L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella"

Transcript

1 L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella La sentenza n del della Corte di cassazione è parte di un gruppo di recenti sentenze 2, le prime a intervenire nella controversa materia degli accertamenti riguardanti l utilizzo dei depositi IVA, istituto oggetto di frequente utilizzo da parte degli importatori. Per comprendere la funzione dell istituto, occorre ricordare che le merci provenienti da Paesi extracomunitari sono soggette a un duplice regime tributario, rappresentato dall immissione in libera pratica e dall immissione in consumo. L immissione in libera pratica si realizza mediante l assolvimento delle procedure doganali e il pagamento dei dazi doganali: attraverso tali adempimenti, i prodotti esteri acquisiscono lo status di merce che può circolare liberamente all interno dell Unione europea. La seconda imposizione è rappresentata dalle misure di fiscalità interna, riscosse in dipendenza dell immissione in consumo della merce all interno del territorio nazionale (IVA, accise); soltanto con l assolvimento dell IVA, il bene estero, già immesso in libera pratica, può essere inserito nel circuito commerciale nazionale. Con l assolvimento dell IVA all atto dell importazione, con le stesse aliquote previste per le cessioni dei medesimi beni nel territorio dello Stato, viene garantita la neutralità dell onere fiscale sugli scambi rispetto alla provenienza dei beni da un territorio situato al di fuori della Comunità ovvero all interno dello Stato, in attuazione del principio di tassazione nel Paese di destinazione 3. Immissione in libera pratica e immissione al consumo rappresentano, pertanto, istituti diversi tra loro, che assolvono funzioni tra loro differenti. Con l assolvimento dei dazi doganali, la merce di provenienza extra-europea viene assimilata a quella prodotta all interno dell Unione europea, mentre con l assolvimento dell IVA tali prodotti ricevono la medesima imposizione sui consumi cui sono soggetti i prodotti realizzati nel territorio nazionale. Il deposito Iva e i suoi meccanismi È possibile che determinati prodotti rappresentino oggetto soltanto di immissione in libera pratica (assolvimento dei dazi doganali), ma non di importazione definitiva (assolvimento anche dell IVA). Ciò accade ogniqualvolta la merce sia introdotta nel territorio doganale attraverso uno Stato diverso da 1 Per il testo della sentenza cfr. pag Cass., 19 maggio 2010, nn e 12275; Id., 21 maggio 2010, nn e 12579, tutte in Banca Dati BIG, IPSOA. 3 F. Tesauro, Istituzioni di diritto tributario, vol. II, Torino, V ed., pag. 232; A. Fantozzi, Il diritto tributario, Torino, III Ed., pag. 949.

2 2 quello in cui la si intende immettere al consumo. In tale ipotesi, i beni sono immessi in libera pratica in un Paese membro 4, per essere spediti in altro Paese comunitario e resteranno in sospensione dell IVA fino alla loro destinazione nell altro Stato membro. In questa ipotesi, le procedure doganali sono espletate solo una volta, ma con il vantaggio di non dovere anticipare finanziariamente il versamento dell IVA in Dogana al momento delle operazioni di sdoganamento. Il successivo inoltro a destino della merce, infatti, è assimilato a una cessione intracomunitaria, per cui l IVA verrà assolta nel Paese di immissione al consumo, mediante il meccanismo dell inversione contabile 5. L istituzione del deposito IVA recepisce i principi comunitari contenuti nell art. 16 della VI direttiva IVA 6, come modificata dalla direttiva 95/7/CE del 10 aprile 1995 ed è finalizzata a evitare che ai beni comunitari venga riservato un trattamento fiscale meno favorevole rispetto a quello previsto per i beni provenienti da Paesi terzi, giacché con l abbattimento delle barriere tra gli Stati membri era prevista soltanto per le merci extraeuropee la possibilità di essere immagazzinate nel territorio della Comunità, senza assolvere i dazi d importazione e le imposte nazionali, quali l IVA. Per ovviare a tale disparità di trattamento, è stata prevista l istituzione di depositi diversi da quelli doganali, detti depositi IVA, demandando agli Stati membri l individuazione delle norme attuative dell istituto: in attuazione di tale delega, l Italia ha introdotto preliminarmente il concetto di deposito non doganale con l art. 50 del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, e, successivamente, ha adottato la più dettagliata e specifica disciplina del deposito IVA, con l adozione dell art. 50-bis, introdotto dalla legge 18 febbraio 1997, n. 28. Il legislatore ha previsto 7 che l immissione in libera pratica di beni destinati a essere introdotti in deposito IVA rappresenta un importazione non soggetta a IVA, sulla base della dichiarazione dell importatore circa la destinazione del bene, comprovata anche dalla restituzione del documento doganale di importazione munito della attestazione, sottoscritta dal gestore del magazzino, di avvenuta presa in carico della merce nel registro del deposito 8. 4 Ai sensi dell art. 79 del Reg. (CEE) 2913/92 del 12 ottobre 1992, cd. Codice doganale comunitario. 5 E.P. Forte - F. Cerioni - T. Palacchino, Il diritto tributario comunitario, Milano, 2004, pag Art. 16 della direttiva 77/388/CEE del 17 maggio 1977, trasfusa nell art. 155 della direttiva 2006/112/CE del 28 novembre Per effetto della legge n. 28/1997, che ha modificato il testo dell art. 67 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, la destinazione della merce estera in un deposito IVA non è più considerata quale operazione in sospensione d imposta, bensì come operazione non soggetta a IVA. 8 G. Mandò e D. Mandò, Manuale dell imposta sul valore aggiunto, Milano, 2010, pag

