione del donatore ed al prelievo del campione di tessuto; 2) il DM ha un impatto sui Servizi CryoSave esclusivamente riguardo alla procedura di rientro in Italia del campione di tessuto e di sangue cordonale (importazione) a scopo di trapianto; 3) i requisiti stabiliti dal DM non ostacolano il rientro dei campioni di sangue e di tessuto cordonale, custoditi dalla banca di tessuti Cryo- Save. La procedura standard seguita dalla Banca di tessuti CryoSave per la selezione del donatore, lo stoccaggio, la conservazione e il rilascio del campione a scopo di trapianto è in linea con l iter previsto dal DM; 4) la Banca di tessuti CryoSave assicura la tracciabilità del campione di sangue e/o di tessuto cordonale dal momento del prelievo al rilascio per l importazione in Italia, come richiesto dal DM; 5) in caso di future esigenze terapeutiche, riteniamo poter affermare che nulla osta a che: (i) il campione di sangue cordonale, conservato presso la Banca CryoSave, possa rientrare in Italia in linea con la procedura prevista dal DM, e cioè previa autorizzazione da parte del Ministero della Salute, a seguito di una specifica richiesta del Centro Trapianti presso cui verrà effettuato l intervento; (ii) il campione di tessuto cordonale, sebbene con le su indicate precisazioni, possa rientrare in Italia in linea con la procedura prevista dal DM, e cioè previo nulla osta dell USMAF, a seguito di una specifica richiesta della banca italiana incaricata dal centro utilizzatore presso cui verrà effettuato l intervento. *** Restiamo a disposizione per eventuali approfondimenti e futuri sviluppi, Avv. Giulio R. Ippolito Avv. Maria Carmela Macrì 10

20122 MILANO Dott. MIRIAM ZULLI VIA SANTA SOFIA, 12 TEL. 0258307511 FAX: 0258312883 Avv. ANDREA TOSATO LL.M. Via email

20122 MILANO Dott. MIRIAM ZULLI VIA SANTA SOFIA, 12 TEL. 0258307511 FAX: 0258312883 Avv. ANDREA TOSATO LL.M. Via email Prof. Avv. GIAN LUIGI TOSATO 00187 ROMA Avv. GIULIO R. IPPOLITO VIA SALLUSTIANA, 26 Prof. Avv. ANDREA NERVI TEL. 064819419 Avv. MARIA CARMELA MACRI FAX: 064885330 Avv. NATALIA DEL OLMO GUARIDO E-MAIL:

Dettagli

Il quadro normativo europeo e nazionale sulla conservazione delle CS del SCO

Il quadro normativo europeo e nazionale sulla conservazione delle CS del SCO Via Sallustiana, 26 00187 Roma Il quadro normativo europeo e nazionale sulla conservazione delle CS del SCO Roma, 14 giugno 2011 Conservazione del SCO -Conservazione pubblica per uso allogenico (da donazione

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE Il costo totale delle operazioni addebitate al conto «Fondo per l ammortamento dei titoli di Stato» il giorno 5 dicembre 2012 Þ ssato per il regolamento, ammonta a euro 189.276.475,00. L importo complessivo

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE 1 di 10 07/02/2013 13:12 MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 10 ottobre 2012 Modalita' per l'esportazione o l'importazione di tessuti, cellule e cellule riproduttive umani destinati ad applicazioni sull'uomo.

Dettagli

Vista la legge 1 aprile 1999, n. 91, recante: «Disposizioni in materia di prelievi e trapianti di organi e tessuti»;

Vista la legge 1 aprile 1999, n. 91, recante: «Disposizioni in materia di prelievi e trapianti di organi e tessuti»; DECRETO 10 ottobre 2012 Modalita' per l'esportazione o l'importazione di tessuti, cellule e cellule riproduttive umani destinati ad applicazioni sull'uomo. IL MINISTRO DELLA SALUTE di concerto con IL MINISTRO

Dettagli

Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo dedicato

Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo dedicato DECRETO 18 novembre 2009 Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo dedicato IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE E DELLA COMUNICAZIONE DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA UFFICIO VIII ORDINANZA

DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE E DELLA COMUNICAZIONE DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA UFFICIO VIII ORDINANZA DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE E DELLA COMUNICAZIONE DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA UFFICIO VIII ORDINANZA Misure urgenti in materia di cellule staminali da cordone ombelicale. IL MINISTRO

Dettagli

VISTO l Accordo 23 settembre 2004 tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante:

VISTO l Accordo 23 settembre 2004 tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE E DELLA COMUNICAZIONE DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA UFFICIO VIII - SETTORE SALUTE Ordinanza