3 3 È con la successiva estrazione dei beni dal deposito IVA che si realizza un operazione astrattamente soggetta all applicazione dell imposta, potendo configurarsi un operazione interna, intracomunitaria ovvero una cessione all esportazione. Nel caso di destinazione dei beni estratti dal deposito al mercato interno, il proprietario emette autofattura e annota la stessa sia nel registro IVA delle vendite che degli acquisti, neutralizzando di fatto l incidenza finanziaria dell IVA in sede di dichiarazione e liquidazione periodica 9. Il vantaggio dato dall utilizzo dei depositi IVA consiste, in particolare, nel differire l assolvimento dell imposta a un momento successivo rispetto alle normali operazioni d importazione e a non anticipare finanziariamente il pagamento dell imposta, che verrà adempiuta nel momento di estrazione dal deposito, attraverso autofatturazione, con immediata compensazione tra IVA a credito e IVA a debito. La sentenza della Corte di Cassazione Il caso esaminato dalla Corte di cassazione presenta elementi di peculiarità. Si tratta, infatti, di un deposito IVA che, in seguito a verifica dell Agenzia delle dogane, è risultato essere non sufficientemente capiente rispetto alla mole di merci ricavabile dalla documentazione presentata. Casi come quello esaminato dalla Suprema Corte sono definiti depositi virtuali, ossia luoghi presso i quali non è possibile effettuare l effettiva conservazione della merce, per insufficiente capacità di stivaggio del magazzino. Nel caso di specie, gestore del deposito e proprietaria dei beni 10 si erano difesi affermando che i prodotti erano stati frazionatamente introdotti nel deposito IVA, mentre secondo la tesi ricostruttiva della Dogana, invece, la merce era stata solo formalmente presa in carico; questo punto non ha rappresentato oggetto di riesame da parte della sentenza in commento, la quale ha ritenuto corretta la ricostruzione dei fatti di causa operata dalla Dogana e confermata dai giudici di merito. La Corte di cassazione, inoltre, ha escluso l applicabilità al caso concreto della norma di interpretazione autentica contenuta nella legge 27 gennaio 2009, n. 2 11, che all art. 16, comma 5-bis, riconosce il regime di esclusione IVA per le prestazioni di servizi relative a beni custoditi in un deposito IVA, anche se materialmente eseguite nei locali limitrofi al deposito autorizzato. Mediante tale norma, il legislatore ha inteso prevedere - come emerge dalla relazione di 9 Presupposto per il corretto funzionamento e applicazione di tale regime è che l importo dell IVA da assolvere al momento dell estrazione dal deposito sia assolutamente identico a quello che sarebbe stato versato in Dogana, qualora si fosse svolta un importazione definitiva (immissione in libera pratica e contestuale immissione in consumo). 10 Per effetto della solidarietà prevista dall art. 50-bis, comma 8, del D.L. n. 331/ Legge di conversione del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, cd. decreto anticrisi.

4 4 accompagnamento - che verifiche e controlli dei sigilli, della qualità e quantità delle merci, anche se compiute dal gestore del deposito nei locali limitrofi al magazzino, si considerano a tutti gli effetti quali introduzioni nel deposito IVA. Lo scopo della norma di interpretazione autentica è chiaramente quello di superare eccessive rigidità formalistiche riconoscendo, come già precedentemente chiarito anche dall Agenzia delle dogane 12, l applicazione del regime previsto per le merci destinate ai depositi IVA, anche per quei prodotti materialmente non inseriti nella struttura, ma oggetto di verifica, riscontro e presa in carico dal gestore del deposito negli spazi limitrofi, come nella prassi accade per ragioni logistiche e operative. Tale norma, richiamata dalla giurisprudenza di merito in sede di annullamento dei recuperi d imposta operati nei confronti dei depositi IVA 13, non è stata ritenuta applicabile al caso concreto, in quanto logicamente incompatibile con la ricostruzione dei fatti prospettata dalla contribuente, sia in sede di merito che di legittimità. Ritenuto inapplicabile, per le circostanze di fatto del caso concreto, l istituto del deposito IVA, l Autorità doganale ha contestato l omesso pagamento dell IVA all importazione in via solidale al gestore del deposito e al proprietario dei beni. La società accertata, a questo punto, chiede alla Corte di cassazione se il recupero dell IVA possa configurarsi come una doppia imposizione, dato che il tributo era già stato assolto all atto di estrazione dal deposito, attraverso il meccanismo del reverse charge. Infatti, non può considerarsi privo di effetti l aver emesso - proprio in relazione all immissione in consumo di quella merce di provenienza estera - autofattura e l aver provveduto alla sua iscrizione nel registro delle vendite: tale adempimento integra l assolvimento dell IVA, non potendo dunque ravvisarsi nessun salto d imposta o danno patrimoniale per lo Stato. E invero, lascia perplessi la finzione giuridica per cui la mancata introduzione fisica della merce a magazzino comporterebbe la cancellazione degli adempimenti connessi all utilizzo del 12 La stessa nota 2 agosto 1999, n. 2162/V/SD, citata dalla circolare 28 aprile 2006, n. 16/D (in Banca Dati BIG, IPSOA), riconosce che non è previsto da alcuna normativa che le merci debbano essere scaricate dai mezzi di trasporto e che anche una sosta minima del mezzo di trasporto presso gli spazi antistanti il deposito deve ritenersi comunque idonea all applicazione del regime del deposito IVA, posto che le aree adiacenti il magazzino costituiscono parte integrante del medesimo, essendo zone limitrofe e del tutto funzionali allo svolgimento dell attività ivi autorizzata. In questi termini si è espresso anche il Direttore dell Area centrale gestione tributi dell Agenzia delle dogane, al tavolo d incontro occorso il 25 luglio 2008, nel corso del quale è stata ribadita l irrilevanza dello scarico della merce nei depositi IVA e l estensione dell area del deposito agli spazi esterni al magazzino di pertinenza. 13 Ex pluribus, Comm. trib. prov. di La Spezia, 25 maggio 2009, n. 120; Comm. trib. prov. di Napoli, 30 giugno 2009, n. 394; Comm. trib. prov. di Torino, 5 gennaio 2010, n. 6.

5 5 deposito IVA e riporterebbe l orologio al momento dell importazione, perché nel frattempo è intervenuto un fatto significativo, ossia l assolvimento dell IVA mediante il reverse charge. Ritenuto inapplicabile, per le circostanze di fatto del caso concreto, l istituto del deposito IVA, l Autorità doganale ha contestato l omesso pagamento dell IVA all importazione in via solidale al gestore del deposito e al proprietario dei beni. La società accertata, a questo punto, chiede alla Corte di cassazione se il recupero dell IVA possa configurarsi come una doppia imposizione, dato che il tributo era già stato assolto all atto di estrazione dal deposito, attraverso il meccanismo del reverse charge. Infatti, non può considerarsi privo di effetti l aver emesso - proprio in relazione all immissione in consumo di quella merce di provenienza estera - autofattura e l aver provveduto alla sua iscrizione nel registro delle vendite: tale adempimento integra l assolvimento dell IVA, non potendo dunque ravvisarsi nessun salto d imposta o danno patrimoniale per lo Stato. E invero, lascia perplessi la finzione giuridica per cui la mancata introduzione fisica della merce a magazzino comporterebbe la cancellazione degli adempimenti connessi all utilizzo del deposito IVA e riporterebbe l orologio al momento dell importazione, perché nel frattempo è intervenuto un fatto significativo, ossia l assolvimento dell IVA mediante il reverse charge. Neutralità dell imposta Un aspetto sul quale la sentenza non si è soffermata è la violazione del principio di neutralità dell IVA 14, che viene a realizzarsi ogniqualvolta l imprenditore (e, nel caso di specie, anche il gestore del deposito) rimanga definitivamente inciso dal pagamento dell imposta, senza poter operare la rivalsa nei confronti di altri soggetti. La giurisprudenza comunitaria, in materia di recupero a posteriori dell IVA, ha chiaramente affermato che i provvedimenti che gli Stati membri possono adottare per assicurare l esatta riscossione dell imposta ed evitare frodi non possono essere utilizzati in modo tale da mettere in discussione la neutralità dell imposta 15. Infatti, in caso di violazione non incidente sull assolvimento del tributo, lo Stato membro non può sanzionare il contribuente privandolo del diritto alla detrazione. Di tali principi ha fatto corretta applicazione una sentenza della Corte di cassazione, quasi coeva di quella in commento, precisando che qualora risulti che 14 Essenziale nella disciplina dell IVA comunitaria e nazionale è pertanto (come ribadito dal settimo considerando della direttiva 2006/112/CE) il rispetto del principio di neutralità fiscale, che esclude anche ogni genere di doppia imposizione. 15 Corte di giustizia CE, 21 marzo 2000, cause riunite C-110/98 e C-147/98, Gabalfrisa, in Banca Dati BIG, IPSOA; Corte di giustizia UE, 21 febbraio 2006, causa C-255/02, Halifax, in GT - Riv. giur. trib. n. 5/2006, pag. 377, con commento di A. Santi, e in Banca Dati BIG, IPSOA.

6 6 nel caso concreto sono stati adempiuti, sia pure in modo formalmente irregolare, gli obblighi sostanziali dell IVA, mediante registrazione della fattura relativa all acquisto dei beni, la contribuente non sarà tenuta a versare alcuna somma all Erario a titolo di imposta 16. Laddove si accerti un irregolarità, questa può rappresentare oggetto di sanzione, ma non di una ulteriore applicazione dell IVA, la quale produrrebbe un evidente effetto duplicativo sulla medesima operazione economica. Nello stesso senso si segnalano numerose pronunce di merito, che hanno escluso la legittimità degli avvisi di accertamento doganale emanati in relazione all omessa introduzione delle merci in un deposito IVA, in considerazione dell avvenuto assolvimento dell imposta mediante reverse charge 17. Iva interna e Iva all importazione non possono rappresentare due diversi tributi I principi richiamati non hanno trovato applicazione nella sentenza in commento, la quale ritiene corretto l accertamento dell IVA all importazione, in relazione a un presupposto impositivo già tassato mediante reverse charge, argomentando che non vi sarebbe duplicazione di imposta, non potendo l avvenuto assolvimento, mediante auto fatturazione, dell IVA interna, compensare il mancato pagamento dell IVA all importazione. A giustificazione di tale assunto, la pronuncia richiama la diversità del sistema di accertamento dei due tributi, affermando espressamente che IVA all importazione e IVA interna rappresenterebbero due distinti e autonomi tributi. Tale impostazione collide con la migliore dottrina in materia, la quale ha sottolineato come l IVA all importazione non rappresenti un tributo distinto e autonomo - si potrebbe dire ontologicamente diverso - dall IVA interna 18. Il sistema dell IVA relativo alle importazioni è per sua natura incardinato in quello generale dell IVA e non si tratta di un tributo a sé stante, pur essendo diverso il meccanismo di funzionamento ed essendo applicabili numerosi precetti previsti dal diritto doganale 19. La diversità nei meccanismi applicativi dell IVA all importazione, tuttavia, non può condurre all affermazione secondo cui IVA all importazione e IVA interna rappresenterebbero due distinti tributi. 16 Cass., 5 maggio 2010, n , in Banca Dati BIG, IPSOA. 17 Ex pluribus, Comm. trib. prov. di Torino n. 6 del 2010, cit; Comm. trib. prov. di La Spezia, 30 aprile 2009, n. 101; Comm. trib. prov. di Varese, 9 marzo 2009, n G. Gaffuri, Lezioni di diritto tributario, Padova, IV ed., pag A. Comelli, IVA comunitaria e IVA nazionale. Contributo alla teoria generale dell imposta sul valore aggiunto, Padova, 2000, pag. 779; G. Falsitta, Manuale di diritto tributario. Parte speciale, Padova, 2008, pag. 705.

7 7 Tale affermazione è chiaramente smentita dallo stesso legislatore, il quale - con norma rubricata applicazione dell imposta - stabilisce che l imposta relativa alle importazioni è accertata, liquidata e riscossa per ciascuna operazione. Si applicano per quanto concerne le controversie e le sanzioni, le disposizioni delle leggi doganali relative ai diritti di confine 20. Si tratta, con evidenza, di una norma che circoscrive la specificità dell IVA all importazione ai soli meccanismi di accertamento e sanzionatori, senza suggerire la configurabilità di una diversa natura dell imposta dovuta all atto dell importazione. Che IVA interna e IVA all importazione siano proprio lo stesso tributo è confermato inoltre dal fatto che anche l IVA all importazione concorre alla liquidazione dell imposta, realizzandosi anche in relazione a essa il diritto alla detrazione, così come previsto per gli acquisti interni. L unicità dell IVA, sia essa dovuta sulle operazioni interne o all atto dell importazione, è del resto confermata anche dalla Corte di giustizia europea, che sin dalle prime pronunce ha osservato come l IVA sia parte integrante di un regime generale di tributi interni 21. Negli stessi termini si sono espresse molte pronunce della Corte di cassazione, la quale - ancora nel maggio scorso 22 - ha ribadito che l IVA all importazione costituisce un tributo interno che, secondo i principi del Trattato CE, è dovuto allo Stato al momento dell ingresso delle merci. La sentenza in commento, infine, contraddice un argomentato precedente della medesima Corte, relativo proprio all IVA all importazione, e in relazione a un caso concreto avente ad oggetto il superamento del plafond IVA. In tale precedente, la Corte di cassazione ha chiarito che, pur in presenza di una disposizione che attribuisce agli Uffici doganali la competenza per la riscossione dell IVA all importazione, una volta assolta la stessa imposta presso altro Ufficio competente per l IVA nazionale (nel caso di specie, l Ufficio IVA), la stessa non può essere nuovamente riscossa 23, in tal modo confermando l impostazione già accolta in dottrina e nella giurisprudenza comunitaria, secondo la quale IVA all importazione e IVA interna rappresentano due modalità applicative della medesima imposta. Ottobre Art. 70 del D.P.R. n. 633/ Corte di giustizia CE, 5 maggio 1982, Gaston Schul, causa 15/81, in Banca Dati BIG, IPSOA. 22 Sentenza in materia di contrabbando doganale realizzato mediante omesso pagamento dell IVA all importazione: Cass., Sez. III pen., 4 maggio 2010, n , in Banca Dati BIG, IPSOA. 23 Cass., 8 ottobre 2001, n , in Banca Dati BIG, IPSOA.