Dettagli

Conferenza Stato Regioni

Conferenza Stato Regioni Pagina 1 di 5 Conferenza Stato Regioni Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante Linee guida per l accreditamento delle Banche di sangue da cordone

Dettagli

ALLEGATO ALLA DELIBERA N. 1198 DEL 28 GIUGNO 2012

ALLEGATO ALLA DELIBERA N. 1198 DEL 28 GIUGNO 2012 ALLEGATO ALLA DELIBERA N. 1198 DEL 28 GIUGNO 2012 Accordo tra la Regione Friuli Venezia Giulia e la Regione del Veneto finalizzato alla collaborazione nel campo della raccolta, lavorazione e conservazione

Dettagli

Le regole del parlamento europeo per garantire qualità e sicurezza nel trattamento di cellule e tessuti umani (Direttiva 2004/23/CE) E stata recentemente recepita anche dall Italia, la direttiva europea

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 18 novembre 2009 Istituzione di una rete nazionale di banche per la conservazione di sangue da cordone ombelicale. (09A15289) IL MINISTRO

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI Proposta di legge 5097 XVI Legislatura

CAMERA DEI DEPUTATI Proposta di legge 5097 XVI Legislatura CAMERA DEI DEPUTATI Proposta di legge 5097 XVI Legislatura Disposizioni sanzionatorie per la violazione della disciplina in materia di prelievo, conservazione e utilizzazione del sangue del cordone ombelicale

Dettagli

OGGETTO: Istanza di interpello - IRPEF detrazione - spese sanitarie conservazione cellule staminali - art 15 - DPR 22 dicembre 1986, n.

OGGETTO: Istanza di interpello - IRPEF detrazione - spese sanitarie conservazione cellule staminali - art 15 - DPR 22 dicembre 1986, n. RISOLUZIONE N. 155/E Roma, 12 giugno 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - IRPEF detrazione - spese sanitarie conservazione cellule staminali - art 15 - DPR 22

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BERNARDINI, BELTRANDI, MECACCI, ZAMPARUTTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BERNARDINI, BELTRANDI, MECACCI, ZAMPARUTTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2859 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BERNARDINI, BELTRANDI, MECACCI, ZAMPARUTTI Disposizioni

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GAVA, ANTONIONE, MISTRELLO DESTRO, SANTORI, SARDELLI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GAVA, ANTONIONE, MISTRELLO DESTRO, SANTORI, SARDELLI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 5097 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GAVA, ANTONIONE, MISTRELLO DESTRO, SANTORI, SARDELLI Disposizioni sanzionatorie per la violazione

Dettagli

1 di 5 20/01/15 12:01

1 di 5 20/01/15 12:01 N u m e rr o A :49643 tt tt i i A g g i i o rr n a tt : o 19 a gennaio l l 2015 HOME SERVIZI NEWS NEWSLETTER DIRETTIVE UE NUOVA RICERCA Dettaglio atto STAMPA ATTO SUDDIVISO 0 MINISTERO DEL LAVORO, DELLA

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE MINISTERO DELLA SALUTE ORDINANZA 4 maggio 2007 Misure urgenti in materia di cellule staminali da cordone ombelicale. (GU n.110 del 14-5-2007) IL MINISTRO DELLA SALUTE Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre

Dettagli

- per uso dedicato al neonato o a consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta;

- per uso dedicato al neonato o a consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta; Cellule staminali da cordone ombelicale: misure urgenti Ministero Salute, ordinanza 04.05.2007, G.U. 14.05.2007 (Gesuele Bellini) Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 14 maggio 2007, l ordinanza del

Dettagli

visto il D.M. Salute 3 marzo 2005 Caratteristiche e modalità per la donazione del sangue e di emocomponenti ;

visto il D.M. Salute 3 marzo 2005 Caratteristiche e modalità per la donazione del sangue e di emocomponenti ; REGIONE PIEMONTE BU18 07/05/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 20 aprile 2015, n. 12-1322 Rinnovo della Convenzione tra la Regione Piemonte e la Regione Autonoma Valle d'aosta per il collegamento

Dettagli

Bur n. 11 del 08/02/2011

Bur n. 11 del 08/02/2011 Bur n. 11 del 08/02/2011 Sanità e igiene pubblica Deliberazioni della Giunta Regionale N. 12 del 11 gennaio 2011 lr 22/02 definizione dei requisiti di autorizzazione all'esercizio e di accreditamento istituzionale

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1946 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PORETTI, BELTRANDI, BIANCHI, CAPEZZONE, CIOFFI, DATO, DE ZULUETA, D ELIA, DIOGUARDI, GARNERO