Deposito Iva: analisi delle novità legislative e giurisprudenziali

Deposito Iva: analisi delle novità legislative e giurisprudenziali Deposito Iva: analisi delle novità legislative e giurisprudenziali Premessa Negli ultimi anni, l istituto del deposito Iva è stato oggetto di forti contrasti interpretativi in merito alla rilevanza dell

Dettagli

Milano, 28 febbraio 2013 Prot. n. 06/13 DD/sb. Alle Associazioni Territoriali Alle Aziende Associate. Oggetto: Dogane Depositi IVA

Milano, 28 febbraio 2013 Prot. n. 06/13 DD/sb. Alle Associazioni Territoriali Alle Aziende Associate. Oggetto: Dogane Depositi IVA Milano, 28 febbraio 2013 Prot. n. 06/13 DD/sb Alle Associazioni Territoriali Alle Aziende Associate Oggetto: Dogane Depositi IVA Alla luce dell ultimo intervento normativo in materia di Depositi IVA (Art.

Dettagli

Depositi IVA: procedure di introduzione ed estrazione dei beni di Massimo Gabelli e Davide Rossetti (*)

Depositi IVA: procedure di introduzione ed estrazione dei beni di Massimo Gabelli e Davide Rossetti (*) Depositi IVA: procedure di introduzione ed estrazione dei beni di Massimo Gabelli e Davide Rossetti (*) Procedure Premessa La disciplina del deposito IVA (di cui all art. 50-bis del D.L. n. 331/1993) è

Dettagli

Consignment stock: profili doganali

Consignment stock: profili doganali Consignment stock: profili doganali 1. Inquadramento generale Il consignment stock è un contratto con il quale beni di proprietà del fornitore (in genere materie prime o semilavorati) vengono trasferiti

Dettagli

Roma, 05 agosto 2008 QUESITO

Roma, 05 agosto 2008 QUESITO RISOLUZIONE N. 346/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 05 agosto 2008 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 ALFA ITALIA S.p.A. Articolo 19 del

Dettagli

CIRCOLARE N. 54/E. Roma, 23 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 54/E. Roma, 23 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 54/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 dicembre 2004 Oggetto: IVA. Territorialità delle cessioni di gas e di energia elettrica. Direttiva 2003/92/CE del Consiglio del 7 ottobre

Dettagli

CIRCOLARE N. 23/D. Roma, 27 luglio 2007. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane L O R O S E D I. e, p.c.

CIRCOLARE N. 23/D. Roma, 27 luglio 2007. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane L O R O S E D I. e, p.c. CIRCOLARE N. 23/D Roma, 27 luglio 2007 Protocollo: 2192/IV/2007 Rif: Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane L O R O S E D I Allegati: e, p.c. All Avvocatura Generale dello Stato Via dei Portoghesi,

Dettagli

I DEPOSITI IVA PRINCIPI GENERALI E RECENTE EVOLUZIONE NORMATIVA

I DEPOSITI IVA PRINCIPI GENERALI E RECENTE EVOLUZIONE NORMATIVA I DEPOSITI IVA PRINCIPI GENERALI E RECENTE EVOLUZIONE NORMATIVA DEPOSITO IVA art. 50-bis, DL 331/1993 Istituto che assolve ad una funzione di pura convenienza finanziaria, in quanto consente di rinviare

Dettagli

RISOLUZIONE N. 21/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 21/E. Quesito RISOLUZIONE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 20 FEBBRAIO 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Inversione contabile ai sensi dell'articolo 17, comma secondo, del DPR n. 633 del 1972 - irrilevanza

Dettagli

RISOLUZIONE n. 96/E. Roma, 11 maggio 2007

RISOLUZIONE n. 96/E. Roma, 11 maggio 2007 RISOLUZIONE n. 96/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 maggio 2007 Oggetto: Contratto di prestito d uso di platino con una banca svizzera - adempimenti IVA - articolo 17, quinto comma,

Dettagli

Risoluzione n. 375/E

Risoluzione n. 375/E Risoluzione n. 375/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Settore Fiscalità Indiretta ed Internazionale Roma, 28 novembre 2002 Oggetto: Applicazione dello speciale meccanismo del reverse charge di

Dettagli

Fiscalità 2015: RECENTI SENTENZE E PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI IVA. Dr Alberto Perani Milano, 24 febbraio 2015. In collaborazione con

Fiscalità 2015: RECENTI SENTENZE E PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI IVA. Dr Alberto Perani Milano, 24 febbraio 2015. In collaborazione con Fiscalità 2015: RECENTI SENTENZE E PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI IVA Dr Alberto Perani Milano, 24 febbraio 2015 In collaborazione con Recenti sentenze e provvedimenti in materia di Iva Corte di Giustizia

Dettagli

ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E.

ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E. ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E A c u r a d i : Giovanni Scagnelli Dottore Commercialista Associazione IC T Dott.C

Dettagli

L evasione dell IVA all importazione quale autonoma fattispecie di reato Tributo interno o diritto di confine?

L evasione dell IVA all importazione quale autonoma fattispecie di reato Tributo interno o diritto di confine? L evasione dell IVA all importazione quale autonoma fattispecie di reato Tributo interno o diritto di confine? di Michele Petito e Tommaso De Angelis 1 La giurisprudenza penale di legittimità ha spesso

Dettagli

4.2. BENI IMMOBILI E MOBILI: PRIMO COMMA (PRIMA PARTE)

4.2. BENI IMMOBILI E MOBILI: PRIMO COMMA (PRIMA PARTE) 4.1. PREMESSA L art. 7-bis è stato inserito dall art. 1, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18, in vigore dal 20 febbraio 2010. Ai sensi del successivo art. 5, comma 1, la disposizione

Dettagli

I depositi doganali e i depositi fiscali IVA. Regole, procedure e aspetti operativi.

I depositi doganali e i depositi fiscali IVA. Regole, procedure e aspetti operativi. Seminario presso la C.C.I.A.A. di Livorno del 10 giugno 2014 Seconda Parte a cura del dott. Flavio Turchi - U.D. Livorno Art. 50 bis, comma 4 lett. b), D.L. n. 331/1993: aspetti interpretativi rilevanti

Dettagli

La violazione dell obbligo di autofatturazione

La violazione dell obbligo di autofatturazione 092609CFC1009_X103.qxd 8-09-2009 10:24 Pagina 2 La violazione dell obbligo di autofatturazione Natura della violazione e conseguenze sanzionatorie Sandro Cerato Susanna Monte Sinthema Professionisti Associati

Dettagli

Regime Iva dell emission trading 1

Regime Iva dell emission trading 1 Regime Iva dell emission trading 1 Al fine di esaminarne il regime fiscale, è opportuno richiamare brevemente le origini e le finalità dell emission trading 2, il quale può essere definito come il commercio

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

INDICE PREMESSA... 9 1. CENNI GENERALI SULL IVA... 11

INDICE PREMESSA... 9 1. CENNI GENERALI SULL IVA... 11 INDICE PREMESSA... 9 1. CENNI GENERALI SULL IVA... 11 1. Introduzione... 11 2. L Iva Principali fonti normative... 11 3. Campo di applicazione... 12 3.1 Presupposto oggettivo Cessioni di beni... 13 3.2

Dettagli

DEPOSITI IVA: IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA CON INTRODUZIONE NEL DEPOSITO IVA REGISTRAZIONI CONTABILI

DEPOSITI IVA: IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA CON INTRODUZIONE NEL DEPOSITO IVA REGISTRAZIONI CONTABILI DEPOSITI IVA: IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA CON INTRODUZIONE NEL DEPOSITO IVA REGISTRAZIONI CONTABILI 1 Quesito La ditta Alfa Spa effettua l importazione in Italia di beni con immissione in libera pratica

Dettagli

PARTE I - LE IMPORTAZIONI

PARTE I - LE IMPORTAZIONI PARTE I - LE IMPORTAZIONI Regolamento (CEE) n. 2913 13 D.P.R. 26/10/1972, n. 633 - Artt. 67-72 Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto 35 Decreto Ministero delle Finanze 24/12/1993 -

Dettagli

Roma, 23 dicembre 2010. Prot. n.

Roma, 23 dicembre 2010. Prot. n. CIRCOLARE N. 59/E Roma, 23 dicembre 2010 Direzione Centrale Normativa Settore Imposte Indirette Ufficio Iva Prot. n. OGGETTO: Applicabilità del meccanismo dell inversione contabile o reverse charge alle

Dettagli

FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ

FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ Circolare informativa per la clientela n. 3/2013 del 31 gennaio 2013 FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ In questa Circolare 1. Normativa Iva nazionale Novità

Dettagli

CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013. LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali

CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013. LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013 LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali INDICE 1. LA PROVA DELLA CESSIONE INTRACOMUNITARIA SULLA EFFETTIVA MOVIMENTAZIONE DI BENI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento

Dettagli

L'INVIO DELLE DICHIARAZIONI D'INTENTO PER IL 2016

L'INVIO DELLE DICHIARAZIONI D'INTENTO PER IL 2016 L'INVIO DELLE DICHIARAZIONI D'INTENTO PER IL 2016 Come noto, agli esportatori abituali è concessa la possibilità di acquistare / importare beni e servizi senza applicazione dell IVA nel limite del plafond

Dettagli

7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE

7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE 7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE Triangolazioni con intervento di soggetti nazionali UE ed extra UE 7. 7.1. INTRODUZIONE La globalizzazione dei mercati favorisce le

Dettagli

martedì, 15 giugno 2010 I depositi I.V.A. Dottoressa Luisella Fontanella

martedì, 15 giugno 2010 I depositi I.V.A. Dottoressa Luisella Fontanella martedì, 15 giugno 2010 I depositi I.V.A. Dottoressa Luisella Fontanella Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino Piano di lavoro Fonti normative e prassi

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DELMASTRO DELLE VEDOVE, MARTINAT, ZACCHERA, RASI, FOTI, MIGLIORI, LANDI, BUTTI, PASETTO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DELMASTRO DELLE VEDOVE, MARTINAT, ZACCHERA, RASI, FOTI, MIGLIORI, LANDI, BUTTI, PASETTO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2240 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI DELMASTRO DELLE VEDOVE, MARTINAT, ZACCHERA, RASI, FOTI, MIGLIORI, LANDI, BUTTI, PASETTO Norme

Dettagli

LA NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010 Introduzione INTRODUZIONE

LA NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010 Introduzione INTRODUZIONE Introduzione INTRODUZIONE Per poter considerare rilevanti ai fini IVA le operazioni effettuate dagli operatori economici, deve sussistere contemporaneamente, oltre ai presupposti soggettivo, oggettivo

Dettagli

LA NUOVA FATTURA DAL 01 GENNAIO 2013. Esemplificando, le novità possono essere ricondotte alle seguenti fattispecie: Contenuto.

LA NUOVA FATTURA DAL 01 GENNAIO 2013. Esemplificando, le novità possono essere ricondotte alle seguenti fattispecie: Contenuto. LA NUOVA FATTURA DAL 01 GENNAIO 2013 La legge 24/12/2012 n. 228, pubblicata nella G.U. 29/12/2012 N. 312, supplemento ordinario n. 212 (legge di stabilità), ha recepito nell ordinamento nazionale le misure

Dettagli

29 ottobre 1993, n. 427) in modo distinto a seconda della residenza fiscale del cedente e del cessionario.

29 ottobre 1993, n. 427) in modo distinto a seconda della residenza fiscale del cedente e del cessionario. Operazioni intracomunitarie e internazionali La disciplina IVA delle «vendite a distanza» in ambito intracomunitario La disciplina Iva delle «vendite a distanza», per tali intendendosi le vendite in base

Dettagli

1 aprile 2011: reverse charge anche per cellulari e microprocessori

1 aprile 2011: reverse charge anche per cellulari e microprocessori 1 Aprile 2011, ore 09:00 Escluse le cessioni effettuate nella fase di vendita al dettaglio 1 aprile 2011: reverse charge anche per cellulari e microprocessori Il meccanismo del reverse charge si applica

Dettagli

CIRCOLARE N. 17/E. Roma, 06 maggio 2011

CIRCOLARE N. 17/E. Roma, 06 maggio 2011 CIRCOLARE N. 17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 06 maggio 2011 OGGETTO: IVA Rimborsi Procedura ordinaria e semplificata Omessa prestazione delle garanzie Sospensione dei termini di decadenza dell

Dettagli

La disciplina doganale e IVA dei costi di trasporto

La disciplina doganale e IVA dei costi di trasporto La disciplina doganale e IVA dei costi di trasporto La determinazione del valore delle merci ai fini doganali rappresenta uno dei temi più delicati e complessi, giacché vigono specifiche regole che distinguono

Dettagli

REVERSE CHARGE PER CELLULARI E MICROPROCESSORI: NUOVI CHIARIMENTI

REVERSE CHARGE PER CELLULARI E MICROPROCESSORI: NUOVI CHIARIMENTI Circolare N. 27 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 8 aprile 2011 REVERSE CHARGE PER CELLULARI E MICROPROCESSORI: NUOVI CHIARIMENTI Dallo scorso 1 aprile vige l obbligo di applicazione del reverse

Dettagli

Cessioni. Verifica della soggettività passiva. del cessionario nelle cessioni intracomunitarie. intracomunitarie.