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGGE RECANTE DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA DI TIPO ETEROLOGO Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista

Dettagli

MODULO INFORMATIVO PER IL COUNSELLING SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE

MODULO INFORMATIVO PER IL COUNSELLING SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE DIREZIONE SANITARIA DI PRESIDIO TEL. 02 5503.2143-2570 3202 FAX 0255185528 e-mail direzione.presidio@policlinico.mi.it P.01.CLT.M.03 PAGINA 1 DI 6 MODULO INFORMATIVO PER IL COUNSELLING SULLA RACCOLTA E

Dettagli

Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 23

Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 23 Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 23 Istituzione del Registro dei donatori di cellule staminali emopoietiche Regolamentazione e organizzazione della rete di raccolta (B. U. Regione Basilicata N. 58

Dettagli

ALLEGATO _I _ Dgr n. del pag. 1/6

ALLEGATO _I _ Dgr n. del pag. 1/6 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO _I _ Dgr n. del pag. 1/6 Progetto ex Accordo Stato-Regioni rep. atti 84/CSR del 20 aprile 2011 per l utilizzo delle risorse vincolate per la realizzazione degli

Dettagli

IL SEGRETARIO (dott.ssa Alessandra Forgiarini)

IL SEGRETARIO (dott.ssa Alessandra Forgiarini) FEDERFARMA FRIULI VENEZIA GIULIA UNIONE REGIONALE TITOLARI DI FARMACIA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA Circolare n. 046/11 Trieste, 11 aprile 2011 Alle Farmacie delle province di Gorizia Pordenone Trieste Udine

Dettagli

USO APPROPRIATO DEL SANGUE DA CORDONE OMBELICALE

USO APPROPRIATO DEL SANGUE DA CORDONE OMBELICALE USO APPROPRIATO DEL SANGUE DA CORDONE OMBELICALE 1. Cosa sono le cellule staminali emopoietiche? Le cellule staminali emopoietiche sono cellule in grado di riprodursi dando origine agli elementi corpuscolati

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato BARANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato BARANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4747 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato BARANI Disciplina dei centri pubblici e privati di raccolta, conservazione e distribuzione

Dettagli

Residente a..in via.c.a.p.. Numero di telefono..n. di fax.. Cognome padre..nome padre.

Residente a..in via.c.a.p.. Numero di telefono..n. di fax.. Cognome padre..nome padre. Ospedale S.Giovanni Calibita Fatebenefratelli Accordo Stato Regioni n.62 del 29 Aprile 2010 ALLEGATO 2 RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALLA ESPORTAZIONE DI CAMPIONE DI SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE per USO

Dettagli

%FMJCFSBOm PHHFUUP &TUSBUUPEFMQSPDFTTPWFSCBMFEFMMBTFEVUBEFM NBS[P

%FMJCFSBOm PHHFUUP &TUSBUUPEFMQSPDFTTPWFSCBMFEFMMBTFEVUBEFM NBS[P %FMJCFSBOm &TUSBUUPEFMQSPDFTTPWFSCBMFEFMMBTFEVUBEFM NBS[P PHHFUUP "55*7";*0/& %&--" 3&5& 3&(*0/"-& 1&3 -" 13&4" */ $"3*$0 %&--& (3"7* */46''*$*&/;& %03("/0&53"1*"/5* %FCPSB4&33"$$)*"/* 1SFTJEFOUF BTTFOUF

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 191 Attuazione della direttiva 2004/23/CE sulla definizione delle norme di qualità e di sicurezza per la donazione, l'approvvigionamento, il controllo, la lavorazione,

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 18-12-2007 REGIONE BASILICATA

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 18-12-2007 REGIONE BASILICATA LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 18-12-2007 REGIONE BASILICATA Istituzione del Registro dei donatori di cellule staminali emopoietiche Regolamentazione e organizzazione della rete di raccolta. Fonte: BOLLETTINO

Dettagli

MODULO INFORMATIVO SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE

MODULO INFORMATIVO SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE Allegato C/1 MODULO INFORMATIVO SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE Gent.ma Sig.ra/Gent.mo Sig.re Le chiediamo di leggere con attenzione le informazioni sotto riportate e il

Dettagli

A COSA SERVONO LE CELLULE STAMINALI DEL CORDONE OMBELICALE?