Cessioni. Verifica della soggettività passiva. del cessionario nelle cessioni intracomunitarie. intracomunitarie. Verifica della soggettività passiva del cessionario nelle cessioni «a catena» di Marco Peirolo L approfondimento L Avvocato generale, nelle conclusioni presentate in merito alla causa C-587/10, ha esaminato

Dettagli

Circolare n. 4/2013 del 16 luglio 2013. L entrata della Croazia nell Unione Europea e la prova delle cessioni intracomunitarie

Circolare n. 4/2013 del 16 luglio 2013. L entrata della Croazia nell Unione Europea e la prova delle cessioni intracomunitarie Circolare n. 4/2013 del 16 luglio 2013 L entrata della Croazia nell Unione Europea e la prova delle cessioni intracomunitarie Con la presente circolare informativa si intende trattare l ingresso della

Dettagli

LA SCHEDA FISCALE di Roberto Gabrielli

LA SCHEDA FISCALE di Roberto Gabrielli LA SCHEDA FISCALE di Roberto IVA PER CASSA (Aggiornata al 13.04.2009) Riferimenti normativi Con l emanazione del Decreto Ministeriale di attuazione dell art. 7 del D.L. n. 185/2008 (c.d. Decreto Anticrisi)

Dettagli

NOVITA IVA 2013 DL 179 del 20 ottobre 2012 Legge 288/2012 artt. 324-335. pagina 1 di 30

NOVITA IVA 2013 DL 179 del 20 ottobre 2012 Legge 288/2012 artt. 324-335. pagina 1 di 30 NOVITA IVA 2013 DL 179 del 20 ottobre 2012 Legge 288/2012 artt. 324-335 pagina 1 di 30 DPR 633/72 Art. 4 7 10 13 16 17 Argomento Enti pubblici e pubblica autorità (adeguamento sentenze Corte UE) D.L. 179/2012

Dettagli

Se il contribuente non presenta la garanzia nel regime dell Iva di gruppo non gli può essere irrogata una sanzione trattandolo come evasore

Se il contribuente non presenta la garanzia nel regime dell Iva di gruppo non gli può essere irrogata una sanzione trattandolo come evasore Se il contribuente non presenta la garanzia nel regime dell Iva di gruppo non gli può essere irrogata una sanzione trattandolo come evasore di Sara Armella Nella sentenza della Corte di Cassazione, l Agenzia

Dettagli

OPERAZIONI CON L ESTERO: TEMPI E MODALITA EMISSIONE E REGISTRAZIONE FATTURE

OPERAZIONI CON L ESTERO: TEMPI E MODALITA EMISSIONE E REGISTRAZIONE FATTURE OPERAZIONI CON L ESTERO: TEMPI E MODALITA EMISONE E REGISTRAZIONE FATTURE Bologna, 2 Ottobre 2014 D.ssa Nadia Gentina SERVIZI ESTERO: MOMENTO DI EFFETTUAZIONE (ART. 6 DPR 633/72 LEGGE 217/2011) SERVIZI

Dettagli

CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008

CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008 CIRCOLARE N. 52/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,30 luglio 2008 Oggetto: Adempimenti necessari per l immatricolazione di veicoli di provenienza comunitaria articolo 1, comma 9, del decreto

Dettagli

Utilizzo del credito infrannuale

Utilizzo del credito infrannuale Rimborsi Utilizzo del credito infrannuale di Ciro D Ardìa L adempimento Oggetto Presentazione del modello per la richiesta di rimborso/compensazione del credito IVA infrannuale. Soggetti interessati Contribuenti

Dettagli

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi?

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? a cura di Carolina Teruggi Il factoring è un contratto atipico, che in quanto tale non esaurisce i suoi effetti in una semplice

Dettagli

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1,

Dettagli

Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse Ulteriori chiarimenti

Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse Ulteriori chiarimenti CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 25 giugno 2013 Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in

Dettagli

La territorialità IVA dei servizi

La territorialità IVA dei servizi 065609CFC0709_642a646.qxd 25-06-2009 17:19 Pagina 642 La territorialità IVA dei servizi Le modifiche introdotte dalla direttiva 2008/8/Ce Sandro Cerato Greta Popolizio Partners Studio Sinthema Vicenza,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

Le principali novità del modello Iva 2010 a cura di Sergio Pellegrino e Giovanni Valcarenghi

Le principali novità del modello Iva 2010 a cura di Sergio Pellegrino e Giovanni Valcarenghi Il Punto sull Iva Le principali novità del modello Iva 2010 a cura di Sergio Pellegrino e Giovanni Valcarenghi Premessa Con Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate di data 15 gennaio 2010

Dettagli

Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015

Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015 Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015 Reati penali fiscali: per le fattispecie elusive il contribuente va assolto Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che la Cassazione, con una recente

Dettagli

RIPRODUZIONE VIETATA

RIPRODUZIONE VIETATA AVVOCATI E COMMERCIALISTI ASSOCIATI Bari Bologna Brescia Cagliari Firenze Lecco Milano Padova Roma Torino http://www.lslex.com Circolare Monotematica Novità fatturazione 2013 Data: 11 gennaio 2013 Indice

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

Dettagli

CIRCOLARE N. 49/E. 2. Rimborsi dovuti ai sensi dell articolo 68 del d.lgs. n. 546 del 1992...4. 2.1. Tempestiva esecuzione dei rimborsi...

CIRCOLARE N. 49/E. 2. Rimborsi dovuti ai sensi dell articolo 68 del d.lgs. n. 546 del 1992...4. 2.1. Tempestiva esecuzione dei rimborsi... CIRCOLARE N. 49/E Roma, 01 ottobre 2010 Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso OGGETTO: Esecuzione dei rimborsi dovuti per effetto di sentenze nei giudizi tributari INDICE 1. Premessa...2 2. Rimborsi

Dettagli

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE CESSIONI ACQUISTI NON IMPONIBILI IMPONIBILI CESSIONI INTRACOMUNITARIE Costituiscono cessioni intracomunitarie: le cessioni a titolo oneroso di beni,

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 19 giugno 2006

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 19 giugno 2006 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 giugno 2006 Oggetto: Fondi comuni di investimento immobiliare. Modificazioni al regime tributario dei partecipanti. Articolo 1, comma

Dettagli

OGGETTO: Iva di cassa : Richiesta di chiarimenti sulle modalità di incasso/pagamento e sui termini in cui considerare esigibile/detraibile l imposta

OGGETTO: Iva di cassa : Richiesta di chiarimenti sulle modalità di incasso/pagamento e sui termini in cui considerare esigibile/detraibile l imposta Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Sede Nazionale Via G. A.. Guattani, 13 00161 Roma Tel. 06/44188461 Fax. 06/44188465 E-Mail: polfis@cna.it Sede di Bruxelles B -

Dettagli

Nuovo regime forfettario Riflessi IVA e regole di fatturazione

Nuovo regime forfettario Riflessi IVA e regole di fatturazione Nuovo regime forfettario Riflessi IVA e regole di fatturazione A partire dal 1 gennaio 2015, per le persone fisic he che fruiranno del nuovo regime forfettario, è previsto un regime IVA analogo a quello

Dettagli

Informativa per la clientela

Informativa per la clientela Informativa per la clientela Informativa n. 27 del 20 luglio 2011 DL 13.5.2011 n. 70 convertito nella L. 12.7.2011 n. 106 (c.d. decreto sviluppo ) - Novità in materia di IVA INDICE 1 Premessa... 2 2 Esclusioni

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione e di operazioni intracomunitarie

IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione e di operazioni intracomunitarie ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 42 31 DICEMBRE 2012 IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti

Dettagli

Roma, 24.11.2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane Loro sedi. All Area Centrale Gestione Tributi e Rapporto con gli Utenti Sede

Roma, 24.11.2005. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane Loro sedi. All Area Centrale Gestione Tributi e Rapporto con gli Utenti Sede \ Roma, 24.11.2005 Protocollo: Rif.: Allegati: 3224/IV/2005 Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane Loro sedi All Area Centrale Gestione Tributi e Rapporto con gli Utenti All Area Centrale Personale

Dettagli

Oggetto:Raccolta dati e documentazione per Comunicazione e dichiarazione annuale IVA anno 2011

Oggetto:Raccolta dati e documentazione per Comunicazione e dichiarazione annuale IVA anno 2011 Vicenza, Gennaio 2012 Oggetto:Raccolta dati e documentazione per Comunicazione e dichiarazione annuale IVA anno 2011 Gentile cliente, al fine di adempiere agli obblighi previsti dalle scadenze fiscali

Dettagli

IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI

IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI Chiarimenti della Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 31/E del 30 dicembre 2014 L art.

Dettagli

ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI

ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI Segnalazioni Novità Prassi Interpretative ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI La circolare

Dettagli

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Roma, [data come da segnatura di protocollo] Alle Direzioni territoriali e Sezioni distaccate Loro sedi

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Roma, [data come da segnatura di protocollo] Alle Direzioni territoriali e Sezioni distaccate Loro sedi Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Direzione centrale gestione accise e monopolio tabacchi - Ufficio circolazione tabacchi Risposta al foglio n. del All. Prot. 104883 del 24-12-2014 Roma, [data come da

Dettagli

RISOLUZIONE N. 9/E. Interpello Ordinario - Tassa sulle concessioni governative per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione

RISOLUZIONE N. 9/E. Interpello Ordinario - Tassa sulle concessioni governative per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione RISOLUZIONE N. 9/E Roma, 18 gennaio 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello Ordinario - Tassa sulle concessioni governative per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione

Dettagli

Le novità del periodo in materia doganale

Le novità del periodo in materia doganale Le novità del periodo in materia doganale Avv. Sara Armella, Armella & Associati, Milano e Genova www.studioarmella.com Nel corso degli ultimi mesi, la materia doganale è stata interessata da importanti

Dettagli

Roma, 26 novembre 2012

Roma, 26 novembre 2012 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Servizi ai contribuenti OGGETTO: Sisma maggio 2012 Finanziamento per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori

Dettagli

CONTROLLI FISCALI PER LE PA PER PAGAMENTI SUPERIORI A 10.000 EURO

CONTROLLI FISCALI PER LE PA PER PAGAMENTI SUPERIORI A 10.000 EURO CONTROLLI FISCALI PER LE PA PER PAGAMENTI SUPERIORI A 10.000 EURO - a cura Federico Gavioli - Il Collegato alla legge Finanziaria per il 2007 ha introdotto importanti novità in materia di controlli fiscali

Dettagli

Risoluzione n. 106/E. OGGETTO: Istanza di interpello 2007. Acquisto di terreno edificabile trattamento fiscale.

Risoluzione n. 106/E. OGGETTO: Istanza di interpello 2007. Acquisto di terreno edificabile trattamento fiscale. Risoluzione n. 106/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 20 marzo 2008 OGGETTO: Istanza di interpello 2007. Acquisto di terreno edificabile trattamento fiscale. Quesito La società ALFA Spa

Dettagli

http://home.ilfisco.it/perl/fol.pl?cmd-print=doc-334187&aux-referrer=fol.pl%3fcmd-...

http://home.ilfisco.it/perl/fol.pl?cmd-print=doc-334187&aux-referrer=fol.pl%3fcmd-... Page 1 of 5 Sent. n. 16860 del 4 maggio 2010 (ud. del 17 marzo 2010) della Corte Cass. Sez. III pen. Pres. Altieri, Rel. Processo penale Iva Imposta mezzi importati - Pagamento all importazione Accordo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà

Dettagli

Imposta Valore Aggiunto Territorialità

Imposta Valore Aggiunto Territorialità Imposta Valore Aggiunto Territorialità Intervento Salvatore Fichera Dirigente Agenzia delle Entrate www.salvatorefichera.it Università di Brescia 14 ottobre 2010 1 Concetti preliminari Caratteristiche

Dettagli

Comunicazione e dichiarazione IVA/2015 ANNO 2014

Comunicazione e dichiarazione IVA/2015 ANNO 2014 Comunicazione e dichiarazione IVA/2015 ANNO 2014 Raccolta dati e richiesta documentazione Oggetto: Richiesta dati e documentazione per la predisposizione della Comunicazione e dichiarazione annuale IVA/2015

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 2/2015

NOTA OPERATIVA N. 2/2015 NOTA OPERATIVA N. 2/2015 OGGETTO: Novità in tema di Reverse charge. - Introduzione L IVA è un imposta che, da un punto di vista economico, grava sul consumatore finale. Tuttavia, il soggetto passivo dell

Dettagli

GLI OBBLIGHI STRUMENTALI

GLI OBBLIGHI STRUMENTALI GLI OBBLIGHI STRUMENTALI Si tratta di obblighi il cui assolvimento è considerato strumentale ai fini della applicazione del tributo ovvero ai fini del controllo amministrativo. Sono definiti anche obblighi

Dettagli

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE DPR 131/86 1 Prassi C.M. 11.7.91 n. 37; Circ. Agenzia delle Entrate 22.1.2008 n. 3 Giurisprudenza Cass. 5.2.90 n. 1963

Dettagli

PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE

PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE A) PREMESSA Il Consiglio Comunale di Lecce con la deliberazione n. 56 del 01 agosto 2012 ha approvato il regolamento per la definizione agevolata della

Dettagli

RISOLUZIONE N. 119 /E

RISOLUZIONE N. 119 /E RISOLUZIONE N. 119 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 dicembre 2014 OGGETTO: Interpello ordinario, art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Tassazione decreto ingiuntivo con enunciazione di fideiussione