A COSA SERVONO LE CELLULE STAMINALI DEL CORDONE OMBELICALE? MODULO INFORMATIVO ORDINANZA 4 MAGGIO 2007 IN MATERIA DI ESPORTAZIONE DI STAMINALI DI CORDONE OMBELICALE Gent.ma Sig.ra, Le chiediamo di leggere con attenzione le informazioni sotto riportate e di rispondere

Dettagli

IN ITALIA. Infatti, una. precedenza

IN ITALIA. Infatti, una. precedenza P.O. Savona e Cairo M.tte Ospedale San Paolo Savona S.C. Direzione Medica Conn certificato n 17551/08/S MODULO INFORMATIVO SULLA RACCOLTAA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE Gent.ma Sig.ra

Dettagli

CORSO FORMATIVO RIVOLTO AI GIOVANI DIRIGENTI AVISINI

CORSO FORMATIVO RIVOLTO AI GIOVANI DIRIGENTI AVISINI CORSO FORMATIVO RIVOLTO AI GIOVANI DIRIGENTI AVISINI CONOSCERE IL SISTEMA SANGUE PER CRESCERE NELLA NUOVA REALTA AVISINA TITOLO INTERVENTO «Cenni sulla normativa europea ed italiana in ambito trasfusionale:

Dettagli

Bollettino Ufficiale n. 10 del 9 / 03 / 2006

Bollettino Ufficiale n. 10 del 9 / 03 / 2006 Bollettino Ufficiale n. 10 del 9 / 03 / 2006 Deliberazione della Giunta Regionale 13 febbraio 2006, n. 29-2174 Definizione procedure nuove autorizzazioni e rinnovi dei centri trapianto di organi e tessuti

Dettagli

DIAGRAMMA DI FLUSSO ESPORTAZIONE S.C.O. PER USO AUTOLOGO (all.1)

DIAGRAMMA DI FLUSSO ESPORTAZIONE S.C.O. PER USO AUTOLOGO (all.1) DIAGRAMMA DI FLUSSO ESPORTAZIONE S.C.O. PER USO AUTOLOGO (all.1) I diretti interessati si recano presso la struttura all'uopo identificata: Direzione Sanitaria (DS) sede del parto per tutte le Aziende

Dettagli

La donazione di sangue: una scelta libera e consapevole. XVII Assemblea Annuale Soci Avis Comunale Cariati. 2 Aprile 2011 Dott. Domenico Lorenzo Urso

La donazione di sangue: una scelta libera e consapevole. XVII Assemblea Annuale Soci Avis Comunale Cariati. 2 Aprile 2011 Dott. Domenico Lorenzo Urso La donazione di sangue: una scelta libera e consapevole XVII Assemblea Annuale Soci Avis Comunale Cariati 2 Aprile 2011 Dott. Domenico Lorenzo Urso Nella relazione vengono esposti gli aspetti legislativi

Dettagli

REGIONE DEL VENETO AZIENDA ULSS N. 7 PIEVE DI SOLIGO (TV) MODULO INFORMATIVO SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE

REGIONE DEL VENETO AZIENDA ULSS N. 7 PIEVE DI SOLIGO (TV) MODULO INFORMATIVO SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE MODULO INFORMATIVO SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE Gent.ma Sig.ra / Gent.mo Sig.re, Le chiediamo di leggere con attenzione le informazioni sotto riportate e di rispondere

Dettagli

MODULO INFORMATIVO SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE

MODULO INFORMATIVO SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE Alla Direzione Sanitaria di Presidio Alba Bra Allegato C MODULO INFORMATIVO SULLA RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE Gent.ma Sig.ra /Gent.mo Sig.re Le chiediamo di leggere con attenzione

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Decreto Ministeriale: Disposizioni in materia di medicinali per terapie avanzate preparati su base non ripetitiva IL MINISTRO Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219,

Dettagli

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 289

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 289 Senato della Repubblica XVII Legislatura Fascicolo Iter DDL S. 289 Disciplina dei centri pubblici e privati di raccolta, conservazione e distribuzione del sangue da cordone ombelicale e istituzione della

Dettagli

DELIBERAZIONE N X / 2344 Seduta del 12/09/2014

DELIBERAZIONE N X / 2344 Seduta del 12/09/2014 DELIBERAZIONE N X / 2344 Seduta del 12/09/2014 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA

Dettagli

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO ACCORDO 16 dicembre 2010 Accordo, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997,

Dettagli

Bur n. 71 del 31/08/2010

Bur n. 71 del 31/08/2010 Bur n. 71 del 31/08/2010 Sanità e igiene pubblica Deliberazioni della Giunta Regionale N. 2015 del 03 agosto 2010 Recepimento Accordo n. 62/CSR del 29 aprile 2010 ai sensi dell'articolo 4 del Decreto Legislativo