Dettagli

IL NUOVO REGIME IVA PER CASSA - OPERATIVO DALL 1.12.2012

IL NUOVO REGIME IVA PER CASSA - OPERATIVO DALL 1.12.2012 Dott. Francesco Ferri de Lazara Dott. Enrico Grigolin Avv. Filippo Lo Presti Avv. Vincenza Valeria Cicero Avv. Marianovella Gianfreda Dott. Francesca Parravicini Dott. Fabio Salvagno Padova, 19 novembre

Dettagli

GUIDA ALLA COMUNICAZIONE ANNUALE DEI DATI IVA 2014: SCADENZA AL 28 FEBBRAIO 2014 a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale

GUIDA ALLA COMUNICAZIONE ANNUALE DEI DATI IVA 2014: SCADENZA AL 28 FEBBRAIO 2014 a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale GUIDA ALLA COMUNICAZIONE ANNUALE DEI DATI IVA 2014: SCADENZA AL 28 FEBBRAIO 2014 a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Entro il 28 febbraio 2014 i titolari di partita Iva sono tenuti a presentare

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA IVA NEI RAPPORTI CON L ESTERO: FATTURAZIONE, RIMBORSI E MODELLI INTRASTAT. Dott. Salvatore GIORDANO

LA NUOVA DISCIPLINA IVA NEI RAPPORTI CON L ESTERO: FATTURAZIONE, RIMBORSI E MODELLI INTRASTAT. Dott. Salvatore GIORDANO LA NUOVA DISCIPLINA IVA NEI RAPPORTI CON L ESTERO: L FATTURAZIONE, RIMBORSI E MODELLI INTRASTAT Dott. Salvatore GIORDANO Diretta 1 febbraio 2010 MOMENTO DI EFFETTUAZIONE DELLA PRESTAZIONE 1) La direttiva

Dettagli

Oggetto: Raccolta dati e documentazione per Comunicazione e dichiarazione annuale IVA anno 2012

Oggetto: Raccolta dati e documentazione per Comunicazione e dichiarazione annuale IVA anno 2012 Vicenza, 23 Gennaio 2013 Oggetto: Raccolta dati e documentazione per Comunicazione e dichiarazione annuale IVA anno 2012 Gentile cliente, al fine di adempiere agli obblighi previsti dalle scadenze fiscali

Dettagli

Giuseppe Alpestri La comunicazione ai fini IVA delle operazioni intercorse con soggetti stabiliti in Paesi black list.

Giuseppe Alpestri La comunicazione ai fini IVA delle operazioni intercorse con soggetti stabiliti in Paesi black list. Giuseppe Alpestri La comunicazione ai fini IVA delle operazioni intercorse con soggetti stabiliti in Paesi black list. Com è noto, l art. 1 del D.L. n. 25 marzo 2010, n. 40 (c.d. decreto incentivi ), convertito

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Informativa per la clientela di studio

Informativa per la clientela di studio Informativa per la clientela di studio N. 01 del 08.01.2013 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Le nuove regole IVA dal 2013 Gentile Cliente, la presente per comunicarle che la Legge di stabilità 2013

Dettagli

Documento di studio e approfondimento.

Documento di studio e approfondimento. Documento di studio e approfondimento. Insufficiente versamento del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi; ravvedimento parziale, conseguenze 1. La fattispecie 1.1 Premessa Le disposizioni

Dettagli

SANZIONI (tabelle di sintesi)

SANZIONI (tabelle di sintesi) (tabelle di sintesi) DELL OBBLIGO DI DICHIARAZIONE ANNUALE IVA ART. 5 - DLGS 471/1997 Dichiarazione omessa: con IVA dovuta senza IVA dovuta (IVA a credito o saldo a zero) Dichiarazione infedele con incidenza

Dettagli

CIRCOLARE N. 43/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 12 maggio 2008

CIRCOLARE N. 43/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 12 maggio 2008 CIRCOLARE N. 43/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 maggio 2008 OGGETTO: Rifiuti e rottami trattamento fiscale ai fini IVA N. 127-sexiesdecies, della Tabella A Parte III allegata al DPR

Dettagli

Prova della cessione intracomunitaria: prassi nazionale e giurisprudenza comunitaria Casi pratici

Prova della cessione intracomunitaria: prassi nazionale e giurisprudenza comunitaria Casi pratici Studio Tributario e Societario Co-brand logo Prova della cessione intracomunitaria: prassi nazionale e giurisprudenza comunitaria Casi pratici Dott.ssa Barbara Rossi Cessioni intracomunitarie Effettiva

Dettagli

La nuova dichiarazione d intento

La nuova dichiarazione d intento La nuova dichiarazione d intento Settore Fisco e Diritto d Impresa Questo materiale è predisposto da Assolombarda per i propri associati. Ogni altra forma di utilizzo o riproduzione non è consentita senza

Dettagli

L internazionalizzazione delle imprese attraverso il consignment stock. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com

L internazionalizzazione delle imprese attraverso il consignment stock. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com L internazionalizzazione delle imprese attraverso il consignment stock. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com Tra i contratti d impresa, il consignment stock agreement, o più semplicemente

Dettagli

RISOLUZIONE N. 110/E

RISOLUZIONE N. 110/E RISOLUZIONE N. 110/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 15 maggio 2003 Oggetto: Istanza di interpello. IVA. Lavori di costruzione, rifacimento o completamento di campi di calcio. Comune di.

Dettagli

Pesaro, lì 29 marzo 2013. CIRCOLARE n. 06/2013. 1- La prova delle cessioni Intraue; 2- L obbligo della PEC per le ditte individuali;

Pesaro, lì 29 marzo 2013. CIRCOLARE n. 06/2013. 1- La prova delle cessioni Intraue; 2- L obbligo della PEC per le ditte individuali; Pesaro, lì 29 marzo 2013 CIRCOLARE n. 06/2013 1- La prova delle cessioni Intraue; 2- L obbligo della PEC per le ditte individuali; 1 - LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE Le cessioni di beni intraue sono assoggettate

Dettagli

Studio Tributario e Societario. Depositi IVA. Barbara Rossi, Caterina Besio

Studio Tributario e Societario. Depositi IVA. Barbara Rossi, Caterina Besio Studio Tributario e Societario Depositi IVA Barbara Rossi, Caterina Besio Genova, 15 dicembre 2011 Il quadro normativo = LA NORMA COMUNITARIA: l art. 16 della Direttiva 77/388/CEE (oggi trasfuso negli

Dettagli

Oggetto: Circolare n. 1/2013 del 17 gennaio 2013

Oggetto: Circolare n. 1/2013 del 17 gennaio 2013 DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 17 gennaio 2013 Oggetto: Circolare n. 1/2013 del 17 gennaio

Dettagli

Circolare Informativa n 21/2013

Circolare Informativa n 21/2013 Circolare Informativa n 21/2013 DURC negativo ed intervento sostitutivo della stazione appaltante e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 6 INDICE Premessa pag.3 1) Intervento

Dettagli