Dettagli

'&(&) '*%%&$'%&'+&!$&#,$'%$

'&(&) '*%%&$'%&'+&!$&#,$'%$ !"#$! %&%' '&(&) '*%%&$'%&'+&!$&#,$'%$ Visti: - la Legge 19 febbraio 2004, n. 40 recante Norme in materia di procreazione medicalmente assistita; - la Direttiva 2004/23/CE del Parlamento Europeo e del

Dettagli

Interrogazione a risposta scritta. presentata dagli Onorevoli. LOCATELLI, DI LELLO, DI GIOIA, Claudio FAVA, PASTORELLI

Interrogazione a risposta scritta. presentata dagli Onorevoli. LOCATELLI, DI LELLO, DI GIOIA, Claudio FAVA, PASTORELLI Interrogazione a risposta scritta presentata dagli Onorevoli LOCATELLI, DI LELLO, DI GIOIA, Claudio FAVA, PASTORELLI Alla Ministra della Salute Per sapere premesso che: - Il 9 aprile 2014, con sentenza

Dettagli

Il donatore di emocomponenti e di cellule staminali emopoietiche: attualità e prospettive

Il donatore di emocomponenti e di cellule staminali emopoietiche: attualità e prospettive Il donatore di emocomponenti e di cellule staminali emopoietiche: attualità e prospettive Donazione di cellule staminali emopoietiche, aspetti normativi Dr.ssa Letizia Lombardini San Donato Milanese, 23

Dettagli

D1: ORGANIZZAZIONE DEI CR (Centri Raccolta)

D1: ORGANIZZAZIONE DEI CR (Centri Raccolta) Lettera progressiva A Data di entrata in vigore: 1 Luglio 2010 Revisione n : 1 Data revisione programmata: 1 Lugl io 2011 Pagina 1 di 5 D1: ORGANIZZAZIONE DEI CR (Centri Raccolta) DISCIPLINARE DEI REQUISITI

Dettagli

BANCA DEL SANGUE CORDONALE

BANCA DEL SANGUE CORDONALE La Banca del sangue cordonale è una struttura sanitaria pubblica autorizzata dal Ministero e dalle Regioni che raccoglie, valida,caratterizza, conserva e distribuisce le unità donate ai Centri di Trapianto,

Dettagli

1-10-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 43 61

1-10-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 43 61 1-10-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 43 61 Giunta regionale con la deliberazione n. 320 del 4 settembre 2010, l atto aziendale dell Azienda sanitaria provinciale di Enna

Dettagli

valutato necessario che la convenzione abbia durata quinquennale dal momento della sua stipula;

valutato necessario che la convenzione abbia durata quinquennale dal momento della sua stipula; REGIONE PIEMONTE BU40 06/10/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 19 settembre 2011, n. 11-2605 Convenzione tra la Regione Autonoma Valle d'aosta e la Regione Piemonte per le attivita' del Centro Regionale

Dettagli

San Marino, 5 gennaio 2010/1709 d.f.r. Prot. N. 8/2010

San Marino, 5 gennaio 2010/1709 d.f.r. Prot. N. 8/2010 Prot. N. 8/2010 San Marino, 5 gennaio 2010/1709 d.f.r. Ill.mo Claudio PODESCHI Segretario di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale, la Previdenza, la Famiglia e gli Affari Sociali, le Pari Opportunità

Dettagli

Lions Clubs International

Lions Clubs International Un iniziativa Lions Clubs International Distretto 108 Ya Governatore: Avv. Michele Roperto Anno sociale 2011-2012 Responsabile distrettuale tema di studio nazionale La donazione del sangue del cordone

Dettagli

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Testo aggiornato al 2 ottobre 2013 Accordo 25 luglio 2012, n. 149/Csr Gazzetta Ufficiale 9 maggio 2013, n. 107 Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 26 agosto 1997, n. 281, tra il Governo,

Dettagli

Di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, ai sensi della L.R. n. 13/1994.

Di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, ai sensi della L.R. n. 13/1994. 4941 Di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, ai sensi della L.R. n. 13/1994. Il Segretario della Giunta Dott.ssa Antonella Bisceglia Il Presidente

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2632 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI DE GIROLAMO, DORINA BIANCHI, PAGANO, CALABRÒ, ROCCELLA, BERNARDO, SALTAMARTINI, TANCREDI,

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 21-11-2011 (punto N 39 ) Delibera N 1004 del 21-11-2011 Proponente DANIELA SCARAMUCCIA DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA

Dettagli

Ministero della salute

Ministero della salute Ministero della salute Ufficio Legislativo Audizione del Sig. Ministro della salute CAMERA DEPUTATI COMMISSIONE XII ( Sala del Mappamondo) 29 luglio 2014, ore 14.30 Iniziative del Governo conseguenti alla

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n.

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 9^ legislatura Struttura amministrativa competente: U.P. Programmazione Risorse Finanziarie SSR Presidente Luca Zaia Vicepresidente Marino Zorzato Assessori Renato Chisso Roberto Ciambetti Luca Coletto

Dettagli

Istituzione del sistema informativo dei servizi trasfusionali

Istituzione del sistema informativo dei servizi trasfusionali Testo aggiornato al 28 maggio 2009 Decreto ministeriale 21 dicembre 2007 Gazzetta Ufficiale 16 gennaio 2008, n. 13 Istituzione del sistema informativo dei servizi trasfusionali IL MINISTRO DELLA SALUTE

Dettagli

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO Direzione Generale per i Rapporti con l Unione Europea e per i Rapporti Internazionali DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n.

Dettagli

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE. n. 623 del 14-9-2015 O G G E T T O

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE. n. 623 del 14-9-2015 O G G E T T O REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE n. 623 del 14-9-2015 O G G E T T O Accordo quinquennale tra l Azienda U.L.SS. n.6 Vicenza e l Azienda Ospedaliera Universitaria

Dettagli

0.810.22. Protocollo aggiuntivo alla Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina, relativo al trapianto di organi e di tessuti di origine umana

0.810.22. Protocollo aggiuntivo alla Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina, relativo al trapianto di organi e di tessuti di origine umana Traduzione 1 0.810.22 Protocollo aggiuntivo alla Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina, relativo al trapianto di organi e di tessuti di origine umana Concluso a Strasburgo il 24 gennaio 2002

Dettagli

Banca del Sangue Cordonale di Cagliari Una possibilità in più per tutti

Banca del Sangue Cordonale di Cagliari Una possibilità in più per tutti Banca del Sangue Cordonale di Cagliari Una possibilità in più per tutti Sede: Piano terra, Presidio Ospedaliero Binaghi via Is Guadazzonis n.2-09126 Cagliari Struttura della Banca del Sangue Cordonale

Dettagli

Gentile/i Signora/i, R7122 Scheda Informativa relativa alla donazione. Ed. 1del 09/12/2010 Rev. 1 del 11/07/2011

Gentile/i Signora/i, R7122 Scheda Informativa relativa alla donazione. Ed. 1del 09/12/2010 Rev. 1 del 11/07/2011 Gentile/i Signora/i, il sangue contenuto nel cordone ombelicale (SCO) e raccolto al momento del parto, rappresenta una preziosa sorgente di cellule staminali emopoietiche, quelle stesse cellule che sono

Dettagli

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Testo aggiornato al 18 luglio 2012 Accordo 16 dicembre 2010, n. 242/Csr Gazzetta Ufficiale 17 maggio 2011, n. 113, S. O. Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,

Dettagli

La donazione del sangue da cordone ombelicale

La donazione del sangue da cordone ombelicale La donazione del sangue da cordone ombelicale Il sangue del cordone ombelicale è una fonte importante di cellule staminali emopoietiche Le cellule staminali emopoietiche: sono cellule in grado di dividersi

Dettagli

Gazzetta ufficiale dell'unione europea

Gazzetta ufficiale dell'unione europea L 102/48 DIRETTIVA 2004/23/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 31 marzo 2004 sulla definizione di norme di qualità e di sicurezza per la donazione, l'approvvigionamento, il controllo, la lavorazione,

Dettagli

Prof. P. Curiel. Firenze 17.10.2010

Prof. P. Curiel. Firenze 17.10.2010 La donazione del sangue e (?) del cordone ombelicale Prof. P. Curiel Firenze 17.10.2010 Il trapianto di cellule staminali Trapianto di cellule staminali emopoietiche allogeniche = trattamento terapeutico

Dettagli

DONAZIONE SANGUE DA CORDONE OMBELICALE

DONAZIONE SANGUE DA CORDONE OMBELICALE DONAZIONE SANGUE DA CORDONE OMBELICALE Sono passati molti anni da quando si sono sperimentati i primi trapianti. Oggi trasferire gli organi da un corpo che muore ad uno che può continuare a vivere, non

Dettagli

UNISALUTE - Bologna, 30 settembre 2011

UNISALUTE - Bologna, 30 settembre 2011 Cellule staminali ematopoietiche del cordone ombelicale donazione autologa e allogenica legislazione, risultati e obiettivi Lorenza Ridolfi UNISALUTE - Bologna, 30 settembre 2011 L esperienza francese

Dettagli

Senato della Repubblica 26 giugno 2008

Senato della Repubblica 26 giugno 2008 Senato della Repubblica 26 giugno 2008 Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell articolo 151-bis del Regolamento, sulla conservazione autologa dei cordoni ombelicali Atto n. 3-00101

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29 aprile 2015, n. 880

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29 aprile 2015, n. 880 21232 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29 aprile 2015, n. 880 Deliberazione di Giunta Regionale n.2831 del 30/12/2014 Determinazioni in materia di prestazioni di Procreazione Medicalmente Assistita

Dettagli

Carta dei Servizi della Banca del Sangue di Cordone Ombelicale di Sciacca

Carta dei Servizi della Banca del Sangue di Cordone Ombelicale di Sciacca AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI AGRIGENTO Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II Sciacca RETE TRASFUSIONALE ASP AG UNITÀ OPERATIVA COMPLESSA di COORDINAMENTO DI MEDICINA TRASFUSIONALE Direttore: Dott.

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA ALLA DONAZIONE ALLOGENICA DI SANGUE CORDONALE

SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA ALLA DONAZIONE ALLOGENICA DI SANGUE CORDONALE 1di 6 SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA ALLA Gentile Signora/e, il sangue contenuto nel cordone ombelicale (SCO) e raccolto al momento del parto, rappresenta una preziosa sorgente di cellule staminali emopoietiche,

Dettagli

IL DONO È ALTRUISMO. UN AIUTO PER LA RICERCA È SOLIDARIETÀ. INSIEME DANNO UNA SPERANZA AL MONDO.

IL DONO È ALTRUISMO. UN AIUTO PER LA RICERCA È SOLIDARIETÀ. INSIEME DANNO UNA SPERANZA AL MONDO. IL DONO È ALTRUISMO. UN AIUTO PER LA RICERCA È SOLIDARIETÀ. INSIEME DANNO UNA SPERANZA AL MONDO. SABATO 21 E DOMENICA 22 NOVEMBRE Centro d Abruzzo Ipercoop San Giovanni Teatino www.centrodabruzzo.com Chi

Dettagli

DGR n. 27-8060 del 21.1.2008

DGR n. 27-8060 del 21.1.2008 DGR n. 27-8060 del 21.1.2008 ISTITUZIONE DEL CENTRO DI MEDICINA RIGENERATIVA DELLA REGIONE PIEMONTE E DEL GRUPPO DI LAVORO REGIONALE DELLA MEDICINA RIGENERATIVA Con proprie deliberazioni n. 22-29192, n.

Dettagli

Cellule staminali. emopoietiche

Cellule staminali. emopoietiche At t ua l i tà Cellule staminali Una speranza di vita Le cellule staminali sono le madri di tutte le cellule e sono in grado di produrre cellule figlie uguali a se stesse, ma anche di dare origine a cellule

Dettagli

DOMANDE FREQUENTI RIGUARDO ALLA CONSERVAZIONE DEL SANGUE PLACENTARE

DOMANDE FREQUENTI RIGUARDO ALLA CONSERVAZIONE DEL SANGUE PLACENTARE DOMANDE FREQUENTI RIGUARDO ALLA CONSERVAZIONE DEL SANGUE PLACENTARE Ho sentito parlare della possibilità di conservare il sangue placentare di mio/a figlio/a a scopo autologo, qualora in futuro ne avesse

Dettagli

IN VIGORE DAL 1 GIUGNO 2011

IN VIGORE DAL 1 GIUGNO 2011 IN VIGORE DAL 1 GIUGNO 2011 INDICE 1.0 SCOPO 2.0 CAMPO DI APPLICAZIONE 3.0 DEFINIZIONI 4.0 RIFERIMENTI 5.0 DESCRIZIONE DEL PROCESSO 5.1 Modalità 5.2 Ruoli e Responsabilità 6.0 MODULISTICA ALLEGATA E ARCHIVIAZIONE

Dettagli

Percorso alla donazione di sangue da cordone nella Regione Lazio: Banca SCO Policlinico Umberto I Gabriella Girelli

Percorso alla donazione di sangue da cordone nella Regione Lazio: Banca SCO Policlinico Umberto I Gabriella Girelli Corso Regionale per Dirigenti Associativi donatori del sangue Percorso alla donazione di sangue da cordone nella Regione Lazio: Banca SCO Policlinico Umberto I Gabriella Girelli Sapienza Università di

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1274 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI CARRA, ARLOTTI, BINI, BRAGA, CARELLA, FON- TANELLI, LATTUCA, MALPEZZI, MANFREDI, MANZI, MONGIELLO,

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA ALLA DONAZIONE ALLOGENICA DI SANGUE CORDONALE

SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA ALLA DONAZIONE ALLOGENICA DI SANGUE CORDONALE LIGURIA CORD BLOOD BANK Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale Direttore: Dr. Paolo Strada Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino Largo Rosanna Benzi n.10-16132 Genova Tel. 0105553148 Fax.

Dettagli

Istruzione Operativa: Esportazione di sangue da cordone ombelicale per uso autologo presso Banche estere

Istruzione Operativa: Esportazione di sangue da cordone ombelicale per uso autologo presso Banche estere Istruzione Operativa: Esportazione di sangue da cordone ombelicale per uso autologo presso Banche estere Pr eparazion e Referente GdL C. Contessa Verifica Verifica sostenibilità organizzativa UOC Qualità

Dettagli

Deliberazione n. 9/2006/P

Deliberazione n. 9/2006/P Deliberazione n. 9/2006/P REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione del controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato II Collegio nell adunanza del 18 maggio 2006

Dettagli

l Allegato II Sala Cesari Casa del Donatore Bologna, sabato 16 gennaio 2016

l Allegato II Sala Cesari Casa del Donatore Bologna, sabato 16 gennaio 2016 Decreto Ministero della Salute 2.11.2015 pubblicato su GURI SG n.300 del 28.12.2015 "Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti" Coordinatore del Comitato

Dettagli

LA RETE NAZIONALE TRAPIANTI E IL TRASPORTO DI ORGANI IN ITALIA E EUROPA. Dott. Alessandro Nanni Costa Direttore del Centro Nazionale Trapianti

LA RETE NAZIONALE TRAPIANTI E IL TRASPORTO DI ORGANI IN ITALIA E EUROPA. Dott. Alessandro Nanni Costa Direttore del Centro Nazionale Trapianti LA RETE NAZIONALE TRAPIANTI E IL TRASPORTO DI ORGANI IN ITALIA E EUROPA Dott. Alessandro Nanni Costa Direttore del Centro Nazionale Trapianti LA LEGGE 91/99 Istituzione e definizione delle funzioni del

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 45/19 DEL 27.9.2005

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 45/19 DEL 27.9.2005 45/19 DEL 27.9.2005 Oggetto: Riorganizzazione delle funzioni regionali in materia di donazioni, prelievi e trapianti di organi, tessuti e cellule. L Assessore dell Igiene, Sanità e dell Assistenza Sociale

Dettagli

Legislazione AVIS Abruzzo

Legislazione AVIS Abruzzo Decreto Ministero Sanità 3 Marzo 2005.(G.U. n. 85 13/04/2005) Protocolli per l`accertamento della idoneita` del donatore di sangue e di emocomponenti IL MINISTERO DELLA SALUTE Vista la legge 4 maggio 1990,

Dettagli

Articolo 8. Articolo 8. (Piani di rientro, tariffe di prestazioni sanitarie e percorsi diagnostico-terapeutici)

Articolo 8. Articolo 8. (Piani di rientro, tariffe di prestazioni sanitarie e percorsi diagnostico-terapeutici) Sezione IV Sezione IV Salute Salute Articolo 8. Articolo 8. (Tariffe di prestazioni sanitarie e percorsi diagnostico terapeutici) (Piani di rientro, tariffe di prestazioni sanitarie e percorsi diagnostico-terapeutici)

Dettagli

ASSEMBLEA NAZIONALE 2010 MONTESILVANO

ASSEMBLEA NAZIONALE 2010 MONTESILVANO ASSEMBLEA NAZIONALE 2010 MONTESILVANO Legge 21 ottobre 2005, n. 219 a) il raggiungimento dell'autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci emoderivati; b) una più efficace tutela

Dettagli

CONVENZIONE TRA PREMESSO CHE

CONVENZIONE TRA PREMESSO CHE PROGETTO CRIOCONSERVAZIONE DI CELLULE PER USO CLINICO UMANO, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL INTERAZIONE FRA MODELLI CELLULARI (LIPOSOMI) E DIVERSI CRIOCONSERVANTI CONVENZIONE TRA Il CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI,

Dettagli

Caratteristiche e modalita' per la donazione del sangue e di emocomponenti. Titolo I RACCOLTA DI SANGUE INTERO E DI EMOCOMPONENTI

Caratteristiche e modalita' per la donazione del sangue e di emocomponenti. Titolo I RACCOLTA DI SANGUE INTERO E DI EMOCOMPONENTI Decreto Ministero Sanità 3 Marzo 2005 - (G.U. n. 85 13/04/2005) Caratteristiche e modalita' per la donazione del sangue e di emocomponenti Titolo I RACCOLTA DI SANGUE INTERO E DI EMOCOMPONENTI IL MINISTRO

Dettagli

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 19.1.2010 COM(2010)3 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI relativa

Dettagli